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Legge federale
concernente l’imposta sul valore aggiunto
(Legge sull’IVA, LIVA)

del 12 giugno 2009 (Stato 1° gennaio 2022)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visto l’articolo 130 della Costituzione federale1;
visto il messaggio del Consiglio federale del 25 giugno 20082,

decreta:

Titolo primo: Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto e principi della legge  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne ri­scuo­te in ogni fa­se del pro­ces­so di pro­du­zio­ne e di di­stri­bu­zio­ne un’im­po­sta ge­ne­ra­le sul con­su­mo con de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te (im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, IVA). Lo sco­po dell’im­po­sta è l’im­po­si­zio­ne del con­su­mo fi­na­le non im­pren­di­to­ria­le sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

2 La Con­fe­de­ra­zio­ne ri­scuo­te a ti­to­lo d’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to:

a.
un’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni che i con­tri­buen­ti ef­fet­tua­no a ti­to­lo one­ro­so sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro (im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro3);
b.
un’im­po­sta sull’ac­qui­sto di pre­sta­zio­ni di im­pre­se con se­de all’este­ro da par­te di de­sti­na­ta­ri che si tro­va­no sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro (im­po­sta sull’ac­qui­sto);
c.
un’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni (im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne).

3 La ri­scos­sio­ne è ef­fet­tua­ta se­con­do i prin­ci­pi:

a.
del­la neu­tra­li­tà con­cor­ren­zia­le;
b.
dell’eco­no­mi­ci­tà del pa­ga­men­to e del­la ri­scos­sio­ne;
c.
del­la tra­sfe­ri­bi­li­tà dell’im­po­sta.
Art. 2 Rapporto con il diritto cantonale  

1 Le im­po­ste sui di­rit­ti di en­tra­ta e i di­rit­ti di mu­ta­zio­ne ri­scos­se dai Can­to­ni e dai Co­mu­ni non so­no con­si­de­ra­te im­po­ste del­lo stes­so ge­ne­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 134 del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le.

2 Pos­so­no es­se­re ri­scos­se se non in­clu­do­no l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to nel­la lo­ro ba­se di cal­co­lo.

Art. 3 Definizioni  

Ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge si in­ten­de per:

a.
ter­ri­to­rio sviz­ze­ro: il ter­ri­to­rio na­zio­na­le sviz­ze­ro e le en­cla­vi do­ga­na­li este­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 18 mar­zo 20054 sul­le do­ga­ne (LD);
b.
be­ni: le co­se mo­bi­li e im­mo­bi­li, non­ché l’ener­gia elet­tri­ca, il gas, il ca­lo­re, il fred­do e si­mi­li;
c.
pre­sta­zio­ne: la con­ces­sio­ne a ter­zi di un va­lo­re eco­no­mi­co de­sti­na­to al con­su­mo nell’aspet­ta­ti­va di una con­tro­pre­sta­zio­ne; so­no pre­sta­zio­ni an­che quel­le che av­ven­go­no in vir­tù di una leg­ge o su or­di­ne di un’au­to­ri­tà;
d.
for­ni­tu­ra:
1.
il tra­sfe­ri­men­to del po­te­re di di­spor­re eco­no­mi­ca­men­te di un be­ne in no­me pro­prio,
2.
la con­se­gna di un be­ne sul qua­le so­no sta­ti ese­gui­ti la­vo­ri, an­che se ta­le be­ne non è sta­to mo­di­fi­ca­to, ma sem­pli­ce­men­te esa­mi­na­to, ve­ri­fi­ca­to, re­go­la­to, con­trol­la­to nel suo fun­zio­na­men­to o sot­to­po­sto a un qual­sia­si al­tro trat­ta­men­to,
3.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di un be­ne per l’uso o il go­di­men­to;
e.
pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi: ogni pre­sta­zio­ne che non co­sti­tui­sce una for­ni­tu­ra. Vi è pa­ri­men­ti pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi quan­do:
1.
va­lo­ri e di­rit­ti im­ma­te­ria­li ven­go­no ce­du­ti,
2.
non si fa un at­to o si tol­le­ra un at­to o una si­tua­zio­ne;
f.
con­tro­pre­sta­zio­ne: va­lo­re pa­tri­mo­nia­le che il de­sti­na­ta­rio, o un ter­zo in sua ve­ce, im­pie­ga per ot­te­ne­re in cam­bio una pre­sta­zio­ne;
g.5
at­ti­vi­tà so­vra­na: at­ti­vi­tà di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca, op­pu­re di una per­so­na o di un’or­ga­niz­za­zio­ne de­si­gna­ta da una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca, che non è di na­tu­ra im­pren­di­to­ria­le, se­gna­ta­men­te non è com­mer­cia­le e non è in con­cor­ren­za con le at­ti­vi­tà di of­fe­ren­ti pri­va­ti, an­che se per la stes­sa so­no ri­scos­si emo­lu­men­ti, con­tri­bu­ti o al­tre tas­se;
h.6
per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te:
1.
i ti­to­la­ri di al­me­no il 20 per cen­to del ca­pi­ta­le azio­na­rio o del ca­pi­ta­le so­cia­le di un’im­pre­sa o di una cor­ri­spon­den­te par­te­ci­pa­zio­ne a una so­cie­tà di per­so­ne, op­pu­re per­so­ne a lo­ro vi­ci­ne,
2.
fon­da­zio­ni e as­so­cia­zio­ni con le qua­li sus­si­ste un rap­por­to eco­no­mi­co, con­trat­tua­le o per­so­na­le par­ti­co­lar­men­te stret­to; non so­no con­si­de­ra­ti per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za;
i.7
do­no: li­be­ra­li­tà fat­ta sen­za aspet­tar­si una con­tro­pre­sta­zio­ne ai sen­si del di­rit­to dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to; una li­be­ra­li­tà è an­che con­si­de­ra­ta do­no:
1.
se è men­zio­na­ta una o più vol­te, in for­ma neu­tra, in una pub­bli­ca­zio­ne, e ciò an­che in ca­so di in­di­ca­zio­ne del­la dit­ta o del lo­go del do­na­to­re,
2.
se si trat­ta di con­tri­bu­ti di mem­bri pas­si­vi e di be­ne­fat­to­ri ad as­so­cia­zio­ni o a or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca; i con­tri­bu­ti di be­ne­fat­to­ri so­no con­si­de­ra­ti do­ni an­che quan­do nei li­mi­ti dei fi­ni pre­vi­sti ne­gli sta­tu­ti le or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca con­ce­do­no vo­lon­ta­ria­men­te van­tag­gi ai pro­pri be­ne­fat­to­ri co­mu­ni­can­do lo­ro nel con­tem­po che non può es­se­re fat­ta va­le­re al­cu­na pre­te­sa;
j.
or­ga­niz­za­zio­ne di uti­li­tà pub­bli­ca: or­ga­niz­za­zio­ne che sod­di­sfa le con­di­zio­ni pre­vi­ste nell’ar­ti­co­lo 56 let­te­ra g LI­FD;
k.
fat­tu­ra: qual­sia­si do­cu­men­to con il qua­le per una pre­sta­zio­ne vie­ne con­teg­gia­ta a un ter­zo una con­tro­pre­sta­zio­ne, in­di­pen­den­te­men­te da co­me que­sto do­cu­men­to vie­ne de­si­gna­to nel­le tran­sa­zio­ni com­mer­cia­li.

4 RS 631.0

5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 4 Samnaun e Sampuoir  

1 Fin­ché le val­li di Sam­naun e di Sam­puoir so­no esclu­se dal ter­ri­to­rio do­ga­na­le sviz­ze­ro, in que­ste due val­li la pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca sol­tan­to al­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi.8

2 Le per­di­te di im­po­sta che il ca­po­ver­so 1 com­por­ta per la Con­fe­de­ra­zio­ne de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te dai Co­mu­ni di Sam­naun e di Val­sot.9

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli d’in­te­sa con i Co­mu­ni di Sam­naun e di Val­sot. Tie­ne de­bi­ta­men­te con­to del ri­spar­mio do­vu­to al­le mi­no­ri spe­se di ri­scos­sio­ne.10

8 In quan­to suc­ces­so­re nel di­rit­to del Co­mu­ne di Tschlin, a par­ti­re dal 1° gen. 2013 Val­sot de­ve ver­sa­re al­la Con­fe­de­ra­zio­ne la com­pen­sa­zio­ne per le for­ni­tu­re eso­ne­ra­te ef­fet­tua­te sul­la sua par­te del ter­ri­to­rio del­le en­cla­vi do­ga­na­li (RU 2012 3551).

9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 5 Indicizzazione  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ci­de in me­ri­to all’ade­gua­men­to de­gli im­por­ti espres­si in fran­chi ne­gli ar­ti­co­li 31 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c, 37 ca­po­ver­so 1, 38 ca­po­ver­so 1 e 45 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b al­lor­quan­do l’in­di­ce na­zio­na­le dei prez­zi al con­su­mo è au­men­ta­to di ol­tre il 30 per cen­to dall’ul­ti­mo ade­gua­men­to.

Art. 6 Trasferimento dell’imposta  

1 Il tra­sfe­ri­men­to dell’im­po­sta è ret­to da ac­cor­di di di­rit­to pri­va­to.

2 I tri­bu­na­li ci­vi­li so­no com­pe­ten­ti per giu­di­ca­re le con­tro­ver­sie in ma­te­ria di tra­sfe­ri­men­to dell’im­po­sta.

Art. 7 Luogo della fornitura  

1 È con­si­de­ra­to luo­go del­la for­ni­tu­ra quel­lo:

a.
in cui si tro­va il be­ne al mo­men­to del tra­sfe­ri­men­to del po­te­re di di­spor­ne eco­no­mi­ca­men­te, del­la con­se­gna o del­la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per l’uso o il go­di­men­to;
b.
dal qua­le ini­zia il tra­spor­to o la spe­di­zio­ne del be­ne a de­sti­na­zio­ne dell’ac­qui­ren­te o, su suo or­di­ne, a de­sti­na­zio­ne di un ter­zo.

2 È con­si­de­ra­to luo­go del­la for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca in con­dot­te, di gas me­dian­te la re­te di di­stri­bu­zio­ne del gas na­tu­ra­le e di te­le­ri­scal­da­men­to quel­lo in cui il de­sti­na­ta­rio ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa per cui vie­ne ef­fet­tua­ta la for­ni­tu­ra, op­pu­re, in as­sen­za di ta­le se­de o sta­bi­li­men­to, il luo­go nel qua­le l’ener­gia elet­tri­ca, il gas o il te­le­ri­scal­da­men­to so­no ef­fet­ti­va­men­te uti­liz­za­ti o con­su­ma­ti.11

3 In ca­so di for­ni­tu­ra di un be­ne dall’este­ro in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, sem­pre che il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne:

a.
di­spon­ga di un’au­to­riz­za­zio­ne dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le con­tri­bu­zio­ni (AFC) a im­por­ta­re i be­ni a pro­prio no­me (di­chia­ra­zio­ne d’ade­sio­ne) e al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne non vi ri­nun­ci; op­pu­re
b.
ese­gua for­ni­tu­re di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b con be­ni che, ai sen­si del­l’ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a, in ra­gio­ne dell’am­mon­ta­re d’im­po­sta ir­ri­le­van­te so­no esen­ti dall’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne, e rea­liz­zi con ta­li for­ni­tu­re una ci­fra d’af­fa­ri di al­me­no 100 000 fran­chi all’an­no.12

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

12 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018, la lett. b dal 1° gen. 2019 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 8 Luogo della prestazione di servizi  

1 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, è con­si­de­ra­to luo­go del­la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi quel­lo in cui il de­sti­na­ta­rio ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa per i qua­li vie­ne ef­fet­tua­ta la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi, op­pu­re, in as­sen­za di si­mi­li se­de o sta­bi­li­men­to, il suo do­mi­ci­lio o il luo­go nel qua­le ha la di­mo­ra abi­tua­le.

2 È con­si­de­ra­to luo­go del­la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi:

a.
per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di nor­ma for­ni­te di­ret­ta­men­te a per­so­ne fi­si­che pre­sen­ti, an­che se ec­ce­zio­nal­men­te for­ni­te a di­stan­za: il luo­go in cui il pre­sta­to­re ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa, op­pu­re, in as­sen­za di si­mi­li se­de o sta­bi­li­men­to, il suo do­mi­ci­lio o il luo­go dal qua­le svol­ge la sua at­ti­vi­tà; so­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­te ta­li le se­guen­ti pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi: i trat­ta­men­ti e te­ra­pie, le pre­sta­zio­ni di cu­ra, la cu­ra del cor­po, la con­su­len­za co­niu­ga­le, fa­mi­lia­re e per­so­na­le, le pre­sta­zio­ni so­cia­li e di aiu­to so­cia­le non­ché l’as­si­sten­za all’in­fan­zia e al­la gio­ven­tù;
b.
per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di agen­zie di viag­gio e di or­ga­niz­za­to­ri di ma­ni­fe­sta­zio­ni: il luo­go in cui il pre­sta­to­re ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa, op­pu­re, in as­sen­za di si­mi­li se­de o sta­bi­li­men­to, il suo do­mi­ci­lio o il luo­go dal qua­le svol­ge la sua at­ti­vi­tà;
c.13
per pre­sta­zio­ni cul­tu­ra­li, ar­ti­sti­che, spor­ti­ve, scien­ti­fi­che, di­dat­ti­che, di in­trat­te­ni­men­to e ana­lo­ghe, com­pre­se le pre­sta­zio­ni del pro­mo­to­re e le even­tua­li pre­sta­zio­ni con­nes­se: il luo­go in cui ta­li at­ti­vi­tà so­no ef­fet­ti­va­men­te svol­te;
d.
per pre­sta­zio­ni del­la ri­sto­ra­zio­ne: il luo­go in cui la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi è ef­fet­ti­va­men­te for­ni­ta;
e.
per pre­sta­zio­ni di tra­spor­to di per­so­ne: il luo­go in cui av­vie­ne ef­fet­ti­va­men­te il tra­spor­to te­nu­to con­to del tra­git­to per­cor­so; per i tra­spor­ti tran­sfron­ta­lie­ri, il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re che bre­vi tra­git­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro so­no con­si­de­ra­ti ef­fet­tua­ti all’este­ro e vi­ce­ver­sa;
f.
per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi re­la­ti­ve a un fon­do: il luo­go in cui si tro­va il fon­do; so­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­te ta­li: l’in­ter­me­dia­zio­ne, l’am­mi­ni­stra­zio­ne, la va­lu­ta­zio­ne e sti­ma del fon­do, le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in re­la­zio­ne con l’ac­qui­sto o la co­sti­tu­zio­ne di di­rit­ti rea­li im­mo­bi­lia­ri, le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in re­la­zio­ne con la pre­pa­ra­zio­ne o il coor­di­na­men­to di pre­sta­zio­ni edi­li qua­li la­vo­ri d’ar­chi­tet­tu­ra, d’in­ge­gne­ria e di sor­ve­glian­za del can­tie­re, la sor­ve­glian­za di fon­di ed edi­fi­ci non­ché le pre­sta­zio­ni di al­log­gio;
g.
per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell’am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­le al­lo svi­lup­po e dell’aiu­to uma­ni­ta­rio: il luo­go cui la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi è de­sti­na­ta.
Art. 9 Distorsioni della concorrenza  

Per evi­ta­re le di­stor­sio­ni del­la con­cor­ren­za cau­sa­te da dop­pie im­po­si­zio­ni o la­cu­ne di im­po­si­zio­ne nell’am­bi­to del­le pre­sta­zio­ni tran­sfron­ta­lie­re, il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­sci­pli­na­re la de­li­mi­ta­zio­ne tra for­ni­tu­ra e pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi in de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 3 non­ché de­fi­ni­re il luo­go del­la pre­sta­zio­ne in de­ro­ga agli ar­ti­co­li 7 e 8.

Titolo secondo: Imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero 14

Capitolo 1: Soggetto fiscale

Art. 10 Principio  

1 È as­sog­get­ta­to all’im­po­sta chiun­que, a pre­scin­de­re da for­ma giu­ri­di­ca, sco­po e fi­ne di lu­cro, eser­ci­ta un’im­pre­sa e:

a.
con que­sta im­pre­sa ese­gue pre­sta­zio­ni sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro; o
b.
ha se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.15

1bis Eser­ci­ta un’im­pre­sa chiun­que:

a.
svol­ge un’at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te, pro­fes­sio­na­le o com­mer­cia­le, di­ret­ta al con­se­gui­men­to, me­dian­te pre­sta­zio­ni, di en­tra­te aven­ti ca­rat­te­re di sta­bi­li­tà, in­di­pen­den­te­men­te dall’im­por­to dell’af­flus­so di mez­zi che non so­no con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2; e
b.
agi­sce in no­me pro­prio nei con­fron­ti di ter­zi.16

1ter L’ac­qui­sto, la de­ten­zio­ne e l’alie­na­zio­ne di par­te­ci­pa­zio­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­si 2 e 3 co­sti­tui­sco­no un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le.17

2 È esen­ta­to dall’as­sog­get­ta­men­to chi:

a.
rea­liz­za sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e all’este­ro una ci­fra d’af­fa­ri in­fe­rio­re a 100 000 fran­chi an­nui pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni che non so­no esclu­se dall’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2;
b.
in­di­pen­den­te­men­te dal­la ci­fra d’af­fa­ri eser­ci­ta un’im­pre­sa con se­de al­l’este­ro che ese­gue sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro esclu­si­va­men­te una o più del­le se­guen­ti pre­sta­zio­ni o for­ni­tu­re:
1.
pre­sta­zio­ni esen­ti dall’im­po­sta,
2.
pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi che ven­go­no re­se, se­con­do l’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1, sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro; non è tut­ta­via esen­ta­to dall’as­sog­get­ta­men­to chi ren­de pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d’in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni a de­sti­na­ta­ri non con­tri­buen­ti,
3.
for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca in con­dot­te, di gas me­dian­te la re­te di di­stri­bu­zio­ne del gas na­tu­ra­le e di te­le­ri­scal­da­men­to a con­tri­buen­ti in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
c.
qua­le as­so­cia­zio­ne spor­ti­va o cul­tu­ra­le sen­za sco­po lu­cra­ti­vo e ge­sti­ta a ti­to­lo ono­ri­fi­co o isti­tu­zio­ne di uti­li­tà pub­bli­ca, rea­liz­za sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e all’este­ro una ci­fra d’af­fa­ri in­fe­rio­re a 150 000 fran­chi an­nui pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni che non so­no esclu­se dall’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2.18

2bis La ci­fra d’af­fa­ri è cal­co­la­ta se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, esclu­sa l’im­po­sta.19

3 La se­de in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro non­ché tut­ti gli sta­bi­li­men­ti d’im­pre­sa in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro co­sti­tui­sco­no in­sie­me un sog­get­to fi­sca­le.

15 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

16 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

17 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

19 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 11 Rinuncia all’esenzione dall’assoggettamento  

1 Chiun­que eser­ci­ta un’im­pre­sa ed è esen­ta­to dall’as­sog­get­ta­men­to in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 10 ca­po­ver­so 2 o 12 ca­po­ver­so 3 ha il di­rit­to di ri­nun­cia­re a ta­le esen­zio­ne.

2 La ri­nun­cia all’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to dev’es­se­re man­te­nu­ta du­ran­te al­me­no un pe­rio­do fi­sca­le.

Art. 12 Collettività pubbliche  

1 So­no sog­get­ti fi­sca­li del­le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che i ser­vi­zi au­to­no­mi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni, non­ché gli al­tri en­ti di di­rit­to pub­bli­co.

2 I ser­vi­zi pos­so­no riu­nir­si in un uni­co sog­get­to fi­sca­le. Ta­le riu­nio­ne può es­se­re scel­ta per l’ini­zio di ogni pe­rio­do fi­sca­le. Dev’es­se­re man­te­nu­ta du­ran­te al­me­no un pe­rio­do fi­sca­le.

3 Il sog­get­to fi­sca­le di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca è esen­ta­to dall’as­sog­get­ta­men­to fin­ché la sua ci­fra d’af­fa­ri pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li re­se a ter­zi che non so­no col­let­ti­vi­tà pub­bli­che è in­fe­rio­re a 100 000 fran­chi an­nui. La ci­fra d’af­fa­ri è cal­co­la­ta se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, esclu­sa l’im­po­sta.20

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na qua­li pre­sta­zio­ni del­le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che so­no con­si­de­ra­te im­pren­di­to­ria­li e quin­di im­po­ni­bi­li.

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 13 Imposizione di gruppo  

1 Se ne fan­no ri­chie­sta, i sog­get­ti giu­ri­di­ci con se­de o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa in Sviz­ze­ra che so­no le­ga­ti tra lo­ro dal­la di­re­zio­ne uni­ca di un sog­get­to giu­ri­di­co pos­so­no riu­nir­si in un uni­co sog­get­to fi­sca­le (grup­po d’im­po­si­zio­ne). Nel grup­po pos­so­no es­se­re in­clu­si an­che sog­get­ti giu­ri­di­ci che non eser­ci­ta­no un’im­pre­sa non­ché per­so­ne fi­si­che.

2 La riu­nio­ne in un grup­po d’im­po­si­zio­ne può es­se­re scel­ta per l’ini­zio di ogni pe­rio­do fi­sca­le. Può es­ser­vi po­sto ter­mi­ne per la fi­ne di un pe­rio­do fi­sca­le.

Art. 14 Inizio e fine dell’assoggettamento e dell’esenzione dall’assoggettamento  

1 L’as­sog­get­ta­men­to ini­zia:

a.
per un’im­pre­sa con se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, nel mo­men­to in cui vie­ne av­via­ta l’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le;
b.
per tut­te le al­tre im­pre­se, nel mo­men­to in cui es­se ese­guo­no per la pri­ma vol­ta una pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.21

2 L’as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na:

a.
per un’im­pre­sa con se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro:
1.
al ter­mi­ne dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le,
2.
in ca­so di li­qui­da­zio­ne pa­tri­mo­nia­le, al­la chiu­su­ra del­la pro­ce­du­ra di li­qui­da­zio­ne;
b.
per tut­te le al­tre im­pre­se, al­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui es­se ese­guo­no per l’ul­ti­ma vol­ta una pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.22

3 L’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na ap­pe­na la ci­fra d’af­fa­ri to­ta­le con­se­gui­ta nell’ul­ti­mo eser­ci­zio com­mer­cia­le rag­giun­ge il li­mi­te sta­bi­li­to ne­gli ar­ti­co­li 10 ca­po­ver­so 2 let­te­re a o c o 12 ca­po­ver­so 3 o è pre­su­mi­bi­le che ta­le li­mi­te sa­rà su­pe­ra­to en­tro 12 me­si dall’av­vio o dall’am­plia­men­to dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le.

4 La di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia all’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to può es­se­re ef­fet­tua­ta al più pre­sto per l’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le in cor­so.

5 Se la ci­fra d’af­fa­ri de­ter­mi­nan­te del con­tri­buen­te non rag­giun­ge più il li­mi­te sta­bi­li­to ne­gli ar­ti­co­li 10 ca­po­ver­so 2 let­te­re a o c o 12 ca­po­ver­so 3 ed è pre­su­mi­bi­le che la ci­fra d’af­fa­ri de­ter­mi­nan­te non sa­rà più rag­giun­ta nem­me­no nel pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo, il con­tri­buen­te de­ve an­nun­cia­re la fi­ne dell’as­sog­get­ta­men­to. Ta­le an­nun­cio può es­se­re ef­fet­tua­to al più pre­sto per la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le in cui la ci­fra d’af­fa­ri de­ter­mi­nan­te non è più rag­giun­ta. Il man­ca­to an­nun­cio è con­si­de­ra­to ri­nun­cia all’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 11. Ta­le ri­nun­cia di­ven­ta ef­fi­ca­ce all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 15 Responsabilità solidale  

1 So­no so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­li con il con­tri­buen­te:

a.
i so­ci di una so­cie­tà sem­pli­ce, di una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta, nell’am­bi­to del­la lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà di di­rit­to ci­vi­le;
b.
chi or­ga­niz­za o fa or­ga­niz­za­re un’asta vo­lon­ta­ria;
c.23
ogni per­so­na o so­cie­tà di per­so­ne ap­par­te­nen­te a un grup­po d’im­po­si­zio­ne (art. 13), ad ec­ce­zio­ne de­gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za, per tut­te le im­po­ste do­vu­te dal grup­po; se una per­so­na o una so­cie­tà di per­so­ne esce dal grup­po, es­sa ri­spon­de sol­tan­to per i cre­di­ti fi­sca­li ri­sul­tan­ti dal­le pro­prie at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­li;
d.
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to dell’im­pre­sa: il pre­ce­den­te de­bi­to­re, per i cre­di­ti fi­sca­li sor­ti pri­ma del tra­sfe­ri­men­to, du­ran­te tre an­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne o dal­la pub­bli­ca­zio­ne del­lo stes­so;
e.
al­la fi­ne dell’as­sog­get­ta­men­to di una per­so­na giu­ri­di­ca sciol­ta, di una so­cie­tà com­mer­cia­le o di una co­mu­ni­tà di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca: le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la li­qui­da­zio­ne, si­no a con­cor­ren­za del ri­ca­vo del­la li­qui­da­zio­ne;
f.
per l’im­po­sta do­vu­ta da una per­so­na giu­ri­di­ca che tra­sfe­ri­sce la pro­pria se­de all’este­ro: gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti del­la ge­stio­ne de­gli af­fa­ri, si­no a con­cor­ren­za del pa­tri­mo­nio net­to del­la per­so­na giu­ri­di­ca.

2 Le per­so­ne men­zio­na­te nel ca­po­ver­so 1 let­te­re e ed f ri­spon­do­no uni­ca­men­te dei cre­di­ti di im­po­sta, de­gli in­te­res­si e del­le spe­se sor­ti o sca­du­ti du­ran­te la lo­ro ge­stio­ne; la lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà non è in cau­sa se com­pro­va­no d’aver fat­to tut­to il pos­si­bi­le per ac­cer­ta­re e adem­pie­re il cre­di­to fi­sca­le.

3 È fat­ta sal­va la re­spon­sa­bi­li­tà di cui all’ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 197424 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo (DPA).

4 Qua­lo­ra il con­tri­buen­te ce­da cre­di­ti del­la sua im­pre­sa a ter­zi, que­sti ri­spon­do­no sus­si­dia­ria­men­te con lui per l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to ce­du­ta con i cre­di­ti se al mo­men­to del­la ces­sio­ne il de­bi­to fi­sca­le nei con­fron­ti dell’AFC non è an­co­ra sor­to ed è sta­to ri­la­scia­to un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni.25

5 La per­so­na so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­le ha i me­de­si­mi di­rit­ti e do­ve­ri pro­ce­du­ra­li del con­tri­buen­te.

23 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

24 RS 313.0

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 16 Successione fiscale  

1 Al­la mor­te del con­tri­buen­te gli ere­di su­ben­tra­no nei suoi di­rit­ti e ob­bli­ghi. Es­si ri­spon­do­no so­li­dal­men­te per le im­po­ste do­vu­te dal de­fun­to si­no a con­cor­ren­za del­le lo­ro quo­te ere­di­ta­rie, com­pre­si gli an­ti­ci­pi ere­di­ta­ri.

2 Chi as­su­me un’im­pre­sa su­ben­tra nei di­rit­ti e ob­bli­ghi fi­sca­li del dan­te cau­sa.

Art. 17 Sostituzione fiscale  

L’adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi fi­sca­li del­le so­cie­tà com­mer­cia­li este­re e del­le co­mu­ni­tà di per­so­ne este­re sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca in­com­be an­che ai lo­ro so­ci.

Capitolo 2: Oggetto dell’imposta

Art. 18 Principio  

1 Sog­giac­cio­no all’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da con­tri­buen­ti die­tro con­tro­pre­sta­zio­ne; ta­li pre­sta­zio­ni so­no im­po­ni­bi­li nel­la mi­su­ra in cui la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da ec­ce­zio­ni.

2 In man­can­za di pre­sta­zio­ne, non so­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ne:

a.
i sus­si­di e gli al­tri con­tri­bu­ti di di­rit­to pub­bli­co, an­che se so­no ver­sa­ti in vir­tù di un man­da­to di pre­sta­zio­ni o di un ac­cor­do di pro­gram­ma ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 2 del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le;
b.
i fon­di pro­ve­nien­ti esclu­si­va­men­te da tas­se tu­ri­sti­che di di­rit­to pub­bli­co e im­pie­ga­ti a fa­vo­re del­la co­mu­ni­tà, su in­ca­ri­co del­le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, da­gli uf­fi­ci tu­ri­sti­ci e dal­le so­cie­tà di svi­lup­po tu­ri­sti­co;
c.
i con­tri­bu­ti ver­sa­ti dai fon­di can­to­na­li di ap­prov­vi­gio­na­men­to idri­co, di trat­ta­men­to del­le ac­que di sca­ri­co o di smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti al­le azien­de di smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti e al­le azien­de for­ni­tri­ci d’ac­qua;
d.
i do­ni;
e.
i con­fe­ri­men­ti al­le im­pre­se, in par­ti­co­la­re i mu­tui sen­za in­te­res­si, i con­tri­bu­ti di ri­sa­na­men­to e le ri­nun­ce a cre­di­ti;
f.
i di­vi­den­di e al­tre quo­te di uti­li;
g.
i pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi dei co­sti ver­sa­ti agli at­to­ri eco­no­mi­ci di una bran­ca da un’uni­tà or­ga­niz­za­ti­va, se­gna­ta­men­te da un fon­do, in vir­tù di di­spo­si­zio­ni le­ga­li o con­trat­tua­li;
h.
gli im­por­ti ver­sa­ti per il de­po­si­to, se­gna­ta­men­te di im­bal­lag­gi;
i.
gli im­por­ti ver­sa­ti a ti­to­lo di ri­sar­ci­men­to dei dan­ni, ri­pa­ra­zio­ne mo­ra­le e si­mi­li;
j.
le in­den­ni­tà per at­ti­vi­tà svol­te a ti­to­lo di­pen­den­te, qua­li gli ono­ra­ri di mem­bri di un con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne o di un con­si­glio di fon­da­zio­ne, le in­den­ni­tà ver­sa­te da au­to­ri­tà o il sol­do;
k.
i rim­bor­si, i con­tri­bu­ti e gli aiu­ti fi­nan­zia­ri ri­ce­vu­ti per la for­ni­tu­ra di be­ni all’este­ro esen­te dall’im­po­sta in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 1;
l.
gli emo­lu­men­ti, i con­tri­bu­ti o al­tri pa­ga­men­ti ri­ce­vu­ti per at­ti­vi­tà so­vra­ne.
Art. 19 Pluralità di prestazioni  

1 Pre­sta­zio­ni in­di­pen­den­ti le une dal­le al­tre so­no trat­ta­te sin­go­lar­men­te.

2 Più pre­sta­zio­ni in­di­pen­den­ti le une dal­le al­tre che so­no riu­ni­te in un in­sie­me o of­fer­te qua­le com­bi­na­zio­ne di pre­sta­zio­ni pos­so­no es­se­re trat­ta­te co­me la pre­sta­zio­ne pre­pon­de­ran­te se so­no for­ni­te in cam­bio di una con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va e la pre­sta­zio­ne pre­pon­de­ran­te rap­pre­sen­ta al­me­no il 70 per cen­to del­la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va (com­bi­na­zio­ne).

3 Le pre­sta­zio­ni che so­no stret­ta­men­te cor­re­la­te sot­to il pro­fi­lo eco­no­mi­co e che si in­trec­cia­no al pun­to da do­ver es­se­re con­si­de­ra­te co­me un tut­to in­di­vi­si­bi­le co­sti­tui­sco­no un’ope­ra­zio­ne eco­no­mi­ca uni­ca e so­no trat­ta­te co­me una pre­sta­zio­ne com­ples­si­va.

4 Le pre­sta­zio­ni ac­ces­so­rie, qua­li la for­ni­tu­ra di im­bal­lag­gi, so­no trat­ta­te fi­scal­men­te co­me la pre­sta­zio­ne prin­ci­pa­le.

Art. 20 Attribuzione delle prestazioni  

1 Una pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­ta ef­fet­tua­ta dal­la per­so­na che agi­sce qua­le for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne nei con­fron­ti dei ter­zi.

2 Se una per­so­na agi­sce in no­me e per con­to di un’al­tra, la pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­ta ef­fet­tua­ta dal rap­pre­sen­ta­to se il rap­pre­sen­tan­te:

a.
può pro­va­re che agi­sce in qua­li­tà di rap­pre­sen­tan­te e può iden­ti­fi­ca­re chia­ra­men­te il rap­pre­sen­ta­to; e
b.
co­mu­ni­ca espres­sa­men­te l’esi­sten­za del rap­por­to di rap­pre­sen­tan­za al de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o l’esi­sten­za di ta­le rap­por­to ri­sul­ta dal­le cir­co­stan­ze.

3 Se il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca a un rap­por­to tri­la­te­ra­le, il rap­por­to di pre­sta­zio­ne tra la per­so­na che agi­sce qua­le for­ni­to­re e la per­so­na che for­ni­sce ef­fet­ti­va­men­te la pre­sta­zio­ne è qua­li­fi­ca­to al­la stre­gua di quel­lo tra la per­so­na che agi­sce qua­le for­ni­to­re e il de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne.

Art. 21 Prestazioni escluse dall’imposta  

1 Una pre­sta­zio­ne esclu­sa dall’im­po­sta non è im­po­ni­bi­le se non si è op­ta­to per la sua im­po­si­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 22.

2 So­no esclu­si dall’im­po­sta:

1.
il tra­spor­to di be­ni che sot­to­stan­no ai ser­vi­zi ri­ser­va­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 del­la leg­ge del 30 apri­le 199726 sul­le po­ste;
2.
le cu­re ospe­da­lie­re e le cu­re me­di­che in ospe­da­li nell’am­bi­to del­la me­di­ci­na uma­na, com­pre­se le pre­sta­zio­ni a es­se stret­ta­men­te con­nes­se, for­ni­te da ospe­da­li co­me pu­re da cen­tri me­di­ci e dia­gno­sti­ci; la for­ni­tu­ra di pro­te­si e di ap­pa­rec­chi or­to­pe­di­ci fab­bri­ca­ti in pro­prio o ac­qui­sta­ti è con­si­de­ra­ta for­ni­tu­ra im­po­ni­bi­le;
3.
le cu­re me­di­che nell’am­bi­to del­la me­di­ci­na uma­na pre­sta­te da me­di­ci, me­di­ci-den­ti­sti, psi­co­te­ra­peu­ti, chi­ro­pra­ti­ci, fi­sio­te­ra­pi­sti, na­tu­ro­pa­ti, le­va­tri­ci, in­fer­mie­ri o da per­so­ne che eser­ci­ta­no pro­fes­sio­ni ana­lo­ghe, pur­ché chi pre­sta i ser­vi­zi di­spon­ga del­la re­la­ti­va au­to­riz­za­zio­ne; il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli.27 La for­ni­tu­ra di pro­te­si e di ap­pa­rec­chi or­to­pe­di­ci fab­bri­ca­ti in pro­prio o ac­qui­sta­ti è con­si­de­ra­ta for­ni­tu­ra im­po­ni­bi­le;
4.
le pre­sta­zio­ni di cu­ra for­ni­te da in­fer­mie­ri, or­ga­niz­za­zio­ni Spi­tex o ca­se di cu­ra, pur­ché sia­no sta­te pre­scrit­te da un me­di­co;
5.
le for­ni­tu­re di or­ga­ni uma­ni da par­te di isti­tu­zio­ni ri­co­no­sciu­te a li­vel­lo me­di­co e da ospe­da­li, non­ché la for­ni­tu­ra di san­gue uma­no in­te­ro da par­te di ti­to­la­ri dell’ap­po­si­ta li­cen­za;
6.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi da par­te di as­so­cia­zio­ni i cui mem­bri eser­ci­ta­no le pro­fes­sio­ni men­zio­na­te nel nu­me­ro 3, pur­ché ta­li pre­sta­zio­ni sia­no for­ni­te pro­por­zio­nal­men­te e al prez­zo di co­sto ai mem­bri, per con­sen­ti­re lo­ro l’im­me­dia­to eser­ci­zio del­la pro­pria at­ti­vi­tà;
7.
il tra­spor­to di per­so­ne ma­la­te, fe­ri­te o di­sa­bi­li in mez­zi di tra­spor­to ap­po­si­ta­men­te at­trez­za­ti;
8.28
le pre­sta­zio­ni del­le isti­tu­zio­ni di aiu­to e si­cu­rez­za so­cia­li, del­le or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca di cu­re ai ma­la­ti e di aiu­to a do­mi­ci­lio (Spi­tex) e del­le ca­se per an­zia­ni, ca­se di ri­po­so e ca­se di cu­ra;
9.
le pre­sta­zio­ni di as­si­sten­za all’in­fan­zia e al­la gio­ven­tù for­ni­te da isti­tu­zio­ni ap­po­si­ta­men­te at­trez­za­te;
10.
le pre­sta­zio­ni stret­ta­men­te vin­co­la­te al pro­mo­vi­men­to del­la cul­tu­ra e del­la for­ma­zio­ne dei gio­va­ni for­ni­te da isti­tu­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca nell’am­bi­to di scam­bi di gio­va­ni; so­no gio­va­ni ai sen­si di que­sta di­spo­si­zio­ne tut­te le per­so­ne si­no al com­pi­men­to dei 25 an­ni di età;
11.
le se­guen­ti pre­sta­zio­ni nell’am­bi­to dell’edu­ca­zio­ne e del­la for­ma­zio­ne:29
a.
le pre­sta­zio­ni nell’am­bi­to dell’edu­ca­zio­ne dell’in­fan­zia e del­la gio­ven­tù, dell’in­se­gna­men­to, del­la for­ma­zio­ne, del per­fe­zio­na­men­to e del­la ri­qua­li­fi­ca­zio­ne pro­fes­sio­na­le, com­pre­so l’in­se­gna­men­to im­par­ti­to da in­se­gnan­ti pri­va­ti e scuo­le pri­va­te,
b.
i cor­si, le con­fe­ren­ze e le al­tre ma­ni­fe­sta­zio­ni di na­tu­ra scien­ti­fi­ca o istrut­ti­va; l’at­ti­vi­tà di con­fe­ren­zie­re non sot­to­stà all’im­po­sta, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che l’ono­ra­rio sia ver­sa­to al con­fe­ren­zie­re o al suo da­to­re di la­vo­ro,
c.
gli esa­mi nell’am­bi­to del­la for­ma­zio­ne,
d.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di na­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va (com­pre­se le re­la­ti­ve pre­sta­zio­ni ac­ces­so­rie) in fa­vo­re di un’isti­tu­zio­ne le cui pre­sta­zio­ni so­no esclu­se dall’im­po­sta in vir­tù del­le let­te­re a–c, sem­pre che sia­no for­ni­te da mem­bri dell’isti­tu­zio­ne,
e.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di na­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va (com­pre­se le re­la­ti­ve pre­sta­zio­ni ac­ces­so­rie) in fa­vo­re di ser­vi­zi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni che for­ni­sco­no, gra­tui­ta­men­te o a pa­ga­men­to, pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta in vir­tù del­le let­te­re a–c;
12.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di per­so­na­le da par­te di isti­tu­zio­ni re­li­gio­se o fi­lo­so­fi­che sen­za sco­po lu­cra­ti­vo, per la cu­ra dei ma­la­ti, l’aiu­to e la si­cu­rez­za so­cia­li, l’as­si­sten­za all’in­fan­zia e al­la gio­ven­tù, l’edu­ca­zio­ne e l’istru­zio­ne, non­ché per il cul­to, la be­ne­fi­cen­za e sco­pi di uti­li­tà pub­bli­ca;
13.
le pre­sta­zio­ni for­ni­te ai pro­pri mem­bri, con­tro pa­ga­men­to di con­tri­bu­ti sta­bi­li­ti in con­for­mi­tà de­gli sta­tu­ti, da par­te di isti­tu­zio­ni sen­za sco­po lu­cra­ti­vo che per­se­guo­no obiet­ti­vi di na­tu­ra po­li­ti­ca, sin­da­ca­le, eco­no­mi­ca, re­li­gio­sa, pa­triot­ti­ca, fi­lo­so­fi­ca, fi­lan­tro­pi­ca, eco­lo­gi­ca, spor­ti­va, cul­tu­ra­le o ci­vi­ca;
14.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi cul­tu­ra­li re­se di­ret­ta­men­te al pub­bli­co o, se non re­se di­ret­ta­men­te, da que­st’ul­ti­mo frui­bi­li di­ret­ta­men­te nei se­guen­ti set­to­ri:30
a.
rap­pre­sen­ta­zio­ni tea­tra­li, mu­si­ca­li e co­reo­gra­fi­che, non­ché pro­ie­zio­ni ci­ne­ma­to­gra­fi­che,
b.
spet­ta­co­li di at­to­ri, mu­si­ci­sti, bal­le­ri­ni e al­tri ar­ti­sti ese­cu­to­ri, pre­sta­zio­ni di per­so­ne che par­te­ci­pa­no sul pia­no ar­ti­sti­co a ta­li spet­ta­co­li, non­ché pre­sta­zio­ni di ba­rac­co­ni­sti, com­pre­si i gio­chi d’abi­li­tà che es­si pro­pon­go­no,31
c.
vi­si­te di mu­sei, gal­le­rie, mo­nu­men­ti, luo­ghi sto­ri­ci, non­ché di giar­di­ni bo­ta­ni­ci e zoo­lo­gi­ci,
d.
pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi da par­te di bi­blio­te­che, ar­chi­vi e al­tri cen­tri di do­cu­men­ta­zio­ne, se­gna­ta­men­te la con­sul­ta­zio­ne di te­sti, re­gi­stra­zio­ni di suo­ni e di im­ma­gi­ni nei lo­ro lo­ca­li; so­no tut­ta­via im­po­ni­bi­li le for­ni­tu­re di be­ni (com­pre­sa la mes­sa a di­spo­si­zio­ne) di si­mi­li isti­tu­zio­ni;
15.
le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­chie­ste in ca­so di ma­ni­fe­sta­zio­ni spor­ti­ve, com­pre­si i di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne a det­te ma­ni­fe­sta­zio­ni (p. es. la tas­sa di iscri­zio­ne) e le pre­sta­zio­ni ac­ces­so­rie;
16.32
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi cul­tu­ra­li e la for­ni­tu­ra di ope­re d’ar­te di na­tu­ra cul­tu­ra­le da par­te de­gli au­to­ri, co­me scrit­to­ri, com­po­si­to­ri, ci­nea­sti, pit­to­ri e scul­to­ri, non­ché le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi de­gli edi­to­ri e del­le so­cie­tà di ri­scos­sio­ne per la dif­fu­sio­ne di que­ste ope­re; que­sta di­spo­si­zio­ne si ap­pli­ca an­che al­le ope­re di se­con­da ma­no di cui all’ar­ti­co­lo 3 del­la leg­ge del 9 ot­to­bre 199233 sul di­rit­to d’au­to­re che so­no di na­tu­ra cul­tu­ra­le;
17.34
le pre­sta­zio­ni in ca­so di ma­ni­fe­sta­zio­ni co­me ven­di­te di be­ne­fi­cen­za, mer­ca­ti­ni dell’usa­to e tom­bo­le ef­fet­tua­te da isti­tu­zio­ni che svol­go­no at­ti­vi­tà esclu­se dall’im­po­sta nel set­to­re del­lo sport e del­la cul­tu­ra sen­za sco­po lu­cra­ti­vo, nei set­to­ri del­la cu­ra ai ma­la­ti, dell’aiu­to e del­la si­cu­rez­za so­cia­li, dell’as­si­sten­za all’in­fan­zia e al­la gio­ven­tù, da or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca di cu­re ai ma­la­ti e di aiu­to a do­mi­ci­lio (Spi­tex) e da ca­se per an­zia­ni, ca­se di ri­po­so e ca­se di cu­ra, pur­ché ta­li ma­ni­fe­sta­zio­ni sia­no in­te­se a pro­cu­ra­re un aiu­to fi­nan­zia­rio a det­te isti­tu­zio­ni e sia­no ef­fet­tua­te a lo­ro esclu­si­vo pro­fit­to; le pre­sta­zio­ni ese­gui­te a lo­ro esclu­si­vo pro­fit­to in ne­go­zi di se­con­da ma­no da isti­tu­zio­ni di aiu­to e si­cu­rez­za so­cia­li;
18.35
nel set­to­re as­si­cu­ra­ti­vo:
a.
le pre­sta­zio­ni di as­si­cu­ra­zio­ne e di rias­si­cu­ra­zio­ne,
b.
le pre­sta­zio­ni del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li,
c.
le se­guen­ti pre­sta­zio­ni nell’am­bi­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li e del­la pre­ven­zio­ne:
pre­sta­zio­ni re­ci­pro­che tra isti­tu­ti del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li
pre­sta­zio­ni de­gli or­ga­ni di ese­cu­zio­ne in vir­tù di com­pi­ti pre­ven­ti­vi pre­scrit­ti dal­la leg­ge
pre­sta­zio­ni che ser­vo­no al­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le e al­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le con­ti­nua,
d.
le pre­sta­zio­ni re­la­ti­ve all’at­ti­vi­tà di agen­te o di in­ter­me­dia­rio d’as­si­cu­ra­zio­ne;
19.
le se­guen­ti ope­ra­zio­ni nel set­to­re del mer­ca­to mo­ne­ta­rio e dei ca­pi­ta­li:
a.
la con­ces­sio­ne e la me­dia­zio­ne di cre­di­ti, non­ché la ge­stio­ne di cre­di­ti da par­te di chi li ha con­ces­si,
b.
la me­dia­zio­ne e l’as­sun­zio­ne di im­pe­gni, fi­de­ius­sio­ni e al­tre cau­zio­ni e ga­ran­zie, non­ché la ge­stio­ne di ga­ran­zie di cre­di­ti da par­te di chi li ha con­ces­si,
c.
le ope­ra­zio­ni, com­pre­sa la me­dia­zio­ne, re­la­ti­ve al de­po­si­to di fon­di, ai con­ti cor­ren­ti, ai pa­ga­men­ti, al­le gi­ra­te, ai cre­di­ti pe­cu­nia­ri, agli as­se­gni e ad al­tri ef­fet­ti com­mer­cia­li; è in­ve­ce im­po­ni­bi­le il ri­cu­pe­ro di cre­di­ti su or­di­ne del cre­di­to­re (ope­ra­zio­ni d’in­cas­so),
d.
le ope­ra­zio­ni, com­pre­sa la me­dia­zio­ne, re­la­ti­ve ai mez­zi le­ga­li di pa­ga­men­to (va­lu­te sviz­ze­re ed este­re qua­li di­vi­se, ban­co­no­te e mo­ne­te); so­no in­ve­ce im­po­ni­bi­li i pez­zi da col­le­zio­ne (ban­co­no­te e mo­ne­te) che nor­mal­men­te non ven­go­no uti­liz­za­ti co­me mez­zo le­ga­le di pa­ga­men­to,
e.
le ope­ra­zio­ni (ope­ra­zio­ni in con­tan­ti e ope­ra­zio­ni a ter­mi­ne), com­pre­sa la me­dia­zio­ne, re­la­ti­ve a car­te­va­lo­ri, di­rit­ti-va­lo­re e de­ri­va­ti, non­ché a quo­te di so­cie­tà e di al­tre as­so­cia­zio­ni; so­no in­ve­ce im­po­ni­bi­li la cu­sto­dia e la ge­stio­ne di car­te­va­lo­ri, di­rit­ti-va­lo­re e de­ri­va­ti non­ché di quo­te (de­po­si­ti ecc.), com­pre­si i col­lo­ca­men­ti fi­du­cia­ri,
f.36
l’of­fer­ta di quo­te a in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si del­la leg­ge del 23 giu­gno 200637 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi (LI­Col) e la ge­stio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si del­la LI­Col da par­te di per­so­ne che li ge­sti­sco­no o li cu­sto­di­sco­no, non­ché da par­te del­le di­re­zio­ni dei fon­di, del­le ban­che de­po­si­ta­rie e dei lo­ro man­da­ta­ri; si con­si­de­ra­no man­da­ta­ri tut­te le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che al­le qua­li gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no de­le­ga­re com­pi­ti con­for­me­men­te al­la LI­Col o al­la leg­ge del 15 giu­gno 201838 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri; l’of­fer­ta di quo­te e la ge­stio­ne del­le so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 110 LI­Col so­no di­sci­pli­na­te dal­la let­te­ra e;
20.
il tra­sfe­ri­men­to e la co­sti­tu­zio­ne di di­rit­ti rea­li su fon­di, non­ché le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te da co­mu­nio­ni di com­pro­prie­ta­ri di pro­prie­tà per pia­ni ai pro­pri mem­bri, nel­la mi­su­ra in cui ta­li pre­sta­zio­ni con­si­sta­no nel­la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per l’uso del­la pro­prie­tà co­mu­ne, nel­la sua ma­nu­ten­zio­ne, nel­le sue ri­pa­ra­zio­ni e in qual­sia­si al­tro at­to di ge­stio­ne, co­me pu­re nel­la for­ni­tu­ra di ca­lo­re e di be­ni si­mi­li;
21.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per l’uso o il go­di­men­to di fon­di e par­ti di fon­di; so­no in­ve­ce im­po­ni­bi­li:
a.
la lo­ca­zio­ne d’ap­par­ta­men­ti e ca­me­re per l’al­log­gio di ospi­ti, non­ché la lo­ca­zio­ne di sa­le nel set­to­re al­ber­ghie­ro e del­la ri­sto­ra­zio­ne,
b.
la lo­ca­zio­ne di aree di cam­peg­gio,
c.39
la lo­ca­zio­ne, per il par­cheg­gio di vei­co­li, di aree non de­sti­na­te all’uso co­mu­ne, sal­vo se si trat­ta di una pre­sta­zio­ne ac­ces­so­ria a una lo­ca­zio­ne di im­mo­bi­li esclu­sa dall’im­po­sta,
d.
la lo­ca­zio­ne e l’af­fit­to di at­trez­za­tu­re e mac­chi­ne in­stal­la­te du­re­vol­men­te e fa­cen­ti par­te di un im­pian­to, non pe­rò di im­pian­ti spor­ti­vi,
e.
la lo­ca­zio­ne di cas­set­te di si­cu­rez­za,
f.
la lo­ca­zio­ne di stand di espo­si­zio­ne e di sin­go­li lo­ca­li in edi­fi­ci espo­si­ti­vi e con­gres­sua­li;
22.
le for­ni­tu­re, al mas­si­mo al lo­ro va­lo­re fac­cia­le, di fran­co­bol­li va­le­vo­li per l’af­fran­ca­tu­ra sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e di al­tri va­lo­ri di bol­lo uf­fi­cia­li;
23.40
le ope­ra­zio­ni con­cer­nen­ti gio­chi in de­na­ro, pur­ché il pro­dot­to lor­do dei gio­chi sia as­sog­get­ta­to al­la tas­sa sul­le ca­se da gio­co se­con­do l’ar­ti­co­lo 119 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 29 set­tem­bre 201741 sui gio­chi in de­na­ro (LGD) o l’uti­le net­to rea­liz­za­to sia de­sti­na­to in­te­ra­men­te a sco­pi d’uti­li­tà pub­bli­ca ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 125 LGD;
24.
le for­ni­tu­re di be­ni mo­bi­li usa­ti, che so­no sta­ti uti­liz­za­ti uni­ca­men­te per pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta se­con­do il pre­sen­te ar­ti­co­lo;
25.42
26.
la ven­di­ta, da par­te de­gli agri­col­to­ri, dei sel­vi­col­to­ri e de­gli or­ti­col­to­ri, di pro­dot­ti agri­co­li, fo­re­sta­li e or­ti­co­li del­la pro­pria azien­da, la ven­di­ta di be­stia­me da par­te dei com­mer­cian­ti di be­stia­me e la ven­di­ta di lat­te al­le azien­de di tra­sfor­ma­zio­ne da par­te dei cen­tri di rac­col­ta del lat­te;
27.
le pre­sta­zio­ni di or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca vol­te a pro­muo­ve­re l’im­ma­gi­ne di ter­zi e le pre­sta­zio­ni di ter­zi vol­te a pro­muo­ve­re l’im­ma­gi­ne di or­ga­niz­za­zio­ni di uti­li­tà pub­bli­ca;
28.43
le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te:
a.
tra le uni­tà or­ga­niz­za­ti­ve del­la me­de­si­ma col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca,
b.
tra le so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co al­le qua­li par­te­ci­pa­no esclu­si­va­men­te col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che par­te­ci­pan­ti a ta­li so­cie­tà o le lo­ro uni­tà or­ga­niz­za­ti­ve,
c.
tra gli isti­tu­ti o le fon­da­zio­ni fon­da­ti esclu­si­va­men­te da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che che han­no par­te­ci­pa­to al­la lo­ro fon­da­zio­ne o le lo­ro uni­tà or­ga­niz­za­ti­ve;
28bis.44
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di per­so­na­le da par­te di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che ad al­tre col­let­ti­vi­tà pub­bli­che;
29.
l’eser­ci­zio di fun­zio­ni d’ar­bi­tra­to;
30.45
le pre­sta­zio­ni ese­gui­te tra isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca che par­te­ci­pa­no a una coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di istru­zio­ne e di ri­cer­ca, se ef­fet­tua­te nel­l’am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne, a pre­scin­de­re dal fat­to che la coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di istru­zio­ne e di ri­cer­ca si pre­sen­ti qua­le sog­get­to fi­sca­le.

3 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 4, l’esclu­sio­ne dall’im­po­sta di una pre­sta­zio­ne men­zio­na­ta nel ca­po­ver­so 2 si de­ter­mi­na esclu­si­va­men­te in fun­zio­ne del con­te­nu­to del­la stes­sa, a pre­scin­de­re da chi la for­ni­sce o la ri­ce­ve.

4 Se una pre­sta­zio­ne men­zio­na­ta nel ca­po­ver­so 2 è esclu­sa dall’im­po­sta a cau­sa del­le ca­rat­te­ri­sti­che del suo for­ni­to­re o de­sti­na­ta­rio, l’esclu­sio­ne si ap­pli­ca sol­tan­to al­le pre­sta­zio­ni for­ni­te o ri­ce­vu­te da per­so­ne che pre­sen­ta­no ta­li ca­rat­te­ri­sti­che.46

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce in det­ta­glio le pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta; a tal pro­po­si­to os­ser­va il prin­ci­pio del­la neu­tra­li­tà con­cor­ren­zia­le.

6 Le uni­tà or­ga­niz­za­ti­ve di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca se­con­do il ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 28 so­no i suoi ser­vi­zi, le sue so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co, pur­ché non vi par­te­ci­pi­no né al­tre col­let­ti­vi­tà pub­bli­che né al­tri ter­zi, non­ché i suoi isti­tu­ti e le sue fon­da­zio­ni, pur­ché la col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca li ab­bia fon­da­ti sen­za la par­te­ci­pa­zio­ne di al­tre col­let­ti­vi­tà pub­bli­che o di al­tri ter­zi.47

7 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce qua­li isti­tu­ti so­no con­si­de­ra­ti isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca se­con­do il ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 30.48

26 [RU 19972452, 20002355all. n. 23, 20034297, 20062197all. n. 85, 20075645. RU 2012 4993all. n. I]. Ve­di ora (RU 20124993): art. 18 del­la L del 17 dic. 2010 sul­le po­ste (RS 783.0).

27 RU 2011 2423

28 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

29 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

30 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

31 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

33 RS 231.1

34 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

35 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

36 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 8 del­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

37 RS 951.31

38 RS 954.1

39 RU 2009 7129

40 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 4 del­la LF del 29 set. 2017 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU2018 5103; FF 2015 6849).

41 RS 935.51

42 Abro­ga­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

43 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161). La cor­re­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF del 31 ago. 2017, pub­bli­ca­ta il 12 set. 2017, con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2017 4857).

44 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

45 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

46 RU 2009 7129

47 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

48 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 22 Opzione per l’imposizione delle prestazioni escluse dall’imposta  

1 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, il con­tri­buen­te può as­sog­get­ta­re all’im­po­sta pre­sta­zio­ni che ne so­no esclu­se (op­zio­ne), pur­ché la in­di­chi chia­ra­men­te o la di­chia­ri nel ren­di­con­to.49

2 L’op­zio­ne è esclu­sa per:

a.
le pre­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 18, 19 e 23;
b.50
le pre­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 20 e 21, se il de­sti­na­ta­rio uti­liz­za o in­ten­de uti­liz­za­re il be­ne esclu­si­va­men­te a sco­po abi­ta­ti­vo.

49 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

50 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 23 Prestazioni esenti dall’imposta  

1 L’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro non è do­vu­ta sul­le pre­sta­zio­ni esen­ti dall’im­po­sta in vir­tù del pre­sen­te ar­ti­co­lo.

2 So­no esen­ti dall’im­po­sta:

1.
la for­ni­tu­ra di be­ni tra­spor­ta­ti o spe­di­ti di­ret­ta­men­te all’este­ro, ec­cet­tua­ta la mes­sa a di­spo­si­zio­ne de­gli stes­si per l’uso o il go­di­men­to;
2.51
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di be­ni per l’uso o il go­di­men­to, se­gna­ta­men­te la lo­ro lo­ca­zio­ne o il lo­ro no­leg­gio, pur­ché il de­sti­na­ta­rio stes­so del­la for­ni­tu­ra uti­liz­zi i be­ni pre­va­len­te­men­te all’este­ro;
3.52
la for­ni­tu­ra di be­ni per i qua­li è com­pro­va­to che so­no ri­ma­sti sot­to vi­gi­lan­za do­ga­na­le sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro nell’am­bi­to del re­gi­me di tran­si­to (art. 49 LD53), del re­gi­me di de­po­si­to do­ga­na­le (art. 50–57 LD), del re­gi­me di am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea (art. 58 LD) o del re­gi­me di per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo (art. 59 LD), pur­ché il re­gi­me sia con­clu­so re­go­lar­men­te o con au­to­riz­za­zio­ne suc­ces­si­va dell’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la do­ga­na e del­la si­cu­rez­za dei con­fi­ni (UD­SC);
3bis.54
la for­ni­tu­ra di be­ni per i qua­li è com­pro­va­to che so­no ri­ma­sti sot­to vi­gi­lan­za do­ga­na­le sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro a cau­sa del lo­ro im­ma­gaz­zi­na­men­to in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le (art. 62–66 LD) e che non han­no per­so que­sto sta­tu­to do­ga­na­le con ef­fet­to re­troat­ti­vo;
4.55
il tra­sfe­ri­men­to di be­ni all’este­ro, da sé o tra­mi­te ter­zi, pur­ché non sia in re­la­zio­ne con una for­ni­tu­ra;
5.
il tra­spor­to o la spe­di­zio­ne di be­ni in re­la­zio­ne a un’im­por­ta­zio­ne di be­ni e tut­te le pre­sta­zio­ni con­nes­se, fi­no al luo­go di de­sti­na­zio­ne in cui i be­ni de­vo­no es­se­re tra­spor­ta­ti al mo­men­to del­la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 56; in as­sen­za di de­bi­to fi­sca­le, il mo­men­to de­ter­mi­nan­te è sta­bi­li­to in ap­pli­ca­zio­ne ana­lo­gi­ca dell’ar­ti­co­lo 69 LD;
6.
il tra­spor­to o la spe­di­zio­ne di be­ni in re­la­zio­ne a un’espor­ta­zio­ne di be­ni in li­be­ra pra­ti­ca do­ga­na­le e tut­te le pre­sta­zio­ni con­nes­se;
7.56
le pre­sta­zio­ni di tra­spor­to e le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie nel set­to­re del­la lo­gi­sti­ca, qua­li il ca­ri­co, lo sca­ri­co, il tra­sbor­do, il di­sbri­go di ope­ra­zio­ni o il de­po­si­to in­ter­me­dio:
a.
per le qua­li il luo­go del­la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi se­con­do l’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 è sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, ma la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi è ese­gui­ta esclu­si­va­men­te all’este­ro, o
b.
che so­no ef­fet­tua­te in re­la­zio­ne con be­ni po­sti sot­to vi­gi­lan­za do­ga­na­le;
8.
la for­ni­tu­ra di ae­ro­mo­bi­li a im­pre­se che eser­ci­ta­no a ti­to­lo com­mer­cia­le il tra­spor­to ae­reo (traf­fi­co di tra­spor­to o traf­fi­co char­ter), nel­la mi­su­ra in cui le lo­ro at­ti­vi­tà nei vo­li in­ter­na­zio­na­li su­pe­ri­no quel­le nel traf­fi­co ae­reo in­ter­no; le tra­sfor­ma­zio­ni, ri­pa­ra­zio­ni e ma­nu­ten­zio­ni de­gli ae­ro­mo­bi­li ac­qui­sta­ti da ta­li im­pre­se di tra­spor­to ae­reo nell’am­bi­to di una for­ni­tu­ra; le for­ni­tu­re, ri­pa­ra­zio­ni e ma­nu­ten­zio­ni de­gli og­get­ti in­stal­la­ti in ta­li ae­ro­mo­bi­li o de­gli og­get­ti che ser­vo­no al lo­ro fun­zio­na­men­to; le for­ni­tu­re di be­ni de­sti­na­te al ri­for­ni­men­to de­gli ae­ro­mo­bi­li, non­ché le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ef­fet­tua­te per i bi­so­gni im­me­dia­ti di ta­li ae­ro­mo­bi­li e del lo­ro ca­ri­co;
9.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ef­fet­tua­te espres­sa­men­te in no­me e per con­to di ter­zi da me­dia­to­ri, se la pre­sta­zio­ne og­get­to del­la me­dia­zio­ne è esen­te dall’im­po­sta in vir­tù del pre­sen­te ar­ti­co­lo op­pu­re è ef­fet­tua­ta uni­ca­men­te all’este­ro; se la pre­sta­zio­ne og­get­to del­la me­dia­zio­ne è ef­fet­tua­ta sia sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro sia all’este­ro, è esen­te da im­po­sta sol­tan­to la quo­ta di me­dia­zio­ne con­cer­nen­te le pre­sta­zio­ni all’este­ro o le pre­sta­zio­ni esen­ti dall’im­po­sta in vir­tù del pre­sen­te ar­ti­co­lo;
10.57
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ef­fet­tua­te in no­me pro­prio da agen­zie di viag­gio e or­ga­niz­za­to­ri di ma­ni­fe­sta­zio­ni, pur­ché gli stes­si si av­val­ga­no di for­ni­tu­re di be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi che ter­zi ef­fet­tua­no all’este­ro; se ta­li pre­sta­zio­ni di ter­zi so­no ef­fet­tua­te sia sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro sia all’este­ro, è esen­te dal­l’im­po­sta sol­tan­to la quo­ta del­la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi dell’agen­zia di viag­gio o dell’or­ga­niz­za­to­re con­cer­nen­te le pre­sta­zio­ni all’este­ro;
11.58
la for­ni­tu­ra di be­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1bis LD a viag­gia­to­ri in par­ten­za per l’este­ro o in pro­ve­nien­za dall’este­ro.

3 Si ha espor­ta­zio­ne di­ret­ta ai sen­si del ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 1 quan­do il be­ne og­get­to del­la for­ni­tu­ra è espor­ta­to all’este­ro, in un de­po­si­to do­ga­na­le aper­to o in un de­po­si­to fran­co do­ga­na­le sen­za es­se­re sta­to uti­liz­za­to sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro. In ca­so di ope­ra­zio­ni a ca­te­na l’espor­ta­zio­ne di­ret­ta si esten­de a tut­ti i for­ni­to­ri coin­vol­ti. Pri­ma del­la sua espor­ta­zio­ne il be­ne og­get­to del­la for­ni­tu­ra può es­se­re la­vo­ra­to o tra­sfor­ma­to da in­ca­ri­ca­ti dell’ac­qui­ren­te non con­tri­buen­te.

4 Per ga­ran­ti­re la neu­tra­li­tà con­cor­ren­zia­le, il Con­si­glio fe­de­ra­le può esen­ta­re dal­l’im­po­sta i tra­spor­ti tran­sfron­ta­lie­ri per via ae­rea, per via fer­ro­via­ria e in au­to­bus.

5 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze (DFF) di­sci­pli­na le con­di­zio­ni al­le qua­li le for­ni­tu­re sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in vi­sta dell’espor­ta­zio­ne nel traf­fi­co tu­ri­sti­co so­no e­sen­ti da im­po­sta e de­fi­ni­sce le pro­ve ne­ces­sa­rie a ta­le fi­ne.59

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 18 dell’O del 12 giu. 2020 sull’ade­gua­men­to di leg­gi in se­gui­to al cam­bia­men­to del­la de­si­gna­zio­ne dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne nel qua­dro del suo ul­te­rio­re svi­lup­po, in vi­go­re dal 1° gen. 2022 (RU 2020 2743).

53 RS 631.0

54 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

55 RU 2010 1469

56 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

57 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

58 In­tro­dot­ta dal n. I 2 del­la LF del 17 dic. 2010 sull’ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 20101921).

59 RU 2009 7129

Capitolo 3: Base di calcolo e aliquote d’imposta

Art. 24 Base di calcolo  

1 L’im­po­sta è cal­co­la­ta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne ef­fet­ti­va­men­te ri­ce­vu­ta. La con­tro­pre­sta­zio­ne com­pren­de se­gna­ta­men­te an­che il ri­sar­ci­men­to di tut­te le spe­se, fat­tu­ra­te se­pa­ra­ta­men­te o me­no, non­ché i tri­bu­ti di di­rit­to pub­bli­co do­vu­ti dal con­tri­buen­te. So­no fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 6.

2 In ca­so di pre­sta­zio­ni a per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te (art. 3 lett. h), si con­si­de­ra con­tro­pre­sta­zio­ne il va­lo­re che sa­reb­be sta­to con­ve­nu­to fra ter­zi in­di­pen­den­ti.

3 In ca­so di per­mu­ta, la con­tro­pre­sta­zio­ne cor­ri­spon­de al va­lo­re di mer­ca­to del­la pre­sta­zio­ne for­ni­ta in cam­bio.

4 In ca­so di ri­pa­ra­zio­ne con so­sti­tu­zio­ne di pez­zi, la con­tro­pre­sta­zio­ne è co­sti­tui­ta uni­ca­men­te dal­la re­tri­bu­zio­ne del la­vo­ro ese­gui­to.

5 Se la pre­sta­zio­ne è ef­fet­tua­ta per il pa­ga­men­to di un de­bi­to, si con­si­de­ra con­tro­pre­sta­zio­ne l’im­por­to del de­bi­to estin­to.

6 Non so­no in­clu­si nel­la ba­se di cal­co­lo:

a.
le im­po­ste sui di­rit­ti di en­tra­ta e i di­rit­ti di mu­ta­zio­ne, non­ché l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to do­vu­ta sul­la pre­sta­zio­ne;
b.
gli im­por­ti che il con­tri­buen­te ri­ce­ve dal de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne a ti­to­lo di rim­bor­so del­le spe­se so­ste­nu­te in no­me e per con­to di que­st’ul­ti­mo, pur­ché li de­si­gni se­pa­ra­ta­men­te (par­ti­te di gi­ro);
c.
la par­te del­la con­tro­pre­sta­zio­ne ine­ren­te al va­lo­re del ter­re­no in ca­so di alie­na­zio­ne di un be­ne im­mo­bi­le;
d.
le tas­se can­to­na­li a fa­vo­re dei fon­di di ap­prov­vi­gio­na­men­to idri­co, di trat­ta­men­to del­le ac­que di sca­ri­co e di smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti in­clu­se nel prez­zo del­le pre­sta­zio­ni di eli­mi­na­zio­ne e di ero­ga­zio­ne, pur­ché ta­li fon­di ver­si­no con­tri­bu­ti al­le azien­de di smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti o al­le azien­de for­ni­tri­ci d’ac­qua.
Art. 24a Imposizione dei margini 60  

1 Ai fi­ni del cal­co­lo dell’im­po­sta, il con­tri­buen­te che ha ac­qui­sta­to pez­zi da col­le­zio­ne qua­li og­get­ti d’ar­te, an­ti­chi­tà e si­mi­li, può, al mo­men­to in cui li ri­ven­de, de­dur­re il prez­zo d’ac­qui­sto dal prez­zo di ven­di­ta, a con­di­zio­ne che non ab­bia de­dot­to l’im­po­sta pre­ce­den­te sul prez­zo d’ac­qui­sto (im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni). Se il prez­zo d’ac­qui­sto è su­pe­rio­re al prez­zo di ven­di­ta, la per­di­ta può es­se­re com­pu­ta­ta de­du­cen­do la dif­fe­ren­za dal­la ci­fra d’af­fa­ri im­po­ni­bi­le.

2 Per i pez­zi da col­le­zio­ne im­por­ta­ti dal ri­ven­di­to­re, l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne ver­sa­ta può es­se­re ad­di­zio­na­ta al prez­zo d’ac­qui­sto.

3 È con­si­de­ra­to ri­ven­di­to­re chi agi­sce per pro­prio con­to o sul­la ba­se di un con­trat­to di com­mis­sio­ne d’ac­qui­sto o di ven­di­ta per con­to di ter­zi.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce la no­zio­ne di pez­zi da col­le­zio­ne.

5 Se più pez­zi da col­le­zio­ne so­no ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo, l’im­po­sta può es­se­re cal­co­la­ta sul­la dif­fe­ren­za tra il prez­zo d’ac­qui­sto com­ples­si­vo e il prez­zo di ven­di­ta com­ples­si­vo. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le con­di­zio­ni.

60 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 25 Aliquote d’imposta  

1 L’im­po­sta am­mon­ta al 7,7 per cen­to (ali­quo­ta nor­ma­le);61 so­no fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 3.

2 L’im­po­sta am­mon­ta al 2,5 per cen­to (ali­quo­ta ri­dot­ta):62

a.
sul­la for­ni­tu­ra dei be­ni se­guen­ti:
1.
ac­qua tra­spor­ta­ta in con­dot­te,
2.63
der­ra­te ali­men­ta­ri se­con­do la leg­ge del 20 giu­gno 201464 sul­le der­ra­te ali­men­ta­ri, tran­ne le be­van­de al­co­li­che,
3.
be­stia­me, pol­la­me, pe­sci,
4.
ce­rea­li,
5.
se­men­ti, bul­bi e ci­pol­le da tra­pian­to, pian­te vi­ve, ta­lee, in­ne­sti, fio­ri re­ci­si e ra­mi, an­che in ar­ran­gia­men­ti, maz­zi, co­ro­ne e si­mi­li; pur­ché ven­ga al­le­sti­ta una fat­tu­ra se­pa­ra­ta, la for­ni­tu­ra di que­sti be­ni è im­po­ni­bi­le con l’ali­quo­ta ri­dot­ta an­che se è sta­ta ef­fet­tua­ta in com­bi­na­zio­ne con una pre­sta­zio­ne im­po­ni­bi­le con l’ali­quo­ta nor­ma­le,
6.
ali­men­ti e stra­me per ani­ma­li, aci­di per l’in­si­la­men­to,
7.
con­ci­mi, pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri, ma­te­ria­li di pac­cia­ma­tu­ra e al­tri ma­te­ria­li ve­ge­ta­li di co­per­tu­ra,
8.
me­di­ci­na­li,
9.
gior­na­li, ri­vi­ste, li­bri e al­tri stam­pa­ti sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio, del ge­ne­re de­fi­ni­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le;
abis.65
su gior­na­li, ri­vi­ste e li­bri elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio, del ge­ne­re de­fi­ni­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le;
b.
sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi del­le so­cie­tà di ra­dio e te­le­vi­sio­ne, tran­ne quel­le aven­ti ca­rat­te­re com­mer­cia­le;
c.
sul­le pre­sta­zio­ni men­zio­na­te nell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 14–16;
d.
sul­le pre­sta­zio­ni nel set­to­re dell’agri­col­tu­ra con­si­sten­ti nel­la la­vo­ra­zio­ne di­ret­ta del suo­lo in re­la­zio­ne con la pro­du­zio­ne na­tu­ra­le o nel­la la­vo­ra­zio­ne dei pro­dot­ti del suo­lo adi­bi­to al­la pro­du­zio­ne na­tu­ra­le.

3Al­le der­ra­te ali­men­ta­ri of­fer­te nell’am­bi­to di pre­sta­zio­ni del­la ri­sto­ra­zio­ne si ap­pli­ca l’ali­quo­ta nor­ma­le. È con­si­de­ra­ta pre­sta­zio­ne del­la ri­sto­ra­zio­ne la som­mi­ni­stra­zio­ne di der­ra­te ali­men­ta­ri quan­do il con­tri­buen­te le pre­pa­ra o le ser­ve di­ret­ta­men­te pres­so il clien­te op­pu­re tie­ne a di­spo­si­zio­ne im­pian­ti par­ti­co­la­ri per il con­su­mo sul po­sto. Se le der­ra­te ali­men­ta­ri, ad ec­ce­zio­ne del­le be­van­de al­co­li­che, so­no de­sti­na­te a es­se­re aspor­ta­te o con­se­gna­te si ap­pli­ca l’ali­quo­ta ri­dot­ta, pur­ché a ta­le sco­po sia­no sta­ti adot­ta­ti prov­ve­di­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi ade­gua­ti per la de­li­mi­ta­zio­ne di que­ste pre­sta­zio­ni da quel­le del­la ri­sto­ra­zio­ne; di­ver­sa­men­te si ap­pli­ca l’ali­quo­ta nor­ma­le. Se le der­ra­te ali­men­ta­ri, ad ec­ce­zio­ne del­le be­van­de al­co­li­che, so­no of­fer­te in di­stri­bu­to­ri au­to­ma­ti­ci si ap­pli­ca l’ali­quo­ta ri­dot­ta.66

4 L’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni nel set­to­re al­ber­ghie­ro am­mon­ta al 3,7 per cen­to (ali­quo­ta spe­cia­le). L’ali­quo­ta spe­cia­le si ap­pli­ca si­no al 31 di­cem­bre 2020 op­pu­re, qua­lo­ra il ter­mi­ne di cui all’ar­ti­co­lo 196 nu­me­ro 14 ca­po­ver­so 1 del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le ven­ga pro­ro­ga­to, si­no al 31 di­cem­bre 2027 al mas­si­mo. Si con­si­de­ra pre­sta­zio­ne del set­to­re al­ber­ghie­ro l’al­log­gio con pri­ma co­la­zio­ne, an­che se que­sta è fat­tu­ra­ta se­pa­ra­ta­men­te.67

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce in det­ta­glio i be­ni e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi men­zio­na­ti nel ca­po­ver­so 2; a tal pro­po­si­to os­ser­va il prin­ci­pio del­la neu­tra­li­tà con­cor­ren­zia­le.

61 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 nov. 2017 sull’au­men­to tem­po­ra­neo del­le ali­quo­te dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to per fi­nan­zia­re l’am­plia­men­to dell’in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 e con ef­fet­to al più tar­di fi­no al 31 dic. 2030 (RU 2017 6305).

62 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 nov. 2017 sull’au­men­to tem­po­ra­neo del­le ali­quo­te dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to per fi­nan­zia­re l’am­plia­men­to dell’in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 e con ef­fet­to al più tar­di fi­no al 31 dic. 2030 (RU 2017 6305).

63 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 3 del­la L del 20 giu. 2014 sul­le der­ra­te ali­men­ta­ri, in vi­go­re dal 1° mag. 2017 (RU 2017 249; FF 2011 5017).

64 RS 817.0

65 In­tro­dot­ta dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

66 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. IV del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

67 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 1 del­la LF del 16 giu. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7667; FF 2017 29873003).

Capitolo 4: Emissione della fattura e dichiarazione fiscale

Art. 26 Fattura  

1 Su ri­chie­sta del de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne, il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne gli ri­la­scia una fat­tu­ra che sod­di­sfi i re­qui­si­ti di cui ai ca­po­ver­si 2 e 3.

2 La fat­tu­ra de­ve spe­ci­fi­ca­re chia­ra­men­te il for­ni­to­re, il de­sti­na­ta­rio e il ge­ne­re del­la pre­sta­zio­ne e de­ve con­te­ne­re di re­go­la i se­guen­ti ele­men­ti:

a.68
il no­me e il luo­go del for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne co­me ap­pa­re nel­le tran­sa­zio­ni com­mer­cia­li, l’in­di­ca­zio­ne che è iscrit­to nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti non­ché il nu­me­ro con cui è iscrit­to;
b.
il no­me e il luo­go del de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne co­me ap­pa­re nel­le tran­sa­zio­ni com­mer­cia­li;
c.
la da­ta o il pe­rio­do del­la for­ni­tu­ra del­la pre­sta­zio­ne, se non so­no iden­ti­ci al­la da­ta del­la fat­tu­ra;
d.
il ge­ne­re, l’og­get­to e l’en­ti­tà del­la pre­sta­zio­ne;
e.
l’am­mon­ta­re del­la con­tro­pre­sta­zio­ne;
f.
l’ali­quo­ta d’im­po­sta ap­pli­ca­bi­le e l’am­mon­ta­re d’im­po­sta do­vu­to sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne; se la con­tro­pre­sta­zio­ne com­pren­de l’im­po­sta, è suf­fi­cien­te in­di­ca­re l’ali­quo­ta d’im­po­sta ap­pli­ca­bi­le.

3 Sul­le fat­tu­re emes­se da cas­se au­to­ma­tiz­za­te (scon­tri­ni di cas­sa) non de­vo­no fi­gu­ra­re in­di­ca­zio­ni sul de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne, sem­pre che la con­tro­pre­sta­zio­ne espo­sta sul giu­sti­fi­ca­ti­vo non su­pe­ri un im­por­to sta­bi­li­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

68 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 2 del­la LF del 18 giu. 2010 sul nu­me­ro d’iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4989; FF 2009 6817).

Art. 27 Dichiarazione fiscale inesatta o non rettificata  

1 Chi non è iscrit­to nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti o ap­pli­ca la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 38 non può men­zio­na­re l’im­po­sta sul­le fat­tu­re.69

2 Chi men­zio­na un’im­po­sta in una fat­tu­ra sen­za es­ser­vi au­to­riz­za­to o in­di­ca un’im­po­sta trop­po ele­va­ta per una pre­sta­zio­ne de­ve l’im­po­sta in­di­ca­ta, sal­vo che:

a.
ef­fet­tui una cor­re­zio­ne del­la fat­tu­ra se­con­do il ca­po­ver­so 4; o
b.70
ren­da ve­ro­si­mi­le che per la Con­fe­de­ra­zio­ne non ne ri­sul­ta una per­di­ta d’im­po­sta; non vi è per­di­ta d’im­po­sta se­gna­ta­men­te se il de­sti­na­ta­rio del­la fat­tu­ra non ha de­dot­to l’im­po­sta pre­ce­den­te o se l’im­po­sta pre­ce­den­te de­dot­ta è sta­ta rim­bor­sa­ta al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

3 Le con­se­guen­ze giu­ri­di­che di cui al ca­po­ver­so 2 si ve­ri­fi­ca­no an­che in ca­so di ac­cre­di­to, sem­pre che il de­sti­na­ta­rio dell’ac­cre­di­to non si op­pon­ga per scrit­to a un’im­po­sta in­di­ca­ta sen­za fon­da­men­to o a un am­mon­ta­re d’im­po­sta trop­po ele­va­to.71

4 La cor­re­zio­ne a po­ste­rio­ri di una fat­tu­ra può aver luo­go, nei li­mi­ti am­mes­si dal di­rit­to com­mer­cia­le, me­dian­te un do­cu­men­to ri­cet­ti­zio che rin­via al­la fat­tu­ra ori­gi­na­le an­nul­lan­do­la.72

69 RU 2009 7129

70 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

71 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

72 RU 2010 1469

Capitolo 5: Deduzione dell’imposta precedente

Art. 28 Principio  

1 Fat­ti sal­vi gli ar­ti­co­li 29 e 33, nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le il con­tri­buen­te può de­dur­re le se­guen­ti im­po­ste pre­ce­den­ti:

a.
l’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro fat­tu­ra­ta­gli;
b.
l’im­po­sta sull’ac­qui­sto da lui di­chia­ra­ta (art. 45–49);
c.
l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne da lui ver­sa­ta o da ver­sa­re, il cui cre­di­to non è su­bor­di­na­to a con­di­zio­ni o il cui cre­di­to è su­bor­di­na­to a con­di­zio­ni ed è sca­du­to, non­ché l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni da lui di­chia­ra­ta (art. 52 e 63).

2 Il con­tri­buen­te può de­dur­re a ti­to­lo di im­po­sta pre­ce­den­te il 2,5 per cen­to dell’im­por­to fat­tu­ra­to­gli se ha ac­qui­sta­to, nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, pro­dot­ti agri­co­li, sil­vi­co­li, or­ti­co­li, be­stia­me o lat­te pres­so agri­col­to­ri, sel­vi­col­to­ri, or­ti­col­to­ri, com­mer­cian­ti di be­stia­me e cen­tri di rac­col­ta del lat­te non as­sog­get­ta­ti all’im­po­sta.73

3 Il con­tri­buen­te può de­dur­re l’im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 se com­pro­va di aver­la ver­sa­ta.74

73 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 nov. 2017 sull’au­men­to tem­po­ra­neo del­le ali­quo­te dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to per fi­nan­zia­re l’am­plia­men­to dell’in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 e con ef­fet­to al più tar­di fi­no al 31 dic. 2030 (RU 2017 6305).

74 Ori­gi­na­rio cpv. 4. Cpv. 3 abro­ga­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 28a Deduzione dell’imposta precedente fittizia 75  

1 Il con­tri­buen­te può de­dur­re un’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia se:

a.
nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, ha ac­qui­sta­to un be­ne mo­bi­le ac­cer­ta­bi­le; e
b.
all’ac­qui­sto del be­ne non gli vie­ne chia­ra­men­te tra­sfe­ri­ta l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

2 L’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia vie­ne cal­co­la­ta sull’im­por­to pa­ga­to dal con­tri­buen­te. Ta­le im­por­to com­pren­de l’im­po­sta cal­co­la­ta in ba­se all’ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le al mo­men­to dell’ac­qui­sto del be­ne.

3 Per i be­ni as­sog­get­ta­ti all’im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 24a non può es­se­re de­dot­ta al­cu­na im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia.

75 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 29 Esclusione del diritto alla deduzione dell’imposta precedente  

1 Non sus­si­ste al­cun di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te per pre­sta­zio­ni e im­por­ta­zio­ne di be­ni uti­liz­za­ti per la for­ni­tu­ra di pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta se il con­tri­buen­te non ha op­ta­to per la lo­ro im­po­si­zio­ne.

1bis Per le pre­sta­zio­ni ese­gui­te all’este­ro, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te è am­mes­sa nel­la stes­sa mi­su­ra in cui sa­reb­be pos­si­bi­le se le pre­sta­zio­ni fos­se­ro ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e si fos­se po­tu­to op­ta­re per la lo­ro im­po­si­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 22.76

2 In de­ro­ga al ca­po­ver­so 1, vi è di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, nell’am­bi­to dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che vi dà di­rit­to, per l’ac­qui­sto, la de­ten­zio­ne e l’alie­na­zio­ne di par­te­ci­pa­zio­ni non­ché per le ri­strut­tu­ra­zio­ni ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 19 o 61 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 199077 sull’im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta (LI­FD).

3 So­no par­te­ci­pa­zio­ni le quo­te del ca­pi­ta­le di al­tre im­pre­se, che so­no de­te­nu­te a ti­to­lo d’in­ve­sti­men­to du­re­vo­le e che pro­cu­ra­no un’in­fluen­za de­ter­mi­nan­te. Quo­te rap­pre­sen­tan­ti al­me­no il 10 per cen­to del ca­pi­ta­le so­no con­si­de­ra­te par­te­ci­pa­zio­ni.

4 Per la de­ter­mi­na­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te de­du­ci­bi­le le so­cie­tà hol­ding pos­so­no ba­sar­si sull’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le del­le im­pre­se da es­se de­te­nu­te che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.78

76 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

77 RS 642.11

78 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 30 Doppia utilizzazione  

1 Se il con­tri­buen­te uti­liz­za be­ni, par­ti di es­si o pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi al di fuo­ri o nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le sia per pre­sta­zio­ni che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, sia per pre­sta­zio­ni che non vi dan­no di­rit­to, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te de­ve es­se­re cor­ret­ta pro­por­zio­nal­men­te all’uti­liz­za­zio­ne.

2 Se la pre­sta­zio­ne pre­ce­den­te è uti­liz­za­ta prin­ci­pal­men­te nell’am­bi­to dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le per pre­sta­zio­ni che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, que­sta può es­se­re de­dot­ta in­te­gral­men­te e cor­ret­ta al­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le (art. 31).

Art. 31 Consumo proprio  

1 Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te ven­go­no suc­ces­si­va­men­te a ca­de­re (con­su­mo pro­prio), la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te de­ve es­se­re cor­ret­ta nel mo­men­to in cui ta­li pre­sup­po­sti so­no ve­nu­ti a ca­de­re. L’im­po­sta pre­ce­den­te de­dot­ta, com­pre­se le re­la­ti­ve quo­te cor­ret­te a ti­to­lo di sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo, dev’es­se­re re­sti­tui­ta.

2 Vi è se­gna­ta­men­te con­su­mo pro­prio quan­do il con­tri­buen­te pre­le­va du­re­vol­men­te o tem­po­ra­nea­men­te dal­la sua im­pre­sa be­ni o pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi, sem­pre che al mo­men­to dell’ac­qui­sto o del con­fe­ri­men­to dell’in­sie­me de­gli stes­si o di re­la­ti­vi com­po­nen­ti ab­bia pro­ce­du­to a una de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te o ab­bia ot­te­nu­to i be­ni o le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all’ar­ti­co­lo 38, e:79

a.
li uti­liz­za al di fuo­ri del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le, in par­ti­co­la­re per sco­pi pri­va­ti;
b.
li uti­liz­za per un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che non dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 1;
c.
li de­sti­na a uno sco­po gra­tui­to sen­za che sia da­to un mo­ti­vo im­pren­di­to­ria­le; il mo­ti­vo im­pren­di­to­ria­le è pre­sun­to per re­ga­li si­no a 500 fran­chi per per­so­na e an­no, non­ché per re­ga­li pub­bli­ci­ta­ri e cam­pio­ni di mer­ci vol­ti a rea­liz­za­re ope­ra­zio­ni im­po­ni­bi­li o esen­ti dall’im­po­sta;
d.
ha an­co­ra il po­te­re di di­spor­re di ta­li be­ni o pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi al mo­men­to in cui ces­sa l’as­sog­get­ta­men­to.

3 Se il be­ne o la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi so­no sta­ti uti­liz­za­ti du­ran­te il pe­rio­do com­pre­so tra la ri­ce­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne e il mo­men­to in cui i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te so­no ve­nu­ti a ca­de­re, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te de­ve es­se­re cor­ret­ta in fun­zio­ne dell’im­por­to del va­lo­re at­tua­le del be­ne o del­la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi. Per cal­co­la­re il va­lo­re at­tua­le, l’im­por­to dell’im­po­sta pre­ce­den­te è ri­dot­to li­near­men­te, per i be­ni mo­bi­li e per le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi, di un quin­to per ogni an­no tra­scor­so e, per i be­ni im­mo­bi­li, di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so. Il si­ste­ma con­ta­bi­le non è ri­le­van­te. In ca­si mo­ti­va­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni sull’am­mor­ta­men­to.

4 Se un be­ne è uti­liz­za­to so­lo tem­po­ra­nea­men­te al di fuo­ri dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le o per un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che non dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, il con­tri­buen­te de­ve cor­reg­ge­re la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te in fun­zio­ne dell’am­mon­ta­re dell’im­po­sta che gra­ve­reb­be una lo­ca­zio­ne fat­tu­ra­ta a un ter­zo in­di­pen­den­te.

Art. 32 Sgravio fiscale successivo  

1 Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te si ve­ri­fi­ca­no suc­ces­si­va­men­te (sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo), la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re ef­fet­tua­ta nel pe­rio­do di ren­di­con­to in cui ta­li pre­sup­po­sti si so­no ve­ri­fi­ca­ti. L’im­po­sta pre­ce­den­te non de­dot­ta, com­pre­se le quo­te cor­ret­te a ti­to­lo di con­su­mo pro­prio, può es­se­re de­dot­ta.

2 Se il be­ne o la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi so­no sta­ti uti­liz­za­ti du­ran­te il pe­rio­do com­pre­so tra la ri­ce­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne o l’im­por­ta­zio­ne e il ve­ri­fi­car­si dei pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, l’im­po­sta pre­ce­den­te de­du­ci­bi­le si li­mi­ta al va­lo­re at­tua­le del be­ne o del­la pre­sta­zio­ne. Per cal­co­la­re il va­lo­re at­tua­le, l’im­por­to dell’im­po­sta pre­ce­den­te è ri­dot­to li­near­men­te, per i be­ni mo­bi­li e per le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi, di un quin­to per ogni an­no tra­scor­so e, per i be­ni im­mo­bi­li, di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so. Il si­ste­ma con­ta­bi­le non è ri­le­van­te. In ca­si mo­ti­va­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni sull’am­mor­ta­men­to.

3 Se un be­ne è uti­liz­za­to so­lo tem­po­ra­nea­men­te per un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, il con­tri­buen­te può cor­reg­ge­re la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te in fun­zio­ne dell’am­mon­ta­re dell’im­po­sta che gra­ve­reb­be una lo­ca­zio­ne fat­tu­ra­ta a un ter­zo in­di­pen­den­te.

Art. 33 Riduzione della deduzione dell’imposta precedente  

1 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, i flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri che non so­no con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ne (art. 18 cpv. 2) non com­por­ta­no una ri­du­zio­ne del­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

2 Il con­tri­buen­te de­ve ri­dur­re pro­por­zio­nal­men­te la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te se ri­ce­ve fon­di se­con­do l’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a–c.

Capitolo 6: Determinazione, nascita e prescrizione del credito fiscale

Sezione 1: Basi temporali

Art. 34 Periodo fiscale  

1 L’im­po­sta è ri­scos­sa per un pe­rio­do fi­sca­le.

2 Il pe­rio­do fi­sca­le cor­ri­spon­de all’an­no ci­vi­le.

3 L’AFC può au­to­riz­za­re il con­tri­buen­te che lo ri­chie­de a con­si­de­ra­re co­me pe­rio­do fi­sca­le l’eser­ci­zio com­mer­cia­le.80

80 Non an­co­ra in vi­go­re (RU 2009 5203).

Art. 35 Periodo di rendiconto  

1 All’in­ter­no del pe­rio­do fi­sca­le, il pe­rio­do di ren­di­con­to dell’im­po­sta è:

a.
di nor­ma il tri­me­stre ci­vi­le;
b.81
in ca­so di al­le­sti­men­to del ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do (art. 37 cpv. 1 e 2), il se­me­stre ci­vi­le;
c.
in ca­so di re­go­la­re ec­ce­den­za dell’im­po­sta pre­ce­den­te, su do­man­da del con­tri­buen­te, il me­se ci­vi­le.

2 Su ri­chie­sta, l’AFC può au­to­riz­za­re, in ca­si fon­da­ti, al­tri pe­rio­di di ren­di­con­to e ne sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni.

Sezione 2: Entità del credito fiscale e procedura di notifica

Art. 36 Metodo di rendiconto effettivo  

1 Di nor­ma il ren­di­con­to è al­le­sti­to se­con­do il me­to­do ef­fet­ti­vo.

2 In ca­so di ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, il cre­di­to fi­sca­le del cor­ri­spon­den­te pe­rio­do di ren­di­con­to si cal­co­la de­du­cen­do l’im­po­sta pre­ce­den­te dal­la som­ma dell’im­po­sta do­vu­ta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, dell’im­po­sta sull’ac­qui­sto (art. 45) e dell’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne di­chia­ra­ta se­con­do la pro­ce­du­ra di ri­por­to del pa­ga­men­to (art. 63).

Art. 37 Allestimento del rendiconto secondo i metodi delle aliquote saldo e delle aliquote forfetarie 82  

1 Il con­tri­buen­te che rea­liz­za una ci­fra d’af­fa­ri an­nua pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li pa­ri o in­fe­rio­re a 5 005 000 fran­chi e che de­ve pa­ga­re nel me­de­si­mo pe­rio­do im­po­ste pa­ri o in­fe­rio­ri a 103 000 fran­chi, cal­co­la­te in ba­se all’ali­quo­ta sal­do de­ter­mi­nan­te nei suoi con­fron­ti, può al­le­sti­re il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do.83

2 In ca­so di ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, il cre­di­to fi­sca­le è sta­bi­li­to mol­ti­pli­can­do il to­ta­le di tut­te le con­tro­pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li rea­liz­za­te in un pe­rio­do di ren­di­con­to, com­pre­se le im­po­ste, per l’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta dall’AFC.

3 Le ali­quo­te sal­do ten­go­no con­to del­la quo­ta dell’im­po­sta pre­ce­den­te usua­le per il set­to­re. So­no fis­sa­te dall’AFC pre­via con­sul­ta­zio­ne del­le as­so­cia­zio­ni dei set­to­ri in­te­res­sa­ti.84

4 Il con­tri­buen­te che in­ten­de al­le­sti­re il suo ren­di­con­to ap­pli­can­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do de­ve far­ne ri­chie­sta all’AFC e ap­pli­ca­re ta­le me­to­do du­ran­te al­me­no un pe­rio­do fi­sca­le. Se sce­glie il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, il con­tri­buen­te può pas­sa­re al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do sol­tan­to do­po tre an­ni. La mo­di­fi­ca del me­to­do di ren­di­con­to può es­se­re ef­fet­tua­ta sol­tan­to all’ini­zio di un pe­rio­do fi­sca­le.

5 Le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le isti­tu­zio­ni af­fi­ni, se­gna­ta­men­te le cli­ni­che e le scuo­le pri­va­te o le im­pre­se di tra­spor­to con­ces­sio­na­rie non­ché le as­so­cia­zio­ni e le fon­da­zio­ni, pos­so­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie.85 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli.

82 RU 2009 7129

83 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 nov. 2017 sull’au­men­to tem­po­ra­neo del­le ali­quo­te dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to per fi­nan­zia­re l’am­plia­men­to dell’in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 e con ef­fet­to al più tar­di fi­no al 31 dic. 2030 (RU 2017 6305).

84 Nuo­vo te­sto del se­con­do per. giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

85 RU 2009 7129

Art. 38 Procedura di notifica  

1 Se l’im­po­sta cal­co­la­ta sul prez­zo di alie­na­zio­ne se­con­do l’ali­quo­ta le­ga­le su­pe­ra 10 000 fran­chi o l’alie­na­zio­ne è ef­fet­tua­ta a fa­vo­re di una per­so­na stret­ta­men­te vin­co­la­ta, il con­tri­buen­te de­ve adem­pie­re il suo ob­bli­go di ren­di­con­to e di pa­ga­men­to dell’im­po­sta me­dian­te no­ti­fi­ca:

a.86
in ca­so di ri­strut­tu­ra­zio­ni con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 19 o 61 LI­FD87;
b.88
in ca­so di al­tri tra­sfe­ri­men­ti di un pa­tri­mo­nio o di una par­te di es­so a un al­tro con­tri­buen­te nell’am­bi­to di una co­sti­tu­zio­ne, di una li­qui­da­zio­ne, di una ri­strut­tu­ra­zio­ne, di un’alie­na­zio­ne di un’at­ti­vi­tà com­mer­cia­le o di un ne­go­zio giu­ri­di­co di­sci­pli­na­to dal­la leg­ge del 3 ot­to­bre 200389 sul­la fu­sio­ne.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re in qua­li al­tri ca­si va ap­pli­ca­ta o può es­se­re ap­pli­ca­ta la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca.

3 Le no­ti­fi­che de­vo­no es­se­re ef­fet­tua­te nell’am­bi­to del ren­di­con­to re­go­la­re.

4 Ap­pli­can­do la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca, l’ac­qui­ren­te ri­pren­de per i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li tra­sfe­ri­ti la ba­se di cal­co­lo dell’alie­nan­te e il coef­fi­cien­te ap­pli­ca­bi­le al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

5 Se nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 1 la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca non è sta­ta ap­pli­ca­ta e il cre­di­to fi­sca­le è co­per­to da ga­ran­zie, la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca non può più es­se­re di­spo­sta.

86 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

87 RS 642.11

88 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

89 RS 221.301

Sezione 3: Nascita, modifica e prescrizione del credito fiscale

Art. 39 Sistema di rendiconto  

1 Il ren­di­con­to è al­le­sti­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te.

2 L’AFC può au­to­riz­za­re il con­tri­buen­te che lo ri­chie­de ad al­le­sti­re il ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te.

3 Il si­ste­ma di ren­di­con­to scel­to de­ve es­se­re man­te­nu­to per al­me­no un pe­rio­do fi­sca­le.

4 L’AFC può ob­bli­ga­re il con­tri­buen­te ad al­le­sti­re il ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te se:

a.
il con­tri­buen­te in­cas­sa una par­te im­por­tan­te del­le con­tro­pre­sta­zio­ni pri­ma di aver for­ni­to la pre­sta­zio­ne o di ave­re emes­so la re­la­ti­va fat­tu­ra; o
b.
vi è il so­spet­to fon­da­to che il con­tri­buen­te abu­si del ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te per pro­cac­cia­re a sé o ad al­tri un in­de­bi­to pro­fit­to.
Art. 40 Nascita del credito fiscale  

1 In ca­so di ren­di­con­to al­le­sti­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, il di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te sor­ge al mo­men­to del­la ri­ce­zio­ne del­la fat­tu­ra. Il de­bi­to fi­sca­le sor­ge:

a.
al mo­men­to dell’emis­sio­ne del­la fat­tu­ra;
b.
al mo­men­to dell’emis­sio­ne del­la fat­tu­ra par­zia­le o dell’in­cas­so del pa­ga­men­to par­zia­le, per le pre­sta­zio­ni og­get­to di fat­tu­re o pa­ga­men­ti par­zia­li e con­se­cu­ti­vi;
c.
al mo­men­to dell’in­cas­so del­la con­tro­pre­sta­zio­ne, in ca­so di pa­ga­men­ti an­ti­ci­pa­ti per pre­sta­zio­ni non esen­ti dall’im­po­sta, non­ché in ca­so di pre­sta­zio­ni sen­za emis­sio­ne di fat­tu­ra.

2 In ca­so di ren­di­con­to al­le­sti­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, il di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te sor­ge al mo­men­to del pa­ga­men­to. Il de­bi­to fi­sca­le sor­ge con l’in­cas­so del­la con­tro­pre­sta­zio­ne.

3 Per l’im­po­sta sull’ac­qui­sto, il di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te sor­ge al mo­men­to del ren­di­con­to di ta­le im­po­sta (art. 47).

4 Per l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne, il di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te sor­ge al­la fi­ne del pe­rio­do di ren­di­con­to in cui è sta­ta fis­sa­ta ta­le im­po­sta.

Art. 41 Modifica successiva del debito fiscale e della deduzione dell’imposta precedente  

1 Se la con­tro­pre­sta­zio­ne pa­ga­ta dal de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o con­ve­nu­ta con lo stes­so vie­ne cor­ret­ta, nel mo­men­to in cui la cor­re­zio­ne è con­ta­bi­liz­za­ta o la con­tro­pre­sta­zio­ne cor­ret­ta è in­cas­sa­ta oc­cor­re ade­gua­re il de­bi­to fi­sca­le.

2 Se la con­tro­pre­sta­zio­ne ver­sa­ta dal con­tri­buen­te vie­ne cor­ret­ta, nel mo­men­to in cui la cor­re­zio­ne è con­ta­bi­liz­za­ta o la con­tro­pre­sta­zio­ne cor­ret­ta è ver­sa­ta oc­cor­re ade­gua­re la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

Art. 42 Prescrizione del diritto di tassazione  

1 Il di­rit­to di tas­sa­zio­ne si pre­scri­ve in cin­que an­ni dal­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le in cui è sor­to il cre­di­to fi­sca­le.

2 La pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta me­dian­te una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta ri­cet­ti­zia vol­ta a de­ter­mi­na­re o cor­reg­ge­re il cre­di­to fi­sca­le, me­dian­te una de­ci­sio­ne, una de­ci­sio­ne su re­cla­mo o una sen­ten­za. L’an­nun­cio di un con­trol­lo se­con­do l’ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 3 o l’ini­zio di un con­trol­lo non an­nun­cia­to com­por­ta una cor­ri­spon­den­te in­ter­ru­zio­ne del­la pre­scri­zio­ne.90

3 Se la pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta dall’AFC o da un’au­to­ri­tà di ri­cor­so, il ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne de­cor­re nuo­va­men­te. Il nuo­vo ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne è di due an­ni.

4 La pre­scri­zio­ne è so­spe­sa fin­ché per il pe­rio­do fi­sca­le in­te­res­sa­to è in cor­so un pro­ce­di­men­to pe­na­le in ma­te­ria fi­sca­le se­con­do la pre­sen­te leg­ge, pur­ché lo stes­so sia sta­to an­nun­cia­to al de­bi­to­re (art. 104 cpv. 4).91

5 In­ter­ru­zio­ne e so­spen­sio­ne han­no ef­fet­to nei con­fron­ti di tut­ti i de­bi­to­ri.

6 Il di­rit­to di tas­sa­zio­ne si pre­scri­ve in ogni ca­so in die­ci an­ni dal­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le in cui è sor­to il cre­di­to fi­sca­le.

Art. 43 Passaggio in giudicato del credito fiscale  

1 Il cre­di­to fi­sca­le pas­sa in giu­di­ca­to me­dian­te:

a.
una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to, una de­ci­sio­ne su re­cla­mo pas­sa­ta in giu­di­ca­to o una sen­ten­za pas­sa­ta in giu­di­ca­to;
b.
il ri­co­no­sci­men­to scrit­to o il pa­ga­men­to sen­za ri­ser­ve da par­te del con­tri­buen­te di un av­vi­so di tas­sa­zio­ne;
c.
l’ini­zio del­la pre­scri­zio­ne del di­rit­to di tas­sa­zio­ne.

2 Si­no al pas­sag­gio in giu­di­ca­to i ren­di­con­ti pre­sen­ta­ti e gli im­por­ti ver­sa­ti pos­so­no es­se­re cor­ret­ti.

Art. 44 Cessione e costituzione in pegno del credito fiscale  

1 Il con­tri­buen­te può ce­de­re o co­sti­tui­re in pe­gno il suo cre­di­to fi­sca­le con­for­me­men­te al­le nor­me del di­rit­to ci­vi­le.

2 La ces­sio­ne o la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno del cre­di­to fi­sca­le la­scia im­pre­giu­di­ca­ti i di­rit­ti dell’AFC, se­gna­ta­men­te le sue ec­ce­zio­ni e le mi­su­re a ga­ran­zia dell’im­po­sta.92

92 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Titolo terzo: Imposta sull’acquisto

Art. 45 Assoggettamento  

1 Sog­giac­cio­no all’im­po­sta sull’ac­qui­sto:

a.93
pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi che, se­con­do l’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1, ven­go­no ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da im­pre­se con se­de all’este­ro non iscrit­te nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti, fat­ta ec­ce­zio­ne per le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d’in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni a de­sti­na­ta­ri non con­tri­buen­ti;
b.
l’im­por­ta­zio­ne di sup­por­ti di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to con le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi e i di­rit­ti ivi con­te­nu­ti (art. 52 cpv. 2);
c.94
la for­ni­tu­ra di be­ni im­mo­bi­li sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro che non sog­gia­ce all’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne ed è ef­fet­tua­ta da im­pre­se con se­de all’este­ro non iscrit­te nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti, fat­ta ec­ce­zio­ne per la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di ta­li be­ni per l’uso o il go­di­men­to;
d.95
la for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca in con­dot­te, di gas me­dian­te la re­te di di­stri­bu­zio­ne del gas na­tu­ra­le e di te­le­ri­scal­da­men­to da par­te di im­pre­se con se­de all’este­ro a con­tri­buen­ti in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

2 È as­sog­get­ta­to all’im­po­sta per le pre­sta­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 il de­sti­na­ta­rio del­le stes­se, sem­pre che:96

a.
sia as­sog­get­ta­to all’im­po­sta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10; o
b.97
ac­qui­sti nell’an­no ci­vi­le si­mi­li pre­sta­zio­ni per più di 10 000 fran­chi.

93 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

94 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

95 In­tro­dot­ta dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

96 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

97 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 45a Prestazioni che non soggiacciono all’imposta sull’acquisto 98  

Non sog­giac­cio­no all’im­po­sta sull’ac­qui­sto le pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro se­con­do l’ar­ti­co­lo 21 o esen­ti dall’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro se­con­do l’ar­ti­co­lo 23.

98 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 46 Calcolo dell’imposta e aliquote d’imposta  

Al cal­co­lo dell’im­po­sta e al­le ali­quo­te d’im­po­sta si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 24 e 25.

Art. 47 Periodo fiscale e periodo di rendiconto  

1 Ai con­tri­buen­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 45 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a si ap­pli­ca­no gli stes­si pe­rio­di fi­sca­li e di ren­di­con­to va­li­di per l’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro (art. 34 e 35).

2 Per i con­tri­buen­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 45 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b il pe­rio­do fi­sca­le e di ren­di­con­to cor­ri­spon­do­no all’an­no ci­vi­le.

Art. 48 Nascita del debito fiscale e prescrizione del diritto di tassazione  

1 Il de­bi­to fi­sca­le sor­ge:

a.
con il pa­ga­men­to del­la con­tro­pre­sta­zio­ne;
b.
per i con­tri­buen­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 45 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a che al­le­sti­sco­no il ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te (art. 40 cpv. 1), al mo­men­to del­la ri­ce­zio­ne del­la fat­tu­ra e, in ca­so di pre­sta­zio­ni sen­za pre­sen­ta­zio­ne del­la fat­tu­ra, con il pa­ga­men­to del­la con­tro­pre­sta­zio­ne.

2 La pre­scri­zio­ne del di­rit­to di tas­sa­zio­ne e il pas­sag­gio in giu­di­ca­to so­no di­sci­pli­na­ti da­gli ar­ti­co­li 42 e 43.

Art. 49 Responsabilità solidale, successione e sostituzione fiscali  

Al­la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le non­ché al­la suc­ces­sio­ne e al­la so­sti­tu­zio­ne fi­sca­li si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 15–17.

Titolo quarto: Imposta sull’importazione

Art. 50 Diritto applicabile  

La le­gi­sla­zio­ne do­ga­na­le è ap­pli­ca­bi­le all’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni, pur­ché le di­spo­si­zio­ni che se­guo­no non di­spon­ga­no al­tri­men­ti.

Art. 51 Assoggettamento  

1 È as­sog­get­ta­to all’im­po­sta chi è de­bi­to­re do­ga­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­si 2 e 3 LD99.

2 La re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 3 LD del­le per­so­ne che al­le­sti­sco­no a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li (art. 109 LD) de­ca­de se:

a.
l’im­por­ta­to­re ha di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te (art. 28);
b.100
il de­bi­to fi­sca­le è ad­de­bi­ta­to all’im­por­ta­to­re sul con­to del­la pro­ce­du­ra ac­cen­tra­ta di con­teg­gio dell’UD­SC101 (PCD); e
c.
l’im­por­ta­to­re ha con­fe­ri­to un man­da­to di rap­pre­sen­tan­za di­ret­ta al­la per­so­na che al­le­sti­sce a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li.

3 L’UD­SC può esi­ge­re dal­la per­so­na che al­le­sti­sce a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di­chia­ra­zio­ni do­ga­na­li la pro­va del suo po­te­re di rap­pre­sen­tan­za.102

99 RS 631.0

100 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

101 Nuo­va espr. giu­sta il n. I 18 dell’O del 12 giu. 2020 sull’ade­gua­men­to di leg­gi in se­gui­to al cam­bia­men­to del­la de­si­gna­zio­ne dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne nel qua­dro del suo ul­te­rio­re svi­lup­po, in vi­go­re dal 1° gen. 2022 (RU 2020 2743). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

102 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art.52 Oggetto dell’imposta  

1 Sog­giac­cio­no all’im­po­sta:

a.
l’im­por­ta­zio­ne di be­ni, com­pre­si le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi e i di­rit­ti ivi con­te­nu­ti;
b.
l’im­mis­sio­ne in li­be­ra pra­ti­ca di be­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1bis LD103 da par­te di viag­gia­to­ri in pro­ve­nien­za dall’este­ro nel traf­fi­co ae­reo.104

2 Se al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne di sup­por­ti di da­ti non è pos­si­bi­le sta­bi­lir­ne il va­lo­re di mer­ca­to e se l’im­por­ta­zio­ne non è esen­te da im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 53, non è do­vu­ta al­cu­na im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne e so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni sull’im­po­sta sull’ac­qui­sto (art. 45–49).105

3 Nel ca­so di una plu­ra­li­tà di pre­sta­zio­ni si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 19.

103 RS 631.0

104 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 2 del­la LF del 17 dic. 2010 sull’ac­qui­sto di mer­ci nei ne­go­zi in zo­na fran­ca di tas­se de­gli ae­ro­por­ti, in vi­go­re dal 1° giu. 2011 (RU 2011 1743; FF 20101921).

105 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 53 Importazioni esenti da imposta  

1 È esen­te da im­po­sta l’im­por­ta­zio­ne di:

a.
be­ni in pic­co­le quan­ti­tà, di va­lo­re mi­ni­mo o il cui am­mon­ta­re d’im­po­sta è ir­ri­le­van­te; il DFF ema­na di­spo­si­zio­ni più det­ta­glia­te;
b.
or­ga­ni uma­ni da par­te di isti­tu­zio­ni ri­co­no­sciu­te a li­vel­lo me­di­co e da ospe­da­li, non­ché san­gue uma­no in­te­ro da par­te di ti­to­la­ri dell’ap­po­si­ta li­cen­za;
c.
ope­re d’ar­te crea­te per­so­nal­men­te da pit­to­ri e scul­to­ri e im­por­ta­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da­gli stes­si o su lo­ro or­di­ne, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c;
d.
be­ni am­mes­si in fran­chi­gia do­ga­na­le in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­re b–d, g non­ché i–l LD106;
e.
be­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 8 im­por­ta­ti da un’im­pre­sa di tra­spor­to ae­reo ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 8 nell’am­bi­to di una for­ni­tu­ra o in­tro­dot­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da una ta­le im­pre­sa, pur­ché la stes­sa ab­bia ac­qui­sta­to i be­ni nell’am­bi­to di una for­ni­tu­ra pri­ma dell’im­por­ta­zio­ne e li uti­liz­zi do­po l’im­por­ta­zio­ne per pro­prie at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­li che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te (art. 28);
f.
be­ni sot­to­po­sti al re­gi­me d’espor­ta­zio­ne (art. 61 LD) e ri­spe­di­ti in­tat­ti al mit­ten­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, pur­ché non sia­no sta­ti esen­ta­ti dall’im­po­sta per ef­fet­to dell’espor­ta­zio­ne; se l’im­po­sta è ri­le­van­te, l’esen­zio­ne av­vie­ne per via di re­sti­tu­zio­ne; le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 59 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia;
g.107
ener­gia elet­tri­ca in con­dot­te, gas me­dian­te la re­te di di­stri­bu­zio­ne del gas na­tu­ra­le e te­le­ri­scal­da­men­to;
h.
be­ni di­chia­ra­ti esen­ti da im­po­sta in trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li;
i.
be­ni im­por­ta­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea se­con­do gli ar­ti­co­li 9 e 58 LD o per il per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo se­con­do gli ar­ti­co­li 12 e 59 LD nel re­gi­me con di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d;
j.108
be­ni im­por­ta­ti tem­po­ra­nea­men­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da una per­so­na re­gi­stra­ta qua­le con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per per­fe­zio­na­men­to a cot­ti­mo nell’am­bi­to di un con­trat­to d’ap­pal­to e sot­to­po­sti al re­gi­me del per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to (re­gi­me di non ri­scos­sio­ne; art. 12 e 59 LD);
k.109
be­ni espor­ta­ti dal ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea se­con­do gli ar­ti­co­li 9 e 58 LD o per per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo a cot­ti­mo nell’am­bi­to di un con­trat­to d’ap­pal­to se­con­do gli ar­ti­co­li 13 e 60 LD e ri­spe­di­ti al mit­ten­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e;
l.110
be­ni tra­sfe­ri­ti all’este­ro se­con­do il re­gi­me d’espor­ta­zio­ne (art. 61 LD) per per­fe­zio­na­men­to a cot­ti­mo nell’am­bi­to di un con­trat­to d’ap­pal­to e ri­spe­di­ti al mit­ten­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra f.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può esen­ta­re dall’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne i be­ni che ha di­chia­ra­to esen­ti da da­zio con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LD.

106 RS 631.0

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

108 RU 2010 1469

109 RU 2010 1469

110 RU 2010 1469

Art. 54 Base di calcolo 111  

1 L’im­po­sta è cal­co­la­ta:

a.
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne, se i be­ni so­no im­por­ta­ti in adem­pi­men­to di un con­trat­to di ven­di­ta o di com­mis­sio­ne;
b.
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne di for­ni­tu­re o la­vo­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra d nu­me­ro 2 ese­gui­ti in vir­tù di un con­trat­to d’ap­pal­to con be­ni im­mes­si in li­be­ra pra­ti­ca se­con­do il di­rit­to do­ga­na­le (art. 48 LD112) da una per­so­na non re­gi­stra­ta co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
c.
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne di la­vo­ri com­mis­sio­na­ti da pit­to­ri e scul­to­ri ed ese­gui­ti all’este­ro sul­le lo­ro ope­re d’ar­te (art. 3 lett. d n. 2), a con­di­zio­ne che le ope­re d’ar­te sia­no sta­te im­por­ta­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da lo­ro stes­si o su lo­ro or­di­ne;
d.
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne per l’uso di be­ni che era­no sta­ti im­por­ta­ti in am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea se­con­do gli ar­ti­co­li 9 e 58 LD, pur­ché l’im­po­sta su ta­le con­tro­pre­sta­zio­ne sia ri­le­van­te; se l’uso tem­po­ra­neo è gra­tui­to o se la con­tro­pre­sta­zio­ne ri­chie­sta è ri­dot­ta, fa sta­to la con­tro­pre­sta­zio­ne che sa­reb­be fat­tu­ra­ta a un ter­zo in­di­pen­den­te;
e.113
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne di la­vo­ri ese­gui­ti all’este­ro su be­ni (art. 3 lett. d n. 2) espor­ta­ti in am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea se­con­do gli ar­ti­co­li 9 e 58 LD o per per­fe­zio­na­men­to pas­si­vo a cot­ti­mo nell’am­bi­to di un con­trat­to d’ap­pal­to se­con­do gli ar­ti­co­li 13 e 60 LD e ri­spe­di­ti al mit­ten­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
f.114
sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne di la­vo­ri ese­gui­ti all’este­ro su be­ni (art. 3 lett. d n. 2) che so­no sta­ti tra­sfe­ri­ti all’este­ro se­con­do il re­gi­me d’espor­ta­zio­ne (art. 61 LD) per per­fe­zio­na­men­to a cot­ti­mo nell’am­bi­to di un con­trat­to d’ap­pal­to e ri­spe­di­ti al mit­ten­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
g.115
sul va­lo­re di mer­ca­to nei ri­ma­nen­ti ca­si; per va­lo­re di mer­ca­to s’in­ten­de tut­to ciò che, al­lo sta­dio dell’im­por­ta­zio­ne, un im­por­ta­to­re do­vreb­be pa­ga­re a un for­ni­to­re in­di­pen­den­te nel Pae­se di pro­ve­nien­za dei be­ni al mo­men­to del­la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 56, in con­di­zio­ni di li­be­ra con­cor­ren­za, per ot­te­ne­re gli stes­si be­ni.

2 Se il cal­co­lo dell’im­po­sta è sta­to ef­fet­tua­to sul­la ba­se del­la con­tro­pre­sta­zio­ne, è de­ter­mi­nan­te la con­tro­pre­sta­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 24 pa­ga­ta o da pa­ga­re dall’im­por­ta­to­re o da un ter­zo in sua ve­ce, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h. In ca­so di mo­di­fi­ca suc­ces­si­va del­la con­tro­pre­sta­zio­ne si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 41.

3 Nel­la ba­se di cal­co­lo de­vo­no es­se­re in­te­gra­ti, se non so­no già com­pre­si:

a.
le im­po­ste, i da­zi e al­tre tas­se do­vu­ti fuo­ri dal ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e per l’im­por­ta­zio­ne, tran­ne l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to da ri­scuo­te­re;
b.116
le spe­se di tra­spor­to o di spe­di­zio­ne e di tut­te le pre­sta­zio­ni con­nes­se si­no al luo­go di de­sti­na­zio­ne in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, do­ve i be­ni de­vo­no es­se­re tra­spor­ta­ti al mo­men­to del­la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 56; se que­sto luo­go è sco­no­sciu­to, va­le co­me luo­go di de­sti­na­zio­ne quel­lo in cui il be­ne vie­ne sca­ri­ca­to sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro do­po la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le.

4 Se sus­si­sto­no dub­bi cir­ca l’esat­tez­za del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le o man­ca­no in­di­ca­zio­ni del va­lo­re, l’UD­SC può pro­ce­de­re al­la sti­ma del­la ba­se di cal­co­lo dell’im­po­sta en­tro i li­mi­ti del suo po­te­re d’ap­prez­za­men­to.

5 Per la de­ter­mi­na­zio­ne del­la ba­se di cal­co­lo dell’im­po­sta, i prez­zi o i va­lo­ri in va­lu­ta este­ra de­vo­no es­se­re con­ver­ti­ti in fran­chi sviz­ze­ri al cor­so del cam­bio (ven­di­ta) in bor­sa la vi­gi­lia del­la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 56.

111 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

112 RS 631.0

113 RU 2010 1469

114 RU 2010 1469

115 La cor­re­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF del 28 apr. 2016, pub­bli­ca­ta il 10 mag. 2016, con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2016 1357).

116 La cor­re­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF del 28 apr. 2016, pub­bli­ca­ta il 10 mag. 2016, con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2016 1357).

Art. 55 Aliquote d’imposta 117  

1 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni am­mon­ta al 7,7 per cen­to.

2 Sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 25 ca­po­ver­so 2 let­te­re a e abis l’im­po­sta am­mon­ta al 2,5 per cen­to.

117 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 nov. 2017 sull’au­men­to tem­po­ra­neo del­le ali­quo­te dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to per fi­nan­zia­re l’am­plia­men­to dell’in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 e con ef­fet­to al più tar­di fi­no al 31 dic. 2030 (RU 2017 6305).

Art. 56 Nascita, prescrizione e pagamento del debito fiscale  

1 Il de­bi­to fi­sca­le sor­ge si­mul­ta­nea­men­te all’ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le (art. 69 LD118).

2 Il con­tri­buen­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 51 che pa­ga il de­bi­to fi­sca­le per il tra­mi­te del­la PCD può pa­ga­re l’im­po­sta en­tro un ter­mi­ne di 60 gior­ni dall’emis­sio­ne del­la fat­tu­ra; fan­no ec­ce­zio­ne le im­por­ta­zio­ni nel traf­fi­co tu­ri­sti­co di­chia­ra­te ver­bal­men­te per l’im­po­si­zio­ne do­ga­na­le.

3 Per quan­to con­cer­ne la co­sti­tu­zio­ne di ga­ran­zie pos­so­no es­se­re con­sen­ti­te age­vo­la­zio­ni, pur­ché la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta non ven­ga pre­giu­di­ca­ta.

4 Il de­bi­to fi­sca­le si pre­scri­ve si­mul­ta­nea­men­te all’ob­bli­ga­zio­ne do­ga­na­le (art. 75 LD). La pre­scri­zio­ne è so­spe­sa fin­ché è in cor­so un pro­ce­di­men­to pe­na­le in ma­te­ria fi­sca­le se­con­do la pre­sen­te leg­ge, pur­ché lo stes­so sia sta­to an­nun­cia­to al de­bi­to­re (art. 104 cpv. 4).119

5 Se il de­bi­to fi­sca­le è mo­di­fi­ca­to a cau­sa di un ade­gua­men­to suc­ces­si­vo del­la con­tro­pre­sta­zio­ne, se­gna­ta­men­te a cau­sa di mo­di­fi­che con­trat­tua­li o di ade­gua­men­ti di prez­zo ope­ra­ti tra im­pre­se col­le­ga­te in ba­se a di­ret­ti­ve ri­co­no­sciu­te, l’im­po­sta di cui è sta­to cal­co­la­to un im­por­to in­suf­fi­cien­te dev’es­se­re an­nun­cia­ta all’UD­SC en­tro 30 gior­ni da ta­le ade­gua­men­to. L’an­nun­cio e la ret­ti­fi­ca pos­so­no es­se­re omes­si se l’im­po­sta da pa­ga­re suc­ces­si­va­men­te può es­se­re de­dot­ta a ti­to­lo d’im­po­sta pre­ce­den­te con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 28.

Art. 57 Interesse moratorio  

1 Se il de­bi­to fi­sca­le non è pa­ga­to en­tro il ter­mi­ne, è do­vu­to un in­te­res­se mo­ra­to­rio.

2 L’in­te­res­se mo­ra­to­rio de­cor­re:

a.
nel ca­so di pa­ga­men­to per il tra­mi­te del­la PCD, sca­du­to il ter­mi­ne di pa­ga­men­to ac­cor­da­to;
b.
nel ca­so di ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d, sca­du­to il ter­mi­ne di pa­ga­men­to ac­cor­da­to;
c.
nel ca­so di re­cu­pe­ro di im­po­ste la cui re­sti­tu­zio­ne è sta­ta ot­te­nu­ta in­de­bi­ta­men­te, al­la da­ta del ver­sa­men­to;
d.
ne­gli al­tri ca­si, con la na­sci­ta del de­bi­to fi­sca­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 56.

3 L’ob­bli­go di pa­ga­re l’in­te­res­se mo­ra­to­rio è da­to an­che du­ran­te una pro­ce­du­ra di ri­cor­so o in ca­so di pa­ga­men­ti ra­tea­li.

Art. 58 Eccezioni all’obbligo di pagare interessi moratori  

Non vie­ne ri­scos­so un in­te­res­se mo­ra­to­rio se:

a.
il de­bi­to fi­sca­le è sta­to ga­ran­ti­to me­dian­te de­po­si­ti in con­tan­ti;
b.
i be­ni im­mes­si in li­be­ra pra­ti­ca (art. 48 LD120) so­no dap­pri­ma sta­ti tas­sa­ti prov­vi­so­ria­men­te (art. 39 LD) e, al mo­men­to dell’ac­cet­ta­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le, l’im­por­ta­to­re era re­gi­stra­to co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
c.121
i be­ni tas­sa­ti con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to (art. 49, 51 cpv. 2 lett. b, 58 e 59 LD) pre­via con­clu­sio­ne del re­gi­me do­ga­na­le:
1.
so­no rie­spor­ta­ti, o
2.
so­no as­se­gna­ti a un al­tro re­gi­me do­ga­na­le (art. 47 LD);
cbis.122
in ca­so di be­ni tas­sa­ti con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to, al mo­men­to dell’ac­cet­ta­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le l’im­por­ta­to­re era re­gi­stra­to co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
d.123
e.
i be­ni de­vo­no es­se­re di­chia­ra­ti pe­rio­di­ca­men­te nel­la pro­ce­du­ra d’im­po­si­zio­ne do­ga­na­le (art. 42 cpv. 1 lett. c LD) o so­no tas­sa­ti suc­ces­si­va­men­te in ba­se a una pro­ce­du­ra d’im­po­si­zio­ne do­ga­na­le sem­pli­fi­ca­ta (art. 42 cpv. 2 LD) e l’im­por­ta­to­re al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne era re­gi­stra­to co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

120 RS 631.0

121 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

122 In­tro­dot­ta dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

123 Abro­ga­ta dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 59 Diritto alla restituzione dell’imposta e prescrizione  

1 Per le im­po­ste ri­scos­se in ec­ce­den­za o non do­vu­te sus­si­ste il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne.

2 Non so­no re­sti­tui­te le im­po­ste ri­scos­se in ec­ce­den­za, non do­vu­te o non più do­vu­te a cau­sa dell’im­po­si­zio­ne dei be­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 34 e 51 ca­po­ver­so 3 LD124 o a cau­sa del­la lo­ro rie­spor­ta­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 49 ca­po­ver­so 4, 51 ca­po­ver­so 3, 58 ca­po­ver­so 3 e 59 ca­po­ver­so 4 LD, quan­do l’im­por­ta­to­re è re­gi­stra­to co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e può de­dur­re l’im­po­sta da ver­sa­re o ver­sa­ta all’UD­SC a ti­to­lo d’im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 28.

3 Ta­le di­rit­to si pre­scri­ve in cin­que an­ni dal­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui è sor­to.

4 La pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta da qual­sia­si eser­ci­zio di ta­le di­rit­to nei con­fron­ti dell’UD­SC.

5 La pre­scri­zio­ne è so­spe­sa fin­tan­to che il di­rit­to ri­ven­di­ca­to è og­get­to di una pro­ce­du­ra di ri­cor­so.

6 Il di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne del­le im­po­ste ri­scos­se in ec­ce­den­za o del­le im­po­ste non do­vu­te si pre­scri­ve in tut­ti i ca­si in 15 an­ni dal­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui è sor­to.

Art. 60 Restituzione per riesportazione  

1 L’im­po­sta ri­scos­sa sull’im­por­ta­zio­ne è re­sti­tui­ta su ri­chie­sta se le con­di­zio­ni per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 28 non so­no da­te e:

a.
i be­ni so­no rie­spor­ta­ti inal­te­ra­ti sen­za es­se­re sta­ti og­get­to di una pre­ce­den­te for­ni­tu­ra a un ter­zo sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e sen­za es­se­re sta­ti uti­liz­za­ti; op­pu­re
b.
i be­ni, pur es­sen­do sta­ti uti­liz­za­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, so­no rie­spor­ta­ti in se­gui­to all’an­nul­la­men­to del­la for­ni­tu­ra; in tal ca­so, la re­sti­tu­zio­ne è ri­dot­ta dell’im­por­to cor­ri­spon­den­te all’im­po­sta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne do­vu­ta per l’uti­liz­za­zio­ne dei be­ni o sul­la per­di­ta di va­lo­re su­bi­ta in se­gui­to all’uti­liz­za­zio­ne, non­ché sui tri­bu­ti do­ga­na­li all’im­por­ta­zio­ne non re­sti­tui­ti e sui tri­bu­ti de­ri­van­ti da leg­gi fe­de­ra­li di na­tu­ra non do­ga­na­le.

2 L’im­po­sta è re­sti­tui­ta sol­tan­to se:

a.
la rie­spor­ta­zio­ne av­vie­ne nel ter­mi­ne di cin­que an­ni a con­ta­re dal­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui l’im­po­sta è sta­ta ri­scos­sa; e
b.
è com­pro­va­ta l’iden­ti­tà dei be­ni espor­ta­ti con quel­li im­por­ta­ti in pre­ce­den­za.

3 In de­ter­mi­na­ti ca­si la re­sti­tu­zio­ne può es­se­re fat­ta di­pen­de­re da una re­go­la­re di­chia­ra­zio­ne fat­ta nel Pae­se d’im­por­ta­zio­ne.

4 Le ri­chie­ste di re­sti­tu­zio­ne de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te al mo­men­to del­la di­chia­ra­zio­ne per il re­gi­me d’espor­ta­zio­ne. Ri­chie­ste suc­ces­si­ve di re­sti­tu­zio­ne pos­so­no es­se­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne se so­no pre­sen­ta­te per scrit­to all’UD­SC en­tro 60 gior­ni dall’emis­sio­ne del do­cu­men­to d’espor­ta­zio­ne con il qua­le i be­ni so­no sta­ti sot­to­po­sti al re­gi­me d’espor­ta­zio­ne (art. 61 LD125).

Art. 61 Interesse rimuneratorio  

1 Fin­ché non ha luo­go il pa­ga­men­to è ver­sa­to un in­te­res­se ri­mu­ne­ra­to­rio:

a.
in ca­so di re­sti­tu­zio­ne di un’im­po­sta ri­scos­sa in ec­ce­den­za o di un’im­po­sta non do­vu­ta se­con­do l’ar­ti­co­lo 59, a par­ti­re dal 61° gior­no dal­la ri­ce­zio­ne del­la ri­chie­sta scrit­ta da par­te dell’UD­SC;
b.
in ca­so di re­sti­tu­zio­ne dell’im­po­sta a cau­sa di rie­spor­ta­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 60, a par­ti­re dal 61° gior­no dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta da par­te dell’UD­SC;
c.
in ca­so di re­gi­me con ob­bli­go di pa­ga­men­to con­di­zio­na­to (art. 49, 51, 58 e 59 LD126), a par­ti­re dal 61° gior­no dal­la con­clu­sio­ne re­go­la­men­ta­re del­la pro­ce­du­ra.

2 Il ter­mi­ne di 60 gior­ni sen­za in­te­res­si de­cor­re sol­tan­to quan­do:

a.
tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all’ac­cer­ta­men­to del­la fat­ti­spe­cie e al­la va­lu­ta­zio­ne del­la ri­chie­sta so­no giun­ti all’UD­SC;
b.127
il ri­cor­so con­tro la de­ci­sio­ne d’im­po­si­zio­ne sod­di­sfa i re­qui­si­ti di cui all’ar­ti­co­lo 52 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 1968128 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va (PA);
c.
le ba­si per il cal­co­lo dell’im­po­sta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 let­te­ra dso­no no­te all’UD­SC.

3 Non è ver­sa­to un in­te­res­se ri­mu­ne­ra­to­rio in ca­so di con­do­no dell’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 64.

Art. 62 Competenza e procedura  

1 L’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne è ri­scos­sa dall’UD­SC. Que­st’ul­ti­mo ema­na le di­spo­si­zio­ni e de­ci­sio­ni ne­ces­sa­rie.

2 Gli or­ga­ni dell’UD­SC han­no la fa­col­tà di pro­ce­de­re a tut­ti gli ac­cer­ta­men­ti ne­ces­sa­ri al­la ve­ri­fi­ca dei fat­ti de­ter­mi­nan­ti per la tas­sa­zio­ne. Gli ar­ti­co­li 68–70, 73–75 e 79 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia. Pre­via in­te­sa, l’UD­SC può af­fi­da­re all’AFC gli ac­cer­ta­men­ti pres­so i con­tri­buen­ti re­gi­stra­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

Art. 63 Riporto del pagamento dell’imposta  

1 Gli im­por­ta­to­ri re­gi­stra­ti pres­so l’AFC che al­le­sti­sco­no il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do ef­fet­ti­vo pos­so­no di­chia­ra­re l’im­po­sta do­vu­ta sull’im­por­ta­zio­ne di be­ni nel ren­di­con­to d’im­po­sta pe­rio­di­co che tra­smet­to­no all’AFC (pro­ce­du­ra di ri­por­to del pa­ga­men­to), in­ve­ce di ver­sar­la all’UD­SC, pur­ché im­por­ti­no ed espor­ti­no re­go­lar­men­te be­ni e da ciò ri­sul­ti­no re­go­lar­men­te im­por­tan­ti ec­ce­den­ze di im­po­sta pre­ce­den­te.

2 Se i be­ni im­por­ta­ti con la pro­ce­du­ra di ri­por­to di pa­ga­men­to dell’im­po­sta so­no ul­te­rior­men­te la­vo­ra­ti o tra­sfor­ma­ti in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, l’AFC può au­to­riz­za­re i con­tri­buen­ti a for­ni­re det­ti be­ni la­vo­ra­ti o tra­sfor­ma­ti ad al­tri con­tri­buen­ti sen­za cal­co­la­re l’im­po­sta.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to di pa­ga­men­to dell’im­po­sta.

Art. 64 Condono dell’imposta  

1 L’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne può es­se­re con­do­na­ta in tut­to o in par­te se:

a.
be­ni sot­to la cu­sto­dia dell’UD­SC o in re­gi­me di tran­si­to (art. 49 LD129), di de­po­si­to do­ga­na­le (art. 50–57 LD), di am­mis­sio­ne tem­po­ra­nea (art. 58 LD) o di per­fe­zio­na­men­to at­ti­vo (art. 59 LD) so­no to­tal­men­te o par­zial­men­te di­strut­ti per ca­so for­tui­to, per for­za mag­gio­re o con il con­sen­so del­le au­to­ri­tà;
b.
be­ni in li­be­ra pra­ti­ca do­ga­na­le so­no to­tal­men­te o par­zial­men­te di­strut­ti op­pu­re rie­spor­ta­ti dal ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in vir­tù di una de­ci­sio­ne dell’au­to­ri­tà;
c.
da­te le cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, una ri­scos­sio­ne po­sti­ci­pa­ta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 85 LD gra­ve­reb­be in mo­do spro­por­zio­na­to il de­bi­to­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 51;
d.
l’in­ca­ri­ca­to del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le (p. es. lo spe­di­zio­nie­re) non può tra­sfe­ri­re l’im­po­sta a cau­sa dell’in­sol­vi­bi­li­tà dell’im­por­ta­to­re e, al mo­men­to dell’ac­cet­ta­zio­ne del­la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le, l’im­por­ta­to­re era re­gi­stra­to co­me con­tri­buen­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro; l’in­sol­vi­bi­li­tà dell’im­por­ta­to­re è da­ta quan­do la ri­scos­sio­ne da par­te dell’in­ca­ri­ca­to ap­pa­re se­ria­men­te mes­sa in pe­ri­co­lo.

2 La Di­re­zio­ne ge­ne­ra­le del­le do­ga­ne de­ci­de in me­ri­to al con­do­no dell’im­po­sta su do­man­da scrit­ta, cor­re­da­ta dei ne­ces­sa­ri do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.

3 Il ter­mi­ne per la pre­sen­ta­zio­ne di una do­man­da è:

a.
in ca­so di im­po­si­zio­ne con de­bi­to fi­sca­le non su­bor­di­na­to a con­di­zio­ni, di un an­no dal ri­la­scio del do­cu­men­to d’im­por­ta­zio­ne con il qua­le l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne è sta­ta de­ter­mi­na­ta;
b.
in ca­so di im­po­si­zio­ne con de­bi­to fi­sca­le su­bor­di­na­to a con­di­zio­ni, di un an­no dal­la con­clu­sio­ne del re­gi­me do­ga­na­le scel­to.

Titolo quinto: Procedura applicabile all’imposta sulle operazioni eseguite sul territorio svizzero e all’imposta sull’acquisto 130

Capitolo 1: Disposizioni procedurali generali

Art. 65 Principi 131  

1 L’AFC è com­pe­ten­te per la de­ter­mi­na­zio­ne e la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e dell’im­po­sta sull’ac­qui­sto.

2 Es­sa pren­de le de­ci­sio­ni ne­ces­sa­rie per una de­ter­mi­na­zio­ne e una ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta con­for­mi al­la leg­ge, in quan­to la lo­ro ema­na­zio­ne non sia espres­sa­men­te ri­ser­va­ta a un’al­tra au­to­ri­tà.

3 Es­sa pub­bli­ca sen­za in­du­gio qual­sia­si nuo­va pras­si che non sia di ca­rat­te­re esclu­si­va­men­te in­ter­no.

4 Tut­ti gli at­ti am­mi­ni­stra­ti­vi de­vo­no es­se­re ese­gui­ti sol­le­ci­ta­men­te.

5 L’one­re am­mi­ni­stra­ti­vo che la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta com­por­ta per il con­tri­buen­te non può ec­ce­de­re quan­to as­so­lu­ta­men­te ne­ces­sa­rio per l’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.

131 In­tro­dot­ta dal n. I 2 del­la LF del 18 giu. 2021 sul­le pro­ce­du­re elet­tro­ni­che in am­bi­to fi­sca­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2022 (RU 2021 673; FF 20204215).

Art. 65a Procedure elettroniche 132  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­scri­ve­re lo svol­gi­men­to per via elet­tro­ni­ca del­le pro­ce­du­re pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge. Ne di­sci­pli­na le mo­da­li­tà.

2 In ca­so di svol­gi­men­to di pro­ce­du­re per via elet­tro­ni­ca, l’AFC ga­ran­ti­sce l’au­ten­ti­ci­tà e l’in­te­gri­tà dei da­ti tra­smes­si.

3 In ca­so di pre­sen­ta­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di at­ti scrit­ti per i qua­li la leg­ge pre­scri­ve la fir­ma, l’AFC può ri­co­no­sce­re, in­ve­ce del­la fir­ma elet­tro­ni­ca qua­li­fi­ca­ta, un’al­tra mo­da­li­tà di con­fer­ma dei da­ti per via elet­tro­ni­ca da par­te del con­tri­buen­te o del ri­chie­den­te.

132 In­tro­dot­to dal n. I 2 del­la LF del 18 giu. 2021 sul­le pro­ce­du­re elet­tro­ni­che in am­bi­to fi­sca­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2022 (RU 2021 673; FF 20204215).

Capitolo 2: Diritti e obblighi del contribuente

Art. 66 Annuncio di inizio e di fine dell’assoggettamento  

1 Chi di­ven­ta con­tri­buen­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 de­ve an­nun­ciar­si spon­ta­nea­men­te per scrit­to all’AFC en­tro 30 gior­ni dall’ini­zio dell’as­sog­get­ta­men­to. Que­sta gli as­se­gna un nu­me­ro non tra­sfe­ri­bi­le ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 18 giu­gno 2010133 sul nu­me­ro d’iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se, che vie­ne re­gi­stra­to.134

2 Quan­do l’as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 2, il con­tri­buen­te de­ve an­nun­ciar­lo per scrit­to all’AFC en­tro 30 gior­ni dal­la ces­sa­zio­ne dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le, ma al più tar­di al­la fi­ne del­la pro­ce­du­ra di li­qui­da­zio­ne.

3 Chi è as­sog­get­ta­to sol­tan­to all’im­po­sta sull’ac­qui­sto (art. 45 cpv. 2) de­ve an­nun­ciar­si per scrit­to all’AFC en­tro 60 gior­ni dal­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui si so­no ve­ri­fi­ca­te le con­di­zio­ni dell’as­sog­get­ta­men­to e di­chia­ra­re nel con­tem­po le pre­sta­zio­ni ac­qui­si­te.

133 RS 431.03

134 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 2 del­la LF del 18 giu. 2010 sul nu­me­ro d’iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4989; FF 2009 6817).

Art. 67 Rappresentanza fiscale  

1 I con­tri­buen­ti sen­za do­mi­ci­lio o se­de so­cia­le sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro de­vo­no de­si­gna­re, per l’adem­pi­men­to dei lo­ro ob­bli­ghi pro­ce­du­ra­li, un rap­pre­sen­tan­te con do­mi­ci­lio o se­de so­cia­le sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

2 In ca­so di im­po­si­zio­ne di grup­po (art. 13), il grup­po d’im­po­si­zio­ne de­ve de­si­gna­re, per l’adem­pi­men­to dei suoi ob­bli­ghi pro­ce­du­ra­li, un rap­pre­sen­tan­te con do­mi­ci­lio o se­de so­cia­le in Sviz­ze­ra.

3 La de­si­gna­zio­ne di un rap­pre­sen­tan­te se­con­do i ca­po­ver­si 1 e 2 non equi­va­le al­la co­sti­tu­zio­ne di uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa ai sen­si del­le di­spo­si­zio­ni sul­le im­po­ste di­ret­te.

Art. 68 Obbligo d’informazione  

1 Il con­tri­buen­te de­ve in­di­ca­re co­scien­zio­sa­men­te all’AFC tut­ti i fat­ti che pos­so­no es­se­re di qual­che ri­le­van­za per l’ac­cer­ta­men­to dell’as­sog­get­ta­men­to o per il cal­co­lo dell’im­po­sta e inol­tra­re i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri.

2 È fat­to sal­vo il se­gre­to pro­fes­sio­na­le tu­te­la­to dal­la leg­ge. Le per­so­ne te­nu­te a os­ser­va­re il se­gre­to pro­fes­sio­na­le han­no l’ob­bli­go di pre­sen­ta­re i lo­ro li­bri e i per­ti­nen­ti do­cu­men­ti; pos­so­no ce­la­re il no­me e l’in­di­riz­zo dei clien­ti o so­sti­tuir­li con co­di­ci, ma il luo­go di do­mi­ci­lio o di se­de dev’es­se­re leg­gi­bi­le. Nei ca­si dub­bi, il pre­si­den­te del­la ca­me­ra com­pe­ten­te del Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le può, su ri­chie­sta dell’AFC o del con­tri­buen­te, de­si­gna­re pe­ri­ti neu­tra­li qua­li or­ga­ni di con­trol­lo.

Art. 69 Diritto d’informazione  

L’AFC in­for­ma en­tro un con­gruo ter­mi­ne il con­tri­buen­te che chie­de per scrit­to rag­gua­gli cir­ca le con­se­guen­ze in ma­te­ria di im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to di una fat­ti­spe­cie con­cre­ta de­scrit­ta con pre­ci­sio­ne. L’in­for­ma­zio­ne è giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te per il con­tri­buen­te ri­chie­den­te e l’AFC; non può es­se­re ri­fe­ri­ta a un’al­tra fat­ti­spe­cie.

Art. 70 Contabilità e conservazione  

1 Il con­tri­buen­te de­ve te­ne­re i suoi li­bri con­ta­bi­li e i per­ti­nen­ti do­cu­men­ti se­con­do i prin­ci­pi del di­rit­to com­mer­cia­le. L’AFC può ec­ce­zio­nal­men­te pre­scri­ve­re ob­bli­ghi più este­si di quel­li pre­vi­sti dal di­rit­to com­mer­cia­le se ciò è in­di­spen­sa­bi­le al­la cor­ret­ta ri­scos­sio­ne dell’IVA.

2 Il con­tri­buen­te de­ve con­ser­va­re de­bi­ta­men­te i suoi li­bri con­ta­bi­li, i giu­sti­fi­ca­ti­vi, le car­te d’af­fa­ri e al­tri do­cu­men­ti si­no al­la sca­den­za del ter­mi­ne as­so­lu­to di pre­scri­zio­ne del cre­di­to fi­sca­le (art. 42 cpv. 6). È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 958f del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni135.136

3 I do­cu­men­ti com­mer­cia­li ne­ces­sa­ri per il cal­co­lo del­lo sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo e del con­su­mo pro­prio di be­ni im­mo­bi­li de­vo­no es­se­re con­ser­va­ti per 20 an­ni (art. 31 cpv. 3 e 32 cpv. 2).

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni al­le qua­li i giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri all’ese­cu­zio­ne dell’im­po­sta se­con­do la pre­sen­te leg­ge pos­so­no es­se­re tra­smes­si e con­ser­va­ti in for­ma non car­ta­cea.

135 RS 220

136 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 4 del­la LF del 23 dic. 2011 (Di­rit­to con­ta­bi­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).

Art. 71 Presentazione del rendiconto  

1 Il con­tri­buen­te è te­nu­to a pre­sen­ta­re spon­ta­nea­men­te all’AFC il ren­di­con­to sul cre­di­to fi­sca­le, nel­la for­ma pre­scrit­ta, en­tro 60 gior­ni dal­la fi­ne del pe­rio­do di ren­di­con­to.

2 Se l’as­sog­get­ta­men­to pren­de fi­ne, il ter­mi­ne de­cor­re a par­ti­re da ta­le mo­men­to.

Art. 72 Correzione di lacune nel rendiconto  

1 Se nell’am­bi­to dell’al­le­sti­men­to dei con­ti an­nua­li con­sta­ta la­cu­ne nei suoi ren­di­con­ti fi­sca­li, il con­tri­buen­te de­ve cor­reg­ger­le al più tar­di nel ren­di­con­to al­le­sti­to per il pe­rio­do in cui ca­de il 180° gior­no dal­la fi­ne dell’eser­ci­zio con­ta­bi­le in que­stio­ne.

2 Il con­tri­buen­te è te­nu­to a cor­reg­ge­re suc­ces­si­va­men­te le la­cu­ne con­sta­ta­te in ren­di­con­ti di pe­rio­di fi­sca­li pre­ce­den­ti, sem­pre che i cre­di­ti fi­sca­li di que­sti pe­rio­di fi­sca­li non sia­no pas­sa­ti in giu­di­ca­to o pre­scrit­ti.

3 Le cor­re­zio­ni suc­ces­si­ve dei ren­di­con­ti de­vo­no es­se­re ef­fet­tua­te nel­la for­ma pre­scrit­ta dall’AFC.

4 In ca­so di er­ro­ri si­ste­ma­ti­ci dif­fi­ci­li da de­ter­mi­na­re, l’AFC può ac­cor­da­re al con­tri­buen­te fa­ci­li­ta­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 80.

Capitolo 3: Obbligo di terzi di fornire informazioni

Art. 73  

1 I ter­zi te­nu­ti a for­ni­re in­for­ma­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 2 de­vo­no, su ri­chie­sta dell’AFC:

a.
for­ni­re gra­tui­ta­men­te tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per la de­ter­mi­na­zio­ne dell’as­sog­get­ta­men­to o per il cal­co­lo del cre­di­to fi­sca­le nei con­fron­ti di un con­tri­buen­te;
b.
con­sen­ti­re la con­sul­ta­zio­ne gra­tui­ta dei li­bri con­ta­bi­li, dei giu­sti­fi­ca­ti­vi, del­le car­te d’af­fa­ri e di al­tre re­gi­stra­zio­ni se le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie non so­no ot­te­ni­bi­li pres­so il con­tri­buen­te.

2 So­no ter­zi te­nu­ti a for­ni­re in­for­ma­zio­ni co­lo­ro che:

a.
pos­so­no en­tra­re in li­nea di con­to co­me con­tri­buen­ti;
b.
so­no re­spon­sa­bi­li so­li­dal­men­te con il con­tri­buen­te o, in sua ve­ce, del pa­ga­men­to dell’im­po­sta;
c.
ri­ce­vo­no o han­no for­ni­to pre­sta­zio­ni;
d.
de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne im­por­tan­te in una so­cie­tà sot­to­po­sta all’im­po­si­zio­ne di grup­po.

3 È fat­to sal­vo il se­gre­to pro­fes­sio­na­le tu­te­la­to dal­la leg­ge.

Capitolo 4: Diritti e doveri delle autorità

Sezione 1: Segreto e assistenza amministrativa 137

137 Introdotto dal n. I della L del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 74 Segreto  

1 Chiun­que è in­ca­ri­ca­to dell’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge o è chia­ma­to a pre­star­vi con­cor­so è te­nu­to a man­te­ne­re il se­gre­to nei con­fron­ti di al­tre au­to­ri­tà e di per­so­ne pri­va­te su quan­to ap­pren­de nell’eser­ci­zio del­le sue fun­zio­ni e a ne­ga­re la con­sul­ta­zio­ne di at­ti uf­fi­cia­li.

2 L’ob­bli­go del se­gre­to non è da­to:

a.
in ca­so di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 75 e di ob­bli­go di de­nun­cia­re gli at­ti pu­ni­bi­li;
b.
nei con­fron­ti di or­ga­ni giu­di­zia­ri o am­mi­ni­stra­ti­vi, se l’au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­ta dell’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge è sta­ta au­to­riz­za­ta dal DFF a ri­la­scia­re in­for­ma­zio­ni;
c.
in ca­si spe­ci­fi­ci, nei con­fron­ti del­le au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­te del­la pro­ce­du­ra d’ese­cu­zio­ne e di fal­li­men­to o in ca­so di de­nun­cia di rea­ti in ma­te­ria di ese­cu­zio­ne e fal­li­men­to a dan­no dell’AFC;
d.138
per le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni con­te­nu­te nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti: nu­me­ro con cui la per­so­na è iscrit­ta, in­di­riz­zo e at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca, non­ché ini­zio e fi­ne dell’as­sog­get­ta­men­to.

138 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 2 del­la LF del 18 giu. 2010 sul nu­me­ro d’iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4989; FF 2009 6817).

Art. 75 Assistenza amministrativa  

1 Le au­to­ri­tà fi­sca­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni, di­stret­ti, cir­co­li e Co­mu­ni si pre­sta­no re­ci­pro­ca as­si­sten­za nel­lo svol­gi­men­to dei lo­ro com­pi­ti; es­se de­vo­no, a ti­to­lo gra­tui­to, far­si le no­ti­fi­ca­zio­ni op­por­tu­ne, co­mu­ni­car­si le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie e con­ce­der­si la con­sul­ta­zio­ne de­gli at­ti uf­fi­cia­li.

2 Le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, gli sta­bi­li­men­ti e le azien­de fe­de­ra­li au­to­no­mi, non­ché tut­te le al­tre au­to­ri­tà dei Can­to­ni, di­stret­ti, cir­co­li e Co­mu­ni non men­zio­na­te nel ca­po­ver­so 1 han­no l’ob­bli­go di for­ni­re in­for­ma­zio­ni al­l’AFC se le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste pos­so­no es­se­re ri­le­van­ti per l’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, per la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta se­con­do la pre­sen­te leg­ge e per la ri­scos­sio­ne del ca­no­ne per le im­pre­se se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 24 mar­zo 2006139 sul­la ra­dio­te­le­vi­sio­ne; ta­li in­for­ma­zio­ni de­vo­no es­se­re for­ni­te gra­tui­ta­men­te. Su ri­chie­sta, oc­cor­re for­ni­re gra­tui­ta­men­te i do­cu­men­ti al­l’AFC.140

3 Un’in­for­ma­zio­ne può es­se­re ne­ga­ta sol­tan­to se sus­si­sto­no in­te­res­si pub­bli­ci im­por­tan­ti op­pu­re se l’in­for­ma­zio­ne in­tral­ce­reb­be in mi­su­ra no­te­vo­le lo svol­gi­men­to dei com­pi­ti dell’au­to­ri­tà sol­le­ci­ta­ta. Il se­gre­to po­sta­le e del­le te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni de­ve es­se­re tu­te­la­to.

4 Le con­tro­ver­sie sull’ob­bli­go del­le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve fe­de­ra­li di for­ni­re in­for­ma­zio­ni so­no giu­di­ca­te dal Con­si­glio fe­de­ra­le. Le con­tro­ver­sie sull’ob­bli­go del­le au­to­ri­tà dei Can­to­ni, di­stret­ti, cir­co­li e Co­mu­ni di for­ni­re in­for­ma­zio­ni so­no giu­di­ca­te dal Tri­bu­na­le fe­de­ra­le (art. 120 del­la L del 17 giu. 2005141 sul Tri­bu­na­le fe­de­ra­le), sem­pre che il Go­ver­no can­to­na­le ab­bia re­spin­to la do­man­da d’in­for­ma­zio­ni.

5 Le or­ga­niz­za­zio­ni al­le qua­li so­no af­fi­da­ti com­pi­ti di di­rit­to pub­bli­co han­no, nei li­mi­ti di que­sti com­pi­ti, lo stes­so ob­bli­go di for­ni­re in­for­ma­zio­ni che in­com­be al­le au­to­ri­tà; il ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

139 RS 784.40

140 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 26 set. 2014, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 2131; FF 2013 4237).

141 RS 173.110

Art. 75a Assistenza amministrativa internazionale 142  

1 En­tro i li­mi­ti del­le pro­prie com­pe­ten­ze, l’AFC può con­ce­de­re al­le au­to­ri­tà este­re, a lo­ro ri­chie­sta, l’as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va ne­ces­sa­ria all’ese­cu­zio­ne dei lo­ro com­pi­ti, se­gna­ta­men­te per ga­ran­ti­re l’ap­pli­ca­zio­ne con­for­me del di­rit­to in ma­te­ria di im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, non­ché per pre­ve­ni­re, sco­pri­re e per­se­gui­re in­fra­zio­ni con­tro ta­le di­rit­to, sem­pre che un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le lo pre­ve­da.

2 Es­sa ese­gue l’as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va ap­pli­can­do per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 115a–115i LD143.

142 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la L del 28 set. 2012 sull’as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va fi­sca­le, in vi­go­re dal 1° feb. 2013 (RU 2013 231; FF 2011 5587).

143 RS 631.0

Sezione 2: Protezione dei dati 144

144 Introdotto dal n. I della L del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 76 Trattamento dei dati 145  

1 Per l’adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti le­ga­li, l’AFC è au­to­riz­za­ta a trat­ta­re da­ti per­so­na­li e pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne, com­pre­si i da­ti con­cer­nen­ti san­zio­ni e pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li.

2 ... 146

145 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

146 Abro­ga­to dall’all. n. 18 del­la LF del 18 dic. 2020 (Uti­liz­za­zio­ne si­ste­ma­ti­ca del nu­me­ro AVS da par­te del­le au­to­ri­tà), con ef­fet­to dal 1° gen. 2022 (RU 2021 758; FF 20196043).

Art. 76a Sistema d’informazione 147  

1 L’AFC ge­sti­sce un si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne per trat­ta­re da­ti per­so­na­li e da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne con­cer­nen­ti san­zio­ni e pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li non­ché i pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà.

2 Il si­ste­ma ser­ve per:

a.
ac­cer­ta­re l’as­sog­get­ta­men­to fi­sca­le di per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che non­ché di co­mu­ni­tà di per­so­ne;
b.
ac­cer­ta­re le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li, non­ché de­ter­mi­na­re e ve­ri­fi­ca­re le im­po­ste do­vu­te sul­le stes­se e le im­po­ste pre­ce­den­ti de­du­ci­bi­li;
c.
ve­ri­fi­ca­re le pre­sta­zio­ni di­chia­ra­te co­me esclu­se dall’im­po­sta e le re­la­ti­ve im­po­ste pre­ce­den­ti;
d.
ve­ri­fi­ca­re l’esen­zio­ne fi­sca­le di pre­sta­zio­ni che per leg­ge sog­giac­cio­no all’im­po­sta o per la cui im­po­si­zio­ne si è op­ta­to;
e.
ese­gui­re con­trol­li sui giu­sti­fi­ca­ti­vi di im­por­ta­zio­ne ed espor­ta­zio­ne ri­le­van­ti per la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to;
f.
ga­ran­ti­re la ri­scos­sio­ne del­le im­po­ste do­vu­te dai con­tri­buen­ti e dal­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li in so­li­do;
g.
in­flig­ge­re ed ese­gui­re san­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve o pe­na­li;
h.
trat­ta­re do­man­de di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria;
i.
lot­ta­re con­tro i rea­ti fi­sca­li;
j.
te­ne­re sta­ti­sti­che ne­ces­sa­rie al­la de­ter­mi­na­zio­ne dell’im­po­sta;
k.
ese­gui­re ana­li­si ed ela­bo­ra­re pro­fi­li di ri­schio.

3 Il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne può con­te­ne­re i se­guen­ti da­ti per­so­na­li, com­pre­si quel­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne:

a.
da­ti sull’iden­ti­tà del­le per­so­ne;
b.
da­ti sul­le at­ti­vi­tà eco­no­mi­che;
c.
da­ti sul­la si­tua­zio­ne red­di­tua­le e pa­tri­mo­nia­le;
d.
da­ti sul­la si­tua­zio­ne tri­bu­ta­ria;
e.
da­ti su de­bi­ti e ces­sio­ni di cre­di­ti;
f.
da­ti su pro­ce­du­re di ese­cu­zio­ne, fal­li­men­to e se­que­stro;
g.
pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra d del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 1992148 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti;
h.
da­ti sull’os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi fi­sca­li;
i.
da­ti sul so­spet­to di in­fra­zio­ni;
j.
da­ti su rea­ti, og­get­ti se­que­stra­ti e mez­zi di pro­va;
k.
da­ti su pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li non­ché su pro­ce­du­re di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria.

147 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

148 RS 235.1

Art. 76b Comunicazione dei dati 149  

1 In vir­tù dell’ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge del 28 giu­gno 1967150 sul Con­trol­lo del­le fi­nan­ze, per l’adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti le­ga­li il Con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze ha ac­ces­so al si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne dell’AFC.

2 L’AFC può co­mu­ni­ca­re o ren­de­re ac­ces­si­bi­li i da­ti di cui all’ar­ti­co­lo 76a ca­po­ver­so 3 me­dian­te pro­ce­du­ra di ri­chia­mo al per­so­na­le dell’UD­SC in­ca­ri­ca­to del­la de­ter­mi­na­zio­ne e ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to e dell’ese­cu­zio­ne di pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li, sem­pre che que­sto sia ne­ces­sa­rio all’ese­cu­zio­ne dei suoi com­pi­ti.

149 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

150 RS 614.0

Art. 76c Conservazione dei dati e dei documenti 151  

1 I da­ti e i do­cu­men­ti uti­liz­za­ti e trat­ta­ti in ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge de­vo­no es­se­re con­ser­va­ti con cu­ra e si­ste­ma­ti­ca­men­te, non­ché pro­tet­ti da even­tua­li ef­fet­ti no­ci­vi.

2 I do­cu­men­ti con­ser­va­ti in ba­se al­la pre­sen­te di­spo­si­zio­ne so­no equi­pa­ra­ti agli ori­gi­na­li.

151 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 76d Disposizioni d’esecuzione 152  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti:

a.
il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne;
b.
le ca­te­go­rie dei da­ti per­so­na­li trat­ta­ti;
c.
l’elen­co dei da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne con­cer­nen­ti san­zio­ni e pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li;
d.
il di­rit­to d’ac­ces­so e di trat­ta­men­to;
e.
la du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne dei da­ti; e
f.
l’ar­chi­via­zio­ne e la di­stru­zio­ne dei da­ti.

152 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Sezione 3: Garanzia della corretta riscossione delle imposte 153

153 Introdotto dal n. I della L del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 77 Verifica  

L’AFC ve­ri­fi­ca se è adem­piu­to l’ob­bli­go di an­nun­ciar­si co­me con­tri­buen­te, di al­le­sti­re i ren­di­con­ti e di pa­ga­re l’im­po­sta.

Art. 78 Controllo  

1 L’AFC può ef­fet­tua­re con­trol­li pres­so i con­tri­buen­ti se è ne­ces­sa­rio per chia­ri­re la fat­ti­spe­cie. A que­sto sco­po, i con­tri­buen­ti de­vo­no con­sen­ti­re in ogni mo­men­to all’AFC l’ac­ces­so al­la lo­ro con­ta­bi­li­tà e ai re­la­ti­vi giu­sti­fi­ca­ti­vi. Lo stes­so ob­bli­go in­com­be ai ter­zi te­nu­ti a for­ni­re in­for­ma­zio­ni con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2.

2 La ri­chie­sta e la ve­ri­fi­ca di do­cu­men­ti com­ple­ti da par­te dell’AFC è con­si­de­ra­ta un con­trol­lo.

3 Il con­trol­lo de­ve es­se­re an­nun­cia­to per scrit­to. In ca­si fon­da­ti l’AFC può ec­ce­zio­nal­men­te pre­scin­de­re dall’an­nun­cio del con­trol­lo.

4 Il con­tri­buen­te può, con do­man­da mo­ti­va­ta, chie­de­re l’ese­cu­zio­ne di un con­trol­lo.154 Il con­trol­lo de­ve es­se­re ef­fet­tua­to en­tro due an­ni.

5 Il con­trol­lo de­ve es­se­re con­clu­so en­tro 360 gior­ni dal suo an­nun­cio con un av­vi­so di tas­sa­zio­ne; que­st’ul­ti­mo in­di­ca l’am­mon­ta­re del cre­di­to fi­sca­le del pe­rio­do con­trol­la­to.

6 Gli ac­cer­ta­men­ti con­cer­nen­ti ter­zi, fat­ti in oc­ca­sio­ne di un con­trol­lo se­con­do i ca­po­ver­si 1–4 pres­so i se­guen­ti isti­tu­ti pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te per l’ap­pli­ca­zio­ne dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to:

a.
la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra;
b.
una cen­tra­le d’emis­sio­ne di ob­bli­ga­zio­ni fon­dia­rie;
c.
una ban­ca o una cas­sa di ri­spar­mio ai sen­si del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 1934155 sul­le ban­che;
d.
un isti­tu­to fi­nan­zia­rio ai sen­si del­la leg­ge del 15 giu­gno 2018156 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri;
e.
un’in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ai sen­si del­la leg­ge del 19 giu­gno 2015157 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria.158

7 Il se­gre­to pro­fes­sio­na­le pre­vi­sto dal­la leg­ge sul­le ban­che, dal­la leg­ge su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri e dal­la leg­ge sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria de­ve es­se­re tu­te­la­to.159

154 RU 2009 7129

155 RS 952.0

156 RS 954.1

157 RS 958.1

158 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 8 del­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

159 In­tro­dot­to dall’all. n. II 8 del­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 79 Tassazione d’ufficio  

1 Se i do­cu­men­ti con­ta­bi­li non esi­sto­no o so­no in­com­ple­ti o se le in­di­ca­zio­ni pre­sen­ta­te dal con­tri­buen­te non cor­ri­spon­do­no ma­ni­fe­sta­men­te al­la real­tà, l’AFC ese­gue una tas­sa­zio­ne d’uf­fi­cio nei li­mi­ti del suo po­te­re d’ap­prez­za­men­to.

2 La de­ter­mi­na­zio­ne del cre­di­to fi­sca­le ha luo­go me­dian­te un av­vi­so di tas­sa­zio­ne.

Art. 80 Semplificazioni  

Se la re­gi­stra­zio­ne esat­ta di sin­go­li fat­ti es­sen­zia­li al cal­co­lo dell’im­po­sta gra­va ec­ces­si­va­men­te al con­tri­buen­te, l’AFC gli ac­cor­da age­vo­la­zio­ni e am­met­te una de­ter­mi­na­zio­ne ap­pros­si­ma­ti­va dell’im­po­sta, pur­ché non ne ri­sul­ti­no no­te­vo­li di­mi­nu­zio­ni o au­men­ti dell’im­po­sta, non si ve­ri­fi­chi un’im­por­tan­te di­stor­sio­ne del­la con­cor­ren­za e non di­ven­ti­no ec­ces­si­va­men­te dif­fi­col­to­si l’al­le­sti­men­to dei ren­di­con­ti di al­tri con­tri­buen­ti e i con­trol­li fi­sca­li.

Capitolo 5: Procedura di decisione e di ricorso

Art. 81 Principi  

1 Le di­spo­si­zio­ni del­la PA160 so­no ap­pli­ca­bi­li. L’ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 PA non si ap­pli­ca al­la pro­ce­du­ra in ma­te­ria di im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

2 Le au­to­ri­tà ac­cer­ta­no d’uf­fi­cio i fat­ti giu­ri­di­ca­men­te ri­le­van­ti.

3 Il prin­ci­pio del li­be­ro ap­prez­za­men­to del­le pro­ve è ap­pli­ca­bi­le. L’am­mis­sio­ne di una pro­va non può es­se­re fat­ta di­pen­de­re esclu­si­va­men­te dal­la pre­sen­ta­zio­ne di de­ter­mi­na­ti mez­zi di pro­va.

Art. 82 Decisioni dell’AFC  

1 D’uf­fi­cio o su ri­chie­sta del con­tri­buen­te, l’AFC pren­de tut­te le de­ci­sio­ni ne­ces­sa­rie per la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta, in par­ti­co­la­re se:

a.
l’esi­sten­za o l’en­ti­tà dell’as­sog­get­ta­men­to è con­te­sta­ta;
b.
l’iscri­zio­ne o la can­cel­la­zio­ne nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti è con­te­sta­ta;
c.
l’esi­sten­za o l’en­ti­tà del cre­di­to fi­sca­le, del­la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le o del­la pre­te­sa al­la re­sti­tu­zio­ne di im­po­ste è con­te­sta­ta;
d.
il con­tri­buen­te o la per­so­na so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­le non pa­ga l’im­po­sta;
e.
al­tri ob­bli­ghi fon­da­ti sul­la pre­sen­te leg­ge o su or­di­nan­ze ema­na­te in vir­tù del­la leg­ge non so­no ri­co­no­sciu­ti o non so­no adem­piu­ti;
f.
in un ca­so spe­ci­fi­co, s’im­po­ne o si ri­chie­de di de­ter­mi­na­re d’uf­fi­cio, a ti­to­lo pre­ven­ti­vo, l’as­sog­get­ta­men­to, il cre­di­to fi­sca­le, le ba­si di cal­co­lo dell’im­po­sta, l’ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le o la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le.

2 Le de­ci­sio­ni ven­go­no no­ti­fi­ca­te per scrit­to al con­tri­buen­te. De­vo­no in­di­ca­re i ri­me­di giu­ri­di­ci e con­te­ne­re una mo­ti­va­zio­ne ade­gua­ta.

Art. 83 Reclamo  

1 Le de­ci­sio­ni dell’AFC so­no im­pu­gna­bi­li con re­cla­mo en­tro 30 gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne.

2 Il re­cla­mo de­ve es­se­re pre­sen­ta­to per scrit­to all’AFC. Es­so de­ve con­te­ne­re le con­clu­sio­ni, i mo­ti­vi, l’in­di­ca­zio­ne dei mez­zi di pro­va, non­ché la fir­ma del re­cla­man­te o del suo rap­pre­sen­tan­te. Il rap­pre­sen­tan­te de­ve giu­sti­fi­ca­re i suoi po­te­ri con una pro­cu­ra scrit­ta. I mez­zi di pro­va de­vo­no es­se­re de­si­gna­ti nell’at­to di re­cla­mo e al­le­ga­ti al­lo stes­so.

3 Se il re­cla­mo non sod­di­sfa que­sti re­qui­si­ti o se le con­clu­sio­ni o i mo­ti­vi non so­no suf­fi­cien­te­men­te chia­ri, l’AFC as­se­gna al re­cla­man­te un bre­ve ter­mi­ne sup­ple­ti­vo per ri­me­diar­vi. Es­sa gli as­se­gna que­sto ter­mi­ne sup­ple­ti­vo con la com­mi­na­to­ria che, de­cor­ren­do in­frut­tuo­so, es­sa de­ci­de­rà in ba­se agli at­ti o, qua­lo­ra man­chi­no le con­clu­sio­ni, i mo­ti­vi, la fir­ma op­pu­re la pro­cu­ra, non en­tre­rà nel me­ri­to del re­cla­mo.

4 Se il re­cla­mo è pre­sen­ta­to con­tro una de­ci­sio­ne già esau­sti­va­men­te mo­ti­va­ta del­l’AFC, que­st’ul­ti­ma, su ri­chie­sta o con il con­sen­so del re­cla­man­te, lo tra­smet­te co­me ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.161

5 La pro­ce­du­ra di re­cla­mo è con­ti­nua­ta an­che in ca­so di ri­ti­ro del re­cla­mo, se vi so­no in­di­zi che fan­no sup­por­re che la de­ci­sio­ne im­pu­gna­ta non sia con­for­me al­le di­spo­si­zio­ni di leg­ge de­ter­mi­nan­ti.

Art. 84 Spese procedurali e ripetibili  

1 Nel­la pro­ce­du­ra di de­ci­sio­ne o di re­cla­mo non so­no di nor­ma pre­le­va­te spe­se. Non so­no ver­sa­te ri­pe­ti­bi­li al­le par­ti.

2 Qua­lun­que sia l’esi­to del­la pro­ce­du­ra, le spe­se pro­ce­du­ra­li pos­so­no es­se­re ad­dos­sa­te al­la per­so­na o all’au­to­ri­tà che le ha pro­vo­ca­te per sua pro­pria col­pa.

Art. 85 Revisione, interpretazione e rettifica  

Gli ar­ti­co­li 66–69 PA162 si ap­pli­ca­no al­la re­vi­sio­ne, all’in­ter­pre­ta­zio­ne e al­la ret­ti­fi­ca di av­vi­si di tas­sa­zio­ne, de­ci­sio­ni e de­ci­sio­ni su re­cla­mo dell’AFC.

Capitolo 6: Riscossione

Art. 86 Pagamento dell’imposta  

1 En­tro 60 gior­ni dal­la fi­ne del pe­rio­do di ren­di­con­to, il con­tri­buen­te è te­nu­to a sal­da­re il cre­di­to fi­sca­le sor­to in ta­le pe­rio­do.

2 Se il con­tri­buen­te non pa­ga o ese­gue un ver­sa­men­to ma­ni­fe­sta­men­te in­suf­fi­cien­te, l’AFC, pre­via dif­fi­da, pro­muo­ve l’ese­cu­zio­ne per l’am­mon­ta­re d’im­po­sta prov­vi­so­ria­men­te do­vu­to per il pe­rio­do di ren­di­con­to in­te­res­sa­to. Se il con­tri­buen­te non ha al­le­sti­to un ren­di­con­to o se lo stes­so è ma­ni­fe­sta­men­te in­com­ple­to, l’AFC de­ter­mi­na dap­pri­ma, nei li­mi­ti del suo po­te­re d’ap­prez­za­men­to, l’am­mon­ta­re d’im­po­sta prov­vi­so­ria­men­te do­vu­to.

3 L’op­po­si­zio­ne del con­tri­buen­te com­por­ta l’aper­tu­ra del­la pro­ce­du­ra di ri­get­to. L’eli­mi­na­zio­ne dell’op­po­si­zio­ne com­pe­te all’AFC nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di de­ci­sio­ne e di re­cla­mo.

4 La de­ci­sio­ne sull’op­po­si­zio­ne è im­pu­gna­bi­le con re­cla­mo all’AFC en­tro die­ci gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne. Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 5, la de­ci­sio­ne sul re­cla­mo è de­fi­ni­ti­va.

5 Se l’AFC ha de­ter­mi­na­to se­con­do il suo ap­prez­za­men­to l’am­mon­ta­re d’im­po­sta prov­vi­so­ria­men­te do­vu­to per il qua­le è sta­ta pro­mos­sa l’ese­cu­zio­ne, la de­ci­sio­ne sul re­cla­mo è im­pu­gna­bi­le con ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le. Il ri­cor­so non ha ef­fet­to so­spen­si­vo, sal­vo che il Tri­bu­na­le lo di­spon­ga su do­man­da mo­ti­va­ta. Il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le de­ci­de de­fi­ni­ti­va­men­te.

6 L’ar­ti­co­lo 85a del­la leg­ge fe­de­ra­le dell’11 apri­le 1889163 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to (LEF) non è ap­pli­ca­bi­le.

7 La ri­scos­sio­ne di un am­mon­ta­re d’im­po­sta se­con­do il ca­po­ver­so 2 la­scia im­pre­giu­di­ca­ta la de­ter­mi­na­zio­ne del cre­di­to fi­sca­le de­fi­ni­ti­vo se­con­do gli ar­ti­co­li 72, 78 e 82. Se la de­ter­mi­na­zio­ne del cre­di­to fi­sca­le non ha luo­go a cau­sa di inat­ti­vi­tà del con­tri­buen­te, in par­ti­co­la­re per­ché non cor­reg­ge le la­cu­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 72 né chie­de una de­ci­sio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 82, con la sca­den­za del ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne del di­rit­to di tas­sa­zio­ne si con­si­de­ra­no cre­di­to fi­sca­le an­che gli im­por­ti del­l’im­po­sta de­ter­mi­na­ti dall’AFC se­con­do il ca­po­ver­so 2.164

8 In­ve­ce di pa­ga­re l’im­po­sta, il con­tri­buen­te può pre­sta­re ga­ran­zie se­con­do l’ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 7.

9 Ri­ce­vu­ti il pa­ga­men­to o le ga­ran­zie, l’AFC ri­ti­ra im­me­dia­ta­men­te l’ese­cu­zio­ne.

163 RS 281.1

164 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 87 Interesse moratorio  

1 In ca­so di pa­ga­men­to tar­di­vo, è do­vu­to sen­za dif­fi­da un in­te­res­se mo­ra­to­rio.

2 In ca­so di ri­pre­sa fi­sca­le, non è do­vu­to un in­te­res­se mo­ra­to­rio qua­lo­ra la stes­sa sia sta­ta de­ter­mi­na­ta da un er­ro­re che non avreb­be com­por­ta­to per­di­te d’im­po­sta per la Con­fe­de­ra­zio­ne se fos­se sta­to trat­ta­to cor­ret­ta­men­te.

Art. 88 Rimborso al contribuente  

1 Se dal ren­di­con­to d’im­po­sta ri­sul­ta un’ec­ce­den­za a fa­vo­re del con­tri­buen­te, que­st’ul­ti­ma gli vie­ne ver­sa­ta.

2 So­no fat­ti sal­vi:

a.
la com­pen­sa­zio­ne dell’ec­ce­den­za con de­bi­ti d’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne, an­che se non so­no an­co­ra sca­du­ti;
b.
l’im­pie­go dell’ec­ce­den­za a ga­ran­zia dell’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 94 ca­po­ver­so 1;
c.
l’im­pie­go dell’ec­ce­den­za per la com­pen­sa­zio­ne di cre­di­ti tra ser­vi­zi fe­de­ra­li.

3 Il con­tri­buen­te può chie­de­re la re­sti­tu­zio­ne di im­po­ste pa­ga­te ma non do­vu­te, pur­ché il cre­di­to fi­sca­le non sia pas­sa­to in giu­di­ca­to.165

4 Se il ver­sa­men­to dell’ec­ce­den­za se­con­do il ca­po­ver­so 1 o la re­sti­tu­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 3 so­no ef­fet­tua­ti ol­tre il 60° gior­no dal­la ri­ce­zio­ne del ren­di­con­to o del­la ri­chie­sta scrit­ta di re­sti­tu­zio­ne pres­so l’AFC, è cor­ri­spo­sto un in­te­res­se ri­mu­ne­ra­to­rio a con­ta­re dal 61° gior­no si­no a quel­lo del ver­sa­men­to o del­la re­sti­tu­zio­ne.

165 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 89 Esecuzione  

1 Se l’im­po­sta, gli in­te­res­si, le spe­se e le mul­te non so­no pa­ga­ti, l’AFC pro­muo­ve l’ese­cu­zio­ne e pren­de tut­ti i prov­ve­di­men­ti op­por­tu­ni pre­vi­sti dal di­rit­to ci­vi­le e dal di­rit­to dell’ese­cu­zio­ne for­za­ta.

2 Se il cre­di­to fi­sca­le non è an­co­ra pas­sa­to in giu­di­ca­to ed è con­te­sta­to, l’AFC ema­na una de­ci­sio­ne. La col­lo­ca­zio­ne de­fi­ni­ti­va non si ope­ra fin­ché non esi­sta una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to.166

3 L’op­po­si­zio­ne del con­tri­buen­te com­por­ta l’aper­tu­ra del­la pro­ce­du­ra di ri­get­to. L’AFC è com­pe­ten­te per l’eli­mi­na­zio­ne dell’op­po­si­zio­ne.

4167

5 L’AFC de­ve in­di­ca­re i cre­di­ti fi­sca­li ne­gli in­ven­ta­ri pub­bli­ci o in­si­nuar­li in ca­so di dif­fi­da pub­bli­ca ai cre­di­to­ri.168

6 Gli im­por­ti d’im­po­sta con­se­gui­ti nell’am­bi­to di una pro­ce­du­ra d’ese­cu­zio­ne for­za­ta co­sti­tui­sco­no spe­se di rea­liz­za­zio­ne.

7 In ca­si fon­da­ti, l’AFC può ri­nun­cia­re a ri­cu­pe­ra­re l’im­po­sta se lo svol­gi­men­to di una pro­ce­du­ra d’ese­cu­zio­ne non por­te­reb­be a nes­sun ri­sul­ta­to uti­le.

166 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

167 Abro­ga­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

168 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 90 Agevolazioni di pagamento  

1 Qua­lo­ra il pa­ga­men­to dell’im­po­sta, de­gli in­te­res­si e del­le spe­se en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to do­ves­se es­se­re par­ti­co­lar­men­te gra­vo­so per il con­tri­buen­te, l’AFC può con­ve­ni­re con lui una pro­ro­ga del ter­mi­ne o pa­ga­men­ti ra­tea­li.

2 Le age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to pos­so­no es­se­re su­bor­di­na­te al­la pre­sta­zio­ne di ade­gua­te ga­ran­zie.

3 Le age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to de­ca­do­no se ven­go­no a man­ca­re i lo­ro pre­sup­po­sti o se non so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni cui so­no su­bor­di­na­te.

4 La pre­sen­ta­zio­ne di una do­man­da di age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to non so­spen­de l’ese­cu­zio­ne.

Art. 91 Prescrizione del diritto di esigere il pagamento dell’imposta  

1 Il di­rit­to di esi­ge­re il pa­ga­men­to del cre­di­to fi­sca­le, de­gli in­te­res­si e del­le spe­se si pre­scri­ve in cin­que an­ni dal pas­sag­gio in giu­di­ca­to del­la re­la­ti­va pre­te­sa.

2 La pre­scri­zio­ne è so­spe­sa fin­ché il de­bi­to­re non può es­se­re escus­so in Sviz­ze­ra.

3 La pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta da qual­sia­si at­to d’esa­zio­ne e da qual­sia­si pro­ro­ga da par­te dell’AFC, non­ché da qual­sia­si eser­ci­zio del­la pre­te­sa da par­te del con­tri­buen­te.

4 L’in­ter­ru­zio­ne e la so­spen­sio­ne han­no ef­fet­to nei con­fron­ti di tut­ti i de­bi­to­ri.

5 Il di­rit­to di esi­ge­re il pa­ga­men­to si pre­scri­ve in ogni ca­so in die­ci an­ni dal­la fi­ne dell’an­no in cui la pre­te­sa è pas­sa­ta in giu­di­ca­to.

6 Se per un cre­di­to fi­sca­le è ri­la­scia­to un at­te­sta­to di ca­ren­za di be­ni, la pre­scri­zio­ne del di­rit­to di esi­ge­re il pa­ga­men­to è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del­la LEF169.

Art. 92 Condono dell’imposta  

1 L’AFC può con­do­na­re in tut­to o in par­te un’im­po­sta ac­cer­ta­ta e pas­sa­ta in giu­di­ca­to se:170

a.171
il con­tri­buen­te non ha fat­tu­ra­to e in­cas­sa­to l’im­po­sta per un mo­ti­vo scu­sa­bi­le, un tra­sfe­ri­men­to suc­ces­si­vo del­la stes­sa non è pos­si­bi­le o ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­le e il pa­ga­men­to dell’im­po­sta ri­sul­te­reb­be estre­ma­men­te gra­vo­so per lui;
b.
il con­tri­buen­te de­ve l’im­po­sta uni­ca­men­te per­ché non ha ri­spet­ta­to pre­scri­zio­ni for­ma­li o ha com­mes­so er­ro­ri per mo­ti­vi di or­ga­niz­za­zio­ne e ri­sul­ta o egli di­mo­stra che la Con­fe­de­ra­zio­ne non ha su­bi­to una per­di­ta d’im­po­sta; o
c.
il con­tri­buen­te non ha po­tu­to adem­pie­re i suoi ob­bli­ghi per un mo­ti­vo scu­sa­bi­le, ma può suc­ces­si­va­men­te di­mo­stra­re o ren­de­re ve­ro­si­mi­le che la tas­sa­zio­ne d’uf­fi­cio dell’AFC era trop­po ele­va­ta; in tal ca­so il con­do­no può es­se­re ac­cor­da­to sol­tan­to si­no a con­cor­ren­za dell’im­por­to tas­sa­to in ec­ces­so.

2 L’AFC può inol­tre ac­cor­da­re un con­do­no dell’im­po­sta, o ri­nun­cia­re a esi­ge­re ga­ran­zie per il suo cre­di­to, nell’am­bi­to di una pro­ce­du­ra di con­cor­da­to giu­di­zia­le.

3 La do­man­da di con­do­no, mo­ti­va­ta per scrit­to e cor­re­da­ta dei ne­ces­sa­ri mez­zi di pro­va, dev’es­se­re pre­sen­ta­ta all’AFC. Con­tro la de­ci­sio­ne dell’AFC non è am­mes­so re­cla­mo. La de­ci­sio­ne è im­pu­gna­bi­le con ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.

4 La pre­sen­ta­zio­ne di una do­man­da di con­do­no non so­spen­de l’ese­cu­zio­ne del­le im­po­ste ac­cer­ta­te con de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to.

5 La pro­ce­du­ra di con­do­no dell’im­po­sta è gra­tui­ta. Le spe­se pos­so­no tut­ta­via es­se­re ad­dos­sa­te in tut­to o in par­te al ri­chie­den­te se ha pre­sen­ta­to una do­man­da ma­ni­fe­sta­men­te in­fon­da­ta.

6172

170 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

171 RU 2009 7129

172 Abro­ga­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Capitolo 7: Garanzia dell’imposta

Art. 93 Garanzie  

1 L’AFC può esi­ge­re ga­ran­zie per le im­po­ste, gli in­te­res­si e le spe­se, an­che se non so­no pas­sa­ti in giu­di­ca­to, né sca­du­ti, se:173

a.
l’esa­zio­ne tem­pe­sti­va sem­bra in pe­ri­co­lo;
b.
il de­bi­to­re pren­de di­spo­si­zio­ni per ab­ban­do­na­re il suo do­mi­ci­lio, la sua se­de so­cia­le o il suo sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa in Sviz­ze­ra o per far­si can­cel­la­re dal re­gi­stro sviz­ze­ro di com­mer­cio;
c.
il de­bi­to­re è in mo­ra con il lo­ro pa­ga­men­to;
d.
il con­tri­buen­te as­su­me in tut­to o in par­te un’im­pre­sa in fal­li­men­to.
e.
il con­tri­buen­te pre­sen­ta ren­di­con­ti in cui fi­gu­ra­no im­por­ti ma­ni­fe­sta­men­te trop­po bas­si.

2 Se il con­tri­buen­te ri­nun­cia all’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to (art. 11) o op­ta per l’im­po­si­zio­ne di pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta (art. 22), l’AFC può esi­ge­re che pre­sti ga­ran­zie con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 7.

3 La ri­chie­sta di ga­ran­zie de­ve in­di­ca­re la cau­sa giu­ri­di­ca del­le stes­se, l’im­por­to da ga­ran­ti­re e l’uf­fi­cio in­ca­ri­ca­to di ri­ce­ver­le; es­sa va­le co­me de­cre­to di se­que­stro ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 274 LEF174. Con­tro la ri­chie­sta di ga­ran­zie non è am­mes­so re­cla­mo.

4 La ri­chie­sta di ga­ran­zie è im­pu­gna­bi­le con ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.

5 Il ri­cor­so con­tro la ri­chie­sta di ga­ran­zie non ha ef­fet­to so­spen­si­vo.

6 La no­ti­fi­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne con­cer­nen­te il cre­di­to fi­sca­le va­le co­me ini­zio dell’azio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 279 LEF. Il ter­mi­ne per pro­muo­ve­re l’ese­cu­zio­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al cre­di­to fi­sca­le è pas­sa­ta in giu­di­ca­to.

7 Le ga­ran­zie de­vo­no es­se­re pre­sta­te sot­to for­ma di de­po­si­ti in con­tan­ti, fi­de­ius­sio­ni so­li­da­li sol­vi­bi­li, ga­ran­zie ban­ca­rie, car­tel­le ipo­te­ca­rie o ipo­te­che, po­liz­ze di as­si­cu­ra­zio­ne sul­la vi­ta con va­lo­re di ri­scat­to, ob­bli­ga­zio­ni in fran­chi sviz­ze­ri, quo­ta­te in bor­sa, di de­bi­to­ri sviz­ze­ri o ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa emes­se da ban­che sviz­ze­re.

173 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

174 RS 281.1

Art. 94 Altri provvedimenti di garanzia  

1 Un’ec­ce­den­za a fa­vo­re del con­tri­buen­te ri­sul­tan­te dal ren­di­con­to d’im­po­sta può es­se­re:

a.
com­pen­sa­ta con de­bi­ti di pe­rio­di pre­ce­den­ti;
b.
ac­cre­di­ta­ta per com­pen­sa­re de­bi­ti di pe­rio­di suc­ces­si­vi, se il con­tri­buen­te è in ri­tar­do con i pa­ga­men­ti o per al­tri mo­ti­vi il cre­di­to fi­sca­le ap­pa­re ve­ro­si­mil­men­te mes­so in pe­ri­co­lo; l’im­por­to ac­cre­di­ta­to frut­ta in­te­res­se, al­lo stes­so tas­so di quel­lo ri­mu­ne­ra­to­rio, a con­ta­re dal 61° gior­no do­po la ri­ce­zio­ne del ren­di­con­to da par­te dell’AFC e si­no al mo­men­to del­la com­pen­sa­zio­ne; op­pu­re
c.
com­pen­sa­ta con ga­ran­zie ri­chie­ste dall’AFC.

2 Se il con­tri­buen­te non ha né do­mi­ci­lio né se­de so­cia­le in Sviz­ze­ra, l’AFC può inol­tre esi­ge­re la pre­sta­zio­ne di ga­ran­zie se­con­do l’ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 7 per i de­bi­ti pro­ba­bi­li.

3 In ca­so di ri­pe­tu­to pa­ga­men­to tar­di­vo, l’AFC può ob­bli­ga­re il de­bi­to­re a ef­fet­tua­re pa­ga­men­ti an­ti­ci­pa­ti men­si­li o bi­men­si­li.

Art. 95 Cancellazione dal registro di commercio  

Una per­so­na giu­ri­di­ca o uno sta­bi­li­men­to di un’im­pre­sa este­ra pos­so­no es­se­re can­cel­la­ti dal re­gi­stro sviz­ze­ro di com­mer­cio sol­tan­to se l’AFC ha co­mu­ni­ca­to all’uf­fi­cio in­ca­ri­ca­to del­la te­nu­ta del re­gi­stro che l’im­po­sta do­vu­ta è sta­ta pa­ga­ta o è co­per­ta da ga­ran­zie.

Titolo sesto: Disposizioni penali

Art. 96 Sottrazione d’imposta  

1 Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za, ri­du­ce il cre­di­to fi­sca­le a sca­pi­to del­lo Sta­to:

a.
nell’am­bi­to di un pe­rio­do fi­sca­le, non di­chia­ran­do tut­te le en­tra­te, esa­ge­ran­do l’en­ti­tà del­le en­tra­te pro­ve­nien­ti da pre­sta­zio­ni esen­ti dall’im­po­sta, non di­chia­ran­do tut­te le spe­se che sog­giac­cio­no all’im­po­sta sull’ac­qui­sto o di­chia­ran­do trop­pe spe­se che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te;
b.
ot­te­nen­do un rim­bor­so in­de­bi­to; o
c.
ot­te­nen­do un con­do­no dell’im­po­sta in­giu­sti­fi­ca­to,

è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 400 000 fran­chi.

2 Chiun­que tra­sfe­ri­sce l’im­po­sta sot­trat­ta nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 1 in una for­ma che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 800 000 fran­chi.

3 Chiun­que ri­du­ce il cre­di­to fi­sca­le a sca­pi­to del­lo Sta­to di­chia­ran­do in mo­do ve­ri­tie­ro i fat­to­ri ri­le­van­ti ai fi­ni del­la de­ter­mi­na­zio­ne dell’im­po­sta, ma qua­li­fi­can­do­li in mo­do er­ra­to sot­to il pro­fi­lo fi­sca­le, è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 200 000 fran­chi se in­ten­zio­nal­men­te non ap­pli­ca cor­ret­ta­men­te nor­me le­ga­li chia­re, di­spo­si­zio­ni chia­re dell’au­to­ri­tà o pras­si chia­re pub­bli­ca­te e non ne in­for­ma pre­via­men­te per scrit­to l’au­to­ri­tà. Se ha agi­to per ne­gli­gen­za, l’au­to­re è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 20 000 fran­chi.

4 Chiun­que ri­du­ce il cre­di­to fi­sca­le a sca­pi­to del­lo Sta­to:

a.
non di­chia­ran­do mer­ci, di­chia­ran­do­le in mo­do ine­sat­to od oc­cul­tan­do­le, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za, all’at­to del­la lo­ro im­por­ta­zio­ne;

b. non for­nen­do i da­ti ri­chie­sti o for­nen­do da­ti in­ve­ri­tie­ri o in­com­ple­ti, in­ten­zio­nal­men­te, nell’am­bi­to di un con­trol­lo ef­fet­tua­to dall’au­to­ri­tà o di una pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va vol­ta a de­ter­mi­na­re il cre­di­to fi­sca­le o il con­do­no dell’im­po­sta,

è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 800 000 fran­chi.

5 Il ten­ta­ti­vo è pu­ni­bi­le.

6 Qua­lo­ra il pro­fit­to fi­sca­le sia ot­te­nu­to sul­la ba­se di un ren­di­con­to er­ra­to, la sot­tra­zio­ne d’im­po­sta è pu­ni­bi­le sol­tan­to se l’er­ro­re non è sta­to cor­ret­to en­tro il ter­mi­ne pre­vi­sto (art. 72 cpv. 1).

Art. 97 Commisurazione della pena e sottrazione d’imposta qualificata  

1 La mul­ta è com­mi­su­ra­ta con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 106 ca­po­ver­so 3 del Co­di­ce pe­na­le (CP)175; l’ar­ti­co­lo 34 CP può es­se­re con­si­de­ra­to per ana­lo­gia. Se il pro­fit­to fi­sca­le ot­te­nu­to è su­pe­rio­re all’im­por­to mas­si­mo del­la pe­na com­mi­na­ta e l’in­fra­zio­ne è in­ten­zio­na­le, la mul­ta può es­se­re au­men­ta­ta si­no al dop­pio del pro­fit­to fi­sca­le.

2 In ca­so di cir­co­stan­ze ag­gra­van­ti, l’im­por­to mas­si­mo del­la mul­ta com­mi­na­ta è au­men­ta­to del­la me­tà. Può inol­tre es­se­re pro­nun­cia­ta una pe­na de­ten­ti­va si­no a due an­ni. So­no cir­co­stan­ze ag­gra­van­ti:

a.
il fat­to di re­clu­ta­re una o più per­so­ne per com­met­te­re un’in­fra­zio­ne con­tro il di­rit­to dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to;
b.
il fat­to di com­met­te­re per me­stie­re in­fra­zio­ni con­tro il di­rit­to dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
Art. 98 Violazione di obblighi procedurali  

Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za:

a.
non si an­nun­cia co­me con­tri­buen­te;
b.
no­no­stan­te dif­fi­da, non pre­sen­ta un ren­di­con­to en­tro il ter­mi­ne;
c.
non di­chia­ra l’im­po­sta per il per­ti­nen­te pe­rio­do di ren­di­con­to;
d.
non pre­sta de­bi­ta­men­te le ga­ran­zie ri­chie­ste;
e.
non tie­ne, al­le­sti­sce, con­ser­va o pro­du­ce re­go­lar­men­te i li­bri con­ta­bi­li, i giu­sti­fi­ca­ti­vi, le car­te d’af­fa­ri e al­tri do­cu­men­ti;
f.
no­no­stan­te dif­fi­da, non for­ni­sce le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste o for­ni­sce in­for­ma­zio­ni ine­sat­te op­pu­re omet­te di di­chia­ra­re o di­chia­ra in mo­do ine­sat­to da­ti e be­ni de­ter­mi­nan­ti per la ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta o per la ve­ri­fi­ca dell’as­sog­get­ta­men­to;
g.
in­di­ca nel­le fat­tu­re un am­mon­ta­re d’im­po­sta non do­vu­to o di­ver­so da quel­lo do­vu­to;
h.
in­di­can­do un nu­me­ro di re­gi­stro, fa cre­de­re di es­se­re iscrit­to nel re­gi­stro dei con­tri­buen­ti;
i.
no­no­stan­te dif­fi­da, ren­de dif­fi­ci­le, in­tral­cia o ren­de im­pos­si­bi­le la re­go­la­re ese­cu­zio­ne di un con­trol­lo,
è pu­ni­to con la mul­ta, pur­ché il fat­to non sia pu­ni­to da un’al­tra di­spo­si­zio­ne che pre­ve­de una pe­na più ele­va­ta.
Art. 99 Ricettazione fiscale  

Chiun­que ac­qui­sta, ac­cet­ta in do­no, in pe­gno o al­tri­men­ti in cu­sto­dia, oc­cul­ta, aiu­ta a spac­cia­re o met­te in com­mer­cio be­ni sa­pen­do o do­ven­do sup­por­re che l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne do­vu­ta su­gli stes­si è sta­ta sot­trat­ta in­ten­zio­nal­men­te, è pu­ni­to con la pe­na ap­pli­ca­bi­le all’au­to­re.

Art. 100 Infrazioni commesse nell’azienda  

Se la mul­ta ap­pli­ca­bi­le non su­pe­ra i 100 000 fran­chi e se la de­ter­mi­na­zio­ne del­le per­so­ne pu­ni­bi­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 DPA176 esi­ge­reb­be prov­ve­di­men­ti d’in­chie­sta spro­por­zio­na­ti all’en­ti­tà del­la pe­na, l’au­to­ri­tà può pre­scin­de­re da un pro­ce­di­men­to con­tro det­te per­so­ne e, in lo­ro ve­ce, con­dan­na­re al pa­ga­men­to del­la mul­ta l’azien­da (art. 7 DPA).

Art. 101 Concorso di infrazioni  

1 Gli ar­ti­co­li 7, 9, 11, 12 ca­po­ver­so 4 e 13 DPA177 non so­no ap­pli­ca­bi­li.

2 Una con­dan­na se­con­do l’ar­ti­co­lo 98 let­te­ra a del­la pre­sen­te leg­ge non esclu­de una con­dan­na se­con­do gli ar­ti­co­li 96 e 97.

3 Una con­dan­na se­con­do l’ar­ti­co­lo 14 DPA esclu­de un’ul­te­rio­re con­dan­na per la me­de­si­ma fat­ti­spe­cie di cui agli ar­ti­co­li 96 e 97 del­la pre­sen­te leg­ge.

4 Se un at­to co­sti­tui­sce con­tem­po­ra­nea­men­te una sot­tra­zio­ne dell’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne o una ri­cet­ta­zio­ne fi­sca­le e un’in­fra­zio­ne con­tro al­tri di­spo­sti fe­de­ra­li in ma­te­ria di tas­se per­se­gui­bi­le da par­te dell’UD­SC, si in­flig­ge la pe­na pre­vi­sta per l’in­fra­zio­ne più gra­ve; la pe­na può es­se­re au­men­ta­ta in mi­su­ra ade­gua­ta.

5 Se per una o più in­fra­zio­ni ri­sul­ta­no adem­piu­te le con­di­zio­ni per l’in­fli­zio­ne di più pe­ne di com­pe­ten­za dell’AFC, si in­flig­ge la pe­na pre­vi­sta per l’in­fra­zio­ne più gra­ve; la pe­na può es­se­re au­men­ta­ta in mi­su­ra ade­gua­ta.

Art. 102 Autodenuncia  

1 Se il con­tri­buen­te de­nun­cia spon­ta­nea­men­te un’in­fra­zio­ne al­la pre­sen­te leg­ge pri­ma che sia no­ta all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te, si pre­scin­de dall’apri­re un pro­ce­di­men­to pe­na­le nei suoi con­fron­ti, a con­di­zio­ne che:

a.178
aiu­ti l’au­to­ri­tà, per quan­to si pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te pre­ten­de­re da lui, a de­ter­mi­na­re l’am­mon­ta­re dell’im­po­sta do­vu­ta o da re­sti­tui­re; e
b.
si ado­pe­ri se­ria­men­te per pa­ga­re l’im­po­sta do­vu­ta o da re­sti­tui­re.

2 Se un non con­tri­buen­te de­nun­cia spon­ta­nea­men­te un’in­fra­zio­ne al­la pre­sen­te leg­ge da lui com­mes­sa o cui ha par­te­ci­pa­to, si pre­scin­de dall’apri­re un pro­ce­di­men­to pe­na­le nei suoi con­fron­ti.

3 L’au­to­de­nun­cia di una per­so­na giu­ri­di­ca dev’es­se­re pre­sen­ta­ta dai suoi or­ga­ni o rap­pre­sen­tan­ti. La lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 3 DPA179 de­ca­de e non si pro­ce­de pe­nal­men­te nei lo­ro con­fron­ti.

4 Una cor­re­zio­ne del ren­di­con­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 72 ca­po­ver­so 2 è con­si­de­ra­ta au­to­de­nun­cia.

Art. 103 Azione penale  

1 La DPA180, ec­cet­tua­ti gli ar­ti­co­li 63 ca­po­ver­si 1 e 2, 69 ca­po­ver­so 2, 73 ca­po­ver­so 1, ul­ti­mo pe­rio­do, non­ché 77 ca­po­ver­so 4, è ap­pli­ca­bi­le all’azio­ne pe­na­le.

2 L’azio­ne pe­na­le per le in­fra­zio­ni in ma­te­ria di im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e di im­po­sta sull’ac­qui­sto spet­ta all’AFC, quel­la in ma­te­ria di im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne all’UD­SC.

3 Nel­le cau­se pe­na­li stret­ta­men­te con­nes­se sot­to il pro­fi­lo ma­te­ria­le che so­no di com­pe­ten­za sia dell’AFC sia dell’UD­SC, l’AFC può, d’in­te­sa con l’UD­SC, de­ci­de­re di riu­ni­re i pro­ce­di­men­ti pres­so una del­le due au­to­ri­tà.

4 Si può pre­scin­de­re dal pro­ce­di­men­to pe­na­le se la col­pa e le con­se­guen­ze del fat­to so­no di lie­ve en­ti­tà (art. 52 CP181). In tal ca­so è ema­na­to un de­cre­to di non luo­go a pro­ce­de­re o di ab­ban­do­no.

5 Se l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te de­ve istrui­re o giu­di­ca­re an­che al­tre cau­se con­cer­nen­ti rea­ti ai qua­li è ap­pli­ca­bi­le la DPA, il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca a tut­ti i rea­ti.

Art. 104 Garanzie procedurali  

1 L’im­pu­ta­to ha di­rit­to a un pro­ce­di­men­to pe­na­le equo, con­for­me­men­te al­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le e al­le per­ti­nen­ti leg­gi di pro­ce­du­ra pe­na­le.

2 L’im­pu­ta­to non è te­nu­to a de­por­re a pro­prio ca­ri­co in un pro­ce­di­men­to pe­na­le.

3 Le in­for­ma­zio­ni for­ni­te dall’im­pu­ta­to nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di ri­scos­sio­ne dell’im­po­sta (art. 68 e 73) o i mez­zi di pro­va ot­te­nu­ti nell’am­bi­to di un con­trol­lo se­con­do l’ar­ti­co­lo 78 pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti nel pro­ce­di­men­to pe­na­le sol­tan­to se l’im­pu­ta­to vi ac­con­sen­te.

4 L’aper­tu­ra dell’in­chie­sta pe­na­le dev’es­se­re co­mu­ni­ca­ta per scrit­to e sen­za in­du­gio all’im­pu­ta­to, per quan­to gra­vi mo­ti­vi non vi si op­pon­ga­no.

Art. 105 Prescrizione dell’azione penale  

1 Il di­rit­to di av­via­re un pro­ce­di­men­to pe­na­le si pre­scri­ve:

a.
in ca­so di vio­la­zio­ne di ob­bli­ghi pro­ce­du­ra­li, al mo­men­to del pas­sag­gio in giu­di­ca­to del cre­di­to fi­sca­le con­nes­so con ta­le vio­la­zio­ne;
b.182
nell’am­bi­to dell’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e dell’im­po­sta sull’ac­qui­sto:
1.
per le con­trav­ven­zio­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­si 1–3, in sei me­si dal pas­sag­gio in giu­di­ca­to del cor­ri­spon­den­te cre­di­to fi­sca­le,
2.
in ca­so di sot­tra­zio­ne d’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­so 4, in due an­ni dal pas­sag­gio in giu­di­ca­to del cor­ri­spon­den­te cre­di­to fi­sca­le,
3.
per i de­lit­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 2 e per i de­lit­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 14–17 DPA183, in set­te an­ni dal­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le in­te­res­sa­to;
c.184
nell’am­bi­to dell’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne: per tut­ti i de­lit­ti e le con­trav­ven­zio­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 96, 97 ca­po­ver­so 2 e 99 non­ché per i de­lit­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 14−17 DPA, in set­te an­ni;
d. ed e.185

2 L’azio­ne pe­na­le non si pre­scri­ve più se pri­ma del­la sca­den­za del ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne è pro­nun­cia­ta una de­ci­sio­ne pe­na­le o una sen­ten­za di pri­mo gra­do.

3 La pre­scri­zio­ne dell’ob­bli­go di pa­ga­men­to o re­sti­tu­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 12 DPA è ret­ta:

a.
in li­nea di prin­ci­pio, dall’ar­ti­co­lo 42;
b.
se è adem­piu­ta una fat­ti­spe­cie di cui agli ar­ti­co­li 96 ca­po­ver­so 4, 97 ca­po­ver­so 2 o 99 o agli ar­ti­co­li 14–17 DPA, dai ca­po­ver­si 1 e 2.

4 Il di­rit­to di pro­se­gui­re un pro­ce­di­men­to pe­na­le av­via­to si pre­scri­ve in cin­que an­ni; la pre­scri­zio­ne è so­spe­sa fin­ché l’im­pu­ta­to è all’este­ro.

182 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

183 RS 313.0

184 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

185 Abro­ga­te dal n. I del­la L del 30 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 106 Riscossione e prescrizione delle multe e delle spese  

1 Le mul­te e le spe­se sta­bi­li­te nel pro­ce­di­men­to pe­na­le fi­sca­le so­no ri­scos­se se­con­do la pro­ce­du­ra di cui agli ar­ti­co­li 86–90. L’ar­ti­co­lo 36 CP186 è ap­pli­ca­bi­le.

2 La pre­scri­zio­ne del di­rit­to di ri­scos­sio­ne è ret­ta dall’ar­ti­co­lo 91.

Titolo settimo: Disposizioni finali

Capitolo 1: Disposizioni di esecuzione

Art. 107 Consiglio federale  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le:

a.
di­sci­pli­na lo sgra­vio dall’IVA per i be­ne­fi­cia­ri di esen­zio­ni fi­sca­li di cui all’ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 2007187 sul­lo Sta­to ospi­te;
b.
di­sci­pli­na a qua­li con­di­zio­ni l’im­po­sta gra­van­te pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro a de­sti­na­ta­ri con do­mi­ci­lio o se­de all’este­ro o gra­van­te le lo­ro im­por­ta­zio­ni può es­se­re rim­bor­sa­ta, pur­ché la re­ci­pro­ci­tà da par­te del lo­ro Pae­se di do­mi­ci­lio o di se­de sia ga­ran­ti­ta; al ri­guar­do de­vo­no va­le­re di prin­ci­pio le stes­se esi­gen­ze va­li­de per i con­tri­buen­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in ma­te­ria di de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te;
c.188
di­sci­pli­na il trat­ta­men­to in ma­te­ria di IVA del­le pre­sta­zio­ni re­se a per­so­ne che ap­par­ten­go­no al per­so­na­le e so­no al­lo stes­so tem­po per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te; a ta­le sco­po tie­ne con­to del trat­ta­men­to di que­ste pre­sta­zio­ni nel qua­dro dell’im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta e può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni all’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re, in de­ro­ga al­la pre­sen­te leg­ge, di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti l’im­po­si­zio­ne del­le ope­ra­zio­ni con mo­ne­te d’oro e con oro fi­no non­ché l’im­po­si­zio­ne del­la lo­ro im­por­ta­zio­ne.189

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le pre­scri­zio­ni di ese­cu­zio­ne.

187 RS 192.12

188 In­tro­dot­ta dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

189 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 108 Dipartimento federale delle finanze  

Il DFF:

a.
sta­bi­li­sce i tas­si d’in­te­res­se mo­ra­to­rio e ri­mu­ne­ra­to­rio con­for­mi al mer­ca­to e li ade­gua pe­rio­di­ca­men­te;
b.
de­fi­ni­sce i ca­si in cui non vie­ne ri­scos­so un in­te­res­se mo­ra­to­rio;
c.
sta­bi­li­sce un im­por­to li­mi­te en­tro il qua­le esi­gui tas­si d’in­te­res­se mo­ra­to­rio e ri­mu­ne­ra­to­rio non ven­go­no ri­scos­si o non van­no ver­sa­ti.
Art. 109 Organo consultivo  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può isti­tui­re un or­ga­no con­sul­ti­vo com­po­sto di rap­pre­sen­tan­ti dei con­tri­buen­ti, dei Can­to­ni, de­gli am­bien­ti scien­ti­fi­ci, de­gli ope­ra­to­ri fi­sca­li e dei con­su­ma­to­ri.190

2 L’or­ga­no con­sul­ti­vo esa­mi­na le con­se­guen­ze de­gli ade­gua­men­ti del­la pre­sen­te leg­ge, del­le sue di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne e del­le pras­si per i con­tri­buen­ti e l’eco­no­mia.

3 L’or­ga­no con­sul­ti­vo espri­me un pa­re­re sui pro­get­ti e può for­mu­la­re au­to­no­ma­men­te rac­co­man­da­zio­ni per even­tua­li mo­di­fi­che.

190 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Capitolo 2: Abrogazione e modifica del diritto vigente

Art. 110 Diritto previgente: abrogazione  

La leg­ge del 2 set­tem­bre 1999191 sull’IVA è abro­ga­ta.

191 [RU 2000 13001134, 2001 3086, 2002 1480, 2004 4719all. n. II 5, 2005 4545all. n. 2, 2006 2197all. n. 52 2673 3243 5379 all. n. II 5, 2007 1411all. n. 7 3425 all. n. 1 6637 all. n. II 5]

Art. 111 Modifica del diritto vigente  

...192

192 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2009 5203.

Capitolo 3: Disposizioni transitorie

Art. 112 Applicazione del diritto anteriore  

1 Fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 113, le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to an­te­rio­re e le lo­ro pre­scri­zio­ni d’ese­cu­zio­ne ri­man­go­no an­co­ra ap­pli­ca­bi­li a tut­ti i fat­ti e rap­por­ti di di­rit­to sor­ti du­ran­te la lo­ro va­li­di­tà. La pre­scri­zio­ne con­ti­nua a es­se­re ret­ta da­gli ex ar­ti­co­li 49 e 50.

2 Il di­rit­to an­te­rio­re è ap­pli­ca­bi­le al­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge non­ché al­le im­por­ta­zio­ni di be­ni per i qua­li il de­bi­to d’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne è sor­to pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.

3 Le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te par­zial­men­te pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no im­po­ni­bi­li se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re. Il nuo­vo di­rit­to si ap­pli­ca al­la par­te di pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­ta do­po la sua en­tra­ta in vi­go­re.

Art. 113 Applicazione del nuovo diritto  

1 Per de­ter­mi­na­re se le con­di­zio­ni dell’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 so­no adem­pi­te all’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, il nuo­vo di­rit­to si ap­pli­ca al­le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge ef­fet­tua­te nel cor­so dei 12 me­si pre­ce­den­ti.

2 Le di­spo­si­zio­ni sul­lo sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo di cui all’ar­ti­co­lo 32 si ap­pli­ca­no an­che al­le pre­sta­zio­ni per le qua­li non era da­to il di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del nuo­vo di­rit­to.

3 Fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 91, il nuo­vo di­rit­to pro­ce­du­ra­le è ap­pli­ca­bi­le a tut­ti i pro­ce­di­men­ti pen­den­ti al mo­men­to del­la sua en­tra­ta in vi­go­re.

Art. 114 Possibilità di scelta  

1 Con l’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge i con­tri­buen­ti pos­so­no di nuo­vo av­va­ler­si del­le pos­si­bi­li­tà di scel­ta pre­vi­ste dal­la leg­ge. Nel­la mi­su­ra in cui le pos­si­bi­li­tà di scel­ta sog­giac­cia­no a de­ter­mi­na­ti ter­mi­ni, que­sti ul­ti­mi de­cor­ro­no nuo­va­men­te dal­la da­ta di en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.

2 Se il con­tri­buen­te non si espri­me sul­le pos­si­bi­li­tà di scel­ta en­tro 90 gior­ni dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, si pre­su­me che man­ten­ga la sua scel­ta pre­ce­den­te, per quan­to ciò sia giu­ri­di­ca­men­te pos­si­bi­le.

Art. 115 Modifica delle aliquote d’imposta  

1 Gli ar­ti­co­li 112 e 113 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la mo­di­fi­ca del­le ali­quo­te d’im­po­sta. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ade­gua di con­se­guen­za gli im­por­ti mas­si­mi sta­bi­li­ti nell’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1.193

2 Per il cal­co­lo de­gli im­por­ti dell’im­po­sta se­con­do le ali­quo­te pre­vi­gen­ti, ai con­tri­buen­ti so­no ac­cor­da­ti ter­mi­ni suf­fi­cien­te­men­te lun­ghi a se­con­da del ge­ne­re dei con­trat­ti di for­ni­tu­ra di be­ni e di pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi.

193 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3575; FF 2015 2161).

Art. 115a Disposizione transitoria della modifica del 30 settembre 2016 194  

Su pez­zi da col­le­zio­ne qua­li og­get­ti d’ar­te, an­ti­chi­tà e si­mi­li per i qua­li al mo­men­to dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 30 set­tem­bre 2016 è già sta­ta de­dot­ta l’im­po­sta pre­ce­den­te, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te non de­ve es­se­re an­nul­la­ta, pur­ché la ven­di­ta dei be­ni in que­stio­ne sia ef­fet­tua­ta sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e sia ver­sa­ta l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to sul prez­zo di ven­di­ta to­ta­le.

194 In­tro­dot­to dal n. I del­la L del 30 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 35755059; FF 2015 2161).

Capitolo 4: Referendum ed entrata in vigore

Art. 116  

1 La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà a re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.195

2 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 3, es­sa en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2010. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na l’en­tra­ta in vi­go­re de­gli ar­ti­co­li 34 ca­po­ver­so 3 e 78 ca­po­ver­so 4.196

3 In ca­so di re­fe­ren­dum e di ac­cet­ta­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge in vo­ta­zio­ne po­po­la­re, il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l’en­tra­ta in vi­go­re.

195 Il ter­mi­ne di re­fe­ren­dum per la pre­sen­te L è sca­du­to inu­ti­liz­za­to il 1° ott. 2009 (FF 2009 3789).

196 L’art. 78 cpv. 4 è in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4737).

Disposizione transitoria della modifica del 19 marzo 2010 197

197 RU 2011 1167; FF 2008 6761. Priva d’oggetto giusta l’art. 21 cpv. 2 n. 28 lett. c qui avanti, con effetto dal 1° gen. 2018.

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