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Ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento

del 23 settembre 1996 (Stato 1° gennaio 2019)

Il Consiglio federale svizzero

visto l'articolo 16 della legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento1 (LEF),

ordina:

Capitolo 1: Disposizioni generali

Art. 1 Campo d'applicazione  

1La pre­sen­te or­di­nan­za re­go­la le tas­se e le in­den­ni­tà ri­scos­se da uf­fi­ci, au­to­ri­tà e al­tri or­ga­ni che in vir­tù del­la LEF o di al­tri at­ti le­gi­sla­ti­vi fe­de­ra­li com­pio­no ope­ra­zio­ni nel qua­dro di un'ese­cu­zio­ne for­za­ta, di una pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria o di una mo­ra­to­ria straor­di­na­ria.

2Per ope­ra­zio­ni non espres­sa­men­te pre­vi­ste nel­la pre­sen­te or­di­nan­za può es­se­re ri­scos­sa una tas­sa di 150 fran­chi al mas­si­mo; l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può sta­bi­li­re tas­se più ele­va­te se la dif­fi­col­tà del ca­so, il vo­lu­me del la­vo­ro o il tem­po im­pie­ga­to lo giu­sti­fi­ca­no.

Art. 2 Vigilanza  

L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za sor­ve­glia l'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te or­di­nan­za; gli uf­fi­cia­li ese­cu­to­ri e quel­li dei fal­li­men­ti, gli am­mi­ni­stra­to­ri spe­cia­li del fal­li­men­to, i com­mis­sa­ri e i li­qui­da­to­ri pos­so­no in­ter­por­re ri­cor­so (art. 18 e 19 LEF).

Art. 3 Conteggio delle spese  

Una par­te può do­man­da­re che sia al­le­sti­to, a sue spe­se, un con­teg­gio par­ti­co­la­reg­gia­to del­le spe­se in­di­can­te gli ar­ti­co­li del­la pre­sen­te or­di­nan­za che so­no sta­ti ap­pli­ca­ti; la tas­sa è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 9.

Art. 4 Calcolo secondo la durata dell'operazione  

1Quan­do la tas­sa è cal­co­la­ta se­con­do la du­ra­ta dell'ope­ra­zio­ne, il tem­po im­pie­ga­to per il viag­gio o la tra­sfer­ta non si con­ta.

2Ogni fra­zio­ne di mezz'ora con­ta per una mezz'ora.

3La du­ra­ta dell'ope­ra­zio­ne dev'es­se­re in­di­ca­ta nel ver­ba­le re­la­ti­vo all'ope­ra­zio­ne.

Art. 5 Calcolo secondo il numero di pagine  

1Quan­do la tas­sa è cal­co­la­ta se­con­do il nu­me­ro di pa­gi­ne di un do­cu­men­to, ogni pa­gi­na ini­zia­ta con­ta per una pa­gi­na in­te­ra.

2Le pa­gi­ne che con­ten­go­no sol­tan­to te­sti stan­dard, co­me te­sti di leg­ge o no­te espli­ca­ti­ve, non si con­ta­no.

Art. 6 Calcolo secondo l'ammontare del credito  

Quan­do la tas­sa è cal­co­la­ta se­con­do l'am­mon­ta­re del cre­di­to per il qua­le si pro­ce­de all'ese­cu­zio­ne, non è te­nu­to con­to de­gli in­te­res­si non spe­ci­fi­ca­ta­men­te in­di­ca­ti.

Art. 7 Notificazione a richiesta di un altro ufficio  

La tas­sa per la no­ti­fi­ca­zio­ne a ri­chie­sta di un al­tro uf­fi­cio è di 10 fran­chi, com­pre­sa la re­gi­stra­zio­ne.

Art. 8 Supplemento per lavoro notturno, domenicale o festivo  

Per le ope­ra­zio­ni che de­vo­no es­se­re com­piu­te fuo­ri dai lo­ca­li d'uf­fi­cio fra le ore 20 e le ore 7 di do­me­ni­ca o nei gior­ni uf­fi­cial­men­te ri­co­no­sciu­ti co­me fe­sti­vi (art. 56 n. 1 LEF) la tas­sa è rad­dop­pia­ta.

Art. 9 Stesura di atti  

1La tas­sa per la ste­su­ra di un at­to non espres­sa­men­te pre­vi­sto nel­la pre­sen­te or­di­nan­za è di:

a.
8 fran­chi per pa­gi­na, fi­no a 20 esem­pla­ri;
b.
4 fran­chi per pa­gi­na, per ogni ul­te­rio­re esem­pla­re.

2La ste­su­ra di do­cu­men­ti con­cer­nen­ti la ri­scos­sio­ne o il ver­sa­men­to di de­na­ro e la ste­su­ra di co­pie che ri­man­go­no all'uf­fi­cio so­no esen­ti da tas­sa.

3L'uf­fi­cio può ri­scuo­te­re una tas­sa di 2 fran­chi per ogni fo­to­co­pia di at­ti esi­sten­ti.

4Per la com­pi­la­zio­ne di mo­du­li di do­man­da può es­se­re ri­scos­sa una tas­sa di 5 fran­chi al mas­si­mo.

Art. 10 Comunicazioni telefoniche e invii per telefax  

1Per ogni co­mu­ni­ca­zio­ne te­le­fo­ni­ca può es­se­re ri­scos­sa una tas­sa di 5 fran­chi.

2Per l'in­vio di un at­to via te­le­fax può es­se­re ri­scos­sa una tas­sa di 1 fran­co. Se l'at­to com­pren­de più di 5 pa­gi­ne, la tas­sa è au­men­ta­ta di 1 fran­co ogni 5 pa­gi­ne sup­ple­men­ta­ri.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Art. 11 Pubblicazioni  

La tas­sa per una pub­bli­ca­zio­ne è di 40 fran­chi al mas­si­mo; se il tem­po im­pie­ga­to su­pe­ra la mezz'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 40 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re.

Art. 12 Consultazione di atti e informazioni  

1La tas­sa per la con­sul­ta­zio­ne di at­ti o per le in­for­ma­zio­ni con­cer­nen­ti il lo­ro con­te­nu­to è di 9 fran­chi. La con­sul­ta­zio­ne di ti­to­li di cre­di­to (art. 73 LEF) e le in­for­ma­zio­ni che li con­cer­no­no so­no esen­ti da tas­sa.

2Se il tem­po im­pie­ga­to su­pe­ra la mezz'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 40 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re.

3Se le in­for­ma­zio­ni so­no da­te per scrit­to, la tas­sa è au­men­ta­ta del­la tas­sa pre­vi­sta nell'ar­ti­co­lo 9.

Art. 12a Domanda di informazioni su procedimenti esecutivi  

1La tas­sa for­fe­ta­ria per un estrat­to scrit­to del re­gi­stro del­le ese­cu­zio­ni è di 17 fran­chi, in­di­pen­den­te­men­te dal nu­me­ro di pa­gi­ne.

2Se l'estrat­to è inol­tra­to al ri­chie­den­te per po­sta, te­le­fax o po­sta elet­tro­ni­ca, la tas­sa com­pren­si­va di re­ca­pi­to è di 18 fran­chi. Se il ri­chie­den­te de­si­de­ra un in­vio rac­co­man­da­to, la tas­sa com­pren­si­va di re­ca­pi­to è di 22 fran­chi.

3Per l'estrat­to scrit­to del re­gi­stro del­le ese­cu­zio­ni non è ri­scos­sa nes­su­na tas­sa se il di­rit­to fe­de­ra­le pre­ve­de che le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie e am­mi­ni­stra­ti­ve de­vo­no es­se­re in­for­ma­te.2


1 In­tro­dot­to dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 gen. 2016, in vi­go­re dal 1° feb. 2016 (RU 2016 275).

Art. 12b Domanda secondo l'articolo 8acapoverso 3 lettera d LEF  

1La tas­sa for­fe­ta­ria per la do­man­da se­con­do l'ar­ti­co­lo 8a ca­po­ver­so 3 let­te­ra d LEF am­mon­ta a 40 fran­chi. Il pa­ga­men­to del­la tas­sa co­pre tut­te le fa­si pro­ce­du­ra­li suc­ces­si­ve e tut­te le spe­se.

2Il ri­chie­den­te è te­nu­to a pa­ga­re la tas­sa in ogni ca­so e in­di­pen­den­te­men­te dall'esi­to del­la pro­ce­du­ra.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 30 nov. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4585).

Art. 13 Spese in generale  

1Fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 3, tut­te le spe­se, co­me le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve, le tas­se po­sta­li e di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne, gli ono­ra­ri dei pe­ri­ti, le spe­se per l'in­ter­ven­to del­la po­li­zia e le spe­se ban­ca­rie, de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­te. Le spe­se sup­ple­men­ta­ri oc­ca­sio­na­te da un in­vio con­tro rim­bor­so so­no a ca­ri­co del­la par­te che le ha cau­sa­te.

2Se la no­ti­fi­ca­zio­ne è ese­gui­ta dall'uf­fi­cio, è do­vu­to so­lo l'am­mon­ta­re del­le tas­se po­sta­li co­sì ri­spar­mia­te.

3Non de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­te:

a.
le spe­se per il ma­te­ria­le e la po­li­gra­fia di do­cu­men­ti sot­to­po­sti a tas­sa;
b.
le spe­se ge­ne­ra­li di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne;
c.1
fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 3, le tas­se del con­to po­sta­le;
d.
le tas­se per l'in­vio rac­co­man­da­to in ca­so di no­ti­fi­ca­zio­ne da par­te dell'uf­fi­cio di un pre­cet­to ese­cu­ti­vo, di un av­vi­so di pi­gno­ra­men­to o di una com­mi­na­to­ria di fal­li­men­to;
e.2
le tas­se per l'uti­liz­zo del grup­po e-LEF se­con­do l'ar­ti­co­lo 15a.

4Se la no­ti­fi­ca­zio­ne di un pre­cet­to ese­cu­ti­vo, di un av­vi­so di pi­gno­ra­men­to o di una com­mi­na­to­ria di fal­li­men­to è af­fi­da­ta a un ser­vi­zio di re­ca­pi­to spe­cia­le del­la Po­sta Sviz­ze­ra, le spe­se che su­pe­ra­no il prez­zo di un in­vio per rac­co­man­da­ta pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te al­la par­te che le ha cau­sa­te, pur­ché in pre­ce­den­za sia sta­to fat­to al­me­no un ten­ta­ti­vo in­frut­tuo­so di no­ti­fi­ca­re l'at­to.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 20 dell'O del 1° dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1997 2779).
2 In­tro­dot­ta dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le1 (RU 2010 3053). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 gen. 2016, in vi­go­re dal 1° feb. 2016 (RU 2016 275).
3 In­tro­dot­to dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Art. 14 Indennità di trasferta, rimborso delle spese  

1L'in­den­ni­tà di tra­sfer­ta, com­pre­se le spe­se di tra­spor­to, è di 2 fran­chi per chi­lo­me­tro per­cor­so all'an­da­ta e al ri­tor­no.

2L'in­den­ni­tà per il vit­to, il per­not­ta­men­to e le spe­se ac­ces­so­rie è sta­bi­li­ta in ba­se all'or­di­nan­za del DFF del 6 di­cem­bre 20011 con­cer­nen­te l'or­di­nan­za sul per­so­na­le fe­de­ra­le (O-OPers).2

3In ca­si spe­cia­li, se l'ubi­ca­zio­ne di­sco­sta di una lo­ca­li­tà pro­vo­ca una per­di­ta di tem­po o spe­se che ren­do­no ma­ni­fe­sta­men­te in­suf­fi­cien­te l'in­den­ni­tà pre­vi­sta ai ca­po­ver­si 1 e 2, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può au­men­tar­ne ade­gua­ta­men­te l'im­por­to.


1 RS 172.220.111.31
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Art. 15 Pluralità di operazioni  

1Se oc­cor­ro­no pa­rec­chie ope­ra­zio­ni, es­se de­vo­no es­se­re com­piu­te, nel li­mi­te del pos­si­bi­le, con­giun­ta­men­te; l'in­den­ni­tà di tra­sfer­ta è ri­par­ti­ta in par­ti ugua­li fra le di­ver­se ope­ra­zio­ni.

2Se le ope­ra­zio­ni so­no com­piu­te in luo­ghi di­ver­si, l'in­den­ni­tà è ri­par­ti­ta fra le di­ver­se ope­ra­zio­ni pro­por­zio­nal­men­te al­la di­stan­za.

Art. 15a Domande conformi allo standard e-LEF  

1Se la do­man­da d'ese­cu­zio­ne o la do­man­da di estrat­to del re­gi­stro del­le ese­cu­zio­ni è pre­sen­ta­ta se­con­do lo stan­dard e-LEF, l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia (UFG) ri­scuo­te dall'uf­fi­cio di ese­cu­zio­ne in­te­res­sa­to le se­guen­ti tas­se:

Nu­me­ro di do­man­de

Tas­sa per do­man­da in fran­chi

fi­no a 1 000

1.-

più di 1 000 fi­no a 5 000

-.90

più di 5 000 fi­no a 10 000

-.80

più di 10 000

-.70

2Se un Can­to­ne uti­liz­za un'ap­pli­ca­zio­ne cen­tra­le per tut­ti gli uf­fi­ci di ese­cu­zio­ne e le tas­se se­con­do il ca­po­ver­so 1 pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te me­dian­te un'uni­ca fat­tu­ra, que­ste so­no cal­co­la­te te­nen­do con­to del­la som­ma di tut­te le do­man­de pre­sen­ta­te a tut­ti gli uf­fi­ci di ese­cu­zio­ne.

3Per l'ade­sio­ne al grup­po e-LEF è ri­scos­sa una tas­sa uni­ca di re­gi­stra­zio­ne di 500 fran­chi.

4A par­ti­re dal se­con­do an­no ci­vi­le, ogni par­te­ci­pan­te al grup­po e-LEF è te­nu­to al pa­ga­men­to di una tas­sa di 200 fran­chi all'an­no per il rin­no­vo dell'ac­ces­so al grup­po.

5La ri­scos­sio­ne di ta­li tas­se com­pe­te all'UFG o a un ser­vi­zio da es­so in­ca­ri­ca­to.


1 In­tro­dot­to dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le (RU 2010 3053). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 gen. 2016, in vi­go­re dal 1° feb. 2016 (RU 2016 275).

Capitolo 2: Tasse riscosse dall'ufficio d'esecuzione

Art. 16 Precetto esecutivo  

1La tas­sa per la ste­su­ra, la du­pli­ca­zio­ne, la re­gi­stra­zio­ne e la no­ti­fi­ca­zio­ne di un pre­cet­to ese­cu­ti­vo, cal­co­la­ta se­con­do l'am­mon­ta­re del cre­di­to, è la se­guen­te:

Am­mon­ta­re del cre­di­to/fran­chi

Tas­sa/fran­chi

fi­no a

100

7.-

ol­tre

100

fi­no a 500

20.-

ol­tre

500

fi­no a 1 000

40.-

ol­tre

1 000

fi­no a 10 000

60.-

ol­tre

10 000

fi­no a 100 000

90.-

ol­tre

100 000

fi­no a 1 000 000

190.-

ol­tre

1 000 000

400.-

2La tas­sa per la ste­su­ra di un dop­pio esem­pla­re sup­ple­men­ta­re è pa­ri al­la me­tà di quel­la pre­vi­sta nel ca­po­ver­so 1.

3La tas­sa per ogni ten­ta­ti­vo di no­ti­fi­ca­zio­ne è di 7 fran­chi per pre­cet­to ese­cu­ti­vo.

4La tas­sa per la re­gi­stra­zio­ne di una do­man­da d'ese­cu­zio­ne re­vo­ca­ta pri­ma del­la ste­su­ra del pre­cet­to ese­cu­ti­vo è di 5 fran­chi, qua­lun­que sia l'im­por­to del cre­di­to.

Art. 17 Accertamento di locazioni e di affitti  

La tas­sa per l'ac­cer­ta­men­to di rap­por­ti di lo­ca­zio­ne o d'af­fit­to di fon­di è di 40 fran­chi per ogni mezz'ora.

Art. 18 Opposizione  

Le ope­ra­zio­ni at­ti­nen­ti al­le op­po­si­zio­ni so­no esen­ti da tas­sa.

Art. 19 Incasso e versamento  

1La tas­sa per l'in­cas­so di un pa­ga­men­to e il ver­sa­men­to dell'im­por­to al cre­di­to­re, cal­co­la­ta se­con­do la som­ma ver­sa­ta, è la se­guen­te:

Mon­tant en francs

Emo­lu­ment en francs

fi­no a

1000

5.-

ol­tre

1000

5 per mil­le ma al mas­si­mo 500.-

2I ver­sa­men­ti a una cas­sa di de­po­si­to e i pre­le­va­men­ti dal­la stes­sa ef­fet­tua­ti dall'uf­fi­cio so­no esen­ti da tas­sa (art. 9 LEF).

3Le spe­se per il ver­sa­men­to al cre­di­to­re di som­me in­cas­sa­te per lui so­no a suo ca­ri­co.

Art. 20 Esecuzione del pignoramento  

1La tas­sa per l'ese­cu­zio­ne del pi­gno­ra­men­to, com­pre­sa la ste­su­ra dell'at­to di pi­gno­ra­men­to, cal­co­la­ta se­con­do l'am­mon­ta­re del cre­di­to, è la se­guen­te:

Cre­di­to/fran­chi

Tas­sa/fran­chi

fi­no a

100

10.-

ol­tre

100

fi­no a 500

25.-

ol­tre

500

fi­no a 1 000

45.-

ol­tre

1 000

fi­no a 10 000

65.-

ol­tre

10 000

fi­no a 100 000

90.-

ol­tre

100 000

fi­no a 1 000 000

190.-

ol­tre

1 000 000

400.-

2La tas­sa per un pi­gno­ra­men­to in­frut­tuo­so è pa­ri al­la me­tà di quel­la pre­vi­sta nel ca­po­ver­so 1, ma di 10 fran­chi al­me­no. La tas­sa per un ten­ta­ti­vo di pi­gno­ra­men­to ri­ma­sto sen­za esi­to è di 10 fran­chi.

3Se l'ese­cu­zio­ne del pi­gno­ra­men­to du­ra più di un'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 40 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re.

4La tas­sa per la re­gi­stra­zio­ne del­la do­man­da di pro­se­gui­men­to dell'ese­cu­zio­ne è di 5 fran­chi se in se­gui­to a pa­ga­men­to, ri­ti­ro del­la do­man­da di pro­se­gui­men­to, so­spen­sio­ne o an­nul­la­men­to dell'ese­cu­zio­ne non vi è sta­to pi­gno­ra­men­to.

Art. 21 Esecuzione del sequestro e inventario degli oggetti vincolati al diritto di detenzione  

La tas­sa per l'ese­cu­zio­ne del se­que­stro e per l'al­le­sti­men­to dell'in­ven­ta­rio de­gli og­get­ti vin­co­la­ti al di­rit­to di ri­ten­zio­ne è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 20.

Art. 22 Completamento del pignoramento e pignoramento successivo, partecipazione al pignoramento e revisione di pignoramenti di redditi  

1La tas­sa per il com­ple­ta­men­to del pi­gno­ra­men­to (art. 110 e 111 LEF) e per il pi­gno­ra­men­to suc­ces­si­vo, d'uf­fi­cio (art. 145 LEF) o su do­man­da di un cre­di­to­re, è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 20.

2La tas­sa per l'an­no­ta­zio­ne del­la par­te­ci­pa­zio­ne al pi­gno­ra­men­to di un nuo­vo cre­di­to­re sen­za com­ple­ta­men­to del pi­gno­ra­men­to è di 6 fran­chi.

3La tas­sa per la re­vi­sio­ne del pi­gno­ra­men­to di red­di­ti (art. 93 LEF) è pa­ri al­la me­tà di quel­la pre­vi­sta nell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 1.

Art. 23 Pignoramento per diversi crediti  

1Il pi­gno­ra­men­to si­mul­ta­neo per di­ver­si cre­di­ti con­tro il me­de­si­mo de­bi­to­re è con­si­de­ra­to pi­gno­ra­men­to uni­co. La tas­sa è cal­co­la­ta sull'am­mon­ta­re com­ples­si­vo dei cre­di­ti.

2Le tas­se e le spe­se so­no ri­par­ti­te fra le sin­go­le ese­cu­zio­ni in pro­por­zio­ne all'am­mon­ta­re dei cre­di­ti.

3Tas­se e spe­se e sup­ple­men­ta­ri so­no ad­de­bi­ta­te sin­go­lar­men­te al cre­di­to­re che le ha cau­sa­te.

Art. 24 Copie dell'atto di pignoramento  

La tas­sa per la co­pia di un at­to di pi­gno­ra­men­to (art. 112 LEF) o di un'an­no­ta­zio­ne ag­giun­ti­va (art. 113 LEF) è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1.

Art. 25 Documenti comprovanti il diritto di terzi  

La tas­sa per la pre­sen­ta­zio­ne di do­cu­men­ti com­pro­van­ti il di­rit­to di ter­zi in una pro­ce­du­ra di pi­gno­ra­men­to, se­que­stro o ri­ten­zio­ne è a ca­ri­co del ri­chie­den­te ed è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 12.

Art. 26 Custodia di beni mobili  

1La tas­sa per la cu­sto­dia di ti­to­li pi­gno­ra­ti, se­que­stra­ti o con­se­gna­ti per rea­liz­za­zio­ne di pe­gno am­mon­ta, per me­se, al­lo 0,3 per mil­le del va­lo­re quo­ta­to in bor­sa op­pu­re, in man­can­za di que­st'ul­ti­mo, del va­lo­re di sti­ma, ma al mas­si­mo a 500 fran­chi com­ples­si­va­men­te per ogni de­po­si­to.

2La tas­sa per la cu­sto­dia di ti­to­li di pe­gno chie­sti al cre­di­to­re nel­la pro­ce­du­ra per la rea­liz­za­zio­ne del pe­gno im­mo­bi­lia­re am­mon­ta, per me­se, al­lo 0,1 per mil­le del va­lo­re no­mi­na­le, ma al mas­si­mo a 500 fran­chi com­ples­si­va­men­te per ogni de­po­si­to.

3La tas­sa per la cu­sto­dia di al­tri og­get­ti di va­lo­re è di 5 fran­chi al me­se per ogni og­get­to.

4Per la cu­sto­dia di og­get­ti di uso cor­ren­te o di con­su­mo, l'uf­fi­cio sta­bi­li­sce una tas­sa ade­gua­ta te­nen­do con­to del va­lo­re di sti­ma.

Art. 27 Amministrazione di fondi  

1La tas­sa per l'am­mi­ni­stra­zio­ne di fon­di, com­pre­sa la con­clu­sio­ne di con­trat­ti di lo­ca­zio­ne o d'af­fit­to, la te­nu­ta dei li­bri e la con­ta­bi­li­tà, è del 5 per cen­to del­le pi­gio­ni o dei fit­ti ri­scos­si o da ri­scuo­te­re du­ran­te l'am­mi­ni­stra­zio­ne.

2Se il fon­do non è uti­liz­za­to, la tas­sa an­nua­le è dell'1 per mil­le del va­lo­re di sti­ma.

3Le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve ef­fet­ti­ve (spe­se ge­ne­ra­li, esbor­si in con­tan­ti) con­ta­no co­me spe­se.

4In ca­si spe­cia­li, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può au­men­ta­re ade­gua­ta­men­te la tas­sa.

Art. 28 Stima di pegni  

Le tas­se e le spe­se per la sti­ma di pe­gni ma­nua­li e di fon­di nell'ese­cu­zio­ne in via di rea­liz­za­zio­ne del pe­gno, com­pre­sa la ste­su­ra del ver­ba­le, so­no sta­bi­li­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 20.

Art. 29 Elenco degli oneri e condizioni d'incanto  

1La tas­sa per l'al­le­sti­men­to dell'elen­co de­gli one­ri è di 300 fran­chi per ogni fon­do.

2La tas­sa per la de­ter­mi­na­zio­ne del­le con­di­zio­ni d'in­can­to è di 150 fran­chi per ogni fon­do.

3La tas­sa per la de­ter­mi­na­zio­ne di con­di­zio­ni d'in­can­to spe­cia­li per be­ni mo­bi­li è di 100 fran­chi.

4La tas­sa per l'epu­ra­zio­ne dell'elen­co de­gli one­ri e la de­ter­mi­na­zio­ne del­le con­di­zio­ni d'in­can­to per gli in­can­ti suc­ces­si­vi è pa­ri al­la me­tà di quel­le pre­vi­ste nei ca­po­ver­si 1 e 2.

Art. 30 Incanto, vendita a trattative private e liquidazione  

1La tas­sa per la pre­pa­ra­zio­ne e l'ese­cu­zio­ne di un in­can­to, di una ven­di­ta a trat­ta­ti­ve pri­va­te o di una li­qui­da­zio­ne, com­pre­sa la ste­su­ra del ver­ba­le, è cal­co­la­ta:

a.
in ca­so d'in­can­to, se­con­do il prez­zo to­ta­le d'ag­giu­di­ca­zio­ne;
b.
in ca­so di ven­di­ta a trat­ta­ti­ve pri­va­te, se­con­do il prez­zo to­ta­le;
c.
in ca­so di li­qui­da­zio­ne, se­con­do il ri­ca­vo to­ta­le del­la ven­di­ta.

2Es­sa è di:

Prez­zo d'ag­giu­di­ca­zio­ne, prez­zo o ri­ca­vo in fran­chi

Tas­sa/fran­chi

fi­no a

500

10.-

ol­tre

500

fi­no a 1 000

50.-

ol­tre

1 000

fi­no a 10 000

100.-

ol­tre

10 000

fi­no a 100 000

200.-

ol­tre

100 000

2 per mil­le

3La tas­sa non può in nes­sun ca­so su­pe­ra­re il ri­ca­vo del­la rea­liz­za­zio­ne.

4Se non si tro­va ac­qui­ren­te, la tas­sa è cal­co­la­ta se­con­do il va­lo­re di sti­ma ed è ri­dot­ta del­la me­tà, ma am­mon­ta al mas­si­mo a 1000 fran­chi.

5Se la rea­liz­za­zio­ne du­ra più di un'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 40 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re.

6Le spe­se per gli au­si­lia­ri e i lo­ca­li con­ta­no co­me spe­se.

7La tas­sa per la re­gi­stra­zio­ne del­la do­man­da di rea­liz­za­zio­ne è di 5 fran­chi se in se­gui­to a pa­ga­men­to, ri­ti­ro del­la do­man­da o so­spen­sio­ne dell'ese­cu­zio­ne la rea­liz­za­zio­ne non ha luo­go. Se il ri­ti­ro del­la do­man­da o il pa­ga­men­to av­vie­ne sol­tan­to do­po la pub­bli­ca­zio­ne, la tas­sa è sta­bi­li­ta se­con­do il ca­po­ver­so 4.

Art. 31 Realizzazione da parecchie esecuzioni  

Se og­get­ti pro­ve­nien­ti da di­ver­se ese­cu­zio­ni so­no rea­liz­za­ti con­tem­po­ra­nea­men­te, la tas­sa di rea­liz­za­zio­ne è cal­co­la­ta sul ri­ca­vo to­ta­le. L'im­por­to è ri­par­ti­to fra le sin­go­le ese­cu­zio­ni in pro­por­zio­ne al prez­zo di ven­di­ta dei ri­spet­ti­vi og­get­ti o, in man­can­za di un ac­qui­ren­te, in pro­por­zio­ne al va­lo­re di sti­ma.

Art. 32 Notificazioni al registro fondiario  

La tas­sa per la no­ti­fi­ca­zio­ne in du­plo di un cam­bia­men­to di pro­prie­tà all'uf­fi­cia­le del re­gi­stro fon­dia­rio e per la do­man­da con­cer­nen­te le can­cel­la­zio­ni e mu­ta­zio­ni ne­ces­sa­rie (art. 150 cpv. 3 LEF) è di 100 fran­chi.

Art. 33 Incasso e consegna del ricavo  

La tas­sa per l'in­cas­so del ri­ca­vo del­la rea­liz­za­zio­ne e dei pa­ga­men­ti pro­ve­nien­ti da pi­gno­ra­men­ti del red­di­to non­ché per il lo­ro ver­sa­men­to al cre­di­to­re è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 19; gli im­por­ti a ca­ri­co dell'ac­qui­ren­te non con­ta­no co­me ri­ca­vo del­la rea­liz­za­zio­ne.

Art. 34 Graduatoria e piano di distribuzione  

1La tas­sa per l'al­le­sti­men­to del­la gra­dua­to­ria e del pia­no di di­stri­bu­zio­ne è di:

a.
25 fran­chi per la pri­ma pa­gi­na se si trat­ta di be­ni mo­bi­li o di cre­di­ti;
b.
70 fran­chi per la pri­ma pa­gi­na se si trat­ta di fon­di so­li o con­giun­ti con be­ni mo­bi­li o cre­di­ti;
c.
8 fran­chi per ogni pa­gi­na sup­ple­men­ta­re.

2La tas­sa per il con­teg­gio di un pi­gno­ra­men­to del red­di­to è di 10 fran­chi per ese­cu­zio­ne se non è ne­ces­sa­rio un pia­no di di­stri­bu­zio­ne.

Art. 35 Assegnazione dei crediti  

1La tas­sa per l'as­se­gna­zio­ne di cre­di­ti dell'escus­so a ti­to­lo di pa­ga­men­to (art. 131 cpv. 1 LEF) è sta­bi­li­ta per ana­lo­gia se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 1.

2La tas­sa per l'as­se­gna­zio­ne di cre­di­ti dell'escus­so a sco­po di in­cas­so (art. 131 cpv. 2 LEF) è di 20 fran­chi.

Art. 36 Modi di pagamento speciali  

L'ac­cer­ta­men­to che un cre­di­to pa­ga­bi­le in con­tan­ti è sta­to pa­ga­to in al­tro mo­do è sot­to­po­sto a una tas­sa di 20 fran­chi.

Art. 37 Riserva della proprietà  

1La par­te che do­man­da all'uf­fi­cio d'ese­cu­zio­ne un'ope­ra­zio­ne re­la­ti­va all'iscri­zio­ne di un pat­to di ri­ser­va del­la pro­prie­tà giu­sta il re­go­la­men­to del 19 di­cem­bre 19101 con­cer­nen­te l'iscri­zio­ne dei pat­ti di ri­ser­va del­la pro­prie­tà de­ve pa­ga­re la tas­sa se­guen­te:

De­bi­to sco­per­to/fran­chi

Tas­sa/Fran­chi

a.
per l'iscri­zio­ne del pat­to di ri­ser­va di pro­prie­tà:
fi­no a 1 000

25.--

ol­tre 1 000 fi­no a 5 000

50.--

ol­tre 5 000 fi­no a 10 000

60.--

ol­tre 10 000

6 per mil­le ma al mas­si­mo 150.--

b.
per l'iscri­zio­ne di una ces­sio­ne

10.--

c.
per la con­sul­ta­zio­ne del re­gi­stro o per una in­for­ma­zio­ne sul suo con­te­nu­to

9.--

d.
per gli estrat­ti, le at­te­sta­zio­ni e le co­mu­ni­ca­zio­ni scrit­te, per ogni pa­gi­na

8.--

2La ra­dia­zio­ne di un'iscri­zio­ne e l'at­te­sta­zio­ne di ope­ra­zio­ni sul con­trat­to giu­sta il ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b so­no esen­ti da tas­sa.

3In ca­so di ven­di­ta del­la stes­sa co­sa a pa­rec­chi ac­qui­ren­ti do­mi­ci­lia­ti nel me­de­si­mo cir­con­da­rio è do­vu­ta una tas­sa so­la.


Art. 38 Determinazione del minimo vitale  

1La de­ter­mi­na­zio­ne, al di fuo­ri di un'ese­cu­zio­ne for­za­ta, del mi­ni­mo vi­ta­le del de­bi­to­re è sot­to­po­sta a una tas­sa di 40 fran­chi a ca­ri­co del ri­chie­den­te.

2Se l'ope­ra­zio­ne ri­chie­de più di un'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 40 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re.

Art. 39 Comminatoria di fallimento  

La tas­sa per la ste­su­ra di una com­mi­na­to­ria di fal­li­men­to è sta­bi­li­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 16.

Art. 40 Inventario  

La tas­sa per l'al­le­sti­men­to di un in­ven­ta­rio (art. 162 e 163 LEF) è di 40 fran­chi per ogni mezz'ora.

Art. 41 Cancellazione di un attestato di carenza di beni  

La can­cel­la­zio­ne di un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni è esen­te da tas­sa.

Art. 42 Altre iscrizioni  

La tas­sa per un'iscri­zio­ne non espres­sa­men­te pre­vi­sta ne­gli ar­ti­co­li 16 a 41 è di 5 fran­chi.

Capitolo 3: Tasse nella procedura di fallimento

Art. 43 Campo d'applicazione  

Le tas­se pre­vi­ste ne­gli ar­ti­co­li 44 a 46 si ap­pli­ca­no tan­to all'am­mi­ni­stra­zio­ne or­di­na­ria quan­to all'am­mi­ni­stra­zio­ne spe­cia­le del fal­li­men­to.

Art. 44 Determinazione dell'attivo  

La tas­sa è di 50 fran­chi per ogni mezz'ora per:

a.
la chiu­su­ra, l'ap­po­si­zio­ne dei si­gil­li e al­tre mi­su­re cau­te­la­ri;
b.
l'in­ter­ro­ga­to­rio del fal­li­to o di al­tre per­so­ne;
c.
l'ac­cer­ta­men­to e la sti­ma de­gli at­ti­vi;
d.
la bel­la co­pia dell'in­ven­ta­rio;
e.
l'al­le­sti­men­to dell'elen­co prov­vi­so­rio dei cre­di­to­ri.
Art. 45 Assemblea dei creditori  

La tas­sa per la re­da­zio­ne del rap­por­to de­sti­na­to all'as­sem­blea dei cre­di­to­ri e per la pre­si­den­za dell'as­sem­blea, com­pre­sa la ste­su­ra del ver­ba­le, è cal­co­la­ta se­con­do l'at­ti­vo ri­ve­la­to dall'in­ven­ta­rio e am­mon­ta a:

At­ti­vo/Fran­chi

Tas­sa/Fran­chi

fi­no a 500 000

400.-

ol­tre 500 000

1000.-

Art. 46 Altre operazioni  

1La tas­sa è di:

a.
20 fran­chi per l'iscri­zio­ne e la ve­ri­fi­ca­zio­ne di ogni cre­di­to, com­pre­si la re­da­zio­ne, la bel­la co­pia e il de­po­si­to del­la gra­dua­to­ria;
b.
20 fran­chi per una de­ci­sio­ne con­cer­nen­te una ri­ven­di­ca­zio­ne;
c.
200 fran­chi per l'al­le­sti­men­to del con­to fi­na­le, del­lo sta­to di ri­par­ti­zio­ne e del rap­por­to fi­na­le de­sti­na­to al giu­di­ce che ha di­chia­ra­to il fal­li­men­to; se l'ope­ra­zio­ne ri­chie­de più di un'ora, la tas­sa è au­men­ta­ta di 50 fran­chi per ogni mezz'ora sup­ple­men­ta­re;
d.
20 fran­chi per la ces­sio­ne di pre­te­se su ri­chie­sta di un cre­di­to­re.

2Per il re­sto, le tas­se so­no sta­bi­li­te per ana­lo­gia se­con­do:

a.
gli ar­ti­co­li 26 e 27 per la cu­sto­dia e l'am­mi­ni­stra­zio­ne dei be­ni del­la mas­sa;
b.
l'ar­ti­co­lo 19 per la ri­scos­sio­ne di cre­di­ti e il pa­ga­men­to di de­bi­ti del­la mas­sa;
c.
gli ar­ti­co­li 29, 30, 32 e 36 per la rea­liz­za­zio­ne dei be­ni del­la mas­sa;
d.
l'ar­ti­co­lo 33 per la ri­par­ti­zio­ne del ri­ca­vo.

3L'in­den­ni­tà per ogni mezz'ora di se­du­ta è di:

a.
60 fran­chi per il pre­si­den­te del­la de­le­ga­zio­ne dei cre­di­to­ri e il se­gre­ta­rio;
b.
50 fran­chi per gli al­tri mem­bri del­la de­le­ga­zio­ne dei cre­di­to­ri e per l'am­mi­ni­stra­to­re del fal­li­men­to, se non fun­ge da se­gre­ta­rio.

4Per ope­ra­zio­ni fuo­ri se­du­ta, l'in­den­ni­tà al pre­si­den­te e agli al­tri mem­bri del­la de­le­ga­zio­ne dei cre­di­to­ri è di 50 fran­chi per ogni mezz'ora.

Art. 47 Procedure complesse  

1Se la pro­ce­du­ra ri­chie­de par­ti­co­la­ri in­da­gi­ni del­la fat­ti­spe­cie o giu­ri­di­che, la ri­mu­ne­ra­zio­ne per l'am­mi­ni­stra­zio­ne or­di­na­ria e spe­cia­le del fal­li­men­to è fis­sa­ta dall'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za; que­sta tie­ne se­gna­ta­men­te con­to del­le dif­fi­col­tà e del­la ri­le­van­za del ca­so, del vo­lu­me del la­vo­ro e del tem­po im­pie­ga­to.

2Per que­ste pro­ce­du­re l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za può inol­tre au­men­ta­re la ta­rif­fa del­le in­den­ni­tà dei mem­bri del­la de­le­ga­zio­ne dei cre­di­to­ri (art. 46 cpv. 3 e 4), che l'am­mi­ni­stra­zio­ne sia or­di­na­ria o spe­cia­le.

Capitolo 4: Tasse giudiziarie

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 48 Tassa di giustizia  

Se la pre­sen­te or­di­nan­za non di­spo­ne al­tri­men­ti, la tas­sa per le de­ci­sio­ni giu­di­zia­rie ema­na­te nell'am­bi­to di una pro­ce­du­ra som­ma­ria di ese­cu­zio­ne (art. 251 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 20081, CPC), cal­co­la­ta in ba­se al va­lo­re li­ti­gio­so, è la se­guen­te:2

Va­lo­re li­ti­gio­so/fran­chi

Tas­sa/fran­chi

fi­no a 1 000

40- 150

ol­tre

1 000

fi­no a 10 000

50- 300

ol­tre

10 000

fi­no a 100 000

60- 500

ol­tre

100 000

fi­no a 1 000 000

70-1000

ol­tre

1 000 000

120-2000


1 RS 272
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Art. 49 e 50  

1 Abro­ga­ti dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Sezione 2: Cause in materia di esecuzione e fallimento

Art. 51 Revoca della sospensione dell'esecuzione  

La tas­sa per la de­ci­sio­ne di re­vo­ca del­la so­spen­sio­ne dell'ese­cu­zio­ne (art. 57d LEF) è di 40 a 150 fran­chi.

Art. 52 Dichiarazione del fallimento  

La tas­sa per la de­ci­sio­ne con­cer­nen­te la di­chia­ra­zio­ne del fal­li­men­to è di:

a.
40 a 200 fran­chi nei ca­si non li­ti­gio­si;
b.
50 a 500 fran­chi nei ca­si li­ti­gio­si.
Art. 53 Altre decisioni del giudice del fallimento  

La tas­sa è di 40 a 200 fran­chi per:

a.
i prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri;
b.
la so­spen­sio­ne del fal­li­men­to;
c.
l'ap­pli­ca­zio­ne del­la pro­ce­du­ra som­ma­ria;
d.
la re­vo­ca del fal­li­men­to;
e.
la chiu­su­ra del fal­li­men­to.

Sezione 3: Procedura di concordato, appuramento dei debiti e moratoria straordinaria

Art. 54 Moratoria concordataria  

La tas­sa per le de­ci­sio­ni del giu­di­ce del con­cor­da­to è di 200 a 2500 fran­chi; in ca­si spe­cia­li, egli può au­men­tar­la fi­no a 5000 fran­chi.

Art. 55 Onorario degli organi  

1Il giu­di­ce del con­cor­da­to sta­bi­li­sce glo­bal­men­te l'ono­ra­rio del com­mis­sa­rio e, in ca­so di li­qui­da­zio­ne me­dian­te tran­sa­zio­ne, l'ono­ra­rio dei li­qui­da­to­ri e dei mem­bri del­la de­le­ga­zio­ne dei cre­di­to­ri.

2In ca­so di omo­lo­ga­zio­ne di un con­cor­da­to do­po il fal­li­men­to, l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za sta­bi­li­sce glo­bal­men­te l'ono­ra­rio dell'am­mi­ni­stra­zio­ne del fal­li­men­to.

3Per sta­bi­li­re l'ono­ra­rio se­con­do i ca­po­ver­si 1 e 2 è te­nu­to con­to se­gna­ta­men­te del­la dif­fi­col­tà e del­la ri­le­van­za del ca­so, del vo­lu­me del la­vo­ro, del tem­po im­pie­ga­to e del­le spe­se.

Art. 56 Appuramento dei debiti mediante trattative private  

1La tas­sa per la con­ces­sio­ne, la pro­ro­ga e la re­vo­ca del­la mo­ra­to­ria è di 40 a 200 fran­chi.

2L'ono­ra­rio del com­mis­sa­rio è sta­bi­li­to per ana­lo­gia se­con­do l'ar­ti­co­lo 55.

Art. 57 Moratoria straordinaria  

Le tas­se e gli ono­ra­ri per la pro­ce­du­ra di mo­ra­to­ria straor­di­na­ria so­no sta­bi­li­ti per ana­lo­gia se­con­do gli ar­ti­co­li 40, 54 e 55.

Sezione 4: ...

Art. 58 a 60  

1 Abro­ga­ti dal n. 3 dell'all. 1 all'O del 25 nov. 2015 sull'in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5413).

Sezione 5: Ricorso e procedura di reclamo; indennità alle parti

Art. 61 Tasse  

1L'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria su­pe­rio­re cui so­no de­fe­ri­te le de­ci­sio­ni adot­ta­te nell'am­bi­to di una pro­ce­du­ra som­ma­ria in ma­te­ria di ese­cu­zio­ne (art. 251 CPC1) può ri­scuo­te­re una tas­sa che am­mon­ta, al mas­si­mo, a una vol­ta e mez­zo l'im­por­to del­la tas­sa pre­vi­sta per l'au­to­ri­tà di pri­ma istan­za.2

2So­no esen­ti da tas­sa:

a.
la pro­ce­du­ra di re­cla­mo e il ri­cor­so con­tro una de­ci­sio­ne sul re­cla­mo (art. 17-19 LEF);
b.3
la pro­ce­du­ra di re­cla­mo da­van­ti al giu­di­ce del­la mo­ra­to­ria, a quel­lo del fal­li­men­to e all'au­to­ri­tà dei con­cor­da­ti nel­la pro­ce­du­ra di mo­ra­to­ria, di fal­li­men­to o di con­cor­da­to con­cer­nen­te una ban­ca.

1 RS 272
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).
3 L'art. 60 cpv. 2 lett. b è ora pri­vo d'og­get­to. Dal 1° lug. 2004, ri­spet­ti­va­men­te 1° ago. 2005, mo­ra­to­ria, di fal­li­men­to e con­cor­da­to con­cer­nen­ti le ban­che so­no re­go­la­ti ne­gli art. 33-37g del­la L sul­le ban­che (RS 952.0).

Art. 62 Indennità alle parti  

1...1

2Nel­la pro­ce­du­ra di re­cla­mo giu­sta gli ar­ti­co­li 17 a 19 LEF non è ri­co­no­sciu­ta nes­su­na in­den­ni­tà al­le par­ti.


1 Abro­ga­to dal n. II 5 dell'O del 18 giu. 2010 che ade­gua or­di­nan­ze al Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3053).

Capitolo 5: Disposizioni finali

Art. 63  

1L'or­di­nan­za del 7 lu­glio 19711 sul­le tas­se pre­vi­ste dal­la leg­ge fe­de­ra­le sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to è abro­ga­ta. Es­sa si ap­pli­ca tut­ta­via al­le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te fi­no al 31 di­cem­bre 1996 e per le qua­li il con­teg­gio è sta­bi­li­to più tar­di.

2La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 1997.


1 [RU 1971 1081, 1977 2164, 1983 784, 1987 757, 1989 2409, 1991 1312, 1994 202]

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