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Legge federale sull'assicurazione malattie

del 18 marzo 1994 (Stato 1° gennaio 2019)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visto l'articolo 34bis della Costituzione federale1 (Cost.);2 visto il messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 19913,

decreta:

Titolo 1: Applicabilità della LPGA

Art. 1

1Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 20001 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li (LP­GA) so­no ap­pli­ca­bi­li all'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, sem­pre che la pre­sen­te leg­ge o la leg­ge del 26 set­tem­bre 20142 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (LVA­Mal) non pre­ve­da espres­sa­men­te una de­ro­ga al­la LP­GA.3

2Es­se non so­no ap­pli­ca­bi­li ai se­guen­ti set­to­ri:

a.
au­to­riz­za­zio­ne ed esclu­sio­ne di for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni (art. 35-40 e 59);
b.
ta­rif­fe, prez­zi e stan­zia­men­to glo­ba­le di bi­lan­cio (art. 43-55);
c.4
ri­du­zio­ni di pre­mi ac­cor­da­te ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 65, 65a e 66a e sus­si­di del­la Con­fe­de­ra­zio­ne ai Can­to­ni con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 66;
d.
li­ti tra as­si­cu­ra­to­ri (art. 87);
e.
pro­ce­du­re di­nan­zi al tri­bu­na­le ar­bi­tra­le can­to­na­le (art. 89).

1 RS 830.1
2 RS 832.12
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3472; FF 2002 715).

Titolo 1a: Disposizioni generali

Art. 1a Campo d'applicazione

1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na l'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le con­tro le ma­lat­tie (as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie). Que­sta com­pren­de l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie e l'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra fa­col­ta­ti­va.

2L'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie ac­cor­da pre­sta­zio­ni in ca­so di:

a.
ma­lat­tia (art. 3 LP­GA1);
b.
in­for­tu­nio (art. 4 LP­GA), per quan­to non a ca­ri­co di al­cu­na as­si­cu­ra­zio­ne in­for­tu­ni;
c.
ma­ter­ni­tà (art. 5 LP­GA).

1 RS 830.1

Art. 2


1 Abro­ga­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Titolo 2: Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie

Capitolo 1: Obbligo d'assicurazione

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 3 Persone tenute ad assicurarsi

1Ogni per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra de­ve as­si­cu­rar­si o far­si as­si­cu­ra­re dal pro­prio rap­pre­sen­tan­te le­ga­le per le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie en­tro tre me­si dall'ac­qui­si­zio­ne del do­mi­ci­lio o dal­la na­sci­ta in Sviz­ze­ra.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni all'ob­bli­go d'as­si­cu­ra­zio­ne, se­gna­ta­men­te per le per­so­ne be­ne­fi­cia­rie di pri­vi­le­gi, im­mu­ni­tà e fa­ci­li­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20071 sul­lo Sta­to ospi­te.2

3Può esten­de­re l'ob­bli­go d'as­si­cu­ra­zio­ne a per­so­ne non aven­ti il do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, in par­ti­co­la­re a quel­le che:

a.3
eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà in Sviz­ze­ra o vi han­no la pro­pria di­mo­ra abi­tua­le (art. 13 cpv. 2 LP­GA4).
b.
la­vo­ra­no all'este­ro per con­to di un da­to­re di la­vo­ro con se­de in Sviz­ze­ra.

4L'ob­bli­go d'as­si­cu­ra­zio­ne è so­spe­so per le per­so­ne sog­get­te per più di 60 gior­ni con­se­cu­ti­vi al­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19925 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (LAM). Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra.6


1 RS 192.12
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 11 dell'all. al­la LF del 22 giu. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6637; FF 2006 7359).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 RS 830.1
5 RS 833.1
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).

Art. 4 Scelta dell'assicuratore

Le per­so­ne te­nu­te ad as­si­cu­rar­si pos­so­no sce­glie­re li­be­ra­men­te tra gli as­si­cu­ra­to­ri che di­spon­go­no di un'au­to­riz­za­zio­ne all'eser­ci­zio dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie con­for­me­men­te al­la LVA­Mal2.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
2 RS 832.12

Art. 4a Scelta dell'assicuratore per i familiari tenuti ad assicurarsie residenti in uno Stato membro dell'Unione europea , in Islanda o in Norvegia

So­no as­si­cu­ra­ti pres­so lo stes­so as­si­cu­ra­to­re:

a.
la per­so­na te­nu­ta ad as­si­cu­rar­si in vir­tù dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va eser­ci­ta­ta in Sviz­ze­ra e i suoi fa­mi­lia­ri te­nu­ti ad as­si­cu­rar­si che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia;
b.
la per­so­na te­nu­ta ad as­si­cu­rar­si poi­ché per­ce­pi­sce una ren­di­ta sviz­ze­ra e i suoi fa­mi­lia­ri te­nu­ti ad as­si­cu­rar­si che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia;
c.
la per­so­na te­nu­ta ad as­si­cu­rar­si poi­ché per­ce­pi­sce una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne e i suoi fa­mi­lia­ri te­nu­ti ad as­si­cu­rar­si che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia.

1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 5 Inizio e fine dell'assicurazione

1Se l'af­fi­lia­zio­ne è tem­pe­sti­va (art. 3 cpv. 1), l'as­si­cu­ra­zio­ne ini­zia dall'ac­qui­si­zio­ne del do­mi­ci­lio o dal­la na­sci­ta in Sviz­ze­ra. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'ini­zio dell'as­si­cu­ra­zio­ne del­le per­so­ne men­zio­na­te nell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 3.

2In ca­so d'af­fi­lia­zio­ne tar­di­va, l'as­si­cu­ra­zio­ne ini­zia dal gior­no dell'af­fi­lia­zio­ne. L'as­si­cu­ra­to de­ve pa­ga­re un sup­ple­men­to di pre­mio se il ri­tar­do non è giu­sti­fi­ca­bi­le. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne sta­bi­li­sce i tas­si in­di­ca­ti­vi, te­nen­do con­to del li­vel­lo dei pre­mi nel luo­go di re­si­den­za dell'as­si­cu­ra­to e del­la du­ra­ta del ri­tar­do. Se il pa­ga­men­to del sup­ple­men­to ri­sul­ta ol­tre­mo­do gra­vo­so per l'as­si­cu­ra­to, l'as­si­cu­ra­to­re lo ri­du­ce, con­si­de­ra­te equa­men­te la si­tua­zio­ne dell'as­si­cu­ra­to e le cir­co­stan­ze del ri­tar­do.

3L'as­si­cu­ra­zio­ne ha ter­mi­ne quan­do l'as­si­cu­ra­to ces­sa di es­se­re sog­get­to all'ob­bli­go d'as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 6 Controllo e affiliazione d'ufficio

1I Can­to­ni prov­ve­do­no all'os­ser­van­za dell'ob­bli­go d'as­si­cu­ra­zio­ne.

2L'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne af­fi­lia a un as­si­cu­ra­to­re le per­so­ne te­nu­te ad as­si­cu­rar­si che non ab­bia­no as­sol­to que­sto ob­bli­go tem­pe­sti­va­men­te.

Art. 6a Controllo dell'affiliazione e assegnazione a un assicuratore degli assicurati residenti in uno Stato membro dell'Unione europea, in Islanda o in Norvegia

1I Can­to­ni in­for­ma­no cir­ca l'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne:

a.
le per­so­ne che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e che so­no te­nu­te ad as­si­cu­rar­si in vir­tù di un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va eser­ci­ta­ta in Sviz­ze­ra;
b.
le per­so­ne che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro delll'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e che so­no te­nu­te ad as­si­cu­rar­si poi­ché per­ce­pi­sco­no una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne;
c.
le per­so­ne te­nu­te ad as­si­cu­rar­si poi­ché per­ce­pi­sco­no una ren­di­ta sviz­ze­ra e che tra­sfe­ri­sco­no la lo­ro re­si­den­za in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia.3

2L'in­for­ma­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 va­le au­to­ma­ti­ca­men­te per i fa­mi­lia­ri re­si­den­ti in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia.4

3L'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne as­se­gna a un as­si­cu­ra­to­re le per­so­ne che non han­no as­sol­to tem­pe­sti­va­men­te l'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne. De­ci­de inol­tre del­le do­man­de di esen­zio­ne dall'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­si 2bis e 2ter.

4Gli as­si­cu­ra­to­ri co­mu­ni­ca­no all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te i da­ti ne­ces­sa­ri per il con­trol­lo dell'os­ser­van­za dell'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 858; FF 2000 3537).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).

Art. 7 Cambiamento d'assicuratore

1L'as­si­cu­ra­to può cam­bia­re as­si­cu­ra­to­re per la fi­ne d'un se­me­stre di un an­no ci­vi­le con pre­av­vi­so di tre me­si.

2Al mo­men­to del­la no­ti­fi­ca dei nuo­vi pre­mi, l'as­si­cu­ra­to può, con pre­av­vi­so di un me­se, cam­bia­re as­si­cu­ra­to­re per la fi­ne del me­se che pre­ce­de la va­li­di­tà dei nuo­vi pre­mi. L'as­si­cu­ra­to­re de­ve an­nun­cia­re i nuo­vi pre­mi ap­pro­va­ti dall'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca1 (Uf­fi­cio fe­de­ra­le) a ogni as­si­cu­ra­to con al­me­no due me­si d'an­ti­ci­po e se­gna­la­re il di­rit­to di cam­bia­re as­si­cu­ra­to­re.2

3Se l'as­si­cu­ra­to de­ve cam­bia­re as­si­cu­ra­to­re per­ché tra­sfe­ri­sce il suo do­mi­ci­lio o cam­bia po­sto di la­vo­ro, l'af­fi­lia­zio­ne ter­mi­na al mo­men­to del tra­sfe­ri­men­to del do­mi­ci­lio o dell'ini­zio dell'at­ti­vi­tà pres­so il nuo­vo da­to­re di la­vo­ro.

4Se un as­si­cu­ra­to­re, vo­lon­ta­ria­men­te o sul­la ba­se di una de­ci­sio­ne di un'au­to­ri­tà, non eser­ci­ta più l'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie, il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo ter­mi­na con il ri­ti­ro dell'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 43 LVA­Mal3.4

5Il rap­por­to d'as­si­cu­ra­zio­ne ter­mi­na so­lo se il nuo­vo as­si­cu­ra­to­re ha co­mu­ni­ca­to a quel­lo pre­ce­den­te che as­si­cu­ra l'in­te­res­sa­to sen­za in­ter­ru­zio­ne del­la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va. Se omet­te que­sta con­fer­ma, de­ve ri­sar­ci­re all'as­si­cu­ra­to il dan­no ri­sul­tan­te, in par­ti­co­la­re la dif­fe­ren­za di pre­mio. L'as­si­cu­ra­to­re che ha ri­ce­vu­to la co­mu­ni­ca­zio­ne in­for­ma la per­so­na in­te­res­sa­ta sul­la da­ta a par­ti­re dal­la qua­le es­sa non è più as­si­cu­ra­ta pres­so di lui.

6Il pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re che im­pe­di­sce il cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re de­ve ri­sar­ci­re all'as­si­cu­ra­to il dan­no ri­sul­tan­te, in par­ti­co­la­re la dif­fe­ren­za di pre­mio.5

7In ca­so di cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re, il pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re non può co­strin­ge­re l'as­si­cu­ra­to a di­sdi­re an­che le as­si­cu­ra­zio­ni com­ple­men­ta­ri di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 LVA­Mal sti­pu­la­te pres­so di lui.6

8L'as­si­cu­ra­to­re non può di­sdi­re le as­si­cu­ra­zio­ni com­ple­men­ta­ri di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 LVA­Mal per il so­lo mo­ti­vo che l'as­si­cu­ra­to cam­bia as­si­cu­ra­to­re per l'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie.7


1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni (RU 2004 4937).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
3 RS 832.12
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Sezione 2: Sospensione della copertura dell'infortunio

Art. 8 Principio

1La co­per­tu­ra di in­for­tu­ni può es­se­re so­spe­sa fin­tan­to che l'as­si­cu­ra­to è in­te­ra­men­te co­per­to per que­sto ri­schio, a ti­to­lo ob­bli­ga­to­rio, giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 19811 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (LAINF). L'as­si­cu­ra­to­re pro­ce­de al­la so­spen­sio­ne su ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to, il qua­le de­ve pro­va­re di es­se­re in­te­ra­men­te as­si­cu­ra­to ai sen­si del­la LAINF. Il pre­mio è ri­dot­to in pro­por­zio­ne.

2Gli in­for­tu­ni so­no co­per­ti ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge non ap­pe­na la co­per­tu­ra dell'in­for­tu­nio giu­sta la LAINF ces­sa in tut­to o in par­te.

3L'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie pren­de a ca­ri­co tut­ti i po­stu­mi d'in­for­tu­nio che es­sa as­si­cu­ra­va pri­ma del­la so­spen­sio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne.


Art. 9 Obbligo d'informare l'assicurato

Al mo­men­to dell'af­fi­lia­zio­ne all'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve in­di­ca­re per scrit­to all'as­si­cu­ra­to il suo di­rit­to giu­sta l'ar­ti­co­lo 8.

Art. 10 Fine della sospensione; procedura

1Il da­to­re di la­vo­ro in­for­ma per scrit­to la per­so­na che la­scia il pro­prio po­sto di la­vo­ro o ces­sa di es­se­re as­si­cu­ra­ta con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li con­for­me­men­te al­la LAINF1, sull'ob­bli­go di av­ver­ti­re il suo as­si­cu­ra­to­re, in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge. Lo stes­so ob­bli­go in­com­be all'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, qua­lo­ra il di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni di que­st'ul­ti­ma sca­da pri­ma che l'in­te­res­sa­to ab­bia as­sun­to un nuo­vo la­vo­ro.

2Se l'as­si­cu­ra­to non adem­pie il pro­prio ob­bli­go se­con­do il ca­po­ver­so 1, l'as­si­cu­ra­to­re può esi­ge­re il pa­ga­men­to dell'ali­quo­ta del pre­mio cor­ri­spon­den­te al­la co­per­tu­ra dell'in­for­tu­nio, in­clu­si gli in­te­res­si di mo­ra, per il pe­rio­do com­pre­so tra la ces­sa­zio­ne del­la co­per­tu­ra se­con­do la LAINF e il mo­men­to in cui l'as­si­cu­ra­to­re è giun­to a co­no­scen­za di que­st'ul­ti­ma. Se il da­to­re di la­vo­ro o l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne non adem­pio­no i lo­ro ob­bli­ghi in con­for­mi­tà al ca­po­ver­so 1, l'as­si­cu­ra­to­re può avan­za­re pre­te­se ana­lo­ghe nei lo­ro con­fron­ti.


Capitolo 2: Organizzazione

Sezione 1: ...

Art. 11 a 15


1 Abro­ga­ti dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Sezione 1a: Compensazione dei rischi

Art. 16 Principio

1Gli as­si­cu­ra­to­ri il cui ef­fet­ti­vo di as­si­cu­ra­ti con un ri­schio di ma­lat­tia ele­va­to è in­fe­rio­re a quel­lo me­dio dell'in­sie­me de­gli as­si­cu­ra­to­ri ver­sa­no tas­se di ri­schio all'isti­tu­zio­ne co­mu­ne (art. 18).

2Gli as­si­cu­ra­to­ri il cui ef­fet­ti­vo di as­si­cu­ra­ti con un ri­schio di ma­lat­tia ele­va­to è su­pe­rio­re a quel­lo me­dio dell'in­sie­me de­gli as­si­cu­ra­to­ri ri­ce­vo­no con­tri­bu­ti com­pen­sa­ti­vi dall'isti­tu­zio­ne co­mu­ne.

3Le tas­se di ri­schio e i con­tri­bu­ti com­pen­sa­ti­vi de­vo­no com­pen­sa­re in­te­gral­men­te le dif­fe­ren­ze me­die di ri­schio tra i grup­pi di ri­schio de­ter­mi­nan­ti.

4Il ri­schio di ma­lat­tia ele­va­to è de­fi­ni­to dall'età, dal ses­so e da al­tri in­di­ca­to­ri di mor­bi­li­tà ap­pro­pria­ti. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce gli in­di­ca­to­ri.

5Gli as­si­cu­ra­ti che il 31 di­cem­bre dell'an­no in que­stio­ne non han­no an­co­ra com­piu­to i 19 an­ni (mi­no­ren­ni) so­no esclu­si dall'ef­fet­ti­vo di as­si­cu­ra­ti de­ter­mi­nan­te.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 mar. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2014 3345; FF 2013 6733 7221).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 17 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 1843; FF 2016 6479 7149).

Art. 16a Sgravio

1Gli as­si­cu­ra­to­ri be­ne­fi­cia­no di uno sgra­vio nel­la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi per gli as­si­cu­ra­ti che il 31 di­cem­bre dell'an­no in que­stio­ne han­no un'età com­pre­sa tra i 19 e i 25 an­ni (gio­va­ni adul­ti).

2Lo sgra­vio cor­ri­spon­de al 50 per cen­to del­la dif­fe­ren­za tra i co­sti me­di del­le pre­sta­zio­ni pa­ga­te da­gli as­si­cu­ra­to­ri per tut­ti gli as­si­cu­ra­ti adul­ti e i co­sti me­di del­le pre­sta­zio­ni pa­ga­te da­gli as­si­cu­ra­to­ri per tut­ti i gio­va­ni adul­ti.

3Lo sgra­vio è fi­nan­zia­to in mo­do uni­for­me me­dian­te l'au­men­to del­le tas­se di ri­schio e la ri­du­zio­ne dei con­tri­bu­ti com­pen­sa­ti­vi per gli as­si­cu­ra­ti che il 31 di­cem­bre dell'an­no in que­stio­ne han­no già com­piu­to i 26 an­ni.

4So­no con­si­de­ra­ti adul­ti i gio­va­ni adul­ti e gli as­si­cu­ra­ti che il 31 di­cem­bre dell'an­no in que­stio­ne han­no già com­piu­to i 26 an­ni.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 17 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 1843; FF 2016 6479 7149).

Art. 17 Elementi determinanti per il calcolo della compensazione dei rischi

1Per il cal­co­lo del­la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi è de­ter­mi­nan­te la strut­tu­ra dell'ef­fet­ti­vo de­gli as­si­cu­ra­ti nell'an­no ci­vi­le per il qua­le si pro­ce­de al­la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi (an­no del­la com­pen­sa­zio­ne).

2Le dif­fe­ren­ze me­die di ri­schio per età, ses­so e ul­te­rio­ri in­di­ca­to­ri di mor­bi­li­tà sta­bi­li­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le so­no cal­co­la­te sul­la ba­se del­la si­tua­zio­ne esi­sten­te nell'an­no ci­vi­le pre­ce­den­te l'an­no del­la com­pen­sa­zio­ne.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni nel­la pre­sa in con­to de­gli in­di­ca­to­ri di mor­bi­li­tà per il cal­co­lo del­la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 mar. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2014 3345; FF 2013 6733 7221).

Art. 17a Esecuzione

1L'isti­tu­zio­ne co­mu­ne (art. 18) ese­gue la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi tra as­si­cu­ra­to­ri in ogni sin­go­lo Can­to­ne.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne per la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi. Tie­ne con­to de­gli sfor­zi te­si a eco­no­miz­za­re i co­sti e im­pe­di­sce l'au­men­to del­la com­pen­sa­zio­ne dei co­sti. Do­po aver sen­ti­to gli as­si­cu­ra­to­ri, sta­bi­li­sce gli in­di­ca­to­ri di mor­bi­li­tà. Ogni in­di­ca­to­re sup­ple­men­ta­re va sot­to­po­sto a un'ana­li­si dell'ef­fi­ca­cia.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na:

a.
la ri­scos­sio­ne de­gli in­te­res­si di mo­ra e il ver­sa­men­to di in­te­res­si ri­mu­ne­ra­ti­vi;
b.
il ri­sar­ci­men­to del dan­no;
c.
il ter­mi­ne sca­du­to il qua­le l'isti­tu­zio­ne co­mu­ne può ri­fiu­ta­re di ri­cal­co­la­re la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi.

1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 mar. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2014 3345; FF 2013 6733 7221).

Sezione 2: Istituzione comune

Art. 18

1Gli as­si­cu­ra­to­ri crea­no un'isti­tu­zio­ne co­mu­ne nel­la for­ma di una fon­da­zio­ne. L'at­to di fon­da­zio­ne e i re­go­la­men­ti dell'isti­tu­zio­ne de­vo­no es­se­re ap­pro­va­ti dal Di­par­ti­men­to. Se gli as­si­cu­ra­to­ri non crea­no l'isti­tu­zio­ne co­mu­ne, vi prov­ve­de il Con­si­glio fe­de­ra­le. Es­so ema­na le ne­ces­sa­rie pre­scri­zio­ni se gli as­si­cu­ra­to­ri non s'ac­cor­da­no sul­la ge­stio­ne dell'isti­tu­zio­ne.

2L'isti­tu­zio­ne co­mu­ne as­su­me i co­sti del­le pre­sta­zio­ni le­ga­li in ve­ce de­gli as­si­cu­ra­to­ri in­sol­vi­bi­li con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 51 LVA­Mal1.2

2bisL'Isti­tu­zio­ne co­mu­ne de­ci­de del­le do­man­de di esen­zio­ne dall'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne di be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te e dei lo­ro fa­mi­lia­ri che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia.3

2terEs­sa as­se­gna a un as­si­cu­ra­to­re i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te e i lo­ro fa­mi­lia­ri che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e che non han­no as­sol­to tem­pe­sti­va­men­te l'ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne.4

2qua­terEs­sa as­si­ste i Can­to­ni nell'ap­pli­ca­zio­ne del­la ri­du­zio­ne dei pre­mi a fa­vo­re de­gli as­si­cu­ra­ti re­si­den­ti in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 65a.5

2quin­quiesEs­sa ef­fet­tua la ri­du­zio­ne dei pre­mi con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 66a.6

2se­xiesEs­sa può as­su­me­re dai Can­to­ni ul­te­rio­ri com­pi­ti d'ese­cu­zio­ne con­tro in­den­ni­tà.7

2sep­tiesEs­sa ge­sti­sce il fon­do per i con­trol­li post­do­na­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 15b del­la leg­ge dell'8 ot­to­bre 20048 sui tra­pian­ti.9

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può as­se­gna­re all'isti­tu­zio­ne co­mu­ne al­tri com­pi­ti, se­gna­ta­men­te in ma­te­ria d'ese­cu­zio­ne di ob­bli­ghi in­ter­na­zio­na­li.

4Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no con­fe­rir­le di co­mu­ne ac­cor­do de­ter­mi­na­ti com­pi­ti d'in­te­res­se ge­ne­ra­le, se­gna­ta­men­te d'or­di­ne am­mi­ni­stra­ti­vo e tec­ni­co.

5Per fi­nan­zia­re l'ese­cu­zio­ne dei com­pi­ti se­con­do i ca­po­ver­si 2 e 4, gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no ver­sa­re con­tri­bu­ti all'isti­tu­zio­ne co­mu­ne, a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie. L'isti­tu­zio­ne co­mu­ne ri­scuo­te que­sti con­tri­bu­ti e, in ca­so di pa­ga­men­to tar­di­vo, un in­te­res­se di mo­ra. L'im­por­to dei con­tri­bu­ti e dell'in­te­res­se di mo­ra è sta­bi­li­to dai re­go­la­men­ti dell'isti­tu­zio­ne co­mu­ne.10

5bisLa Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me il fi­nan­zia­men­to dei com­pi­ti di cui ai ca­po­ver­si 2bis-2quin­quies.11

6Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il fi­nan­zia­men­to dei com­pi­ti as­se­gna­ti all'isti­tu­zio­ne co­mu­ne giu­sta il ca­po­ver­so 3.

7L'isti­tu­zio­ne co­mu­ne tie­ne con­ti di­stin­ti per ognu­no dei com­pi­ti. Be­ne­fi­cia dell'esen­zio­ne fi­sca­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 80 LP­GA12.13

8Ai ri­cor­si al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le con­tro de­ci­sio­ni dell'isti­tu­zio­ne co­mu­ne se­con­do i ca­po­ver­si 2bis, 2ter e 2quin­quies è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 85bis ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 194614 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e i su­per­sti­ti.15


1 RS 832.12
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 858; FF 2000 3537).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 858; FF 2000 3537).
8 RS 810.21
9 In­tro­dot­to dal n. II 1 del­la LF del 19 giu. 2015, in vi­go­re dal 15 nov. 2017 (RU 2016 1163, 2017 5629; FF 2013 1969).
10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
11 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 858; FF 2000 3537).
12 RS 830.1
13 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
14 RS 831.10
15 In­tro­dot­to dal n. 110 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).

Sezione 3: Promozione della salute

Art. 19 Promozione della prevenzione delle malattie

1Gli as­si­cu­ra­to­ri pro­muo­vo­no la pre­ven­zio­ne del­le ma­lat­tie.

2Es­si ge­sti­sco­no con­giun­ta­men­te con i Can­to­ni un'isti­tu­zio­ne aven­te lo sco­po di sti­mo­la­re, coor­di­na­re e va­lu­ta­re mi­su­re at­te a pro­muo­ve­re la sa­lu­te e a pre­ve­ni­re le ma­lat­tie. Se l'isti­tu­zio­ne non è fon­da­ta da­gli as­si­cu­ra­to­ri e dai Can­to­ni, il com­pi­to è as­sun­to dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

3L'or­ga­no di­ret­ti­vo dell'isti­tu­zio­ne è com­po­sto di rap­pre­sen­tan­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri, dei Can­to­ni, dell'IN­SAI, del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei me­di­ci, del­le cer­chie scien­ti­fi­che e del­le or­ga­niz­za­zio­ni spe­cia­liz­za­te nel­la pre­ven­zio­ne.

Art. 20 Finanziamento; vigilanza

1Ogni per­so­na as­si­cu­ra­ta ob­bli­ga­to­ria­men­te ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge ver­sa un con­tri­bu­to an­nuo per la pre­ven­zio­ne ge­ne­ra­le del­le ma­lat­tie.

2Il Di­par­ti­men­to sta­bi­li­sce il con­tri­bu­to su pro­po­sta dell'isti­tu­zio­ne. Fa rap­por­to al­le com­pe­ten­ti Com­mis­sio­ni del­le Ca­me­re fe­de­ra­li sull'im­pie­go di ta­le con­tri­bu­to.1

3Es­so vi­gi­la sull'at­ti­vi­tà dell'isti­tu­zio­ne. I bi­lan­ci, i con­ti e il rap­por­to d'at­ti­vi­tà so­no pre­sen­ta­ti per ap­pro­va­zio­ne all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 10 dell'all. al­la LF del 22 mar. 2002 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di di­spo­si­zio­ni or­ga­niz­za­ti­ve del di­rit­to fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 187; FF 2001 3431).

Sezione 4: Statistiche

Art. 21


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 21a


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998 (RU 1999 2041; FF 1998 940 946). Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 22


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 22a


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro (RU 2008 2049; FF 2004 4903). Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 23 ...

1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca ela­bo­ra le ba­si sta­ti­sti­che ne­ces­sa­rie per va­lu­ta­re il fun­zio­na­men­to e gli ef­fet­ti del­la pre­sen­te leg­ge. A ta­le sco­po ri­le­va i da­ti ne­ces­sa­ri pres­so gli as­si­cu­ra­to­ri, i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e la po­po­la­zio­ne.

2Le per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che in­ter­pel­la­te so­no te­nu­te a for­ni­re le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste. I da­ti de­vo­no es­se­re mes­si a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te.

3Il trat­ta­men­to di da­ti a fi­ni sta­ti­sti­ci è ret­to dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 9 ot­to­bre 19923 sul­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
2 Abro­ga­ta dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
3 RS 431.01

Capitolo 3: Prestazioni

Sezione 1: Catalogo delle prestazioni

Art. 24 Principio

1 L'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me i co­sti del­le pre­sta­zio­ni de­fi­ni­te ne­gli ar­ti­co­li 25-31, se­con­do le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 32-34.

2Le pre­sta­zio­ni as­sun­te so­no col­le­ga­te al­la da­ta o al pe­rio­do di trat­ta­men­to.1


1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 25 Prestazioni generali in caso di malattia

1L'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me i co­sti del­le pre­sta­zio­ni at­te a dia­gno­sti­ca­re o a cu­ra­re una ma­lat­tia e i re­la­ti­vi po­stu­mi.

2Que­ste pre­sta­zio­ni com­pren­do­no:

a.1
gli esa­mi e le te­ra­pie am­bu­la­to­ria­li, in ospe­da­le o in una ca­sa di cu­ra, non­ché le cu­re in ospe­da­le di­spen­sa­te:
1.
dal me­di­co,
2.
dal chi­ro­pra­ti­co,
3.
da per­so­ne che ef­fet­tua­no pre­sta­zio­ni pre­via pre­scri­zio­ne o in­di­ca­zio­ne di un me­di­co o di un chi­ro­pra­ti­co;
b.
le ana­li­si, i me­di­ca­men­ti, i mez­zi e gli ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci e te­ra­peu­ti­ci pre­scrit­ti dal me­di­co o, nei li­mi­ti sta­bi­li­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le, dal chi­ro­pra­ti­co;
c.
un con­tri­bu­to al­le spe­se di cu­re bal­nea­ri pre­scrit­te dal me­di­co;
d.
i prov­ve­di­men­ti di ria­bi­li­ta­zio­ne me­di­ca, ese­gui­ti o pre­scrit­ti dal me­di­co;
e.2
la de­gen­za in ospe­da­le se­con­do lo stan­dard del re­par­to co­mu­ne;
f.3
fbis.4
la de­gen­za in ca­so di par­to in una ca­sa per par­to­rien­ti (art. 29);
g.
un con­tri­bu­to al­le spe­se di tra­spor­to ne­ces­sa­rie dal pro­fi­lo me­di­co e al­le spe­se di sal­va­tag­gio;
h.5
la pre­sta­zio­ne ef­fet­tua­ta dal far­ma­ci­sta al mo­men­to di for­ni­re i me­di­ca­men­ti pre­scrit­ti dal me­di­co se­con­do la let­te­ra b.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 3 del­la LF del 13 giu. 2008 con­cer­nen­te il nuo­vo or­di­na­men­to del fi­nan­zia­men­to del­le cu­re, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3517 6847 n. I; FF 2005 1839).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
3 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
4 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
5 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).

Art. 25a Cure in caso di malattia

1L'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co sa­ni­ta­rie pre­sta un con­tri­bu­to al­le cu­re di­spen­sa­te am­bu­la­to­ria­men­te in ba­se a una pre­scri­zio­ne me­di­ca e a un com­pro­va­to bi­so­gno te­ra­peu­ti­co, an­che in isti­tu­zio­ni con strut­tu­re diur­ne o not­tur­ne o in una ca­sa di cu­ra.2

2I co­sti del­le cu­re acu­te e tran­si­to­rie che si ri­ve­la­no ne­ces­sa­rie in se­gui­to a un sog­gior­no ospe­da­lie­ro e so­no di­spen­sa­te in ba­se a una pre­scri­zio­ne me­di­ca so­no ri­mu­ne­ra­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co sa­ni­ta­rie e dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio dell'as­si­cu­ra­to per due set­ti­ma­ne al mas­si­mo se­con­do le di­spo­si­zio­ni sul fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro (art. 49a Re­mu­ne­ra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni ospe­da­lie­re). As­si­cu­ra­to­ri e for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni con­ven­go­no im­por­ti for­fet­ta­ri.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna le cu­re e di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di ac­cer­ta­men­to del bi­so­gno.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa i con­tri­bu­ti in fran­chi dif­fe­ren­zian­do­li a se­con­da del bi­so­gno te­ra­peu­ti­co. È de­ter­mi­nan­te il co­sto cal­co­la­to se­con­do il bi­so­gno in cu­re del­la qua­li­tà ne­ces­sa­ria, di­spen­sa­te in mo­do ef­fi­cien­te ed eco­no­mi­co. Le cu­re so­no sot­to­po­ste a un con­trol­lo del­la qua­li­tà. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na le mo­da­li­tà.

5I co­sti del­le cu­re non co­per­ti dal­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li pos­so­no es­se­re ad­dos­sa­ti all'as­si­cu­ra­to so­lo per un im­por­to mas­si­mo cor­ri­spon­den­te al 20 per cen­to del con­tri­bu­to al­le cu­re mas­si­mo fis­sa­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le. I Can­to­ni di­sci­pli­na­no il fi­nan­zia­men­to re­si­duo. La de­ter­mi­na­zio­ne e il ver­sa­men­to del fi­nan­zia­men­to re­si­duo com­pe­to­no al Can­to­ne nel qua­le l'as­si­cu­ra­to è do­mi­ci­lia­to. Nel ca­so del­le cu­re am­bu­la­to­ria­li, il fi­nan­zia­men­to re­si­duo è ret­to dal­le di­spo­si­zio­ni del Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne del for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni. La de­gen­za in una ca­sa di cu­ra non fon­da una nuo­va com­pe­ten­za. Se, al mo­men­to del ri­co­ve­ro, nel Can­to­ne di do­mi­ci­lio non vi è di­spo­ni­bi­li­tà di po­sti let­to in una ca­sa di cu­ra si­tua­ta nei pres­si del do­mi­ci­lio dell'as­si­cu­ra­to, il fi­nan­zia­men­to re­si­duo è as­sun­to dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni del Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne del for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni. Que­sto fi­nan­zia­men­to re­si­duo e il di­rit­to dell'as­si­cu­ra­to al­la de­gen­za nel­la ca­sa di cu­ra in que­stio­ne so­no ga­ran­ti­ti sen­za li­mi­ti di tem­po.3


1 In­tro­dot­to dal n. I 3 del­la LF del 13 giu. 2008 con­cer­nen­te il nuo­vo or­di­na­men­to del fi­nan­zia­men­to del­le cu­re, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3517 6847 n. I; FF 2005 1839).
2 Ve­di an­che le di­sp. trans. del­la mod. del 13 giu. 2008 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 29 set. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2989; FF 2016 3491 4021).

Art. 26 Medicina preventiva

L'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me i co­sti di de­ter­mi­na­ti esa­mi de­sti­na­ti ad in­di­vi­dua­re pre­co­ce­men­te le ma­lat­tie non­ché mi­su­re pre­ven­ti­ve in fa­vo­re di as­si­cu­ra­ti par­ti­co­lar­men­te in pe­ri­co­lo. Ta­li esa­mi o mi­su­re pre­ven­ti­ve so­no ef­fet­tua­ti o pre­scrit­ti da un me­di­co.

Art. 27 Infermità congenite

Per le in­fer­mi­tà con­ge­ni­te (art. 3 cpv. 2 LP­GA2) che non so­no co­per­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me gli stes­si co­sti del­le pre­sta­zio­ni in ca­so di ma­lat­tia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 RS 830.1

Art. 28 Infortuni

Per gli in­for­tu­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b1, l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me gli stes­si co­sti del­le pre­sta­zio­ni in ca­so di ma­lat­tia.


1 Ora: art. 1a cpv. 2 lett. b

Art. 29 Maternità

1Ol­tre ai co­sti del­le pre­sta­zio­ni in ca­so di ma­lat­tia, l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me quel­li del­le pre­sta­zio­ni spe­ci­fi­che di ma­ter­ni­tà.

2Que­st'ul­ti­me com­pren­do­no:

a.
gli esa­mi di con­trol­lo du­ran­te e do­po la gra­vi­dan­za, ef­fet­tua­ti da un me­di­co o da una le­va­tri­ce o pre­scrit­ti da un me­di­co;
b.1
il par­to a do­mi­ci­lio, in ospe­da­le o in una ca­sa per par­to­rien­ti, co­me pu­re l'as­si­sten­za del me­di­co o del­la le­va­tri­ce;
c.
la ne­ces­sa­ria con­su­len­za per l'al­lat­ta­men­to;
d.2
i co­sti del­le cu­re e del­la de­gen­za del neo­na­to sa­no, fin­ché sog­gior­na con la ma­dre all'ospe­da­le.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
2 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).

Art. 30 Interruzione non punibile della gravidanza

In ca­so d'in­ter­ru­zio­ne non pu­ni­bi­le del­la gra­vi­dan­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 119 del Co­di­ce pe­na­le2, l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me gli stes­si co­sti del­le pre­sta­zio­ni in ca­so di ma­lat­tia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II del­la LF del 23 mar. 2001 (In­ter­ru­zio­ne del­la gra­vi­dan­za), in vi­go­re dal 1° ott. 2002 (RU 2002 2981; FF 1998 2361 4285).
2 RS 311.0

Art. 31 Cure dentarie

1L'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me i co­sti del­le cu­re den­ta­rie:

a.
se le af­fe­zio­ni so­no cau­sa­te da una ma­lat­tia gra­ve e non evi­ta­bi­le dell'ap­pa­ra­to ma­sti­ca­to­rio; o
b.
se le af­fe­zio­ni so­no cau­sa­te da una ma­lat­tia gra­ve si­ste­mi­ca o dai suoi po­stu­mi; o
c.
se le cu­re so­no ne­ces­sa­rie per il trat­ta­men­to di una ma­lat­tia gra­ve si­ste­mi­ca o dei suoi po­stu­mi.

2Es­sa as­su­me pu­re i co­sti del­la cu­ra di le­sio­ni del si­ste­ma ma­sti­ca­to­rio cau­sa­te da un in­for­tu­nio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b1.


1 Ora: art. 1a cpv. 2 lett. b

Sezione 2: Presupposti e entità dell'assunzione dei costi

Art. 32 Condizioni

1Le pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 25-31 de­vo­no es­se­re ef­fi­ca­ci, ap­pro­pria­te ed eco­no­mi­che. L'ef­fi­ca­cia de­ve es­se­re com­pro­va­ta se­con­do me­to­di scien­ti­fi­ci.

2L'ef­fi­ca­cia, l'ap­pro­pria­tez­za e l'eco­no­mi­ci­tà del­le pre­sta­zio­ni so­no rie­sa­mi­na­te pe­rio­di­ca­men­te.

Art. 33 Designazione delle prestazioni

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­si­gna­re le pre­sta­zio­ni for­ni­te da un me­di­co o chi­ro­pra­ti­co i cui co­sti non so­no as­sun­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie o lo so­no sol­tan­to a de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni.

2De­fi­ni­sce le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­so 2 non ef­fet­tua­te da un me­di­co o chi­ro­pra­ti­co e le pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 26, 29 ca­po­ver­so 2 let­te­re a e c e 31 ca­po­ver­so 1.

3De­ter­mi­na in qua­le mi­su­ra l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­me i co­sti d'una pre­sta­zio­ne, nuo­va o con­te­sta­ta, la cui ef­fi­ca­cia, ido­nei­tà o eco­no­mi­ci­tà so­no an­co­ra in fa­se di va­lu­ta­zio­ne.

4No­mi­na com­mis­sio­ni che con­sul­ta ai fi­ni del­la de­si­gna­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni. Prov­ve­de al coor­di­na­men­to dei la­vo­ri di que­ste com­mis­sio­ni.

5Può de­le­ga­re al Di­par­ti­men­to o all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le le com­pe­ten­ze di cui ai ca­po­ver­si 1-3.

Art. 34 Entità

1Per l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie, gli as­si­cu­ra­to­ri non pos­so­no as­su­me­re al­tri co­sti ol­tre quel­li del­le pre­sta­zio­ni ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 25-33.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie as­su­ma:

a.
i co­sti del­le pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 25 ca­po­ver­so 2 e 29 for­ni­te all'este­ro per mo­ti­vi d'or­di­ne me­di­co o nell'am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne tran­sfron­ta­lie­ra ad as­si­cu­ra­ti re­si­den­ti in Sviz­ze­ra;
b.
i co­sti del par­to ef­fet­tua­to all'este­ro non per mo­ti­vi d'or­di­ne me­di­co.1

3Può li­mi­ta­re l'as­sun­zio­ne dei co­sti di cui al ca­po­ver­so 2.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).

Capitolo 4: Fornitori di prestazioni

Sezione 1: Autorizzazione

Art. 35 Principio

1So­no au­to­riz­za­ti a eser­ci­ta­re a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni che adem­pio­no le con­di­zio­ni giu­sta gli ar­ti­co­li 36-40.

2So­no for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni:

a.
i me­di­ci;
b.
i far­ma­ci­sti;
c.
i chi­ro­pra­ti­ci;
d.
le le­va­tri­ci;
e.
le per­so­ne di­spen­san­ti cu­re pre­via pre­scri­zio­ne o in­di­ca­zio­ne me­di­ca e le or­ga­niz­za­zio­ni che le oc­cu­pa­no;
f.
i la­bo­ra­to­ri;
g.
i cen­tri di con­se­gna di mez­zi ed ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci e te­ra­peu­ti­ci;
h.
gli ospe­da­li;
i.1
le ca­se per par­to­rien­ti;
k.
le ca­se di cu­ra;
l.
gli sta­bi­li­men­ti di cu­ra bal­nea­re;
m.2
le im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio;
n. 3
gli isti­tu­ti che di­spen­sa­no cu­re am­bu­la­to­ria­li ef­fet­tua­te da me­di­ci.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
2 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
3 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).

Art. 36 Medici

1So­no au­to­riz­za­ti i me­di­ci ti­to­la­ri del di­plo­ma fe­de­ra­le che di­spon­go­no di un per­fe­zio­na­men­to ri­co­no­sciu­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'au­to­riz­za­zio­ne dei me­di­ci ti­to­la­ri di un at­te­sta­to scien­ti­fi­co equi­va­len­te.

3Per le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 31, i den­ti­sti so­no pa­ri­fi­ca­ti ai me­di­ci.


1 Ve­di an­che le di­sp. trans. del­la mod. del 21 giu. 2013 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 36a Istituti che dispensano cure ambulatoriali effettuate da medici

So­no au­to­riz­za­ti gli isti­tu­ti che di­spen­sa­no cu­re am­bu­la­to­ria­li ef­fet­tua­te dai cor­ri­spet­ti­vi me­di­ci che adem­pio­no i re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 36.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Ve­di an­che le di­sp. trans. del­la mod. del 21 giu. 2013 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 37 Farmacisti

1So­no au­to­riz­za­ti i far­ma­ci­sti ti­to­la­ri del di­plo­ma fe­de­ra­le e che pos­sie­do­no un per­fe­zio­na­men­to ri­co­no­sciu­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'au­to­riz­za­zio­ne dei far­ma­ci­sti ti­to­la­ri di un at­te­sta­to scien­ti­fi­co equi­va­len­te.

3I Can­to­ni sta­bi­li­sco­no le con­di­zio­ni al­le qua­li i me­di­ci au­to­riz­za­ti a con­dur­re una far­ma­cia so­no pa­ri­fi­ca­ti ai far­ma­ci­sti. Con­si­de­ra­no se­gna­ta­men­te le pos­si­bi­li­tà d'ac­ces­so dei pa­zien­ti a una far­ma­cia.

Art. 38 Altri fornitori di prestazioni

Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'au­to­riz­za­zio­ne per i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 35 ca­po­ver­so 2 let­te­re c-g, i e m.2 Es­so sen­te dap­pri­ma i Can­to­ni e le or­ga­niz­za­zio­ni in­te­res­sa­te.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).

Art. 39 Ospedali e altri istituti

1Gli sta­bi­li­men­ti e i ri­spet­ti­vi re­par­ti adi­bi­ti al­la cu­ra ospe­da­lie­ra di ma­lat­tie acu­te o all'at­tua­zio­ne ospe­da­lie­ra di prov­ve­di­men­ti me­di­ci di ria­bi­li­ta­zio­ne (ospe­da­li) so­no au­to­riz­za­ti se:

a.
ga­ran­ti­sco­no una suf­fi­cien­te as­si­sten­za me­di­ca;
b.
di­spon­go­no del ne­ces­sa­rio per­so­na­le spe­cia­liz­za­to;
c.
di­spon­go­no di ap­pro­pria­te in­stal­la­zio­ni me­di­che e ga­ran­ti­sco­no una for­ni­tu­ra ade­gua­ta di me­di­ca­men­ti;
d.
cor­ri­spon­do­no al­la pia­ni­fi­ca­zio­ne in­te­sa a co­pri­re il fab­bi­so­gno ospe­da­lie­ro, ap­pron­ta­ta da uno o più Can­to­ni, do­po aver pre­so in con­si­de­ra­zio­ne ade­gua­ta­men­te gli en­ti pri­va­ti;
e.
fi­gu­ra­no nell'elen­co, com­pi­la­to dal Can­to­ne e clas­si­fi­can­te le di­ver­se ca­te­go­rie di sta­bi­li­men­ti se­con­do i ri­spet­ti­vi man­da­ti;
f.2
si af­fi­lia­no a una co­mu­ni­tà o co­mu­ni­tà di ri­fe­ri­men­to cer­ti­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 11 let­te­ra a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 20153 sul­la car­tel­la in­for­ma­tiz­za­ta del pa­zien­te.

2I Can­to­ni coor­di­na­no le lo­ro pia­ni­fi­ca­zio­ni.4

2bisNel set­to­re del­la me­di­ci­na al­ta­men­te spe­cia­liz­za­ta i Can­to­ni ap­pron­ta­no in­sie­me una pia­ni­fi­ca­zio­ne per tut­ta la Sviz­ze­ra. Se non as­sol­vo­no que­sto com­pi­to in tem­po uti­le, il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce qua­li ospe­da­li per qua­li pre­sta­zio­ni de­vo­no fi­gu­ra­re ne­gli elen­chi dei Can­to­ni.5

2terIl Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na cri­te­ri di pia­ni­fi­ca­zio­ne uni­for­mi in ba­se al­la qua­li­tà e all'eco­no­mi­ci­tà. Sen­te dap­pri­ma i Can­to­ni, i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri.6

3Le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­le ca­se per par­to­rien­ti, non­ché agli sta­bi­li­men­ti, agli isti­tu­ti o ai ri­spet­ti­vi re­par­ti che di­spen­sa­no cu­re, as­si­sten­za me­di­ca e mi­su­re di ria­bi­li­ta­zio­ne per pa­zien­ti lun­go­de­gen­ti (ca­se di cu­ra).7


1 Ve­di an­che le di­sp. trans. del­la mod. del 21 giu. 2013 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 In­tro­dot­ta dall'art. 25 del­la LF del 19 giu. 2015 sul­la car­tel­la in­for­ma­tiz­za­ta del pa­zien­te, in vi­go­re dal 15 apr. 2017 (RU 2017 2201; FF 2013 4559). Ve­di an­che le di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 RS 816.1
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 40 Stabilimenti di cura balneare

1So­no au­to­riz­za­ti gli sta­bi­li­men­ti di cu­ra bal­nea­re ri­co­no­sciu­ti dal Di­par­ti­men­to.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni che que­sti sta­bi­li­men­ti de­vo­no sod­di­sfa­re in ma­te­ria di di­re­zio­ne me­di­ca, per­so­na­le spe­cia­liz­za­to ne­ces­sa­rio, tec­ni­che te­ra­peu­ti­che e fon­ti ter­ma­li.

Sezione 2: Scelta del fornitore di prestazioni, assunzione dei costi e obbligo di ammissione degli ospedali figuranti nell'elenco

Art. 41 Scelta del fornitore di prestazioni e assunzione dei costi

1In ca­so di cu­ra am­bu­la­to­ria­le l'as­si­cu­ra­to ha la li­be­ra scel­ta tra i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni au­to­riz­za­ti e ido­nei al­la cu­ra del­la sua ma­lat­tia. L'as­si­cu­ra­to­re as­su­me i co­sti se­con­do la ta­rif­fa ap­pli­ca­ta al for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni scel­to.23

1bis In ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra l'as­si­cu­ra­to ha la li­be­ra scel­ta tra gli ospe­da­li che fi­gu­ra­no nell'elen­co del suo Can­to­ne di do­mi­ci­lio o in quel­lo del Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne dell'ospe­da­le (ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co). In ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co, l'as­si­cu­ra­to­re e il Can­to­ne di do­mi­ci­lio re­mu­ne­ra­no la lo­ro quo­ta­par­te ri­spet­ti­va giu­sta l'ar­ti­co­lo 49a al mas­si­mo se­con­do la ta­rif­fa ap­pli­ca­ta per la cu­ra in que­stio­ne in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co del Can­to­ne di do­mi­ci­lio.4

1ter Il ca­po­ver­so 1bis si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le ca­se per par­to­rien­ti.5

2In ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra in Sviz­ze­ra, gli as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia han­no la li­be­ra scel­ta tra gli ospe­da­li fi­gu­ran­ti nell'elen­co.6

2In ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra in Sviz­ze­ra, gli as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia han­no la li­be­ra scel­ta tra gli ospe­da­li fi­gu­ran­ti nell'elen­co.

2bisSe i se­guen­ti as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia si av­val­go­no di cu­re ospe­da­lie­re in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co, l'as­si­cu­ra­to­re e il Can­to­ne con cui es­si han­no un rap­por­to as­su­mo­no la re­mu­ne­ra­zio­ne al mas­si­mo se­con­do la ta­rif­fa ap­pli­ca­ta per la cu­ra in que­stio­ne in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co di ta­le Can­to­ne:

a.
i fron­ta­lie­ri e i lo­ro fa­mi­lia­ri;
b.
i fa­mi­lia­ri dei do­mi­ci­lia­ti, dei di­mo­ran­ti an­nua­li e dei di­mo­ran­ti tem­po­ra­nei;
c.
i be­ne­fi­cia­ri di una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne e i lo­ro fa­mi­lia­ri.7

2terSe gli as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e per­ce­pi­sco­no una ren­di­ta sviz­ze­ra o i lo­ro fa­mi­lia­ri si av­val­go­no di cu­re ospe­da­lie­re in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co, l'as­si­cu­ra­to­re e tut­ti i Can­to­ni con­giun­ta­men­te as­su­mo­no la re­mu­ne­ra­zio­ne al mas­si­mo se­con­do la ta­rif­fa ap­pli­ca­ta per la cu­ra in que­stio­ne in un ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co del Can­to­ne di ri­fe­ri­men­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna il Can­to­ne di ri­fe­ri­men­to.8

3Se in ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra, per mo­ti­vi d'or­di­ne me­di­co, l'as­si­cu­ra­to ri­cor­re ai ser­vi­zi di un ospe­da­le che non fi­gu­ra nell'elen­co del Can­to­ne di do­mi­ci­lio, l'as­si­cu­ra­to­re e il Can­to­ne re­mu­ne­ra­no la lo­ro quo­ta­par­te ri­spet­ti­va giu­sta l'ar­ti­co­lo 49a. Sal­vo nei ca­si d'ur­gen­za, è ne­ces­sa­ria un'au­to­riz­za­zio­ne del Can­to­ne di do­mi­ci­lio.9

3bisSo­no con­si­de­ra­ti mo­ti­vi di or­di­ne me­di­co se­con­do i ca­po­ver­si 2 e 3 i ca­si d'ur­gen­za e quel­li in cui le pre­sta­zio­ni ne­ces­sa­rie non pos­so­no es­se­re di­spen­sa­te:

a.
nel luo­go di do­mi­ci­lio o di la­vo­ro dell'as­si­cu­ra­to op­pu­re nei re­la­ti­vi din­tor­ni, se si trat­ta di cu­ra am­bu­la­to­ria­le;
b.
in un ospe­da­le che fi­gu­ra nell'elen­co del Can­to­ne di do­mi­ci­lio, se si trat­ta di cu­ra ospe­da­lie­ra.10

4D'in­te­sa con l'as­si­cu­ra­to­re, l'as­si­cu­ra­to può li­mi­ta­re la pro­pria scel­ta ai for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­si­gna­ti dall'as­si­cu­ra­to­re se­con­do cri­te­ri fi­nan­zia­ria­men­te più van­tag­gio­si (art. 62 cpv. 1 e 3). L'as­si­cu­ra­to­re de­ve al­lo­ra as­su­me­re so­lo i co­sti del­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te o or­di­na­te da que­sti for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni; il ca­po­ver­so 2 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia. Le pre­sta­zio­ni ob­bli­ga­to­rie per leg­ge so­no co­mun­que as­si­cu­ra­te.


1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
8 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
10 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).

Art. 41a Obbligo di ammissione degli ospedali figuranti nell'elenco

1Nei li­mi­ti dei lo­ro man­da­ti di pre­sta­zio­ni e del­le lo­ro ca­pa­ci­tà, gli ospe­da­li fi­gu­ran­ti nell'elen­co so­no te­nu­ti a ga­ran­ti­re la pre­sa a ca­ri­co di tut­ti gli as­si­cu­ra­ti do­mi­ci­lia­ti nel Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne dell'ospe­da­le (ob­bli­go di am­mis­sio­ne).

2Per gli as­si­cu­ra­ti do­mi­ci­lia­ti fuo­ri del Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne dell'ospe­da­le fi­gu­ran­te nell'elen­co, l'ob­bli­go di am­mis­sio­ne si ap­pli­ca sol­tan­to nei li­mi­ti dei man­da­ti di pre­sta­zio­ni e nei ca­si d'ur­gen­za.

3I Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché l'ob­bli­go di am­mis­sio­ne sia ri­spet­ta­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).

Sezione 3: Debitore della rimunerazione; fatturazione

Art. 42 Principio

1Se as­si­cu­ra­to­ri e for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni non han­no con­ve­nu­to al­tri­men­ti, l'as­si­cu­ra­to è de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne nei con­fron­ti del for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni. In que­sto ca­so l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to di es­se­re rim­bor­sa­to dal suo as­si­cu­ra­to­re (si­ste­ma del ter­zo ga­ran­te). In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1 LP­GA2, ta­le di­rit­to è ce­di­bi­le al for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni.3

2Gli as­si­cu­ra­to­ri e i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni pos­so­no con­ve­ni­re che l'as­si­cu­ra­to­re è il de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne (si­ste­ma del ter­zo pa­gan­te). In de­ro­ga al ca­po­ver­so 1, in ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra l'as­si­cu­ra­to­re è de­bi­to­re del­la sua par­te di re­mu­ne­ra­zio­ne.4

3Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni de­ve con­se­gna­re al de­bi­to­re del­la re­mu­ne­ra­zio­ne una fat­tu­ra det­ta­glia­ta e com­pren­si­bi­le. De­ve pu­re tra­smet­ter­gli tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per po­ter ve­ri­fi­ca­re il cal­co­lo del­la re­mu­ne­ra­zio­ne e l'eco­no­mi­ci­tà del­la pre­sta­zio­ne. Nel si­ste­ma del ter­zo pa­gan­te l'as­si­cu­ra­to ri­ce­ve una co­pia del­la fat­tu­ra che è sta­ta in­via­ta all'as­si­cu­ra­to­re. In ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra, l'ospe­da­le at­te­sta se­pa­ra­ta­men­te la quo­ta­par­te del Can­to­ne e quel­la dell'as­si­cu­ra­to­re. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.5

3bisI for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­vo­no in­di­ca­re nel­la fat­tu­ra di cui al ca­po­ver­so 3 le dia­gno­si e le pro­ce­du­re in for­ma co­di­fi­ca­ta, con­for­me­men­te al­le clas­si­fi­ca­zio­ni pre­vi­ste nel­la per­ti­nen­te edi­zio­ne sviz­ze­ra pub­bli­ca­ta dal Di­par­ti­men­to com­pe­ten­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne sul­la ri­le­va­zio­ne, il trat­ta­men­to e la tra­smis­sio­ne dei da­ti, nel ri­spet­to del prin­ci­pio di pro­por­zio­na­li­tà.6

4L'as­si­cu­ra­to­re può esi­ge­re rag­gua­gli sup­ple­men­ta­ri di na­tu­ra me­di­ca.7

5Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni è le­git­ti­ma­to, se le cir­co­stan­ze lo esi­go­no, op­pu­re ob­bli­ga­to in ogni ca­so, su ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to, a for­ni­re le in­di­ca­zio­ni di na­tu­ra me­di­ca sol­tan­to al me­di­co di fi­du­cia se­con­do l'ar­ti­co­lo 57.

6In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 2 LP­GA, per ri­ven­di­ca­re il di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni non è ne­ces­sa­rio al­cun for­mu­la­rio.8


1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF dell'8 ott. 2004 (Stra­te­gia glo­ba­le e com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2005 1071; FF 2004 3803).
2 RS 830.1
3 Per. in­tro­dot­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 dic. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 4085; FF 2011 6559 6567).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 dic. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 4085; FF 2011 6559 6567).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 42a Tessera d'assicurato

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re che ogni as­si­cu­ra­to ri­ce­va una tes­se­ra d'as­si­cu­ra­to per il pe­rio­do del suo as­sog­get­ta­men­to all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie. Sul­la tes­se­ra fi­gu­ra­no il no­me dell'as­si­cu­ra­to e il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia e su­per­sti­ti (AVS).2

2La tes­se­ra di­spo­ne di un'in­ter­fac­cia per l'uten­te ed è uti­liz­za­ta per la fat­tu­ra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni se­con­do la pre­sen­te leg­ge.

2bisLa tes­se­ra può es­se­re uti­liz­za­ta co­me stru­men­to d'iden­ti­fi­ca­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 20153 sul­la car­tel­la in­for­ma­tiz­za­ta del pa­zien­te.4

3Sen­ti­te le cer­chie in­te­res­sa­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na l'in­tro­du­zio­ne del­la tes­se­ra da par­te de­gli as­si­cu­ra­to­ri e gli stan­dard tec­ni­ci da ap­pli­ca­re.

4Con il con­sen­so dell'as­si­cu­ra­to, la tes­se­ra con­tie­ne da­ti per­so­na­li che pos­so­no es­se­re con­sul­ta­ti elet­tro­ni­ca­men­te dal­le per­so­ne au­to­riz­za­te a tal fi­ne. Sen­ti­te le cer­chie in­te­res­sa­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'esten­sio­ne dei da­ti che pos­so­no es­se­re me­mo­riz­za­ti sul­la tes­se­ra. Di­sci­pli­na l'ac­ces­so ai da­ti e la lo­ro ela­bo­ra­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF dell'8 ott. 2004 (Stra­te­gia glo­ba­le e com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2005 1071; FF 2004 3803).
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n.11 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
3 RS 816.1
4 In­tro­dot­to dall'art. 25 del­la LF del 19 giu. 2015 sul­la car­tel­la in­for­ma­tiz­za­ta del pa­zien­te, in vi­go­re dal 15 apr. 2017 (RU 2017 2201; FF 2013 4559).

Sezione 4: Tariffe e prezzi

Art. 43 Principio

1I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni sten­do­no le lo­ro fat­tu­re se­con­do ta­rif­fe o prez­zi.

2La ta­rif­fa è una ba­se di cal­co­lo del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne. In par­ti­co­la­re es­sa può:

a.
fon­dar­si sul tem­po de­di­ca­to al­la pre­sta­zio­ne (ta­rif­fa tem­po­ra­le);
b.
at­tri­bui­re pun­ti per pre­sta­zio­ne e fis­sa­re il va­lo­re del pun­to (ta­rif­fa per sin­go­la pre­sta­zio­ne);
c.
pre­ve­de­re ri­mu­ne­ra­zio­ni for­fet­ta­rie (ta­rif­fa for­fet­ta­ria);
d.
a ti­to­lo ec­ce­zio­na­le, sot­to­por­re le ri­mu­ne­ra­zio­ni di de­ter­mi­na­te pre­sta­zio­ni, al fi­ne di ga­ran­tir­ne la qua­li­tà, a con­di­zio­ni più se­ve­re di quel­le pre­vi­ste da­gli ar­ti­co­li 36-40, qua­li in par­ti­co­la­re l'esi­sten­za del­le in­fra­strut­tu­re ne­ces­sa­rie e di una for­ma­zio­ne di ba­se, di un ag­gior­na­men­to o di un per­fe­zio­na­men­to ido­nei (esclu­sio­ne ta­rif­fa­le).

3La ta­rif­fa for­fet­ta­ria può ri­fe­rir­si al­la cu­ra del sin­go­lo pa­zien­te (ta­rif­fa for­fet­ta­ria per pa­zien­te) o di grup­pi di as­si­cu­ra­ti (ta­rif­fa for­fet­ta­ria per grup­po d'as­si­cu­ra­ti). Le ta­rif­fe for­fet­ta­rie per grup­po d'as­si­cu­ra­ti pos­so­no es­se­re sta­bi­li­te pro­spet­ti­va­men­te in ba­se a pre­sta­zio­ni for­ni­te in pre­ce­den­za e a bi­so­gni fu­tu­ri (stan­zia­men­to glo­ba­le di bi­lan­cio pro­spet­ti­vo).

4Le ta­rif­fe e i prez­zi so­no sta­bi­li­ti per con­ven­zio­ne tra gli as­si­cu­ra­to­ri e i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni (con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le) op­pu­re dal­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti nei ca­si pre­vi­sti dal­la leg­ge. Oc­cor­re ve­glia­re af­fin­ché le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li sia­no sta­bi­li­te se­con­do le re­go­le dell'eco­no­mia e ade­gua­ta­men­te strut­tu­ra­te. Nel ca­so di con­ven­zio­ni tra as­so­cia­zio­ni, pri­ma del­la lo­ro con­clu­sio­ne de­vo­no es­se­re sen­ti­te le or­ga­niz­za­zio­ni che rap­pre­sen­ta­no gli in­te­res­si de­gli as­si­cu­ra­ti a li­vel­lo can­to­na­le o fe­de­ra­le.

5Le ta­rif­fe per sin­go­la pre­sta­zio­ne de­vo­no ba­sar­si su una strut­tu­ra ta­rif­fa­le uni­for­me, sta­bi­li­ta per con­ven­zio­ne a li­vel­lo na­zio­na­le. Se le par­ti al­la con­ven­zio­ne non si ac­cor­da­no sul­la strut­tu­ra ta­rif­fa­le uni­for­me, que­st'ul­ti­ma è sta­bi­li­ta dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

5bisIl Con­si­glio fe­de­ra­le può ade­gua­re la strut­tu­ra ta­rif­fa­le se que­st'ul­ti­ma si ri­ve­la ina­de­gua­ta e se le par­ti al­la con­ven­zio­ne non si ac­cor­da­no su una sua re­vi­sio­ne.1

6Le par­ti al­la con­ven­zio­ne e le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti de­vo­no vi­gi­la­re af­fin­ché si con­se­gua­no cu­re ap­pro­pria­te e di al­to li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo, a co­sti il più pos­si­bi­le con­ve­nien­ti.

7Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re prin­ci­pi af­fin­ché le ta­rif­fe sia­no cal­co­la­te se­con­do le re­go­le dell'eco­no­mia e ade­gua­ta­men­te strut­tu­ra­te; può an­che fis­sa­re nor­me re­la­ti­ve all'ade­gua­men­to del­le ta­rif­fe. Es­so prov­ve­de al coor­di­na­men­to con gli or­di­na­men­ti ta­rif­fa­li del­le al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 dic. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 4085; FF 2011 6559 6567).

Art. 44 Protezione tariffale

1I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­vo­no at­te­ner­si al­le ta­rif­fe e ai prez­zi sta­bi­li­ti dal­la con­ven­zio­ne o dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te; non pos­so­no esi­ge­re ri­mu­ne­ra­zio­ni su­pe­rio­ri per pre­sta­zio­ni pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge (pro­te­zio­ne ta­rif­fa­le). È sal­va la di­spo­si­zio­ne sul­la ri­mu­ne­ra­zio­ne dei mez­zi e de­gli ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci e te­ra­peu­ti­ci (art. 52 cpv. 1 lett. a n. 3).

2Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni che ri­fiu­ta di for­ni­re pre­sta­zio­ni con­for­me­men­te al­la pre­sen­te leg­ge de­ve di­chia­rar­lo all'or­ga­no de­si­gna­to dal go­ver­no can­to­na­le (ri­cu­sa). In tal ca­so non ha al­cun di­rit­to a ri­mu­ne­ra­zio­ni ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge. Se l'as­si­cu­ra­to si ri­vol­ge a un ta­le for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni, que­sti de­ve pre­via­men­te av­ver­tir­lo del­la pro­pria ri­cu­sa.

Art. 45 Garanzia del trattamento

Se la cu­ra de­gli as­si­cu­ra­ti se­con­do la pre­sen­te leg­ge non è più ga­ran­ti­ta cau­sa la ri­cu­sa di for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni, il go­ver­no can­to­na­le prov­ve­de a ga­ran­tir­la. La pro­te­zio­ne ta­rif­fa­le vi­ge an­che in que­sto ca­so. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni det­ta­glia­te.

Art. 46 Convenzione tariffale

1Le par­ti a una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le so­no, da un la­to, uno o più for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni o fe­de­ra­zio­ni di for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e, d'al­tro la­to, uno o più as­si­cu­ra­to­ri o fe­de­ra­zio­ni d'as­si­cu­ra­to­ri.

1bisSe si trat­ta di mi­su­re pre­ven­ti­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 26 ese­gui­te nell'am­bi­to di pro­gram­mi or­ga­niz­za­ti su sca­la na­zio­na­le o can­to­na­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 6 let­te­ra d, an­che i Can­to­ni pos­so­no es­se­re par­ti a una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le.1

2Se una del­le par­ti al­la con­ven­zio­ne è una fe­de­ra­zio­ne, la con­ven­zio­ne vin­co­la i mem­bri del­la fe­de­ra­zio­ne so­lo se han­no ade­ri­to al­la con­ven­zio­ne. I non mem­bri eser­ci­tan­ti nel ter­ri­to­rio pre­vi­sto dal­la con­ven­zio­ne pos­so­no pa­ri­men­ti ade­ri­re a que­st'ul­ti­ma. La con­ven­zio­ne può pre­ve­de­re un lo­ro equo con­tri­bu­to al­le spe­se per la sua sti­pu­la­zio­ne e per la sua ese­cu­zio­ne. La con­ven­zio­ne di­sci­pli­na le mo­da­li­tà in ma­te­ria d'ade­sio­ne e di de­si­sten­za e re­la­ti­ve pub­bli­ca­zio­ni.

3So­no in par­ti­co­la­re inam­mis­si­bi­li e dun­que nul­li i se­guen­ti prov­ve­di­men­ti, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che es­si sia­no con­te­nu­ti in una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le, in con­trat­ti se­pa­ra­ti o in di­sci­pli­na­men­ti:

a.
il di­vie­to ai mem­bri del­la fe­de­ra­zio­ne di con­clu­de­re con­ven­zio­ni se­pa­ra­te;
b.
l'ob­bli­go ai mem­bri del­la fe­de­ra­zio­ne di ade­ri­re al­le con­ven­zio­ni esi­sten­ti;
c.
il di­vie­to di con­cor­ren­za fra i mem­bri del­la fe­de­ra­zio­ne;
d.
i trat­ta­men­ti di fa­vo­re e le clau­so­le di esclu­si­vi­tà.

4La con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le dev'es­se­re ap­pro­va­ta dal go­ver­no can­to­na­le com­pe­ten­te op­pu­re, se va­le­vo­le per tut­ta la Sviz­ze­ra, dal Con­si­glio fe­de­ra­le. L'au­to­ri­tà che ap­pro­va ve­ri­fi­ca se la con­ven­zio­ne è con­for­me al­la leg­ge e ai prin­ci­pi di equi­tà e di eco­no­mi­ci­tà.

5Il ter­mi­ne di di­sdet­ta di una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le o di de­si­sten­za ai sen­si del ca­po­ver­so 2 è di al­me­no sei me­si.


1 In­tro­dot­to dall'art. 86 n. 3 del­la L del 28 set. 2012 sul­le epi­de­mie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 1435; FF 2011 283).

Art. 47 Assenza di convenzione tariffale

1Se nes­su­na con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le può es­se­re sti­pu­la­ta tra for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e as­si­cu­ra­to­ri, il go­ver­no can­to­na­le, sen­ti­te le par­ti in­te­res­sa­te, sta­bi­li­sce la ta­rif­fa.

2Se non esi­ste al­cu­na con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le per la cu­ra am­bu­la­to­ria­le dell'as­si­cu­ra­to fuo­ri del suo luo­go di do­mi­ci­lio o di la­vo­ro o fuo­ri dei re­la­ti­vi din­tor­ni op­pu­re per la cu­ra ospe­da­lie­ra dell'as­si­cu­ra­to fuo­ri del suo Can­to­ne di do­mi­ci­lio, il go­ver­no del Can­to­ne in cui il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni è in­stal­la­to in mo­do per­ma­nen­te sta­bi­li­sce la ta­rif­fa.1

3Se i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri non s'ac­cor­da­no sul rin­no­vo d'una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le, il go­ver­no can­to­na­le può pro­ro­gar­la di un an­no. Se nes­su­na con­ven­zio­ne è sta­ta sti­pu­la­ta en­tro que­sto ter­mi­ne, il go­ver­no can­to­na­le, con­sul­ta­te le par­ti in­te­res­sa­te, sta­bi­li­sce la ta­rif­fa.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).

Art. 48 Convenzioni tariffali con associazioni di medici

1All'ap­pro­va­zio­ne di una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le con una o più as­so­cia­zio­ni di me­di­ci, l'au­to­ri­tà che ap­pro­va (art. 46 cpv. 4), sen­ti­te le par­ti al­la con­ven­zio­ne, sta­bi­li­sce una ta­rif­fa li­mi­te i cui tas­si mi­ni­mi de­vo­no es­se­re in­fe­rio­ri e i tas­si mas­si­mi su­pe­rio­ri a quel­li del­la ta­rif­fa con­ven­zio­na­le ap­pro­va­ta.

2La ta­rif­fa li­mi­te è ap­pli­ca­bi­le al­la sca­den­za del­la con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le. Tra­scor­so un an­no dal­la sca­den­za del­la con­ven­zio­ne, l'au­to­ri­tà che ap­pro­va può sta­bi­li­re una nuo­va ta­rif­fa li­mi­te sen­za te­ner con­to del­la ta­rif­fa con­ven­zio­na­le an­te­rio­re.

3Se una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le con un'as­so­cia­zio­ne di me­di­ci non può es­se­re sti­pu­la­ta sin dall'ini­zio, l'au­to­ri­tà che ap­pro­va può, a do­man­da del­le par­ti, sta­bi­li­re una ta­rif­fa li­mi­te.

4Per le par­ti che han­no sti­pu­la­to una nuo­va con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le, la ta­rif­fa li­mi­te de­ca­de con l'ap­pro­va­zio­ne del­la con­ven­zio­ne.

Art. 49 Convenzioni tariffali con gli ospedali

1Per la re­mu­ne­ra­zio­ne del­la cu­ra ospe­da­lie­ra, com­pre­sa la de­gen­za e le cu­re in ospe­da­le (art. 39 cpv. 1) o in una ca­sa per par­to­rien­ti (art. 29), le par­ti al­la con­ven­zio­ne sta­bi­li­sco­no im­por­ti for­fet­ta­ri.2 Ta­li im­por­ti so­no fis­sa­ti di nor­ma per ogni sin­go­lo ca­so. Es­si si ri­fan­no al­le pre­sta­zio­ni e si ba­sa­no su strut­tu­re uni­for­mi per tut­ta la Sviz­ze­ra. Le par­ti al­la con­ven­zio­ne pos­so­no con­ve­ni­re che pre­sta­zio­ni dia­gno­sti­che o te­ra­peu­ti­che spe­cia­li non sia­no com­pu­ta­te nell'im­por­to for­fet­ta­rio, ben­sì fat­tu­ra­te se­pa­ra­ta­men­te. Le ta­rif­fe ospe­da­lie­re si ri­fan­no al­la re­mu­ne­ra­zio­ne de­gli ospe­da­li che for­ni­sco­no la pre­sta­zio­ne ta­rif­fa­ta as­si­cu­ra­ta ob­bli­ga­to­ria­men­te, nel­la qua­li­tà ne­ces­sa­ria, in mo­do ef­fi­cien­te e van­tag­gio­so.

2I part­ner ta­rif­fa­li isti­tui­sco­no in­sie­me ai Can­to­ni un'or­ga­niz­za­zio­ne com­pe­ten­te per l'ela­bo­ra­zio­ne, lo svi­lup­po, l'ade­gua­men­to e la ma­nu­ten­zio­ne del­le strut­tu­re. Per fi­nan­zia­re det­te at­ti­vi­tà può es­se­re ri­scos­so un con­tri­bu­to a co­per­tu­ra dei co­sti per ogni ca­so fat­tu­ra­to. Gli ospe­da­li de­vo­no for­ni­re all'or­ga­niz­za­zio­ne i da­ti ne­ces­sa­ri a tal fi­ne re­la­ti­vi ai co­sti e al­le pre­sta­zio­ni. Se sif­fat­ta or­ga­niz­za­zio­ne man­ca, il Con­si­glio fe­de­ra­le la isti­tui­sce in mo­do vin­co­lan­te per i part­ner ta­rif­fa­li. I part­ner ta­rif­fa­li sot­to­pon­go­no per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le le strut­tu­re ela­bo­ra­te dall'or­ga­niz­za­zio­ne e i lo­ro ade­gua­men­ti. Se i part­ner ta­rif­fa­li non si ac­cor­da­no, le strut­tu­re so­no sta­bi­li­te dal Con­si­glio fe­de­ra­le.3

3Le re­mu­ne­ra­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 non com­pren­do­no le par­ti­ci­pa­zio­ni ai co­sti del­le pre­sta­zio­ni eco­no­mi­ca­men­te di in­te­res­se ge­ne­ra­le. Det­te pre­sta­zio­ni com­pren­do­no se­gna­ta­men­te:

a.
il man­te­ni­men­to di ca­pa­ci­tà ospe­da­lie­re per mo­ti­vi di po­li­ti­ca re­gio­na­le;
b.
la ri­cer­ca e l'in­se­gna­men­to uni­ver­si­ta­rio.

4In ca­so di de­gen­za ospe­da­lie­ra, la re­mu­ne­ra­zio­ne è ef­fet­tua­ta se­con­do la ta­rif­fa ospe­da­lie­ra ai sen­si del ca­po­ver­so 1 fin­ché il pa­zien­te, se­con­do l'in­di­ca­zio­ne me­di­ca, ne­ces­si­ta di cu­re e as­si­sten­za o di ria­bi­li­ta­zio­ne me­di­ca in ospe­da­le. Se que­sta con­di­zio­ne non è più sod­di­sfat­ta, per la de­gen­za ospe­da­lie­ra è ap­pli­ca­bi­le la ta­rif­fa se­con­do l'ar­ti­co­lo 50.

5Con le re­mu­ne­ra­zio­ni ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 4 so­no ta­ci­ta­te tut­te le pre­te­se dell'ospe­da­le ri­guar­do al­le pre­sta­zio­ni se­con­do la pre­sen­te leg­ge.

6Le par­ti al­la con­ven­zio­ne con­cor­da­no la re­mu­ne­ra­zio­ne per la cu­ra am­bu­la­to­ria­le.

7Gli ospe­da­li di­spon­go­no di stru­men­ti di ge­stio­ne ade­gua­ti; in par­ti­co­la­re, per cal­co­la­re i pro­pri co­sti di ge­stio­ne e di in­ve­sti­men­to e per re­gi­stra­re le pro­prie pre­sta­zio­ni ten­go­no una con­ta­bi­li­tà ana­li­ti­ca e una sta­ti­sti­ca del­le pre­sta­zio­ni se­con­do un me­to­do uni­for­me. Que­sti stru­men­ti con­ten­go­no tut­ti i da­ti ne­ces­sa­ri per va­lu­ta­re l'eco­no­mi­ci­tà, per ef­fet­tua­re com­pa­ra­zio­ni tra ospe­da­li, per la ta­rif­fa­zio­ne e per la pia­ni­fi­ca­zio­ne ospe­da­lie­ra. I go­ver­ni can­to­na­li e le par­ti al­la con­ven­zio­ne pos­so­no con­sul­ta­re gli at­ti.

8In col­la­bo­ra­zio­ne con i Can­to­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le or­di­na com­pa­ra­zio­ni tra ospe­da­li a li­vel­lo sviz­ze­ro in par­ti­co­la­re sui co­sti e la qua­li­tà dei ri­sul­ta­ti me­di­ci. Gli ospe­da­li e i Can­to­ni de­vo­no for­ni­re a tal fi­ne i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri. Il Con­si­glio fe­de­ra­le pub­bli­ca le com­pa­ra­zio­ni tra ospe­da­li.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 3 del­la LF del 13 giu. 2008 con­cer­nen­te il nuo­vo or­di­na­men­to del fi­nan­zia­men­to del­le cu­re, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3517 6847 n. I; FF 2005 1839).
3 Ve­di an­che il cpv. 1 del­le di­sp. fin. del­la mod. del 22 ott. 2008 dell'O sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (RS832.102).

Art. 49a Remunerazione delle prestazioni ospedaliere

1Le re­mu­ne­ra­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 so­no as­sun­te dal Can­to­ne e da­gli as­si­cu­ra­to­ri se­con­do la lo­ro quo­ta­par­te ri­spet­ti­va.

2I Can­to­ni as­su­mo­no la quo­ta­par­te can­to­na­le:

a.
per gli as­si­cu­ra­ti do­mi­ci­lia­ti nel lo­ro ter­ri­to­rio;
b.
in ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra in Sviz­ze­ra, per i se­guen­ti as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia:
1.
i fron­ta­lie­ri e i lo­ro fa­mi­lia­ri,
2.
i fa­mi­lia­ri dei do­mi­ci­lia­ti, dei di­mo­ran­ti an­nua­li e dei di­mo­ran­ti tem­po­ra­nei,
3.
i be­ne­fi­cia­ri di una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne e i lo­ro fa­mi­lia­ri.2

2bisIl Can­to­ne che as­su­me la quo­ta­par­te can­to­na­le per un as­si­cu­ra­to di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra b è con­si­de­ra­to Can­to­ne di do­mi­ci­lio se­con­do la pre­sen­te leg­ge.3

2terOgni Can­to­ne fis­sa per ogni an­no ci­vi­le, al più tar­di no­ve me­si pri­ma dell'ini­zio del­lo stes­so, la ri­spet­ti­va quo­ta­par­te. Es­sa am­mon­ta al­me­no al 55 per cen­to.4

3Il Can­to­ne di do­mi­ci­lio ver­sa la sua quo­ta­par­te di­ret­ta­men­te all'ospe­da­le. Le mo­da­li­tà ven­go­no con­cor­da­te tra l'ospe­da­le e il Can­to­ne. L'as­si­cu­ra­to­re e il Can­to­ne pos­so­no con­ve­ni­re che il Can­to­ne pa­ghi la sua quo­ta­par­te all'as­si­cu­ra­to­re e che que­st'ul­ti­mo ver­si en­tram­be le quo­te­par­ti all'ospe­da­le. La fat­tu­ra­zio­ne tra l'ospe­da­le e l'as­si­cu­ra­to­re è di­sci­pli­na­ta dall'ar­ti­co­lo 42.

3bisPer gli as­si­cu­ra­ti che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e che per­ce­pi­sco­no una ren­di­ta sviz­ze­ra, non­ché per i lo­ro fa­mi­lia­ri, in ca­so di cu­ra ospe­da­lie­ra in Sviz­ze­ra i Can­to­ni as­su­mo­no con­giun­ta­men­te la quo­ta­par­te can­to­na­le fis­sa­ta dal Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne. Ta­le quo­ta­par­te è ri­par­ti­ta sui sin­go­li Can­to­ni pro­por­zio­nal­men­te al­la po­po­la­zio­ne re­si­den­te.5

4Con gli ospe­da­li o con le ca­se per par­to­rien­ti che non fi­gu­ra­no nell'elen­co ospe­da­lie­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 39, ma che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 38 e 39 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-c e f, gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no con­clu­de­re con­ven­zio­ni sul­la re­mu­ne­ra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie.6 Det­ta re­mu­ne­ra­zio­ne non può es­se­re su­pe­rio­re al­la quo­ta­par­te se­con­do il ca­po­ver­so 2.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 25 del­la LF del 19 giu. 2015 sul­la car­tel­la in­for­ma­tiz­za­ta del pa­zien­te, in vi­go­re dal 15 apr. 2017 (RU 2017 2201; FF 2013 4559). Ve­di an­che le di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 50 Assunzione delle spese in casa di cura

Per la de­gen­za in ca­sa di cu­ra (art. 39 cpv. 3), l'as­si­cu­ra­to­re as­su­me le stes­se pre­sta­zio­ni pre­vi­ste in ca­so di cu­ra am­bu­la­to­ria­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 25a. I ca­po­ver­si 7 e 8 dell'ar­ti­co­lo 49 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 3 del­la LF del 13 giu. 2008 con­cer­nen­te il nuo­vo or­di­na­men­to del fi­nan­zia­men­to del­le cu­re, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3517 6847 n. I; FF 2005 1839).

Art. 51 Stanziamento globale di bilancio per gli ospedali e le case di cura

1Qua­le stru­men­to di ge­stio­ne del­le fi­nan­ze, il Can­to­ne può fis­sa­re un im­por­to com­ples­si­vo per il fi­nan­zia­men­to de­gli ospe­da­li o del­le ca­se di cu­ra. È fat­ta sal­va la ri­par­ti­zio­ne dei co­sti se­con­do l'ar­ti­co­lo 49a.1

2Il Can­to­ne sen­te dap­pri­ma i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).

Art. 52 Analisi e medicamenti, mezzi e apparecchi

1Sen­ti­te le com­pe­ten­ti com­mis­sio­ni e con­for­me­men­te ai prin­ci­pi di cui agli ar­ti­co­li 32 ca­po­ver­so 1 e 43 ca­po­ver­so 6:

a.
il Di­par­ti­men­to ema­na:
1.
un elen­co del­le ana­li­si con ta­rif­fa;
2.
un elen­co, con ta­rif­fa, dei pre­pa­ra­ti e del­le so­stan­ze at­ti­ve e au­si­lia­rie im­pie­ga­ti per la pre­scri­zio­ne ma­gi­stra­le; la ta­rif­fa com­pren­de an­che le pre­sta­zio­ni del far­ma­ci­sta;
3.
di­spo­si­zio­ni sull'ob­bli­go d'as­sun­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni e sull'en­ti­tà del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne di mez­zi e d'ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci e te­ra­peu­ti­ci;
b.
l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le ap­pron­ta un elen­co del­le spe­cia­li­tà far­ma­ceu­ti­che e dei me­di­ca­men­ti con­fe­zio­na­ti, con l'in­di­ca­zio­ne dei prez­zi (elen­co del­le spe­cia­li­tà). Ta­le elen­co de­ve con­te­ne­re an­che i pro­dot­ti ge­ne­ri­ci a prez­zi più van­tag­gio­si che pos­so­no so­sti­tui­re i pre­pa­ra­ti ori­gi­na­li.

2In ma­te­ria di in­fer­mi­tà con­ge­ni­te (art. 3 cpv. 2 LP­GA1), le te­ra­pie che fi­gu­ra­no nel ca­ta­lo­go del­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà so­no ri­pre­se nel­le di­spo­si­zio­ni e ne­gli elen­chi al­le­sti­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1.2

3Le ana­li­si, i me­di­ca­men­ti, i mez­zi e gli ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci e te­ra­peu­ti­ci pos­so­no es­se­re fat­tu­ra­ti al mas­si­mo se­con­do le ta­rif­fe, i prez­zi e i tas­si di ri­mu­ne­ra­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 1. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna le ana­li­si ef­fet­tua­te nel la­bo­ra­to­rio del me­di­co, per le qua­li la ta­rif­fa può es­se­re sta­bi­li­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 46 e 48.


1 RS 830.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 52a Diritto di sostituzione

Se il me­di­co op­pu­re il chi­ro­pra­ti­co non esi­go­no espli­ci­ta­men­te la con­se­gna del pre­pa­ra­to ori­gi­na­le, il far­ma­ci­sta può so­sti­tui­re pre­pa­ra­ti ori­gi­na­li dell'elen­co del­le spe­cia­li­tà con i pro­dot­ti ge­ne­ri­ci di que­sto stes­so elen­co a prez­zi più van­tag­gio­si. In que­sto ca­so, co­mu­ni­ca al me­di­co o al chi­ro­pra­ti­co che ha fat­to la ri­cet­ta qua­le pre­pa­ra­to è sta­to ef­fet­ti­va­men­te for­ni­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2305; FF 1999 687).

Art. 53 Ricorso al Tribunale amministrativo federale

1Con­tro le de­ci­sio­ni del go­ver­no can­to­na­le ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 39, 45, 46 ca­po­ver­so 4, 47, 48 ca­po­ver­si 1-3, 51, 54, 55 e 55a può es­se­re in­ter­po­sto ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.

2La pro­ce­du­ra di ri­cor­so è ret­ta dal­la leg­ge del 17 giu­gno 20052 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le e dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19683 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va (PA). So­no fat­te sal­ve le ec­ce­zio­ni se­guen­ti:

a.
nuo­vi fat­ti e nuo­vi mez­zi di pro­va pos­so­no es­se­re ad­dot­ti sol­tan­to se ne dà adi­to la de­ci­sio­ne im­pu­gna­ta; nuo­ve con­clu­sio­ni non so­no am­mis­si­bi­li;
b.
gli ar­ti­co­li 22a e 53 PA non so­no ap­pli­ca­bi­li;
c.
il ter­mi­ne fis­sa­to dal Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le per pre­sen­ta­re even­tua­li os­ser­va­zio­ni è di 30 gior­ni al mas­si­mo; que­sto ter­mi­ne non può es­se­re pro­ro­ga­to;
d.
di nor­ma non si pro­ce­de a un ul­te­rio­re scam­bio di scrit­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 57 ca­po­ver­so 2 PA;
e.
nel­le pro­ce­du­re di ri­cor­so con­tro le de­ci­sio­ni pre­se con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 39 non può es­se­re in­vo­ca­ta l'ina­de­gua­tez­za.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
2 RS 173.32
3 RS 172.021

Sezione 5: Misure straordinarie destinate a contenere l'evoluzione dei costi

Art. 54 Stanziamento globale di bilancio da parte dell'autorità che approva

1Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no chie­de­re al Can­to­ne di sta­bi­li­re un im­por­to com­ples­si­vo (stan­zia­men­to glo­ba­le di bi­lan­cio), per fi­nan­zia­re gli ospe­da­li o le ca­se di cu­ra, qua­le prov­ve­di­men­to straor­di­na­rio e tem­po­ra­neo per li­mi­ta­re un au­men­to dei co­sti al di so­pra del­la me­dia.

2Il Can­to­ne de­ve de­ci­de­re in me­ri­to all'en­tra­ta in ma­te­ria en­tro tre me­si dal­la pre­sen­ta­zio­ne del­la pro­po­sta. Con­sul­ta pre­ven­ti­va­men­te le isti­tu­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri.

Art. 55 Fissazione di tariffe da parte dell'autorità che approva

1Se, per le cu­re am­bu­la­to­ria­li o in ospe­da­le, i co­sti me­di per as­si­cu­ra­to e per an­no nell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie au­men­ta­no al­me­no del dop­pio ri­spet­to al­la me­dia dei prez­zi e dei sa­la­ri, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te può or­di­na­re che le ta­rif­fe o i prez­zi di tut­te o di una par­te del­le pre­sta­zio­ni non pos­sa­no es­se­re au­men­ta­ti, fi­no a che la dif­fe­ren­za re­la­ti­va del tas­so di cre­sci­ta an­nuo è di ol­tre il 50 per cen­to ri­spet­to all'evo­lu­zio­ne ge­ne­ra­le dei prez­zi e dei sa­la­ri.

2È com­pe­ten­te:

a.
il Con­si­glio fe­de­ra­le, per le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li da es­so ap­pro­va­te giu­sta l'ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 4;
b.
il Di­par­ti­men­to, per le ta­rif­fe e i prez­zi di cui all'ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a nu­me­ri 1 e 2 non­ché let­te­ra b;
c.
il go­ver­no can­to­na­le, per le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li da es­so ap­pro­va­te giu­sta l'ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 4.

Art. 55a Limitazione dell'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione malattie

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può far di­pen­de­re dall'esi­sten­za di un bi­so­gno l'au­to­riz­za­zio­ne a eser­ci­ta­re a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie del­le per­so­ne se­guen­ti:

a.
i me­di­ci di cui all'ar­ti­co­lo 36 che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te o in­di­pen­den­te;
b.
i me­di­ci che eser­ci­ta­no in isti­tu­ti di cui all'ar­ti­co­lo 36a o nel set­to­re am­bu­la­to­ria­le de­gli ospe­da­li di cui all'ar­ti­co­lo 39.

2Non è su­bor­di­na­ta all'esi­sten­za di un bi­so­gno l'au­to­riz­za­zio­ne del­le per­so­ne che han­no eser­ci­ta­to per al­me­no tre an­ni in un cen­tro sviz­ze­ro di per­fe­zio­na­men­to ri­co­no­sciu­to.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa i cri­te­ri che per­met­to­no di sta­bi­li­re l'esi­sten­za di un bi­so­gno do­po aver sen­ti­to i Can­to­ni, le fe­de­ra­zio­ni dei for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni, le fe­de­ra­zio­ni de­gli as­si­cu­ra­to­ri e le as­so­cia­zio­ni dei pa­zien­ti.

4I Can­to­ni de­si­gna­no le per­so­ne di cui al ca­po­ver­so 1. Pos­so­no su­bor­di­na­re la lo­ro au­to­riz­za­zio­ne a con­di­zio­ni.

5L'au­to­riz­za­zio­ne de­ca­de se il suo ti­to­la­re non la uti­liz­za en­tro un da­to ter­mi­ne, sal­vo in ca­so di mo­ti­vi giu­sti­fi­ca­ti qua­li ma­lat­tia, ma­ter­ni­tà o per­fe­zio­na­men­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa il ter­mi­ne ap­pli­ca­bi­le.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 17 giu. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 al 30 giu. 2019 (RU 2016 2265; FF 2012 3099 3109). Ve­di an­che le di­sp. trans. di det­ta mod. e il man­da­to del CF al­la fi­ne del pre­se­te te­sto.

Sezione 6: Controllo dell'economicità e della qualità delle prestazioni

Art. 56 Economicità delle prestazioni

1Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni de­ve li­mi­ta­re le pre­sta­zio­ni a quan­to esi­ge l'in­te­res­se dell'as­si­cu­ra­to e lo sco­po del­la cu­ra.

2La ri­mu­ne­ra­zio­ne può es­se­re ri­fiu­ta­ta per le pre­sta­zio­ni ec­ce­den­ti que­sto li­mi­te. Al for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni può es­se­re ri­chie­sta la re­sti­tu­zio­ne di ri­mu­ne­ra­zio­ni ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge ot­te­nu­te in­de­bi­ta­men­te. Pos­so­no chie­de­re la re­sti­tu­zio­ne:

a.
nel si­ste­ma del ter­zo ga­ran­te (art. 42 cpv. 1), l'as­si­cu­ra­to op­pu­re, giu­sta l'ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 3, l'as­si­cu­ra­to­re;
b.
nel si­ste­ma del ter­zo pa­gan­te (art. 42 cpv. 2), l'as­si­cu­ra­to­re.

3Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni de­ve fa­re usu­frui­re il de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne di scon­ti di­ret­ti o in­di­ret­ti che ha ot­te­nu­ti:

a.
da un al­tro for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni cui ha con­fe­ri­to man­da­to;
b.
da per­so­ne o en­ti for­ni­to­ri di me­di­ca­men­ti o di mez­zi e ap­pa­rec­chi dia­gno­sti­ci o te­ra­peu­ti­ci.

4Se il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni di­sat­ten­de que­sto ob­bli­go, l'as­si­cu­ra­to o l'as­si­cu­ra­to­re pos­so­no esi­ge­re la re­sti­tu­zio­ne del­lo scon­to.

5I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri pre­ve­do­no nel­le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li mi­su­re de­sti­na­te a ga­ran­ti­re l'eco­no­mi­ci­tà del­le pre­sta­zio­ni. Es­si ve­glia­no in par­ti­co­la­re af­fin­ché sia evi­ta­ta una ri­pe­ti­zio­ne inu­ti­le di at­ti dia­gno­sti­ci, quan­do l'as­si­cu­ra­to con­sul­ta più for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni.

6I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri sta­bi­li­sco­no me­dian­te con­trat­to un me­to­do di con­trol­lo dell'eco­no­mi­ci­tà del­le pre­sta­zio­ni.1


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 dic. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 4087; FF 2011 2301 2311). Ve­di an­che la di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 57 Medici di fiducia

1Gli as­si­cu­ra­to­ri o le ri­spet­ti­ve fe­de­ra­zio­ni de­si­gna­no, d'in­te­sa con le so­cie­tà me­di­che can­to­na­li, i me­di­ci di fi­du­cia. Que­sti de­vo­no sod­di­sfa­re le con­di­zio­ni d'au­to­riz­za­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 36 e ave­re inol­tre, du­ran­te al­me­no cin­que an­ni, eser­ci­ta­to pres­so uno stu­dio me­di­co o ri­ve­sti­to una fun­zio­ne me­di­ca di­ret­ti­va in un ospe­da­le.

2I me­di­ci di fi­du­cia abi­li­ta­ti ad eser­ci­ta­re in tut­ta la Sviz­ze­ra de­vo­no es­se­re de­si­gna­ti d'in­te­sa con la so­cie­tà me­di­ca del Can­to­ne in cui si tro­va la se­de prin­ci­pa­le dell'as­si­cu­ra­to­re o la se­de del­la fe­de­ra­zio­ne de­gli as­si­cu­ra­to­ri.

3Una so­cie­tà me­di­ca can­to­na­le può ri­cu­sa­re per gra­vi mo­ti­vi un me­di­co di fi­du­cia; in tal ca­so sta­tui­sce in me­ri­to il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le giu­sta l'ar­ti­co­lo 89.

4Il me­di­co di fi­du­cia con­si­glia l'as­si­cu­ra­to­re su que­stio­ni d'or­di­ne me­di­co co­me pu­re su pro­ble­mi re­la­ti­vi al­la ri­mu­ne­ra­zio­ne e all'ap­pli­ca­zio­ne del­le ta­rif­fe. Esa­mi­na in par­ti­co­la­re se so­no adem­pi­te le con­di­zio­ni d'as­sun­zio­ne d'una pre­sta­zio­ne da par­te dell'as­si­cu­ra­to­re.

5Il me­di­co di fi­du­cia de­ci­de au­to­no­ma­men­te. Né l'as­si­cu­ra­to­re né il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni e le ri­spet­ti­ve fe­de­ra­zio­ni pos­so­no im­par­tir­gli istru­zio­ni.

6I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­vo­no tra­smet­te­re ai me­di­ci di fi­du­cia le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti ai sen­si del ca­po­ver­so 4. Se non è pos­si­bi­le ot­te­ner­le al­tri­men­ti, il me­di­co di fi­du­cia può esa­mi­na­re per­so­nal­men­te l'as­si­cu­ra­to; ne de­ve pri­ma in­for­ma­re il me­di­co cu­ran­te e co­mu­ni­car­gli il ri­sul­ta­to dell'esa­me. Tut­ta­via, in ca­si de­bi­ta­men­te mo­ti­va­ti, l'as­si­cu­ra­to può esi­ge­re che l'esa­me di con­trol­lo sia ef­fet­tua­to da un al­tro me­di­co. Se l'as­si­cu­ra­to non si ac­cor­da in me­ri­to con l'as­si­cu­ra­to­re, la de­ci­sio­ne spet­ta, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 1 LP­GA1, al tri­bu­na­le ar­bi­tra­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 89.2

7I me­di­ci di fi­du­cia tra­smet­to­no agli or­ga­ni com­pe­ten­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri uni­ca­men­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per de­ci­de­re l'as­sun­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni, sta­bi­li­re la ri­mu­ne­ra­zio­ne, cal­co­la­re la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi o mo­ti­va­re una de­ci­sio­ne. Ciò fa­cen­do sal­va­guar­da­no i di­rit­ti del­la per­so­na­li­tà de­gli as­si­cu­ra­ti.3

8Le as­so­cia­zio­ni cen­tra­li sviz­ze­re dei me­di­ci e de­gli as­si­cu­ra­to­ri di­sci­pli­na­no la tra­smis­sio­ne del­le in­di­ca­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 7, co­me pu­re la for­ma­zio­ne per­ma­nen­te e lo sta­tu­to dei me­di­ci di fi­du­cia. Se non giun­go­no ad un ac­cor­do, il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le ne­ces­sa­rie di­spo­si­zio­ni.


1 RS 830.1
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2009 4755; FF 2004 4903).

Art. 58 Garanzia della qualità

1Sen­ti­te le or­ga­niz­za­zio­ni in­te­res­sa­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re con­trol­li scien­ti­fi­ci e si­ste­ma­ti­ci al fi­ne di ga­ran­ti­re la qua­li­tà e l'im­pie­go ap­pro­pria­to del­le pre­sta­zio­ni co­per­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie.

2Ne può af­fi­da­re l'ese­cu­zio­ne ad as­so­cia­zio­ni pro­fes­sio­na­li o ad al­tre isti­tu­zio­ni.

3Sta­bi­li­sce le nor­me in­te­se a ga­ran­ti­re o a ri­sta­bi­li­re la qua­li­tà e l'im­pie­go ap­pro­pria­to del­le pre­sta­zio­ni. Può se­gna­ta­men­te or­di­na­re che:

a.
pri­ma dell'ese­cu­zio­ne di de­ter­mi­na­te mi­su­re dia­gno­sti­che o te­ra­peu­ti­che, se­gna­ta­men­te quel­le par­ti­co­lar­men­te one­ro­se, deb­ba es­se­re ot­te­nu­to il con­sen­so del me­di­co di fi­du­cia;
b.
mi­su­re dia­gno­sti­che o te­ra­peu­ti­che par­ti­co­lar­men­te one­ro­se o dif­fi­ci­li sia­no as­sun­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie sol­tan­to se di­spen­sa­te da for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni qua­li­fi­ca­ti. Es­so può de­ter­mi­na­re più det­ta­glia­ta­men­te que­sti for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni.

Art. 59 Violazione delle condizioni relative all'economicità e alla qualità delle prestazioni

1Con­tro i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni che vio­la­no le con­di­zio­ni di eco­no­mi­ci­tà e qua­li­tà pre­vi­ste nel­la pre­sen­te leg­ge (art. 56 e 58) o clau­so­le con­trat­tua­li ven­go­no pre­se san­zio­ni. Le san­zio­ni con­si­sto­no:

a.
nell'am­mo­ni­zio­ne;
b.
nel­la re­sti­tu­zio­ne in tut­to od in par­te dell'ono­ra­rio per­ce­pi­to per pre­sta­zio­ni ina­de­gua­te;
c.
nel­la mul­ta; non­ché
d.
in ca­so di re­ci­di­va, nell'esclu­sio­ne tem­po­ra­nea o de­fi­ni­ti­va dall'at­ti­vi­tà a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie.

2La de­ci­sio­ne in me­ri­to al­le san­zio­ni è pre­sa dal tri­bu­na­le ar­bi­tra­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 89, ad istan­za di un as­si­cu­ra­to­re o di una fe­de­ra­zio­ne di as­si­cu­ra­to­ri.

3Co­sti­tui­sco­no vio­la­zio­ne del­le con­di­zio­ni le­ga­li o del­le clau­so­le con­trat­tua­li se­con­do il ca­po­ver­so 1 se­gna­ta­men­te:

a.
l'inos­ser­van­za dell'im­pe­ra­ti­vo di eco­no­mi­ci­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 56 ca­po­ver­so 1;
b.
l'ina­dem­pi­men­to o il non cor­ret­to adem­pi­men­to dell'ob­bli­go d'in­for­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 57 ca­po­ver­so 6;
c.
il ri­fiu­to di par­te­ci­pa­re a mi­su­re di ga­ran­zia del­la qua­li­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 58;
d.
l'inos­ser­van­za del­la pro­te­zio­ne ta­rif­fa­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 44;
e.
il fat­to di non aver tra­sla­to scon­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 56 ca­po­ver­so 3;
f.
la ma­ni­po­la­zio­ne frau­do­len­ta di con­teg­gi o il ri­la­scio di at­te­sta­ti in­ve­ri­tie­ri.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF dell'8 ott. 2004 (Stra­te­gia glo­ba­le e com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2005 1071; FF 2004 3803).

Art. 59a Dati dei fornitori di prestazioni

1I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni so­no te­nu­ti a co­mu­ni­ca­re al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà fe­de­ra­li i da­ti di cui ne­ces­si­ta­no per vi­gi­la­re sull'ap­pli­ca­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge re­la­ti­ve all'eco­no­mi­ci­tà e al­la qua­li­tà del­le pre­sta­zio­ni. Se­gna­ta­men­te van­no co­mu­ni­ca­ti i se­guen­ti da­ti:

a.
il ge­ne­re di at­ti­vi­tà, l'in­fra­strut­tu­ra e le in­stal­la­zio­ni non­ché la for­ma giu­ri­di­ca;
b.
il nu­me­ro e la strut­tu­ra dei di­pen­den­ti e dei po­sti di for­ma­zio­ne;
c.
il nu­me­ro e la strut­tu­ra dei pa­zien­ti, in for­ma ano­ni­ma;
d.
il ge­ne­re, l'en­ti­tà e i co­sti del­le pre­sta­zio­ni for­ni­te;
e.
gli one­ri, i pro­ven­ti e il ri­sul­ta­to d'eser­ci­zio;
f.
gli in­di­ca­to­ri me­di­ci del­la qua­li­tà.

2Le per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che in­ter­pel­la­te so­no te­nu­te a for­ni­re le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste. I da­ti de­vo­no es­se­re mes­si a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te.

3I da­ti ven­go­no ri­le­va­ti dall'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca. Per ogni for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni i da­ti di cui al ca­po­ver­so 1 ne­ces­sa­ri per l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge so­no mes­si a di­spo­si­zio­ne dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca, del Sor­ve­glian­te dei prez­zi, dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia, dei Can­to­ni e de­gli as­si­cu­ra­to­ri, non­ché de­gli or­ga­ni men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 84a. I da­ti so­no pub­bli­ca­ti.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni det­ta­glia­te sul­la ri­le­va­zio­ne, il trat­ta­men­to, la tra­smis­sio­ne e la pub­bli­ca­zio­ne dei da­ti, nel ri­spet­to del prin­ci­pio di pro­por­zio­na­li­tà.


1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Capitolo 5: Finanziamento

Sezione 1: ...

Art. 60


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Sezione 2: Premi degli assicurati

Art. 61 Principi

1L'as­si­cu­ra­to­re sta­bi­li­sce l'am­mon­ta­re dei pre­mi dei pro­pri as­si­cu­ra­ti. Sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da ec­ce­zio­ni, l'as­si­cu­ra­to­re ri­scuo­te dai pro­pri as­si­cu­ra­ti pre­mi ugua­li.

2L'as­si­cu­ra­to­re gra­dua i pre­mi in fun­zio­ne del­le dif­fe­ren­ze tra i co­sti dei va­ri Can­to­ni. È pos­si­bi­le de­ro­ga­re a que­sta re­go­la se l'ef­fet­ti­vo de­gli as­si­cu­ra­ti di un Can­to­ne è as­sai mo­de­sto. De­ter­mi­nan­te è il luo­go di do­mi­ci­lio dell'as­si­cu­ra­to.1

2bisL'as­si­cu­ra­to­re può gra­dua­re i pre­mi in fun­zio­ne del­le re­gio­ni. Il Di­par­ti­men­to sta­bi­li­sce in mo­do uni­ta­rio le re­gio­ni e la dif­fe­ren­za mas­si­ma tra i pre­mi de­ri­van­te dal­le dif­fe­ren­ze tra i co­sti del­le va­rie re­gio­ni.2

3Per i mi­no­ren­ni e i gio­va­ni adul­ti l'as­si­cu­ra­to­re fis­sa un pre­mio più bas­so ri­spet­to a quel­lo de­gli al­tri as­si­cu­ra­ti; i pre­mi dei mi­no­ren­ni de­vo­no es­se­re più bas­si ri­spet­to a quel­li dei gio­va­ni adul­ti.3

3bisIl Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re le ri­du­zio­ni di pre­mio di cui al ca­po­ver­so 3.4

4Per gli as­si­cu­ra­ti re­si­den­ti in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia i pre­mi so­no cal­co­la­ti in fun­zio­ne del­lo Sta­to di re­si­den­za. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni sul­la de­ter­mi­na­zio­ne e l'in­cas­so dei pre­mi di que­sti as­si­cu­ra­ti.5

5...6


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
2 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 17 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 1843; FF 2016 6479 7149).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
5 In­tro­dot­to dal n. I 9 del­la LF dell'8 ott. 1999 con­cer­nen­te l'Acc. tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra da una par­te e la CE ed i suoi Sta­ti mem­bri dall'al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2002 701; FF 1999 5092). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 4 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
6 Per. in­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998 (RU 1999 2041; FF 1998 940 946). Ori­gi­na­rio cpv. 4. Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 61a Riscossione dei premi degli assicurati residenti in uno Stato membro dell'Unione europea, in Islanda o in Norvegia

I pre­mi dei fa­mi­lia­ri di una per­so­na as­si­cu­ra­ta in vir­tù di un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va eser­ci­ta­ta in Sviz­ze­ra o per­ché per­ce­pi­sce una ren­di­ta sviz­ze­ra o una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne so­no ri­scos­si pres­so que­sta per­so­na.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).

Art. 62 Forme particolari d'assicurazione

1L'as­si­cu­ra­to­re può ri­dur­re i pre­mi del­le as­si­cu­ra­zio­ni con scel­ta li­mi­ta­ta del for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 4.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può au­to­riz­za­re l'eser­ci­zio di al­tre for­me di as­si­cu­ra­zio­ne, in par­ti­co­la­re quel­le per le qua­li:

a.
l'as­si­cu­ra­to as­su­me par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti su­pe­rio­ri a quel­le pre­vi­ste nell'ar­ti­co­lo 64, be­ne­fi­cian­do di una ri­du­zio­ne del pre­mio;
b.
l'am­mon­ta­re del pre­mio dell'as­si­cu­ra­to di­pen­de dall'ot­te­ni­men­to o me­no di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve du­ran­te un de­ter­mi­na­to pe­rio­do.

2bisLa par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti e la per­di­ta del­le ri­du­zio­ni di pre­mio in ca­so di for­me par­ti­co­la­ri d'as­si­cu­ra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 2 non pos­so­no es­se­re as­si­cu­ra­te né pres­so una cas­sa ma­la­ti né pres­so un isti­tu­to d'as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­to. È pa­ri­men­ti vie­ta­to ad as­so­cia­zio­ni, fon­da­zio­ni o al­tre isti­tu­zio­ni pre­ve­de­re l'as­sun­zio­ne dei co­sti de­ri­van­ti da si­mi­li for­me di as­si­cu­ra­zio­ne. Que­sto di­vie­to non si ap­pli­ca all'as­sun­zio­ne dei co­sti in vir­tù di di­spo­si­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co fe­de­ra­le o can­to­na­le.1

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na in det­ta­glio le for­me par­ti­co­la­ri d'as­si­cu­ra­zio­ne. Sta­bi­li­sce se­gna­ta­men­te, in ba­se al­le ne­ces­si­tà dell'as­si­cu­ra­zio­ne, i li­mi­ti mas­si­mi di ri­du­zio­ne dei pre­mi e i li­mi­ti mi­ni­mi dei sup­ple­men­ti di pre­mio. È in ogni ca­so fat­ta sal­va la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi se­con­do gli ar­ti­co­li 16-17a.2


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 21 mar. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2014 3345; FF 2013 6733 7221).

Art. 63 Indennizzo di terzi

1L'as­si­cu­ra­to­re ver­sa un con­gruo in­den­niz­zo per l'as­so­cia­zio­ne di da­to­ri di la­vo­ro o di la­vo­ra­to­ri op­pu­re per un'au­to­ri­tà d'as­si­sten­za che as­su­mo­no com­pi­ti nell'am­bi­to dell'ese­cu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie. In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 28 ca­po­ver­so 1 LP­GA1, ta­le nor­ma è ap­pli­ca­bi­le an­che se que­sti so­no as­sun­ti da un da­to­re di la­vo­ro.2

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i li­mi­ti mas­si­mi dell'in­den­niz­zo di cui al ca­po­ver­so 1.


1 RS 830.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Sezione 3: Partecipazione ai costi

Art. 64

1Gli as­si­cu­ra­ti par­te­ci­pa­no ai co­sti del­le pre­sta­zio­ni ot­te­nu­te.

2La par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti com­pren­de:

a.
un im­por­to fis­so per an­no (fran­chi­gia); e
b.
il 10 per cen­to dei co­sti ec­ce­den­ti la fran­chi­gia (ali­quo­ta per­cen­tua­le).

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la fran­chi­gia e l'im­por­to an­nuo mas­si­mo dell'ali­quo­ta per­cen­tua­le.

4Per gli as­si­cu­ra­ti fi­no ai 18 an­ni com­piu­ti non è do­vu­ta al­cu­na fran­chi­gia e l'im­por­to mas­si­mo dell'ali­quo­ta per­cen­tua­le è di­mez­za­to. Più com­po­nen­ti di una stes­sa fa­mi­glia di età in­fe­rio­re a 18 an­ni com­piu­ti, as­si­cu­ra­ti dal me­de­si­mo as­si­cu­ra­to­re, pa­ga­no com­ples­si­va­men­te al mas­si­mo la fran­chi­gia e l'im­por­to mas­si­mo dell'ali­quo­ta per­cen­tua­le di un adul­to.

5Gli as­si­cu­ra­ti pa­ga­no inol­tre un con­tri­bu­to ai co­sti di de­gen­za ospe­da­lie­ra, gra­dua­to se­con­do gli one­ri fa­mi­lia­ri. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne sta­bi­li­sce l'am­mon­ta­re.

6Il Con­si­glio fe­de­ra­le può:

a.
pre­ve­de­re una par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti più al­ta per de­ter­mi­na­te pre­sta­zio­ni;
b.
ri­dur­re o sop­pri­me­re la par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti per cu­re di lun­ga du­ra­ta e per cu­ra di af­fe­zio­ni gra­vi;
c.
sop­pri­me­re la par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti per as­si­cu­ra­zio­ni con scel­ta li­mi­ta­ta del for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 4, se la stes­sa ri­sul­ta inap­pro­pria­ta;
d.1
esclu­de­re dal­la fran­chi­gia sin­go­le mi­su­re di pre­ven­zio­ne. Si trat­ta di mi­su­re at­tua­te nel qua­dro di pro­gram­mi di pre­ven­zio­ne in sca­la na­zio­na­le o can­to­na­le.

7L'as­si­cu­ra­to­re non può ri­scuo­te­re al­cu­na par­te­ci­pa­zio­ne ai co­sti per:

a.
le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 2;
b.
le pre­sta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 25 e 25a, for­ni­te a par­ti­re dal­la tre­di­ce­si­ma set­ti­ma­na di gra­vi­dan­za, du­ran­te il par­to e si­no a ot­to set­ti­ma­ne do­po il par­to.2

8Le par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti non pos­so­no es­se­re as­si­cu­ra­te né pres­so una cas­sa ma­la­ti né pres­so un isti­tu­to d'as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­to. È pa­ri­men­ti vie­ta­to ad as­so­cia­zio­ni, fon­da­zio­ni o al­tre isti­tu­zio­ni pre­ve­de­re l'as­sun­zio­ne dei co­sti de­ri­van­ti da si­mi­li for­me di as­si­cu­ra­zio­ne. Que­sto di­vie­to non si ap­pli­ca all'as­sun­zio­ne dei co­sti in vir­tù di di­spo­si­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co fe­de­ra­le o can­to­na­le.3


1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 giu. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2014 (RU 2014 387; FF 2013 2105 2115).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Sezione 3a: Mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi

Art. 64a

1Se l'as­si­cu­ra­to non pa­ga pre­mi o par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti en­tro la sca­den­za pre­vi­sta, l'as­si­cu­ra­to­re, do­po al­me­no un sol­le­ci­to scrit­to, de­ve dif­fi­dar­lo as­se­gnan­do­gli un ter­mi­ne sup­ple­men­ta­re di 30 gior­ni e in­di­can­do­gli le con­se­guen­ze del­la mo­ra (cpv. 2).

2Se, no­no­stan­te la dif­fi­da, l'as­si­cu­ra­to non pa­ga i pre­mi, le par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti e gli in­te­res­si di mo­ra en­tro il ter­mi­ne as­se­gna­to, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve ri­chie­de­re l'ese­cu­zio­ne. Il Can­to­ne può esi­ge­re che l'as­si­cu­ra­to­re co­mu­ni­chi all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te il no­me dei de­bi­to­ri escus­si.

3L'as­si­cu­ra­to­re co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te il no­me de­gli as­si­cu­ra­ti in­te­res­sa­ti non­ché, per ogni de­bi­to­re, l'im­por­to com­ples­si­vo dei cre­di­ti re­la­ti­vi all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie (pre­mi e par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti in ar­re­tra­to, in­te­res­si di mo­ra e spe­se di ese­cu­zio­ne) per i qua­li, du­ran­te il pe­rio­do con­si­de­ra­to, è sta­to ri­la­scia­to un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni o un ti­to­lo equi­va­len­te. L'as­si­cu­ra­to­re chie­de all'or­ga­no di re­vi­sio­ne de­si­gna­to dal Can­to­ne di con­fer­ma­re l'esat­tez­za dei da­ti che ha co­mu­ni­ca­to al Can­to­ne e tra­smet­te la con­fer­ma a que­st'ul­ti­mo.

4Il Can­to­ne as­su­me l'85 per cen­to dei cre­di­ti og­get­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3.2

5L'as­si­cu­ra­to­re con­ser­va gli at­te­sta­ti di ca­ren­za di be­ni e i ti­to­li equi­va­len­ti si­no al pa­ga­men­to in­te­gra­le dei cre­di­ti in ar­re­tra­to. Non ap­pe­na l'as­si­cu­ra­to ha sal­da­to in tut­to o in par­te il de­bi­to ver­so l'as­si­cu­ra­to­re, que­sti re­sti­tui­sce al Can­to­ne il 50 per cen­to dell'im­por­to ri­ce­vu­to dall'as­si­cu­ra­to.

6In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 7, l'as­si­cu­ra­to in mo­ra non può cam­bia­re as­si­cu­ra­to­re fin­ché non ha pa­ga­to in­te­gral­men­te i pre­mi e le par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti in ar­re­tra­to, non­ché gli in­te­res­si di mo­ra e le spe­se di ese­cu­zio­ne. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­si 3 e 4.

7Gli as­si­cu­ra­ti che no­no­stan­te l'ese­cu­zio­ne non pa­ga­no i pre­mi pos­so­no es­se­re re­gi­stra­ti dai Can­to­ni in un elen­co ac­ces­si­bi­le uni­ca­men­te ai for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni, ai Co­mu­ni e al Can­to­ne in­te­res­sa­to. Su no­ti­fi­ca­zio­ne del Can­to­ne, l'as­si­cu­ra­to­re so­spen­de l'as­sun­zio­ne dei co­sti del­le pre­sta­zio­ni for­ni­te a que­sti as­si­cu­ra­ti, sal­vo nei ca­si d'ur­gen­za me­di­ca, e in­for­ma l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te del­la so­spen­sio­ne del­le pre­sta­zio­ni e dell'an­nul­la­men­to di ta­le so­spen­sio­ne do­po il pa­ga­men­to dei cre­di­ti in ar­re­tra­to da par­te de­gli as­si­cu­ra­ti.

8Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i com­pi­ti dell'or­ga­no di re­vi­sio­ne e de­si­gna i ti­to­li con­si­de­ra­ti equi­va­len­ti all'at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni. Di­sci­pli­na le mo­da­li­tà re­la­ti­ve al­la pro­ce­du­ra di dif­fi­da e di ese­cu­zio­ne, al­la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti ai Can­to­ni da par­te de­gli as­si­cu­ra­to­ri, non­ché ai ver­sa­men­ti dei Can­to­ni agli as­si­cu­ra­to­ri.

9Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al man­ca­to pa­ga­men­to dei pre­mi e del­le par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti per le per­so­ne te­nu­te ad as­si­cu­rar­si re­si­den­ti in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia. Se il di­rit­to di ta­le Sta­to per­met­te all'as­si­cu­ra­to­re di re­cu­pe­ra­re i pre­mi e le par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti non pa­ga­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ob­bli­ga­re i Can­to­ni ad as­su­me­re l'85 per cen­to dei cre­di­ti og­get­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3. Se il di­rit­to di ta­le Sta­to non lo per­met­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ac­cor­da­re agli as­si­cu­ra­to­ri il di­rit­to di so­spen­de­re l'as­sun­zio­ne dei co­sti del­le pre­sta­zio­ni.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 19 mar. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3523; FF 2009 5757 5771).
2 Ve­di an­che la di­sp. trans. del­la mod. del 19 mar. 2010 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 Se­con­do e ter­zo per. in­tro­dot­ti dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).

Sezione 4: Riduzione dei premi mediante sussidi dell'ente pubblico

Art. 65 Riduzione dei premi da parte dei Cantoni

1I Can­to­ni ac­cor­da­no ri­du­zio­ni dei pre­mi agli as­si­cu­ra­ti di con­di­zio­ne eco­no­mi­ca mo­de­sta. Ver­sa­no l'im­por­to per la ri­du­zio­ne del pre­mio di­ret­ta­men­te agli as­si­cu­ra­to­ri pres­so i qua­li que­ste per­so­ne so­no as­si­cu­ra­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può esten­de­re la cer­chia de­gli aven­ti di­rit­to a per­so­ne te­nu­te ad as­si­cu­rar­si che non han­no il do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, ma che vi sog­gior­na­no per un lun­go pe­rio­do.2

1bisPer i red­di­ti me­di e bas­si i Can­to­ni ri­du­co­no di al­me­no l'80 per cen­to i pre­mi dei mi­no­ren­ni e di al­me­no il 50 per cen­to quel­li dei gio­va­ni adul­ti in for­ma­zio­ne.3

2Lo scam­bio di da­ti fra i Can­to­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri av­vie­ne sul­la ba­se di uno stan­dard uni­for­me. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le mo­da­li­tà do­po aver sen­ti­to i Can­to­ni e gli as­si­cu­ra­to­ri.4

3I Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché nell'esa­me del­le con­di­zio­ni d'ot­te­ni­men­to ven­ga­no con­si­de­ra­te, su ri­chie­sta par­ti­co­la­re dell'as­si­cu­ra­to, le cir­co­stan­ze eco­no­mi­che e fa­mi­lia­ri più re­cen­ti. Sta­bi­li­ta la cer­chia dei be­ne­fi­cia­ri, i Can­to­ni ve­glia­no af­fin­ché il ver­sa­men­to del­le ri­du­zio­ni di pre­mio av­ven­ga in mo­do che i be­ne­fi­cia­ri non deb­ba­no adem­pie­re in an­ti­ci­po il lo­ro ob­bli­go di pa­ga­re i pre­mi.

4I Can­to­ni in­for­ma­no re­go­lar­men­te gli as­si­cu­ra­ti del lo­ro di­rit­to al­la ri­du­zio­ne dei pre­mi.

4bisIl Can­to­ne co­mu­ni­ca all'as­si­cu­ra­to­re il no­me de­gli as­si­cu­ra­ti che han­no di­rit­to a una ri­du­zio­ne dei pre­mi e l'im­por­to del­la ri­du­zio­ne con un an­ti­ci­po suf­fi­cien­te, af­fin­ché gli as­si­cu­ra­to­ri pos­sa­no te­ne­re con­to del­la ri­du­zio­ne al mo­men­to del­la fat­tu­ra­zio­ne dei pre­mi. L'as­si­cu­ra­to­re in­for­ma gli aven­ti di­rit­to dell'im­por­to ef­fet­ti­vo del­la ri­du­zio­ne al più tar­di in oc­ca­sio­ne del­la fat­tu­ra­zio­ne suc­ces­si­va.5

5In ca­so di ri­du­zio­ne dei pre­mi, gli as­si­cu­ra­to­ri so­no te­nu­ti a col­la­bo­ra­re ol­tre quan­to pre­vi­sto dal­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria di cui all'ar­ti­co­lo 82.6

6I Can­to­ni for­ni­sco­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne da­ti ano­ni­mi con­cer­nen­ti gli as­si­cu­ra­ti be­ne­fi­cia­ri, co­sì da per­met­ter­le di ve­ri­fi­ca­re l'at­tua­zio­ne de­gli sco­pi di po­li­ti­ca so­cia­le e fa­mi­lia­re. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le ne­ces­sa­rie pre­scri­zio­ni.7


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° ott. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 19 mar. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3523; FF 2009 5757 5771). Ve­di an­che le di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 18 mar. 2005 (Ri­du­zio­ne dei pre­mi (RU 2005 3587; FF 2004 3869). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 17 mar. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 1843; FF 2016 6479 7149).Ve­di an­che la di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 19 mar. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3523; FF 2009 5757 5771).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 19 mar. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3523; FF 2009 5757 5771).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 19 mar. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3523; FF 2009 5757 5771).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 mar. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 3587; FF 2004 3869).

Art. 65a Riduzione dei premi da parte dei Cantoni a favore degli assicurati residenti in uno Stato membro dell'Unione europea, in Islanda o in Norvegia

I Can­to­ni ac­cor­da­no ri­du­zio­ni dei pre­mi ai se­guen­ti as­si­cu­ra­ti di con­di­zio­ni eco­no­mi­che mo­de­ste che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia:

a.
ai fron­ta­lie­ri e ai lo­ro fa­mi­lia­ri;
b.
ai fa­mi­lia­ri dei di­mo­ran­ti tem­po­ra­nei, dei di­mo­ran­ti an­nua­li e dei do­mi­ci­lia­ti;
c.
ai be­ne­fi­cia­ri di una pre­sta­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ra con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne e ai lo­ro fa­mi­lia­ri.

1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).

Art. 66 Sussidio della Confederazione

1La Con­fe­de­ra­zio­ne ac­cor­da an­nual­men­te ai Can­to­ni un sus­si­dio per la ri­du­zio­ne dei pre­mi a te­no­re de­gli ar­ti­co­li 65 e 65a.

2Il sus­si­dio del­la Con­fe­de­ra­zio­ne cor­ri­spon­de al 7,5 per cen­to del­le spe­se lor­de dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la quo­ta che spet­ta a cia­scun Can­to­ne in ba­se al­la sua po­po­la­zio­ne re­si­den­te e al nu­me­ro di as­si­cu­ra­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 65a let­te­ra a.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 26 del­la LF del 6 ott. 2006 sul­la nuo­va im­po­sta­zio­ne del­la pe­re­qua­zio­ne fi­nan­zia­ria e del­la ri­par­ti­zio­ne dei com­pi­ti tra Con­fe­de­ra­zio­ne e Can­to­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5779; FF 2005 5349).

Art. 66a Riduzione dei premi da parte della Confederazione a favore degli assicurati residenti in uno Stato membro dell'Unione europea, in Islanda o in Norvegia

1La Con­fe­de­ra­zio­ne ac­cor­da ri­du­zio­ni dei pre­mi agli as­si­cu­ra­ti di con­di­zio­ni eco­no­mi­che mo­de­ste che ri­sie­do­no in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, in Islan­da o in Nor­ve­gia e che be­ne­fi­cia­no di una ren­di­ta sviz­ze­ra; la ri­du­zio­ne è ac­cor­da­ta an­che ai lo­ro fa­mi­lia­ri as­si­cu­ra­ti in Sviz­ze­ra.3

2La Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me il fi­nan­zia­men­to dei sus­si­di per la ri­du­zio­ne dei pre­mi agli as­si­cu­ra­ti di cui al ca­po­ver­so 1.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 858; FF 2000 3537).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 8 del­la LF del 14 dic. 2001 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Acc. di emen­da­men­to del­la Conv. isti­tu­ti­va dell'AELS, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 685; FF 2001 4435).

Titolo 3: Assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera

Art. 67 Adesione

1Le per­so­ne do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra o che vi eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e aven­ti com­piu­to i 15 an­ni ma non an­co­ra i 65 an­ni pos­so­no sti­pu­la­re un'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra con un as­si­cu­ra­to­re ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 2 ca­po­ver­so 1 o 3 LVA­Mal1.2

2Es­se pos­so­no sce­glie­re un as­si­cu­ra­to­re di­ver­so da quel­lo scel­to per l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie.

3L'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra può es­se­re sti­pu­la­ta nel­la for­ma d'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va. Le as­si­cu­ra­zio­ni col­let­ti­ve pos­so­no es­se­re sti­pu­la­te da:

a.
da­to­ri di la­vo­ro, per sé stes­si e per i pro­pri di­pen­den­ti;
b.
as­so­cia­zio­ni di da­to­ri di la­vo­ro o as­so­cia­zio­ni pro­fes­sio­na­li, per i pro­pri mem­bri e per i di­pen­den­ti dei lo­ro mem­bri;
c.
as­so­cia­zio­ni di di­pen­den­ti, per i pro­pri mem­bri.

1 RS 832.12
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 68


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 69 Riserve d'assicurazione

1Con l'ap­pli­ca­zio­ne di ri­ser­ve, gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no esclu­de­re dall'as­si­cu­ra­zio­ne le ma­lat­tie esi­sten­ti all'am­mis­sio­ne. Ciò va­le pa­ri­men­ti per le ma­lat­tie an­te­rio­ri se, con­for­me­men­te all'espe­rien­za, è pos­si­bi­le una ri­ca­du­ta.

2Le ri­ser­ve de­ca­do­no al più tar­di do­po cin­que an­ni. Pri­ma di que­sto ter­mi­ne l'as­si­cu­ra­to può for­ni­re la pro­va che una ri­ser­va non è più giu­sti­fi­ca­ta.

3La ri­ser­va è va­li­da so­lo se co­mu­ni­ca­ta per scrit­to all'as­si­cu­ra­to e se la ma­lat­tia po­sta sot­to ri­ser­va, l'ini­zio e la fi­ne del­la du­ra­ta del­la stes­sa so­no in­di­ca­ti con esat­tez­za nel­la co­mu­ni­ca­zio­ne.

4I ca­po­ver­si 1-3 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia in ca­so d'au­men­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra e di ri­du­zio­ne del ter­mi­ne d'at­te­sa.

Art. 70 Cambiamento dell'assicuratore

1Il nuo­vo as­si­cu­ra­to­re non può for­mu­la­re nuo­ve ri­ser­ve se l'as­si­cu­ra­to cam­bia as­si­cu­ra­to­re:

a.
per­ché l'esi­ge il rap­por­to di la­vo­ro o la sua ces­sa­zio­ne; o
b.
per­ché esce dal rag­gio d'at­ti­vi­tà del pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re; o
c.
per­ché il pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re non eser­ci­ta più l'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie.

2Il nuo­vo as­si­cu­ra­to­re può man­te­ne­re le ri­ser­ve for­mu­la­te dal pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re fi­no al­le sca­den­ze ini­zial­men­te pre­vi­ste.

3Il pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re prov­ve­de af­fin­ché l'as­si­cu­ra­to sia in­for­ma­to per scrit­to in me­ri­to al suo di­rit­to di li­be­ro pas­sag­gio. Se omet­te que­sta in­for­ma­zio­ne, de­ve con­ti­nua­re a ga­ran­ti­re la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va. L'as­si­cu­ra­to de­ve far va­le­re il di­rit­to di li­be­ro pas­sag­gio en­tro tre me­si dal ri­ce­vi­men­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.

4Su do­man­da dell'as­si­cu­ra­to, il nuo­vo as­si­cu­ra­to­re de­ve as­si­cu­ra­re l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per un im­por­to pa­ri a quel­lo pre­ce­den­te. Può com­pu­ta­re l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra già pa­ga­ta dal pre­ce­den­te as­si­cu­ra­to­re nel­la du­ra­ta del di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 72.

Art. 71 Uscita dall'assicurazione collettiva

1L'as­si­cu­ra­to che esce dall'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va per­ché ces­sa di ap­par­te­ne­re al­la cer­chia de­gli as­si­cu­ra­ti de­fi­ni­ta dal con­trat­to op­pu­re per­ché que­st'ul­ti­mo è di­sdet­to, ha di­rit­to al tra­sfe­ri­men­to nell'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­vi­dua­le dell'as­si­cu­ra­to­re. Se nell'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­vi­dua­le l'as­si­cu­ra­to non as­si­cu­ra pre­sta­zio­ni più ele­va­te, non pos­so­no es­se­re for­mu­la­te nuo­ve ri­ser­ve e dev'es­se­re man­te­nu­ta l'età d'en­tra­ta de­ter­mi­nan­te nel con­trat­to col­let­ti­vo.

2L'as­si­cu­ra­to­re de­ve prov­ve­de­re af­fin­ché l'as­si­cu­ra­to sia in­for­ma­to per scrit­to in me­ri­to al suo di­rit­to di pas­sa­re all'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­vi­dua­le. Se omet­te que­sta in­for­ma­zio­ne, l'as­si­cu­ra­to ri­ma­ne nell'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va. L'as­si­cu­ra­to de­ve far va­le­re il di­rit­to di pas­sag­gio en­tro tre me­si dal ri­ce­vi­men­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne.

Art. 72 Prestazioni

1Gli as­si­cu­ra­to­ri sta­bi­li­sco­no l'am­mon­ta­re dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra as­si­cu­ra­ta d'in­te­sa con gli sti­pu­lan­ti l'as­si­cu­ra­zio­ne. Es­si pos­so­no li­mi­ta­re la co­per­tu­ra al­la ma­lat­tia e al­la ma­ter­ni­tà.

1bisLe pre­sta­zio­ni as­sun­te so­no col­le­ga­te al pe­rio­do di in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va.1

2Il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è da­to qua­lo­ra la ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va dell'as­si­cu­ra­to sia ri­dot­ta di al­me­no la me­tà (art. 6 LP­GA2).3 Per quan­to non pat­tui­to al­tri­men­ti, il di­rit­to na­sce il ter­zo gior­no che se­gue quel­lo dell'in­sor­ge­re del­la ma­lat­tia. L'ini­zio del di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni può es­se­re dif­fe­ri­to me­dian­te cor­ri­spet­ti­va ri­du­zio­ne del pre­mio. Qua­lo­ra per il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra sia sta­to con­ve­nu­to un ter­mi­ne d'at­te­sa, du­ran­te il qua­le il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to a ver­sa­re il sa­la­rio, que­sto ter­mi­ne può es­se­re de­dot­to dal­la du­ra­ta mi­ni­ma di ri­scos­sio­ne.

3L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra va pa­ga­ta, per una o più ma­lat­tie, du­ran­te al­me­no 720 gior­ni com­pre­si nell'ar­co di 900 gior­ni con­se­cu­ti­vi. L'ar­ti­co­lo 67 LP­GA non è ap­pli­ca­bi­le.4

4In ca­so di in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va par­zia­le è pa­ga­ta una cor­ri­spon­den­te in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ri­dot­ta per la du­ra­ta di cui al ca­po­ver­so 3. È man­te­nu­ta la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va per la ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va re­si­dua.

5Qua­lo­ra l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra sia ri­dot­ta in se­gui­to a so­vrin­den­niz­zo giu­sta l'ar­ti­co­lo 78 del­la pre­sen­te leg­ge e l'ar­ti­co­lo 69 LP­GA, l'as­si­cu­ra­to col­pi­to da in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va ha di­rit­to a 720 in­den­ni­tà gior­na­lie­re com­ple­te.5 I ter­mi­ni re­la­ti­vi al­la con­ces­sio­ne del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re so­no pro­lun­ga­ti in fun­zio­ne del­la ri­du­zio­ne.

6L'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA è ap­pli­ca­bi­le uni­ca­men­te se il da­to­re di la­vo­ro ha par­te­ci­pa­to al fi­nan­zia­men­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra. So­no fat­ti sal­vi al­tri ac­cor­di con­trat­tua­li.6


1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
2 RS 830.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
6 In­tro­dot­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 73 Coordinamento con l'assicurazione contro la disoccupazione

1Ai di­soc­cu­pa­ti, in ca­so d'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va (art. 6 LP­GA1) su­pe­rio­re al 50 per cen­to, è pa­ga­ta l'in­te­ra in­den­ni­tà gior­na­lie­ra e, in ca­so d'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va su­pe­rio­re al 25 per cen­to ma al mas­si­mo del 50 per cen­to, è pa­ga­ta la mez­za in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, se gli as­si­cu­ra­to­ri, in vir­tù del­le pro­prie con­di­zio­ni d'as­si­cu­ra­zio­ne o di ac­cor­di con­trat­tua­li, pa­ga­no di mas­si­ma pre­sta­zio­ni per un cor­ri­spet­ti­vo gra­do d'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va.2

2Gli as­si­cu­ra­ti di­soc­cu­pa­ti han­no di­rit­to, pre­vio con­gruo ade­gua­men­to dei pre­mi, al­la tra­sfor­ma­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne pre­vi­gen­te in un'as­si­cu­ra­zio­ne le cui pre­sta­zio­ni de­cor­ro­no dal 31° gior­no, fat­to sal­vo l'am­mon­ta­re del­la pre­ce­den­te in­den­ni­tà gior­na­lie­ra e in­di­pen­den­te­men­te dal­lo sta­to di sa­lu­te al mo­men­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne.


1 RS 830.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 74 Indennità giornaliera in caso di maternità

1In ca­so di ma­ter­ni­tà e di par­to gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no pa­ga­re l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se, fi­no al gior­no del par­to, la par­to­rien­te era as­si­cu­ra­ta da al­me­no 270 gior­ni sen­za in­ter­ru­zio­ne su­pe­rio­re a tre me­si.

2L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra va pa­ga­ta du­ran­te se­di­ci set­ti­ma­ne, di cui al­me­no ot­to do­po il par­to. L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra non può es­se­re com­pu­ta­ta nel­la du­ra­ta pre­vi­sta dall'ar­ti­co­lo 72 ca­po­ver­so 3 e va pa­ga­ta an­che do­po la sca­den­za di que­sta du­ra­ta.

Art. 75


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 76 Premi degli assicurati

1L'as­si­cu­ra­to­re sta­bi­li­sce l'am­mon­ta­re dei pre­mi dei pro­pri as­si­cu­ra­ti. Per pre­sta­zio­ni ugua­li ri­scuo­te pre­mi ugua­li.

2Se per l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra vi è un ter­mi­ne d'at­te­sa, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve ri­dur­re cor­ri­spet­ti­va­men­te i pre­mi.

3L'as­si­cu­ra­to­re può gra­dua­re i pre­mi se­con­do l'età d'en­tra­ta e le re­gio­ni.

4L'ar­ti­co­lo 61 ca­po­ver­si 2 e 41 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

5Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­ri sul­la ri­du­zio­ne dei pre­mi ai sen­si del ca­po­ver­so 2 e sul­la lo­ro gra­dua­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 3.


1 Ora: art. 61 cpv. 2 e 5

Art. 77 Premi dell'assicurazione collettiva

Nell'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va, gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no pre­ve­de­re pre­mi dif­fe­ren­ti da quel­li dell'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­vi­dua­le. I lo­ro im­por­ti de­vo­no es­se­re sta­bi­li­ti in mo­do che l'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va sia al­me­no fi­nan­zia­ria­men­te au­to­suf­fi­cien­te.

Titolo 4: Disposizioni particolari concernenti il coordinamento, la responsabilità e il regresso

Art. 78 Coordinamento delle prestazioni

Il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­sci­pli­na­re il coor­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re e prov­ve­de af­fin­ché le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie o la ri­spet­ti­va con­co­mi­tan­za con quel­le di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li non com­por­ti­no un so­vrin­den­niz­zo per gli as­si­cu­ra­ti o per i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni, in par­ti­co­la­re in ca­so di de­gen­za ospe­da­lie­ra.

Art. 78a Responsabilità per danni

Le pre­te­se di ri­sar­ci­men­to dell'isti­tu­zio­ne co­mu­ne, di as­si­cu­ra­ti e di ter­zi se­con­do l'ar­ti­co­lo 78 LP­GA1 de­vo­no es­se­re fat­te va­le­re nei con­fron­ti dell'as­si­cu­ra­to­re; que­st'ul­ti­mo sta­tui­sce me­dian­te de­ci­sio­ne.


1 RS 830.1

Art. 79 Limitazione del regresso

La li­mi­ta­zio­ne del re­gres­so se­con­do l'ar­ti­co­lo 75 ca­po­ver­so 2 LP­GA1 non è ap­pli­ca­bi­le.


1 RS 830.1

Art. 79a Diritto di regresso dei Cantoni

1Il di­rit­to di re­gres­so se­con­do l'ar­ti­co­lo 72 LP­GA2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia:

a.
al Can­to­ne di do­mi­ci­lio per i con­tri­bu­ti che es­so ha ver­sa­to ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 25a, 41 e 49a;
b.
ai Can­to­ni per i con­tri­bu­ti che es­si han­no ver­sa­to con­giun­ta­men­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 49a ca­po­ver­so 3bis in com­bi­na­to di­spo­sto con l'ar­ti­co­lo 41.

2L'isti­tu­zio­ne co­mu­ne fa va­le­re il di­rit­to di re­gres­so dei Can­to­ni se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro) (RU 2008 2049; FF 2004 4903). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
2 RS 830.1

Titolo 5: Disposizioni particolari concernenti la procedura e il contenzioso, disposizioni penali

Art. 80 Procedura semplificata

1Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve so­no con­ces­se me­dian­te pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 51 LP­GA2. Que­sta di­spo­si­zio­ne è ap­pli­ca­bi­le, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 LP­GA, an­che al­le pre­sta­zio­ni di rag­guar­de­vo­le en­ti­tà.3

24

3L'as­si­cu­ra­to­re non può su­bor­di­na­re la no­ti­fi­ca del­la de­ci­sio­ne all'esau­ri­men­to di even­tua­li pro­ce­du­re in­ter­ne di ri­cor­so.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 RS 830.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
4 Abro­ga­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 81


1 Abro­ga­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 82 Assistenza amministrativa e giudiziaria particolare

In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA2, su ri­chie­sta, gli as­si­cu­ra­to­ri for­ni­sco­no gra­tui­ta­men­te al­le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri per:

a.
eser­ci­ta­re il di­rit­to di re­gres­so san­ci­to dall'ar­ti­co­lo 41 ca­po­ver­so 3;
b.
sta­bi­li­re la ri­du­zio­ne dei pre­mi.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
2 RS 830.1

Art. 83 Numero d'assicurato dell'AVS

Per adem­pie­re i lo­ro com­pi­ti le­ga­li, gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge o di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne so­no au­to­riz­za­ti a uti­liz­za­re si­ste­ma­ti­ca­men­te il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia e su­per­sti­ti con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19462 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n.11 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
2 RS 831.10

Art. 84 Trattamento di dati personali

Gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ese­gui­re, con­trol­la­re o sor­ve­glia­re la pre­sen­te leg­ge o la LVA­Mal2 pos­so­no trat­ta­re o far trat­ta­re da­ti per­so­na­li, com­pre­si da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà, di cui ne­ces­si­ta­no per adem­pie­re i com­pi­ti con­fe­ri­ti lo­ro dal­la pre­sen­te leg­ge o dal­la LVA­Mal se­gna­ta­men­te per:3

a.
sor­ve­glia­re l'os­ser­van­za dell'ob­bli­go di as­si­cu­rar­si;
b.
cal­co­la­re e ri­scuo­te­re i pre­mi;
c.
sta­bi­li­re il di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni, non­ché cal­co­lar­le, ver­sar­le e coor­di­nar­le con quel­le di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li;
d.
sta­bi­li­re il di­rit­to a ri­du­zio­ni dei pre­mi con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 654, non­ché cal­co­lar­le e con­ce­der­le;
e.
far va­le­re una pre­te­sa di re­gres­so nei con­fron­ti di ter­zi re­spon­sa­bi­li;
f.
sor­ve­glia­re l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge;
g.
al­le­sti­re sta­ti­sti­che;
h.5
as­se­gna­re o ve­ri­fi­ca­re il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS;
i.6
cal­co­la­re la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 23 giu. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2755; FF 2000 205).
2 RS 832.12
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
4 Ora: art. 65 e 65a
5 In­tro­dot­ta dal n.11 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
6 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2009 4755; FF 2004 4903).

Art. 84a Comunicazione di dati

1Pur­ché nes­sun in­te­res­se pri­va­to pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga, gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge o di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne pos­so­no co­mu­ni­ca­re i da­ti, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA2:3

a.4
ad al­tri or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge o la LVA­Mal, non­ché di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per adem­pie­re gli ob­bli­ghi con­fe­ri­ti lo­ro dal­la pre­sen­te leg­ge o dal­la LVA­Mal;
b.
agli or­ga­ni di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, qua­lo­ra, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 2 LP­GA, l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne sia san­ci­to da una leg­ge fe­de­ra­le;
bbis.5 agli or­ga­ni di un'al­tra as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le per as­se­gna­re o ve­ri­fi­ca­re il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS;
c.
al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti per l'im­po­sta al­la fon­te, con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 88 e 100 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19906 sull'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta (LI­FD), non­ché al­le ri­spet­ti­ve di­spo­si­zio­ni can­to­na­li;
d.
agli or­ga­ni del­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le, con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 9 ot­to­bre 19927 sul­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le;
e.
agli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di al­le­sti­re sta­ti­sti­che per l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, qua­lo­ra i da­ti sia­no ne­ces­sa­ri all'adem­pi­men­to di ta­le ob­bli­go e l'ano­ni­ma­to de­gli as­si­cu­ra­ti sia ga­ran­ti­to;
f.8
al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà can­to­na­li, qua­lo­ra i da­ti rien­tri­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 22a e sia­no ne­ces­sa­ri per la pia­ni­fi­ca­zio­ne de­gli ospe­da­li e del­le ca­se di cu­ra e per l'esa­me del­le ta­rif­fe;
g.
al­le au­to­ri­tà istrut­to­rie pe­na­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per de­nun­cia­re o im­pe­di­re un cri­mi­ne;
gbis.9
al Ser­vi­zio del­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne (SIC) o agli or­ga­ni di si­cu­rez­za dei Can­to­ni a de­sti­na­zio­ne del SIC, qua­lo­ra sus­si­sta una mi­nac­cia con­cre­ta per la si­cu­rez­za in­ter­na o ester­na se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 set­tem­bre 201510 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve;
h.
in sin­go­li ca­si e su ri­chie­sta scrit­ta e mo­ti­va­ta:
1.
al­le au­to­ri­tà d'as­si­sten­za so­cia­le, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per de­ter­mi­na­re o mo­di­fi­ca­re pre­sta­zio­ni, chie­der­ne la re­sti­tu­zio­ne o pre­ve­ni­re pa­ga­men­ti in­de­bi­ti,
2.
ai tri­bu­na­li ci­vi­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per giu­di­ca­re una con­tro­ver­sia re­la­ti­va al di­rit­to di fa­mi­glia o suc­ces­so­rio,
3.
ai tri­bu­na­li pe­na­li e al­le au­to­ri­tà istrut­to­rie pe­na­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per ac­cer­ta­re un cri­mi­ne o un de­lit­to,
4.
agli uf­fi­ci d'ese­cu­zio­ne, con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 91, 163 e 222 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'11 apri­le 188911 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to,
5.12
al­le au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri e de­gli adul­ti, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 448 ca­po­ver­so 4 del Co­di­ce ci­vi­le13,
6.14
... 15

216

3In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, i da­ti d'in­te­res­se ge­ne­ra­le in re­la­zio­ne all'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge pos­so­no es­se­re pub­bli­ca­ti. L'ano­ni­ma­to de­gli as­si­cu­ra­ti dev'es­se­re ga­ran­ti­to.17

4In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, gli as­si­cu­ra­to­ri so­no au­to­riz­za­ti a co­mu­ni­ca­re i da­ti ne­ces­sa­ri al­le au­to­ri­tà d'as­si­sten­za so­cia­le o ad al­tre au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti in ca­so di ina­dem­pien­ze nei pa­ga­men­ti da par­te dell'as­si­cu­ra­to, se que­st'ul­ti­mo, ben­ché dif­fi­da­to, non pa­ga pre­mi o par­te­ci­pa­zio­ni ai co­sti, sca­du­ti.18

5Ne­gli al­tri ca­si, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, i da­ti pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti a ter­zi al­le con­di­zio­ni se­guen­ti:19

a.
per i da­ti non per­so­na­li: se la co­mu­ni­ca­zio­ne è giu­sti­fi­ca­ta da un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te;
b.
per i da­ti per­so­na­li: se, nel ca­so spe­ci­fi­co, la per­so­na in­te­res­sa­ta ha da­to il suo con­sen­so scrit­to o, qua­lo­ra non sia pos­si­bi­le ot­te­ner­lo, le cir­co­stan­ze per­met­to­no di pre­su­me­re che la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti sia nell'in­te­res­se del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta.

6Pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti so­lo i da­ti ne­ces­sa­ri per l'obiet­ti­vo per­se­gui­to.

7Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le mo­da­li­tà di co­mu­ni­ca­zio­ne e d'in­for­ma­zio­ne del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.

8I da­ti so­no di nor­ma co­mu­ni­ca­ti per scrit­to e gra­tui­ta­men­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re la ri­scos­sio­ne di un emo­lu­men­to qua­lo­ra sia ne­ces­sa­rio un par­ti­co­la­re di­spen­dio di la­vo­ro.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2755; FF 2000 205).
2 RS 830.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'all. al­la LF del 25 set. 2015 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
5 In­tro­dot­ta dal n.11 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
6 RS 642.11
7 RS 431.01
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).
9 In­tro­dot­ta dal n. 11 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (RU 2012 3745; FF 2007 4613, 2010 6923). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 17 dell'all. al­la LF del 25 set. 2015 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
10 RS 121
11 RS 281.1
12 In­tro­dot­to dal n. 28 dell'all. al­la LF del 19 dic. 2008 (Pro­te­zio­ne de­gli adul­ti, di­rit­to del­le per­so­ne e di­rit­to del­la fi­lia­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).
13 RS 210
14 In­tro­dot­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (RU 2012 3745; FF 2007 4613, 2010 6923). Abro­ga­to dal n. II 17 dell'all. al­la LF del 25 set. 2015 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve, con ef­fet­to dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
15 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
16 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
19 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).

Art. 84b Garanzia della protezione dei dati da parte degli assicuratori

Gli as­si­cu­ra­to­ri pren­do­no i ne­ces­sa­ri prov­ve­di­men­ti tec­ni­ci e or­ga­niz­za­ti­vi per ga­ran­ti­re la pro­te­zio­ne dei da­ti; ela­bo­ra­no in par­ti­co­la­re i ne­ces­sa­ri re­go­la­men­ti per il trat­ta­men­to con­for­me­men­te all'or­di­nan­za del 14 giu­gno 19932 re­la­ti­va al­la leg­ge fe­de­ra­le sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti. Ta­li re­go­la­men­ti so­no sot­to­po­sti per va­lu­ta­zio­ne all'In­ca­ri­ca­to fe­de­ra­le del­la pro­te­zio­ne dei da­ti e so­no re­si pub­bli­ci.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2009 4755; FF 2004 4903).
2 RS 235.11

Art. 85 Opposizione (art. 52 LPGA )

L'as­si­cu­ra­to­re non può su­bor­di­na­re la no­ti­fi­ca del­la de­ci­sio­ne su op­po­si­zio­ne all'esau­ri­men­to di even­tua­li pro­ce­du­re in­ter­ne di ri­cor­so.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 RS 830.1

Art. 86 Ricorso (art. 56 LPGA )

L'as­si­cu­ra­to­re non può su­bor­di­na­re il di­rit­to dell'as­si­cu­ra­to di adi­re il tri­bu­na­le can­to­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni all'esau­ri­men­to di even­tua­li pro­ce­du­re in­ter­ne di ri­cor­so.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 RS 830.1

Art. 87 Controversie tra assicuratori

In ca­so di con­tro­ver­sie tra as­si­cu­ra­to­ri, è com­pe­ten­te il tri­bu­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni del Can­to­ne ove ha se­de l'as­si­cu­ra­to­re con­ve­nu­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 88


1 Abro­ga­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 89 Tribunale arbitrale cantonale

1Le li­ti tra as­si­cu­ra­to­ri e for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni so­no de­ci­se dal tri­bu­na­le ar­bi­tra­le.

2È com­pe­ten­te il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le del Can­to­ne di cui è ap­pli­ca­bi­le la ta­rif­fa op­pu­re del Can­to­ne in cui il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni è in­stal­la­to in mo­do per­ma­nen­te.

3Il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le è pu­re com­pe­ten­te se l'as­si­cu­ra­to è de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne (si­ste­ma del ter­zo ga­ran­te, art. 42 cpv. 1); in tal ca­so, l'as­si­cu­ra­to­re lo rap­pre­sen­ta a pro­prie spe­se.

4Ogni Can­to­ne de­si­gna un tri­bu­na­le ar­bi­tra­le. Il tri­bu­na­le si com­po­ne di un pre­si­den­te neu­tra­le e, in nu­me­ro ugua­le, di una rap­pre­sen­tan­za di cia­scu­no de­gli as­si­cu­ra­to­ri e dei for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni. I Can­to­ni pos­so­no af­fi­da­re i com­pi­ti di tri­bu­na­le ar­bi­tra­le al tri­bu­na­le can­to­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni; in tal ca­so, det­to tri­bu­na­le è com­ple­ta­to da un rap­pre­sen­tan­te di cia­scu­na del­le par­ti.

5Il Can­to­ne di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra, che dev'es­se­re sem­pli­ce e spe­di­ta. Il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le ac­cer­ta, con la col­la­bo­ra­zio­ne del­le par­ti, i fat­ti de­ter­mi­nan­ti per il giu­di­zio; es­so as­su­me le pro­ve ne­ces­sa­rie e le va­lu­ta li­be­ra­men­te.

6Le sen­ten­ze, mo­ti­va­te e prov­vi­ste dell'in­di­ca­zio­ne del ri­me­dio giu­ri­di­co e dei no­mi dei mem­bri del tri­bu­na­le, so­no no­ti­fi­ca­te per scrit­to.

Art. 90


1 Abro­ga­to dal n. 110 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).

Art. 90a Tribunale amministrativo federale

1 In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 2 LP­GA2, i ri­cor­si con­tro de­ci­sio­ni, com­pre­se quel­le su op­po­si­zio­ne, ema­na­te dall'Isti­tu­zio­ne co­mu­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­si 2bis e 2ter so­no giu­di­ca­ti dal Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le. Que­sto giu­di­ca an­che i ri­cor­si con­tro le de­ci­sio­ni ema­na­te dall'Isti­tu­zio­ne co­mu­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2quin­quies.

2Il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le giu­di­ca i ri­cor­si con­tro le de­ci­sio­ni del go­ver­no can­to­na­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 53.3


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 6 ott. 2000 (RU 2002 858; FF 2000 3537). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 110 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
2 RS 830.1
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Fi­nan­zia­men­to ospe­da­lie­ro), in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2049; FF 2004 4903).

Art. 91 Tribunale federale

Con­tro le sen­ten­ze del tri­bu­na­le ar­bi­tra­le can­to­na­le può es­se­re in­ter­po­sto ri­cor­so al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le se­con­do la leg­ge del 17 giu­gno 20052 sul Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 110 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
2 RS 173.110

Art. 92 Delitti

È pu­ni­to con una pe­na pe­cu­nia­ria si­no a 180 ali­quo­te gior­na­lie­re, sal­vo si trat­ti di un cri­mi­ne o di un de­lit­to pas­si­bi­le di una pe­na più gra­ve se­con­do il Co­di­ce pe­na­le1, chiun­que:2

a.
me­dian­te in­di­ca­zio­ni fal­se o in­com­ple­te, op­pu­re al­tri­men­ti, si sot­trae in tut­to o in par­te all'ob­bli­go di as­si­cu­rar­si;
b.
me­dian­te in­di­ca­zio­ni fal­se o in­com­ple­te, op­pu­re al­tri­men­ti, ot­tie­ne per sé stes­so o per ter­zi, sen­za che gli spet­ti, una pre­sta­zio­ne se­con­do la pre­sen­te leg­ge;
c.3
...
d.4
non fa usu­frui­re del­le ri­mu­ne­ra­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 56 ca­po­ver­so 3.

1 RS 311.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 333 del Co­di­ce pe­na­le (RS 311.0), nel­la ver­sio­ne del­la LF del 13 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 3459; FF 1999 1669).
3 Abro­ga­ta dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
4 In­tro­dot­ta dal n. II 8 dell'all. del­la LF del 15 dic. 2000 su­gli agen­ti te­ra­peu­ti­ci, in vi­go­re dal 1° gen. 2002 (RU 2001 2790; FF 2999 2959).

Art. 93


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 93a


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 94


1 Abro­ga­to dal n. 2 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).

Art. 95


1 Abro­ga­to dal n. 11 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).

Titolo 6: Relazione con il diritto europeo

Art. 95a

1Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri o di uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra o di uno o più Sta­ti mem­bri dell'Unio­ne eu­ro­pea, ai ri­fu­gia­ti o agli apo­li­di re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra dell'al­le­ga­to II se­zio­ne A dell'Ac­cor­do del 21 giu­gno 19992 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall'al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne):

a.
re­go­la­men­to (CE) n. 883/20043;
b.
re­go­la­men­to (CE) n. 987/20094;
c.
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/715;
d.
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/726.

2Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri, islan­de­si, nor­ve­ge­si o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra, dell'Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, agli apo­li­di o ai ri­fu­gia­ti re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o nel ter­ri­to­rio dell'Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra dell'al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne del 4 gen­na­io 19607 isti­tu­ti­va dell'As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (Con­ven­zio­ne AELS):

a.
re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004;
b.
re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009;
c.
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71;
d.
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ade­gua i ri­man­di agli at­ti nor­ma­ti­vi dell'Unio­ne eu­ro­pea di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 ogni­qual­vol­ta vie­ne adot­ta­ta una mo­di­fi­ca dell'al­le­ga­to II dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne e dell'al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne AELS.

4Nel­la pre­sen­te leg­ge le espres­sio­ni «Sta­ti mem­bri dell'Unio­ne eu­ro­pea», «Sta­ti mem­bri del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea», «Sta­ti dell'Unio­ne eu­ro­pea» e «Sta­ti del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea» de­si­gna­no gli Sta­ti cui si ap­pli­ca l'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Ade­gua­men­to del­le di­spo­si­zio­ni con per­ti­nen­za in­ter­na­zio­na­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6717; FF 2016 1).
2 RS 0.142.112.681
3 Re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 29 apri­le 2004, re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS 0.831.109.268.1).
4 Re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 16 set­tem­bre 2009, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS0.831.109.268.11).
5 Re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 del Con­si­glio, del 14 giu­gno 1971, re­la­ti­vo all'ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all'in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2004 121, 2008 4219 4273, 2009 4831) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.
6 Re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar­zo 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 re­la­ti­vo all'ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all'in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell'Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621 4845) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.
7 RS 0.632.31

Titolo 7: Disposizioni finali

Capitolo 1: Esecuzione

Art. 96

Il Con­si­glio fe­de­ra­le è in­ca­ri­ca­to dell'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge. Es­so ema­na le ne­ces­sa­rie di­spo­si­zio­ni.

Capitolo 2: Disposizioni transitorie

Art. 97 Disposizioni cantonali

1I Can­to­ni ema­na­no le di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 65 pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la da­ta en­tro la qua­le i Can­to­ni de­vo­no ema­na­re le al­tre di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne.

2Se non è pos­si­bi­le ema­na­re tem­pe­sti­va­men­te le di­spo­si­zio­ni de­fi­ni­ti­ve per l'ar­ti­co­lo 65, il go­ver­no can­to­na­le può pro­mul­ga­re un or­di­na­men­to prov­vi­so­rio.

Art. 98 Continuazione dell'assicurazione da parte delle casse malati riconosciute

1Le cas­se ma­la­ti ri­co­no­sciu­te ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 giu­gno 19111 che in­ten­do­no con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie con­for­me­men­te al­la pre­sen­te leg­ge, de­vo­no di­chia­rar­lo all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le al più tar­di sei me­si pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re di que­sta leg­ge. Es­se de­vo­no al con­tem­po in­viar­gli per ap­pro­va­zio­ne, giu­sta gli ar­ti­co­li 61 ca­po­ver­so 4 e 76 ca­po­ver­so 42 del­la pre­sen­te leg­ge, le ta­rif­fe dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie e dell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.

2Le cas­se il cui rag­gio d'at­ti­vi­tà era, se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te, cir­co­scrit­to a un'im­pre­sa o a un'as­so­cia­zio­ne pro­fes­sio­na­le pos­so­no con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra en­tro que­sti li­mi­ti. Es­se de­vo­no in­di­car­lo nel­la di­chia­ra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni sul­la ri­par­ti­zio­ne del pa­tri­mo­nio del­le cas­se ma­la­ti tra le as­si­cu­ra­zio­ni con­ti­nua­te se­con­do il nuo­vo di­rit­to.


1 [CS 8 273]
2 Ora: art. 61 cpv. 5 e 76 cpv. 4.

Art. 99 Rinuncia alla continuazione dell'assicurazione sociale malattie

1Le cas­se ma­la­ti che non con­ti­nua­no l'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie con­for­me­men­te al­la pre­sen­te leg­ge ces­sa­no di es­se­re ri­co­no­sciu­te a de­cor­re­re dal­la sua en­tra­ta in vi­go­re. De­vo­no in­for­mar­ne per scrit­to i pro­pri mem­bri e l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le al più tar­di sei me­si pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.

2Que­ste cas­se de­vo­no scio­glier­si se all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge non so­no sta­te au­to­riz­za­te all'eser­ci­zio di as­si­cu­ra­zio­ni ai sen­si del­la LSA1 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri. È sal­vo l'eser­ci­zio dell'as­si­cu­ra­zio­ne d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra li­mi­ta­to a un'im­pre­sa o a un'as­so­cia­zio­ne pro­fes­sio­na­le. Sen­ti­ta la FIN­MA, l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le de­ci­de l'en­ti­tà del­la de­sti­na­zio­ne del pa­tri­mo­nio del­le cas­se ma­la­ti ai sen­si del ca­po­ver­so 3.2

3Se, a se­gui­to di una fu­sio­ne, il pa­tri­mo­nio del­la cas­sa sciol­ta­si non è tra­sfe­ri­to a un al­tro as­si­cu­ra­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 11, l'even­tua­le sal­do at­ti­vo del­le cas­se or­ga­niz­za­te se­con­do il di­rit­to pri­va­to è ac­cre­di­ta­to al fon­do in ca­so d'in­sol­ven­za dell'isti­tu­zio­ne co­mu­ne (art. 18).


1 RS 961.01
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 22 giu. 2007 con­cer­nen­te l'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).

Art. 100


1 Abro­ga­to dal n. II 43 del­la LF del 20 mar. 2008 con­cer­nen­te l'ag­gior­na­men­to for­ma­le del di­rit­to fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 2007 5575).

Art. 101 Fornitori di prestazioni e medici di fiducia

1Me­di­ci, far­ma­ci­sti, chi­ro­pra­ti­ci, le­va­tri­ci, per­so­na­le pa­ra­me­di­co e la­bo­ra­to­ri au­to­riz­za­ti a eser­ci­ta­re a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to so­no con­si­de­ra­ti for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni an­che ai sen­si del nuo­vo di­rit­to.

2Gli sta­bi­li­men­ti o i lo­ro re­par­ti ri­te­nu­ti sta­bi­li­men­ti di cu­ra se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te con­ti­nua­no ad es­se­re au­to­riz­za­ti qua­li for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni ai sen­si del nuo­vo di­rit­to fin­ché non è com­pi­la­to l'elen­co de­gli ospe­da­li e del­le ca­se di cu­ra di cui all'ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e. Cir­ca l'ob­bli­go de­gli as­si­cu­ra­to­ri di for­ni­re pre­sta­zio­ni e l'am­mon­ta­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne so­no ap­pli­ca­bi­li, fi­no al­la da­ta sta­bi­li­ta dal Con­si­glio fe­de­ra­le, le pre­vi­gen­ti con­ven­zio­ni o ta­rif­fe.

3I me­di­ci di fi­du­cia che eser­ci­ta­va­no per un as­si­cu­ra­to­re sul­la ba­se del di­rit­to pre­vi­gen­te (art. 11-13) pos­so­no, an­che ai sen­si del nuo­vo di­rit­to, es­se­re in­ca­ri­ca­ti da­gli as­si­cu­ra­to­ri o dal­le lo­ro fe­de­ra­zio­ni di ese­gui­re i com­pi­ti giu­sta l'ar­ti­co­lo 57. I ca­po­ver­si 3-8 dell'ar­ti­co­lo 57 so­no ap­pli­ca­bi­li an­che in que­sti ca­si.

Art. 102 Rapporti previgenti d'assicurazione

1Le pre­vi­gen­ti as­si­cu­ra­zio­ni del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra con­ti­nua­te dal­le cas­se ma­la­ti ri­co­no­sciu­te so­no ret­te dal nuo­vo di­rit­to a de­cor­re­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.

2Le di­spo­si­zio­ni del­le cas­se in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni me­di­co-sa­ni­ta­rie ec­ce­den­ti quel­le men­zio­na­te all'ar­ti­co­lo 34 ca­po­ver­so 1 (pre­sta­zio­ni sta­tu­ta­rie, as­si­cu­ra­zio­ni com­ple­men­ta­ri) de­vo­no es­se­re ade­gua­te al nuo­vo di­rit­to en­tro un an­no a de­cor­re­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. I di­rit­ti e gli ob­bli­ghi de­gli as­si­cu­ra­ti so­no ret­ti dal pre­vi­gen­te di­rit­to si­no all'ef­fet­tua­zio­ne dell'ade­gua­men­to. La cas­sa ma­la­ti de­ve of­fri­re ai pro­pri as­si­cu­ra­ti con­trat­ti di al­me­no pa­ri co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va ri­guar­do quel­la di cui be­ne­fi­cia­va­no pri­ma. I pe­rio­di d'as­si­cu­ra­zio­ne com­piu­ti se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to so­no com­pu­ta­ti per la de­ter­mi­na­zio­ne dei pre­mi.

3I rap­por­ti as­si­cu­ra­ti­vi sti­pu­la­ti se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to con le cas­se ma­la­ti che per­do­no il ri­co­no­sci­men­to e con­ti­nua­no a eser­ci­ta­re l'as­si­cu­ra­zio­ne qua­li isti­tu­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne ai sen­si del­la LSA1 (art. 99) de­ca­do­no all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. L'as­si­cu­ra­to può tut­ta­via do­man­da­re la con­ti­nua­zio­ne del rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo se l'isti­tu­to d'as­si­cu­ra­zio­ne gli of­fre un'as­si­cu­ra­zio­ne cor­ri­spon­den­te.

4I con­trat­ti sti­pu­la­ti se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to con as­si­cu­ra­to­ri che non fos­se­ro cas­se ma­la­ti ri­co­no­sciu­te per ri­schi co­per­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria per le spe­se me­di­co-sa­ni­ta­rie e se­con­do la pre­sen­te leg­ge, de­ca­do­no all'en­tra­ta in vi­go­re di que­st'ul­ti­ma. I pre­mi pa­ga­ti per il pe­rio­do po­ste­rio­re all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti. Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve per in­for­tu­ni oc­cor­si pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­ces­se se­con­do i pre­ce­den­ti con­trat­ti.

5I con­trat­ti sti­pu­la­ti se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to con as­si­cu­ra­to­ri che non fos­se­ro cas­se ma­la­ti ri­co­no­sciu­te per ri­schi co­per­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se­con­do la pre­sen­te leg­ge, pos­so­no, a do­man­da del­lo sti­pu­lan­te, es­se­re ade­gua­ti al nuo­vo di­rit­to en­tro un an­no dall'en­tra­ta in vi­go­re se l'as­si­cu­ra­to­re eser­ci­ta l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va d'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra giu­sta la pre­sen­te leg­ge.


1 Ve­di at­tual­men­te la LF del 17 dic. 2004 (RS 961.01).

Art. 103 Prestazioni assicurative

1Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve per cu­re ef­fet­tua­te pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­ces­se se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te.

2Le in­den­ni­tà gior­na­lie­re cor­ren­ti all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge e as­si­cu­ra­te pres­so le cas­se ma­la­ti ri­co­no­sciu­te van­no al mas­si­mo con­ces­se du­ran­te an­co­ra due an­ni con­for­me­men­te al pre­vi­gen­te or­di­na­men­to sul­la du­ra­ta del di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni.

Art. 104 Convenzioni tariffali

1Le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li esi­sten­ti non de­ca­do­no all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la da­ta en­tro la qua­le es­se de­vo­no es­se­re ade­gua­te al nuo­vo di­rit­to.

2Gli as­si­cu­ra­to­ri che ini­zia­no a eser­ci­ta­re l'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie se­con­do il nuo­vo di­rit­to pos­so­no ade­ri­re al­le con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li sti­pu­la­te dal­le fe­de­ra­zio­ni di cas­se ma­la­ti se­con­do il pre­vi­gen­te di­rit­to (art. 46 cpv. 2).

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la da­ta dal­la qua­le gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra de­vo­no sod­di­sfa­re i re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­si 6 e 7.

Art. 104a


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000 (RU 2000 2305; FF 1999 687). Abro­ga­to n. I 3 del­la LF del 13 giu. 2008 con­cer­nen­te il nuo­vo or­di­na­men­to del fi­nan­zia­men­to del­le cu­re, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3517 6847 n. I; FF 2005 1839).

Art. 105


1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 21 dic. 2007 (Com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi), con ef­fet­to dal 1° gen. 2012 (RU 2009 4755; FF 2004 4903).

Art. 105a Effettivo degli assicurati nella compensazione dei rischi

1I ri­chie­den­ti l'asi­lo, le per­so­ne am­mes­se prov­vi­so­ria­men­te e quel­le bi­so­gno­se di pro­te­zio­ne non ti­to­la­ri di un per­mes­so di di­mo­ra so­no esclu­se dall'ef­fet­ti­vo de­gli as­si­cu­ra­ti de­ter­mi­nan­te per la com­pen­sa­zio­ne dei ri­schi se sog­gior­na­no in Sviz­ze­ra e per­ce­pi­sco­no pre­sta­zio­ni di aiu­to so­cia­le.

2Le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve can­to­na­li e co­mu­na­li, non­ché ec­ce­zio­nal­men­te quel­le fe­de­ra­li, co­mu­ni­ca­no gra­tui­ta­men­te agli or­ga­ni com­pe­ten­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le ma­lat­tie, su ri­chie­sta scrit­ta, i da­ti ne­ces­sa­ri al ri­le­va­men­to de­gli as­si­cu­ra­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1.

3Al fi­ne di adem­pie­re i suoi com­pi­ti se­con­do la pre­sen­te leg­ge, l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le può esi­ge­re da­gli as­si­cu­ra­to­ri i da­ti con­cer­nen­ti gli as­si­cu­ra­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 16 dic. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4823; FF 2002 6087).

Art. 106


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 21 mar. 2014 (Cor­re­zio­ne dei pre­mi), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 al 31 dic. 2017 (RU 2014 2465; FF 2012 1605).

Art. 106a a 106c


1 In­tro­dot­ti dal n. I del­la LF del 21 mar. 2014 (Cor­re­zio­ne dei pre­mi), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 al 31 dic. 2017 (RU 2014 2465; FF 2012 1605).

Capitolo 3: Referendum ed entrata in vigore

Art. 107

1La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà al re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re. Es­so può ri­dur­re i ter­mi­ni pre­vi­sti agli ar­ti­co­li 98 ca­po­ver­so 1, 99 ca­po­ver­so 1 e 100.

Disposizioni finali della modifica del 24 marzo 2000

Disposizione transitoria della modifica dell'8 ottobre 2004 (riduzione dei premi)

Disposizione finale della modifica del 18 marzo 2005 (riduzione dei premi)

Disposizioni transitorie della modifica del 20 dicembre 2006 (tariffe delle cure)

Disposizioni transitorie relative alla modifica del 21 dicembre 2007 (finanziamento ospedaliero)

Disposizioni transitorie della modifica del 21 dicembre 2007 (compensazione dei rischi)

Disposizioni transitorie alla modifica del 13 giugno 2008

Disposizione transitoria della modifica del 12 giugno 2009

Disposizioni transitorie della modifica del 19 marzo 2010

Disposizione transitoria della modifica del 23 dicembre 2011

Disposizioni transitorie della modifica del 21 giugno 2013 (reintroduzione temporanea dell'autorizzazione secondo il bisogno)

Disposizioni transitorie della modifica del 17 giugno 2016 (Proroga della limitazione dell'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione malattie)

Mandato al Consiglio federale

Disposizioni transitorie della modifica del 19 giugno 2015 (Cartella informatizzata del paziente)

Disposizione transitoria della modifica del 17 marzo 2017

Allegato

Abrogazione e modifica di leggi federali

1. La legge federale del 13 giugno 1911 sull'assicurazione contro le malattie è abrogata.

2. a 6.

A:
AHVG Bundesgesetz über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AHVV Verordnung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AIG Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer und über die Integration
AVIG Bundesgesetz über die obligatorische Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung
AVO Verordnung über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AVO-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AdoV Verordnung über die Adoption
ArG Bundesgesetz über die Arbeit in Industrie, Gewerbe und Handel
ArGV 1 Verordnung 1 zum Arbeitsgesetz
AsylG Asylgesetz
B:
BBG Bundesgesetzüber die Berufsbildung
BEG Bundesgesetz über Bucheffekten
BEHG Bundesgesetz über die Börsen und den Effektenhandel
BEHV Verordnung über die Börsen und den Effektenhandel
BG-HAÜ Bundesgesetz zum Haager Adoptionsübereinkommen und über Massnahmen zum Schutz des Kindes bei internationalen Adoptionen
BG-KKE Bundesgesetz über internationale Kindesentführung und die Haager Übereinkommen zum Schutz von Kindern und Erwachsenen
BGBB Bundesgesetz über das bäuerliche Bodenrecht
BGFA Bundesgesetz über die Freizügigkeit der Anwältinnen und Anwälte
BGG Bundesgesetz über das Bundesgericht
BIV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Insolvenz von Banken und Effektenhändlern
BPG Bundespersonalgesetz
BPR Bundesgesetz über die politischen Rechte
BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
BVG Bundesgesetz über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
BZG Bundesgesetz über den Bevölkerungsschutz und den Zivilschutz
BankG Bundesgesetz über die Banken und Sparkassen
BankV Verordnung über die Banken und Sparkassen
BetmG Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe
BewG Bundesgesetz über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BewV Verordnung über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BöB Bundesgesetz über das öffentliche Beschaffungswesen
BüG Bundesgesetz über Erwerb und Verlust des Schweizer Bürgerrechts
D:
DBG Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer
DSG Bundesgesetz über den Datenschutz
E:
EBG Eisenbahngesetz
EMRK Konvention zum Schutze der Menschenrechte und Grundfreiheiten
EOG Bundesgesetz über den Erwerbsersatz für Dienstleistende und bei Mutterschaft
EOV Verordnung zum Erwerbsersatzgesetz
EÖBV Verordnung über die elektronische öffentliche Beurkundung
F:
FHG Bundesgesetz über den eidgenössischen Finanzhaushalt
FINMAG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht
FKG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzkontrolle
FMedG Bundesgesetz über die medizinisch unterstützte Fortpflanzung
FZG Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
FinfraG Bundesgesetz über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV Verordnung über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FusG Bundesgesetz über Fusion, Spaltung, Umwandlung und Vermögensübertragung
G:
GBV Grundbuchverordnung
GSG Bundesgesetz über die von der Schweiz als Gaststaat gewährten Vorrechte, Immunitäten und Erleichterungen sowie finanziellen Beiträge
GUMG Bundesgesetz über genetische Untersuchungen beim Menschen
GeBüV Verordnung über die Führung und Aufbewahrung der Geschäftsbücher
GebV SchKG Gebührenverordnung zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
GlG Bundesgesetz über die Gleichstellung von Frau und Mann
H:
HEsÜ Übereinkommen über den internationalen Schutz von Erwachsenen
HKsÜ Übereinkommen
HRegV Handelsregisterverordnung
I:
IPRG Bundesgesetz über das Internationale Privatrecht
J:
JStG Bundesgesetz über das Jugendstrafrecht
JStPO Schweizerische Jugendstrafprozessordnung
K:
KAG Bundesgesetz über die kollektiven Kapitalanlagen
KAKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von kollektiven Kapitalanlagen
KG Bundesgesetz über Kartelle und andere Wettbewerbsbeschränkungen
KKV Verordnung über die kollektiven Kapitalanlagen
KKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die kollektiven Kapitalanlagen
KOV Verordnung über die Geschäftsführung der Konkursämter (KOV)
KVG Bundesgesetz über die Krankenversicherung
L:
LVG Bundesgesetz über die wirtschaftliche Landesversorgung
LugÜ Übereinkommen über die gerichtliche Zuständigkeit und die Anerkennung und Vollstreckung von Entscheidungen in Zivil- und Handelssachen
M:
MSchG Bundesgesetz über den Schutz von Marken und Herkunftsangaben
MStG Militärstrafgesetz
MWSTG Bundesgesetz über die Mehrwertsteuer
MWSTV Mehrwertsteuerverordnung
O:
OAV-SchKG Verordnung betreffend die Oberaufsicht über Schuldbetreibung und Konkurs
OHG Bundesgesetz über die Hilfe an Opfer von Straftaten
OR Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
P:
PAVO Verordnung über die Aufnahme von Pflegekindern
PBV Verordnung über die Bekanntgabe von Preisen
ParlG Bundesgesetz über die Bundesversammlung
PartG Bundesgesetz über die eingetragene Partnerschaft gleichgeschlechtlicher Paare
PatGG Bundesgesetz über das Bundespatentgericht
PfG Pfandbriefgesetz
PrHG Bundesgesetz über die Produktehaftpflicht
PüG Preisüberwachungsgesetz
R:
RAG Bundesgesetz über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren
S:
SVG Strassenverkehrsgesetz
SVKG Verordnung über die Sanktionen bei unzulässigen Wettbewerbsbeschränkungen
SchKG Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
StBOG Bundesgesetz über die Organisation der Strafbehörden des Bundes
StG Bundesgesetz über die Stempelabgaben
StGB Schweizerisches Strafgesetzbuch
StHG Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden
StPO Schweizerische Strafprozessordnung
StV Verordnung über die Stempelabgaben
SuG Bundesgesetz über Finanzhilfen und Abgeltungen
U:
URG Bundesgesetz über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
URV Verordnung über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
UVG Bundesgesetz über die Unfallversicherung
UVV Verordnung über die Unfallversicherung
UWG Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb
V:
VAG Bundesgesetz betreffend die Aufsicht über Versicherungsunternehmen
VASR Verordnung über die anerkannten Standards zur Rechnungslegung
VBB Verordnung über das bäuerliche Bodenrecht
VBVV Verordnung über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft
VDSG Verordnung zum Bundesgesetz über den Datenschutz
VG Bundesgesetz über die Verantwortlichkeit des Bundes sowie seiner Behördemitglieder und Beamten
VGG Bundesgesetz über das Bundesverwaltungsgericht
VKA Verordnung über die Katastrophenhilfe im Ausland
VKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von Versicherungsunternehmen
VPAV Verordnung betreffend die Pfändung, Arrestierung und Verwertung von Versicherungsansprüchen nach dem Bundesgesetz vom 2. April 1908 über den Versicherungsvertrag
VStG Bundesgesetz über die Verrechnungssteuer
VStV Verordnung über die Verrechnungssteuer
VStrR Bundesgesetz über das Verwaltungsstrafrecht
VVAG Verordnung über die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen
VVG Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag
VZG Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken
VegüV Verordnung gegen übermässige Vergütungen bei börsenkotierten Aktiengesellschaften
VeÜ-ZSSV Verordnung über die elektronische Übermittlung im Rahmen von Zivil- und Strafprozessen sowie von Schuldbetreibungs- und Konkursverfahren
VwVG Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren
VüKU Verordnung über die Kontrolle von Unternehmenszusammenschlüssen
VüS Verordnung über das Strafregister
W:
WG Bundesgesetz über Waffen, Waffenzubehör und Munition
Z:
ZG Zollgesetz
ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch
ZPO Schweizerische Zivilprozessordnung
ZStV Zivilstandsverordnung
ZTG Zolltarifgesetz
Ü:
ÜbZ Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht
ÜüAVaS Übereinkommen über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche
ÜüRK Übereinkommen über die Rechte des Kindes
ÜüSKZGIA Übereinkommen über den Schutz von Kindern und die Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Internationalen Adoption
ÜüiZR Übereinkommen über den internationalen Zugang zur Rechtspflege
ÜüzAiK Übereinkommen über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung
C:
CC Code civil suisse
CEDH Convention de sauvegarde des droits de l'homme et des libertés fondamentales
CL Convention concernant la compétence judiciaire, la reconnaissance et l'exécution des décisions en matière civile et commerciale
CLaH 2000 Convention sur la protection internationale des adultes
CLaH 96 Convention
CO Loi fédérale complétant le Code civil suisse
CP Code pénal suisse
CPC Code de procédure civile
CPM Code pénal militaire
CPP Code de procédure pénale suisse
Caclid Convention sur les aspects civils de l'enlèvement international d'enfants
Cpecmdi Convention sur la protection des enfants et la coopération en matière d'adoption internationale
Cprlsaé Convention pour la reconnaissance et l'exécution des sentences arbitrales étrangères
Crdl Convention relative aux droits de l'enfant
Crpc Convention relative à la procédure civile
Cst. Constitution fédérale de la Confédération suisse
Ctflij Convention tendant à faciliter l'accès international à la justice
D:
DPA Loi fédérale sur le droit pénal administratif
DPMin Loi fédérale régissant la condition pénale des mineurs
L:
LAA Loi fédérale sur l'assurance-accidents
LACI Loi fédérale sur l'assurance-chômage obligatoire et l'indemnité en cas d'insolvabilité
LAGH Loi fédérale sur l'analyse génétique humaine
LAMal Loi fédérale sur l'assurance-maladie
LAP Loi fédérale sur l'approvisionnement économique du pays
LAPG Loi fédérale sur les allocations pour perte de gain en cas de service et de maternité
LAVI Loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions
LAVS Loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants
LArm Loi fédérale sur les armes, les accessoires d'armes et les munitions
LAsi Loi sur l'asile
LB Loi fédérale sur les banques et les caisses d'épargne
LBVM Loi fédérale sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
LCA Loi fédérale sur le contrat d'assurance
LCD Loi fédérale contre la concurrence déloyale
LCF Loi fédérale sur le Contrôle fédéral des finances
LCR Loi fédérale sur la circulation routière
LCart Loi fédérale sur les cartels et autres restrictions à la concurrence
LCdF Loi fédérale sur les chemins de fer
LD Loi sur les douanes
LDA Loi fédérale sur le droit d'auteur et les droits voisins
LDFR Loi fédérale sur le droit foncier rural
LDIP Loi fédérale sur le droit international privé
LDP Loi fédérale sur les droits politiques
LEH Loi fédérale sur les privilèges, les immunités et les facilités, ainsi que sur les aides financières accordés par la Suisse en tant qu'Etat hôte
LEI Loi fédérale sur les étrangers et l'intégration
LEg Loi fédérale sur l'égalité entre femmes et hommes
LF-CLaH Loi fédérale relative à la Convention de La Haye sur l'adoption et aux mesures de protection de l'enfant en cas d'adoption internationale
LF-EEA Loi fédérale sur l'enlèvement international d'enfants et les Conventions de La Haye sur la protection des enfants et des adultes
LFAIE Loi fédérale sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
LFC Loi sur les finances de la Confédération
LFINMA Loi sur l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers
LFLP Loi fédérale sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LFPr Loi fédérale sur la formation professionnelle
LFus Loi fédérale sur la fusion, la scission, la transformation et le transfert de patrimoine
LHID Loi fédérale sur l'harmonisation des impôts directs des cantons et des communes
LIA Loi fédérale sur l'impôt anticipé (LIA)
LIFD Loi fédérale sur l'impôt fédéral direct
LIMF Loi fédérale sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés*
LLCA Loi fédérale sur la libre circulation des avocats
LLG Loi sur l'émission de lettres de gage
LMP Loi fédérale sur les marchés publics
LN Loi fédérale sur l'acquisition et la perte de la nationalité suisse
LOAP Loi fédérale sur l'organisation des autorités pénales de la Confédération
LP Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
LPCC Loi fédérale sur les placements collectifs de capitaux*
LPD Loi fédérale sur la protection des données
LPM Loi fédérale sur la protection des marques et des indications de provenance
LPMA Loi fédérale sur la procréation médicalement assistée*
LPP Loi fédérale sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LPPCi Loi fédérale sur la protection de la population et sur la protection civile
LParl Loisur l'Assemblée fédérale
LPart Loi fédérale sur le partenariat enregistré entre personnes du même sexe
LPers Loi sur le personnel de la Confédération
LRCF Loi fédérale sur la responsabilité de la Confédération, des membres de ses autorités et de ses fonctionnaires
LRFP Loi fédérale sur la responsabilité du fait des produits
LSA Loi fédérale sur la surveillance des entreprises d'assurance
LSPr Loi fédérale concernant la surveillance des prix
LSR Loi fédérale sur l'agrément et la surveillance des réviseurs
LStup Loi fédérale sur les stupéfiants et les substances psychotropes
LSu Loi fédérale sur les aides financières et les indemnités
LT Loi fédérale sur les droits de timbre
LTAF Loi sur le Tribunal administratif fédéral
LTF Loi sur le Tribunal fédéral
LTFB Loi<em></em>sur le Tribunal fédéral des brevets
LTI Loi fédérale sur les titres intermédiés
LTVA Loi fédérale régissant la taxe sur la valeur ajoutée
LTaD Loi sur le tarif des douanes
LTr Loi fédérale sur le travail dans l'industrie, l'artisanat et le commerce
O:
OAAE Ordonnance sur l'acte authentique électronique
OACata Ordonnance sur l'aide en cas de catastrophe à l'étranger
OAIE Ordonnance sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
OAOF Ordonnance sur l'administration des offices de faillite
OAdo Ordonnance sur l'adoption
OB Ordonnance sur les banques et les caisses d'épargne
OBVM Ordonnance sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
OCEl-PCPP Ordonnance sur la communication électronique dans le cadre de procédures civiles et pénales et de procédures en matière de poursuite pour dettes et de faillite
ODAu Ordonnance sur le droit d'auteur et les droits voisins
ODFR Ordonnance sur le droit foncier rural
OEC Ordonnance sur l'état civil
OELP Ordonnance sur les émoluments perçus en application de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
OFA-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite des entreprises d'assurance
OFPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite de placements collectifs de capitaux
OGPCT Ordonnance sur la gestion du patrimoine dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle
OHS-LP Ordonnance relative à la haute surveillance en matière de poursuite et de faillite
OIA Ordonnance sur l'impôt anticipé
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur l'insolvabilité des banques et des négociants en valeurs mobilières
OIMF Ordonnance sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés
OIMF-FINMA Ordonnance
OIP Ordonnance sur l'indication des prix
OLAA Ordonnance sur l'assurance-accidents
OLPD Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection des données
OLT 1 Ordonnance 1 relative à la loi sur le travail
ONCR Ordonnance sur les normes comptables reconnues
OPC Ordonnance concernant la saisie et la réalisation de parts de communautés
OPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur les placements collectifs de capitaux
OPCC Ordonnance sur les placements collectifs de capitaux
OPE Ordonnance sur le placement d'enfants
ORAb Ordonnance contre les rémunérations abusives dans les sociétés anonymes cotées en bourse
ORC Ordonnance sur le registre du commerce
ORF Ordonnance sur le registre foncier
ORFI Ordonnance du Tribunal fédéral sur la réalisation forcée des immeubles
OS Ordonnance sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OS LCart Ordonnance sur les sanctions en cas de restrictions illicites à la concurrence
OS-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OSAss Ordonnance concernant la saisie, le séquestre et la réalisation des droits découlant d'assurances d'après la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance
OT Ordonnance sur les droits de timbre
OTVA Ordonnance régissant la taxe sur la valeur ajoutée
Occd Ordonnance sur le contrôle des concentrations d'entreprises
Ocj Ordonnance sur le casier judiciaire
Olico Ordonnance concernant la tenue et la conservation des livres de comptes
P:
PA Loi fédérale sur la procédure administrative
PPMin Loi fédérale sur la procédure pénale applicable aux mineurs
R:
RAPG Règlement sur les allocations pour perte de gain
RAVS Règlement sur l'assurance-vieillesse et survivants
C:
C Convenzione
CC Codice civile svizzero
CEDU Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
CLug Convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CP Codice penale svizzero
CPC Codice di diritto processuale civile svizzero
CPM Codice penale militare
CPP Codice di diritto processuale penale svizzero
Ccrldsae Convenzione concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali estere
Cdf Convenzione sui diritti del fanciullo
Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Crapc Convenzione relativa alla procedura civile
Csacrim Convenzione sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori
Cspida Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti
Cspmscmai Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale
Cvfliag Convenzione volta a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia
D:
DPA Legge federale sul diritto penale amministrativo
DPMin Legge federale sul diritto penale minorile
L:
LADI Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza
LAFE Legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
LAID Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni
LAINF Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni
LAMal Legge federale sull'assicurazione malattie
LAP Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
LAPub Legge federale sugli acquisti pubblici
LAV Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati
LAVS Legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
LArm Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni
LAsi Legge sull'asilo
LBCR Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
LBVM Legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari
LCA Legge federale sul contratto d'assicurazione
LCF Legge federale sul controllo federale delle finanze
LCSl Legge federale contro la concorrenza sleale
LCStr Legge federale sulla circolazione stradale
LCart Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza
LCit Legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
LD Legge sulle dogane
LDA Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
LDFR Legge federale sul diritto fondiario rurale
LDIP Legge federale sul diritto internazionale privato
LDP Legge federale sui diritti politici
LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
LEGU Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano
LF-CAA Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
LF-RMA Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
LFC Legge federale sulle finanze della Confederazione
LFINMA Legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
LFLP Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LFPr Legge federale sulla formazione professionale
LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
LICol Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale
LIFD Legge federale sull'imposta federale diretta
LIP Legge federale sull'imposta preventiva
LIPG Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità
LIVA Legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto
LInFi Legge federale sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
LL Legge federale sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio
LLCA Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati
LOAP Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione
LOF Legge sulle obbligazioni fondiarie
LPAM Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica
LPD Legge federale sulla protezione dei dati
LPM Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza
LPP Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LPPC Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile
LPar Legge federale sulla parità dei sessi
LParl Legge federale sull'Assemblea federale
LPers Legge sul personale federale
LRDP Legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti
LResp Legge federale su la responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali
LSA Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione
LSO Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite
LSPr Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi
LSR Legge federalesull'abilitazione e la sorveglianza dei revisori
LStrI Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione