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Convenzione sulla protezione internazionale degli adulti

Traduzione

Gli Stati firmatari della presente Convenzione,

considerando che, nelle situazioni a carattere internazionale, è opportuno rafforzare la protezione degli adulti che, a causa di un’alterazione o di un’insufficienza delle facoltà personali, non sono in grado di curare i propri interessi,

desiderando evitare conflitti tra i loro sistemi giuridici in materia di competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle misure di protezione degli adulti,

ricordando l’importanza della cooperazione internazionale per la protezione degli adulti,

affermando che l’interesse dell’adulto, nonché il rispetto della sua dignità e della sua volontà sono di rilevanza fondamentale,

hanno convenuto quanto segue:

Capitolo I Campo di applicazione della Convenzione

Art. 1  

1. La pre­sen­te Con­ven­zio­ne si ap­pli­ca, nel­le si­tua­zio­ni a ca­rat­te­re in­ter­na­zio­na­le, al­la pro­te­zio­ne de­gli adul­ti che, a cau­sa di un’al­te­ra­zio­ne o di un’in­suf­fi­cien­za del­le fa­col­tà per­so­na­li, non so­no in gra­do di cu­ra­re i pro­pri in­te­res­si.

2. Es­sa si pre­fig­ge di:

a)
de­ter­mi­na­re lo Sta­to le cui au­to­ri­tà so­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re mi­su­re vol­te al­la pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to;
b)
de­ter­mi­na­re la leg­ge ap­pli­ca­bi­le da ta­li au­to­ri­tà nell’eser­ci­zio del­la lo­ro com­pe­ten­za;
c)
de­ter­mi­na­re la leg­ge ap­pli­ca­bi­le al­la rap­pre­sen­tan­za dell’adul­to;
d)
as­si­cu­ra­re il ri­co­no­sci­men­to e l’ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re di pro­te­zio­ne in tut­ti gli Sta­ti con­traen­ti;
e)
sta­bi­li­re fra le au­to­ri­tà de­gli Sta­ti con­traen­ti la coo­pe­ra­zio­ne ne­ces­sa­ria al­la rea­liz­za­zio­ne de­gli obiet­ti­vi del­la Con­ven­zio­ne.
Art. 2  

1. Ai sen­si del­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne, un adul­to è una per­so­na che ab­bia com­piu­to i 18 an­ni.

2. La Con­ven­zio­ne si ap­pli­ca an­che al­le mi­su­re con­cer­nen­ti un adul­to che non ave­va com­piu­to i 18 an­ni al mo­men­to del­la lo­ro ado­zio­ne.

Art. 3  

Le mi­su­re pre­vi­ste dall’ar­ti­co­lo 1 pos­so­no ver­te­re se­gna­ta­men­te su:

a)
la de­ter­mi­na­zio­ne dell’in­ca­pa­ci­tà e l’isti­tu­zio­ne di un re­gi­me di pro­te­zio­ne;
b)
il col­lo­ca­men­to dell’adul­to sot­to la pro­te­zio­ne di un’au­to­ri­tà giu­di­zia­ria o am­mi­ni­stra­ti­va;
c)
la tu­te­la, la cu­ra­te­la e gli isti­tu­ti ana­lo­ghi;
d)
la de­si­gna­zio­ne e le fun­zio­ni di qual­sia­si per­so­na o or­ga­ni­smo in­ca­ri­ca­to di oc­cu­par­si del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to, di rap­pre­sen­tar­lo o di as­si­ster­lo;
e)
il col­lo­ca­men­to dell’adul­to in un isti­tu­to o in un al­tro luo­go in cui pos­sa es­ser­ne ga­ran­ti­ta la pro­te­zio­ne;
f)
l’am­mi­ni­stra­zio­ne, la con­ser­va­zio­ne o la fa­col­tà di di­spor­re dei be­ni dell’adul­to;
g)
l’au­to­riz­za­zio­ne a com­pie­re un de­ter­mi­na­to in­ter­ven­to per pro­teg­ge­re la per­so­na o i be­ni dell’adul­to.
Art. 4  

1. So­no esclu­si dal cam­po del­la Con­ven­zio­ne:

a)
gli ob­bli­ghi agli ali­men­ti;
b)
la co­sti­tu­zio­ne, l’an­nul­la­men­to e lo scio­gli­men­to del ma­tri­mo­nio o di una re­la­zio­ne ana­lo­ga, non­ché la se­pa­ra­zio­ne le­ga­le;
c)
i re­gi­mi ma­tri­mo­nia­li e i re­gi­mi del­lo stes­so ti­po ap­pli­ca­bi­li al­le re­la­zio­ni ana­lo­ghe al ma­tri­mo­nio;
d)
le am­mi­ni­stra­zio­ni fi­du­cia­rie e le suc­ces­sio­ni;
e)
la pre­vi­den­za so­cia­le;
f)
le mi­su­re pub­bli­che di ca­rat­te­re ge­ne­ra­le in ma­te­ria di sa­ni­tà;
g)
le mi­su­re adot­ta­te nei con­fron­ti di una per­so­na con­se­guen­te­men­te al­la com­mis­sio­ne di rea­ti da par­te del­la stes­sa;
h)
le de­ci­sio­ni sul di­rit­to d’asi­lo e in ma­te­ria di im­mi­gra­zio­ne;
i)
le mi­su­re aven­ti co­me uni­co fi­ne la sal­va­guar­dia del­la pub­bli­ca si­cu­rez­za.

2. Il pa­ra­gra­fo 1 non pre­giu­di­ca, nel­le ma­te­rie men­zio­na­te, la qua­li­tà di una per­so­na ad agi­re qua­le rap­pre­sen­tan­te dell’adul­to.

Capitolo II Competenza

Art. 5  

1. Le au­to­ri­tà, sia giu­di­zia­rie che am­mi­ni­stra­ti­ve, del­lo Sta­to con­traen­te di re­si­den­za abi­tua­le dell’adul­to so­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re mi­su­re ten­den­ti al­la pro­te­zio­ne del­la sua per­so­na o dei suoi be­ni.

2. In ca­so di tra­sfe­ri­men­to del­la re­si­den­za abi­tua­le dell’adul­to in un al­tro Sta­to con­traen­te, so­no com­pe­ten­ti le au­to­ri­tà del­lo Sta­to di nuo­va abi­tua­le re­si­den­za.

Art. 6  

1. Per gli adul­ti ri­fu­gia­ti e gli adul­ti che, a se­gui­to di gra­vi di­sor­di­ni nel pro­prio Pae­se, sia­no tra­sfe­ri­ti a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le, le au­to­ri­tà del­lo Sta­to con­traen­te sul cui ter­ri­to­rio ta­li adul­ti si ver­ran­no a tro­va­re a cau­sa del lo­ro tra­sfe­ri­men­to eser­ci­te­ran­no la com­pe­ten­za pre­vi­sta nell’ar­ti­co­lo 5 pa­ra­gra­fo 1.

2. Il pa­ra­gra­fo 1 si ap­pli­ca an­che agli adul­ti la cui re­si­den­za abi­tua­le non pos­sa es­se­re ac­cer­ta­ta.

Art. 7  

1. Ec­ce­zion fat­ta per gli adul­ti ri­fu­gia­ti o che, a se­gui­to di gra­vi di­sor­di­ni nel­lo Sta­to di cui so­no cit­ta­di­ni, sia­no tra­sfe­ri­ti a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le, le au­to­ri­tà di uno Sta­to con­traen­te di cui l’adul­to pos­seg­ga la na­zio­na­li­tà so­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re mi­su­re ten­den­ti al­la pro­te­zio­ne del­la sua per­so­na o dei suoi be­ni qua­lo­ra ri­ten­ga­no di es­se­re me­glio in gra­do di va­lu­ta­re l’in­te­res­se dell’adul­to e ab­bia­no av­vi­sa­to le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5 o 6 pa­ra­gra­fo 2.

2. Que­sta com­pe­ten­za non può es­se­re eser­ci­ta­ta se le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5, 6 pa­ra­gra­fo 2 o 8 han­no in­for­ma­to le au­to­ri­tà del­lo Sta­to di cui l’adul­to pos­sie­de la cit­ta­di­nan­za di aver adot­ta­to tut­te le mi­su­re im­po­ste dal­la si­tua­zio­ne o di aver de­ci­so che non oc­cor­re­va adot­tar­ne op­pu­re del fat­to che un pro­ce­di­men­to è pen­den­te di­nan­zi a es­se.

3. Le mi­su­re adot­ta­te se­con­do il pa­ra­gra­fo 1 ces­se­ran­no di ave­re ef­fet­to non ap­pe­na le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5, 6 pa­ra­gra­fo 2 o 8 avran­no adot­ta­to mi­su­re im­po­ste dal­la si­tua­zio­ne o avran­no de­ci­so che non oc­cor­re adot­tar­ne. Que­ste au­to­ri­tà in­for­ma­no le au­to­ri­tà che han­no adot­ta­to le mi­su­re in ap­pli­ca­zio­ne del pa­ra­gra­fo 1.

Art. 8  

1. Se ri­ten­go­no che ciò sia nell’in­te­res­se dell’adul­to, le au­to­ri­tà del­lo Sta­to con­traen­te com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5 o 6 po­tran­no, di pro­pria ini­zia­ti­va o su ri­chie­sta dell’au­to­ri­tà di un al­tro Sta­to con­traen­te, chie­de­re al­le au­to­ri­tà di uno de­gli Sta­ti men­zio­na­ti al pa­ra­gra­fo 2 di adot­ta­re mi­su­re ten­den­ti al­la pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to. La ri­chie­sta po­trà ri­guar­da­re la pro­te­zio­ne nel suo com­ples­so o par­te di es­sa.

2. Gli Sta­ti con­traen­ti una cui au­to­ri­tà può es­se­re ri­chie­sta al­le con­di­zio­ni sta­bi­li­te nel pa­ra­gra­fo 1 so­no:

a)
uno Sta­to di cui l’adul­to sia cit­ta­di­no;
b)
lo Sta­to di pre­ce­den­te re­si­den­za abi­tua­le dell’adul­to;
c)
uno Sta­to in cui si tro­vi­no be­ni dell’adul­to;
d)
lo Sta­to le cui au­to­ri­tà sia­no sta­te scel­te per scrit­to dall’adul­to per l’ado­zio­ne di mi­su­re ten­den­ti al­la sua pro­te­zio­ne;
e)
lo Sta­to di re­si­den­za abi­tua­le di una per­so­na vi­ci­na all’adul­to di­spo­sta a far­si ca­ri­co del­la sua pro­te­zio­ne;
f)
lo Sta­to sul cui ter­ri­to­rio si tro­vi l’adul­to, per quan­to at­tie­ne al­la sua pro­te­zio­ne.

3. Nel ca­so in cui l’au­to­ri­tà de­si­gna­ta se­con­do le di­spo­si­zio­ni del pa­ra­gra­fo 2 non ac­cet­ti la com­pe­ten­za, le au­to­ri­tà del­lo Sta­to con­traen­te com­pe­ten­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5 o 6 con­ser­va­no la com­pe­ten­za.

Art. 9  

Le au­to­ri­tà di uno Sta­to con­traen­te in cui si tro­vi­no be­ni dell’adul­to so­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re mi­su­re di pro­te­zio­ne re­la­ti­ve a ta­li be­ni, sem­pre che ta­li mi­su­re sia­no com­pa­ti­bi­li con quel­le adot­ta­te dal­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–8.

Art. 10  

1. In tut­ti i ca­si di ur­gen­za, sa­ran­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re le mi­su­re di pro­te­zio­ne ne­ces­sa­rie le au­to­ri­tà di ogni Sta­to con­traen­te sul cui ter­ri­to­rio si tro­vi­no l’adul­to o be­ni ad es­so ap­par­te­nen­ti.

2. Le mi­su­re adot­ta­te in ap­pli­ca­zio­ne del pa­ra­gra­fo 1 nei con­fron­ti di un adul­to che ab­bia la re­si­den­za abi­tua­le in uno Sta­to con­traen­te ces­se­ran­no di ave­re ef­fet­to non ap­pe­na le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–9 avran­no adot­ta­to le mi­su­re im­po­ste dal­la si­tua­zio­ne.

3. Le mi­su­re adot­ta­te in ap­pli­ca­zio­ne del pa­ra­gra­fo 1 nei con­fron­ti di un adul­to che ab­bia la sua re­si­den­za abi­tua­le in uno Sta­to non con­traen­te ces­se­ran­no di ave­re ef­fet­to in ogni Sta­to con­traen­te non ap­pe­na vi sa­ran­no ri­co­no­sciu­te le mi­su­re im­po­ste dal­la si­tua­zio­ne, adot­ta­te dal­le au­to­ri­tà di un al­tro Sta­to.

4. Le au­to­ri­tà che ab­bia­no adot­ta­to mi­su­re in ap­pli­ca­zio­ne del pa­ra­gra­fo 1 ne in­for­ma­no, per quan­to pos­si­bi­le, le au­to­ri­tà del­lo Sta­to con­traen­te di re­si­den­za abi­tua­le dell’adul­to.

Art. 11  

1. In via ec­ce­zio­na­le, le au­to­ri­tà di uno Sta­to con­traen­te sul cui ter­ri­to­rio si tro­vi l’adul­to sa­ran­no com­pe­ten­ti ad adot­ta­re mi­su­re di pro­te­zio­ne del­la sua per­so­na aven­ti un ca­rat­te­re prov­vi­so­rio e un’ef­fi­ca­cia ter­ri­to­ria­le li­mi­ta­ta a ta­le Sta­to, sem­pre che ta­li mi­su­re sia­no com­pa­ti­bi­li con quel­le già adot­ta­te dal­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–8 e le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5 sia­no sta­te av­vi­sa­te.

2. Le mi­su­re adot­ta­te in ap­pli­ca­zio­ne del pa­ra­gra­fo 1 nei con­fron­ti di un adul­to che ab­bia la sua re­si­den­za abi­tua­le in uno Sta­to con­traen­te ces­se­ran­no di ave­re ef­fet­to non ap­pe­na le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–8 si sa­ran­no pro­nun­cia­te sul­le mi­su­re im­po­ste dal­la si­tua­zio­ne.

Art. 12  

Fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 7 pa­ra­gra­fo 3, le mi­su­re adot­ta­te in ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 5–9 re­ste­ran­no in vi­go­re nei li­mi­ti lo­ro pro­pri, an­che quan­do un mu­ta­men­to del­le cir­co­stan­ze do­ves­se far scom­pa­ri­re l’ele­men­to sul qua­le si ba­sa­va la com­pe­ten­za, fin­tan­to­ché le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si del­la Con­ven­zio­ne non le avran­no mo­di­fi­ca­te, so­sti­tui­te o abro­ga­te.

Capitolo III Legge applicabile

Art. 13  

1. Nell’eser­ci­zio del­la com­pe­ten­za lo­ro at­tri­bui­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del ca­pi­to­lo II, le au­to­ri­tà de­gli Sta­ti con­traen­ti ap­pli­ca­no la pro­pria leg­ge.

2. Tut­ta­via, qua­lo­ra la pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to lo ri­chie­da, es­se po­tran­no ec­ce­zio­nal­men­te ap­pli­ca­re o pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne la leg­ge di un al­tro Sta­to con il qua­le la si­tua­zio­ne pre­sen­ti uno stret­to le­ga­me.

Art. 14  

Quan­do una mi­su­ra adot­ta­ta da uno Sta­to con­traen­te sia at­tua­ta in un al­tro Sta­to con­traen­te, le con­di­zio­ni di ap­pli­ca­zio­ne so­no ret­te dal­la leg­ge di que­st’al­tro Sta­to.

Art. 15  

1. L’esi­sten­za, l’am­piez­za, la mo­di­fi­ca e l’estin­zio­ne dei po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za con­fe­ri­ti da un adul­to, me­dian­te ac­cor­do o at­to uni­la­te­ra­le, per­ché sia­no eser­ci­ta­ti qua­lo­ra egli non sia in gra­do di cu­ra­re i pro­pri in­te­res­si, so­no ret­te dal­la leg­ge del­lo Sta­to in cui l’adul­to ri­sie­de abi­tual­men­te al­la da­ta dell’ac­cor­do o dell’at­to uni­la­te­ra­le, sem­pre che non sia sta­ta de­si­gna­ta espres­sa­men­te per scrit­to una del­le leg­gi men­zio­na­te nel pa­ra­gra­fo 2.

2. Gli Sta­ti la cui leg­ge può es­se­re de­si­gna­ta so­no i se­guen­ti:

a)
uno Sta­to di cui l’adul­to sia cit­ta­di­no;
b)
uno Sta­to di pre­ce­den­te re­si­den­za abi­tua­le dell’adul­to;
c)
uno Sta­to in cui si tro­vi­no be­ni dell’adul­to, per quan­to at­tie­ne a det­ti be­ni.

3. Le con­di­zio­ni di eser­ci­zio di que­sti po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za so­no ret­te dal­la leg­ge del­lo Sta­to in cui det­ti po­te­ri so­no eser­ci­ta­ti.

Art. 16  

Quan­do non sia­no eser­ci­ta­ti in mo­do ta­le da ga­ran­ti­re un’ade­gua­ta pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to, i po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za pre­vi­sti dall’ar­ti­co­lo 15 pos­so­no es­se­re re­vo­ca­ti o mo­di­fi­ca­ti da mi­su­re adot­ta­te da un’au­to­ri­tà com­pe­ten­te se­con­do la Con­ven­zio­ne. All’at­to di re­vo­ca­re o mo­di­fi­ca­re ta­li po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za, la leg­ge de­ter­mi­na­ta nell’ar­ti­co­lo 15 de­ve es­se­re pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne nel­la mi­su­ra del pos­si­bi­le.

Art. 17  

1. Non può es­se­re con­te­sta­ta la va­li­di­tà di un at­to sti­pu­la­to fra un ter­zo e un’al­tra per­so­na che avreb­be la qua­li­tà di rap­pre­sen­tan­te dell’adul­to se­con­do la leg­ge del­lo Sta­to in cui l’at­to è sta­to con­clu­so né può es­se­re in­vo­ca­ta la re­spon­sa­bi­li­tà di un ter­zo, per il so­lo mo­ti­vo che l’al­tra per­so­na non ave­va la qua­li­tà di rap­pre­sen­tan­te se­con­do la leg­ge de­si­gna­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo, sal­vo il ca­so che il ter­zo sa­pes­se o do­ves­se sa­pe­re che ta­le qua­li­tà era ret­ta da que­sta leg­ge.

2. Il pa­ra­gra­fo 1 si ap­pli­ca so­lo nel ca­so in cui l’at­to sia sta­to sti­pu­la­to fra per­so­ne pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio di uno stes­so Sta­to.

Art. 18  

Le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo so­no ap­pli­ca­bi­li an­che se la leg­ge che es­se de­si­gna­no è quel­la di uno Sta­to non con­traen­te.

Art. 19  

Ai sen­si del pre­sen­te ca­pi­to­lo, il ter­mi­ne «leg­ge» de­si­gna la le­gi­sla­zio­ne in vi­go­re in uno Sta­to, ad esclu­sio­ne del­le nor­me sul con­flit­to di leg­gi.

Art. 20  

Il pre­sen­te ca­pi­to­lo non pre­giu­di­ca le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge del­lo Sta­to in cui oc­cor­re pro­teg­ge­re l’adul­to, la cui ap­pli­ca­zio­ne si im­po­ne a pre­scin­de­re dal­la leg­ge al­tri­men­ti ap­pli­ca­bi­le.

Art. 21  

La leg­ge de­si­gna­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo può non es­se­re ap­pli­ca­ta so­lo se ta­le ap­pli­ca­zio­ne sia ma­ni­fe­sta­men­te con­tra­ria all’or­di­ne pub­bli­co.

Capitolo IV Riconoscimento ed esecuzione

Art. 22  

1. Le mi­su­re adot­ta­te dal­le au­to­ri­tà di uno Sta­to con­traen­te sa­ran­no ri­co­no­sciu­te di pie­no di­rit­to ne­gli al­tri Sta­ti con­traen­ti.

2. Tut­ta­via, il ri­co­no­sci­men­to po­trà es­se­re ne­ga­to se:

a)
la mi­su­ra sia sta­ta adot­ta­ta da un’au­to­ri­tà la cui com­pe­ten­za non era fon­da­ta ai sen­si del­le di­spo­si­zio­ni del ca­pi­to­lo II o non era con­for­me a ta­li di­spo­si­zio­ni;
b)
la mi­su­ra sia sta­ta adot­ta­ta, tran­ne il ca­so d’ur­gen­za, nell’am­bi­to di un pro­ce­di­men­to giu­di­zia­rio o am­mi­ni­stra­ti­vo, sen­za aver da­to all’adul­to la pos­si­bi­li­tà di es­se­re sen­ti­to, in vio­la­zio­ne dei prin­ci­pi fon­da­men­ta­li di pro­ce­du­ra del­lo Sta­to ri­chie­sto;
c)
il ri­co­no­sci­men­to sia ma­ni­fe­sta­men­te con­tra­rio all’or­di­ne pub­bli­co del­lo Sta­to ri­chie­sto o a una di­spo­si­zio­ne del­la leg­ge di ta­le Sta­to la cui ap­pli­ca­zio­ne si im­po­ne a pre­scin­de­re dal­la leg­ge al­tri­men­ti ap­pli­ca­bi­le;
d)
la mi­su­ra sia in­com­pa­ti­bi­le con una mi­su­ra adot­ta­ta suc­ces­si­va­men­te nel­lo Sta­to non con­traen­te che sa­reb­be sta­to com­pe­ten­te ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–9, quan­do per que­st’ul­ti­ma mi­su­ra sia­no adem­piu­te le con­di­zio­ni ne­ces­sa­rie al suo ri­co­no­sci­men­to nel­lo Sta­to ri­chie­sto;
e)
la pro­ce­du­ra di cui all’ar­ti­co­lo 33 non sia sta­ta ri­spet­ta­ta.
Art. 23  

Sen­za pre­giu­di­zio dell’ar­ti­co­lo 22 pa­ra­gra­fo 1, ogni per­so­na in­te­res­sa­ta po­trà chie­de­re al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti di uno Sta­to con­traen­te che si pro­nun­ci­no sul ri­co­no­sci­men­to o il man­ca­to ri­co­no­sci­men­to di una mi­su­ra adot­ta­ta in un al­tro Sta­to con­traen­te. La pro­ce­du­ra è ret­ta dal­la leg­ge del­lo Sta­to ri­chie­sto.

Art. 24  

L’au­to­ri­tà del­lo Sta­to ri­chie­sto è vin­co­la­ta agli ac­cer­ta­men­ti di fat­to sul­le qua­li l’au­to­ri­tà del­lo Sta­to che ha adot­ta­to la mi­su­ra ha fon­da­to la pro­pria com­pe­ten­za.

Art. 25  

1. Se com­por­ta­no at­ti ese­cu­ti­vi in un al­tro Sta­to con­traen­te, le mi­su­re adot­ta­te in uno Sta­to con­traen­te e in es­so ese­cu­ti­ve sa­ran­no di­chia­ra­te ese­cu­ti­ve o re­gi­stra­te ai fi­ni dell’ese­cu­zio­ne in que­st’al­tro Sta­to, su ri­chie­sta di qual­sia­si par­te in­te­res­sa­ta, se­con­do la pro­ce­du­ra sta­bi­li­ta dal­la leg­ge di que­sto Sta­to.

2. Ogni Sta­to con­traen­te si ser­ve di una pro­ce­du­ra sem­pli­ce e ra­pi­da per la di­chia­ra­zio­ne di exe­qua­tur o la re­gi­stra­zio­ne.

3. La di­chia­ra­zio­ne di exe­qua­tur o la re­gi­stra­zio­ne non pos­so­no es­se­re ne­ga­te se non per uno dei mo­ti­vi di cui all’ar­ti­co­lo 22 pa­ra­gra­fo 2.

Art. 26  

Sal­vo quan­to ne­ces­sa­rio per l’ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li pre­ce­den­ti, l’au­to­ri­tà del­lo Sta­to ri­chie­sto non pro­ce­de­rà ad al­cu­na re­vi­sio­ne nel me­ri­to del­la mi­su­ra adot­ta­ta.

Art. 27  

Le mi­su­re adot­ta­te in uno Sta­to con­traen­te e di­chia­ra­te ese­cu­ti­ve, o re­gi­stra­te ai fi­ni dell’ese­cu­zio­ne, in un al­tro Sta­to con­traen­te, so­no ese­gui­te in que­st’ul­ti­mo co­me se fos­se­ro sta­te adot­ta­te dal­le pro­prie au­to­ri­tà. L’ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re av­vie­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge del­lo Sta­to ri­chie­sto nei li­mi­ti che vi so­no pre­vi­sti.

Capitolo V Cooperazione

Art. 28  

1. Ogni Sta­to con­traen­te de­si­gna un’Au­to­ri­tà cen­tra­le in­ca­ri­ca­ta di adem­pie­re gli ob­bli­ghi che gli so­no im­po­sti dal­la Con­ven­zio­ne.

2. Uno Sta­to fe­de­ra­le, uno Sta­to in cui sia­no in vi­go­re di­ver­si si­ste­mi di di­rit­to o uno Sta­to aven­te uni­tà ter­ri­to­ria­li au­to­no­me è li­be­ro di de­si­gna­re più di un’au­to­ri­tà cen­tra­le e di spe­ci­fi­ca­re l’esten­sio­ne ter­ri­to­ria­le o per­so­na­le del­le lo­ro fun­zio­ni. Lo Sta­to che si av­va­le di que­sta fa­col­tà de­si­gna l’Au­to­ri­tà cen­tra­le cui in­di­riz­za­re ogni co­mu­ni­ca­zio­ne, che ver­rà poi tra­smes­sa all’au­to­ri­tà cen­tra­le com­pe­ten­te all’in­ter­no del­lo Sta­to.

Art. 29  

1. Le Au­to­ri­tà cen­tra­li de­vo­no coo­pe­ra­re fra lo­ro e pro­muo­ve­re la coo­pe­ra­zio­ne fra le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti del pro­prio Sta­to per rea­liz­za­re gli obiet­ti­vi del­la Con­ven­zio­ne.

2. Es­se adot­ta­no, nell’am­bi­to dell’ap­pli­ca­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne, le di­spo­si­zio­ni ido­nee a for­ni­re in­for­ma­zio­ni sul­la lo­ro le­gi­sla­zio­ne, non­ché sui ser­vi­zi di­spo­ni­bi­li nel lo­ro Sta­to in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dell’adul­to.

Art. 30  

L’Au­to­ri­tà cen­tra­le di uno Sta­to con­traen­te adot­ta, di­ret­ta­men­te o tra­mi­te au­to­ri­tà pub­bli­che o al­tri or­ga­ni­smi, tut­te le di­spo­si­zio­ni ido­nee a:

a)
age­vo­la­re le co­mu­ni­ca­zio­ni, con ogni mez­zo, tra le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti nel­le si­tua­zio­ni in cui si ap­pli­ca la Con­ven­zio­ne;
b)
aiu­ta­re, su ri­chie­sta di un’au­to­ri­tà com­pe­ten­te di un al­tro Sta­to con­traen­te, a lo­ca­liz­za­re l’adul­to quan­do ap­pa­re che que­sti sia pre­sen­te sul ter­ri­to­rio del­lo Sta­to ri­chie­sto e ab­bia bi­so­gno di pro­te­zio­ne.
Art. 31  

Le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti di uno Sta­to con­traen­te pos­so­no in­co­rag­gia­re, di­ret­ta­men­te o tra­mi­te al­tri or­ga­ni­smi, il ri­cor­so al­la me­dia­zio­ne, al­la con­ci­lia­zio­ne o a qual­sia­si al­tra mo­da­li­tà ana­lo­ga che con­sen­ta la con­clu­sio­ne di ac­cor­di ami­che­vo­li sul­la pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to, nel­le si­tua­zio­ni in cui si ap­pli­ca la Con­ven­zio­ne.

Art. 32  

1. In pre­vi­sio­ne di una mi­su­ra di pro­te­zio­ne e se la si­tua­zio­ne dell’adul­to lo ri­chie­de, le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti ai sen­si del­la Con­ven­zio­ne po­tran­no do­man­da­re a ogni au­to­ri­tà di un al­tro Sta­to con­traen­te di co­mu­ni­ca­re lo­ro le in­for­ma­zio­ni uti­li per la pro­te­zio­ne dell’adul­to.

2. Ogni Sta­to con­traen­te po­trà di­chia­ra­re che le do­man­de pre­vi­ste nel pa­ra­gra­fo 1 po­tran­no es­se­re inol­tra­te so­lo tra­mi­te la pro­pria Au­to­ri­tà cen­tra­le.

3. Le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti di uno Sta­to con­traen­te po­tran­no chie­de­re al­le au­to­ri­tà di un al­tro Sta­to con­traen­te di pre­sta­re la lo­ro as­si­sten­za nell’at­tua­zio­ne di mi­su­re di pro­te­zio­ne adot­ta­te in ap­pli­ca­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne.

Art. 33  

1. Quan­do pro­spet­ta il col­lo­ca­men­to dell’adul­to in un isti­tu­to o in un al­tro luo­go in cui pos­sa es­ser­ne ga­ran­ti­ta la pro­te­zio­ne, e quan­do ta­le col­lo­ca­men­to av­ver­rà in un al­tro Sta­to con­traen­te, l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 5–8 con­sul­te­rà pre­li­mi­nar­men­te l’Au­to­ri­tà cen­tra­le o un’al­tra au­to­ri­tà com­pe­ten­te di que­st’ul­ti­mo Sta­to. A tal fi­ne le co­mu­ni­che­rà un rap­por­to sull’adul­to e i mo­ti­vi del­la sua pro­po­sta di col­lo­ca­men­to.

2. La de­ci­sio­ne sul col­lo­ca­men­to non po­trà es­se­re pre­sa nel­lo Sta­to ri­chie­den­te se l’Au­to­ri­tà cen­tra­le o un’al­tra au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to ri­chie­sto avrà ma­ni­fe­sta­to la pro­pria op­po­si­zio­ne en­tro un ter­mi­ne ra­gio­ne­vo­le.

Art. 34  

Nel ca­so in cui l’adul­to sia espo­sto ad un gra­ve pe­ri­co­lo, le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti del­lo Sta­to con­traen­te in cui sia­no sta­te o stia­no per es­se­re adot­ta­te mi­su­re di pro­te­zio­ne di que­sto adul­to, se in­for­ma­te di un tra­sfe­ri­men­to di re­si­den­za o del­la pre­sen­za dell’adul­to in un al­tro Sta­to con­traen­te, av­vi­se­ran­no le au­to­ri­tà di que­st’ul­ti­mo Sta­to del sud­det­to pe­ri­co­lo e del­le mi­su­re adot­ta­te o in via di ado­zio­ne.

Art. 35  

Un’au­to­ri­tà non po­trà chie­de­re o co­mu­ni­ca­re in­for­ma­zio­ni in ap­pli­ca­zio­ne di que­sto ca­pi­to­lo se ri­ter­rà che det­ta ri­chie­sta o tra­smis­sio­ne po­treb­be met­te­re in pe­ri­co­lo la per­so­na o i be­ni dell’adul­to o co­sti­tui­re una gra­ve mi­nac­cia per la li­ber­tà o la vi­ta di un mem­bro del­la sua fa­mi­glia.

Art. 36  

1. Fer­ma re­stan­do la pos­si­bi­li­tà di esi­ge­re la ri­fu­sio­ne di spe­se ra­gio­ne­vo­li cor­ri­spon­den­ti ai ser­vi­zi for­ni­ti, le Au­to­ri­tà cen­tra­li e le al­tre au­to­ri­tà pub­bli­che de­gli Sta­ti con­traen­ti so­ster­ran­no le pro­prie spe­se do­vu­te all’ap­pli­ca­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo.

2. Uno Sta­to con­traen­te po­trà con­clu­de­re ac­cor­di con uno o più Sta­ti con­traen­ti sul­la ri­par­ti­zio­ne del­le spe­se.

Art. 37  

Ogni Sta­to con­traen­te po­trà con­clu­de­re, con uno o più Sta­ti con­traen­ti, ac­cor­di vol­ti ad age­vo­la­re l’ap­pli­ca­zio­ne del pre­sen­te ca­pi­to­lo nei lo­ro rap­por­ti re­ci­pro­ci. Gli Sta­ti che ab­bia­no con­clu­so si­mi­li ac­cor­di ne tra­smet­te­ran­no una co­pia al de­po­si­ta­rio del­la Con­ven­zio­ne.

Capitolo VI Disposizioni generali

Art. 38  

1. Le au­to­ri­tà del­lo Sta­to con­traen­te in cui sia sta­ta adot­ta­ta una mi­su­ra di pro­te­zio­ne o con­fer­ma­to un po­te­re di rap­pre­sen­tan­za po­tran­no ri­la­scia­re a ogni per­so­na al­la qua­le sia af­fi­da­ta la pro­te­zio­ne del­la per­so­na o dei be­ni dell’adul­to, su sua ri­chie­sta, un cer­ti­fi­ca­to at­te­stan­te la sua qua­li­tà e i po­te­ri che le so­no con­fe­ri­ti.

2. La qua­li­tà e i po­te­ri in­di­ca­ti nel cer­ti­fi­ca­to so­no con­si­de­ra­ti ef­fi­ca­ci, a de­cor­re­re dal­la da­ta del cer­ti­fi­ca­to e fi­no a pro­va con­tra­ria.

3. Ogni Sta­to con­traen­te de­si­gna le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti a ri­la­scia­re il cer­ti­fi­ca­to.

Art. 39  

I da­ti per­so­na­li rac­col­ti o co­mu­ni­ca­ti con­for­me­men­te al­la Con­ven­zio­ne non pos­so­no es­se­re usa­ti ad al­tro fi­ne se non quel­lo per cui so­no sta­ti rac­col­ti o co­mu­ni­ca­ti.

Art. 40  

Le au­to­ri­tà che ri­ce­vo­no in­for­ma­zio­ni ne as­si­cu­ra­no la ri­ser­va­tez­za con­for­me­men­te al­la leg­ge del lo­ro Sta­to.

Art. 41  

I do­cu­men­ti co­mu­ni­ca­ti o ri­la­scia­ti in ap­pli­ca­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne so­no esen­ta­ti dall’ob­bli­go di le­ga­liz­za­zio­ne o di qual­sia­si ana­lo­ga for­ma­li­tà.

Art. 42  

Ogni Sta­to con­traen­te po­trà de­si­gna­re le au­to­ri­tà al­le qua­li de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te le ri­chie­ste di cui agli ar­ti­co­li 8 e 33.

Art. 43  

1. Le de­si­gna­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 28 e 42 so­no co­mu­ni­ca­te all’Uf­fi­cio Per­ma­nen­te del­la Con­fe­ren­za dell’Aia di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to al più tar­di al­la da­ta del de­po­si­to del­lo stru­men­to di ra­ti­fi­ca, di ac­cet­ta­zio­ne o di ap­pro­va­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne op­pu­re dell’ade­sio­ne al­la stes­sa. Le mo­di­fi­che di ta­li de­si­gna­zio­ni sa­ran­no pa­ri­men­ti co­mu­ni­ca­te all’Uf­fi­cio Per­ma­nen­te.

2. La di­chia­ra­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 32 pa­ra­gra­fo 2 è fat­ta al de­po­si­ta­rio del­la Con­ven­zio­ne.

Art. 44  

Uno Sta­to con­traen­te in cui ven­ga­no ap­pli­ca­ti or­di­na­men­ti giu­ri­di­ci o nor­ma­ti­ve di­ver­gen­ti in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dell’adul­to e dei suoi be­ni non è te­nu­to ad ap­pli­ca­re le nor­me del­la Con­ven­zio­ne ai con­flit­ti ri­guar­dan­ti uni­ca­men­te ta­li or­di­na­men­ti o nor­ma­ti­ve di­ver­gen­ti.

Art. 45  

Nei con­fron­ti di uno Sta­to nel­le cui di­ver­se uni­tà ter­ri­to­ria­li ven­ga­no ap­pli­ca­ti due o più or­di­na­men­ti giu­ri­di­ci o nor­ma­ti­ve ri­fe­ren­ti­si al­le que­stio­ni ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne:

a)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la re­si­den­za abi­tua­le in ta­le Sta­to ri­guar­da la re­si­den­za abi­tua­le in un’uni­tà ter­ri­to­ria­le;
b)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la pre­sen­za dell’adul­to in ta­le Sta­to ri­guar­da la pre­sen­za dell’adul­to in un’uni­tà ter­ri­to­ria­le;
c)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la si­tua­zio­ne dei be­ni dell’adul­to in ta­le Sta­to ri­guar­da la si­tua­zio­ne dei be­ni dell’adul­to in un’uni­tà ter­ri­to­ria­le;
d)
ogni ri­fe­ri­men­to al­lo Sta­to di cui l’adul­to sia cit­ta­di­no ri­guar­da l’uni­tà ter­ri­to­ria­le de­si­gna­ta dal­la leg­ge di ta­le Sta­to o, in man­can­za di nor­me per­ti­nen­ti, l’uni­tà ter­ri­to­ria­le con la qua­le l’adul­to pre­sen­ti il le­ga­me più stret­to;
e)
ogni ri­fe­ri­men­to al­lo Sta­to le cui au­to­ri­tà sia­no sta­te scel­te dall’adul­to ri­guar­da:
l’uni­tà ter­ri­to­ria­le, se l’adul­to ha scel­to le au­to­ri­tà di ta­le uni­tà ter­ri­to­ria­le,
l’uni­tà ter­ri­to­ria­le di uno Sta­to con la qua­le l’adul­to pre­sen­ti il le­ga­me più stret­to, se l’adul­to ha scel­to le au­to­ri­tà di ta­le Sta­to sen­za in­di­ca­re un’uni­tà ter­ri­to­ria­le del­lo stes­so;
f)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la leg­ge di uno Sta­to con il qua­le la si­tua­zio­ne pre­sen­ti uno stret­to le­ga­me ri­guar­da la leg­ge di un’uni­tà ter­ri­to­ria­le con la qua­le la si­tua­zio­ne pre­sen­ti uno stret­to le­ga­me;
g)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la leg­ge, al­la pro­ce­du­ra o all’au­to­ri­tà del­lo Sta­to in cui sia sta­ta adot­ta­ta una mi­su­ra ri­guar­da la leg­ge o la pro­ce­du­ra in vi­go­re in ta­le uni­tà ter­ri­to­ria­le o l’au­to­ri­tà dell’uni­tà ter­ri­to­ria­le in cui ta­le mi­su­ra sia sta­ta adot­ta­ta;
h)
ogni ri­fe­ri­men­to al­la leg­ge, al­la pro­ce­du­ra o all’au­to­ri­tà del­lo Sta­to ri­chie­sto ri­guar­da la leg­ge o la pro­ce­du­ra in vi­go­re in ta­le uni­tà ter­ri­to­ria­le o l’au­to­ri­tà dell’uni­tà ter­ri­to­ria­le in cui sia in­vo­ca­to il ri­co­no­sci­men­to o l’ese­cu­zio­ne;
i)
ogni ri­fe­ri­men­to al­lo Sta­to in cui sia at­tua­ta la mi­su­ra di pro­te­zio­ne ri­guar­da l’uni­tà ter­ri­to­ria­le in cui sia at­tua­ta la mi­su­ra;
j)
ogni ri­fe­ri­men­to agli en­ti o au­to­ri­tà di que­sto Sta­to, di­ver­si dal­le au­to­ri­tà cen­tra­li, ri­guar­da gli en­ti o au­to­ri­tà abi­li­ta­ti ad agi­re nell’uni­tà ter­ri­to­ria­le in­te­res­sa­ta.
Art. 46  

Per in­di­vi­dua­re la leg­ge ap­pli­ca­bi­le ai sen­si del ca­pi­to­lo III, quan­do uno Sta­to com­pren­de due o più uni­tà ter­ri­to­ria­li di cui cia­scu­na ab­bia il pro­prio or­di­na­men­to giu­ri­di­co o una nor­ma­ti­va re­la­ti­va al­le que­stio­ni ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne, si ap­pli­ca­no le se­guen­ti nor­me:

a)
in pre­sen­za di nor­me vi­gen­ti in ta­le Sta­to che de­fi­ni­sco­no l’uni­tà ter­ri­to­ria­le la cui leg­ge è ap­pli­ca­bi­le, si ap­pli­ca la leg­ge di ta­le uni­tà;
b)
in man­can­za di ta­li nor­me, si ap­pli­ca la leg­ge dell’uni­tà ter­ri­to­ria­le de­fi­ni­ta con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 45.
Art. 47  

Per in­di­vi­dua­re la leg­ge ap­pli­ca­bi­le ai sen­si del ca­pi­to­lo III, quan­do uno Sta­to com­pren­de due o più or­di­na­men­ti giu­ri­di­ci o nor­ma­ti­ve ap­pli­ca­bi­li a di­ver­se ca­te­go­rie di per­so­ne per le que­stio­ni ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne, si ap­pli­ca­no le se­guen­ti nor­me:

a)
in pre­sen­za di nor­me vi­gen­ti in ta­le Sta­to che de­fi­ni­sco­no qua­le del­le leg­gi sia ap­pli­ca­bi­le, si ap­pli­ca ta­le leg­ge;
b)
in man­can­za di ta­li nor­me, si ap­pli­ca la leg­ge dell’or­di­na­men­to o del­la nor­ma­ti­va con cui l’adul­to pre­sen­ti il le­ga­me più stret­to.
Art. 48  

Nei rap­por­ti fra gli Sta­ti con­traen­ti, la pre­sen­te Con­ven­zio­ne so­sti­tui­sce la Con­ven­zio­ne sull’in­ter­di­zio­ne e le mi­su­re di pro­te­zio­ne ana­lo­ghe, fir­ma­ta all’Aia il 17 lu­glio 1905.

Art. 49  

1. La Con­ven­zio­ne non de­ro­ga agli stru­men­ti in­ter­na­zio­na­li dei qua­li sia­no Par­ti gli Sta­ti con­traen­ti e che con­ten­ga­no di­spo­si­zio­ni sul­le ma­te­rie ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne, sal­vo che ven­ga fat­ta una di­chia­ra­zio­ne con­tra­ria da par­te de­gli Sta­ti vin­co­la­ti da ta­li stru­men­ti.

2. La Con­ven­zio­ne non pre­giu­di­ca la pos­si­bi­li­tà per uno o più Sta­ti con­traen­ti di con­clu­de­re ac­cor­di che con­ten­ga­no, per quan­to ri­guar­da gli adul­ti abi­tual­men­te re­si­den­ti in uno de­gli Sta­ti Par­ti di ta­li ac­cor­di, di­spo­si­zio­ni sul­le ma­te­rie ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne.

3. Gli ac­cor­di con­clu­si da uno o più Sta­ti con­traen­ti su ma­te­rie ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne non pre­giu­di­ca­no l’ap­pli­ca­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne, nell’am­bi­to dei rap­por­ti di que­sti Sta­ti con gli al­tri Sta­ti con­traen­ti.

4. I pa­ra­gra­fi 1–3 si ap­pli­ca­no an­che al­le leg­gi uni­for­mi che pog­gia­no sull’esi­sten­za fra gli Sta­ti in­te­res­sa­ti di vin­co­li spe­cia­li, se­gna­ta­men­te di ti­po re­gio­na­le.

Art. 50  

1. La Con­ven­zio­ne si ap­pli­ca esclu­si­va­men­te al­le mi­su­re adot­ta­te in uno Sta­to do­po la sua en­tra­ta in vi­go­re in ta­le Sta­to.

2. La Con­ven­zio­ne si ap­pli­ca al ri­co­no­sci­men­to e all’ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re adot­ta­te do­po la sua en­tra­ta in vi­go­re, nell’am­bi­to dei rap­por­ti fra lo Sta­to in cui sia­no sta­te adot­ta­te le mi­su­re e lo Sta­to ri­chie­sto.

3. A de­cor­re­re dal­la sua en­tra­ta in vi­go­re in uno Sta­to con­traen­te, la Con­ven­zio­ne si ap­pli­ca ai po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za con­fe­ri­ti an­te­rior­men­te a con­di­zio­ni cor­ri­spon­den­ti a quel­le pre­vi­ste dall’ar­ti­co­lo 15.

Art. 51  

1. Ogni co­mu­ni­ca­zio­ne all’Au­to­ri­tà cen­tra­le o ad ogni al­tra au­to­ri­tà di uno Sta­to con­traen­te è in­via­ta nel­la lin­gua ori­gi­na­le e ac­com­pa­gna­ta da una tra­du­zio­ne nel­la lin­gua uf­fi­cia­le o una del­le lin­gue uf­fi­cia­li del­lo Sta­to ri­chie­sto o, quan­do ta­le tra­du­zio­ne sia dif­fi­cil­men­te rea­liz­za­bi­le, da una tra­du­zio­ne in fran­ce­se o in in­gle­se.

2. Tut­ta­via, uno Sta­to con­traen­te po­trà, espri­men­do una ri­ser­va con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 56, op­por­si all’uso del fran­ce­se o dell’in­gle­se.

Art. 52  

Il Se­gre­ta­rio ge­ne­ra­le del­la Con­fe­ren­za dell’Aia di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to con­vo­ca pe­rio­di­ca­men­te una Com­mis­sio­ne spe­cia­le al fi­ne di esa­mi­na­re il fun­zio­na­men­to pra­ti­co del­la Con­ven­zio­ne.

Capitolo VII Clausole finali

Art. 53  

1. La Con­ven­zio­ne è aper­ta al­la fir­ma de­gli Sta­ti che era­no Mem­bri del­la Con­fe­ren­za dell’Aia di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to il 2 ot­to­bre 1999.

2. La Con­ven­zio­ne sa­rà ra­ti­fi­ca­ta, ac­cet­ta­ta o ap­pro­va­ta e gli stru­men­ti di ra­ti­fi­ca, di ac­cet­ta­zio­ne o di ap­pro­va­zio­ne sa­ran­no de­po­si­ta­ti pres­so il Mi­ni­ste­ro de­gli Af­fa­ri Este­ri del Re­gno dei Pae­si Bas­si, de­po­si­ta­rio del­la Con­ven­zio­ne.

Art. 54  

1. Ogni al­tro Sta­to po­trà ade­ri­re al­la Con­ven­zio­ne do­po la sua en­tra­ta in vi­go­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 57 pa­ra­gra­fo 1.

2. Lo stru­men­to di ade­sio­ne sa­rà de­po­si­ta­to pres­so il de­po­si­ta­rio.

3. L’ade­sio­ne avrà ef­fet­to so­lo nei rap­por­ti fra lo Sta­to ade­ren­te e gli Sta­ti con­traen­ti che non avran­no sol­le­va­to obie­zio­ni nei suoi con­fron­ti nei sei me­si suc­ces­si­vi al ri­ce­vi­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne pre­vi­sta all’ar­ti­co­lo 59 let­te­ra b. Una ta­le obie­zio­ne po­trà es­se­re sol­le­va­ta da ogni Sta­to an­che al mo­men­to di una ra­ti­fi­ca, ac­cet­ta­zio­ne o ap­pro­va­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne suc­ces­si­va all’ade­sio­ne. Ta­li obie­zio­ni sa­ran­no no­ti­fi­ca­te al de­po­si­ta­rio.

Art. 55  

1. Uno Sta­to che com­pren­da due o più uni­tà ter­ri­to­ria­li in cui si ap­pli­chi­no or­di­na­men­ti giu­ri­di­ci di­ver­gen­ti ri­guar­do al­le ma­te­rie ret­te dal­la pre­sen­te Con­ven­zio­ne po­trà di­chia­ra­re, al mo­men­to del­la fir­ma, del­la ra­ti­fi­ca, dell’ac­cet­ta­zio­ne, dell’ap­pro­va­zio­ne o dell’ade­sio­ne, che la Con­ven­zio­ne si ap­pli­che­rà a tut­te le sue uni­tà ter­ri­to­ria­li o so­lo ad una o a più di es­se, e po­trà in ogni mo­men­to mo­di­fi­ca­re que­sta di­chia­ra­zio­ne fa­cen­do una nuo­va di­chia­ra­zio­ne.

2. Ta­li di­chia­ra­zio­ni sa­ran­no no­ti­fi­ca­te al de­po­si­ta­rio e in­di­che­ran­no espres­sa­men­te le uni­tà ter­ri­to­ria­li al­le qua­li si ap­pli­ca la Con­ven­zio­ne.

3. Se uno Sta­to non fa al­cu­na di­chia­ra­zio­ne ai sen­si del pre­sen­te ar­ti­co­lo, la Con­ven­zio­ne si in­ten­de­rà ap­pli­ca­ta a tut­to il ter­ri­to­rio di ta­le Sta­to.

Art. 56  

1. Ogni Sta­to con­traen­te po­trà, al più tar­di all’at­to del­la ra­ti­fi­ca, dell’ac­cet­ta­zio­ne, dell’ap­pro­va­zio­ne o dell’ade­sio­ne, o al mo­men­to di una di­chia­ra­zio­ne fat­ta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 55, espri­me­re la ri­ser­va di cui all’ar­ti­co­lo 51 pa­ra­gra­fo 2. Non è am­mes­sa al­cu­na al­tra ri­ser­va.

2. Ogni Sta­to po­trà, in qual­sia­si mo­men­to, ri­ti­ra­re la ri­ser­va che avrà fat­to. Ta­le ri­ti­ro sa­rà no­ti­fi­ca­to al de­po­si­ta­rio.

3. L’ef­fet­to del­la ri­ser­va ces­se­rà il pri­mo gior­no del ter­zo me­se suc­ces­si­vo al­la no­ti­fi­ca­zio­ne di cui al pa­ra­gra­fo 2.

Art. 57  

1. La Con­ven­zio­ne en­tre­rà in vi­go­re il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo sca­de­re di un pe­rio­do di tre me­si dal­la da­ta del de­po­si­to del ter­zo stru­men­to di ra­ti­fi­ca, di ac­cet­ta­zio­ne o di ap­pro­va­zio­ne pre­vi­sto dall’ar­ti­co­lo 53.

2. Suc­ces­si­va­men­te, la Con­ven­zio­ne en­tre­rà in vi­go­re:

a)
per ogni Sta­to che ra­ti­fi­chi, ac­cet­ti o ap­pro­vi suc­ces­si­va­men­te, il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo sca­de­re di un pe­rio­do di tre me­si dal­la da­ta del de­po­si­to del pro­prio stru­men­to di ra­ti­fi­ca, di ac­cet­ta­zio­ne, di ap­pro­va­zio­ne o di ade­sio­ne;
b)
per ogni Sta­to ade­ren­te, il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo sca­de­re di un pe­rio­do di tre me­si dal­la da­ta di sca­den­za del ter­mi­ne di sei me­si di cui all’ar­ti­co­lo 54 pa­ra­gra­fo 3;
c)
per le uni­tà ter­ri­to­ria­li al­le qua­li sia sta­ta este­sa la Con­ven­zio­ne con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 55, il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo sca­de­re di un pe­rio­do di tre me­si dal­la da­ta del­la no­ti­fi­ca­zio­ne di cui al pre­sen­te ar­ti­co­lo.
Art. 58  

1. Ogni Sta­to Par­te del­la Con­ven­zio­ne po­trà de­nun­ciar­la con no­ti­fi­ca­zio­ne in­via­ta per scrit­to al de­po­si­ta­rio. La de­nun­cia po­trà li­mi­tar­si ad al­cu­ne uni­tà ter­ri­to­ria­li al­le qua­li si ap­pli­ca la Con­ven­zio­ne.

2. La de­nun­cia avrà ef­fet­to il pri­mo gior­no del me­se suc­ces­si­vo al­lo sca­de­re di un pe­rio­do di 12 me­si dal­la da­ta di ri­ce­vi­men­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne da par­te del de­po­si­ta­rio. Ove nel­la no­ti­fi­ca­zio­ne sia spe­ci­fi­ca­to un pe­rio­do più lun­go per la pre­sa d’ef­fet­to del­la de­nun­cia, que­st’ul­ti­ma avrà ef­fet­to al­lo sca­de­re del pe­rio­do in que­stio­ne.

Art. 59  

Il de­po­si­ta­rio no­ti­fi­che­rà agli Sta­ti mem­bri del­la Con­fe­ren­za dell’Aia di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to, non­ché agli Sta­ti che avran­no ade­ri­to con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 54:

a)
le fir­me, ra­ti­fi­che, ac­cet­ta­zio­ni e ap­pro­va­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 53;
b)
le ade­sio­ni e le obie­zio­ni al­le ade­sio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 54;
c)
la da­ta in cui la Con­ven­zio­ne en­tre­rà in vi­go­re in con­for­mi­tà al­le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 57;
d)
le di­chia­ra­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 32 pa­ra­gra­fo 2 e 55;
e)
gli ac­cor­di di cui all’ar­ti­co­lo 37;
f)
la ri­ser­va di cui all’ar­ti­co­lo 51 pa­ra­gra­fo 2 e il suo ri­ti­ro di cui all’ar­ti­co­lo 56 pa­ra­gra­fo 2;
g)
le de­nun­ce di cui all’ar­ti­co­lo 58.

In fe­de di che, i sot­to­scrit­ti, de­bi­ta­men­te au­to­riz­za­ti, han­no fir­ma­to la pre­sen­te Con­ven­zio­ne.

Fat­to all’Aia, il 13 gen­na­io 2000, in fran­ce­se e in in­gle­se, en­tram­bi i te­sti fa­cen­ti ugual­men­te fe­de, in una so­la co­pia, che sa­rà de­po­si­ta­ta ne­gli ar­chi­vi del Go­ver­no del Re­gno dei Pae­si Bas­si e di cui una co­pia au­ten­ti­ca­ta sa­rà con­se­gna­ta, per via di­plo­ma­ti­ca, a cia­scu­no de­gli Sta­ti mem­bri del­la Con­fe­ren­za dell’Aia di di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to il 2 ot­to­bre 1999.

(Se­guo­no le fir­me)

Autorità centrali della Svizzera

Autorità centrale federale

Autorità centrali cantonali

Campo d’applicazione il 4 settembre 2020

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EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: J+S-V-BASPO JSG JStG JStPO JSV K: KAG KAKV-FINMA KBFHV KEG KEV KFG KFV KG KGSG KGSV KGTG KGTV KGVV KHG KHV KJFG KJFV KKG KKV KKV-FINMA KlinV KLV KMG KMV KOV KoVo KPAV KPFV KR-PatGer KRG KRV KV-GE KVAG KVAV KVG KVV L: LAfV LBV LDV LeV LFG LFV LGBV LGeoIV LGV LIV LMG LMVV LPG LRV LSMV LSV LTrV LugÜ LV-Informationssystemeverordnung LVG LVV LVV-VBS LwG M: MAkkV MaLV MaschV MatV MAV MBV MCAV MedBG MedBV MepV MetG MetV MFV MG MIG MinLV MinVG MinVV MinöStG MinöStV MiPV MIV MiVo-HF MJV MNKPV MPV MSchG MSchV MSG MStG MStP MStV MSV MVG MVV MWSTG MWSTV N: NAFG NagV NBibG NBibV NDG NEV NFSV NHG NHV NISSG NISV NIV NSAG NSAV NSG NSV NZV NZV-BAV O: OAV-SchKG OBG OBV OHG OHV OR OrFV Org-VöB OV-BK OV-BR OV-EDA OV-EDI OV-EFD OV-EJPD OV-HFG OV-UVEK OV-VBS OV-WBF P: PAG ParlG ParlVV PartG PaRV PatG PatGG PatV PAV PAVO PAVV PBG PBV PfG PfV PG PGesV PGesV–WBF–UVEK PGRELV PhaV PHV POG PRG PrHG PrSG PrSV PRTR-V PSAV PSMV PSPV PSPV-BK PSPV-EDA PSPV-EDI PSPV-EJPD PSPV-UVEK PSPV-VBS PSPV-WBF PSPVK PsyBV PsyG PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF VVS-ÜPF VVTA VVV VVWAL VWEV VWL VWLV VWS VwVG VZAE VZAG VZG VZSchB VZV VZVM VöB VüKU VÜPF VüV-ÖV W: WaG WaV WBV WeBiG WeBiV WEFV WEG WFG WFV WG WPEG WPEV WRG WRV WSchG WSchV WV WZV WZVV Z: ZAG ZAV ZBstG ZDG ZDUeV ZDV ZDV-WBF ZEBG ZentG ZeugSG ZeugSV ZEV ZG ZGB ZISG ZPO ZSAV-BiZ ZSTEBV ZStGV ZStV ZSV ZTG ZUG ZustV-PrSV ZuV ZV ZV-EFD ZWG ZWV Ü: ÜbZ ÜüAVaS ÜüiZR ÜüRK ÜüSKZGIA ÜüzAiK No acronym: 818_101_24 331 830_31 362_0 632_319 818_102 131_211 131_212 131_213 131_214 131_215 131_216_1 131_216_2 131_217 131_218 131_221 131_222_1 131_222_2 131_223 131_224_1 131_224_2 131_225 131_226 131_227 131_228 131_229 131_231 131_232 131_233 131_235 142_318 142_513 170_321 172_010_441 172_211_21 172_220_11 172_327_11 196_127_67 221_213_221 221_415 360_2 361_0 361_2 366_1 367_1 420_126 420_171 510_620_2 514_10 632_421_0 672_933_6 701 732_12 741_618 748_222_0 748_222_1 811_117_2 812_121_5 812_214_5 817_023_41 818_101_25 831_471 837_033 837_21 861 935_121_41 935_121_42 935_816_2
A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP LSIS LSPr LSPro LSR LStup LSu LT LTab LTaD LTAF LTBC LTC LTEO LTF LTFB LTI LTM LTN LTo LTr LTRA LTrAlp LTrans LTrD LTro LTTM LTV LTVA Ltém LUMin LUsC LVA LVP LVPC O: O E-VERA O LERI DEFR O OFSPO J+S O pers mil O-CNC-FPr O-CP-CPM O-HEFSM O-LEHE O-LERI O-LRNIS O-OPers O-OPers-DFAE O-SI ABV O-SIGEXPA O-STAC OA 1 OA 2 OA 3 OAA OAAcc OAAE OAAE-DFJP OAAF OAAFM OAAFM-DDPS OAASF OAbCV OAC OACA OACAMIL OACata OAcCP OACE OACI OACM OACP OACS OAdd OAdma OAdo OADou OAEP OAF OAFA OAFam OAG OAGH OAGH-DFI OAgrD OAIE OAlc OAllerg OAM OAMal OAMAS OAMéd OAMédcophy OAO OAOF OAP OAPA OAPCM OApEl OARF OARF-OFT OARG OArm OAS OASA OAsc OASF OASM OASMéd OAStup OAT OAV OAVI OB OBat OBB OBCF OBI OBiG OBioc OBLF OBMa OBNP OBNS OBPL OCA OCA-DFI Ocach OCAl OCart OCBD OCBr Occd OCCEA OCCHE OCCP OCCR OCDA OCDM OCDoc OCEB OCEC OCEl-PA OCEl-PCPP OCEM OCF OCFH OChim OChP OCIFM OCin OCITES OCL OClin OCM OCM ES OCMD OCNE OCo OCOFE OComp-OSPro OCont OCoo OCoR-DFI OCos OCOV OCP OCPD OCPF OCPPME OCPR OCPSan OCR OCS OCSP OCSP-ChF OCSP-DDPS OCSP-DEFR OCSP-DETEC OCSP-DFAE OCSP-DFI OCSP-DFJP OCSPN OCStup OCTE OCVM OCâbles OD OD-ASR OD-DFF Odac ODAlAn ODAlGM ODAlOUs ODAlOV ODAu ODCS ODE OdelO ODEP ODEP-DFI ODes ODF ODFR ODI ODim ODO ODP ODPr ODSC ODV ODVo Odét OE OEAR OEaux OEB OEC OECA OEChim OECin OEDPP OEDRP-DFI OEDS OEE-VT OEEC OEEE OEEJ OEFin OEI-SCPT OEIE OEIMP OEIT OELDAl OELP OEM Oem-LEI Oem-OFJ OEMCN OEMFP OEmiA OEMO OEmol-AFC OEmol-ASF OEmol-BN OEmol-DDPS OEmol-DFAE OEmol-DFI-BN OEmol-fedpol OEmol-LCart OEmol-LSE OEmol-LTr OEmol-OFAC OEmol-OFAG OEmol-OFEV OEmol-OFRO OEmol-OFSPO OEmol-Publ OEmol-RC OEmol-SEFRI OEmol-TA OEmol-TP OEMTP OEMéd OEne OEneR OEng OENu OEOHB OEp OEPI OEPL OERE OESE OESE-DFI OESN OESp OESS OETHand OETV OEV Oexpa OFA-FINMA OFAC OFC OFCo OFCoop OFDG OFDPP OFE OFG OFH OFMO OFo OFOrg Oform OFP OFPAn OFPC-FINMA OFPr OFPT OFSI OFSPers OGE OGEmol OGN OGOM OGPCT OGéo OGéo-swisstopo OGéom OH OHand OHEL OHR OHS-LP OHyAb OHyg OHyPL OHyPPr OIA OIAgr OIAM OIB OIB-FINMA OIBC OIBL OIBT OIC OICa OIDAl OIDE OIE OIELFP OIFC OIFP OIFSN OILC OIMA OIMAS OIMF OIMF-FINMA Oimpauto Oimpmin OInstr pré OInstr prém DDPS Oinv OIOP OIP OIPI OIPSD OIPSD-DEFR OIS OISec OISofCA OISOS OIT OITab OITC OITE-AC OITE-PT-DFI OITE-UE-DFI OITPTh OITRV OIVS OJAr OJAR-FSTD OJM OJPM OLAA OLALA OLang OLAr OLCC OLCP OLDI OLDT OLEC OLED OLEH OLEl OLen OLFP OLG Olico OLN OLOG OLOGA OLOP OLP OLPA OLPD OLPS OLQE OLT 1 OLT 2 OLT 3 OLT 4 OLT 5 OLUsC OMA OMAA OMach OMAH OMAI OMAP OMAS OMat OMAV OMBat OMBT OMCFA OMCo OMDA OME-SCPT OMG OMi OMinTA OMJ-DFJP OMN OMN-DDPS OMO OMob OMoD OMP OMP-OFAG OMP-OFEV OMPr OMSA OMSVM OMéd OMédv OMét ONAE ONag ONCAF ONCR ONGéo ONI ONM ONo-ASR OO OOBE OOC-SCPT OOCCR-OFROU OODA OOIT OOLDI OOMA OOP EPF OOPC OOrgA OOST OOUS OPA OPAAb OPair OPAM OPAn OPAnAb OPAP OParcs OPart OPAS OPAT OPATE OPB OPBC OPBD OPBio OPC OPC-AVS-AI OPC-FINMA OPCAP OPCC OPCi OPCNP OPCo OPCy OPD OPDC OPE OPEA OPer-AH OPer-B OPer-D OPer-Fl OPer-Fo OPer-Fu Oper-IPI OPer-P OPer-S OPers OPers-EPF OPers-PDHH OPers-PDHH-DDPS OPers-PPOE OPers-PPOE-DDPS OPers-ServAS OPersT OPersTF OPESp OPF OPFCC OPFr OPGA OPha OPICChim OPICin OPIE OPM OPMA OPMéd OPN OPO OPoA OPOVA OPP 1 OPP 2 OPP 3 OPPB OPPBE OPPh OPPM OPPPS OPPr OPR OPrI OProP OPSP OPsy OPTA OPTP OPU OPubl OPuM OPVA OQPN OQuaDu OR-AVS ORA ORAb OrAc ORAgr ORaP ORAT ORB ORC ORCN ORCPL