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Codice civile svizzero

del 10 dicembre 1907 (Stato 1° gennaio 2023)

Art. 219

2. Abi­ta­zio­ne e sup­pel­let­ti­li do­me­sti­che

 

1 Per po­ter man­te­ne­re l’at­tua­le te­no­re di vi­ta, il co­niu­ge su­per­sti­te può chie­de­re che la ca­sa o l’ap­par­ta­men­to in cui vi­ve­va­no i co­niu­gi e che ap­par­te­ne­va al de­fun­to gli sia at­tri­bui­to in usu­frut­to o in di­rit­to d’abi­ta­zio­ne, im­pu­tan­do­lo sul suo cre­di­to di par­te­ci­pa­zio­ne; è fat­to sal­vo un di­ver­so di­sci­pli­na­men­to pat­tui­to per con­ven­zio­ne ma­tri­mo­nia­le.

2 Al­le stes­se con­di­zio­ni, può chie­de­re che gli sia at­tri­bui­ta la pro­prie­tà del­le sup­pel­let­ti­li do­me­sti­che.

3 Ove le cir­co­stan­ze lo giu­sti­fi­chi­no, in­ve­ce dell’usu­frut­to o del di­rit­to d’abi­ta­zio­ne può es­ser­gli at­tri­bui­ta, ad istan­za sua o de­gli al­tri ere­di le­git­ti­mi del de­fun­to, la pro­prie­tà del­la ca­sa o dell’ap­par­ta­men­to.

4 Que­sti di­rit­ti del co­niu­ge su­per­sti­te non si esten­do­no ai lo­ca­li di cui un di­scen­den­te ha bi­so­gno per con­ti­nua­re la pro­fes­sio­ne od im­pre­sa eser­ci­ta­ta­vi dal de­fun­to; so­no sal­ve le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to suc­ces­so­rio ru­ra­le.