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Ordinanza
sulla protezione del design
(Ordinanza sul design, ODes)

dell’8 marzo 2002 (Stato 1° gennaio 2017)

Il Consiglio federale svizzero,

visti gli articoli 20 capoverso 2, 23 capoverso 2, 24 capoversi 2 e 4,
27 capoversi 2 e 3 della legge del 5 ottobre 20011 sul design (LDes);
visto l’articolo 13 della legge federale del 24 marzo 19952 sullo statuto e sui compiti dell’Istituto federale della proprietà intellettuale (LIPI),3

ordina:

1 RS 232.12

2 RS 172.010.31

3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Capitolo 1: Disposizioni generali

Art. 1 Competenza  

1 L’ese­cu­zio­ne dei com­pi­ti am­mi­ni­stra­ti­vi ri­sul­tan­ti dal­la LDes4 e dal­la pre­sen­te or­di­nan­za spet­ta all’Isti­tu­to Fe­de­ra­le del­la Pro­prie­tà In­tel­let­tua­le5 (IPI)6.

2 L’ese­cu­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 46–49 del­la LDes e de­gli ar­ti­co­li 37–40 del­la pre­sen­te or­di­nan­za spet­ta all’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne.

4 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

5 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

6 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 20044937). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 2 Termini  

Se fis­sa­to in me­si o an­ni, il ter­mi­ne sca­de il gior­no dell’ul­ti­mo me­se che cor­ri­spon­de per nu­me­ro al gior­no da cui co­min­cia a de­cor­re­re. Man­can­do ta­le gior­no nell’ul­ti­mo me­se, il ter­mi­ne sca­de l’ul­ti­mo gior­no dell’ul­ti­mo me­se.

Art. 3 Lingue  

1 Le do­man­de e la do­cu­men­ta­zio­ne in­via­te all’IPI de­vo­no es­se­re re­dat­te in una lin­gua uf­fi­cia­le sviz­ze­ra.

1bis La lin­gua uf­fi­cia­le scel­ta dal de­po­si­tan­te al mo­men­to del de­po­si­to co­sti­tui­sce la lin­gua del­la pro­ce­du­ra.7

2 Dei do­cu­men­ti pro­ba­to­ri che non so­no re­dat­ti in una lin­gua uf­fi­cia­le l’IPI può esi­ge­re una tra­du­zio­ne e un’at­te­sta­zio­ne dell’esat­tez­za di que­st’ul­ti­ma. Se, no­nos­tan­te in­giun­zio­ne, la tra­du­zio­ne o l’at­te­sta­zio­ne non è for­ni­ta, l’IPI non tie­ne con­to del do­cu­men­to.

7 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 4 Pluralità di depositanti o titolari di un design 8  

1 Qua­lo­ra più per­so­ne sia­no de­po­si­tan­ti del me­de­si­mo de­si­gn o ti­to­la­ri del me­de­si­mo di­rit­to di de­si­gn, de­vo­no o de­si­gna­re quel­la di es­se cui l’IPI può in­via­re qual­sia­si co­mu­ni­ca­zio­ne, con ef­fet­to per tut­te, o no­mi­na­re un rap­pre­sen­tan­te co­mu­ne.

2 Fin­tan­to che l’una o l’al­tra di que­ste con­di­zio­ni non sa­rà sta­ta adem­piu­ta, l’IPI de­si­gna una per­so­na qua­le de­sti­na­ta­ria del­le co­mu­ni­ca­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 1. Se una del­le al­tre per­so­ne si op­po­ne, l’IPI in­vi­ta tut­ti gli in­te­res­sa­ti ad agi­re con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1.

8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 5 Procura 9  

1 Se un de­po­si­tan­te o un ti­to­la­re del di­rit­to si fa rap­pre­sen­ta­re da­van­ti all’IPI, que­st’ul­ti­mo può esi­ge­re una pro­cu­ra scrit­ta.

2 È iscrit­ta qua­le rap­pre­sen­tan­te nel re­gi­stro di cui all’ar­ti­co­lo 25 la per­so­na che è sta­ta au­to­riz­za­ta dal de­po­si­tan­te o dal ti­to­la­re del di­rit­to a pre­sen­ta­re a suo no­me tut­te le di­chia­ra­zio­ni de­sti­na­te all’IPI e a ri­ce­ve­re tut­te le co­mu­ni­ca­zio­ni dell’IPI pre­vi­ste dal­la LDes o dal­la pre­sen­te or­di­nan­za. Se nes­su­na li­mi­ta­zio­ne del­la pro­cu­ra è espli­ci­ta­men­te co­mu­ni­ca­ta all’IPI, la pro­cu­ra è con­si­de­ra­ta di por­ta­ta ge­ne­ra­le.

9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 6 Firma  

1 Le do­man­de e la do­cu­men­ta­zio­ne de­vo­no es­se­re fir­ma­te.

2 Man­can­do la fir­ma le­gal­men­te va­li­da su una do­man­da o un do­cu­men­to, l’ori­gi­na­ria da­ta di pre­sen­ta­zio­ne è ri­co­no­sciu­ta qua­lo­ra una do­man­da o un do­cu­men­to iden­ti­co per con­te­nu­to e fir­ma­to sia for­ni­to en­tro un me­se dall’in­giun­zio­ne da par­te dell’IPI.

3 La fir­ma sul­la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne non è ne­ces­sa­ria. L’IPI può de­si­gna­re al­tri do­cu­men­ti per i qua­li non sia ne­ces­sa­ria la fir­ma.

Art. 6a Prove 10  

1 Qua­lo­ra pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te du­bi­ta­re del­la ve­ri­di­ci­tà di un do­cu­men­to, l’IPI può ri­chie­de­re che ven­ga­no pre­sen­ta­te del­le pro­ve.

2 Es­so co­mu­ni­ca i mo­ti­vi dei dub­bi, dà l’op­por­tu­ni­tà di pren­de­re po­si­zio­ne e sta­bi­li­sce un ter­mi­ne per la pre­sen­ta­zio­ne del­le pro­ve.

10 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 7 Comunicazione elettronica 11  

1 L’IPI può au­to­riz­za­re la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca.

2 De­ter­mi­na le mo­da­li­tà tec­ni­che e le pub­bli­ca in mo­do ade­gua­to.

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

Capitolo 2: Deposito e registrazione

Sezione 1: Procedura di registrazione

Art. 8 Deposito 12  

1 Per il de­po­si­to de­ve es­se­re uti­liz­za­to il mo­du­lo uf­fi­cia­le o un mo­du­lo pri­va­to au­to­riz­za­to dall’IPI.

2 Se un de­po­si­to for­mal­men­te va­li­do com­pren­de tut­te le in­di­ca­zio­ni ri­chie­ste, l’IPI può ri­nun­cia­re a esi­ge­re che sia pre­sen­ta­to il mo­du­lo.

12 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 9 Domanda di registrazione  

1 Nel­la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne fi­gu­ra­no:

a.
la ri­chie­sta di re­gi­stra­zio­ne del de­si­gn;
b.
il co­gno­me e il no­me o la ra­gio­ne so­cia­le co­sí co­me l’in­di­riz­zo del de­po­si­tan­te;
c.
il nu­me­ro dei de­si­gn con­te­nu­ti nel de­po­si­to;
d.
un nu­me­ro d’or­di­ne per ogni de­si­gn de­po­si­ta­to;
e.
al­me­no una raf­fi­gu­ra­zio­ne per ogni de­si­gn de­po­si­ta­to;
f.
l’in­di­ca­zio­ne dei pro­dot­ti ai qua­li è de­sti­na­to il de­si­gn;
g.13
il co­gno­me, il no­me e il do­mi­ci­lio del­le per­so­ne che han­no crea­to il de­si­gn.

2 Even­tual­men­te la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne va com­ple­ta­ta con:

a.14
il re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra del de­po­si­tan­te;
abis.15
in ca­so di plu­ra­li­tà di de­po­si­tan­ti: le coor­di­na­te del de­sti­na­ta­rio del­le co­mu­ni­ca­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 ed even­tual­men­te il suo re­ca­pi­to;
ater.16
il no­me e l’in­di­riz­zo del rap­pre­sen­tan­te ed even­tual­men­te il suo re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra;
b.
la di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà giu­sta l’ar­ti­co­lo 23 del­la LDes;
c.
la ri­chie­sta del dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 1 del­la LDes;
d.
una de­scri­zio­ne di 100 pa­ro­le al mas­si­mo del de­si­gn giu­sta l’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 4 del­la LDes: il te­sto de­ve po­ter es­se­re let­to mec­ca­ni­ca­men­te.

3 Nel ca­so in cui il de­si­gn sia bi­di­men­sio­na­le (di­se­gno) e sia sta­to chie­sto il dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 26 del­la LDes, si può in­via­re un esem­pla­re del de­si­gn in luo­go e ve­ce del­la raf­fi­gu­ra­zio­ne (art. 19 cpv. 3 del­la LDes).

4 Le raf­fi­gu­ra­zio­ni so­no li­be­ra­te per la pub­bli­ca­zio­ne do­po il quin­to gior­no la­vo­ra­ti­vo a con­ta­re dal ri­ce­vi­men­to del­la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne, sem­pre che nel frat­tem­po non sia per­ve­nu­ta all’IPI una do­man­da di dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

14 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2245).

15 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O dell’11 mag. 2011 (RU 2011 2245). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

16 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 10 Esigenze relative alle raffigurazioni del design e al peso e dimensioni di un deposito cumulativo  

1 Le raf­fi­gu­ra­zio­ni del de­si­gn de­vo­no es­se­re ido­nee al­la ri­pro­du­zio­ne.

2 Un de­po­si­to cu­mu­la­ti­vo, in­di­pen­den­te­men­te dal nu­me­ro dei de­si­gn co­sì de­po­si­ta­ti, non può su­pe­ra­re i 5 kg di pe­so e la di­men­sio­ne di 30 cm in qual­sia­si di­re­zio­ne.

Art. 11 Dichiarazione di priorità e attestato di priorità  

1 La di­chia­ra­zio­ne per ri­ven­di­ca­re la prio­ri­tà con­for­me­men­te al­la Con­ven­zio­ne d’Unio­ne di Pa­ri­gi del 20 mar­zo 188317 per la pro­te­zio­ne del­la pro­prie­tà in­du­stria­le (di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà) com­pren­de le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la da­ta del pri­mo de­po­si­to;
b.
il Pae­se nel qua­le è av­ve­nu­to il pri­mo de­po­si­to;
c.
i Pae­si per i qua­li è av­ve­nu­to il pri­mo de­po­si­to.

2 La di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà può ri­fe­rir­si a più pri­mi de­po­si­ti.

3 L’at­te­sta­to di prio­ri­tà con­si­ste in un’at­te­sta­zio­ne sul pri­mo de­po­si­to ri­la­scia­ta dal­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà e con­tie­ne l’in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro di de­po­si­to e di re­gi­stra­zio­ne del de­si­gn. Può es­se­re pre­sen­ta­to in lin­gua in­gle­se.

Art. 12 Estinzione del diritto di priorità  

Il di­rit­to di prio­ri­tà si estin­gue se:

a.
la di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà non è con­se­gna­ta al mo­men­to del de­po­si­to del de­si­gn;
b.
l’at­te­sta­to di prio­ri­tà non è for­ni­to en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to dall’IPI.
Art. 13 Attestato di priorità per primi depositi svizzeri 18  

Su do­man­da, l’IPI ri­la­scia l’at­te­sta­to di prio­ri­tà re­la­ti­vo a un pri­mo de­po­si­to sviz­ze­ro.

18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Art. 14 Data di presentazione degli invii postali 19  

Per gli in­vii po­sta­li, è con­si­de­ra­ta da­ta del­la pre­sen­ta­zio­ne il gior­no in cui l’in­vio è sta­to con­se­gna­to al­la Po­sta Sviz­ze­ra all’in­di­riz­zo dell’IPI.

19 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 15 Esame formale  

1 Se la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne non adem­pie i re­qui­si­ti for­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 1 e all’ar­ti­co­lo 20 del­la LDes, non­ché agli ar­ti­co­li 9 e 10 del­la pre­sen­te or­di­nan­za, l’IPI con­ce­de al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne per com­ple­ta­re o cor­reg­ge­re la do­man­da.

2 Se il de­po­si­tan­te non ov­via in tem­po al­la man­can­za, l’IPI non en­tra af­fat­to nel me­ri­to del­la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne o vi en­tra sol­tan­to par­zial­men­te.

Art. 16 Esame materiale  

1 Se vi è un mo­ti­vo di esclu­sio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 4 let­te­re a, d o e del­la LDes, l’IPI con­ce­de al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne per ov­via­re al­la man­can­za.

2 Se il de­po­si­tan­te non ov­via in tem­po al­la man­can­za, l’IPI re­spin­ge com­ple­ta­men­te o par­zial­men­te la do­man­da di re­gi­stra­zio­ne. L’IPI può ec­ce­zio­nal­men­te im­par­ti­re ter­mi­ni sup­ple­men­ta­ri.20

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 17 Tassa di registrazione 21  

1 En­tro il ter­mi­ne fis­sa­to dall’IPI, va pa­ga­to la tas­sa di re­gi­stra­zio­ne (art. 19 cpv. 2 del­la LDes).

2 La tas­sa di re­gi­stra­zio­ne si com­po­ne:

a.
del­la tas­sa di ba­se;
b.
even­tual­men­te del­la tas­sa per la pub­bli­ca­zio­ne;
c. e d.22

323

4 Qua­lo­ra la re­gi­stra­zio­ne deb­ba es­se­re pub­bli­ca­ta do­po la sca­den­za del dif­fe­ri­men­to, pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne va pa­ga­ta la tas­sa per la pub­bli­ca­zio­ne.24

21 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

22 Abro­ga­te dal n. I dell’O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

23 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

24 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Art. 18 Registrazione e pubblicazione 25  

1 Se non vi so­no mo­ti­vi di ri­get­to o di non en­tra­ta nel me­ri­to del­la do­man­da, l’IPI iscri­ve il de­si­gn nel re­gi­stro e pub­bli­ca la re­gi­stra­zio­ne, sem­pre che non sia sta­to chie­sto un dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.

2 Es­so con­fer­ma la re­gi­stra­zio­ne al ti­to­la­re del di­rit­to.

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 19 Pubblicazione dopo il differimento  

1 Pri­ma del­la sca­den­za del dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne, l’IPI può ri­cor­da­re al ti­to­la­re del di­rit­to iscrit­to nel re­gi­stro, o al suo rap­pre­sen­tan­te, di pa­ga­re la tas­sa per la pub­bli­ca­zio­ne.26

2 Nel ca­so in cui per un de­si­gn bi­di­men­sio­na­le (di­se­gno) sia sta­to chie­sto il dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 26 del­la LDes e pre­sen­ta­to un esem­pla­re del de­si­gn in luo­go e ve­ce del­la raf­fi­gu­ra­zio­ne, l’IPI può, pri­ma del­la sca­den­za del dif­fe­ri­men­to, ri­cor­da­re al ti­to­la­re del di­rit­to iscrit­to nel re­gi­stro, o al suo rap­pre­sen­tan­te, di in­via­re al­me­no una raf­fi­gu­ra­zio­ne del de­si­gn.27

3 Trat­tan­do­si di de­po­si­ti cu­mu­la­ti­vi (art. 20 del­la LDes), do­po la sca­den­za del dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne è pos­si­bi­le chie­de­re che la pro­te­zio­ne sia man­te­nu­ta sol­tan­to per sin­go­li de­si­gn.

4 Se la tas­sa per la pub­bli­ca­zio­ne non è pa­ga­ta en­tro l’ul­ti­mo gior­no del dif­fe­ri­men­to o se en­tro i due me­si che pre­ce­do­no la sca­den­za del dif­fe­ri­men­to non ven­go­no in­via­te le ne­ces­sa­rie raf­fi­gu­ra­zio­ni, l’IPI can­cel­la la re­gi­stra­zio­ne.

26 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

27 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Sezione 2: Rinnovo del periodo di protezione

Art. 20 Comunicazione concernente la scadenza del periodo di protezione 28  

Pri­ma del­la sca­den­za del pe­rio­do di pro­te­zio­ne, l’IPI può ri­cor­da­re al ti­to­la­re del di­rit­to iscrit­to nel re­gi­stro, o al suo rap­pre­sen­tan­te, la da­ta del­la sca­den­za e la pos­si­bi­li­tà di un rin­no­vo del pe­rio­do di pro­te­zio­ne. L’IPI può in­via­re ta­li co­mu­ni­ca­zio­ni an­che all’este­ro.

28 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Art. 21 Procedura  

1 La do­man­da di rin­no­vo va pre­sen­ta­ta all’IPI en­tro i do­di­ci me­si che pre­ce­do­no la sca­den­za del pe­rio­do di pro­te­zio­ne, ma in ogni ca­so en­tro sei me­si do­po la sca­den­za.

2 Trat­tan­do­si di de­po­si­ti cu­mu­la­ti­vi (art. 20 del­la LDes), il rin­no­vo del pe­rio­do di pro­te­zio­ne può es­se­re li­mi­ta­to a sin­go­li de­si­gn. In tal ca­so, oc­cor­re in­di­ca­re esat­ta­men­te per qua­li de­si­gn è chie­sto il rin­no­vo.

3 La tas­sa per il rin­no­vo va pa­ga­ta en­tro i ter­mi­ni di cui al ca­po­ver­so 1. Se il pa­ga­men­to del­la tas­sa av­vie­ne do­po la sca­den­za del pe­rio­do di pro­te­zio­ne, va pa­ga­ta una so­prat­tas­sa.29

4 Il rin­no­vo ha ef­fet­to al­la sca­den­za del pre­ce­den­te pe­rio­do di pro­te­zio­ne.

5 L’IPI con­fer­ma il rin­no­vo del pe­rio­do di pro­te­zio­ne al ti­to­la­re del di­rit­to.30

29 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

30 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 21a Restituzione della tassa per il rinnovo della protezione 31  

Se è sta­ta pre­sen­ta­ta una do­man­da di rin­no­vo, ma la pro­te­zio­ne non è rin­no­va­ta, la tas­sa per il rin­no­vo del­la pro­te­zio­ne è re­sti­tui­ta.

31 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Capitolo 3: Fascicolo e registro

Sezione 1: Fascicolo

Art. 22 Contenuto  

1 L’IPI tie­ne un fa­sci­co­lo nel qua­le fi­gu­ra­no lo svol­gi­men­to del­la pro­ce­du­ra di re­gi­stra­zio­ne e tut­te le iscri­zio­ni nel re­gi­stro.

2 I do­cu­men­ti di pro­va che ren­do­no pub­bli­ci se­gre­ti di fab­bri­ca­zio­ne o d’af­fa­ri op­pu­re con­ten­go­no al­tre in­di­ca­zio­ni sul­le qua­li il de­po­si­tan­te ha un le­git­ti­mo in­te­res­se al­la tu­te­la del se­gre­to so­no con­ser­va­ti se­pa­ra­ta­men­te su do­man­da. Ta­le fat­to è men­zio­na­to nel fa­sci­co­lo.32

333

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

33 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

Art. 23 Consultazione degli atti  

1 Pri­ma dell’iscri­zio­ne del de­si­gn nel re­gi­stro e du­ran­te il pe­rio­do del dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne, il fa­sci­co­lo può es­se­re con­sul­ta­to:

a.
dal de­po­si­tan­te e dal suo rap­pre­sen­tan­te;
b.
dal­le per­so­ne che com­pro­va­no che il de­po­si­tan­te rim­pro­ve­ra lo­ro di le­de­re il di­rit­to sul de­si­gn de­po­si­ta­to o le met­te in guar­dia da una ta­le le­sio­ne;
c.
da al­tre per­so­ne con il con­sen­so espli­ci­to del de­po­si­tan­te o del suo rap­pre­sen­tan­te.

2 Le per­so­ne men­zio­na­te nel ca­po­ver­so 1 pos­so­no con­sul­ta­re an­che gli at­ti del­le do­man­de di re­gi­stra­zio­ne che so­no sta­te ri­ti­ra­te o re­spin­te op­pu­re sul­le qua­li l’IPI non è en­tra­to nel me­ri­to.

3 Do­po l’iscri­zio­ne del de­si­gn nel re­gi­stro, sem­pre che la pub­bli­ca­zio­ne non sia sta­ta dif­fe­ri­ta, chiun­que può con­sul­ta­re il fa­sci­co­lo.

4 Cir­ca la con­sul­ta­zio­ne dei do­cu­men­ti di pro­va con­ser­va­ti se­pa­ra­ta­men­te giu­sta l’ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2 de­ci­de l’IPI do­po aver sen­ti­to il ti­to­la­re del di­rit­to.

5 Su do­man­da, la con­sul­ta­zio­ne è au­to­riz­za­ta me­dian­te la con­se­gna di co­pie.34

34 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 24 Conservazione degli atti  

1 L’IPI con­ser­va, per cin­que an­ni do­po la can­cel­la­zio­ne, l’ori­gi­na­le o la co­pia de­gli at­ti di iscri­zio­ni nel re­gi­stro com­ple­ta­men­te can­cel­la­te.

2 Con­ser­va, per cin­que an­ni do­po il ri­ti­ro, do­po il ri­get­to o do­po la non en­tra­ta nel me­ri­to, l’ori­gi­na­le o la co­pia de­gli at­ti del­le do­man­de di re­gi­stra­zio­ne che so­no sta­te ri­ti­ra­te o re­spin­te o sul­le qua­li l’IPI non è en­tra­to nel me­ri­to.

335

4 Su do­man­da, l’IPI re­sti­tui­sce al ti­to­la­re del di­rit­to, una vol­ta sca­du­to il ter­mi­ne di con­ser­va­zio­ne, gli esem­pla­ri del de­si­gn pre­sen­ta­ti. La do­man­da va pre­sen­ta­ta pri­ma del­la sca­den­za del ter­mi­ne di con­ser­va­zio­ne.36

35 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

36 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Sezione 2: Registro

Art. 25 Contenuto del registro  

1 L’iscri­zio­ne del de­si­gn nel re­gi­stro con­tie­ne:

a.
il nu­me­ro di de­po­si­to;
b.
la da­ta di de­po­si­to;
c.
il co­gno­me e il no­me o la ra­gio­ne so­cia­le co­sì co­me l’in­di­riz­zo del ti­to­la­re del di­rit­to;
d.
il co­gno­me e l’in­di­riz­zo di un even­tua­le rap­pre­sen­tan­te;
e.37
il co­gno­me e il do­mi­ci­lio del­le per­so­ne che han­no crea­to il de­si­gn;
f.
le in­di­ca­zio­ni dei pro­dot­ti ai qua­li è de­sti­na­to il de­si­gn;
g.
un nu­me­ro d’or­di­ne per ogni de­si­gn de­po­si­ta­to;
h.
le ri­pro­du­zio­ni del de­si­gn;
i.
la da­ta di re­gi­stra­zio­ne;
j.
la da­ta di pub­bli­ca­zio­ne.

2 La re­gi­stra­zio­ne è even­tual­men­te com­ple­ta­ta da:

a.
in­di­ca­zio­ni sul­la ri­ven­di­ca­zio­ne di una prio­ri­tà giu­sta gli ar­ti­co­li 22 e 23 del­la LDes;
b.
l’in­di­ca­zio­ne che la pub­bli­ca­zio­ne è sta­ta dif­fe­ri­ta;
c.
una de­scri­zio­ne del de­si­gn.

3 Nel re­gi­stro so­no inol­tre iscrit­ti:

a.
il rin­no­vo del pe­rio­do di pro­te­zio­ne, con l’in­di­ca­zio­ne del­la da­ta a par­ti­re dal­la qua­le il rin­no­vo ha ef­fet­to;
b.
la can­cel­la­zio­ne com­ple­ta o par­zia­le dell’iscri­zio­ne nel re­gi­stro, con l’in­di­ca­zio­ne del mo­ti­vo;
c.
il tra­sfe­ri­men­to to­ta­le o par­zia­le del di­rit­to di de­si­gn;
d.38
la con­ces­sio­ne di una li­cen­za o su­bli­cen­za, con l’in­di­ca­zio­ne del co­gno­me e no­me o del­la ra­gio­ne so­cia­le co­sì co­me dell’in­di­riz­zo del­la per­so­na cui è con­ces­sa la li­cen­za (ti­to­la­re del­la li­cen­za) e, se è il ca­so, con l’in­di­ca­zio­ne che si trat­ta di una li­cen­za esclu­si­va o di una li­cen­za par­zia­le.
e.
l’usu­frut­to e il di­rit­to di pe­gno che gra­va­no sul de­si­gn;
f.
le re­stri­zio­ni del­la fa­col­tà di di­spor­re de­ci­se dal giu­di­ce e da au­to­ri­tà pre­po­ste al­le pro­ce­du­re ese­cu­ti­ve;
g.
le mo­di­fi­che con­cer­nen­ti le in­di­ca­zio­ni re­gi­stra­te.

4 L IPI vi può iscri­ve­re al­tre in­di­ca­zio­ni d’in­te­res­se pub­bli­co.

539

37 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

38 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

39 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

Art. 26 Consultazione del registro ed estratti  

1 Fat­te sal­ve le re­gi­stra­zio­ni la cui pub­bli­ca­zio­ne è dif­fe­ri­ta, il re­gi­stro può es­se­re con­sul­ta­to da chiun­que.

2 L’IPI al­le­sti­sce estrat­ti del re­gi­stro.40

341

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

41 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Sezione 3: Modifiche nella registrazione del design

Art. 27 Trasferimento  

1 La do­man­da di re­gi­stra­zio­ne del tra­sfe­ri­men­to va pre­sen­ta­ta dal pre­ce­den­te ti­to­la­re del di­rit­to o dal­la per­so­na che ha ac­qui­sta­to il di­rit­to di de­si­gn (ac­qui­ren­te).

2 Es­sa com­pren­de:

a.
una di­chia­ra­zio­ne espli­ci­ta del pre­ce­den­te ti­to­la­re del di­rit­to o un al­tro do­cu­men­to suf­fi­cien­te dal qua­le ri­sul­ti che il di­rit­to di de­si­gn è tra­sfe­ri­to in­te­ra­men­te o par­zial­men­te all’ac­qui­ren­te;
b.42
il co­gno­me e il no­me o la ra­gio­ne so­cia­le co­sì co­me l’in­di­riz­zo dell’ac­qui­ren­te ed even­tual­men­te il suo re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra.

42 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2245).

Art. 28 Licenza  

1 La do­man­da di re­gi­stra­zio­ne di una li­cen­za va pre­sen­ta­ta dal ti­to­la­re del di­rit­to o dal ti­to­la­re del­la li­cen­za.

2 Es­sa com­pren­de:

a.
una di­chia­ra­zio­ne espli­ci­ta del ti­to­la­re del di­rit­to o un al­tro do­cu­men­to suf­fi­cien­te dal qua­le ri­sul­ti che il ti­to­la­re del di­rit­to con­ce­de al ti­to­la­re del­la li­cen­za l’uso del de­si­gn;
b.
il co­gno­me e il no­me o la ra­gio­ne so­cia­le co­sí co­me l’in­di­riz­zo del ti­to­la­re del­la li­cen­za;
c.
even­tual­men­te la ri­chie­sta che la li­cen­za sia re­gi­stra­ta co­me li­cen­za esclu­si­va;
d.
in ca­so di li­cen­za par­zia­le, l’in­di­ca­zio­ne dei di­rit­ti og­get­to del­la li­cen­za.

3 Per la re­gi­stra­zio­ne di una su­bli­cen­za, i ca­po­ver­si 1 e 2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia. Inol­tre de­ve es­se­re com­pro­va­to che il ti­to­la­re del­la li­cen­za è au­to­riz­za­to a con­ce­de­re su­bli­cen­ze.

4 Fin­tan­to che è iscrit­ta nel re­gi­stro una li­cen­za esclu­si­va, nes­sun’al­tra li­cen­za in­com­pa­ti­bi­le con que­st’ul­ti­ma vi è iscrit­ta per il me­de­si­mo de­si­gn.43

43 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 29 Altre modifiche nel registro  

L’IPI, in ba­se a una re­la­ti­va di­chia­ra­zio­ne del ti­to­la­re del di­rit­to o a un al­tro do­cu­men­to suf­fi­cien­te, re­gi­stra:

a.
l’usu­frut­to e la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno del di­rit­to di de­si­gn;
b.44
le re­stri­zio­ni al­la fa­col­tà di di­spor­re de­ci­se dal giu­di­ce e da au­to­ri­tà pre­po­ste al­le pro­ce­du­re ese­cu­ti­ve;
c.
le mo­di­fi­che che con­cer­no­no in­di­ca­zio­ni re­gi­stra­te.

44 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 30 Cancellazione di diritti di terzi  

Su do­man­da, l’IPI can­cel­la il di­rit­to re­gi­stra­to in fa­vo­re di ter­zi qua­lo­ra il ti­to­la­re di ta­le di­rit­to pre­sen­ti un’espli­ci­ta di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia o un al­tro do­cu­men­to suf­fi­cien­te.

Art. 31 Rettifiche  

1 Su do­man­da del ti­to­la­re del de­si­gn, le re­gi­stra­zio­ni er­ro­nee so­no ret­ti­fi­ca­te sen­za in­du­gio.45

2 Se l’er­ro­re è im­pu­ta­bi­le a una svi­sta dell’IPI, la ret­ti­fi­ca av­vie­ne d’uf­fi­cio.

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Art. 32  

146

2 e 347

46 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

47 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Art. 3348  

48 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2006, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4481).

Sezione 4: Cancellazione del design

Art. 3449  

1 L’IPI can­cel­la di mo­to pro­prio un de­si­gn quan­do, nell’am­bi­to di un dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne, non ven­go­no for­ni­te raf­fi­gu­ra­zio­ni (art. 19 cpv. 3 LDes).

2 Es­so in­for­ma il ti­to­la­re del di­rit­to sull’av­ve­nu­ta can­cel­la­zio­ne.

3 La can­cel­la­zio­ne di un de­si­gn è esen­te da tas­se.

49 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4833).

Capitolo 4: Pubblicazioni dell’IPI

Art. 35 Oggetto delle pubblicazioni  

L’IPI pub­bli­ca, fat­to sal­vo il dif­fe­ri­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne:

a.
la re­gi­stra­zio­ne del de­si­gn, con le in­di­ca­zio­ni giu­sta l’ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­si 1 let­te­re a–h e 2;
b.
le in­di­ca­zio­ni giu­sta l’ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­si 3 e 4, sem­pre che la lo­ro pub­bli­ca­zio­ne ap­pa­ia op­por­tu­na.
Art. 36 Organo di pubblicazione 50  

1 L’IPI de­si­gna l’or­ga­no di pub­bli­ca­zio­ne.

2 Su do­man­da e pre­vio rim­bor­so del­le spe­se, l’IPI ese­gue co­pie su car­ta dei da­ti pub­bli­ca­ti esclu­si­va­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.

50 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5023).

Capitolo 5: Intervento dell’Amministrazione delle dogane

Art. 37 Campo d’applicazione 51  

L’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne è abi­li­ta­ta a in­ter­ve­ni­re in ca­so di in­tro­du­zio­ne sul ter­ri­to­rio do­ga­na­le o all’aspor­ta­zio­ne da es­so di og­get­ti pro­dot­ti il­le­ci­ta­men­te.

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

Art. 38 Domanda d’intervento 52  

1 Il ti­to­la­re del di­rit­to o il ti­to­la­re del­la li­cen­za le­git­ti­ma­to ad agi­re (ri­chie­den­te) de­ve pre­sen­ta­re la do­man­da d’in­ter­ven­to al­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne.

1bis La Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne de­ci­de in me­ri­to al­la do­man­da al più tar­di en­tro 40 gior­ni dal­la ri­ce­zio­ne del­la do­cu­men­ta­zio­ne com­ple­ta.53

2 La do­man­da ri­ma­ne va­li­da per due an­ni, qua­lo­ra non sia sta­ta po­sta per una du­ra­ta di va­li­di­tà più bre­ve. Può es­se­re rin­no­va­ta.

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

53 In­tro­dot­to dal n. I 4 dell’O del 6 giu. 2014 sui ter­mi­ni or­di­na­to­ri nell’am­bi­to di com­pe­ten­za dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne, in vi­go­re dal 1° set. 2014 (RU 2014 2051).

Art. 39 Trattenuta degli oggetti  

1 In ca­so di trat­te­nu­ta, l’uf­fi­cio do­ga­na­le cu­sto­di­sce es­so stes­so gli og­get­ti con­tro pa­ga­men­to di una tas­sa op­pu­re li fa cu­sto­di­re da ter­zi a spe­se del ri­chie­den­te.

2 Co­mu­ni­ca al ri­chie­den­te il no­me e l’in­di­riz­zo del de­po­si­tan­te, del de­ten­to­re o del pro­prie­ta­rio, una de­scri­zio­ne pre­ci­sa, la quan­ti­tà e il no­me del mit­ten­te in Sviz­ze­ra o all’este­ro de­gli og­get­ti ri­te­nu­ti.54

3 Se già pri­ma del­la sca­den­za del ter­mi­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 48 ca­po­ver­so 2 o 3 del­la LDes è chia­ro che il ri­chie­den­te non può ot­te­ne­re prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri, gli og­get­ti so­no im­me­dia­ta­men­te li­be­ra­ti.

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

Art. 39a Campioni 55  

1 Il ri­chie­den­te può chie­de­re la con­se­gna o l’in­vio di cam­pio­ni a sco­po di esa­me op­pu­re può chie­de­re di ispe­zio­na­re la mer­ce ri­te­nu­ta. In­ve­ce di cam­pio­ni l’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne può tra­smet­te­re al ri­chie­den­te fo­to­gra­fie de­gli og­get­ti ri­te­nu­ti, se que­ste ne con­sen­to­no l’esa­me.

2 La ri­chie­sta può es­se­re pre­sen­ta­ta in­sie­me al­la do­man­da d’in­ter­ven­to al­la Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne o, du­ran­te la ri­ten­zio­ne de­gli og­get­ti, di­ret­ta­men­te all’uf­fi­cio do­ga­na­le che trat­tie­ne gli og­get­ti.

55 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

Art. 39b Tutela dei segreti di fabbricazione e di affari 56  

1 L’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne in­for­ma il de­po­si­tan­te, il de­ten­to­re o il pro­prie­ta­rio de­gli og­get­ti del­la pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re una ri­chie­sta mo­ti­va­ta per ri­fiu­ta­re il pre­lie­vo di cam­pio­ni. Per l’inol­tro del­la ri­chie­sta es­sa sta­bi­li­sce un ter­mi­ne ade­gua­to.

2 Qua­lo­ra l’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne con­sen­ta al ri­chie­den­te di ispe­zio­na­re gli og­get­ti ri­te­nu­ti, per sta­bi­li­re il mo­men­to dell’esa­me tie­ne con­to in ma­nie­ra ade­gua­ta de­gli in­te­res­si del ri­chie­den­te e del de­po­si­tan­te, del de­ten­to­re o del pro­prie­ta­rio.

56 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

Art. 39c Conservazione dei mezzi di prova in caso di distruzione degli oggetti 57  

1 L’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne trat­tie­ne i cam­pio­ni pre­le­va­ti per un pe­rio­do di un an­no dal­la no­ti­fi­ca del de­po­si­tan­te, del de­ten­to­re o del pro­prie­ta­rio in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 48 ca­po­ver­so 1 del­la LDes. Al­lo sca­de­re di ta­le ter­mi­ne l’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne in­vi­ta il de­po­si­tan­te, il de­ten­to­re o il pro­prie­ta­rio a pren­de­re in cu­sto­dia i cam­pio­ni, op­pu­re ad as­su­me­re i co­sti per la con­ser­va­zio­ne ul­te­rio­re. Qua­lo­ra il de­po­si­tan­te, il de­ten­to­re o il pro­prie­ta­rio non sia di­spo­sto a pren­de­re in cu­sto­dia i cam­pio­ni op­pu­re ad as­su­me­re i co­sti per la con­ser­va­zio­ne ul­te­rio­re, o se non si espri­me en­tro 30 gior­ni, l’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne di­strug­ge i cam­pio­ni.

2 In­ve­ce di pre­le­va­re cam­pio­ni es­sa può fo­to­gra­fa­re gli og­get­ti di­strut­ti, a con­di­zio­ne che ciò con­sen­ta di ga­ran­ti­re la con­ser­va­zio­ne dei mez­zi di pro­va.

57 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

Art. 40 Tasse 58  

Le tas­se per l’in­ter­ven­to dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne del­le do­ga­ne so­no ret­ti dall’or­di­­nan­za del 4 apri­le 200759 su­gli emo­lu­men­ti dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne.

58 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2549).

59RS 631.035

Capitolo 6: Disposizioni finali

Art. 41 Diritto previgente: abrogazione  

L’or­di­nan­za del 27 lu­glio 190060 sui di­se­gni e mo­del­li in­du­stria­li è abro­ga­ta.

Art. 42 Modifica del diritto vigente  

Il di­rit­to vi­gen­te è mo­di­fi­ca­to se­con­do quan­to di­spo­sto nel te­sto qui al­le­ga­to.

Art. 43 Disposizione transitoria sui termini in corso  

I ter­mi­ni fis­sa­ti dall’IPI e in cor­so il gior­no dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za re­sta­no im­mu­ta­ti.

Art. 43a61  

61 In­tro­dot­to n. I dell’O del 18 ott. 2006 (RU 2006 4481). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 14 mar. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 1895).

Art. 44 Entrata in vigore  

La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 2002.

Allegato

(art. 42)

Modifica del diritto vigente

...62

62 Le mod. possono essere consultate alla RU2002 1122.

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