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Legge federale
sull’energia
(LEne)

del 30 settembre 2016 (Stato 1° gennaio 2021)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 64, 74–76, 89 e 91 della Costituzione federale1;

visto il messaggio del Consiglio federale del 4 settembre 20132,

decreta:

Capitolo 1: Scopo, valori indicativi e principi

Art. 1 Scopo  

1 La pre­sen­te leg­ge in­ten­de con­tri­bui­re a un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co suf­fi­cien­te, di­ver­si­fi­ca­to, si­cu­ro, eco­no­mi­co e ri­spet­to­so dell’am­bien­te.

2 Es­sa ha lo sco­po di:

a.
ga­ran­ti­re una mes­sa a di­spo­si­zio­ne e una di­stri­bu­zio­ne dell’ener­gia eco­no­mi­che e ri­spet­to­se dell’am­bien­te;
b.
pro­muo­ve­re l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia;
c.
fa­vo­ri­re il pas­sag­gio a un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co ba­sa­to mag­gior­men­te sull’im­pie­go del­le ener­gie rin­no­va­bi­li, in par­ti­co­la­re di quel­le in­di­ge­ne.
Art. 2 Valori indicativi per l’incremento della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili  

1 Per la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà ge­ne­ra­ta a par­ti­re da ener­gie rin­no­va­bi­li, esclu­sa la for­za idri­ca, è per­se­gui­to un in­cre­men­to che con­sen­ta di rag­giun­ge­re una pro­du­zio­ne in­di­ge­na me­dia di al­me­no 4400 GWh nel 2020 e di al­me­no 11 400 GWh nel 2035.

2 Per la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà ge­ne­ra­ta a par­ti­re dal­la for­za idri­ca è per­se­gui­to un in­cre­men­to che con­sen­ta di rag­giun­ge­re una pro­du­zio­ne in­di­ge­na me­dia di al­me­no 37 400 GWh nel 2035. Nel ca­so del­le cen­tra­li di pom­pag­gio, que­sti va­lo­ri in­di­ca­ti­vi com­pren­do­no sol­tan­to la pro­du­zio­ne pro­ve­nien­te da af­fluen­ti na­tu­ra­li.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­fi­ni­re ul­te­rio­ri va­lo­ri in­di­ca­ti­vi in­ter­me­di glo­ba­li o per sin­go­le tec­no­lo­gie.

Art. 3 Valori indicativi in materia di consumo  

1 Per il con­su­mo me­dio an­nuo pro ca­pi­te di ener­gia è per­se­gui­ta, ri­spet­to al li­vel­lo del 2000, una ri­du­zio­ne pa­ri al 16 per cen­to en­tro il 2020 e al 43 per cen­to en­tro il 2035.

2 Per il con­su­mo me­dio an­nuo pro ca­pi­te di elet­tri­ci­tà è per­se­gui­ta, ri­spet­to al li­vel­lo del 2000, una ri­du­zio­ne pa­ri al 3 per cen­to en­tro il 2020 e al 13 per cen­to en­tro il 2035.

Art. 4 Collaborazione con i Cantoni e l’economia  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni coor­di­na­no la lo­ro po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca te­nen­do con­to de­gli sfor­zi dell’eco­no­mia e dei Co­mu­ni.

2 La Con­fe­de­ra­zio­ne e, nell’am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, i Can­to­ni e i Co­mu­ni col­la­bo­ra­no per l’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge con le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che.

3 Pri­ma di ema­na­re di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne esa­mi­na­no le mi­su­re vo­lon­ta­rie pre­se dall’eco­no­mia. Per quan­to pos­si­bi­le e ne­ces­sa­rio, ri­pren­do­no in tut­to o in par­te nel di­rit­to d’ese­cu­zio­ne gli ac­cor­di già con­clu­si.

Art. 5 Principi  

1 Le au­to­ri­tà, le im­pre­se di ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co, i pia­ni­fi­ca­to­ri, i fab­bri­can­ti e gli im­por­ta­to­ri di im­pian­ti, vei­co­li e ap­pa­rec­chi che con­su­ma­no ener­gia co­me pu­re i con­su­ma­to­ri os­ser­va­no i se­guen­ti prin­ci­pi:

a.
ogni ener­gia è im­pie­ga­ta nel mo­do più par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te pos­si­bi­le;
b.
il con­su­mo di ener­gia glo­ba­le è co­per­to con una quo­ta so­stan­zia­le di ener­gie rin­no­va­bi­li che pre­sen­ta­no un buon rap­por­to co­sto-ef­fi­ca­cia; det­ta quo­ta va au­men­ta­ta co­stan­te­men­te;
c.
i co­sti dell’im­pie­go di ener­gia so­no, nel­la mi­su­ra del pos­si­bi­le, co­per­ti se­con­do il prin­ci­pio di cau­sa­li­tà.

2 Le mi­su­re e le pre­scri­zio­ni se­con­do la pre­sen­te leg­ge de­vo­no es­se­re rea­liz­za­bi­li sot­to il pro­fi­lo tec­ni­co e fun­zio­na­le e so­ste­ni­bi­li eco­no­mi­ca­men­te. Le cer­chie in­te­res­sa­te so­no pre­via­men­te con­sul­ta­te.

Capitolo 2: Approvvigionamento energetico

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 6 Definizione e competenze  

1 L’ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co com­pren­de la pro­du­zio­ne, la tra­sfor­ma­zio­ne, lo stoc­cag­gio, la mes­sa a di­spo­si­zio­ne, il tra­spor­to, la tra­smis­sio­ne, non­ché la di­stri­bu­zio­ne di vet­to­ri ener­ge­ti­ci ed ener­gia fi­no al­la lo­ro con­se­gna al con­su­ma­to­re fi­na­le, com­pre­si l’im­por­ta­zio­ne, l’espor­ta­zio­ne e il tran­si­to.

2 L’ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co è com­pi­to del set­to­re dell’ener­gia. La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni crea­no le con­di­zio­ni qua­dro ne­ces­sa­rie af­fin­ché il set­to­re del­l’ener­gia pos­sa as­su­me­re que­sto com­pi­to in mo­do ot­ti­ma­le nell’in­te­res­se ge­ne­ra­le.

Art. 7 Linee direttrici  

1 Un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co si­cu­ro pre­sup­po­ne in ogni mo­men­to un’of­fer­ta di ener­gia suf­fi­cien­te e dif­fe­ren­zia­ta non­ché si­ste­mi di di­stri­bu­zio­ne e stoc­cag­gio tec­ni­ca­men­te si­cu­ri ed ef­fi­ca­ci. Un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co si­cu­ro pre­sup­po­ne inol­tre la pro­te­zio­ne del­le in­fra­strut­tu­re cri­ti­che, com­pre­sa la pro­te­zio­ne del­la re­la­ti­va tec­ni­ca di in­for­ma­zio­ne e co­mu­ni­ca­zio­ne.

2 Un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co eco­no­mi­co si fon­da sul­le re­go­le del mer­ca­to, sull’in­te­gra­zio­ne nel mer­ca­to eu­ro­peo dell’ener­gia, sul­la ve­ri­tà dei co­sti, sul­la ca­pa­ci­tà con­cor­ren­zia­le in­ter­na­zio­na­le e su una po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca coor­di­na­ta a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le.

3 Un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co ri­spet­to­so dell’am­bien­te pre­sup­po­ne un uti­liz­zo par­si­mo­nio­so del­le ri­sor­se na­tu­ra­li e l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li, in par­ti­co­la­re del­la for­za idri­ca; es­so si pre­fig­ge di con­te­ne­re per quan­to pos­si­bi­le gli ef­fet­ti no­ci­vi o mo­le­sti per l’uo­mo e l’am­bien­te.

Art. 8 Sicurezza dell’approvvigionamento energetico  

1 Se si pro­spet­ta che l’ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co del­la Sviz­ze­ra non è suf­fi­cien­te­men­te as­si­cu­ra­to a lun­go ter­mi­ne, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni crea­no tem­pe­sti­va­men­te, nell’am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, le con­di­zio­ni ne­ces­sa­rie af­fin­ché si pos­sa­no ap­pron­ta­re ca­pa­ci­tà di pro­du­zio­ne, di re­te e di stoc­cag­gio.

2 La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni col­la­bo­ra­no con il set­to­re dell’ener­gia e as­si­cu­ra­no che i pro­ces­si sia­no ef­fi­cien­ti e che le pro­ce­du­re sia­no ese­gui­te ra­pi­da­men­te.

3 Nel­la mi­su­ra in cui le cir­co­stan­ze lo per­met­ta­no, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché, per quan­to con­cer­ne le lo­ro pia­ni­fi­ca­zio­ni, co­stru­zio­ni, in­stal­la­zio­ni e im­pian­ti, non­ché il fi­nan­zia­men­to di pro­get­ti, ven­ga­no pri­vi­le­gia­te le tec­no­lo­gie di ge­ne­ra­zio­ne im­pron­ta­te all’eco­no­mi­ci­tà, per quan­to pos­si­bi­le ri­spet­to­se dell’am­bien­te e ade­gua­te per la lo­ro ubi­ca­zio­ne.

4 Se ne­ces­sa­rio, la Con­fe­de­ra­zio­ne as­si­cu­ra la col­la­bo­ra­zio­ne con l’este­ro.

Art. 9 Garanzia di origine, contabilità dell’elettricità ed etichettatura  

1 L’elet­tri­ci­tà de­ve es­se­re at­te­sta­ta da una ga­ran­zia di ori­gi­ne in­di­can­te la quan­ti­tà, il pe­rio­do di pro­du­zio­ne, i vet­to­ri ener­ge­ti­ci im­pie­ga­ti e i da­ti dell’im­pian­to.

2 Le ga­ran­zie di ori­gi­ne pos­so­no es­se­re im­pie­ga­te una so­la vol­ta, per la di­chia­ra­zio­ne di una cor­ri­spon­den­te quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà. Pos­so­no es­se­re ne­go­zia­te e tra­sfe­ri­te; fan­no ec­ce­zio­ne le ga­ran­zie di ori­gi­ne per l’elet­tri­ci­tà per cui è ver­sa­ta una ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà di cui al ca­pi­to­lo 4.

3 Chi for­ni­sce elet­tri­ci­tà ai con­su­ma­to­ri fi­na­li è te­nu­to a:

a.
te­ne­re una con­ta­bi­li­tà dell’elet­tri­ci­tà; e
b.
in­for­ma­re i con­su­ma­to­ri fi­na­li sul­la quan­ti­tà e sul luo­go di pro­du­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà for­ni­ta, non­ché sui vet­to­ri ener­ge­ti­ci im­pie­ga­ti (eti­chet­ta­tu­ra).

4 Nel­la con­ta­bi­li­tà dell’elet­tri­ci­tà van­no in­di­ca­ti in par­ti­co­la­re la quan­ti­tà e il luo­go di pro­du­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà for­ni­ta, non­ché i vet­to­ri ener­ge­ti­ci im­pie­ga­ti. Que­sti da­ti de­vo­no es­se­re at­te­sta­ti in for­ma ade­gua­ta, di nor­ma tra­mi­te ga­ran­zie di ori­gi­ne.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può am­met­te­re de­ro­ghe all’ob­bli­go di eti­chet­ta­tu­ra e di ga­ran­zia di ori­gi­ne e pre­ve­de­re una ga­ran­zia di ori­gi­ne e un’eti­chet­ta­tu­ra an­che per al­tri set­to­ri, in par­ti­co­la­re per il bio­gas. Può inol­tre di­sci­pli­na­re le mo­da­li­tà di co­per­tu­ra dei co­sti con­nes­si al si­ste­ma di ga­ran­zia di ori­gi­ne.

Sezione 2: Pianificazione del territorio e sviluppo delle energie rinnovabili

Art. 10 Piani direttori dei Cantoni e piani di utilizzazione  

1 I Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché nel pia­no di­ret­to­re (art. 8b del­la leg­ge del 22 giu­gno 19793 sul­la pia­ni­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio) sia­no de­fi­ni­ti in par­ti­co­la­re i ter­ri­to­ri e le se­zio­ni di cor­si d’ac­qua ade­gua­ti per l’im­pie­go del­la for­za idri­ca e del­la for­za eo­li­ca. Vi in­clu­do­no le ubi­ca­zio­ni già sfrut­ta­te e pos­so­no in­di­ca­re an­che ter­ri­to­ri e se­zio­ni di cor­si d’ac­qua che de­vo­no in li­nea di mas­si­ma es­se­re pre­ser­va­ti.

2 Se ne­ces­sa­rio, i Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché sia­no al­le­sti­ti nuo­vi pia­ni di uti­liz­za­zio­ne o sia­no ade­gua­ti quel­li esi­sten­ti.

Art. 11 Compiti della Confederazione  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne i Can­to­ni ela­bo­ran­do ba­si me­to­do­lo­gi­che e ga­ran­ti­sce la vi­sio­ne d’in­sie­me, l’uni­for­mi­tà e il coor­di­na­men­to.

2 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’am­bien­te, dei tra­spor­ti, dell’ener­gia e del­le co­mu­ni­ca­zio­ni (DA­TEC) ela­bo­ra ta­li ba­si. Es­so coin­vol­ge in ma­nie­ra ade­gua­ta gli al­tri di­par­ti­men­ti in­te­res­sa­ti.

Art. 12 Interesse nazionale all’impiego di energie rinnovabili  

1 L’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li e l’in­cre­men­to del­la lo­ro pro­du­zio­ne co­sti­tui­sco­no un in­te­res­se na­zio­na­le.

2 Gli im­pian­ti per l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li, se­gna­ta­men­te le cen­tra­li ad ac­cu­mu­la­zio­ne, non­ché le cen­tra­li di pom­pag­gio, co­sti­tui­sco­no, a par­ti­re da una gran­dez­za e un’im­por­tan­za de­ter­mi­na­te, un in­te­res­se na­zio­na­le che cor­ri­spon­de in par­ti­co­la­re a quel­lo di cui all’ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 1° lu­glio 19664 sul­la pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra e del pae­sag­gio (LPN). Nei bio­to­pi d’im­por­tan­za na­zio­na­le di cui all’ar­ti­co­lo 18a LPN e nel­le ri­ser­ve per uc­cel­li ac­qua­ti­ci e di pas­so di cui all’ar­ti­co­lo 11 del­la leg­ge del 20 giu­gno 19865 sul­la cac­cia non so­no am­mes­si nuo­vi im­pian­ti per l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li.

3 Quan­do un’au­to­ri­tà de­ci­de sull’au­to­riz­za­zio­ne di un pro­get­to di co­stru­zio­ne, am­plia­men­to o rin­no­va­men­to di im­pian­ti o cen­tra­li di pom­pag­gio di cui al ca­po­ver­so 2 op­pu­re sul ri­la­scio di con­ces­sio­ni per ta­li im­pian­ti o cen­tra­li, nel­la pon­de­ra­zio­ne de­gli in­te­res­si l’in­te­res­se na­zio­na­le al­la rea­liz­za­zio­ne di det­ti pro­get­ti è con­si­de­ra­to equi­va­len­te ad al­tri in­te­res­si na­zio­na­li. Nel ca­so di un og­get­to iscrit­to in un in­ven­ta­rio di cui all’ar­ti­co­lo 5 LPN si può pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne una de­ro­ga al prin­ci­pio se­con­do il qua­le un og­get­to dev’es­se­re con­ser­va­to in­tat­to.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la gran­dez­za e l’im­por­tan­za ri­chie­ste per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci e gli im­pian­ti eo­li­ci. Le sta­bi­li­sce sia per i nuo­vi im­pian­ti sia per gli am­plia­men­ti e i rin­no­va­men­ti di im­pian­ti esi­sten­ti. Se ne­ces­sa­rio può de­fi­ni­re la gran­dez­za e l’im­por­tan­za ri­chie­ste an­che per le al­tre tec­no­lo­gie e per le cen­tra­li di pom­pag­gio.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la gran­dez­za e l’im­por­tan­za ri­chie­ste di cui al ca­po­ver­so 4 te­nen­do con­to di cri­te­ri qua­li la po­ten­za o la pro­du­zio­ne non­ché la ca­pa­ci­tà di pro­dur­re se­con­do un ora­rio fles­si­bi­le e in fun­zio­ne del mer­ca­to.

Art. 13 Riconoscimento dell’interesse nazionale in altri casi  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ri­co­no­sce­re ec­ce­zio­nal­men­te un in­te­res­se na­zio­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 12 a un im­pian­to per l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li o a una cen­tra­le di pom­pag­gio che non rag­giun­ge la gran­dez­za e l’im­por­tan­za ri­chie­ste, se:

a.
det­to im­pian­to o det­ta cen­tra­le for­ni­sce un con­tri­bu­to fon­da­men­ta­le al rag­giun­gi­men­to dei va­lo­ri in­di­ca­ti­vi per l’in­cre­men­to del­la pro­du­zio­ne;
b.
il Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne lo ri­chie­de.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le va­lu­ta la ri­chie­sta con­si­de­ran­do se vi so­no ubi­ca­zio­ni al­ter­na­ti­ve, quan­te ve ne so­no e qua­li.

Art. 14 Procedura di autorizzazione e termine per le perizie  

1 Per la co­stru­zio­ne, l’am­plia­men­to e il rin­no­va­men­to di im­pian­ti per l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li i Can­to­ni pre­ve­do­no pro­ce­du­re di au­to­riz­za­zio­ne ra­pi­de.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che le co­stru­zio­ni e gli im­pian­ti che de­vo­no es­se­re edi­fi­ca­ti prov­vi­so­ria­men­te per esa­mi­na­re l’ade­gua­tez­za dell’ubi­ca­zio­ne per pro­get­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1 pos­sa­no es­se­re edi­fi­ca­ti o mo­di­fi­ca­ti sen­za au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia.

3 Le com­mis­sio­ni e i ser­vi­zi di cui all’ar­ti­co­lo 25 LPN6 sot­to­pon­go­no le lo­ro pe­ri­zie all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te per il ri­la­scio dell’au­to­riz­za­zio­ne en­tro tre me­si dal­la sua ri­chie­sta. Se en­tro i ter­mi­ni fis­sa­ti non è sot­to­po­sta una pe­ri­zia, l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te per il ri­la­scio dell’au­to­riz­za­zio­ne de­ci­de in ba­se agli at­ti.

4 Per al­tri pa­re­ri e au­to­riz­za­zio­ni per i qua­li è com­pe­ten­te la Con­fe­de­ra­zio­ne, il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna un’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va in­ca­ri­ca­ta di coor­di­na­re det­ti pa­re­ri e le pro­ce­du­re di au­to­riz­za­zio­ne. Pre­ve­de ter­mi­ni or­di­na­to­ri en­tro i qua­li i pa­re­ri de­vo­no es­se­re inol­tra­ti all’or­ga­no di coor­di­na­men­to e le pro­ce­du­re d’au­to­riz­za­zio­ne ter­mi­na­te.

Capitolo 3: Immissione di energia di rete e consumo proprio

Art. 15 Obbligo di ritiro e di rimunerazione  

1 Nel lo­ro com­pren­so­rio i ge­sto­ri di re­te so­no te­nu­ti a ri­ti­ra­re e ri­mu­ne­ra­re in mo­do ade­­gua­to:

a.
l’elet­tri­ci­tà ge­ne­ra­ta a par­ti­re da ener­gie rin­no­va­bi­li e l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da im­pian­ti di co­ge­ne­ra­zio­ne for­za-ca­lo­re in­te­ra­men­te o par­zial­men­te a com­bu­sti­bi­li fos­si­li lo­ro of­fer­te;
b.
il bio­gas lo­ro of­fer­to.

2 Per l’elet­tri­ci­tà l’ob­bli­go di ri­ti­ro e di ri­mu­ne­ra­zio­ne si ap­pli­ca sol­tan­to se es­sa pro­vie­ne da im­pian­ti con una po­ten­za mas­si­ma di 3 MW o con una pro­du­zio­ne an­nua mas­si­ma, de­dot­to un even­tua­le con­su­mo pro­prio, di 5000 MWh.

3 Se il ge­sto­re di re­te e il pro­dut­to­re non tro­va­no un ac­cor­do sul­la ri­mu­ne­ra­zio­ne, si ap­pli­ca­no le se­guen­ti di­spo­si­zio­ni:

a.
per l’elet­tri­ci­tà ge­ne­ra­ta a par­ti­re da ener­gie rin­no­va­bi­li la ri­mu­ne­ra­zio­ne si fon­da sui co­sti che il ge­sto­re di re­te evi­ta di so­ste­ne­re per l’ac­qui­sto di elet­tri­ci­tà equi­va­len­te;
b.
per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da im­pian­ti di co­ge­ne­ra­zio­ne for­za-ca­lo­re in­te­ra­men­te o par­zial­men­te a com­bu­sti­bi­li fos­si­li la ri­mu­ne­ra­zio­ne si fon­da sul prez­zo di mer­ca­to al mo­men­to dell’im­mis­sio­ne;
c.
per il bio­gas la ri­mu­ne­ra­zio­ne si fon­da sul prez­zo che il ge­sto­re di re­te do­vreb­be pa­ga­re in ca­so di ac­qui­sto pres­so ter­zi.

4 Il pre­sen­te ar­ti­co­lo si ap­pli­ca an­che ai pro­dut­to­ri che be­ne­fi­cia­no di una ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 25 o di un con­tri­bu­to agli in­ve­sti­men­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 o 27. Es­so non si ap­pli­ca fin­tan­to che i pro­dut­to­ri par­te­ci­pa­no al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (art. 19).

Art. 16 Consumo proprio  

1 I ge­sto­ri di im­pian­ti pos­so­no con­su­ma­re nel luo­go di pro­du­zio­ne tut­ta o par­te dell’ener­gia da es­si pro­dot­ta. Pos­so­no an­che ven­de­re tut­ta o par­te dell’ener­gia da es­si pro­dot­ta af­fin­ché sia con­su­ma­ta nel luo­go di pro­du­zio­ne. En­tram­be le de­sti­na­zio­ni so­no con­si­de­ra­te con­su­mo pro­prio. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni vol­te a de­fi­ni­re e de­li­mi­ta­re il luo­go di pro­du­zio­ne.

2 Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che ai ge­sto­ri di im­pian­ti che par­te­ci­pa­no al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (art. 19) e a quel­li che be­ne­fi­cia­no di una ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 25 o di un con­tri­bu­to agli in­ve­sti­men­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 o 27.

Art. 17 Raggruppamento ai fini del consumo proprio  

1 Se in un luo­go di pro­du­zio­ne vi so­no più pro­prie­ta­ri fon­dia­ri che so­no con­su­ma­to­ri fi­na­li, es­si pos­so­no rag­grup­par­si ai fi­ni del con­su­mo pro­prio co­mu­ne, sem­pre che la po­ten­za to­ta­le di pro­du­zio­ne sia con­si­de­re­vo­le ri­spet­to al­la po­ten­za al­lac­cia­ta nel pun­to di mi­su­ra­zio­ne (art. 18 cpv. 1). A tal fi­ne con­clu­do­no una con­ven­zio­ne tra di lo­ro e con il ge­sto­re dell’im­pian­to.

2 I pro­prie­ta­ri fon­dia­ri pos­so­no pre­ve­de­re che il con­su­mo pro­prio co­mu­ne in un luo­go di pro­du­zio­ne si esten­da ai con­su­ma­to­ri fi­na­li con i qua­li han­no con­clu­so un con­trat­to di lo­ca­zio­ne o di af­fit­to. Es­si so­no re­spon­sa­bi­li dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to dei lo­ca­ta­ri e de­gli af­fit­tua­ri par­te­ci­pan­ti al rag­grup­pa­men­to. Gli ar­ti­co­li 6 e 7 del­la leg­ge del 23 mar­zo 20077 sull’ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co (LAEl) si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re de­ro­ghe ai di­rit­ti e agli ob­bli­ghi di cui agli ar­ti­co­li 6 e 7 LAEl.

3 Quan­do il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio in­tro­du­ce il con­su­mo pro­prio co­mu­ne i lo­ca­ta­ri o af­fit­tua­ri han­no la pos­si­bi­li­tà di sce­glie­re che l’ap­prov­vi­gio­na­men­to di ba­se sia ga­ran­ti­to dal ge­sto­re di re­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 o 7 LAEl. Suc­ces­si­va­men­te i lo­ca­ta­ri o af­fit­tua­ri pos­so­no far va­le­re que­sto di­rit­to sol­tan­to se il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio non adem­pie gli ob­bli­ghi di cui al ca­po­ver­so 2. Es­si con­ser­va­no in li­nea di mas­si­ma il lo­ro di­rit­to all’ac­ces­so al­la re­te di cui all’ar­ti­co­lo 13 LAEl.

4 I co­sti con­nes­si all’in­tro­du­zio­ne del con­su­mo pro­prio co­mu­ne so­no a ca­ri­co dei pro­prie­ta­ri fon­dia­ri, sem­pre che non sia­no co­per­ti dal cor­ri­spet­ti­vo per l’uti­liz­za­zio­ne del­la re­te (art. 14 LAEl). I pro­prie­ta­ri fon­dia­ri non pos­so­no ad­dos­sar­li ai lo­ca­ta­ri o agli af­fit­tua­ri.

Art. 18 Rapporto con il gestore di rete e altri dettagli  

1 Do­po il rag­grup­pa­men­to i con­su­ma­to­ri fi­na­li di­spon­go­no con­giun­ta­men­te, nei con­fron­ti del ge­sto­re di re­te, di un pun­to di mi­su­ra­zio­ne uni­co co­me un con­su­ma­to­re fi­na­le. Es­si de­vo­no es­se­re trat­ta­ti co­me un con­su­ma­to­re fi­na­le uni­co, an­che per quan­to con­cer­ne il di­spo­si­ti­vo di mi­su­ra­zio­ne, la mi­su­ra­zio­ne o il di­rit­to di ac­ces­so al­la re­te se­con­do gli ar­ti­co­li 6 e 13 LAEl8.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni in par­ti­co­la­re:

a.
al fi­ne di pre­ve­ni­re abu­si nei con­fron­ti dei lo­ca­ta­ri e de­gli af­fit­tua­ri;
b.
sul­le con­di­zio­ni al­le qua­li un lo­ca­ta­rio o un af­fit­tua­rio può far va­le­re i di­rit­ti che gli spet­ta­no con­for­me­men­te al­la LAEl;
c.
sul­le con­di­zio­ni e sul­le pro­ce­du­re di mi­su­ra­zio­ne in ca­so di im­pie­go di ac­cu­mu­la­to­ri elet­tri­ci nell’am­bi­to del con­su­mo pro­prio.

Capitolo 4: Rimunerazione per l’immissione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili (Sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità)

Art. 19 Partecipazione al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità  

1 Al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà pos­so­no par­te­ci­pa­re i ge­sto­ri di im­pian­ti nuo­vi che so­no ade­gua­ti per la lo­ro ubi­ca­zio­ne e che pro­du­co­no elet­tri­ci­tà a par­ti­re dal­le se­guen­ti ener­gie rin­no­va­bi­li:

a.
for­za idri­ca;
b.
ener­gia so­la­re;
c.
ener­gia eo­li­ca;
d.
geo­ter­mia;
e.
bio­mas­sa.

2 La par­te­ci­pa­zio­ne è pos­si­bi­le sol­tan­to nel­la mi­su­ra in cui vi so­no ri­sor­se suf­fi­cien­ti (art. 35 e 36).

3 So­no con­si­de­ra­ti nuo­vi gli im­pian­ti mes­si in eser­ci­zio do­po il 1° gen­na­io 2013.

4 So­no esclu­si dal­la par­te­ci­pa­zio­ne al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà i ge­sto­ri di:

a.
im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za in­fe­rio­re a 1 MW o su­pe­rio­re a 10 MW;
b.
im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci con una po­ten­za in­fe­rio­re a 30 kW;
c.
im­pian­ti d’in­ce­ne­ri­men­to dei ri­fiu­ti ur­ba­ni (im­pian­ti d’in­ce­ne­ri­men­to dei ri­fiu­ti);
d.
for­ni per l’in­ce­ne­ri­men­to di fan­ghi, im­pian­ti a gas di de­pu­ra­zio­ne e im­pian­ti a gas di di­sca­ri­ca;
e.
im­pian­ti che uti­liz­za­no in par­te com­bu­sti­bi­li o car­bu­ran­ti fos­si­li.

5 I ge­sto­ri di im­pian­ti idroe­let­tri­ci col­le­ga­ti con im­pian­ti di ap­prov­vi­gio­na­men­to di ac­qua po­ta­bi­le e di smal­ti­men­to del­le ac­que di sca­ri­co pos­so­no par­te­ci­pa­re al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne9 per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà an­che se la po­ten­za dell’im­pian­to è in­fe­rio­re a 1 MW. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re al­tre de­ro­ghe al li­mi­te in­fe­rio­re per im­pian­ti idroe­let­tri­ci:

a.
ubi­ca­ti in se­zio­ni di cor­si d’ac­qua già sfrut­ta­te; o
b.
che non im­pli­ca­no ul­te­rio­ri in­ter­ven­ti in cor­si d’ac­qua na­tu­ra­li.

6 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può au­men­ta­re il li­mi­te di po­ten­za di cui al ca­po­ver­so 4 let­te­ra b uni­ta­men­te a quel­lo per la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca (art. 24 cpv. 1 lett. a). In ca­so di so­vrap­po­si­zio­ne i ge­sto­ri di im­pian­ti pos­so­no sce­glie­re tra la ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà e la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca.

7 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na gli ul­te­rio­ri det­ta­gli del si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà, in par­ti­co­la­re:

a.
la pro­ce­du­ra di pre­sen­ta­zio­ne del­le do­man­de;
b.
la du­ra­ta del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne;
c.
le esi­gen­ze mi­ni­me di ca­rat­te­re ener­ge­ti­co, eco­lo­gi­co o di al­tro ti­po;
d.
l’estin­zio­ne an­ti­ci­pa­ta del di­rit­to di par­te­ci­pa­re al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà;
e.
l’usci­ta non­ché le con­di­zio­ni per un’usci­ta tem­po­ra­nea dal si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà;
f.
la ri­di­stri­bu­zio­ne con­ta­bi­le dell’elet­tri­ci­tà im­mes­sa nel­la re­te da par­te dei grup­pi di bi­lan­cio at­ti­vi qua­li uni­tà di mi­su­ra­zio­ne e di con­teg­gio;
g.
ul­te­rio­ri com­pi­ti dei grup­pi di bi­lan­cio e dei ge­sto­ri di re­te, in par­ti­co­la­re un ob­bli­go di ri­ti­ro e di ri­mu­ne­ra­zio­ne nell’am­bi­to dell’ar­ti­co­lo 21 non­ché un even­tua­le ob­bli­go di ver­sa­men­to an­ti­ci­pa­to del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne.

9 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 20 Partecipazione parziale  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che il ge­sto­re di un im­pian­to pos­sa par­te­ci­pa­re al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà con una par­te sol­tan­to dell’elet­tri­ci­tà pro­dot­ta e non de­sti­na­ta al con­su­mo pro­prio (art. 16 e 17), in par­ti­co­la­re se si trat­ta di un im­pian­to di gran­di di­men­sio­ni che im­met­te nel­la re­te una par­te con­si­de­re­vo­le del­la pro­du­zio­ne.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le con­di­zio­ni.

Art. 21 Commercializzazione diretta  

1 I ge­sto­ri ven­do­no es­si stes­si la lo­ro elet­tri­ci­tà sul mer­ca­to.

2 Per sin­go­li ti­pi di im­pian­ti, in par­ti­co­la­re per quel­li di pic­co­le di­men­sio­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che i ge­sto­ri non deb­ba­no com­mer­cia­liz­za­re di­ret­ta­men­te l’elet­tri­ci­tà ma che pos­sa­no im­met­ter­la nel­la re­te al prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to (art. 23) se la com­mer­cia­liz­za­zio­ne di­ret­ta cau­se­reb­be lo­ro un one­re spro­por­zio­na­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può li­mi­ta­re ta­le di­rit­to nel tem­po.

3 In ca­so di com­mer­cia­liz­za­zio­ne di­ret­ta, la ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà de­sti­na­ta al sin­go­lo ge­sto­re si com­po­ne del ri­ca­vo da es­so con­se­gui­to sul mer­ca­to e del pre­mio per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà. Nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 2 si com­po­ne del prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to e del pre­mio per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà.

4 Il pre­mio per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà ri­sul­ta dal­la dif­fe­ren­za tra il tas­so di ri­mu­ne­ra­zio­ne e il prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to.

5 Se il prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to è su­pe­rio­re al tas­so di ri­mu­ne­ra­zio­ne, la par­te ec­ce­den­te è as­se­gna­ta al Fon­do per il sup­ple­men­to re­te (art. 37).

Art. 22 Tasso di rimunerazione  

1 Il tas­so di ri­mu­ne­ra­zio­ne si fon­da sui co­sti di pro­du­zio­ne di im­pian­ti di ri­fe­ri­men­to de­ter­mi­nan­ti al mo­men­to del­la mes­sa in eser­ci­zio di un im­pian­to. Gli im­pian­ti di ri­fe­ri­men­to cor­ri­spon­do­no al­la tec­no­lo­gia più ef­fi­cien­te; que­st’ul­ti­ma de­ve es­se­re eco­no­mi­ca a lun­go ter­mi­ne.

2 Il tas­so di ri­mu­ne­ra­zio­ne ri­ma­ne lo stes­so per tut­ta la du­ra­ta del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti in par­ti­co­la­re:

a.
i tas­si di ri­mu­ne­ra­zio­ne per ogni tec­no­lo­gia di ge­ne­ra­zio­ne, ca­te­go­ria e clas­se di po­ten­za;
b.
la de­ter­mi­na­zio­ne nel sin­go­lo ca­so del tas­so di ri­mu­ne­ra­zio­ne da par­te dell’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’ener­gia (UFE) per gli im­pian­ti che non pos­so­no ra­gio­ne­vol­men­te es­se­re at­tri­bui­ti a un im­pian­to di ri­fe­ri­men­to;
c.
una ve­ri­fi­ca pe­rio­di­ca dei tas­si di ri­mu­ne­ra­zio­ne, in par­ti­co­la­re sul­la scor­ta dei ri­spet­ti­vi co­sti del ca­pi­ta­le;
d.
l’ade­gua­men­to dei tas­si di ri­mu­ne­ra­zio­ne;
e.
le de­ro­ghe al prin­ci­pio di cui al ca­po­ver­so 2, in par­ti­co­la­re per quan­to con­cer­ne l’ade­gua­men­to dei tas­si di ri­mu­ne­ra­zio­ne per im­pian­ti che già par­te­ci­pa­no al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà nei ca­si in cui l’im­pian­to di ri­fe­ri­men­to in que­stio­ne rea­liz­za gua­da­gni o per­di­te ec­ces­si­vi.
Art. 23 Prezzo di mercato di riferimento  

1 Il prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to è un prez­zo di mer­ca­to me­dio cal­co­la­to su un pe­rio­do de­fi­ni­to.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le mo­da­li­tà di de­ter­mi­na­zio­ne del prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to per i sin­go­li ti­pi di im­pian­ti. Il pe­rio­do de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo è tan­to più lun­go quan­to mi­glio­re è la pos­si­bi­li­tà di con­trol­la­re la pro­du­zio­ne sot­to il pro­fi­lo tem­po­ra­le.

Capitolo 5: Contributo d’investimento per gli impianti fotovoltaici, idroelettrici e a biomassa

Art. 24 Condizioni generali e modalità di versamento  

1 Sem­pre che vi sia­no ri­sor­se suf­fi­cien­ti (art. 35 e 36), i ge­sto­ri dei se­guen­ti im­pian­ti pos­so­no be­ne­fi­cia­re di un con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to:

a.
im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci: per im­pian­ti nuo­vi con una po­ten­za in­fe­rio­re a 30 kW e per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li di sif­fat­ti im­pian­ti; il Con­si­glio fe­de­ra­le può fis­sa­re un li­mi­te su­pe­rio­re di po­ten­za più ele­va­to;
b.
im­pian­ti idroe­let­tri­ci, esclu­se le cen­tra­li di pom­pag­gio:
1.
per im­pian­ti nuo­vi con una po­ten­za su­pe­rio­re a 10 MW,
2.
per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li di im­pian­ti con una po­ten­za di al­me­no 300 kW;
c.
im­pian­ti a bio­mas­sa: per nuo­vi im­pian­ti d’in­ce­ne­ri­men­to dei ri­fiu­ti e nuo­vi im­pian­ti a gas di de­pu­ra­zio­ne, per nuo­ve cen­tra­li elet­tri­che a le­gna di im­por­tan­za re­gio­na­le non­ché per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li di sif­fat­ti im­pian­ti.

2 Le ec­ce­zio­ni per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci di cui all’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 5 si ap­pli­ca­no an­che nell’am­bi­to del pre­sen­te ca­pi­to­lo.

3 I ge­sto­ri pos­so­no be­ne­fi­cia­re di un con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to sol­tan­to se il nuo­vo im­pian­to o l’im­pian­to am­plia­to o rin­no­va­to in ma­nie­ra con­si­de­re­vo­le è sta­to mes­so in eser­ci­zio do­po il 1° gen­na­io 2013.

4 I ge­sto­ri di im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci ri­ce­vo­no il con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to sot­to for­ma di ver­sa­men­to uni­co (ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca). Per i ge­sto­ri di im­pian­ti idro­elet­tri­ci e a bio­mas­sa il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re un ver­sa­men­to sca­glio­na­to.

Art. 25 Rimunerazione unica per impianti fotovoltaici  

1 La ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci di cui all’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a am­mon­ta al mas­si­mo al 30 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to de­gli im­pian­ti di ri­fe­ri­men­to de­ter­mi­nan­ti al mo­men­to del­la mes­sa in eser­ci­zio.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa gli im­por­ti; può co­sti­tui­re ca­te­go­rie.

Art. 26 Contributo d’investimento per impianti idroelettrici  

1 Il con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to per im­pian­ti idroe­let­tri­ci di cui all’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b è de­fi­ni­to nel sin­go­lo ca­so. Am­mon­ta al mas­si­mo al 60 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to com­pu­ta­bi­li per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za mas­si­ma di 10 MW e al mas­si­mo al 40 per cen­to per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za su­pe­rio­re a 10 MW.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa i cri­te­ri di cal­co­lo e gli im­por­ti. Per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li in­fe­rio­ri a una de­ter­mi­na­ta so­glia può fis­sa­re gli im­por­ti in ba­se al prin­ci­pio dell’im­pian­to di ri­fe­ri­men­to.

Art. 27 Contributo d’investimento per impianti a biomassa  

1 Il con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to per im­pian­ti a bio­mas­sa di cui all’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c è de­fi­ni­to nel sin­go­lo ca­so. Am­mon­ta al mas­si­mo al 20 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to com­pu­ta­bi­li.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa i cri­te­ri di cal­co­lo e gli im­por­ti. Per in­ve­sti­men­ti in im­pian­ti a gas di de­pu­ra­zio­ne in­fe­rio­ri a una de­ter­mi­na­ta so­glia può fis­sa­re gli im­por­ti in ba­se al prin­ci­pio dell’im­pian­to di ri­fe­ri­men­to.

Art. 28 Inizio dei lavori  

1 Chi in­ten­de be­ne­fi­cia­re di un con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 o 27 può ini­zia­re i la­vo­ri di co­stru­zio­ne, am­plia­men­to o rin­no­va­men­to sol­tan­to do­po che l’UFE ha da­to la pro­pria ga­ran­zia. L’UFE può au­to­riz­za­re un ini­zio an­ti­ci­pa­to dei la­vo­ri.

2 Non ri­ce­ve nes­sun con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 o 27 chi ini­zia i la­vo­ri di co­stru­zio­ne, am­plia­men­to o rin­no­va­men­to di un im­pian­to10 idro­elet­tri­co o a bio­mas­sa sen­za ga­ran­zia o sen­za au­to­riz­za­zio­ne per l’ini­zio an­ti­ci­pa­to dei la­vo­ri.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può esten­de­re que­ste re­go­le al­la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci a par­ti­re da una de­ter­mi­na­ta po­ten­za.

10 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 29 Condizioni e dettagli  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca e dei con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to se­con­do gli ar­ti­co­li 26 e 27, in par­ti­co­la­re:

a.
la pro­ce­du­ra di pre­sen­ta­zio­ne del­le do­man­de;
b.
gli im­por­ti del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca e dei con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to, com­pre­si i co­sti com­pu­ta­bi­li; il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re me­to­di di cal­co­lo di­ver­si per le dif­fe­ren­ti tec­no­lo­gie;
c.
la ve­ri­fi­ca e l’ade­gua­men­to pe­rio­di­ci di det­ti im­por­ti;
d.
i cri­te­ri in ba­se ai qua­li si va­lu­ta se un am­plia­men­to o un rin­no­va­men­to di un im­pian­to è con­si­de­re­vo­le;
e.
i cri­te­ri in ba­se ai qua­li si di­stin­guo­no i nuo­vi im­pian­ti da­gli am­plia­men­ti e dai rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li.

2 Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne de­gli im­por­ti e in ca­so di un lo­ro ade­gua­men­to oc­cor­re ga­ran­ti­re che la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca e i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to non su­pe­ri­no i mag­gio­ri co­sti non am­mor­tiz­za­bi­li. Que­sti ul­ti­mi ri­sul­ta­no dal­la dif­fe­ren­za tra i co­sti di pro­du­zio­ne ca­pi­ta­liz­za­ti per la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà e il prez­zo di mer­ca­to ca­pi­ta­liz­za­to che può es­se­re ot­te­nu­to.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può inol­tre sta­bi­li­re:

a.
esi­gen­ze mi­ni­me di ca­rat­te­re ener­ge­ti­co, eco­lo­gi­co o di al­tro ti­po;
b.
esi­gen­ze re­la­ti­ve all’eser­ci­zio e al fun­zio­na­men­to de­gli im­pian­ti;
c.
l’ob­bli­go di re­sti­tui­re la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca o i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to, se­gna­ta­men­te quan­do le con­di­zio­ni del mer­ca­to dell’ener­gia de­ter­mi­na­no una red­di­ti­vi­tà ec­ces­si­va;
d.
le di­men­sio­ni mi­ni­me di un im­pian­to ri­chie­ste per ot­te­ne­re una ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca;
e.
im­por­ti mas­si­mi;
f.
l’esclu­sio­ne dal­la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca o dai con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to, o una ri­du­zio­ne de­gli stes­si, se è già sta­to ver­sa­to un al­tro aiu­to fi­nan­zia­rio;
g.
la du­ra­ta mi­ni­ma du­ran­te la qua­le un ge­sto­re che ha già ot­te­nu­to per un im­pian­to una ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca o con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to non può chie­de­re per lo stes­so im­pian­to un’al­tra ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca o al­tri con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to.

Capitolo 6: Misure di sostegno particolari

Art. 30 Premio di mercato per l’elettricità proveniente da grandi impianti idroelettrici  

1 I ge­sto­ri di gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za su­pe­rio­re a 10 MW pos­so­no be­ne­fi­cia­re di un pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da ta­li im­pian­ti che es­si de­vo­no ven­de­re sul mer­ca­to al di sot­to dei co­sti di pro­du­zio­ne, sem­pre che vi sia­no ri­sor­se suf­fi­cien­ti (art. 35 e 36). Il pre­mio di mer­ca­to è de­sti­na­to a com­pen­sa­re i co­sti di pro­du­zio­ne non co­per­ti; am­mon­ta tut­ta­via al mas­si­mo a 1,0 ct./kWh.

2 Se il ri­schio dei co­sti di pro­du­zio­ne non co­per­ti non de­ve es­se­re as­sun­to dal ge­sto­re ma dal pro­prie­ta­rio, il pre­mio di mer­ca­to spet­ta a que­st’ul­ti­mo in­ve­ce che al ge­sto­re, sem­pre che que­sti con­fer­mi ta­le as­sun­zio­ne del ri­schio. Se il ri­schio dei co­sti di pro­du­zio­ne non de­ve es­se­re as­sun­to dal pro­prie­ta­rio ma dall’im­pre­sa di ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co te­nu­ta per con­trat­to ad ac­qui­sta­re l’elet­tri­ci­tà ai co­sti di pro­du­zio­ne o a con­di­zio­ni si­mi­li, il pre­mio di mer­ca­to spet­ta all’im­pre­sa di ap­prov­vi­gio­na­men­to in­ve­ce che al pro­prie­ta­rio, sem­pre che que­sti con­fer­mi ta­le as­sun­zio­ne del ri­schio.

3 Gli aven­ti di­rit­to pre­sen­ta­no un’uni­ca do­man­da per tut­ta l’elet­tri­ci­tà del lo­ro por­ta­fo­glio per cui han­no di­rit­to a un pre­mio di mer­ca­to, an­che se det­ta elet­tri­ci­tà pro­vie­ne da im­pian­ti o ge­sto­ri di­ver­si.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli, in par­ti­co­la­re:

a.
la de­ter­mi­na­zio­ne dei prez­zi di ri­fe­ri­men­to che fun­go­no da ba­se per il prez­zo di mer­ca­to e che si ap­pli­ca­no an­che all’elet­tri­ci­tà ne­go­zia­ta fuo­ri bor­sa;
b.
un’even­tua­le con­si­de­ra­zio­ne di al­tri ri­ca­vi per­ti­nen­ti;
c.
i co­sti com­pu­ta­bi­li e il lo­ro cal­co­lo;
d.
un’even­tua­le de­le­ga all’UFE di pre­ci­sa­re il to­ta­le dei ri­ca­vi e dei co­sti, com­pre­si i co­sti del ca­pi­ta­le;
e.
la de­li­mi­ta­zio­ne ri­spet­to al con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li (art. 24 cpv. 1 lett. b n. 2);
f.
la pro­ce­du­ra, com­pre­si i do­cu­men­ti da pro­dur­re, le mo­da­li­tà di pa­ga­men­to e la coo­pe­ra­zio­ne tra l’UFE e la Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell’ener­gia elet­tri­ca (El­Com);
g.
l’ob­bli­go di in­for­ma­re dei ge­sto­ri e dei pro­prie­ta­ri che non so­no aven­ti di­rit­to;
h.
la re­sti­tu­zio­ne ul­te­rio­re, par­zia­le o to­ta­le, del pre­mio di mer­ca­to, in par­ti­co­la­re a cau­sa di in­for­ma­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te.

5 En­tro il 2019 il Con­si­glio fe­de­ra­le sot­to­po­ne all’As­sem­blea fe­de­ra­le un di­se­gno di at­to nor­ma­ti­vo vol­to a in­tro­dur­re un mo­del­lo con­for­me al mer­ca­to al più tar­di al ter­mi­ne del­le mi­su­re di so­ste­gno per il si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà.

Art. 31 Premio di mercato e servizio universale  

1 Gli aven­ti di­rit­to in­ca­ri­ca­ti di ga­ran­ti­re il ser­vi­zio uni­ver­sa­le con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 6 LAEl11 de­vo­no, per de­ter­mi­na­re la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà che dà di­rit­to al pre­mio di mer­ca­to, de­dur­re me­dian­te si­mu­la­zio­ne arit­me­ti­ca la quan­ti­tà mas­si­ma di elet­tri­ci­tà che es­si po­treb­be­ro ven­de­re a ti­to­lo del ser­vi­zio uni­ver­sa­le.

2 La quan­ti­tà da de­dur­re si ri­du­ce del vo­lu­me di elet­tri­ci­tà del ser­vi­zio uni­ver­sa­le pro­ve­nien­te da ener­gie rin­no­va­bi­li.

3 Gli aven­ti di­rit­to pos­so­no te­ner con­to dei co­sti di pro­du­zio­ne del­la quan­ti­tà de­dot­ta nel­le ta­rif­fe ap­pli­ca­te al­le lo­ro ven­di­te nell’am­bi­to del ser­vi­zio uni­ver­sa­le. Può pro­ce­de­re in tal mo­do an­che chi non ri­ce­ve il pre­mio di mer­ca­to a cau­sa del­la de­du­zio­ne.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re con­di­zio­ni per le ta­rif­fe del ser­vi­zio uni­ver­sa­le.

Art. 32 Bandi di gara per misure di efficienza energetica  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le pre­ve­de ban­di di ga­ra per mi­su­re di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca che per­se­guo­no in par­ti­co­la­re:

a.
l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia elet­tri­ca ne­gli edi­fi­ci, ne­gli im­pian­ti, nel­le im­pre­se e nei vei­co­li;
b.
la ri­du­zio­ne del­le per­di­te do­vu­te al­la tra­sfor­ma­zio­ne nel ca­so di im­pian­ti elet­tri­ci de­sti­na­ti al­la pro­du­zio­ne e al­la di­stri­bu­zio­ne di elet­tri­ci­tà;
c.
il re­cu­pe­ro, ai fi­ni del­la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà, del ca­lo­re re­si­duo che non può es­se­re im­pie­ga­to in al­tro mo­do.
Art. 33 Contributi per l’esplorazione geotermica e garanzie per la geotermia 12  

1 Per co­pri­re i co­sti dell’esplo­ra­zio­ne di ri­sor­se geo­ter­mi­che de­sti­na­te al­la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà pos­so­no es­se­re for­ni­ti con­tri­bu­ti. Il lo­ro im­por­to am­mon­ta al mas­si­mo al 60 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to com­pu­ta­bi­li.

2 Per co­pri­re i ri­schi de­gli in­ve­sti­men­ti ef­fet­tua­ti nell’am­bi­to dell’esplo­ra­zio­ne di ri­sor­se geo­ter­mi­che e del­la co­stru­zio­ne di im­pian­ti geo­ter­mi­ci per la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà pos­so­no es­se­re pre­sta­te ga­ran­zie. Il lo­ro im­por­to am­mon­ta al mas­si­mo al 60 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to com­pu­ta­bi­li.

3 Per un pro­get­to di esplo­ra­zio­ne di ri­sor­se geo­ter­mi­che pos­so­no es­se­re con­ces­si o il con­tri­bu­to o la ga­ran­zia.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli, in par­ti­co­la­re i co­sti d’in­ve­sti­men­to com­pu­ta­bi­li e la pro­ce­du­ra.

12 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 34 Indennizzo secondo le legislazioni sulla protezione delle acque e sulla pesca  

Al pro­prie­ta­rio di un im­pian­to idroe­let­tri­co (cen­tra­le idroe­let­tri­ca se­con­do la le­gi­sla­zio­ne sul­la pro­te­zio­ne del­le ac­que) so­no rim­bor­sa­ti i co­sti glo­ba­li del­le mi­su­re di cui all’ar­ti­co­lo 83a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 24 gen­na­io 199113 sul­la pro­te­zio­ne del­le ac­que o all’ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 21 giu­gno 199114 sul­la pe­sca.

Capitolo 7: Supplemento rete

Sezione 1: Riscossione, utilizzo e Fondo per il supplemento rete

Art. 35 Riscossione e utilizzo  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 64 ri­scuo­te pres­so i ge­sto­ri di re­te, per la re­te di tra­spor­to, un sup­ple­men­to sul cor­ri­spet­ti­vo per l’uti­liz­za­zio­ne del­la re­te (sup­ple­men­to re­te) e lo as­se­gna al Fon­do per il sup­ple­men­to re­te (art. 37). I ge­sto­ri di re­te pos­so­no ri­per­cuo­te­re il sup­ple­men­to re­te sui con­su­ma­to­ri fi­na­li.

2 Con il sup­ple­men­to re­te so­no fi­nan­zia­ti:

a.
il pre­mio per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà di cui all’ar­ti­co­lo 21 nell’am­bi­to del si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà, e i cor­ri­spon­den­ti co­sti di di­sbri­go;
b.
i co­sti non co­per­ti dai prez­zi di mer­ca­to per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re;
c.
le spe­se15 sup­ple­men­ta­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4 non co­per­te dai prez­zi di mer­ca­to;
d.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 25 e i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to se­con­do gli ar­ti­co­li 26 e 27;
e.
il pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci se­con­do l’ar­ti­co­lo 30;
f.
i co­sti dei ban­di di ga­ra di cui all’ar­ti­co­lo 32;
g.
i con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca16 e le per­di­te de­ri­van­ti dal­le ga­ran­zie per la geo­ter­mia di cui all’ar­ti­co­lo 33;
h.
l’in­den­niz­zo di cui all’ar­ti­co­lo 34;
i.
i ri­spet­ti­vi co­sti di ese­cu­zio­ne, in par­ti­co­la­re i co­sti in­di­spen­sa­bi­li dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne;
j.
i co­sti a ca­ri­co dell’UFE ri­sul­tan­ti dai suoi com­pi­ti nei con­fron­ti dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne.

3 Il sup­ple­men­to re­te am­mon­ta al mas­si­mo a 2,3 ct./kWh. Il Con­si­glio fe­de­ra­le lo fis­sa in fun­zio­ne dei bi­so­gni.

15 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

16 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 36 Limitazione per singoli utilizzi e lista d’attesa  

1 Le ri­sor­se so­no de­sti­na­te ai sin­go­li uti­liz­zi con­for­me­men­te al­le quo­te mas­si­me se­guen­ti:

a.
una quo­ta mas­si­ma di 0,1 ct./kWh per:
1.
i ban­di di ga­ra,
2.
i con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca17 e le ga­ran­zie per la geo­ter­mia,
3.
l’in­den­niz­zo di cui all’ar­ti­co­lo 34;
b.
una quo­ta mas­si­ma di 0,1 ct./kWh cal­co­la­ta sul­la me­dia de­gli ul­ti­mi cin­que an­ni per i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za su­pe­rio­re a 10 MW;
c.
una quo­ta mas­si­ma di 0,2 ct./kWh per il pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci.

2 L’UFE sta­bi­li­sce an­nual­men­te le ri­sor­se de­sti­na­te ai ge­sto­ri di im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci che par­te­ci­pa­no al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (con­tin­gen­te per il fo­to­vol­tai­co). Al ri­guar­do per­se­gue una pro­gres­sio­ne con­ti­nua e tie­ne con­to dell’evo­lu­zio­ne dei co­sti nel fo­to­vol­tai­co da un la­to e nel­le al­tre tec­no­lo­gie dall’al­tro. Tie­ne inol­tre con­to del ca­ri­co del­le re­ti elet­tri­che non­ché del­le pos­si­bi­li­tà di stoc­cag­gio.

3 L’UFE può inol­tre sta­bi­li­re le ri­sor­se a di­spo­si­zio­ne (con­tin­gen­ti) per la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per gli im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci a par­ti­re da una de­ter­mi­na­ta po­ten­za, per i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to per am­plia­men­ti o rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li di im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za mas­si­ma di 10 MW, non­ché per i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to per tut­ti gli im­pian­ti a bio­mas­sa, se ne­ces­sa­rio al fi­ne di evi­ta­re una spro­por­zio­ne tra det­ti co­sti e quel­li del si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le con­se­guen­ze del­le li­mi­ta­zio­ni pre­vi­ste dal pre­sen­te ar­ti­co­lo. Può pre­ve­de­re li­ste d’at­te­sa per il si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà, per la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per gli im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci a par­ti­re da una de­ter­mi­na­ta po­ten­za e per i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to se­con­do gli ar­ti­co­li 26 e 27. Per i pro­get­ti fi­gu­ran­ti sul­le li­ste d’at­te­sa può pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne an­che cri­te­ri di­ver­si dal­la da­ta d’iscri­zio­ne in ta­li li­ste.

17 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 37 Fondo per il supplemento rete  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le isti­tui­sce per il sup­ple­men­to re­te un fon­do spe­cia­le (Fon­do per il sup­ple­men­to re­te) se­con­do l’ar­ti­co­lo 52 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 7 ot­to­bre 200518 sul­le fi­nan­ze del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

2 Il Fon­do per il sup­ple­men­to re­te è am­mi­ni­stra­to in se­no al DA­TEC. Agli uf­fi­ci fe­de­ra­li com­pe­ten­ti e all’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne spet­ta­no le ri­sor­se di cui ab­bi­so­gna­no per ef­fet­tua­re i pa­ga­men­ti ne­ces­sa­ri nei ri­spet­ti­vi am­bi­ti di com­pe­ten­za ese­cu­ti­va (art. 62).

3 L’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze in­ve­ste le ri­sor­se del Fon­do per il sup­ple­men­to re­te. Que­ste so­no iscrit­te nel con­to an­nua­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne nel­la ru­bri­ca «ca­pi­ta­le di ter­zi».

4 Il Fon­do per il sup­ple­men­to re­te non può in­de­bi­tar­si. Le sue ri­sor­se frut­ta­no in­te­res­si.

5 Il Con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze ve­ri­fi­ca an­nual­men­te i con­ti del Fon­do per il sup­ple­men­to re­te.

6 Sui con­fe­ri­men­ti e sui pre­lie­vi non­ché sul­lo sta­to pa­tri­mo­nia­le del Fon­do per il sup­ple­men­to re­te è pre­sen­ta­to un rap­por­to an­nuo.

Art. 38 Termine delle misure di sostegno  

1 Non ven­go­no più pre­si nuo­vi im­pe­gni a par­ti­re dal 1° gen­na­io:

a.
del se­sto an­no dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, nel si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà;
b.
del 2031 per:
1.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca di cui all’ar­ti­co­lo 25,
2.
i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to di cui agli ar­ti­co­li 26 e 27,
3.
i ban­di di ga­ra di cui all’ar­ti­co­lo 32,
4.
i con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca19 e le ga­ran­zie per la geo­ter­mia di cui all’ar­ti­co­lo 33.

2 A par­ti­re dal 1° gen­na­io del se­sto an­no dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge non pos­so­no più es­se­re ver­sa­ti pre­mi di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci se­con­do l’ar­ti­co­lo 30.

19 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Sezione 2: Rimborso

Art. 39 Aventi diritto  

1 Ai con­su­ma­to­ri fi­na­li i cui co­sti per l’elet­tri­ci­tà am­mon­ta­no al­me­no al 10 per cen­to del va­lo­re ag­giun­to lor­do è rim­bor­sa­to l’in­te­ro sup­ple­men­to re­te da es­si pa­ga­to.

2 Ai con­su­ma­to­ri fi­na­li i cui co­sti per l’elet­tri­ci­tà am­mon­ta­no al­me­no al 5 per cen­to ma so­no in­fe­rio­ri al 10 per cen­to del va­lo­re ag­giun­to lor­do è rim­bor­sa­ta par­te del sup­ple­men­to re­te da es­si pa­ga­to; l’im­por­to è de­ter­mi­na­to in ba­se al rap­por­to tra i co­sti per l’elet­tri­ci­tà e il va­lo­re ag­giun­to lor­do.

3 Non han­no di­rit­to al rim­bor­so i con­su­ma­to­ri fi­na­li di di­rit­to pub­bli­co o pri­va­to che svol­go­no pre­va­len­te­men­te un com­pi­to di di­rit­to pub­bli­co in vir­tù di di­spo­si­zio­ni le­ga­li o con­trat­tua­li. Que­sti con­su­ma­to­ri fi­na­li ot­ten­go­no tut­ta­via il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te da es­si pa­ga­to in re­la­zio­ne all’eser­ci­zio di gran­di im­pian­ti di ri­cer­ca in cen­tri di ri­cer­ca di im­por­tan­za na­zio­na­le in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro in­ten­si­tà elet­tri­ca; il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna i gran­di im­pian­ti di ri­cer­ca.

Art. 40 Condizioni  

Il sup­ple­men­to re­te è rim­bor­sa­to sol­tan­to se:

a.
in una con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi con­clu­sa con la Con­fe­de­ra­zio­ne il con­su­ma­to­re fi­na­le si è im­pe­gna­to ad au­men­ta­re l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca;
b.
il con­su­ma­to­re fi­na­le pre­sen­ta pe­rio­di­ca­men­te rap­por­to al­la Con­fe­de­ra­zio­ne;
c.
il con­su­ma­to­re fi­na­le pre­sen­ta una do­man­da per l’an­no con­ta­bi­le cor­ri­spon­den­te;
d.
nell’an­no con­ta­bi­le cor­ri­spon­den­te l’im­por­to del rim­bor­so am­mon­ta al­me­no a 20 000 fran­chi.
Art. 41 Convenzione sugli obiettivi  

1 La con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi de­ve es­se­re con­clu­sa al più tar­di nell’an­no con­ta­bi­le per il qua­le è pre­sen­ta­ta la do­man­da di rim­bor­so.

2 La con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi si fon­da sui prin­ci­pi dell’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia e sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca e com­pren­de le mi­su­re eco­no­mi­che. Que­ste de­vo­no es­se­re so­ste­ni­bi­li sot­to il pro­fi­lo eco­no­mi­co e te­ne­re de­bi­ta­men­te con­to del­le al­tre mi­su­re di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca già adot­ta­te.

3 I con­su­ma­to­ri fi­na­li che non ri­spet­ta­no in­te­ra­men­te l’im­pe­gno pre­so nell’am­bi­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi non han­no di­rit­to al rim­bor­so. I rim­bor­si ot­te­nu­ti in­de­bi­ta­men­te de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti.

4 L’UFE ve­ri­fi­ca il ri­spet­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi. I con­su­ma­to­ri fi­na­li gli for­ni­sco­no i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri a ta­le sco­po e gli ga­ran­ti­sco­no l’ac­ces­so al­le in­stal­la­zio­ni du­ran­te il nor­ma­le ora­rio di la­vo­ro.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na in par­ti­co­la­re:

a.
la du­ra­ta mi­ni­ma e i pun­ti prin­ci­pa­li del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi;
b.
even­tua­li ter­mi­ni e mo­da­li­tà per l’ela­bo­ra­zio­ne del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi;
c.
la pe­rio­di­ci­tà del rim­bor­so e il suo di­sbri­go.
Art. 42 Casi di rigore  

Nei ca­si di ri­go­re, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re il rim­bor­so par­zia­le del sup­ple­men­to re­te pa­ga­to an­che per con­su­ma­to­ri fi­na­li di­ver­si da quel­li di cui all’ar­ti­co­lo 39 che, a cau­sa del sup­ple­men­to re­te, ri­sul­tas­se­ro con­si­de­re­vol­men­te pre­giu­di­ca­ti nel­la lo­ro com­pe­ti­ti­vi­tà.

Art. 43 Procedura  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra; in par­ti­co­la­re fis­sa il ter­mi­ne en­tro il qua­le va pre­sen­ta­ta la do­man­da.

Capitolo 8: Impiego parsimonioso ed efficiente dell’energia

Art. 44 Impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie  

1 Ai fi­ni del­la ri­du­zio­ne del con­su­mo di ener­gia il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na per gli im­pian­ti, i vei­co­li e gli ap­pa­rec­chi pro­dot­ti in se­rie e per i lo­ro com­po­nen­ti pro­dot­ti in se­rie pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti:

a.
in­di­ca­zio­ni uni­for­mi e com­pa­ra­bi­li re­la­ti­ve al con­su­mo di ener­gia spe­ci­fi­co, all’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca e al­le ca­rat­te­ri­sti­che ri­le­van­ti sot­to il pro­fi­lo del con­su­mo di ener­gia;
b.
la pro­ce­du­ra di omo­lo­ga­zio­ne ener­ge­ti­ca;
c.
le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’im­mis­sio­ne in com­mer­cio; per gli ap­pa­rec­chi elet­tri­ci, ta­li esi­gen­ze com­pren­do­no an­che il con­su­mo in mo­da­li­tà di at­te­sa.

2 An­zi­ché ema­na­re pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti le esi­gen­ze per l’im­mis­sio­ne in com­mer­cio, il Con­si­glio fe­de­ra­le può in­tro­dur­re stru­men­ti di eco­no­mia di mer­ca­to.

3 Se per de­ter­mi­na­ti pro­dot­ti non vi so­no pre­scri­zio­ni con­for­me­men­te al ca­po­­ver­so 1, l’UFE può con­clu­de­re con i pro­dut­to­ri e gli im­por­ta­to­ri cor­ri­spon­den­ti con­ven­zio­ni.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le e l’UFE si fon­da­no sull’eco­no­mi­ci­tà e sul­le mi­glio­ri tec­no­lo­gie di­spo­ni­bi­li e ten­go­no con­to del­le nor­me in­ter­na­zio­na­li e del­le rac­co­man­da­zio­ni di or­ga­niz­za­zio­ni spe­cia­liz­za­te ri­co­no­sciu­te. Le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’im­mis­sio­ne in com­mer­cio e gli obiet­ti­vi de­gli stru­men­ti di eco­no­mia di mer­ca­to de­vo­no es­se­re ade­gua­ti al­lo sta­to del­la tec­ni­ca e agli svi­lup­pi in­ter­na­zio­na­li.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­spor­re che le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’im­mis­sio­ne in com­mer­cio si ap­pli­chi­no an­che all’uso pro­prio.

6 Se im­pian­ti e ap­pa­rec­chi pro­dot­ti in se­rie o i lo­ro com­po­nen­ti pro­dot­ti in se­rie rien­tra­no nell’am­bi­to di ap­pli­ca­zio­ne di una nor­ma ar­mo­niz­za­ta di cui nel­la leg­ge del 21 mar­zo 201420 sui pro­dot­ti da co­stru­zio­ne (LPro­dC) o se per es­si è sta­ta ri­la­scia­ta una va­lu­ta­zio­ne tec­ni­ca eu­ro­pea se­con­do la LPro­dC, i ca­po­ver­si 1–5 so­no so­sti­tui­ti dal­le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve all’uti­liz­zo, al­la mes­sa in eser­ci­zio, all’ap­pli­ca­zio­ne o all’in­stal­la­zio­ne.

Art. 45 Edifici  

1 Nell’am­bi­to del­la lo­ro le­gi­sla­zio­ne, i Can­to­ni crea­no con­di­zio­ni qua­dro vol­te a fa­vo­ri­re l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia non­ché l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li. So­sten­go­no l’at­tua­zio­ne di stan­dard di con­su­mo per l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia. Al ri­guar­do evi­ta­no in­giu­sti­fi­ca­ti osta­co­li tec­ni­ci al com­mer­cio.

2 I Can­to­ni ema­na­no di­spo­si­zio­ni sull’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia nel­le nuo­ve co­stru­zio­ni e ne­gli edi­fi­ci esi­sten­ti. In det­te di­spo­si­zio­ni dan­no la prio­ri­tà, per quan­to pos­si­bi­le, al­le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia, all’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li e al re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo. Con­si­de­ra­no in mo­do ade­gua­to le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la pro­te­zio­ne de­gli in­se­dia­men­ti, del pae­sag­gio e dei mo­nu­men­ti.

3 I Can­to­ni ema­na­no in par­ti­co­la­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti:

a.
la quo­ta mas­si­ma am­mis­si­bi­le di ener­gie non rin­no­va­bi­li a co­per­tu­ra dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to ter­mi­co, per il ri­scal­da­men­to e l’ac­qua cal­da; il ca­lo­re re­si­duo può es­se­re com­pu­ta­to nel­la quo­ta di ener­gie rin­no­va­bi­li;
b.
l’in­stal­la­zio­ne e la so­sti­tu­zio­ne di ri­scal­da­men­ti elet­tri­ci fis­si a re­si­sten­za;
c.
il con­teg­gio in­di­vi­dua­le del­le spe­se di ri­scal­da­men­to e di ac­qua cal­da nel­le nuo­ve co­stru­zio­ni e in ca­so di rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li ne­gli edi­fi­ci esi­sten­ti;
d.
la pro­du­zio­ne di ener­gie rin­no­va­bi­li e l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca.

4 Nell’ema­na­re le di­spo­si­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 3 let­te­ra d i Can­to­ni pre­ve­do­no che ne­gli edi­fi­ci ri­scal­da­ti che sod­di­sfa­no al­me­no lo stan­dard Mi­ner­gie, lo stan­dard Mo­PEC o uno stan­dard edi­li­zio equi­va­len­te, un su­pe­ra­men­to di 20 cm al mas­­si­mo, cau­sa­to dall’iso­la­men­to ter­mi­co o da un im­pian­to per un mi­glio­re im­pie­go del­le ener­gie rin­no­va­bi­li in­di­ge­ne, non sia con­si­de­ra­to nel cal­co­lo in par­ti­co­la­re dell’al­tez­za dell’edi­fi­cio, del­la di­stan­za tra edi­fi­ci, del­la di­stan­za dai con­fi­ni, del­la di­stan­za dal­le ac­que, del­la di­stan­za dal­le stra­de o del­la di­stan­za dal par­cheg­gio e nell’am­bi­to de­gli al­li­nea­men­ti.

5 I Can­to­ni ema­na­no pre­scri­zio­ni uni­for­mi sull’in­di­ca­zio­ne del con­su­mo ener­ge­ti­co de­gli edi­fi­ci (cer­ti­fi­ca­to ener­ge­ti­co de­gli edi­fi­ci). Pos­so­no di­chia­ra­re ob­bli­ga­to­rio ta­le cer­ti­fi­ca­to per il lo­ro ter­ri­to­rio can­to­na­le; se pre­ve­do­no ta­le ob­bli­go, ne de­fi­ni­sco­no il cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne.

Art. 46 Consumo di energia nelle imprese  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si ado­pe­ra­no ai fi­ni di un im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia nel­le im­pre­se.

2 A tal fi­ne la Con­fe­de­ra­zio­ne può con­clu­de­re con le im­pre­se con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi vol­te ad au­men­ta­re l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca. Det­te con­ven­zio­ni de­vo­no es­se­re eco­no­mi­ca­men­te so­ste­ni­bi­li. La Con­fe­de­ra­zio­ne si im­pe­gna inol­tre in fa­vo­re del­la dif­fu­sio­ne e dell’ac­cet­ta­zio­ne del­le con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi e del­le cor­ri­spon­den­ti mi­su­re. Prov­ve­de al­la de­fi­ni­zio­ne di una pro­ce­du­ra coor­di­na­ta con i Can­to­ni.

3 I Can­to­ni ema­na­no di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la con­clu­sio­ne di con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi tra di es­si e i gran­di con­su­ma­to­ri vol­te ad au­men­ta­re l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca e pre­ve­do­no van­tag­gi in ca­so di con­clu­sio­ne e ri­spet­to di det­te con­ven­zio­ni. Ar­mo­niz­za­no le lo­ro di­spo­si­zio­ni con le di­spo­si­zio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne re­la­ti­ve al­le con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi. Det­te con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi de­vo­no es­se­re eco­no­mi­ca­men­te so­ste­ni­bi­li.

Capitolo 9: Promozione

Sezione 1: Misure

Art. 47 Informazione e consulenza  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni in­for­ma­no e con­si­glia­no l’opi­nio­ne pub­bli­ca e le au­to­ri­tà sul­le mo­da­li­tà per ga­ran­ti­re un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co eco­no­mi­co e ri­spet­to­so dell’am­bien­te, sul­le pos­si­bi­li­tà di un im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia non­ché sull’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li. Coor­di­na­no le lo­ro at­ti­vi­tà. Al­la Con­fe­de­ra­zio­ne com­pe­te pre­va­len­te­men­te l’in­for­ma­zio­ne, ai Can­to­ni prin­ci­pal­men­te la con­su­len­za.

2 Nell’am­bi­to dei lo­ro com­pi­ti e in col­la­bo­ra­zio­ne con pri­va­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pos­so­no isti­tui­re or­ga­niz­za­zio­ni di in­for­ma­zio­ne e con­su­len­za. La Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re i Can­to­ni e le or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te nel­le lo­ro at­ti­vi­tà di in­for­ma­zio­ne e di con­su­len­za.

Art. 48 Formazione e formazione continua  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve, in col­la­bo­ra­zio­ne con i Can­to­ni, la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te di com­pi­ti pre­vi­sti dal­la pre­sen­te leg­ge.

2 Può so­ste­ne­re la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua de­gli spe­cia­li­sti dell’ener­gia, in par­ti­co­la­re nel set­to­re del­la co­stru­zio­ne.

Art. 49 Ricerca, sviluppo e dimostrazione  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve la ri­cer­ca fon­da­men­ta­le, la ri­cer­ca ap­pli­ca­ta e lo svi­lup­po ini­zia­le di nuo­ve tec­no­lo­gie ener­ge­ti­che, in par­ti­co­la­re nell’am­bi­to dell’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia, del tra­spor­to e del­lo stoc­cag­gio di ener­gia, non­ché dell’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li. Al ri­guar­do tie­ne con­to de­gli sfor­zi dei Can­to­ni e dell’eco­no­mia.

2 Do­po aver sen­ti­to il Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne, la Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re:

a.
im­pian­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne non­ché pro­get­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne;
b.
espe­ri­men­ti sul ter­re­no e ana­li­si de­sti­na­ti a pro­va­re e va­lu­ta­re tec­ni­che ener­ge­ti­che, a va­lu­ta­re mi­su­re di po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca o a ri­le­va­re i da­ti ne­ces­sa­ri.

3 Gli im­pian­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne si­tua­ti all’este­ro non­ché i pro­get­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne rea­liz­za­ti all’este­ro pos­so­no es­se­re ec­ce­zio­nal­men­te so­ste­nu­ti se ge­ne­ra­no un va­lo­re ag­giun­to in Sviz­ze­ra.

4 La Con­fe­de­ra­zio­ne può se­le­zio­na­re in par­te at­tra­ver­so una pro­ce­du­ra di ban­di di ga­ra gli im­pian­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne e i pro­get­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne de­sti­na­ti a es­se­re so­ste­nu­ti. A ta­le sco­po l’UFE può pub­bli­ca­re ban­di per il de­po­si­to di of­fer­te su de­ter­mi­na­ti te­mi ed en­tro un ter­mi­ne de­fi­ni­to. Le of­fer­te con­cer­nen­ti i te­mi con­te­nu­ti nei ban­di pos­so­no es­se­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne nell’an­no cor­ri­spon­den­te sol­tan­to se so­no de­po­si­ta­te nel­l’am­bi­to del­la re­la­ti­va pro­ce­du­ra e nel ri­spet­to dei ter­mi­ni.

Art. 50 Impiego dell’energia e recupero del calore residuo  

Nell’am­bi­to dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo la Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re mi­su­re per:

a.
l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia;
b.
l’im­pie­go di ener­gie rin­no­va­bi­li;
c.
il re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo, in par­ti­co­la­re di quel­lo del­le cen­tra­li e de­gli im­pian­ti di in­ce­ne­ri­men­to dei ri­fiu­ti, di de­pu­ra­zio­ne del­le ac­que, del set­to­re dei ser­vi­zi e dell’in­du­stria, non­ché per la ri­par­ti­zio­ne del ca­lo­re re­si­duo nel­le re­ti di ri­scal­da­men­to lo­ca­le e di te­le­ri­scal­da­men­to.

Sezione 2: Finanziamento

Art. 51 Principi  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne può pro­muo­ve­re le mi­su­re di cui agli ar­ti­co­li 47, 48 e 50 me­dian­te con­tri­bu­ti glo­ba­li an­nui ai Can­to­ni o aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li. Per pro­get­ti in­di­vi­dua­li vol­ti ad at­tua­re le mi­su­re di cui all’ar­ti­co­lo 50 con­ce­de aiu­ti fi­nan­zia­ri sol­tan­to in ca­si ec­ce­zio­na­li, in par­ti­co­la­re se il pro­get­to in­di­vi­dua­le:

a.
ha un’im­por­tan­za esem­pla­re; o
b.
fa par­te di un pro­gram­ma del­la Con­fe­de­ra­zio­ne vol­to a pro­muo­ve­re l’in­tro­du­zio­ne sul mer­ca­to di nuo­ve tec­no­lo­gie.

2 Le mi­su­re di cui agli ar­ti­co­li 47, 48 e 50 pos­so­no es­se­re fi­nan­zia­te nell’am­bi­to dei con­tri­bu­ti glo­ba­li di cui all’ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge del 23 di­cem­bre 201121 sul CO2, sem­pre che le con­di­zio­ni ivi pre­vi­ste sia­no adem­piu­te.

3 La pro­mo­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 è ret­ta, an­che per pro­get­ti in­di­vi­dua­li, dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 201222 sul­la pro­mo­zio­ne del­la ri­cer­ca e dell’in­no­va­zio­ne.

4 Il so­ste­gno di cui all’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 2 è con­ces­so sot­to for­ma di aiu­ti fi­nan­zia­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 53.

Art. 52 Contributi globali  

1 I con­tri­bu­ti glo­ba­li so­no con­ces­si sol­tan­to ai Can­to­ni che di­spon­go­no di un pro­gram­ma di pro­mo­zio­ne nel set­to­re cor­ri­spon­den­te. I con­tri­bu­ti glo­ba­li non pos­so­no su­pe­ra­re il cre­di­to an­nuo au­to­riz­za­to dal Can­to­ne per la rea­liz­za­zio­ne del pro­gram­ma di pro­mo­zio­ne.

2 Nel set­to­re dell’in­for­ma­zio­ne e del­la con­su­len­za (art. 47) non­ché del­la for­ma­zio­ne e del­la for­ma­zio­ne con­ti­nua (art. 48) so­no so­ste­nu­ti in par­ti­co­la­re pro­gram­mi vol­ti a pro­muo­ve­re l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia.

3 Nel set­to­re dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50) al­me­no il 50 per cen­to del con­tri­bu­to glo­ba­le ver­sa­to a un Can­to­ne de­ve es­se­re de­sti­na­to al­la pro­mo­zio­ne di mi­su­re pre­se da pri­va­ti, com­pre­so il rac­cor­do a re­ti, esi­sten­ti o nuo­ve, di ri­scal­da­men­to lo­ca­le e di te­le­ri­scal­da­men­to. Inol­tre le mi­su­re pre­se nell’am­bi­to de­gli edi­fi­ci so­no so­ste­nu­te sol­tan­to se il pro­gram­ma can­to­na­le di pro­mo­zio­ne pre­scri­ve l’ela­bo­ra­zio­ne di un cer­ti­fi­ca­to ener­ge­ti­co de­gli edi­fi­ci con re­la­ti­vo rap­por­to di con­su­len­za; il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le ec­ce­zio­ni, se­gna­ta­men­te per i ca­si in cui det­ta con­di­zio­ne per la con­ces­sio­ne di con­tri­bu­ti è spro­por­zio­na­ta.

4 L’im­por­to dei con­tri­bu­ti glo­ba­li ver­sa­ti ai sin­go­li Can­to­ni di­pen­de dall’ef­fi­ca­cia del pro­gram­ma can­to­na­le di pro­mo­zio­ne e dall’im­por­to del cre­di­to can­to­na­le. I Can­to­ni ri­fe­ri­sco­no an­nual­men­te all’UFE.

5 Le ri­sor­se fi­nan­zia­rie non uti­liz­za­te nel cor­so dell’an­no de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne. In luo­go del rim­bor­so, l’UFE può au­to­riz­zar­ne il ri­por­to a fa­vo­re dell’an­no suc­ces­si­vo.

6 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli, in par­ti­co­la­re le con­di­zio­ni che i Can­to­ni de­vo­no adem­pie­re per ot­te­ne­re con­tri­bu­ti glo­ba­li.

Art. 53 Aiuti finanziari per progetti individuali  

1 Gli aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li so­no di re­go­la con­ces­si sot­to for­ma di ver­sa­men­ti non rim­bor­sa­bi­li. I con­tri­bu­ti al­la ge­stio­ne so­no ac­cor­da­ti sol­tan­to a ti­to­lo ec­ce­zio­na­le. So­no esclu­si aiu­ti re­troat­ti­vi.

2 Gli aiu­ti fi­nan­zia­ri non pos­so­no su­pe­ra­re il 40 per cen­to dei co­sti com­pu­ta­bi­li. Ec­ce­zio­nal­men­te, gli aiu­ti fi­nan­zia­ri pos­so­no es­se­re au­men­ta­ti al 60 per cen­to dei co­sti com­pu­ta­bi­li. L’ec­ce­zio­ne è de­ter­mi­na­ta dal­la qua­li­tà del pro­get­to, dall’in­te­res­se par­ti­co­la­re del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dal­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria del be­ne­fi­cia­rio dell’aiu­to.

3 So­no con­si­de­ra­ti co­sti com­pu­ta­bi­li:

a.
per gli aiu­ti fi­nan­zia­ri di cui all’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 2, i mag­gio­ri co­sti non am­mor­tiz­za­bi­li ri­spet­to ai co­sti del­le tec­ni­che con­ven­zio­na­li;
b.
per gli aiu­ti fi­nan­zia­ri di cui all’ar­ti­co­lo 50, gli in­ve­sti­men­ti sup­ple­men­ta­ri ri­spet­to ai co­sti del­le tec­ni­che con­ven­zio­na­li;
c.
per gli al­tri aiu­ti fi­nan­zia­ri, le spe­se ef­fet­ti­ve as­so­lu­ta­men­te ne­ces­sa­rie all’adem­pi­men­to ef­fi­ca­ce del com­pi­to.

4 Qua­lo­ra un pro­get­to so­ste­nu­to con aiu­ti fi­nan­zia­ri per­met­ta di con­se­gui­re un uti­le con­si­de­re­vo­le, la Con­fe­de­ra­zio­ne può esi­ge­re che ta­li aiu­ti sia­no re­sti­tui­ti in­te­ra­men­te o in par­te.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli; in par­ti­co­la­re fis­sa i cri­te­ri per la con­ces­sio­ne di aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li.

Capitolo 10: Convenzioni internazionali

Art. 54  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può con­clu­de­re con­ven­zio­ni in­ter­na­zio­na­li che rien­tra­no nel cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge e non sot­to­stan­no a re­fe­ren­dum.

2 Si ado­pe­ra af­fin­ché i si­ste­mi ap­pli­ca­ti da Sta­ti ter­zi non di­stor­ca­no la con­cor­ren­za sul mer­ca­to in­ter­no dell’ener­gia e non pre­giu­di­chi­no l’eser­ci­zio de­gli im­pian­ti di pro­du­zio­ne sviz­ze­ri.

Capitolo 11: Verifica degli effetti e trattamento dei dati

Art. 55 Monitoraggio  

1 L’UFE ve­ri­fi­ca pe­rio­di­ca­men­te quan­to le mi­su­re pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge han­no con­tri­bui­to al rag­giun­gi­men­to dei va­lo­ri in­di­ca­ti­vi di cui agli ar­ti­co­li 2 e 3 e al­le­sti­sce un mo­ni­to­rag­gio det­ta­glia­to in col­la­bo­ra­zio­ne con la Se­gre­te­ria di Sta­to dell’eco­no­mia e al­tri ser­vi­zi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

2 I ri­sul­ta­ti del­le ve­ri­fi­che so­no pub­bli­ca­ti.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le va­lu­ta ogni cin­que an­ni le con­se­guen­ze e l’ef­fi­ca­cia del­le mi­su­re pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge e ri­fe­ri­sce all’As­sem­blea fe­de­ra­le sui ri­sul­ta­ti e sul rag­giun­gi­men­to dei va­lo­ri in­di­ca­ti­vi di cui agli ar­ti­co­li 2 e 3. Se si pro­spet­ta che i va­lo­ri in­di­ca­ti­vi non pos­so­no es­se­re rag­giun­ti, pro­po­ne con­tem­po­ra­nea­men­te i prov­ve­di­men­ti sup­ple­men­ta­ri ne­ces­sa­ri.

Art. 56 Messa a disposizione di dati  

1 Le in­for­ma­zio­ni e i da­ti per­so­na­li ne­ces­sa­ri per la ve­ri­fi­ca e il mo­ni­to­rag­gio di cui all’ar­ti­co­lo 55 non­ché per va­lu­ta­zio­ni sta­ti­sti­che so­no for­ni­ti all’UFE, su ri­chie­sta, da:

a.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’am­bien­te (UFAM);
b.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dei tra­spor­ti;
c.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le stra­de;
d.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo svi­lup­po ter­ri­to­ria­le;
e.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’avia­zio­ne ci­vi­le;
f.
la El­Com;
g.
la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te (art. 18 LAEl23);
h.
l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne;
i.
le im­pre­se di ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co;
j.
i Can­to­ni e i Co­mu­ni.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le in­for­ma­zio­ni e i da­ti ne­ces­sa­ri.

Art. 57 Obbligo di informare  

1 Chiun­que fab­bri­ca, im­por­ta, im­met­te in com­mer­cio o uti­liz­za im­pian­ti, vei­co­li o ap­pa­rec­chi che con­su­ma­no ener­gia è te­nu­to a for­ni­re al­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per la pre­pa­ra­zio­ne e la rea­liz­za­zio­ne dei prov­ve­di­men­ti, co­me pu­re per la ve­ri­fi­ca del­la lo­ro ef­fi­ca­cia.

2 Gli in­te­res­sa­ti for­ni­sco­no i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al­le au­to­ri­tà e ga­ran­ti­sco­no lo­ro l’ac­ces­so al­le in­stal­la­zio­ni du­ran­te il nor­ma­le ora­rio di la­vo­ro.

Art. 58 Trattamento di dati personali  

1 Le au­to­ri­tà fe­de­ra­li com­pe­ten­ti e l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 64 pos­so­no, nell’am­bi­to de­gli sco­pi del­la pre­sen­te leg­ge, trat­ta­re da­ti per­so­na­li, com­pre­si da­ti per­so­na­li de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne con­cer­nen­ti san­zio­ni e le cor­ri­spon­den­ti pro­ce­du­re.

2 Pos­so­no con­ser­va­re que­sti da­ti in for­ma elet­tro­ni­ca.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i da­ti per­so­na­li che pos­so­no es­se­re trat­ta­ti e per quan­to tem­po de­vo­no es­se­re con­ser­va­ti.

Art. 59 Divulgazione di dati personali  

1 Ai fi­ni del­la tra­spa­ren­za e dell’in­for­ma­zio­ne dei con­su­ma­to­ri fi­na­li, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ob­bli­ga­re le im­pre­se del set­to­re ener­ge­ti­co a pub­bli­ca­re da­ti per­so­na­li ano­ni­miz­za­ti o a tra­smet­ter­li al­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li com­pe­ten­ti. L’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne e tra­smis­sio­ne può ri­guar­da­re in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:

a.
con­su­mo di ener­gia elet­tri­ca e con­su­mo di ca­lo­re di tut­ti i clien­ti o di sin­go­li grup­pi di clien­ti;
b.
of­fer­te in ma­te­ria di ener­gie rin­no­va­bi­li e dell’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia;
c.
mi­su­re, adot­ta­te o pre­vi­ste, vol­te a pro­muo­ve­re il con­su­mo par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’elet­tri­ci­tà e l’uti­liz­za­zio­ne di ener­gie in­di­ge­ne e rin­no­va­bi­li.

2 Le au­to­ri­tà fe­de­ra­li com­pe­ten­ti pos­so­no pub­bli­ca­re in for­ma ade­gua­ta ta­li da­ti per­so­na­li ano­ni­miz­za­ti se:

a.
que­sto cor­ri­spon­de a un in­te­res­se pub­bli­co; e
b.
i da­ti non con­ten­go­no se­gre­ti d’af­fa­ri né di fab­bri­ca­zio­ne.

Capitolo 12: Esecuzione, competenze e procedura

Art. 60 Esecuzione  

1 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ese­gue la pre­sen­te leg­ge.

2 I Can­to­ni ese­guo­no gli ar­ti­co­li 44 ca­po­ver­so 6 e 45; ese­guo­no gli ar­ti­co­li 5, 10, 12, 14, 47 e 48, nel­la mi­su­ra in cui det­te di­spo­si­zio­ni lo pre­ve­da­no. Se que­ste ul­ti­me si ap­pli­ca­no nell’am­bi­to di un’al­tra leg­ge fe­de­ra­le la cui ese­cu­zio­ne è af­fi­da­ta a un’au­to­ri­tà fe­de­ra­le, non è com­pe­ten­te l’au­to­ri­tà can­to­na­le ben­sì l’au­to­ri­tà fe­de­ra­le com­pe­ten­te se­con­do det­ta leg­ge fe­de­ra­le. L’au­to­ri­tà fe­de­ra­le com­pe­ten­te con­sul­ta i Can­to­ni in­te­res­sa­ti pri­ma di de­ci­de­re.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne. Può tra­sfe­ri­re all’UFE la com­pe­ten­za di ema­na­re pre­scri­zio­ni tec­ni­che o am­mi­ni­stra­ti­ve.

4 I Can­to­ni in­for­ma­no re­go­lar­men­te il DA­TEC sul­le lo­ro mi­su­re d’ese­cu­zio­ne.

Art. 61 Emolumenti  

1 La ri­scos­sio­ne di emo­lu­men­ti è ret­ta dall’ar­ti­co­lo 46a del­la leg­ge del 21 mar­zo 199724 sull’or­ga­niz­za­zio­ne del Go­ver­no e dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne. Il Con­si­glio fe­de­ra­le pre­ve­de emo­lu­men­ti se­gna­ta­men­te per pre­sta­zio­ni in rap­por­to con il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te di cui agli ar­ti­co­li 39–43 del­la pre­sen­te leg­ge.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può inol­tre pre­ve­de­re emo­lu­men­ti per ve­ri­fi­che e con­trol­li.

3 So­no esen­ti da emo­lu­men­ti in par­ti­co­la­re le at­ti­vi­tà d’in­for­ma­zio­ne e di con­su­len­za dell’UFE di cui all’ar­ti­co­lo 47 ca­po­ver­so 1.

Art. 62 Competenze delle autorità federali e dei tribunali civili  

1 L’UFE pren­de le mi­su­re e le de­ci­sio­ni pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge, sem­pre che la com­pe­ten­za spet­ti al­la Con­fe­de­ra­zio­ne e la pre­sen­te leg­ge non at­tri­bui­sca la com­pe­ten­za a un’al­tra au­to­ri­tà.

2 L’UFAM de­ci­de d’in­te­sa con il Can­to­ne in­te­res­sa­to in me­ri­to all’in­den­niz­zo di cui all’ar­ti­co­lo 34.

3 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 4, la El­Com de­ci­de in me­ri­to al­le con­tro­ver­sie de­ri­van­ti da­gli ar­ti­co­li 15, 16–18 e 73 ca­po­ver­si 4 e 5.

4 I tri­bu­na­li ci­vi­li giu­di­ca­no:

a.
le con­tro­ver­sie re­la­ti­ve a con­ven­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1;
b.
le con­tro­ver­sie re­la­ti­ve a rap­por­ti giu­ri­di­ci tra pro­prie­ta­ri fon­dia­ri e lo­ca­ta­ri o af­fit­tua­ri nell’am­bi­to del rag­grup­pa­men­to ai fi­ni del con­su­mo pro­prio.
Art. 63 Competenze particolari  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 64 è com­pe­ten­te per l’ese­cu­zio­ne ne­gli am­bi­ti se­guen­ti:

a.
le ga­ran­zie di ori­gi­ne (art. 9);
b.
il si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (art. 19);
c.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà con­for­me­men­te al di­rit­to an­te­rio­re;
d.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci (art. 25);
e.
il rim­bor­so del­le spe­se25 sup­ple­men­ta­ri de­ri­van­ti da con­trat­ti di cui all’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4;
f.
al­tri com­pi­ti a es­so de­le­ga­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le con­cer­nen­ti l’im­pie­go del­le ri­sor­se de­ri­van­ti dal sup­ple­men­to re­te o con­nes­si al­le ga­ran­zie di ori­gi­ne.

2 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne pren­de le mi­su­re e le de­ci­sio­ni ne­ces­sa­rie.

3 In me­ri­to agli af­fa­ri im­por­tan­ti, nel sin­go­lo ca­so o in ge­ne­ra­le, l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne de­ci­de d’in­te­sa con l’UFE.

25 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Art. 64 Organo d’esecu­zione  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne è una fi­lia­le del­la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te, che ne de­tie­ne tut­te le quo­te. Ha la for­ma giu­ri­di­ca di una so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to pri­va­to con se­de in Sviz­ze­ra, una dit­ta pro­pria e strut­tu­re snel­le.

2 I mem­bri del Con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la Di­re­zio­ne de­vo­no es­se­re in­di­pen­den­ti dal set­to­re dell’elet­tri­ci­tà, pos­so­no tut­ta­via eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà an­che per la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te se adem­pio­no ta­le esi­gen­za di in­di­pen­den­za. L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne non può de­te­ne­re quo­te in al­tre so­cie­tà e non ver­sa di­vi­den­di né pre­sta­zio­ni pe­cu­nia­rie si­mi­li al­la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te. Nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà d’ese­cu­zio­ne non può fa­vo­ri­re la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te e i suoi azio­ni­sti ri­spet­to ad al­tri ri­chie­den­ti.

3 L’UFE ap­pro­va gli sta­tu­ti dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne ed eser­ci­ta la vi­gi­lan­za su di es­so. Ap­pro­va inol­tre il pre­ven­ti­vo e il con­teg­gio del­le spe­se d’ese­cu­zio­ne.

4 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne è sog­get­to al­la re­vi­sio­ne or­di­na­ria. L’or­ga­no di re­vi­sio­ne pre­sen­ta un rap­por­to esau­sti­vo, ol­tre che all’or­ga­no di re­vi­sio­ne, an­che all’UFE.

5 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne non è in­clu­so nel con­to an­nua­le con­so­li­da­to del­la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni sup­ple­men­ta­ri re­la­ti­ve al­la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti.

6 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne è eso­ne­ra­to da tut­te le im­po­ste fe­de­ra­li, can­to­na­li e co­mu­na­li di­ret­te.

Art. 65 Attività dell’organo d’esecu­zione  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne ha co­me uni­co sco­po l’at­ti­vi­tà ese­cu­ti­va di cui all’ar­ti­co­lo 63.

2 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne in­for­ma re­go­lar­men­te l’UFE in me­ri­to al­la sua at­ti­vi­tà e gli for­ni­sce le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per l’adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti.

3 Die­tro ade­gua­to com­pen­so e per quan­to ne­ces­sa­rio, la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te met­te a di­spo­si­zio­ne dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio glo­ba­li e gli dà ac­ces­so a tut­ti i da­ti e le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­ri per la ri­scos­sio­ne del sup­ple­men­to re­te e l’ese­cu­zio­ne.

Art. 66 Opposizione, tutela giurisdizionale e ricorso alle autorità  

1 Con­tro le de­ci­sio­ni dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti il si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (art. 19), la ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re e la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca per im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci (art. 25) può es­se­re pre­sen­ta­ta op­po­si­zio­ne pres­so l’or­ga­no stes­so en­tro 30 gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne. La pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne è in li­nea di mas­si­ma gra­tui­ta. Non so­no as­se­gna­te spe­se ri­pe­ti­bi­li; in ca­si di ini­qui­tà ma­ni­fe­sta so­no pos­si­bi­li de­ro­ghe.

2 Le de­ci­sio­ni dell’UFE, dell’UFAM, del­la El­Com e dell’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne non­ché le de­ci­sio­ni su op­po­si­zio­ne di que­st’ul­ti­mo nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 1 pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te di­nan­zi al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li dell’or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le.

3 L’UFE è le­git­ti­ma­to ad av­va­ler­si di ri­me­di giu­ri­di­ci con­tro le de­ci­sio­ni del­le au­to­ri­tà can­to­na­li pre­se in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge e del­le sue di­spo­si­zio­ni d’ap­pli­ca­zio­ne.

Art. 67 Coinvolgimento di terzi per l’esecuzione  

1 I ser­vi­zi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne com­pe­ten­ti per i sin­go­li com­pi­ti pos­so­no coin­vol­ge­re ter­zi in par­ti­co­la­re per at­ti­vi­tà in rap­por­to con:

a.
il pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci (art. 30);
b.
il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te (art. 39–43);
c.
l’at­tua­zio­ne di stru­men­ti di eco­no­mia di mer­ca­to (art. 44 cpv. 2);
d.
l’ela­bo­ra­zio­ne di con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi (art. 46);
e.
la pro­get­ta­zio­ne, la rea­liz­za­zio­ne e il coor­di­na­men­to di pro­gram­mi vol­ti a pro­muo­ve­re l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia non­ché l’im­pie­go del­le ener­gie in­di­ge­ne e del­le ener­gie rin­no­va­bi­li (art. 47, 48 e 50).

2 I ter­zi coin­vol­ti pos­so­no es­se­re au­to­riz­za­ti a ri­scuo­te­re emo­lu­men­ti a pro­prio fa­vo­re per le at­ti­vi­tà svol­te nell’am­bi­to dei com­pi­ti d’ese­cu­zio­ne. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di emo­lu­men­ti.

3 La Con­fe­de­ra­zio­ne con­clu­de con i ter­zi coin­vol­ti un man­da­to di pre­sta­zio­ni. In es­so van­no sta­bi­li­ti in par­ti­co­la­re:

a.
il ti­po, l’en­ti­tà e l’in­den­niz­zo del­le pre­sta­zio­ni che de­vo­no es­se­re for­ni­te dai ter­zi;
b.
le mo­da­li­tà re­la­ti­ve ai rap­por­ti pe­rio­di­ci, ai con­trol­li di qua­li­tà, al­la ste­su­ra del pre­ven­ti­vo e al­la con­ta­bi­li­tà;
c.
l’even­tua­le ri­scos­sio­ne di emo­lu­men­ti.

4 Per i com­pi­ti lo­ro af­fi­da­ti, i ter­zi coin­vol­ti sot­to­stan­no al­la vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

5 L’UFE può far ca­po a ter­zi per com­pi­ti di ve­ri­fi­ca, con­trol­lo e vi­gi­lan­za.

Art. 68 Segreto d’ufficio  

Tut­te le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge sot­to­stan­no al se­gre­to d’uf­fi­cio.

Art. 69 Espropriazione  

1 In vi­sta del­la rea­liz­za­zio­ne di im­pian­ti di in­te­res­se pub­bli­co de­sti­na­ti all’im­pie­go del­la geo­ter­mia e de­gli idro­car­bu­ri, al­lo stoc­cag­gio dell’ener­gia o al re­cu­pe­ro e al­la di­stri­bu­zio­ne del ca­lo­re re­si­duo, i Can­to­ni pos­so­no pro­ce­de­re a espro­pria­zio­ni o tra­sfe­ri­re que­sto di­rit­to a ter­zi.

2 Nel­le lo­ro di­spo­si­zio­ni, i Can­to­ni pos­so­no di­chia­ra­re ap­pli­ca­bi­le la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 193026 sul­la espro­pria­zio­ne. ...27

3 Per gli im­pian­ti con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 che si esten­do­no sul ter­ri­to­rio di più Can­to­ni può es­se­re eser­ci­ta­to il di­rit­to d’espro­pria­zio­ne pre­vi­sto dal­la la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 1930 sul­la espro­pria­zio­ne.

26 RS 711

27 Per. abro­ga­to dall’all. n. 10 del­la LF del 19 giu. 2020, con ef­fet­to dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4085; FF 2018 4031).

Capitolo 13: Disposizioni penali

Art. 70 Contravvenzioni  

1 È pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te:

a.
vio­la le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la ga­ran­zia di ori­gi­ne, la con­ta­bi­li­tà del­l’elet­tri­ci­tà e l’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà (art. 9);
b.
for­ni­sce in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te nell’am­bi­to del si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà (art. 19), del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca (art. 25) o dei con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to (art. 26 e 27);
c.
for­ni­sce in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te in re­la­zio­ne con il pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci se­con­do gli ar­ti­co­li 30 e 31;
d.
for­ni­sce in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te nell’am­bi­to del­la ri­scos­sio­ne del sup­ple­men­to re­te (art. 35), del rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te (art. 39–43) o in re­la­zio­ne con la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi con­clu­sa per il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te (art. 40 lett. a e 41);
e.
vio­la le pre­scri­zio­ni su im­pian­ti, vei­co­li e ap­pa­rec­chi pro­dot­ti in se­rie (art. 44);
f.
ri­fiu­ta di for­ni­re le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste dall’au­to­ri­tà com­pe­ten­te o for­ni­sce a que­st’ul­ti­ma in­di­ca­zio­ni ine­sat­te o in­com­ple­te (art. 57);
g.
con­trav­vie­ne a una di­spo­si­zio­ne d’ap­pli­ca­zio­ne la cui vio­la­zio­ne è sta­ta di­chia­ra­ta pu­ni­bi­le op­pu­re con­trav­vie­ne a una de­ci­sio­ne che gli è sta­ta no­ti­fi­ca­ta con la com­mi­na­to­ria del pre­sen­te ar­ti­co­lo.

2 Se l’au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, la pe­na è del­la mul­ta fi­no a 20 000 fran­chi.

Art. 71 Perseguimento e giudizio  

1 Le in­fra­zio­ni con­tro la pre­sen­te leg­ge so­no per­se­gui­te e giu­di­ca­te con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 197428 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo (DPA). L’au­to­ri­tà com­pe­ten­te è l’UFE.

2 Se la mul­ta ap­pli­ca­bi­le non su­pe­ra i 20 000 fran­chi e se la de­ter­mi­na­zio­ne del­le per­so­ne pu­ni­bi­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 DPA esi­ge prov­ve­di­men­ti d’in­chie­sta spro­por­zio­na­ti ri­spet­to all’en­ti­tà del­la pe­na, l’au­to­ri­tà può pre­scin­de­re da un pro­ce­di­men­to con­tro det­te per­so­ne e, in lo­ro ve­ce, con­dan­na­re al pa­ga­men­to del­la mul­ta l’azien­da (art. 7 DPA).

Capitolo 14: Disposizioni finali

Art. 72 Disposizioni transitorie relative al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità e al supplemento rete  

1 I ge­sto­ri di im­pian­ti che all’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge ri­ce­vo­no già una ri­mu­ne­ra­zio­ne con­for­me­men­te al di­rit­to an­te­rio­re (art. 7a del­la leg­ge del 26 giu­gno 199829 sull’ener­gia) con­ti­nua­no ad aver­vi di­rit­to. Per l’eser­ci­zio cor­ren­te si ap­pli­ca il nuo­vo di­rit­to; il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­spor­re al­tri­men­ti se in­te­res­si de­gni di pro­te­zio­ne dei ge­sto­ri lo ri­chie­do­no.

2 Ai ge­sto­ri ai qua­li la ri­mu­ne­ra­zio­ne è sta­ta ga­ran­ti­ta pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge (de­ci­sio­ne po­si­ti­va) non si ap­pli­ca­no:

a.
le esclu­sio­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 4 di:
1.
im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za in­fe­rio­re a 1 MW,
2.
im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci con una po­ten­za in­fe­rio­re a 30 kW,
3.
de­ter­mi­na­ti im­pian­ti a bio­mas­sa;
b.
la li­mi­ta­zio­ne del­la par­te­ci­pa­zio­ne al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà ai so­li im­pian­ti nuo­vi e, di con­se­guen­za, l’esclu­sio­ne de­gli am­plia­men­ti o dei rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li di im­pian­ti;
c.
la da­ta del 1° gen­na­io 2013 qua­le da­ta di ri­fe­ri­men­to per i nuo­vi im­pian­ti.

3 Il nuo­vo di­rit­to si ap­pli­ca ai ge­sto­ri di im­pian­ti e ai pro­mo­to­ri di pro­get­ti che non han­no ri­ce­vu­to una de­ci­sio­ne po­si­ti­va pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, in par­ti­co­la­re a quel­li cui è sta­to co­mu­ni­ca­to che il lo­ro im­pian­to si tro­va sul­la li­sta d’at­te­sa (con­fer­ma di in­clu­sio­ne nel­la li­sta d’at­te­sa), an­che se all’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge il lo­ro im­pian­to è già in eser­ci­zio. Es­si non pos­so­no par­te­ci­pa­re al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà se ne so­no esclu­si se­con­do l’ar­ti­co­lo 19. Gli aven­ti di­rit­to se­con­do gli ar­ti­co­li 25, 26 o 27 pos­so­no tut­ta­via ri­chie­de­re una ri­mu­ne­ra­zio­ne uni­ca o un al­tro con­tri­bu­to d’in­ve­sti­men­to.

4 Gli aven­ti di­rit­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 19 che han­no ri­ce­vu­to una con­fer­ma di in­clu­sio­ne nel­la li­sta d’at­te­sa pri­ma del 31 lu­glio 2013 pos­so­no par­te­ci­pa­re al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà an­che se il lo­ro im­pian­to è sta­to mes­so in eser­ci­zio pri­ma del 1° gen­na­io 2013.

5 I ge­sto­ri di im­pian­ti che ri­ce­vo­no già una ri­mu­ne­ra­zio­ne con­for­me­men­te al di­rit­to an­te­rio­re (cpv. 1) pos­so­no sce­glie­re se par­te­ci­pa­re o me­no al­la com­mer­cia­liz­za­­zio­ne di­ret­ta di cui all’ar­ti­co­lo 21. Chi non vi par­te­ci­pa ri­ce­ve una ri­mu­ne­ra­zio­ne cor­ri­spon­den­te al prez­zo di mer­ca­to di ri­fe­ri­men­to più il pre­mio per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può li­mi­ta­re nel tem­po que­sto di­rit­to d’op­zio­ne e di con­se­guen­za que­sto ti­po di ri­mu­ne­ra­zio­ne.

6 Nell’an­no suc­ces­si­vo all’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge il sup­ple­men­to re­te rag­giun­ge il mas­si­mo di 2,3 ct./kWh e ri­ma­ne in­va­ria­to fin­ché il fab­bi­so­gno di ri­sor­se di­mi­nui­sce in se­gui­to al ter­mi­ne del­le mi­su­re di so­ste­gno se­con­do l’ar­ti­co­lo 38. Spet­ta poi nuo­va­men­te al Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa­re il sup­ple­men­to re­te in fun­zio­ne dei bi­so­gni (art. 35 cpv. 3). Se la pre­sen­te leg­ge en­tra in vi­go­re do­po il 1° lu­glio, il sup­ple­men­to re­te non rag­giun­ge il mas­si­mo di 2,3 ct./kWh nell’an­no suc­ces­si­vo, ben­sì sol­tan­to un an­no più tar­di.

Art. 73 Disposizioni transitorie relative ad altri impieghi del supplemento rete  

1 Agli aven­ti di­rit­to se­con­do gli ar­ti­co­li 26 e 27 che han­no ri­ce­vu­to una con­fer­ma di in­clu­sio­ne nel­la li­sta d’at­te­sa pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge la di­spo­si­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 28 re­la­ti­va all’ini­zio dei la­vo­ri non si ap­pli­ca se l’im­pian­to è già sta­to co­strui­to.

2 Agli aven­ti di­rit­to se­con­do gli ar­ti­co­li 25, 26 e 27 che han­no ri­ce­vu­to una con­fer­ma di in­clu­sio­ne nel­la li­sta d’at­te­sa pri­ma del 31 lu­glio 2013 l’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3 non si ap­pli­ca.

3 Chi, tra il 1° ago­sto 2013 e l’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, ha ri­ce­vu­to una de­ci­sio­ne di mas­si­ma vin­co­lan­te in me­ri­to al­la con­ces­sio­ne di una fi­de­ius­sio­ne a ti­to­lo di ga­ran­zia a co­per­tu­ra dei ri­schi per gli im­pian­ti geo­ter­mi­ci pa­ri al 50 per cen­to dei co­sti d’in­ve­sti­men­to, può chie­de­re all’UFE, en­tro 6 me­si dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, che la de­ci­sio­ne di mas­si­ma sia rie­sa­mi­na­ta se­con­do il nuo­vo di­rit­to. Non sus­si­ste al­cun di­rit­to all’au­men­to del­la ga­ran­zia.

4 Per quan­to con­cer­ne i con­trat­ti vi­gen­ti tra ge­sto­ri di re­te e pro­dut­to­ri in­di­pen­den­ti per il ri­ti­ro di elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da im­pian­ti che sfrut­ta­no ener­gie rin­no­va­bi­li (fi­nan­zia­men­to del­le spe­se30 sup­ple­men­ta­ri), le con­di­zio­ni di rac­cor­do di cui all’ar­ti­co­lo 7 nel te­no­re del 26 giu­gno 199831 si ap­pli­ca­no:

a.
agli im­pian­ti idroe­let­tri­ci si­no al 31 di­cem­bre 2035;
b.
a tut­ti gli al­tri im­pian­ti si­no al 31 di­cem­bre 2025.

5 Per quan­to con­cer­ne i con­trat­ti se­con­do il ca­po­ver­so 4 per il ri­ti­ro di elet­tri­ci­tà pro­ve­nien­te da im­pian­ti idroe­let­tri­ci, la El­Com può, nel sin­go­lo ca­so, ri­dur­re ade­gua­ta­men­te la ri­mu­ne­ra­zio­ne se tra il prez­zo di ri­pre­sa e i co­sti di pro­du­zio­ne vi è una spro­por­zio­ne evi­den­te.

30 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

31 RU 1999 197

Art. 74 Disposizioni transitorie relative al Fondo per il supplemento rete, all’organo d’esecuzione e alle competenze  

1 Il Fon­do per il sup­ple­men­to re­te è isti­tui­to con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 37 en­tro un an­no dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. Il pre­ce­den­te en­te re­spon­sa­bi­le è dis­sol­to e le ri­sor­se ac­cu­mu­la­te so­no tra­sfe­ri­te in­te­gral­men­te nel nuo­vo Fon­do per il sup­ple­men­to re­te.

2 Nel­la mi­su­ra in cui la pre­sen­te leg­ge ne at­tri­bui­sca lo­ro la com­pe­ten­za, le au­to­ri­tà fe­de­ra­li ini­zia­no a svol­ge­re i lo­ro com­pi­ti dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la stes­sa e vi so­no so­ste­nu­te dal­la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te, sem­pre che que­st’ul­ti­ma fos­se com­pe­ten­te in ma­te­ria in vir­tù del di­rit­to an­te­rio­re.

3 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne è isti­tui­to con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 64 en­tro un an­no dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. La so­cie­tà na­zio­na­le di re­te gli tra­sfe­ri­sce, nel set­to­re del­le ga­ran­zie d’ori­gi­ne, la rap­pre­sen­tan­za in se­no ai co­mi­ta­ti cor­ri­spon­den­ti e gli ce­de gra­tui­ta­men­te, nel set­to­re dell’ese­cu­zio­ne, gli ap­pa­rec­chi, gli stru­men­ti di la­vo­ro e l’in­fra­strut­tu­ra mo­bi­le del pre­ce­den­te en­te d’ese­cu­zio­ne. Il tra­sfe­ri­men­to dei di­rit­ti, de­gli ob­bli­ghi e dei va­lo­ri non­ché le iscri­zio­ni nel re­gi­stro fon­dia­rio, nel re­gi­stro di com­mer­cio e in al­tri re­gi­stri pub­bli­ci in re­la­zio­ne con l’isti­tu­zio­ne so­no esen­ti da tas­se ed emo­lu­men­ti. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni sup­ple­men­ta­ri con­cer­nen­ti il pro­ces­so d’isti­tu­zio­ne. Le spe­se con­nes­se con ta­le pro­ces­so so­no sog­get­te all’ap­pro­va­zio­ne da par­te dell’UFE.

4 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne eser­ci­ta le sue com­pe­ten­ze (art. 63) non ap­pe­na isti­tui­to. Fi­no a quel mo­men­to si ap­pli­ca il re­gi­me del­le com­pe­ten­ze se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re.

5 La El­Com giu­di­ca le con­tro­ver­sie ri­sul­tan­ti da pro­ce­di­men­ti sog­get­ti, quan­to al re­gi­me del­le com­pe­ten­ze, al di­rit­to an­te­rio­re, sem­pre che fos­se com­pe­ten­te in vir­tù di det­to di­rit­to.

Art. 75 Disposizione transitoria relativa al rimborso del supplemento rete  

Per i con­su­ma­to­ri fi­na­li che han­no con­clu­so una con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re l’ob­bli­go di im­pie­ga­re al­me­no il 20 per cen­to dell’im­por­to del rim­bor­so per mi­su­re di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca de­ca­de per i pe­rio­di di rim­bor­so suc­ces­si­vi all’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.

Art. 76 Abrogazione e modifica di altri atti normativi  

L’abro­ga­zio­ne e la mo­di­fi­ca di al­tri at­ti nor­ma­ti­vi so­no di­sci­pli­na­te nell’al­le­ga­to.

Art. 77 Referendum ed entrata in vigore  

1 La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà a re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l’en­tra­ta in vi­go­re.

Da­ta dell’en­tra­ta in vi­go­re:32 1° gen­na­io 2018

32 DCF del 1° nov. 2017.

Allegato

(art. 76)

Abrogazione e modifica di altri atti normativi

I

La legge del 26 giugno 199833 sull’energia è abrogata.

II

Gli atti normativi qui appresso sono modificati come segue:

...34

33 [RU 1999 197, 2004 4719all. n. II 6, 2006 2197all. n. 69, 2007 3425all. n. 2, 2010 4285n. II 2 5061 n. I 2 5065, 2012 3231, 2013 4505, 2014 899n. II, 2016 689 all. n. 26]

34 Le mod. possono essere consultate alla RU 2017 6839.

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