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Legge federale
di complemento del Codice civile svizzero
(Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)

Art. 510

II. Fi­de­ius­sio­ne a ter­mi­ne; re­ces­so

 

1 Il fi­de­ius­so­re che ha ga­ran­ti­to un de­bi­to fu­tu­ro può, fin­tan­to che il de­bi­to non sia an­co­ra na­to, re­vo­ca­re in ogni tem­po la sua fi­de­ius­sio­ne me­dian­te una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta al cre­di­to­re, qua­lo­ra le con­di­zio­ni fi­nan­zia­rie del de­bi­to­re prin­ci­pa­le sia­no no­te­vol­men­te peg­gio­ra­te dal gior­no in cui egli ha sot­to­scrit­ta la fi­de­ius­sio­ne ov­ve­ro sia­no ri­sul­ta­te in se­gui­to peg­gio­ri di quan­to il fi­de­ius­so­re aves­se in buo­na fe­de am­mes­so. La fi­de­ius­sio­ne per pub­bli­co uf­fi­cio o per con­trat­to di la­vo­ro non può più es­se­re re­vo­ca­ta do­po av­ve­nu­ta la no­mi­na o l’as­sun­zio­ne.

2 Il fi­de­ius­so­re de­ve ri­sar­ci­re il dan­no che il cre­di­to­re ha sof­fer­to per aver pre­sta­to fe­de al­la fi­de­ius­sio­ne.

3 Se la fi­de­ius­sio­ne fu sti­pu­la­ta sol­tan­to per un de­ter­mi­na­to tem­po, ces­sa l’ob­bli­go del fi­de­ius­so­re, qua­lo­ra, en­tro quat­tro set­ti­ma­ne dal­lo spi­ra­re del ter­mi­ne, il cre­di­to­re non fac­cia va­le­re in via giu­ri­di­ca il suo cre­di­to e non pro­se­gua gli at­ti sen­za ri­le­van­te in­ter­ru­zio­ne.

4 Qua­lo­ra a que­sto mo­men­to il de­bi­to non sia sca­du­to, il fi­de­ius­so­re può li­be­rar­si so­lo for­nen­do ga­ran­zie rea­li.

5 Non fa­cen­do­lo egli, la fi­de­ius­sio­ne sus­si­ste co­me se fos­se sta­ta sti­pu­la­ta fi­no al­la sca­den­za del de­bi­to prin­ci­pa­le; è ri­ser­va­ta tut­ta­via la di­spo­si­zio­ne sul­la du­ra­ta mas­si­ma del­la fi­de­ius­sio­ne.