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Legge federale
sull’unione domestica registrata
di coppie omosessuali
(Legge sull’unione domestica registrata, LUD)

del 18 giugno 2004 (Stato 1° gennaio 2023) (Stato 1° gennaio 2023)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 38 capoverso 2, 112 capoverso 1, 113 capoverso 1, 119 capoverso 2, 121 capoverso 1, 122 capoverso 1, 123 capoverso 1, 128 capoverso 1 e 129
capoverso 1 della Costituzione federale1;
visto il messaggio del Consiglio federale del 29 novembre 20022,

decreta:

Capitolo 1: Oggetto3

3 Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Art. 1  

La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na gli ef­fet­ti e lo scio­gli­men­to non­ché la con­ver­sio­ne in ma­tri­mo­nio dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta con­trat­ta da cop­pie omo­ses­sua­li pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re in­te­gra­le del­la mo­di­fi­ca del Co­di­ce ci­vi­le del 18 di­cem­bre 20204.

Art. 2  

Abro­ga­to

Capitolo 2: Registrazione dell’unione domestica

Sezione 1: ...

Art. 3e45  

5 Abro­ga­ti dall’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), con ef­fet­to dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Sezione 2: ...

Art. 5a86

6 Abrogati dall’all. n. 1 della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), con effetto dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Sezione 3: Annullamento

Art. 9 Annullabilità assoluta  

1 Qual­sia­si in­te­res­sa­to può in ogni tem­po do­man­da­re al giu­di­ce l’an­nul­la­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta se:

a.
al mo­men­to del­la re­gi­stra­zio­ne dell’unio­ne do­me­sti­ca uno dei part­ner non era ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e da al­lo­ra non ha riac­qui­sta­to la ca­pa­ci­tà di di­scer­ni­men­to;
b.7
i part­ner so­no pa­ren­ti in li­nea ret­ta op­pu­re fra­tel­li o so­rel­le ger­ma­ni, con­san­gui­nei o ute­ri­ni;
bbis.8
al mo­men­to del­la co­sti­tu­zio­ne dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta uno dei part­ner era già co­niu­ga­to o vin­co­la­to da un’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta e il ma­tri­mo­nio o l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta con­trat­ti in pre­ce­den­za non so­no sta­ti sciol­ti;
c.9
uno dei part­ner non in­ten­de­va crea­re una co­mu­nio­ne di vi­ta ben­sì elu­de­re le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve all’am­mis­sio­ne e al sog­gior­no de­gli stra­nie­ri;
d.10
l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta non cor­ri­spon­de­va al­la li­be­ra vo­lon­tà di uno dei part­ner;11
e.12
uno dei part­ner è mi­no­ren­ne, sal­vo che in­te­res­si pre­pon­de­ran­ti del­lo stes­so im­pon­ga­no il pro­se­gui­men­to dell’unio­ne.

2 Du­ran­te l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta l’azio­ne di an­nul­la­men­to è pro­mos­sa d’uf­fi­cio dall’au­to­ri­tà com­pe­ten­te nel do­mi­ci­lio dei part­ner. Com­pa­ti­bil­men­te con i lo­ro com­pi­ti, le au­to­ri­tà del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni che han­no mo­ti­vo di ri­te­ne­re nul­la un’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta ne in­for­ma­no l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te per pro­muo­ve­re l’azio­ne.13

7 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), in vi­go­re dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

8 In­tro­dot­ta dall’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), in vi­go­re dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

9 In­tro­dot­ta dall’all. n. II 5 del­la LF del 16 dic. 2005 su­gli stra­nie­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 20075437; FF 20023327).

10 In­tro­dot­ta dal n. I 4 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

11 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

12 In­tro­dot­ta dal n. I 4 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

13 Per. in­tro­dot­to dal n. I 4 del­la LF del 15 giu. 2012 sul­le mi­su­re con­tro i ma­tri­mo­ni for­za­ti, in vi­go­re dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).

Art. 10 Annullabilità relativa  

1 Un part­ner può do­man­da­re al giu­di­ce l’an­nul­la­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta per vi­zi del­la vo­lon­tà.

2 L’azio­ne di an­nul­la­men­to dev’es­se­re pro­mos­sa en­tro sei me­si dal gior­no in cui l’aven­te di­rit­to ha sco­per­to il vi­zio del­la vo­lon­tà, ma in ogni ca­so en­tro cin­que an­ni dal­la re­gi­stra­zio­ne.

3 Se il part­ner at­to­re muo­re du­ran­te il pro­ce­di­men­to, un ere­de può pro­se­gui­re l’azio­ne.

Art. 11 Effetti della sentenza di annullamento  

1 L’an­nul­la­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta ha ef­fet­to dal giu­di­ca­to del­la re­la­ti­va sen­ten­za.

2 I di­rit­ti di suc­ces­sio­ne si estin­guo­no re­troat­ti­va­men­te. Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti gli ef­fet­ti del­lo scio­gli­men­to giu­di­zia­le dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.

Capitolo 3: Effetti dell’unione domestica registrata

Sezione 1: Diritti e doveri generali

Art. 12 Assistenza e rispetto  

I part­ner si de­vo­no as­si­sten­za e ri­spet­to re­ci­pro­ci.

Art. 12a Cognome 14  

1 Cia­scun part­ner con­ser­va il pro­prio co­gno­me.

2 Al mo­men­to del­la re­gi­stra­zio­ne dell’unio­ne do­me­sti­ca, i part­ner pos­so­no tut­ta­via di­chia­ra­re all’uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­ler as­su­me­re un co­gno­me co­mu­ne; pos­so­no sce­glie­re tra il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le di uno di lo­ro.

14 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 30 set. 2011 (Co­gno­me e cit­ta­di­nan­za), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 65776585).

Art. 13 Mantenimento  

1 I part­ner prov­ve­do­no in co­mu­ne, cia­scu­no nel­la mi­su­ra del­le pro­prie for­ze, al de­bi­to man­te­ni­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca. Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 163–165 del Co­di­ce ci­vi­le (CC)15.16

2 Se i part­ner non pos­so­no ac­cor­dar­si in pro­po­si­to, il giu­di­ce sta­bi­li­sce, ad istan­za di par­te, i con­tri­bu­ti pe­cu­nia­ri per il man­te­ni­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca. Ta­li con­tri­bu­ti pos­so­no es­se­re pre­te­si per il fu­tu­ro e per l’an­no pre­ce­den­te l’istan­za.

3 Se un part­ner non adem­pie il pro­prio ob­bli­go di man­te­ni­men­to, il giu­di­ce può or­di­na­re ai suoi de­bi­to­ri che fac­cia­no i lo­ro pa­ga­men­ti, in tut­to o in par­te, all’al­tro.

15 RS 210

16 Per. in­tro­dot­to dall’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

Art. 14 Abitazione comune  

1 Un part­ner non può, sen­za l’espli­ci­to con­sen­so dell’al­tro, di­sdi­re un con­trat­to di lo­ca­zio­ne, alie­na­re l’abi­ta­zio­ne co­mu­ne o li­mi­ta­re con al­tri ne­go­zi giu­ri­di­ci i di­rit­ti ine­ren­ti al­la stes­sa.

2 Il part­ner che non può pro­cu­rar­si que­sto con­sen­so, o cui il con­sen­so è ne­ga­to sen­za va­li­do mo­ti­vo, può adi­re il giu­di­ce.

Art. 15 Rappresentanza dell’unione domestica  

1Du­ran­te la vi­ta co­mu­ne, cia­scun part­ner rap­pre­sen­ta l’unio­ne do­me­sti­ca per i bi­so­gni cor­ren­ti del­la stes­sa.

2Per gli al­tri bi­so­gni, un part­ner rap­pre­sen­ta l’unio­ne do­me­sti­ca sol­tan­to se:

a.
ne è sta­to au­to­riz­za­to dall’al­tro o dal giu­di­ce; o
b.
l’af­fa­re non con­sen­te una di­la­zio­ne e l’al­tro part­ner è im­pos­si­bi­li­ta­to a da­re il pro­prio con­sen­so per ma­lat­tia, as­sen­za o ana­lo­ghi mo­ti­vi.

3Con i pro­pri at­ti cia­scun part­ner ob­bli­ga sé stes­so e, in quan­to non ec­ce­da il po­te­re di rap­pre­sen­tan­za in mo­do ri­co­no­sci­bi­le dai ter­zi, so­li­dal­men­te an­che l’al­tro.

4 Se un part­ner ec­ce­de il suo po­te­re di rap­pre­sen­ta­re l’unio­ne do­me­sti­ca o se ne di­mo­stra in­ca­pa­ce, il giu­di­ce, ad istan­za dell’al­tro, può pri­var­lo in tut­to o in par­te del­la rap­pre­sen­tan­za. La pri­va­zio­ne è op­po­ni­bi­le ai ter­zi di buo­na fe­de sol­tan­to quan­do sia sta­ta pub­bli­ca­ta per or­di­ne del giu­di­ce.

Art. 16 Obbligo d’informazione  

1 Cia­scun part­ner è te­nu­to a in­for­ma­re l’al­tro, a do­man­da, sui suoi red­di­ti, la sua so­stan­za e i suoi de­bi­ti.

2 Ad istan­za di par­te, il giu­di­ce può ob­bli­ga­re un part­ner o ter­zi a for­ni­re le in­for­ma­zio­ni oc­cor­ren­ti e a pro­dur­re i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri.

3 Ri­ma­ne sal­vo il se­gre­to pro­fes­sio­na­le de­gli av­vo­ca­ti, dei no­tai, dei me­di­ci, de­gli ec­cle­sia­sti­ci e dei lo­ro au­si­lia­ri.

Art. 17 Sospensione della vita comune  

1 Un part­ner è au­to­riz­za­to a so­spen­de­re la vi­ta co­mu­ne per gra­vi mo­ti­vi.

2 Ad istan­za di par­te, il giu­di­ce:

a.
sta­bi­li­sce i con­tri­bu­ti pe­cu­nia­ri di un part­ner in fa­vo­re dell’al­tro;
b.
pren­de le mi­su­re ri­guar­dan­ti l’abi­ta­zio­ne e le sup­pel­let­ti­li do­me­sti­che.

3 Un part­ner può pa­ri­men­ti pro­por­re l’istan­za se l’al­tro ri­fiu­ta la con­vi­ven­za sen­za va­li­do mo­ti­vo.

3bis Se una per­so­na ha adot­ta­to il fi­glio mi­no­ren­ne del part­ner, il giu­di­ce pren­de le mi­su­re ne­ces­sa­rie se­con­do gli ar­ti­co­li 270–327c CC17.18

4 In ca­so di mo­di­fi­ca del­le cir­co­stan­ze, il giu­di­ce, ad istan­za di par­te, adat­ta o re­vo­ca le mi­su­re pre­se.

17 RS 210

18 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

Sezione 2: Rapporti patrimoniali

Art. 18 Beni dei partner  

1 Cia­scun part­ner di­spo­ne dei suoi be­ni.

2 Cia­scun part­ner ri­spon­de dei suoi de­bi­ti con i suoi be­ni.

Art. 19 Prova  

1Chiun­que af­fer­mi che un be­ne sia di pro­prie­tà dell’uno o dell’al­tro part­ner de­ve for­nir­ne la pro­va.

2 Man­can­do ta­le pro­va, si pre­su­me che il be­ne sia di com­pro­prie­tà dei part­ner.

Art. 20 Inventario  

1 Cia­scun part­ner può in ogni tem­po chie­de­re all’al­tro di con­cor­re­re al­la com­pi­la­zio­ne per at­to pub­bli­co di un in­ven­ta­rio dei lo­ro be­ni ri­spet­ti­vi.

2 Que­sto in­ven­ta­rio si pre­su­me esat­to se com­pi­la­to en­tro un an­no dal con­fe­ri­men­to dei be­ni.

Art. 21 Mandato di amministrazione  

Se un part­ner af­fi­da all’al­tro l’am­mi­ni­stra­zio­ne dei suoi be­ni, si ap­pli­ca­no, sal­vo di­ver­so ac­cor­do, le di­spo­si­zio­ni sul man­da­to.

Art. 22 Restrizione del potere di disporre  

1Se ne­ces­sa­rio per as­si­cu­ra­re le ba­si eco­no­mi­che o per adem­pie­re un ob­bli­go pa­tri­mo­nia­le de­ri­van­te dall’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, il giu­di­ce, ad istan­za di par­te, può su­bor­di­na­re al con­sen­so di un part­ner la di­spo­si­zio­ne di de­ter­mi­na­ti be­ni da par­te dell’al­tro e pren­de­re prov­ve­di­men­ti con­ser­va­ti­vi.

2 Se que­sta mi­su­ra con­cer­ne un fon­do, il giu­di­ce ne or­di­na la men­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio.

Art. 23 Debiti tra partner  

1 Il part­ner cui il rim­bor­so di de­bi­ti esi­sten­ti nei con­fron­ti dell’al­tro ar­re­chi se­rie dif­fi­col­tà può chie­de­re di­la­zio­ni, sem­pre­ché si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te esi­ger­lo dal part­ner cre­di­to­re.

2 Se le cir­co­stan­ze lo esi­go­no, la pre­te­sa dev’es­se­re ga­ran­ti­ta.

Art. 24 Attribuzione in caso di comproprietà  

Se un be­ne è in com­pro­prie­tà dei part­ner, il part­ner che pro­vi d’ave­re un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te può, al mo­men­to del­lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta e ol­tre al­le al­tre mi­su­re le­ga­li, chie­de­re che ta­le be­ne gli sia at­tri­bui­to per in­te­ro con­tro com­pen­so all’al­tro part­ner.

Art. 25 Convenzione patrimoniale  

1I part­ner pos­so­no con­cor­da­re me­dian­te con­ven­zio­ne pa­tri­mo­nia­le una re­go­la­men­ta­zio­ne spe­cia­le per il ca­so in cui l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta sia sciol­ta. Pos­so­no se­gna­ta­men­te con­ve­ni­re che i be­ni sia­no di­vi­si con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 196–219 CC19.20

2...21

3 La con­ven­zio­ne pa­tri­mo­nia­le è sti­pu­la­ta per at­to pub­bli­co fir­ma­to dai con­traen­ti e, se del ca­so, dal rap­pre­sen­tan­te le­ga­le.

4 Gli ar­ti­co­li 185 e 193 CC si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

19 RS 210

20 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

21 Abro­ga­to dall’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Di­rit­to suc­ces­so­rio), con ef­fet­to dal 1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).

Sezione 3: Effetti particolari

Art. 2622  

22 Abro­ga­to dall’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), con ef­fet­to dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Art. 27 Figli del partner  

1 Se uno dei part­ner ha fi­gli, l’al­tro lo as­si­ste in mo­do ade­gua­to nell’adem­pi­men­to del suo ob­bli­go di man­te­ni­men­to e nell’eser­ci­zio dell’au­to­ri­tà pa­ren­ta­le e lo rap­pre­sen­ta ove le cir­co­stan­ze lo ri­chie­da­no. I di­rit­ti dei ge­ni­to­ri ri­man­go­no in ogni ca­so sal­va­guar­da­ti.

2 In ca­so di so­spen­sio­ne del­la vi­ta co­mu­ne o di scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, l’au­to­ri­tà tu­to­ria può, al­le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 274aCC23, con­fe­ri­re il di­rit­to di in­trat­te­ne­re re­la­zio­ni per­so­na­li.

Art.27a Adozione del figliastro 24  

Se una per­so­na ha adot­ta­to il fi­glio mi­no­ren­ne del part­ner, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 270–327c CC25.

24 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

25 RS 210

Art. 28 Adozione e medicina riproduttiva 26  

Chi è vin­co­la­to da un’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta non può adot­ta­re con­giun­ta­men­te né va­ler­si di tec­ni­che di pro­crea­zio­ne me­di­cal­men­te as­si­sti­ta.

26 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

Capitolo 4: Scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata

Sezione 1: Condizioni

Art. 29 Richiesta comune  

1 Qua­lo­ra i part­ner do­man­di­no con­giun­ta­men­te lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta, il giu­di­ce li sen­te ed esa­mi­na se han­no pre­sen­ta­to la ri­chie­sta do­po ma­tu­ra ri­fles­sio­ne e per li­be­ra scel­ta e sti­pu­la­to una con­ven­zio­ne su­gli ef­fet­ti del­lo scio­gli­men­to che può es­se­re omo­lo­ga­ta.

2 Se ta­li con­di­zio­ni so­no adem­piu­te, il giu­di­ce pro­nun­cia lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.

3 I part­ner pos­so­no do­man­da­re me­dian­te ri­chie­sta co­mu­ne che il giu­di­ce de­ci­da, nel­la sen­ten­za di scio­gli­men­to, su­gli ef­fet­ti del­lo scio­gli­men­to in me­ri­to ai qua­li sus­si­ste di­sac­cor­do.

Art. 30 Azione  

Un part­ner può do­man­da­re lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta se al mo­men­to del­la pro­po­si­zio­ne dell’azio­ne i part­ner vi­vo­no se­pa­ra­ti da al­me­no un an­no.

Sezione 2: Effetti

Art. 30a Cognome 27  

Il part­ner che ha cam­bia­to co­gno­me in oc­ca­sio­ne del­la re­gi­stra­zio­ne dell’unio­ne do­me­sti­ca con­ser­va il nuo­vo co­gno­me an­che do­po lo scio­gli­men­to del­la stes­sa; può tut­ta­via di­chia­ra­re in ogni tem­po all’uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­ler ri­pren­de­re il pro­prio co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le.

27 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 30 set. 2011 (Co­gno­me e cit­ta­di­nan­za), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 65776585).

Art. 31 Diritto successorio  

1 Dal­lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta i part­ner ces­sa­no di es­se­re ere­di le­git­ti­mi l’uno dell’al­tro.

2 Sal­vo clau­so­la con­tra­ria, i part­ner non pos­so­no avan­za­re pre­te­se per di­spo­si­zio­ni a cau­sa di mor­te:

1.
do­po lo scio­gli­men­to giu­di­zia­le dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta;
2.
do­po il de­ces­so di uno di es­si du­ran­te un pro­ce­di­men­to di scio­gli­men­to del­l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta che im­pli­ca la per­di­ta del­la por­zio­ne le­git­ti­ma del part­ner su­per­sti­te.28

28 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Di­rit­to suc­ces­so­rio), in vi­go­re 1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).

Art. 32 Attribuzione dell’abitazione comune  

1 Quan­do lo giu­sti­fi­chi­no gra­vi mo­ti­vi, il giu­di­ce può at­tri­bui­re a uno sol­tan­to dei part­ner i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi ri­sul­tan­ti dal con­trat­to di lo­ca­zio­ne re­la­ti­vo all’abi­ta­zio­ne co­mu­ne, sem­pre­ché si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te esi­ger­lo dall’al­tro part­ner.

2 Il part­ner ex lo­ca­ta­rio ri­spon­de so­li­dal­men­te del­la pi­gio­ne si­no al mo­men­to in cui il rap­por­to di lo­ca­zio­ne ces­sa o può es­se­re sciol­to per con­trat­to o per leg­ge, ma in ogni ca­so du­ran­te due an­ni al mas­si­mo. Se è chia­ma­to ef­fet­ti­va­men­te a ri­spon­de­re, può com­pen­sa­re l’im­por­to ver­sa­to con il con­tri­bu­to di man­te­ni­men­to do­vu­to all’al­tro part­ner, me­dian­te ra­te equi­va­len­ti al­la pi­gio­ne men­si­le.

3 Se l’abi­ta­zio­ne co­mu­ne ap­par­tie­ne a uno dei part­ner, il giu­di­ce può, al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1, at­tri­bui­re all’al­tro un di­rit­to d’abi­ta­zio­ne per una du­ra­ta li­mi­ta­ta e con­tro ade­gua­ta in­den­ni­tà o im­pu­ta­zio­ne sul con­tri­bu­to di man­te­ni­men­to. Il di­rit­to d’abi­ta­zio­ne è li­mi­ta­to o sop­pres­so ove lo esi­ga­no fat­ti nuo­vi ri­le­van­ti.

Art. 33 Previdenza professionale  

Le pre­sta­zio­ni di usci­ta del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ac­qui­si­te du­ran­te l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta so­no di­vi­se se­con­do le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to del di­vor­zio con­cer­nen­ti la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.

Art. 34 Contributo di mantenimento  

1 In li­nea di prin­ci­pio, do­po lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta cia­scun part­ner prov­ve­de da sé al pro­prio man­te­ni­men­to.

2Il part­ner che ha li­mi­ta­to la sua at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, o non ne ha eser­ci­ta­ta al­cu­na, a cau­sa del­la ri­par­ti­zio­ne dei com­pi­ti du­ran­te l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta può esi­ge­re dall’al­tro ade­gua­ti con­tri­bu­ti di man­te­ni­men­to fin­ché non sia in gra­do di prov­ve­de­re da sé al pro­prio man­te­ni­men­to gra­zie all’eser­ci­zio di un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

3Un part­ner può inol­tre esi­ge­re con­tri­bu­ti di man­te­ni­men­to ade­gua­ti se si tro­va in sta­to di bi­so­gno in se­gui­to al­lo scio­gli­men­to dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta e si può ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re dall’al­tro, da­to l’in­sie­me del­le cir­co­stan­ze, il ver­sa­men­to di con­tri­bu­ti di man­te­ni­men­to.

4 Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 125 ca­po­ver­si 2 e 3 non­ché 126–134 CC29.30

29 RS 210

30 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 17 giu. 2016 (Ado­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015793).

Capitolo 4a: Conversione dell’unione domestica registrata in matrimonio 31

31 Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Art. 35 Dichiarazione di conversione 32  

1 In qua­lun­que mo­men­to, i part­ner pos­so­no di­chia­ra­re con­giun­ta­men­te a qual­sia­si uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­ler con­ver­ti­re l’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta in ma­tri­mo­nio.

2 De­vo­no com­pa­ri­re per­so­nal­men­te da­van­ti all’uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le, pro­va­re la lo­ro iden­ti­tà e l’esi­sten­za dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta per mez­zo di do­cu­men­ti, e fir­ma­re la di­chia­ra­zio­ne di con­ver­sio­ne.

3 Su do­man­da, la di­chia­ra­zio­ne di con­ver­sio­ne è re­sa in pre­sen­za di due te­sti­mo­ni mag­gio­ren­ni e ca­pa­ci di di­scer­ni­men­to nel lo­ca­le dei ma­tri­mo­ni.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne.

32 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), in vi­go­re dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Art. 35a Effetti della dichiarazione di conversione 33  

1 Dal mo­men­to in cui la di­chia­ra­zio­ne di con­ver­sio­ne è fir­ma­ta, i part­ner so­no con­si­de­ra­ti co­niu­ga­ti.

2 Se gli ef­fet­ti giu­ri­di­ci di una di­spo­si­zio­ne le­ga­le di­pen­do­no dal­la du­ra­ta del ma­tri­mo­nio, la du­ra­ta dell’unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta che lo pre­ce­de è com­pu­ta­ta.

3 Il re­gi­me or­di­na­rio del­la par­te­ci­pa­zio­ne agli ac­qui­sti ha ef­fet­to dal­la da­ta del­la con­ver­sio­ne, sal­vo che i part­ner ab­bia­no di­spo­sto al­tri­men­ti per con­ven­zio­ne pa­tri­mo­nia­le o ma­tri­mo­nia­le.

4 Se è sta­ta con­clu­sa una con­ven­zio­ne pa­tri­mo­nia­le o ma­tri­mo­nia­le, es­sa re­sta va­li­da an­che do­po la con­ver­sio­ne.

33 In­tro­dot­to dal l’all. n. 1 del­la LF del 18 dic. 2020 (Ma­tri­mo­nio per tut­ti), in vi­go­re dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151; 2020 1135).

Capitolo 5: Disposizioni finali

Art. 36 Modifica del diritto vigente  

La mo­di­fi­ca del di­rit­to vi­gen­te è di­sci­pli­na­ta nell’al­le­ga­to.

Art. 37 Coordinamento con modifiche di altre leggi  

...34

34 Le di­sp. di coor­di­na­zio­ne pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2005 5685.

Art. 37a Disposizione transitoria della modifica del 30 settembre 2011 35  

Se l’unio­ne do­me­sti­ca è sta­ta re­gi­stra­ta pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 30 set­tem­bre 2011 del Co­di­ce ci­vi­le, i part­ner pos­so­no, en­tro un an­no dall’en­tra­ta in vi­go­re di ta­le mo­di­fi­ca, di­chia­ra­re all’uf­fi­cia­le del­lo sta­to ci­vi­le di vo­ler as­su­me­re un co­gno­me co­mu­ne; pos­so­no sce­glie­re tra il co­gno­me da ce­li­be o nu­bi­le di uno di lo­ro.

35 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 30 set. 2011 (Co­gno­me e cit­ta­di­nan­za), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 65776585).

Art. 38 Referendum ed entrata in vigore  

1 La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà a re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l’en­tra­ta in vi­go­re.

Da­ta dell’en­tra­ta in vi­go­re: 1° gen­na­io 200736

36 DCF del 9 dic. 2005.

Allegato

(art. 36)

Modifica del diritto vigente

...37

37 Le mod. possono essere consultate alla RU 2005 5685.

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