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Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale

del 22 novembre 2006 (Stato 1° gennaio 2015)

Il Consiglio federale svizzero,

vista la legge del 23 giugno 20061 sugli investimenti collettivi di capitale (LICol; detta in seguito legge),

ordina:

Titolo 1: Disposizioni generali

Capitolo 1: Scopo e campo di applicazione

Art. 1 Investitori qualificati secondo il diritto estero

(art. 2 cpv. 1 lett. e LI­Col)

So­no con­si­de­ra­ti qua­li­fi­ca­ti se­con­do il di­rit­to este­ro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e del­la leg­ge i se­guen­ti in­ve­sti­to­ri:

a.
gli in­ve­sti­to­ri isti­tu­zio­na­li con te­so­re­ria pro­fes­sio­na­le, se­gna­ta­men­te gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri e gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za, gli en­ti di di­rit­to pub­bli­co, gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za e le im­pre­se con te­so­re­ria pro­fes­sio­na­le;
b.
i pri­va­ti fa­col­to­si che al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne adem­pio­no con­di­zio­ni com­pa­ra­bi­li a quel­le di cui all'ar­ti­co­lo 6;
c.
i pri­va­ti che han­no con­clu­so un con­trat­to di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le con un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za che ac­qui­si­sce per lo­ro con­to quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 1a Club di investimento

(art. 2 cpv. 2 lett. f LI­Col)

A pre­scin­de­re dal­la sua for­ma giu­ri­di­ca, un club di in­ve­sti­men­to de­ve adem­pie­re le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
i di­rit­ti dei so­ci de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti nel do­cu­men­to co­sti­tu­ti­vo de­ter­mi­nan­te per la for­ma giu­ri­di­ca pre­scel­ta;
b.
i so­ci o una par­te di es­si adot­ta­no le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to;
c.
i so­ci so­no re­go­lar­men­te in­for­ma­ti sul­lo sta­to de­gli in­ve­sti­men­ti;
d.
il nu­me­ro di so­ci non de­ve su­pe­ra­re le 20 per­so­ne.

1 Ori­gi­na­rio art. 1.

Art. 1b Gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale non assoggettati

(art. 2 cpv. 2 lett. h LI­Col)

1Per il cal­co­lo dei va­lo­ri so­glia dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li ge­sti­ti da ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ri 1 e 2 del­la leg­ge si ap­pli­ca­no i prin­ci­pi se­guen­ti:

a.
so­no con­si­de­ra­ti va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li ge­sti­ti tut­ti gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sviz­ze­ri ed este­ri ge­sti­ti dal­lo stes­so ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che li ge­sti­sca di­ret­ta­men­te o me­dian­te de­le­ga op­pu­re at­tra­ver­so una so­cie­tà al­la qua­le è vin­co­la­to:
1.
da una di­re­zio­ne omo­ge­nea,
2.
da un rap­por­to di con­trol­lo con­giun­to, o
3.
da una par­te­ci­pa­zio­ne im­por­tan­te di­ret­ta o in­di­ret­ta;
b.
il va­lo­re è cal­co­la­to, te­nu­to con­to di un even­tua­le ef­fet­to le­va, su ba­se al­me­no tri­me­stra­le;
c.
per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le co­sti­tui­ti più di 12 me­si pri­ma, il va­lo­re so­glia può es­se­re cal­co­la­to sul­la ba­se del va­lo­re me­dio dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li de­gli ul­ti­mi quat­tro tri­me­stri;
d.
il va­lo­re de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ro 2 del­la leg­ge è cal­co­la­to sul­la ba­se de­gli im­pe­gni all'in­ve­sti­men­to o del va­lo­re no­mi­na­le dei cor­ri­spon­den­ti con­te­ni­to­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi, sem­pre che gli in­ve­sti­men­ti al­la lo­ro ba­se non ab­bia­no un prez­zo ri­sul­tan­te dal­la ne­go­zia­zio­ne su un mer­ca­to re­go­la­men­ta­to.

2La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli con­cer­nen­ti il cal­co­lo dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e dell'ef­fet­to le­va di cui al ca­po­ver­so 1.

3Il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che su­pe­ra un va­lo­re so­glia di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ri 1 e 2 del­la leg­ge de­ve no­ti­fi­car­lo al­la FIN­MA en­tro die­ci gior­ni e pre­sen­tar­le una do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 e se­guen­ti en­tro 90 gior­ni.

4So­no con­si­de­ra­te so­cie­tà del grup­po im­pren­di­to­ria­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ro 3 del­la leg­ge, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, le im­pre­se di di­rit­to pub­bli­co o pri­va­to vin­co­la­te tra lo­ro da un'uni­tà eco­no­mi­ca.

5Le im­pre­se for­ma­no un'uni­tà eco­no­mi­ca se un'im­pre­sa par­te­ci­pa di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te con ol­tre la me­tà dei di­rit­ti di vo­to o del ca­pi­ta­le a un'al­tra im­pre­sa o se la do­mi­na in al­tro mo­do.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 1c Assoggettamento volontario

(art. 2 cpv. 2bis LI­Col)

1I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h del­la leg­ge pos­so­no pre­sen­ta­re al­la FIN­MA una do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 e se­guen­ti del­la leg­ge se:

a.
han­no se­de in Sviz­ze­ra; e
b.
il di­rit­to sviz­ze­ro o il di­rit­to este­ro ap­pli­ca­bi­le pre­ve­de che la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le può es­se­re de­le­ga­ta sol­tan­to a un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za.

2Es­si de­vo­no adem­pie­re le stes­se con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne ap­pli­ca­bi­li a un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sog­get­to ad au­to­riz­za­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 2 Società d'investimento

(art. 2 cpv. 3 LI­Col)

Le so­cie­tà d'in­ve­sti­men­to neo­co­sti­tui­te il cui pro­spet­to d'emis­sio­ne pre­ve­de la quo­ta­zio­ne a una bor­sa sviz­ze­ra so­no equi­pa­ra­te a so­cie­tà quo­ta­te in bor­sa, sem­pre che la quo­ta­zio­ne sia ef­fet­tua­ta en­tro un an­no.

Art. 3 Distribuzione

(art. 3 LI­Col)

1L'of­fer­ta e la pub­bli­ci­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le com­pren­de qual­sia­si ti­po di at­ti­vi­tà fi­na­liz­za­ta all'ac­qui­si­zio­ne di quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da par­te di un in­ve­sti­to­re.

2Su ri­chie­sta o su ini­zia­ti­va dell'in­ve­sti­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge, le in­for­ma­zio­ni so­no mes­se a di­spo­si­zio­ne o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ac­qui­si­ti se:

a.
le in­for­ma­zio­ni so­no for­ni­te o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ac­qui­si­ti nel qua­dro di con­trat­ti di con­su­len­za di cui al ca­po­ver­so 3;
b.
l'in­ve­sti­to­re, sen­za es­se­re sta­to in­fluen­za­to o con­tat­ta­to in pre­ce­den­za se­gna­ta­men­te dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, dal di­stri­bu­to­re o dal rap­pre­sen­tan­te, chie­de in­for­ma­zio­ni o ac­qui­si­sce quo­te di un de­ter­mi­na­to in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.

3Il con­trat­ti di con­su­len­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge so­no con­trat­ti:

a.
fi­na­liz­za­ti a un rap­por­to di con­su­len­za a ti­to­lo one­ro­so e a lun­go ter­mi­ne; e
b.
con­clu­si in for­ma scrit­ta con un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a del­la leg­ge o con un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le in­di­pen­den­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c del­la leg­ge.

4Le of­fer­te e la pub­bli­ci­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ri­ser­va­ti esclu­si­va­men­te agli in­ve­sti­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b del­la leg­ge non de­vo­no po­ter es­se­re con­sul­ta­te da­gli al­tri in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti e da­gli in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti.

5La pub­bli­ca­zio­ne di prez­zi, cor­si, va­lo­ri di in­ven­ta­rio e da­ti fi­sca­li da par­te di in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za non è con­si­de­ra­ta di­stri­bu­zio­ne sol­tan­to se es­sa non con­tie­ne in­di­ca­zio­ni di con­tat­to.

6I pia­ni di par­te­ci­pa­zio­ne del per­so­na­le di cui all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra e del­la leg­ge de­vo­no:

a.
rap­pre­sen­ta­re un in­ve­sti­men­to di­ret­to o in­di­ret­to nell'im­pre­sa del da­to­re di la­vo­ro o in un'al­tra im­pre­sa che, me­dian­te la mag­gio­ran­za dei vo­ti o in al­tro mo­do, rien­tra in una di­re­zio­ne omo­ge­nea con l'im­pre­sa del da­to­re di la­vo­ro (grup­po);
b.
es­se­re ri­vol­ti a col­la­bo­ra­to­ri:
1.
che al mo­men­to dell'of­fer­ta non so­no li­cen­zia­ti,
2.
per i qua­li il pia­no di par­te­ci­pa­zio­ne del per­so­na­le rap­pre­sen­ta una com­po­nen­te del­lo sti­pen­dio.

7Per i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti i ca­po­ver­si 4 e 5 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 4 Prodotti strutturati

(art. 5 LI­Col)

1Un pro­dot­to strut­tu­ra­to può es­se­re di­stri­bui­to in Sviz­ze­ra o dal­la Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti sol­tan­to se:

a.
è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a nu­me­ri 1-3 del­la leg­ge;
b.
è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a nu­me­ro 4 del­la leg­ge che ha una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra, sem­pre che il pro­dot­to strut­tu­ra­to non sia quo­ta­to a una bor­sa sviz­ze­ra che ga­ran­ti­sce la tra­spa­ren­za con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2 e all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.1

1bisSi con­si­de­ra­no as­si­cu­ra­zio­ne equi­va­len­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 e 1bis del­la leg­ge in par­ti­co­la­re:

a.
ogni as­si­cu­ra­zio­ne giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te in cui un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge di­chia­ra:
1.
di ri­spon­de­re de­gli ob­bli­ghi di pre­sta­zio­ne dell'emit­ten­te di un pro­dot­to strut­tu­ra­to,
2.
di do­ta­re fi­nan­zia­ria­men­te l'emit­ten­te in mo­do ta­le che que­sti pos­sa sod­di­sfa­re le pre­te­se de­gli in­ve­sti­to­ri; o
b.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne a fa­vo­re de­gli in­ve­sti­to­ri di una ga­ran­zia rea­le giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te de­te­nu­ta in Sviz­ze­ra.2

1terÈ con­si­de­ra­ta so­cie­tà vei­co­lo una per­so­na giu­ri­di­ca il cui sco­po esclu­si­vo è l'emis­sio­ne di pro­dot­ti strut­tu­ra­ti e i cui mez­zi pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti sol­tan­to nell'in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri.3

2Se un pro­dot­to strut­tu­ra­to non è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to ne de­ve fa­re espres­sa­men­te men­zio­ne.4

3Gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge con­cre­tiz­za­no i re­qui­si­ti po­sti al pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to in un re­go­la­men­to au­to­no­mo. Que­st'ul­ti­mo sot­to­stà all'ap­pro­va­zio­ne dell'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA).5

4L'ob­bli­go di al­le­sti­re un pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­ca­de se il pro­dot­to strut­tu­ra­to:

a.
è quo­ta­to a una bor­sa sviz­ze­ra che ga­ran­ti­sce la tra­spa­ren­za ai sen­si del ca­po­ver­so 2 e dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge; o
b.6
è di­stri­bui­to non in Sviz­ze­ra ma dal­la Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti e, sul­la ba­se di di­sci­pli­na­men­ti este­ri, è ga­ran­ti­ta la tra­spa­ren­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.

5Il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to prov­vi­so­rio de­ve se­gna­la­re co­me ta­li le in­for­ma­zio­ni a ca­rat­te­re uni­ca­men­te in­di­ca­ti­vo e ren­de­re at­ten­ti gli in­ve­sti­to­ri sul­la da­ta di pub­bli­ca­zio­ne del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­fi­ni­ti­vo. I re­qui­si­ti po­sti al pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to prov­vi­so­rio so­no ret­ti dal ca­po­ver­so 3.7


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Capitolo 2: Investimenti collettivi di capitale

Art. 5 Definizione di investimento collettivo di capitale

(art. 7 cpv. 3 e 4 LI­Col)

1So­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, i pa­tri­mo­ni ac­cu­mu­la­ti da al­me­no due in­ve­sti­to­ri in­di­pen­den­ti tra lo­ro in vi­sta del lo­ro in­ve­sti­men­to co­mu­ne e ge­sti­ti da ter­zi.

2Gli in­ve­sti­to­ri so­no in­di­pen­den­ti tra lo­ro se ac­cu­mu­la­no pa­tri­mo­ni ge­sti­ti le­gal­men­te e di fat­to in mo­do in­di­pen­den­te tra lo­ro.

3Per le so­cie­tà di uno stes­so grup­po im­pren­di­to­ria­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1b ca­po­ver­so 4, il re­qui­si­to dell'in­di­pen­den­za dei pa­tri­mo­ni se­con­do il ca­po­ver­so 2 non si ap­pli­ca.

4Il pa­tri­mo­nio di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le può es­se­re ac­cu­mu­la­to da un so­lo in­ve­sti­to­re (fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co) se si trat­ta di un in­ve­sti­to­re di cui all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b o c del­la leg­ge.

5La li­mi­ta­zio­ne del­la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri all'in­ve­sti­to­re di cui al ca­po­ver­so 4 è pub­bli­ca­ta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti di cui all'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 6 Investitori qualificati

(art. 10 cpv. 3bis e 3ter LI­Col)

1È con­si­de­ra­ta pri­va­to fa­col­to­so ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3bis del­la leg­ge ogni per­so­na fi­si­ca che al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le adem­pie una del­le con­di­zio­ni se­guen­ti:

a.
l'in­ve­sti­to­re di­mo­stra:
1.
sul­la ba­se del­la for­ma­zio­ne per­so­na­le e dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le op­pu­re di un'espe­rien­za com­pa­ra­bi­le nel set­to­re fi­nan­zia­rio, di di­spor­re del­le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per ca­pi­re i ri­schi de­gli in­ve­sti­men­ti, e
2.
di di­spor­re di un pa­tri­mo­nio di al­me­no 500 000 fran­chi;
b.
l'in­ve­sti­to­re con­fer­ma per scrit­to di di­spor­re di un pa­tri­mo­nio di al­me­no 5 mi­lio­ni di fran­chi sviz­ze­ri.

2Al pa­tri­mo­nio di cui al ca­po­ver­so 1 si ag­giun­go­no gli in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te di pro­prie­tà dell'in­ve­sti­to­re, se­gna­ta­men­te:

a.
ave­ri ban­ca­ri (a vi­sta o a ter­mi­ne);
b.
pa­tri­mo­ni am­mi­ni­stra­ti fi­du­cia­ria­men­te;
c.
va­lo­ri mo­bi­lia­ri (com­pre­si gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti);
d.
stru­men­ti de­ri­va­ti;
e.
me­tal­li pre­zio­si;
f.
as­si­cu­ra­zio­ni sul­la vi­ta con va­lo­re di ri­scat­to.

3Non so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri ai sen­si del ca­po­ver­so 2 se­gna­ta­men­te gli in­ve­sti­men­ti di­ret­ti in im­mo­bi­li e pre­te­se da as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li non­ché gli ave­ri del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.

4Il pa­tri­mo­nio di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b può com­pren­de­re va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li im­mo­bi­lia­ri per un mas­si­mo di 2 mi­lio­ni di fran­chi. I va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li im­mo­bi­lia­ri so­no com­pu­ta­ti al lo­ro va­lo­re net­to. Il va­lo­re net­to è cal­co­la­to sul­la ba­se del va­lo­re ve­na­le, de­dot­ti tut­ti i de­bi­ti gra­van­ti sull'im­mo­bi­le.

5L'in­ve­sti­to­re de­ve com­pro­va­re i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li di cui al ca­po­ver­so 1 al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 6a Dichiarazione scritta

(art. 10 cpv. 3bis e 3ter LI­Col)

1I pri­va­ti fa­col­to­si che vo­glio­no es­se­re con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3bis del­la leg­ge de­vo­no di­chia­rar­lo per scrit­to. Se è sta­ta crea­ta una strut­tu­ra di in­ve­sti­men­to pri­va­ta per una o più per­so­ne fa­col­to­se, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re con­se­gna­ta da una per­so­na re­spon­sa­bi­le del­la ge­stio­ne di ta­le strut­tu­ra, sem­pre che la fa­col­tà di prov­ve­de­re al­la con­se­gna le de­ri­vi dal­la strut­tu­ra.2

2L'in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio e il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le in­di­pen­den­te:

a.
in­for­ma­no gli in­ve­sti­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3ter del­la leg­ge che es­si so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti;
b.
spie­ga­no lo­ro i ri­schi che ne de­ri­va­no; e
c.
in­di­ca­no lo­ro la pos­si­bi­li­tà di di­chia­ra­re per scrit­to di non vo­le­re es­se­re con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).

Capitolo 3: Autorizzazione e approvazione

Sezione 1: In generale

Art. 7 Documenti di autorizzazione

(art. 13 e 14 LI­Col)

Chiun­que ri­chie­de un'au­to­riz­za­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13 del­la leg­ge de­ve sot­to­por­re i se­guen­ti do­cu­men­ti al­la FIN­MA:

a.
gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne nel ca­so del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV e del­la SI­CAF;
b.
il con­trat­to di so­cie­tà nel ca­so del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.
i per­ti­nen­ti do­cu­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi nel ca­so del ge­ren­te pa­tri­mo­nia­le, del rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri e del di­stri­bu­to­re.

Art. 8 Esenzione dall'obbligo dell'autorizzazione

(art. 13 cpv. 3 LI­Col)

1Chi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne in qua­li­tà di ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che, di com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si del­la leg­ge del 24 mar­zo 19953 sul­le bor­se o di isti­tu­to di as­si­cu­ra­zio­ne ai sen­si del­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20044 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i di­stri­bu­to­ri.5

1bisChi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne in qua­li­tà di di­re­zio­ne del fon­do è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, i di­stri­bu­to­ri e i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.6

2Chi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne qua­le ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i di­stri­bu­to­ri.7

3I rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri so­no esen­ta­ti dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i di­stri­bu­to­ri.8

4Gli agen­ti di isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne, che in vir­tù di un con­trat­to d'agen­zia so­no in­cor­po­ra­ti giu­ri­di­ca­men­te e di fat­to nell'or­ga­niz­za­zio­ne dell'isti­tu­to di as­si­cu­ra­zio­ne, non sot­to­stan­no all'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne ri­fe­ri­to ai di­stri­bu­to­ri. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 RS 952.0
3 RS 954.1
4 RS 961.01
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 9


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 10 Buona reputazione, gestione ineccepibile e qualifiche professionali

(art. 14 cpv. 1 lett. a LI­Col)

1Le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne de­vo­no es­se­re suf­fi­cien­te­men­te qua­li­fi­ca­te per l'at­ti­vi­tà pre­vi­sta dal pro­fi­lo del­la lo­ro for­ma­zio­ne, espe­rien­za e car­rie­ra at­tua­le.

2La FIN­MA sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni di com­pro­va del­la buo­na re­pu­ta­zio­ne, del­la ga­ran­zia di una ge­stio­ne inec­ce­pi­bi­le e del­le in­di­spen­sa­bi­li qua­li­fi­che spe­cia­li­sti­che.

3Nel­la va­lu­ta­zio­ne dei re­qui­si­ti, es­sa tie­ne con­to tra l'al­tro dell'at­ti­vi­tà pre­vi­sta pres­so il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne, non­ché del ti­po di in­ve­sti­men­ti pre­vi­sti.

4In ca­si mo­ti­va­ti, es­sa può de­ro­ga­re a que­sti re­qui­si­ti.

Art. 11 Persone che detengono una partecipazione qualificata

(art. 14 cpv. 1 lett. b e cpv. 3 LI­Col)

La FIN­MA sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni di com­pro­va del­la buo­na re­pu­ta­zio­ne del­le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta. Es­sa sta­bi­li­sce inol­tre le con­di­zio­ni at­te a com­pro­va­re che il lo­ro in­flus­so non può ri­per­cuo­ter­si ai dan­ni di un'at­ti­vi­tà com­mer­cia­le sa­na e pru­den­te.

Art. 12 Organizzazione d'esercizio

(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)

1La di­re­zio­ne de­ve es­se­re com­po­sta di al­me­no due per­so­ne. Que­ste ul­ti­me de­vo­no es­se­re do­mi­ci­lia­te in una lo­ca­li­tà dal­la qua­le pos­so­no eser­ci­ta­re la lo­ro at­ti­vi­tà di­ri­gen­zia­le in mo­do ef­fet­ti­vo e re­spon­sa­bi­le.

2Le per­so­ne con di­rit­to di fir­ma per con­to del ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no fir­ma­re col­let­ti­va­men­te a due.

3Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve fis­sa­re la sua or­ga­niz­za­zio­ne in un ap­po­si­to re­go­la­men­to.1

4 Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.

5La FIN­MA può esi­ge­re una re­vi­sio­ne in­ter­na, sem­pre che il vo­lu­me e il ti­po dell'at­ti­vi­tà la ren­da­no ne­ces­sa­ria.

6Es­sa può, in ca­si mo­ti­va­ti, con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 12a Gestione dei rischi, sistema interno di controllo e conformità

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve ga­ran­ti­re una ge­stio­ne dei ri­schi con­for­me e ade­gua­ta, un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e una con­for­mi­tà (com­plian­ce) che com­pren­do­no l'in­te­ra ge­stio­ne de­gli af­fa­ri.

2La ge­stio­ne dei ri­schi de­ve es­se­re or­ga­niz­za­ta in mo­do ta­le che tut­ti i ri­schi es­sen­zia­li pos­sa­no es­se­re ac­cer­ta­ti, va­lu­ta­ti, ge­sti­ti e sor­ve­glia­ti in mo­do suf­fi­cien­te.

3Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne se­pa­ra le fun­zio­ni del­la ge­stio­ne dei ri­schi, del si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo e del­la con­for­mi­tà in mo­do fun­zio­na­le e ge­rar­chi­co dal­le uni­tà ope­ra­ti­ve, in par­ti­co­la­re dal­la fun­zio­ne del­le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to (ge­stio­ne del por­ta­fo­glio).

4In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 13 Garanzie finanziarie

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

So­no da­te suf­fi­cien­ti ga­ran­zie fi­nan­zia­rie se il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne os­ser­va le per­ti­nen­ti di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il ca­pi­ta­le mi­ni­mo o il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo.

Art. 13a Documenti degli investimenti collettivi di capitale esteri

(art. 15 cpv. 1 lett. e LI­Col)

Per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti per ap­pro­va­zio­ne i se­guen­ti do­cu­men­ti:

a.
il pro­spet­to;
b.
il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to o le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri;
c.
il con­trat­to col­let­ti­vo di in­ve­sti­men­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le con­trat­tua­li;
d.
lo sta­tu­to e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o il con­trat­to di so­cie­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le or­ga­niz­za­ti se­con­do il di­rit­to so­cie­ta­rio;
e.
al­tri do­cu­men­ti che sa­reb­be­ro ne­ces­sa­ri per un'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do il di­rit­to este­ro ap­pli­ca­bi­le e che cor­ri­spon­do­no a quel­li ne­ces­sa­ri per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sviz­ze­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 14 Cambiamento di organizzazione e modifiche dei documenti

(art. 16 LI­Col)

1Cam­bia­men­ti nell'or­ga­niz­za­zio­ne ne­ces­si­ta­no di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA. Al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti i do­cu­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 7.

2Le mo­di­fi­che di do­cu­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste al­la FIN­MA per ap­pro­va­zio­ne, ad ec­ce­zio­ne:

a.
dei cor­ri­spon­den­ti do­cu­men­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
b.
del­la mo­di­fi­ca dell'am­mon­ta­re del ca­pi­ta­le ac­co­man­da­to pre­vi­sto nel con­trat­to del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.1
del­le mo­di­fi­che dei do­cu­men­ti sog­get­ti all'ob­bli­go di ap­pro­va­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro che con­cer­no­no esclu­si­va­men­te di­spo­si­zio­ni su re­stri­zio­ni di ven­di­ta e di di­stri­bu­zio­ne e che so­no ne­ces­sa­ri nel qua­dro di leg­gi este­re, trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li, con­ven­zio­ni in­ter­sta­ta­li o di di­rit­to in ma­te­ria di vi­gi­lan­za e si­mi­li.

1 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 15 Obblighi di comunicazione

(art. 16 LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne, ec­cet­tua­ta la ban­ca de­po­si­ta­ria, co­mu­ni­ca­no:

a.
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne;
b.
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne e la ga­ran­zia di una ge­stio­ne inec­ce­pi­bi­le da par­te del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne, se­gna­ta­men­te l'av­vio di un pro­ce­di­men­to pe­na­le nei lo­ro con­fron­ti;
c.
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, ad ec­ce­zio­ne de­gli azio­ni­sti del­la SI­CAV e de­gli ac­co­man­dan­ti del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, se­gna­ta­men­te l'av­vio di pro­ce­di­men­ti pe­na­li nei lo­ro con­fron­ti;
e.
i fat­ti che pre­giu­di­ca­no una sa­na e pru­den­te at­ti­vi­tà com­mer­cia­le dei ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne a cau­sa dell'in­flus­so del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te;
f.
i cam­bia­men­ti con­cer­nen­ti le ga­ran­zie fi­nan­zia­rie (art. 13), in par­ti­co­la­re il man­ca­to adem­pi­men­to del­le esi­gen­ze mi­ni­me.

2La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca il cam­bia­men­to del­le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca di de­po­si­to (art. 72 cpv. 2 LI­Col).

3De­vo­no inol­tre es­se­re co­mu­ni­ca­te le mo­di­fi­che del pro­spet­to, del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to o del­le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri di un fon­do di in­ve­sti­men­to, di una SI­CAV, di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, non­ché di una SI­CAF.1

4I rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che non ven­go­no di­stri­bui­ti esclu­si­va­men­te a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti de­vo­no co­mu­ni­ca­re:2

a.3
le mi­su­re adot­ta­te da un'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za nei con­fron­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, se­gna­ta­men­te il ri­ti­ro dell'ap­pro­va­zio­ne;
b.4
la mo­di­fi­ca dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13a;
c.5
...

5La co­mu­ni­ca­zio­ne de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta sen­za in­du­gio al­la FIN­MA. Que­st'ul­ti­ma con­sta­ta la con­for­mi­tà al­la leg­ge.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
5 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 16 Condizioni della procedura semplificata di approvazione

(art. 17 LI­Col)

1La pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta di ap­pro­va­zio­ne può es­se­re ap­pli­ca­ta sol­tan­to se il re­go­la­men­to del fon­do è con­for­me a:

a.
un mo­del­lo che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me stan­dard mi­ni­mo, qua­li i mo­del­li di re­go­la­men­to e di pro­spet­to di un'or­ga­niz­za­zio­ne set­to­ria­le; op­pu­re
b.
uno stan­dard che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me vin­co­lan­te nei con­fron­ti del sin­go­lo ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne.

2La FIN­MA con­fer­ma al ri­chie­den­te il ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

3Se so­no ne­ces­sa­rie ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni per va­lu­ta­re la ri­chie­sta, la FIN­MA può in­ti­mar­ne la pre­sen­ta­zio­ne suc­ces­si­va al ri­chie­den­te.

Art. 17 Termini nella procedura semplificata di approvazione

(art. 17 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti so­no con­si­de­ra­ti ap­pro­va­ti al­la sca­den­za dei se­guen­ti ter­mi­ni:

a.
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
b.
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

2La FIN­MA ap­pro­va gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti ri­vol­ti al pub­bli­co al più tar­di en­tro i se­guen­ti ter­mi­ni:

a.
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
b.
fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: do­po sei set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
c.
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po ot­to set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

3Il ter­mi­ne de­cor­re a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

4Se la FIN­MA esi­ge ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni, il ter­mi­ne è pro­ro­ga­to dal mo­men­to dell'in­ti­ma­zio­ne fi­no a quel­lo del ri­ce­vi­men­to del­le in­for­ma­zio­ni da par­te del­la FIN­MA.

Art. 18 Modifica successiva dei documenti

(art. 17 LI­Col)

1La FIN­MA può esi­ge­re una mo­di­fi­ca suc­ces­si­va dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti en­tro tre me­si do­po l'ap­pro­va­zio­ne sem­pli­fi­ca­ta.

2Gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re:

a.
pre­via­men­te edot­ti del­la pos­si­bi­li­tà di una mo­di­fi­ca;
b.
in­for­ma­ti ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in me­ri­to al­le mo­di­fi­che suc­ces­si­ve.

Sezione 2: Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto svizzero

Art. 19 Capitale minimo e prestazione di garanzia

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

1Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no esclu­si­va­men­te com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­si 1, 2 e 3 let­te­re b-d del­la leg­ge de­ve am­mon­ta­re a 200 000 fran­chi ed es­se­re ver­sa­to in con­tan­ti.

2Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che ef­fet­tua­no at­ti­vi­tà del fon­do per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 3 let­te­ra a del­la leg­ge de­ve am­mon­ta­re a 500 000 fran­chi ed es­se­re ver­sa­to in con­tan­ti.

3La FIN­MA può con­sen­ti­re al­le so­cie­tà di per­so­ne di de­po­si­ta­re, al po­sto del ca­pi­ta­le mi­ni­mo, una ga­ran­zia, se­gna­ta­men­te una ga­ran­zia ban­ca­ria o un con­fe­ri­men­to in con­tan­ti, su un con­to ban­ca­rio bloc­ca­to, cor­ri­spon­den­te al ca­pi­ta­le mi­ni­mo di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2.

4In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può fis­sa­re un im­por­to mi­ni­mo di­ver­so.

5Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo va man­te­nu­to du­re­vol­men­te.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 20 Elementi del capitale

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)1

1Nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de al ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne men­tre, nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, al ca­pi­ta­le so­cia­le.

2Nel ca­so del­le so­cie­tà di per­so­ne, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de:2

a.
ai con­ti di ca­pi­ta­le;
b.
al­le ac­co­man­di­te; e
c.
agli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.

3I con­ti di ca­pi­ta­le e gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li pos­so­no es­se­re som­ma­ti al ca­pi­ta­le sol­tan­to se da una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta ir­re­vo­ca­bi­le de­po­si­ta­ta pres­so una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta ri­sul­ta che:3

a.
ta­li ave­ri so­no col­lo­ca­ti nel ran­go suc­ces­si­vo ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, fal­li­men­to o pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria; e
b.
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le si è im­pe­gna­to a:4
1.
non com­pu­tar­li con cre­di­ti pro­pri, né a ga­ran­tir­li con va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pro­pri;
2.
non ri­dur­re, sen­za il con­sen­so pre­li­mi­na­re del­la so­cie­tà di au­dit, nes­su­no de­gli ele­men­ti di ca­pi­ta­le di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a e c in mo­do ta­le che il ca­pi­ta­le mi­ni­mo non sia ri­spet­ta­to.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 21 Entità dei mezzi propri

1I mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri am­mon­ta­no:

a.
al­lo 0,02 per cen­to del­la par­te del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le la qua­le ec­ce­de i 250 mi­lio­ni di fran­chi;
b.
co­stan­te­men­te ad al­me­no un quar­to dei co­sti fis­si dell'ul­ti­mo con­to an­nua­le; e
c.
al mas­si­mo a 20 mi­lio­ni di fran­chi.

2Si con­si­de­ra­no co­sti fis­si:

a.
le spe­se di per­so­na­le;
b.
le spe­se ma­te­ria­li per l'eser­ci­zio;
c.
gli am­mor­ta­men­ti sul ca­pi­ta­le im­mo­bi­liz­za­to;
d.
le spe­se per le cor­re­zio­ni di va­lo­re, gli ac­can­to­na­men­ti e le per­di­te.

3I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no inol­tre:

a.
de­te­ne­re mez­zi pro­pri sup­ple­men­ta­ri pa­ri al­lo 0,01 per cen­to del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le; o
b.
con­clu­de­re un'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

4La quo­ta di spe­se di per­so­na­le che di­pen­de esclu­si­va­men­te dall'an­da­men­to de­gli af­fa­ri o sul­la qua­le non esi­ste al­cu­na pre­te­sa le­ga­le de­ve es­se­re de­dot­ta nel qua­dro del ca­po­ver­so 2 let­te­ra a.

5I mez­zi pro­pri pre­scrit­ti de­vo­no es­se­re man­te­nu­ti du­re­vol­men­te.

6I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.

7In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­ce­de­re age­vo­la­zio­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 22 Mezzi propri computabili

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

1Le per­so­ne giu­ri­di­che pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:

a.
il ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne ver­sa­to nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni e il ca­pi­ta­le so­cia­le nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta;
b.
le ri­ser­ve le­ga­li e le al­tre ri­ser­ve;
c.
il ri­por­to dell'uti­le;
d.
l'uti­le dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te do­po de­du­zio­ne del­la quo­ta sti­ma­ta di ri­par­ti­zio­ne de­gli uti­li, sem­pre che sia di­spo­ni­bi­le un qua­dro glo­ba­le a fi­ni di con­trol­lo del­la chiu­su­ra in­ter­me­dia con un con­to eco­no­mi­co com­ple­to;
e.
le ri­ser­ve ta­ci­te, sem­pre che sia­no ver­sa­te su un con­to spe­cia­le e con­trad­di­stin­te qua­li mez­zi pro­pri. La lo­ro com­pu­ta­bi­li­tà va con­fer­ma­ta nel rap­por­to di au­dit1.

2Le so­cie­tà di per­so­ne pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:2

a.
i con­ti di ca­pi­ta­le;
b.
le ac­co­man­di­te;
c.
le ga­ran­zie ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2;
d.
gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li, se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 3.

3I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no inol­tre com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri i mu­tui lo­ro con­ces­si, com­pre­si mu­tui ob­bli­ga­zio­na­ri con una sca­den­za di al­me­no cin­que an­ni, se da una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta ir­re­vo­ca­bi­le de­po­si­ta­ta pres­so una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta ri­sul­ta che:3

a.
ta­li mu­tui so­no col­lo­ca­ti nel ran­go suc­ces­si­vo ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, fal­li­men­to o pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria; ed
b.
es­si si so­no im­pe­gna­ti a non com­pu­tar­li con cre­di­ti pro­pri, né a ga­ran­tir­li con va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pro­pri.

4I mez­zi pro­pri ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 2 de­vo­no cor­ri­spon­de­re al­me­no al 50 per cen­to dei mez­zi pro­pri com­ples­si­vi ne­ces­sa­ri.


1 Nuo­va espr. giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).

Art. 23 Deduzioni nel calcolo dei mezzi propri

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

Nel cal­co­lo dei mez­zi pro­pri van­no de­dot­ti:

a.
il ri­por­to del­la per­di­ta e la per­di­ta dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
b.
il fab­bi­so­gno non co­per­to di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­to dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
c.
il 20 per cen­to all'an­no del va­lo­re no­mi­na­le ini­zia­le per mu­tui ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 3 per gli ul­ti­mi cin­que an­ni pre­ce­den­ti il rim­bor­so;
d.
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne, co­me pu­re il good­will), tran­ne il soft­ware;
e.
nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, le azio­ni del­la so­cie­tà da es­se de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
f.
nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, le quo­te so­cia­li da es­sa de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
g.
il va­lo­re con­ta­bi­le del­le par­te­ci­pa­zio­ni, sem­pre che non vi sia sta­to un con­so­li­da­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 29.

Art. 24 Delimitazione del settore di attività

(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)1

1I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no de­li­mi­ta­re esat­ta­men­te il lo­ro set­to­re di at­ti­vi­tà dal pro­fi­lo ma­te­ria­le e geo­gra­fi­co ne­gli sta­tu­ti, nei con­trat­ti di so­cie­tà o nei re­go­la­men­ti di or­ga­niz­za­zio­ne.2

2Se in­ten­do­no eser­ci­ta­re una fi­lia­le, una suc­cur­sa­le o una rap­pre­sen­tan­za all'este­ro, i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ni­sco­no al­la FIN­MA tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la va­lu­ta­zio­ne dei com­pi­ti, se­gna­ta­men­te:3

a.
il no­me e l'in­di­riz­zo del­la fi­lia­le, del­la suc­cur­sa­le o del­la rap­pre­sen­tan­za;
b.
il no­me del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne;
c.
la so­cie­tà di au­dit4;
d.
il no­me e l'in­di­riz­zo dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del­lo Sta­to este­ro di se­de o do­mi­ci­lio.

3Es­si co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA tut­te le mo­di­fi­che im­por­tan­ti in­ter­ve­nu­te nel­le lo­ro fi­lia­li, suc­cur­sa­li o rap­pre­sen­tan­ze all'este­ro.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­va espr. giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 24a Compiti

(art. 18a LI­Col)

I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no, ol­tre ai com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 18a del­la leg­ge, for­ni­re se­gna­ta­men­te pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ed eser­ci­ta­re at­ti­vi­tà am­mi­ni­stra­ti­ve qua­li l'ac­cet­ta­zio­ne e la tra­smis­sio­ne di man­da­ti, a no­me e per con­to di clien­ti, che han­no per og­get­to stru­men­ti fi­nan­zia­ri.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 25 Convenzione

(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)

I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no con­clu­de­re con la lo­ro clien­te­la una con­ven­zio­ne scrit­ta che di­sci­pli­na i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi del­le par­ti, non­ché gli al­tri pun­ti im­por­tan­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 26 Delega di compiti

(art. 18b LI­Col)

I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che si oc­cu­pa­no del­la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio e del­la ge­stio­ne dei ri­schi per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le non pos­so­no de­le­ga­re ta­li com­pi­ti ad al­tre im­pre­se i cui in­te­res­si pos­so­no col­li­de­re con quel­li de­gli in­ve­sti­to­ri o del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 27 Direttive di organizzazioni settoriali

(art. 14 cpv. 2 LI­Col)

La FIN­MA può su­bor­di­na­re la con­ces­sio­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne al­la ga­ran­zia dell'os­ser­van­za da par­te dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le del­le nor­me di com­por­ta­men­to ema­na­te da or­ga­niz­za­zio­ni set­to­ria­li.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 28 Rendiconto

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Ai ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2.3

2Se i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­stan­no a spe­cia­li pre­scri­zio­ni le­ga­li in ma­te­ria di ren­di­con­to più se­ve­re, que­ste ul­ti­me so­no pre­mi­nen­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 RS 220
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. 2 all'O del 30 apr. 2014 sul­le ban­che, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1269).

Art. 29


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Sezione 2a: Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto estero

Art. 29a Gestori patrimoniali esteri di investimenti collettivi di capitale

(art. 18 cpv. 1 lett. c LI­Col)

1So­no con­si­de­ra­te ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li este­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le tut­te le im­pre­se or­ga­niz­za­te se­con­do il di­rit­to este­ro che:

a.
pos­sie­do­no all'este­ro un'au­to­riz­za­zio­ne qua­le ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
b.
nel­la dit­ta, nel­la de­si­gna­zio­ne del­lo sco­po so­cia­le o nei do­cu­men­ti com­mer­cia­li uti­liz­za­no il ter­mi­ne «ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le» o un'espres­sio­ne che in­di­ca l'eser­ci­zio del­la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le; o
c.
eser­ci­ta­no la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi.

2Se la di­re­zio­ne ef­fet­ti­va si tro­va in Sviz­ze­ra o se i suoi af­fa­ri si svol­go­no es­sen­zial­men­te o pre­va­len­te­men­te in Sviz­ze­ra o a par­ti­re dal­la Sviz­ze­ra, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re or­ga­niz­za­to se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro. Inol­tre sot­to­stà al­le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li sviz­ze­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

Art. 29b Obbligo e condizioni di autorizzazione

(art. 2 cpv. 1 lett. c, 13 cpv. 2 lett. f, 14 e 18 LI­Col)

1Un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA se oc­cu­pa in Sviz­ze­ra per­so­ne che eser­ci­ta­no per es­so a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le e per­ma­nen­te, in Sviz­ze­ra o a par­ti­re dal­la Sviz­ze­ra, la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi (suc­cur­sa­le).

2La FIN­MA ri­la­scia al ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le un'au­to­riz­za­zio­ne per l'isti­tu­zio­ne di una suc­cur­sa­le se:

a.
es­so di­spo­ne di un'or­ga­niz­za­zio­ne ap­pro­pria­ta, di suf­fi­cien­ti mez­zi fi­nan­zia­ri e di per­so­na­le qua­li­fi­ca­to per ge­sti­re una suc­cur­sa­le in Sviz­ze­ra;
b.
es­so è sog­get­to a una vi­gi­lan­za ade­gua­ta che in­clu­de la suc­cur­sa­le;
c.
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za non sol­le­va­no obie­zio­ni cir­ca l'isti­tu­zio­ne di una suc­cur­sa­le;
d.
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za han­no con­clu­so con la FIN­MA un ac­cor­do sul­la col­la­bo­ra­zio­ne e lo scam­bio di in­for­ma­zio­ni;
e.
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za si im­pe­gna­no a co­mu­ni­ca­re sen­za in­du­gio al­la FIN­MA l'in­sor­ge­re di av­ve­ni­men­ti che po­treb­be­ro se­ria­men­te pre­giu­di­ca­re gli in­te­res­si dei clien­ti, i lo­ro va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro;
f.
la suc­cur­sa­le adem­pie le con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­si 1 let­te­re a-c e 2 del­la leg­ge non­ché di cui agli ar­ti­co­li 10 e se­guen­ti del­la pre­sen­te or­di­nan­za e di­spo­ne di un re­go­la­men­to che de­fi­ni­sce esat­ta­men­te il suo cam­po d'at­ti­vi­tà e che pre­ve­de un'or­ga­niz­za­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va cor­ri­spon­den­te a que­sta at­ti­vi­tà; e
g.
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ni­sce la pro­va che la dit­ta del­la suc­cur­sa­le può es­se­re iscrit­ta nel re­gi­stro di com­mer­cio.

3Se il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le fa par­te di un grup­po ope­ran­te nel set­to­re fi­nan­zia­rio, la FIN­MA, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, può su­bor­di­na­re l'au­to­riz­za­zio­ne al­la con­di­zio­ne che es­so sia sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za ade­gua­ta e con­so­li­da­ta da par­te del­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za.

4La FIN­MA può ob­bli­ga­re la suc­cur­sa­le a for­ni­re una ga­ran­zia qua­lo­ra la pro­te­zio­ne dei clien­ti lo ri­chie­da.

5Il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le può iscri­ve­re la suc­cur­sa­le nel re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to do­po aver ri­ce­vu­to dal­la FIN­MA l'au­to­riz­za­zio­ne per la sua isti­tu­zio­ne.

Art. 29c Succursali multiple

(art. 18 cpv. 1 lett. c LI­Col)

1Se isti­tui­sce più suc­cur­sa­li in Sviz­ze­ra, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve:

a.
ri­chie­de­re l'au­to­riz­za­zio­ne per ognu­na di es­se;
b.
de­si­gna­re una del­le suc­cur­sa­li qua­le re­spon­sa­bi­le del­le re­la­zio­ni con la FIN­MA.

2Le suc­cur­sa­li de­vo­no adem­pie­re in co­mu­ne le con­di­zio­ni del­la leg­ge e del­la pre­sen­te or­di­nan­za. Un so­lo rap­por­to di au­dit è suf­fi­cien­te.

Art. 29d Conto annuale e chiusure intermedie della succursale

1La suc­cur­sa­le può al­le­sti­re il suo con­to an­nua­le e le sue chiu­su­re in­ter­me­die se­con­do le pre­scri­zio­ni ap­pli­ca­bi­li al ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, sem­pre che sod­di­sfi­no gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li in ma­te­ria di ren­di­con­to.

2I cre­di­ti e gli im­pe­gni de­vo­no es­se­re espo­sti se­pa­ra­ta­men­te:

a.
nei con­fron­ti del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
b.
nei con­fron­ti di im­pre­se o so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri at­ti­ve nel set­to­re fi­nan­zia­rio, se:
1.
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ma con es­se un'uni­tà eco­no­mi­ca, o
2.
si de­ve sup­por­re che il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è le­gal­men­te o di fat­to te­nu­to a so­ste­ne­re si­mi­li im­pre­se.

3Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca an­che al­le ope­ra­zio­ni fuo­ri bi­lan­cio.

4La suc­cur­sa­le tra­smet­te il suo con­to an­nua­le e le chiu­su­re in­ter­me­die al­la FIN­MA. La pub­bli­ca­zio­ne non è ri­chie­sta.

Art. 29e Rapporto di audit

1La so­cie­tà di au­dit re­di­ge il suo rap­por­to in una lin­gua uf­fi­cia­le sviz­ze­ra e lo con­se­gna al­la FIN­MA. Una co­pia va re­ca­pi­ta­ta al di­ret­to­re re­spon­sa­bi­le del­la suc­cur­sa­le.

2La suc­cur­sa­le tra­smet­te una co­pia del rap­por­to di au­dit all'or­ga­no del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le com­pe­ten­te per l'at­ti­vi­tà del­la suc­cur­sa­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).

Art. 29f Dissoluzione di una succursale

Pri­ma di pro­ce­de­re al­la dis­so­lu­zio­ne di una suc­cur­sa­le, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ri­chie­de l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA.

Sezione 3: Condizioni di autorizzazione per i distributori

Art. 30 Condizioni di autorizzazione

(art. 3 e 19 cpv. 2 LI­Col)

1La FIN­MA ri­la­scia al­le per­so­ne fi­si­che che in­ten­do­no di­stri­bui­re quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le la re­la­ti­va au­to­riz­za­zio­ne se es­se pos­so­no at­te­sta­re:1

a.
la con­clu­sio­ne di un'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le di al­me­no 250 000 fran­chi, ade­gua­ta al­la lo­ro at­ti­vi­tà, che com­pren­da la lo­ro at­ti­vi­tà di di­stri­bu­to­ri, op­pu­re il de­po­si­to di un'ade­gua­ta cau­zio­ne di pa­ri en­ti­tà;
b.
mo­da­li­tà di di­stri­bu­zio­ne am­mes­se; e
c.
un con­trat­to scrit­to di di­stri­bu­zio­ne con la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV, la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le o la SI­CAF, ri­spet­ti­va­men­te con il rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, nel qua­le è espres­sa­men­te vie­ta­ta l'ac­cet­ta­zio­ne di pa­ga­men­ti per l'ac­qui­sto di quo­te.

2Es­sa ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne a per­so­ne giu­ri­di­che e so­cie­tà di per­so­ne do­ta­te di ca­pa­ci­tà giu­ri­di­ca se es­se o le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la di­re­zio­ne adem­pio­no le con­di­zio­ni del ca­po­ver­so 1.

3Es­sa può inol­tre su­bor­di­na­re l'au­to­riz­za­zio­ne all'as­sog­get­ta­men­to del di­stri­bu­to­re al­le cor­ri­spon­den­ti di­ret­ti­ve di un'or­ga­niz­za­zio­ne set­to­ria­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 30a Distribuzione da parte di intermediari finanziari

(art. 19 cpv. 1bis LI­Col)

1Un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio può di­stri­bui­re in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti in Sviz­ze­ra se nel suo Sta­to di se­de è au­to­riz­za­to a di­stri­bui­re in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e se con­clu­de un con­trat­to scrit­to di di­stri­bu­zio­ne con un rap­pre­sen­tan­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 131a al qua­le è ap­pli­ca­bi­le il di­rit­to sviz­ze­ro.

2Il con­trat­to di di­stri­bu­zio­ne ob­bli­ga l'in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio a uti­liz­za­re esclu­si­va­men­te do­cu­men­ti del fon­do che in­di­ca­no il rap­pre­sen­tan­te, l'uf­fi­cio di pa­ga­men­to e il fo­ro.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Capitolo 4: Norme di comportamento

Art. 31 Obbligo di fedeltà

(art. 20 cpv. 1 lett. a LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne e i lo­ro in­ca­ri­ca­ti pos­so­no ac­qui­sta­re in­ve­sti­men­ti per pro­prio con­to da in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sol­tan­to a prez­zi di mer­ca­to e alie­na­re lo­ro in­ve­sti­men­ti pro­ve­nien­ti dal pro­prio in­ven­ta­rio sol­tan­to a prez­zi di mer­ca­to.

2Es­si de­vo­no ri­nun­cia­re al­le in­den­ni­tà che spet­ta­no lo­ro in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do, del con­trat­to di so­cie­tà, del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o del con­trat­to di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le per le pre­sta­zio­ni de­le­ga­te a ter­zi, sem­pre che ta­li in­den­ni­tà non ven­ga­no uti­liz­za­te per pa­ga­re le pre­sta­zio­ni di ter­zi.

3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti co­sti se gli in­ve­sti­men­ti di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne o a un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.

4I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne non pos­so­no ri­scuo­te­re com­mis­sio­ni di emis­sio­ne o di ri­scat­to se ac­qui­sta­no fon­di stra­te­gi­ci che:

a.
ge­sti­sco­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te; o
b.
so­no ge­sti­ti da una so­cie­tà al­la qua­le so­no le­ga­ti da:
1.
una ge­stio­ne co­mu­ne,
2.
un con­trol­lo, o
3.
un'im­por­tan­te par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta o in­di­ret­ta.1

5Per la ri­scos­sio­ne di una com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per gli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci ai sen­si del ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4.2

6L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­sci­pli­na i det­ta­gli. Es­sa può di­chia­ra­re ap­pli­ca­bi­li i ca­po­ver­si 4 e 5 an­che per al­tri pro­dot­ti.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).

Art. 32 Speciale obbligo di fedeltà nel caso di investimenti immobiliari

(art. 20 cpv. 1 lett. a, 21 cpv. 3 e 63 LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne cal­co­la­no, esclu­si­va­men­te se­con­do i prez­zi usua­li del ra­mo, gli ono­ra­ri del­le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che che so­no lo­ro vi­ci­ne e che col­la­bo­ra­no per con­to dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le al­la pro­get­ta­zio­ne, co­stru­zio­ne, com­pe­ra o ven­di­ta di og­get­ti edi­li­zi.

2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me ve­ri­fi­ca il con­teg­gio de­gli ono­ra­ri pri­ma del­la lo­ro li­qui­da­zio­ne e fa even­tual­men­te rap­por­to ai ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne e al­la so­cie­tà di au­dit.

3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te ri­mu­ne­ra­zio­ni per pre­sta­zio­ni di com­pra­ven­di­ta se gli in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne o di un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.

4Le pre­sta­zio­ni del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai mem­bri del­la lo­ro ge­stio­ne, al­la di­re­zio­ne e al per­so­na­le de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te sul­le ri­mu­ne­ra­zio­ni al­le qua­li han­no di­rit­to la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do.

Art. 32a Deroghe al divieto di concludere negozi con persone vicine

(art. 63 cpv. 3 e 4 LI­Col)

1In sin­go­li ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può, in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge, con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne di cui all'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge se:

a.
que­sta pos­si­bi­li­tà è pre­vi­sta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le;
b.
la de­ro­ga è nell'in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri;
c.
ol­tre al­la sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me del fon­do im­mo­bi­lia­re, un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se­con­do l'ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, in­di­pen­den­te da que­sti ul­ti­mi o dai lo­ro da­to­ri di la­vo­ro e dal­la di­re­zio­ne del fon­do o dal­la SI­CAV non­ché dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria del fon­do im­mo­bi­lia­re, con­fer­ma la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta del va­lo­re im­mo­bi­lia­re e del co­sto del­le ope­ra­zio­ni.

2Con­clu­sa l'ope­ra­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV re­di­ge un rap­por­to con­te­nen­te:

a.
in­di­ca­zio­ni sui sin­go­li va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri as­sun­ti o tra­sfe­ri­ti e sul lo­ro va­lo­re il gior­no de­ter­mi­nan­te dell'as­sun­zio­ne o del­la ces­sio­ne;
b.
i rap­por­ti di sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
c.
il rap­por­to sul­la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta re­dat­to dal pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra c.

3La so­cie­tà di au­dit con­fer­ma al­la di­re­zio­ne del fon­do o al­la SI­CAV, nel qua­dro del­la sua ve­ri­fi­ca, il ri­spet­to del­lo spe­cia­le ob­bli­go di fe­del­tà nel ca­so di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri.

4Nel rap­por­to an­nua­le dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no men­zio­na­ti i ne­go­zi au­to­riz­za­ti con per­so­ne vi­ci­ne.

5Per i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri su cui la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV o per­so­ne ad es­se vi­ci­ne han­no fat­to ese­gui­re pro­get­ti edi­li­zi, la FIN­MA non può con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 32b Conflitti di interessi

(art. 20 cpv. 1 lett. a LI­Col)

I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no adot­ta­re mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve e am­mi­ni­stra­ti­ve ef­fi­ca­ci vol­te ad ac­cer­ta­re, im­pe­di­re, com­por­re e sor­ve­glia­re con­flit­ti di in­te­res­si al­lo sco­po di evi­ta­re che que­sti pre­giu­di­chi­no gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri. I con­flit­ti di in­te­res­si che non pos­so­no es­se­re evi­ta­ti de­vo­no es­se­re di­chia­ra­ti agli in­ve­sti­to­ri.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 33 Obbligo di diligenza

(art. 20 cpv. 1 lett. b LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne prov­ve­do­no a un'ef­fi­ca­ce se­pa­ra­zio­ne del­le at­ti­vi­tà de­ci­sio­na­le (ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le), ope­ra­ti­va (com­mer­cio e svol­gi­men­to del­le ope­ra­zio­ni) e am­mi­ni­stra­ti­va.

2In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni od or­di­na­re la se­pa­ra­zio­ne di al­tre fun­zio­ni.

Art. 34 Obbligo di informazione

(art. 20 cpv. 1 lett. c e 23 LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne av­ver­to­no gli in­ve­sti­to­ri in par­ti­co­la­re dei ri­schi le­ga­ti a un de­ter­mi­na­to ti­po d'in­ve­sti­men­to.

2Es­si pub­bli­ca­no tut­ti i co­sti che ri­sul­ta­no dall'emis­sio­ne e dal ri­scat­to del­le quo­te e dal­la ge­stio­ne dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. Es­si in­di­ca­no inol­tre l'uti­liz­za­zio­ne del­la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e la ri­scos­sio­ne di un'even­tua­le com­mis­sio­ne in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to (Per­for­man­ce Fee).

2bisL'ob­bli­go di in­for­ma­zio­ne con­cer­nen­te le in­den­ni­tà di di­stri­bu­zio­ne com­pren­de il ti­po e l'en­ti­tà di tut­te le com­mis­sio­ni e gli al­tri van­tag­gi pe­cu­nia­ri con cui l'at­ti­vi­tà del di­stri­bu­to­re de­ve es­se­re in­den­niz­za­ta.1

3Nell'eser­ci­zio dei di­rit­ti dei so­ci e dei di­rit­ti dei cre­di­to­ri, es­si ga­ran­ti­sco­no una tra­spa­ren­za che con­sen­ta agli in­ve­sti­to­ri di ri­co­strui­re l'eser­ci­zio di ta­li di­rit­ti.

4La di­re­zio­ne del fon­do e i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che ac­qui­si­sco­no per i clien­ti quo­te di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da es­si ge­sti­to de­vo­no di­chia­ra­re lo­ro le pre­sta­zio­ni per­ce­pi­te a ta­le ti­to­lo.2


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 34a Obbligo del verbale

(art. 24 cpv. 3 LI­Col)

1L'ob­bli­go di re­di­ge­re un ver­ba­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge si ap­pli­ca agli at­ti le­ga­ti al­la di­stri­bu­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 3 del­la leg­ge.

2La for­ma e il con­te­nu­to del ver­ba­le so­no ret­ti dal­le nor­me di com­por­ta­men­to di un'au­to­di­sci­pli­na ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA co­me stan­dard mi­ni­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20072 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 607).
2 RS 956.1

Titolo 2: Investimenti collettivi di capitale aperti

Capitolo 1: Fondo di investimento contrattuale

Sezione 1: Patrimonio minimo

Art. 35

1Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve es­se­re pre­sen­ta­to al­la sot­to­scri­zio­ne (lan­cio) en­tro un an­no dall'ap­pro­va­zio­ne da par­te del­la FIN­MA.

2Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve di­spor­re al più tar­di do­po un an­no dal suo lan­cio di un pa­tri­mo­nio net­to di al­me­no 5 mi­lio­ni di fran­chi.

3La FIN­MA può, su ri­chie­sta, pro­ro­ga­re que­sti ter­mi­ni.

4Tra­scor­so il ter­mi­ne di cui ai ca­po­ver­si 2 e 3, la di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.

Sezione 2: Contratto del fondo

Art. 35a Contenuto minimo del contratto del fondo

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Il con­trat­to del fon­do con­tie­ne in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­si­gna­zio­ne del fon­do d'in­ve­sti­men­to non­ché la dit­ta e la se­de del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
b.
la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri;
c.
la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi e i ri­schi ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti;
d.
la sud­di­vi­sio­ne in com­par­ti;
e.
le clas­si di quo­te;
f.
il di­rit­to di di­sdet­ta de­gli in­ve­sti­to­ri;
g.
l'eser­ci­zio con­ta­bi­le;
h.
il cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio e dei prez­zi di emis­sio­ne e di ri­scat­to;
i.
l'uti­liz­za­zio­ne dell'uti­le net­to e dei gua­da­gni di ca­pi­ta­le rea­liz­za­ti me­dian­te l'alie­na­zio­ne di be­ni e di di­rit­ti;
j.
il ti­po, l'am­mon­ta­re e il cal­co­lo di tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to, non­ché le spe­se ac­ces­so­rie per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti (di­rit­ti di me­dia­zio­ne, tas­se, tri­bu­ti) che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do o agli in­ve­sti­to­ri;
k.
la du­ra­ta del con­trat­to e le con­di­zio­ni di scio­gli­men­to;
l.
gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne;
m.
le con­di­zio­ni di di­la­zio­ne del rim­bor­so non­ché di ri­scat­to coat­to;
n.
gli uf­fi­ci pres­so cui si pos­so­no ot­te­ne­re gra­tui­ta­men­te il con­trat­to del fon­do, il pro­spet­to, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri, il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to e i rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li;
o.
l'uni­tà di con­to;
p.
la ri­strut­tu­ra­zio­ne.

2Nell'ap­pro­va­re il con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.

3Su do­man­da del­la di­re­zio­ne del fon­do, nell'ap­pro­va­re un fon­do d'in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le la FIN­MA esa­mi­na tut­te le di­spo­si­zio­ni del con­trat­to del fon­do e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se ne è pre­vi­sta la di­stri­bu­zio­ne all'este­ro e il di­rit­to este­ro lo ri­chie­de.

4La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re il con­te­nu­to del con­trat­to del fon­do te­nen­do con­to de­gli svi­lup­pi in­ter­na­zio­na­li.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 36 Direttive della politica di investimento

(art. 26 cpv. 3 lett. b LI­Col)

1Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si:

a.
se­con­do il ti­po (di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne, di­rit­ti di cre­di­to, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti; edi­fi­ci d'abi­ta­zio­ne, im­mo­bi­li a uso com­mer­cia­le; me­tal­li pre­zio­si; mer­ci di mas­sa ecc.);
b.
per Pae­si, grup­pi di Pae­si, set­to­ri o va­lu­te.

2Nel ca­so de­gli al­tri fon­di ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 68 e se­guen­ti del­la leg­ge, es­so con­tie­ne inol­tre in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve al­le pe­cu­lia­ri­tà e ai ri­schi dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti ri­fe­ri­ti al­la pro­pria ca­rat­te­ri­sti­ca e va­lu­ta­zio­ne.

3Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve le tec­ni­che e gli stru­men­ti di in­ve­sti­men­to am­mes­si.

Art. 37 Rimunerazioni e spese accessorie

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Al pa­tri­mo­nio del fon­do o ad even­tua­li com­par­ti pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti:

a.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do;
b.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e al­tre spe­se per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà del­la ban­ca de­po­si­ta­ria, com­pre­se le spe­se per la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do da par­te di de­po­si­ta­ri ter­zi o col­let­ti­vi;
c.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va ed even­tua­li com­mis­sio­ni in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
even­tua­li com­mis­sio­ni di di­stri­bu­zio­ne per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà dei di­stri­bu­to­ri;
e.
la to­ta­li­tà del­le spe­se ac­ces­so­rie elen­ca­te nel ca­po­ver­so 2.

2Se il con­trat­to del fon­do lo pre­ve­de espres­sa­men­te, le se­guen­ti spe­se ac­ces­so­rie pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te al pa­tri­mo­nio del fon­do o ai com­par­ti:

a.
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti, se­gna­ta­men­te di­rit­ti di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, com­mis­sio­ni, im­po­ste e tri­bu­ti, non­ché le spe­se per la ve­ri­fi­ca e il man­te­ni­men­to di stan­dard di qua­li­tà de­gli in­ve­sti­men­ti fi­si­ci;
b.
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri, se­gna­ta­men­te di­rit­ti di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, ono­ra­ri di av­vo­ca­ti e spe­se no­ta­ri­li, tas­se di mu­ta­zio­ne;
c.
i tri­bu­ti dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za per la co­sti­tu­zio­ne, il cam­bia­men­to, la li­qui­da­zio­ne, la fu­sio­ne o la riu­nio­ne del fon­do o di even­tua­li com­par­ti;
d.
gli emo­lu­men­ti an­nua­li dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za;
e.
gli ono­ra­ri del­la so­cie­tà di au­dit per la re­vi­sio­ne an­nua­le non­ché per at­te­sta­zio­ni nel qua­dro di co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti;
f.
gli ono­ra­ri per con­su­len­ti giu­ri­di­ci e fi­sca­li in re­la­zio­ne a co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti, non­ché al­la tu­te­la ge­ne­ra­le de­gli in­te­res­si del fon­do e dei suoi in­ve­sti­to­ri;
g.
le spe­se no­ta­ri­li e quel­le le­ga­te al re­gi­stro di com­mer­cio per l'iscri­zio­ne di ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi nel re­gi­stro di com­mer­cio;
h.
le spe­se per la pub­bli­ca­zio­ne del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio del fon­do o dei suoi com­par­ti, non­ché tut­te le spe­se per le co­mu­ni­ca­zio­ni agli in­ve­sti­to­ri, com­pre­se le spe­se di tra­du­zio­ne, che non so­no ascri­vi­bi­li a un com­por­ta­men­to scor­ret­to del­la di­re­zio­ne del fon­do;
i.
le spe­se per la stam­pa di do­cu­men­ti giu­ri­di­ci e dei rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li del fon­do;
j.
le spe­se per un'even­tua­le iscri­zio­ne del fon­do pres­so un'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, se­gna­ta­men­te le com­mis­sio­ni ri­scos­se dall'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, le spe­se di tra­du­zio­ne e le in­den­ni­tà del rap­pre­sen­tan­te o dell'uf­fi­cio di pa­ga­men­to all'este­ro;
k.
le spe­se in re­la­zio­ne all'eser­ci­zio di di­rit­ti di vo­to o di cre­di­to­re da par­te del fon­do, com­pre­si gli ono­ra­ri per con­su­len­ti ester­ni;
l.
le spe­se e gli ono­ra­ri in re­la­zio­ne al­la pro­prie­tà in­tel­let­tua­le iscrit­ta a no­me del fon­do o ai di­rit­ti di uti­liz­za­zio­ne del fon­do;
m.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne dei mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la SI­CAV e le spe­se per l'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le;
n.
tut­te le spe­se cau­sa­te dall'ado­zio­ne di mi­su­re straor­di­na­rie per la tu­te­la de­gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri da par­te del­la di­re­zio­ne del fon­do, del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le o del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

3Il con­trat­to del fon­do in­di­ca le ri­mu­ne­ra­zio­ni e le spe­se ac­ces­so­rie in una pa­no­ra­mi­ca uni­for­me ed esau­sti­va e le strut­tu­ra in fun­zio­ne del ti­po, dell'im­por­to mas­si­mo e del cal­co­lo.

4L'uti­liz­za­zio­ne del­la de­no­mi­na­zio­ne «all in fee» è am­mes­sa sol­tan­to se com­pren­de tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, ec­cet­tua­te le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to ma com­pre­se le spe­se ac­ces­so­rie. Se è uti­liz­za­ta la de­no­mi­na­zio­ne «com­mis­sio­ne for­fet­ta­ria», oc­cor­re in­di­ca­re espres­sa­men­te qua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie non so­no com­pre­se.

5La di­re­zio­ne del fon­do, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e la ban­ca de­po­si­ta­ria pos­so­no pa­ga­re re­tro­ces­sio­ni a co­per­tu­ra dell'at­ti­vi­tà di di­stri­bu­zio­ne del fon­do sol­tan­to se ciò è espres­sa­men­te pre­vi­sto nel con­trat­to del fon­do.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 38 Prezzo di emissione e di riscatto; supplementi e deduzioni

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Agli in­ve­sti­to­ri si pos­so­no ad­de­bi­ta­re:

a.
le spe­se ac­ces­so­rie for­fet­ta­rie che in­sor­go­no al mo­men­to dell'emis­sio­ne, del ri­scat­to o del­la per­mu­ta di quo­te per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti;
b.
una com­mis­sio­ne per sot­to­scri­zio­ni, tra­sfor­ma­zio­ni o rim­bor­si al di­stri­bu­to­re per co­pri­re le spe­se le­ga­te al­la di­stri­bu­zio­ne.

2Il con­trat­to del fon­do de­fi­ni­sce in mo­do com­pren­si­bi­le e tra­spa­ren­te le com­mis­sio­ni che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri, non­ché il lo­ro am­mon­ta­re e il me­to­do di cal­co­lo.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 39 Organi di pubblicazione

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)1

1Nel pro­spet­to del fon­do d'in­ve­sti­men­to de­vo­no es­se­re de­si­gna­ti uno o più or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in cui le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste dal­la leg­ge e dal­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no mes­se a di­spo­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri. Qua­li or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pos­so­no es­se­re de­si­gna­ti i me­dia stam­pa­ti o le piat­ta­for­me elet­tro­ni­che ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co e ri­co­no­sciu­te dal­la FIN­MA.2

2Ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pre­vi­sti a ta­le sco­po de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­ti tut­ti i fat­ti sog­get­ti all'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per i qua­li agli in­ve­sti­to­ri spet­ta un di­rit­to di op­po­si­zio­ne pres­so la FIN­MA, non­ché lo scio­gli­men­to di un fon­do di in­ve­sti­men­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 40 Classi di quote

(art. 26 cpv. 3 lett. k e 78 cpv. 3 LI­Col)

1Con il con­sen­so del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA, la di­re­zio­ne del fon­do può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te. A ta­le sco­po es­sa tie­ne con­to se­gna­ta­men­te dei se­guen­ti cri­te­ri: strut­tu­ra dei co­sti, va­lu­ta di ri­fe­ri­men­to, si­cu­rez­za del­la va­lu­ta, di­stri­bu­zio­ne o te­sau­riz­za­zio­ne dei red­di­ti, in­ve­sti­men­to mi­ni­mo o cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri.

2I det­ta­gli so­no di­sci­pli­na­ti nel pro­spet­to. Que­st'ul­ti­mo de­ve men­zio­na­re se­gna­ta­men­te il ri­schio che una clas­se deb­ba ri­spon­de­re in de­ter­mi­na­te cir­co­stan­ze per un'al­tra clas­se.

3La di­re­zio­ne del fon­do pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne la crea­zio­ne, la sop­pres­sio­ne o la riu­nio­ne di clas­si di quo­te. Sol­tan­to la riu­nio­ne è con­si­de­ra­ta mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do e sot­to­stà co­me ta­le all'ar­ti­co­lo 27 del­la leg­ge.

4L'ar­ti­co­lo 112 ca­po­ver­so 3 let­te­re a-c si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 41 Modifica del contratto del fondo; obbligo di pubblicazione, termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti

(art. 27 cpv. 2 e 3 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do de­ve pub­bli­ca­re ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del ri­spet­ti­vo fon­do di in­ve­sti­men­to, nel­la for­ma pre­vi­sta dal­la leg­ge, ogni mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do. Nel­la pub­bli­ca­zio­ne la di­re­zio­ne del fon­do in­for­ma gli in­ve­sti­to­ri in mo­do chia­ro e com­pren­si­bi­le in me­ri­to al­le mo­di­fi­che del con­trat­to del fon­do che so­no og­get­to dell'esa­me e dell'ac­cer­ta­men­to del­la con­for­mi­tà le­ga­le da par­te del­la FIN­MA.1

1bisLa FIN­MA può am­met­te­re ec­ce­zio­ni all'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per le mo­di­fi­che ne­ces­sa­rie per leg­ge che non toc­ca­no i di­rit­ti de­gli in­ve­sti­to­ri o che so­no di na­tu­ra esclu­si­va­men­te for­ma­le.2

2Il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne al­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do ini­zia a de­cor­re­re il gior­no do­po la pub­bli­ca­zio­ne ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.

2bisNell'ap­pro­va­re la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le mo­di­fi­che del­le di­spo­si­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 1 let­te­re a-g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.3

2terSe nell'ap­pro­va­re un con­trat­to del fon­do con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 3 ha esa­mi­na­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le, la FIN­MA esa­mi­na an­che per la mo­di­fi­ca di ta­le con­trat­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se il fon­do d'in­ve­sti­men­to è de­sti­na­to ad es­se­re di­stri­bui­to all'este­ro e il di­rit­to este­ro lo ri­chie­de.4

3La FIN­MA sta­bi­li­sce nel­la sua de­ci­sio­ne la da­ta di en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Sezione 3: Direzione del fondo

Art. 42 Amministrazione principale in Svizzera

(art. 28 cpv. 1 LI­Col)

L'am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le del­la di­re­zio­ne del fon­do è si­tua­ta in Sviz­ze­ra se so­no adem­piu­te in Sviz­ze­ra le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
le at­tri­bu­zio­ni ina­lie­na­bi­li e ir­re­vo­ca­bi­li del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 716a CO1 so­no svol­te in Sviz­ze­ra; e
b.
al­me­no le se­guen­ti at­tri­bu­zio­ni per ogni fon­do di in­ve­sti­men­to da es­sa am­mi­ni­stra­to so­no svol­te in Sviz­ze­ra:
1.
de­ci­sio­ne cir­ca l'emis­sio­ne di quo­te,
2.
de­ci­sio­ne in me­ri­to al­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to e al­la va­lu­ta­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti,
3.2
va­lu­ta­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti,
4.
de­ter­mi­na­zio­ne del prez­zo di emis­sio­ne e di ri­scat­to,
5.
de­ter­mi­na­zio­ne del­le di­stri­bu­zio­ni di uti­li,
6.
de­fi­ni­zio­ne del con­te­nu­to del pro­spet­to, del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to, del rap­por­to an­nua­le o se­me­stra­le, non­ché di al­tre pub­bli­ca­zio­ni de­sti­na­te agli in­ve­sti­to­ri, e
7.
te­nu­ta del­la con­ta­bi­li­tà.

1 RS 220
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).

Art. 43 Capitale minimo

(art. 28 cpv. 2 LI­Col)

La di­re­zio­ne del fon­do de­ve at­te­sta­re un ca­pi­ta­le azio­na­rio di al­me­no 1 mi­lio­ne di fran­chi, ver­sa­to in con­tan­ti.

Art. 44 Organizzazione

(art. 28 cpv. 4 LI­Col)

1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do con­sta di al­me­no tre mem­bri.

2La di­re­zio­ne del fon­do di­spo­ne di re­go­la di tre col­la­bo­ra­to­ri a tem­po pie­no con di­rit­to di fir­ma.

Art. 45 Indipendenza

(art. 28 cpv. 5 LI­Col)

1È am­mes­sa la qua­li­tà si­mul­ta­nea di mem­bro del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

2Non è am­mes­sa la qua­li­tà si­mul­ta­nea di mem­bro di­ri­gen­te del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

3La mag­gio­ran­za dei mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do de­ve es­se­re in­di­pen­den­te dal­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te pres­so la ban­ca de­po­si­ta­ria dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge. Le per­so­ne del­la ban­ca de­po­si­ta­ria a li­vel­lo di di­re­zio­ne, in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge, non so­no con­si­de­ra­te in­di­pen­den­ti.

4Nes­su­na per­so­na con di­rit­to di fir­ma per con­to del­la di­re­zio­ne del fon­do può es­se­re nel­lo stes­so tem­po re­spon­sa­bi­le pres­so la ban­ca de­po­si­ta­ria dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge.

Art. 46 Esercizio dell'attività del fondo

(art. 29 LI­Col)

1Ol­tre ai com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 30 del­la leg­ge, rien­tra­no se­gna­ta­men­te nell'at­ti­vi­tà del fon­do:

a.
la rap­pre­sen­tan­za di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
b.
l'ac­qui­sto di par­te­ci­pa­zio­ni a so­cie­tà il cui sco­po prin­ci­pa­le è l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le;
c.
la te­nu­ta di con­ti di quo­te;
d.
la di­stri­bu­zio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
e.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi am­mi­ni­stra­ti­vi per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e pa­tri­mo­ni ana­lo­ghi co­me pa­tri­mo­ni spe­cia­li, fon­da­zio­ni di in­ve­sti­men­to e so­cie­tà di in­ve­sti­men­to.

2La di­re­zio­ne del fon­do può eser­ci­ta­re que­ste at­ti­vi­tà non­ché for­ni­re le al­tre pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di cui all'ar­ti­co­lo 29 del­la leg­ge sol­tan­to se pre­vi­sto da­gli sta­tu­ti.

3La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 47 Mezzi propri

(art. 32 LI­Col)

Gli ar­ti­co­li 22 e 23 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia ai mez­zi pro­pri com­pu­ta­bi­li.

Art. 48 Entità dei mezzi propri

(art. 32 cpv. 1 LI­Col)

1I mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri am­mon­ta­no al mas­si­mo a 20 mi­lio­ni di fran­chi.

2Es­si so­no cal­co­la­ti in pun­ti per­cen­tua­li del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal­la di­re­zio­ne del fon­do co­me se­gue:

a.
1 per cen­to per la quo­ta in­fe­rio­re a 50 mi­lio­ni di fran­chi;
b.
¾ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 50 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 100 mi­lio­ni di fran­chi;
c.
½ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 100 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 150 mi­lio­ni di fran­chi;
d.
¼ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 150 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 250 mi­lio­ni di fran­chi;
e.
⅛per cen­to per la quo­ta che su­pe­ra 250 mi­lio­ni di fran­chi.

3Se la di­re­zio­ne del fon­do for­ni­sce ul­te­rio­ri ser­vi­zi di cui all'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, i ri­schi ope­ra­ti­vi de­ri­van­ti da que­ste at­ti­vi­tà so­no cal­co­la­ti se­con­do l'ap­proc­cio dell'in­di­ca­to­re di ba­se di cui all'ar­ti­co­lo 92 dell'or­di­nan­za del 1° giu­gno 20121 sui fon­di pro­pri.2

4Se la di­re­zio­ne del fon­do è in­ca­ri­ca­ta dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio del pa­tri­mo­nio di una SI­CAV, il suo pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­ve es­se­re in­te­gra­to per il cal­co­lo dei mez­zi pro­pri se­con­do il ca­po­ver­so 2.3

4bisSe è in­ca­ri­ca­ta esclu­si­va­men­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne di una SI­CAV, la di­re­zio­ne del fon­do de­ve de­te­ne­re mez­zi pro­pri sup­ple­men­ta­ri pa­ri al­lo 0,01 per cen­to del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV.4

5La di­re­zio­ne del fon­do de­du­ce dai mez­zi pro­pri il va­lo­re con­ta­bi­le del­le sue par­te­ci­pa­zio­ni.

6I mez­zi pro­pri pre­scrit­ti de­vo­no es­se­re man­te­nu­ti du­re­vol­men­te.

7La di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.


1 RS 952.03
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 49 Rapporto di attività

1En­tro die­ci gior­ni dall'ap­pro­va­zio­ne da par­te dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, la di­re­zio­ne del fon­do con­se­gna il pro­prio rap­por­to di at­ti­vi­tà al­la FIN­MA.

2Es­sa al­le­ga al rap­por­to di at­ti­vi­tà un elen­co dei mez­zi pro­pri pre­scrit­ti per il gior­no di ri­fe­ri­men­to del bi­lan­cio e di quel­li di­spo­ni­bi­li.

3Le pre­scri­zio­ni del CO1 so­no de­ter­mi­nan­ti per l'al­le­sti­men­to e la strut­tu­ra del con­sun­ti­vo an­nua­le.


1 RS 220

Art. 50 Cambiamento della direzione del fondo; termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti

(art. 34 cpv. 3, 4 e 6 LI­Col)

1L'ar­ti­co­lo 41 si ap­pli­ca, per ana­lo­gia, al cam­bia­men­to del­la di­re­zio­ne del fon­do.

2La fu­sio­ne di di­re­zio­ni dei fon­di o fat­ti­spe­cie si­mi­li al­le fu­sio­ni so­no con­si­de­ra­te cam­bia­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge.

Capitolo 2: Società di investimento a capitale variabile

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 51 SICAV con gestione autonoma e con gestione di terzi

(art. 36 cpv. 3 LI­Col)

1La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma prov­ve­de es­sa stes­sa all'am­mi­ni­stra­zio­ne. Con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 36 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge, può de­le­ga­re la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.

2La SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta. L'am­mi­ni­stra­zio­ne com­pren­de an­che la di­stri­bu­zio­ne del­la SI­CAV. Inol­tre la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do o a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.

3È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 64.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 52 Scopo

(art. 36 cpv. 1 lett. d LI­Col)

La SI­CAV può ge­sti­re esclu­si­va­men­te il pro­prio pa­tri­mo­nio o i suoi com­par­ti. Le è se­gna­ta­men­te vie­ta­to for­ni­re pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di cui all'ar­ti­co­lo 29 del­la leg­ge a ter­zi.

Art. 53 Patrimonio minimo

(art. 36 cpv. 2 LI­Col)

L'ar­ti­co­lo 35 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al pa­tri­mo­nio mi­ni­mo del­la SI­CAV.

Art. 54 Conferimento minimo

1All'at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma e di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga­no l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un al­tro ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 500 000 fran­chi.

2All'at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 250 000 fran­chi.

3Il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.

4La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 55 Definizione ed entità dei mezzi propri

(art. 39 LI­Col)

1I con­fe­ri­men­ti ver­sa­ti da­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri so­no com­pu­ta­ti co­me mez­zi pro­pri.

2De­vo­no es­se­re de­dot­ti dai mez­zi pro­pri:

a.
la per­di­ta a bi­lan­cio im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
b.
il fab­bi­so­gno di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­ti im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
c.
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne e il good­will), ad ec­ce­zio­ne del soft­ware.

3La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma cal­co­la l'en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 48.

3bisLa SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le cal­co­la l'en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 48. Da que­sto im­por­to può de­dur­re il 20 per cen­to.1

3terLa FIN­MA può eso­ne­ra­re dall'ob­bli­go di co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che o a un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si del­la leg­ge del 24 mar­zo 19953 sul­le bor­se con se­de in Sviz­ze­ra.4

4Se de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi non de­ve co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri (art. 48 cpv. 4).5

5Il rap­por­to pre­scrit­to tra i mez­zi pro­pri e il pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma non­ché del­la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.6

6La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.

7La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 RS 952.0
3 RS 954.1
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 56 Prezzo netto di emissione al momento della prima emissione

(art. 40 cpv. 4 LI­Col)

A pre­scin­de­re dal­la lo­ro ap­par­te­nen­za a ca­te­go­rie di­ver­se, tut­te le azio­ni han­no il me­de­si­mo prez­zo net­to di emis­sio­ne al mo­men­to del­la pri­ma emis­sio­ne del­la lo­ro ca­te­go­ria ri­spet­ti­va. Es­so cor­ri­spon­de al prez­zo di emis­sio­ne che gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no pa­ga­re al mo­men­to dell'emis­sio­ne, de­dot­te even­tua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie.

Art. 57


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 58 Emissione e riscatto di azioni

(art. 42 cpv. 1 e 3 LI­Col)

1Gli ar­ti­co­li 37 e 38 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

2Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri pos­so­no re­sti­tui­re le lo­ro azio­ni se:

a.
il rap­por­to ade­gua­to tra con­fe­ri­men­ti e pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV è man­te­nu­to an­che do­po il ri­scat­to; e
b.
il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo è ri­spet­ta­to.

Art. 59 Investimenti in azioni proprie

(art. 42 cpv. 2 e art. 94 LI­Col)

Gli in­ve­sti­men­ti di un com­par­to in al­tri com­par­ti del­la me­de­si­ma SI­CAV non co­sti­tui­sco­no in­ve­sti­men­ti in azio­ni pro­prie.

Art. 60 Organi di pubblicazione

(art. 43 cpv. 1 lett. f LI­Col)

L'ar­ti­co­lo 39 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 61 SICAV con classi di quote

(art. 40 cpv. 4 e 78 cpv. 3 LI­Col)

1Sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no, con l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA la SI­CAV può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te.

2L'ar­ti­co­lo 40 si ap­pli­ca per ana­lo­gia. La fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le.

3Il ri­schio che una clas­se di quo­te pos­sa ri­spon­de­re per un'al­tra dev'es­se­re espo­sto nel pro­spet­to.

Art. 62 Diritti di voto

(art. 40 cpv. 4, 47 e 94 LI­Col)

1Gli azio­ni­sti han­no di­rit­to di vo­to:

a.
sui com­par­ti ai qua­li par­te­ci­pa­no;
b.
sul­la so­cie­tà, quan­do la de­ci­sio­ne con­cer­ne la SI­CAV nel suo in­sie­me.

2Se la quo­ta di vo­to at­tri­bui­bi­le a un com­par­to dif­fe­ri­sce no­te­vol­men­te dal­la quo­ta pa­tri­mo­nia­le at­tri­bui­bi­le a ta­le com­par­to, gli azio­ni­sti pos­so­no de­ci­de­re all'as­sem­blea ge­ne­ra­le la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne del­le azio­ni di una de­ter­mi­na­ta ca­te­go­ria con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b. Af­fin­ché di­ven­ti va­li­da, la FIN­MA de­ve ap­pro­va­re que­sta de­ci­sio­ne.

3La FIN­MA può or­di­na­re la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne di azio­ni di una ca­te­go­ria di azio­ni.

Art. 62a Banca depositaria

(art. 44a LI­Col)

Per la ban­ca de­po­si­ta­ria gli ar­ti­co­li 15 ca­po­ver­so 2 e 45 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 62b Contenuto del regolamento di investimento

(art. 43 e 44 LI­Col)

1Il con­te­nu­to e l'ap­pro­va­zio­ne del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to so­no ret­ti dal­le di­spo­si­zio­ni sul con­trat­to del fon­do, sem­pre che la leg­ge o lo sta­tu­to non di­spon­ga al­tri­men­ti.

2La SI­CAV in­for­ma per scrit­to gli azio­ni­sti, con la con­vo­ca­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, in me­ri­to:

a.
al­le mo­di­fi­che del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to che la FIN­MA ha esa­mi­na­to; e
b.
al­le mo­di­fi­che di cui la FIN­MA ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le.

3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­lo sta­tu­to, per quan­to es­so di­sci­pli­ni con­te­nu­ti del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Sezione 2: Organizzazione

Art. 63 Assemblea generale

(art. 50 e 94 LI­Col)

1Gli sta­tu­ti pos­so­no pre­ve­de­re as­sem­blee ge­ne­ra­li per sin­go­li com­par­ti se si trat­ta di de­ci­sio­ni che con­cer­no­no sol­tan­to ta­li com­par­ti.

2Gli azio­ni­sti che de­ten­go­no in­sie­me al­me­no il 10 per cen­to dei vo­ti di tut­ti o di sin­go­li com­par­ti pos­so­no esi­ge­re la de­li­be­ra di un og­get­to in oc­ca­sio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti.

3L'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti ha la com­pe­ten­za di mo­di­fi­ca­re il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to, sem­pre che ta­le mo­di­fi­ca:

a.
non sia ne­ces­sa­ria per leg­ge;
b.1
toc­chi i di­rit­ti de­gli azio­ni­sti; o
c.
non sia esclu­si­va­men­te di na­tu­ra for­ma­le.

4La SI­CAV pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne le mo­di­fi­che im­por­tan­ti del re­go­la­men­to del fon­do, de­ci­se dall'as­sem­blea ge­ne­ra­le e ap­pro­va­te dal­la FIN­MA, con l'in­di­ca­zio­ne de­gli uf­fi­ci do­ve ta­li mo­di­fi­che te­stua­li pos­so­no es­se­re ot­te­nu­te gra­tui­ta­men­te.

5La di­spo­si­zio­ne sul­le de­ci­sio­ni im­por­tan­ti dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le di una so­cie­tà ano­ni­ma (art. 704 CO) non tro­va ap­pli­ca­zio­ne.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
2 In­tro­dot­to dal n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).

Art. 64 Consiglio di amministrazione

(art. 51 LI­Col)

1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ha i se­guen­ti com­pi­ti:

a.
l'adem­pi­men­to del­le at­tri­bu­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 716a CO1;
b.
la de­fi­ni­zio­ne dei prin­ci­pi del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to;
c.2
la de­si­gna­zio­ne del­la ban­ca de­po­si­ta­ria o di un isti­tu­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 44a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge;
d.
la crea­zio­ne di nuo­vi com­par­ti, sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no;
e.
l'ela­bo­ra­zio­ne del pro­spet­to e del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to;
f.
l'am­mi­ni­stra­zio­ne.

2I com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-c non pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti.

3In una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma, i com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re d ed e, non­ché par­ti dell'am­mi­ni­stra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra f, se­gna­ta­men­te la ge­stio­ne dei ri­schi, l'ap­pron­ta­men­to di un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e la con­for­mi­tà (com­plian­ce) pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti so­lo al­la di­re­zio­ne.

4All'or­ga­niz­za­zio­ne del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 44 e 45.


1 RS 220
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 65 Delega di compiti

(art. 36 cpv. 3 e 51 cpv. 5 LI­Col)

1Se il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne de­le­ga a ter­zi l'am­mi­ni­stra­zio­ne, le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to o la di­stri­bu­zio­ne, i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi dei part­ner con­trat­tua­li de­vo­no es­se­re de­fi­ni­ti in un con­trat­to scrit­to, se­gna­ta­men­te:2

a.
i com­pi­ti at­tri­bui­ti;
b.
even­tua­li fa­col­tà di un'ul­te­rio­re de­le­ga;
c.
l'ob­bli­go di ren­di­con­to del­la di­re­zio­ne del fon­do;
d.
i di­rit­ti di con­trol­lo del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne.

1bisGli ar­ti­co­li 30 e 31 ca­po­ver­si 1-5 del­la leg­ge so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la de­le­ga dei com­pi­ti.3

2La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 66


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Capitolo 3: Tipi di investimenti collettivi di capitale aperti e prescrizioni di investimento

Sezione 1: Disposizioni comuni

Art. 67 Osservanza delle prescrizioni di investimento

(art. 53 e segg. LI­Col)

1Le li­mi­ta­zio­ni per­cen­tua­li del pre­sen­te ca­pi­to­lo si ri­fe­ri­sco­no, se non di­spo­sto al­tri­men­ti, al pa­tri­mo­nio del fon­do al va­lo­re ve­na­le; es­se de­vo­no es­se­re os­ser­va­te co­stan­te­men­te.

2Se le li­mi­ta­zio­ni so­no su­pe­ra­te in se­gui­to a cam­bia­men­ti del mer­ca­to, gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­por­ta­ti en­tro un ter­mi­ne ade­gua­to al va­lo­re am­mes­so, tu­te­lan­do gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri.

3I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e gli al­tri fon­di de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro sei me­si dal lo­ro lan­cio.

4I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro due an­ni dal lo­ro lan­cio.

5Su ri­chie­sta del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la SI­CAV, la FIN­MA può pro­lun­ga­re i ter­mi­ni dei ca­po­ver­si 3 e 4.

Art. 68 Filiali e investimenti ammessi

(art. 53 e segg. LI­Col)

1Per la ge­stio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no co­sti­tui­re fi­lia­li il cui sco­po esclu­si­vo è la te­nu­ta di in­ve­sti­men­ti per l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

2La SI­CAV può ac­qui­si­re pa­tri­mo­ni mo­bi­lia­ri e im­mo­bi­lia­ri che so­no in­di­spen­sa­bi­li per l'eser­ci­zio di­ret­to del­la sua at­ti­vi­tà azien­da­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 69 Oggetto degli umbrella fund

(art. 92 e segg. LI­Col)

1Gli um­brel­la fund pos­so­no com­pren­de­re sol­tan­to com­par­ti del me­de­si­mo ti­po di fon­do.

2Si con­si­de­ra­no ti­pi di fon­do:

a.
i fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
i fon­di im­mo­bi­lia­ri;
c.
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li;
d.
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi.

3Ri­guar­do agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, le li­mi­ta­zio­ni e tec­ni­che d'in­ve­sti­men­to si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.

Sezione 2: Fondo in valori mobiliari

Art. 70 Investimenti ammessi

(art. 54 cpv. 1 e 2 LI­Col)

1So­no am­mes­si in­ve­sti­men­ti in:

a.
va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 71;
b.
stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 72;
c.
quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze dell'ar­ti­co­lo 73;
d.
stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 74;
e.
de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne, con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, pres­so ban­che che han­no la lo­ro se­de in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea op­pu­re in un al­tro Sta­to, se la ban­ca è ivi sot­to­po­sta a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.

2Non so­no am­mes­si:

a.
in­ve­sti­men­ti in me­tal­li pre­zio­si, cer­ti­fi­ca­ti di me­tal­li pre­zio­si, mer­ci e ti­to­li di mer­ci;
b.
ven­di­te al­lo sco­per­to di in­ve­sti­men­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-d.

3Ne­gli in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li men­zio­na­ti nel ca­po­ver­so 1 può es­se­re in­ve­sti­to al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

4Una di­re­zio­ne del fon­do, che of­fre an­che una ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le in­di­vi­dua­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 29 let­te­ra a del­la leg­ge, non può in­ve­sti­re il pa­tri­mo­nio dell'in­ve­sti­to­re né com­ple­ta­men­te né par­zial­men­te in quo­te de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da es­sa ge­sti­ti, tran­ne nel ca­so in cui il clien­te ab­bia da­to in pre­ce­den­za il suo con­sen­so ge­ne­ra­le.

Art. 71 Valori mobiliari

(art. 54 LI­Col)

1Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri le car­te­va­lo­ri e i di­rit­ti va­lo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, che in­cor­po­ra­no un di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to op­pu­re il di­rit­to di ac­qui­sta­re, me­dian­te sot­to­scri­zio­ne o per­mu­ta, si­mi­li car­te­va­lo­ri o di­rit­ti va­lo­ri, se­gna­ta­men­te i war­rant.

2Gli in­ve­sti­men­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pro­ve­nien­ti da nuo­ve emis­sio­ni so­no am­mes­si sol­tan­to se la lo­ro am­mis­sio­ne in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co è pre­vi­sta dal­le con­di­zio­ni di emis­sio­ne. I ti­to­li de­vo­no es­se­re ven­du­ti en­tro un me­se se, do­po un an­no dal lo­ro ac­qui­sto, non so­no an­co­ra am­mes­si in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

3La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si per un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri se­con­do il di­rit­to del­le Co­mu­ni­tà eu­ro­pee vi­gen­te nel ca­so spe­ci­fi­co.1


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 72 Strumenti finanziari derivati

(art. 54 e 56 LI­Col)

1Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti so­no am­mes­si se:

a.
so­no ba­sa­ti su va­lo­ri qua­li in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-d, in­di­ci fi­nan­zia­ri, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti o va­lu­te;
b.
i va­lo­ri di ba­se sui qua­li pog­gia­no so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­to dal re­go­la­men­to del fon­do;
c.
so­no ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

2Nel ca­so di ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC (ope­ra­zio­ni OTC) de­vo­no inol­tre es­se­re adem­piu­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
la con­tro­par­te è un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za e spe­cia­liz­za­to in que­ste ope­ra­zio­ni;
b.
i de­ri­va­ti OTC so­no quo­ta­ti gior­nal­men­te o la lo­ro re­sti­tu­zio­ne agli isti­tu­ti emit­ten­ti è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Pos­so­no inol­tre es­se­re va­lu­ta­ti in mo­do af­fi­da­bi­le e ri­co­strui­bi­le.

3L'im­pe­gno com­ples­si­vo di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri con­nes­so con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti non de­ve su­pe­ra­re il 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. L'im­pe­gno fi­nan­zia­rio com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 200 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Te­nu­to con­to del­la pos­si­bi­li­tà di as­sun­zio­ne tem­po­ra­nea di cre­di­ti nel­la mi­su­ra del 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do (art. 77 cpv. 2), l'im­pe­gno com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 210 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

4I war­rant de­vo­no es­se­re trat­ta­ti co­me stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.

Art. 73 Investimenti in altri investimenti collettivi di capitale (fondi strategici)

(art. 54 e 57 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re sol­tan­to in fon­di stra­te­gi­ci se:

a.
i lo­ro do­cu­men­ti li­mi­ta­no com­ples­si­va­men­te al 10 per cen­to gli in­ve­sti­men­ti in al­tri fon­di stra­te­gi­ci;
b.
a que­sti fon­di stra­te­gi­ci si ap­pli­ca­no di­spo­si­zio­ni equi­va­len­ti a quel­le dei fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per quan­to con­cer­ne lo sco­po, l'or­ga­niz­za­zio­ne, la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri, la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio, la cu­sto­dia se­pa­ra­ta del pa­tri­mo­nio del fon­do, l'as­sun­zio­ne di cre­di­ti, la con­ces­sio­ne di cre­di­ti, le ven­di­te al­lo sco­per­to di car­te­va­lo­ri e di stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, l'emis­sio­ne e il ri­scat­to di quo­te e il con­te­nu­to dei rap­por­ti se­me­stra­le e an­nua­le;
c.
i fon­di stra­te­gi­ci so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le nel lo­ro Sta­to di se­de, do­ve sot­to­stan­no a una vi­gi­lan­za mi­ra­ta al­la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra ed è ga­ran­ti­ta l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va in­ter­na­zio­na­le.

2Es­se pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo:

a.
il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del me­de­si­mo fon­do stra­te­gi­co; e
b.1
il 30 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te di fon­di stra­te­gi­ci che non cor­ri­spon­do­no al­le di­ret­ti­ve de­ter­mi­nan­ti dell'Unio­ne eu­ro­pea (Or­ga­ni­smo di in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, OI­C­VM), ma che equi­val­go­no a ta­li di­ret­ti­ve o a fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri sviz­ze­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 53 del­la leg­ge.

3Gli ar­ti­co­li 78-84 non si ap­pli­ca­no agli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci.

4Se, con­for­me­men­te al re­go­la­men­to del fon­do, una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­ta in fon­di stra­te­gi­ci:

a.2
il re­go­la­men­to del fon­do e il pro­spet­to de­vo­no con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni sull'en­ti­tà mas­si­ma del­le com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te dal­lo stes­so in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re, co­me pu­re dal fon­do stra­te­gi­co;
b.
nel rap­por­to an­nua­le de­ve es­se­re in­di­ca­ta l'en­ti­tà mas­si­ma del­la quo­ta di com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te, da un la­to, dall'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re e, dall'al­tro, dal fon­do stra­te­gi­co.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 73a Strutture master e feeder

(art. 54 e 57 cpv. 1 LI­Col)

1Un fon­do fee­der è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le che, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a, in­ve­ste al­me­no l'85 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del­lo stes­so fon­do stra­te­gi­co (fon­do ma­ster).

2Il fon­do ma­ster è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro del­lo stes­so ti­po del fon­do fee­der, non è a sua vol­ta un fon­do fee­der e non de­tie­ne quo­te di un fon­do fee­der.

3Un fon­do fee­der può in­ve­sti­re fi­no al 15 per cen­to del suo pa­tri­mo­nio in li­qui­di­tà (art. 75) o in stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti (art. 72). Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te a fi­ni di ga­ran­zia.

4La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 74 Strumenti del mercato monetario

(art. 54 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio sem­pre che sia­no li­qui­di e va­lu­ta­bi­li e sia­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

2Gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio che non so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, pos­so­no es­se­re ac­qui­sta­ti sol­tan­to se l'emis­sio­ne o l'emit­ten­te sot­to­stà a pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei cre­di­to­ri e de­gli in­ve­sti­to­ri e se ta­li stru­men­ti so­no emes­si o ga­ran­ti­ti:

a.
dal­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra;
b.
dal­la Ban­ca cen­tra­le di uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea;
c.
dal­la Ban­ca cen­tra­le eu­ro­pea;
d.
dall'Unio­ne eu­ro­pea;
e.
dal­la Ban­ca eu­ro­pea per gli in­ve­sti­men­ti;
f.
dall'Or­ga­niz­za­zio­ne per la si­cu­rez­za e la coo­pe­ra­zio­ne in Eu­ro­pa (OC­SE);
g.
da un al­tro Sta­to, com­pre­si i suoi Sta­ti mem­bri;
h.
da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o al­me­no uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea;
i.
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co;
j.
da un'im­pre­sa i cui va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
k.
da una ban­ca, da un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o da un al­tro isti­tu­to sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.

Art. 75 Liquidità

(art. 54 cpv. 2 LI­Col)

Si con­si­de­ra­no li­qui­di­tà gli ave­ri ban­ca­ri, non­ché i cre­di­ti da ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si.

Art. 76 Prestito di valori mobiliari ( securities lending ) e operazioni pensionistiche ( repo, reverse repo)

(art. 55 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)

1Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che so­no am­mes­si sol­tan­to se mi­ra­ti a una ge­stio­ne ef­fi­cien­te del pa­tri­mo­nio del fon­do. La ban­ca de­po­si­ta­ria è re­spon­sa­bi­le di uno svol­gi­men­to con­for­me al mer­ca­to e inec­ce­pi­bi­le del pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e del­le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che.

2Le ban­che, i bro­ker, gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne e le or­ga­niz­za­zio­ni di clea­ring di va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no es­se­re as­sun­ti co­me pre­sta­to­ri per le ope­ra­zio­ni di pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri, sem­pre che sia­no spe­cia­liz­za­ti nel pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e for­ni­sca­no ga­ran­zie cor­ri­spon­den­ti al vo­lu­me e al ri­schio del­le ope­ra­zio­ni pro­spet­ta­te. Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che pos­so­no es­se­re svol­te al­le me­de­si­me con­di­zio­ni con gli isti­tu­ti men­zio­na­ti.

3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che de­vo­no es­se­re di­sci­pli­na­ti in un con­trat­to qua­dro stan­dard.

Art. 77 Assunzione e concessione di crediti; onere del patrimonio del fondo

(art. 55 cpv. 1 lett. c e d, non­ché cpv. 2 LI­Col)

1A ca­ri­co del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri:

a.
non pos­so­no es­se­re con­ces­si cre­di­ti o con­clu­se fi­de­ius­sio­ni;
b.
può es­se­re co­sti­tui­to in pe­gno o tra­sfe­ri­to a ti­to­lo di ga­ran­zia al mas­si­mo il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

2I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no as­su­me­re tem­po­ra­nea­men­te cre­di­ti fi­no al 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­ver­se re­po non so­no con­si­de­ra­ti con­ces­sio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.

4Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­po so­no con­si­de­ra­te as­sun­zio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 2, tran­ne nel ca­so in cui i mez­zi ot­te­nu­ti sia­no uti­liz­za­ti nel qua­dro di un'ope­ra­zio­ne di ar­bi­trag­gio per la ri­pre­sa di va­lo­ri mo­bi­lia­ri del me­de­si­mo ti­po e del­la me­de­si­ma bo­ni­tà in re­la­zio­ne con un'ope­ra­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca op­po­sta (re­ver­se re­po).

Art. 78 Ripartizione del rischio nel caso di valori mobiliari e strumenti del mercato monetario

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, com­pre­si gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te.

2Il va­lo­re com­ples­si­vo dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri e de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio de­gli emit­ten­ti pres­so i qua­li è in­ve­sti­to ol­tre il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do non de­ve su­pe­ra­re il 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do. Que­sta li­mi­ta­zio­ne non si ap­pli­ca agli ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 79 e al­le ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 80 la cui con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

Art. 79 Ripartizione del rischio nel caso di averi a vista e a termine

(art. 57 LI­Col)

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne del­la me­de­si­ma ban­ca. Que­sto li­mi­te è com­pren­si­vo sia de­gli in­ve­sti­men­ti in ave­ri ban­ca­ri (art. 70 cpv. 1 lett. e) sia del­le li­qui­di­tà (art. 75).

Art. 80 Ripartizione del rischio nel caso di operazioni OTC e derivati

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ope­ra­zio­ni OTC pres­so la me­de­si­ma con­tro­par­te.

2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, se la con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

3Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti e i cre­di­ti nei con­fron­ti di con­tro­par­ti di ope­ra­zio­ni OTC van­no in­clu­si nel­le pre­scri­zio­ni sul­la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 73 e 78-84. Que­sta di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca ai de­ri­va­ti ba­sa­ti su in­di­ci, che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.

4Se so­no as­si­cu­ra­ti me­dian­te ga­ran­zie sot­to for­ma di at­ti­vi­tà li­qui­de, i cre­di­ti de­ri­van­ti da ope­ra­zio­ni OTC non so­no con­si­de­ra­ti nel cal­co­lo del ri­schio di con­tro­par­te. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli ri­guar­dan­ti i re­qui­si­ti in ma­te­ria di ga­ran­zia. A tal fi­ne tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li.1


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l'all. 4 n. 1 dell'O del 25 giu. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2321).

Art. 81 Limitazioni complessive

(art. 57 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti, gli ave­ri e i cre­di­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 78-80 pres­so il me­de­si­mo emit­ten­te non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

2In­ve­sti­men­ti e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio di cui all'ar­ti­co­lo 78 del me­de­si­mo grup­po im­pren­di­to­ria­le non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

3Le li­mi­ta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 78-80 e 83 ca­po­ver­so 1 non pos­so­no es­se­re cu­mu­la­te.

4Nel ca­so de­gli um­brel­la fund que­ste li­mi­ta­zio­ni si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.

5Le so­cie­tà, che co­sti­tui­sco­no un grup­po in vir­tù del­le pre­scri­zio­ni in­ter­na­zio­na­li in ma­te­ria di ren­di­con­to, so­no con­si­de­ra­te co­me un uni­co emit­ten­te.

Art. 82 Eccezioni per i fondi indicizzati

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te se:

a.
il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­de la ri­pro­du­zio­ne di un in­di­ce dei di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to (in­di­ce del fon­do) ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA; e
b.
l'in­di­ce è suf­fi­cien­te­men­te di­ver­si­fi­ca­to, rap­pre­sen­ta­ti­vo del mer­ca­to al qua­le si ri­fe­ri­sce e pub­bli­ca­to in mo­do ade­gua­to.

2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 35 per cen­to per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri o gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te che pre­do­mi­na­no sui mer­ca­ti re­go­la­men­ta­ti. Que­sta ec­ce­zio­ne può es­se­re ri­ven­di­ca­ta per un so­lo emit­ten­te.

3Per quan­to ri­guar­da l'os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to pre­vi­sto dall'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti men­zio­na­ti nel pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.

Art. 83 Eccezioni per investimenti garantiti o emessi dall'ente pubblico

(art. 57 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te, sem­pre che sia­no emes­si o ga­ran­ti­ti:

a.
da uno Sta­to dell'OC­SE;
b.
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell'OC­SE;
c.
da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell'Unio­ne eu­ro­pea.

2Con l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA es­se pos­so­no in­ve­sti­re fi­no al 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te. In que­sto ca­so de­vo­no es­se­re os­ser­va­te le se­guen­ti re­go­le:

a.
gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­par­ti­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio pro­ve­nien­ti da al­me­no sei di­ver­se emis­sio­ni;
b.
il 30 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­to in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del­la me­de­si­ma emis­sio­ne;
c.
il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no rin­via­re al­la spe­cia­le au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA e in­di­ca­re inol­tre gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do;
d.
il re­go­la­men­to del fon­do de­ve men­zio­na­re gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do e i ga­ran­ti cor­ri­spon­den­ti.

3La FIN­MA con­ce­de l'au­to­riz­za­zio­ne se, in tal mo­do, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri non è pre­giu­di­ca­ta.

4Per quan­to ri­guar­da l'os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.

Art. 84 Limitazione della partecipazione a un solo emittente

(art. 57 cpv. 2 LI­Col)

1Né la di­re­zio­ne del fon­do, né la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne che am­mon­ta­no com­ples­si­va­men­te a ol­tre il 10 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to o che con­sen­to­no lo­ro di eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le sul­la di­re­zio­ne di un emit­ten­te.

2La FIN­MA può con­sen­ti­re un'ec­ce­zio­ne, sem­pre che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV pro­vi di non eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re per il pa­tri­mo­nio del fon­do al mas­si­mo:

a.
il 10 per cen­to sia dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne sen­za di­rit­to di vo­to, sia del­le ob­bli­ga­zio­ni, sia de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te;
b.
il 25 per cen­to del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze di cui all'ar­ti­co­lo 73.

4La li­mi­ta­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 3 non si ap­pli­ca se al mo­men­to dell'ac­qui­sto non è pos­si­bi­le cal­co­la­re l'im­por­to lor­do del­le ob­bli­ga­zio­ni, de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio o del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

5Le li­mi­ta­zio­ni ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 3 non si ap­pli­ca­no ai va­lo­ri mo­bi­lia­ri e agli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio emes­si o ga­ran­ti­ti da uno Sta­to o da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell'OC­SE op­pu­re da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell'Unio­ne eu­ro­pea.

Art. 85 Obblighi speciali di informazione nel prospetto

(art. 75 LI­Col)

1Il pro­spet­to de­ve in­di­ca­re in qua­li ca­te­go­rie di stru­men­ti di in­ve­sti­men­to so­no ef­fet­tua­ti gli in­ve­sti­men­ti e se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. Se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti oc­cor­re spie­ga­re se ta­li ope­ra­zio­ni so­no ef­fet­tua­te co­me ele­men­to del­la stra­te­gia di in­ve­sti­men­to o co­me ga­ran­zia di ru­bri­che di in­ve­sti­men­to e qua­li so­no le ri­per­cus­sio­ni del lo­ro im­pie­go sul pro­fi­lo di ri­schio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri.

2Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV può in­ve­sti­re il pa­tri­mo­nio del fon­do prin­ci­pal­men­te in in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li di cui all'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a ed e op­pu­re se es­se co­sti­tui­sco­no un fon­do in­di­ciz­za­to (art. 82).

3Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se, a cau­sa del­la com­po­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti o del­le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to ap­pli­ca­te, il pa­tri­mo­nio net­to di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pre­sen­ta una mag­gio­re vo­la­ti­li­tà o un ef­fet­to le­va.

Sezione 3: Fondi immobiliari

Art. 86 Investimenti ammessi

(art. 59 cpv. 1 e 62 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti di fon­di im­mo­bi­lia­ri o di SI­CAV im­mo­bi­lia­ri de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti espres­sa­men­te nel re­go­la­men­to del fon­do.1

2Si con­si­de­ra­no be­ni fon­dia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge i se­guen­ti be­ni fon­dia­ri iscrit­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2bis su in­di­ca­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV o del­la di­re­zio­ne del fon­do in­ca­ri­ca­ta dal­la SI­CAV:2

a.
gli edi­fi­ci abi­ta­ti­vi;
b.
gli im­mo­bi­li adi­bi­ti esclu­si­va­men­te o pre­va­len­te­men­te a sco­pi com­mer­cia­li; la quo­ta com­mer­cia­le è pre­va­len­te se il re­la­ti­vo red­di­to rap­pre­sen­ta al­me­no il 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re (im­mo­bi­li adi­bi­ti a uso com­mer­cia­le);
c.
le co­stru­zio­ni a uti­liz­za­zio­ne mi­sta, che ser­vo­no a sco­pi sia abi­ta­ti­vi sia com­mer­cia­li; è da­ta uti­liz­za­zio­ne mi­sta se il red­di­to del­la par­te com­mer­cia­le rap­pre­sen­ta più del 20 per cen­to, ma me­no del 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re;
d.
la pro­prie­tà per pia­ni;
e.
il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le (com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re) e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne;
f.
i be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie.

2bisI be­ni fon­dia­ri de­vo­no es­se­re iscrit­ti a re­gi­stro fon­dia­rio a no­me del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV con men­zio­ne dell'ap­par­te­nen­za al fon­do im­mo­bi­lia­re. Se il fon­do im­mo­bi­lia­re o la SI­CAV a no­me di cui il be­ne fon­dia­rio è iscrit­to è mul­ti-com­par­to, oc­cor­re in­di­ca­re a qua­le com­par­to il be­ne fon­dia­rio ap­par­tie­ne.3

3So­no am­mes­si co­me ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti:

a.
le car­tel­le ipo­te­ca­rie o al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno;
b.
le par­te­ci­pa­zio­ni e i cre­di­ti nei con­fron­ti di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge;
c.
le quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri (com­pre­si i Real Esta­te In­vest­ment Trusts) non­ché le so­cie­tà e i cer­ti­fi­ca­ti di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re quo­ta­te in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge;
d.
i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d del­la leg­ge.

4I be­ni fon­dia­ri non edi­fi­ca­ti di un fon­do im­mo­bi­lia­re de­vo­no es­se­re ur­ba­niz­za­ti e ido­nei a una co­stru­zio­ne im­me­dia­ta e de­vo­no di­spor­re di un'au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia pas­sa­ta in giu­di­ca­to per la co­stru­zio­ne in que­stio­ne. I la­vo­ri di co­stru­zio­ne de­vo­no po­ter es­se­re av­via­ti pri­ma del­la sca­den­za del­la va­li­di­tà del­la per­ti­nen­te au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 87 Ripartizione del rischio e limitazioni

(art. 62 LI­Col)

1I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no ri­par­ti­re i lo­ro in­ve­sti­men­ti su al­me­no die­ci be­ni fon­dia­ri. I com­ples­si abi­ta­ti­vi co­strui­ti se­con­do gli stes­si prin­ci­pi edi­li­zi, non­ché le par­ti­cel­le adia­cen­ti so­no con­si­de­ra­ti un uni­co be­ne fon­dia­rio.

2Il va­lo­re ve­na­le di un be­ne fon­dia­rio non può su­pe­ra­re il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

3Si ap­pli­ca­no le se­guen­ti li­mi­ta­zio­ni ri­fe­ri­te al pa­tri­mo­nio del fon­do:

a.
ter­re­no edi­fi­ca­bi­le, com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re, ed edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
b.1
be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
c.
car­tel­le ipo­te­ca­rie e al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno im­mo­bi­lia­re, fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to;
d.
quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri e so­cie­tà di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 3 let­te­ra c, fi­no a un mas­si­mo del 25 per cen­to.

4Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b pos­so­no am­mon­ta­re al mas­si­mo al 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.2

5La FIN­MA può, in ca­si mo­ti­va­ti, am­met­te­re de­ro­ghe.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 88 Influsso determinante della direzione del fondo e della SICAV in ambito di comproprietà abituale

(art. 59 cpv. 2 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV eser­ci­ta­no un in­flus­so de­ter­mi­nan­te se di­spon­go­no del­la mag­gio­ran­za del­le quo­te di com­pro­prie­tà e dei vo­ti.

2Es­se de­vo­no ri­ser­var­si, nel qua­dro di un re­go­la­men­to per l'uso e l'am­mi­ni­stra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 647 ca­po­ver­so 1 del Co­di­ce ci­vi­le1, tut­ti i di­rit­ti, i prov­ve­di­men­ti e gli at­ti pre­vi­sti da­gli ar­ti­co­li 647a-651 CC.

3Il di­rit­to di pre­la­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 682 CC non può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.

4Le quo­te di com­pro­prie­tà di in­ve­sti­men­ti co­mu­ni re­la­ti­vi a be­ni fon­dia­ri dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le fa­cen­ti par­te di una so­vra­strut­tu­ra glo­ba­le non de­vo­no ren­de­re pos­si­bi­le un in­flus­so de­ter­mi­nan­te. In que­sti ca­si il di­rit­to di pre­la­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.


1 RS 210

Art. 89 Impegni; valori mobiliari a breve scadenza a interesse fisso e mezzi disponibili a breve scadenza

(art. 60 LI­Col)

1Si con­si­de­ra­no im­pe­gni i cre­di­ti as­sun­ti, gli im­pe­gni ri­sul­tan­ti dall'an­da­men­to de­gli af­fa­ri non­ché tut­ti gli im­pe­gni de­ri­van­ti da quo­te di­sdet­te.

2Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri a bre­ve sca­den­za a in­te­res­se fis­so i di­rit­ti di cre­di­to con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a do­di­ci me­si.

3Si con­si­de­ra­no mez­zi di­spo­ni­bi­li a bre­ve sca­den­za la cas­sa, gli ave­ri po­sta­li1 e ban­ca­ri a vi­sta e a ter­mi­ne con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, non­ché le li­nee di cre­di­to fis­se di una ban­ca fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Le li­nee di cre­di­to de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te nel li­mi­te mas­si­mo del­la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno am­mis­si­bi­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­so 1.


1 Con la tra­sfor­ma­zio­ne dell'en­te del­la Po­sta nel­la so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to spe­cia­le con ra­gio­ne so­cia­le "Po­sta Sviz­ze­ra SA" e del­la Post­fi­nan­ce in una so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to pri­va­to (DCF del 7 giu­gno 2013; FF 2013 3973), dal 26 giu­gno 2013 il ri­fe­ri­men­to ai con­ti po­sta­li è di­ve­nu­to pri­vo d'og­get­to.

Art. 90 Garanzia di progetti di costruzione

(art. 65 LI­Col)

Per ga­ran­ti­re pro­get­ti fu­tu­ri di co­stru­zio­ne pos­so­no es­se­re de­te­nu­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri a in­te­res­se fis­so con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a 24 me­si.

Art. 91 Strumenti finanziari derivati

(art. 61 LI­Col)

Per ga­ran­tir­si dai ri­schi di in­te­res­se, va­lu­ta, cre­di­to e mer­ca­to so­no am­mes­si stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. In que­sto ca­so si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri (art. 72).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 91a Persone vicine

(art. 63 cpv. 2 e 3 LI­Col)

1So­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne in par­ti­co­la­re:

a.
la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV, la ban­ca de­po­si­ta­ria e le per­so­ne da lo­ro in­ca­ri­ca­te, se­gna­ta­men­te ar­chi­tet­ti e im­pren­di­to­ri edi­li;
b.
i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV;
c.
il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i mem­bri del­la di­re­zio­ne, non­ché i col­la­bo­ra­to­ri del­la ban­ca de­po­si­ta­ria in­ca­ri­ca­ti del­la sor­ve­glian­za dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
d.
la so­cie­tà di au­dit e i col­la­bo­ra­to­ri in­ca­ri­ca­ti del­la ve­ri­fi­ca dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
e.
i pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
f.
le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri non ap­par­te­nen­ti al 100 per cen­to al fon­do im­mo­bi­lia­re, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri;
g.
le am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri;
h.
le per­so­ne del­le so­cie­tà men­zio­na­te nel­le let­te­re a-g che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge.

2Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a non so­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne se si può di­mo­stra­re che non han­no o non han­no avu­to al­cun in­flus­so, né di­ret­to né in­di­ret­to, sul­la di­re­zio­ne del fon­do o sul­la SI­CAV e la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV non è pre­ve­nu­ta in al­tro mo­do nell'af­fa­re in que­stio­ne


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 92 Valutazione di beni fondiari in caso di acquisto o alienazione

(art. 64 LI­Col)

1I be­ni fon­dia­ri che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV in­ten­de ac­qui­sta­re de­vo­no es­se­re fat­ti sti­ma­re pre­ven­ti­va­men­te.1

2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­la sti­ma vi­si­ta i be­ni fon­dia­ri ai fi­ni del­la stes­sa.

3In ca­so di alie­na­zio­ne si può ri­nun­cia­re a una nuo­va sti­ma se:

a.
la sti­ma esi­sten­te non ri­sa­le a più di tre me­si; e
b.
le cir­co­stan­ze non so­no cam­bia­te so­stan­zial­men­te.2

4La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no mo­ti­va­re nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit un'alie­na­zio­ne in­fe­rio­re o un ac­qui­sto su­pe­rio­re al va­lo­re di sti­ma.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 93 Valutazione dei beni fondiari appartenenti all'investimento collettivo di capitale

(art. 64 LI­Col)1

1Il va­lo­re ve­na­le dei be­ni fon­dia­ri ap­par­te­nen­ti all'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re fat­to ve­ri­fi­ca­re da un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me al­la chiu­su­ra di ogni eser­ci­zio con­ta­bi­le.

2La vi­si­ta dei be­ni fon­dia­ri da par­te de­gli esper­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­ve es­se­re ri­pe­tu­ta al­me­no ogni tre an­ni.

3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­vo­no mo­ti­va­re il lo­ro me­to­do di sti­ma nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit.

4Se la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV non ri­pren­do­no sen­za va­ria­zio­ni il va­lo­re di sti­ma nei con­ti, de­vo­no for­ni­re una giu­sti­fi­ca­zio­ne al­la so­cie­tà di au­dit.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 94 Verifica e valutazione dei progetti di costruzione

(art. 64 e 65 LI­Col)1

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV fan­no ve­ri­fi­ca­re da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se i co­sti pre­su­mi­bi­li di un pro­get­to di co­stru­zio­ne so­no con­for­mi al mer­ca­to e ade­gua­ti.

2Al ter­mi­ne del­la co­stru­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ne fan­no sti­ma­re il va­lo­re ve­na­le da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 95 Obbligo di pubblicazione

(art. 67 LI­Col)1

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pub­bli­ca­no ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne il va­lo­re ve­na­le del pa­tri­mo­nio del fon­do e il va­lo­re di in­ven­ta­rio del­le quo­te che ne ri­sul­ta con­tem­po­ra­nea­men­te al­la co­mu­ni­ca­zio­ne al­la ban­ca o al com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­ti del­la ne­go­zia­zio­ne re­go­la­re di quo­te di fon­di im­mo­bi­lia­ri in bor­sa o fuo­ri bor­sa.

2Nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri, ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, van­no inol­tre os­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni giu­ri­di­che de­ter­mi­nan­ti sul­la bor­sa.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 96 Competenze speciali

(art. 65 LI­Col)

1In ca­so di co­sti­tu­zio­ne in pe­gno dei be­ni fon­dia­ri e del tra­sfe­ri­men­to dei di­rit­ti di pe­gno a ti­to­lo di ga­ran­zia ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, l'one­re che gra­va tut­ti i be­ni fon­dia­ri non può su­pe­ra­re in me­dia un ter­zo del va­lo­re ve­na­le.1

1bisPer tu­te­la­re la li­qui­di­tà l'one­re può es­se­re au­men­ta­to tem­po­ra­nea­men­te ed ec­ce­zio­nal­men­te al­la me­tà del va­lo­re ve­na­le se:

a.
il re­go­la­men­to del fon­do lo pre­ve­de; e
b.
gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri ri­man­go­no tu­te­la­ti.2

1terLa so­cie­tà di au­dit si espri­me in me­ri­to al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1bis nel qua­dro del­la ve­ri­fi­ca del fon­do im­mo­bi­lia­re.3

2Se fan­no eri­ge­re co­stru­zio­ni o ese­guo­no il ri­sa­na­men­to di edi­fi­ci, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­cre­di­ta­re al con­to eco­no­mi­co del fon­do im­mo­bi­lia­re, per la fa­se di pre­pa­ra­zio­ne, di co­stru­zio­ne o di ri­sa­na­men­to dell'edi­fi­cio, un in­te­res­se di co­stru­zio­ne al sag­gio di mer­ca­to usua­le per il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, sem­pre che i co­sti non su­pe­ri­no in tal mo­do il va­lo­re ve­na­le sti­ma­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 97 Emissione di quote di fondi immobiliari

(art. 66 LI­Col)

1L'emis­sio­ne di quo­te è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Es­sa può es­se­re ef­fet­tua­ta sol­tan­to in tran­che.

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV sta­bi­li­sco­no al­me­no:

a.
il nu­me­ro pia­ni­fi­ca­to di nuo­ve quo­te da emet­te­re;
b.
il rap­por­to di op­zio­ne pia­ni­fi­ca­to per gli at­tua­li in­ve­sti­to­ri;
c.
il me­to­do di emis­sio­ne del di­rit­to di op­zio­ne.

3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me ve­ri­fi­ca­no il va­lo­re ve­na­le di ogni be­ne fon­dia­rio per il cal­co­lo del va­lo­re di in­ven­ta­rio e la fis­sa­zio­ne del prez­zo di emis­sio­ne.

Art. 98 Riscatto anticipato di quote di fondi immobiliari

(art. 66 LI­Col)

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no rim­bor­sa­re an­ti­ci­pa­ta­men­te, do­po la chiu­su­ra dell'eser­ci­zio con­ta­bi­le, le quo­te di­sdet­te nel cor­so di det­to eser­ci­zio se:

a.
gli in­ve­sti­to­ri lo esi­go­no per scrit­to all'at­to del­la di­sdet­ta;
b.
tut­ti gli in­ve­sti­to­ri che han­no ri­chie­sto il rim­bor­so an­ti­ci­pa­to pos­so­no es­se­re ta­ci­ta­ti.

Sezione 4: Altri fondi per investimenti tradizionali e alternativi

Art. 99 Investimenti ammessi

(art. 69 LI­Col)

1So­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti di al­tri fon­di se­gna­ta­men­te:

a.
i va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
le quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.
gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio;
d.
i de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si;
e.
i me­tal­li pre­zio­si;
f.
gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti per i qua­li fun­go­no da va­lo­ri di ba­se va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li;
g.
i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti ri­fe­ri­ti a va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li.

2Per al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi, la FIN­MA può am­met­te­re ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti co­me com­mo­di­ties, ma­te­rie pri­me e i cor­ri­spon­den­ti ti­to­li di ma­te­rie pri­me.1

3Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 69 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.

4L'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli in­ve­sti­men­ti in quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 100 Tecniche d'investimento e limitazioni

(art. 70 cpv. 2 e art. 71 cpv. 2 LI­Col)

1Gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li pos­so­no:

a.
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
b.1
co­sti­tui­re in pe­gno il 60 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
c.
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 225 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
d.
ef­fet­tua­re ven­di­te al­lo sco­per­to.

2Gli al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi pos­so­no:

a.
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 50 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
b.2
co­sti­tui­re in pe­gno il 100 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
c.
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 600 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
d.
ef­fet­tua­re ven­di­te al­lo sco­per­to.

3Il re­go­la­men­to del fon­do men­zio­na espres­sa­men­te le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to. Es­so di­sci­pli­na inol­tre il ti­po e l'en­ti­tà del­le ven­di­te al­lo sco­per­to am­mes­se.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).

Art. 101 Deroghe

(art. 69-71 LI­Col)

In sin­go­li ca­si, la FIN­MA può am­met­te­re de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di:

a.
in­ve­sti­men­ti am­mes­si;
b.
tec­ni­che di in­ve­sti­men­to;
c.
li­mi­ta­zio­ni;
d.
ri­par­ti­zio­ne del ri­schio.

Art. 102 Indicazione del rischio

(art. 71 cpv. 3 LI­Col)

1L'in­di­ca­zio­ne di ri­schi spe­cia­li (clau­so­la d'av­ver­ti­men­to) ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.

2La clau­so­la d'av­ver­ti­men­to de­ve es­se­re pub­bli­ca­ta sul­la pri­ma pa­gi­na del re­go­la­men­to del fon­do e del pro­spet­to e de­ve sem­pre es­se­re uti­liz­za­ta nel­la for­ma ap­pro­va­ta dal­la FIN­MA.

Capitolo 4: Disposizioni comuni

Sezione 1: Banca depositaria

Art. 102a Organizzazione

(art. 72 LI­Col)

1La ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve ave­re un'or­ga­niz­za­zio­ne ido­nea all'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti e oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.

2Per svol­ge­re la sua at­ti­vi­tà qua­le ban­ca de­po­si­ta­ria, es­sa di­spo­ne di al­me­no tre col­la­bo­ra­to­ri a tem­po pie­no con di­rit­to di fir­ma.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 103 Obbligo di informazione

(art. 72 cpv. 2 LI­Col)

La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca al­la so­cie­tà di au­dit le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

Art. 104 Compiti

(art. 73 LI­Col)

1La ban­ca de­po­si­ta­ria ha i se­guen­ti com­pi­ti:

a.
è re­spon­sa­bi­le del­la te­nu­ta del con­to e del de­po­si­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, ma non può può di­spor­re au­to­no­ma­men­te del lo­ro pa­tri­mo­nio;
b.
ga­ran­ti­sce che ne­gli af­fa­ri che si ri­fe­ri­sco­no al pa­tri­mo­nio dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le il con­tro­va­lo­re le sia tra­sfe­ri­to en­tro i ter­mi­ni usua­li;
c.
in­for­ma la di­re­zio­ne del fon­do o l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le qua­lo­ra il con­tro­va­lo­re non sia cor­ri­spo­sto en­tro il ter­mi­ne usua­le e, se pos­si­bi­le, esi­ge dal­la con­tro­par­te il ri­sar­ci­men­to del va­lo­re pa­tri­mo­nia­le in­te­res­sa­to;
d.
tie­ne le ne­ces­sa­rie re­gi­stra­zio­ni e i con­ti in mo­do ta­le da po­ter di­stin­gue­re in qual­sia­si mo­men­to i be­ni pa­tri­mo­nia­li cu­sto­di­ti dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
e.
per i be­ni pa­tri­mo­nia­li che non pos­so­no es­se­re pre­si in cu­sto­dia ve­ri­fi­ca la pro­prie­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do o dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e tie­ne re­gi­stra­zio­ni in me­ri­to.1

2Nel ca­so dei fon­di im­mo­bi­lia­ri, la ban­ca de­po­si­ta­ria con­ser­va le car­tel­le ipo­te­ca­rie non ce­du­te con­tro ga­ran­zia, non­ché le azio­ni di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri. Per l'am­mi­ni­stra­zio­ne cor­ren­te dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, es­sa può fa­re te­ne­re con­ti da ter­zi.

3Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, tut­ti i com­pi­ti de­vo­no es­se­re as­sun­ti dal­la me­de­si­ma ban­ca de­po­si­ta­ria.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 105 Cambiamento di banca depositaria; termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti

(art. 74 LI­Col)

1L'ar­ti­co­lo 41 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria di un fon­do di in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le.

2La de­ci­sio­ne di cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria è pub­bli­ca­ta sen­za in­du­gio ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del­la SI­CAV.

Art. 105a Compiti in caso di delega della custodia

(art. 73 cpv. 2 e 2bis LI­Col)

Se tra­sfe­ri­sce la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do a un de­po­si­ta­rio ter­zo o col­let­ti­vo in Sviz­ze­ra o all'este­ro, la ban­ca de­po­si­ta­ria ve­ri­fi­ca e sor­ve­glia che es­so:

a.
di­spon­ga di un'or­ga­niz­za­zio­ne d'eser­ci­zio ade­gua­ta, di ga­ran­zie fi­nan­zia­rie e del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie per il ti­po e la com­ples­si­tà dei be­ni pa­tri­mo­nia­li af­fi­da­ti­gli;
b.
sia sot­to­po­sto a una ve­ri­fi­ca ester­na pe­rio­di­ca e che in tal mo­do sia as­si­cu­ra­to che gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri so­no in suo pos­ses­so;
c.
cu­sto­di­sca i be­ni pa­tri­mo­nia­li ri­ce­vu­ti dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria in mo­do ta­le che que­sta pos­sa iden­ti­fi­car­li in qual­sia­si mo­men­to, me­dian­te raf­fron­ti pe­rio­di­ci de­gli in­ven­ta­ri, co­me ap­par­te­nen­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do;
d.
ri­spet­ti le pre­scri­zio­ni a cui sot­to­stà la ban­ca de­po­si­ta­ria per quan­to con­cer­ne l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti de­le­ga­ti­gli e per evi­ta­re con­flit­ti di in­te­res­si.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Sezione 2: Prospetto e prospetto semplificato

Art. 106 Prospetto

(art. 75 e 77 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in­di­ca­no nel pro­spet­to tut­ti i da­ti im­por­tan­ti, ri­le­van­ti ai fi­ni del­la va­lu­ta­zio­ne dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le (al­le­ga­to 1). Il pro­spet­to con­tie­ne inol­tre il re­go­la­men­to del fon­do, sem­pre che non ven­ga co­mu­ni­ca­to al­le par­ti in­te­res­sa­te do­ve può es­se­re ot­te­nu­to se­pa­ra­ta­men­te pri­ma del­la sot­to­scri­zio­ne del­le quo­te.

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no il pro­spet­to e lo inol­tra­no al­la FIN­MA, uni­ta­men­te a ogni sua mo­di­fi­ca, al più tar­di al mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ade­gua­no il pro­spet­to in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.

Art. 107 Prospetto semplificato per i fondi immobiliari

(art. 76 e 77 LI­Col)

1Il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to per i fon­di im­mo­bi­lia­ri con­tie­ne le in­for­ma­zio­ni di cui all'al­le­ga­to 2. La FIN­MA con­cre­tiz­za ta­li esi­gen­ze.2

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to e lo inol­tra­no al­la FIN­MA, uni­ta­men­te a ogni sua mo­di­fi­ca, al più tar­di al mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV lo ade­gua­no in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 giu. 2011, in vi­go­re dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3177).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 giu. 2011, in vi­go­re dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3177).

Sezione 3: Informazioni chiave per gli investitori per fondi in valori mobiliari e altri fondi per investimenti tradizionali

Art. 107a Requisiti di base

1Le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri per fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li con­ten­go­no le in­for­ma­zio­ni di cui all'al­le­ga­to 3.

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri e tra­smet­to­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA ta­li in­for­ma­zio­ni e tut­te le lo­ro mo­di­fi­che.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 giu. 2011 (RU 2011 3177). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 107b Investimenti collettivi di capitale multi-comparto

Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le è mul­ti-com­par­to, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re al­le­sti­te per cia­scun com­par­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 107c Investimenti collettivi di capitale con classi di quote

1Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ha clas­si di quo­te, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re al­le­sti­te per cia­scu­na clas­se. È pos­si­bi­le riu­ni­re di­ver­se clas­si di quo­te pur­ché sia­no ri­spet­ta­te le esi­gen­ze di cui all'al­le­ga­to 3, in par­ti­co­la­re quel­le con­cer­nen­ti la lun­ghez­za del do­cu­men­to.

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no sce­glie­re per una o più al­tre clas­si di quo­te una clas­se rap­pre­sen­ta­ti­va, sem­pre che ta­le scel­ta non sia fuor­vian­te per gli in­ve­sti­to­ri nel­le al­tre clas­si di quo­te. In si­mi­li ca­si il pa­ra­gra­fo «Pro­fi­lo di ri­schio e di ren­di­men­to» del­le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­ve con­te­ne­re la spie­ga­zio­ne del ri­schio es­sen­zia­le ap­pli­ca­bi­le a cia­scu­na del­le clas­si di quo­te da rap­pre­sen­ta­re.

3Le clas­si di quo­te di di­ver­so ti­po non pos­so­no es­se­re riu­ni­te in una clas­se di quo­te rap­pre­sen­ta­ti­va se­con­do il ca­po­ver­so 2. La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ten­go­no una con­ta­bi­li­tà sul­le clas­si di quo­te rap­pre­sen­ta­te dal­la clas­se rap­pre­sen­ta­ti­va se­con­do il ca­po­ver­so 2 e in­di­ca­no i mo­ti­vi di ta­le scel­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 107d Verifica

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ve­ri­fi­ca­no le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti del­le in­di­ca­zio­ni, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.

2Se da una ve­ri­fi­ca ri­sul­ta che le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re mo­di­fi­ca­te, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no met­te­re a di­spo­si­zio­ne sen­za in­du­gio una ver­sio­ne rie­la­bo­ra­ta.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 107e Pubblicazione

Le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri, in­clu­sa una pre­sen­ta­zio­ne ade­gua­ta­men­te ela­bo­ra­ta dell'evo­lu­zio­ne dei va­lo­ri dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le fi­no al 31 di­cem­bre, de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­te dal­la di­re­zio­ne del fon­do e dal­la SI­CAV en­tro i pri­mi 35 gior­ni la­vo­ra­ti­vi dell'an­no suc­ces­si­vo.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 108 Pagamento; incorporazione di quote

(art. 78 cpv. 1 e 2 LI­Col)

1Qua­le uf­fi­cio di pa­ga­men­to oc­cor­re pre­ve­de­re una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che.2

2Qua­lo­ra il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­da la for­ni­tu­ra di cer­ti­fi­ca­ti di quo­te, su ri­chie­sta dell'in­ve­sti­to­re la ban­ca de­po­si­ta­ria ne in­cor­po­ra i di­rit­ti in car­te­va­lo­ri (art. 965 CO3), sen­za va­lo­re no­mi­na­le, no­mi­na­ti­ve e che de­vo­no es­se­re strut­tu­ra­te qua­li ti­to­li all'or­di­ne (art. 967 e 1145 CO).4

3I cer­ti­fi­ca­ti di quo­te pos­so­no es­se­re emes­si so­lo do­po il pa­ga­men­to del prez­zo di emis­sio­ne.

4L'emis­sio­ne di quo­te fra­zio­na­te è per­mes­sa so­lo per i fon­di di in­ve­sti­men­to.


1 RS 952.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 RS 220
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 109 Eccezioni al diritto di riscatto in qualsiasi momento

(art. 79 LI­Col)

1Nel ca­so di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di dif­fi­ci­le va­lu­ta­zio­ne o di li­mi­ta­to im­pat­to sul mer­ca­to, il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re che la di­sdet­ta ab­bia luo­go so­lo a de­ter­mi­na­te sca­den­ze, ma al­me­no quat­tro vol­te all'an­no.

2La FIN­MA può, su ri­chie­sta mo­ti­va­ta, li­mi­ta­re il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to a se­con­da de­gli in­ve­sti­men­ti e del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to. Ciò va­le se­gna­ta­men­te per:

a.
gli in­ve­sti­men­ti che non so­no quo­ta­ti e non so­no ne­go­zia­ti su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
b.
gli in­ve­sti­men­ti ipo­te­ca­ri;
c.
gli in­ve­sti­men­ti in pri­va­te equi­ty.

3Il re­go­la­men­to del fon­do, il pro­spet­to e il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­vo­no men­zio­na­re espres­sa­men­te se il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to è li­mi­ta­to.

4Il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to può es­se­re so­spe­so per cin­que an­ni al mas­si­mo.

Art. 110 Dilazione del rimborso

(art. 81 LI­Col)

1Il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re la di­la­zio­ne tem­po­ra­nea ed ec­ce­zio­na­le del rim­bor­so se:

a.
un mer­ca­to che fun­ge da ba­se per la va­lu­ta­zio­ne di una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do è chiu­so op­pu­re se il com­mer­cio su un si­mi­le mer­ca­to è li­mi­ta­to o so­spe­so;
b.
è da­ta una si­tua­zio­ne di emer­gen­za po­li­ti­ca, eco­no­mi­ca, mi­li­ta­re, mo­ne­ta­ria o di al­tra na­tu­ra;
c.
le ope­ra­zio­ni ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ir­rea­liz­za­bi­li a cau­sa di li­mi­ta­zio­ni del traf­fi­co del­le di­vi­se o di li­mi­ta­zio­ni di al­tri tra­sfe­ri­men­ti di va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li;
d.
nu­me­ro­se quo­te so­no sta­te di­sdet­te e, di con­se­guen­za, gli in­te­res­si de­gli al­tri in­ve­sti­to­ri pos­so­no su­bi­re un im­por­tan­te pre­giu­di­zio.

2La de­ci­sio­ne di di­la­zio­ne de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio al­la so­cie­tà di au­dit e al­la FIN­MA. Es­sa va al­tre­sì co­mu­ni­ca­ta in mo­do ade­gua­to agli in­ve­sti­to­ri.

Art. 111 Riscatto coatto

(art. 82 LI­Col)

1Il ri­scat­to coat­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 82 del­la leg­ge è am­mes­so sol­tan­to in ca­si ec­ce­zio­na­li.

2I mo­ti­vi del ri­scat­to coat­to de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.

Sezione 4: Investimenti collettivi di capitale aperti multi-comparto

Art. 112 Comparti

(art. 92-94 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV al­le­sti­sco­no un re­go­la­men­to del fon­do uni­co per l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to. Il re­go­la­men­to ne re­ca la de­si­gna­zio­ne e le de­si­gna­zio­ni sup­ple­men­ta­ri dei sin­go­li com­par­ti.

2Il re­go­la­men­to del fon­do de­ve in par­ti­co­la­re men­zio­na­re se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV han­no il di­rit­to di apri­re ul­te­rio­ri com­par­ti, di scio­glie­re i com­par­ti esi­sten­ti o di riu­nir­li.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in­di­ca­no inol­tre nel re­go­la­men­to del fon­do che:

a.
le ri­mu­ne­ra­zio­ni so­no ad­de­bi­ta­te sol­tan­to ai com­par­ti ai qua­li spet­ta una de­ter­mi­na­ta pre­sta­zio­ne;
b.
le spe­se che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­te uni­vo­ca­men­te a un com­par­to so­no ad­de­bi­ta­te ai sin­go­li com­par­ti in pro­por­zio­ne al­la lo­ro per­cen­tua­le ri­spet­to al pa­tri­mo­nio del fon­do;
c.
gli in­ve­sti­to­ri han­no di­rit­to sol­tan­to al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del com­par­to al qua­le par­te­ci­pa­no o di cui de­ten­go­no azio­ni;
d.
sol­tan­to il com­par­to del cor­ri­spon­den­te in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ri­spon­de de­gli im­pe­gni re­la­ti­vi a un sin­go­lo com­par­to.

4Le com­mis­sio­ni ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri in ca­so di cam­bia­men­to da un com­par­to a un al­tro de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­te nel re­go­la­men­to del fon­do.

5L'ar­ti­co­lo 115 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la riu­nio­ne di com­par­ti.

Art. 113 SICAV multi-comparto

(art. 94 LI­Col)

Il ri­schio che, a de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni, un com­par­to deb­ba ri­spon­de­re per un al­tro com­par­to de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to nel pro­spet­to.

Sezione 5: Ristrutturazione e scioglimento

Art. 114 Condizioni della ristrutturazione

(art. 92 e 95 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do può riu­ni­re fon­di di in­ve­sti­men­to o com­par­ti se:

a.
la riu­nio­ne è pre­vi­sta dai cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do;
b.
i fon­di so­no ge­sti­ti dal­la me­de­si­ma di­re­zio­ne del fon­do;
c.
i cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do coin­ci­do­no in li­nea di mas­si­ma per quan­to con­cer­ne le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 3 let­te­re b, d, e non­ché i del­la leg­ge;
d.
il me­de­si­mo gior­no si pro­ce­de al­la va­lu­ta­zio­ne del pa­tri­mo­nio dei fon­di di in­ve­sti­men­to par­te­ci­pan­ti, al cal­co­lo del rap­por­to di per­mu­ta e al­la ri­pre­sa dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e de­gli im­pe­gni;
e.
non ne ri­sul­ta­no spe­se né per il fon­do di in­ve­sti­men­to o per il com­par­to, né per gli in­ve­sti­to­ri.

2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV.

3La FIN­MA può su­bor­di­na­re a ul­te­rio­ri con­di­zio­ni la riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to e il tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV, in par­ti­co­la­re nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri.

Art. 115 Procedura di riunione di investimenti collettivi di capitale

(art. 95 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)

1In ca­so di riu­nio­ne di due fon­di di in­ve­sti­men­to, gli in­ve­sti­to­ri del fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re ri­ce­vo­no quo­te di ugua­le en­ti­tà del fon­do di in­ve­sti­men­to da ri­pren­de­re. Il fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re è sciol­to sen­za li­qui­da­zio­ne.

2Il con­trat­to del fon­do di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to. Es­so con­tie­ne in par­ti­co­la­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti:

a.
l'in­for­ma­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri;
b.
gli ob­bli­ghi di ve­ri­fi­ca de­gli uf­fi­ci di re­vi­sio­ne in ca­so di riu­nio­ne.

3La FIN­MA può au­to­riz­za­re una di­la­zio­ne li­mi­ta­ta del rim­bor­so se la riu­nio­ne ri­chie­de pre­su­mi­bil­men­te più di un gior­no.

4La di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca al­la FIN­MA la con­clu­sio­ne del­la riu­nio­ne.

5I ca­po­ver­si 2-4 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV.

Art. 116 Scioglimento di un investimento collettivo di capitale

(art. 96 e 97 LI­Col)

1L'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le è sciol­to e può es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se:

a.
la di­re­zio­ne del fon­do o la ban­ca de­po­si­ta­ria ha da­to la di­sdet­ta;
b.
gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri di una SI­CAV han­no de­ci­so lo scio­gli­men­to.

2L'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se la FIN­MA ne ha di­spo­sto lo scio­gli­men­to.

3La di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV de­ve ri­chie­de­re l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA pri­ma del ver­sa­men­to fi­na­le.

4Il com­mer­cio di quo­te in bor­sa de­ve es­se­re so­spe­so al mo­men­to del­lo scio­gli­men­to.

5La di­sdet­ta del con­trat­to tra la SI­CAV e la ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to sen­za in­du­gio al­la FIN­MA e al­la so­cie­tà di au­dit.

Titolo 3: Investimenti collettivi di capitale chiusi

A:
AHVG Bundesgesetz über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AHVV Verordnung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AIG Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer und über die Integration
AVIG Bundesgesetz über die obligatorische Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung
AVO Verordnung über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AVO-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AdoV Verordnung über die Adoption
ArG Bundesgesetz über die Arbeit in Industrie, Gewerbe und Handel
ArGV 1 Verordnung 1 zum Arbeitsgesetz
AsylG Asylgesetz
B:
BBG Bundesgesetzüber die Berufsbildung
BEG Bundesgesetz über Bucheffekten
BEHG Bundesgesetz über die Börsen und den Effektenhandel
BEHV Verordnung über die Börsen und den Effektenhandel
BG-HAÜ Bundesgesetz zum Haager Adoptionsübereinkommen und über Massnahmen zum Schutz des Kindes bei internationalen Adoptionen
BG-KKE Bundesgesetz über internationale Kindesentführung und die Haager Übereinkommen zum Schutz von Kindern und Erwachsenen
BGBB Bundesgesetz über das bäuerliche Bodenrecht
BGFA Bundesgesetz über die Freizügigkeit der Anwältinnen und Anwälte
BGG Bundesgesetz über das Bundesgericht
BIV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Insolvenz von Banken und Effektenhändlern
BPG Bundespersonalgesetz
BPR Bundesgesetz über die politischen Rechte
BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
BVG Bundesgesetz über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
BZG Bundesgesetz über den Bevölkerungsschutz und den Zivilschutz
BankG Bundesgesetz über die Banken und Sparkassen
BankV Verordnung über die Banken und Sparkassen
BetmG Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe
BewG Bundesgesetz über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BewV Verordnung über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BöB Bundesgesetz über das öffentliche Beschaffungswesen
BüG Bundesgesetz über Erwerb und Verlust des Schweizer Bürgerrechts
D:
DBG Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer
DSG Bundesgesetz über den Datenschutz
E:
EBG Eisenbahngesetz
EMRK Konvention zum Schutze der Menschenrechte und Grundfreiheiten
EOG Bundesgesetz über den Erwerbsersatz für Dienstleistende und bei Mutterschaft
EOV Verordnung zum Erwerbsersatzgesetz
EÖBV Verordnung über die elektronische öffentliche Beurkundung
F:
FHG Bundesgesetz über den eidgenössischen Finanzhaushalt
FINMAG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht
FKG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzkontrolle
FMedG Bundesgesetz über die medizinisch unterstützte Fortpflanzung
FZG Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
FinfraG Bundesgesetz über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV Verordnung über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FusG Bundesgesetz über Fusion, Spaltung, Umwandlung und Vermögensübertragung
G:
GBV Grundbuchverordnung
GSG Bundesgesetz über die von der Schweiz als Gaststaat gewährten Vorrechte, Immunitäten und Erleichterungen sowie finanziellen Beiträge
GUMG Bundesgesetz über genetische Untersuchungen beim Menschen
GeBüV Verordnung über die Führung und Aufbewahrung der Geschäftsbücher
GebV SchKG Gebührenverordnung zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
GlG Bundesgesetz über die Gleichstellung von Frau und Mann
H:
HEsÜ Übereinkommen über den internationalen Schutz von Erwachsenen
HKsÜ Übereinkommen
HRegV Handelsregisterverordnung
I:
IPRG Bundesgesetz über das Internationale Privatrecht
J:
JStG Bundesgesetz über das Jugendstrafrecht
JStPO Schweizerische Jugendstrafprozessordnung
K:
KAG Bundesgesetz über die kollektiven Kapitalanlagen
KAKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von kollektiven Kapitalanlagen
KG Bundesgesetz über Kartelle und andere Wettbewerbsbeschränkungen
KKV Verordnung über die kollektiven Kapitalanlagen
KKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die kollektiven Kapitalanlagen
KOV Verordnung über die Geschäftsführung der Konkursämter (KOV)
KVG Bundesgesetz über die Krankenversicherung
L:
LVG Bundesgesetz über die wirtschaftliche Landesversorgung
LugÜ Übereinkommen über die gerichtliche Zuständigkeit und die Anerkennung und Vollstreckung von Entscheidungen in Zivil- und Handelssachen
M:
MSchG Bundesgesetz über den Schutz von Marken und Herkunftsangaben
MStG Militärstrafgesetz
MWSTG Bundesgesetz über die Mehrwertsteuer
MWSTV Mehrwertsteuerverordnung
O:
OAV-SchKG Verordnung betreffend die Oberaufsicht über Schuldbetreibung und Konkurs
OHG Bundesgesetz über die Hilfe an Opfer von Straftaten
OR Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
P:
PAVO Verordnung über die Aufnahme von Pflegekindern
PBV Verordnung über die Bekanntgabe von Preisen
ParlG Bundesgesetz über die Bundesversammlung
PartG Bundesgesetz über die eingetragene Partnerschaft gleichgeschlechtlicher Paare
PatGG Bundesgesetz über das Bundespatentgericht
PfG Pfandbriefgesetz
PrHG Bundesgesetz über die Produktehaftpflicht
PüG Preisüberwachungsgesetz
R:
RAG Bundesgesetz über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren
S:
SVG Strassenverkehrsgesetz
SVKG Verordnung über die Sanktionen bei unzulässigen Wettbewerbsbeschränkungen
SchKG Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
StBOG Bundesgesetz über die Organisation der Strafbehörden des Bundes
StG Bundesgesetz über die Stempelabgaben
StGB Schweizerisches Strafgesetzbuch
StHG Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden
StPO Schweizerische Strafprozessordnung
StV Verordnung über die Stempelabgaben
SuG Bundesgesetz über Finanzhilfen und Abgeltungen
U:
URG Bundesgesetz über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
URV Verordnung über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
UVG Bundesgesetz über die Unfallversicherung
UVV Verordnung über die Unfallversicherung
UWG Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb
V:
VAG Bundesgesetz betreffend die Aufsicht über Versicherungsunternehmen
VASR Verordnung über die anerkannten Standards zur Rechnungslegung
VBB Verordnung über das bäuerliche Bodenrecht
VBVV Verordnung über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft
VDSG Verordnung zum Bundesgesetz über den Datenschutz
VG Bundesgesetz über die Verantwortlichkeit des Bundes sowie seiner Behördemitglieder und Beamten
VGG Bundesgesetz über das Bundesverwaltungsgericht
VKA Verordnung über die Katastrophenhilfe im Ausland
VKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von Versicherungsunternehmen
VPAV Verordnung betreffend die Pfändung, Arrestierung und Verwertung von Versicherungsansprüchen nach dem Bundesgesetz vom 2. April 1908 über den Versicherungsvertrag
VStG Bundesgesetz über die Verrechnungssteuer
VStV Verordnung über die Verrechnungssteuer
VStrR Bundesgesetz über das Verwaltungsstrafrecht
VVAG Verordnung über die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen
VVG Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag
VZG Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken
VegüV Verordnung gegen übermässige Vergütungen bei börsenkotierten Aktiengesellschaften
VeÜ-ZSSV Verordnung über die elektronische Übermittlung im Rahmen von Zivil- und Strafprozessen sowie von Schuldbetreibungs- und Konkursverfahren
VwVG Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren
VüKU Verordnung über die Kontrolle von Unternehmenszusammenschlüssen
VüS Verordnung über das Strafregister
W:
WG Bundesgesetz über Waffen, Waffenzubehör und Munition
Z:
ZG Zollgesetz
ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch
ZPO Schweizerische Zivilprozessordnung
ZStV Zivilstandsverordnung
ZTG Zolltarifgesetz
Ü:
ÜbZ Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht
ÜüAVaS Übereinkommen über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche
ÜüRK Übereinkommen über die Rechte des Kindes
ÜüSKZGIA Übereinkommen über den Schutz von Kindern und die Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Internationalen Adoption
ÜüiZR Übereinkommen über den internationalen Zugang zur Rechtspflege
ÜüzAiK Übereinkommen über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung
C:
CC Code civil suisse
CEDH Convention de sauvegarde des droits de l'homme et des libertés fondamentales
CL Convention concernant la compétence judiciaire, la reconnaissance et l'exécution des décisions en matière civile et commerciale
CLaH 2000 Convention sur la protection internationale des adultes
CLaH 96 Convention
CO Loi fédérale complétant le Code civil suisse
CP Code pénal suisse
CPC Code de procédure civile
CPM Code pénal militaire
CPP Code de procédure pénale suisse
Caclid Convention sur les aspects civils de l'enlèvement international d'enfants
Cpecmdi Convention sur la protection des enfants et la coopération en matière d'adoption internationale
Cprlsaé Convention pour la reconnaissance et l'exécution des sentences arbitrales étrangères
Crdl Convention relative aux droits de l'enfant
Crpc Convention relative à la procédure civile
Cst. Constitution fédérale de la Confédération suisse
Ctflij Convention tendant à faciliter l'accès international à la justice
D:
DPA Loi fédérale sur le droit pénal administratif
DPMin Loi fédérale régissant la condition pénale des mineurs
L:
LAA Loi fédérale sur l'assurance-accidents
LACI Loi fédérale sur l'assurance-chômage obligatoire et l'indemnité en cas d'insolvabilité
LAGH Loi fédérale sur l'analyse génétique humaine
LAMal Loi fédérale sur l'assurance-maladie
LAP Loi fédérale sur l'approvisionnement économique du pays
LAPG Loi fédérale sur les allocations pour perte de gain en cas de service et de maternité
LAVI Loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions
LAVS Loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants
LArm Loi fédérale sur les armes, les accessoires d'armes et les munitions
LAsi Loi sur l'asile
LB Loi fédérale sur les banques et les caisses d'épargne
LBVM Loi fédérale sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
LCA Loi fédérale sur le contrat d'assurance
LCD Loi fédérale contre la concurrence déloyale
LCF Loi fédérale sur le Contrôle fédéral des finances
LCR Loi fédérale sur la circulation routière
LCart Loi fédérale sur les cartels et autres restrictions à la concurrence
LCdF Loi fédérale sur les chemins de fer
LD Loi sur les douanes
LDA Loi fédérale sur le droit d'auteur et les droits voisins
LDFR Loi fédérale sur le droit foncier rural
LDIP Loi fédérale sur le droit international privé
LDP Loi fédérale sur les droits politiques
LEH Loi fédérale sur les privilèges, les immunités et les facilités, ainsi que sur les aides financières accordés par la Suisse en tant qu'Etat hôte
LEI Loi fédérale sur les étrangers et l'intégration
LEg Loi fédérale sur l'égalité entre femmes et hommes
LF-CLaH Loi fédérale relative à la Convention de La Haye sur l'adoption et aux mesures de protection de l'enfant en cas d'adoption internationale
LF-EEA Loi fédérale sur l'enlèvement international d'enfants et les Conventions de La Haye sur la protection des enfants et des adultes
LFAIE Loi fédérale sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
LFC Loi sur les finances de la Confédération
LFINMA Loi sur l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers
LFLP Loi fédérale sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LFPr Loi fédérale sur la formation professionnelle
LFus Loi fédérale sur la fusion, la scission, la transformation et le transfert de patrimoine
LHID Loi fédérale sur l'harmonisation des impôts directs des cantons et des communes
LIA Loi fédérale sur l'impôt anticipé (LIA)
LIFD Loi fédérale sur l'impôt fédéral direct
LIMF Loi fédérale sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés*
LLCA Loi fédérale sur la libre circulation des avocats
LLG Loi sur l'émission de lettres de gage
LMP Loi fédérale sur les marchés publics
LN Loi fédérale sur l'acquisition et la perte de la nationalité suisse
LOAP Loi fédérale sur l'organisation des autorités pénales de la Confédération
LP Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
LPCC Loi fédérale sur les placements collectifs de capitaux*
LPD Loi fédérale sur la protection des données
LPM Loi fédérale sur la protection des marques et des indications de provenance
LPMA Loi fédérale sur la procréation médicalement assistée*
LPP Loi fédérale sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LPPCi Loi fédérale sur la protection de la population et sur la protection civile
LParl Loisur l'Assemblée fédérale
LPart Loi fédérale sur le partenariat enregistré entre personnes du même sexe
LPers Loi sur le personnel de la Confédération
LRCF Loi fédérale sur la responsabilité de la Confédération, des membres de ses autorités et de ses fonctionnaires
LRFP Loi fédérale sur la responsabilité du fait des produits
LSA Loi fédérale sur la surveillance des entreprises d'assurance
LSPr Loi fédérale concernant la surveillance des prix
LSR Loi fédérale sur l'agrément et la surveillance des réviseurs
LStup Loi fédérale sur les stupéfiants et les substances psychotropes
LSu Loi fédérale sur les aides financières et les indemnités
LT Loi fédérale sur les droits de timbre
LTAF Loi sur le Tribunal administratif fédéral
LTF Loi sur le Tribunal fédéral
LTFB Loi<em></em>sur le Tribunal fédéral des brevets
LTI Loi fédérale sur les titres intermédiés
LTVA Loi fédérale régissant la taxe sur la valeur ajoutée
LTaD Loi sur le tarif des douanes
LTr Loi fédérale sur le travail dans l'industrie, l'artisanat et le commerce
O:
OAAE Ordonnance sur l'acte authentique électronique
OACata Ordonnance sur l'aide en cas de catastrophe à l'étranger
OAIE Ordonnance sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
OAOF Ordonnance sur l'administration des offices de faillite
OAdo Ordonnance sur l'adoption
OB Ordonnance sur les banques et les caisses d'épargne
OBVM Ordonnance sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
OCEl-PCPP Ordonnance sur la communication électronique dans le cadre de procédures civiles et pénales et de procédures en matière de poursuite pour dettes et de faillite
ODAu Ordonnance sur le droit d'auteur et les droits voisins
ODFR Ordonnance sur le droit foncier rural
OEC Ordonnance sur l'état civil
OELP Ordonnance sur les émoluments perçus en application de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
OFA-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite des entreprises d'assurance
OFPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite de placements collectifs de capitaux
OGPCT Ordonnance sur la gestion du patrimoine dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle
OHS-LP Ordonnance relative à la haute surveillance en matière de poursuite et de faillite
OIA Ordonnance sur l'impôt anticipé
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur l'insolvabilité des banques et des négociants en valeurs mobilières
OIMF Ordonnance sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés
OIMF-FINMA Ordonnance
OIP Ordonnance sur l'indication des prix
OLAA Ordonnance sur l'assurance-accidents
OLPD Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection des données
OLT 1 Ordonnance 1 relative à la loi sur le travail
ONCR Ordonnance sur les normes comptables reconnues
OPC Ordonnance concernant la saisie et la réalisation de parts de communautés
OPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur les placements collectifs de capitaux
OPCC Ordonnance sur les placements collectifs de capitaux
OPE Ordonnance sur le placement d'enfants
ORAb Ordonnance contre les rémunérations abusives dans les sociétés anonymes cotées en bourse
ORC Ordonnance sur le registre du commerce
ORF Ordonnance sur le registre foncier
ORFI Ordonnance du Tribunal fédéral sur la réalisation forcée des immeubles
OS Ordonnance sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OS LCart Ordonnance sur les sanctions en cas de restrictions illicites à la concurrence
OS-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OSAss Ordonnance concernant la saisie, le séquestre et la réalisation des droits découlant d'assurances d'après la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance
OT Ordonnance sur les droits de timbre
OTVA Ordonnance régissant la taxe sur la valeur ajoutée
Occd Ordonnance sur le contrôle des concentrations d'entreprises
Ocj Ordonnance sur le casier judiciaire
Olico Ordonnance concernant la tenue et la conservation des livres de comptes
P:
PA Loi fédérale sur la procédure administrative
PPMin Loi fédérale sur la procédure pénale applicable aux mineurs
R:
RAPG Règlement sur les allocations pour perte de gain
RAVS Règlement sur l'assurance-vieillesse et survivants
C:
C Convenzione
CC Codice civile svizzero
CEDU Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
CLug Convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CP Codice penale svizzero
CPC Codice di diritto processuale civile svizzero
CPM Codice penale militare
CPP Codice di diritto processuale penale svizzero
Ccrldsae Convenzione concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali estere
Cdf Convenzione sui diritti del fanciullo
Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Crapc Convenzione relativa alla procedura civile
Csacrim Convenzione sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori
Cspida Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti
Cspmscmai Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale
Cvfliag Convenzione volta a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia
D:
DPA Legge federale sul diritto penale amministrativo
DPMin Legge federale sul diritto penale minorile
L:
LADI Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza
LAFE Legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
LAID Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni
LAINF Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni
LAMal Legge federale sull'assicurazione malattie
LAP Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
LAPub Legge federale sugli acquisti pubblici
LAV Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati
LAVS Legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
LArm Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni
LAsi Legge sull'asilo
LBCR Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
LBVM Legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari
LCA Legge federale sul contratto d'assicurazione
LCF Legge federale sul controllo federale delle finanze
LCSl Legge federale contro la concorrenza sleale
LCStr Legge federale sulla circolazione stradale
LCart Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza
LCit Legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
LD Legge sulle dogane
LDA Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
LDFR Legge federale sul diritto fondiario rurale
LDIP Legge federale sul diritto internazionale privato
LDP Legge federale sui diritti politici
LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
LEGU Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano
LF-CAA Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
LF-RMA Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
LFC Legge federale sulle finanze della Confederazione
LFINMA Legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
LFLP Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LFPr Legge federale sulla formazione professionale
LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
LICol Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale
LIFD Legge federale sull'imposta federale diretta
LIP Legge federale sull'imposta preventiva