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Ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti

del 31 ottobre 1947 (Stato 1° maggio 2019)

Il Consiglio federale svizzero,

visto l'articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20002 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA); visto l'articolo 154 capoverso 2 della legge federale del 20 dicembre 19463 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS),4

ordina:

Capo primo: Persone assicurate

A. Assoggettamento

Art. 1 Cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio di un'organizzazione internazionale

Il Co­mi­ta­to in­ter­na­zio­na­le del­la Cro­ce Ros­sa e del­la Mez­za­lu­na Ros­sa è un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le con­si­de­ra­ta da­to­re di la­vo­ro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 let­te­ra c nu­me­ro 2 LA­VS.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 1a Cittadini svizzeri che lavorano all'estero al servizio di un'organizzazione privata di assistenza

1Si in­ten­do­no per or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te di as­si­sten­za so­ste­nu­te in mo­do so­stan­zia­le dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 let­te­ra c nu­me­ro 3 LA­VS, le or­ga­niz­za­zio­ni con le qua­li esi­ste una re­la­zio­ne con­trat­tua­le re­go­la­re co­me un con­trat­to di pro­gram­ma o che ri­ce­vo­no sus­si­di re­go­la­ri dal­la Di­re­zio­ne del­lo svi­lup­po e del­la Coo­pe­ra­zio­ne (DSC), com­pre­se quel­le so­ste­nu­te tra­mi­te UNI­TE1.2

2L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li (Uf­fi­cio fe­de­ra­le) al­le­sti­sce in col­la­bo­ra­zio­ne con la DSC la li­sta del­le or­ga­niz­za­zio­ni in­te­res­sa­te.


1 As­so­cia­zio­ne Sviz­ze­ra per lo scam­bio di per­so­ne nel­la coo­pe­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­le.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

B. Esenzioni dall'assicurazione

Art. 1b Stranieri con privilegi diplomatici

So­no con­si­de­ra­ti stra­nie­ri che frui­sco­no di im­mu­ni­tà e pri­vi­le­gi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LA­VS:2

a.3
i mem­bri del per­so­na­le del­le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che, del­le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve e del­le mis­sio­ni spe­cia­li di cui all'ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20074 sul­lo Sta­to ospi­te, non­ché i mem­bri del­le lo­ro fa­mi­glie sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va;
b.5
i mem­bri del per­so­na­le di car­rie­ra dei po­sti con­so­la­ri, non­ché i mem­bri del­le lo­ro fa­mi­glie sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va;
c.6
le per­so­ne be­ne­fi­cia­rie di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge del 22 giu­gno 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, non­ché i mem­bri del­le lo­ro fa­mi­glie sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, se ta­li per­so­ne be­ne­fi­cia­rie so­no chia­ma­te in ve­ste uf­fi­cia­le pres­so un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­go­ver­na­ti­va, un'isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le, un se­gre­ta­ria­to o al­tro or­ga­no isti­tui­to da un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le, una com­mis­sio­ne in­di­pen­den­te, un tri­bu­na­le in­ter­na­zio­na­le, un tri­bu­na­le ar­bi­tra­le o un al­tro or­ga­ni­smo in­ter­na­zio­na­le ai sen­si del­la leg­ge sul­lo Sta­to ospi­te;
d.7
il per­so­na­le di IA­TA8 e SI­TA9, non­ché i mem­bri del­le lo­ro fa­mi­glie sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

1 Ori­gi­na­rio art. 1. Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 set. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 1999 (RU 1998 2579).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
4 RS 192.12
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 giu. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2000 (RU 2000 1765).
8 Or­ga­niz­za­zio­ne In­ter­na­zio­na­le dell'Avia­zio­ne Ci­vi­le.
9 So­cié­té in­ter­na­tio­na­le de té­lé­com­mu­ni­ca­tion aé­ro­nau­ti­que.

Art. 2 Periodo di tempo relativamente breve

Per at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va eser­ci­ta­ta per un pe­rio­do di tem­po re­la­ti­va­men­te bre­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 2 let­te­ra c LA­VS s'in­ten­de un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va eser­ci­ta­ta du­ran­te al mas­si­mo tre me­si con­se­cu­ti­vi per an­no ci­vi­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).

Art. 3 Persone che partecipano ad un'assicurazione statale estera per la vecchiaia e per i superstiti

1Le per­so­ne che par­te­ci­pa­no ad un'as­si­cu­ra­zio­ne sta­ta­le este­ra per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti, per le qua­li l'as­sog­get­ta­men­to all'as­si­cu­ra­zio­ne giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le co­sti­tui­sce un dop­pio one­re che non si po­treb­be equa­men­te im­por­re, de­vo­no es­se­re esen­ta­te, a ri­chie­sta mo­ti­va­ta, dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria da par­te del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te.

21


1 Abro­ga­to dal n. I del DCF del 30 dic. 1953, con ef­fet­to dal 1° gen. 1954 (RU 1954 110).

Art. 4


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 30 set. 2009, con ef­fet­to dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5183).

C. Adesione all'assicurazione

I. Persone occupate all'estero da un datore di lavoro in Svizzera

Art. 5 Diritto di continuare l'assicurazione

Le per­so­ne che la­vo­ra­no all'este­ro per un da­to­re di la­vo­ro in Sviz­ze­ra pos­so­no con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne se es­se so­no sta­te as­si­cu­ra­te al­me­no du­ran­te cin­que an­ni con­se­cu­ti­vi im­me­dia­ta­men­te pri­ma:

a.
dell'ini­zio dell'at­ti­vi­tà all'este­ro; o
b.
del ter­mi­ne del pe­rio­do di at­ti­vi­tà all'este­ro am­mes­so da una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le.

Art. 5a Richiesta

Per con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne oc­cor­re pre­sen­ta­re al­la com­pe­ten­te cas­sa di com­pen­sa-zio­ne una ri­chie­sta in for­ma scrit­ta o tra­mi­te un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pre­vi­sto nell'am­bi­to dell'as­sog­get­ta­men­to as­si­cu­ra­ti­vo.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4057).

Art. 5b Inizio dell'assicurazione

1L'as­si­cu­ra­zio­ne è con­ti­nua­ta sen­za in­ter­ru­zio­ne, se la ri­chie­sta è de­po­si­ta­ta en­tro un ter­mi­ne di sei me­si a con­ta­re dal gior­no in cui le con­di­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 5 so­no sod­di­sfat­te.

2Do­po la sca­den­za del ter­mi­ne non è più pos­si­bi­le con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 5c Fine dell'assicurazione

1La­vo­ra­to­ri e da­to­ri di la­vo­ro pos­so­no, con re­ci­pro­ca in­te­sa e ri­spet­tan­do un ter­mi­ne di 30 gior­ni, re­ce­de­re dall'as­si­cu­ra­zio­ne per la fi­ne di un me­se ci­vi­le.

2Quan­do il la­vo­ra­to­re cam­bia il da­to­re di la­vo­ro, l'as­si­cu­ra­zio­ne fi­ni­sce. Quan­do il la­vo­ra­to­re cam­bia il da­to­re di la­vo­ro in Sviz­ze­ra, l'as­si­cu­ra­zio­ne con­ti­nua se en­tro sei me­si dall'ini­zio del la­vo­ro è pre­sen­ta­ta una ri­chie­sta in for­ma scrit­ta o tra­mi­te un si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne pre­vi­sto nell'am­bi­to dell'as­sog­get­ta­men­to as­si­cu­ra­ti­vo.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4057).

II. Persone domiciliate in Svizzera che non sono assicurate in base a una convenzione internazionale

Art. 5d Condizioni d'adesione

Le per­so­ne do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra che non so­no as­si­cu­ra­te in ba­se a una con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le pos­so­no ade­ri­re all'as­si­cu­ra­zio­ne.1 L'ade­sio­ne de­ve es­se­re di­chia­ra­ta pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne del Can­to­ne di do­mi­ci­lio.


1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2824).

Art. 5e Inizio dell'assicurazione

1Se la di­chia­ra­zio­ne di ade­sio­ne è de­po­si­ta­ta en­tro un ter­mi­ne di sei me­si, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­min­cia il gior­no in cui la con­ven­zio­ne in­ter­na­zio­na­le ha ef­fet­to.

2Se la di­chia­ra­zio­ne d'ade­sio­ne è de­po­si­ta­ta più tar­di, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­min­cia il pri­mo gior­no del me­se che se­gue quel­lo del de­po­si­to del­la di­chia­ra­zio­ne.

Art. 5f Fine dell'assicurazione

1Gli as­si­cu­ra­ti pos­so­no re­ce­de­re dall'as­si­cu­ra­zio­ne per la fi­ne di un me­se ci­vi­le, con un pre­av­vi­so di 30 gior­ni.

2Se, no­no­stan­te dif­fi­da, l'as­si­cu­ra­to non adem­pie i suoi ob­bli­ghi, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne gli in­ti­ma una se­con­da dif­fi­da e gli im­par­ti­sce un ter­mi­ne sup­ple­men­ta­re di 30 gior­ni com­mi­nan­do­gli l'esclu­sio­ne. Al­la sca­den­za del ter­mi­ne inu­ti­liz­za­to, l'as­si­cu­ra­to è esclu­so dall'as­si­cu­ra­zio­ne.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

III. Studenti senza attività lucrativa domiciliati all'estero

Art. 5g Diritto alla continuazione dell'assicurazione

Gli stu­den­ti sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va do­mi­ci­lia­ti all'este­ro pos­so­no con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne se so­no sta­ti as­si­cu­ra­ti du­ran­te al­me­no cin­que an­ni con­se­cu­ti­vi im­me­dia­ta­men­te pri­ma dell'ini­zio del­la lo­ro for­ma­zio­ne all'este­ro.

Art. 5h Inizio dell'assicurazione

1L'as­si­cu­ra­zio­ne è con­ti­nua­ta sen­za in­ter­ru­zio­ne se la ri­chie­sta è de­po­si­ta­ta en­tro sei me­si a con­ta­re dall'ini­zio del­la for­ma­zio­ne all'este­ro.

2Do­po la sca­den­za del ter­mi­ne, non è più pos­si­bi­le con­ti­nua­re l'as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 5i Fine dell'assicurazione

1Gli as­si­cu­ra­ti pos­so­no re­ce­de­re dall'as­si­cu­ra­zio­ne per fi­ne di un me­se ci­vi­le, con un pre­av­vi­so di 30 gior­ni.

2L'as­si­cu­ra­to che non ver­sa in­te­ra­men­te il suo con­tri­bu­to an­nuo en­tro il 31 di­cem­bre dell'an­no ci­vi­le è esclu­so con ef­fet­to re­troat­ti­vo dall'as­si­cu­ra­zio­ne. Lo stes­so va­le per l'as­si­cu­ra­to che non inol­tra al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, en­tro il 31 di­cem­bre suc­ces­si­vo, i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ri­chie­sti. Pri­ma del­la sca­den­za del ter­mi­ne, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne no­ti­fi­ca per rac­co­man­da­ta all'as­si­cu­ra­to una dif­fi­da con la com­mi­na­to­ria dell'esclu­sio­ne.

IV. Persone senza attività lucrativa che accompagnano all'estero il loro coniuge assicurato

Art. 5j Inizio dell'assicurazione

1L'as­si­cu­ra­zio­ne è con­ti­nua­ta sen­za in­ter­ru­zio­ne se la di­chia­ra­zio­ne di ade­sio­ne è de­po­si­ta­ta en­tro sei me­si dal­la par­ten­za all'este­ro.

2Se la di­chia­ra­zio­ne è de­po­si­ta­ta più tar­di, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­min­cia il pri­mo gior­no che se­gue quel­lo del de­po­si­to del­la di­chia­ra­zio­ne.

Art. 5k Fine dell'assicurazione

L'ar­ti­co­lo 5i si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­le per­so­ne sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va che ac­com­pa­gna­no all'este­ro il lo­ro co­niu­ge as­si­cu­ra­to.

Capo secondo: Contributi

A. Contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa

Art. 6 Nozioni del reddito da un'attività lucrativa

1Con ri­ser­va del­le ec­ce­zio­ni in­di­ca­te espres­sa­men­te nel­le di­spo­si­zio­ni che se­guo­no, il red­di­to pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va com­pren­de qual­sia­si red­di­to in de­na­ro o in na­tu­ra con­se­gui­to nel­la Sviz­ze­ra o all'este­ro con l'eser­ci­zio di un'at­ti­vi­tà, in­clu­si i gua­da­gni ac­ces­so­ri.

2Non so­no con­si­de­ra­ti red­di­to pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va:

a.1
il sol­do mi­li­ta­re, l'in­den­ni­tà di fun­zio­ne nel­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, l'im­por­to per le pic­co­le spe­se per­so­na­li ver­sa­to nel ser­vi­zio ci­vi­le, il sol­do dei pom­pie­ri di mi­li­zia esen­te da im­po­sta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 24 let­te­ra fbis del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19902 sull'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta (LI­FD) e le in­den­ni­tà ana­lo­ghe al sol­do nei cor­si per mo­ni­to­ri di gio­va­ni ti­ra­to­ri;
b.3
le pre­sta­zio­ni di as­si­cu­ra­zio­ne in ca­so d'in­for­tu­nio, ma­lat­tia o in­va­li­di­tà, ec­cet­tua­te le in­den­ni­tà gior­na­lie­re giu­sta l'ar­ti­co­lo 25 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19594 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà (LAI) e l'ar­ti­co­lo 29 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19925 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
c.6
d.7
e.8
f.9
gli as­se­gni fa­mi­lia­ri ac­cor­da­ti co­me as­se­gni per i fi­gli, la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, l'eco­no­mia do­me­sti­ca, il ma­tri­mo­nio e la na­sci­ta, nell'am­bi­to de­gli usi lo­ca­li o pro­fes­sio­na­li;
g.10
le pre­sta­zio­ni per la for­ma­zio­ne e il per­fe­zio­na­men­to; se ver­sa­te dal da­to­re di la­vo­ro, so­no tut­ta­via esclu­se dal red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va sol­tan­to se la for­ma­zio­ne o il per­fe­zio­na­men­to so­no stret­ta­men­te le­ga­ti all'at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le del be­ne­fi­cia­rio;
h.11
le pre­sta­zio­ni re­go­la­men­ta­ri di isti­tu­zio­ni di pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le se il be­ne­fi­cia­rio può pre­ten­der­le per­so­nal­men­te all'in­sor­gen­za dell'even­to as­si­cu­ra­to o al­lo scio­gli­men­to dell'isti­tu­zio­ne di pre­vi­den­za;
i. e k.1213

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 set. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).
2 RS 642.11
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 10 set. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3683).
4 RS 831.20
5 RS 833.1
6 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 15 ott. 2014, con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3331).
7 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 31 ago. 1992, con ef­fet­to dal 1° gen. 1993 (RU 1992 1830).
8 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 29 giu. 1983, con ef­fet­to dal 1° gen. 1984 (RU 1983 903).
9 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 143 dell'O del 20 dic. 1982 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1983 38).
10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).
12 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 27 mag. 1981, in vi­go­re dal 1° lug. 1981 (RU 1981 538).
13 Abro­ga­te dal n. I dell'O del 18 set. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

Art. 6bis


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 27 mag. 1981 (RU 1981 538). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 set. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

Art. 6ter Reddito lucrativo realizzato all'estero

So­no ec­cet­tua­ti dal cal­co­lo dei con­tri­bu­ti i red­di­ti d'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va che per­ven­go­no a una per­so­na do­mi­ci­lia­ta nel­la Sviz­ze­ra:

a.2
co­me pro­prie­ta­rio o so­cio di azien­de o di sta­bi­li­men­ti con se­de in uno Sta­to con il qua­le la Sviz­ze­ra non ha con­clu­so una con­ven­zio­ne di si­cu­rez­za so­cia­le;
b.3
co­me or­ga­no di una per­so­na giu­ri­di­ca con se­de in uno Sta­to con il qua­le la Sviz­ze­ra non ha con­clu­so una con­ven­zio­ne di si­cu­rez­za so­cia­le, o
c.4
che pa­ga l'im­po­sta se­con­do il di­spen­dio giu­sta l'ar­ti­co­lo 14 LI­FD5.

1 Ori­gi­na­rio art. 6bis. In­tro­dot­to dal n. I 2 dell'O dell'11 ott. 1972, in vi­go­re dal 1° gen. 1974 (RU 1972 2338).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1351).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1351).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 1994, in vi­go­re dal 1° gen. 1995 (RU 1994 2162).
5 RS 642.11

Art. 6quater Contributi dovuti dagli assicurati dopo il 64° o il 65° anno di età

1I con­tri­bu­ti del­le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te do­po il com­pi­men­to dei 64 an­ni, se di ses­so fem­mi­ni­le, o dei 65 an­ni, se di ses­so ma­schi­le, so­no ri­scos­si dal da­to­re di la­vo­ro sol­tan­to sul­la par­te del red­di­to ec­ce­den­te 1400 fran­chi men­si­li o 16 800 fran­chi l'an­no.

2I con­tri­bu­ti del­le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te che han­no com­piu­to i 64 an­ni, se di ses­so fem­mi­ni­le, o i 65 an­ni, se di ses­so ma­schi­le, so­no per­ce­pi­ti sol­tan­to sul­la par­te del red­di­to ec­ce­den­te 16 800 fran­chi l'an­no.


1 Ori­gi­na­rio art. 6ter. In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 23 nov. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5631).

I. Contributi previsti sul reddito proveniente da un'attività dipendente

Art. 7 Salario
determinante.Elementi

Il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti com­pren­de in par­ti­co­la­re:1

a.
il sa­la­rio a tem­po, il sa­la­rio a fat­tu­ra (a cot­ti­mo) e a pre­mi, com­pre­se le in­den­ni­tà per le ore di la­vo­ro sup­ple­men­ta­re, per il la­vo­ro not­tur­no e per le sup­plen­ze;
b.2
le in­den­ni­tà di re­si­den­za e di rin­ca­ro;
c.3
le gra­ti­fi­ca­zio­ni e i pre­mi di fe­del­tà e di pro­du­zio­ne;
cbis.4
i van­tag­gi va­lu­ta­bi­li in de­na­ro de­ri­van­ti dal­le par­te­ci­pa­zio­ni di col­la­bo­ra­to­re; per la de­ter­mi­na­zio­ne del mo­men­to del­la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti e del va­lo­re si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni sull'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta;
d.5
i red­di­ti de­gli ac­co­man­dan­ti de­ri­van­ti da un rap­por­to di ser­vi­zio con la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta; le par­te­ci­pa­zio­ni dei sa­la­ria­ti6 agli uti­li, nel­la mi­su­ra in cui ta­li pro­ven­ti ec­ce­do­no l'in­te­res­se di un ca­pi­ta­le even­tual­men­te in­ve­sti­to;
e.
le man­ce, qua­lo­ra es­se co­sti­tui­sca­no un ele­men­to im­por­tan­te del­la re­tri­bu­zio­ne del la­vo­ro;
f.
le pre­sta­zio­ni in na­tu­ra re­go­la­ri;
g.
le prov­vi­gio­ni e le com­mis­sio­ni;
h.7
i tan­tiè­mes, le in­den­ni­tà fis­se e i get­to­ni di pre­sen­za ai mem­bri dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e de­gli or­ga­ni di­ret­ti­vi del­le per­so­ne giu­ri­di­che;
i.
il red­di­to dei mem­bri del­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li, can­to­na­li e co­mu­na­li;
k.
le spor­tu­le e le in­den­ni­tà fis­se ri­ce­vu­te da as­si­cu­ra­ti la cui at­ti­vi­tà è di­sci­pli­na­ta dal di­rit­to pub­bli­co; so­no ri­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni can­to­na­li con­tra­rie;
l.
le ri­mu­ne­ra­zio­ni dei li­be­ri do­cen­ti e de­gli al­tri in­se­gnan­ti re­tri­bui­ti in mo­do ana­lo­go;
m.8
le pre­sta­zio­ni dei da­to­ri di la­vo­ro per la per­di­ta di sa­la­rio su­bi­ta a cau­sa d'in­for­tu­nio o di ma­lat­tia;
n.
le pre­sta­zio­ni ese­gui­te dai da­to­ri di la­vo­ro per com­pen­sa­re la per­di­ta di sa­la­rio su­bì­ta a cau­sa di ser­vi­zio mi­li­ta­re;
o.
le in­den­ni­tà di va­can­za o per i gior­ni fe­sti­vi;
p.9
le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro ri­sul­tan­ti dall'as­sun­zio­ne del pa­ga­men­to del con­tri­bu­to do­vu­to dal sa­la­ria­to all'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà, all'or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno e all'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne co­me pu­re del pa­ga­men­to del­le im­po­ste; è ec­cet­tua­ta l'as­sun­zio­ne del pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti do­vu­ti dal sa­la­ria­to sui red­di­ti in na­tu­ra e sui sa­la­ri glo­ba­li;
q.10
le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro al ter­mi­ne del rap­por­to di la­vo­ro, per quan­to non sia­no esclu­se dal sa­la­rio de­ter­mi­nan­te con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 8bis o 8ter. Le ren­di­te so­no con­ver­ti­te in ca­pi­ta­le. L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le al­le­sti­sce a tal fi­ne ta­vo­le vin­co­lan­ti.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 1 dell'O dell'11 ott. 1972, in vi­go­re dal 1° gen. 1973 (RU 1972 2338).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 set. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 21 set. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 1974, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1974 1594).
6 Nuo­va de­no­mi­na­zio­ne giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420). Di ta­le mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 set. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 1999 (RU 1998 2579).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 30 dic. 1953, in vi­go­re dal 1° gen. 1954 (RU 1954 110).
9 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125).
10 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 27 mag. 1981 (RU 1981 538). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125).

Art. 8 Salario
determinante.Eccezioni

Non so­no com­pre­si nel sa­la­rio de­ter­mi­nan­te:

a.
i con­tri­bu­ti re­go­la­men­ta­ri ver­sa­ti dal da­to­re di la­vo­ro a isti­tu­ti di pre­vi­den­za che adem­pio­no le con­di­zio­ni per l'esen­zio­ne fi­sca­le con­for­me­men­te al­la LI­FD2;
b.
i con­tri­bu­ti ver­sa­ti dal da­to­re la­vo­ro agli as­si­cu­ra­to­ri ma­lat­tia e in­for­tu­ni dei lo­ro sa­la­ria­ti e al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne per la ge­stio­ne de­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri, nel­la mi­su­ra in cui tut­ti i sa­la­ria­ti frui­sca­no del­lo stes­so trat­ta­men­to;
c.
le sov­ven­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro in ca­so di mor­te di pa­ren­ti dei sa­la­ria­ti, quel­le per i su­per­sti­ti di que­sti ul­ti­mi, i re­ga­li per giu­bi­lei dell'azien­da, fi­dan­za­men­to, ma­tri­mo­nio e su­pe­ra­men­to di esa­mi pro­fes­sio­na­li;
d.
le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro per le spe­se me­di­che, far­ma­ceu­ti­che, di ospe­da­le e di cu­ra, nel­la mi­su­ra in cui non sia­no co­per­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­le cu­re me­di­co-sa­ni­ta­rie (art. 25-31 del­la LF del 18 mar. 19943 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, LA­Mal) e tut­ti i sa­la­ria­ti frui­sca­no del­lo stes­so trat­ta­men­to.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 set. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 2758).
2 RS 642.11
3 RS 832.10

Art. 8bis Prestazioni sociali in caso di previdenza professionale insufficiente

Nel ca­so di pre­sta­zio­ni ver­sa­te dal da­to­re di la­vo­ro al ter­mi­ne di un rap­por­to di la­vo­ro plu­rien­na­le, dal sa­la­rio de­ter­mi­na­te è esclu­so, per ogni an­no in cui il sa­la­ria­to non era as­si­cu­ra­to nel­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, un im­por­to pa­ri al­la me­tà del­la ren­di­ta mi­ni­ma di vec­chia­ia men­si­le vi­gen­te al mo­men­to del ver­sa­men­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 mag. 1957 (RU 1957 422). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 8ter Prestazioni sociali in caso di licenziamento per motivi aziendali

1Le pre­sta­zio­ni ver­sa­te dal da­to­re di la­vo­ro in ca­so di li­cen­zia­men­to per mo­ti­vi azien­da­li so­no esclu­se dal sa­la­rio de­ter­mi­nan­te fi­no a con­cor­ren­za di un im­por­to pa­ri a quat­tro vol­te e mez­za la ren­di­ta mas­si­ma di vec­chia­ia an­nua.2

2So­no con­si­de­ra­ti mo­ti­vi azien­da­li la chiu­su­ra, la fu­sio­ne e la ri­strut­tu­ra­zio­ne di un'azien­da. Si ha una ri­strut­tu­ra­zio­ne azien­da­le:

a.
quan­do so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 53b ca­po­ver­so 1 let­te­ra a o b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19823 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà per la li­qui­da­zio­ne par­zia­le di un isti­tu­to di pre­vi­den­za che at­tua la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ob­bli­ga­to­ria; op­pu­re
b.
in ca­so di li­cen­zia­men­to col­let­ti­vo di­sci­pli­na­to da un pia­no so­cia­le.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 set. 2000 (RU 2000 2629). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3331).
3 RS 831.40

Art. 8quater Prestazioni versate in casi di rigore

1Le pre­sta­zio­ni di as­si­sten­za straor­di­na­rie ver­sa­te dal da­to­re di la­vo­ro per at­te­nua­re una si­tua­zio­ne di gra­ve dif­fi­col­tà fi­nan­zia­ria del sa­la­ria­to do­vu­ta a mo­ti­vi fa­mi­lia­ri, pro­fes­sio­na­li, di sa­lu­te o di al­tro ti­po so­no esclu­se dal sa­la­rio de­ter­mi­nan­te.

2Vi è una si­tua­zio­ne di gra­ve dif­fi­col­tà fi­nan­zia­ria quan­do la co­per­tu­ra del fab­bi­so­gno vi­ta­le non è ga­ran­ti­ta.

3Il da­to­re di la­vo­ro e il sa­la­ria­to de­vo­no for­ni­re al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per va­lu­ta­re la si­tua­zio­ne di gra­ve dif­fi­col­tà fi­nan­zia­ria.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3331).

Art. 9 Spese generali

1So­no spe­se ge­ne­ra­li quel­le cui il sa­la­ria­to de­ve far fron­te nell'am­bi­to del­la pro­pria at­ti­vi­tà.2 Le in­den­ni­tà per spe­se ge­ne­ra­li non rien­tra­no nel sa­la­rio de­ter­mi­nan­te.3

2Non fan­no par­te del­le spe­se ge­ne­ra­li le in­den­ni­tà pe­rio­di­che per gli spo­sta­men­ti del sa­la­ria­to dal luo­go di do­mi­ci­lio al luo­go di la­vo­ro abi­tua­le e per i pa­sti usua­li pre­si a do­mi­ci­lio o sul luo­go di la­vo­ro abi­tua­le; ta­li in­den­ni­tà rien­tra­no di nor­ma nel sa­la­rio de­ter­mi­nan­te.

34


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 set. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 2758).
2 Cor­re­zio­ne del 5 set. 2017 (RU 2017 4813).
3 Per. in­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
4 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 set. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).

Art. 10


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 set. 1994, con ef­fet­to dal 1° gen. 1995 (RU 1994 2162).

Art. 11 Vitto e alloggio

1Il vit­to e l'al­log­gio dei la­vo­ra­to­ri oc­cu­pa­ti nell'azien­da e del per­so­na­le do­me­sti­co so­no va­lu­ta­ti 33 fran­chi il gior­no. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 14.

2Se il da­to­re di la­vo­ro non dà vit­to e al­log­gio com­ple­to, l'im­por­to to­ta­le è ri­par­ti­to co­me se­gue:

fr.

co­la­zio­ne

3.50

pran­zo

10.-

ce­na

8.-

al­log­gio

11.50


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 set. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4141).

Art. 12


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 26 set. 1994, con ef­fet­to dal 1° gen. 1995 (RU 1994 2162).

Art. 13 Reddito in natura di altra specie

Le pre­sta­zio­ni in na­tu­ra di al­tra spe­cie so­no va­lu­ta­te, ca­so per ca­so, dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne se­con­do le cir­co­stan­ze.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 4 lug. 1961, in vi­go­re dal 1° gen. 1962 (RU 1961 517).

Art. 14 Membri della famiglia del capo azienda che lavorano con lui

1Di re­go­la, i con­tri­bu­ti dei mem­bri del­la fa­mi­glia del ca­po azien­da che la­vo­ra­no con lui so­no fis­sa­ti in ba­se al red­di­to in de­na­ro e in na­tu­ra. È ri­ser­va­to l'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 3 LA­VS.

2Il red­di­to in na­tu­ra dei mem­bri del­la fa­mi­glia del ca­po azien­da che la­vo­ra­no con lui so­no fis­sa­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 11 e 13.

3Nel­la mi­su­ra in cui i red­di­ti in con­tan­ti e in na­tu­ra dei mem­bri del­la fa­mi­glia che la­vo­ra­no con l'eser­cen­te agri­co­lo non rag­giun­ga­no gli im­por­ti qui ap­pres­so, i con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti in ba­se al sa­la­rio men­si­le glo­ba­le se­guen­te:2

a.
2070 fran­chi per i mem­bri del­la fa­mi­glia che non so­no co­niu­ga­ti;
b.
3060 fran­chi per i fa­mi­lia­ri co­niu­ga­ti; se am­be­due i co­niu­gi la­vo­ra­no a tem­po pie­no nell'azien­da, l'im­por­to fis­sa­to al­la let­te­ra a fa sta­to per ognu­no di es­si.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 set. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4141).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).

Art. 15 Mance

1 e 22

3Le man­ce ver­sa­te ai sa­la­ria­ti d'im­pre­se di tra­spor­to van­no cal­co­la­te nel sa­la­rio de­ter­mi­nan­te sol­tan­to nel­la mi­su­ra in cui so­no as­sog­get­ta­te ai con­tri­bu­ti do­vu­ti all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 7 dic. 1981, con ef­fet­to dal 1° gen. 1982 (RU 1981 2042).

Art. 16 Contributi dei lavoratori i cui datori di lavoro non sono tenuti a pagare i contributi

Per la fis­sa­zio­ne e la de­ter­mi­na­zio­ne dei con­tri­bu­ti si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 22-27. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 LA­VS.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 1982 (RU 2011 4759).

II. Contributi prelevati sul reddito proveniente da un'attività indipendente

1. In generale

Art. 17 Nozione di reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente

So­no con­si­de­ra­ti red­di­to pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1 LA­VS tut­ti i red­di­ti con­se­gui­ti in pro­prio da un'azien­da com­mer­cia­le, in­du­stria­le, ar­ti­gia­na­le, agri­co­la o sil­vi­co­la, dall'eser­ci­zio di una pro­fes­sio­ne li­be­ra­le o da qual­sia­si al­tra at­ti­vi­tà com­pre­si gli uti­li in ca­pi­ta­le e gli uti­li rea­liz­za­ti con il tra­sfe­ri­men­to di ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li giu­sta l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 LI­FD2 e gli uti­li con­se­gui­ti con l'alie­na­zio­ne di fon­di agri­co­li e sil­vi­co­li giu­sta l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 4 LI­FD, ec­cet­to i red­di­ti da par­te­ci­pa­zio­ni di­chia­ra­ti qua­li so­stan­za com­mer­cia­le giu­sta l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 LI­FD.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 RS 642.11

Art. 18 Deduzioni dal reddito

1Per di­stin­gue­re e de­ter­mi­na­re le de­du­zio­ni am­mes­se in con­for­mi­tà dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 let­te­re a-e LA­VS, so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta.

1bisLe per­di­te com­mer­cia­li se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c LA­VS pos­so­no es­se­re de­dot­te, se so­no sta­te su­bi­te e al­li­bra­te nell'an­no di con­tri­bu­zio­ne cor­ri­spon­den­te e in quel­lo im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­te.2

2Il tas­so d'in­te­res­se di cui all'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 let­te­ra f LA­VS equi­va­le al ren­di­men­to me­dio an­nuo dei pre­sti­ti in fran­chi sviz­ze­ri dei de­bi­to­ri sviz­ze­ri che non so­no en­ti pub­bli­ci, con­for­me­men­te al­la sta­ti­sti­ca del­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra, ar­ro­ton­da­to al mez­zo pun­to per­cen­tua­le su­pe­rio­re o in­fe­rio­re. Il ca­pi­ta­le pro­prio è ar­ro­ton­da­to al mul­ti­plo di 1000 fran­chi im­me­dia­ta­men­te su­pe­rio­re.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).

Art. 19 Reddito di poco conto proveniente da attività indipendenti esercitate a titolo accessorio

Se il red­di­to pro­ve­nien­te da at­ti­vi­tà in­di­pen­den­ti eser­ci­ta­te a ti­to­lo ac­ces­so­rio non su­pe­ra 2300 fran­chi per an­no ci­vi­le, il con­tri­bu­to è per­ce­pi­to sol­tan­to a ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).

Art. 20 Persone tenute a pagare i contributi

1I con­tri­bu­ti pre­le­va­ti sul red­di­to pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te con­se­gui­to in un'azien­da de­vo­no es­se­re pa­ga­ti dal pro­prie­ta­rio e, in ca­so di af­fit­to o di usu­frut­to, dall'af­fit­tua­rio o dall'usu­frut­tua­rio. In ca­so di dub­bio, de­ve ver­sa­re i con­tri­bu­ti chi è te­nu­to a pa­ga­re le im­po­ste sul red­di­to en­tran­te in li­nea di con­to o, se que­st'ul­ti­mo non è sog­get­to all'im­po­sta, chi con­du­ce l'azien­da per con­to pro­prio.

21

3I mem­bri di so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo, di so­cie­tà in ac­co­man­di­ta e di al­tre so­cie­tà di per­so­ne, che per­se­guo­no uno sco­po lu­cra­ti­vo e non han­no per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca, de­vo­no pa­ga­re i con­tri­bu­ti sul­la lo­ro par­te del red­di­to del­la col­let­ti­vi­tà.2


1 Abro­ga­to dal n. I del DCF del 10 mag. 1957, con ef­fet­to dal 1° gen. 1957 (RU 1957 422).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 set. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 4376).

Art. 21 Tavola scalare dei contributi per le persone esercitanti un'attività lucrativa indipendente

1Se il red­di­to con­se­gui­to con un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te am­mon­ta al­me­no a 9500 fran­chi an­nui, ma è in­fe­rio­re a 56 900 fran­chi an­nui, i con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti co­me se­gue:

Red­di­to an­nuo dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va

Tas­so del con­tri­bu­to in per­cen­tua­le del red­di­to dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va

di al­me­no fr.

ma in­fe­rio­re a fr.

9 500

17 300

4,2

17 300

20 900

4,3

20 900

23 300

4,4

23 300

25 700

4,5

25 700

28 100

4,6

28 100

30 500

4,7

30 500

32 900

4,9

32 900

35 300

5,1

35 300

37 700

5,3

37 700

40 100

5,5

40 100

42 500

5,7

42 500

44 900

5,9

44 900

47 300

6,2

47 300

49 700

6,5

49 700

52 100

6,8

52 100

54 500

7,1

54 500

56 900

7,4

2Se il red­di­to com­pu­ta­bi­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 6qua­ter è in­fe­rio­re a 9500 fran­chi, l'as­si­cu­ra­to de­ve pa­ga­re un con­tri­bu­to del 4,2 per cen­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3525).

2. Fissazione e determinazione dei contributi

Art. 22 Anno di contribuzione e calcolo dei contributi nel tempo

1I con­tri­bu­ti so­no fis­sa­ti per cia­scun an­no di con­tri­bu­zio­ne. Per an­no di con­tri­bu­zio­ne si in­ten­de l'an­no ci­vi­le.

2Per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti so­no de­ter­mi­nan­ti il red­di­to se­con­do il ri­sul­ta­to dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le chiu­so nell'an­no di con­tri­bu­zio­ne e il ca­pi­ta­le pro­prio in­ve­sti­to nell'azien­da al­la fi­ne dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le.2

3Se l'eser­ci­zio com­mer­cia­le non cor­ri­spon­de all'an­no di con­tri­bu­zio­ne, il red­di­to non è ri­par­ti­to su­gli an­ni di con­tri­bu­zio­ne. È fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 4.3

4Se in un an­no di con­tri­bu­zio­ne non si è pro­ce­du­to al­la chiu­su­ra dei con­ti, il red­di­to dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le va ri­par­ti­to su­gli an­ni di con­tri­bu­zio­ne con­for­me­men­te al­la sua du­ra­ta.

5Il red­di­to non è con­ver­ti­to in red­di­to an­nuo.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).

Art. 23 Determinazione del reddito e del capitale proprio

1Le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li sta­bi­li­sco­no il red­di­to de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti in ba­se al­la tas­sa­zio­ne dell'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta, pas­sa­ta in giu­di­ca­to, e il ca­pi­ta­le pro­prio in­ve­sti­to nell'azien­da in ba­se al­la cor­ri­spon­den­te tas­sa­zio­ne dell'im­po­sta can­to­na­le, pas­sa­ta in giu­di­ca­to e ade­gua­ta ai va­lo­ri di ri­par­ti­zio­ne in­ter­can­to­na­li.2

2In di­fet­to di una tas­sa­zio­ne dell'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta pas­sa­ta in giu­di­ca­to, gli ele­men­ti fi­sca­li de­ter­mi­nan­ti so­no de­sun­ti dal­la tas­sa­zio­ne dell'im­po­sta can­to­na­le sul red­di­to e, in man­can­za di es­sa, dal­la di­chia­ra­zio­ne con­trol­la­ta d'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta.3

3Nei ca­si di pro­ce­du­ra per sot­tra­zio­ne d'im­po­sta, i ca­po­ver­si 1 e 2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.4

4Le in­di­ca­zio­ni for­ni­te dal­le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li so­no vin­co­lan­ti per le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.

5Se le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li non pos­so­no co­mu­ni­ca­re il red­di­to, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne de­vo­no va­lu­ta­re il red­di­to de­ter­mi­nan­te per sta­bi­li­re il con­tri­bu­to e il ca­pi­ta­le pro­prio in­ve­sti­to nell'azien­da fon­dan­do­si sui da­ti a lo­ro di­spo­si­zio­ne. Gli as­si­cu­ra­ti de­vo­no da­re le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne e, se ri­chie­sto, pre­sen­ta­re i giu­sti­fi­ca­ti­vi.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 19 nov. 1965, in vi­go­re dal 1° gen. 1966 (RU 1965 1019).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 1994, in vi­go­re dal 1° gen. 1995 (RU 1994 2162).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 set. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4141).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 24 Contributi d'acconto

1Nell'an­no di con­tri­bu­zio­ne cor­ren­te, le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti de­vo­no pa­ga­re con­tri­bu­ti d'ac­con­to a sca­den­ze pe­rio­di­che.

2Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne sta­bi­li­sco­no i con­tri­bu­ti d'ac­con­to sul­la ba­se del red­di­to pre­su­mi­bi­le dell'an­no di con­tri­bu­zio­ne. Pos­so­no fon­dar­si sul red­di­to de­ter­mi­nan­te per l'ul­ti­ma de­ci­sio­ne di fis­sa­zio­ne dei con­tri­bu­ti, sal­vo che la per­so­na te­nu­ta a pa­ga­re i con­tri­bu­ti ren­da ve­ro­si­mi­le che det­to red­di­to non cor­ri­spon­de ma­ni­fe­sta­men­te al red­di­to pre­su­mi­bi­le.

3Se du­ran­te o do­po l'an­no di con­tri­bu­zio­ne ri­sul­ta che il red­di­to di­ver­ge so­stan­zial­men­te dal red­di­to pre­su­mi­bi­le, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne ade­gua­no i con­tri­bu­ti d'ac­con­to.

4Le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti de­vo­no da­re al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per la fis­sa­zio­ne dei con­tri­bu­ti d'ac­con­to, pre­sen­ta­re, se ri­chie­sto, i giu­sti­fi­ca­ti­vi e se­gna­la­re le di­ver­gen­ze so­stan­zia­li dal red­di­to pre­su­mi­bi­le.

5Se en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to non ven­go­no da­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie, non ven­go­no pre­sen­ta­ti i giu­sti­fi­ca­ti­vi o non ven­go­no pa­ga­ti i con­tri­bu­ti d'ac­con­to, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne fis­sa­no i con­tri­bu­ti d'ac­con­to do­vu­ti in una de­ci­sio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 25 Fissazione e compensazione

1Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne fis­sa­no i con­tri­bu­ti do­vu­ti per l'an­no di con­tri­bu­zio­ne in una de­ci­sio­ne e pro­ce­do­no al­la com­pen­sa­zio­ne con i con­tri­bu­ti d'ac­con­to pa­ga­ti.

2I con­tri­bu­ti non ver­sa­ti da­gli as­si­cu­ra­ti van­no pa­ga­ti en­tro 30 gior­ni a con­ta­re dal­la fat­tu­ra­zio­ne.

3Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne de­vo­no re­sti­tui­re o com­pen­sa­re i con­tri­bu­ti non do­vu­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 26


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 27 Comunicazione delle autorità fiscali

1Per le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te a es­se af­fi­lia­te, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne do­man­da­no al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al cal­co­lo dei con­tri­bu­ti. L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le ema­na di­ret­ti­ve in me­ri­to al­le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie e al­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca.2

2Le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li tra­smet­to­no man ma­no le in­di­ca­zio­ni per ogni an­no fi­sca­le al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.

3L'au­to­ri­tà fi­sca­le can­to­na­le che non ha ri­ce­vu­to nes­su­na do­man­da di co­mu­ni­ca­zio­ne per una per­so­na eser­ci­tan­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te il cui red­di­to può es­se­re sta­bi­li­to con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 23 tra­smet­te spon­ta­nea­men­te gli ele­men­ti di cal­co­lo al­la cas­sa can­to­na­le di com­pen­sa­zio­ne. Que­sta li inol­tra, ove oc­cor­ra, al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te.

4Per ogni per­so­na eser­ci­tan­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, le au­to­ri­tà fi­sca­li che tra­smet­to­no le co­mu­ni­ca­zio­ni at­tra­ver­so la piat­ta­for­ma in­for­ma­ti­ca e di co­mu­ni­ca­zio­ne cen­tra­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne Se­dex ri­ce­vo­no per ogni an­no di con­tri­bu­zio­ne un'in­den­ni­tà di 7 fran­chi pre­le­va­ta dal Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le cal­co­la le in­den­ni­tà per le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li in­te­res­sa­te.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

B. Contributi delle persone che non esercitano un'attività lucrativa

Art. 28 Calcolo dei contributi

1Per le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e per le qua­li non è pre­vi­sto il con­tri­bu­to mi­ni­mo an­nuo di 395 fran­chi (art. 10 cpv. 2 LA­VS), i con­tri­bu­ti so­no de­ter­mi­na­ti in ba­se al­la so­stan­za e al red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta. Le ren­di­te giu­sta gli ar­ti­co­li 36 e 39 LAI 2 non rien­tra­no nel red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta. I con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti nel mo­do se­guen­te:

So­stan­za o red­di­to an­nuo con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta mol­ti­pli­ca­to per 20 Fran­chi

Con­tri­bu­to an­nuo Fran­chi

Sup­ple­men­to per ogni 50 000 fran­chi di so­stan­za o di red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta mol­ti­pli­ca­to per 20

me­no di

300 000

395

-

300 000

420

84

1 750 000

2 856

126

8 400 000 e ol­tre

19 750

- .3

2Se la per­so­na che non eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­spo­ne con­tem­po­ra­nea­men­te di so­stan­za e di una ren­di­ta, l'im­por­to an­nuo del­la ren­di­ta mol­ti­pli­ca­to per 20 va ad­di­zio­na­to al­la so­stan­za.

3Per il cal­co­lo del con­tri­bu­to, la so­stan­za e l'im­por­to del red­di­to an­nuo con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta mol­ti­pli­ca­to per 20 de­vo­no es­se­re ar­ro­ton­da­ti ai 50 000 fran­chi in­fe­rio­ri.4

4Se una per­so­na co­niu­ga­ta de­ve pa­ga­re con­tri­bu­ti co­me per­so­na sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, i suoi con­tri­bu­ti so­no de­ter­mi­na­ti in ba­se al­la me­tà del­la so­stan­za e del red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta dei co­niu­gi. Que­sta di­spo­si­zio­ne si ap­pli­ca an­che a tut­to l'an­no ci­vi­le in cui è sta­to con­clu­so il ma­tri­mo­nio. Per tut­to l'an­no ci­vi­le du­ran­te il qua­le è sta­to pro­nun­cia­to il di­vor­zio, i con­tri­bu­ti so­no de­ter­mi­na­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1. Que­st'ul­ti­mo si ap­pli­ca pu­re al pe­rio­do suc­ces­si­vo al de­ces­so del co­niu­ge.5

4bis6

5I co­niu­gi sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, i cui con­tri­bu­ti non so­no con­si­de­ra­ti pa­ga­ti (art. 3 cpv. 3 LA­VS), de­vo­no an­nun­ciar­si pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te.7

6Gli as­si­cu­ra­ti che ri­ce­vo­no pre­sta­zio­ni in vir­tù del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 20068 sul­le pre­sta­zio­ni com­ple­men­ta­ri all'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà ver­sa­no il con­tri­bu­to mi­ni­mo a me­no che nel cal­co­lo del­le pre­sta­zio­ni com­ple­men­ta­ri an­nue la pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne del con­tri­bu­to mi­ni­mo non ca­gio­ni un'ec­ce­den­za di red­di­ti.9


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 giu. 1985, in vi­go­re dal 1° gen. 1986 (RU 1985 913).
2 RS 831.20
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3525).
4RU 2000 701
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995 (RU 1996 668, 2000 701). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3337).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 20 set. 2002 (RU 2002 3337). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 19 ott. 2011, con ef­fet­to dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
8 RS 831.30
9 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).

Art. 28bis Persone la cui attività lucrativa non è durevolmente esercitata a tempo pieno

1Le per­so­ne la cui at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va non è eser­ci­ta­ta du­re­vol­men­te a tem­po pie­no pa­ga­no i con­tri­bu­ti co­me se fos­se­ro sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va se, nel cor­so di un an­no ci­vi­le, i con­tri­bu­ti pa­ga­ti a ti­to­lo di un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, ag­giun­ti a quel­li del da­to­re di la­vo­ro, non rag­giun­go­no al­me­no la me­tà del con­tri­bu­to do­vu­to giu­sta l'ar­ti­co­lo 28. I lo­ro con­tri­bu­ti pa­ga­ti sul red­di­to di2 una at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va de­vo­no in tut­ti i ca­si rag­giun­ge­re il con­tri­bu­to mi­ni­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 28.

2Se l'as­si­cu­ra­to è as­sog­get­ta­to co­me per­so­na sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, è ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 30.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 giu. 1985, in vi­go­re dal 1° gen. 1986 (RU 1985 913).
2 RU 1985 1449

Art. 29 Anno di contribuzione e basi di calcolo

1I con­tri­bu­ti so­no fis­sa­ti per cia­scun an­no di con­tri­bu­zio­ne. Per an­no di con­tri­bu­zio­ne si in­ten­de l'an­no ci­vi­le.

2I con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti sul red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta du­ran­te l'an­no di con­tri­bu­zio­ne e sul­la so­stan­za al 31 di­cem­bre. Il red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta non è con­ver­ti­to in red­di­to an­nuo. È fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 6.2

3Le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li sta­bi­li­sco­no la so­stan­za de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti in ba­se al­la cor­ri­spon­den­te tas­sa­zio­ne can­to­na­le pas­sa­ta in giu­di­ca­to. Ten­go­no con­to dei va­lo­ri di ri­par­to in­ter­can­to­na­li.

4La de­ter­mi­na­zio­ne del red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta in­com­be al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne, che si av­val­go­no del­la col­la­bo­ra­zio­ne del­le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li.

5L'im­por­to del­le spe­se sti­ma­to per il cal­co­lo dell'im­po­sta se­con­do il di­spen­dio giu­sta l'ar­ti­co­lo 14 LI­FD3 de­ve es­se­re equi­pa­ra­to al red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta. La cor­ri­spon­den­te tas­sa­zio­ne re­la­ti­va a que­st'im­po­sta è vin­co­lan­te per le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.

6Se l'ob­bli­go di con­tri­bu­zio­ne non du­ra tut­to l'an­no, i con­tri­bu­ti so­no ri­scos­si pro­por­zio­nal­men­te al­la sua du­ra­ta. Per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti so­no de­ter­mi­nan­ti il red­di­to con­se­gui­to in for­ma di ren­di­ta con­ver­ti­to in red­di­to an­nuo e la so­stan­za sta­bi­li­ta dal­le au­to­ri­tà fi­sca­li per l'an­no ci­vi­le in que­stio­ne. Su ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to è tut­ta­via con­si­de­ra­ta la so­stan­za al­la fi­ne dell'ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo, qua­lo­ra que­sta si sco­sti con­si­de­re­vol­men­te da quel­la sta­bi­li­ta dal­le au­to­ri­tà fi­sca­li.4

7Per il re­sto, gli ar­ti­co­li 22-27 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la fis­sa­zio­ne e al­la de­ter­mi­na­zio­ne dei con­tri­bu­ti. L'in­den­ni­tà di cui all'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 4 è cor­ri­spo­sta per ogni per­so­na sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va te­nu­ta a ver­sa­re più del con­tri­bu­to mi­ni­mo.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
3 RS 642.11
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 set. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 4711).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 set. 2008 (RU 2008 4711). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 29bis Notifica degli studenti da parte degli istituti scolastici

1L'isti­tu­to sco­la­sti­co no­ti­fi­ca al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te, se­con­do l'ar­ti­co­lo 118 ca­po­ver­so 3, il no­me, la da­ta di na­sci­ta, l'in­di­riz­zo, lo sta­to ci­vi­le, il nu­me­ro di as­si­cu­ra­to e la cit­ta­di­nan­za de­gli stu­den­ti che han­no com­piu­to 20 an­ni nel cor­so dell'an­no ci­vi­le pre­ce­den­te.

2L'isti­tu­to sco­la­sti­co ri­cer­ca i da­ti men­zio­na­ti nel ca­po­ver­so 1 pres­so gli stu­den­ti e li tra­smet­te al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne al­le­gan­do even­tual­men­te do­cu­men­ti at­te­stan­ti che lo stu­den­te ha eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va. L'isti­tu­to in­for­ma gli stu­den­ti del­la tra­smis­sio­ne del­le in­for­ma­zio­ni ot­te­nu­te.

3Se la for­ma­zio­ne du­ra me­no di un an­no, la no­ti­fi­ca de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta al più tar­di due me­si do­po l'ini­zio del­la for­ma­zio­ne. Quan­do la for­ma­zio­ne si esten­de su pa­rec­chi an­ni, la no­ti­fi­ca è ef­fet­tua­ta una vol­ta all'an­no, ma al più tar­di al ter­mi­ne dell'an­no ci­vi­le cor­ri­spon­den­te.

4Se per fre­quen­ta­re l'isti­tu­to è ne­ces­sa­rio che lo stu­den­te deb­ba eser­ci­ta­re un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, l'ob­bli­go di no­ti­fi­ca de­ca­de.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 29ter Riscossione dei contributi da parte degli istituti scolastici

1La ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti può es­se­re af­fi­da­ta a un isti­tu­to sco­la­sti­co se es­so con­clu­de con la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne un ac­cor­do scrit­to me­dian­te il qua­le s'im­pe­gna:

a.
ad agi­re in no­me del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne e se­con­do le di­spo­si­zio­ni le­ga­li;
b.
a ri­spet­ta­re la di­vi­sio­ne del la­vo­ro con­ve­nu­ta tra la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne e l'isti­tu­to sco­la­sti­co;
c.
ad au­to­riz­za­re la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne a con­sul­ta­re i do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti in ca­so di di­sac­cor­do.

2Se l'isti­tu­to sco­la­sti­co non può ga­ran­ti­re la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne scio­glie l'ac­cor­do.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 30 Imputazione, dei contributi versati, al reddito di un'attività lucrativa

1Gli as­si­cu­ra­ti, con­si­de­ra­ti per un an­no ci­vi­le co­me per­so­ne sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, pos­so­no chie­de­re che i con­tri­bu­ti pa­ga­ti per l'an­no in que­stio­ne ven­ga­no im­pu­ta­ti a quel­li che pa­ga­no in qua­li­tà di per­so­ne sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

2Gli as­si­cu­ra­ti, sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, che chie­do­no l'im­pu­ta­zio­ne, de­vo­no com­pro­va­re il ver­sa­men­to di con­tri­bu­ti sul red­di­to di un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne cui so­no af­fi­lia­ti co­me per­so­ne sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

32


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 16 set. 1996, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 2758).

C. Riduzione e condono dei contributi delle persone che esercitano un'attività lucrativa indipendente e delle persone che non esercitano un'attività lucrativa

Art. 31 Riduzione dei contributi

1Chi in­ten­de chie­de­re la ri­du­zio­ne dei suoi con­tri­bu­ti, de­ve pre­sen­ta­re al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne cui è af­fi­lia­to una do­man­da scrit­ta, cor­re­da­ta dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri e ren­de­re ve­ro­si­mi­le che non si può esi­ge­re da lui il pa­ga­men­to del con­tri­bu­to in­tie­ro.2

2La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ac­cor­da la ri­du­zio­ne do­po aver fat­to le in­da­gi­ni ne­ces­sa­rie. …3. 4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 20 apr. 1951, in vi­go­re dal 1° gen. 1951 (RU 1951 392).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 20 apr. 1951, in vi­go­re dal 1° gen. 1951 (RU 1951 392).
3 Per. abro­ga­to dal n. I 1 dell'O dell'11 ott. 1972, con ef­fet­to dal 1° gen. 1973 (RU 1972 2338).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 4 lug. 1961, in vi­go­re dal 1° gen. 1962 (RU 1961 517).

Art. 32 Condono dei contributi

1Le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti che, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 2 LA­VS, do­man­da­no il con­do­no, de­vo­no pre­sen­ta­re una do­man­da scrit­ta e mo­ti­va­ta al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne cui es­se so­no af­fi­lia­te; la cas­sa tra­smet­te la do­man­da all'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio, af­fin­ché que­sta pos­sa espri­me­re il suo pa­re­re.

2La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­ci­de del­la do­man­da di con­do­no in ba­se al pa­re­re dell'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio. Il con­do­no può es­se­re ac­cor­da­to per il pe­rio­do di due an­ni al mas­si­mo.

3Una co­pia del­la de­ci­sio­ne di con­do­no dev'es­se­re no­ti­fi­ca­ta al Can­to­ne di do­mi­ci­lio; que­sto può fa­re op­po­si­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 52 LP­GA o im­pu­gna­re la de­ci­sio­ne in con­for­mi­tà agli ar­ti­co­li 56 e 62 LP­GA.1

42


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
2 Abro­ga­to dal n. I del DCF del 10 mag. 1957, con ef­fet­to dal 1° gen. 1957 (RU 1957 422).

D. Contributi dei datori di lavoro

Art. 33 Eccezioni all'obbligo di pagare i contributi

Non so­no te­nu­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti in qua­li­tà di da­to­ri di la­vo­ro:

a.2
le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che, le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve, le mis­sio­ni spe­cia­li, non­ché i po­sti con­so­la­ri di cui all'ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20073 sul­lo Sta­to ospi­te;
b.4
i be­ne­fi­cia­ri isti­tu­zio­na­li di pri­vi­le­gi, im­mu­ni­tà e fa­ci­li­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 let­te­re a, b, i, j, k, l e m del­la leg­ge del 22 giu­gno 2007 sul­lo Sta­to ospi­te con i qua­li il Con­si­glio fe­de­ra­le ha con­clu­so un ac­cor­do di se­de;
c.
le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che e le im­pre­se di tra­spor­to de­gli Sta­ti este­ri.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
3 RS 192.12
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 14 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).

E. Riscossione dei contributi

I. In generale

Art. 34 Periodi di pagamento

1De­vo­no pa­ga­re i con­tri­bu­ti al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne:

a.
i da­to­ri di la­vo­ro, ogni me­se o, se la som­ma dei sa­la­ri non su­pe­ra i 200 000 fran­chi, ogni tri­me­stre;
b.
le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e i sa­la­ria­ti il cui da­to­re di la­vo­ro non è te­nu­to a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, di re­go­la ogni tri­me­stre;
c.2
i da­to­ri di la­vo­ro che ap­pli­ca­no la pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 2 e 3 del­la leg­ge del 17 giu­gno 20053 con­tro il la­vo­ro ne­ro (LLN), una vol­ta all'an­no.

2In ca­si mo­ti­va­ti, per le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re con­tri­bu­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b il cui con­tri­bu­to an­nuo ver­sa­to all'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà e all'in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno non su­pe­ra i 3000 fran­chi, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può sta­bi­li­re pe­rio­di di pa­ga­men­to più lun­ghi ma non su­pe­rio­ri a un an­no.4

3I con­tri­bu­ti de­vo­no es­se­re pa­ga­ti en­tro die­ci gior­ni dal­la sca­den­za del pe­rio­do di pa­ga­men­to. In ca­so di pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 2 e 3 LLN, i con­tri­bu­ti van­no pa­ga­ti en­tro 30 gior­ni a con­ta­re dal­la fat­tu­ra­zio­ne.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 In­tro­dot­ta dal n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
3 RS 822.41
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).

Art. 34a Diffida di pagamento dei contributi e per il regolamento dei conti

1Le per­so­ne che non pa­ga­no i con­tri­bu­ti ai qua­li so­no te­nu­te o non con­se­gna­no il con­teg­gio re­la­ti­vo ai con­tri­bu­ti pa­ri­ta­ri en­tro i ter­mi­ni pre­scrit­ti, de­vo­no es­se­re im­me­dia­ta­men­te dif­fi­da­te per scrit­to dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.

2Con la dif­fi­da è ad­dos­sa­ta all'in­te­res­sa­to una tas­sa da 20 a 200 fran­chi.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 34b Dilazione di pagamento

1Se un de­bi­to­re di con­tri­bu­ti ren­de ve­ro­si­mi­le che si tro­va in dif­fi­col­tà fi­nan­zia­rie, si im­pe­gna a ver­sa­re re­go­lar­men­te ac­con­ti ed ese­gue im­me­dia­ta­men­te il pri­mo pa­ga­men­to, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può con­ce­der­gli una di­la­zio­ne di pa­ga­men­to, sem­pre­ché ab­bia fon­da­te ra­gio­ni d'am­met­te­re che gli ac­con­ti suc­ces­si­vi e i con­tri­bu­ti cor­ren­ti po­tran­no es­se­re pa­ga­ti pun­tual­men­te.

2La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne fis­sa per scrit­to le con­di­zio­ni di pa­ga­men­to, se­gna­ta­men­te l'im­por­to de­gli ac­con­ti e i ter­mi­ni di pa­ga­men­to, te­nen­do con­to del­la par­ti­co­la­re si­tua­zio­ne del de­bi­to­re.

3La di­la­zio­ne con­ces­sa de­ca­de au­to­ma­ti­ca­men­te se non so­no os­ser­va­te le con­di­zio­ni di pa­ga­men­to. La con­ces­sio­ne del­la di­la­zio­ne di pa­ga­men­to va­le co­me dif­fi­da ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 34a, se que­st'ul­ti­ma non è sta­ta an­co­ra emes­sa.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 34c Contributi irrecuperabili

1Se l'ese­cu­zio­ne pro­mos­sa con­tro un de­bi­to­re di con­tri­bu­ti è ri­ma­sta sen­za suc­ces­so o se ap­pa­re evi­den­te che sa­rà in­frut­tuo­sa e se non può es­se­re ope­ra­ta una com­pen­sa­zio­ne, la cas­sa di­chia­ra ir­re­cu­pe­ra­bi­li i con­tri­bu­ti do­vu­ti. Se più tar­di il de­bi­to­re di­ven­ta sol­ven­te, de­ve es­se­re ri­chie­sto il pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti di­chia­ra­ti ir­re­cu­pe­ra­bi­li.

2Se è di­chia­ra­ta ir­re­cu­pe­ra­bi­le so­lo una par­te del cre­di­to, l'im­por­to ri­scos­so è im­pu­ta­to, de­dot­te le even­tua­li spe­se di ese­cu­zio­ne, an­zi­tut­to ai con­tri­bu­ti dei sa­la­ria­ti e suc­ces­si­va­men­te, in mi­su­ra pro­por­zio­na­le agli al­tri cre­di­ti col­lo­ca­ti nel­la se­con­da clas­se se­con­do l'ar­ti­co­lo 219 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'11 apri­le 18892 sull'ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to (LEF).3


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 RS 281.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2824).

II. Contributi paritari

Art. 34d Salario di poco conto

1Se il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te non su­pe­ra 2300 fran­chi per an­no ci­vi­le e per da­to­re di la­vo­ro, il con­tri­bu­to è per­ce­pi­to sol­tan­to a ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to.2

2I con­tri­bu­ti de­vo­no es­se­re ver­sa­ti in ogni ca­so:

a.
sul sa­la­rio de­ter­mi­nan­te del­le per­so­ne im­pie­ga­te nel­le eco­no­mie do­me­sti­che; so­no ec­cet­tua­ti, sal­vo se gli as­si­cu­ra­ti esi­go­no il ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti, i sa­la­ri:
1.
con­se­gui­ti fi­no al 31 di­cem­bre dell'an­no in cui es­se com­pio­no il 25° an­no d'età, e
2.
non su­pe­rio­ri a 750 fran­chi per da­to­re di la­vo­ro e per an­no ci­vi­le;
b.
sul sa­la­rio de­ter­mi­nan­te del­le per­so­ne im­pie­ga­te da pro­dut­to­ri di dan­za e di tea­tro, or­che­stre, pro­dut­to­ri di sup­por­ti au­dio o au­dio­vi­si­vi ed emit­ten­ti ra­dio­fo­ni­che o te­le­vi­si­ve non­ché da scuo­le del set­to­re ar­ti­sti­co.3

3Se ac­cet­ta che il sa­la­rio sia ver­sa­to sen­za de­du­zio­ne dei con­tri­bu­ti, il la­vo­ra­to­re non può chie­de­re che gli stes­si sia­no per­ce­pi­ti suc­ces­si­va­men­te.

4Il ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le al sol­do per i com­pi­ti fon­da­men­ta­li dei pom­pie­ri ec­ce­den­te l'im­por­to non sog­get­to a con­tri­bu­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a.4


1 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3331).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 21 set. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6329).

Art. 35 Contributi d'acconto

1Nell'an­no cor­ren­te, i da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no ver­sa­re pe­rio­di­ca­men­te con­tri­bu­ti d'ac­con­to. Que­sti ul­ti­mi so­no fis­sa­ti dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne in ba­se al­la som­ma dei sa­la­ri pre­su­mi­bi­le.

2I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no co­mu­ni­ca­re al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne i mu­ta­men­ti im­por­tan­ti ri­guar­dan­ti la som­ma dei sa­la­ri du­ran­te l'an­no cor­ren­te.

3Se sus­si­ste la ga­ran­zia di un pa­ga­men­to pun­tua­le, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può con­sen­ti­re ai da­to­ri di la­vo­ro di ver­sa­re, al po­sto dei con­tri­bu­ti d'ac­con­to, i con­tri­bu­ti ef­fet­ti­va­men­te do­vu­ti per il pe­rio­do di pa­ga­men­to.

4In ca­so di pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 2 e 3 LLN2, i da­to­ri di la­vo­ro non ver­sa­no al­cun con­tri­bu­to d'ac­con­to.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 RS 822.41
3 In­tro­dot­to dal n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).

Art. 36 Conteggio e compensazione

1I con­teg­gi dei da­to­ri di la­vo­ro con­ten­go­no le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per la re­gi­stra­zio­ne dei con­tri­bu­ti e la lo­ro iscri­zio­ne nel con­to in­di­vi­dua­le.

2I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no con­teg­gia­re i sa­la­ri en­tro 30 gior­ni dal ter­mi­ne del pe­rio­do di con­teg­gio.

3Il pe­rio­do di con­teg­gio com­pren­de l'an­no ci­vi­le. Qua­lo­ra i con­tri­bu­ti sia­no pa­ga­ti con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 35 ca­po­ver­so 3, il pe­rio­do di con­teg­gio cor­ri­spon­de al pe­rio­do di pa­ga­men­to.

4La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, ba­san­do­si sul con­teg­gio, pro­ce­de al­la com­pen­sa­zio­ne fra i con­tri­bu­ti d'ac­con­to pa­ga­ti e i con­tri­bu­ti ef­fet­ti­va­men­te do­vu­ti. I con­tri­bu­ti sco­per­ti van­no pa­ga­ti en­tro 30 gior­ni a con­ta­re dal­la fat­tu­ra­zio­ne. I con­tri­bu­ti ec­ce­den­ti ven­go­no re­sti­tui­ti o com­pen­sa­ti dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 37 Riscossione dei contributi dei vignaioli a cottimo

1I vi­gna­io­li a cot­ti­mo de­vo­no pa­ga­re di­ret­ta­men­te al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te i con­tri­bu­ti dei sa­la­ria­ti e quel­li del da­to­re di la­vo­ro.

2I da­to­ri di la­vo­ro so­no te­nu­ti a rim­bor­sa­re ai vi­gna­io­li a cot­ti­mo il con­tri­bu­to a ca­ri­co del da­to­re di la­vo­ro sul to­ta­le dei sa­la­ri pa­ga­ti lo­ro.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5125).

Art. 38 Tassazione d'ufficio

1Se en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to non so­no for­ni­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per il re­go­la­men­to dei con­ti op­pu­re non so­no pa­ga­ti i con­tri­bu­ti del da­to­re di la­vo­ro o quel­li dei sa­la­ria­ti, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­ve fis­sa­re i con­tri­bu­ti do­vu­ti me­dian­te tas­sa­zio­ne d'uf­fi­cio.2

2La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne è au­to­riz­za­ta a ema­na­re una de­ci­sio­ne di tas­sa­zio­ne in ba­se a un esa­me sul po­sto del­la si­tua­zio­ne. Può, nel ca­so di tas­sa­zio­ne d'uf­fi­cio nel cor­so dell'an­no, ba­sar­si sul­la som­ma dei sa­la­ri pre­su­mi­bi­le e pro­ce­de­re al re­go­la­men­to de­fi­ni­ti­vo dei con­ti sol­tan­to do­po la fi­ne dell'an­no.3

3Le spe­se cau­sa­te dal­la tas­sa­zio­ne d'uf­fi­cio pos­so­no es­se­re mes­se a ca­ri­co dell'ina­dem­pien­te.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 20 apr. 1951, in vi­go­re dal 1° gen. 1951 (RU 1951 392).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

III. Pagamento di contributi arretrati e restituzione di contributi

Art. 39 Pagamento di contributi arretrati

1Se ha co­no­scen­za che una per­so­na non ha pa­ga­to i con­tri­bu­ti do­vu­ti o ha pa­ga­to con­tri­bu­ti in­fe­rio­ri a quel­li do­vu­ti, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­ve esi­ge­re il pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti ar­re­tra­ti e, ove oc­cor­ra, sta­bi­lir­lo me­dian­te de­ci­sio­ne. È fat­ta sal­va la pre­scri­zio­ne pre­vi­sta dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 LA­VS.

2I con­tri­bu­ti re­cla­ma­ti van­no pa­ga­ti en­tro 30 gior­ni a con­ta­re dal­la fat­tu­ra­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).

Art. 40 Condono del debito

1Al­le per­so­ne che po­te­va­no ri­te­ne­re in buo­na fe­de di non do­ve­re i con­tri­bu­ti lo­ro re­cla­ma­ti può es­se­re con­do­na­to tut­to il de­bi­to o par­te di es­so, quan­do il pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti co­sti­tui­sca per es­se un one­re trop­po gra­ve avu­to ri­guar­do al­le lo­ro con­di­zio­ni eco­no­mi­che.

2Il con­do­no è ac­cor­da­to dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne a do­man­da scrit­ta del­la per­so­na te­nu­ta a pa­ga­re i con­tri­bu­ti ar­re­tra­ti. La do­man­da dev'es­se­re mo­ti­va­ta e pre­sen­ta­ta al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne en­tro 20 gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne dell'or­di­ne di pa­ga­men­to. È ri­ser­va­to il ca­po­ver­so 3.

3Se le con­di­zio­ni in­di­ca­te nel ca­po­ver­so 1 so­no adem­pi­te in mo­do evi­den­te, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può ac­cor­da­re il con­do­no an­che di mo­to pro­prio.

4Le de­ci­sio­ni di con­do­no de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te al ri­chie­den­te.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 1 dell'O dell'11 ott. 1972, in vi­go­re dal 1° gen. 1973 (RU 1972 2338).

Art. 41 Ricupero di contributi non dovuti

Chi ha pa­ga­to con­tri­bu­ti non do­vu­ti può esi­ger­ne la re­sti­tu­zio­ne dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne. È ri­ser­va­ta la pre­scri­zio­ne pre­vi­sta dall'ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 3 LA­VS

IV. Interessi

Art. 41bis Interessi di mora

1De­vo­no pa­ga­re gli in­te­res­si di mo­ra:

a.
di re­go­la, le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, sui con­tri­bu­ti che non pa­ga­no en­tro 30 gior­ni dal ter­mi­ne del pe­rio­do di pa­ga­men­to, a par­ti­re da ta­le ter­mi­ne;
b.
le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, sui con­tri­bu­ti re­cla­ma­ti per gli an­ni ci­vi­li pas­sa­ti, a par­ti­re dal 1° gen­na­io do­po il ter­mi­ne dell'an­no ci­vi­le per il qua­le i con­tri­bu­ti so­no do­vu­ti;
c.2
i da­to­ri di la­vo­ro, sui con­tri­bu­ti da com­pen­sa­re e sui con­tri­bu­ti da ver­sa­re nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 2 e 3 LLN3 che non pa­ga­no en­tro 30 gior­ni dal­la fat­tu­ra­zio­ne da par­te del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, a par­ti­re da ta­le fat­tu­ra­zio­ne;
d.4
i da­to­ri di la­vo­ro, sui con­tri­bu­ti da com­pen­sa­re e sui con­tri­bu­ti da ver­sa­re nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 2 e 3 LLN per i qua­li non pre­sen­ta­no al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne un re­go­la­re con­teg­gio en­tro 30 gior­ni dal ter­mi­ne del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne, a par­ti­re dal 1° gen­na­io do­po ta­le ter­mi­ne;
e.
le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e i sa­la­ria­ti i cui da­to­ri di la­vo­ro non so­no ob­bli­ga­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, sui con­tri­bu­ti per­so­na­li da com­pen­sa­re che non pa­ga­no en­tro 30 gior­ni dal­la fat­tu­ra­zio­ne da par­te del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, a par­ti­re da ta­le fat­tu­ra­zio­ne;
f.
le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e i sa­la­ria­ti i cui da­to­ri di la­vo­ro non so­no ob­bli­ga­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, sui con­tri­bu­ti da com­pen­sa­re, qua­lo­ra i con­tri­bu­ti d'ac­con­to sia­no al­me­no il 25 per cen­to in­fe­rio­ri ai con­tri­bu­ti ef­fet­ti­va­men­te do­vu­ti e non ven­ga­no ver­sa­ti fi­no al 1° gen­na­io do­po il ter­mi­ne dell'an­no ci­vi­le se­guen­te l'an­no di con­tri­bu­zio­ne, a par­ti­re dal 1° gen­na­io do­po ta­le ter­mi­ne.

2Gli in­te­res­si ces­sa­no di de­cor­re­re con il pa­ga­men­to com­ple­to dei con­tri­bu­ti, con la pre­sen­ta­zio­ne del re­go­la­re con­teg­gio o, in man­can­za di es­so, con la fat­tu­ra­zio­ne. In ca­so di re­cla­mo di con­tri­bu­ti ar­re­tra­ti, gli in­te­res­si ces­sa­no di de­cor­re­re con la fat­tu­ra­zio­ne, sem­pre­ché i con­tri­bu­ti sia­no pa­ga­ti en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
3 RS 822.41
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).

Art. 41ter Interessi compensativi

1Ven­go­no ac­cor­da­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi per con­tri­bu­ti non do­vu­ti che ven­go­no re­sti­tui­ti o com­pen­sa­ti dal­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.

2Di re­go­la, gli in­te­res­si co­min­cia­no a de­cor­re­re il 1° gen­na­io do­po la fi­ne dell'an­no ci­vi­le nel cor­so del qua­le so­no sta­ti ver­sa­ti i con­tri­bu­ti non do­vu­ti.

3Sui con­tri­bu­ti pa­ri­ta­ri che so­no da com­pen­sa­re in ba­se al con­teg­gio, do­po la ri­ce­zio­ne del con­teg­gio com­ple­to e re­go­la­re da par­te del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, so­no ac­cor­da­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi se la re­sti­tu­zio­ne non ha luo­go en­tro 30 gior­ni.

4Gli in­te­res­si de­cor­ro­no fi­no al­la re­sti­tu­zio­ne com­ple­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 42 Varie

1I con­tri­bu­ti so­no con­si­de­ra­ti pa­ga­ti con la ri­ce­zio­ne del pa­ga­men­to da par­te del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.

2Il tas­so per gli in­te­res­si di mo­ra e per gli in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi è del 5 per cen­to all'an­no.

3Gli in­te­res­si so­no cal­co­la­ti in gior­ni. I me­si in­te­ri so­no cal­co­la­ti co­me 30 gior­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 1° mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441). Ve­di an­che le di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

F. Garanzia degli eredi

Art. 43

Se la per­so­na te­nu­ta a pa­ga­re i con­tri­bu­ti muo­re, gli ere­di ri­spon­do­no so­li­dal­men­te del pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti do­vu­ti da es­sa fi­no al gior­no del de­ces­so. So­no ri­ser­va­ti gli ar­ti­co­li 566, 589 e 593 del Co­di­ce ci­vi­le sviz­ze­ro2.


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 1° mar. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 1441).
2 RS 210

Capo terzo: Rendite e assegno per grandi invalidi

A. Diritto alla rendita

Art. 44 e 45


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 46 Diritto alla rendita per vedove e per vedovi

1La mo­glie in­cin­ta al­la mor­te del ma­ri­to è pa­ri­fi­ca­ta al­la ve­do­va con fi­gli ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 1 LA­VS, sem­pre­ché il fi­glio na­sca vi­vo. Se il fi­glio na­sce en­tro 300 gior­ni dal­la mor­te del ma­ri­to, si pre­su­me che que­st'ul­ti­mo sia il pa­dre del fi­glio.

2So­no con­si­de­ra­ti af­fi­lia­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b LA­VS i fi­gli ai qua­li, al­la mor­te del­la ma­dre af­fi­lian­te o del pa­dre af­fi­lian­te, spet­te­reb­be una ren­di­ta per or­fa­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 49.

3Il di­rit­to ad una ren­di­ta per ve­do­ve o per ve­do­vi, estin­to col nuo­vo ma­tri­mo­nio del­la ve­do­va o del ve­do­vo, ri­na­sce il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio, se que­st'ul­ti­mo è di­chia­ra­to sciol­to o nul­lo en­tro die­ci an­ni dal­la sua con­clu­sio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 47 Rendite d'orfani per figli postumi

Il fi­glio na­to do­po la mor­te del pa­dre ha di­rit­to a una ren­di­ta per or­fa­ni a con­ta­re dal pri­mo gior­no del me­se se­guen­te a quel­lo del­la na­sci­ta.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 48


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 49 Rendite per affiliati

1Gli af­fi­lia­ti han­no di­rit­to al­la ren­di­ta per or­fa­ni al­la mor­te dei ge­ni­to­ri af­fi­lian­ti in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 25 LA­VS, se que­sti si so­no as­sun­ti gra­tui­ta­men­te e du­re­vol­men­te le spe­se di man­te­ni­men­to e d'edu­ca­zio­ne.

2Ta­le di­rit­to non sor­ge se l'af­fi­lia­to al­la mor­te dei ge­ni­to­ri af­fi­lian­ti è già al be­ne­fi­cio di una ren­di­ta or­di­na­ria per or­fa­ni con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 25 LA­VS.2

3Il di­rit­to si estin­gue se l'af­fi­lia­to ri­tor­na pres­so uno dei suoi ge­ni­to­ri o se uno di es­si prov­ve­de al suo man­te­ni­men­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2RU 2012 5759

Art. 49bis Formazione

1Un fi­glio è ri­te­nu­to in for­ma­zio­ne se se­gue un ci­clo di for­ma­zio­ne re­go­la­re e ri­co­no­sciu­to giu­ri­di­ca­men­te o per­lo­me­no di fat­to e, si­ste­ma­ti­ca­men­te e per la mag­gior par­te del suo tem­po, si pre­pa­ra a un di­plo­ma pro­fes­sio­na­le o ac­qui­si­sce una for­ma­zio­ne ge­ne­ra­le che fun­ge da ba­se per di­ver­se pro­fes­sio­ni.

2So­no con­si­de­ra­te for­ma­zio­ne an­che so­lu­zio­ni di oc­cu­pa­zio­ne tran­si­to­rie qua­li i se­me­stri di mo­ti­va­zio­ne e i pre­ti­ro­ci­ni non­ché i sog­gior­ni al­la pa­ri e i sog­gior­ni lin­gui­sti­ci, a con­di­zio­ne che com­pren­da­no una par­te d'in­se­gna­men­to sco­la­sti­co.

3Un fi­glio non è con­si­de­ra­to in for­ma­zio­ne se con­se­gue un red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va men­si­le me­dio su­pe­rio­re all'im­por­to mas­si­mo del­la ren­di­ta di vec­chia­ia com­ple­ta dell'AVS.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).

Art. 49ter Fine o interruzione della formazione

1La for­ma­zio­ne si con­clu­de con un di­plo­ma pro­fes­sio­na­le o sco­la­sti­co.

2La for­ma­zio­ne è con­si­de­ra­ta con­clu­sa an­che se è ab­ban­do­na­ta o in­ter­rot­ta o se na­sce il di­rit­to a una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà.

3Non so­no con­si­de­ra­ti in­ter­ru­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 2 i se­guen­ti pe­rio­di, a con­di­zio­ne che la for­ma­zio­ne sia pro­se­gui­ta im­me­dia­ta­men­te do­po:

a.
usua­li pe­rio­di sen­za le­zio­ni e va­can­ze per una du­ra­ta mas­si­ma di quat­tro me­si;
b.
il ser­vi­zio mi­li­ta­re o ci­vi­le per una du­ra­ta mas­si­ma di cin­que me­si;
c.
le in­ter­ru­zio­ni per mo­ti­vi di sa­lu­te o per gra­vi­dan­za per una du­ra­ta mas­si­ma di 12 me­si.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).

B. Rendite ordinarie

Art. 50 Concetto dell'anno intero di contribuzione

Si ha un an­no in­te­ro di con­tri­bu­zio­ne quan­do una per­so­na è sta­ta as­si­cu­ra­ta se­con­do gli ar­ti­co­li 1a o 2 LA­VS du­ran­te più di un­di­ci me­si in to­ta­le e se, du­ran­te det­to pe­rio­do, es­sa ha ver­sa­to il con­tri­bu­to mi­ni­mo o se pre­sen­ta pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 29ter ca­po­ver­so 2 let­te­re b e c LA­VS.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 50a Determinazione della durata di contribuzione degli anni 1948-1968

1La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può ri­cor­re­re ad una pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta di con­tri­bu­zio­ne del­le per­so­ne che han­no eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in Sviz­ze­ra tra il 1948 e il 1968 pur es­sen­do do­mi­ci­lia­te all'este­ro se­con­do il drit­to ci­vi­le e i cui pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne cor­ri­spon­den­ti a que­sti an­ni d'at­ti­vi­tà non pos­so­no es­se­re ri­co­sti­tui­ti esat­ta­men­te.

2L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le ela­bo­ra ta­vo­le vin­co­lan­ti per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta di con­tri­bu­zio­ne de­gli an­ni 1948-1968.


1 Ori­gi­na­rio art. 50bis. In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 26 set. 1994, in vi­go­re dal 1° gen. 1995 (RU 1994 2162).

Art. 50b Ripartizione dei redditi
a.Disposizioni generali

1I red­di­ti dei co­niu­gi so­no di­vi­si a me­tà per ogni an­no ci­vi­le du­ran­te il qua­le en­tram­bi i co­niu­gi era­no as­si­cu­ra­ti pres­so l'AVS.2

2An­che se nel cor­so di un an­no ci­vi­le i due co­niu­gi non era­no as­si­cu­ra­ti du­ran­te gli stes­si me­si, so­no ri­par­ti­ti i red­di­ti dell'an­no ci­vi­le in­te­ro. I pe­rio­di di con­tri­bu­to non so­no tut­ta­via tra­sfe­ri­ti.

3I red­di­ti rea­liz­za­ti du­ran­te l'an­no del ma­tri­mo­nio non­ché du­ran­te l'an­no del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio non so­no sot­to­po­sti al­la ri­par­ti­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).

Art. 50c b. Domanda di ripartizione dei redditi in caso di divorzio o di annullamento del matrimonio

1In ca­so di scio­gli­men­to di un ma­tri­mo­nio me­dian­te di­vor­zio o an­nul­la­men­to, i co­niu­gi pos­so­no chie­de­re con­giun­ta­men­te o se­pa­ra­ta­men­te la ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 50g.

2La do­man­da di ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti può es­se­re pre­sen­ta­ta pres­so ogni cas­sa di com­pen­sa­zio­ne che tie­ne un con­to in­di­vi­dua­le per uno dei co­niu­gi.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 50d c. Compiti delle casse di compensazione committenti

1La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne che ri­ce­ve la do­man­da re­la­ti­va al­la ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti (cas­sa com­mit­ten­te) in­ca­ri­ca tut­te le cas­se di com­pen­sa­zio­ne che ten­go­no i con­ti in­di­vi­dua­li dei co­niu­gi (cas­se coin­vol­te) di ri­par­ti­re i red­di­ti rea­liz­za­ti du­ran­te il ma­tri­mo­nio. Es­sa co­mu­ni­ca al­le cas­se coin­vol­te qua­li so­no gli an­ni sot­to­po­sti al­la ri­par­ti­zio­ne.

2Al­la fi­ne del­la pro­ce­du­ra di ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti, la cas­sa com­mit­ten­te con­se­gna a ogni co­niu­ge un com­pen­dio dei suoi con­ti in­di­vi­dua­li.2


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2007 5271).

Art. 50e d. Compiti delle casse di compensazione interessate

Se le con­di­zio­ni per una ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti so­no sod­di­sfat­te, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne in­te­res­sa­te de­vo­no svol­ge­re i com­pi­ti se­guen­ti:

a.
apri­re un nuo­vo con­to in­di­vi­dua­le per il co­niu­ge del lo­ro as­si­cu­ra­to, nel­la mi­su­ra in cui non sia già di­spo­ni­bi­le;
b.
pro­ce­de­re al­la di­vi­sio­ne a me­tà dei red­di­ti dell'as­si­cu­ra­to du­ran­te gli an­ni ci­vi­li del ma­tri­mo­nio;
c.
iscri­ve­re la me­tà del red­di­to dell'as­si­cu­ra­to nel con­to in­di­vi­dua­le del suo co­niu­ge;
d.
tra­smet­te­re al­la cas­sa com­mit­ten­te un com­pen­dio dei con­ti in­di­vi­dua­li di ogni co­niu­ge, con­te­nen­te in­for­ma­zio­ni re­la­ti­ve al­la ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 50f e. Procedura in caso di deposito della domanda di ripartizione dei redditi da parte di uno dei coniugi

1Quan­do la do­man­da di ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti è de­po­si­ta­ta da uno so­lo dei co­niu­gi, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­mit­ten­te in­for­ma l'al­tro co­niu­ge del de­po­si­to del­la do­man­da. Es­sa in­vi­ta que­st'ul­ti­mo a par­te­ci­pa­re al­la pro­ce­du­ra e ri­chia­ma la sua at­ten­zio­ne sul­le con­se­guen­ze del suo ri­fiu­to.

2Se l'al­tro co­niu­ge ri­nun­cia a par­te­ci­pa­re al­la pro­ce­du­ra o se la co­mu­ni­ca­zio­ne non gli può es­se­re tra­smes­sa, in par­ti­co­la­re per­ché il suo in­di­riz­zo è sco­no­sciu­to, sol­tan­to il co­niu­ge che ha de­po­si­ta­to la do­man­da di ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti ri­ce­ve un com­pen­dio dei suoi con­ti in­di­vi­dua­li.2


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2007 5271).

Art. 50g f. Procedura in caso di riscossione di una rendita

Se uno dei co­niu­gi è già al be­ne­fi­cio di una ren­di­ta, la pro­ce­du­ra di ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta d'uf­fi­cio dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne che ver­sa la ren­di­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 50h g. Effetto della ripartizione dei redditi

Il red­di­to pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va iscrit­to nel con­to in­di­vi­dua­le in ra­gio­ne del­la ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti è con­si­de­ra­to co­me red­di­to pro­prio all'at­to del cal­co­lo del­le ren­di­te che sor­go­no suc­ces­si­va­men­te.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 51 Calcolo del reddito annuo medio

12

2Nel cal­co­lo del red­di­to an­nuo me­dio si de­ve pa­ri­men­ti te­ner con­to de­gli an­ni di con­tri­bu­zio­ne ag­giun­ti con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 52d, co­me pu­re dei pe­rio­di con­tri­bu­ti­vi e dei re­la­ti­vi red­di­ti con­teg­gia­ti in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 52b.3

3Non è te­nu­to con­to, nel cal­co­lo del red­di­to an­nuo me­dio, di una ren­di­ta di vec­chia­ia o per i su­per­sti­ti che non suc­ce­de im­me­dia­ta­men­te a una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà, de­gli an­ni ci­vi­li du­ran­te i qua­li è sta­ta as­se­gna­ta una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà, né del per­ti­nen­te red­di­to dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, qua­lo­ra ciò ri­sul­tas­se più fa­vo­re­vo­le all'aven­te di­rit­to.4

4All'at­to del cal­co­lo del­la ren­di­ta di vec­chia­ia di una per­so­na il cui co­niu­ge ri­scuo­te o ha ri­scos­so una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà vie­ne pre­so in con­si­de­ra­zio­ne, per gli an­ni du­ran­te i qua­li la ren­di­ta è sta­ta ver­sa­ta, sol­tan­to il red­di­to an­nuo me­dio de­ter­mi­nan­te per la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà in quan­to red­di­to del co­niu­ge pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va se­con­do l'ar­ti­co­lo 29quin­quies LA­VS.5

5Se il co­niu­ge ha di­rit­to sol­tan­to a una mez­za ren­di­ta o a un quar­to di ren­di­ta, la me­tà del red­di­to an­nuo de­ter­mi­nan­te è ag­giun­ta al red­di­to del co­niu­ge in­va­li­do.6

6I ca­po­ver­si 4 e 5 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia per la ri­par­ti­zio­ne dei red­di­ti in ca­so di scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio.7


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 10 gen. 1969, in vi­go­re dal 1° gen. 1969 (RU 1969 135).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 17 set. 1997, con ef­fet­to dal 1° gen. 1998 (RU 1997 2219).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4361, 2012 5797).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 51bis Fattori di rivalutazione

1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce ogni an­no i fat­to­ri di ri­va­lu­ta­zio­ne dell'am­mon­ta­re dei red­di­ti dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va se­con­do l'ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­so 1 LA­VS.2

2Per de­ter­mi­na­re i fat­to­ri di ri­va­lu­ta­zio­ne si di­vi­de l'in­di­ce del­le ren­di­te, se­con­do l'ar­ti­co­lo 33ter ca­po­ver­so 2 LA­VS, per la me­dia, pon­de­ra­ta con il fat­to­re 1,1, de­gli in­di­ci dei sa­la­ri di tut­ti gli an­ni ci­vi­li re­gi­stra­ti dal­la pri­ma iscri­zio­ne nel con­to in­di­vi­dua­le dell'as­si­cu­ra­to fi­no all'an­no pre­ce­den­te l'even­to as­si­cu­ra­ti­vo.3


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 17 set. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1997 2219).

Art. 51ter Adeguamento delle rendite all'evoluzione dei salari e dei prezzi

1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le in­for­ma la Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà dell'evo­lu­zio­ne dell'in­di­ce sviz­ze­ro dei prez­zi al con­su­mo dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca non­ché dell'in­di­ce dei sa­la­ri dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell'in­du­stria, del­le ar­ti e me­stie­ri e del la­vo­ro. La Com­mis­sio­ne sot­to­po­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le pro­po­ste cir­ca la fis­sa­zio­ne dell'in­di­ce del­le ren­di­te al 1° gen­na­io se­guen­te se:

a.
l'in­di­ce sviz­ze­ro dei prez­zi al con­su­mo del me­se di giu­gno è au­men­ta­to di più del 4 per cen­to ne­gli ul­ti­mi do­di­ci me­si; o
b.
le ren­di­te non so­no sta­te au­men­ta­te il 1° gen­na­io pre­ce­den­te.2

1bisLa ba­se (va­lo­re 100 pun­ti) dell'in­di­ce del­le ren­di­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 33ter ca­po­ver­so 2 LA­VS è co­sti­tui­ta:

a.
dal li­vel­lo di 104,1 pun­ti (set­tem­bre 1977 = 100) dell'in­di­ce sviz­ze­ro dei prez­zi al con­su­mo;
b.3
dal li­vel­lo di 1004 pun­ti (giu­gno 1939 = 100) dell'in­di­ce dei sa­la­ri no­mi­na­li.4

2L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le esa­mi­na pe­rio­di­ca­men­te la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. Sot­to­po­ne per esa­me i ri­sul­ta­ti del­le in­da­gi­ni al­la Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà. Que­sta Com­mis­sio­ne pro­po­ne, se ne­ces­sa­rio, mo­di­fi­ca­zio­ni del rap­por­to tra i due in­di­ci men­zio­na­ti all'ar­ti­co­lo 33ter ca­po­ver­so 2 LA­VS, te­nen­do con­to dell'ar­ti­co­lo 212 OA­VS.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1992 1288).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4361).
4 In­tro­dot­to dall'art. 11 dell'O 82 del 24 giu. 1981 su gli ade­gua­men­ti all'evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell'AVS/AI, in vi­go­re dal 1° gen. 1982 (RU 1981 1014).

Art. 51quater Comunicazione dell'importo della rendita adeguata

L'im­por­to del­la ren­di­ta ade­gua­ta all'in­di­ce del­le ren­di­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 33ter ca­po­ver­so 1 LA­VS è no­ti­fi­ca­to all'aven­te di­rit­to sot­to for­ma di de­ci­sio­ne sol­tan­to su do­man­da scrit­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).

Art. 52 Scala delle rendite parziali

1Le ren­di­te par­zia­li cor­ri­spon­do­no al­le se­guen­ti per­cen­tua­li del­la ren­di­ta com­ple­ta:

Rap­por­to tra il nu­me­ro di an­ni in­te­ri di con­tri­bu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­to e quel­lo de­gli as­si­cu­ra­ti del­la sua clas­se d'età, in per cen­to

Ren­di­ta par­zia­lein per cen­to del­la ren­di­ta com­ple­ta

Nu­me­ro del­la sca­la del­le ren­di­te

di al­me­no

ma in­fe­rio­re a

2,28

2,27

1

2,28

4,55

4,55

2

4,55

6,82

6,82

3

6,82

9,10

9,09

4

9,10

11,37

11,36

5

11,37

13,64

13,64

6

13,64

15,91

15,91

7

15,91

18,19

18,18

8

18,19

20,46

20,45

9

20,46

22,73

22,73

10

22,73

25,01

25,00

11

25,01

27,28

27,27

12

27,28

29,55

29,55

13

29,55

31,82

31,82

14

31,82

34,10

34,09

15

34,10

36,37

36,36

16

36,37

38,64

38,64

17

38,64

40,91

40,91

18

40,91

43,19

43,18

19

43,19

45,46

45,45

20

45,46

47,73

47,73

21

47,73

50,01

50,00

22

50,01

52,28

52,27

23

52,28

54,55

54,55

24

54,55

56,82

56,82

25

56,82

59,10

59,09

26

59,10

61,37

61,36

27

61,37

63,64

63,64

28

63,64

65,91

65,91

29

65,91

68,19

68,18

30

68,19

70,46

70,45

31

70,46

72,73

72,73

32

72,73

75,01

75,00

33

75,01

77,28

77,27

34

77,28

79,55

79,55

35

79,55

81,82

81,82

36

81,82

84,10

84,09

37

84,10

86,37

86,36

38

86,37

88,64

88,64

39

88,64

90,91

90,91

40

90,91

93,19

93,18

41

93,19

95,46

95,45

42

95,46

97,73

97,73

43

97,73

100,00

100,00

44

1bisL'Uf­fi­cio fe­de­ra­le ema­na ta­vo­le re­la­ti­ve al­la gra­dua­zio­ne del­le ren­di­te par­zia­li in ca­so di an­ti­ci­pa­zio­ne del di­rit­to al­la ren­di­ta.2

2Vie­ne as­se­gna­ta una ren­di­ta com­ple­ta qua­lo­ra il rap­por­to tra il nu­me­ro de­gli an­ni in­te­ri di con­tri­bu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­to e quel­lo de­gli as­si­cu­ra­ti del­la sua clas­se d'età com­por­ti al­me­no il 97,73 per cen­to.

3 e 43.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 16 set. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 1999 (RU 1998 2579).
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2000, con ef­fet­to dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1351).

Art. 52a Insorgere dell'evento assicurato prima di compiere 21 anni

Se una per­so­na non ha una du­ra­ta di con­tri­bu­zio­ne di un an­no in­te­ro, tra il 1°gen­na­io che se­gue il com­pi­men­to dei 20 an­ni e il 31 di­cem­bre pre­ce­den­te l'in­sor­ge­re dell'even­to as­si­cu­ra­to, la som­ma di tut­ti i red­di­ti pro­ve­nien­ti da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va sui qua­li so­no sta­ti ver­sa­ti con­tri­bu­ti dall'età di 17 an­ni com­piu­ti fi­no al sor­ge­re del di­rit­to al­la ren­di­ta, non­ché la som­ma de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi e per com­pi­ti as­si­sten­zia­li so­no di­vi­si per la som­ma de­gli an­ni e dei me­si du­ran­te i qua­li la per­so­na ha ver­sa­to con­tri­bu­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52b Conteggio dei periodi di contribuzione compiuti prima dei 20 anni

Quan­do la du­ra­ta di con­tri­bu­zio­ne è in­com­ple­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 29ter LA­VS, i pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne com­piu­ti pri­ma del 1° gen­na­io che se­gue il com­pi­men­to dei 20 an­ni so­no com­pu­ta­ti ai fi­ni di col­ma­re la­cu­ne suc­ces­si­ve con­tri­bu­ti­ve.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52c Periodi di contribuzione nell'anno in cui sorge il diritto alla rendita

I pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne tra il 31 di­cem­bre pre­ce­den­te l'in­sor­ge­re dell'even­to as­si­cu­ra­to e il sor­ge­re del di­rit­to al­la ren­di­ta pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti per col­ma­re la­cu­ne di con­tri­bu­zio­ne. I red­di­ti pro­ve­nien­ti da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va rea­liz­za­ti du­ran­te que­sto pe­rio­do non so­no tut­ta­via pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52d Conteggio degli anni di contribuzione mancanti

Per com­pen­sa­re gli an­ni di con­tri­bu­zio­ne man­can­ti an­te­rio­ri al 1° gen­na­io 1979 si ag­giun­go­no, se l'in­te­res­sa­to era as­si­cu­ra­to in ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 1a o 2 LA­VS o avreb­be avu­to la pos­si­bi­li­tà di es­ser­lo, gli an­ni di con­tri­bu­zio­ne giu­sta la ta­bel­la se­guen­te:2

An­ni in­te­ri di con­tri­bu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­to

An­ni in­te­ri di con­tri­bu­zio­ne com­pu­ta­ti com­ple­ti­va­men­te fi­no a

da

a

20

26

1

27

33

2

da 34

3


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 52e Diritto all'attribuzione di accrediti per compiti educativi

Gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi so­no at­tri­bui­ti an­che per gli an­ni du­ran­te i qua­li i ge­ni­to­ri ave­va­no la cu­sto­dia dei fi­gli sen­za ave­re l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52f Computo di accrediti per compiti educativi

1Gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi so­no sem­pre at­tri­bui­ti per l'in­te­ro an­no ci­vi­le. Nes­sun ac­cre­di­to è at­tri­bui­to per l'an­no in cui sor­ge il di­rit­to. So­no in­ve­ce at­tri­bui­ti ac­cre­di­ti per l'an­no in cui il di­rit­to si estin­gue. È fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 5.

2L'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi cor­ri­spon­den­te all'an­no del­lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o all'an­no del de­ces­so di uno dei ge­ni­to­ri è con­ces­so al ge­ni­to­re al qua­le è sta­ta at­tri­bui­ta l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le o al ge­ni­to­re su­per­sti­te.

2bis2

3Se il fi­glio muo­re du­ran­te l'an­no ci­vi­le del­la sua na­sci­ta, ven­go­no com­pu­ta­ti ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi du­ran­te un an­no. Que­sti ac­cre­di­ti so­no ri­par­ti­ti tra i co­niu­gi, an­che quan­do ca­do­no nell'an­no ci­vi­le del ma­tri­mo­nio. È fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 5.

4Per gli an­ni in cui il pro­prio co­niu­ge non era as­si­cu­ra­to pres­so l'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti sviz­ze­ra, al ge­ni­to­re as­si­cu­ra­to è at­tri­bui­to l'ac­cre­di­to in­te­ro per com­pi­ti edu­ca­ti­vi.

5Se una per­so­na è as­si­cu­ra­ta sol­tan­to du­ran­te de­ter­mi­na­ti me­si, si ad­di­zio­na­no que­sti me­si ol­tre l'an­no ci­vi­le. Un ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi è con­ces­so per do­di­ci me­si.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 ago. 1999 (RU 1999 2681). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1361).

Art. 52fbis Assegnazione di accrediti per compiti educativi in caso di autorità parentale congiunta di genitori divorziati o non uniti in matrimonio

1Il giu­di­ce o l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri che de­ci­de in me­ri­to all'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta di ge­ni­to­ri di­vor­zia­ti o non uni­ti in ma­tri­mo­nio, all'at­tri­bu­zio­ne del­la cu­sto­dia op­pu­re al­la par­te­ci­pa­zio­ne al­la cu­ra del fi­glio sta­bi­li­sce nel con­tem­po l'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi.

2Il giu­di­ce o l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri as­se­gna l'in­te­ro ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi al ge­ni­to­re che prov­ve­de in mi­su­ra pre­pon­de­ran­te al­la cu­ra del fi­glio co­mu­ne. L'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi va di­vi­so per me­tà se i ge­ni­to­ri par­te­ci­pa­no in ugual mi­su­ra al­la cu­ra del fi­glio.

3I ge­ni­to­ri che isti­tui­sco­no l'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le con­giun­ta sul­la ba­se di una di­chia­ra­zio­ne all'uf­fi­cio del­lo sta­to ci­vi­le o all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri con­clu­do­no nel con­tem­po per scrit­to una con­ven­zio­ne se­con­do cui l'in­te­ro ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi va as­se­gna­to a uno di lo­ro o di­vi­so per me­tà, op­pu­re pre­sen­ta­no una ta­le con­ven­zio­ne en­tro tre me­si al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri. Se la con­ven­zio­ne non è pre­sen­ta­ta en­tro ta­le ter­mi­ne, l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri de­ci­de d'uf­fi­cio sull'as­se­gna­zio­ne de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti edu­ca­ti­vi con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2.

4I ge­ni­to­ri pos­so­no con­ve­ni­re per scrit­to in ogni mo­men­to che, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 52f ca­po­ver­so 4, in fu­tu­ro l'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi sa­rà in­te­ra­men­te as­se­gna­to a uno di lo­ro o di­vi­so per me­tà. Ciò va­le an­che se un giu­di­ce o l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri ha già de­ci­so in me­ri­to all'as­se­gna­zio­ne dell'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi.

5L'ar­ti­co­lo 29se­xiesca­po­ver­so 3 se­con­do pe­rio­do LA­VS si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la di­vi­sio­ne per me­tà dell'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi.

6Fi­no al­la de­ci­sio­ne in me­ri­to al­la sua as­se­gna­zio­ne, l'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi è in­te­ra­men­te as­se­gna­to al­la ma­dre.

7Le mo­di­fi­che nell'as­se­gna­zio­ne dell'ac­cre­di­to per com­pi­ti edu­ca­ti­vi han­no ef­fet­to dal 1° gen­na­io dell'an­no suc­ces­si­vo.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 14 mag. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1361).

Art. 52g Accrediti per compiti assistenziali
a.Condizione della facile raggiungibilità

La con­di­zio­ne del­la fa­ci­le rag­giun­gi­bi­li­tà è adem­piu­ta in par­ti­co­la­re se chi pro­di­ga as­si­sten­za abi­ta a non più di 30 chi­lo­me­tri di di­stan­za dal­la per­so­na as­si­sti­ta o può rag­giun­ger­la en­tro un'ora.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995 (RU 1996 668). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 19 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4759).

Art. 52h


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995 (RU 1996 668). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 21 mag. 2003, con ef­fet­to dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3835).

Art. 52i c. Condizioni soddisfatte contemporaneamente da parecchie persone

Quan­do pa­rec­chie per­so­ne sod­di­sfa­no con­tem­po­ra­nea­men­te le con­di­zio­ni per il com­pu­to di ac­cre­di­ti per com­pi­ti as­si­sten­zia­li, l'ac­cre­di­to è sud­di­vi­so in par­ti ugua­li fra tut­te le per­so­ne che ne han­no di­rit­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52k d. Computo di accrediti per compiti assistenziali

Per la de­ter­mi­na­zio­ne dell'im­por­to de­gli ac­cre­di­ti per com­pi­ti as­si­sten­zia­li, l'ar­ti­co­lo 52f è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 52l e. Domanda

1Il di­rit­to al com­pu­to di ac­cre­di­ti per com­pi­ti as­si­sten­zia­li de­ve es­se­re no­ti­fi­ca­to al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne can­to­na­le del do­mi­ci­lio del­la per­so­na as­si­sti­ta. La do­man­da de­ve es­se­re fir­ma­ta sia dal­la per­so­na che pro­di­ga le cu­re sia da quel­la che le ri­ce­ve o dal suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le.

2Se pa­rec­chie per­so­ne fan­no va­le­re il di­rit­to all'ac­cre­di­to per com­pi­ti as­si­sten­zia­li, de­vo­no in­di­riz­za­re la lo­ro do­man­da con­giun­ta­men­te.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 53 Tavole delle rendite

1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce ta­vo­le del­le ren­di­te d'uso ob­bli­ga­to­rio. La di­gra­da­zio­ne del­le ren­di­te men­si­li, re­la­ti­va al­la ren­di­ta sem­pli­ce e com­ple­ta di vec­chia­ia am­mon­ta al mas­si­mo al 2,6 per cen­to dell'im­por­to mi­ni­mo del­la stes­sa.2

2Le ren­di­te men­si­li ven­go­no ar­ro­ton­da­te al fran­co su­pe­rio­re qua­lo­ra l'im­por­to con­si­de­ra­to com­pren­da una fra­zio­ne ugua­le o su­pe­rio­re a 50 cen­te­si­mi e al fran­co in­fe­rio­re se det­ta fra­zio­ne non rag­giun­ge i 50 cen­te­si­mi.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 ago. 1992, in vi­go­re dal 1° gen. 1993 (RU 1992 1830).

Art. 53bis Somma delle rendite spettanti ai coniugi con durata di contribuzione incompleta

Se uno dei due co­niu­gi non pre­sen­ta una du­ra­ta di con­tri­bu­zio­ne com­ple­ta, l'im­por­to mas­si­mo del­le due ren­di­te cor­ri­spon­de a una per­cen­tua­le dell'im­por­to mas­si­mo in ca­so di ren­di­te com­ple­te (art. 35 cpv. 1 LA­VS). Que­sto im­por­to è de­ter­mi­na­to ad­di­zio­nan­do la per­cen­tua­le cor­ri­spon­den­te al­la sca­la di ren­di­te più bas­sa e il dop­pio del­la per­cen­tua­le cor­ri­spon­den­te al­la sca­la di ren­di­te più ele­va­ta (art. 52). Que­sto to­ta­le de­ve es­se­re di­vi­so per tre.


1 In­tro­dot­to dal n. I 1 dell'O dell'11 ott. 1972 (RU 1972 2338). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 54 Calcolo delle rendite per superstiti

Quan­do la per­so­na de­ce­du­ta ha com­piu­to l'età in­di­ca­ta qui sot­to, l'au­men­to del red­di­to me­dio pro­ve­nien­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 3 LA­VS, am­mon­ta a:

per cen­to

me­no di 23

100

23

90

24

80

25

70

26

60

27

50

28-29

40

30-31

30

32-34

20

35-38

10

39-45

5

più di 45

0


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 54bis Riduzione delle rendite per figli e delle rendite per orfani

12

2Es­se non so­no ri­dot­te quan­do, ad­di­zio­na­te al­la ren­di­ta del pa­dre o del­la ma­dre, non su­pe­ra­no la som­ma del 150 per cen­to dell'im­por­to mi­ni­mo del­la ren­di­ta di vec­chia­ia a cui si ag­giun­go­no gli im­por­ti mi­ni­mi di tre ren­di­te per fi­gli o per or­fa­ni. Que­sto im­por­to è au­men­ta­to, a par­ti­re dal quar­to fi­glio, e per cia­scu­no dei se­guen­ti, dell'im­por­to men­si­le mas­si­mo del­la ren­di­ta di vec­chia­ia (art. 34 cpv. 3 LA­VS).

3La ri­du­zio­ne è ri­par­ti­ta tra cia­scu­na del­le ren­di­te per fi­gli o del­le ren­di­te per or­fa­ni.

4Nei ca­si di ren­di­ta par­zia­le, l'im­por­to ri­dot­to cor­ri­spon­de al­la per­cen­tua­le, fis­sa­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 52, del­la ren­di­ta com­ple­ta, ri­dot­ta con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 1 e 2.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Abro­ga­to dal n. II 2 dell'O del 28 set. 2007, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5155).

C. Rendite straordinarie

Art. 55 Riduzione delle rendite straordinarie per figli e per orfani

La ri­du­zio­ne del­le ren­di­te straor­di­na­rie per fi­gli e per or­fa­ni (art. 43 cpv. 3 LA­VS) si ef­fet­tua con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 54bis ca­po­ver­si 2 e 3. Gli im­por­ti men­si­li del­le ren­di­te ri­dot­te so­no ar­ro­ton­da­ti al fran­co su­pe­rio­re o in­fe­rio­re con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 2.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

D. Età flessibile per il godimento della rendita

I. Rinvio della rendita

Art. 55bis Esclusione del rinvio delle rendite

So­no esclu­se dal rin­vio pre­vi­sto all'ar­ti­co­lo 39 LA­VS3:

a.4
b.5
le ren­di­te di vec­chia­ia che suc­ce­do­no a una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà;
c.
le ren­di­te di vec­chia­ia cui è ag­giun­to un as­se­gno per gran­de in­va­li­do;
d. a f. …6
g.
le ren­di­te di vec­chia­ia de­gli as­si­cu­ra­ti fa­col­ta­ti­va­men­te i qua­li, fi­no all'età pre­vi­sta all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­si 1 e 2 LA­VS, ab­bia­no be­ne­fi­cia­to di un as­se­gno as­si­sten­zia­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 92 LA­VS, o l'ar­ti­co­lo 76 LAI7.

1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969, in vi­go­re 1° gen. 1969 (RU 1969 135).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
4 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 29 giu. 1983, con ef­fet­to dal 1° gen. 1984 (RU 1983 903).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
6 Abro­ga­te dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 19997 (RU 1996 668).
7 RS 831.20. Ab­bre­via­zio­ne in­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).

Art. 55ter Supplemento per il rinvio della rendita

1In ca­so di rin­vio, il sup­ple­men­to per­cen­tua­le del­la ren­di­ta è il se­guen­te:

An­ni

e 0-2 me­si

e 3-5 me­si

e 6-8 me­si

e 9-11 me­si

1

5,2

6,6

8,0

9,4

2

10,8

12,3

13,9

15,5

3

17,1

18,8

20,5

22,2

4

24,0

25,8

27,7

29,6

5

31,5

2Il sup­ple­men­to è de­ter­mi­na­to di­vi­den­do la som­ma del­le quo­te men­si­li rin­via­te per il nu­me­ro di me­si cor­ri­spon­den­ti. Que­sta som­ma è mol­ti­pli­ca­ta per il tas­so d'au­men­to cor­ri­spon­den­te in vir­tù del ca­po­ver­so 1.

3Quan­do ren­di­te di su­per­sti­te suc­ce­do­no a una ren­di­ta di vec­chia­ia rin­via­ta, l'im­por­to del sup­ple­men­to am­mon­ta:

a.
per le ren­di­te di ve­do­ve e di ve­do­vi, all'80 per cen­to del sup­ple­men­to ver­sa­to si­no ad al­lo­ra;
b.
per le ren­di­te di or­fa­ni, al 40 per cen­to del sup­ple­men­to ver­sa­to si­no ad al­lo­ra.

4La som­ma di tut­ti i sup­ple­men­ti non de­ve su­pe­ra­re l'im­por­to del sup­ple­men­to del­la ren­di­ta di vec­chia­ia.

5L'im­por­to del­la ri­du­zio­ne è ade­gua­to all'evo­lu­zio­ne dei sa­la­ri e dei prez­zi.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 55quater Dichiarazione di rinvio e revoca

1Il pe­rio­do di rin­vio co­min­cia il pri­mo gior­no del me­se se­guen­te il rag­giun­gi­men­to dell'età di pen­sio­na­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 1 LA­VS.2 La di­chia­ra­zio­ne di rin­vio va pre­sen­ta­ta, per iscrit­to, en­tro un an­no dall'ini­zio del pe­rio­do di rin­vio. Se, du­ran­te que­sto ter­mi­ne, nes­su­na do­man­da di rin­vio fu pre­sen­ta­ta, la ren­di­ta di vec­chia­ia va sta­bi­li­ta, e pa­ga­ta, se­con­do le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li vi­gen­ti.

2La re­vo­ca va fat­ta per iscrit­to.

3Quan­do il rin­vio di una ren­di­ta è re­vo­ca­to, es­sa è pa­ga­ta dal me­se se­guen­te; è esclu­so il pa­ga­men­to re­troat­ti­vo del­le ren­di­te.

4Il de­ces­so dell'aven­te di­rit­to al­la ren­di­ta com­por­ta la re­vo­ca del rin­vio.3

54


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 nov. 2001, in vi­go­re dal 1° gen. 2002 (RU 2002 199).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
4 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

II. Anticipazione della rendita

Art. 56 Importo della riduzione

1La ren­di­ta vie­ne ri­dot­ta dell'equi­va­len­te del­la ren­di­ta an­ti­ci­pa­ta.

2Fi­no all'età del pen­sio­na­men­to, que­sto im­por­to cor­ri­spon­de al 6,8 per cen­to per an­no d'an­ti­ci­pa­zio­ne del­la ren­di­ta an­ti­ci­pa­ta.2

3Do­po aver com­piu­to l'età di pen­sio­na­men­to, que­sto im­por­to cor­ri­spon­de al 6,8 per cen­to per an­no d'an­ti­ci­pa­zio­ne del­la som­ma del­le ren­di­te non ri­dot­te, di­vi­sa per il nu­me­ro dei me­si du­ran­te i qua­li la ren­di­ta è sta­ta an­ti­ci­pa­ta.

4L'im­por­to del­la ri­du­zio­ne è ade­gua­to all'evo­lu­zio­ne dei sa­la­ri e dei prez­zi.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Ve­di an­che le di­sp. fin. del­la mod. del 29 nov. 1995 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto (n. II RU 1996 668).

Art. 57 Riduzione delle rendite per superstiti

1Quan­do una ren­di­ta per su­per­sti­ti suc­ce­de a una ren­di­ta di vec­chia­ia an­ti­ci­pa­ta, la ren­di­ta è ri­dot­ta sol­tan­to di una per­cen­tua­le dell'im­por­to del­la ri­du­zio­ne de­ter­mi­na­ta in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 56. Que­sta per­cen­tua­le am­mon­ta:

a.
all'80 per cen­to per le ren­di­te per ve­do­ve e per ve­do­vi;
b.
al 40 per cen­to per le ren­di­te per or­fa­ni.

2La som­ma del­le ri­du­zio­ni del­le ren­di­te per ve­do­ve, per ve­do­vi o per or­fa­ni non de­ve su­pe­ra­re l'im­por­to del­la ri­du­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 56. Quan­do il nu­me­ro d'aven­ti di­rit­to cam­bia, l'im­por­to del­la ri­du­zio­ne de­ve es­se­re ade­gua­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

E. Calcolo anticipato della rendita

Art. 58 Diritto e costi

1Le per­so­ne as­si­cu­ra­te o che lo so­no sta­te, e i lo­ro co­niu­gi, pos­so­no chie­de­re un cal­co­lo an­ti­ci­pa­to del­la ren­di­ta di vec­chia­ia o del­le ren­di­te per i su­per­sti­ti.

2I cal­co­li an­ti­ci­pa­ti so­no gra­tui­ti.

3Per il cal­co­lo an­ti­ci­pa­to di una ren­di­ta di vec­chia­ia può ec­ce­zio­nal­men­te es­se­re ri­scos­so un emo­lu­men­to di 300 fran­chi al mas­si­mo se:

a.
una per­so­na ha me­no di 40 an­ni o ha già chie­sto un cal­co­lo ne­gli ul­ti­mi cin­que an­ni; e
b.
la do­man­da non è inol­tra­ta per un mo­ti­vo spe­ci­fi­co, qua­le il cam­bia­men­to di sta­to ci­vi­le, la na­sci­ta di un fi­glio, la per­di­ta del la­vo­ro o l'ini­zio di un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

Art. 59 Competenza

Il cal­co­lo an­ti­ci­pa­to è ef­fet­tua­to dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti al mo­men­to dell'inol­tro del­la do­man­da. L'ar­ti­co­lo 64a LA­VS e gli ar­ti­co­li 122 e se­guen­ti del­la pre­sen­te or­di­nan­za si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

Art. 60 Basi di calcolo

1Di mas­si­ma, il cal­co­lo an­ti­ci­pa­to è ef­fet­tua­to con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 50-57. Per il cal­co­lo an­ti­ci­pa­to del­le ren­di­te per su­per­sti­ti, è de­ter­mi­nan­te il mo­men­to dell'inol­tro del­la do­man­da. Per il cal­co­lo an­ti­ci­pa­to del­la ren­di­ta di vec­chia­ia è de­ter­mi­nan­te l'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to o la da­ta di an­ti­ci­pa­zio­ne del­la ren­di­ta.

2La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può ef­fet­tua­re il cal­co­lo sul­la ba­se dei da­ti for­ni­ti nel­la do­man­da.

3La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne si pro­cu­ra d'uf­fi­cio gli estrat­ti di con­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2629).

Art. 61 a 66


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

F. Assegno per grandi invalidi e mezzi ausiliari

Art. 66bis Assegno per grandi invalidi

1L'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­si 1, 2 let­te­re a e b e 3 let­te­re a-d dell'or­di­nan­za del 17 gen­na­io 19612 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà (OAI) è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia al­la va­lu­ta­zio­ne del­la gran­de in­va­li­di­tà.3

2Gli ar­ti­co­li 87-88bis OAI so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la re­vi­sio­ne dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di.4

3È con­si­de­ra­ta isti­tu­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 43bis ca­po­ver­so 1bis LA­VS qual­sia­si strut­tu­ra ri­co­no­sciu­ta ta­le da un Can­to­ne o che di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne d'eser­ci­zio can­to­na­le.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 RS 831.201
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3523 6847 n. II 1).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 giu. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2009 3523 6847 n. II 1).

Art. 66ter Mezzi ausiliari

1 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no (DFI) sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni del di­rit­to al­la con­se­gna di mez­zi au­si­lia­ri ai be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te di vec­chia­ia, pre­scri­ve il ge­ne­re dei mez­zi au­si­lia­ri da con­se­gna­re e re­go­la la pro­ce­du­ra di con­se­gna.

2Gli ar­ti­co­li 14bis e 14ter OAI2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.3


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978, in vi­go­re dal 1° gen. 1979 (RU 1978 420).
2 RS 831.201
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 dic. 2008, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6483).

G. Rapporto con l'assegno per grandi invalidi dell'assicurazione contro gli infortuni

Art. 66quater

1Se l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di dell'AVS e può pre­ten­de­re in se­gui­to un as­se­gno per gran­di in­va­li­di dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ver­sa l'as­se­gno per gran­di in­va­li­di dell'AVS all'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni te­nu­to a pre­sta­zio­ni.

2Se l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e il suo am­mon­ta­re è in se­gui­to mag­gio­ra­to per cau­se estra­nee a in­for­tu­nio, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ver­sa all'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni, te­nu­to a pre­sta­zio­ni, l'im­por­to dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di che l'AVS avreb­be do­vu­to pa­ga­re all'as­si­cu­ra­to se non si fos­se in­for­tu­na­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 143 dell'O del 20 dic. 1982 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1983 38).

H. Disposizioni varie

I. Esercizio del diritto

Art. 67

1 Il di­rit­to al­la ren­di­ta o all'as­se­gno per gran­di in­va­li­di de­ve es­se­re fat­to va­le­re pre­sen­tan­do al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te giu­sta gli ar­ti­co­li 122 e se­guen­ti, un mo­du­lo di ri­chie­sta de­bi­ta­men­te riem­pi­to. So­no le­git­ti­ma­ti al­la ri­chie­sta il ri­chie­den­te e, per lui, il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le, il co­niu­ge, i ge­ni­to­ri o i non­ni, i fi­gli o gli abia­ti­ci, i fra­tel­li e so­rel­le co­me pu­re i ter­zi o l'au­to­ri­tà che pos­so­no do­man­da­re il ver­sa­men­to del­la ren­di­ta nel­le lo­ro ma­ni.12

1bisSol­tan­to l'aven­te di­rit­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le può far va­le­re il di­rit­to al­la ren­di­ta or­di­na­ria an­ti­ci­pa­ta di vec­chia­ia. Que­sto di­rit­to non può es­se­re ri­chie­sto re­troat­ti­va­men­te.3

1terL'ar­ti­co­lo 66 OAI4 è ap­pli­ca­bi­le all'eser­ci­zio del di­rit­to ad as­se­gni per gran­di in­va­li­di e a mez­zi au­si­lia­ri.56

2Una vol­ta l'an­no al­me­no, le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne de­vo­no, me­dian­te pub­bli­ca­zio­ni, ri­chia­ma­re l'at­ten­zio­ne de­gli as­si­cu­ra­ti sul­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, le con­di­zio­ni di di­rit­to e la ri­chie­sta.7


1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
2 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 143 dell'O del 20 dic. 1982 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1983 38).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
4 RS 831.201
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 giu. 1983, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1983 903).
6 Ori­gi­na­rio cpv. 1bis.
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 19 nov. 1965, in vi­go­re dal 1° gen. 1966 (RU 1965 1019).

II. Determinazione delle rendite

Art. 68 Rendite ordinarie

1Il mo­du­lo di ri­chie­sta de­ve con­te­ne­re tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per il cal­co­lo del­la ren­di­ta.1

2Sul­la ba­se di que­ste in­di­ca­zio­ni, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­ter­mi­na se l'aven­te di­rit­to ha o ave­va il do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra, fa riu­ni­re dall'Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne (UCC) i con­ti in­di­vi­dua­li, quin­di esa­mi­na il di­rit­to al­la ren­di­ta e la sta­bi­li­sce.2

3La de­ci­sio­ne di as­se­gna­zio­ne del­la ren­di­ta dev'es­se­re no­ti­fi­ca­ta al­le par­ti, se­gna­ta­men­te:3

a.
all'aven­te di­rit­to, per­so­nal­men­te, o al suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
b.4
al­la ter­za per­so­na o all'au­to­ri­tà che ha fat­to va­le­re il di­rit­to al­la ren­di­ta o al­la qua­le è ver­sa­ta la ren­di­ta;
c.5
all'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni com­pe­ten­te, se è te­nu­to a for­ni­re pre­sta­zio­ni.
d.6

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 7 nov. 2007, in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5271).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
6 Abro­ga­ta dal n. I del DCF del 10 gen. 1969, con ef­fet­to dal 1° gen. 1969 (RU 1969 135).

Art. 69


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

III. Determinazione dell'assegno per grandi invalidi

Art. 69bis Richiesta

1Il mo­du­lo di ri­chie­sta de­ve con­te­ne­re tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per la de­ter­mi­na­zio­ne del di­rit­to all'as­se­gno per gran­de in­va­li­do.

22

3La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­ve ap­por­re la da­ta di ri­ce­zio­ne del mo­du­lo e tra­smet­ter­lo all'uf­fi­cio dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà (det­to qui di se­gui­to: «uf­fi­cio AI»).3


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1969 135).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell'O del 15 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° lug. 1992 (RU 1992 1251).

Art. 69ter Accertamento della grande invalidità

Gli ar­ti­co­li 69-72bis OAI2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).
2 RS 831.201

Art. 69quater Deliberazione

1Ul­ti­ma­ta l'istrut­to­ria, di re­go­la so­lo l'uf­fi­cio AI de­li­be­ra sul di­rit­to. Es­so re­di­ge im­me­dia­ta­men­te la de­li­be­ra­zio­ne e la tra­smet­te al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 125bis.

2Gli ar­ti­co­li 74ter ca­po­ver­so 1 let­te­ra f e 74qua­ter OAI2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell'O del 15 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° lug. 1992 (RU 1992 1251).
2 RS 831.201

Art. 69quinquies Decisione

La de­ci­sio­ne con­cer­nen­te l'as­se­gno per gran­di in­va­li­di è no­ti­fi­ca­ta ai de­sti­na­ta­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 3 e all'uf­fi­cio AI com­pe­ten­te.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

IV. Disposizioni procedurali comuni

Art. 70 Comunicazione dei dati concernenti le rendite e registro delle rendite

Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne co­mu­ni­ca­no, in mo­do ade­gua­to, all'UCC i da­ti ne­ces­sa­ri al­la te­nu­ta del re­gi­stro cen­tra­le del­le ren­di­te. Va te­nu­to, inol­tre, un re­gi­stro nel qua­le de­ve es­se­re an­no­ta­ta qual­sia­si mo­di­fi­ca­zio­ne cir­ca ogni ren­di­ta e as­se­gno per gran­di in­va­li­di ver­sa­ti dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne o da un da­to­re di la­vo­ro che re­go­la i con­ti con es­sa.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 61 dell'O del 18 apr. 1984 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà, in vi­go­re dal 1° gen. 1985 (RU 1984 543),

Art. 70bis Avviso obbligatorio

1L'aven­te di­rit­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le op­pu­re, se è il ca­so, la ter­za per­so­na o l'au­to­ri­tà al­la qua­le è pa­ga­ta la ren­di­ta o l'as­se­gno per gran­di in­va­li­di de­ve an­nun­cia­re al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ogni mu­ta­men­to im­por­tan­te nel­le con­di­zio­ni per­so­na­li o nel gra­do del­la gran­de in­va­li­di­tà.2

2Ove oc­cor­ra, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne tra­smet­te gli av­vi­si all'uf­fi­cio AI.3


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 mag. 1957 (RU 1957 422). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 10 gen. 1969, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1969 135).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell'O del 15 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° lug. 1992 (RU 1992 1251).

V. Pagamento della rendita e dell'assegno per grandi invalidi

Art. 71 Modo di pagamento

12

2Se un aven­te di­rit­to de­ve re­go­la­re con­tem­po­ra­nea­men­te, in qua­li­tà di per­so­na te­nu­ta a pa­ga­re i con­tri­bu­ti, i con­ti con la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, le ren­di­te e gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con i con­tri­bu­ti do­vu­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 10 gen. 1969, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1969 135).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 71bis


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 7 lug. 1982 (RU 1982 1279). Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 71ter Versamento della rendita per i figli

1Se i ge­ni­to­ri non so­no o non so­no più spo­sa­ti o se vi­vo­no se­pa­ra­ti, la ren­di­ta per i fi­gli è ver­sa­ta su do­man­da al ge­ni­to­re che non ha di­rit­to al­la ren­di­ta prin­ci­pa­le, sem­pre che sia ti­to­la­re dell'au­to­ri­tà pa­ren­ta­le sul fi­glio e vi­va con que­st'ul­ti­mo. So­no sal­ve di­spo­si­zio­ni di­ver­se im­po­ste dal giu­di­ce ci­vi­le o dall'au­to­ri­tà tu­to­ria.

2Il ca­po­ver­so 1 è pu­re ap­pli­ca­bi­le per il pa­ga­men­to ar­re­tra­to del­le ren­di­te per i fi­gli. Se il ge­ni­to­re che ha di­rit­to al­la ren­di­ta ha adem­piu­to l'ob­bli­go di man­te­ni­men­to ver­so il fi­glio, ha di­rit­to al pa­ga­men­to ar­re­tra­to del­le ren­di­te fi­no a con­cor­ren­za dei con­tri­bu­ti men­si­li for­ni­ti.

3Il rag­giun­gi­men­to del­la mag­gio­re età del fi­glio non mo­di­fi­ca le mo­da­li­tà di ver­sa­men­to ap­pli­ca­te fi­no a quel mo­men­to, a me­no che il fi­glio mag­gio­ren­ne non chie­da che la ren­di­ta per i fi­gli sia ver­sa­ta a lui per­so­nal­men­te. So­no sal­ve di­spo­si­zio­ni di­ver­se im­po­ste dal giu­di­ce ci­vi­le o dall'au­to­ri­tà tu­to­ria.3


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 14 nov. 2001, in vi­go­re dal 1° gen. 2002 (RU 2002 199).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 24 set. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4573).

Art. 72 Termini

Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne im­par­ti­sco­no per tem­po al­la po­sta o al­la ban­ca gli or­di­ni di pa­ga­men­to, in mo­do che il pa­ga­men­to pos­sa es­se­re ef­fet­tua­to en­tro il ven­te­si­mo gior­no del me­se.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 73 Prova del pagamento

La pro­va del pa­ga­men­to del­le ren­di­te o dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di è for­ni­ta dal­le li­ste di pa­ga­men­ti in­ter­ni del­le cas­se e da­gli av­vi­si di ad­de­bi­ta­men­to del­la Po­sta Sviz­ze­ra o del­le ban­che.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 58 dell'O del 1° dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1997 2779).

Art. 74 Misure di garanzia

11

2Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­ce­do­no a ve­ri­fi­ca­re se l'aven­te di­rit­to è an­co­ra vi­ven­te, in mo­do cor­ren­te o fon­dan­do­si sui do­cu­men­ti che so­no a lo­ro di­spo­si­zio­ne, su­gli av­vi­si che per­ven­go­no lo­ro e su­gli an­nun­ci dei ca­si di mor­te spe­di­ti pe­rio­di­ca­men­te dall'UCC. Se è ne­ces­sa­rio, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne si pro­cu­ra­no un cer­ti­fi­ca­to di vi­ta.2

3In ca­so di ren­di­te pa­ga­te a per­so­ne re­si­den­ti all'este­ro, la Cas­sa sviz­ze­ra di com­pen­sa­zio­ne si pro­cu­ra pe­rio­di­ca­men­te un cer­ti­fi­ca­to di vi­ta.3


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 1974, in vi­go­re dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1594).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 ott. 1974 (RU 1974 1594). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 set. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4361).

Art. 75 Cumulo con altri pagamenti di rendite

Le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pos­so­no ver­sa­re, con­tem­po­ra­nea­men­te al­la ren­di­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti, an­che le pre­sta­zio­ni pe­rio­di­che di pre­vi­den­za, che es­se de­vo­no pa­ga­re all'aven­te di­rit­to in ese­cu­zio­ne di un al­tro com­pi­to lo­ro af­fi­da­to dal Can­to­ne o dall'as­so­cia­zio­ne fon­da­tri­ce.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 76


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 76bis


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

VI. Ricupero e impossibilità di restituzione

Art. 77 Ricupero delle rendite non ricevute

Chi non ha ri­ce­vu­to una ren­di­ta al­la qua­le ave­va di­rit­to o ha ri­ce­vu­to una ren­di­ta in­fe­rio­re a quel­la che po­te­va pre­ten­de­re, può esi­ge­re dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne il pa­ga­men­to dell'im­por­to do­vu­to­gli. Se una cas­sa di com­pen­sa­zio­ne vie­ne a co­no­scen­za che un aven­te di­rit­to ha ri­ce­vu­to nes­su­na ren­di­ta o una ren­di­ta trop­po bas­sa, es­sa de­ve ver­sa­re l'im­por­to non pa­ga­to. È ri­ser­va­ta la pre­scri­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 46 LA­VS.

Art. 78 a 79


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Art. 79bis Crediti per restituzione di rendite irrecuperabili

1Se l'ese­cu­zio­ne pro­mos­sa con­tro una per­so­na te­nu­ta a re­sti­tui­re del­le ren­di­te è ri­ma­sta sen­za suc­ces­so o se ap­pa­re evi­den­te che sa­rà in­frut­tuo­sa e se non può es­se­re ope­ra­ta una com­pen­sa­zio­ne, la cas­sa di­chia­ra ir­re­cu­pe­ra­bi­li le ren­di­te di cui ha chie­sto la re­sti­tu­zio­ne. Se più tar­di il de­bi­to­re di­ven­ta sol­ven­te, dev'es­se­re ri­chie­sto il pa­ga­men­to de­gli im­por­ti di­chia­ra­ti ir­re­cu­pe­ra­bi­li.

22


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 20 apr. 1951, in vi­go­re dal 1° gen. 1951 (RU 1951 392).
2 Abro­ga­to dal n. I 1 dell'O dell'11 ott. 1972, con ef­fet­to dal 1° gen. 1973 (RU 1972 2338).

Art. 79ter Ricupero e impossibilità di restituzione di assegni per grandi invalidi

Gli ar­ti­co­li 77 e 79bis so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia agli as­se­gni per gran­di in­va­li­di.


1 In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 10 gen. 1969 (RU 1969 135). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

VII. …

Art. 79quater


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 apr. 1978 (RU 1978 420). Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

Capo quarto: Organizzazione

A. …

Art. 80


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 29 nov. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 668).

Art. 81 e 82


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3710).

B. Casse di compensazione professionali

A:
AHVG Bundesgesetz über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AHVV Verordnung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AIG Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer und über die Integration
AVIG Bundesgesetz über die obligatorische Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung
AVO Verordnung über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AVO-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AdoV Verordnung über die Adoption
ArG Bundesgesetz über die Arbeit in Industrie, Gewerbe und Handel
ArGV 1 Verordnung 1 zum Arbeitsgesetz
AsylG Asylgesetz
B:
BBG Bundesgesetzüber die Berufsbildung
BEG Bundesgesetz über Bucheffekten
BEHG Bundesgesetz über die Börsen und den Effektenhandel
BEHV Verordnung über die Börsen und den Effektenhandel
BG-HAÜ Bundesgesetz zum Haager Adoptionsübereinkommen und über Massnahmen zum Schutz des Kindes bei internationalen Adoptionen
BG-KKE Bundesgesetz über internationale Kindesentführung und die Haager Übereinkommen zum Schutz von Kindern und Erwachsenen
BGBB Bundesgesetz über das bäuerliche Bodenrecht
BGFA Bundesgesetz über die Freizügigkeit der Anwältinnen und Anwälte
BGG Bundesgesetz über das Bundesgericht
BIV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Insolvenz von Banken und Effektenhändlern
BPG Bundespersonalgesetz
BPR Bundesgesetz über die politischen Rechte
BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
BVG Bundesgesetz über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
BZG Bundesgesetz über den Bevölkerungsschutz und den Zivilschutz
BankG Bundesgesetz über die Banken und Sparkassen
BankV Verordnung über die Banken und Sparkassen
BetmG Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe
BewG Bundesgesetz über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BewV Verordnung über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BöB Bundesgesetz über das öffentliche Beschaffungswesen
BüG Bundesgesetz über Erwerb und Verlust des Schweizer Bürgerrechts
D:
DBG Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer
DSG Bundesgesetz über den Datenschutz
E:
EBG Eisenbahngesetz
EMRK Konvention zum Schutze der Menschenrechte und Grundfreiheiten
EOG Bundesgesetz über den Erwerbsersatz für Dienstleistende und bei Mutterschaft
EOV Verordnung zum Erwerbsersatzgesetz
EÖBV Verordnung über die elektronische öffentliche Beurkundung
F:
FHG Bundesgesetz über den eidgenössischen Finanzhaushalt
FINMAG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht
FKG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzkontrolle
FMedG Bundesgesetz über die medizinisch unterstützte Fortpflanzung
FZG Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
FinfraG Bundesgesetz über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV Verordnung über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FusG Bundesgesetz über Fusion, Spaltung, Umwandlung und Vermögensübertragung
G:
GBV Grundbuchverordnung
GSG Bundesgesetz über die von der Schweiz als Gaststaat gewährten Vorrechte, Immunitäten und Erleichterungen sowie finanziellen Beiträge
GUMG Bundesgesetz über genetische Untersuchungen beim Menschen
GeBüV Verordnung über die Führung und Aufbewahrung der Geschäftsbücher
GebV SchKG Gebührenverordnung zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
GlG Bundesgesetz über die Gleichstellung von Frau und Mann
H:
HEsÜ Übereinkommen über den internationalen Schutz von Erwachsenen
HKsÜ Übereinkommen
HRegV Handelsregisterverordnung
I:
IPRG Bundesgesetz über das Internationale Privatrecht
J:
JStG Bundesgesetz über das Jugendstrafrecht
JStPO Schweizerische Jugendstrafprozessordnung
K:
KAG Bundesgesetz über die kollektiven Kapitalanlagen
KAKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von kollektiven Kapitalanlagen
KG Bundesgesetz über Kartelle und andere Wettbewerbsbeschränkungen
KKV Verordnung über die kollektiven Kapitalanlagen
KKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die kollektiven Kapitalanlagen
KOV Verordnung über die Geschäftsführung der Konkursämter (KOV)
KVG Bundesgesetz über die Krankenversicherung
L:
LVG Bundesgesetz über die wirtschaftliche Landesversorgung
LugÜ Übereinkommen über die gerichtliche Zuständigkeit und die Anerkennung und Vollstreckung von Entscheidungen in Zivil- und Handelssachen
M:
MSchG Bundesgesetz über den Schutz von Marken und Herkunftsangaben
MStG Militärstrafgesetz
MWSTG Bundesgesetz über die Mehrwertsteuer
MWSTV Mehrwertsteuerverordnung
O:
OAV-SchKG Verordnung betreffend die Oberaufsicht über Schuldbetreibung und Konkurs
OHG Bundesgesetz über die Hilfe an Opfer von Straftaten
OR Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
P:
PAVO Verordnung über die Aufnahme von Pflegekindern
PBV Verordnung über die Bekanntgabe von Preisen
ParlG Bundesgesetz über die Bundesversammlung
PartG Bundesgesetz über die eingetragene Partnerschaft gleichgeschlechtlicher Paare
PatGG Bundesgesetz über das Bundespatentgericht
PfG Pfandbriefgesetz
PrHG Bundesgesetz über die Produktehaftpflicht
PüG Preisüberwachungsgesetz
R:
RAG Bundesgesetz über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren
S:
SVG Strassenverkehrsgesetz
SVKG Verordnung über die Sanktionen bei unzulässigen Wettbewerbsbeschränkungen
SchKG Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
StBOG Bundesgesetz über die Organisation der Strafbehörden des Bundes
StG Bundesgesetz über die Stempelabgaben
StGB Schweizerisches Strafgesetzbuch
StHG Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden
StPO Schweizerische Strafprozessordnung
StV Verordnung über die Stempelabgaben
SuG Bundesgesetz über Finanzhilfen und Abgeltungen
U:
URG Bundesgesetz über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
URV Verordnung über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
UVG Bundesgesetz über die Unfallversicherung
UVV Verordnung über die Unfallversicherung
UWG Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb
V:
VAG Bundesgesetz betreffend die Aufsicht über Versicherungsunternehmen
VASR Verordnung über die anerkannten Standards zur Rechnungslegung
VBB Verordnung über das bäuerliche Bodenrecht
VBVV Verordnung über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft
VDSG Verordnung zum Bundesgesetz über den Datenschutz
VG Bundesgesetz über die Verantwortlichkeit des Bundes sowie seiner Behördemitglieder und Beamten
VGG Bundesgesetz über das Bundesverwaltungsgericht
VKA Verordnung über die Katastrophenhilfe im Ausland
VKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von Versicherungsunternehmen
VPAV Verordnung betreffend die Pfändung, Arrestierung und Verwertung von Versicherungsansprüchen nach dem Bundesgesetz vom 2. April 1908 über den Versicherungsvertrag
VStG Bundesgesetz über die Verrechnungssteuer
VStV Verordnung über die Verrechnungssteuer
VStrR Bundesgesetz über das Verwaltungsstrafrecht
VVAG Verordnung über die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen
VVG Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag
VZG Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken
VegüV Verordnung gegen übermässige Vergütungen bei börsenkotierten Aktiengesellschaften
VeÜ-ZSSV Verordnung über die elektronische Übermittlung im Rahmen von Zivil- und Strafprozessen sowie von Schuldbetreibungs- und Konkursverfahren
VwVG Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren
VüKU Verordnung über die Kontrolle von Unternehmenszusammenschlüssen
VüS Verordnung über das Strafregister
W:
WG Bundesgesetz über Waffen, Waffenzubehör und Munition
Z:
ZG Zollgesetz
ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch
ZPO Schweizerische Zivilprozessordnung
ZStV Zivilstandsverordnung
ZTG Zolltarifgesetz
Ü:
ÜbZ Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht
ÜüAVaS Übereinkommen über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche
ÜüRK Übereinkommen über die Rechte des Kindes
ÜüSKZGIA Übereinkommen über den Schutz von Kindern und die Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Internationalen Adoption
ÜüiZR Übereinkommen über den internationalen Zugang zur Rechtspflege
ÜüzAiK Übereinkommen über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung
C:
CC Code civil suisse
CEDH Convention de sauvegarde des droits de l'homme et des libertés fondamentales
CL Convention concernant la compétence judiciaire, la reconnaissance et l'exécution des décisions en matière civile et commerciale
CLaH 2000 Convention sur la protection internationale des adultes
CLaH 96 Convention
CO Loi fédérale complétant le Code civil suisse
CP Code pénal suisse
CPC Code de procédure civile
CPM Code pénal militaire
CPP Code de procédure pénale suisse
Caclid Convention sur les aspects civils de l'enlèvement international d'enfants
Cpecmdi Convention sur la protection des enfants et la coopération en matière d'adoption internationale
Cprlsaé Convention pour la reconnaissance et l'exécution des sentences arbitrales étrangères
Crdl Convention relative aux droits de l'enfant
Crpc Convention relative à la procédure civile
Cst. Constitution fédérale de la Confédération suisse
Ctflij Convention tendant à faciliter l'accès international à la justice
D:
DPA Loi fédérale sur le droit pénal administratif
DPMin Loi fédérale régissant la condition pénale des mineurs
L:
LAA Loi fédérale sur l'assurance-accidents
LACI Loi fédérale sur l'assurance-chômage obligatoire et l'indemnité en cas d'insolvabilité
LAGH Loi fédérale sur l'analyse génétique humaine
LAMal Loi fédérale sur l'assurance-maladie
LAP Loi fédérale sur l'approvisionnement économique du pays
LAPG Loi fédérale sur les allocations pour perte de gain en cas de service et de maternité
LAVI Loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions
LAVS Loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants
LArm Loi fédérale sur les armes, les accessoires d'armes et les munitions
LAsi Loi sur l'asile
LB Loi fédérale sur les banques et les caisses d'épargne
LBVM Loi fédérale sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
LCA Loi fédérale sur le contrat d'assurance
LCD Loi fédérale contre la concurrence déloyale
LCF Loi fédérale sur le Contrôle fédéral des finances
LCR Loi fédérale sur la circulation routière
LCart Loi fédérale sur les cartels et autres restrictions à la concurrence
LCdF Loi fédérale sur les chemins de fer
LD Loi sur les douanes
LDA Loi fédérale sur le droit d'auteur et les droits voisins
LDFR Loi fédérale sur le droit foncier rural
LDIP Loi fédérale sur le droit international privé
LDP Loi fédérale sur les droits politiques
LEH Loi fédérale sur les privilèges, les immunités et les facilités, ainsi que sur les aides financières accordés par la Suisse en tant qu'Etat hôte
LEI Loi fédérale sur les étrangers et l'intégration
LEg Loi fédérale sur l'égalité entre femmes et hommes
LF-CLaH Loi fédérale relative à la Convention de La Haye sur l'adoption et aux mesures de protection de l'enfant en cas d'adoption internationale
LF-EEA Loi fédérale sur l'enlèvement international d'enfants et les Conventions de La Haye sur la protection des enfants et des adultes
LFAIE Loi fédérale sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
LFC Loi sur les finances de la Confédération
LFINMA Loi sur l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers
LFLP Loi fédérale sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LFPr Loi fédérale sur la formation professionnelle
LFus Loi fédérale sur la fusion, la scission, la transformation et le transfert de patrimoine
LHID Loi fédérale sur l'harmonisation des impôts directs des cantons et des communes
LIA Loi fédérale sur l'impôt anticipé (LIA)
LIFD Loi fédérale sur l'impôt fédéral direct
LIMF Loi fédérale sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés*
LLCA Loi fédérale sur la libre circulation des avocats
LLG Loi sur l'émission de lettres de gage
LMP Loi fédérale sur les marchés publics
LN Loi fédérale sur l'acquisition et la perte de la nationalité suisse
LOAP Loi fédérale sur l'organisation des autorités pénales de la Confédération
LP Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
LPCC Loi fédérale sur les placements collectifs de capitaux*
LPD Loi fédérale sur la protection des données
LPM Loi fédérale sur la protection des marques et des indications de provenance
LPMA Loi fédérale sur la procréation médicalement assistée*
LPP Loi fédérale sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LPPCi Loi fédérale sur la protection de la population et sur la protection civile
LParl Loisur l'Assemblée fédérale
LPart Loi fédérale sur le partenariat enregistré entre personnes du même sexe
LPers Loi sur le personnel de la Confédération
LRCF Loi fédérale sur la responsabilité de la Confédération, des membres de ses autorités et de ses fonctionnaires
LRFP Loi fédérale sur la responsabilité du fait des produits
LSA Loi fédérale sur la surveillance des entreprises d'assurance
LSPr Loi fédérale concernant la surveillance des prix
LSR Loi fédérale sur l'agrément et la surveillance des réviseurs
LStup Loi fédérale sur les stupéfiants et les substances psychotropes
LSu Loi fédérale sur les aides financières et les indemnités
LT Loi fédérale sur les droits de timbre
LTAF Loi sur le Tribunal administratif fédéral
LTF Loi sur le Tribunal fédéral
LTFB Loi<em></em>sur le Tribunal fédéral des brevets
LTI Loi fédérale sur les titres intermédiés
LTVA Loi fédérale régissant la taxe sur la valeur ajoutée
LTaD Loi sur le tarif des douanes
LTr Loi fédérale sur le travail dans l'industrie, l'artisanat et le commerce
O:
OAAE Ordonnance sur l'acte authentique électronique
OACata Ordonnance sur l'aide en cas de catastrophe à l'étranger
OAIE Ordonnance sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
OAOF Ordonnance sur l'administration des offices de faillite
OAdo Ordonnance sur l'adoption
OB Ordonnance sur les banques et les caisses d'épargne
OBVM Ordonnance sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
OCEl-PCPP Ordonnance sur la communication électronique dans le cadre de procédures civiles et pénales et de procédures en matière de poursuite pour dettes et de faillite
ODAu Ordonnance sur le droit d'auteur et les droits voisins
ODFR Ordonnance sur le droit foncier rural
OEC Ordonnance sur l'état civil
OELP Ordonnance sur les émoluments perçus en application de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
OFA-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite des entreprises d'assurance
OFPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite de placements collectifs de capitaux
OGPCT Ordonnance sur la gestion du patrimoine dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle
OHS-LP Ordonnance relative à la haute surveillance en matière de poursuite et de faillite
OIA Ordonnance sur l'impôt anticipé
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur l'insolvabilité des banques et des négociants en valeurs mobilières
OIMF Ordonnance sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés
OIMF-FINMA Ordonnance
OIP Ordonnance sur l'indication des prix
OLAA Ordonnance sur l'assurance-accidents
OLPD Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection des données
OLT 1 Ordonnance 1 relative à la loi sur le travail
ONCR Ordonnance sur les normes comptables reconnues
OPC Ordonnance concernant la saisie et la réalisation de parts de communautés
OPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur les placements collectifs de capitaux
OPCC Ordonnance sur les placements collectifs de capitaux
OPE Ordonnance sur le placement d'enfants
ORAb Ordonnance contre les rémunérations abusives dans les sociétés anonymes cotées en bourse
ORC Ordonnance sur le registre du commerce
ORF Ordonnance sur le registre foncier
ORFI Ordonnance du Tribunal fédéral sur la réalisation forcée des immeubles
OS Ordonnance sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OS LCart Ordonnance sur les sanctions en cas de restrictions illicites à la concurrence
OS-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OSAss Ordonnance concernant la saisie, le séquestre et la réalisation des droits découlant d'assurances d'après la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance
OT Ordonnance sur les droits de timbre
OTVA Ordonnance régissant la taxe sur la valeur ajoutée
Occd Ordonnance sur le contrôle des concentrations d'entreprises
Ocj Ordonnance sur le casier judiciaire
Olico Ordonnance concernant la tenue et la conservation des livres de comptes
P:
PA Loi fédérale sur la procédure administrative
PPMin Loi fédérale sur la procédure pénale applicable aux mineurs
R:
RAPG Règlement sur les allocations pour perte de gain
RAVS Règlement sur l'assurance-vieillesse et survivants
C:
C Convenzione
CC Codice civile svizzero
CEDU Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
CLug Convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CP Codice penale svizzero
CPC Codice di diritto processuale civile svizzero
CPM Codice penale militare
CPP Codice di diritto processuale penale svizzero
Ccrldsae Convenzione concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali estere
Cdf Convenzione sui diritti del fanciullo
Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Crapc Convenzione relativa alla procedura civile
Csacrim Convenzione sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori
Cspida Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti
Cspmscmai Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale
Cvfliag Convenzione volta a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia
D:
DPA Legge federale sul diritto penale amministrativo
DPMin Legge federale sul diritto penale minorile
L:
LADI Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza
LAFE Legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
LAID Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni
LAINF Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni
LAMal Legge federale sull'assicurazione malattie
LAP Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
LAPub Legge federale sugli acquisti pubblici
LAV Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati
LAVS Legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
LArm Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni
LAsi Legge sull'asilo
LBCR Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
LBVM Legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari
LCA Legge federale sul contratto d'assicurazione
LCF Legge federale sul controllo federale delle finanze
LCSl Legge federale contro la concorrenza sleale
LCStr Legge federale sulla circolazione stradale
LCart Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza
LCit Legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
LD Legge sulle dogane
LDA Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
LDFR Legge federale sul diritto fondiario rurale
LDIP Legge federale sul diritto internazionale privato
LDP Legge federale sui diritti politici
LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
LEGU Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano
LF-CAA Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
LF-RMA Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
LFC Legge federale sulle finanze della Confederazione
LFINMA Legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
LFLP Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LFPr Legge federale sulla formazione professionale
LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
LICol Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale
LIFD Legge federale sull'imposta federale diretta
LIP Legge federale sull'imposta preventiva
LIPG Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità
LIVA Legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto
LInFi Legge federale sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
LL Legge federale sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio
LLCA Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati
LOAP Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione
LOF Legge sulle obbligazioni fondiarie
LPAM Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica
LPD Legge federale sulla protezione dei dati
LPM Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza
LPP Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LPPC Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile
LPar Legge federale sulla parità dei sessi
LParl Legge federale sull'Assemblea federale
LPers Legge sul personale federale
LRDP Legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti
LResp Legge federale su la responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali
LSA Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione
LSO Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite
LSPr Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi
LSR Legge federalesull'abilitazione e la sorveglianza dei revisori
LStrI Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione
LStup Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope
LSu Legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità
LTAF Legge sul Tribunale amministrativo federale
LTB Legge federale sulle tasse di bollo
LTCo Legge federale sui titoli contabili
LTD Legge sulla tariffa delle dogane
LTF Legge sul Tribunale federale
LTFB Legge sul Tribunale federale dei brevetti
LUD Legge federale sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali
Lferr Legge federale sulle ferrovie
O:
OABCT Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela
OACata Ordinanza sull'aiuto in caso di catastrofe all'estero
OAFE Ordinanza sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
OAINF Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
OAMin Ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione
OAPuE Ordinanza sugli atti pubblici in forma elettronica
OAV-LEF Ordinanza concernente l'alta vigilanza sulla esecuzione e sul fallimento
OAVS Ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
OAdoz Ordinanza sull'adozione
OBCR Ordinanza sulle banche e le casse di risparmio
OBVM Ordinanza sulle borse e il commercio di valori mobiliari
OCE-PCPE Ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento
ODAu Ordinanza sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
ODFR Ordinanza sul diritto fondiario rurale
ODiC Ordinanza concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione
OFA-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento delle imprese di assicurazione
OFICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento degli investimenti collettivi di capitale
OIB-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sull'insolvenza di banche e commercianti di valori mobiliari
OICol Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale
OICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sugli investimenti collettivi di capitale
OIP Ordinanza sull'indicazione dei prezzi
OIPG Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno
OIPrev Ordinanza sull'imposta preventiva
OIVA Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto
OInFi Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
OInFi-FINMA Ordinanza
OLL 1 Ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro
OLPD Ordinanza relativa alla legge federale sulla protezione dei dati
ONCR Ordinanza sulle norme contabili riconosciute
ORC Ordinanza sul registro di commercio
ORF Ordinanza sul registro fondiario
OReSA Ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa
OS Ordinanza sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private
OS LCart Ordinanza sulle sanzioni in caso di limitazioni illecite della concorrenza
OS-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private
OSC Ordinanza sullo stato civile
OTB Ordinanza concernente le tasse di bollo
OTLEF Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
Occdci Ordinanza concernente il controllo delle concentrazioni di imprese
Ocg Ordinanza sul casellario giudiziale
Olc Ordinanza sulla tenuta e la conservazione dei libri di commercio
P:
PA Legge federale sulla procedura amministrativa
PPMin Legge federale di diritto processuale penale minorile
R:
RFF Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi
RPAss Regolamento
RUF Regolamento concernente l'amministrazione degli uffici dei fallimenti
A:
AIG Federal Act on Foreign Nationals and Integration
AdoV Ordinance on Adoption
AsylG Asylum Act
B:
BBG Federal Acton Vocational and Professional Education and Training
BEG Federal Act on Intermediated Securities
BG-KKE Federal Act on International Child Abduction and the Hague Conventions on the Protection of Children and Adults
BIV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on the Insolvency of Banks and Securities Dealers
BPR Federal Act on Political Rights
BV Federal Constitution of the Swiss Confederation
BetmG Federal Act on Narcotics and Psychotropic Substances
D:
DSG Federal Act on Data Protection
F:
FINMAG Federal Act on the Swiss Financial Market Supervisory Authority
FMedG Federal Act on Medically Assisted Reproduction
FinfraG Federal Act on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
FinfraV Ordinance on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
FinfraV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
G:
GSG Federal Act on the Privileges, Immunities and Facilities and the Financial Subsidies granted by Switzerland as a Host State
GUMG Federal Act on Human Genetic Testing
GlG Federal Act on Gender Equality
K:
KAG Federal Act on Collective Investment Schemes
KG Federal Act on Cartels and other Restraints of Competition
KKV Ordinance on Collective Investment Schemes
KKV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on Collective Investment Schemes
M:
MSchG Federal Act on the Protection of Trade Marks and Indications of Source
MWSTG Federal Act on Value Added Tax
MWSTV Ordinance on Value Added Tax
O:
OR Federal Act on the Amendment of the Swiss Civil Code
P:
ParlG Federal Act on the Federal Assembly
PatGG Federal Act on the Federal Patent Court
S:
SVKG Ordinance on Sanctions imposed for Unlawful Restraints of Competition
StGB Swiss Criminal Code