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Legge federale sul diritto internazionale privato

del 18 dicembre 1987 (Stato 1° aprile 2020)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

data la competenza della Confederazione in materia di politica estera1, visto l’articolo 64 della Costituzione federale2 (Cost.), visto il messaggio del Consiglio federale del 10 novembre 19823,4

decreta:

Capitolo 1: Disposizioni comuni

Sezione 1: Campo di applicazione

Art. 1

 

1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na nell’am­bi­to in­ter­na­zio­na­le:

a.
la com­pe­ten­za dei tri­bu­na­li e del­le au­to­ri­tà sviz­ze­ri;
b.
il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le;
c.
i pre­sup­po­sti del ri­co­no­sci­men­to e dell’ese­cu­zio­ne di de­ci­sio­ni stra­nie­re;
d.
il fal­li­men­to e il con­cor­da­to;
e.
l’ar­bi­tra­to.

2So­no fat­ti sal­vi i trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li.

Sezione 2: Competenza

Art. 2

I. In ge­ne­re

 

Se la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­de un fo­ro spe­cia­le, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to.

Art. 3

II. Fo­ro di ne­ces­si­tà

 

Se la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­de al­cun fo­ro in Sviz­ze­ra e un pro­ce­di­men­to all’este­ro non è pos­si­bi­le o non può es­se­re ra­gio­ne­vol­men­te pre­te­so, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go con cui la fat­ti­spe­cie de­no­ta suf­fi­cien­te con­nes­sio­ne.

Art. 4

III. Con­va­li­da del se­que­stro

 

Se la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­de al­tro fo­ro in Sviz­ze­ra, l’azio­ne di con­va­li­da del se­que­stro può es­se­re pro­mos­sa nel luo­go sviz­ze­ro del se­que­stro.

Art. 5

IV. Pro­ro­ga di fo­ro

 

1Le par­ti pos­so­no pat­tui­re il fo­ro per una con­tro­ver­sia esi­sten­te o fu­tu­ra in ma­te­ria di pre­te­se pa­tri­mo­nia­li de­ri­van­ti da un de­ter­mi­na­to rap­por­to giu­ri­di­co. Il pat­to può es­se­re sti­pu­la­to per scrit­to, per te­le­gram­ma, te­lex, fac­si­mi­le o al­tro mez­zo di tra­smis­sio­ne che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto. Sal­vo di­ver­sa sti­pu­la­zio­ne, il fo­ro pro­ro­ga­to è esclu­si­vo.

2La pro­ro­ga di fo­ro è inef­fi­ca­ce se una par­te si tro­va abu­si­va­men­te pri­va­ta di un fo­ro pre­vi­sto dal di­rit­to sviz­ze­ro.

3Il tri­bu­na­le pat­tui­to non può de­cli­na­re la pro­pria com­pe­ten­za se:

a.
una par­te ha il do­mi­ci­lio, la di­mo­ra abi­tua­le o una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne nel Can­to­ne del tri­bu­na­le pat­tui­to o
b.
giu­sta la pre­sen­te leg­ge, all’og­get­to li­ti­gio­so dev’es­se­re ap­pli­ca­to il di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 6

V. Co­sti­tu­zio­ne in giu­di­zio del con­ve­nu­to

 

Nel­le con­tro­ver­sie pa­tri­mo­nia­li, l’in­con­di­zio­na­ta co­sti­tu­zio­ne in giu­di­zio del con­ve­nu­to com­por­ta com­pe­ten­za del tri­bu­na­le sviz­ze­ro adi­to, sem­pre­ché que­st’ul­ti­mo non pos­sa de­cli­na­re la pro­pria com­pe­ten­za giu­sta l’ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 3.

Art. 7

VI. Pat­to d’ar­bi­tra­to

 

Se le par­ti han­no pat­tui­to di sot­to­por­re ad ar­bi­tra­to una con­tro­ver­sia com­pro­met­ti­bi­le, il tri­bu­na­le sviz­ze­ro adi­to de­cli­na la pro­pria com­pe­ten­za, ec­cet­to che:

a.
il con­ve­nu­to si sia in­con­di­zio­na­ta­men­te co­sti­tui­to in giu­di­zio;
b.
il tri­bu­na­le ac­cer­ti la ca­du­ci­tà, l’inef­fi­ca­cia o l’ina­dem­pi­bi­li­tà del pat­to d’ar­bi­tra­to, ov­ve­ro
c.
il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le non pos­sa es­se­re co­sti­tui­to per mo­ti­vi ma­ni­fe­sta­men­te im­pu­ta­bi­li al con­ve­nu­to nel pro­ce­di­men­to ar­bi­tra­le.

Art. 8

VII. Do­man­da ri­con­ven­zio­na­le

 

Il tri­bu­na­le pres­so cui è pen­den­te la do­man­da prin­ci­pa­le giu­di­ca an­che sul­la do­man­da ri­con­ven­zio­na­le se le due so­no ma­te­rial­men­te con­nes­se.

Art. 8a

VIII. Li­ti­scon­sor­zio e cu­mu­lo di azio­ni

 

1Se l’azio­ne è di­ret­ta con­tro più li­ti­scon­sor­ti che pos­so­no es­se­re con­ve­nu­ti in giu­di­zio in Sviz­ze­ra in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge, il tri­bu­na­le sviz­ze­ro com­pe­ten­te per un con­ve­nu­to lo è an­che per gli al­tri.

2Se con­tro un con­ve­nu­to so­no fat­te va­le­re più pre­te­se ma­te­rial­men­te con­nes­se che pos­so­no es­se­re de­dot­te in giu­di­zio in Sviz­ze­ra in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge, il tri­bu­na­le sviz­ze­ro com­pe­ten­te per una di es­se lo è an­che per le al­tre.


1 In­tro­dot­to dall’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 8b

IX. Azio­ne di chia­ma­ta in cau­sa

 

Per l’azio­ne di chia­ma­ta in cau­sa è com­pe­ten­te il tri­bu­na­le sviz­ze­ro del pro­ces­so prin­ci­pa­le, sem­pre­ché nei con­fron­ti del ter­zo chia­ma­to in cau­sa sus­si­sta un fo­ro in Sviz­ze­ra in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.


1 In­tro­dot­to dall’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 8c

X. Azio­ne in via ade­si­va nel pro­ces­so pe­na­le

 

Se pre­te­se di di­rit­to ci­vi­le pos­so­no es­se­re fat­te va­le­re in via ade­si­va in un pro­ce­di­men­to pe­na­le, il tri­bu­na­le sviz­ze­ro in­ve­sti­to del pro­ce­di­men­to pe­na­le è com­pe­ten­te an­che per l’azio­ne ci­vi­le, sem­pre­ché per ta­le azio­ne sus­si­sta un fo­ro in Sviz­ze­ra in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.


1 In­tro­dot­to dall’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 9

XI. Li­ti- spen­den­za1

 

1Se un’azio­ne con­cer­nen­te lo stes­so og­get­to è già pen­den­te all’este­ro tra le stes­se par­ti, il tri­bu­na­le sviz­ze­ro so­spen­de il pro­ce­di­men­to lad­do­ve sia pre­su­mi­bi­le che il tri­bu­na­le este­ro pren­da, en­tro con­gruo ter­mi­ne, una de­ci­sio­ne ri­co­no­sci­bi­le in Sviz­ze­ra.

2De­ter­mi­nan­te per la li­ti­spen­den­za in Sviz­ze­ra è il mo­men­to del pri­mo at­to pro­ce­du­ra­le ne­ces­sa­rio all’in­tro­du­zio­ne dell’azio­ne. A tal fi­ne, ba­sta l’aper­tu­ra del­la pro­ce­du­ra di con­ci­lia­zio­ne.

3Il tri­bu­na­le sviz­ze­ro stral­cia la cau­sa dal ruo­lo ap­pe­na gli sia pre­sen­ta­ta una de­ci­sio­ne stra­nie­ra ri­co­no­sci­bi­le in Sviz­ze­ra.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 10

XII. Prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri2

 

So­no com­pe­ten­ti a pren­de­re prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri:

a.
i tri­bu­na­li e le au­to­ri­tà sviz­ze­ri com­pe­ten­ti nel me­ri­to; op­pu­re
b.
i tri­bu­na­li e le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go in cui dev’es­se­re ese­gui­to il prov­ve­di­men­to.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 11

XIII. As­si­sten­za giu­di­zia­ria

1. Me­dia­zio­ne per l’as­si­sten­za giu­di­zia­ria2

 

L’as­si­sten­za giu­di­zia­ria da e ver­so la Sviz­ze­ra av­vie­ne per il tra­mi­te dell’Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 11a

2. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Gli at­ti d’as­si­sten­za giu­di­zia­ria che de­vo­no es­se­re com­piu­ti in Sviz­ze­ra so­no ese­gui­ti giu­sta il di­rit­to sviz­ze­ro.

2Ad istan­za dell’au­to­ri­tà ri­chie­den­te, si pos­so­no ap­pli­ca­re o con­si­de­ra­re an­che for­me pro­ce­du­ra­li este­re in quan­to ne­ces­sa­rio per l’at­tua­zio­ne di una pre­te­sa giu­ri­di­ca all’este­ro e sem­pre­ché non vi osti­no mo­ti­vi gra­vi ine­ren­ti all’in­te­res­sa­to.

3I tri­bu­na­li e le au­to­ri­tà sviz­ze­ri pos­so­no sti­la­re do­cu­men­ti se­con­do le for­me del di­rit­to stra­nie­ro o ri­ce­ve­re la di­chia­ra­zio­ne giu­ra­ta di un ri­chie­den­te qua­lo­ra una for­ma pre­vi­sta dal di­rit­to sviz­ze­ro non sia ri­co­no­sciu­ta all’este­ro e qui­vi non si pos­sa per­tan­to at­tua­re una pre­te­sa de­gna di pro­te­zio­ne.

4Al­le ro­ga­to­rie di no­ti­fi­ca o di as­sun­zio­ni di pro­ve in Sviz­ze­ra e dal­la Sviz­ze­ra è ap­pli­ca­bi­le la Con­ven­zio­ne dell’Aia del 1° mar­zo 19542 re­la­ti­va al­la pro­ce­du­ra ci­vi­le.


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).
2 RS 0.274.12

Art. 11b

3. An­ti­ci­pa­zio­ne del­le spe­se e cau­zio­ne per le spe­se ri­pe­ti­bi­li

 

L’an­ti­ci­pa­zio­ne del­le spe­se e la cau­zio­ne per le spe­se ri­pe­ti­bi­li so­no re­go­la­te dal Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 di­cem­bre 20082 (CPC).


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).
2 RS 272

Art. 11c

4. Gra­tui­to pa­tro­ci­nio

 

Al­le per­so­ne con do­mi­ci­lio all’este­ro è con­ces­so il gra­tui­to pa­tro­ci­nio al­le stes­se con­di­zio­ni del­le per­so­ne do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra.


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).

Art. 12


1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 18 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).

 

Sezione 3: Diritto applicabile

Art. 13

I. Esten­sio­ne del rin­vio

 

Lad­do­ve la pre­sen­te leg­ge ri­chia­mi un di­rit­to stra­nie­ro, il rin­vio si ri­fe­ri­sce a tut­te le di­spo­si­zio­ni che, giu­sta ta­le di­rit­to, si ap­pli­ca­no al­la fat­ti­spe­cie. Il ca­rat­te­re di di­rit­to pub­bli­co at­tri­bui­to a una di­spo­si­zio­ne del di­rit­to stra­nie­ro non ne in­fi­cia l’ap­pli­ca­bi­li­tà.

Art. 14

II. Rin­vio di ri­tor­no e rin­vio al­tro­ve

 

1Se il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le ri­chia­ma a sua vol­ta il di­rit­to sviz­ze­ro o un al­tro di­rit­to stra­nie­ro, il rin­vio dev’es­se­re os­ser­va­to qua­lo­ra la pre­sen­te leg­ge lo pre­ve­da.

2In que­stio­ni di sta­tu­to per­so­na­le o fa­mi­lia­re, il rin­vio di ri­tor­no al di­rit­to sviz­ze­ro dev’es­se­re os­ser­va­to.

Art. 15

III. Clau­so­la d’ec­ce­zio­ne

 

1Il di­rit­to ri­chia­ma­to dal­la pre­sen­te leg­ge è, per ec­ce­zio­ne, inap­pli­ca­bi­le qua­lo­ra dall’in­sie­me del­le cir­co­stan­ze ri­sul­ti ma­ni­fe­sto che la fat­ti­spe­cie gli è esi­gua­men­te con­nes­sa, ma più stret­ta­men­te con­nes­sa con un al­tro.

2La pre­sen­te di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca nel ca­so in cui il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le sia sta­to scel­to dal­le par­ti.

Art. 16

IV. Ac­cer­ta­men­to del di­rit­to stra­nie­ro

 

1Il con­te­nu­to del di­rit­to stra­nie­ro ap­pli­ca­bi­le è ac­cer­ta­to d’uf­fi­cio. A tal fi­ne può es­se­re chie­sta la col­la­bo­ra­zio­ne del­le par­ti. In ca­so di pre­te­se pa­tri­mo­nia­li, la pro­va può es­se­re ac­col­la­ta al­le par­ti.

2Se il con­te­nu­to del di­rit­to stra­nie­ro ap­pli­ca­bi­le non può es­se­re ac­cer­ta­to, si ap­pli­ca il di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 17

V. Clau­so­la di ri­ser­va

 

L’ap­pli­ca­zio­ne di di­spo­si­zio­ni del di­rit­to stra­nie­ro è esclu­sa se do­ves­se con­dur­re a un esi­to in­com­pa­ti­bi­le con l’or­di­ne pub­bli­co sviz­ze­ro.

Art. 18

VI. Nor­me sviz­ze­re d’ap­pli­ca­zio­ne ne­ces­sa­ria

 

So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to sviz­ze­ro che, da­to il lo­ro sco­po par­ti­co­la­re, de­vo­no es­se­re im­pe­ra­ti­va­men­te ap­pli­ca­te in­di­pen­den­te­men­te dal di­rit­to ri­chia­ma­to dal­la pre­sen­te leg­ge.

Art. 19

VII. Con­si­de­ra­zio­ne di nor­me stra­nie­re d’ap­pli­ca­zio­ne ne­ces­sa­ria

 

1Può es­se­re te­nu­to con­to di una nor­ma di ap­pli­ca­zio­ne ne­ces­sa­ria di un di­rit­to di­ver­so da quel­lo ri­chia­ma­to dal­la pre­sen­te leg­ge qua­lo­ra, se­con­do la con­ce­zio­ne giu­ri­di­ca sviz­ze­ra, in­te­res­si de­gni di pro­te­zio­ne e ma­ni­fe­sta­men­te pre­pon­de­ran­ti di una par­te lo ri­chie­da­no e la fat­ti­spe­cie sia stret­ta­men­te con­nes­sa con ta­le di­rit­to.

2Per sta­bi­li­re se si deb­ba te­ner con­to di ta­le nor­ma, se ne esa­mi­ne­rà lo sco­po e le con­se­guen­ze per una de­ci­sio­ne equa­ni­me se­con­do la con­ce­zio­ne giu­ri­di­ca sviz­ze­ra.

Sezione 4: Domicilio, sede e cittadinanza

Art. 20

I. Do­mi­ci­lio, di­mo­ra abi­tua­le e sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne del­le per­so­ne fi­si­che

 

1Giu­sta la pre­sen­te leg­ge, la per­so­na fi­si­ca ha:

a.
il do­mi­ci­lio nel­lo Sta­to do­ve di­mo­ra con l’in­ten­zio­ne di sta­bi­lir­vi­si du­re­vol­men­te;
b.
la di­mo­ra abi­tua­le nel­lo Sta­to do­ve vi­ve per una cer­ta du­ra­ta, an­che se ta­le du­ra­ta è li­mi­ta­ta a prio­ri;
c.
la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne nel­lo Sta­to do­ve si tro­va il cen­tro del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca.

2Nes­su­no può ave­re con­tem­po­ra­nea­men­te il suo do­mi­ci­lio in più luo­ghi. In man­can­za di do­mi­ci­lio, fa sta­to la di­mo­ra abi­tua­le. Le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce ci­vi­le sviz­ze­ro1 con­cer­nen­ti il do­mi­ci­lio e la di­mo­ra non so­no ap­pli­ca­bi­li.


1 RS 210

Art. 21

II. Se­de e sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne del­le so­cie­tà e dei tru­st

 

1Per le so­cie­tà e per i tru­st ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 149a la se­de va­le do­mi­ci­lio.

2È con­si­de­ra­to se­de di una so­cie­tà il luo­go de­si­gna­to nel­lo sta­tu­to o nel con­trat­to di so­cie­tà. Se man­ca una ta­le de­si­gna­zio­ne, è con­si­de­ra­to se­de il luo­go in cui la so­cie­tà è am­mi­ni­stra­ta ef­fet­ti­va­men­te.

3È con­si­de­ra­to se­de di un tru­st il luo­go del­la sua am­mi­ni­stra­zio­ne de­si­gna­to nel­le di­spo­si­zio­ni del tru­st in for­ma scrit­ta o al­tra for­ma che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto. Se man­ca una ta­le de­si­gna­zio­ne, è con­si­de­ra­to se­de il luo­go in cui il tru­st è am­mi­ni­stra­to ef­fet­ti­va­men­te.

4La sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne di una so­cie­tà o di un tru­st si tro­va nel­lo Sta­to do­ve la so­cie­tà o il tru­st ha la se­de o in uno de­gli Sta­ti do­ve vi è una sua suc­cur­sa­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 2 del DF del 20 dic. 2006 che ap­pro­va e tra­spo­ne nel di­rit­to sviz­ze­ro la Conv. dell’Aia re­la­ti­va al­la L ap­pli­ca­bi­le ai tru­st ed al lo­ro ri­co­no­sci­men­to, in vi­go­re dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2849; FF 2006 517).

Art. 22

III. Cit­ta­di­nan­za

 

La cit­ta­di­nan­za di una per­so­na ri­spet­to a uno Sta­to è de­ter­mi­na­ta se­con­do il di­rit­to del me­de­si­mo.

Art. 23

IV. Plu­ri­cit­ta­di­nan­za

 

1Se una per­so­na, ol­tre al­la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra, ha una o più cit­ta­di­nan­ze stra­nie­re, so­lo la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra è de­ter­mi­nan­te per sta­bi­li­re la com­pe­ten­za del fo­ro di ori­gi­ne.

2Sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al plu­ri­cit­ta­di­no è de­ter­mi­na­to in ba­se al­lo Sta­to di ori­gi­ne con cui es­so è più stret­ta­men­te le­ga­to.

3Se la cit­ta­di­nan­za di una per­so­na è il pre­sup­po­sto per il ri­co­no­sci­men­to di una de­ci­sio­ne stra­nie­ra in Sviz­ze­ra, per il plu­ri­cit­ta­di­no è suf­fi­cien­te te­ner con­to di una del­le sue cit­ta­di­nan­ze.

Art. 24

V. Apo­li­di e ri­fu­gia­ti

 

1Una per­so­na è con­si­de­ra­ta apo­li­de se ta­le qua­li­tà le spet­ta in vir­tù del­la con­ven­zio­ne di Nuo­va York del 28 set­tem­bre 19541 sul­lo sta­tu­to de­gli apo­li­di o le cui re­la­zio­ni con lo Sta­to di ori­gi­ne so­no a tal pun­to al­len­ta­te da po­ter es­se­re equi­pa­ra­te all’apo­li­dia.

2Una per­so­na è con­si­de­ra­ta ri­fu­gia­to se ta­le qua­li­tà le spet­ta in vir­tù del­la leg­ge fe­de­ra­le sull’asi­lo del 5 ot­to­bre 19792.

3Lad­do­ve la pre­sen­te leg­ge par­la di cit­ta­di­nan­za, per gli apo­li­di e i ri­fu­gia­ti fa sta­to il do­mi­ci­lio.


1 RS 0.142.40
2 [RU 1980 1718, 1986 2062, 1987 1674, 1990 938 1587 art. 3 cpv. 1, 1994 1634 n. I 8.1 2876, 1995 146 n. II 1 4356, 1997 2372 2394, 1998 1582. RU 1999 2262 art. 120 lett. a]. Ve­di ora la L del 26 giu. 1998 (RS 142.31).

Sezione 5: Riconoscimento e esecuzione di decisioni straniere

Art. 25

I. Ri­co­no­sci­men­to

1. Prin­ci­pio

 

Una de­ci­sio­ne stra­nie­ra è ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra se:

a.
vi era com­pe­ten­za dei tri­bu­na­li o del­le au­to­ri­tà del­lo Sta­to in cui fu pro­nun­cia­ta;
b.
non può più es­se­re im­pu­gna­ta con un ri­me­dio giu­ri­di­co or­di­na­rio o è de­fi­ni­ti­va e
c.
non sus­si­ste al­cun mo­ti­vo di ri­fiu­to giu­sta l’ar­ti­co­lo 27.

Art. 26

2. Com­pe­ten­za dell’au­to­ri­tà este­ra

 

È da­ta la com­pe­ten­za dell’au­to­ri­tà este­ra se:

a.
una di­spo­si­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge la pre­ve­de o, in man­can­za di una ta­le di­spo­si­zio­ne, il con­ve­nu­to era do­mi­ci­lia­to nel­lo Sta­to del giu­di­zio;
b.
in ca­so di con­tro­ver­sie pa­tri­mo­nia­li, le par­ti, con pat­tui­zio­ne va­li­da se­con­do la pre­sen­te leg­ge, si so­no sot­to­po­ste al­la com­pe­ten­za dell’au­to­ri­tà che ha pro­nun­cia­to la de­ci­sio­ne;
c.
in ca­so di con­tro­ver­sie pa­tri­mo­nia­li, il con­ve­nu­to si è co­sti­tui­to in­con­di­zio­na­ta­men­te in giu­di­zio;
d.
in ca­so di do­man­da ri­con­ven­zio­na­le, l’au­to­ri­tà che ha pro­nun­cia­to la de­ci­sio­ne era com­pe­ten­te a giu­di­ca­re la do­man­da prin­ci­pa­le e le due do­man­de so­no ma­te­rial­men­te con­nes­se.

Art. 27

3. Mo­ti­vi di ri­fiu­to

 

1Non è ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra la de­ci­sio­ne stra­nie­ra il cui ri­co­no­sci­men­to sia ma­ni­fe­sta­men­te in­com­pa­ti­bi­le con l’or­di­ne pub­bli­co sviz­ze­ro.

2La de­ci­sio­ne stra­nie­ra non è inol­tre ri­co­no­sciu­ta qua­lo­ra una par­te pro­vi che:

a.
non è sta­ta ci­ta­ta re­go­lar­men­te, né se­con­do il di­rit­to del suo do­mi­ci­lio né se­con­do il di­rit­to del­la sua di­mo­ra abi­tua­le, ec­cet­to che si sia in­con­di­zio­na­ta­men­te co­sti­tui­ta in giu­di­zio;
b.
la de­ci­sio­ne è sta­ta pre­sa in vio­la­zio­ne di prin­ci­pi fon­da­men­ta­li del di­rit­to pro­ce­du­ra­le sviz­ze­ro, se­gna­ta­men­te in di­spre­gio del pro­prio di­rit­to d’es­se­re sen­ti­ta;
c.
una cau­sa tra le stes­se par­ti e sul­lo stes­so og­get­to è già sta­ta in­tro­dot­ta o de­ci­sa in Sviz­ze­ra, ov­ve­ro pre­ce­den­te­men­te de­ci­sa in uno Sta­to ter­zo, sem­pre­ché per ta­le de­ci­sio­ne sia­no adem­pi­ti i pre­sup­po­sti del ri­co­no­sci­men­to.

3Per al­tro, la de­ci­sio­ne stra­nie­ra non può es­se­re rie­sa­mi­na­ta nel me­ri­to.

Art. 28

II. Ese­cu­zio­ne

 

La de­ci­sio­ne ri­co­no­sciu­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 25 a 27 è di­chia­ra­ta ese­cu­ti­va ad istan­za del­la par­te in­te­res­sa­ta.

Art. 29

III. Pro­ce­du­ra

 

1L’istan­za di ri­co­no­sci­men­to o di ese­cu­zio­ne dev’es­se­re pro­po­sta all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te del Can­to­ne in cui è fat­ta va­le­re la de­ci­sio­ne stra­nie­ra. All’istan­za van­no al­le­ga­ti:

a.
un esem­pla­re com­ple­to e au­ten­ti­ca­to del­la de­ci­sio­ne;
b.
un do­cu­men­to at­te­stan­te che la de­ci­sio­ne non può più es­se­re im­pu­gna­ta con un ri­me­dio giu­ri­di­co or­di­na­rio od è de­fi­ni­ti­va e,
c.
in ca­so di sen­ten­za con­tu­ma­cia­le, un do­cu­men­to dal qua­le ri­sul­ti che la par­te con­tu­ma­ce è sta­ta ci­ta­ta re­go­lar­men­te ed in tem­po con­gruo per pre­sen­ta­re le pro­prie di­fe­se.

2La par­te che si op­po­ne all’istan­za di ri­co­no­sci­men­to o di ese­cu­zio­ne dev’es­se­re sen­ti­ta; es­sa può pro­dur­re le pro­prie pro­ve.

3Se una de­ci­sio­ne è fat­ta va­le­re in via pre­giu­di­zia­le, l’au­to­ri­tà adi­ta può pro­ce­de­re es­sa stes­sa al giu­di­zio di de­li­ba­zio­ne.

Art. 30

IV. Tran­sa­zio­ne giu­di­zia­le

 

Gli ar­ti­co­li 25 a 29 si ap­pli­ca­no an­che al­la tran­sa­zio­ne giu­di­zia­le che, nel­lo Sta­to in cui fu sti­pu­la­ta, sia equi­pa­ra­ta a una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria.

Art. 31

V. Giu­ri­sdi­zio­ne vo­lon­ta­ria

 

Gli ar­ti­co­li 25 a 29 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al ri­co­no­sci­men­to e all’ese­cu­zio­ne di de­ci­sio­ni o do­cu­men­ti del­la giu­ri­sdi­zio­ne vo­lon­ta­ria.

Art. 32

VI. Iscri­zio­ne nei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le

 

1La de­ci­sio­ne o il do­cu­men­to stra­nie­ri con­cer­nen­ti lo sta­to ci­vi­le so­no iscrit­ti nei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le se co­sì di­spo­ne l’au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za.

2L’iscri­zio­ne è au­to­riz­za­ta se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 25 a 27.

3Se non è cer­to che nel­lo Sta­to este­ro del giu­di­zio sia­no sta­ti suf­fi­cien­te­men­te ri­spet­ta­ti i di­rit­ti pro­ce­du­ra­li del­le par­ti, gli in­te­res­sa­ti de­vo­no es­se­re sen­ti­ti pri­ma dell’iscri­zio­ne.

Capitolo 2: Persone fisiche

Art. 33

I. Prin­ci­pio

 

1Sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, in ma­te­ria di rap­por­ti di di­rit­to del­le per­so­ne so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio; es­si ap­pli­ca­no il di­rit­to del do­mi­ci­lio.

2In ca­so di pre­te­se de­ri­van­ti da le­sio­ni ar­re­ca­te al­la per­so­na­li­tà, si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge in ma­te­ria di at­ti il­le­ci­ti (art. 129 segg.).

Art. 34

II. Ca­pa­ci­tà giu­ri­di­ca

 

1La ca­pa­ci­tà giu­ri­di­ca è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

2Ini­zio e fi­ne del­la per­so­na­li­tà so­no re­go­la­ti dal di­rit­to cui sot­to­stà il rap­por­to giu­ri­di­co che pre­sup­po­ne la ca­pa­ci­tà giu­ri­di­ca.

Art. 35

III. Ca­pa­ci­tà di agi­re

1. Prin­ci­pio

 

La ca­pa­ci­tà di agi­re è re­go­la­ta dal di­rit­to del do­mi­ci­lio. Il cam­bia­men­to di do­mi­ci­lio non tan­ge, ac­qui­si­ta che sia, la ca­pa­ci­tà di agi­re.

Art. 36

2. Pro­te­zio­ne del com­mer­cio giu­ri­di­co

 

1Chi ab­bia com­piu­to un ne­go­zio giu­ri­di­co ben­ché in­ca­pa­ce di agi­re giu­sta il di­rit­to del pro­prio do­mi­ci­lio non può ap­pel­lar­si a que­sta sua in­ca­pa­ci­tà se, giu­sta il di­rit­to del­lo Sta­to in cui il ne­go­zio fu com­piu­to, fos­se sta­to ca­pa­ce di agi­re, ec­cet­to che l’al­tra par­te ab­bia sa­pu­to o do­vu­to sa­pe­re di ta­le in­ca­pa­ci­tà.

2La pre­sen­te di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca ai ne­go­zi giu­ri­di­ci del di­rit­to di fa­mi­glia e del di­rit­to suc­ces­so­rio, né a quel­li con­cer­nen­ti di­rit­ti rea­li su fon­di.

Art. 37

IV. No­me

1. Prin­ci­pio

 

1Il no­me di una per­so­na do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra è re­go­la­to dal di­rit­to sviz­ze­ro; quel­lo di una per­so­na do­mi­ci­lia­ta all’este­ro, dal di­rit­to ri­chia­ma­to dal­le nor­me di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio.

2Una per­so­na può tut­ta­via esi­ge­re che il suo no­me sia re­go­la­to dal di­rit­to na­zio­na­le.

Art. 38

2. Cam­bia­men­to del no­me

 

1Com­pe­ten­ti per il cam­bia­men­to del no­me so­no le au­to­ri­tà sviz­ze­re del do­mi­ci­lio dell’in­stan­te.

2Lo sviz­ze­ro non do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra può chie­de­re il cam­bia­men­to del no­me all’au­to­ri­tà del suo Can­to­ne di ori­gi­ne.

3Pre­sup­po­sti ed ef­fet­ti del cam­bia­men­to del no­me so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 39

3. Cam­bia­men­to del no­me all’este­ro

 

Il cam­bia­men­to del no­me av­ve­nu­to all’este­ro è ri­co­no­sciu­to in Sviz­ze­ra se va­li­do nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne dell’in­stan­te.

Art. 40

4. Iscri­zio­ne nei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le

 

Il no­me è iscrit­to nei re­gi­stri del­lo sta­to ci­vi­le giu­sta i prin­ci­pi sviz­ze­ri sul­la te­nu­ta dei re­gi­stri.

Art. 41

V. Di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa

1. Com­pe­ten­za e di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Com­pe­ten­ti per la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa so­no i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri dell’ul­ti­mo do­mi­ci­lio no­to del­lo scom­par­so.

2I tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri so­no inol­tre com­pe­ten­ti per di­chia­ra­re la scom­par­sa qua­lo­ra un in­te­res­se de­gno di pro­te­zio­ne lo giu­sti­fi­chi.

3Pre­sup­po­sti ed ef­fet­ti del­la di­chia­ra­zio­ne di scom­par­sa so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 42

2. Di­chia­ra­zio­ne este­ra di scom­par­sa e di mor­te

 

La di­chia­ra­zio­ne este­ra di scom­par­sa o di mor­te è ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­ta nel­lo Sta­to dell’ul­ti­mo do­mi­ci­lio no­to o nel­lo Sta­to di ori­gi­ne del­lo scom­par­so.

Capitolo 3: Diritto matrimoniale

Sezione 1: Celebrazione del matrimonio

Art. 43

I. Com­pe­ten­za

 

1Le au­to­ri­tà sviz­ze­re so­no com­pe­ten­ti a ce­le­bra­re il ma­tri­mo­nio se uno de­gli spo­si è do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra o ne ha la cit­ta­di­nan­za.

2Gli spo­si stra­nie­ri non do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra pos­so­no non­di­me­no es­se­re au­to­riz­za­ti dall’au­to­ri­tà com­pe­ten­te a con­trar­re ma­tri­mo­nio in Sviz­ze­ra se il me­de­si­mo vien ri­co­no­sciu­to nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne di am­be­due.

3L’au­to­riz­za­zio­ne non può es­se­re ri­fiu­ta­ta per il so­lo mo­ti­vo che un di­vor­zio pro­nun­cia­to o ri­co­no­sciu­to in Sviz­ze­ra non sa­reb­be ri­co­no­sciu­to all’este­ro.

Art. 44

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

La ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio in Sviz­ze­ra è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 5 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

Art. 45

III. Ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to all’este­ro

 

1Il ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to va­li­da­men­te all’este­ro è ri­co­no­sciu­to in Sviz­ze­ra.

2Se uno de­gli spo­si è cit­ta­di­no sviz­ze­ro o se en­tram­bi so­no do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra, il ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to all’este­ro è ri­co­no­sciu­to qua­lo­ra la ce­le­bra­zio­ne all’este­ro non sia sta­ta ma­ni­fe­sta­men­te vo­lu­ta per elu­de­re le nor­me del di­rit­to sviz­ze­ro sul­la nul­li­tà del ma­tri­mo­nio.1

3Il ma­tri­mo­nio ce­le­bra­to va­li­da­men­te all’este­ro tra per­so­ne del­lo stes­so ses­so è ri­co­no­sciu­to in Sviz­ze­ra qua­le unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 26 giu. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).
2 In­tro­dot­to dall’all. n. 17 del­la L del 18 giu. 2004 sull’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).

Art. 45a

IV. Nul­li­tà del ma­tri­mo­nio

 

1Per le azio­ni di nul­li­tà del ma­tri­mo­nio so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio di uno dei co­niu­gi o, se non è da­to un do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, quel­li del luo­go di ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio o del luo­go d’ori­gi­ne di uno dei co­niu­gi.

2L’azio­ne è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

3Gli ar­ti­co­li 62–64 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia ai prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri e agli ef­fet­ti ac­ces­so­ri.

4Le de­ci­sio­ni stra­nie­re che con­sta­ta­no la nul­li­tà di un ma­tri­mo­nio so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se so­no sta­te pro­nun­cia­te nel­lo Sta­to in cui è sta­to ce­le­bra­to il ma­tri­mo­nio. L’ar­ti­co­lo 65 si ap­pli­ca per ana­lo­gia se l’azio­ne è sta­ta pro­mos­sa da uno dei co­niu­gi.


1 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 7 ott. 1994 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 5 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

Sezione 2: Effetti del matrimonio in generale

Art. 46

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

Per le azio­ni o i prov­ve­di­men­ti con­cer­nen­ti i di­rit­ti e i do­ve­ri co­niu­ga­li so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le di uno dei co­niu­gi.

Art. 47

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

Se i co­niu­gi non han­no né do­mi­ci­lio né di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra ed uno di lo­ro è cit­ta­di­no sviz­ze­ro, per le azio­ni o i prov­ve­di­men­ti con­cer­nen­ti i di­rit­ti e i do­ve­ri co­niu­ga­li so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà del luo­go di ori­gi­ne, sem­pre­ché sia im­pos­si­bi­le pro­por­re l’azio­ne o l’istan­za nel luo­go di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le di uno dei co­niu­gi o non lo si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re.

Art. 48

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Prin­ci­pio

 

1I di­rit­ti e i do­ve­ri co­niu­ga­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio dei co­niu­gi.

2Se i co­niu­gi non so­no do­mi­ci­lia­ti nel­lo stes­so Sta­to, i di­rit­ti e i do­ve­ri co­niu­ga­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio più stret­ta­men­te con­nes­so con la fat­ti­spe­cie.

3Se com­pe­ten­ti giu­sta l’ar­ti­co­lo 47, i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go di ori­gi­ne ap­pli­ca­no il di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 49

2. Ob­bli­go di man­te­ni­men­to

 

L’ob­bli­go di man­te­ni­men­to tra i co­niu­gi è re­go­la­to dal­la con­ven­zio­ne dell’Aia del 2 ot­to­bre 19731 sul­la leg­ge ap­pli­ca­bi­le al­le ob­bli­ga­zio­ni ali­men­ta­ri.


Art. 50

III. De­ci­sio­ni o prov­ve­di­men­ti stra­nie­ri

 

Le de­ci­sio­ni o i prov­ve­di­men­ti stra­nie­ri con­cer­nen­ti i di­rit­ti e i do­ve­ri co­niu­ga­li so­no ri­co­no­sciu­ti in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­ti nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le di uno dei co­niu­gi.

Sezione 3: Regime dei beni fra i coniugi

Art. 51

I. Com­pe­ten­za

 

Per le azio­ni o i prov­ve­di­men­ti con­cer­nen­ti i rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li tra i co­niu­gi so­no com­pe­ten­ti:

a.
per la li­qui­da­zio­ne del re­gi­me dei be­ni in ca­so di mor­te di un co­niu­ge, i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri com­pe­ten­ti a li­qui­da­re la suc­ces­sio­ne (art. 86 a 89);
b.
per la li­qui­da­zio­ne del re­gi­me dei be­ni in ca­so di scio­gli­men­to giu­di­zia­le del ma­tri­mo­nio o di se­pa­ra­zio­ne, i tri­bu­na­li sviz­ze­ri com­pe­ten­ti in me­ri­to (art. 59, 60, 63 e 64);
c.
ne­gli al­tri ca­si, i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri com­pe­ten­ti per le azio­ni o per i prov­ve­di­men­ti con­cer­nen­ti gli ef­fet­ti del ma­tri­mo­nio (art. 46 e 47).

Art. 52

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

a. Prin­ci­pio

 

1I rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to scel­to dai co­niu­gi.

2I co­niu­gi pos­so­no sce­glie­re il di­rit­to del­lo Sta­to in cui so­no am­be­due do­mi­ci­lia­ti, o lo sa­ran­no do­po la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, o il di­rit­to di uno dei lo­ro Sta­ti di ori­gi­ne. L’ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 è inap­pli­ca­bi­le.

Art. 53

b. Mo­da­li­tà

 

1La scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le dev’es­se­re pat­tui­ta per scrit­to o ri­sul­ta­re uni­vo­ca­men­te dal­la con­ven­zio­ne ma­tri­mo­nia­le. Per al­tro, è re­go­la­ta dal di­rit­to scel­to.

2La scel­ta può es­se­re fat­ta o mo­di­fi­ca­ta in ogni mo­men­to. Se po­ste­rio­re al­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio, è re­troat­ti­va­men­te ef­fi­ca­ce, sal­vo di­ver­sa pat­tui­zio­ne del­le par­ti, dal mo­men­to del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio.

3Il di­rit­to scel­to ri­ma­ne ap­pli­ca­bi­le fin­tan­to che i co­niu­gi non ne scel­ga­no un al­tro o non re­vo­chi­no la scel­ta me­de­si­ma.

Art. 54

2. Omes­sa scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

a. Prin­ci­pio

 

1I rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li dei co­niu­gi che non ab­bia­no scel­to il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le so­no re­go­la­ti:

a.
dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui am­be­due so­no si­mul­ta­nea­men­te do­mi­ci­lia­ti o, se ciò non è il ca­so;
b.
dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui am­be­due era­no da ul­ti­mo si­mul­ta­nea­men­te do­mi­ci­lia­ti.

2Se i co­niu­gi non so­no mai sta­ti si­mul­ta­nea­men­te do­mi­ci­lia­ti nel­lo stes­so Sta­to, si ap­pli­ca il lo­ro di­rit­to na­zio­na­le co­mu­ne.

3Se i co­niu­gi non so­no mai sta­ti si­mul­ta­nea­men­te do­mi­ci­lia­ti nel­lo stes­so Sta­to né han­no cit­ta­di­nan­za co­mu­ne, si ap­pli­ca il re­gi­me del­la se­pa­ra­zio­ne dei be­ni giu­sta il di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 55

b. Mu­ta­bi­li­tà e re­troat­ti­vi­tà in ca­so di cam­bia­men­to di do­mi­ci­lio

 

1Se i co­niu­gi tra­sfe­ri­sco­no il lo­ro do­mi­ci­lio in un al­tro Sta­to, il di­rit­to del nuo­vo Sta­to di do­mi­ci­lio si ap­pli­ca re­troat­ti­va­men­te dal mo­men­to del­la ce­le­bra­zio­ne del ma­tri­mo­nio. I co­niu­gi pos­so­no esclu­de­re la re­troat­ti­vi­tà me­dian­te pat­tui­zio­ne scrit­ta.

2Il cam­bia­men­to di do­mi­ci­lio non in­flui­sce sul di­rit­to ap­pli­ca­bi­le qua­lo­ra le par­ti ab­bia­no pat­tui­to per scrit­to l’ul­te­rio­re vi­gen­za del di­rit­to pre­ce­den­te o sia­no le­ga­te da una con­ven­zio­ne ma­tri­mo­nia­le.

Art. 56

3. For­ma del­la con­ven­zio­ne ma­tri­mo­nia­le

 

La con­ven­zio­ne ma­tri­mo­nia­le è for­mal­men­te va­li­da se con­for­me al di­rit­to ap­pli­ca­bi­le per ma­te­ria o al di­rit­to del luo­go di sti­pu­la­zio­ne.

Art. 57

4. Rap­por­ti giu­ri­di­ci con i ter­zi

 

1Gli ef­fet­ti del re­gi­me dei be­ni sul rap­por­to giu­ri­di­co tra un co­niu­ge e un ter­zo so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui que­sto co­niu­ge era do­mi­ci­lia­to al mo­men­to del­la na­sci­ta del rap­por­to giu­ri­di­co.

2Se, in ta­le mo­men­to, il ter­zo era o do­ve­va es­se­re a co­no­scen­za del di­rit­to re­go­la­to­re dei rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li tra i co­niu­gi, si ap­pli­ca que­st’ul­ti­mo di­rit­to.

Art. 58

III. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

1Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti i rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li tra i co­niu­gi so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se:

a.
so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio del co­niu­ge con­ve­nu­to;
b.
so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio del co­niu­ge at­to­re, pre­sup­po­sto che il co­niu­ge con­ve­nu­to non fos­se do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra;
c.
so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to il cui di­rit­to è ap­pli­ca­bi­le se­con­do la pre­sen­te leg­ge o
d.
con­cer­no­no fon­di e so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to di si­tua­zio­ne dei me­de­si­mi.

2Per le de­ci­sio­ni in ma­te­ria di rap­por­ti pa­tri­mo­nia­li pro­nun­cia­te in con­nes­sio­ne con prov­ve­di­men­ti a tu­te­la dell’unio­ne co­niu­ga­le od in se­gui­to a mor­te, di­chia­ra­zio­ne di nul­li­tà del ma­tri­mo­nio, di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne, il ri­co­no­sci­men­to è ret­to dal­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti gli ef­fet­ti del ma­tri­mo­nio in ge­ne­ra­le, il di­vor­zio o le suc­ces­sio­ni (art. 50, 65 e 96).

Sezione 4: Divorzio e separazione

Art. 59

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

Per le azio­ni di di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne so­no com­pe­ten­ti:

a.
i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to;
b.
i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio dell’at­to­re se que­sti di­mo­ra in Sviz­ze­ra da al­me­no un an­no od è cit­ta­di­no sviz­ze­ro.

Art. 60

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

Se i co­niu­gi non so­no do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra ed uno di lo­ro è cit­ta­di­no sviz­ze­ro, per le azio­ni di di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go di ori­gi­ne sem­pre­ché sia im­pos­si­bi­le pro­por­re l’azio­ne nel do­mi­ci­lio di uno dei co­niu­gi o non lo si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re.

Art. 61

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

Di­vor­zio e se­pa­ra­zio­ne so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro .


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 2015 (Con­gua­glio del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le in ca­so di di­vor­zio), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).

Art. 62

III. Prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri

 

1Il tri­bu­na­le sviz­ze­ro pres­so cui è pen­den­te un’azio­ne di di­vor­zio o di se­pa­ra­zio­ne può pren­de­re prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri sem­pre­ché la sua in­com­pe­ten­za a giu­di­ca­re l’azio­ne non sia ma­ni­fe­sta o non sia sta­ta ac­cer­ta­ta con de­ci­sio­ne cre­sciu­ta in giu­di­ca­to.

2I prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro.

3So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti l’ob­bli­go di man­te­ni­men­to dei co­niu­gi (art. 49), gli ef­fet­ti del­la fi­lia­zio­ne (art. 82 e 83) e la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85).

Art. 63

IV. Ef­fet­ti ac­ces­so­ri

 

1I tri­bu­na­li sviz­ze­ri com­pe­ten­ti per le azio­ni di di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne so­no com­pe­ten­ti an­che a re­go­la­re gli ef­fet­ti ac­ces­so­ri. So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85).1

1bisEs­si so­no esclu­si­va­men­te com­pe­ten­ti per il con­gua­glio del­le pre­te­se di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le nei con­fron­ti di un isti­tu­to sviz­ze­ro di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.2

2Gli ef­fet­ti ac­ces­so­ri del di­vor­zio o del­la se­pa­ra­zio­ne so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro.3 So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il no­me (art. 37 a 40), l’ob­bli­go di man­te­ni­men­to dei co­niu­gi (art. 49), il re­gi­me dei be­ni (art. 52 a 57), gli ef­fet­ti del­la fi­lia­zio­ne (art. 82 e 83) e la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 21 giu. 2013 (Au­to­ri­tà pa­ren­ta­le), in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).
2 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 2015 (Con­gua­glio del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le in ca­so di di­vor­zio), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 2015 (Con­gua­glio del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le in ca­so di di­vor­zio), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).

Art. 64

V. Com­ple­ta­men­to o mo­di­fi­ca­zio­ne di una de­ci­sio­ne

 

1I tri­bu­na­li sviz­ze­ri so­no com­pe­ten­ti per le azio­ni di com­ple­ta­men­to o mo­di­fi­ca­zio­ne di de­ci­sio­ni in ma­te­ria di di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne se han­no pro­nun­cia­to es­si stes­si ta­li de­ci­sio­ni o se la lo­ro com­pe­ten­za di­scen­de da­gli ar­ti­co­li 59 o 60. So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85).

1bisI tri­bu­na­li sviz­ze­ri so­no esclu­si­va­men­te com­pe­ten­ti per il con­gua­glio del­le pre­te­se di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le nei con­fron­ti di un isti­tu­to sviz­ze­ro di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le. Se non vi è com­pe­ten­za ai sen­si del ca­po­ver­so 1, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del­la se­de dell’isti­tu­to di pre­vi­den­za.1

2Il com­ple­ta­men­to o la mo­di­fi­ca­zio­ne di una sen­ten­za di di­vor­zio o di se­pa­ra­zio­ne è re­go­la­to dal di­rit­to sviz­ze­ro.2 So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il no­me (art. 37 a 40), l’ob­bli­go di man­te­ni­men­to dei co­niu­gi (art. 49), il re­gi­me dei be­ni (art. 52 a 57), gli ef­fet­ti del­la fi­lia­zio­ne (art. 82 e 83) e la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85).


1 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 2015 (Con­gua­glio del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le in ca­so di di­vor­zio), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 2015 (Con­gua­glio del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le in ca­so di di­vor­zio), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).

Art. 65

VI. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

1Le de­ci­sio­ni stra­nie­re in ma­te­ria di di­vor­zio o se­pa­ra­zio­ne so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio, di di­mo­ra abi­tua­le o di ori­gi­ne di uno dei co­niu­gi.

2Tut­ta­via, la de­ci­sio­ne pro­nun­cia­ta in uno Sta­to di cui nes­su­no dei co­niu­gi o sol­tan­to il co­niu­ge at­to­re sia cit­ta­di­no, è ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra sol­tan­to se:

a.
all’at­to dell’in­tro­du­zio­ne dell’azio­ne, al­me­no un co­niu­ge era do­mi­ci­lia­to o di­mo­ra­va abi­tual­men­te in det­to Sta­to e il co­niu­ge con­ve­nu­to non era do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra;
b.
il co­niu­ge con­ve­nu­to ha ac­cet­ta­to in­con­di­zio­na­ta­men­te la com­pe­ten­za del tri­bu­na­le stra­nie­ro o
c.
il co­niu­ge con­ve­nu­to è d’ac­cor­do con il ri­co­no­sci­men­to del­la de­ci­sio­ne in Sviz­ze­ra.

Capitolo 3a: Unione domestica registrata

Art. 65a

I. Ap­pli­ca­zio­ne del ca­pi­to­lo 3

 

Le di­spo­si­zio­ni del ca­pi­to­lo 3, ec­cet­tua­to l’ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­so 2, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia all’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 5 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

Art. 65b

II. Scio­gli­men­to; fo­ro del luo­go di re­gi­stra­zio­ne

 

Se i part­ner non so­no do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra e nes­su­no di lo­ro è cit­ta­di­no sviz­ze­ro, per le azio­ni o le istan­ze con­cer­nen­ti lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go di re­gi­stra­zio­ne, sem­pre­ché sia im­pos­si­bi­le pro­por­re l’azio­ne o l’istan­za nel do­mi­ci­lio di uno dei part­ner o non lo si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re.

Art. 65c

III. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Se il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le in vir­tù del­le di­spo­si­zio­ni del ca­pi­to­lo 3 non pre­ve­de nor­me con­cer­nen­ti l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, si ap­pli­ca il di­rit­to sviz­ze­ro; è fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 49.

2Ol­tre ai di­rit­ti ri­chia­ma­ti nell’ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 2, i part­ner pos­so­no sce­glie­re il di­rit­to del­lo Sta­to in cui è sta­ta re­gi­stra­ta l’unio­ne do­me­sti­ca.

Art. 65d

IV. De­ci­sio­ni o prov­ve­di­men­ti del­lo Sta­to in cui è sta­ta re­gi­stra­ta l’unio­ne do­me­sti­ca

 

Le de­ci­sio­ni stra­nie­re o i prov­ve­di­men­ti stra­nie­ri so­no ri­co­no­sciu­ti in Sviz­ze­ra se:

a.
pro­nun­cia­ti nel­lo Sta­to in cui è sta­ta re­gi­stra­ta l’unio­ne do­me­sti­ca; e
b.
la pro­po­si­zio­ne dell’azio­ne o dell’istan­za in uno Sta­to la cui com­pe­ten­za è ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra se­con­do le di­spo­si­zio­ni del ca­pi­to­lo 3 non era pos­si­bi­le o ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­le.

Capitolo 4: Filiazione

Sezione 1: Filiazione per discendenza

Art. 66

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

Per le azio­ni di ac­cer­ta­men­to o con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del­la di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio o del do­mi­ci­lio di un ge­ni­to­re.

Art. 67

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

Ove i ge­ni­to­ri non sia­no do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra ed il fi­glio non vi di­mo­ri abi­tual­men­te, per le azio­ni di ac­cer­ta­men­to o con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go di ori­gi­ne sviz­ze­ro di un ge­ni­to­re se è im­pos­si­bi­le pro­por­re l’azio­ne nel do­mi­ci­lio di un ge­ni­to­re o nel­la di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio ov­ve­ro non lo si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re.

Art. 68

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Prin­ci­pio

 

1Il sor­ge­re, l’ac­cer­ta­men­to e la con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­la di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio.

2Tut­ta­via, se nes­su­no dei ge­ni­to­ri è do­mi­ci­lia­to nel­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio, ma tut­ti e tre han­no la stes­sa cit­ta­di­nan­za, si ap­pli­ca il lo­ro di­rit­to na­zio­na­le co­mu­ne.

Art. 69

2. Mo­men­to de­ter­mi­nan­te

 

1Il mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio de­ter­mi­na il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al sor­ge­re, all’ac­cer­ta­men­to e al­la con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne.

2Per l’ac­cer­ta­men­to o la con­te­sta­zio­ne giu­di­zia­le del­la fi­lia­zio­ne, il mo­men­to de­ter­mi­nan­te è tut­ta­via quel­lo in cui l’azio­ne è pro­po­sta, sem­pre­ché un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te del fi­glio lo ri­chie­da.

Art. 70

III. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti l’ac­cer­ta­men­to o la con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te nel­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le o di ori­gi­ne del fi­glio o nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne di un ge­ni­to­re.

Sezione 2: Riconoscimento di figlio

Art. 71

I. Com­pe­ten­za

 

1So­no com­pe­ten­ti a ri­ce­ve­re il ri­co­no­sci­men­to le au­to­ri­tà sviz­ze­re del luo­go di na­sci­ta o di di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio, non­ché quel­le del do­mi­ci­lio o del luo­go di ori­gi­ne di un ge­ni­to­re.

2Se av­vie­ne nell’am­bi­to di un pro­ce­di­men­to giu­di­zia­rio in cui la fi­lia­zio­ne ha ri­le­van­za giu­ri­di­ca, il ri­co­no­sci­men­to può es­se­re ri­ce­vu­to an­che dal giu­di­ce adi­to.

3I tri­bu­na­li com­pe­ten­ti in ma­te­ria di ac­cer­ta­men­to o con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne (art. 66 e 67) lo so­no an­che per la con­te­sta­zio­ne del ri­co­no­sci­men­to.

Art. 72

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Il ri­co­no­sci­men­to in Sviz­ze­ra può av­ve­ni­re giu­sta il di­rit­to del­la di­mo­ra abi­tua­le o il di­rit­to na­zio­na­le del fi­glio o giu­sta il di­rit­to del do­mi­ci­lio o il di­rit­to na­zio­na­le di un ge­ni­to­re. De­ter­mi­nan­te è il mo­men­to del ri­co­no­sci­men­to.

2La for­ma del ri­co­no­sci­men­to in Sviz­ze­ra è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

3La con­te­sta­zio­ne del ri­co­no­sci­men­to è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 73

III. Ri­co­no­sci­men­to all’este­ro e con­te­sta­zio­ne

 

1Il ri­co­no­sci­men­to all’este­ro è ri­co­no­sciu­to in Sviz­ze­ra se va­li­do giu­sta il di­rit­to del­la di­mo­ra abi­tua­le o il di­rit­to na­zio­na­le del fi­glio o giu­sta il di­rit­to del do­mi­ci­lio o il di­rit­to na­zio­na­le di un ge­ni­to­re.

2Le de­ci­sio­ni stra­nie­re in ma­te­ria di con­te­sta­zio­ne del ri­co­no­sci­men­to so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te in uno Sta­to di cui al ca­po­ver­so 1.

Art. 74

IV. Le­git­ti­ma­zio­ne

 

L’ar­ti­co­lo 73 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al ri­co­no­sci­men­to di una le­git­ti­ma­zio­ne av­ve­nu­ta all’este­ro.

Sezione 3: Adozione

Art. 75

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

1So­no com­pe­ten­ti a pro­nun­cia­re l’ado­zio­ne i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio dell’adot­tan­te o dei co­niu­gi adot­tan­ti.

2I tri­bu­na­li com­pe­ten­ti in ma­te­ria di ac­cer­ta­men­to o con­te­sta­zio­ne del­la fi­lia­zio­ne (art. 66 e 67) lo so­no an­che per la con­te­sta­zio­ne dell’ado­zio­ne.

Art. 76

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

Ove l’adot­tan­te o i co­niu­gi adot­tan­ti non sia­no do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra e uno di lo­ro sia cit­ta­di­no sviz­ze­ro, per l’ado­zio­ne so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà del luo­go di ori­gi­ne se è im­pos­si­bi­le at­tua­re l’ado­zio­ne nel lo­ro do­mi­ci­lio o non lo si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re.

Art. 77

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1I pre­sup­po­sti dell’ado­zio­ne in Sviz­ze­ra so­no re­go­la­ti dal di­rit­to sviz­ze­ro.

2Ove ri­sul­ti che un’ado­zio­ne non sa­reb­be ri­co­no­sciu­ta nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne dell’adot­tan­te o dei co­niu­gi adot­tan­ti, con con­se­guen­te gra­ve pre­giu­di­zio per il fi­glio, l’au­to­ri­tà tie­ne con­to an­che dei pre­sup­po­sti giu­sta il di­rit­to di det­to Sta­to. Se an­che in tal ca­so il ri­co­no­sci­men­to non sem­bri as­si­cu­ra­to, l’ado­zio­ne non può es­se­re pro­nun­cia­ta.

3La con­te­sta­zio­ne di un’ado­zio­ne pro­nun­cia­ta in Sviz­ze­ra è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro. L’ado­zio­ne pro­nun­cia­ta all’este­ro può es­se­re con­te­sta­ta in Sviz­ze­ra sol­tan­to se ne sus­si­sta un mo­ti­vo an­che se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 78

III. Ado­zio­ni e at­ti ana­lo­ghi stra­nie­ri

 

1Le ado­zio­ni stra­nie­re so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio o di ori­gi­ne dell’adot­tan­te o dei co­niu­gi adot­tan­ti.

2Le ado­zio­ni stra­nie­re o at­ti ana­lo­ghi este­ri che han­no ef­fet­ti es­sen­zial­men­te di­ver­gen­ti dal rap­por­to di fi­lia­zio­ne nel sen­so del di­rit­to sviz­ze­ro so­no ri­co­no­sciu­ti in Sviz­ze­ra sol­tan­to con gli ef­fet­ti con­fe­ri­ti lo­ro nel­lo Sta­to in cui so­no av­ve­nu­ti.

Sezione 4: Effetti della filiazione

Art. 79

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

1Per le azio­ni con­cer­nen­ti i rap­por­ti tra ge­ni­to­ri e fi­glio, se­gna­ta­men­te per l’azio­ne di man­te­ni­men­to del fi­glio, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del­la di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio ov­ve­ro quel­li del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del ge­ni­to­re con­ve­nu­to.

2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il no­me (art. 33 e 37 a 40), la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85) e il di­rit­to suc­ces­so­rio (art. 86 a 89).

Art. 80

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

Se né il fi­glio né il ge­ni­to­re con­ve­nu­to han­no il do­mi­ci­lio o la di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra ed uno di lo­ro è cit­ta­di­no sviz­ze­ro, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go di ori­gi­ne.

Art. 81

3. Pre­te­se di ter­zi

 

I tri­bu­na­li sviz­ze­ri com­pe­ten­ti giu­sta gli ar­ti­co­li 79 e 80 de­ci­do­no pa­ri­men­te sul­le pre­te­se:

a.
di au­to­ri­tà che han­no fat­to an­ti­ci­pa­zio­ni per il man­te­ni­men­to del fi­glio;
b.
del­la ma­dre per il man­te­ni­men­to e per il rim­bor­so del­le spe­se in­sor­te con il par­to.

Art. 82

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Prin­ci­pio

 

1I rap­por­ti tra ge­ni­to­ri e fi­glio so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­la di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio.

2Tut­ta­via, se nes­su­no dei ge­ni­to­ri è do­mi­ci­lia­to nel­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio, ma am­be­due ed il fi­glio han­no la stes­sa cit­ta­di­nan­za, si ap­pli­ca il lo­ro di­rit­to na­zio­na­le co­mu­ne.

3So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il no­me (art. 33 e 37 a 40), la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85) e il di­rit­to suc­ces­so­rio (art. 90 a 95).

Art. 83

2. Ob­bli­go di man­te­ni­men­to

 

1L’ob­bli­go di man­te­ni­men­to tra ge­ni­to­ri e fi­glio è re­go­la­to dal­la con­ven­zio­ne dell’Aia del 2 ot­to­bre 19731 sul­la leg­ge ap­pli­ca­bi­le al­le ob­bli­ga­zio­ni ali­men­ta­ri.

2In quan­to non di­sci­pli­ni le pre­te­se del­la ma­dre per il man­te­ni­men­to e per il rim­bor­so del­le spe­se in­sor­te con il par­to, la con­ven­zio­ne si ap­pli­ca per ana­lo­gia.


Art. 84

III. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

1Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti i rap­por­ti tra ge­ni­to­ri e fi­glio so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te nel­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del fi­glio o in quel­lo di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le del ge­ni­to­re con­ve­nu­to.

2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il no­me (art. 39), la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri (art. 85) e il di­rit­to suc­ces­so­rio (art. 96).

Capitolo 5: Tutela, protezione degli adulti e altri provvedimenti protettivi

Art. 85


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 15 del­la LF del 21 dic. 2007 sul ra­pi­men­to in­ter­na­zio­na­le dei mi­no­ri e sul­le Conv. dell’Aia sul­la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri e de­gli adul­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2009 (RU 2009 3077; FF 2007 2369).
2 RS 0.211.231.011
3 RS 0.211.232.1
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 21 giu. 2013 (Au­to­ri­tà pa­ren­ta­le), in vi­go­re dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).

 

1In ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri, la com­pe­ten­za dei tri­bu­na­li o del­le au­to­ri­tà sviz­ze­ri, il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le, il ri­co­no­sci­men­to e l’ese­cu­zio­ne di de­ci­sio­ni o prov­ve­di­men­ti stra­nie­ri so­no re­go­la­ti dal­la Con­ven­zio­ne dell’Aia del 19 ot­to­bre 19962 sul­la com­pe­ten­za, la leg­ge ap­pli­ca­bi­le, il ri­co­no­sci­men­to, l’ese­cu­zio­ne e la coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di re­spon­sa­bi­li­tà ge­ni­to­ria­le e di mi­su­re di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri.

2In ma­te­ria di pro­te­zio­ne de­gli adul­ti, la com­pe­ten­za dei tri­bu­na­li o del­le au­to­ri­tà sviz­ze­ri, il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le, il ri­co­no­sci­men­to e l’ese­cu­zio­ne di de­ci­sio­ni o prov­ve­di­men­ti stra­nie­ri so­no re­go­la­ti dal­la Con­ven­zio­ne dell’Aia del 13 gen­na­io 20003 sul­la pro­te­zio­ne in­ter­na­zio­na­le de­gli adul­ti.

3I tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri so­no inol­tre com­pe­ten­ti se lo esi­ge la pro­te­zio­ne di una per­so­na o dei suoi be­ni.

4I prov­ve­di­men­ti adot­ta­ti in uno Sta­to che non è par­te al­le Con­ven­zio­ni men­zio­na­te nei ca­po­ver­si 1 e 2 so­no ri­co­no­sciu­ti se so­no sta­ti adot­ta­ti o so­no ri­co­no­sciu­ti nel­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del mi­no­re o dell’adul­to.4

Capitolo 6: Diritto successorio

Art. 86

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

1Per il pro­ce­di­men­to suc­ces­so­rio e le con­tro­ver­sie ere­di­ta­rie so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri dell’ul­ti­mo do­mi­ci­lio dell’ere­di­tan­do.

2È ri­ser­va­ta la com­pe­ten­za del­lo Sta­to che la ri­ven­di­ca a ti­to­lo esclu­si­vo per i fon­di si­tua­ti sul suo ter­ri­to­rio.

Art. 87

2. Fo­ro di ori­gi­ne

 

1Se l’ere­di­tan­do era un cit­ta­di­no sviz­ze­ro con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go di ori­gi­ne, sem­pre­ché l’au­to­ri­tà este­ra non si oc­cu­pi del­la suc­ces­sio­ne.

2I tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go di ori­gi­ne so­no sem­pre com­pe­ten­ti se un cit­ta­di­no sviz­ze­ro con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro ha, per te­sta­men­to o con­trat­to suc­ces­so­rio, sot­to­po­sto al­la com­pe­ten­za o al di­rit­to sviz­ze­ri i suoi be­ni si­tua­ti in Sviz­ze­ra o l’in­te­ra suc­ces­sio­ne. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 2.

Art. 88

3. Fo­ro del luo­go di si­tua­zio­ne

 

1Se l’ere­di­tan­do era uno stra­nie­ro con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro, per i be­ni si­tua­ti in Sviz­ze­ra so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go di si­tua­zio­ne, sem­pre­ché le au­to­ri­tà este­re non se ne oc­cu­pi­no.

2Se i be­ni so­no si­tua­ti in più luo­ghi, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri adi­ti per pri­mi.

Art. 89

4. Prov­ve­di­men­ti con­ser­va­ti­vi

 

Se l’ere­di­tan­do con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro la­scia be­ni in Sviz­ze­ra, le au­to­ri­tà sviz­ze­re del luo­go di si­tua­zio­ne or­di­na­no i ne­ces­sa­ri prov­ve­di­men­ti d’ur­gen­za a lo­ro tu­te­la.

Art. 90

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Ul­ti­mo do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra

 

1La suc­ces­sio­ne di una per­so­na con ul­ti­mo do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

2Tut­ta­via, lo stra­nie­ro può, per te­sta­men­to o con­trat­to suc­ces­so­rio, sot­to­por­re la suc­ces­sio­ne ad uno dei suoi di­rit­ti na­zio­na­li. Ta­le sua di­spo­si­zio­ne è inef­fi­ca­ce se, al mo­men­to del­la mor­te, non era più cit­ta­di­no di quel­lo Sta­to o se è di­ve­nu­to cit­ta­di­no sviz­ze­ro.

Art. 91

2. Ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro

 

1La suc­ces­sio­ne di una per­so­na con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro è re­go­la­ta dal di­rit­to ri­chia­ma­to dal­le nor­me di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to del­lo Sta­to di do­mi­ci­lio.

2In quan­to i tri­bu­na­li o le au­to­ri­tà sviz­ze­ri del luo­go di ori­gi­ne sia­no com­pe­ten­ti giu­sta l’ar­ti­co­lo 87, la suc­ces­sio­ne di uno sviz­ze­ro con ul­ti­mo do­mi­ci­lio all’este­ro è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro, ec­cet­to che, per te­sta­men­to o con­trat­to suc­ces­so­rio, l’ere­di­tan­do ab­bia ri­ser­va­to espres­sa­men­te il di­rit­to del suo ul­ti­mo do­mi­ci­lio.

Art. 92

3. Esten­sio­ne del­lo sta­to suc­ces­so­rio e li­qui­da­zio­ne del­la suc­ces­sio­ne

 

1Il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al­la suc­ces­sio­ne de­ter­mi­na che co­sa ap­par­tie­ne al­la suc­ces­sio­ne, chi e in qual mi­su­ra vi ha di­rit­to, chi ne sop­por­ta i de­bi­ti, qua­li ri­me­di giu­ri­di­ci e prov­ve­di­men­ti so­no am­mis­si­bi­li e a qua­li con­di­zio­ni pos­so­no es­se­re pre­si.

2L’at­tua­zio­ne dei sin­go­li prov­ve­di­men­ti è re­go­la­ta dal di­rit­to del luo­go di se­de dell’au­to­ri­tà com­pe­ten­te. Que­sto di­rit­to si ap­pli­ca in par­ti­co­la­re ai prov­ve­di­men­ti con­ser­va­ti­vi e al­la li­qui­da­zio­ne del­la suc­ces­sio­ne, in­clu­sa l’ese­cu­zio­ne te­sta­men­ta­ria.

Art. 93

4. For­ma

 

1La for­ma del te­sta­men­to è re­go­la­ta dal­la con­ven­zio­ne dell’Aia del 5 ot­to­bre 19611 sui con­flit­ti di leg­gi re­la­ti­vi al­la for­ma del­le di­spo­si­zio­ni te­sta­men­ta­rie.

2La con­ven­zio­ne si ap­pli­ca per ana­lo­gia an­che al­la for­ma di al­tre di­spo­si­zio­ni a cau­sa di mor­te.


Art. 94

5. Ca­pa­ci­tà di di­spor­re

 

Una per­so­na può di­spor­re a cau­sa di mor­te se, al mo­men­to del­la di­spo­si­zio­ne, ne ha la ca­pa­ci­tà giu­sta il di­rit­to del do­mi­ci­lio o del­la di­mo­ra abi­tua­le o giu­sta un suo di­rit­to na­zio­na­le.

Art. 95

6. Con­trat­ti suc­ces­so­ri e di­spo­si­zio­ni re­ci­pro­che a cau­sa di mor­te

 

1Il con­trat­to suc­ces­so­rio è re­go­la­to dal di­rit­to del do­mi­ci­lio del di­spo­nen­te al mo­men­to del­la sti­pu­la­zio­ne.

2Se il di­spo­nen­te sot­to­po­ne con­trat­tual­men­te l’in­te­ra suc­ces­sio­ne al suo di­rit­to na­zio­na­le, que­st’ul­ti­mo sur­ro­ga quel­lo do­mi­ci­lia­re.

3Le di­spo­si­zio­ni re­ci­pro­che a cau­sa di mor­te de­vo­no cor­ri­spon­de­re al di­rit­to del do­mi­ci­lio di cia­scun di­spo­nen­te ov­ve­ro al di­rit­to na­zio­na­le co­mu­ne da lo­ro scel­to.

4So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge sul­la for­ma e sul­la ca­pa­ci­tà di di­spor­re (art. 93 e 94).

Art. 96

III. De­ci­sio­ni, prov­ve­di­men­ti, do­cu­men­ti e di­rit­ti stra­nie­ri

 

1Le de­ci­sio­ni, i prov­ve­di­men­ti e i do­cu­men­ti stra­nie­ri con­cer­nen­ti la suc­ces­sio­ne, co­me an­che i di­rit­ti de­ri­van­ti da una suc­ces­sio­ne aper­ta all’este­ro so­no ri­co­no­sciu­ti in Sviz­ze­ra se:

a.
so­no sta­ti pro­nun­cia­ti, sti­la­ti o ac­cer­ta­ti op­pu­re ven­ga­no ri­co­no­sciu­ti nel­lo Sta­to d’ul­ti­mo do­mi­ci­lio dell’ere­di­tan­do o nel­lo Sta­to di cui egli ha scel­to il di­rit­to o
b.
con­cer­no­no fon­di e so­no sta­ti pro­nun­cia­ti, sti­la­ti o ac­cer­ta­ti op­pu­re ven­ga­no ri­co­no­sciu­ti nel­lo Sta­to di si­tua­zio­ne dei me­de­si­mi.

2Se uno Sta­to ri­ven­di­ca la com­pe­ten­za esclu­si­va per i fon­di dell’ere­di­tan­do si­tua­ti sul suo ter­ri­to­rio, so­no ri­co­no­sciu­te sol­tan­to le de­ci­sio­ni, i prov­ve­di­men­ti e i do­cu­men­ti di que­sto Sta­to.

3I prov­ve­di­men­ti con­ser­va­ti­vi del­lo Sta­to di si­tua­zio­ne dei be­ni dell’ere­di­tan­do so­no ri­co­no­sciu­ti in Sviz­ze­ra.

Capitolo 7: Diritti reali

Art. 97

I. Com­pe­ten­za

1. Fon­di

 

Per le azio­ni con­cer­nen­ti di­rit­ti rea­li su fon­di in Sviz­ze­ra so­no esclu­si­va­men­te com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go di si­tua­zio­ne.

Art. 98

2. Co­se mo­bi­li

 

1Per le azio­ni con­cer­nen­ti di­rit­ti rea­li su co­se mo­bi­li so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to.

2So­no inol­tre com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go di si­tua­zio­ne del­la co­sa.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 98a

3. Be­ni cul­tu­ra­li

 

Per le azio­ni di rim­pa­trio di be­ni cul­tu­ra­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 9 del­la leg­ge del 20 giu­gno 20032 sul tra­sfe­ri­men­to dei be­ni cul­tu­ra­li è com­pe­ten­te il giu­di­ce del do­mi­ci­lio o del­la se­de del con­ve­nu­to o il giu­di­ce del luo­go di si­tua­zio­ne dei be­ni.


1 In­tro­dot­to dall’art. 32 n. 3 del­la L del 20 giu. 2003 sul tra­sfe­ri­men­to dei be­ni cul­tu­ra­li, in vi­go­re dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457).
2 RS 444.1

Art. 99

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. Fon­di

 

1I di­rit­ti rea­li su fon­di so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del luo­go di si­tua­zio­ne.

2Per le pre­te­se de­ri­van­ti da im­mis­sio­ni da un fon­do si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge su­gli at­ti il­le­ci­ti (art. 138).

Art. 100

2. Co­se mo­bi­li

a. Prin­ci­pio

 

1L’ac­qui­sto e la per­di­ta di di­rit­ti rea­li su co­se mo­bi­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di si­tua­zio­ne al mo­men­to dell’an­te­fat­to da cui de­ri­va­no.

2Con­te­nu­to e eser­ci­zio dei di­rit­ti rea­li su co­se mo­bi­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del luo­go di si­tua­zio­ne.

Art. 101

b. Co­se in tran­si­to

 

L’ac­qui­sto e la per­di­ta ne­go­zia­li di di­rit­ti rea­li su co­se in tran­si­to so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di de­sti­na­zio­ne.

Art. 102

c. Co­se che giun­go­no in Sviz­ze­ra

 

1Se una co­sa mo­bi­le giun­ge in Sviz­ze­ra sen­za che l’ac­qui­sto o la per­di­ta di un di­rit­to rea­le su di es­sa sia già av­ve­nu­to all’este­ro, gli an­te­fat­ti all’este­ro so­no con­si­de­ra­ti av­ve­nu­ti in Sviz­ze­ra.

2La ri­ser­va di pro­prie­tà co­sti­tui­ta va­li­da­men­te all’este­ro su una co­sa mo­bi­le che giun­ge in Sviz­ze­ra è qui­vi va­li­da per so­li tre me­si se non con­for­me al­le esi­gen­ze del di­rit­to sviz­ze­ro.

3L’esi­sten­za di una sif­fat­ta ri­ser­va non è op­po­ni­bi­le al ter­zo di buo­na fe­de.

Art. 103

d. Ri­ser­va del­la pro­prie­tà su co­se espor­ta­te

 

La ri­ser­va del­la pro­prie­tà su una co­sa mo­bi­le de­sti­na­ta all’espor­ta­zio­ne è re­go­la­ta dal di­rit­to del­lo Sta­to di de­sti­na­zio­ne.

Art. 104

e. Scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Le par­ti pos­so­no sot­to­por­re l’ac­qui­sto e la per­di­ta di di­rit­ti rea­li su co­se mo­bi­li al di­rit­to del­lo Sta­to di par­ten­za o del­lo Sta­to di de­sti­na­zio­ne ov­ve­ro al di­rit­to re­go­la­to­re del ne­go­zio giu­ri­di­co di ba­se.

2La scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le non è op­po­ni­bi­le ai ter­zi.

Art. 105

3. Nor­me spe­cia­li

a. Co­sti­tu­zio­ne in pe­gno di cre­di­ti, di ti­to­li di cre­di­to e di al­tri di­rit­ti

 

1La co­sti­tu­zio­ne in pe­gno di cre­di­ti, di ti­to­li di cre­di­to (car­te­va­lo­ri) e di al­tri di­rit­ti è re­go­la­ta dal di­rit­to scel­to dal­le par­ti. La scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le non è op­po­ni­bi­le ai ter­zi.

2Se le par­ti non han­no scel­to il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le, la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno di cre­di­ti e ti­to­li di cre­di­to è re­go­la­ta dal di­rit­to del­la di­mo­ra abi­tua­le del cre­di­to­re pi­gno­ra­ti­zio; la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno di al­tri di­rit­ti è re­go­la­ta dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le a que­sti ul­ti­mi.

3Il di­rit­to op­po­ni­bi­le al de­bi­to­re è uni­ca­men­te quel­lo re­go­la­to­re del di­rit­to co­sti­tui­to in pe­gno.

Art. 106

b. Ti­to­li rap­pre­sen­tan­ti mer­ci

 

1Il di­rit­to de­si­gna­to in un ti­to­lo de­ter­mi­na se il ti­to­lo rap­pre­sen­ta la mer­ce. In man­can­za di de­si­gna­zio­ne, si ap­pli­ca il di­rit­to del­lo Sta­to in cui l’emit­ten­te ha la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne.

2I di­rit­ti rea­li sul ti­to­lo rap­pre­sen­tan­te mer­ci e sul­la mer­ce me­de­si­ma so­no re­go­la­ti dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al ti­to­lo in quan­to co­sa mo­bi­le.

3Se più par­ti fan­no va­le­re di­rit­ti rea­li sul­la mer­ce, le une di­ret­ta­men­te e le al­tre sul­la scor­ta di un ti­to­lo rap­pre­sen­tan­te mer­ci, la prio­ri­tà è de­ci­sa giu­sta il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al­la mer­ce me­de­si­ma.

Art. 107

c. Mez­zi di tra­spor­to

 

So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni di al­tre leg­gi fe­de­ra­li in ma­te­ria di di­rit­ti rea­li su na­vi, ae­ro­mo­bi­li e al­tri mez­zi di tra­spor­to.

Art. 108

III. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

1Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti di­rit­ti rea­li su fon­di so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to di si­tua­zio­ne dei fon­di.

2Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti di­rit­ti rea­li su co­se mo­bi­li so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te:

a.
nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to;
b.
nel­lo Sta­to di si­tua­zio­ne del­la co­sa, sem­pre­ché il con­ve­nu­to vi di­mo­ri abi­tual­men­te.
c.1
...

1 Abro­ga­ta dall’art. 2 del DF del 3 ott. 2008 che ap­pro­va e tra­spo­ne nel di­rit­to sviz­ze­ro la Conv. dell’Aia sul­la L ap­pli­ca­bi­le ad al­cu­ni di­rit­ti su stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio, con ef­fet­to dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6579; FF 2006 8533).

Capitolo 7a: Strumenti finanziari detenuti presso un intermediario

Art. 108a

I. De­fi­ni­zio­ne

 

Per stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio si in­ten­do­no quel­li ai sen­si del­la Con­ven­zio­ne dell’Aia del 5 lu­glio 20061 sul­la leg­ge ap­pli­ca­bi­le ad al­cu­ni di­rit­ti su stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio.


Art. 108b

II. Com­pe­ten­za

 

1Per le azio­ni de­ri­van­ti da stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to.

2Per le azio­ni de­ri­van­ti da stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio fon­da­te sull’at­ti­vi­tà di una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra so­no inol­tre com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go dell’or­ga­niz­za­zio­ne me­de­si­ma.

Art. 108c

III. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

Agli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio si ap­pli­ca la Con­ven­zio­ne dell’Aia del 5 lu­glio 20061 sul­la leg­ge ap­pli­ca­bi­le ad al­cu­ni di­rit­ti su stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio.


Art. 108d

IV. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

Le de­ci­sio­ni stra­nie­re in ma­te­ria di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­te­nu­ti pres­so un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te:

a.
nel­lo Sta­to in cui il con­ve­nu­to era do­mi­ci­lia­to o di­mo­ra­va abi­tual­men­te; o
b.
nel­lo Sta­to in cui il con­ve­nu­to ave­va la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne, qua­lo­ra con­cer­na­no le pre­te­se de­ri­van­ti dal­la ge­stio­ne di ta­le or­ga­niz­za­zio­ne.

Capitolo 8: Diritti immateriali

Art. 109

I. Com­pe­ten­za

 

1Per le azio­ni con­cer­nen­ti la va­li­di­tà o l’iscri­zio­ne di di­rit­ti im­ma­te­ria­li in Sviz­ze­ra so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to. Se il con­ve­nu­to non è do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del­la se­de com­mer­cia­le del rap­pre­sen­tan­te iscrit­to nel re­gi­stro o, se man­ca un ta­le rap­pre­sen­tan­te, quel­li del­la se­de dell’au­to­ri­tà sviz­ze­ra del re­gi­stro.

2Per le azio­ni con­cer­nen­ti la vio­la­zio­ne di di­rit­ti im­ma­te­ria­li so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, quel­li del luo­go di di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to. Inol­tre so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go dell’at­to o dell’even­to e, per le azio­ni con­cer­nen­ti l’at­ti­vi­tà di una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra, i tri­bu­na­li del­la se­de di ta­le or­ga­niz­za­zio­ne.

2bisIl ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le azio­ni con­cer­nen­ti i di­rit­ti al com­pen­so pre­vi­sti dal­la leg­ge per l’uti­liz­za­zio­ne le­ci­ta di un be­ne im­ma­te­ria­le.2

3...3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 5 del­la LF del 22 giu. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2551; FF 2006 1).
2 In­tro­dot­to dal n. 2 del­la LF del 27 set. 2019, in vi­go­re il 1° apr. 2020 (RU 2020 1003; FF 2018 505).
3 Abro­ga­to dall’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 110

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1I di­rit­ti im­ma­te­ria­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to per il qua­le si chie­de la pro­te­zio­ne del be­ne im­ma­te­ria­le.

2Per le pre­te­se de­ri­van­ti dal­la vio­la­zio­ne di di­rit­ti im­ma­te­ria­li, le par­ti, ve­ri­fi­ca­to­si l’even­to dan­no­so, pos­so­no sem­pre pat­tui­re l’ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to del fo­ro.

3Ai con­trat­ti con­cer­nen­ti i di­rit­ti im­ma­te­ria­li si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge re­la­ti­ve ai con­trat­ti (art. 122).

Art. 111

III. De­ci­sio­ni stra­nie­re

 

1Le de­ci­sio­ni stra­nie­re in ma­te­ria di di­rit­ti im­ma­te­ria­li so­no ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra se pro­nun­cia­te:

a.
nel­lo Sta­to di do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to; o
b.
nel luo­go dell’at­to o dell’even­to, sem­pre che il con­ve­nu­to non fos­se do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra.1

2Le de­ci­sio­ni stra­nie­re con­cer­nen­ti la va­li­di­tà o l’iscri­zio­ne di di­rit­ti im­ma­te­ria­li so­no ri­co­no­sciu­te sol­tan­to se so­no sta­te pro­nun­cia­te o ven­ga­no ri­co­no­sciu­te nel­lo Sta­to per il qua­le è chie­sta la pro­te­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 5 del­la LF del 22 giu. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2551; FF 2006 1).

Capitolo 9: Diritto delle obbligazioni

Sezione 1: Contratti

Art. 112

I. Com­pe­ten­za

1. Do­mi­ci­lio e sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne1

 

1Per le azio­ni de­ri­van­ti da con­trat­to so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to.

2Per le azio­ni fon­da­te sull’at­ti­vi­tà di una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra so­no inol­tre com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del luo­go dell’or­ga­niz­za­zio­ne me­de­si­ma.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 113

2. Luo­go di adem­pi­men­to

 

Se la pre­sta­zio­ne ca­rat­te­ri­sti­ca del con­trat­to dev’es­se­re ese­gui­ta in Sviz­ze­ra, l’azio­ne può es­se­re pro­po­sta an­che al tri­bu­na­le sviz­ze­ro del luo­go di adem­pi­men­to di ta­le pre­sta­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 114

3. Con­trat­ti con con­su­ma­to­ri

 

1Le azio­ni del con­su­ma­to­re de­ri­van­ti da con­trat­ti per i qua­li so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 120 ca­po­ver­so 1 de­vo­no es­se­re pro­po­ste, a scel­ta del con­su­ma­to­re, ai tri­bu­na­li sviz­ze­ri:

a.
del do­mi­ci­lio o del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­su­ma­to­re o
b.
del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del for­ni­to­re.

2Il con­su­ma­to­re non può ri­nun­cia­re a prio­ri al fo­ro del suo do­mi­ci­lio o del­la sua di­mo­ra abi­tua­le.

Art. 115

4. Con­trat­ti di la­vo­ro

 

1Per le azio­ni de­ri­van­ti dal con­trat­to di la­vo­ro so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio del con­ve­nu­to o del luo­go in cui il la­vo­ra­to­re com­pie abi­tual­men­te il suo la­vo­ro.

2Per le azio­ni del la­vo­ra­to­re so­no inol­tre com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del suo do­mi­ci­lio o del­la sua di­mo­ra abi­tua­le.

3Per le azio­ni con­cer­nen­ti le con­di­zio­ni di la­vo­ro e di sa­la­rio ap­pli­ca­bi­li al­la pre­sta­zio­ne la­vo­ra­ti­va so­no inol­tre com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go in cui il la­vo­ra­to­re è sta­to di­stac­ca­to per un pe­rio­do di tem­po li­mi­ta­to e per svol­ge­re tut­ta o una par­te del suo la­vo­ro all’este­ro.1


1 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 del­la LF dell’8 ott. 1999 sui la­vo­ra­to­ri di­stac­ca­ti in Sviz­ze­ra, in vi­go­re dal 1° giu. 2004 (RU 2003 1370; FF 1999 5092).

Art. 116

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. In ge­ne­re

a. Scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Il con­trat­to è re­go­la­to dal di­rit­to scel­to dal­le par­ti.

2La scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le dev’es­se­re espli­ci­ta o ri­sul­ta­re uni­vo­ca­men­te dal con­trat­to o dal­le cir­co­stan­ze. Per al­tro, è re­go­la­ta dal di­rit­to scel­to.

3La scel­ta può av­ve­ni­re o es­se­re mo­di­fi­ca­ta in ogni tem­po. Se fat­ta o mo­di­fi­ca­ta do­po la sti­pu­la­zio­ne del con­trat­to, è re­troat­ti­va­men­te ef­fi­ca­ce dal mo­men­to del­la sti­pu­la­zio­ne. So­no ri­ser­va­ti i di­rit­ti dei ter­zi.

Art. 117

b. Omes­sa scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Se le par­ti non han­no scel­to il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le, il con­trat­to è re­go­la­to dal di­rit­to del­lo Sta­to con il qua­le è più stret­ta­men­te con­nes­so.

2Si pre­su­me che la con­nes­sio­ne più stret­ta sia quel­la con lo Sta­to in cui la par­te che de­ve ese­gui­re la pre­sta­zio­ne ca­rat­te­ri­sti­ca ha la di­mo­ra abi­tua­le o, se ha con­clu­so il con­trat­to in ba­se a un’at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le o com­mer­cia­le, in cui ha la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne.

3È se­gna­ta­men­te pre­sta­zio­ne ca­rat­te­ri­sti­ca:

a.
nei con­trat­ti di alie­na­zio­ne, la pre­sta­zio­ne dell’alie­nan­te;
b.
nei con­trat­ti di ces­sio­ne d’uso, la pre­sta­zio­ne del­la par­te che ce­de l’uso di una co­sa o di un di­rit­to;
c.
nel man­da­to, nell’ap­pal­to o in ana­lo­ghi con­trat­ti di pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi, la pre­sta­zio­ne del ser­vi­zio;
d.
nei con­trat­ti di de­po­si­to, la pre­sta­zio­ne del de­po­si­ta­rio;
e.
nei con­trat­ti di ga­ran­zia o fi­de­ius­sio­ne, la pre­sta­zio­ne del ga­ran­te o fi­de­ius­so­re.

Art. 118

2. In par­ti­co­la­re

a. Com­pra­ven­di­ta di co­se mo­bi­li cor­po­ree

 

1La com­pra­ven­di­ta di co­se mo­bi­li cor­po­ree è re­go­la­ta dal­la con­ven­zio­ne dell’Aia del 15 giu­gno 19551 con­cer­nen­te la leg­ge ap­pli­ca­bi­le ai con­trat­ti di com­pra­ven­di­ta a ca­rat­te­re in­ter­na­zio­na­le di co­se mo­bi­li cor­po­ree.

2È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 120.


Art. 119

b. Fon­di

 

1I con­trat­ti con­cer­nen­ti i fon­di o il lo­ro uso so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di si­tua­zio­ne.

2Le par­ti pos­so­no sce­glie­re il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le.

3La for­ma è re­go­la­ta dal di­rit­to del­lo Sta­to di si­tua­zio­ne del fon­do, ec­cet­to ch’es­so con­sen­ta l’ap­pli­ca­zio­ne di un al­tro di­rit­to. Se il fon­do è si­tua­to in Sviz­ze­ra, la for­ma è re­go­la­ta dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 120

c. Con­trat­ti con con­su­ma­to­ri

 

1I con­trat­ti con­cer­nen­ti una pre­sta­zio­ne di con­su­mo cor­ren­te de­sti­na­ta all’uso per­so­na­le o fa­mi­lia­re del con­su­ma­to­re e non con­nes­sa con l’at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le o com­mer­cia­le di co­stui so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del con­su­ma­to­re se:

a.
il for­ni­to­re ha ri­ce­vu­to l’or­di­na­zio­ne in que­sto Sta­to;
b.
la sti­pu­la­zio­ne del con­trat­to è sta­ta pre­ce­du­ta in que­sto Sta­to da un’of­fer­ta o da una pub­bli­ci­tà e il con­su­ma­to­re vi ha com­piu­to gli at­ti giu­ri­di­ci ne­ces­sa­ri per la sti­pu­la­zio­ne me­de­si­ma o
c.
il for­ni­to­re ha in­dot­to il con­su­ma­to­re a re­car­si all’este­ro per fa­re l’or­di­na­zio­ne.

2Le par­ti non pos­so­no sce­glie­re il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le.

Art. 121

d. Con­trat­ti di la­vo­ro

 

1Il con­trat­to di la­vo­ro è re­go­la­to dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui il la­vo­ra­to­re com­pie abi­tual­men­te il suo la­vo­ro.

2Se il la­vo­ra­to­re com­pie abi­tual­men­te il suo la­vo­ro in più Sta­ti, il con­trat­to è re­go­la­to dal di­rit­to del­lo Sta­to del­la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne o, in su­bor­di­ne, di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le del da­to­re di la­vo­ro.

3Le par­ti pos­so­no sot­to­por­re il con­trat­to di la­vo­ro al di­rit­to del­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del la­vo­ra­to­re ov­ve­ro del­la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne, di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra abi­tua­le del da­to­re di la­vo­ro.

Art. 122

e. Con­trat­ti con­cer­nen­ti di­rit­ti im­ma­te­ria­li

 

1I con­trat­ti con­cer­nen­ti i di­rit­ti im­ma­te­ria­li so­no re­go­la­ti dal di­rit­to del­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le di co­lui che tra­sfe­ri­sce il di­rit­to im­ma­te­ria­le o ne con­fe­ri­sce l’uso.

2Le par­ti pos­so­no sce­glie­re il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le.

3I con­trat­ti tra da­to­re di la­vo­ro e la­vo­ra­to­re con­cer­nen­ti di­rit­ti su be­ni im­ma­te­ria­li crea­ti dal la­vo­ra­to­re nell’am­bi­to sti­pu­la­to nel con­trat­to di la­vo­ro so­no re­go­la­ti dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al con­trat­to di la­vo­ro.

Art. 123

3. Di­spo­si­zio­ni co­mu­ni

a. Si­len­zio su una pro­po­sta

 

La par­te che non ri­spon­de a una pro­po­sta di con­clu­de­re un con­trat­to può, per gli ef­fet­ti del suo si­len­zio, ap­pel­lar­si al di­rit­to del­lo Sta­to do­ve di­mo­ra abi­tual­men­te.

Art. 124

b. For­ma

 

1Il con­trat­to è for­mal­men­te va­li­do se con­for­me al di­rit­to che gli è ap­pli­ca­bi­le o al di­rit­to del luo­go di sti­pu­la­zio­ne.

2Se, al mo­men­to del­la sti­pu­la­zio­ne, le par­ti si tro­va­no in di­ver­si Sta­ti, è suf­fi­cien­te la con­for­mi­tà al di­rit­to di uno di es­si.

3Se il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al con­trat­to pre­scri­ve l’os­ser­van­za di una for­ma a tu­te­la di una par­te, la va­li­di­tà for­ma­le è re­go­la­ta esclu­si­va­men­te da que­sto di­rit­to, a me­no ch’es­so non am­met­ta l’ap­pli­ca­zio­ne di un al­tro di­rit­to.

Art. 125

c. Mo­da­li­tà di adem­pi­men­to e di ve­ri­fi­ca

 

Le mo­da­li­tà di adem­pi­men­to e di ve­ri­fi­ca so­no re­go­la­te dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui si svol­go­no ef­fet­ti­va­men­te.

Art. 126

d. Rap­pre­sen­tan­za

 

1In ca­so di rap­pre­sen­tan­za ne­go­zia­le, il rap­por­to tra rap­pre­sen­ta­to e rap­pre­sen­tan­te è re­go­la­to dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al lo­ro con­trat­to.

2Le con­di­zio­ni al­le qua­li un at­to del rap­pre­sen­tan­te vin­co­la il rap­pre­sen­ta­to nei con­fron­ti del ter­zo so­no re­go­la­te dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui il rap­pre­sen­tan­te ha la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne o, se ta­le or­ga­niz­za­zio­ne man­ca o non è ri­co­no­sci­bi­le per il ter­zo, del­lo Sta­to in cui egli agi­sce prin­ci­pal­men­te nel ca­so con­cre­to.

3Se il rap­pre­sen­tan­te è vin­co­la­to al rap­pre­sen­ta­to da un rap­por­to di la­vo­ro e non pos­sie­de un pro­prio do­mi­ci­lio di af­fa­ri, il luo­go del­la sua sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne è quel­lo di se­de del rap­pre­sen­ta­to.

4Il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le se­con­do il ca­po­ver­so 2 re­go­la an­che il rap­por­to tra il rap­pre­sen­tan­te non au­to­riz­za­to ed il ter­zo.

Sezione 2: Indebito arricchimento

Art. 127

I. Com­pe­ten­za

 

Per le azio­ni de­ri­van­ti da in­de­bi­to ar­ric­chi­men­to so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to. Inol­tre, per le azio­ni con­cer­nen­ti l’at­ti­vi­tà di una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li del­la se­de di ta­le or­ga­niz­za­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 5 del­la LF del 22 giu. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2551; FF 2006 1).

Art. 128

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

 

1Le pre­te­se de­ri­van­ti da in­de­bi­to ar­ric­chi­men­to sot­to­stan­no al di­rit­to re­go­la­to­re del rap­por­to giu­ri­di­co, esi­sten­te o pre­sun­to, in ba­se al qua­le è av­ve­nu­to l’ar­ric­chi­men­to.

2In man­can­za di ta­le rap­por­to, le pre­te­se de­ri­van­ti da in­de­bi­to ar­ric­chi­men­to so­no re­go­la­te dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui si è pro­dot­to l’ar­ric­chi­men­to; le par­ti pos­so­no pat­tui­re l’ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to del fo­ro.

Sezione 3: Atti illeciti

Art. 129

I. Com­pe­ten­za

1. Prin­ci­pio

 

1Per le azio­ni de­ri­van­ti da at­to il­le­ci­to so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio o, in man­can­za di do­mi­ci­lio, del­la di­mo­ra abi­tua­le del con­ve­nu­to. Inol­tre so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go dell’at­to o dell’even­to e, per le azio­ni con­cer­nen­ti l’at­ti­vi­tà di una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra, i tri­bu­na­li del­la se­de di ta­le or­ga­niz­za­zio­ne.1

2...2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 5 del­la LF del 22 giu. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2551; FF 2006 1).
2 Abro­ga­to dall’art. 3 n. 3 del DF dell’11 dic. 2009 (ap­pro­va­zio­ne ed ese­cu­zio­ne del­la Conv. di Lu­ga­no), con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).

Art. 130

2. In par­ti­co­la­re

 

1Per i dan­ni cau­sa­ti da un im­pian­to nu­clea­re o dal tra­spor­to di ma­te­ria­le nu­clea­re so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go in cui si è pro­dot­to l’even­to dan­no­so.

2Se que­sto luo­go non può es­se­re de­ter­mi­na­to, so­no com­pe­ten­ti:

a.
in ca­so di re­spon­sa­bi­li­tà dell’eser­cen­te dell’im­pian­to nu­clea­re, i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go di si­tua­zio­ne dell’im­pian­to;
b.
in ca­so di re­spon­sa­bi­li­tà del ti­to­la­re del per­mes­so di tra­spor­to, i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del do­mi­ci­lio, an­che elet­ti­vo, di co­stui.

3Per le azio­ni in­te­se a da­re ese­cu­zio­ne al di­rit­to d’ac­ces­so con­tro il ti­to­la­re di una col­le­zio­ne di da­ti so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li men­zio­na­ti nell’ar­ti­co­lo 129 op­pu­re i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go nel qua­le la col­le­zio­ne di da­ti è ge­sti­ta o uti­liz­za­ta.1


1 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 1992 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 1993 (RU 1993 1945; FF 1988 II 353).

Art. 131

3. Di­rit­to di cre­di­to di­ret­to

 

Per le azio­ni fon­da­te su un di­rit­to di cre­di­to di­ret­to nei con­fron­ti dell’as­si­cu­ra­to­re del­la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le, so­no com­pe­ten­ti i tri­bu­na­li sviz­ze­ri del luo­go del­la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne dell’as­si­cu­ra­to­re o di quel­lo do­ve l’at­to è sta­to com­mes­so o ha pro­dot­to i suoi ef­fet­ti.

Art. 132

II. Di­rit­to ap­pli­ca­bi­le

1. In ge­ne­re

a. Per scel­ta del­le par­ti

 

Ve­ri­fi­ca­to­si l’even­to dan­no­so, le par­ti pos­so­no sem­pre pat­tui­re l’ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to del fo­ro.

Art. 133

b. Sen­za scel­ta del­le par­ti

 

1Se dan­neg­gia­to­re e dan­neg­gia­to han­no la di­mo­ra abi­tua­le nel me­de­si­mo Sta­to, le pre­te­se de­ri­van­ti da at­to il­le­ci­to so­no re­go­la­te dal di­rit­to di que­sto Sta­to.

2Se dan­neg­gia­to­re e dan­neg­gia­to non han­no la di­mo­ra abi­tua­le nel me­de­si­mo Sta­to, si ap­pli­ca il di­rit­to del­lo Sta­to in cui l’at­to è sta­to com­mes­so. Se l’ef­fet­to non si pro­du­ce nel­lo Sta­to in cui l’at­to è sta­to com­mes­so, si ap­pli­ca il di­rit­to del­lo Sta­to in cui l’ef­fet­to si pro­du­ce, sem­pre­ché il dan­neg­gia­to­re do­ves­se pre­su­me­re che l’ef­fet­to si sa­reb­be pro­dot­to in que­sto Sta­to.

3No­no­stan­te i ca­po­ver­si 1 e 2, ove l’at­to il­le­ci­to sia le­si­vo di un rap­por­to giu­ri­di­co esi­sten­te tra dan­neg­gia­to­re e dan­neg­gia­to, le pre­te­se che ne de­ri­va­no sot­to­stan­no al di­rit­to re­go­la­to­re di ta­le rap­por­to.

Art. 134

2. In par­ti­co­la­re

a. In­ci­den­ti del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le

 

Le pre­te­se de­ri­van­ti da in­ci­den­ti del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le so­no re­go­la­te dal­la con­ven­zio­ne dell’Aia del 4 mag­gio 19711 sul­la leg­ge ap­pli­ca­bi­le in ma­te­ria di in­ci­den­ti del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le.


Art. 135

b. Vi­zi di un pro­dot­to

 

1Le pre­te­se de­ri­van­ti da vi­zi o da una de­scri­zio­ne vi­zia­ta di un pro­dot­to so­no re­go­la­te, a scel­ta del dan­neg­gia­to:

a.
dal di­rit­to del­lo Sta­to del­la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne o, in man­can­za di sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne, del­la di­mo­ra abi­tua­le del dan­neg­gia­to­re o
b.
dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui il pro­dot­to è sta­to ac­qui­sta­to, sem­pre­ché il dan­neg­gia­to­re non pro­vi che il pro­dot­to vi è sta­to mes­so in com­mer­cio sen­za il suo con­sen­so.

2Le pre­te­se de­ri­van­ti da vi­zi o da una de­scri­zio­ne vi­zia­ta di un pro­dot­to, se re­go­la­te da un di­rit­to stra­nie­ro, pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­te in Sviz­ze­ra sol­tan­to nel­la mi­su­ra pre­vi­sta in si­mi­li ca­si dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 136

c. Con­cor­ren­za slea­le

 

1Le pre­te­se de­ri­van­ti da con­cor­ren­za slea­le so­no re­go­la­te dal di­rit­to del­lo Sta­to sul cui mer­ca­to si espli­ca­no gli ef­fet­ti dell’at­to slea­le.

2Se la le­sio­ne con­cer­ne esclu­si­va­men­te gli in­te­res­si azien­da­li del dan­neg­gia­to, si ap­pli­ca il di­rit­to del­lo Sta­to in cui si tro­va la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in­te­res­sa­ta.

3È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 133 ca­po­ver­so 3.

Art. 137

d. Osta­co­li al­la con­cor­ren­za

 

1Le pre­te­se de­ri­van­ti da osta­co­li al­la con­cor­ren­za so­no re­go­la­te dal di­rit­to del­lo Sta­to sul cui mer­ca­to il dan­neg­gia­to è di­ret­ta­men­te col­pi­to.

2Le pre­te­se de­ri­van­ti da osta­co­li al­la con­cor­ren­za, se re­go­la­te da un di­rit­to stra­nie­ro, pos­so­no es­se­re sod­di­sfat­te in Sviz­ze­ra sol­tan­to nel­la mi­su­ra pre­vi­sta in si­mi­li ca­si dal di­rit­to sviz­ze­ro.

Art. 138

e. Im­mis­sio­ni

 

Le pre­te­se de­ri­van­ti da im­mis­sio­ni no­ci­ve da un fon­do so­no re­go­la­te, a scel­ta del dan­neg­gia­to, dal di­rit­to del­lo Sta­to di si­tua­zio­ne del fon­do o del­lo Sta­to in cui si pro­du­ce l’ef­fet­to.

Art. 139

f. Le­sio­ne del­la per­so­na­li­tà

 

1Le pre­te­se de­ri­van­ti da una le­sio­ne ar­re­ca­ta al­la per­so­na­li­tà tra­mi­te i mez­zi di co­mu­ni­ca­zio­ne so­cia­le, se­gna­ta­men­te tra­mi­te la stam­pa, la ra­dio, la te­le­vi­sio­ne o al­tri mez­zi di pub­bli­ca in­for­ma­zio­ne, so­no re­go­la­te, a scel­ta del dan­neg­gia­to:

a.
dal di­rit­to del­lo Sta­to di di­mo­ra abi­tua­le del dan­neg­gia­to, sem­pre­ché l’au­to­re del­la le­sio­ne do­ves­se pre­su­me­re che l’ef­fet­to si sa­reb­be pro­dot­to in que­sto Sta­to;
b.
dal di­rit­to del­lo Sta­to del­la sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne o del­la di­mo­ra abi­tua­le dell’au­to­re del­la le­sio­ne o
c.
dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui l’at­to le­si­vo espli­ca ef­fet­to, sem­pre­ché l’au­to­re do­ves­se pre­su­me­re che l’ef­fet­to si sa­reb­be pro­dot­to in que­sto Sta­to.

2Il di­rit­to di ri­spo­sta nei con­fron­ti dei mez­zi di co­mu­ni­ca­zio­ne so­cia­le pe­rio­di­ci è re­go­la­to esclu­si­va­men­te dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui è ap­par­sa la pub­bli­ca­zio­ne o è sta­ta dif­fu­sa l’emis­sio­ne ra­dio­fo­ni­ca o te­le­vi­si­va.

3Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che al­le pre­te­se per le­sio­ne del­la per­so­na­li­tà ri­sul­tan­te da un trat­ta­men­to di da­ti per­so­na­li co­me pu­re per pre­giu­di­zio ar­re­ca­to al di­rit­to d’ac­ces­so ai da­ti per­so­na­li.1


1 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la LF del 19 giu. 1992 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 1993 (RU 1993 1945; FF 1988 II 353).

Art. 140

3. Di­spo­si­zio­ni spe­cia­li

a. Re­spon­sa­bi­li­tà di più per­so­ne

 

Se più per­so­ne han­no par­te­ci­pa­to all’at­to il­le­ci­to, il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le a cia­scu­na di lo­ro è de­ter­mi­na­to se­pa­ra­ta­men­te, in­di­pen­den­te­men­te dal ge­ne­re del­la lo­ro par­te­ci­pa­zio­ne.

Art. 141

b. Di­rit­to di cre­di­to di­ret­to

 

Il dan­neg­gia­to può far va­le­re di­ret­ta­men­te la sua pre­te­sa con­tro l’as­si­cu­ra­to­re del­la per­so­na ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le se il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le all’at­to il­le­ci­to o al con­trat­to di as­si­cu­ra­zio­ne lo pre­ve­de.

Art. 142

4. Cam­po di ap­pli­ca­zio­ne

 

1Il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le all’at­to il­le­ci­to de­ter­mi­na in par­ti­co­la­re la ca­pa­ci­tà a de­lin­que­re, le con­di­zio­ni e l’esten­sio­ne del­la re­spon­sa­bi­li­tà, co­me an­che la per­so­na ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le.

2Va te­nu­to con­to del­le nor­me di si­cu­rez­za e di con­dot­ta nel luo­go di com­mis­sio­ne dell’at­to.

Sezione 4: Disposizioni comuni

Art. 143

I. Plu­ra­li­tà di de­bi­to­ri

1. Pre­te­se con­tro più de­bi­to­ri

 

Se il cre­di­to­re ha pre­te­se con­tro più de­bi­to­ri, le con­se­guen­ze giu­ri­di­che sot­to­stan­no al di­rit­to re­go­la­to­re del rap­por­to giu­ri­di­co esi­sten­te tra il cre­di­to­re e il de­bi­to­re escus­so.

Art. 144

2. Re­gres­so tra de­bi­to­ri

 

1Un de­bi­to­re può eser­ci­ta­re il re­gres­so ver­so un al­tro de­bi­to­re, di­ret­ta­men­te o su­ben­tran­do nel­le ra­gio­ni del cre­di­to­re, in quan­to i di­rit­ti re­go­la­to­ri di am­bo i de­bi­ti lo con­sen­ta­no.

2L’eser­ci­zio del re­gres­so è re­go­la­to dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al de­bi­to dell’ob­bli­ga­to in via di re­gres­so. Le que­stio­ni con­cer­nen­ti uni­ca­men­te il rap­por­to tra il cre­di­to­re e l’au­to­riz­za­to al re­gres­so so­no re­go­la­te dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al de­bi­to di que­st’ul­ti­mo.

3La le­git­ti­ma­zio­ne al re­gres­so di un’isti­tu­zio­ne che adem­pie com­pi­ti pub­bli­ci è re­go­la­ta dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le a que­sta isti­tu­zio­ne. Per l’am­mis­si­bi­li­tà e l’eser­ci­zio del re­gres­so si ap­pli­ca­no i ca­po­ver­si 1 e 2.

Art. 145

II. Tra­smis­sio­ne di cre­di­ti

1. Ces­sio­ne per con­trat­to

 

1La ces­sio­ne con­trat­tua­le di un cre­di­to è re­go­la­ta dal di­rit­to scel­to dal­le par­ti o, in man­can­za di scel­ta, da quel­lo ap­pli­ca­bi­le al cre­di­to. La scel­ta ope­ra­ta dal­le par­ti è inef­fi­ca­ce nei con­fron­ti del de­bi­to­re che non vi ac­con­sen­ta.

2Per la ces­sio­ne del cre­di­to del la­vo­ra­to­re, la scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le è ef­fi­ca­ce sol­tan­to nel­la mi­su­ra in cui l’ar­ti­co­lo 121 ca­po­ver­so 3 l’am­met­ta per il con­trat­to di la­vo­ro.

3La for­ma del­la ces­sio­ne è re­go­la­ta esclu­si­va­men­te dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al con­trat­to di ces­sio­ne.

4Le que­stio­ni con­cer­nen­ti uni­ca­men­te il rap­por­to tra ce­den­te e ces­sio­na­rio so­no re­go­la­te dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al rap­por­to giu­ri­di­co su cui si fon­da la ces­sio­ne.

Art. 146

2. Tra­smis­sio­ne per leg­ge

 

1La tra­smis­sio­ne di un cre­di­to per leg­ge sot­to­stà al di­rit­to re­go­la­to­re del rap­por­to giu­ri­di­co di ba­se esi­sten­te tra il vec­chio e il nuo­vo cre­di­to­re o, in man­can­za di ta­le rap­por­to, al di­rit­to re­go­la­to­re del cre­di­to.

2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to re­go­la­to­re del cre­di­to a tu­te­la del de­bi­to­re.

Art. 147

III. Mo­ne­ta

 

1La mo­ne­ta si de­fi­ni­sce giu­sta il di­rit­to del­lo Sta­to di emis­sio­ne.

2Gli ef­fet­ti che una mo­ne­ta espli­ca sull’am­mon­ta­re di un de­bi­to so­no de­ter­mi­na­ti giu­sta il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le a que­st’ul­ti­mo.

3Il pa­ga­men­to è fat­to nel­la mo­ne­ta de­ter­mi­na­ta dal di­rit­to del­lo Sta­to in cui de­ve av­ve­ni­re.

Art. 148

IV. Pre­scri­zio­ne e estin­zio­ne di un cre­di­to

 

1La pre­scri­zio­ne e l’estin­zio­ne di un cre­di­to so­no re­go­la­te dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le a que­st’ul­ti­mo.

2In ca­so di com­pen­sa­zio­ne, l’estin­zio­ne è re­go­la­ta dal di­rit­to ap­pli­ca­bi­le al cre­di­to che s’in­ten­de estin­gue­re in tal mo­do.

3La no­va­zio­ne, il con­trat­to di re­mis­sio­ne e quel­lo di com­pen­sa­zio­ne so­no re­go­la­ti dal­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le ai con­trat­ti (art. 116 segg.).

A:
AHVG Bundesgesetz über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AHVV Verordnung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AIG Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer und über die Integration
AVIG Bundesgesetz über die obligatorische Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung
AVO Verordnung über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AVO-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AdoV Verordnung über die Adoption
ArG Bundesgesetz über die Arbeit in Industrie, Gewerbe und Handel
ArGV 1 Verordnung 1 zum Arbeitsgesetz
AsylG Asylgesetz
B:
BBG Bundesgesetzüber die Berufsbildung
BEG Bundesgesetz über Bucheffekten
BEHG Bundesgesetz über die Börsen und den Effektenhandel
BEHV Verordnung über die Börsen und den Effektenhandel
BG-HAÜ Bundesgesetz zum Haager Adoptionsübereinkommen und über Massnahmen zum Schutz des Kindes bei internationalen Adoptionen
BG-KKE Bundesgesetz über internationale Kindesentführung und die Haager Übereinkommen zum Schutz von Kindern und Erwachsenen
BGBB Bundesgesetz über das bäuerliche Bodenrecht
BGFA Bundesgesetz über die Freizügigkeit der Anwältinnen und Anwälte
BGG Bundesgesetz über das Bundesgericht
BIV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Insolvenz von Banken und Effektenhändlern
BPG Bundespersonalgesetz
BPR Bundesgesetz über die politischen Rechte
BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
BVG Bundesgesetz über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
BZG Bundesgesetz über den Bevölkerungsschutz und den Zivilschutz
BankG Bundesgesetz über die Banken und Sparkassen
BankV Verordnung über die Banken und Sparkassen
BetmG Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe
BewG Bundesgesetz über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BewV Verordnung über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BöB Bundesgesetz über das öffentliche Beschaffungswesen
BüG Bundesgesetz über Erwerb und Verlust des Schweizer Bürgerrechts
D:
DBG Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer
DSG Bundesgesetz über den Datenschutz
E:
EBG Eisenbahngesetz
EMRK Konvention zum Schutze der Menschenrechte und Grundfreiheiten
EOG Bundesgesetz über den Erwerbsersatz für Dienstleistende und bei Mutterschaft
EOV Verordnung zum Erwerbsersatzgesetz
EÖBV Verordnung über die elektronische öffentliche Beurkundung
F:
FHG Bundesgesetz über den eidgenössischen Finanzhaushalt
FINMAG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht
FKG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzkontrolle
FMedG Bundesgesetz über die medizinisch unterstützte Fortpflanzung
FZG Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
FinfraG Bundesgesetz über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV Verordnung über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FusG Bundesgesetz über Fusion, Spaltung, Umwandlung und Vermögensübertragung
G:
GBV Grundbuchverordnung
GSG Bundesgesetz über die von der Schweiz als Gaststaat gewährten Vorrechte, Immunitäten und Erleichterungen sowie finanziellen Beiträge
GUMG Bundesgesetz über genetische Untersuchungen beim Menschen
GeBüV Verordnung über die Führung und Aufbewahrung der Geschäftsbücher
GebV SchKG Gebührenverordnung zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
GlG Bundesgesetz über die Gleichstellung von Frau und Mann
H:
HEsÜ Übereinkommen über den internationalen Schutz von Erwachsenen
HKsÜ Übereinkommen
HRegV Handelsregisterverordnung
I:
IPRG Bundesgesetz über das Internationale Privatrecht
J:
JStG Bundesgesetz über das Jugendstrafrecht
JStPO Schweizerische Jugendstrafprozessordnung
K:
KAG Bundesgesetz über die kollektiven Kapitalanlagen
KAKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von kollektiven Kapitalanlagen
KG Bundesgesetz über Kartelle und andere Wettbewerbsbeschränkungen
KKV Verordnung über die kollektiven Kapitalanlagen
KKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die kollektiven Kapitalanlagen
KOV Verordnung über die Geschäftsführung der Konkursämter (KOV)
KVG Bundesgesetz über die Krankenversicherung
L:
LVG Bundesgesetz über die wirtschaftliche Landesversorgung
LugÜ Übereinkommen über die gerichtliche Zuständigkeit und die Anerkennung und Vollstreckung von Entscheidungen in Zivil- und Handelssachen
M:
MSchG Bundesgesetz über den Schutz von Marken und Herkunftsangaben
MStG Militärstrafgesetz
MWSTG Bundesgesetz über die Mehrwertsteuer
MWSTV Mehrwertsteuerverordnung
O:
OAV-SchKG Verordnung betreffend die Oberaufsicht über Schuldbetreibung und Konkurs
OHG Bundesgesetz über die Hilfe an Opfer von Straftaten
OR Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
P:
PAVO Verordnung über die Aufnahme von Pflegekindern
PBV Verordnung über die Bekanntgabe von Preisen
ParlG Bundesgesetz über die Bundesversammlung
PartG Bundesgesetz über die eingetragene Partnerschaft gleichgeschlechtlicher Paare
PatGG Bundesgesetz über das Bundespatentgericht
PfG Pfandbriefgesetz
PrHG Bundesgesetz über die Produktehaftpflicht
PüG Preisüberwachungsgesetz
R:
RAG Bundesgesetz über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren
S:
SVG Strassenverkehrsgesetz
SVKG Verordnung über die Sanktionen bei unzulässigen Wettbewerbsbeschränkungen
SchKG Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
StBOG Bundesgesetz über die Organisation der Strafbehörden des Bundes
StG Bundesgesetz über die Stempelabgaben
StGB Schweizerisches Strafgesetzbuch
StHG Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden
StPO Schweizerische Strafprozessordnung
StV Verordnung über die Stempelabgaben
SuG Bundesgesetz über Finanzhilfen und Abgeltungen
U:
URG Bundesgesetz über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
URV Verordnung über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
UVG Bundesgesetz über die Unfallversicherung
UVV Verordnung über die Unfallversicherung
UWG Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb
V:
VAG Bundesgesetz betreffend die Aufsicht über Versicherungsunternehmen
VASR Verordnung über die anerkannten Standards zur Rechnungslegung
VBB Verordnung über das bäuerliche Bodenrecht
VBVV Verordnung über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft
VDSG Verordnung zum Bundesgesetz über den Datenschutz
VG Bundesgesetz über die Verantwortlichkeit des Bundes sowie seiner Behördemitglieder und Beamten
VGG Bundesgesetz über das Bundesverwaltungsgericht
VKA Verordnung über die Katastrophenhilfe im Ausland
VKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von Versicherungsunternehmen
VPAV Verordnung betreffend die Pfändung, Arrestierung und Verwertung von Versicherungsansprüchen nach dem Bundesgesetz vom 2. April 1908 über den Versicherungsvertrag
VStG Bundesgesetz über die Verrechnungssteuer
VStV Verordnung über die Verrechnungssteuer
VStrR Bundesgesetz über das Verwaltungsstrafrecht
VVAG Verordnung über die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen
VVG Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag
VZG Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken
VegüV Verordnung gegen übermässige Vergütungen bei börsenkotierten Aktiengesellschaften
VeÜ-ZSSV Verordnung über die elektronische Übermittlung im Rahmen von Zivil- und Strafprozessen sowie von Schuldbetreibungs- und Konkursverfahren
VwVG Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren
VüKU Verordnung über die Kontrolle von Unternehmenszusammenschlüssen
VüS Verordnung über das Strafregister
W:
WG Bundesgesetz über Waffen, Waffenzubehör und Munition
Z:
ZG Zollgesetz
ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch
ZPO Schweizerische Zivilprozessordnung
ZStV Zivilstandsverordnung
ZTG Zolltarifgesetz
Ü:
ÜbZ Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht
ÜüAVaS Übereinkommen über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche
ÜüRK Übereinkommen über die Rechte des Kindes
ÜüSKZGIA Übereinkommen über den Schutz von Kindern und die Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Internationalen Adoption
ÜüiZR Übereinkommen über den internationalen Zugang zur Rechtspflege
ÜüzAiK Übereinkommen über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung
C:
CC Code civil suisse
CEDH Convention de sauvegarde des droits de l'homme et des libertés fondamentales
CL Convention concernant la compétence judiciaire, la reconnaissance et l'exécution des décisions en matière civile et commerciale
CLaH 2000 Convention sur la protection internationale des adultes
CLaH 96 Convention
CO Loi fédérale complétant le Code civil suisse
CP Code pénal suisse
CPC Code de procédure civile
CPM Code pénal militaire
CPP Code de procédure pénale suisse
Caclid Convention sur les aspects civils de l’enlèvement international d’enfants
Cpecmdi Convention sur la protection des enfants et la coopération en matière d’adoption internationale
Cprlsaé Convention pour la reconnaissance et l’exécution des sentences arbitrales étrangères
Crdl Convention relative aux droits de l'enfant
Crpc Convention relative à la procédure civile
Cst. Constitution fédérale de la Confédération suisse
Ctflij Convention tendant à faciliter l’accès international à la justice
D:
DPA Loi fédérale sur le droit pénal administratif
DPMin Loi fédérale régissant la condition pénale des mineurs
L:
LAA Loi fédérale sur l’assurance-accidents
LACI Loi fédérale sur l’assurance-chômage obligatoire et l’indemnité en cas d’insolvabilité
LAGH Loi fédérale sur l'analyse génétique humaine
LAMal Loi fédérale sur l’assurance-maladie
LAP Loi fédérale sur l'approvisionnement économique du pays
LAPG Loi fédérale sur les allocations pour perte de gain en cas de service et de maternité
LAVI Loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions
LAVS Loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants
LArm Loi fédérale sur les armes, les accessoires d’armes et les munitions
LAsi Loi sur l’asile
LB Loi fédérale sur les banques et les caisses d’épargne
LBVM Loi fédérale sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
LCA Loi fédérale sur le contrat d'assurance
LCD Loi fédérale contre la concurrence déloyale
LCF Loi fédérale sur le Contrôle fédéral des finances
LCR Loi fédérale sur la circulation routière
LCart Loi fédérale sur les cartels et autres restrictions à la concurrence
LCdF Loi fédérale sur les chemins de fer
LD Loi sur les douanes
LDA Loi fédérale sur le droit d’auteur et les droits voisins
LDFR Loi fédérale sur le droit foncier rural
LDIP Loi fédérale sur le droit international privé
LDP Loi fédérale sur les droits politiques
LEH Loi fédérale sur les privilèges, les immunités et les facilités, ainsi que sur les aides financières accordés par la Suisse en tant qu'Etat hôte
LEI Loi fédérale sur les étrangers et l’intégration
LEg Loi fédérale sur l’égalité entre femmes et hommes
LF-CLaH Loi fédérale relative à la Convention de La Haye sur l'adoption et aux mesures de protection de l'enfant en cas d'adoption internationale
LF-EEA Loi fédérale sur l'enlèvement international d'enfants et les Conventions de La Haye sur la protection des enfants et des adultes
LFAIE Loi fédérale sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
LFC Loi sur les finances de la Confédération
LFINMA Loi sur l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers
LFLP Loi fédérale sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LFPr Loi fédérale sur la formation professionnelle
LFus Loi fédérale sur la fusion, la scission, la transformation et le transfert de patrimoine
LHID Loi fédérale sur l’harmonisation des impôts directs des cantons et des communes
LIA Loi fédérale sur l’impôt anticipé (LIA)
LIFD Loi fédérale sur l’impôt fédéral direct
LIMF Loi fédérale sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés*
LLCA Loi fédérale sur la libre circulation des avocats
LLG Loi sur l'émission de lettres de gage
LMP Loi fédérale sur les marchés publics
LN Loi fédérale sur l'acquisition et la perte de la nationalité suisse
LOAP Loi fédérale sur l'organisation des autorités pénales de la Confédération
LP Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
LPCC Loi fédérale sur les placements collectifs de capitaux*
LPD Loi fédérale sur la protection des données
LPM Loi fédérale sur la protection des marques et des indications de provenance
LPMA Loi fédérale sur la procréation médicalement assistée*
LPP Loi fédérale sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LPPCi Loi fédérale sur la protection de la population et sur la protection civile
LParl Loisur l’Assemblée fédérale
LPart Loi fédérale sur le partenariat enregistré entre personnes du même sexe
LPers Loi sur le personnel de la Confédération
LRCF Loi fédérale sur la responsabilité de la Confédération, des membres de ses autorités et de ses fonctionnaires
LRFP Loi fédérale sur la responsabilité du fait des produits
LSA Loi fédérale sur la surveillance des entreprises d’assurance
LSPr Loi fédérale concernant la surveillance des prix
LSR Loi fédérale sur l’agrément et la surveillance des réviseurs
LStup Loi fédérale sur les stupéfiants et les substances psychotropes
LSu Loi fédérale sur les aides financières et les indemnités
LT Loi fédérale sur les droits de timbre
LTAF Loi sur le Tribunal administratif fédéral
LTF Loi sur le Tribunal fédéral
LTFB Loi<em></em>sur le Tribunal fédéral des brevets
LTI Loi fédérale sur les titres intermédiés
LTVA Loi fédérale régissant la taxe sur la valeur ajoutée
LTaD Loi sur le tarif des douanes
LTr Loi fédérale sur le travail dans l'industrie, l'artisanat et le commerce
O:
OAAE Ordonnance sur l'acte authentique électronique
OACata Ordonnance sur l'aide en cas de catastrophe à l'étranger
OAIE Ordonnance sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
OAOF Ordonnance sur l'administration des offices de faillite
OAdo Ordonnance sur l'adoption
OB Ordonnance sur les banques et les caisses d’épargne
OBVM Ordonnance sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
OCEl-PCPP Ordonnance sur la communication électronique dans le cadre de procédures civiles et pénales et de procédures en matière de poursuite pour dettes et de faillite
ODAu Ordonnance sur le droit d'auteur et les droits voisins
ODFR Ordonnance sur le droit foncier rural
OEC Ordonnance sur l’état civil
OELP Ordonnance sur les émoluments perçus en application de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
OFA-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite des entreprises d'assurance
OFPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite de placements collectifs de capitaux
OGPCT Ordonnance sur la gestion du patrimoine dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle
OHS-LP Ordonnance relative à la haute surveillance en matière de poursuite et de faillite
OIA Ordonnance sur l’impôt anticipé
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur l'insolvabilité des banques et des négociants en valeurs mobilières
OIMF Ordonnance sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés
OIMF-FINMA Ordonnance
OIP Ordonnance sur l'indication des prix
OLAA Ordonnance sur l'assurance-accidents
OLPD Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection des données
OLT 1 Ordonnance 1 relative à la loi sur le travail
ONCR Ordonnance sur les normes comptables reconnues
OPC Ordonnance concernant la saisie et la réalisation de parts de communautés
OPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur les placements collectifs de capitaux
OPCC Ordonnance sur les placements collectifs de capitaux
OPE Ordonnance sur le placement d'enfants
ORAb Ordonnance contre les rémunérations abusives dans les sociétés anonymes cotées en bourse
ORC Ordonnance sur le registre du commerce
ORF Ordonnance sur le registre foncier
ORFI Ordonnance du Tribunal fédéral sur la réalisation forcée des immeubles
OS Ordonnance sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OS LCart Ordonnance sur les sanctions en cas de restrictions illicites à la concurrence
OS-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OSAss Ordonnance concernant la saisie, le séquestre et la réalisation des droits découlant d'assurances d'après la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance
OT Ordonnance sur les droits de timbre
OTVA Ordonnance régissant la taxe sur la valeur ajoutée
Occd Ordonnance sur le contrôle des concentrations d'entreprises
Ocj Ordonnance sur le casier judiciaire
Olico Ordonnance concernant la tenue et la conservation des livres de comptes
P:
PA Loi fédérale sur la procédure administrative
PPMin Loi fédérale sur la procédure pénale applicable aux mineurs
R:
RAPG Règlement sur les allocations pour perte de gain
RAVS Règlement sur l’assurance-vieillesse et survivants
C:
C Convenzione
CC Codice civile svizzero
CEDU Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
CLug Convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CP Codice penale svizzero
CPC Codice di diritto processuale civile svizzero
CPM Codice penale militare
CPP Codice di diritto processuale penale svizzero
Ccrldsae Convenzione concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere
Cdf Convenzione sui diritti del fanciullo
Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Crapc Convenzione relativa alla procedura civile
Csacrim Convenzione sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori
Cspida Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti
Cspmscmai Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale
Cvfliag Convenzione volta a facilitare l’accesso internazionale alla giustizia
D:
DPA Legge federale sul diritto penale amministrativo
DPMin Legge federale sul diritto penale minorile
L:
LADI Legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza
LAFE Legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
LAID Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni
LAINF Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni
LAMal Legge federale sull’assicurazione malattie
LAP Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
LAPub Legge federale sugli acquisti pubblici
LAV Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati
LAVS Legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
LArm Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni
LAsi Legge sull’asilo
LBCR Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
LBVM Legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari
LCA Legge federale sul contratto d'assicurazione
LCF Legge federale sul controllo federale delle finanze
LCSl Legge federale contro la concorrenza sleale
LCStr Legge federale sulla circolazione stradale
LCart Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza
LCit Legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
LD Legge sulle dogane
LDA Legge federale sul diritto d’autore e sui diritti di protezione affini
LDFR Legge federale sul diritto fondiario rurale
LDIP Legge federale sul diritto internazionale privato
LDP Legge federale sui diritti politici
LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
LEGU Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano
LF-CAA Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
LF-RMA Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
LFC Legge federale sulle finanze della Confederazione
LFINMA Legge federale concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
LFLP Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LFPr Legge federale sulla formazione professionale
LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
LICol Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale
LIFD Legge federale sull’imposta federale diretta
LIP Legge federale sull’imposta preventiva
LIPG Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità
LIVA Legge federale concernente l’imposta sul valore aggiunto
LInFi Legge federale sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
LL Legge federale sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio
LLCA Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati
LOAP Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione
LOF Legge sulle obbligazioni fondiarie
LPAM Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica
LPD Legge federale sulla protezione dei dati
LPM Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza
LPP Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità
LPPC Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile
LPar Legge federale sulla parità dei sessi
LParl Legge federale sull’Assemblea federale
LPers Legge sul personale federale
LRDP Legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti
LResp Legge federale su la responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali
LSA Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione
LSO Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite
LSPr Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi
LSR Legge federalesull’abilitazione e la sorveglianza dei revisori
LStrI Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione
LStup Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope
LSu Legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità
LTAF Legge sul Tribunale amministrativo federale
LTB Legge federale sulle tasse di bollo
LTCo Legge federale sui titoli contabili
LTD Legge sulla tariffa delle dogane
LTF Legge sul Tribunale federale
LTFB Legge sul Tribunale federale dei brevetti
LUD Legge federale sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali
Lferr Legge federale sulle ferrovie
O:
OABCT Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela
OACata Ordinanza sull'aiuto in caso di catastrofe all'estero
OAFE Ordinanza sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
OAINF Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
OAMin Ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione
OAPuE Ordinanza sugli atti pubblici in forma elettronica
OAV-LEF Ordinanza concernente l'alta vigilanza sulla esecuzione e sul fallimento
OAVS Ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
OAdoz Ordinanza sull'adozione
OBCR Ordinanza sulle banche e le casse di risparmio
OBVM Ordinanza sulle borse e il commercio di valori mobiliari
OCE-PCPE Ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell’ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d’esecuzione e fallimento
ODAu Ordinanza sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
ODFR Ordinanza sul diritto fondiario rurale
ODiC Ordinanza concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione
OFA-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento delle imprese di assicurazione
OFICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento degli investimenti collettivi di capitale
OIB-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sull'insolvenza di banche e commercianti di valori mobiliari
OICol Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale
OICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sugli investimenti collettivi di capitale
OIP Ordinanza sull'indicazione dei prezzi
OIPG Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno
OIPrev Ordinanza sull’imposta preventiva
OIVA Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto