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Ordinanza sulle
indennità di perdita di guadagno
(OIPG)

del 24 novembre 2004 (Stato 1° luglio 2021)

Il Consiglio federale svizzero,

visto l’articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20001 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA);
visto l’articolo 34 capoverso 3 della legge federale del 25 settembre 19522
sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG);

ordina:

Capitolo 1: Indennità per persone che prestano servizio

Sezione 1: Diritto all’indennità

Art. 1 Persone che esercitano un’attività lucrativa  

(art. 10 cpv. 1 LI­PG)

1 È con­si­de­ra­to per­so­na che eser­ci­ta un’at­ti­vi­tà chi ha eser­ci­ta­to nei 12 me­si pre­ce­den­ti l’en­tra­ta in ser­vi­zio un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va du­ran­te al­me­no quat­tro set­ti­ma­ne.

2 So­no equi­pa­ra­ti al­le per­so­ne che eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va:

a.
di­soc­cu­pa­ti;
b.
chi pro­va che, se non aves­se do­vu­to en­tra­re in ser­vi­zio, avreb­be eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per un pe­rio­do più lun­go;
c.
chi ha con­clu­so una for­ma­zio­ne im­me­dia­ta­men­te pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio, o che l’avreb­be con­clu­sa du­ran­te il ser­vi­zio.
Art. 2 Persone che non esercitano un’attività lucrativa  

(art. 10 cpv. 2 LI­PG)

Le per­so­ne che non ri­spon­do­no ai re­qui­si­ti di cui all’ar­ti­co­lo 1 so­no con­si­de­ra­te per­so­ne che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

Art. 3 Formazione di monitori per Gioventù e Sport (G+S)  

(art. 1a cpv. 4 LI­PG)

L’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sport de­fi­ni­sce qua­li so­no i cor­si che dan­no di­rit­to all’in­den­ni­tà ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aca­po­ver­so 4 LI­PG.

Sezione 2: Calcolo dell’indennità

Art. 4 Indennità per lavoratori salariati  

(art. 11 LI­PG)

1 L’in­den­ni­tà per la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti è cal­co­la­ta sul­la ba­se dell’ul­ti­mo sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei gior­ni in cui la per­so­na non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un sa­la­rio a cau­sa di:3

a.
ma­lat­tia;
b.
in­for­tu­nio;
c.
di­soc­cu­pa­zio­ne;
d.
ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aLI­PG;
e.
ma­ter­ni­tà;
f.4
as­si­sten­za a un fi­glio con gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 16o LI­PG;
g.5
al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.

2 Per la per­so­na che pro­va che nel cor­so del ser­vi­zio avreb­be in­tra­pre­so un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te per un pe­rio­do più lun­go o che avreb­be per­ce­pi­to un sa­la­rio si­gni­fi­ca­ti­va­men­te su­pe­rio­re a quel­lo per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio, l’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio che es­sa avreb­be po­tu­to per­ce­pi­re. Se ha por­ta­to a ter­mi­ne la sua for­ma­zio­ne su­bi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio o l’avreb­be con­clu­sa du­ran­te il me­de­si­mo, l’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio ini­zia­le per­ce­pi­to di nor­ma per la pro­fes­sio­ne in que­stio­ne nel­la re­gio­ne in cui sa­reb­be sta­ta eser­ci­ta­ta.

3 Per chi col­la­bo­ra ad un’azien­da del­la pro­pria fa­mi­glia sen­za es­se­re re­tri­bui­to in ter­mi­ni mo­ne­ta­ri e pre­sta ser­vi­zio pri­ma del 1° gen­na­io dell’an­no suc­ces­si­vo a quel­lo in cui ha com­piu­to vent’an­ni, l’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio men­si­le glo­ba­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 dell’or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19476 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (OA­VS).

3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

5 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

6 RS 831.101

Art. 5 Accertamento del reddito medio percepito prima del servizio per salariati con reddito regolare  

(art. 11 LI­PG)

1 È con­si­de­ra­to sa­la­ria­to con red­di­to re­go­la­re chi:

a.
ha un rap­por­to di la­vo­ro a tem­po in­de­ter­mi­na­to o del­la du­ra­ta di al­me­no un an­no e il cui red­di­to non è sog­get­to a im­por­tan­ti oscil­la­zio­ni;
b.
ha in­ter­rot­to il la­vo­ro a cau­sa di ma­lat­tia, in­for­tu­nio, di­soc­cu­pa­zio­ne, ser­vi­zio o per al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.

2 Il red­di­to gior­na­lie­ro me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio è cal­co­la­to co­me se­gue:

a.
per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti su ba­se ora­ria, l’ul­ti­mo sa­la­rio ora­rio per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio è mol­ti­pli­ca­to per la som­ma del­le ore di la­vo­ro pre­sta­te in una set­ti­ma­na di la­vo­ro nor­ma­le pri­ma del ser­vi­zio e in se­gui­to di­vi­so per set­te.
b.
Per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti su ba­se men­si­le, il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te l’ul­ti­mo me­se ci­vi­le pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio è di­vi­so per 30.
c.
Per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti in al­tro mo­do, il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te le ul­ti­me quat­tro set­ti­ma­ne pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio è di­vi­so per 28.

3 Se il red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio non può es­se­re cal­co­la­to in ba­se al ca­po­ver­so 2, poi­ché l’ini­zio dell’ul­ti­mo rap­por­to la­vo­ra­ti­vo del sa­la­ria­to ri­sa­le a po­co pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio, fa sta­to il sa­la­rio con­ve­nu­to dal­le par­ti.

4 Le par­ti del sa­la­rio pa­ga­te re­go­lar­men­te ma so­lo una vol­ta all’an­no o a in­ter­val­li di più me­si, so­no con­ver­ti­te in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio e ag­giun­te al red­di­to de­ter­mi­na­to in ba­se al ca­po­ver­so 2.

Art. 6 Accertamento del reddito medio percepito prima del servizio per salariati con reddito irregolare  

(art. 11 LI­PG)

1 Per la per­so­na che non per­ce­pi­sce un red­di­to re­go­la­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5, il red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio è cal­co­la­to sul­la ba­se del red­di­to per­ce­pi­to ne­gli ul­ti­mi tre me­si pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio e con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio.

2 Se an­che in que­sto mo­do non è pos­si­bi­le cal­co­la­re in mo­do ade­gua­to un red­di­to me­dio, si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne il red­di­to per­ce­pi­to nel cor­so di un pe­rio­do più lun­go.

Art. 7 Indennità per lavoratori indipendenti  

(art. 11 LI­PG)

1 L’in­den­ni­tà per la­vo­ra­to­ri in­di­pen­den­ti è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to de­ter­mi­nan­te per l’ul­ti­mo con­tri­bu­to AVS pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei pe­rio­di in cui la per­so­na non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un red­di­to a cau­sa di:

a.
ma­lat­tia;
b.
in­for­tu­nio;
c.
ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aLI­PG;
d.
ma­ter­ni­tà;
e.
as­si­sten­za a un fi­glio con gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 16o LI­PG.7

1bis Se in se­gui­to vie­ne sta­bi­li­to un al­tro con­tri­bu­to AVS per l’an­no del ser­vi­zio, può es­se­re ri­chie­sto un nuo­vo cal­co­lo dell’in­den­ni­tà.8

2 Per la per­so­na che pro­va che nel cor­so del ser­vi­zio avreb­be in­tra­pre­so un’at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te per un pe­rio­do più lun­go, l’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to che avreb­be po­tu­to con­se­gui­re.

3 Nel ca­so di un la­vo­ra­to­re in­di­pen­den­te che non è te­nu­to a pa­ga­re pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio i con­tri­bu­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19469 sul­l’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (LA­VS), l’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to con­se­gui­to du­ran­te l’an­no pre­ce­den­te l’en­tra­ta in ser­vi­zio.

7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

8 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

9 RS 831.10

Art. 8 Indennità per lavoratori contemporaneamente salariati e indipendenti  

(art. 11 LI­PG)

L’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta som­man­do i red­di­ti da at­ti­vi­tà di­pen­den­te e quel­li da at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te, ac­cer­ta­ti in ba­se agli ar­ti­co­li 4–7.

Art. 9 Indennità per persone che fino all’entrata in servizio hanno percepito un’indennità giornaliera  

(art. 11 LI­PG)

Per le per­so­ne che fi­no all’en­tra­ta in ser­vi­zio han­no per­ce­pi­to un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell’as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà o dell’as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni, l’in­den­ni­tà cor­ri­spon­de com­ples­si­va­men­te al­me­no all’am­mon­ta­re dell’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per­ce­pi­ta in pre­ce­den­za.

Art. 10 Indennità durante l’istruzione di base per la protezione civile  

(art. 9 cpv. 4 ter­zo pe­rio­do LI­PG)

Nel ca­so di per­so­ne che han­no pre­sta­to al­me­no 40 gior­ni di ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aca­po­ver­si 1 e 2bis LI­PG, l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta all’80 per cen­to del red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio.

Art. 11 Numero di giorni di servizio civile corrispondenti alla durata di una scuola reclute  

(art. 9 cpv. 3 LI­PG)

So­no con­si­de­ra­ti equi­va­len­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te:

a.
i pri­mi 124 gior­ni di ser­vi­zio ci­vi­le com­pu­ta­bi­li, nel ca­so in cui la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio ci­vi­le non è sta­ta at­tri­bui­ta a un’ar­ma;
b.
la du­ra­ta del­la scuo­la re­clu­te cor­ri­spon­den­te all’ar­ma a cui una per­so­na è sta­ta at­tri­bui­ta pri­ma di es­se­re am­mes­sa al ser­vi­zio ci­vi­le.

Sezione 3: Assegni per spese di custodia

Art. 12 Spese supplementari per la custodia dei figli  

(art. 7 cpv. 1 LI­PG)

So­no rim­bor­sa­te co­me spe­se per la cu­sto­dia dei fi­gli in par­ti­co­lar mo­do:

a.
spe­se per pa­sti dei fi­gli con­su­ma­ti fuo­ri ca­sa;
b.
spe­se di viag­gio e di al­log­gio per fi­gli che ven­go­no ac­cu­di­ti da ter­zi;
c.
re­tri­bu­zio­ni per aiu­ti fa­mi­glia­ri o do­me­sti­ci;
d.
re­tri­bu­zio­ni per asi­li ni­do, scuo­le diur­ne e do­po­scuo­la;
e.
spe­se di viag­gio di ter­zi che si re­ca­no al do­mi­ci­lio del­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio per ac­cu­dir­ne i fi­gli.
Art. 13 Ammontare degli assegni  

(art. 7 cpv. 2 LI­PG)

1 So­no rim­bor­sa­ti i co­sti ef­fet­ti­vi, per una som­ma che non de­ve tut­ta­via su­pe­ra­re il 27 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma, mol­ti­pli­ca­ta per il nu­me­ro dei gior­ni di ser­vi­zio.

2 Spe­se in­fe­rio­ri a 20 fran­chi non so­no rim­bor­sa­te.

Sezione 4: Assegni per l’azienda a favore di persone che lavorano per l’azienda agricola di famiglia

(art. 8 cpv. 2 LIPG)

Art. 14  

Ha di­rit­to all’as­se­gno per l’azien­da chi svol­ge la sua at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va prin­ci­pa­le nell’azien­da agri­co­la di fa­mi­glia e che:

a.
può es­se­re qua­li­fi­ca­to co­me la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to del set­to­re agri­co­lo ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aca­po­ver­so 2 let­te­re a e b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 195210 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell’agri­col­tu­ra (LAF) op­pu­re è spo­sa­to al ca­po dell’azien­da;
b.
pre­sta ser­vi­zio per al­me­no 12 gior­ni con­se­cu­ti­vi; e
c.
per so­sti­tui­re il qua­le è as­sun­ta, per la­vo­ra­re nell’azien­da, una per­so­na re­tri­bui­ta per al­me­no die­ci gior­ni con un sa­la­rio che rag­giun­ge, sul­la ba­se di una me­dia gior­na­lie­ra, al­me­no l’im­por­to dell’as­se­gno per l’azien­da.

Sezione 5: Esercizio del diritto

Art. 15 Domanda  

(art. 19 cpv. 3 LI­PG)

1 Il di­rit­to a un’in­den­ni­tà si eser­ci­ta me­dian­te un for­mu­la­rio uf­fi­cia­le, com­ple­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne ne­ces­sa­ria.

2 L’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li di­stri­bui­sce il for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà e i for­mu­la­ri par­ti­co­la­ri pres­so i se­guen­ti uf­fi­ci:

a.
gli sta­ti mag­gio­ri e le uni­tà mi­li­ta­ri;
b.
gli uf­fi­ci del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le in­ca­ri­ca­ti di con­vo­ca­re;
c.
l’or­ga­no fe­de­ra­le re­spon­sa­bi­le dell’ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le11 e i suoi in­ca­ri­ca­ti;
d.
l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sport.

3 Il for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà è con­se­gna­to al­la fi­ne del ser­vi­zio. Se il ser­vi­zio du­ra più di 30 gior­ni, il for­mu­la­rio è con­se­gna­to do­po die­ci gior­ni e in se­gui­to al­la fi­ne di ogni me­se ci­vi­le.

4 Se una per­so­na o i suoi con­giun­ti ne­ces­si­ta­no il ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà in tem­pi più ri­stret­ti, i for­mu­la­ri per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà van­no con­se­gna­ti du­ran­te tut­to il ser­vi­zio ogni die­ci gior­ni.

11 Dal 1° gen. 2019: Uf­fi­cio fe­de­ra­le del ser­vi­zio ci­vi­le.

Art. 16 Attestazione dei giorni di servizio  

(art. 19 cpv. 3 LI­PG)

1 I con­ta­bi­li del­lo sta­to mag­gio­re, del­le uni­tà mi­li­ta­ri e de­gli uf­fi­ci del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le in­ca­ri­ca­ti di con­vo­ca­re at­te­sta­no il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio rim­bor­sa­ti.

2 L’or­ga­no fe­de­ra­le re­spon­sa­bi­le dell’ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le12 e i suoi in­ca­ri­ca­ti at­te­sta­no il nu­me­ro dei gior­ni di ser­vi­zio com­pu­ta­bi­li.

3 Il re­spon­sa­bi­le per l’or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne fe­de­ra­le e can­to­na­le dei mo­ni­to­ri di Gio­ven­tù e Sport (G+S) e dei cor­si per mo­ni­to­ri di gio­va­ni ti­ra­to­ri at­te­sta i gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà.

4 Ogni gior­no di ser­vi­zio che dà di­rit­to a un’in­den­ni­tà può es­se­re at­te­sta­to una vol­ta so­la.

5 Nel ca­so sia sta­to con­se­gna­to un for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà sba­glia­to o il for­mu­la­rio sia an­da­to per­du­to, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te ri­la­scia un for­mu­la­rio so­sti­tu­ti­vo. In ta­le for­mu­la­rio es­sa at­te­sta, sul­la ba­se del li­bret­to di ser­vi­zio, dell’at­te­sta­zio­ne di fre­quen­za del cor­so o di un estrat­to del si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le, i gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà.13

12 Dal 1° gen. 2019: Uf­fi­cio fe­de­ra­le del ser­vi­zio ci­vi­le.

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. III 2 dell’O del 3 giu. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1897).

Art. 17 Dichiarazione di salario da parte del datore di lavoro  

(art. 19 cpv. 3 LI­PG)

Se una per­so­na che pre­sta ser­vi­zio è in­den­niz­za­ta co­me la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to ad at­te­sta­re, me­dian­te il for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to a un’in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa, il sa­la­rio ver­sa­to du­ran­te il ser­vi­zio non­ché la du­ra­ta dell’im­pie­go.

Art. 18 Esercizio del diritto all’indennità da parte di terzi  

(art. 17 cpv. 1 LI­PG)

1 I con­giun­ti e il da­to­re di la­vo­ro del­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio, in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1 LI­PG, so­no au­to­riz­za­ti ad eser­ci­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te e si pro­cu­ra­no di­ret­ta­men­te, se ne­ces­sa­rio, l’at­te­sta­to dei gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà e la di­chia­ra­zio­ne di sa­la­rio. Gli ar­ti­co­li 15–17 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

2 Nel ca­so sus­si­sta un di­rit­to ad un as­se­gno a fa­vo­re di per­so­ne che la­vo­ra­no per l’azien­da di fa­mi­glia ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14, l’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG è ap­pli­ca­bi­le, per ana­lo­gia, an­che per il ti­to­la­re dell’azien­da.

Art. 19 Cassa di compensazione competente  

(art. 17 cpv. 2 LI­PG)

1 Com­pe­ten­te per ri­ce­ve­re i for­mu­la­ri, fis­sa­re e pa­ga­re le in­den­ni­tà è:

a.
per le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti AVS: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti pri­ma dell’en­tra­ta in ser­vi­zio;
b.
per le per­so­ne do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra, non sog­get­te al pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne can­to­na­le del lo­ro Can­to­ne di do­mi­ci­lio;
c.
per le per­so­ne do­mi­ci­lia­te all’este­ro, che non so­no ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­te in ba­se al­la LA­VS: la Cas­sa sviz­ze­ra di com­pen­sa­zio­ne.

2 Se più cas­se di com­pen­sa­zio­ne so­no com­pe­ten­ti, la per­so­na aven­te di­rit­to all’in­den­ni­tà sce­glie tra di es­se.

3 La do­man­da del la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to de­ve per­ve­ni­re per il tra­mi­te del suo da­to­re di la­vo­ro.

Sezione 6: Fissazione e pagamento dell’indennità

Art. 20 Fissazione dell’indennità  

(art. 18 LI­PG)

1 La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può in­ca­ri­ca­re il da­to­re di la­vo­ro di fis­sa­re l’in­den­ni­tà di ba­se e gli as­se­gni per i fi­gli, pur­ché la per­so­na aven­te di­rit­to all’in­den­ni­tà non sia le­ga­ta a più da­to­ri di la­vo­ro o svol­ga con­tem­po­ra­nea­men­te un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te ed un’at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ve­ri­fi­ca il cal­co­lo del da­to­re di la­vo­ro.

2 Su do­man­da del­la per­so­na aven­te di­rit­to all’in­den­ni­tà la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, o il da­to­re di la­vo­ro nel ca­so l’in­den­ni­tà sia sta­ta fis­sa­ta da lui, è te­nu­ta a for­ni­re spie­ga­zio­ni sul cal­co­lo dell’in­den­ni­tà.

Art. 21 Pagamento dell’indennità  

(art. 19 LI­PG)

1 Una vol­ta ri­ce­vu­to il for­mu­la­rio, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne o il da­to­re di la­vo­ro pa­ga sen­za in­du­gio l’im­por­to do­vu­to o lo com­pen­sa ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA o dell’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 LA­VS14.

2 L’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA può es­se­re ap­pli­ca­to an­che nel ca­so in cui il ser­vi­zio ab­bia luo­go del tut­to o in par­te du­ran­te il tem­po li­be­ro del la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to o il da­to­re di la­vo­ro sia do­mi­ci­lia­to all’este­ro.

3 Le in­den­ni­tà so­no ver­sa­te su un con­to cor­ren­te ban­ca­rio o po­sta­le. Su ri­chie­sta pos­so­no es­se­re pa­ga­te in con­tan­ti.

4 Co­me ri­ce­vu­te val­go­no i giu­sti­fi­ca­ti­vi in­ter­ni del­le cas­se, le at­te­sta­zio­ni di con­teg­gio di Post­fi­nan­ce e le di­stin­te del con­to ban­ca­rio.

Art. 22 Indennità per persone all’estero  

(art. 18 e 19 LI­PG)

1 L’in­den­ni­tà per per­so­ne che abi­ta­no all’este­ro è fis­sa­ta in fran­chi sviz­ze­ri.

2 Il pa­ga­men­to dell’in­den­ni­tà ha luo­go nel­la va­lu­ta del Pae­se di do­mi­ci­lio. Per la con­ver­sio­ne in va­lu­ta stra­nie­ra è ap­pli­ca­to per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 dell’or­di­nan­za del 26 mag­gio 196115 con­cer­nen­te l’as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l’in­va­li­di­tà.

Capitolo 2: Indennità in caso di maternità e di paternità 16

16 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Sezione 1: Inizio ed estinzione del diritto all’indennità

Art. 23 Inizio del diritto 17  

(art. 16c e 16j cpv. 2 LI­PG)

1 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà sus­si­ste se il neo­na­to è in gra­do di vi­ve­re.

2 La ma­dre ha inol­tre di­rit­to all’in­den­ni­tà se la gra­vi­dan­za è du­ra­ta al­me­no 23 set­ti­ma­ne.

17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 24 Durata del versamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata del neonato 18  

(art. 16c cpv. 3 LI­PG)

La pro­va che il neo­na­to de­ve re­sta­re in ospe­da­le per al­me­no due set­ti­ma­ne con­se­cu­ti­ve im­me­dia­ta­men­te do­po la na­sci­ta de­ve es­se­re for­ni­ta me­dian­te un at­te­sta­to me­di­co.

18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

Art. 25 Estinzione del diritto all’indennità di maternità 19  

(art. 16d LI­PG)

Il di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà si estin­gue il gior­no in cui la ma­dre ri­pren­de l’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, in­di­pen­den­te­men­te dal gra­do di oc­cu­pa­zio­ne.

19 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Sezione 2: Durata minima del periodo d’assicurazione

Art. 26 Computo dei periodi d’assicurazione all’estero  

(art. 16b cpv. 1 lett. a e 16i cpv. 1 lett. b LI­PG)20

Per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mi­ni­ma del pe­rio­do d’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra a o 16i ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG si tie­ne con­to an­che dei pe­rio­di di as­sog­get­ta­men­to all’as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria del­la ma­dre o del pa­dre aven­te di­rit­to in uno Sta­to:21

a.
che ap­pli­ca l’ac­cor­do del 21 giu­gno 199922 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall’al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne, con il suo al­le­ga­to II, e i re­go­la­men­ti n. 1408/71 e n. 574/7223 nel­la lo­ro ver­sio­ne mo­di­fi­ca­ta24;
b.
fa­cen­te par­te dell’As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio.

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

22 RS 0.142.112.681

23 R (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar. 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del R (CEE) n. 1408/71, GU L 74 del 27 mar. 1972, pag. 1 (pa­ri­men­ti co­di­fi­ca­to dal R (CE) n. 118/97 del Con­si­glio, del 2 dic. 1996, GU L 28 del 30 gen. 1997, pag. 1); mo­di­fi­ca­to da ul­ti­mo dal R (CE) n. 307/1999 del Con­si­glio, dell’8 feb. 1999 (GU L 38 del 12 feb. 1999, pag. 1).

24 Una ver­sio­ne con­so­li­da­ta prov­vi­so­ria del te­sto dei R (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72, ivi com­pre­se le mod. in­tro­dot­te me­dian­te il R (CE) del Con­si­glio n. 307/1999, può es­se­re ri­chie­sta all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, 3003 Ber­na. Fa fe­de so­lo la ver­sio­ne pub­bli­ca­ta sul­la Gaz­zet­ta Uf­fi­cia­le del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea.

Art. 27 Riduzione del periodo d’assicurazione minimo in caso di parto prematuro  

(art. 16b cpv. 2 LI­PG)

In ca­so di par­to pre­ma­tu­ro il pe­rio­do d’as­si­cu­ra­zio­ne sta­bi­li­to all’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LI­PG è ri­dot­to:

a.
a 8 me­si, se il par­to ha luo­go tra l’ot­ta­vo e il no­no me­se di gra­vi­dan­za;
b.
a 7 me­si, se il par­to ha luo­go tra il set­ti­mo e l’ot­ta­vo me­se di gra­vi­dan­za;
c.
a 6 me­si, se il par­to ha luo­go pri­ma del set­ti­mo me­se di gra­vi­dan­za.

Sezione 3: Durata minima del periodo di attività lucrativa

Art. 28 Computo dei periodi di attività lucrativa all’estero  

(art. 16b cpv. 1 lett. b e 16icpv. 1 lett. c LI­PG)25

Per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mi­ni­ma del pe­rio­do di at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va se­con­do l’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b o 16i ca­po­ver­so 1 let­te­ra c LI­PG si tie­ne con­to an­che dei pe­rio­di di eser­ci­zio di un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va del­la ma­dre o del pa­dre aven­te di­rit­to in uno Sta­to:26

a.
che ap­pli­ca l’ac­cor­do del 21 giu­gno 199927 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall’al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne, con il suo al­le­ga­to II, e i re­go­la­men­ti n. 1408/71 e n. 574/7228 nel­la lo­ro ver­sio­ne mo­di­fi­ca­ta29;
b.
fa­cen­te par­te dell’As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio.

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

26 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

27 RS 0.142.112.681

28 R (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar. 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del R (CEE) n. 1408/71, GU L 74 del 27 mar. 1972, pag. 1 (pa­ri­men­ti co­di­fi­ca­to dal R (CE) n. 118/97 del Con­si­glio, del 2 dic. 1996, GU L 28 del 30 gen. 1997, pag. 1); mo­di­fi­ca­to da ul­ti­mo dal R (CE) n. 307/1999 del Con­si­glio, dell’8 feb. 1999 (GU L 38 del 12 feb. 1999, pag. 1).

29 Una ver­sio­ne con­so­li­da­ta prov­vi­so­ria del te­sto dei R (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72, ivi com­pre­se le mod. in­tro­dot­te me­dian­te il re­go­la­men­to (CE) del Con­si­glio n. 307/1999, può es­se­re ri­chie­sta all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, 3003 Ber­na. Fa fe­de so­lo la ver­sio­ne pub­bli­ca­ta sul­la Gaz­zet­ta Uf­fi­cia­le del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea.

Art. 28a Computo dei periodi di servizio 30  

(art. 16b cpv. 1 lett. b e 16i cpv. 1 lett. c LI­PG)

Per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mi­ni­ma del pe­rio­do di at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va se­con­do l’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b o 16i ca­po­ver­so 1 let­te­ra c LI­PG si tie­ne con­to an­che dei pe­rio­di du­ran­te i qua­li la per­so­na aven­te di­rit­to ha pre­sta­to ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1a LI­PG.

30 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 29 Madri e padri disoccupati  

(art. 16bcpv. 3 e 16i cpv. 3 LI­PG)31

1 La ma­dre che, al mo­men­to del par­to, è di­soc­cu­pa­ta, op­pu­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di di­soc­cu­pa­zio­ne, non adem­pie le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG, ha di­rit­to all’in­den­ni­tà se:

a.
fi­no al par­to ha be­ne­fi­cia­to di un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne; op­pu­re
b.
il gior­no del par­to adem­pie il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne ne­ces­sa­rio per be­ne­fi­cia­re di un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 198232 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

1bis Una ma­dre se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a ha di­rit­to al ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà di du­ra­ta pro­lun­ga­ta (art. 16c cpv. 3 LI­PG), se:

a.
non ha esau­ri­to le in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne pri­ma del par­to e il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­le pre­sta­zio­ni è an­co­ra aper­to il gior­no do­po la fi­ne del con­ge­do di ma­ter­ni­tà; e
b.
è di­spo­ni­bi­le un at­te­sta­to me­di­co se­con­do l’ar­ti­co­lo 24.33

2 Il pa­dre che, al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio, è di­soc­cu­pa­to, op­pu­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di di­soc­cu­pa­zio­ne, non adem­pie le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 16i ca­po­ver­so 1 let­te­ra c LI­PG, ha di­rit­to all’in­den­ni­tà se:

a.
fi­no al­la na­sci­ta del fi­glio ha be­ne­fi­cia­to di un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne; o
b.
il gior­no del­la na­sci­ta del fi­glio pre­sta ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1a LI­PG e quel gior­no adem­pie il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne ne­ces­sa­rio per be­ne­fi­cia­re di un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.34

31 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

32 RS 837.0

33 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

34 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 30 Madri e padri incapaci al lavoro 35  

(art. 16b cpv. 3 e 16i cpv. 3 LI­PG)

Le ma­dri e i pa­dri che, al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio, so­no in­ca­pa­ci al la­vo­ro, op­pu­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro, non adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b o 16i ca­po­ver­so 1 let­te­ra c LI­PG, han­no di­rit­to all’in­den­ni­tà se:

a.
fi­no al­la na­sci­ta del fi­glio han­no be­ne­fi­cia­to di un’in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno do­vu­ta a ma­lat­tia o in­for­tu­nio ver­sa­ta da un’as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le o da un’as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ta op­pu­re di in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà; o
b.
al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio, pur aven­do già per­so il di­rit­to a per­ce­pi­re il sa­la­rio, han­no un rap­por­to di la­vo­ro an­co­ra va­li­do.

35 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Sezione 4: Calcolo dell’indennità

Art. 31 Indennità per lavoratrici o lavoratori salariati  

(art. 16e e 16l LI­PG)36

1 L’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se dell’ul­ti­mo sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per­ce­pi­to pri­ma del­la na­sci­ta del fi­glio, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei gior­ni in cui la ma­dre o il pa­dre non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un sa­la­rio a cau­sa di:37

a.
ma­lat­tia;
b.
in­for­tu­nio;
c.
di­soc­cu­pa­zio­ne;
d.
ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aLI­PG;
e.
al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.

2 L’in­den­ni­tà del­la ma­dre e quel­la del pa­dre so­no cal­co­la­te se­pa­ra­ta­men­te.38

3 Gli ar­ti­co­li 5 e 6 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.39

36 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

37 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

38 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

39 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 32 Indennità per lavoratrici e lavoratori indipendenti 40  

(art. 16e e 16l LI­PG)

Al­le ma­dri e ai pa­dri che eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1.

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 33 Indennità per madri e padri che esercitano contemporaneamente un’attività lucrativa dipendente e una indipendente 41  

(art. 16e e 16l LI­PG)

L’in­den­ni­tà per ma­dri e pa­dri che eser­ci­ta­no con­tem­po­ra­nea­men­te un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te e una in­di­pen­den­te è cal­co­la­ta som­man­do i red­di­ti da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te e quel­li da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, ac­cer­ta­ti in ba­se agli ar­ti­co­li 7 ca­po­ver­so 1 e 31.

41 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Sezione 5: Esercizio del diritto, fissazione e pagamento dell’indennità

Art. 34 Cassa di compensazione competente 42  

(art. 17–19 LI­PG)

1 Com­pe­ten­te per ri­ce­ve­re i for­mu­la­ri non­ché fis­sa­re e pa­ga­re le in­den­ni­tà è:

a.
per le ma­dri te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti AVS: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti al mo­men­to del par­to;
b.
per i pa­dri te­nu­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti AVS: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti l’ul­ti­mo gior­no di con­ge­do di pa­ter­ni­tà frui­to;
c.
per le ma­dri e i pa­dri do­mi­ci­lia­ti all’este­ro, che non so­no più ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­ti in ba­se al­la LA­VS: la Cas­sa sviz­ze­ra di com­pen­sa­zio­ne.

2 L’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­si 2 e 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

42 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 34a Attestati 43  

(art. 17–19 LI­PG)

1 Per le ma­dri e i pa­dri che al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to ad at­te­sta­re, me­dian­te il for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa, il sa­la­rio ver­sa­to du­ran­te il pe­rio­do di di­rit­to all’in­den­ni­tà non­ché la du­ra­ta dell’im­pie­go.

2 Per le ma­dri e i pa­dri che al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio so­no di­soc­cu­pa­ti op­pu­re in­ca­pa­ci al la­vo­ro, l’ul­ti­mo da­to­re di la­vo­ro at­te­sta, sul for­mu­la­rio per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa non­ché la du­ra­ta dell’im­pie­go.

3 Il da­to­re di la­vo­ro pres­so il qua­le il pa­dre è im­pie­ga­to du­ran­te il con­ge­do di pa­ter­ni­tà o la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne del pa­dre at­te­sta la frui­zio­ne dei gior­ni di con­ge­do.

43 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Art. 35 Fissazione e pagamento delle indennità  

(art. 18 e 19 LI­PG)

1 Per la fis­sa­zio­ne dell’in­den­ni­tà si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 20 e 22.

2 L’in­den­ni­tà per la ma­dre è ver­sa­ta men­sil­men­te e po­sti­ci­pa­ta­men­te. Se è in­fe­rio­re a 200 fran­chi men­si­li, è ver­sa­ta in una so­la vol­ta al­la fi­ne del di­rit­to.44

3 L’in­den­ni­tà per il pa­dre è ver­sa­ta in una so­la vol­ta po­sti­ci­pa­ta­men­te, do­po l’estin­zio­ne del di­rit­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 16j ca­po­ver­so 3 LI­PG.45

4 È fat­ta sal­va la com­pen­sa­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA op­pu­re all’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 LA­VS46.47

5 Per il ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­si 3 e 4.48

44 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

46 RS 831.10

47 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

48 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

Capitolo 2a: Indennità di assistenza a un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio49

49 Introdotto dal n. I dell’O del 12 mag. 2021, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 289).

Sezione 1: Diritto di genitori affilianti, matrigne e patrigni nonché madri e padri disoccupati o incapaci al lavoro

Art. 35a Genitori affilianti  

(art. 16n LI­PG)

1 Il di­rit­to dei ge­ni­to­ri af­fi­lian­ti che si so­no as­sun­ti du­re­vol­men­te le spe­se di man­te­ni­men­to e di edu­ca­zio­ne del fi­glio è ret­to dall’ar­ti­co­lo 16n ca­po­ver­si 1 e 2 LI­PG.

2 Il di­rit­to dei ge­ni­to­ri af­fi­lian­ti si estin­gue se il fi­glio ri­tor­na pres­so uno dei suoi ge­ni­to­ri.

Art. 35b Matrigne e patrigni  

(art. 16n LI­PG)

Una ma­tri­gna o un pa­tri­gno ha di­rit­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 16n ca­po­ver­si 1 e 2 LI­PG, se:

a.
vi­ve nel­la me­de­si­ma eco­no­mia do­me­sti­ca con il ge­ni­to­re che de­tie­ne l’au­to­ri­tà pa­ren­ta­le e la cu­sto­dia del fi­glio e lo as­si­ste ade­gua­ta­men­te nel man­te­ni­men­to e nell’edu­ca­zio­ne del fi­glio; e
b.
un ge­ni­to­re ri­nun­cia com­ple­ta­men­te al suo di­rit­to, a con­di­zio­ne che sus­si­sta un rap­por­to di fi­lia­zio­ne con en­tram­bi i ge­ni­to­ri.
Art. 35c Madri e padri disoccupati  

(art. 16n LI­PG)

Il di­rit­to del­la ma­dre di­soc­cu­pa­ta o del pa­dre di­soc­cu­pa­to è ret­to dall’ar­ti­co­lo 16n ca­po­ver­si 1 e 2 LI­PG, se l’as­si­sten­za al fi­glio ne­ces­si­ta del­la pre­sen­za del­la ma­dre o del pa­dre e fi­no all’ini­zio del di­rit­to la ma­dre o il pa­dre ha per­ce­pi­to un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
Art. 35d Madri e padri incapaci al lavoro  

(art. 16n LI­PG)

Il di­rit­to del­la ma­dre o del pa­dre in­ca­pa­ce al la­vo­ro è ret­to dall’ar­ti­co­lo 16n ca­po­ver­si 1 e 2 LI­PG, se l’as­si­sten­za al fi­glio ne­ces­si­ta del­la pre­sen­za del­la ma­dre o del pa­dre e:

a.
fi­no all’ini­zio del di­rit­to, la ma­dre o il pa­dre in­ca­pa­ce al la­vo­ro ha per­ce­pi­to in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà o un’in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno do­vu­ta a ma­lat­tia o in­for­tu­nio ver­sa­ta da un’al­tra as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le o da un’as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ta; o
b.
all’ini­zio del di­rit­to, pur aven­do già per­so il di­rit­to a per­ce­pi­re il sa­la­rio, ha un rap­por­to di la­vo­ro an­co­ra va­li­do.

Sezione 2: Calcolo dell’indennità

Art. 35e Ripartizione tra i genitori  

(art. 16q cpv. 4 LI­PG)

Se il con­ge­do di as­si­sten­za è ri­par­ti­to tra i ge­ni­to­ri, le in­den­ni­tà so­no cal­co­la­te se­pa­ra­ta­men­te per cia­scun ge­ni­to­re.

Art. 35f Indennità per lavoratori salariati  

(art. 16r LI­PG)

1 L’in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se dell’ul­ti­mo sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per­ce­pi­to pri­ma del­la frui­zio­ne dei gior­ni di con­ge­do cor­ri­spon­den­ti, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei gior­ni in cui l’aven­te di­rit­to non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un sa­la­rio a cau­sa di:

a.
ma­lat­tia;
b.
in­for­tu­nio;
c.
di­soc­cu­pa­zio­ne;
d.
ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1aLI­PG;
e.
ma­ter­ni­tà;
f.
as­si­sten­za a un fi­glio con gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 16o LI­PG;
g.
al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.

2 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è ri­cal­co­la­ta se il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te cam­bia du­ran­te la frui­zio­ne dei gior­ni di con­ge­do.

3 Gli ar­ti­co­li 5 e 6 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

Art. 35g Indennità per lavoratori indipendenti  

(art. 16r LI­PG)

Ai la­vo­ra­to­ri in­di­pen­den­ti aven­ti di­rit­to si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1.

Art. 35h Indennità per aventi diritto che esercitano contemporaneamente un’attività lucrativa dipendente e una indipendente  

(art. 16r LI­PG)

L’in­den­ni­tà per gli aven­ti di­rit­to che eser­ci­ta­no con­tem­po­ra­nea­men­te un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te e una in­di­pen­den­te è cal­co­la­ta som­man­do i red­di­ti da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te e quel­li da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, ac­cer­ta­ti in ba­se agli ar­ti­co­li 7 ca­po­ver­so 1 e 35f.

Sezione 3: Esercizio del diritto, fissazione e pagamento dell’indennità

Art. 35i Cassa di compensazione competente  

(art. 17–19 LI­PG)

1 Com­pe­ten­te per ri­ce­ve­re la do­man­da non­ché fis­sa­re e pa­ga­re le in­den­ni­tà è la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti all’ini­zio del pe­rio­do di di­rit­to all’in­den­ni­tà.

2 Se il con­ge­do di as­si­sten­za è ri­par­ti­to tra i ge­ni­to­ri, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te all’ini­zio del pe­rio­do di di­rit­to all’in­den­ni­tà re­sta com­pe­ten­te per en­tram­bi i ge­ni­to­ri du­ran­te l’in­te­ro ter­mi­ne qua­dro.

3 La do­man­da del la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to de­ve per­ve­ni­re per il tra­mi­te del suo da­to­re di la­vo­ro.

Art. 35j Attestati  

(art. 17–19 LI­PG)

1 Per gli aven­ti di­rit­to che all’ini­zio del pe­rio­do di di­rit­to all’in­den­ni­tà eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te, il da­to­re di la­vo­ro at­te­sta il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo dell’in­den­ni­tà, il sa­la­rio ver­sa­to du­ran­te il pe­rio­do di di­rit­to all’in­den­ni­tà non­ché la du­ra­ta dell’im­pie­go.

2 Per gli aven­ti di­rit­to di cui all’ar­ti­co­lo 35c o 35d che pri­ma del pe­rio­do di di­soc­cu­pa­zio­ne o di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro han­no eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, l’ul­ti­mo da­to­re di la­vo­ro at­te­sta il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo dell’in­den­ni­tà non­ché la du­ra­ta dell’im­pie­go.

3 Il da­to­re di la­vo­ro o gli or­ga­ni di ese­cu­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne at­te­sta­no al­la fi­ne di ogni me­se i gior­ni di con­ge­do di as­si­sten­za frui­ti.

Art. 35k Fissazione e pagamento dell’indennità  

(art. 17–19 LI­PG)

1 Per la fis­sa­zio­ne dell’in­den­ni­tà si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 22.

2 L’in­den­ni­tà è ver­sa­ta men­sil­men­te e po­sti­ci­pa­ta­men­te. È fat­ta sal­va la com­pen­sa­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA op­pu­re all’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 LA­VS50.

3 Le in­den­ni­tà so­no ver­sa­te su un con­to cor­ren­te ban­ca­rio o po­sta­le.

4 Co­me ri­ce­vu­te val­go­no i giu­sti­fi­ca­ti­vi in­ter­ni

Capitolo 3: Disposizioni comuni

Art. 36 Contributi 51  

(art. 27 LI­PG)

1 I con­tri­bu­ti am­mon­ta­no al­lo 0,5 per cen­to del red­di­to dell’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va. Nei li­mi­ti del­la ta­vo­la sca­la­re di cui all’ar­ti­co­lo 21 OA­VS52, i con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti co­me se­gue:

Red­di­to an­nuo dell’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va

Tas­so di con­tri­bu­to in per­cen­tua­le
del red­di­to dell’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va

di al­me­no fr.

ma in­fe­rio­re a fr.

9 600

17 400

0,269

17 400

21 400

0,275

21 400

23 800

0,281

23 800

26 200

0,287

26 200

28 600

0,293

28 600

31 000

0,299

31 000

33 400

0,312

33 400

35 800

0,324

35 800

38 200

0,336

38 200

40 600

0,349

40 600

43 000

0,361

43 000

45 400

0,373

45 400

47 800

0,392

47 800

50 200

0,410

50 200

52 600

0,429

52 600

55 000

0,448

55 000

57 400

0,466

2 Le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va ver­sa­no un con­tri­bu­to da 24 a 1200 fran­chi an­nui. Gli ar­ti­co­li 28–30 OA­VS si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4697).

52 RS 831.101

Art. 37 Conteggio dei contributi per i lavoratori salariati  

(art. 19a LI­PG)

1 Nel ca­so in cui pa­ga l’in­den­ni­tà al­la per­so­na aven­te di­rit­to o la ver­sa as­sie­me al sa­la­rio, il da­to­re di la­vo­ro trat­ta nel con­teg­gio per la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne la som­ma ver­sa­ta co­me fos­se una par­te in­te­gran­te del sa­la­rio de­ter­mi­nan­te ai sen­si dell’AVS.

2 I con­tri­bu­ti per l’AVS, per l’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà, per l’in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno e per l’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne pre­le­va­ti sull’in­den­ni­tà pos­so­no es­se­re rim­bor­sa­ti al da­to­re di la­vo­ro dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne o di­ret­ta­men­te as­sie­me al rim­bor­so dell’in­den­ni­tà o at­tra­ver­so un ac­cre­di­to ad hoc.

3 I con­tri­bu­ti per gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell’agri­col­tu­ra ver­sa­ti dal da­to­re di la­vo­ro sul­la ba­se dell’in­den­ni­tà gli ven­go­no rim­bor­sa­ti o as­sie­me a que­st’ul­ti­ma o at­tra­ver­so un ac­cre­di­to ad hoc, con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 LAF53. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ad­de­bi­ta il mon­tan­te cor­ri­spon­den­te al con­to dei con­tri­bu­ti pre­le­va­ti in vir­tù del­la LAF.

4 La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­du­ce dal­le in­den­ni­tà che ver­sa o di­ret­ta­men­te a la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti op­pu­re a da­to­ri di la­vo­ro non sog­get­ti all’ob­bli­go di ver­sa­re con­tri­bu­ti i con­tri­bu­ti dei la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti per l’AVS, per all’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà, per l’in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno e per l’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne. In­scri­ve l’in­den­ni­tà sog­get­ta a con­tri­bu­ti sul con­to in­di­vi­dua­le del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta co­me red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

5 Sull’as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia non so­no pre­le­va­ti con­tri­bu­ti a ca­ri­co dei la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti.

6 L’ar­ti­co­lo 34d OA­VS54 con­cer­nen­te il sa­la­rio di po­co con­to non è ap­pli­ca­bi­le.55

53 RS 836.1

54 RS 831.101

55 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 30 set. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5191).

Art. 38 Conteggio dei contributi per i lavoratori indipendenti e per le persone che non esercitano un’attività lucrativa  

(art. 19a LI­PG)

1 La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­du­ce dal­le in­den­ni­tà i con­tri­bu­ti per l’AVS, per l’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà e per l’in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno ap­pli­can­do la stes­sa ali­quo­ta va­li­da per i la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti. In­scri­ve l’in­den­ni­tà sog­get­ta a con­tri­bu­ti sul con­to in­di­vi­dua­le del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta co­me red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

2 Sull’as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia non so­no pre­le­va­ti con­tri­bu­ti.

3 L’ar­ti­co­lo 19 OA­VS56 con­cer­nen­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni di po­co mo­men­to pro­ve­nien­ti da at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie non è ap­pli­ca­bi­le.

Art. 39 Conteggio  

(art. 21 LI­PG)

Il da­to­re di la­vo­ro tie­ne con­to del­le in­den­ni­tà da lui ver­sa­te nel con­teg­gio per la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.

Art. 40 Crediti per restituzione di rendite irrecuperabili  

(art. 20 LI­PG)

Ai cre­di­ti per re­sti­tu­zio­ne di ren­di­te ir­re­cu­pe­ra­bi­li è ap­pli­ca­to l’ar­ti­co­lo 79bis OA­VS57.

Art. 41 Copertura delle spese di amministrazione  

(art. 22 LI­PG)

1 Per i con­tri­bu­ti al­le spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne ver­sa­ti da da­to­ri di la­vo­ro, la­vo­ra­to­ri in­di­pen­den­ti e per­so­ne che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va val­go­no le stes­se ali­quo­te ap­pli­ca­te dall’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.

2 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’in­ter­no sta­bi­li­sce even­tua­li sus­si­di pre­le­va­ti dal fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell’in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno per co­pri­re le spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.

Art. 42 Disposizioni applicabili  

Se la LI­PG e la pre­sen­te or­di­nan­za non sta­bi­li­sco­no al­tri­men­ti, so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del ca­po quar­to co­me pu­re de­gli ar­ti­co­li 34–43, 200–203, 205–211, 212bis e 213 OA­VS58.

Capitolo 4: Disposizioni finali

Art. 43 Esecuzione  

1 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’in­ter­no è in­ca­ri­ca­to dell’ese­cu­zio­ne.

2 Può ema­na­re di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti gli or­ga­ni di ese­cu­zio­ne co­me pu­re, d’ac­cor­do con il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­la di­fe­sa, del­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e del­lo sport e il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca59, rac­co­man­da­zio­ni ri­vol­te ai con­ta­bi­li dell’eser­ci­to e del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, ai re­spon­sa­bi­li per l’or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne di mo­ni­to­ri per Gio­ven­tù e Sport (G+S) e agli or­ga­ni re­spon­sa­bi­li dell’ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le.

59 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 20044937), con ef­fet­to dal 1° gen. 2013.

Art. 44 Diritto previgente: abrogazione  

Le se­guen­ti or­di­nan­ze so­no abro­ga­te:

1.
or­di­nan­za del 24 di­cem­bre 195960 sul­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno (OI­PG)
2.
or­di­nan­za del 31 lu­glio 197261 sul­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno ai par­te­ci­pan­ti ai cor­si per mo­ni­to­ri di «Gio­ven­tù e Sport»

60 [RU 19592240, 1964 332, 1969 324, 1973 20562153, 1976 63, 1981 1020art. 5, 1983 919art. 5, 1987 1397, 1992 1842, 1994 2177, 1996 2685app. 3 n. 9, 1999 1854, 2002 723all. 2 n. 8 3350 3942, 2003 5215n. II, 2004 4377]

61 [RU 19721954]

Art. 45 Modifica del diritto vigente  

...62

62 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2005 1251.

Art. 46 Disposizione transitoria  

L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio ci­vi­le e che, il 31 di­cem­bre 2003, han­no pre­sta­to al­me­no 103 gior­ni di ser­vi­zio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­si 1–3 LI­PG, è cal­co­la­ta du­ran­te i re­stan­ti gior­ni di ser­vi­zio sul­la ba­se dell’ar­ti­co­lo 10 LI­PG.

Art. 47 Entrata in vigore  

La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 2005.

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