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Ordinanza sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private

del 9 novembre 2005 (Stato 1° gennaio 2016)

Il Consiglio federale svizzero,

vista la legge del 17 dicembre 20041 sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA); visto l'articolo 15 della legge del 24 marzo 20002 sul personale federale (LPers); in applicazione dell'Accordo del 10 ottobre 19893 tra la Confederazione Svizzera e la CEE concernente l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita e dell'Accordo del 19 dicembre 19964 tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein concernente l'assicurazione diretta,

ordina:

Titolo primo: Campo di applicazione

Art. 1 Attività assicurativa in Svizzera

1Vi è at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va in Sviz­ze­ra, in­di­pen­den­te­men­te dal mo­do e luo­go di con­clu­sio­ne del con­trat­to, se:

a.
una per­so­na fi­si­ca o giu­ri­di­ca do­mi­ci­lia­ta in Sviz­ze­ra è sti­pu­lan­te o as­si­cu­ra­to; o
b.
ven­go­no as­si­cu­ra­te co­se si­te in Sviz­ze­ra.

2Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne con se­de all'este­ro e sen­za fi­lia­le in Sviz­ze­ra non sot­to­stan­no al­la sor­ve­glian­za del­le as­si­cu­ra­zio­ni, se in Sviz­ze­ra eser­ci­ta­no esclu­si­va­men­te i se­guen­ti af­fa­ri as­si­cu­ra­ti­vi:

a.
la co­per­tu­ra di ri­schi as­si­cu­ra­ti­vi con­nes­si con la na­vi­ga­zio­ne ma­rit­ti­ma, la na­vi­ga­zio­ne ae­rea e i tra­spor­ti tran­sfron­ta­lie­ri;
b.
la co­per­tu­ra di ri­schi all'este­ro;
c.
la co­per­tu­ra di ri­schi di guer­ra.

3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia all'in­ter­me­dia­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va.

Art. 2


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Titolo secondo: Avvio dell'attività assicurativa

Capitolo 1: In generale

Art. 3 Estensione dell'autorizzazione

1L'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne per l'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà in uno o più ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi se­con­do l'al­le­ga­to 1.1

2L'au­to­riz­za­zio­ne a eser­ci­ta­re un ra­mo dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro i dan­ni per­met­te pu­re di eser­ci­ta­re i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi B1-B13, B16 e B18, sem­pre che que­sti ri­schi:

a.
sia­no con­nes­si con il ri­schio prin­ci­pa­le o ri­guar­di­no l'og­get­to co­per­to con­tro il ri­schio prin­ci­pa­le; e
b.
sia­no ga­ran­ti­ti dal­lo stes­so con­trat­to che co­pre il ri­schio prin­ci­pa­le.

3Il ri­schio com­pre­so nel ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo B17 può es­se­re co­per­to, sen­za una par­ti­co­la­re au­to­riz­za­zio­ne, al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2, sem­pre che que­sto ri­schio:

a.
sia con­nes­so con i ri­schi com­pre­si nel ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo B18; op­pu­re
b.
ri­guar­di con­tro­ver­sie o pre­te­se che de­ri­va­no dall'im­pie­go di na­vi ma­rit­ti­me o che so­no in rap­por­to con ta­le im­pie­go.

4L'au­to­riz­za­zio­ne a eser­ci­ta­re i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A1, A3, A4 e A5 co­me pu­re B1 e B2 per­met­te pu­re di eser­ci­ta­re l'as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà.

5L'au­to­riz­za­zio­ne a eser­ci­ta­re l'as­si­cu­ra­zio­ne di­ret­ta per­met­te pu­re di eser­ci­ta­re la rias­si­cu­ra­zio­ne nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi per i qua­li è sta­ta con­ces­sa l'au­to­riz­za­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 4 Autorizzazione in caso di fusioni, scissioni e trasformazioni

1La FIN­MA1 ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 LSA, se è ga­ran­ti­ta la pro­te­zio­ne de­gli as­si­cu­ra­ti, in par­ti­co­la­re dai ri­schi d'in­sol­ven­za dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne as­sun­tri­ce e da­gli abu­si.

2In ca­so di fu­sio­ni, scis­sio­ni e tra­sfor­ma­zio­ni, le im­pre­se in­te­res­sa­te de­vo­no as­si­cu­rar­si che i con­trat­ti di as­si­cu­ra­zio­ne sia­no man­te­nu­ti in­va­ria­ti.

3La ri­chie­sta dell'iscri­zio­ne di fu­sio­ni, scis­sio­ni e tra­sfor­ma­zio­ni nel re­gi­stro di com­mer­cio può es­se­re fat­ta so­lo do­po l'ot­te­ni­men­to dell'au­to­riz­za­zio­ne.

4Se le fu­sio­ni, le scis­sio­ni o le tra­sfor­ma­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 LSA so­no sta­te iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio sen­za l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA, que­sta di­spo­ne, a spe­se del­le so­cie­tà in­te­res­sa­te, i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri per ri­pri­sti­na­re la si­tua­zio­ne le­ga­le.


1 Nuo­va espr. giu­sta il n. 11 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 5 Obbligo di comunicazione in caso di modifiche del piano d'esercizio

Mo­di­fi­che del pia­no d'eser­ci­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 LSA de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te al­la FIN­MA en­tro quin­di­ci gior­ni dal mo­men­to in cui in­ter­vie­ne il re­la­ti­vo fat­to.

Art. 5a Assicurazioni complementari delle casse malati

Le cas­se ma­la­ti di cui all'ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 26 set­tem­bre 20142 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (LVA­Mal) pos­so­no eser­ci­ta­re as­si­cu­ra­zio­ni com­ple­men­ta­ri di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 LVA­Mal non ap­pe­na la FIN­MA ri­la­scia lo­ro l'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 3 LSA.


1 In­tro­dot­to dal n. 6 dell'all. all'O del 18 nov. 2015 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5165).
2 RS832.12

Capitolo 2: Condizioni per l'autorizzazione

Sezione 1: Capitale minimo

Art. 6 Principio

1Se l'at­ti­vi­tà di un'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne com­pren­de più ra­mi o più ri­schi , ai fi­ni del­la de­ter­mi­na­zio­ne del ca­pi­ta­le mi­ni­mo è con­si­de­ra­to il ra­mo o il ri­schio con l'im­por­to più ele­va­to.

21


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4425).

Art. 7 Assicurazione sulla vita

Per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta, il ca­pi­ta­le mi­ni­mo am­mon­ta a:

a.
5 mi­lio­ni di fran­chi per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.1, A2.4 e A7 co­me pu­re per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A3.3, A3.4 e A6, sem­pre che sia­no as­si­cu­ra­te uni­ca­men­te la co­per­tu­ra in ca­so di de­ces­so o l'esen­zio­ne dai pre­mi;
b.
8 mi­lio­ni di fran­chi per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.2, A2.3, A2.5, A2.6, A3.1, A3.2, A4 e A5 co­me pu­re per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A3.3, A3.4 e A6, sem­pre che, ol­tre al­la co­per­tu­ra in ca­so di de­ces­so e all'esen­zio­ne dai pre­mi, sia for­ni­ta la co­per­tu­ra del ca­pi­ta­le con in­te­res­se ga­ran­ti­to o al­tre ga­ran­zie;
c.
10 mi­lio­ni di fran­chi per il ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo A1;
d.
12 mi­lio­ni di fran­chi per il ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo A1, sem­pre che sia ac­cor­da­ta la co­per­tu­ra to­ta­le (ge­stio­ne del pro­ces­so di ri­spar­mio nel­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, con co­per­tu­ra del ca­pi­ta­le, ga­ran­zia del tas­so di in­te­res­se mi­ni­mo e dell'ali­quo­ta di con­ver­sio­ne).

Art. 8 Assicurazione contro i danni

Per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro i dan­ni, il ca­pi­ta­le mi­ni­mo am­mon­ta a:

a.
8 mi­lio­ni di fran­chi per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi B1-B8 e B10-B15;
b.
3 mi­lio­ni di fran­chi per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi B9, B16, B17 e B18.

Art. 9 Riassicurazione

Per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no la rias­si­cu­ra­zio­ne, il ca­pi­ta­le mi­ni­mo am­mon­ta a:

a.
10 mi­lio­ni di fran­chi per i ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi C1 e C2;
b.
3 mi­lio­ni di fran­chi per il ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo C3.

Art. 10 Deroga al capitale minimo

In cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te se l'espo­si­zio­ne dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ai ri­schi e il vo­lu­me de­gli af­fa­ri pre­vi­sto lo giu­sti­fi­ca­no, la FIN­MA può, en­tro i li­mi­ti le­ga­li di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 LSA, am­met­te­re de­ro­ghe agli im­por­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 7-9.

Sezione 2: Fondo d'organizzazione

Art. 11

1Il fon­do d'or­ga­niz­za­zio­ne cor­ri­spon­de di re­go­la al 20 per cen­to del ca­pi­ta­le mi­ni­mo. Es­so può es­se­re im­pie­ga­to per sco­pi di­ver­si da quel­li men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 1 LSA al più pre­sto tre an­ni do­po es­se­re sta­to co­sti­tui­to e so­lo d'in­te­sa con la FIN­MA.

2Per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne au­to­riz­za­te all'eser­ci­zio del ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo C3, il fon­do d'or­ga­niz­za­zio­ne am­mon­ta al­me­no a 300 000 fran­chi.

3La FIN­MA può esi­ge­re l'au­men­to o la ri­co­sti­tu­zio­ne del fon­do d'or­ga­niz­za­zio­ne, qua­lo­ra il con­to an­nua­le do­ves­se pre­sen­ta­re una per­di­ta o l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne pia­ni­fi­cas­se un'esten­sio­ne straor­di­na­ria del­la sua at­ti­vi­tà.

Capitolo 3: Disposizioni sulla garanzia

Art. 12 Consiglio di amministrazione

1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve es­se­re com­po­sto in mo­do da po­ter ot­tem­pe­ra­re in ma­nie­ra inec­ce­pi­bi­le ai com­pi­ti di sor­ve­glian­za e di di­re­zio­ne ge­ne­ra­le dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne. Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve in par­ti­co­la­re pos­se­de­re le ne­ces­sa­rie co­no­scen­ze in ma­te­ria di as­si­cu­ra­zio­ni.

2Ogni mem­bro del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne de­ve di­spor­re del­le co­no­scen­ze tec­ni­che e del tem­po ne­ces­sa­ri per adem­pie­re ai pro­pri com­pi­ti.

3Il cur­ri­cu­lum vi­tae di ogni nuo­vo mem­bro va in­via­to al­la FIN­MA en­tro quin­di­ci gior­ni dal­la no­mi­na.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 13 Doppia funzione

1I mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne non pos­so­no es­se­re al­lo stes­so tem­po mem­bri del­la di­re­zio­ne.

2La fun­zio­ne del re­vi­so­re in­ter­no è in­con­ci­lia­bi­le con quel­la dell'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le.

3In sin­go­li ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può au­to­riz­za­re ec­ce­zio­ni a fa­vo­re dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, su­bor­di­nan­do­le a con­di­zio­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 14 Gestione

1Le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne de­vo­no di­spor­re del­le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per di­ri­ge­re i set­to­ri dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne lo­ro sot­to­po­sti.

2Il cur­ri­cu­lum vi­tae di ogni nuo­vo mem­bro del­la di­re­zio­ne va in­via­to al­la FIN­MA en­tro quin­di­ci gior­ni dal­la no­mi­na.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 11 dell'all. all'O del 22 ago. 2007 sui re­vi­so­ri, in vi­go­re dal 1° set. 2007 (RU 2007 3989).

Capitolo 4: Disposizioni complementari per le imprese di assicurazione estere

Sezione 1: …

Art. 15


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 2: Mandatario generale

Art. 16 Esigenze

1Il man­da­ta­rio ge­ne­ra­le dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne este­ra ha il do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra e as­su­me la di­re­zio­ne ef­fet­ti­va del­la se­de per l'in­sie­me de­gli af­fa­ri sviz­ze­ri.

2Egli de­ve di­spor­re del­le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per eser­ci­ta­re l'at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va.

3Il cur­ri­cu­lum vi­tae di ogni nuo­vo man­da­ta­rio ge­ne­ra­le e la pro­cu­ra del­la di­re­zio­ne van­no in­via­ti al­la FIN­MA pri­ma del­la de­si­gna­zio­ne.

Art. 17 Obblighi e attribuzioni

1Il man­da­ta­rio ge­ne­ra­le rap­pre­sen­ta l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne este­ra di fron­te al­la FIN­MA e a ter­zi in ogni af­fa­re con­cer­nen­te l'ese­cu­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne sul­la sor­ve­glian­za del­le as­si­cu­ra­zio­ni. Egli ha in par­ti­co­la­re gli ob­bli­ghi e le at­tri­bu­zio­ni se­guen­ti:

a.
ac­qui­sto o alie­na­zio­ne, per con­to dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, di ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li per la pre­sta­zio­ne o il mu­ta­men­to del­la cau­zio­ne o del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to se­con­do le istru­zio­ni dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne o le di­spo­si­zio­ni del­la FIN­MA;
b.
con­ser­va­zio­ne de­gli at­ti e te­nu­ta dei li­bri e re­gi­stri pres­so la se­de dell'in­sie­me de­gli af­fa­ri sviz­ze­ri (art. 19);
c.
ri­la­scio di di­chia­ra­zio­ni vin­co­lan­ti al­le au­to­ri­tà dei re­gi­stri e dei re­gi­stri fon­dia­ri, in ese­cu­zio­ne de­gli at­ti giu­ri­di­ci enun­cia­ti al­la let­te­ra a;
d.
ri­la­scio di di­chia­ra­zio­ni ri­guar­dan­ti le ta­rif­fe e al­tri do­cu­men­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne da uti­liz­za­re in Sviz­ze­ra.

2Egli rap­pre­sen­ta l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne in­nan­zi ai tri­bu­na­li sviz­ze­ri e al­le au­to­ri­tà d'ese­cu­zio­ne e fal­li­men­to e ac­cet­ta va­li­da­men­te no­ti­fi­ca­zio­ni e co­mu­ni­ca­zio­ni fat­te all'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

3Nel­le sue com­pe­ten­ze non rien­tra­no di­chia­ra­zio­ni con­cer­nen­ti:

a.
l'esten­sio­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne;
b.
la ri­nun­cia all'au­to­riz­za­zio­ne;
c.
le mo­di­fi­che del pia­no d'eser­ci­zio dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, con ri­ser­va del ca­po­ver­so 1 let­te­ra d;
d.
il con­to an­nua­le con­cer­nen­te l'in­sie­me de­gli af­fa­ri dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
e.
il tra­sfe­ri­men­to vo­lon­ta­rio del por­ta­fo­glio sviz­ze­ro del­le as­si­cu­ra­zio­ni.

Art. 18 Procura

1Nel­la pro­cu­ra de­vo­no es­se­re de­fi­ni­ti i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi giu­sta l'ar­ti­co­lo 17.

2La no­mi­na del man­da­ta­rio ge­ne­ra­le e la ces­sa­zio­ne del man­da­to so­no pub­bli­ca­te nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio.

Art. 19 Conservazione degli atti

1Il man­da­ta­rio ge­ne­ra­le con­ser­va i do­cu­men­ti del por­ta­fo­glio sviz­ze­ro del­le as­si­cu­ra­zio­ni nel­la se­de dell'in­sie­me de­gli af­fa­ri sviz­ze­ri e tie­ne i re­la­ti­vi li­bri e re­gi­stri.

2A ri­chie­sta mo­ti­va­ta e col con­sen­so del­la FIN­MA, ta­lu­ni at­ti pos­so­no es­se­re con­ser­va­ti in un al­tro luo­go.

Art. 20 Attività all'estero

1Im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne este­re che dal­la Sviz­ze­ra eser­ci­ta­no l'at­ti­vi­tà esclu­si­va­men­te all'este­ro de­vo­no pro­va­re che so­no au­to­riz­za­te a eser­ci­ta­re l'at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va nel pro­prio Sta­to di se­de e che l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del­lo Sta­to di se­de è d'ac­cor­do con l'isti­tu­zio­ne di una suc­cur­sa­le in Sviz­ze­ra.1

2Le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il man­da­ta­rio ge­ne­ra­le si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 11 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).

Titolo terzo: Solvibilità

Capitolo 1: Disposizioni generali

Art. 21 Garanzia finanziaria

La ga­ran­zia fi­nan­zia­ria è de­ter­mi­na­ta in fun­zio­ne del­la sol­vi­bi­li­tà e del­le ri­ser­ve tec­ni­che.

Art. 22 Metodi per stabilire la solvibilità

1La sol­vi­bi­li­tà del­le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne è va­lu­ta­ta in ba­se al Te­st sviz­ze­ro di sol­vi­bi­li­tà (Swiss Sol­ven­cy Te­st, SST). Lad­do­ve lo esi­ga­no di­spo­si­zio­ni con­te­nu­te in trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li, es­sa è inol­tre va­lu­ta­ta se­con­do la Sol­vi­bi­li­tà I.

2Con il SST i fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri so­no de­ter­mi­na­ti in fun­zio­ne dei ri­schi cui è espo­sta l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne (ca­pi­ta­le pre­vi­sto) non­ché dei fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li (ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi).

3Con la Sol­vi­bi­li­tà I i fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri so­no de­ter­mi­na­ti in fun­zio­ne del vo­lu­me de­gli af­fa­ri (mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto) non­ché dei fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li (mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 22a Strumenti di capitale assorbenti il rischio

1In vir­tù dei pre­sup­po­sti qui di se­gui­to e con il con­sen­so del­la FIN­MA, gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio, in par­ti­co­la­re il ca­pi­ta­le ibri­do, pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti nel mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le se­con­do la Sol­vi­bi­li­tà I ed es­se­re con­si­de­ra­ti nel ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi op­pu­re nel ca­pi­ta­le pre­vi­sto se­con­do il SST:

a.
es­si so­no sta­ti ef­fet­ti­va­men­te ver­sa­ti e non so­no sta­ti ga­ran­ti­ti con ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
b.
es­si non pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con le pre­te­se dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
c.
è sta­bi­li­to in mo­do ir­re­vo­ca­bi­le che es­si so­no po­ster­ga­ti ri­spet­to ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, di fal­li­men­to o di con­cor­da­to dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne o che la rea­liz­za­zio­ne di ta­lu­ne con­di­zio­ni li tra­sfor­ma in ca­pi­ta­le pro­prio sta­tu­ta­rio;
d.
nel con­trat­to è sta­bi­li­to che l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ha il di­rit­to o l'ob­bli­go, a ta­lu­ne con­di­zio­ni, di dif­fe­ri­re o di an­nul­la­re il pa­ga­men­to di in­te­res­si pas­si­vi esi­gi­bi­li;
e.
nel con­trat­to è sta­bi­li­to che il de­bi­to e gli in­te­res­si non pa­ga­ti de­vo­no po­ter ser­vi­re ad as­sor­bi­re una per­di­ta sen­za che l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne sia co­stret­ta a ces­sa­re la sua at­ti­vi­tà;
f.
il con­trat­to non con­tie­ne clau­so­le se­con­do cui il de­bi­to de­ve es­se­re rim­bor­sa­to pri­ma del ter­mi­ne pre­vi­sto nei ca­si di­ver­si dal­la li­qui­da­zio­ne dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
g.
es­si non pos­so­no es­se­re rim­bor­sa­ti an­ti­ci­pa­ta­men­te su ini­zia­ti­va del por­ta­to­re e sol­tan­to con il pre­vio con­sen­so del­la FIN­MA. L'au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta se l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne di­mo­stra che il rim­bor­so non met­te a ri­schio la sol­vi­bi­li­tà.

2La FIN­MA può de­fi­ni­re i cri­te­ri per il com­pu­to di stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio, se­gna­ta­men­te re­la­ti­vi al­la va­lu­ta­zio­ne del­la qua­li­tà de­gli stru­men­ti, al­la lo­ro ap­pli­ca­bi­li­tà le­ga­le, al­la fun­gi­bi­li­tà del ca­pi­ta­le e al ri­schio di per­di­ta del for­ni­to­re del­le pre­sta­zio­ni.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 22b Limitazione della computabilità secondo il SST

1Gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio pos­so­no es­se­re con­si­de­ra­ti al mas­si­mo nel­la mi­su­ra in cui la som­ma del­le ri­per­cus­sio­ni in ter­mi­ni di im­por­to ri­sul­tan­ti nel ca­pi­ta­le pre­vi­sto e nel ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi non su­pe­ri il ca­pi­ta­le di ba­se.

2Per la con­si­de­ra­zio­ne de­gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio nel ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi o nel ca­pi­ta­le pre­vi­sto si ap­pli­ca­no inol­tre le li­mi­ta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 47 e 49.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 22c Limitazione della computabilità secondo la Solvibilità I

1Per il com­pu­to de­gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio nel­la Sol­vi­bi­li­tà I val­go­no le se­guen­ti li­mi­ta­zio­ni:

a.
gli im­pe­gni pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti com­ples­si­va­men­te fi­no a con­cor­ren­za del 50 per cen­to del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le o del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto, fer­mo re­stan­do che è de­ter­mi­nan­te il più esi­guo tra i due im­por­ti;
b.
gli im­pe­gni a sca­den­za fis­sa pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti fi­no a con­cor­ren­za del 25 per cen­to del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le o del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto, fer­mo re­stan­do che è de­ter­mi­nan­te il più esi­guo tra i due im­por­ti.

2Ne­gli ul­ti­mi cin­que an­ni di va­li­di­tà il com­pu­to de­gli im­pe­gni a sca­den­za fis­sa è ri­dot­to an­nual­men­te del 20 per cen­to dell'im­por­to no­mi­na­le ori­gi­na­rio.

3Se è con­fe­ri­to al cre­di­to­re il di­rit­to di di­sdet­ta, la fi­ne de­ter­mi­nan­te del­la va­li­di­tà è da­ta dal­la sca­den­za più vi­ci­na del rim­bor­so. In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può am­met­te­re ec­ce­zio­ni.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Capitolo 2: Solvibilità I

Sezione 1: …

Art. 23 a 26


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 2: Margine di solvibilità richiesto per le imprese di assicurazione che esercitano l'assicurazione contro i danni

Art. 27 Calcolo

1Il mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto è cal­co­la­to sul­la ba­se dei pre­mi lor­di an­nui (art. 28) o dell'one­re me­dio dei si­ni­stri ri­fe­ri­to agli ul­ti­mi tre eser­ci­zi (art. 29). È de­ter­mi­nan­te il più ele­va­to tra i due ri­sul­ta­ti.

2Per l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne che co­pre es­sen­zial­men­te i ri­schi le­ga­ti al cre­di­to, al­la tem­pe­sta, al­la gran­di­ne o al ge­lo, l'one­re me­dio dei si­ni­stri è cal­co­la­to sul­la ba­se de­gli ul­ti­mi set­te eser­ci­zi.

Art. 28 Indice dei premi

1L'in­di­ce dei pre­mi è cal­co­la­to in ba­se ai pre­mi lor­di con­ta­bi­liz­za­ti o ai pre­mi lor­di di com­pe­ten­za. È de­ter­mi­nan­te l'im­por­to più ele­va­to.

2Se non è pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re con esat­tez­za i pre­mi dei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi B11, B12 e B13, la lo­ro at­tri­bu­zio­ne può av­ve­ni­re, con il con­sen­so del­la FIN­MA, me­dian­te me­to­di sta­ti­sti­ci. Gli im­por­ti dei pre­mi di que­sti ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi so­no in ogni ca­so mag­gio­ra­ti del 50 per cen­to.

3L'in­di­ce dei pre­mi si ot­tie­ne co­me se­gue:

a.
dal­la som­ma dei pre­mi lor­di in­cas­sa­ti nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne di­ret­ta e del­la rias­si­cu­ra­zio­ne nel cor­so dell'ul­ti­mo eser­ci­zio, en­tra­te ac­ces­so­rie com­pre­se, so­no dap­pri­ma de­dot­ti i pre­mi an­nul­la­ti e le im­po­ste e tas­se ri­scos­se di­ret­ta­men­te con i pre­mi;
b.
cal­co­lan­do e ad­di­zio­nan­do il 18 per cen­to dei pri­mi 80 mi­lio­ni di fran­chi dell'im­por­to se­con­do la let­te­ra a, e il 16 per cen­to sul­la par­te ec­ce­den­te ta­le am­mon­ta­re;
c.
il ri­sul­ta­to in­ter­me­dio se­con­do la let­te­ra b è mol­ti­pli­ca­to per il quo­zien­te ot­te­nu­to, sul­la ba­se de­gli ul­ti­mi tre eser­ci­zi, dal rap­por­to tra l'im­por­to dei si­ni­stri a ca­ri­co dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, de­dot­ti i si­ni­stri rias­si­cu­ra­ti, e l'im­por­to lor­do dei si­ni­stri, ma al­me­no per 0,5.

Art. 29 Indice dei sinistri

1L'in­di­ce dei si­ni­stri si cal­co­la sul­la ba­se dei ver­sa­men­ti per si­ni­stri cor­ri­spo­sti du­ran­te i pe­rio­di di cui all'ar­ti­co­lo 27 per l'as­si­cu­ra­zio­ne di­ret­ta e la rias­si­cu­ra­zio­ne, mag­gio­ra­ti del­le ri­ser­ve per si­ni­stri in so­spe­so co­sti­tui­te al­la fi­ne dell'ul­ti­mo eser­ci­zio nei due set­to­ri d'at­ti­vi­tà.

2Se non è pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re con esat­tez­za i si­ni­stri, le ri­ser­ve o i re­gres­si dei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi B11, B12 e B13, la lo­ro at­tri­bu­zio­ne può av­ve­ni­re, con il con­sen­so del­la FIN­MA, me­dian­te me­to­di sta­ti­sti­ci. Gli im­por­ti per si­ni­stri, ri­ser­ve o re­gres­si per que­sti ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi so­no in ogni ca­so mag­gio­ra­ti del 50 per cen­to.

3L'in­di­ce dei si­ni­stri si ot­tie­ne co­me se­gue:

a.
dall'im­por­to di cui al ca­po­ver­so 1 so­no de­dot­te le som­me dei re­gres­si in­cas­sa­ti du­ran­te i pe­rio­di di cui all'ar­ti­co­lo 27, co­me pu­re le ri­ser­ve per si­ni­stri in so­spe­so nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne di­ret­ta e del­la rias­si­cu­ra­zio­ne co­sti­tui­te all'ini­zio dell'eser­ci­zio che pre­ce­de di due an­ni la chiu­su­ra dell'ul­ti­mo eser­ci­zio. Se il pe­rio­do è pa­ri a set­te an­ni, l'im­por­to da de­dur­re cor­ri­spon­de al­le ri­ser­ve co­sti­tui­te all'ini­zio dell'eser­ci­zio che pre­ce­de di sei an­ni la chiu­su­ra dell'ul­ti­mo eser­ci­zio;
b.
dal­la me­dia an­nua dell'im­por­to co­sì ot­te­nu­to si cal­co­la­no e si ag­giun­go­no il 26 per cen­to sui pri­mi 56 mi­lio­ni di fran­chi e il 23 per cen­to sul­la par­te ec­ce­den­te ta­le ci­fra. Il ri­sul­ta­to di que­ste ope­ra­zio­ni co­sti­tui­sce il ri­sul­ta­to in­ter­me­dio;
c.
il ri­sul­ta­to in­ter­me­dio è mol­ti­pli­ca­to per il quo­zien­te ot­te­nu­to, sul­la ba­se de­gli ul­ti­mi tre eser­ci­zi, tra l'im­por­to dei si­ni­stri a ca­ri­co dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, de­dot­ti i si­ni­stri rias­si­cu­ra­ti, e l'im­por­to lor­do dei si­ni­stri, ma al­me­no per 0,5.

Art. 30 Diminuzione del margine di solvibilità richiesto

1Se il mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto ri­sul­tan­te dai cal­co­li se­con­do gli ar­ti­co­li 27-29, è in­fe­rio­re al mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto per l'an­no pre­ce­den­te, il nuo­vo mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto cor­ri­spon­de al­me­no a quel­lo per l'an­no pre­ce­den­te, mol­ti­pli­ca­to per il quo­zien­te ot­te­nu­to dal rap­por­to tra le ri­ser­ve per si­ni­stri in so­spe­so al­la fi­ne dell'ul­ti­mo eser­ci­zio e le ri­ser­ve per si­ni­stri in so­spe­so all'ini­zio dell'ul­ti­mo eser­ci­zio, ma al­me­no per 1.

2Nel cal­co­lo del­le ri­ser­ve non vie­ne con­si­de­ra­ta la rias­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 31 Assicurazione malattie

I tas­si per­cen­tua­li se­con­do gli ar­ti­co­li 28 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b e 29 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b so­no ri­dot­ti di un ter­zo per quan­to ri­guar­da l'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, ge­sti­ta se­con­do una tec­ni­ca ana­lo­ga a quel­la dell'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta, se:

a.
i pre­mi ri­scos­si so­no cal­co­la­ti sul­la ba­se di ta­bel­le di mor­bi­li­tà al­le­sti­te se­con­do i me­to­di ma­te­ma­ti­ci ap­pli­ca­ti in ma­te­ria di as­si­cu­ra­zio­ne;
b.
è co­sti­tui­ta una ri­ser­va di se­ne­scen­za;
c.
è ri­scos­so un sup­ple­men­to per co­sti­tui­re un mar­gi­ne di si­cu­rez­za ade­gua­to; e
d.
l'as­si­cu­ra­to­re non può de­nun­cia­re il con­trat­to, se non nel pri­mo trien­nio as­si­cu­ra­ti­vo.

Art. 32 Prestazioni di assistenza per turisti

Nel ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo B18, la som­ma dei ver­sa­men­ti per i si­ni­stri, di cui si tie­ne con­to nel cal­co­lo dell'in­di­ce dei si­ni­stri, cor­ri­spon­de al­le spe­se ca­gio­na­te all'im­pre­sa dal­le pre­sta­zio­ni d'as­si­sten­za ver­sa­te.

Sezione 3: …

Art. 33 a 36


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 4: Margine di solvibilità disponibile

Art. 37 Fondi propri computabili

1So­no fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li:1

a.
il ca­pi­ta­le ver­sa­to;
b.
l'ag­gio;
c.
un even­tua­le ca­pi­ta­le in buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne;
d.
le ri­ser­ve le­ga­li, sta­tu­ta­rie e li­be­re;
e.
il fon­do d'or­ga­niz­za­zio­ne;
f.
gli uti­li ri­por­ta­ti dell'an­no pre­ce­den­te;
g.
gli uti­li dell'eser­ci­zio chiu­so;
h.2

2Su ri­chie­sta mo­ti­va­ta dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, la FIN­MA può au­to­riz­za­re il com­pu­to di al­tri ele­men­ti qua­li fon­di pro­pri, in par­ti­co­la­re:

a.3
b.
le ri­ser­ve per im­pe­gni e per­di­te fu­tu­ri non ma­ni­fe­sta­men­te at­tri­bui­te a un ca­so spe­ci­fi­co;
c.
le ri­ser­ve di va­lu­ta­zio­ne qua­le dif­fe­ren­za tra i va­lo­ri con­ta­bi­li iscrit­ti al bi­lan­cio e i cor­ri­spon­den­ti va­lo­ri di mer­ca­to per tut­ti gli ele­men­ti ec­cet­to le ri­ser­ve tec­ni­che e i ti­to­li di cre­di­to a in­te­res­se fis­so di cui all'ar­ti­co­lo 110 ca­po­ver­so 1; in que­sto ca­so al­me­no il 50 per cen­to del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà ri­chie­sto de­ve es­se­re co­per­to con al­tri fon­di pro­pri;
d.4
gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio, se so­no adem­piu­ti i pre­sup­po­sti di cui agli ar­ti­co­li 22a-22c.

3Dai fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li de­vo­no es­se­re de­dot­ti:

a.5
b.
gli ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li im­ma­te­ria­li;
c.
il ri­por­to del­le per­di­te dell'an­no pre­ce­den­te;
d.
le per­di­te dell'eser­ci­zio chiu­so; e
e.
i di­vi­den­di pre­vi­sti e i rim­bor­si di ca­pi­ta­le.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
3 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
5 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 38 Casi particolari

Per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro i dan­ni o la rias­si­cu­ra­zio­ne con­tro i dan­ni e scon­ta­no o ri­du­co­no le pro­prie ri­ser­ve tec­ni­che, il mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le è di­mi­nui­to del­la dif­fe­ren­za tra le ri­ser­ve tec­ni­che non scon­ta­te o ri­dot­te e le ri­ser­ve tec­ni­che scon­ta­te o ri­dot­te. Un ade­gua­men­to per lo scon­to del­la ren­di­ta con­te­nu­ta nel­le ri­ser­ve tec­ni­che non è ne­ces­sa­rio.

Art. 39


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 40 Controllo e rapporto

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne in­ca­ri­ca un or­ga­no in­ter­no di svol­ge­re il con­trol­lo del mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà di­spo­ni­bi­le. Ta­le or­ga­no al­le­sti­sce un rap­por­to al­la fi­ne di ogni eser­ci­zio e lo sot­to­po­ne al­la di­re­zio­ne e al­la FIN­MA en­tro tre me­si.

2In si­tua­zio­ni par­ti­co­la­ri la FIN­MA può or­di­na­re che il rap­por­to sia al­le­sti­to più di una vol­ta all'an­no.

Capitolo 3: Test svizzero di solvibilità (SST)

Sezione 1: Capitale previsto

Art. 41 Definizione

1Il ca­pi­ta­le pre­vi­sto cor­ri­spon­de al ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi (art. 47-49) che all'ini­zio dell'an­no de­ve es­se­re pre­sen­te af­fin­ché al­la fi­ne dell'an­no la me­dia de­gli ele­men­ti pos­si­bi­li del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi sot­to un de­ter­mi­na­to va­lo­re so­glia (va­lue at ri­sk) (ex­pec­ted short­fall se­con­do l'al­le­ga­to 2) sia mag­gio­re o ugua­le all'im­por­to mi­ni­mo di cui al ca­po­ver­so 3.

2Il va­lo­re so­glia del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi è il va­lo­re che è in­fe­rio­re a ta­le ca­pi­ta­le con un da­to li­vel­lo di pro­ba­bi­li­tà mas­si­mo. La FIN­MA fis­sa il va­lo­re di que­sto li­vel­lo di pro­ba­bi­li­tà e an­nun­cia le mo­di­fi­che al più tar­di 12 me­si pri­ma del gior­no cui fa ri­fe­ri­men­to la pri­ma de­ter­mi­na­zio­ne SST in­te­res­sa­ta da que­sta mo­di­fi­ca.

3L'im­por­to mi­ni­mo è il fab­bi­so­gno di ca­pi­ta­le ne­ces­sa­rio per co­sti­tui­re il ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi da im­pie­ga­re du­ran­te la li­qui­da­zio­ne de­gli ob­bli­ghi at­tua­ria­li.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 42 Concetto di determinazione

1La de­ter­mi­na­zio­ne del ca­pi­ta­le pre­vi­sto si ba­sa su:

a.
un mo­del­lo di quan­ti­fi­ca­zio­ne dei ri­schi ri­le­van­ti;
b.
l'ana­li­si di una se­rie di sce­na­ri; e
c.
un pro­ce­di­men­to di ag­gre­ga­zio­ne che co­niu­ga i ri­sul­ta­ti del mo­del­lo e dell'ana­li­si de­gli sce­na­ri.

2La FIN­MA de­fi­ni­sce i ri­schi ri­le­van­ti; ne fan­no par­te in ogni ca­so i ri­schi di mer­ca­to, di cre­di­to e as­si­cu­ra­ti­vi.1

3 a 52


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 43


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 44 Scenari

1La FIN­MA de­fi­ni­sce even­ti ipo­te­ti­ci op­pu­re la com­bi­na­zio­ne di even­ti (sce­na­ri) che pos­so­no ve­ri­fi­car­si en­tro un an­no con una de­ter­mi­na­ta pro­ba­bi­li­tà e che in una de­ter­mi­na­ta mi­su­ra in­flui­sco­no sfa­vo­re­vol­men­te sull'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.1

2L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­fi­ni­sce sce­na­ri pro­pri che ten­go­no con­to del­la si­tua­zio­ne di ri­schio in­di­vi­dua­le dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

3In ca­so di si­tua­zio­ni di ri­schio par­ti­co­la­ri, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne pre­sen­ta al­la FIN­MA do­man­da di mo­di­fi­ca de­gli sce­na­ri da­ti.


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Art. 45 Aggregazione

La FIN­MA sta­bi­li­sce co­me i ri­sul­ta­ti dell'ana­li­si dei mo­del­li di quan­ti­fi­ca­zio­ne dei ri­schi e i ri­sul­ta­ti dell'ana­li­si de­gli sce­na­ri de­vo­no es­se­re ag­gre­ga­ti. Per i mo­del­li in­ter­ni, es­sa può au­to­riz­za­re su do­man­da an­che al­tri pro­ce­di­men­ti di ag­gre­ga­zio­ne.

Art. 46 Procedimento di determinazione

1Nel de­ter­mi­na­re il ca­pi­ta­le pre­vi­sto oc­cor­re con­si­de­ra­re, se so­no so­stan­zia­li:

a.
le op­zio­ni e le ga­ran­zie in­te­gra­te nei con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi;
b.
le al­tre ga­ran­zie non­ché gli im­pe­gni even­tua­li.

2Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del ca­pi­ta­le pre­vi­sto so­no in­te­gral­men­te ri­co­no­sciu­te la rias­si­cu­ra­zio­ne e la re­tro­ces­sio­ne dei ri­schi nel qua­dro del tra­sfe­ri­men­to di ri­schi quan­ti­fi­ca­to. Il ri­schio di per­di­ta del­le rias­si­cu­ra­zio­ni de­ve es­se­re con­si­de­ra­to nel cal­co­lo del ca­pi­ta­le pre­vi­sto.

3In vir­tù dei pre­sup­po­sti qui di se­gui­to, ul­te­rio­ri stru­men­ti di tra­sfe­ri­men­to di ca­pi­ta­le e di tra­sfe­ri­men­to di ri­schio, in par­ti­co­la­re le ga­ran­zie ri­ce­vu­te o gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio di cui agli ar­ti­co­li 22a e 22b, pos­so­no es­se­re con­si­de­ra­ti per ri­dur­re il ca­pi­ta­le pre­vi­sto:

a.
la mo­del­liz­za­zio­ne de­gli stru­men­ti di tra­sfe­ri­men­to di ca­pi­ta­le e di tra­sfe­ri­men­to di ri­schio ri­spet­ta i prin­ci­pi di va­lu­ta­zio­ne e di quan­ti­fi­ca­zio­ne dei ri­schi espo­sti nel­la pre­sen­te se­zio­ne;
b.
se i be­ne­fi­cia­ri del­le pre­sta­zio­ni e i for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni so­no uni­tà di un grup­po as­si­cu­ra­ti­vo po­sto sot­to la sor­ve­glian­za del­la FIN­MA, la mo­del­liz­za­zio­ne de­gli stru­men­ti di tra­sfe­ri­men­to di ca­pi­ta­le e di tra­sfe­ri­men­to di ri­schio se­gue in mo­do coe­ren­te il mo­del­lo ap­pli­ca­to al SST di grup­po di cui agli ar­ti­co­li 198a-198c.

4Gli stru­men­ti con­si­de­ra­ti per ri­dur­re il ca­pi­ta­le pre­vi­sto di cui al ca­po­ver­so 3 non pos­so­no es­se­re con­tem­po­ra­nea­men­te com­pu­ta­ti nel ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re.

5Gli stru­men­ti che non rien­tra­no nel­le di­spo­si­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 22a-22c pos­so­no es­se­re con­si­de­ra­ti com­ples­si­va­men­te, all'ini­zio dell'an­no, fi­no a un li­mi­te mas­si­mo del 50 per cen­to del ca­pi­ta­le di ba­se.


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Sezione 2: Capitale sopportante i rischi

Art. 47 Definizione e computabilità

1Il ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi ser­ve al­la co­per­tu­ra del ca­pi­ta­le pre­vi­sto. Cor­ri­spon­de al­la som­ma del ca­pi­ta­le di ba­se e del ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re.

2Il ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re può es­se­re com­pu­ta­to nel ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi al mas­si­mo al 100 per cen­to del ca­pi­ta­le di ba­se. Il ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re in­fe­rio­re di cui all'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 2 può tut­ta­via es­se­re com­pu­ta­to al mas­si­mo al 50 per cen­to del ca­pi­ta­le di ba­se.

3La FIN­MA può, su do­man­da, au­to­riz­za­re ec­ce­zio­ni a que­ste li­mi­ta­zio­ni. L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve in par­ti­co­la­re spie­ga­re in che mo­do ven­go­no rap­pre­sen­ta­ti i ri­schi, la si­cu­rez­za e la di­spo­ni­bi­li­tà del­le com­po­nen­ti del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi.


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Art. 48 Capitale di base

1Il ca­pi­ta­le di ba­se è da­to dal­la dif­fe­ren­za tra il va­lo­re con­for­me al mer­ca­to de­gli at­ti­vi e il va­lo­re con­for­me al mer­ca­to del ca­pi­ta­le di ter­zi (al­le­ga­to 3) cui si ag­giun­ge l'im­por­to mi­ni­mo (art. 41 cpv. 3) e da cui so­no de­dot­ti:

a.
i di­vi­den­di e i rim­bor­si di ca­pi­ta­le pre­vi­sti;
b.
le azio­ni pro­prie di pro­prie­tà di­ret­ta dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne che so­no te­nu­te a pro­prio ri­schio;
c.
gli ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li im­ma­te­ria­li;
d.
le im­po­ste la­ten­ti su­gli im­mo­bi­li, nel­la mi­su­ra in cui non è pos­si­bi­le al­cu­na com­pen­sa­zio­ne.

2Il ca­pi­ta­le di ba­se è de­ter­mi­na­to sul­la ba­se di un bi­lan­cio del va­lo­re di mer­ca­to che con­si­de­ra tut­te le po­si­zio­ni eco­no­mi­ca­men­te ri­le­van­ti (ap­proc­cio di bi­lan­cio glo­ba­le). La FIN­MA ema­na di­spo­si­zio­ni sull'al­le­sti­men­to del bi­lan­cio del va­lo­re di mer­ca­to.


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Art. 49 Capitale complementare

1Il ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re su­pe­rio­re è co­sti­tui­to da­gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio di cui all'ar­ti­co­lo 22a ca­po­ver­so 1 sen­za sca­den­za fis­sa di rim­bor­so.

2Il ca­pi­ta­le com­ple­men­ta­re in­fe­rio­re è co­sti­tui­to da­gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio di cui all'ar­ti­co­lo 22a ca­po­ver­so 1 con una va­li­di­tà ori­gi­na­ria di al­me­no cin­que an­ni.

3Per il com­pu­to de­gli stru­men­ti di ca­pi­ta­le as­sor­ben­ti il ri­schio di cui al ca­po­ver­so 2 val­go­no le se­guen­ti li­mi­ta­zio­ni:

a.
ne­gli ul­ti­mi cin­que an­ni di va­li­di­tà l'im­por­to com­pu­ta­bi­le è ri­dot­to an­nual­men­te del 20 per cen­to dell'im­por­to no­mi­na­le ori­gi­na­rio;
b.
se è con­fe­ri­to al cre­di­to­re il di­rit­to di di­sdet­ta, la fi­ne de­ter­mi­nan­te del­la va­li­di­tà è da­ta dal­la sca­den­za più vi­ci­na del rim­bor­so. In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può am­met­te­re ec­ce­zio­ni.

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Art. 50


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 3: Modelli

Art. 50a Principio

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ter­mi­na la pro­pria sol­vi­bi­li­tà se­con­do un mo­del­lo stan­dard del­la FIN­MA.

2L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può de­ter­mi­na­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te la pro­pria sol­vi­bi­li­tà se­con­do un pro­prio mo­del­lo (mo­del­lo in­ter­no), se que­st'ul­ti­mo è ap­pro­va­to dal­la FIN­MA.

Art. 50b Modelli standard

1La FIN­MA ela­bo­ra o de­si­gna mo­del­li stan­dard che rap­pre­sen­ta­no i pro­fi­li di ri­schio del­la mag­gior par­te del­le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne.

2Es­sa de­ci­de qua­le mo­del­lo stan­dard de­ve im­pie­ga­re un'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

3Es­sa può esi­ge­re l'ade­gua­men­to del mo­del­lo stan­dard op­pu­re l'uti­liz­za­zio­ne di un al­tro mo­del­lo stan­dard o di un mo­del­lo in­ter­no di cui all'ar­ti­co­lo 50c se il mo­del­lo stan­dard im­pie­ga­to non cor­ri­spon­de al­la spe­ci­fi­ca si­tua­zio­ne di ri­schio di un'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 50c Modelli interni

La FIN­MA au­to­riz­za a un'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne l'im­pie­go di un mo­del­lo in­ter­no se:

a.
i mo­del­li stan­dard non ri­spec­chie­reb­be­ro a suf­fi­cien­za la si­tua­zio­ne di ri­schio spe­ci­fi­ca; e
b.
le esi­gen­ze qua­li­ta­ti­ve, quan­ti­ta­ti­ve e or­ga­niz­za­ti­ve del­la FIN­MA so­no sod­di­sfat­te.

Art. 50d Approvazione, cambiamento e adeguamento del modello

1La scel­ta, il cam­bia­men­to e le mo­di­fi­che so­stan­zia­li del mo­del­lo de­vo­no es­se­re ap­pro­va­ti dal­la FIN­MA. Fi­no all'ap­pro­va­zio­ne, que­st'ul­ti­ma può or­di­na­re l'im­pie­go di un mo­del­lo in­ter­no ade­gua­to o di un mo­del­lo stan­dard.

2La FIN­MA ac­cor­da in ca­si par­ti­co­la­ri mo­da­li­tà e pe­rio­di di tran­si­zio­ne ade­gua­ti al pas­sag­gio da un mo­del­lo in­ter­no a un mo­del­lo stan­dard con­si­de­ran­do l'one­re fi­nan­zia­rio dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, in par­ti­co­la­re l'one­re do­vu­to ai co­sti di ca­pi­ta­le.

3L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve ve­ri­fi­ca­re pe­rio­di­ca­men­te il mo­del­lo ed even­tual­men­te ade­guar­lo.

Sezione 4: Ulteriori disposizioni

Art. 50e Semplificazioni

La FIN­MA può di­spor­re sem­pli­fi­ca­zio­ni per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne nell'ese­cu­zio­ne del SST se cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te l'esi­guo vo­lu­me de­gli af­fa­ri, la ri­dot­ta com­ples­si­tà o una si­tua­zio­ne di ri­schio non cri­ti­ca, lo giu­sti­fi­ca­no.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 50f Maggiorazioni del capitale previsto e riduzioni del capitale sopportante i rischi

La FIN­MA può, in fun­zio­ne del­la si­tua­zio­ne di ri­schio, di­spor­re ade­gua­te mag­gio­ra­zio­ni del ca­pi­ta­le pre­vi­sto o ade­gua­te ri­du­zio­ni del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi:

a.
in ca­so di mo­del­liz­za­zio­ne in­suf­fi­cien­te;
b.
per co­pri­re ul­te­rio­ri ri­schi non con­si­de­ra­ti, in par­ti­co­la­re i ri­schi ope­ra­ti­vi e i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 51 Periodicità dell'accertamento

1Il ca­pi­ta­le pre­vi­sto e il ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi de­vo­no es­se­re ac­cer­ta­ti ogni an­no.

2Se la si­tua­zio­ne di ri­schio dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne lo esi­ge, la FIN­MA può au­men­ta­re la fre­quen­za dell'ac­cer­ta­men­to. In que­sto ca­so può am­met­te­re che il ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi o il ca­pi­ta­le pre­vi­sto sia­no de­ter­mi­na­ti ap­pros­si­ma­ti­va­men­te.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 52 Rilevazione dei dati

L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ri­le­va ed ela­bo­ra i da­ti ri­le­van­ti in mo­do ta­le da po­ter cal­co­la­re il ca­pi­ta­le pre­vi­sto, il ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi e il va­lo­re con­for­me al mer­ca­to de­gli im­pe­gni as­si­cu­ra­ti­vi.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 53 Rapporto SST

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne re­di­ge an­nual­men­te un rap­por­to con­cer­nen­te il cal­co­lo del ca­pi­ta­le pre­vi­sto e del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi. Es­so de­ve es­se­re fir­ma­to dal­la di­re­zio­ne e pre­sen­ta­to al­la FIN­MA. La FIN­MA può ri­chie­de­re in­for­ma­zio­ni più fre­quen­ti, se lo esi­ge la si­tua­zio­ne di ri­schio.1

2Il rap­por­to SST con­tie­ne tut­te le in­for­ma­zio­ni ri­le­van­ti che so­no ne­ces­sa­rie per la com­pren­sio­ne del cal­co­lo del ca­pi­ta­le pre­vi­sto e del ca­pi­ta­le sop­por­tan­te i ri­schi non­ché per la si­tua­zio­ne di ri­schio dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

3La FIN­MA sta­bi­li­sce an­nual­men­te un con­gruo ter­mi­ne per la pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to SST.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 53a Stress test

Ol­tre al rap­por­to SST, se­gna­ta­men­te per pro­ce­de­re a con­fron­ti di mer­ca­to la FIN­MA può esi­ge­re cal­co­li SST e stress te­st stan­dar­diz­za­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Titolo quarto: Riserve tecniche e patrimonio vincolato

Capitolo 1: Riserve tecniche

Sezione 1: Principi

Art. 54

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne di­spo­ne di suf­fi­cien­ti ri­ser­ve tec­ni­che.

2Es­sa scio­glie le ri­ser­ve tec­ni­che non più ne­ces­sa­rie.

3Nel pia­no d'eser­ci­zio l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne in­di­ca le con­di­zio­ni per la co­sti­tu­zio­ne e lo scio­gli­men­to del­le ri­ser­ve tec­ni­che. Es­sa do­cu­men­ta il me­to­do uti­liz­za­to per le ri­ser­ve e la va­lu­ta­zio­ne de­gli im­pe­gni at­tua­ria­li.

4La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli con­cer­nen­ti ge­ne­re e en­ti­tà del­le ri­ser­ve tec­ni­che.

4La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli con­cer­nen­ti ge­ne­re e mo­da­li­tà del­le ri­ser­ve tec­ni­che.

Sezione 2: Assicurazione sulla vita

Art. 55 Generi di riserve tecniche

So­no ge­ne­ri di ri­ser­ve tec­ni­che:

a.
le ri­ser­ve cal­co­la­te se­con­do le ba­si ta­rif­fa­li dei con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi cor­ren­ti o se­con­do ba­si più pru­den­ti;
b.
le ri­ser­ve ne­ces­sa­rie al­la co­sti­tu­zio­ne di suf­fi­cien­ti ri­ser­ve;
c.
le ri­ser­ve co­sti­tui­te se­con­do me­to­di at­tua­ria­li e fis­sa­ti nel pia­no d'eser­ci­zio per au­men­ta­re ul­te­rior­men­te la pos­si­bi­li­tà di adem­pie­re gli im­pe­gni de­ri­van­ti dai con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 56 Importo legale del patrimonio vincolato

1L'im­por­to le­ga­le del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to com­pren­de:

a.
le ri­ser­ve tec­ni­che di cui all'ar­ti­co­lo 55 let­te­re a e b;
b
gli im­pe­gni da at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va nei con­fron­ti de­gli sti­pu­lan­ti;
c.
il sup­ple­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 18 LSA.

2Dal­le ri­ser­ve tec­ni­che di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a pos­so­no es­se­re de­dot­ti:

a.
i pre­sti­ti su po­liz­za;
b.
le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve pa­ga­te in an­ti­ci­po;
c.
i pre­mi do­vu­ti, per quan­to pos­sa­no es­se­re com­pen­sa­ti con pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 57 Importo legale dell'assicurazione malattie e contro gli infortuni

1Se ol­tre all'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne eser­ci­ta an­che l'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie e con­tro gli in­for­tu­ni, l'en­ti­tà dell'im­por­to le­ga­le per en­tram­bi i ra­mi è cal­co­la­to se­con­do le re­go­le dell'im­por­to le­ga­le dell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie e con­tro gli in­for­tu­ni.

21


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 58 Principio del calcolo individuale

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne cal­co­la le ri­ser­ve tec­ni­che di cui all'ar­ti­co­lo 55 let­te­ra a per ogni sin­go­lo con­trat­to.

2Le ri­ser­ve tec­ni­che di cui all'ar­ti­co­lo 55 let­te­re b e c de­vo­no es­se­re cal­co­la­te non in­di­vi­dual­men­te, ben­sì con­si­de­ran­do tut­ti i con­trat­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 59 Principio degli importi lordi

L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne co­sti­tui­sce tut­te le ri­ser­ve tec­ni­che sen­za te­ne­re con­to di un'even­tua­le rias­si­cu­ra­zio­ne. La FIN­MA può in ca­si fon­da­ti am­met­te­re ec­ce­zio­ni.

Art. 60 e 61


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 62 Potenziamento delle riserve tecniche

1La FIN­MA può ri­la­scia­re all'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne l'au­to­riz­za­zio­ne al re­go­la­re po­ten­zia­men­to del­le ri­ser­ve tec­ni­che per un pe­rio­do di die­ci an­ni al mas­si­mo.

2Il po­ten­zia­men­to del­le ri­ser­ve tec­ni­che de­ve es­se­re ef­fet­tua­to in­di­vi­dual­men­te per cia­scun as­si­cu­ra­to, sem­pre che es­se gli deb­ba­no es­se­re con­se­gna­te in ca­so di una sua usci­ta dal con­trat­to col­let­ti­vo.

3In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può or­di­na­re un po­ten­zia­men­to sup­ple­men­ta­re del­le ri­ser­ve tec­ni­che.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 63 Copertura dei valori di liquidazione

Le ri­ser­ve tec­ni­che de­vo­no co­pri­re in ogni tem­po, do­po de­du­zio­ne di even­tua­li spe­se di ac­qui­si­zio­ne at­ti­va­te, i va­lo­ri di li­qui­da­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 64


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 65 Zillmerizzazione delle riserve tecniche e attivazione di valori di riscatto non estinti

1La zill­me­riz­za­zio­ne del­le ri­ser­ve tec­ni­che non è am­mes­sa. So­no ec­cet­tua­te le ri­ser­ve tec­ni­che del­le fi­lia­li di im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­re in Sta­ti nei qua­li la zill­me­riz­za­zio­ne è am­mes­sa dal di­rit­to in ma­te­ria di sor­ve­glian­za.

2L'at­ti­va­zio­ne di va­lo­ri di ri­scat­to non an­co­ra estin­ti è di re­go­la am­mes­sa. La FIN­MA ema­na di­ret­ti­ve con­cer­nen­ti l'esten­sio­ne e le mo­da­li­tà dell'at­ti­va­zio­ne. In ca­si mo­ti­va­ti, es­sa può vie­ta­re l'at­ti­va­zio­ne.


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Art. 66 e 67


1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 3: Assicurazione contro i danni

Art. 68 Importo legale del patrimonio vincolato

1L'im­por­to le­ga­le del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to com­pren­de:

a.
le ri­ser­ve tec­ni­che di cui all'ar­ti­co­lo 69;
b.
gli im­pe­gni da at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va nei con­fron­ti de­gli sti­pu­lan­ti;
c.
il sup­ple­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 18 LSA.

2Le ri­ser­ve tec­ni­che so­no co­sti­tui­te sen­za te­ne­re con­to del­la rias­si­cu­ra­zio­ne. Su do­man­da, la FIN­MA può am­met­te­re to­tal­men­te o par­zial­men­te le quo­te rias­si­cu­ra­te del­le ri­ser­ve tec­ni­che al­la co­sti­tu­zio­ne del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.

3I pre­mi do­vu­ti pos­so­no es­se­re de­dot­ti dal­le ri­ser­ve tec­ni­che, sem­pre che non vi sia una co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va o per quan­to i pre­mi do­vu­ti pos­sa­no es­se­re com­pen­sa­ti con pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve.


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Art. 69 Generi di riserve tecniche

1So­no ri­ser­ve tec­ni­che:

a.
i ri­por­ti dei pre­mi;
b.
le ri­ser­ve per dan­ni;
c.
le ri­ser­ve di si­cu­rez­za e di com­pen­sa­zio­ne;
d.
le ri­ser­ve di se­ne­scen­za;
e.
le ri­ser­ve per par­te­ci­pa­zio­ni con­trat­tua­li al­le ec­ce­den­ze;
f.
le ri­ser­ve tec­ni­che per ren­di­te;
g.
tut­te le al­tre ri­ser­ve ne­ces­sa­rie per co­sti­tui­re ri­ser­ve suf­fi­cien­ti.

2Le ri­ser­ve di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne cre­di­ti so­no co­sti­tui­te se­con­do il Me­to­do n. 2 dell'Al­le­ga­to n. 5 all'Ac­cor­do del 10 ot­to­bre 19892 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra e la CEE con­cer­nen­te l'as­si­cu­ra­zio­ne di­ret­ta di­ver­sa dall'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta.

3Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne cre­di­ti so­no esen­ta­te dal­la co­sti­tu­zio­ne di ri­ser­ve di com­pen­sa­zio­ne, sem­pre che l'in­cas­so de­gli in­troi­ti dei pre­mi in que­sto ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo am­mon­ti a me­no del 4 per cen­to del­la som­ma com­ples­si­va e a me­no di 4 mi­lio­ni di fran­chi.


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2 RS 0.961.1

Capitolo 2: Patrimonio vincolato

Sezione 1: In generale

Art. 70 Importo minimo

Al mo­men­to del­la sua co­sti­tu­zio­ne il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to am­mon­ta al­me­no a:

a.
750 000 fran­chi per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta;
b.
100 000 fran­chi per le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta­no l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro i dan­ni.

Art. 71 Determinazione dell'importo legale del patrimonio vincolato

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne cal­co­la l'im­por­to le­ga­le se­pa­ra­ta­men­te per cia­scun pa­tri­mo­nio vin­co­la­to sul­la ba­se del­le ri­ser­ve tec­ni­che di vol­ta in vol­ta at­tua­li.

2In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può am­met­te­re nel cor­so dell'an­no sti­me fon­da­te del­le ri­ser­ve tec­ni­che at­tua­li.


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Art. 72 Rapporto

1En­tro tre me­si dal­la chiu­su­ra dei con­ti l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne co­mu­ni­ca al­la so­cie­tà di au­dit l'im­por­to le­ga­le cal­co­la­to per la fi­ne dell'an­no con­ta­bi­le se­pa­ra­ta­men­te per cia­scun pa­tri­mo­nio vin­co­la­to, uni­ta­men­te al re­gi­stro dei va­lo­ri di co­per­tu­ra. En­tro quat­tro me­si dal­la chiu­su­ra dei con­ti l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne pre­sen­ta un rap­por­to al­la FIN­MA.1

2Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne con se­de in Sviz­ze­ra de­vo­no inol­tre for­ni­re in­for­ma­zio­ni in me­ri­to a ogni por­ta­fo­glio as­si­cu­ra­ti­vo stra­nie­ro per il qua­le es­se de­vo­no co­sti­tui­re ga­ran­zie all'este­ro.


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Art. 73 Portafoglio assicurativo straniero

È con­si­de­ra­to por­ta­fo­glio as­si­cu­ra­ti­vo stra­nie­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 2 LSA il com­ples­so dei con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi con sti­pu­lan­ti do­mi­ci­lia­ti all'este­ro.

Art. 74 Copertura

1L'im­por­to le­ga­le de­ve es­se­re co­per­to in qual­sia­si mo­men­to da­gli at­ti­vi (art. 79).

2Se ac­cer­ta un'in­suf­fi­cien­za di co­per­tu­ra, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve in­te­gra­re sen­za in­du­gio il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to. La FIN­MA può in ca­si par­ti­co­la­ri con­ce­de­re un ter­mi­ne per l'in­te­gra­zio­ne.

Art. 75 Prestito di valori mobiliari e operazioni pensionistiche

La FIN­MA ema­na di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri (se­cu­ri­ties len­ding) e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che (re­po, re­ver­se re­po) da par­te di im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne, con­cer­nen­ti se­gna­ta­men­te:

a.
le mo­da­li­tà del­la ga­ran­zia;
b.
la strut­tu­ra dei con­trat­ti;
c.
la lo­ro esten­sio­ne.

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Sezione 2: Costituzione

Art. 76 Principi generali

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne co­sti­tui­sce il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to tra­mi­te at­tri­bu­zio­ne di ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li. Es­sa ela­bo­ra e de­fi­ni­sce ta­li ele­men­ti co­sic­ché es­sa può in qual­sia­si mo­men­to di­mo­stra­re sen­za in­du­gio qua­li va­lo­ri ap­par­ten­go­no al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to e che l'im­por­to le­ga­le del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to è co­per­to.

2Gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to so­no scel­ti in­nan­zi­tut­to se­con­do il cri­te­rio del­la si­cu­rez­za, del­la rea­le si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria non­ché del­la strut­tu­ra e dell'evo­lu­zio­ne at­te­sa del por­ta­fo­glio as­si­cu­ra­ti­vo.

3Inol­tre, con un'ade­gua­ta di­ver­si­fi­ca­zio­ne oc­cor­re per­se­gui­re un red­di­to con­for­me al­le con­di­zio­ni del mer­ca­to e as­si­cu­ra­re in ogni mo­men­to il pre­ve­di­bi­le fab­bi­so­gno di li­qui­di­tà.

Art. 77 Patrimoni vincolati separati

1Un pa­tri­mo­nio vin­co­la­to se­pa­ra­to cia­scu­no de­ve es­se­re co­sti­tui­to in par­ti­co­la­re per:

a.
le as­si­cu­ra­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le;
b.
le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti de­ri­van­ti da con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.1, A2.2, A2.3 e A6.1;
c.
le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti de­ri­van­ti da con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.4, A2.5, A2.6 e A6.2.

2L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può co­sti­tui­re ul­te­rio­ri pa­tri­mo­ni vin­co­la­ti se­pa­ra­ti per al­tre co­mu­ni­tà so­li­da­li spe­cia­li, se­gna­ta­men­te per:

a.
i con­trat­ti in va­lu­ta este­ra del por­ta­fo­glio di as­si­cu­ra­zio­ni sviz­ze­ro;
b.
i con­trat­ti del por­ta­fo­glio di as­si­cu­ra­zio­ni stra­nie­ro per i qua­li all'este­ro non de­ve es­se­re for­ni­ta una si­cu­rez­za equi­va­len­te.

3La FIN­MA può or­di­na­re la co­sti­tu­zio­ne di pa­tri­mo­ni vin­co­la­ti se­pa­ra­ti per al­tre co­mu­ni­tà so­li­da­li spe­cia­li, se ciò è ne­ces­sa­rio al­la ga­ran­zia del­le pre­te­se de­ri­van­ti dai re­la­ti­vi con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi.


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Art. 78 Amministrazione degli investimenti

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne di­spo­ne di:

a.
una stra­te­gia di in­ve­sti­men­to;
b.
un re­go­la­men­to d'in­ve­sti­men­to che ga­ran­ti­sce l'os­ser­van­za dei prin­ci­pi per gli in­ve­sti­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 76;
c.
mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve che as­si­cu­ra­no che le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del con­trol­lo di­spon­go­no del­le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per que­sti com­pi­ti;
d.
una ge­stio­ne del ri­schio ade­gua­ta al vo­lu­me de­gli af­fa­ri e al­la com­ples­si­tà de­gli in­ve­sti­men­ti.
2La di­re­zio­ne sta­bi­li­sce la stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to e la pre­sen­ta al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne per ap­pro­va­zio­ne.

Art. 79 Elementi ammessi

1Al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti i se­guen­ti ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li:

a.1
de­po­si­ti in con­tan­ti, se­gna­ta­men­te ave­ri su con­ti cor­ren­ti ban­ca­ri, non­ché de­po­si­ti a ter­mi­ne e al­tri in­ve­sti­men­ti sul mer­ca­to mo­ne­ta­rio;
b.
cre­di­ti espres­si in im­por­ti fis­si, se­gna­ta­men­te pre­sti­ti ob­bli­ga­zio­na­ri e ob­bli­ga­zio­ni a op­zio­ne non­ché ob­bli­ga­zio­ni con­ver­ti­bi­li con ca­rat­te­re ob­bli­ga­zio­na­rio;
c.2
pro­dot­ti d'in­ve­sti­men­to strut­tu­ra­ti, cre­di­ti car­to­la­riz­za­ti e de­ri­va­ti cre­di­ti­zi;
d.
al­tri ri­co­no­sci­men­ti di de­bi­to;
e.
azio­ni, buo­ni di go­di­men­to e di par­te­ci­pa­zio­ne, ob­bli­ga­zio­ni con­ver­ti­bi­li con ca­rat­te­re ob­bli­ga­zio­na­rio, le quo­te di so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve e ti­to­li ana­lo­ghi, se gli ele­men­ti so­no ne­go­zia­ti in un mer­ca­to re­go­la­men­ta­to e so­no alie­na­bi­li a bre­ve ter­mi­ne;
f.
ca­se d'abi­ta­zio­ne ed edi­fi­ci a uso com­mer­cia­le sviz­ze­ri, di pro­prie­tà dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne non­ché par­te­ci­pa­zio­ni a so­cie­tà il cui sco­po so­cia­le sia esclu­si­va­men­te l'ac­qui­sto e la ven­di­ta non­ché la lo­ca­zio­ne e l'af­fit­to di ca­se d'abi­ta­zio­ne ed edi­fi­ci a uso com­mer­cia­le (so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri), se più del 50 per cen­to è di pro­prie­tà dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
g.
i cre­di­ti ga­ran­ti­ti da pe­gni su im­mo­bi­li si­ti in Sviz­ze­ra;
h.
in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri al­ter­na­ti­vi co­me hed­ge funds e pri­va­te equi­ty;
i.
stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti che ser­vo­no a ga­ran­zia e non han­no nes­sun ef­fet­to le­va sul pa­tri­mo­nio vin­co­la­to, se gli ele­men­ti di ba­se so­no pre­sen­ti nel pa­tri­mo­nio vin­co­la­to e il lo­ro com­pu­to se­gue le oscil­la­zio­ni del mer­ca­to;
j.
cer­ti­fi­ca­ti di quo­te in in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi e in fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co;

2A de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni ed en­tro cer­ti li­mi­ti, al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti an­che stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti de­te­nu­ti al­lo sco­po di pre­pa­ra­re ac­qui­si­zio­ni, au­men­ta­re il red­di­to ed as­si­cu­ra­re i flus­si di pa­ga­men­to de­ri­van­ti da im­pe­gni at­tua­ria­li. La FIN­MA sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni e i li­mi­ti.3

3Su do­man­da, la FIN­MA può am­met­te­re che al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to ven­ga­no at­tri­bui­ti al­tri ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li, pur­ché ciò non pre­giu­di­chi la si­cu­rez­za.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 Cor­re­zio­ne del 14 gen. 2014 (RU 2014 159).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 80


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4425).

Art. 81 Elementi ammessi e assicurazioni sulla vita vincolate a partecipazioni

1Il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to per le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti de­ri­van­ti dai con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.1, A2.2, A2.3 e A6.1 de­ve es­se­re co­sti­tui­to tra­mi­te ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li che co­sti­tui­sco­no ta­li con­trat­ti.

2Il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to per le pre­te­se de­gli as­si­cu­ra­ti de­ri­van­ti dai con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.4, A2.5, A2.6 e A6.2 può es­se­re co­sti­tui­to con ele­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 79 al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
se le pre­sta­zio­ni so­no le­ga­te di­ret­ta­men­te al va­lo­re di un por­ta­fo­glio di in­ve­sti­men­ti in­ter­no, il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to de­ve es­se­re co­sti­tui­to tra­mi­te quo­te cor­ri­spon­den­ti op­pu­re, se non so­no co­sti­tui­te quo­te, tra­mi­te ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li che co­sti­tui­sco­no ta­le por­ta­fo­glio;
b.
se le pre­sta­zio­ni so­no le­ga­te a un in­di­ce o a un al­tro va­lo­re di ri­fe­ri­men­to, il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to de­ve es­se­re co­sti­tui­to tra­mi­te ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li che cor­ri­spon­do­no ai va­lo­ri sui qua­li si ba­sa il va­lo­re spe­ci­fi­co di ri­fe­ri­men­to.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 82 Investimenti collettivi e fondi a investitore unico

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può com­pu­ta­re nel pa­tri­mo­nio vin­co­la­to cer­ti­fi­ca­ti di quo­te in in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi, se:

a.
es­si sot­to­stan­no a un'ef­fi­ca­ce sor­ve­glian­za a tu­te­la dell'in­ve­sti­to­re; e
b.
i cer­ti­fi­ca­ti di quo­te so­no ne­go­zia­ti in un mer­ca­to re­go­la­men­ta­to e li­qui­do op­pu­re so­no in qual­sia­si mo­men­to alie­na­bi­li.

2Cer­ti­fi­ca­ti di fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti nel pa­tri­mo­nio vin­co­la­to se ta­li fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co:

a.
sot­to­stan­no a un'ef­fi­ca­ce sor­ve­glian­za;
b.
so­no te­nu­ti al 100 per cen­to dall'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
c.
è ga­ran­ti­to in qual­sia­si mo­men­to il re­gres­so at­tra­ver­so un in­ve­sti­men­to uni­co del fon­do;
d.
ef­fet­tua­no in­ve­sti­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 79; e
e.
adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 87.

3L'or­ga­niz­za­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi e dei fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co de­ve es­se­re re­go­la­ta in mo­do che, per quan­to con­cer­ne la de­ter­mi­na­zio­ne del­le di­ret­ti­ve di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne del­le com­pe­ten­ze, la de­ter­mi­na­zio­ne del­le quo­te non­ché la ven­di­ta e il ri­scat­to del­le quo­te, gli in­te­res­si del­le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che vi par­te­ci­pa­no sia­no ga­ran­ti­ti.

4Se adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 o 2, le par­te­ci­pa­zio­ni a so­cie­tà d'in­ve­sti­men­to non quo­ta­te in bor­sa pos­so­no es­se­re at­tri­bui­te al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.

Art. 83 Limitazioni

La FIN­MA può sta­bi­li­re li­mi­ta­zio­ni per sin­go­le ca­te­go­rie d'in­ve­sti­men­to.

Sezione 3: Ammissione e controllo

Art. 84 Ammissione degli elementi

1La FIN­MA de­ci­de se gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to so­no ido­nei. Es­sa sta­bi­li­sce un con­gruo ter­mi­ne per la so­sti­tu­zio­ne de­gli ele­men­ti che es­sa non ri­tie­ne ido­nei.

2Gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to non de­vo­no es­se­re gra­va­ti. I de­bi­ti dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne non pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con i cre­di­ti ap­par­te­nen­ti al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to. È ri­ser­va­to l'ar­ti­co­lo 91 ca­po­ver­so 3 (stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti).

2bisLa FIN­MA può au­to­riz­za­re ec­ce­zio­ni, pur­ché ciò non pre­giu­di­chi la si­cu­rez­za del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.1


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 85 Verifiche della FINMA

1La FIN­MA ve­ri­fi­ca al­me­no una vol­ta all'an­no se:

a.
l'im­por­to le­ga­le è cal­co­la­to cor­ret­ta­men­te;
b.
gli ele­men­ti at­tri­bui­ti al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to:
1.
so­no di­spo­ni­bi­li,
2.
so­no at­tri­bui­ti e cu­sto­di­ti con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni,
3.
cor­ri­spon­do­no al­me­no all'im­por­to le­ga­le,
4.
sod­di­sfa­no le di­spo­si­zio­ni su­gli in­ve­sti­men­ti del di­rit­to in ma­te­ria di sor­ve­glian­za.

2Es­sa può ef­fet­tua­re il con­trol­lo per cam­pio­na­tu­ra.

3La FIN­MA può te­ne­re con­to dei ri­sul­ta­ti di un con­trol­lo ef­fet­tua­to da­gli or­ga­ni­smi in­ter­ni dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne o da ter­zi man­da­ta­ri. Per il con­trol­lo di ele­men­ti non cu­sto­di­ti dall'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne es­sa può ba­sar­si sul re­gi­stro al­le­sti­to dal de­po­si­ta­rio.

4Es­sa può in­ca­ri­ca­re ter­zi di ef­fet­tua­re par­zial­men­te o to­tal­men­te il con­trol­lo.

Art. 86 Custodia degli elementi

1Gli ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li mo­bi­li at­tri­bui­ti al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to pos­so­no es­se­re cu­sto­di­ti nel­la se­de in Sviz­ze­ra dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne o nel luo­go del­la suc­cur­sa­le che si oc­cu­pa dell'in­sie­me de­gli af­fa­ri sviz­ze­ri (cu­sto­dia in pro­prio) o con­se­gna­ti a ter­zi.

2Gli ele­men­ti cu­sto­di­ti in pro­prio de­vo­no es­se­re cu­sto­di­ti se­pa­ra­ta­men­te da­gli al­tri ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne e de­si­gna­ti co­me ta­li. In ca­so di cu­sto­dia nel te­so­ro è suf­fi­cien­te ri­cor­re­re a cas­set­te di si­cu­rez­za se­pa­ra­te.

3Chi cu­sto­di­sce ele­men­ti pres­so ter­zi tie­ne un re­gi­stro di ta­li ele­men­ti e li de­fi­ni­sce co­me ap­par­te­nen­ti al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.

4Per mo­ti­vi im­por­tan­ti la FIN­MA può di­spor­re, in qual­sia­si mo­men­to, che sia cam­bia­to il luo­go di cu­sto­dia, il de­po­si­ta­rio o il ge­ne­re di cu­sto­dia.

Art. 87 Comunicazione e responsabilità del depositario

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne co­mu­ni­ca al­la FIN­MA il luo­go di cu­sto­dia, il de­po­si­ta­rio e il ge­ne­re di cu­sto­dia non­ché le re­la­ti­ve mo­di­fi­che.

2La cu­sto­dia pres­so un de­po­si­ta­rio è am­mes­sa so­lo se il de­po­si­ta­rio ri­spon­de in Sviz­ze­ra ver­so l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne per l'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi di cu­sto­dia.

3La cu­sto­dia pres­so un de­po­si­ta­rio all'este­ro è am­mes­sa se il pri­vi­le­gio di cui go­de il pa­tri­mo­nio vin­co­la­to ai sen­si del di­rit­to sviz­ze­ro ri­ma­ne ga­ran­ti­to.1

4La FIN­MA può au­to­riz­za­re al­tre ec­ce­zio­ni in pre­sen­za di ga­ran­zie ido­nee.2


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Sezione 4: Valutazione degli elementi

Art. 88 Titoli a interesse fisso

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ter­mi­na il va­lo­re mas­si­mo com­pu­ta­bi­le per i ti­to­li a in­te­res­se fis­so, emes­si in una va­lu­ta de­ter­mi­na­ta, che de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­ti o am­mor­tiz­za­ti a una da­ta sta­bi­li­ta se­con­do il me­to­do scien­ti­fi­co o li­nea­re dell'am­mor­ta­men­to dei co­sti.

2Se il va­lo­re di mer­ca­to di un'ob­bli­ga­zio­ne con­ver­ti­bi­le è chia­ra­men­te su­pe­rio­re al suo va­lo­re no­mi­na­le, la FIN­MA può am­met­te­re una va­lu­ta­zio­ne al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to. Ob­bli­ga­zio­ni che so­no ob­bli­ga­to­ria­men­te con­ver­ti­te in azio­ni pos­so­no es­se­re com­pu­ta­te al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to.

3Pro­dot­ti strut­tu­ra­ti o com­bi­na­zio­ni di stru­men­ti fi­nan­zia­ri com­pa­ra­bi­li a ti­to­li a in­te­res­se fis­so pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re se­con­do il me­to­do scien­ti­fi­co o li­nea­re dell'am­mor­ta­men­to dei co­sti. La FIN­MA di­sci­pli­na i li­mi­ti e le con­di­zio­ni qua­dro per il com­pu­to.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 88a Interessi maturati

Nel­la va­lu­ta­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti ven­go­no con­si­de­ra­ti an­che gli in­te­res­si ma­tu­ra­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 89 Metodo di ammortamento dei costi

1Con il me­to­do scien­ti­fi­co di am­mor­ta­men­to dei co­sti è am­mor­tiz­za­ta o ri­va­lu­ta­ta la dif­fe­ren­za tra il va­lo­re di ac­qui­si­zio­ne e quel­lo di rim­bor­so du­ran­te il pe­rio­do re­si­duo di va­li­di­tà del ti­to­lo nel gior­no di chiu­su­ra del bi­lan­cio in mo­do che il tas­so d'in­te­res­se in­ter­no ini­zia­le (ren­di­men­to al­la sca­den­za) pos­sa es­se­re man­te­nu­to.

2Con il me­to­do li­nea­re di am­mor­ta­men­to dei co­sti, la dif­fe­ren­za tra il va­lo­re di ac­qui­si­zio­ne e quel­lo di rim­bor­so nel gior­no di chiu­su­ra del bi­lan­cio de­ve es­se­re ri­par­ti­ta in im­por­ti ugua­li sul­la du­ra­ta re­si­dua di va­li­di­tà, qua­le am­mor­ta­men­to o ri­va­lu­ta­zio­ne.

Art. 90 Case d'abitazione, edifici a uso commerciale e società immobiliari

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne com­pu­ta ca­se d'abi­ta­zio­ne ed edi­fi­ci a uso com­mer­cia­le di sua pro­prie­tà al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to. La FIN­MA sta­bi­li­sce la pro­ce­du­ra di de­ter­mi­na­zio­ne del va­lo­re di mer­ca­to.

2Nel ca­so del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri nel­le qua­li l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­tie­ne una par­te­ci­pa­zio­ne di ol­tre il 50 per cen­to, la FIN­MA fis­sa il va­lo­re com­pu­ta­bi­le. Es­sa si fon­da a tal fi­ne sul va­lo­re di sti­ma de­gli im­mo­bi­li esi­sten­ti e tie­ne con­to di even­tua­li im­pe­gni.

Art. 91 Strumenti finanziari derivati

1Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti di cui all'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 1 let­te­ra i pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to. Se es­si non so­no quo­ta­ti in bor­sa, è uti­liz­za­to un me­to­do di va­lu­ta­zio­ne usua­le sul mer­ca­to.

2Nel ca­so di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti di cui all'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 2 la FIN­MA sta­bi­li­sce il va­lo­re com­pu­ta­bi­le.

3La com­pen­sa­zio­ne (net­ting) di tut­te le ope­ra­zio­ni sui de­ri­va­ti sti­pu­la­te in un con­trat­to qua­dro è am­mes­sa so­lo se ta­le con­trat­to qua­dro è sti­pu­la­to se­pa­ra­ta­men­te per ogni sin­go­lo pa­tri­mo­nio vin­co­la­to. Le vo­ci ne­ga­ti­ve che sor­go­no da ta­li con­trat­ti de­vo­no es­se­re de­dot­te dal pa­tri­mo­nio vin­co­la­to. La FIN­MA può im­por­re re­go­le per la strut­tu­ra­zio­ne dei con­trat­ti qua­dro.

Art. 91a Costituzione di garanzie

1Per la con­clu­sio­ne di ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti è am­mes­so co­sti­tui­re le ga­ran­zie con ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to. Ciò va­le sia per i mar­gi­ni ini­zia­li sia per i mar­gi­ni di va­ria­zio­ne.

2Le ga­ran­zie pos­so­no es­se­re co­sti­tui­te sot­to for­ma di un pe­gno re­go­la­re o di un pe­gno ir­re­go­la­re se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro o un di­rit­to a es­so com­pa­ra­bi­le se:

a.
il mar­gi­ne ini­zia­le è de­po­si­ta­to me­dian­te se­gre­ga­zio­ne com­ple­ta pres­so un ter­zo de­po­si­ta­rio in­di­pen­den­te; e
b.
è ga­ran­ti­to con­trat­tual­men­te che nel ca­so di fal­li­men­to il mar­gi­ne ini­zia­le può ser­vi­re a ognu­na del­le par­ti con­traen­ti so­la­men­te per com­pen­sa­re cre­di­ti aper­ti nei con­fron­ti dell'as­si­cu­ra­to­re da ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti da que­sti con­clu­se at­tra­ver­so la con­tro­par­te cen­tra­le o svol­te per il tra­mi­te di clea­ring bro­ker.

3La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli ri­guar­dan­ti l'at­tri­bu­zio­ne e il com­pu­to di si­mi­li ele­men­ti pa­tri­mo­nia­li. Es­sa può li­mi­ta­re la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie o au­to­riz­za­re ec­ce­zio­ni in ca­si mo­ti­va­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 92 Investimenti collettivi

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di cui all'ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 1 pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to op­pu­re, se i cer­ti­fi­ca­ti di quo­te non so­no quo­ta­ti in bor­sa, al va­lo­re net­to d'in­ven­ta­rio.

2Nel ca­so di fon­do a in­ve­sti­to­re uni­co di cui all'ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 2, i sin­go­li ti­to­li del pa­tri­mo­nio del fon­do de­vo­no fi­gu­ra­re nel pa­tri­mo­nio vin­co­la­to ed es­se­re va­lu­ta­ti ana­lo­ga­men­te agli in­ve­sti­men­ti di­ret­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te se­zio­ne.

Art. 93 Altri elementi

1Gli in­ve­sti­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 1 let­te­re c, e ed h non­ché i cre­di­ti con­ta­bi­li e i ti­to­li di cre­di­to con tas­so d'in­te­res­se va­ria­bi­le e sen­za sca­den­za fis­sa so­no com­pu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to. Se es­si non so­no quo­ta­ti in bor­sa, è uti­liz­za­to un me­to­do di va­lu­ta­zio­ne usua­le sul mer­ca­to.

2Tut­ti gli al­tri ele­men­ti, com­pre­si i cre­di­ti ga­ran­ti­ti da pe­gno im­mo­bi­lia­re e i de­po­si­ti a ter­mi­ne, so­no va­lu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re no­mi­na­le, te­nu­to con­to del­la lo­ro si­cu­rez­za e del lo­ro red­di­to.

Art 93a Investimenti a garanzia di contratti vincolati a partecipazioni

Gli in­ve­sti­men­ti che ser­vo­no al­la ga­ran­zia de­gli im­pe­gni de­ri­van­ti da con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2, A6.1 o A6.2 pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 94 Elementi in valuta estera

Al mo­men­to del­la va­lu­ta­zio­ne in fran­chi sviz­ze­ri, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può con­ver­ti­re gli ele­men­ti in va­lu­ta este­ra al mas­si­mo in ba­se al cor­so me­dio del­le di­vi­se.

Art. 95 Decisione concernente la valutazione

1La FIN­MA de­ci­de sul­la va­lu­ta­zio­ne de­gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.

2Es­sa può sta­bi­li­re per sin­go­li im­mo­bi­liz­zi e ca­te­go­rie d'in­ve­sti­men­to va­lo­ri com­pu­ta­bi­li più bas­si se ciò ap­pa­re ra­gio­ne­vo­le per la tu­te­la de­gli as­si­cu­ra­ti.

3Es­sa può or­di­na­re in qual­sia­si mo­men­to una va­lu­ta­zio­ne de­gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to.

Titolo quinto: Altre prescrizioni concernenti l'esercizio dell'attività assicurativa

Capitolo 1: Gestione dei rischi

Art. 96 Scopo e contenuto

1At­tra­ver­so una ge­stio­ne dei ri­schi ade­gua­ta al­la sua at­ti­vi­tà e a mec­ca­ni­smi di con­trol­lo in­ter­ni, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne as­si­cu­ra che:

a.
ri­schi po­ten­zia­li sia­no ri­co­no­sciu­ti e va­lu­ta­ti tem­pe­sti­va­men­te; e che
b.
i prov­ve­di­men­ti per evi­ta­re o co­pri­re ri­schi ele­va­ti e ac­cu­mu­la­zio­ni di ri­schi sia­no adot­ta­ti tem­pe­sti­va­men­te.

2La ge­stio­ne dei ri­schi com­pren­de in par­ti­co­la­re:

a.
la de­ter­mi­na­zio­ne e l'esa­me re­go­la­re del­le stra­te­gie e dei prov­ve­di­men­ti re­la­ti­vi ai ri­schi as­sun­ti da­gli or­ga­ni di­ret­ti­vi;
b.
una po­li­ti­ca di co­per­tu­ra, che ten­ga con­to de­gli ef­fet­ti del­la stra­te­gia azien­da­le e che di­spon­ga di una do­ta­zio­ne in ca­pi­ta­le ade­gua­ta;
c.
pro­ce­du­re ade­gua­te che ga­ran­ti­sca­no che la sor­ve­glian­za dei ri­schi sia in­te­gra­ta nell'or­ga­niz­za­zio­ne azien­da­le;
d.1
l'iden­ti­fi­ca­zio­ne, la sor­ve­glian­za, la quan­ti­fi­ca­zio­ne e la ge­stio­ne at­ti­va di tut­ti i ri­schi più im­por­tan­ti;
e.
un si­ste­ma di rap­por­ti in­ter­ni per de­ter­mi­na­re, va­lu­ta­re e con­trol­la­re i ri­schi e le con­cen­tra­zio­ni di ri­schi co­me pu­re i re­la­ti­vi pro­ces­si azien­da­li.

3I mec­ca­ni­smi di con­trol­lo in­ter­ni com­pren­do­no una fun­zio­ne e pro­ces­si di com­plian­ce ef­fi­ca­ci. Nel­la lo­ro to­ta­li­tà as­si­cu­ra­no il ri­spet­to del­le nor­me giu­ri­di­che e del­le pre­scri­zio­ni in­ter­ne.2

4La fun­zio­ne di ge­stio­ne dei ri­schi e la fun­zio­ne di com­plian­ce de­vo­no es­se­re in­di­pen­den­ti. De­vo­no es­se­re pro­por­zio­na­te al­le di­men­sio­ni, al­la com­ples­si­tà de­gli af­fa­ri e al­la com­ples­si­tà or­ga­niz­za­ti­va non­ché ai ri­schi dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 96a Autovalutazione della situazione di rischio e del fabbisogno in capitale

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ef­fet­tua al­me­no una vol­ta l'an­no una va­lu­ta­zio­ne pro­spet­ti­va:

a.
di tut­ti i ri­schi ai qua­li è espo­sta, com­pre­si le con­cen­tra­zio­ni dei ri­schi si­gni­fi­ca­ti­ve e i ri­schi a li­vel­lo di grup­po (pro­fi­lo di ri­schio com­ples­si­vo);
b.
del fab­bi­so­gno com­ples­si­vo in ca­pi­ta­le;
c.
del ri­spet­to dei re­qui­si­ti re­la­ti­vi al­le ri­ser­ve tec­ni­che e al pa­tri­mo­nio vin­co­la­to;
d.
dell'ade­gua­tez­za e dell'ef­fi­ca­cia del­la ge­stio­ne dei ri­schi.

2L'au­to­va­lu­ta­zio­ne del­la si­tua­zio­ne di ri­schio e del fab­bi­so­gno in ca­pi­ta­le de­ve es­se­re te­nu­ta in con­si­de­ra­zio­ne nel­la stra­te­gia azien­da­le e nel pia­no d'eser­ci­zio.

3L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne pre­sen­ta an­nual­men­te al­la FIN­MA un rap­por­to sui ri­sul­ta­ti dell'au­to­va­lu­ta­zio­ne.

4La FIN­MA può or­di­na­re che il rap­por­to sia pre­sen­ta­to a in­ter­val­li più bre­vi, se lo esi­ge la si­tua­zio­ne di ri­schio. In ca­si mo­ti­va­ti, es­sa può au­to­riz­za­re de­ro­ghe all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un rap­por­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 97 Documentazione

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne do­cu­men­ta la sua ge­stio­ne dei ri­schi. Es­sa de­ve es­se­re con­ti­nua­men­te ag­gior­na­ta.

2La do­cu­men­ta­zio­ne com­pren­de in­nan­zi tut­to i se­guen­ti pun­ti:

a.
de­scri­zio­ne dell'or­ga­niz­za­zio­ne del­la ge­stio­ne dei ri­schi azien­da­le co­me pu­re del­le com­pe­ten­ze e dei re­spon­sa­bi­li;
b.
i re­qui­si­ti po­sti al­la ge­stio­ne dei ri­schi;
c.
la po­li­ti­ca dei ri­schi, com­pre­sa la tol­le­ran­za al ri­schio;
d.
la pro­ce­du­ra per l'iden­ti­fi­ca­zio­ne dei ri­schi più im­por­tan­ti co­me pu­re l'il­lu­stra­zio­ne dei me­to­di, de­gli stru­men­ti e dei pro­ces­si per mi­su­rar­li, sor­ve­gliar­li e ge­stir­li;
e.
l'il­lu­stra­zio­ne dei vi­gen­ti si­ste­mi dei li­mi­ti per le espo­si­zio­ni ai ri­schi co­me pu­re dei mec­ca­ni­smi di con­trol­lo;
f.
di­ret­ti­ve in­ter­ne dell'im­pre­sa con­cer­nen­ti la ge­stio­ne dei ri­schi e dei re­la­ti­vi pro­ces­si.

Art. 98 Rischi operativi

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne è re­spon­sa­bi­le per la re­gi­stra­zio­ne e la va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi ope­ra­ti­vi.

2La FIN­MA di­scu­te pe­rio­di­ca­men­te i ri­sul­ta­ti di ta­le va­lu­ta­zio­ne con l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

3Per fa­ci­li­ta­re l'au­to­va­lu­ta­zio­ne es­sa può con­se­gna­re dei que­stio­na­ri, che so­no da com­pi­la­re e ri­spe­di­re, cor­re­da­ti del­la fir­ma del­la di­re­zio­ne, en­tro tre me­si do­po la chiu­su­ra an­nua­le.

4Qua­lo­ra l'au­to­va­lu­ta­zio­ne evi­den­zias­se ri­schi che po­treb­be­ro por­ta­re a un'in­suf­fi­cien­te sol­vi­bi­li­tà, la FIN­MA può au­men­ta­re l'at­ti­vi­tà di con­trol­lo pres­so l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.1

5L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne rac­co­glie e ana­liz­za i da­ti ri­guar­dan­ti i dan­ni de­ri­van­ti dai ri­schi ope­ra­ti­vi.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 98a Requisiti in materia di liquidità

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve di­spor­re in ogni mo­men­to del­la li­qui­di­tà ne­ces­sa­ria per po­ter ri­spet­ta­re i pro­pri ob­bli­ghi di pa­ga­men­to an­che in si­tua­zio­ni di stress (re­qui­si­ti quan­ti­ta­ti­vi in ma­te­ria di li­qui­di­tà).

2Es­sa de­ve inol­tre sod­di­sfa­re i se­guen­ti re­qui­si­ti qua­li­ta­ti­vi in ma­te­ria di li­qui­di­tà:

a.
es­sa di­spo­ne di sce­na­ri av­ver­si e svol­ge stress te­st per de­ter­mi­na­re la pro­pria po­si­zio­ne di li­qui­di­tà. Tie­ne con­to in par­ti­co­la­re dei flus­si di li­qui­di­tà da at­ti­vi­tà fuo­ri bi­lan­cio e da al­tri im­pe­gni even­tua­li;
b.
es­sa di­spo­ne di un pia­no d'emer­gen­za con stra­te­gie ef­fi­ca­ci in ca­so di man­can­za di li­qui­di­tà. Sta­bi­li­sce le com­pe­ten­ze, i mez­zi di co­mu­ni­ca­zio­ne e le mi­su­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Capitolo 2: Attuario responsabile

Art. 99 Requisiti professionali

1L'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le de­ve di­spor­re del ti­to­lo di at­tua­rio con­fe­ri­to dall'As­so­cia­zio­ne de­gli at­tua­ri sviz­ze­ri o un ti­to­lo equi­va­len­te.

2Su man­da­to, la FIN­MA può ri­co­no­sce­re qua­le at­te­sta­zio­ne dei re­qui­si­ti pro­fes­sio­na­li an­che la re­la­ti­va for­ma­zio­ne spe­cia­li­sti­ca le­ga­ta a un'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le di al­me­no cin­que an­ni qua­le at­tua­rio.

3L'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le de­ve co­no­sce­re la real­tà na­zio­na­le (le­gi­sla­zio­ne, di­ret­ti­ve in ma­te­ria di sor­ve­glian­za, mer­ca­to as­si­cu­ra­ti­vo).

Capitolo 3: Impiego di strumenti finanziari derivati

Art. 100 Principio

1Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne pos­so­no im­pie­ga­re stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti so­lo per di­mi­nui­re i ri­schi su­gli in­ve­sti­men­ti di ca­pi­ta­le o su­gli im­pe­gni nei con­fron­ti de­gli as­si­cu­ra­ti op­pu­re per ge­sti­re in mo­do ef­fi­cien­te gli in­ve­sti­men­ti di ca­pi­ta­le.

2Tut­ti gli im­pe­gni che pos­so­no ri­sul­ta­re dal­le tran­sa­zio­ni fi­nan­zia­rie de­ri­va­te de­vo­no es­se­re co­per­ti.

Art. 101 Strategia d'investimento

Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che im­pie­ga­no stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti de­vo­no sta­bi­li­re una stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to per que­sti stru­men­ti. La di­re­zio­ne dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ela­bo­ra la stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to, la sot­to­po­ne al con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne per ap­pro­va­zio­ne e ne sor­ve­glia l'at­tua­zio­ne.

Art. 102 Contenuto della strategia d'investimento

1Nel­la stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to de­vo­no es­se­re de­fi­ni­te le con­di­zio­ni qua­dro per l'im­pie­go di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in par­ti­co­la­re i li­mi­ti dell'espo­si­zio­ne ai ri­schi e i prin­ci­pi dell'ana­li­si dei ri­schi.

2La stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to de­ve inol­tre se­gui­re i prin­ci­pi abi­tua­li per gli in­ve­sti­men­ti di ca­pi­ta­le, in par­ti­co­la­re re­la­ti­va­men­te a si­cu­rez­za, li­qui­di­tà, red­di­ti­vi­tà, ri­par­ti­zio­ne e di­ver­si­fi­ca­zio­ne.

Art. 103 Sistema dei limiti

I li­mi­ti dell'espo­si­zio­ne ai ri­schi de­vo­no es­se­re fis­sa­ti con­for­me­men­te al­le ca­pa­ci­tà fi­nan­zia­rie e or­ga­niz­za­ti­ve dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 104 Valutazione dei rischi

1I ri­schi del­la con­tro­par­te de­vo­no es­se­re con­si­de­ra­ti pri­ma dell'im­pie­go di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.

2I ri­schi de­vo­no es­se­re va­lu­ta­ti ogni­qual­vol­ta la si­tua­zio­ne lo esi­ga, ma al­me­no una vol­ta al­la set­ti­ma­na per i ri­schi di mer­ca­to e una vol­ta al me­se per i ri­schi le­ga­ti ai cre­di­ti.

3La va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi di mer­ca­to e dei ri­schi le­ga­ti ai cre­di­ti con­si­ste, tra l'al­tro, nell'ana­liz­za­re le po­si­zio­ni aper­te e nel con­fron­tar­le con i li­mi­ti sta­bi­li­ti d'espo­si­zio­ne ai ri­schi.

4Il ri­sul­ta­to del­la va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi de­ve es­se­re pre­sen­ta­to al­la di­re­zio­ne ogni­qual­vol­ta la si­tua­zio­ne lo esi­ga, ma al­me­no una vol­ta al me­se per i ri­schi di mer­ca­to e al­me­no una vol­ta ogni tre me­si per i ri­schi le­ga­ti ai cre­di­ti.

Art. 105 Organizzazione

L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne che im­pie­ga stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti de­ve do­tar­si di un as­set­to or­ga­niz­za­ti­vo ade­gua­to e in par­ti­co­la­re os­ser­va­re gli ar­ti­co­li 106-108.

Art. 106 Gestione e controllo

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve im­par­ti­re di­ret­ti­ve det­ta­glia­te al­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne, in par­ti­co­la­re per quan­to at­tie­ne al­la va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi.

2Es­sa di­spo­ne di un si­ste­ma di con­trol­lo ade­gua­to al vo­lu­me de­gli af­fa­ri e al­la com­ples­si­tà de­gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.

3La ge­stio­ne de­gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti e il con­trol­lo de­vo­no sem­pre es­se­re svol­ti da per­so­ne in­di­pen­den­ti l'una dall'al­tra.

Art. 107 Qualificazione del personale

Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del con­trol­lo di­spon­go­no del­le co­no­scen­ze e del­le qua­li­fi­che ne­ces­sa­rie al­lo svol­gi­men­to del lo­ro com­pi­to.

Art. 108 Rapporto d'attività

Un rap­por­to d'at­ti­vi­tà sull'im­pie­go di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti de­ve es­se­re pre­sen­ta­to al­me­no una vol­ta ogni sei me­si al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne.

Art. 109 Sorveglianza

L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne in­via ogni an­no al­la FIN­MA un rap­por­to sul­le tran­sa­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.

Capitolo 4: Rendiconto

Art. 110 Titoli e strumenti finanziari derivati

1Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­re pos­so­no espor­re a bi­lan­cio i ti­to­li a in­te­res­se fis­so, espres­si in una va­lu­ta de­ter­mi­na­ta e rim­bor­sa­bi­li a una da­ta pre­sta­bi­li­ta o che pos­so­no es­se­re am­mor­tiz­za­ti, al mas­si­mo al va­lo­re ot­te­nu­to se­con­do il me­to­do scien­ti­fi­co o li­nea­re di am­mor­ta­men­to dei co­sti se­con­do l'ar­ti­co­lo 89. I pro­dot­ti strut­tu­ra­ti ana­lo­ga­men­te a ti­to­li a in­te­res­se fis­so o a com­bi­na­zio­ni di stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­vo­no es­se­re mes­si a bi­lan­cio al mas­si­mo al va­lo­re ot­te­nu­to se­con­do il me­to­do scien­ti­fi­co o li­nea­re di am­mor­ta­men­to.

2Nel ca­so di cer­ti­fi­ca­ti di fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co se­con­do l'ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti di­ret­ti del pa­tri­mo­nio del fon­do ven­go­no mes­si a bi­lan­cio se­con­do le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ar­ti­co­lo.

31

4Con l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA, le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne pos­so­no sti­ma­re se­con­do le pre­scri­zio­ni vi­gen­ti nei sin­go­li Pae­si i ti­to­li ri­guar­dan­ti i cam­pi di at­ti­vi­tà all'este­ro.

5Gli in­ve­sti­men­ti che ser­vo­no al­la ga­ran­zia dei con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2, A6.1 e A6.2 de­vo­no fi­gu­ra­re nel bi­lan­cio al va­lo­re di mer­ca­to.2

6Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti non sca­du­ti al­la chiu­su­ra dei con­ti pos­so­no:

a.
es­se­re con­si­de­ra­ti in mo­do pru­den­te ai fi­ni del­la va­lu­ta­zio­ne dei va­lo­ri di ba­se; o
b.
es­se­re in­se­ri­ti nel bi­lan­cio se­pa­ra­ta­men­te. In que­sto ca­so, de­vo­no es­se­re va­lu­ta­ti in mo­do pru­den­te, ma al mas­si­mo al va­lo­re di mer­ca­to. Per gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti che non han­no un va­lo­re di mer­ca­to, la va­lu­ta­zio­ne non de­ve su­pe­ra­re il va­lo­re cal­co­la­to sul­la ba­se di mo­del­li di va­lu­ta­zio­ne ri­co­no­sciu­ti.

1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 111 Rischi nella valutazione di titoli

1Nel­la va­lu­ta­zio­ne di ti­to­li bi­so­gna te­ne­re con­to dell'in­cer­tez­za del va­lo­re dei cre­di­ti in­cor­po­ra­ti in un ti­to­lo.

2Nel­la va­lu­ta­zio­ne di ti­to­li emes­si da de­bi­to­ri do­mi­ci­lia­ti all'este­ro de­vo­no es­se­re con­si­de­ra­te le dif­fi­col­tà di tra­sfe­ri­men­to del ca­pi­ta­le o de­gli in­te­res­si.

3I va­lo­ri cal­co­la­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 110 ca­po­ver­so 6 de­vo­no es­se­re cor­ret­ti ade­gua­ta­men­te, in fun­zio­ne del ri­schio, se­gna­ta­men­te per quan­to con­cer­ne la ne­go­zia­bi­li­tà, i co­sti d'ese­cu­zio­ne e di an­nul­la­men­to, i ri­schi le­ga­ti ai cre­di­ti o il vo­lu­me del­le pro­prie po­si­zio­ni ri­spet­to al vo­lu­me del mer­ca­to.

Art. 111a Rapporto sulla situazione finanziaria

1Nel qua­dro del­la pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to di sor­ve­glian­za le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne pub­bli­ca­no al­me­no una vol­ta l'an­no un rap­por­to sul­la pro­pria si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria.

2Il rap­por­to sul­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria com­pren­de in­for­ma­zio­ni quan­ti­ta­ti­ve e qua­li­ta­ti­ve e de­scri­ve in par­ti­co­la­re:

a.
l'at­ti­vi­tà;
b.
il ri­sul­ta­to d'eser­ci­zio;
c.
la ge­stio­ne dei ri­schi e la sua ade­gua­tez­za;
d.
il pro­fi­lo di ri­schio;
e.
le ba­si e i me­to­di su cui pog­gia la va­lu­ta­zio­ne, in par­ti­co­la­re quel­la del­le ri­ser­ve;
f.
la ge­stio­ne del ca­pi­ta­le;
g.
la sol­vi­bi­li­tà.

3Le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne pub­bli­ca­no il rap­por­to sul­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria al più tar­di il 30 apri­le sul pro­prio si­to In­ter­net.

4Su ri­chie­sta, le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne che non di­spon­go­no di un pro­prio si­to In­ter­net met­to­no il rap­por­to a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te.

5La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli. In par­ti­co­la­re, può pre­ve­de­re de­ro­ghe all'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 111b Articolazione minima del conto annuale

1La FIN­MA ema­na di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti l'ar­ti­co­la­zio­ne mi­ni­ma del con­to an­nua­le.

2Può pre­ve­de­re de­ro­ghe agli ar­ti­co­li 959a ca­po­ver­si 1 e 2, 959b ca­po­ver­si 2 e 3 e 959c ca­po­ver­si 1 e 2 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2, per quan­to le par­ti­co­la­ri­tà dell'at­ti­vi­tà as­si­cu­ra­ti­va lo ri­chie­da­no. L'ar­ti­co­la­zio­ne mi­ni­ma de­ve in par­ti­co­la­re:

a.
for­ni­re una pre­sen­ta­zio­ne stan­dar­diz­za­ta del bi­lan­cio e del con­to eco­no­mi­co;
b.
per­met­te­re un con­fron­to de­gli in­ve­sti­men­ti di ca­pi­ta­le con le re­la­ti­ve ri­ser­ve tec­ni­che.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 RS 220

Capitolo 5: …

Art. 112 a 116


1 Abro­ga­ti dal n. 11 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).

Capitolo 6: Ulteriori principi per l'esercizio dell'attività assicurativa

Art. 117 Abuso

1So­no ri­te­nu­ti abu­si ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 1 let­te­ra f LSA gli svan­tag­gi de­gli as­si­cu­ra­ti o de­gli aven­ti di­rit­to, quan­do que­sti si ri­pe­to­no o po­treb­be­ro in­te­res­sa­re un'am­pia cer­chia di per­so­ne, se­gna­ta­men­te:

a.
un com­por­ta­men­to dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne, ri­spet­ti­va­men­te dell'in­ter­me­dia­rio as­si­cu­ra­ti­vo, che può dan­neg­gia­re se­ria­men­te l'as­si­cu­ra­to o l'aven­te di­rit­to;
b.
l'im­pie­go di di­spo­si­zio­ni con­trat­tua­li che vio­la­no nor­me vin­co­lan­ti del­la leg­ge sul con­trat­to d'as­si­cu­ra­zio­ne op­pu­re di al­tri at­ti ap­pli­ca­bi­li al con­trat­to;
c.
l'im­pie­go di di­spo­si­zio­ni con­trat­tua­li che pre­ve­do­no una ri­par­ti­zio­ne di di­rit­ti e ob­bli­ghi no­te­vol­men­te in con­tra­sto con quel­la ri­sul­tan­te dal­la na­tu­ra del con­trat­to.

2È ri­te­nu­to abu­so an­che il pre­giu­di­zio ar­re­ca­to a un as­si­cu­ra­to o a una per­so­na aven­te di­rit­to at­tra­ver­so una no­te­vo­le di­spa­ri­tà di trat­ta­men­to giu­ri­di­ca o at­tua­ria­men­te non giu­sti­fi­ca­bi­le.

Art. 118 Prestazioni assicurative con termine di attesa

1Nel ca­so di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve con ter­mi­ne di at­te­sa, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ces­sa di ri­scuo­te­re pre­mi non ap­pe­na l'as­si­cu­ra­to non può più be­ne­fi­cia­re di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve.

2La pre­sen­te di­spo­si­zio­ne non è ap­pli­ca­bi­le all'esen­zio­ne da pre­mi e a pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve da con­trat­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­va.

Art. 119 Versamenti in depositi di premi

L'im­por­to to­ta­le del de­po­si­to pre­mi ge­sti­to dall'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ni per ogni sti­pu­lan­te non può su­pe­ra­re la som­ma dei fu­tu­ri pre­mi.

Titolo sesto: Disposizioni per singoli rami assicurativi

Capitolo 1: Assicurazione sulla vita

Sezione 1: Tariffazione

Art. 120 Principi

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne che eser­ci­ta l'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta è te­nu­ta a uti­liz­za­re ba­si e me­to­di in fun­zio­ne del ri­schio, bio­me­tri­ci e de­ter­mi­na­ti dal mer­ca­to dei ca­pi­ta­li per la ta­rif­fa­zio­ne dei suoi con­trat­ti. Nel pia­no d'eser­ci­zio de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti pe­rio­di di va­li­di­tà vin­co­lan­ti per le ba­si e i me­to­di di cal­co­lo uti­liz­za­ti.

2In ba­se a va­lu­ta­zio­ni sta­ti­sti­che es­sa esa­mi­na an­nual­men­te che le ba­si per la ta­rif­fa­zio­ne sia­no an­co­ra ade­gua­te. Qua­lo­ra ri­sul­tas­se­ro in­suf­fi­cien­ti, le ba­si per la ta­rif­fa­zio­ne non pos­so­no più es­se­re uti­liz­za­te per i nuo­vi con­trat­ti.

Art. 121 Basi per la tariffazione determinate dal mercato al di fuori della previdenza professionale

1Qua­lo­ra con­trat­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta com­pren­des­se­ro in­te­res­si ga­ran­ti­ti, il tas­so d'in­te­res­se tec­ni­co im­pie­ga­to per la ta­rif­fa­zio­ne al di fuo­ri del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le non può su­pe­ra­re il 60 per cen­to del­la me­dia mo­bi­le de­cen­na­le del tas­so d'in­te­res­se di ri­fe­ri­men­to. La FIN­MA fis­sa il tas­so d'in­te­res­se di ri­fe­ri­men­to.

2In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può mo­di­fi­ca­re que­sto li­mi­te.1

3Qua­lo­ra ve­nis­se­ro for­ni­te ga­ran­zie la cui ta­rif­fa­zio­ne si ba­sa su al­tre ba­si de­ter­mi­na­te dal mer­ca­to di­ver­se dal tas­so d'in­te­res­se tec­ni­co, que­ste ba­si de­vo­no es­se­re de­ter­mi­na­te con pru­den­za e in fun­zio­ne del­le ga­ran­zie.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 122 Tavole di mortalità e altre basi statistiche

1Per la ta­rif­fa­zio­ne dei con­trat­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne uti­liz­za ta­vo­le di mor­ta­li­tà ri­co­no­sciu­te e al­tre ba­si sta­ti­sti­che pa­ri­men­ti ri­co­no­sciu­te dal­la FIN­MA. Può in­clu­de­re i da­ti sta­ti­sti­ci ri­le­va­ti dall'ef­fet­ti­vo de­gli as­si­cu­ra­ti con una pro­ce­du­ra ade­gua­ta, ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA.

2L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ela­bo­ra re­go­lar­men­te le pro­prie ba­si sta­ti­sti­che uti­liz­za­te per la ta­rif­fa­zio­ne e le ade­gua al­me­no ogni die­ci an­ni al­le co­no­scen­ze più re­cen­ti.

Art. 123 Classi tariffarie e tariffazione empirica

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può ap­pli­ca­re una ri­par­ti­zio­ne in clas­si ta­rif­fa­rie dei ri­schi as­si­cu­ra­ti co­me pu­re la ta­rif­fa­zio­ne se­con­do l'an­da­men­to dei si­ni­stri ai sen­si dei con­trat­ti in­di­vi­dua­li (ta­rif­fa­zio­ne em­pi­ri­ca) uni­ca­men­te se ciò è sta­to con­ve­nu­to con lo sti­pu­lan­te.

2Le mo­di­fi­che di pre­mi che ri­sul­ta­no dal­la ri­par­ti­zio­ne in un'al­tra clas­se ta­rif­fa­ria o dal­la ta­rif­fa­zio­ne em­pi­ri­ca so­no am­mes­se uni­ca­men­te se con lo sti­pu­lan­te so­no sta­te con­ve­nu­te le con­di­zio­ni che reg­go­no la mo­di­fi­ca ver­so l'al­to o il bas­so.

3Se l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ni ap­pli­ca clas­si ta­rif­fa­rie o la ta­rif­fa­zio­ne em­pi­ri­ca, per la de­ter­mi­na­zio­ne dei pre­mi bi­so­gna te­ne­re de­bi­ta­men­te con­to sia dell'an­da­men­to in­di­vi­dua­le dei si­ni­stri sia dell'an­da­men­to col­let­ti­vo dei si­ni­stri.

4La ta­rif­fa­zio­ne de­ve av­ve­ni­re in ba­se a me­to­di at­tua­ria­li ri­co­no­sciu­ti.

Art. 124 Tariffazione del debito residuo

L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può uti­liz­za­re me­to­di per il cal­co­lo dei pre­mi che non dif­fe­ren­zia­no se­con­do l'età e il ses­so (me­to­di per il cal­co­lo di pre­mi me­di) per la ta­rif­fa­zio­ne del de­bi­to re­si­duo, pur­ché sia­no sod­di­sfat­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
si trat­ta di un con­trat­to col­let­ti­vo in cui è pre­vi­sta una som­ma di as­si­cu­ra­zio­ne mas­si­ma uni­for­me per as­si­cu­ra­to;
b.
l'età di en­tra­ta dell'as­si­cu­ra­to è li­mi­ta­ta al mas­si­mo a 65 an­ni;
c.
i tas­si dei pre­mi me­di ven­go­no esa­mi­na­ti al­me­no ogni tre an­ni e, se del ca­so, ade­gua­ti.

Art. 125 Assicurazione invalidità

Se un'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne eser­ci­ta l'as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà nel qua­dro dell'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta, le di­spo­si­zio­ni sull'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta so­no ap­pli­ca­bi­li an­che all'as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà.

Art. 125a Assicurazione sulla vita vincolata a partecipazioni

I con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi nei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi A2.1, A2.2, A2.3 e A6.1 de­vo­no es­se­re vin­co­la­ti a in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti che rien­tra­no nel­la leg­ge del 23 giu­gno 20062 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 RS 951.31

Art. 126 Garanzia di assicurazione supplementare

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può con­ce­de­re al­lo sti­pu­lan­te il di­rit­to di au­men­ta­re la co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va du­ran­te la du­ra­ta del con­trat­to sen­za un nuo­vo esa­me del­lo sta­to di sa­lu­te (ga­ran­zia di as­si­cu­ra­zio­ne sup­ple­men­ta­re).

2Nel ca­so che l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne con­tem­pli una ga­ran­zia di as­si­cu­ra­zio­ne sup­ple­men­ta­re de­ve li­mi­ta­re gli au­men­ti del­la co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va e di­sci­pli­na­re nel con­trat­to le se­guen­ti que­stio­ni:

a.
la li­mi­ta­zio­ne del sin­go­lo au­men­to;
b.
la li­mi­ta­zio­ne dell'in­sie­me de­gli au­men­ti pos­si­bi­li;
c.
l'età fi­no al­la qua­le so­no pos­si­bi­li gli au­men­ti;
d.
gli in­ter­val­li di tem­po du­ran­te i qua­li è pos­si­bi­le far va­le­re un au­men­to, o gli even­ti che giu­sti­fi­ca­no il di­rit­to a un au­men­to.

3Le con­di­zio­ni del­la ga­ran­zia di as­si­cu­ra­zio­ne sup­ple­men­ta­re se­con­do i ca­po­ver­si 1 e 2 de­vo­no es­se­re con­te­nu­te nel pia­no d'eser­ci­zio.

Sezione 2: Liquidazione e riscatto

Art. 127 Valori di liquidazione

1I va­lo­ri di li­qui­da­zio­ne de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­ti, per ap­pro­va­zio­ne, al­la FIN­MA pri­ma del lo­ro im­pie­go. So­no esclu­si i va­lo­ri di li­qui­da­zio­ne che l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne con­ce­de vo­lon­ta­ria­men­te.

2I va­lo­ri di li­qui­da­zio­ne so­no ap­pro­va­ti al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:1

a.
so­no ade­gua­ti;
b.2
si orien­ta­no al­le ri­ser­ve ma­te­ma­ti­che d'in­ven­ta­rio che so­no sta­te cal­co­la­te con le ba­si tec­ni­che del re­la­ti­vo con­trat­to d'as­si­cu­ra­zio­ne;
c.3
le de­du­zio­ni dal­le ri­ser­ve ma­te­ma­ti­che d'in­ven­ta­rio so­no am­mes­se sol­tan­to per il ri­schio do­vu­to al tas­so d'in­te­res­se e per le spe­se d'ac­qui­si­zio­ne non am­mor­tiz­za­te;
d.
l'as­si­cu­ra­zio­ne mo­di­fi­ca­ta de­ve es­se­re del­lo stes­so ge­ne­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta ini­zia­le; se l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne si sco­sta da que­sta re­go­la, ne de­ve for­ni­re la mo­ti­va­zio­ne;
e.
il tas­so di zill­me­riz­za­zio­ne che è al­la ba­se del­le spe­se d'ac­qui­si­zio­ne non am­mor­tiz­za­te, non può su­pe­ra­re la per­cen­tua­le de­ter­mi­na­ta dal­la FIN­MA. Que­ste per­cen­tua­li ten­go­no con­to del­le di­ver­si­tà del­le co­per­tu­re con­trat­tua­li;
f.
la FIN­MA pub­bli­ca in ma­nie­ra ade­gua­ta le per­cen­tua­li se­con­do la let­te­ra e co­me pu­re la ba­se su cui ven­go­no cal­co­la­te;
g.4
l'in­te­ra de­du­zio­ne per il ri­schio do­vu­to al tas­so d'in­te­res­se e al­le spe­se d'ac­qui­si­zio­ne non am­mor­tiz­za­te non può su­pe­ra­re il ter­zo del­le ri­ser­ve ma­te­ma­ti­che d'in­ven­ta­rio, sem­pre che lo sti­pu­lan­te ab­bia pa­ga­to i pre­mi per tre an­ni.

3Per l'ap­pro­va­zio­ne, la FIN­MA può ba­sar­si sul rap­por­to dell'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

Art. 128 Opzione di capitale

Se l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne con­ce­de un'op­zio­ne di ca­pi­ta­le, la pre­sta­zio­ne in ca­pi­ta­le de­ve es­se­re fis­sa­ta nel­le ba­si con­trat­tua­li. L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne non può ope­ra­re de­du­zio­ni sul va­lo­re di ri­scat­to.

Art. 129 Limitazioni di prestiti su polizza

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può con­ce­de­re pre­sti­ti so­lo su con­trat­ti as­si­cu­ra­ti­vi ri­scat­ta­bi­li (pre­sti­to su po­liz­za).

2La som­ma del pre­sti­to su po­liz­za che l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne con­ce­de a un as­si­cu­ra­to non può su­pe­ra­re il va­lo­re di ri­scat­to at­tua­le del con­trat­to di as­si­cu­ra­zio­ne.

Sezione 3: Requisiti dei contratti di assicurazione sulla vita

Art. 130 Partecipazione alle eccedenze

Se è pre­vi­sto il di­rit­to al­la par­te­ci­pa­zio­ne al­le ec­ce­den­ze, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne in­di­ca nel­le ba­si con­trat­tua­li in par­ti­co­la­re quan­to se­gue:

a.
le mo­da­li­tà di as­se­gna­zio­ne del­le ec­ce­den­ze, in par­ti­co­la­re la quo­ta che vie­ne at­tri­bui­ta an­nual­men­te e so­la­men­te al­la sca­den­za del con­trat­to;
b.
il mo­men­to a par­ti­re dal qua­le av­vie­ne la pri­ma as­se­gna­zio­ne;
c.
se si trat­ta di un'as­se­gna­zio­ne del­le ec­ce­den­ze an­ti­ci­pa­ta o po­sti­ci­pa­ta;
d.
l'im­pie­go del­la quo­ta as­se­gna­ta an­nual­men­te;
e.
che lo sti­pu­lan­te vie­ne in­for­ma­to an­nual­men­te sull'as­se­gna­zio­ne e sul­lo sta­to del­le quo­te di ec­ce­den­ze che gli so­no sta­te as­se­gna­te;
f.
le mo­da­li­tà di una mo­di­fi­ca del si­ste­ma di ec­ce­den­ze vi­gen­te du­ran­te il con­trat­to e l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­re pre­via­men­te ta­le mo­di­fi­ca al­la FIN­MA.

Art. 131 Assicurazione di bambini

1Se, un bam­bi­no as­si­cu­ra­to nell'am­bi­to di un'as­si­cu­ra­zio­ne in ca­so di de­ces­so o di un'as­si­cu­ra­zio­ne sup­ple­men­ta­re in ca­so di de­ces­so per in­for­tu­nio, muo­re pri­ma di aver rag­giun­to i due an­ni e sei me­si di età, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può ver­sa­re un ca­pi­ta­le ga­ran­ti­to in ca­so di de­ces­so di al mas­si­mo 2500 fran­chi. Se il bam­bi­no muo­re pri­ma di aver com­piu­to il do­di­ce­si­mo an­no di età, da tut­te le as­si­cu­ra­zio­ni in suo pos­ses­so sul­la vi­ta del bam­bi­no, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può ver­sa­re un ca­pi­ta­le ga­ran­ti­to in ca­so di de­ces­so di al mas­si­mo 20 000 fran­chi.

2Se la som­ma dei pre­mi, più un in­te­res­se del 5 per cen­to, ver­sa­ti per il bam­bi­no, è su­pe­rio­re al­la som­ma ga­ran­ti­ta in ca­so di de­ces­so di cui al ca­po­ver­so 1, de­ve es­se­re rim­bor­sa­ta la som­ma dei pre­mi com­pre­si gli in­te­res­si.

Art. 132 Clausola di adeguamento dei premi

1L'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne può ade­gua­re i pre­mi del con­trat­to di as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta a nuo­ve si­tua­zio­ni so­lo se ciò è espres­sa­men­te pre­vi­sto nel­le ba­si con­trat­tua­li.

2Es­sa non può pre­ve­de­re clau­so­le che sop­pri­ma­no la ga­ran­zia del­la ta­rif­fa.

3Es­sa non può pre­ve­de­re ade­gua­men­ti per ren­di­te in cor­so.

4Pos­so­no es­se­re ef­fet­tua­ti ade­gua­men­ti dei pre­mi uni­ca­men­te se i rap­por­ti al­la ba­se del cal­co­lo dei pre­mi han­no su­bi­to sen­si­bi­li mo­di­fi­che.

Sezione 4: Contratti d'assicurazione sul debito residuo

Art. 133 Definizione

So­no as­si­cu­ra­zio­ni sul de­bi­to re­si­duo, le as­si­cu­ra­zio­ni tem­po­ra­nee in ca­so di de­ces­so per ga­ran­ti­re le ra­te pe­rio­di­che in re­la­zio­ne a con­trat­ti di ac­qui­sto, di cre­di­to, di af­fit­to, di lea­sing o di in­ve­sti­men­to (con­trat­ti in­di­vi­dua­li). Il ri­schio d'in­ca­pa­ci­tà di gua­da­gno può es­se­re in­clu­so.

Art. 134 Contenuto del contratto

1Il con­trat­to d'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­vo e i con­trat­ti in­di­vi­dua­li ad es­so le­ga­ti con­ten­go­no tut­te le di­spo­si­zio­ni de­ter­mi­nan­ti sui di­rit­ti e su­gli ob­bli­ghi dell'as­si­cu­ra­to. Es­si di­sci­pli­na­no in par­ti­co­la­re gli ef­fet­ti sui rap­por­ti in­di­vi­dua­li del­la sca­den­za, del­la ri­so­lu­zio­ne an­ti­ci­pa­ta o di una so­spen­sio­ne del con­trat­to col­let­ti­vo non­ché di un rim­bor­so an­ti­ci­pa­to del de­bi­to re­si­duo e di un cam­bia­men­to di pro­prie­tà.

2Nel con­trat­to d'as­si­cu­ra­zio­ne col­let­ti­vo e nei con­trat­ti in­di­vi­dua­li ad es­so le­ga­ti de­ve inol­tre es­se­re pre­vi­sto che:

a.
lo sti­pu­lan­te può tra­sfe­ri­re all'as­si­cu­ra­to al mas­si­mo i pre­mi cal­co­la­ti dall'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne com­pre­sa la tas­sa di bol­lo;
b.
lo sti­pu­lan­te può far­si ce­de­re il di­rit­to dell'as­si­cu­ra­to a pre­sta­zio­ni d'as­si­cu­ra­zio­ne so­lo fi­no a con­cor­ren­za del ri­spet­ti­vo de­bi­to re­si­duo;
c.
le par­ti di pre­mi non uti­liz­za­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 135 ven­go­no rim­bor­sa­te all'as­si­cu­ra­to nel­la mi­su­ra in cui que­sti ha ver­sa­to con­tri­bu­ti ai pre­mi non uti­liz­za­ti;
d.
il de­bi­to re­si­duo dell'as­si­cu­ra­to è estin­to nel­la mi­su­ra del­le pre­sta­zio­ni dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne al­lo sti­pu­lan­te.

Art. 135 Rimborso di parti di premi non utilizzate

1In ca­so di ri­so­lu­zio­ne an­ti­ci­pa­ta del con­trat­to in­di­vi­dua­le, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne rim­bor­sa al­lo sti­pu­lan­te le par­ti di pre­mi non uti­liz­za­te.

2Il rim­bor­so av­vie­ne di­ret­ta­men­te all'as­si­cu­ra­to qua­lo­ra l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ab­bia as­sun­to ta­le im­pe­gno nel con­trat­to col­let­ti­vo.

Capitolo 2: Prescrizioni concernenti le eccedenze nell'assicurazione sulla vita al di fuori della previdenza professionale

Art. 136 Fondo delle eccedenze

1Per la par­te fuo­ri del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le le im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne crea­no un fon­do del­le ec­ce­den­ze. Ta­le fon­do è una vo­ce di bi­lan­cio at­tua­ria­le per la mes­sa a di­spo­si­zio­ne del­le quo­te di ec­ce­den­ze spet­tan­ti agli sti­pu­lan­ti.

2Nel fon­do del­le ec­ce­den­ze vie­ne te­sau­riz­za­ta l'ec­ce­den­za con­se­gui­ta nel cor­so di un eser­ci­zio e at­tri­bui­ta al col­let­ti­vo di as­si­cu­ra­ti.
3Le quo­te di ec­ce­den­ze de­sti­na­te agli sti­pu­lan­ti pos­so­no es­se­re pre­le­va­te so­la­men­te dal fon­do del­le ec­ce­den­ze.
4An­nual­men­te, al­me­no il 20 per cen­to del­le ec­ce­den­ze ac­cu­mu­la­te nel fon­do del­le ec­ce­den­ze de­ve es­se­re pre­le­va­to e di­stri­bui­to agli sti­pu­lan­ti.
5Gli im­por­ti man­can­ti pos­so­no es­se­re pre­le­va­ti dal fon­do del­le ec­ce­den­ze uni­ca­men­te se i red­di­ti dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne non so­no suf­fi­cien­ti al­la co­sti­tu­zio­ne del­le ri­ser­ve at­tua­ria­li se­con­do il pia­no d'eser­ci­zio.

Art. 137 Assegnazione delle quote di eccedenze

1L'as­se­gna­zio­ne del­le ec­ce­den­ze de­ve av­ve­ni­re se­con­do me­to­di at­tua­ria­li ri­co­no­sciu­ti ed evi­tan­do di­spa­ri­tà di trat­ta­men­to abu­si­ve.
2Non ap­pe­na so­no as­se­gna­te al sin­go­lo sti­pu­lan­te, le quo­te di par­te­ci­pa­zio­ne al­le ec­ce­den­ze so­no con­si­de­ra­te do­vu­te. Es­se de­vo­no es­se­re di­stri­bui­te agli aven­ti di­rit­to con­for­me­men­te al­le re­go­la­men­ta­zio­ni con­trat­tua­li, op­pu­re, qua­lo­ra fos­se sta­to con­ve­nu­to l'ac­cu­mu­lo con in­te­res­si del­le quo­te di ec­ce­den­ze, espo­ste in una po­si­zio­ne di bi­lan­cio at­tua­ria­le, ap­po­si­ta­men­te crea­ta.
3Il si­ste­ma di par­te­ci­pa­zio­ne al­le ec­ce­den­ze non può es­se­re mo­di­fi­ca­to a svan­tag­gio del­lo sti­pu­lan­te du­ran­te la de­cor­ren­za del con­trat­to.

Art. 138 Eccedenza finale

1Se il con­trat­to di as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta pre­ve­de una quo­ta di ec­ce­den­ze fi­na­le, bi­so­gna co­sti­tui­re a que­sto ef­fet­to una ri­ser­va in­di­vi­dua­le di­stin­ta che de­ve es­se­re ali­men­ta­ta an­nual­men­te. La quo­ta di ec­ce­den­ze fi­na­le non può de­ri­va­re sol­tan­to dal red­di­to al­la sca­den­za del con­trat­to.
2La quo­ta di ri­ser­ve per la quo­ta di ec­ce­den­ze fi­na­le che di­vie­ne li­be­ra a se­gui­to di scio­gli­men­to to­ta­le o par­zia­le del con­trat­to di as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta pri­ma del­la sua sca­den­za a cau­sa di de­ces­so o ri­scat­to de­ve es­se­re ac­cre­di­ta­ta al fon­do del­le ec­ce­den­ze, a me­no che non ven­ga ver­sa­ta al­lo sti­pu­lan­te.
3Se la quo­ta di ec­ce­den­ze fi­na­le è la com­po­nen­te ec­ce­den­ta­ria più im­por­tan­te del con­trat­to, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ve as­si­cu­ra­re con­trat­tual­men­te al­lo sti­pu­lan­te che in ca­so di de­ces­so o di ri­scat­to ri­ce­ve­rà una par­te ade­gua­ta del­la quo­ta di ec­ce­den­ze fi­na­le cu­mu­la­ta.

Capitolo 3: Disposizioni speciali per le assicurazioni della previdenza professionale

Sezione 1: Conto d'esercizio annuo e obbligo di informare

Art. 139 Conto d'esercizio annuo

1Per le as­si­cu­ra­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le de­ve es­se­re te­nu­to un con­to d'eser­ci­zio se­pa­ra­to. Gli ele­men­ti del pa­tri­mo­nio vin­co­la­to per le as­si­cu­ra­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le de­vo­no fi­gu­ra­re nel con­to d'eser­ci­zio.

2I va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pos­so­no es­se­re tra­sfe­ri­ti dal con­to d'eser­ci­zio per la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le a quel­lo per la ri­ma­nen­te at­ti­vi­tà e vi­ce­ver­sa sol­tan­to al va­lo­re con­ta­bi­le. La dif­fe­ren­za tra il va­lo­re con­ta­bi­le e il va­lo­re di mer­ca­to è con­ta­bi­liz­za­ta nel con­to d'eser­ci­zio per la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le qua­le pro­fit­to o per­di­ta. Se man­ca il va­lo­re di mer­ca­to, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne de­ter­mi­na la va­lu­ta­zio­ne con­for­me al mer­ca­to. Il me­to­do di va­lu­ta­zio­ne de­ve es­se­re ap­pro­va­to dal­la FIN­MA.

Art. 140 Obbligo d'informare

En­tro cin­que me­si dal gior­no di chiu­su­ra del bi­lan­cio, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne tra­smet­te agli sti­pu­lan­ti:

a.
il con­to d'eser­ci­zio per le as­si­cu­ra­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le;
b.
le in­di­ca­zio­ni sul cal­co­lo dell'at­tri­bu­zio­ne e as­se­gna­zio­ne del­le ec­ce­den­ze; e
c.
tut­te le al­tre in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie agli sti­pu­lan­ti per adem­pie­re gli ob­bli­ghi le­ga­li di in­for­ma­re.

Sezione 2: Partecipazione alle eccedenze

Art. 141 Diritto di partecipazione a quote di eccedenze

1Gli sti­pu­lan­ti han­no di­rit­to a quo­te di ec­ce­den­ze con­for­me­men­te al­la pre­sen­te se­zio­ne.

2Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 152 ca­po­ver­so 3, le quo­te di ec­ce­den­ze de­vo­no es­se­re as­se­gna­te la pri­ma vol­ta al ter­mi­ne del pri­mo an­no d'as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 142 Principi per il calcolo

1L'at­tri­bu­zio­ne del­le ec­ce­den­ze è cal­co­la­ta in ba­se al con­to d'eser­ci­zio. Le vo­ci del con­to de­vo­no es­se­re sud­di­vi­se in pro­ces­so di ri­spar­mio, di ri­schio e dei co­sti.

2L'at­tri­bu­zio­ne del­le ec­ce­den­ze de­ve es­se­re cal­co­la­ta al­me­no una vol­ta all'an­no.

Art. 143 Processo e componente di risparmio

1Il pro­ces­so di ri­spar­mio com­pren­de:

a.
l'ali­men­ta­zio­ne dell'ave­re di vec­chia­ia;
b.
la tra­sfor­ma­zio­ne dell'ave­re di vec­chia­ia in ren­di­te di vec­chia­ia;
c.
la li­qui­da­zio­ne/ge­stio­ne del­le ren­di­te di vec­chia­ia in cor­so e del­le ren­di­te per fi­gli di pen­sio­na­ti che ne ri­sul­ta­no.

2Il ri­ca­vo del pro­ces­so di ri­spar­mio (com­po­nen­te di ri­spar­mio) cor­ri­spon­de ai red­di­ti di ca­pi­ta­le nel con­to d'eser­ci­zio, do­po de­du­zio­ne dei co­sti di in­ve­sti­men­to e di ge­stio­ne dei ca­pi­ta­li (red­di­to net­to del ca­pi­ta­le).

3Le spe­se nel pro­ces­so di ri­spar­mio cor­ri­spon­do­no agli one­ri per la ri­mu­ne­ra­zio­ne tec­ni­ca al tas­so d'in­te­res­se ga­ran­ti­to e per la li­qui­da­zio­ne del­le ren­di­te di vec­chia­ia in cor­so e le ren­di­te di fi­gli di pen­sio­na­ti co­me pu­re per la li­qui­da­zio­ne di po­liz­ze di li­be­ro pas­sag­gio.

Art. 144 Processo e componente di rischio

1Il pro­ces­so di ri­schio com­pren­de:

a.
il pa­ga­men­to di pre­sta­zio­ni in ca­so di de­ces­so e la lo­ro li­qui­da­zio­ne sot­to for­ma di pre­sta­zio­ni in ca­pi­ta­le, di ren­di­te per ve­do­ve, per ve­do­vi e per or­fa­ni;
b.
il pa­ga­men­to di pre­sta­zio­ni di in­va­li­di­tà e la lo­ro li­qui­da­zio­ne sot­to for­ma di ca­pi­ta­le d'in­va­li­di­tà, di ren­di­te d'in­va­li­di­tà, di ren­di­te per fi­gli d'in­va­li­di e di esen­zio­ne dai pre­mi; e
c.
la li­qui­da­zio­ne del­le aspet­ta­ti­ve le­ga­te al­le ren­di­te di vec­chia­ia in cor­so e al­le ren­di­te per su­per­sti­ti che ne ri­sul­ta­no.

2Il ri­ca­vo del pro­ces­so di ri­schio (com­po­nen­te ri­schio) cor­ri­spon­de ai pre­mi di ri­schio sca­du­ti.

3Le spe­se nel pro­ces­so di ri­schio cor­ri­spon­do­no agli one­ri in re­la­zio­ne al­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve e al trat­ta­men­to dei si­ni­stri, in par­ti­co­la­re gli one­ri in re­la­zio­ne al­la co­sti­tu­zio­ne del­la ri­ser­va ma­te­ma­ti­ca di nuo­ve ren­di­te d'in­va­li­di­tà e per su­per­sti­ti, al­la li­qui­da­zio­ne del­le ren­di­te d'in­va­li­di­tà e del­le ren­di­te per su­per­sti­ti in cor­so non­ché all'in­clu­sio­ne del ri­sul­ta­to del­la rias­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 145 Processo e componente dei costi

1Il pro­ces­so dei co­sti com­pren­de gli one­ri per la ge­stio­ne e la di­stri­bu­zio­ne di so­lu­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le. La li­qui­da­zio­ne del­le ren­di­te di vec­chia­ia, per su­per­sti­ti e di in­va­li­di­tà in cor­so non è in­clu­sa nel pro­ces­so dei co­sti.

2Il ri­ca­vo del pro­ces­so dei co­sti (com­po­nen­te dei co­sti) cor­ri­spon­de ai pre­mi dei co­sti do­vu­ti, esclu­si i co­sti di in­ve­sti­men­to e di ge­stio­ne di ca­pi­ta­li, di pa­ga­men­to del­le ren­di­te e di li­qui­da­zio­ne del­le ren­di­te in cor­so.

3Le spe­se nel pro­ces­so dei co­sti cor­ri­spon­do­no ai co­sti di ge­stio­ne e d'eser­ci­zio nell'as­si­cu­ra­zio­ne del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.

Art. 146 Casi particolari

1I con­trat­ti di as­si­cu­ra­zio­ne o par­ti di es­si per i qua­li so­no sta­ti con­cor­da­ti con­ti di en­tra­te e usci­te se­pa­ra­ti non so­no con­si­de­ra­ti per il cal­co­lo del­le com­po­nen­ti di cui agli ar­ti­co­li 143-145.

2I con­trat­ti di as­si­cu­ra­zio­ne o par­ti di es­si per i qua­li è sta­to con­cor­da­to il tra­sfe­ri­men­to sul­lo sti­pu­lan­te del ri­schio le­ga­to all'in­ve­sti­men­to di ca­pi­ta­li non so­no con­si­de­ra­ti per il cal­co­lo del­la com­po­nen­te di ri­spar­mio di cui all'ar­ti­co­lo 143.

3I con­trat­ti di ti­po pu­ra­men­te stop-loss non so­no con­si­de­ra­ti per il cal­co­lo del­la com­po­nen­te di ri­schio e del­la com­po­nen­te dei co­sti di cui agli ar­ti­co­li 144 e 145.

4I con­trat­ti di as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do i ca­po­ver­si 1-3 de­vo­no fi­gu­ra­re se­pa­ra­ta­men­te nel con­to d'eser­ci­zio per i re­la­ti­vi pro­ces­si.

5Per que­sti con­trat­ti, gli ar­ti­co­li 152 ca­po­ver­so 3 e 153 ca­po­ver­so 1 se­con­da par­te del pe­rio­do non so­no ap­pli­ca­bi­li.

Art. 147 Quota minima e quota di distribuzione

1Una par­te del­le com­po­nen­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 143-145 de­ve es­se­re uti­liz­za­ta a fa­vo­re del­lo sti­pu­lan­te (quo­ta di di­stri­bu­zio­ne). La quo­ta di di­stri­bu­zio­ne de­ve com­pren­de­re al­me­no il 90 per cen­to del­le com­po­nen­ti (quo­ta mi­ni­ma).

2Se le com­po­nen­ti di ri­spar­mio cor­ri­spon­do­no al 6 per cen­to o più del­la ri­ser­va ma­te­ma­ti­ca e l'in­te­res­se mi­ni­mo LPP fis­sa­to nell'ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19821 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà (LPP) cor­ri­spon­de a due ter­zi o me­no di que­sto tas­so in per­cen­tua­le, le ec­ce­den­ze de­vo­no es­se­re ri­par­ti­te co­me se­gue:

a.
il red­di­to net­to del ca­pi­ta­le sul mar­gi­ne di sol­vi­bi­li­tà in fa­vo­re dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne;
b.
il 90 per cen­to del ri­sul­ta­to a fa­vo­re de­gli sti­pu­lan­ti e il 10 per cen­to a fa­vo­re dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne. Per ri­sul­ta­to è da in­ten­de­re il sal­do to­ta­le po­si­ti­vo con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 149 ca­po­ver­si 1 e 3 de­dot­ta la co­sti­tu­zio­ne di ri­ser­ve pre­vi­sta dal pia­no d'eser­ci­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 149 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.
3Se ne­ces­si­ta di fon­di pro­pri sup­ple­men­ta­ri per sod­di­sfa­re i re­qui­si­ti in ma­te­ria di sol­vi­bi­li­tà op­pu­re se la quo­ta del­la dif­fe­ren­za tra la som­ma del­le com­po­nen­ti e la quo­ta di di­stri­bu­zio­ne at­tri­bui­ta al ca­pi­ta­le pro­prio è in spro­por­zio­ne all'at­tri­bu­zio­ne al fon­do del­le ec­ce­den­ze, l'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne ne de­ve da­re co­mu­ni­ca­zio­ne al­la FIN­MA. Que­st'ul­ti­ma può, su do­man­da o d'uf­fi­cio, pre­ve­de­re un di­sci­pli­na­men­to che de­ro­ghi ai ca­po­ver­si 1 e 2.

4La quo­ta di di­stri­bu­zio­ne e la pro­va dell'uti­liz­za­zio­ne de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste per ap­pro­va­zio­ne.


Art. 148 Utilizzazione della quota di distribuzione

1La quo­ta di di­stri­bu­zio­ne è in­nan­zi tut­to uti­liz­za­ta per gli one­ri nei pro­ces­si di ri­spar­mio, di ri­schio e dei co­sti.

2Il sal­do to­ta­le cor­ri­spon­de al­la quo­ta di di­stri­bu­zio­ne me­no gli one­ri nei pro­ces­si di ri­spar­mio, di ri­schio e dei co­sti.

Art. 149 Procedura in caso di saldo totale positivo

1Il sal­do to­ta­le po­si­ti­vo è uti­liz­za­to con­for­me­men­te al pia­no d'eser­ci­zio dell'im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ne per:

a.
la co­sti­tu­zio­ne di ri­ser­ve per:
1.
il ri­schio di lon­ge­vi­tà,
2.
fu­tu­re la­cu­ne di co­per­tu­ra in ca­so di con­ver­sio­ne del­le ren­di­te,
3.
gli even­ti as­si­cu­ra­ti an­nun­cia­ti ma non an­co­ra li­qui­da­ti, ivi com­pre­si i po­ten­zia­men­ti del­la ri­ser­va ma­te­ma­ti­ca per le ren­di­te d'in­va­li­di­tà e le ren­di­te per su­per­sti­ti,
4.
gli even­ti as­si­cu­ra­ti in­sor­ti ma non an­co­ra an­nun­cia­ti,
5.
le flut­tua­zio­ni dei dan­ni,
6.
le flut­tua­zio­ni di va­lo­re de­gli in­ve­sti­men­ti di ca­pi­ta­le,
7.
l'in­te­res­se ga­ran­ti­to,
8.
gli ade­gua­men­ti e i ri­sa­na­men­ti del­le ta­rif­fe.
b.
la co­per­tu­ra dei co­sti per il ca­pi­ta­le di ri­schio sup­ple­men­ta­re as­sun­to con l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA;
c.
l'ali­men­ta­zio­ne del fon­do del­le ec­ce­den­ze.

2Le ri­ser­ve non più ne­ces­sa­rie, co­sti­tui­te con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a, de­vo­no es­se­re at­tri­bui­te al fon­do del­le ec­ce­den­ze.

3Il ca­pi­ta­le di ri­schio di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b può es­se­re as­sun­to uni­ca­men­te con l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA; es­so può es­se­re uti­liz­za­to per adem­pie­re pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di sor­ve­glian­za o nell'in­te­res­se de­gli as­si­cu­ra­ti per mi­glio­ra­re il red­di­to dell'in­ve­sti­men­to di ca­pi­ta­li.

Art. 150 Procedura in caso di saldo totale negativo

1In ca­so di sal­do to­ta­le ne­ga­ti­vo bi­so­gna adot­ta­re, nell'or­di­ne, i se­guen­ti prov­ve­di­men­ti fi­no al­la co­per­tu­ra del di­sa­van­zo:

a.
le ri­ser­ve non più ne­ces­sa­rie de­vo­no es­se­re sciol­te;
b.
la quo­ta di di­stri­bu­zio­ne de­ve es­se­re au­men­ta­ta;
c.
il di­sa­van­zo re­si­duo può es­se­re ri­por­ta­to al mas­si­mo per un am­mon­ta­re pa­ri al fon­do del­le ec­ce­den­ze di­spo­ni­bi­le e può es­se­re com­pen­sa­to con il fon­do del­le ec­ce­den­ze dell'an­no suc­ces­si­vo.
d.
il di­sa­van­zo re­si­duo vie­ne co­per­to me­dian­te i fon­di pro­pri li­be­ri.

Art. 151 Fondo delle eccedenze

1Il fon­do del­le ec­ce­den­ze è una vo­ce di bi­lan­cio at­tua­ria­le per la mes­sa a di­spo­si­zio­ne del­le quo­te di ec­ce­den­ze spet­tan­ti agli sti­pu­lan­ti.

2Gli im­por­ti ac­cre­di­ta­ti al fon­do del­le ec­ce­den­ze de­vo­no es­se­re, con ri­ser­va dell'ar­ti­co­lo 150 let­te­ra c, uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te per l'as­se­gna­zio­ne agli sti­pu­lan­ti di quo­te di ec­ce­den­ze.

Art. 152 Condizioni per l'assegnazione di quote di eccedenze

1Le quo­te di ec­ce­den­ze per gli sti­pu­lan­ti de­vo­no es­se­re pre­le­va­te esclu­si­va­men­te dal fon­do del­le ec­ce­den­ze.

2I mez­zi at­tri­bui­ti al fon­do del­le ec­ce­den­ze de­vo­no es­se­re di­stri­bui­ti agli sti­pu­lan­ti al più tar­di en­tro cin­que an­ni.

3In ca­so di sal­do to­ta­le ne­ga­ti­vo, nell'an­no in que­stio­ne non pos­so­no es­se­re ri­par­ti­te quo­te di ec­ce­den­ze.

Art. 153 Principi per l'assegnazione delle quote di eccedenze

1Le quo­te di ec­ce­den­ze ac­cu­mu­la­te nel fon­do del­le ec­ce­den­ze de­vo­no es­se­re as­se­gna­te se­con­do me­to­di at­tua­ria­li ri­co­no­sciu­ti, tut­ta­via ogni an­no per un am­mon­ta­re pa­ri al mas­si­mo ai due ter­zi del fon­do del­le ec­ce­den­ze.

2L'as­se­gna­zio­ne del­le quo­te di ec­ce­den­ze tra gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za av­vie­ne con­for­me­men­te al­la pro­por­zio­ne del­la ri­ser­va ma­te­ma­ti­ca, all'an­da­men­to dei si­ni­stri dei ri­schi as­si­cu­ra­ti e agli one­ri am­mi­ni­stra­ti­vi cau­sa­ti non­ché te­nen­do con­to dell'ar­ti­co­lo 68a del­la LPP1.

3La FIN­MA può, per mo­ti­vi par­ti­co­la­ri, or­di­na­re de­ro­ghe al­la re­go­la dei due ter­zi di cui al ca­po­ver­so 1.


Art. 154


1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 25 mar. 2015, con ef­fet­to dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1147).

A:
AHVG Bundesgesetz über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AHVV Verordnung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung
AIG Bundesgesetz über die Ausländerinnen und Ausländer und über die Integration
AVIG Bundesgesetz über die obligatorische Arbeitslosenversicherung und die Insolvenzentschädigung
AVO Verordnung über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AVO-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Beaufsichtigung von privaten Versicherungsunternehmen
AdoV Verordnung über die Adoption
ArG Bundesgesetz über die Arbeit in Industrie, Gewerbe und Handel
ArGV 1 Verordnung 1 zum Arbeitsgesetz
AsylG Asylgesetz
B:
BBG Bundesgesetzüber die Berufsbildung
BEG Bundesgesetz über Bucheffekten
BEHG Bundesgesetz über die Börsen und den Effektenhandel
BEHV Verordnung über die Börsen und den Effektenhandel
BG-HAÜ Bundesgesetz zum Haager Adoptionsübereinkommen und über Massnahmen zum Schutz des Kindes bei internationalen Adoptionen
BG-KKE Bundesgesetz über internationale Kindesentführung und die Haager Übereinkommen zum Schutz von Kindern und Erwachsenen
BGBB Bundesgesetz über das bäuerliche Bodenrecht
BGFA Bundesgesetz über die Freizügigkeit der Anwältinnen und Anwälte
BGG Bundesgesetz über das Bundesgericht
BIV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Insolvenz von Banken und Effektenhändlern
BPG Bundespersonalgesetz
BPR Bundesgesetz über die politischen Rechte
BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
BVG Bundesgesetz über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
BZG Bundesgesetz über den Bevölkerungsschutz und den Zivilschutz
BankG Bundesgesetz über die Banken und Sparkassen
BankV Verordnung über die Banken und Sparkassen
BetmG Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe
BewG Bundesgesetz über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BewV Verordnung über den Erwerb von Grundstücken durch Personen im Ausland
BöB Bundesgesetz über das öffentliche Beschaffungswesen
BüG Bundesgesetz über Erwerb und Verlust des Schweizer Bürgerrechts
D:
DBG Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer
DSG Bundesgesetz über den Datenschutz
E:
EBG Eisenbahngesetz
EMRK Konvention zum Schutze der Menschenrechte und Grundfreiheiten
EOG Bundesgesetz über den Erwerbsersatz für Dienstleistende und bei Mutterschaft
EOV Verordnung zum Erwerbsersatzgesetz
EÖBV Verordnung über die elektronische öffentliche Beurkundung
F:
FHG Bundesgesetz über den eidgenössischen Finanzhaushalt
FINMAG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht
FKG Bundesgesetz über die Eidgenössische Finanzkontrolle
FMedG Bundesgesetz über die medizinisch unterstützte Fortpflanzung
FZG Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge
FinfraG Bundesgesetz über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV Verordnung über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FinfraV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die Finanzmarktinfrastrukturen und das Marktverhalten im Effekten- und Derivatehandel
FusG Bundesgesetz über Fusion, Spaltung, Umwandlung und Vermögensübertragung
G:
GBV Grundbuchverordnung
GSG Bundesgesetz über die von der Schweiz als Gaststaat gewährten Vorrechte, Immunitäten und Erleichterungen sowie finanziellen Beiträge
GUMG Bundesgesetz über genetische Untersuchungen beim Menschen
GeBüV Verordnung über die Führung und Aufbewahrung der Geschäftsbücher
GebV SchKG Gebührenverordnung zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
GlG Bundesgesetz über die Gleichstellung von Frau und Mann
H:
HEsÜ Übereinkommen über den internationalen Schutz von Erwachsenen
HKsÜ Übereinkommen
HRegV Handelsregisterverordnung
I:
IPRG Bundesgesetz über das Internationale Privatrecht
J:
JStG Bundesgesetz über das Jugendstrafrecht
JStPO Schweizerische Jugendstrafprozessordnung
K:
KAG Bundesgesetz über die kollektiven Kapitalanlagen
KAKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von kollektiven Kapitalanlagen
KG Bundesgesetz über Kartelle und andere Wettbewerbsbeschränkungen
KKV Verordnung über die kollektiven Kapitalanlagen
KKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über die kollektiven Kapitalanlagen
KOV Verordnung über die Geschäftsführung der Konkursämter (KOV)
KVG Bundesgesetz über die Krankenversicherung
L:
LVG Bundesgesetz über die wirtschaftliche Landesversorgung
LugÜ Übereinkommen über die gerichtliche Zuständigkeit und die Anerkennung und Vollstreckung von Entscheidungen in Zivil- und Handelssachen
M:
MSchG Bundesgesetz über den Schutz von Marken und Herkunftsangaben
MStG Militärstrafgesetz
MWSTG Bundesgesetz über die Mehrwertsteuer
MWSTV Mehrwertsteuerverordnung
O:
OAV-SchKG Verordnung betreffend die Oberaufsicht über Schuldbetreibung und Konkurs
OHG Bundesgesetz über die Hilfe an Opfer von Straftaten
OR Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
P:
PAVO Verordnung über die Aufnahme von Pflegekindern
PBV Verordnung über die Bekanntgabe von Preisen
ParlG Bundesgesetz über die Bundesversammlung
PartG Bundesgesetz über die eingetragene Partnerschaft gleichgeschlechtlicher Paare
PatGG Bundesgesetz über das Bundespatentgericht
PfG Pfandbriefgesetz
PrHG Bundesgesetz über die Produktehaftpflicht
PüG Preisüberwachungsgesetz
R:
RAG Bundesgesetz über die Zulassung und Beaufsichtigung der Revisorinnen und Revisoren
S:
SVG Strassenverkehrsgesetz
SVKG Verordnung über die Sanktionen bei unzulässigen Wettbewerbsbeschränkungen
SchKG Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
StBOG Bundesgesetz über die Organisation der Strafbehörden des Bundes
StG Bundesgesetz über die Stempelabgaben
StGB Schweizerisches Strafgesetzbuch
StHG Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden
StPO Schweizerische Strafprozessordnung
StV Verordnung über die Stempelabgaben
SuG Bundesgesetz über Finanzhilfen und Abgeltungen
U:
URG Bundesgesetz über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
URV Verordnung über das Urheberrecht und verwandte Schutzrechte
UVG Bundesgesetz über die Unfallversicherung
UVV Verordnung über die Unfallversicherung
UWG Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb
V:
VAG Bundesgesetz betreffend die Aufsicht über Versicherungsunternehmen
VASR Verordnung über die anerkannten Standards zur Rechnungslegung
VBB Verordnung über das bäuerliche Bodenrecht
VBVV Verordnung über die Vermögensverwaltung im Rahmen einer Beistandschaft oder Vormundschaft
VDSG Verordnung zum Bundesgesetz über den Datenschutz
VG Bundesgesetz über die Verantwortlichkeit des Bundes sowie seiner Behördemitglieder und Beamten
VGG Bundesgesetz über das Bundesverwaltungsgericht
VKA Verordnung über die Katastrophenhilfe im Ausland
VKV-FINMA Verordnung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht über den Konkurs von Versicherungsunternehmen
VPAV Verordnung betreffend die Pfändung, Arrestierung und Verwertung von Versicherungsansprüchen nach dem Bundesgesetz vom 2. April 1908 über den Versicherungsvertrag
VStG Bundesgesetz über die Verrechnungssteuer
VStV Verordnung über die Verrechnungssteuer
VStrR Bundesgesetz über das Verwaltungsstrafrecht
VVAG Verordnung über die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen
VVG Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag
VZG Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken
VegüV Verordnung gegen übermässige Vergütungen bei börsenkotierten Aktiengesellschaften
VeÜ-ZSSV Verordnung über die elektronische Übermittlung im Rahmen von Zivil- und Strafprozessen sowie von Schuldbetreibungs- und Konkursverfahren
VwVG Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren
VüKU Verordnung über die Kontrolle von Unternehmenszusammenschlüssen
VüS Verordnung über das Strafregister
W:
WG Bundesgesetz über Waffen, Waffenzubehör und Munition
Z:
ZG Zollgesetz
ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch
ZPO Schweizerische Zivilprozessordnung
ZStV Zivilstandsverordnung
ZTG Zolltarifgesetz
Ü:
ÜbZ Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht
ÜüAVaS Übereinkommen über die Anerkennung und Vollstreckung ausländischer Schiedssprüche
ÜüRK Übereinkommen über die Rechte des Kindes
ÜüSKZGIA Übereinkommen über den Schutz von Kindern und die Zusammenarbeit auf dem Gebiet der Internationalen Adoption
ÜüiZR Übereinkommen über den internationalen Zugang zur Rechtspflege
ÜüzAiK Übereinkommen über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung
C:
CC Code civil suisse
CEDH Convention de sauvegarde des droits de l'homme et des libertés fondamentales
CL Convention concernant la compétence judiciaire, la reconnaissance et l'exécution des décisions en matière civile et commerciale
CLaH 2000 Convention sur la protection internationale des adultes
CLaH 96 Convention
CO Loi fédérale complétant le Code civil suisse
CP Code pénal suisse
CPC Code de procédure civile
CPM Code pénal militaire
CPP Code de procédure pénale suisse
Caclid Convention sur les aspects civils de l'enlèvement international d'enfants
Cpecmdi Convention sur la protection des enfants et la coopération en matière d'adoption internationale
Cprlsaé Convention pour la reconnaissance et l'exécution des sentences arbitrales étrangères
Crdl Convention relative aux droits de l'enfant
Crpc Convention relative à la procédure civile
Cst. Constitution fédérale de la Confédération suisse
Ctflij Convention tendant à faciliter l'accès international à la justice
D:
DPA Loi fédérale sur le droit pénal administratif
DPMin Loi fédérale régissant la condition pénale des mineurs
L:
LAA Loi fédérale sur l'assurance-accidents
LACI Loi fédérale sur l'assurance-chômage obligatoire et l'indemnité en cas d'insolvabilité
LAGH Loi fédérale sur l'analyse génétique humaine
LAMal Loi fédérale sur l'assurance-maladie
LAP Loi fédérale sur l'approvisionnement économique du pays
LAPG Loi fédérale sur les allocations pour perte de gain en cas de service et de maternité
LAVI Loi fédérale sur l'aide aux victimes d'infractions
LAVS Loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants
LArm Loi fédérale sur les armes, les accessoires d'armes et les munitions
LAsi Loi sur l'asile
LB Loi fédérale sur les banques et les caisses d'épargne
LBVM Loi fédérale sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
LCA Loi fédérale sur le contrat d'assurance
LCD Loi fédérale contre la concurrence déloyale
LCF Loi fédérale sur le Contrôle fédéral des finances
LCR Loi fédérale sur la circulation routière
LCart Loi fédérale sur les cartels et autres restrictions à la concurrence
LCdF Loi fédérale sur les chemins de fer
LD Loi sur les douanes
LDA Loi fédérale sur le droit d'auteur et les droits voisins
LDFR Loi fédérale sur le droit foncier rural
LDIP Loi fédérale sur le droit international privé
LDP Loi fédérale sur les droits politiques
LEH Loi fédérale sur les privilèges, les immunités et les facilités, ainsi que sur les aides financières accordés par la Suisse en tant qu'Etat hôte
LEI Loi fédérale sur les étrangers et l'intégration
LEg Loi fédérale sur l'égalité entre femmes et hommes
LF-CLaH Loi fédérale relative à la Convention de La Haye sur l'adoption et aux mesures de protection de l'enfant en cas d'adoption internationale
LF-EEA Loi fédérale sur l'enlèvement international d'enfants et les Conventions de La Haye sur la protection des enfants et des adultes
LFAIE Loi fédérale sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
LFC Loi sur les finances de la Confédération
LFINMA Loi sur l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers
LFLP Loi fédérale sur le libre passage dans la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LFPr Loi fédérale sur la formation professionnelle
LFus Loi fédérale sur la fusion, la scission, la transformation et le transfert de patrimoine
LHID Loi fédérale sur l'harmonisation des impôts directs des cantons et des communes
LIA Loi fédérale sur l'impôt anticipé (LIA)
LIFD Loi fédérale sur l'impôt fédéral direct
LIMF Loi fédérale sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés*
LLCA Loi fédérale sur la libre circulation des avocats
LLG Loi sur l'émission de lettres de gage
LMP Loi fédérale sur les marchés publics
LN Loi fédérale sur l'acquisition et la perte de la nationalité suisse
LOAP Loi fédérale sur l'organisation des autorités pénales de la Confédération
LP Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
LPCC Loi fédérale sur les placements collectifs de capitaux*
LPD Loi fédérale sur la protection des données
LPM Loi fédérale sur la protection des marques et des indications de provenance
LPMA Loi fédérale sur la procréation médicalement assistée*
LPP Loi fédérale sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité
LPPCi Loi fédérale sur la protection de la population et sur la protection civile
LParl Loisur l'Assemblée fédérale
LPart Loi fédérale sur le partenariat enregistré entre personnes du même sexe
LPers Loi sur le personnel de la Confédération
LRCF Loi fédérale sur la responsabilité de la Confédération, des membres de ses autorités et de ses fonctionnaires
LRFP Loi fédérale sur la responsabilité du fait des produits
LSA Loi fédérale sur la surveillance des entreprises d'assurance
LSPr Loi fédérale concernant la surveillance des prix
LSR Loi fédérale sur l'agrément et la surveillance des réviseurs
LStup Loi fédérale sur les stupéfiants et les substances psychotropes
LSu Loi fédérale sur les aides financières et les indemnités
LT Loi fédérale sur les droits de timbre
LTAF Loi sur le Tribunal administratif fédéral
LTF Loi sur le Tribunal fédéral
LTFB Loi<em></em>sur le Tribunal fédéral des brevets
LTI Loi fédérale sur les titres intermédiés
LTVA Loi fédérale régissant la taxe sur la valeur ajoutée
LTaD Loi sur le tarif des douanes
LTr Loi fédérale sur le travail dans l'industrie, l'artisanat et le commerce
O:
OAAE Ordonnance sur l'acte authentique électronique
OACata Ordonnance sur l'aide en cas de catastrophe à l'étranger
OAIE Ordonnance sur l'acquisition d'immeubles par des personnes à l'étranger
OAOF Ordonnance sur l'administration des offices de faillite
OAdo Ordonnance sur l'adoption
OB Ordonnance sur les banques et les caisses d'épargne
OBVM Ordonnance sur les bourses et le commerce des valeurs mobilières
OCEl-PCPP Ordonnance sur la communication électronique dans le cadre de procédures civiles et pénales et de procédures en matière de poursuite pour dettes et de faillite
ODAu Ordonnance sur le droit d'auteur et les droits voisins
ODFR Ordonnance sur le droit foncier rural
OEC Ordonnance sur l'état civil
OELP Ordonnance sur les émoluments perçus en application de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite
OFA-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite des entreprises d'assurance
OFPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la faillite de placements collectifs de capitaux
OGPCT Ordonnance sur la gestion du patrimoine dans le cadre d'une curatelle ou d'une tutelle
OHS-LP Ordonnance relative à la haute surveillance en matière de poursuite et de faillite
OIA Ordonnance sur l'impôt anticipé
OIB-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur l'insolvabilité des banques et des négociants en valeurs mobilières
OIMF Ordonnance sur les infrastructures des marchés financiers et le comportement sur le marché en matière de négociation de valeurs mobilières et de dérivés
OIMF-FINMA Ordonnance
OIP Ordonnance sur l'indication des prix
OLAA Ordonnance sur l'assurance-accidents
OLPD Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection des données
OLT 1 Ordonnance 1 relative à la loi sur le travail
ONCR Ordonnance sur les normes comptables reconnues
OPC Ordonnance concernant la saisie et la réalisation de parts de communautés
OPC-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur les placements collectifs de capitaux
OPCC Ordonnance sur les placements collectifs de capitaux
OPE Ordonnance sur le placement d'enfants
ORAb Ordonnance contre les rémunérations abusives dans les sociétés anonymes cotées en bourse
ORC Ordonnance sur le registre du commerce
ORF Ordonnance sur le registre foncier
ORFI Ordonnance du Tribunal fédéral sur la réalisation forcée des immeubles
OS Ordonnance sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OS LCart Ordonnance sur les sanctions en cas de restrictions illicites à la concurrence
OS-FINMA Ordonnance de l'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers sur la surveillance des entreprises d'assurance privées
OSAss Ordonnance concernant la saisie, le séquestre et la réalisation des droits découlant d'assurances d'après la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance
OT Ordonnance sur les droits de timbre
OTVA Ordonnance régissant la taxe sur la valeur ajoutée
Occd Ordonnance sur le contrôle des concentrations d'entreprises
Ocj Ordonnance sur le casier judiciaire
Olico Ordonnance concernant la tenue et la conservation des livres de comptes
P:
PA Loi fédérale sur la procédure administrative
PPMin Loi fédérale sur la procédure pénale applicable aux mineurs
R:
RAPG Règlement sur les allocations pour perte de gain
RAVS Règlement sur l'assurance-vieillesse et survivants
C:
C Convenzione
CC Codice civile svizzero
CEDU Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali
CLug Convenzione concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CP Codice penale svizzero
CPC Codice di diritto processuale civile svizzero
CPM Codice penale militare
CPP Codice di diritto processuale penale svizzero
Ccrldsae Convenzione concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali estere
Cdf Convenzione sui diritti del fanciullo
Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Crapc Convenzione relativa alla procedura civile
Csacrim Convenzione sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori
Cspida Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti
Cspmscmai Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale
Cvfliag Convenzione volta a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia
D:
DPA Legge federale sul diritto penale amministrativo
DPMin Legge federale sul diritto penale minorile
L:
LADI Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza
LAFE Legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
LAID Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni
LAINF Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni
LAMal Legge federale sull'assicurazione malattie
LAP Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
LAPub Legge federale sugli acquisti pubblici
LAV Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati
LAVS Legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
LArm Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni
LAsi Legge sull'asilo
LBCR Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
LBVM Legge federale sulle borse e il commercio di valori mobiliari
LCA Legge federale sul contratto d'assicurazione
LCF Legge federale sul controllo federale delle finanze
LCSl Legge federale contro la concorrenza sleale
LCStr Legge federale sulla circolazione stradale
LCart Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza
LCit Legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
LD Legge sulle dogane
LDA Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
LDFR Legge federale sul diritto fondiario rurale
LDIP Legge federale sul diritto internazionale privato
LDP Legge federale sui diritti politici
LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
LEGU Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano
LF-CAA Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
LF-RMA Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti
LFC Legge federale sulle finanze della Confederazione
LFINMA Legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
LFLP Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LFPr Legge federale sulla formazione professionale
LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio
LICol Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale
LIFD Legge federale sull'imposta federale diretta
LIP Legge federale sull'imposta preventiva
LIPG Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità
LIVA Legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto
LInFi Legge federale sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
LL Legge federale sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio
LLCA Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati
LOAP Legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione
LOF Legge sulle obbligazioni fondiarie
LPAM Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica
LPD Legge federale sulla protezione dei dati
LPM Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza
LPP Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
LPPC Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile
LPar Legge federale sulla parità dei sessi
LParl Legge federale sull'Assemblea federale
LPers Legge sul personale federale
LRDP Legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti
LResp Legge federale su la responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali
LSA Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione
LSO Legge federale sui privilegi, le immunità e le facilitazioni, nonché sugli aiuti finanziari accordati dalla Svizzera quale Stato ospite
LSPr Legge federale sulla sorveglianza dei prezzi
LSR Legge federalesull'abilitazione e la sorveglianza dei revisori
LStrI Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione
LStup Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope
LSu Legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità
LTAF Legge sul Tribunale amministrativo federale
LTB Legge federale sulle tasse di bollo
LTCo Legge federale sui titoli contabili
LTD Legge sulla tariffa delle dogane
LTF Legge sul Tribunale federale
LTFB Legge sul Tribunale federale dei brevetti
LUD Legge federale sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali
Lferr Legge federale sulle ferrovie
O:
OABCT Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela
OACata Ordinanza sull'aiuto in caso di catastrofe all'estero
OAFE Ordinanza sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero
OAINF Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
OAMin Ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione
OAPuE Ordinanza sugli atti pubblici in forma elettronica
OAV-LEF Ordinanza concernente l'alta vigilanza sulla esecuzione e sul fallimento
OAVS Ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
OAdoz Ordinanza sull'adozione
OBCR Ordinanza sulle banche e le casse di risparmio
OBVM Ordinanza sulle borse e il commercio di valori mobiliari
OCE-PCPE Ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento
ODAu Ordinanza sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini
ODFR Ordinanza sul diritto fondiario rurale
ODiC Ordinanza concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione
OFA-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento delle imprese di assicurazione
OFICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sul fallimento degli investimenti collettivi di capitale
OIB-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sull'insolvenza di banche e commercianti di valori mobiliari
OICol Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale
OICol-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sugli investimenti collettivi di capitale
OIP Ordinanza sull'indicazione dei prezzi
OIPG Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno
OIPrev Ordinanza sull'imposta preventiva
OIVA Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto
OInFi Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
OInFi-FINMA Ordinanza
OLL 1 Ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro
OLPD Ordinanza relativa alla legge federale sulla protezione dei dati
ONCR Ordinanza sulle norme contabili riconosciute
ORC Ordinanza sul registro di commercio
ORF Ordinanza sul registro fondiario
OReSA Ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa
OS Ordinanza sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private
OS LCart Ordinanza sulle sanzioni in caso di limitazioni illecite della concorrenza
OS-FINMA Ordinanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private
OSC Ordinanza sullo stato civile
OTB Ordinanza concernente le tasse di bollo
OTLEF Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento
Occdci Ordinanza concernente il controllo delle concentrazioni di imprese
Ocg Ordinanza sul casellario giudiziale
Olc Ordinanza sulla tenuta e la conservazione dei libri di commercio
P:
PA Legge federale sulla procedura amministrativa
PPMin Legge federale di diritto processuale penale minorile
R:
RFF Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi
RPAss Regolamento
RUF Regolamento concernente l'amministrazione degli uffici dei fallimenti
A:
AIG Federal Act on Foreign Nationals and Integration
AdoV Ordinance on Adoption
AsylG Asylum Act
B:
BBG Federal Acton Vocational and Professional Education and Training
BEG Federal Act on Intermediated Securities
BG-KKE Federal Act on International Child Abduction and the Hague Conventions on the Protection of Children and Adults
BIV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on the Insolvency of Banks and Securities Dealers
BPR Federal Act on Political Rights
BV Federal Constitution of the Swiss Confederation
BetmG Federal Act on Narcotics and Psychotropic Substances
D:
DSG Federal Act on Data Protection
F:
FINMAG Federal Act on the Swiss Financial Market Supervisory Authority
FMedG Federal Act on Medically Assisted Reproduction
FinfraG Federal Act on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
FinfraV Ordinance on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
FinfraV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on Financial Market Infrastructures and Market Conduct in Securities and Derivatives Trading
G:
GSG Federal Act on the Privileges, Immunities and Facilities and the Financial Subsidies granted by Switzerland as a Host State
GUMG Federal Act on Human Genetic Testing
GlG Federal Act on Gender Equality
K:
KAG Federal Act on Collective Investment Schemes
KG Federal Act on Cartels and other Restraints of Competition
KKV Ordinance on Collective Investment Schemes
KKV-FINMA Ordinance of the Swiss Financial Market Supervisory Authority on Collective Investment Schemes
M: