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Legge federale
sul credito al consumo
(LCC)

del 23 marzo 2001 (Stato 1° aprile 2019)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale1;
visto il messaggio del Consiglio federale del 14 dicembre 19982,

decreta:

1 RS 101

2 FF 19992697

Sezione 1: Definizioni

Art. 1 Contratto di credito al consumo  

1 Il con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo è un con­trat­to in vir­tù del qua­le a un con­su­ma­to­re è con­ces­so o pro­mes­so un cre­di­to sot­to for­ma di di­la­zio­ne di pa­ga­men­to, di mu­tuo o di al­tra ana­lo­ga fa­ci­li­ta­zio­ne fi­nan­zia­ria.3

2 So­no con­si­de­ra­ti con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo an­che:

a.
i con­trat­ti di lea­sing su og­get­ti mo­bi­li che ser­vo­no all’uso pri­va­to dell’as­sun­to­re del lea­sing e che, in ca­so di scio­gli­men­to an­ti­ci­pa­to del con­trat­to di lea­sing, pre­ve­do­no un au­men­to del­le ra­te con­cor­da­te;
b.
le car­te di cre­di­to e le car­te-clien­te non­ché i con­trat­ti di cre­di­to sot­to for­ma di an­ti­ci­po su con­to cor­ren­te se vin­co­la­ti a un’op­zio­ne di cre­di­to; per op­zio­ne di cre­di­to s’in­ten­de la pos­si­bi­li­tà di rim­bor­sa­re a ra­te il sal­do di una car­ta di cre­di­to o di una car­ta-clien­te.

3 Il cre­di­to al con­su­mo è sti­pu­la­to tra il con­su­ma­to­re e un cre­di­to­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 2.4

3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

4 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 2 Creditore 5  

Per cre­di­to­re si in­ten­de ogni per­so­na fi­si­ca o giu­ri­di­ca che:

a.
con­ce­de pro­fes­sio­nal­men­te cre­di­ti al con­su­mo (cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le); o
b.
con­ce­de non pro­fes­sio­nal­men­te cre­di­ti al con­su­mo per il tra­mi­te di un in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi.

5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 3 Consumatore  

Per con­su­ma­to­re si in­ten­de ogni per­so­na fi­si­ca che sti­pu­la un con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo per uno sco­po che può con­si­de­rar­si estra­neo al­la sua at­ti­vi­tà com­mer­cia­le o pro­fes­sio­na­le.

Art. 4 Intermediario di credito  

1 Per in­ter­me­dia­rio di cre­di­to si in­ten­de ogni per­so­na fi­si­ca o giu­ri­di­ca che, pro­fes­sio­nal­men­te, fa me­dia­zio­ne per con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo.

2 Per in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi si in­ten­de ogni per­so­na fi­si­ca o giu­ri­di­ca che, pro­fes­sio­nal­men­te, or­ga­niz­za per sin­go­li con­su­ma­to­ri la con­ces­sio­ne di un cre­di­to al con­su­mo cui pos­so­no par­te­ci­pa­re in mo­do coor­di­na­to più cre­di­to­ri non pro­fes­sio­na­li.6

6 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 5 Costo totale del credito per il consumatore  

Per co­sto to­ta­le del cre­di­to per il con­su­ma­to­re si in­ten­do­no tut­ti i co­sti, com­pre­si gli in­te­res­si e le al­tre spe­se, che il con­su­ma­to­re è te­nu­to a cor­ri­spon­de­re per il cre­di­to.

Art. 6 Tasso annuo effettivo  

Per tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo si in­ten­de il co­sto to­ta­le del cre­di­to per il con­su­ma­to­re, espres­so in per­cen­tua­le an­nua dell’am­mon­ta­re del cre­di­to con­ces­so.

Sezione 2: Campo d’applicazione

Art. 7 Esclusione  

1 La pre­sen­te leg­ge non si ap­pli­ca:

a.
ai con­trat­ti di cre­di­to o al­le pro­mes­se di cre­di­to di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te ga­ran­ti­ti da pe­gno im­mo­bi­lia­re;
b.
ai con­trat­ti di cre­di­to o al­le pro­mes­se di cre­di­to co­per­ti da ga­ran­zie ban­ca­rie usua­li de­po­si­ta­te o per i qua­li il con­su­ma­to­re ha de­po­si­ta­to ave­ri suf­fi­cien­ti pres­so il cre­di­to­re;
c.
ai cre­di­ti con­ces­si o mes­si a di­spo­si­zio­ne sen­za ri­mu­ne­ra­zio­ne in in­te­res­si o al­tri one­ri;
d.
ai con­trat­ti di cre­di­to in ba­se ai qua­li non si im­po­ne nes­sun in­te­res­se, a con­di­zio­ne che il con­su­ma­to­re ac­cet­ti di rim­bor­sa­re il cre­di­to con un pa­ga­men­to uni­co;
e.7
ai con­trat­ti di cre­di­to per im­por­ti in­fe­rio­ri a 500 fran­chi o su­pe­rio­ri a 80 000 fran­chi; i cre­di­ti con­ces­si in mo­do coor­di­na­to a un con­su­ma­to­re per il tra­mi­te di un in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi so­no som­ma­ti;
f.8
ai con­trat­ti di cre­di­to in ba­se ai qua­li il con­su­ma­to­re è te­nu­to a rim­bor­sa­re il cre­di­to en­tro tre me­si;
g.
ai con­trat­ti sti­pu­la­ti in vi­sta del­la for­ni­tu­ra con­ti­nua di ser­vi­zi o pre­sta­zio­ni di azien­de d’ap­prov­vi­gio­na­men­to, in ba­se ai qua­li il con­su­ma­to­re ha di­rit­to di ono­ra­re il co­sto dei me­de­si­mi, per il pe­rio­do in cui so­no for­ni­ti, me­dian­te pa­ga­men­ti ra­tea­li.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ade­gua­re al­le mu­ta­te cir­co­stan­ze l’im­por­to di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

Art. 8 Limitazione 9  

1 I con­trat­ti di lea­sing di cui all’ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a sot­to­stan­no so­lo agli ar­ti­co­li 11, 13–16, 17 ca­po­ver­so 3, 18 ca­po­ver­si 2 e 3, 19–24, 25 ca­po­ver­si 1 e 310, 26, 29 e 31–40.

2 I con­ti con­nes­si a car­te di cre­di­to o a car­te-clien­te con op­zio­ne di cre­di­to e i cre­di­ti sot­to for­ma di an­ti­ci­po su con­to cor­ren­te sot­to­stan­no so­lo agli ar­ti­co­li 12–16, 17 ca­po­ver­si 1 e 2, 18 ca­po­ver­si 1 e 3, 19–24, 25 ca­po­ver­si 1 e 311, 27 e 30–40.

9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

10 Ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

11 Ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10).

Sezione 3: Forma e contenuto del contratto

Art. 9 Crediti in contanti  

1 I con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo de­vo­no es­se­re con­clu­si per scrit­to; il con­su­ma­to­re ri­ce­ve un esem­pla­re del con­trat­to.

2 Il con­trat­to de­ve con­te­ne­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
l’am­mon­ta­re net­to del cre­di­to;
b.
il tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo o, in di­fet­to di que­sto, il tas­so d’in­te­res­se an­nua­le e le spe­se ad­de­bi­ta­te al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to;
c.
le con­di­zio­ni se­con­do cui gli in­te­res­si e le spe­se di cui al­la let­te­ra b pos­so­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti;
d.
gli ele­men­ti del co­sto to­ta­le del cre­di­to che non so­no con­si­de­ra­ti nel cal­co­lo del tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo (art. 34), ad ec­ce­zio­ne del­le spe­se sca­tu­ri­te dall’ina­dem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi con­trat­tua­li; se è co­no­sciu­to, l’am­mon­ta­re esat­to di que­sti ele­men­ti di co­sto dev’es­se­re in­di­ca­to; di­ver­sa­men­te, quan­do è pos­si­bi­le, si de­ve for­ni­re un me­to­do di cal­co­lo op­pu­re una sti­ma rea­li­sti­ca;
e.
l’even­tua­le li­mi­te mas­si­mo del cre­di­to;
f.
le mo­da­li­tà di rim­bor­so, in par­ti­co­la­re l’am­mon­ta­re, il nu­me­ro e la pe­rio­di­ci­tà o le da­te di sca­den­za dei ver­sa­men­ti che il con­su­ma­to­re de­ve ef­fet­tua­re per rim­bor­sa­re il cre­di­to e pa­ga­re gli in­te­res­si e le al­tre spe­se, co­me pu­re, quan­do è pos­si­bi­le, l’im­por­to to­ta­le di que­sti ver­sa­men­ti;
g.
nel ca­so di rim­bor­so an­ti­ci­pa­to, il di­rit­to al­la re­mis­sio­ne de­gli in­te­res­si e a un’equa ri­du­zio­ne del­le spe­se cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta del cre­di­to ri­ma­sta inu­ti­liz­za­ta;
h.
il di­rit­to di re­vo­ca e il ter­mi­ne di re­vo­ca (art. 16);
i.
le ga­ran­zie even­tual­men­te ri­chie­ste;
j.
la par­te del red­di­to che ri­sul­ta pi­gno­ra­bi­le in se­gui­to all’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia (art. 28 cpv. 2 e 3); i det­ta­gli pos­so­no es­se­re an­no­ta­ti in un do­cu­men­to se­pa­ra­to dal con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo; es­so co­sti­tui­sce par­te in­te­gran­te del con­trat­to.
Art. 10 Contratto di credito per il finanziamento dell’acquisto di beni o servizi  

Il con­trat­to di cre­di­to aven­te per og­get­to il fi­nan­zia­men­to dell’ac­qui­sto di be­ni o ser­vi­zi de­ve inol­tre con­te­ne­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­scri­zio­ne di que­sti be­ni o ser­vi­zi;
b.
il prez­zo in con­tan­ti e il prez­zo sta­bi­li­to dal con­trat­to di cre­di­to;
c
l’im­por­to di un even­tua­le ac­con­to, il nu­me­ro, l’am­mon­ta­re e la da­ta di sca­den­za del­le ra­te, op­pu­re il me­to­do da uti­liz­za­re per de­ter­mi­na­re cia­scu­no di ta­li ele­men­ti, qua­lo­ra non sia­no no­ti al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to;
d.
l’iden­ti­tà del pro­prie­ta­rio dei be­ni, qua­lo­ra la tra­sla­zio­ne di pro­prie­tà al con­su­ma­to­re non sia im­me­dia­ta, e le con­di­zio­ni al­le qua­li il con­su­ma­to­re ac­qui­sta la pro­prie­tà dei be­ni;
e.
l’even­tua­le ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne e, qua­lo­ra la scel­ta dell’as­si­cu­ra­to­re non sia la­scia­ta al con­su­ma­to­re, il co­sto dell’as­si­cu­ra­zio­ne.
Art. 11 Contratto di leasing  

1 Il con­trat­to di lea­sing de­ve es­se­re con­clu­so per scrit­to; l’as­sun­to­re del lea­sing ri­ce­ve un esem­pla­re del con­trat­to.

2 Il con­trat­to de­ve con­te­ne­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­scri­zio­ne dell’og­get­to del lea­sing e il prez­zo d’ac­qui­sto in con­tan­ti al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to;
b.
il nu­me­ro, l’am­mon­ta­re e la da­ta di sca­den­za del­le ra­te del lea­sing;
c.
l’am­mon­ta­re di un’even­tua­le cau­zio­ne;
d.
l’even­tua­le ob­bli­go di as­si­cu­ra­zio­ne e, qua­lo­ra la scel­ta dell’as­si­cu­ra­to­re non sia la­scia­ta all’as­sun­to­re del lea­sing, il co­sto dell’as­si­cu­ra­zio­ne;
e.
il tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo;
f.
il di­rit­to di re­vo­ca e il ter­mi­ne di re­vo­ca;
g.
una ta­bel­la, al­le­sti­ta se­con­do prin­ci­pi ri­co­no­sciu­ti, da cui ri­sul­ti l’im­por­to che l’as­sun­to­re del lea­sing de­ve pa­ga­re, ol­tre al­le ra­te già ver­sa­te, in ca­so di scio­gli­men­to an­ti­ci­pa­to del con­trat­to, e il va­lo­re re­si­duo dell’og­get­to del lea­sing al mo­men­to del­lo scio­gli­men­to;
h.
gli ele­men­ti con­si­de­ra­ti nell’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia (art. 29 cpv. 2); i det­ta­gli pos­so­no es­se­re an­no­ta­ti in un do­cu­men­to se­pa­ra­to dal con­trat­to di lea­sing; es­so co­sti­tui­sce par­te in­te­gran­te del con­trat­to.
Art. 12 Credito sotto forma di anticipo su conto corrente o su conto connesso a carte di credito o carte-cliente con opzione di credito  

1 Qua­lo­ra un cre­di­to­re con­ce­da un cre­di­to sot­to for­ma di an­ti­ci­po su con­to cor­ren­te o su con­to con­nes­so a car­te di cre­di­to o a car­te-clien­te con op­zio­ne di cre­di­to, il con­trat­to de­ve es­se­re con­clu­so per scrit­to; il con­su­ma­to­re ri­ce­ve un esem­pla­re del con­trat­to.

2 Il con­trat­to de­ve con­te­ne­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
il li­mi­te mas­si­mo del cre­di­to;
b.
il tas­so d’in­te­res­se an­nua­le, le spe­se ad­de­bi­ta­te al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to e le con­di­zio­ni se­con­do cui es­si po­tran­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti;
c.
le mo­da­li­tà se­con­do cui è am­mes­sa la ri­so­lu­zio­ne del con­trat­to;
d.
gli ele­men­ti con­si­de­ra­ti nell’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia (art. 30 cpv. 1); i det­ta­gli pos­so­no es­se­re an­no­ta­ti in un do­cu­men­to se­pa­ra­to dal con­trat­to; es­so co­sti­tui­sce par­te in­te­gran­te del con­trat­to.

3 Nel cor­so del con­trat­to di cre­di­to il con­su­ma­to­re de­ve es­se­re in­for­ma­to im­me­dia­ta­men­te di qual­sia­si mo­di­fi­ca del tas­so d’in­te­res­se an­nua­le o del­le spe­se ad­de­bi­ta­te; que­sta no­ti­fi­ca può aver luo­go me­dian­te un estrat­to con­to.

4 Se uno sco­per­to è ta­ci­ta­men­te ac­cet­ta­to e si pro­trae ol­tre tre me­si, il con­su­ma­to­re de­ve es­se­re in­for­ma­to:

a.
del tas­so d’in­te­res­se an­nuo e del­le re­la­ti­ve spe­se;
b.
di qual­sia­si mo­di­fi­ca di que­sti ele­men­ti.
Art. 13 Consenso del rappresentante legale  

1 Il con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo con­clu­so da un mi­no­ren­ne è va­li­do so­lo con il con­sen­so scrit­to del rap­pre­sen­tan­te le­ga­le.

2 Il con­sen­so de­ve es­se­re da­to al più tar­di quan­do il con­su­ma­to­re fir­ma il con­trat­to.

Art. 14 Tasso d’interesse massimo  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa il tas­so d’in­te­res­se mas­si­mo am­mes­so giu­sta l’ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b. A ta­le sco­po tie­ne con­to dei tas­si d’in­te­res­se del­la Ban­ca na­zio­na­le de­ter­mi­nan­ti per il ri­fi­nan­zia­men­to dei cre­di­ti al con­su­mo. Il tas­so d’in­te­res­se non de­ve di re­go­la su­pe­ra­re il 15 per cen­to.

Art. 15 Nullità  

1 L’inos­ser­van­za de­gli ar­ti­co­li 9–11, 12 ca­po­ver­si 1, 2 e 4 let­te­ra a, 13 e 14 com­por­ta la nul­li­tà del con­trat­to di cre­di­to.

2 In ca­so di nul­li­tà del con­trat­to di cre­di­to, il con­su­ma­to­re è te­nu­to a rim­bor­sa­re en­tro la sca­den­za del­la du­ra­ta del cre­di­to l’am­mon­ta­re già ri­ce­vu­to o uti­liz­za­to, ma non de­ve né in­te­res­si né spe­se.

3 Il cre­di­to è rim­bor­sa­bi­le me­dian­te ver­sa­men­ti ra­tea­li d’im­por­to iden­ti­co, a in­ter­val­li men­si­li, sal­vo che il con­trat­to pre­ve­da in­ter­val­li più lun­ghi.

4 In ca­so di con­trat­to di lea­sing, il con­su­ma­to­re de­ve re­sti­tui­re l’og­get­to ce­du­to­gli e pa­ga­re le ra­te do­vu­te si­no a quel mo­men­to. La per­di­ta di va­lo­re dell’og­get­to non co­per­ta in tal mo­do è a ca­ri­co del for­ni­to­re del lea­sing.

Art. 16 Diritto di revoca  

1 Il con­su­ma­to­re può re­vo­ca­re en­tro 14 gior­ni per scrit­to la pro­po­sta di con­clu­sio­ne del con­trat­to o la di­chia­ra­zio­ne di ac­cet­ta­zio­ne.12 Non vi è di­rit­to di re­vo­ca nel ca­so di cui all’ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 4.

1bis I con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo con­clu­si con cre­di­to­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 2 let­te­ra b pos­so­no es­se­re re­vo­ca­ti:

a.
nei con­fron­ti di ogni sin­go­lo cre­di­to­re; o
b.
me­dian­te un’uni­ca di­chia­ra­zio­ne all’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi, con ef­fet­to per tut­ti i cre­di­to­ri.13

2 Il ter­mi­ne di re­vo­ca de­cor­re dal mo­men­to in cui il con­su­ma­to­re ri­ce­ve un esem­pla­re del con­trat­to giu­sta l’ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1, 11 ca­po­ver­so 1 o 12 ca­po­ver­so 1. Il ter­mi­ne è os­ser­va­to se il con­su­ma­to­re con­se­gna la di­chia­ra­zio­ne di re­vo­ca al cre­di­to­re o al­la po­sta en­tro l’ul­ti­mo gior­no del ter­mi­ne.14

2bis Nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 1bis let­te­ra b il ter­mi­ne di re­vo­ca de­cor­re dal mo­men­to in cui il con­su­ma­to­re ri­ce­ve una co­pia dell’ul­ti­mo con­trat­to con­clu­so con un cre­di­to­re.15

3 Qua­lo­ra il cre­di­to sia sta­to ver­sa­to pri­ma del­la re­vo­ca del con­trat­to, si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­si 2 e 3. In ca­so di ac­qui­sto a ra­te, di for­ni­tu­ra di un ser­vi­zio a cre­di­to o di con­trat­to di lea­sing si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 40f del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni16.17 In ca­so di uso abu­si­vo del­la co­sa du­ran­te il ter­mi­ne di re­vo­ca, il con­su­ma­to­re de­ve un’in­den­ni­tà ade­gua­ta cal­co­la­ta in ba­se al­la per­di­ta di va­lo­re del­la co­sa.18

12 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II del­la LF del 19 giu. 2015 (Re­vi­sio­ne del di­rit­to di re­vo­ca), in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 8632677).

13 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

14 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. II del­la LF del 19 giu. 2015 (Re­vi­sio­ne del di­rit­to di re­vo­ca), in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 8632677).

15 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

16 RS 220

17 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. II del­la LF del 19 giu. 2015 (Re­vi­sio­ne del di­rit­to di re­vo­ca), in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 8632677).

18 Per. in­tro­dot­to dal n. II del­la LF del 19 giu. 2015 (Re­vi­sio­ne del di­rit­to di re­vo­ca), in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 8632677).

Sezione 4: Diritti e obblighi delle parti

Art. 17 Rimborso anticipato  

1 Il con­su­ma­to­re ha fa­col­tà di adem­pie­re in via an­ti­ci­pa­ta gli ob­bli­ghi che gli de­ri­va­no dal con­trat­to di cre­di­to.

2 In tal ca­so egli ha di­rit­to al­la re­mis­sio­ne de­gli in­te­res­si e a un’equa ri­du­zio­ne del­le spe­se cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta del cre­di­to ri­ma­sta inu­ti­liz­za­ta.

3 L’as­sun­to­re del lea­sing può di­sdi­re il con­trat­to con pre­av­vi­so di 30 gior­ni per la fi­ne di un tri­me­stre del con­trat­to. Il di­rit­to all’in­den­ni­tà spet­tan­te al for­ni­to­re del lea­sing si de­ter­mi­na in ba­se al­la ta­bel­la pre­vi­sta dall’ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 2 let­te­ra g.

Art. 18 Mora  

1 Il cre­di­to­re può re­ce­de­re dal con­trat­to se ri­sul­ta­no im­pa­ga­te ra­te am­mon­tan­ti ad al­me­no il 10 per cen­to dell’im­por­to net­to del cre­di­to o del prez­zo in con­tan­ti.

2 Il for­ni­to­re del lea­sing può re­ce­de­re dal con­trat­to se ri­sul­ta­no im­pa­ga­te ra­te am­mon­tan­ti a ol­tre tre pa­ga­men­ti men­si­li.

3 L’in­te­res­se di mo­ra non può su­pe­ra­re l’in­te­res­se con­ve­nu­to per il cre­di­to al con­su­mo o per il con­trat­to di lea­sing (art. 9 cpv. 2 lett. b).

Art. 19 Eccezioni del consumatore  

Il con­su­ma­to­re ha il di­rit­to ina­lie­na­bi­le di op­por­re a ogni ces­sio­na­rio le ec­ce­zio­ni che gli de­ri­va­no dal con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo.

Art. 20 Pagamento e garanzia a mezzo di cambiali  

1 Al cre­di­to­re è vie­ta­to ac­cet­ta­re il pa­ga­men­to del cre­di­to me­dian­te cam­bia­li, com­pre­si i va­glia cam­bia­ri, co­me pu­re ri­ce­ve­re ga­ran­zie sot­to for­ma di cam­bia­li, com­pre­si va­glia cam­bia­ri e as­se­gni ban­ca­ri.

2 Se, con­trav­ve­nen­do al ca­po­ver­so 1, il cre­di­to­re ac­cet­ta una cam­bia­le o un as­se­gno ban­ca­rio, il con­su­ma­to­re ne può esi­ge­re la re­sti­tu­zio­ne in qual­sia­si mo­men­to.

3 Il cre­di­to­re ri­spon­de del dan­no cau­sa­to al con­su­ma­to­re dall’emis­sio­ne del­la cam­bia­le o dell’as­se­gno ban­ca­rio.

Art. 21 Esecuzione viziata del contratto d’acquisto  

1 Il con­su­ma­to­re che con­clu­de un con­trat­to di cre­di­to, in vi­sta dell’ac­qui­sto di be­ni o ser­vi­zi, con una per­so­na di­ver­sa dal for­ni­to­re dei me­de­si­mi può far va­le­re ver­so il cre­di­to­re tut­ti i di­rit­ti che gli spet­ta­no nei con­fron­ti del for­ni­to­re, al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
fra il cre­di­to­re e il for­ni­to­re dei be­ni o dei ser­vi­zi esi­ste un ac­cor­do in ba­se al qua­le il cre­di­to è con­ces­so esclu­si­va­men­te da quel cre­di­to­re ai clien­ti di quel for­ni­to­re;
b.
il con­su­ma­to­re ot­tie­ne il cre­di­to in ba­se a que­sto ac­cor­do;
c.
i be­ni o i ser­vi­zi con­si­de­ra­ti dal con­trat­to di cre­di­to non so­no for­ni­ti o so­no for­ni­ti sol­tan­to in par­te o non so­no con­for­mi al re­la­ti­vo con­trat­to di for­ni­tu­ra;
d.
il con­su­ma­to­re ha pro­ce­du­to con­tro il for­ni­to­re, ma non ha ot­te­nu­to sod­di­sfa­zio­ne;
e.
l’am­mon­ta­re del ne­go­zio in que­stio­ne su­pe­ra i 500 fran­chi.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ade­gua­re al­le mu­ta­te cir­co­stan­ze l’im­por­to di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

Sezione 5: Capacità creditizia

Art. 22 Principio  

L’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia ha lo sco­po di im­pe­di­re un ec­ces­si­vo in­de­bi­ta­men­to del con­su­ma­to­re in se­gui­to a un con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo.

Art. 23 Centrale d’informazione per il credito al consumo  

1 I cre­di­to­ri pro­fes­sio­na­li19 isti­tui­sco­no una Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne per il cre­di­to al con­su­mo (Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne). Que­sta isti­tu­zio­ne co­mu­ne ela­bo­ra i da­ti che le per­ven­go­no nell’am­bi­to de­gli ar­ti­co­li 25–27.

2 Gli sta­tu­ti del­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne de­vo­no es­se­re ap­pro­va­ti dal di­par­ti­men­to com­pe­ten­te20. Es­si di­sci­pli­na­no in par­ti­co­la­re:

a.
la re­spon­sa­bi­li­tà in ma­te­ria di trat­ta­men­to dei da­ti;
b.
le ca­te­go­rie dei da­ti da re­gi­stra­re e la du­ra­ta del­la lo­ro con­ser­va­zio­ne, ar­chi­via­zio­ne ed eli­mi­na­zio­ne;
c.
i di­rit­ti di ac­ces­so e di trat­ta­men­to;
d.
la col­la­bo­ra­zio­ne con ter­zi coin­vol­ti;
e.
la si­cu­rez­za dei da­ti.

3 La Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne è un or­ga­no fe­de­ra­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra h del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 199221 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne.

4 Fat­te sal­ve le com­pe­ten­ze pre­vi­ste dal­la leg­ge del 19 giu­gno 1992 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti, la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne è sot­to­po­sta al­la vi­gi­lan­za del di­par­ti­men­to.

5 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può im­par­ti­re ai cre­di­to­ri pro­fes­sio­na­li un ter­mi­ne en­tro il qua­le isti­tui­re la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne. La isti­tui­sce da sé qua­lo­ra i cre­di­to­ri pro­fes­sio­na­li non l’ab­bia­no isti­tui­ta o l’ab­bia­no sciol­ta.

19 Nuo­va espr. giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to uni­ca­men­te nel­le di­sp. men­zio­na­te nel­la RU.

20 At­tual­men­te il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le di giu­sti­zia e po­li­zia.

21 RS 235.1

Art. 24 Accesso ai dati  

1 Ai da­ti rac­col­ti dal­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne han­no ac­ces­so uni­ca­men­te i cre­di­to­ri pro­fes­sio­na­li e gli in­ter­me­dia­ri di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi, in quan­to ne­ces­si­ti­no di ta­li da­ti per l’adem­pi­men­to dei com­pi­ti che la pre­sen­te leg­ge at­tri­bui­sce lo­ro.22

2 Con il con­sen­so del de­bi­to­re, han­no ac­ces­so ai da­ti nel sin­go­lo ca­so an­che le isti­tu­zio­ni di ri­sa­na­men­to dei de­bi­ti de­si­gna­te e so­ste­nu­te dai Can­to­ni.

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 25 Obbligo di notifica  

1 Il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi de­ve no­ti­fi­ca­re al­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne:

a.
i cre­di­ti al con­su­mo da lui con­ces­si o di cui ha fat­to la me­dia­zio­ne;
b.
i ver­sa­men­ti di ra­te sca­du­ti che am­mon­ta­no al­me­no al 10 per cen­to dell’im­por­to net­to del cre­di­to o del prez­zo in con­tan­ti (art. 18 cpv. 1).23

2 Se il ver­sa­men­to del­le ra­te non av­vie­ne tra­mi­te l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi, que­st’ul­ti­mo si as­si­cu­ra che i cre­di­to­ri non pro­fes­sio­na­li gli no­ti­fi­chi­no i ver­sa­men­ti sca­du­ti.24

3 La Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne de­fi­ni­sce ne­gli sta­tu­ti o in un re­go­la­men­to fon­da­to su­gli stes­si i det­ta­gli con­cer­nen­ti con­te­nu­to, for­ma e mo­men­to del­la no­ti­fi­ca.

23 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

24 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 26 Obbligo di notifica per i contratti di leasing  

1 In ca­so di con­trat­to di lea­sing, il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi de­ve no­ti­fi­ca­re al­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne:25

a.
l’am­mon­ta­re to­ta­le del lea­sing;
b.
la du­ra­ta del con­trat­to del lea­sing;
c.
l’am­mon­ta­re del­le ra­te men­si­li.

2 De­ve inol­tre no­ti­fi­ca­re al­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne i ver­sa­men­ti sca­du­ti, se am­mon­ta­no al­me­no a tre ra­te del lea­sing.

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 27 Obbligo di notifica per i conti connessi a carte di credito o carte-cliente  

1 Se il con­su­ma­to­re fa uso dell’op­zio­ne di cre­di­to tre vol­te di se­gui­to, il cre­di­to­re de­ve no­ti­fi­ca­re l’im­por­to sco­per­to al­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne. Non vi è ob­bli­go di no­ti­fi­ca se l’im­por­to sco­per­to è in­fe­rio­re a 3000 fran­chi.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le è au­to­riz­za­to ad ade­gua­re pe­rio­di­ca­men­te, me­dian­te or­di­nan­za, il li­mi­te di 3000 fran­chi men­zio­na­to nel ca­po­ver­so 1 all’evo­lu­zio­ne dell’in­di­ce sviz­ze­ro dei prez­zi al con­su­mo.

Art. 27a Obbligo di esame della capacità creditizia 26  

Pri­ma del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to, il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi esa­mi­na la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia del con­su­ma­to­re.

26 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 28 Esame della capacità creditizia  

1 ...27

2 Il con­su­ma­to­re è ri­te­nu­to ca­pa­ce di cre­di­to quan­do è in gra­do di rim­bor­sa­re il cre­di­to al con­su­mo sen­za gra­va­re la par­te im­pi­gno­ra­bi­le del red­di­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 93 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell’11 apri­le 188928 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to.

3 La par­te pi­gno­ra­bi­le del red­di­to è de­ter­mi­na­ta in ba­se al­le di­ret­ti­ve sul cal­co­lo del mi­ni­mo esi­sten­zia­le del Can­to­ne di do­mi­ci­lio del con­su­ma­to­re. In ogni ca­so, nel cor­so dell’ac­cer­ta­men­to oc­cor­re te­ne­re con­to:

a.
del­la pi­gio­ne ef­fet­ti­va­men­te do­vu­ta;
b.
del­le im­po­ste do­vu­te in ba­se al­la ta­bel­la dell’im­po­sta al­la fon­te;
c.
de­gli ob­bli­ghi no­ti­fi­ca­ti pres­so la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne.

4 Nel­la va­lu­ta­zio­ne del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia oc­cor­re pre­sup­por­re un am­mor­ta­men­to del cre­di­to al con­su­mo en­tro 36 me­si, an­che qua­lo­ra per con­trat­to sia sta­ta sti­pu­la­ta una du­ra­ta mag­gio­re. Ciò va­le an­che per cre­di­ti al con­su­mo pre­ce­den­ti, nel­la mi­su­ra in cui non sia­no an­co­ra sta­ti rim­bor­sa­ti.

5 In ca­so di con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo og­get­to di una me­dia­zio­ne coor­di­na­ta, per l’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia si tie­ne con­to di tut­ti i cre­di­ti og­get­to dell’in­ter­me­dia­zio­ne.29

27 Abro­ga­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

28 RS 281.1

29 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 29 Esame della capacità creditizia dell’assuntore del leasing  

1 Il for­ni­to­re del lea­sing che agi­sce pro­fes­sio­nal­men­te esa­mi­na la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia dell’as­sun­to­re del lea­sing pri­ma del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to.30

2 La ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia è da­ta quan­do l’as­sun­to­re del lea­sing può pa­ga­re le ra­te sen­za gra­va­re la par­te im­pi­gno­ra­bi­le del red­di­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 28 ca­po­ver­si 2 e 3 o quan­do va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li che gli ap­par­ten­go­no ga­ran­ti­sco­no il pa­ga­men­to del­le ra­te.

30 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 30 Esame della capacità creditizia per i conti connessi a carte di credito o a carte-cliente  

1 Quan­do ac­cor­da un li­mi­te di cre­di­to nell’am­bi­to di un con­to con­nes­so a car­te di cre­di­to o car­te-clien­te con op­zio­ne di cre­di­to o di un cre­di­to sot­to for­ma di an­ti­ci­po su con­to cor­ren­te, il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’im­pre­sa che ri­la­scia car­te di cre­di­to de­ve ve­ri­fi­ca­re me­dian­te esa­me som­ma­rio la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia del con­su­ma­to­re. L’esa­me si fon­da sul­le in­for­ma­zio­ni for­ni­te dal ri­chie­den­te cir­ca la pro­pria si­tua­zio­ne pa­tri­mo­nia­le e di red­di­to. Il li­mi­te di cre­di­to de­ve te­ne­re con­to di ta­le si­tua­zio­ne. Al ri­guar­do, oc­cor­re con­si­de­ra­re i cre­di­ti al con­su­mo no­ti­fi­ca­ti al­la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne.

2 L’esa­me del­la ca­pa­ci­tà cre­di­ti­zia se­con­do il ca­po­ver­so 1 va ri­pe­tu­to se il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’im­pre­sa che ri­la­scia car­te di cre­di­to di­spo­ne di in­for­ma­zio­ni se­con­do le qua­li la si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca del con­su­ma­to­re è peg­gio­ra­ta.

Art. 31 Rilievo delle indicazioni fornite dal consumatore  

1 Il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi può fa­re af­fi­da­men­to sul­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te dal con­su­ma­to­re in me­ri­to al­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria (art. 28 cpv. 3 e 4) o al­la si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca (art. 29 cpv. 2 e 30 cpv. 1).31 Può chie­de­re al con­su­ma­to­re l’estrat­to del re­gi­stro del­le ese­cu­zio­ni e un’at­te­sta­zio­ne del sa­la­rio o, se que­sti non eser­ci­ta un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te, al­tri do­cu­men­ti che ne in­di­chi­no il red­di­to.32

2 So­no fat­te sal­ve le in­di­ca­zio­ni ma­ni­fe­sta­men­te ine­sat­te o in con­trad­di­zio­ne con i da­ti di cui di­spo­ne la Cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne.

3 In ca­so di dub­bi sull’esat­tez­za del­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te dal con­su­ma­to­re, il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi le ve­ri­fi­ca sul­la ba­se di per­ti­nen­ti do­cu­men­ti uf­fi­cia­li o pri­va­ti.33 Non può li­mi­ta­re la ve­ri­fi­ca ai do­cu­men­ti in­di­ca­ti nel ca­po­ver­so 1.34

31 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

33 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

34 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

Art. 32 Sanzioni contro i creditori 35  

1 Il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le che vio­la in mo­do gra­ve le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 27a, 28, 29, 30 o 31 per­de l’im­por­to del cre­di­to con­ces­so, com­pre­si gli in­te­res­si e le spe­se. Il con­su­ma­to­re può esi­ge­re la re­sti­tu­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni già for­ni­te, se­con­do le nor­me sull’in­de­bi­to ar­ric­chi­men­to.

2 Il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le che vio­la l’ar­ti­co­lo 25, 26 o 27 ca­po­ver­so 1 o, in mo­do lie­ve, l’ar­ti­co­lo 27a, 28, 29, 30 o 31 per­de uni­ca­men­te gli in­te­res­si e le spe­se.

35 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Art. 32a Sanzioni contro gli intermediari di crediti partecipativi 36  

1 L’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi che vio­la l’ar­ti­co­lo 25, 26, 27 ca­po­ver­so 1, 27a, 28, 29, 30 o 31 è pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi.

2 Il cre­di­to­re per­de uni­ca­men­te gli in­te­res­si e le spe­se.

36 In­tro­dot­to dal n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Sezione 6: Calcolo del tasso annuo effettivo

Art. 33 Termine e metodo di calcolo  

1 Il tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo è cal­co­la­to al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to di cre­di­to al con­su­mo se­con­do la for­mu­la ma­te­ma­ti­ca pre­vi­sta nell’al­le­ga­to 1.

2 Il cal­co­lo si ba­sa sull’ipo­te­si che il con­trat­to di cre­di­to ri­man­ga in vi­go­re per il pe­rio­do di tem­po con­ve­nu­to e che il cre­di­to­re e il con­su­ma­to­re sod­di­sfi­no gli ob­bli­ghi nei ter­mi­ni con­ve­nu­ti.

3 Se il con­trat­to di cre­di­to per­met­te di mo­di­fi­ca­re il tas­so d’in­te­res­se o al­tre spe­se che de­vo­no es­se­re in­clu­si nel cal­co­lo, ma che a quel mo­men­to non pos­so­no es­se­re quan­ti­fi­ca­ti, il cal­co­lo si ba­sa sull’ipo­te­si che il tas­so e le al­tre spe­se si man­ten­ga­no fis­si ri­spet­to al li­vel­lo ini­zia­le e si ap­pli­chi­no fi­no al­la sca­den­za del con­trat­to di cre­di­to.

4 Trat­tan­do­si di un con­trat­to di lea­sing, il tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo è cal­co­la­to in ba­se al prez­zo d’ac­qui­sto in con­tan­ti dell’og­get­to del lea­sing al­la con­clu­sio­ne del con­trat­to (ba­se di cal­co­lo) e al­la sca­den­za di que­st’ul­ti­mo (va­lo­re re­si­duo) non­ché in ba­se all’am­mon­ta­re dei sin­go­li rim­bor­si (ra­te del lea­sing).

Art. 34 Spese determinanti  

1 Per il cal­co­lo del tas­so an­nuo ef­fet­ti­vo si de­ter­mi­na il co­sto to­ta­le del cre­di­to per il con­su­ma­to­re qua­le è de­fi­ni­to all’ar­ti­co­lo 5, in­clu­so il prez­zo di ac­qui­sto.

2 Non si con­si­de­ra­no:

a.
le spe­se che il con­su­ma­to­re de­ve pa­ga­re se non adem­pie un qual­sia­si ob­bli­go che fi­gu­ra nel con­trat­to;
b.
le spe­se che in­com­bo­no al con­su­ma­to­re all’ac­qui­sto di be­ni o ser­vi­zi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di un ac­qui­sto in con­tan­ti o a cre­di­to;
c.
i con­tri­bu­ti per l’iscri­zio­ne ad as­so­cia­zio­ni o a grup­pi, de­ri­van­ti da ac­cor­di di­stin­ti dal con­trat­to di cre­di­to.

3 Le spe­se di tra­sfe­ri­men­to di fon­di, co­me pu­re le spe­se per la ge­stio­ne di un con­to de­sti­na­to a ri­ce­ve­re gli im­por­ti ad­de­bi­ta­ti a ti­to­lo di rim­bor­so del cre­di­to, del pa­ga­men­to de­gli in­te­res­si e del­le al­tre spe­se so­no con­si­de­ra­te sol­tan­to nel ca­so in cui il con­su­ma­to­re non di­spon­ga di una ade­gua­ta li­ber­tà di scel­ta in ma­te­ria e ta­li spe­se sia­no anor­mal­men­te ele­va­te. So­no tut­ta­via in­clu­se nel cal­co­lo le spe­se di ri­scos­sio­ne di ta­li rim­bor­si o di ta­li pa­ga­men­ti, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che sia­no ri­scos­se in con­tan­ti o in un al­tro mo­do.

4 Le spe­se per le as­si­cu­ra­zio­ni e ga­ran­zie so­no con­si­de­ra­te nel­la mi­su­ra in cui:

a.
so­no im­po­ste ob­bli­ga­to­ria­men­te dal cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o dall’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi per la con­ces­sio­ne del cre­di­to; e
b.
as­si­cu­ra­no al cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o all’in­ter­me­dia­rio di cre­di­ti par­te­ci­pa­ti­vi il rim­bor­so, in ca­so di mor­te, in­va­li­di­tà, in­fer­mi­tà o di­soc­cu­pa­zio­ne del con­su­ma­to­re, di una som­ma pa­ri o in­fe­rio­re all’im­por­to to­ta­le del cre­di­to, com­pre­si gli in­te­res­si e le al­tre spe­se.37

37 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

Sezione 7: Mediazione di crediti

Art. 35  

1 Il con­su­ma­to­re non de­ve in­den­ni­tà al­cu­na all’in­ter­me­dia­rio che gli pro­cu­ra un cre­di­to al con­su­mo.

2 Le spe­se del cre­di­to­re per la me­dia­zio­ne del cre­di­to so­no par­te in­te­gran­te del co­sto to­ta­le del cre­di­to (art. 5 e 34 cpv. 1); es­se non pos­so­no es­se­re espo­ste se­pa­ra­ta­men­te a ca­ri­co del con­su­ma­to­re.

Sezione 8: Pubblicità

Art. 36 Principio 38  

La pub­bli­ci­tà per cre­di­ti al con­su­mo è ret­ta dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 di­cem­bre 198639 con­tro la con­cor­ren­za slea­le.

38 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

39 RS 241

Art. 36a Pubblicità aggressiva 40  

1 La pub­bli­ci­tà per i cre­di­ti al con­su­mo non de­ve es­se­re ag­gres­si­va.

2 I cre­di­to­ri pro­fes­sio­na­li de­fi­ni­sco­no in mo­do ade­gua­to in una con­ven­zio­ne di di­rit­to pri­va­to qua­le pub­bli­ci­tà è con­si­de­ra­ta ag­gres­si­va.

3 Se la con­ven­zio­ne non è con­clu­sa en­tro con­gruo ter­mi­ne o se la re­pu­ta in­suf­fi­cien­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na qua­le pub­bli­ci­tà è con­si­de­ra­ta ag­gres­si­va.

40 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

Art. 36b Disposizione penale 41  

È pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi chiun­que in­ten­zio­nal­men­te con­trav­vie­ne al di­vie­to di pub­bli­ci­tà ag­gres­si­va.

41 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

Sezione 9: Diritto imperativo

Art. 37  

Non si può de­ro­ga­re al­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge a svan­tag­gio del con­su­ma­to­re.

Sezione 10: Competenze

Art. 38 Relazioni con il diritto cantonale  

La Con­fe­de­ra­zio­ne di­sci­pli­na esau­sti­va­men­te i con­trat­ti di cre­di­to al con­su­mo.

Art. 39 Obbligo di autorizzazione  

1 I Can­to­ni su­bor­di­na­no la con­ces­sio­ne a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le e la me­dia­zio­ne di cre­di­ti al con­su­mo all’ob­bli­go di au­to­riz­za­zio­ne.42

2 Il Can­to­ne nel qua­le ha se­de il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio è com­pe­ten­te per il ri­la­scio dell’au­to­riz­za­zio­ne. Qua­lo­ra il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio non ab­bia se­de in Sviz­ze­ra, l’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta dal Can­to­ne sul ter­ri­to­rio del qua­le il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio in­ten­de eser­ci­ta­re prin­ci­pal­men­te la sua at­ti­vi­tà. L’au­to­riz­za­zio­ne ri­la­scia­ta da un Can­to­ne va­le per tut­ta la Sviz­ze­ra.

3 Nes­su­na au­to­riz­za­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 2 è ne­ces­sa­ria qua­lo­ra il cre­di­to­re pro­fes­sio­na­le o l’in­ter­me­dia­rio:

a.
sia sog­get­to al­la leg­ge fe­de­ra­le dell’8 no­vem­bre 193443 sul­le ban­che e le cas­se di ri­spar­mio;
b.
con­ce­da o fac­cia me­dia­zio­ne di cre­di­ti al con­su­mo per il fi­nan­zia­men­to del­l’ac­qui­sto dei suoi be­ni o del­la for­ni­tu­ra dei suoi ser­vi­zi.

42 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).

43 RS 952.0

Art. 40 Condizioni di rilascio dell’autorizzazione  

1 L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta se il ri­chie­den­te:

a.44
è af­fi­da­bi­le e la sua si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca è sa­na;
b.
pos­sie­de le co­no­scen­ze e at­ti­tu­di­ni ge­ne­ra­li com­mer­cia­li e tec­ni­che ne­ces­sa­rie all’eser­ci­zio dell’at­ti­vi­tà;
c.
di­spo­ne di un’ade­gua­ta as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le.

2 L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta al­le so­cie­tà e al­le per­so­ne giu­ri­di­che sol­tan­to se tut­ti i mem­bri del­la di­re­zio­ne pos­seg­go­no le co­no­scen­ze e le at­ti­tu­di­ni men­zio­na­te nel ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na in un’or­di­nan­za i det­ta­gli ine­ren­ti al­le con­di­zio­ni di ri­la­scio dell’au­to­riz­za­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 2.

44 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 mar. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4111; FF 201428552875).

Sezione 11: Disposizioni finali

Art. 41 Diritto vigente: abrogazione e modifica  

L’abro­ga­zio­ne e la mo­di­fi­ca del di­rit­to vi­gen­te so­no di­sci­pli­na­te nell’al­le­ga­to 2.

Art. 42 Referendum ed entrata in vigore  

1 La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà al re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l’en­tra­ta in vi­go­re.

Da­ta dell’en­tra­ta in vi­go­re:45 1° gen. 2003
Art. 39 e 40: 1° gen. 2004

45 DTF del 6 nov. 2002

Allegato 1

(art. 33)

Formula per il calcolo del tasso annuo effettivo

Le lettere e i simboli utilizzati nella formula hanno il significato seguente:

K numero d’ordine di un prestito

K’ numero d’ordine di un rimborso o di pagamento di spese

AK importo del credito numero K

A’K importo del rimborso o del pagamento di spese numero K’

Σ sommatoria

m numero d’ordine dell’ultimo credito

m’ numero d’ordine dell’ultimo rimborso o dell’ultimo pagamento di spese

tK intervallo, espresso in anni o frazioni di anni, tra la data del credito numero 1 e le date degli ulteriori crediti da 2 a m

tK intervallo, espresso in anni o frazioni di anni, tra la data del credito numero 1 e le date dei rimborsi o pagamenti di spese da l a m’

i tasso effettivo che può essere calcolato (algebricamente, oppure con suc­ cessive approssimazioni, oppure con un programma di calcolatore) quando gli altri termini dell’equazione sono noti nel contratto o altrimen ti

Allegato 2

(art. 41)

Abrogazione e modifica del diritto vigente

I

La legge federale dell’8 ottobre 199346 sul credito al consumo è abrogata.

II

Le leggi federali seguenti sono modificate come segue:

47

46 [RU 1994367]

47 Le mod. possono essere consultate alla RU 2002 3846.

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A: AB-EBV AB-SBV AB-VASm AdoV AEFV AETR AEV AFZFG AFZFV AHVG AHVV AIAG AIAV AIG AkkredV-PsyG ALBAG ALBAV AlgV AlkG AlkV AllergV AllgGebV AltlV AMBV AMZV AO ArG ArGV 1 ArGV 2 ArGV 3 ArGV 4 ArGV 5 ARPV ARV 1 ARV 2 ASG AStG AStV ASV ASV-RAB AsylG AsylV 1 AsylV 2 AsylV 3 AtraG AtraV ATSG ATSV AufRBGer AufzV AuLaV AVFV AVG AVIG AVIV AVO AVO-FINMA AVV AwG AWV AZG AZGV B: BankG BankV BauAV BauPG BauPV BBG BBV BDSV BEG BehiG BehiV BekV-RAB BetmG BetmKV BetmSV BetmVV-EDI BeV BevSV BewG BewV BG-HAÜ BG-KKE BGA BGBB BGCITES BGerR BGF BGFA BGG BGIAA BGLE BGMD BGMK BGRB BGS BGSA BGST BGÖ BIFG BiGV BIV-FINMA BiZG BKSG BKSV BMV BPDV BPG BPI BPR BPS BPV BSG BSO BStatG BStG BStGerNR BStGerOR BStKR BStV BSV BTrV BURV BV BVG BVV 1 BVV 2 BVV 3 BWIS BZG BöB BüG BÜPF BüV C: CartV ChemG ChemGebV ChemPICV ChemRRV ChemV CyRV CZV D: DBG DBV DBZV DesG DesV DGV DR 04 DSG DV-RAB DZV DüBV DüV E: EBG EBV EDAV-DS-EDI EDAV-EU-EDI EDAV-Ht EHSM-V EiV EKBV EleG ELG ELV EMRK EnEV EnFV EnG ENSIG ENSIV EntG EntsG EntsV EnV EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: J+S-V-BASPO JSG JStG JStPO JSV K: KAG KAKV-FINMA KBFHV KEG KEV KFG KFV KG KGSG KGSV KGTG KGTV KGVV KHG KHV KJFG KJFV KKG KKV KKV-FINMA KlinV KLV KMG KMV KOV KoVo KPAV KPFV KR-PatGer KRG KRV KV-GE KVAG KVAV KVG KVV L: LAfV LBV LDV LeV LFG LFV LGBV LGeoIV LGV LIV LMG LMVV LPG LRV LSMV LSV LTrV LugÜ LV-Informationssystemeverordnung LVG LVV LVV-VBS LwG M: MAkkV MaLV MaschV MatV MAV MBV MCAV MedBG MedBV MepV MetG MetV MFV MG MIG MinLV MinVG MinVV MinöStG MinöStV MiPV MIV MiVo-HF MJV MNKPV MPV MSchG MSchV MSG MStG MStP MStV MSV MVG MVV MWSTG MWSTV N: NAFG NagV NBibG NBibV NDG NEV NFSV NHG NHV NISSG NISV NIV NSAG NSAV NSG NSV NZV NZV-BAV O: OAV-SchKG OBG OBV OHG OHV OR OrFV Org-VöB OV-BK OV-BR OV-EDA OV-EDI OV-EFD OV-EJPD OV-HFG OV-UVEK OV-VBS OV-WBF P: PAG ParlG ParlVV PartG PaRV PatG PatGG PatV PAV PAVO PAVV PBG PBV PfG PfV PG PGesV PGesV–WBF–UVEK PGRELV PhaV PHV POG PRG PrHG PrSG PrSV PRTR-V PSAV PSMV PSPV PSPV-BK PSPV-EDA PSPV-EDI PSPV-EJPD PSPV-UVEK PSPV-VBS PSPV-WBF PSPVK PsyBV PsyG PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF 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A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP 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OPers-PDHH-DDPS OPers-PPOE OPers-PPOE-DDPS OPers-ServAS OPersT OPersTF OPESp OPF OPFCC OPFr OPGA OPha OPICChim OPICin OPIE OPM OPMA OPMéd OPN OPO OPoA OPOVA OPP 1 OPP 2 OPP 3 OPPB OPPBE OPPh OPPM OPPPS OPPr OPR OPrI OProP OPSP OPsy OPTA OPTP OPU OPubl OPuM OPVA OQPN OQuaDu OR-AVS ORA ORAb OrAc ORAgr ORaP ORAT ORB ORC ORCN ORCPL ORCPP ORCS ORCSN Ordonnance sur les systèmes d’information AC ORE I ORe-DFI OREA OREDT OREE ORegBL ORF ORFI Org CF Org ChF Org DEFR Org DETEC Org DFAE Org DFF Org DFI Org DFJP Org LRH Org-DDPS Org-OMP ORH ORIn ORInt ORM ORMI ORN ORNI OROEM ORPGAA ORPL ORPMUE ORRChim ORRTP ORS ORSA ORSec ORT ORTV OrX ORésDAlan OS OS LCart OS-FINMA OSAC OSALA OSAMal OSAR OSAss OSAv OSaVé OSaVé–DEFR–DETEC OSCi OSCi-DEFR OSCPT OSCR OSE OSEP OServAS OSEtr OSFPrHE OSIA OSIAC OSIAgr OSIAr OSIP-AFD OSIS OSIS-SRC OSites OSIVét OSJo OSL OSLing OSM OSMP OSNA OSO OSOA Osol OSPA OSPBC OSPEX OSPF OSPro OSR OSRA OSRens OSRev OSRP OSS OST-SCPT OStrA OSur-ASR OSV OsVO OT OTa-IPI OTab OTAS OTBC 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