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Ordinanza
relativa ai brevetti d’invenzione
(Ordinanza sui brevetti, OBI1)

del 19 ottobre 1977 (Stato 1° gennaio 2019)

1Abbreviazione introdotta dal n. I dell’O del 25 ott. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5164).

Il Consiglio federale svizzero,

visti gli articoli 35b, 40dcapoverso 5, 40ecapoverso 5, 50acapoverso 4,
56 capoverso 3, 59ccapoverso 4, 65, 140le 141 della legge del 25 giugno 19542
sui brevetti (LBI);
visto l’articolo 13 della legge federale del 24 marzo 19953 sullo statuto e sui compiti dell’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (LIPI),4

ordina:

2 RS 232.14

3 RS 172.010.31

4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Titolo primo: Disposizioni generali

Capitolo primo: Rapporti con l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale 5

5Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 1 Competenza 6  

1 L’Isti­tu­to Fe­de­ra­le del­la Pro­prie­tà In­tel­let­tua­le (IPI) ese­gue i com­pi­ti am­mi­ni­stra­ti­vi de­ri­van­ti dal­la LBI7.8

2 L’ese­cu­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 86a–86kLBI e de­gli ar­ti­co­li 112–112f del­la pre­sen­te or­di­nan­za spet­ta all’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne.9

6Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 ott. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5164).

7 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551). Di det­ta. mod. è te­nu­to con­to in tut­to il te­sto.

8Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

9 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 2 Data di presentazione degli invii postali 10  

Per gli in­vii po­sta­li, è con­si­de­ra­ta da­ta del­la pre­sen­ta­zio­ne il gior­no in cui l’in­vio è sta­to con­se­gna­to al­la Po­sta Sviz­ze­ra all’in­di­riz­zo dell’IPI.

10Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 3 Firma 11  

1 Le do­man­de e la do­cu­men­ta­zio­ne de­vo­no es­se­re fir­ma­te.

2 Man­can­do la fir­ma le­gal­men­te va­li­da su una do­man­da o un do­cu­men­to, la da­ta di pre­sen­ta­zio­ne ori­gi­na­ria è ri­co­no­sciu­ta qua­lo­ra una do­man­da o un do­cu­men­to iden­ti­co per con­te­nu­to e fir­ma­to sia for­ni­to en­tro un me­se dall’in­giun­zio­ne da par­te dell’IPI.

3 La fir­ma sul­la ri­chie­sta di con­ces­sio­ne del bre­vet­to (art. 24), del cer­ti­fi­ca­to (art. 127ccpv. 1), del­la pro­ro­ga del cer­ti­fi­ca­to (art. 127c cpv. 2) o del cer­ti­fi­ca­to pe­dia­tri­co (art. 127w) non è ne­ces­sa­ria. L’IPI può de­si­gna­re al­tri do­cu­men­ti per i qua­li non è ne­ces­sa­ria la fir­ma.12

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

12 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 4 Lingua  

1 Le istan­ze in­via­te all’IPI de­vo­no es­se­re re­dat­te in una lin­gua uf­fi­cia­le sviz­ze­ra.13

2 La lin­gua uf­fi­cia­le scel­ta dal de­po­si­tan­te14 al mo­men­to del de­po­si­to co­sti­tui­sce la lin­gua del­la pro­ce­du­ra.

3 La lin­gua scel­ta ini­zial­men­te per la re­da­zio­ne de­gli at­ti tec­ni­ci sa­rà man­te­nu­ta. Mo­di­fi­ca­zio­ni ap­por­ta­te agli at­ti tec­ni­ci in un’al­tra lin­gua non sa­ran­no ac­col­te. Ciò va­le pu­re per la ri­nun­cia par­zia­le (art. 24 LBI).

4 Qua­lo­ra al­tri scrit­ti sia­no pre­sen­ta­ti in una lin­gua di­ver­sa da quel­la del­la pro­ce­du­ra, l’IPI può esi­ge­re una tra­du­zio­ne in que­sta lin­gua.

5 I do­cu­men­ti pro­ba­to­ri che non so­no re­dat­ti in una lin­gua uf­fi­cia­le sa­ran­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne uni­ca­men­te se ac­com­pa­gna­ti da una tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le; so­no fat­ti sal­vi gli ar­ti­co­li 40 ca­po­ver­so 2, 45 ca­po­ver­so 3, 75 ca­po­ver­so 4 e 127p ca­po­ver­so 3.15

6 Qua­lo­ra la tra­du­zio­ne di un do­cu­men­to deb­ba es­se­re pre­sen­ta­ta e vi sia­no dub­bi sul­la sua esat­tez­za, l’IPI può ri­chie­der­ne l’at­te­sta­zio­ne en­tro il ter­mi­ne as­se­gna­to a que­sto sco­po. L’IPI co­mu­ni­ca i mo­ti­vi dei suoi dub­bi. Se l’at­te­sta­zio­ne non vie­ne for­ni­ta, il do­cu­men­to è ri­te­nu­to non pre­sen­ta­to.16

7 Se gli at­ti di una do­man­da di­vi­sa (art. 57 LBI), di una ri­chie­sta di co­sti­tu­zio­ne di un nuo­vo bre­vet­to (art. 25, 27 e 30 LBI) o di una di­chia­ra­zio­ne che ri­ven­di­ca il di­rit­to di prio­ri­tà in ba­se a un pri­mo de­po­si­to sviz­ze­ro (prio­ri­tà in­ter­na, art. 17 cpv. 1ter LBI), non so­no re­dat­ti nel­la lin­gua del­la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re o del bre­vet­to ini­zia­le, l’IPI as­se­gna al de­po­si­tan­te o al ti­to­la­re del bre­vet­to un ter­mi­ne en­tro il qua­le può es­se­re pre­sen­ta­ta una tra­du­zio­ne in que­sta lin­gua.17

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

14 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

15 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

16 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 4a Comunicazione elettronica 18  

1 L’IPI può au­to­riz­za­re la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca.

2 De­ter­mi­na le mo­da­li­tà tec­ni­che e le pub­bli­ca in mo­do ade­gua­to.

18 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 mar. 1999, in vi­go­re dal 1° mag. 1999 (RU 1999 1443).

Art. 4b Prove 19  

1 Qua­lo­ra pos­sa ra­gio­ne­vol­men­te du­bi­ta­re del­la ve­ri­di­ci­tà di un do­cu­men­to, l’IPI può ri­chie­de­re che ven­ga­no pre­sen­ta­te del­le pro­ve.

2 Es­so co­mu­ni­ca i mo­ti­vi dei dub­bi, dà l’op­por­tu­ni­tà di pren­de­re po­si­zio­ne e sta­bi­li­sce un ter­mi­ne per la pre­sen­ta­zio­ne del­le pro­ve.

19 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 5 Pluralità di depositanti 20  

1 Le per­so­ne che so­no con­ti­to­la­ri di una do­man­da di bre­vet­to de­vo­no o de­si­gna­re quel­la di es­se cui l’IPI può in­via­re qual­sia­si co­mu­ni­ca­zio­ne, con ef­fet­to per tut­te o no­mi­na­re un man­da­ta­rio co­mu­ne.

2 Fin­tan­to che l’una o l’al­tra di que­ste con­di­zio­ni non sa­rà sta­ta adem­piu­ta, l’IPI de­si­gna una per­so­na qua­le de­sti­na­ta­ria del­le co­mu­ni­ca­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 1. Se una del­le al­tre per­so­ne si op­po­ne, l’IPI in­vi­ta tut­ti gli in­te­res­sa­ti ad agi­re con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1.21

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 6e722  

22 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Capitolo 2: Rappresentanza

Art. 823  

23 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 8a24  

1 Se un de­po­si­tan­te o un ti­to­la­re del bre­vet­to si fa rap­pre­sen­ta­re da­van­ti all’IPI, que­st’ul­ti­mo può esi­ge­re una pro­cu­ra scrit­ta.

2 È iscrit­ta qua­le man­da­ta­rio nel re­gi­stro di cui all’ar­ti­co­lo 93 la per­so­na au­to­riz­za­ta dal de­po­si­tan­te o dal ti­to­la­re del bre­vet­to a pre­sen­ta­re a suo no­me tut­te le di­chia­ra­zio­ni de­sti­na­te all’IPI e a ri­ce­ve­re tut­te le co­mu­ni­ca­zio­ni dell’IPI pre­vi­ste dal­la LBI o dal­la pre­sen­te or­di­nan­za. Se nes­su­na li­mi­ta­zio­ne del­la pro­cu­ra è espli­ci­ta­men­te co­mu­ni­ca­ta all’IPI, la pro­cu­ra è con­si­de­ra­ta di por­ta­ta ge­ne­ra­le.25

24 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2006 (RU 20064483). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 926  

26 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mag. 2011, con ef­fet­to dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Capitolo 3: Termini

Art. 10 Computo 27  

128

2 Se fis­sa­to in me­si o an­ni, il ter­mi­ne sca­de il gior­no dell’ul­ti­mo me­se che cor­ri­spon­de per nu­me­ro al gior­no da cui co­min­cia a de­cor­re­re. Man­can­do ta­le gior­no nell’ul­ti­mo me­se, il ter­mi­ne sca­de l’ul­ti­mo gior­no dell’ul­ti­mo me­se.29

3 Quan­do un ter­mi­ne ha ini­zio con una da­ta di prio­ri­tà e qua­lo­ra più prio­ri­tà sia­no ri­ven­di­ca­te, è de­ci­si­va la da­ta di prio­ri­tà più re­mo­ta.

27Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 ott. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5164).

28 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

29 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 11a1330  

30 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 14 Proseguimento della procedura 31  

1 È esclu­so il pro­se­gui­men­to del­la pro­ce­du­ra (art. 46aLBI) se si trat­ta dei ter­mi­ni:

a.
per l’ese­cu­zio­ne di una fir­ma man­can­te (art. 3);
b.
per l’inol­tro e la cor­re­zio­ne del­le di­chia­ra­zio­ni di prio­ri­tà (art. 39 cpv. 2 e 3, 39acpv. 2 e 3);
c.
per il de­po­si­to di ma­te­ria­le bio­lo­gi­co e per l’in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro del de­po­si­to (art. 45b e 45d);
d.
nel qua­dro dell’esa­me al mo­men­to del de­po­si­to e dell’esa­me re­la­ti­vo al­la for­ma (art. 46–52);
e.
per il pa­ga­men­to del­la tas­sa di ri­cer­ca (art. 53);
f.
per il pa­ga­men­to del­la tas­sa di ri­ven­di­ca­zio­ne (art. 53a cpv. 1 e 61a cpv. 2);
g.
per la ri­chie­sta di rin­vio dell’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to (art. 62 cpv. 1 e 3, 62acpv. 1);
h.
per il pa­ga­men­to del­le tas­se di tra­smis­sio­ne, di ri­cer­ca e in­ter­na­zio­na­li (art. 121 e 122);
i.
per la ri­chie­sta di ese­cu­zio­ne di una ri­cer­ca di ti­po in­ter­na­zio­na­le (art. 126 cpv. 2);
j.
per la ri­chie­sta di re­sti­tu­zio­ne del­le tas­se an­nua­li (art. 127mcpv. 6);
k.32
per la co­mu­ni­ca­zio­ne dell’og­get­to del pa­ga­men­to (art. 6 cpv. 2 dell’O dell’IPI del 14 giu­gno 201633 sul­le tas­se, OTa-IPI);
l.34

2 Se una del­le con­di­zio­ni per il pro­se­gui­men­to del­la pro­ce­du­ra non è sod­di­sfat­ta, la ri­chie­sta di pro­se­gui­men­to del­la pro­ce­du­ra è re­spin­ta.35

31Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

33 RS 232.148

34 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

35 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 15 Reintegrazione nello stato
anteriore.
a. Forma e contenuto della domanda
 

1 La do­man­da di rein­te­gra­zio­ne nel­lo sta­to an­te­rio­re (art. 47 LBI) con­tie­ne l’in­di­ca­zio­ne dei fat­ti sui qua­li è fon­da­ta la me­de­si­ma. En­tro il ter­mi­ne per l’inol­tro del­la do­man­da di rein­te­gra­zio­ne l’at­to omes­so de­ve es­se­re in­te­ra­men­te ese­gui­to. Se una di que­ste con­di­zio­ni non è sod­di­sfat­ta, la do­man­da di rein­te­gra­zio­ne è con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le.36

2 La tas­sa37 di rein­te­gra­zio­ne de­ve es­se­re pa­ga­ta.38

36 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

37 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

38 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 16 b. Esame della domanda  

1 Se la tas­sa di rein­te­gra­zio­ne non è an­co­ra sta­ta pa­ga­ta al mo­men­to del­la pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da, l’IPI as­se­gna al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne sup­ple­men­ta­re per il pa­ga­men­to.39

2 Se i fat­ti espo­sti per mo­ti­va­re la do­man­da non so­no re­si ve­ro­si­mi­li, l’IPI as­se­gna al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne per ri­me­dia­re al­le man­che­vo­lez­ze. Se i mo­ti­vi ad­dot­ti so­no in­suf­fi­cien­ti, l’IPI re­spin­ge de­fi­ni­ti­va­men­te la do­man­da. Al de­po­si­tan­te de­ve pri­ma es­se­re da­ta la pos­si­bi­li­tà di fa­re del­le os­ser­va­zio­ni, en­tro un ter­mi­ne ade­gua­to, sul ri­fiu­to pre­vi­sto.40

3 Se la do­man­da è ac­cet­ta­ta, la to­ta­li­tà o una par­te del­la tas­sa di rein­te­gra­zio­ne può es­se­re re­sti­tui­ta al de­po­si­tan­te.41

39Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

41 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Capitolo 4: Tasse

Art. 17 Ordinanza sulle tasse 42  

L’im­por­to del­le tas­se pre­vi­ste nel­la LBI e nel­la pre­sen­te or­di­nan­za non­ché le mo­da­li­tà di pa­ga­men­to so­no sta­bi­li­ti nel­la OTa-IPI43.

42Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

43 RS 232.148

Art. 17a Generi di tasse 4445  

1 Per ot­te­ne­re o man­te­ne­re in vi­go­re il bre­vet­to, de­vo­no es­se­re pa­ga­te le tas­se se­guen­ti:46

a.47
la tas­sa di de­po­si­to;
b.48
la tas­sa di ri­ven­di­ca­zio­ne;
c.49
la tas­sa di esa­me;
d.50
e.51
le tas­se an­nua­li.

252

44In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5164).

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

46 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

47 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

48 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

49 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

50Abro­ga­ta dal n. I dell’O dell’11 ago. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 1999 2629).

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

52 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 18 Tasse annuali
a. Esigibilità in generale
53  

1 Le tas­se an­nua­li per ogni do­man­da di bre­vet­to e per ogni bre­vet­to de­vo­no es­se­re pa­ga­te an­ti­ci­pa­ta­men­te cia­scun an­no a con­ta­re dall’ini­zio del quar­to an­no do­po il de­po­si­to.54

2 Le tas­se an­nua­li sca­do­no l’ul­ti­mo gior­no del me­se in cui la da­ta di de­po­si­to è sta­ta at­tri­bui­ta al­la do­man­da di bre­vet­to.55

3 Le tas­se an­nua­li de­vo­no es­se­re pa­ga­te al più tar­di en­tro l’ul­ti­mo gior­no del se­sto me­se suc­ces­si­vo al­la sca­den­za; se il pa­ga­men­to è ef­fet­tua­to do­po l’ul­ti­mo gior­no del ter­zo me­se suc­ces­si­vo al­la sca­den­za è ri­scos­sa una so­prat­tas­sa.56

53Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° mag. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 1305).

55 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

56 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 18a b. Esigibilità in caso di domande divise e di costituzione di un brevetto 57  

1 Per una do­man­da di bre­vet­to ri­sul­tan­te dal­la di­vi­sio­ne di una do­man­da an­te­rio­re l’im­por­to e la sca­den­za del­le tas­se an­nua­li so­no sta­bi­li­te in ba­se al­la da­ta di de­po­si­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 57 LBI.

2 Per un nuo­vo bre­vet­to co­sti­tui­to (art. 25 cpv. 2, 27 o 30 LBI) l’im­por­to e la sca­den­za del­le tas­se an­nua­li so­no sta­bi­li­te in ba­se al­la da­ta di de­po­si­to del bre­vet­to ini­zia­le.

3 Le tas­se an­nua­li già sca­du­te al­la da­ta del de­po­si­to del­la do­man­da di­vi­sa o del­la ri­chie­sta di co­sti­tu­zio­ne del nuo­vo bre­vet­to de­vo­no es­se­re pa­ga­te en­tro i sei me­si suc­ces­si­vi a que­sta da­ta; se il pa­ga­men­to è ef­fet­tua­to ne­gli ul­ti­mi tre me­si, è ri­scos­sa una so­prat­tas­sa.

57In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 18b c. Inosservanza del termine di pagamento 58  

1 Una do­man­da di bre­vet­to per la qua­le non è sta­ta pa­ga­ta in tem­po una tas­sa an­nua­le esi­gi­bi­le è con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le; un bre­vet­to per il qua­le non è sta­to pa­ga­to in tem­po una tas­sa an­nua­le esi­gi­bi­le è can­cel­la­to dal re­gi­stro.59

2 L’IPI can­cel­la il bre­vet­to con ef­fet­to al­la da­ta del­la sca­den­za del­la tas­sa an­nua­le non pa­ga­ta; se è ri­la­scia­to sol­tan­to do­po que­sta da­ta, il bre­vet­to è can­cel­la­to con ef­fet­to al­la da­ta del suo ri­la­scio. Il ti­to­la­re è av­vi­sa­to dell’av­ve­nu­ta can­cel­la­zio­ne.

58In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

59 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 18c d. Pagamento anticipato 60  

1 Le tas­se an­nua­li pos­so­no es­se­re pa­ga­te al più pre­sto due me­si in­nan­zi al­la sca­den­za.

2 Se can­cel­la un bre­vet­to, l’IPI re­sti­tui­sce la tas­sa an­nua­le non an­co­ra sca­du­ta.

60In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 18d e. Richiamo di pagamento 61  

L’IPI at­ti­ra l’at­ten­zio­ne del de­po­si­tan­te o del ti­to­la­re del bre­vet­to sul­la sca­den­za di una tas­sa an­nua­le e gli in­di­ca la sca­den­za del ter­mi­ne di pa­ga­men­to e le con­se­guen­ze dell’inos­ser­van­za di det­to ter­mi­ne. A do­man­da del de­po­si­tan­te o del ti­to­la­re del bre­vet­to, l’IPI può, in al­ter­na­ti­va, in­di­riz­za­re av­vi­si a ter­zi che ef­fet­tua­no re­go­lar­men­te i pa­ga­men­ti per con­to del de­po­si­tan­te o del ti­to­la­re del bre­vet­to. All’este­ro non vie­ne spe­di­to al­cun av­vi­so.

61In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 19 Cancellazione del brevetto 62  

La can­cel­la­zio­ne di un bre­vet­to è esen­te da tas­se.

62Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 19a63  

63In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 20 Restituzione  

1 Qua­lo­ra una do­man­da sia ri­ti­ra­ta o re­spin­ta nel­la sua to­ta­li­tà o sia con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le, l’IPI re­sti­tui­sce le tas­se se­guen­ti:64

a.65
qual­sia­si tas­sa an­nua­le pa­ga­ta in an­ti­ci­po, non an­co­ra sca­du­ta;
b.66
c.67
la tas­sa di ri­cer­ca al­le con­di­zio­ni pre­vi­ste nell’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 4;
d.68
la tas­sa di esa­me, nel­la mi­su­ra in cui l’IPI non ha an­co­ra ini­zia­to l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to.

2 Se un bre­vet­to per il qua­le non è sta­ta pa­ga­ta in tem­po una tas­sa an­nua­le esi­gi­bi­le è can­cel­la­to dal re­gi­stro, la tas­sa an­nua­le è re­sti­tui­ta.69

64 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

65 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

66Abro­ga­ta dal n. I dell’O dell’11 ago. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 1999 2629).

67Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

68In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

69 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016 (RU 2016 4837). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Titolo secondo: Domanda di brevetto

Capitolo primo: Generalità

Art. 21 Documenti richiesti 70  

Chi de­si­de­ra ot­te­ne­re un bre­vet­to de­ve pre­sen­ta­re i se­guen­ti do­cu­men­ti:

a.
la ri­chie­sta di ri­la­scio del bre­vet­to;
b.
la de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne;
c.
al­me­no una ri­ven­di­ca­zio­ne;
d.
i di­se­gni ai qua­li si ri­fe­ri­sce la do­man­da;
e.
l’estrat­to;
f.
la men­zio­ne dell’in­ven­to­re;
g.
se è il ca­so, il do­cu­men­to di prio­ri­tà

70 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 22 Correzione di errori  

1 Gli er­ro­ri lin­gui­sti­ci o di scrit­tu­ra e gli er­ro­ri con­te­nu­ti nei do­cu­men­ti pos­so­no es­se­re cor­ret­ti su ri­chie­sta o d’uf­fi­cio; so­no fat­ti sal­vi gli ar­ti­co­li 37 e 52.71

2 La cor­re­zio­ne del­la de­scri­zio­ne, del­le ri­ven­di­ca­zio­ni o dei di­se­gni è au­to­riz­za­ta uni­ca­men­te se ri­sul­ta evi­den­te che la par­te scor­ret­ta non in­ten­de­va espri­me­re al­tro.

71 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Capitolo 2: Richiesta di concessione del brevetto

Art. 23 Forma 72  

1 La ri­chie­sta de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta tra­mi­te un mo­du­lo au­to­riz­za­to dall’IPI.

2 Se una ri­chie­sta for­mal­men­te va­li­da com­pren­de tut­te le in­di­ca­zio­ni ri­chie­ste, l’IPI può ri­nun­cia­re a esi­ge­re che sia pre­sen­ta­to il mo­du­lo.73

72 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 mar. 1999, in vi­go­re dal 1° mag. 1999 (RU 1999 1443).

73 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 24 Contenuto  

1 La ri­chie­sta de­ve con­te­ne­re le in­di­ca­zio­ni se­guen­ti:

a.
l’istan­za di con­ces­sio­ne di un bre­vet­to;
b.
il ti­to­lo dell’in­ven­zio­ne (art. 26 cpv. 1);
c.
il co­gno­me e il no­me o la dit­ta, il do­mi­ci­lio o la se­de non­ché l’in­di­riz­zo del de­po­si­tan­te;
d.74
un elen­co de­gli at­ti pre­sen­ta­ti;
e.75

2 La ri­chie­sta de­ve inol­tre con­te­ne­re:

a.76
se il de­po­si­tan­te non è do­mi­ci­lia­to in Sviz­ze­ra o non ha se­de in Sviz­ze­ra, il suo re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra;
abis.77
se il de­po­si­tan­te ha de­si­gna­to un man­da­ta­rio, il suo no­me, il suo in­di­riz­zo ed even­tual­men­te il suo re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra;
b.78
se vi so­no più de­po­si­tan­ti, la de­si­gna­zio­ne del de­sti­na­ta­rio;
c.79
se si trat­ta di una do­man­da di­vi­sa, la de­si­gna­zio­ne del­la do­man­da co­me ta­le, il nu­me­ro del­la do­man­da an­te­rio­re e la da­ta di de­po­si­to ri­ven­di­ca­ta;
d.
se è ri­ven­di­ca­ta una prio­ri­tà, la di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà (art. 39);
e.
se è in­vo­ca­ta un’im­mu­ni­tà de­ri­van­te da una espo­si­zio­ne, la di­chia­ra­zio­ne re­la­ti­va a ta­le im­mu­ni­tà (art. 44).

74Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 ott. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5164).

75 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

76 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

77 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

78 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

79 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Capitolo 3: Atti tecnici

Art. 25 In generale  

1 La de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne, le ri­ven­di­ca­zio­ni, i di­se­gni e l’estrat­to co­sti­tui­sco­no gli at­ti tec­ni­ci. Ogni par­te co­sti­tu­ti­va de­ve co­min­cia­re su un nuo­vo fo­glio.

280

3 Es­si de­vo­no pre­star­si a una ri­pro­du­zio­ne di­ret­ta non­ché elet­tro­ni­ca, in par­ti­co­la­re me­dian­te scan­sio­ne.81 I fo­gli non de­vo­no es­se­re pie­ga­ti e de­vo­no es­se­re uti­liz­za­ti so­lo da un la­to.

4 Es­si de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­ti su car­ta fles­si­bi­le, bian­ca, li­scia, non lu­ci­da e re­si­sten­te, nel for­ma­to A4 (29, 7 cm x 21 cm).

5 Le pa­gi­ne del te­sto de­vo­no pre­sen­ta­re sul­la si­ni­stra un mar­gi­ne ver­gi­ne di al­me­no 2,5 cm; gli al­tri mar­gi­ni sa­ran­no di 2 cm.

6 Tut­ti i fo­gli de­vo­no es­se­re nu­me­ra­ti in ci­fre ara­be.

7 Le pa­gi­ne de­vo­no es­se­re dat­ti­lo­gra­fa­te o stam­pa­te. I sim­bo­li e al­tri se­gni gra­fi­ci, le for­mu­le chi­mi­che o ma­te­ma­ti­che pos­so­no es­se­re ma­no­scrit­ti o di­se­gna­ti. È pre­scrit­to al­me­no l’in­ter­li­nea 1½. I ca­rat­te­ri de­vo­no es­se­re scel­ti in mo­do ta­le che le ma­iu­sco­le sia­no al­te al­me­no 0,21 cm. La scrit­tu­ra de­ve es­se­re in­de­le­bi­le.

8 La de­scri­zio­ne, le ri­ven­di­ca­zio­ni e l’estrat­to non de­vo­no con­te­ne­re di­se­gni.

9 Le uni­tà di mi­su­ra de­vo­no es­se­re espres­se se­con­do le pre­scri­zio­ni dell’or­di­nan­za del 23 no­vem­bre 199482 sul­le uni­tà; al­tre uni­tà di mi­su­ra pos­so­no es­se­re uti­liz­za­te per in­di­ca­zio­ni sup­ple­men­ta­ri. Per le for­mu­le ma­te­ma­ti­che e chi­mi­che de­vo­no es­se­re uti­liz­za­ti i sim­bo­li usua­li nel cam­po con­si­de­ra­to.83

10 Di re­go­la, si de­vo­no uti­liz­za­re sol­tan­to i ter­mi­ni, se­gni e sim­bo­li tec­ni­ci co­mu­ne­men­te ac­cet­ta­ti nel ra­mo. La ter­mi­no­lo­gia e i se­gni uti­liz­za­ti nel­la do­man­da di bre­vet­to de­vo­no es­se­re uni­for­mi.

11 Nel­la mi­su­ra in cui au­to­riz­za l’inol­tro elet­tro­ni­co de­gli at­ti tec­ni­ci (art. 4a), l’IPI può de­fi­ni­re esi­gen­ze di­ver­gen­ti da quel­le pre­vi­ste nel pre­sen­te ca­pi­to­lo; pub­bli­ca ta­li esi­gen­ze in mo­do ade­gua­to.84

80 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

81 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 mar. 1999, in vi­go­re dal 1° mag. 1999 (RU 1999 1443).

82 RS 941.202

83Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell’O del 7 dic. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 20127193).

84 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 26 Descrizione  

1 La de­scri­zio­ne co­min­cia con un ti­to­lo che dia una de­si­gna­zio­ne tec­ni­ca chia­ra e con­ci­sa dell’in­ven­zio­ne. Il ti­to­lo non de­ve con­te­ne­re al­cu­na de­no­mi­na­zio­ne di fan­ta­sia. Il ti­to­lo de­fi­ni­ti­vo è sta­bi­li­to d’uf­fi­cio.85

286

3 L’in­tro­du­zio­ne de­scri­ve le ca­rat­te­ri­sti­che fon­da­men­ta­li dell’in­ven­zio­ne in ter­mi­ni ta­li che si pos­sa com­pren­de­re il pro­ble­ma tec­ni­co e la sua so­lu­zio­ne.87

4 La de­scri­zio­ne con­ter­rà un’enu­me­ra­zio­ne del­le fi­gu­re rap­pre­sen­ta­te nei di­se­gni e in­di­che­rà bre­ve­men­te il con­te­nu­to di ogni fi­gu­ra.

5 Es­sa de­ve con­te­ne­re al­me­no un esem­pio di rea­liz­za­zio­ne dell’in­ven­zio­ne, a me­no che que­sta non sia suf­fi­cien­te­men­te espo­sta in un al­tro mo­do.

6 Nel­la mi­su­ra in cui ciò non sia evi­den­te, la de­scri­zio­ne de­ve in­di­ca­re espli­ci­ta­men­te in che mo­do l’og­get­to dell’in­ven­zio­ne può es­se­re uti­liz­za­to in­du­strial­men­te.

7 e 888

85 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

86Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 ago. 1986, con ef­fet­to dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

87Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

88Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 12 ago. 1986, con ef­fet­to dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Art. 27 Elenco della sequenza 89  

1 Qua­lo­ra la do­man­da con­ten­ga la di­vul­ga­zio­ne di una se­quen­za di nu­cleo­ti­di o di am­mi­noa­ci­di, la de­scri­zio­ne de­ve in­clu­de­re un elen­co del­la se­quen­za re­dat­to con­for­me­men­te all’al­le­ga­to C al­le di­spo­si­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del Trat­ta­to di coo­pe­ra­zio­ne del 19 giu­gno 197090 in ma­te­ria di bre­vet­ti (PCT).

2 L’elen­co del­la se­quen­za pro­dot­to do­po la da­ta di de­po­si­to non è par­te in­te­gran­te del­la de­scri­zio­ne.

89 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

90 RS 0.232.141.1

Art. 28 Disegni 91  

1 La su­per­fi­cie uti­le dei fo­gli che con­ten­go­no i di­se­gni non de­ve ec­ce­de­re 26,2 cm × 17 cm, né es­se­re in­qua­dra­ta.

2 I di­se­gni de­vo­no es­se­re ese­gui­ti a li­nee e trat­ti in­de­le­bi­li, di lar­ghez­za uni­for­me e con bor­di ben de­li­mi­ta­ti, sen­za co­lo­ri né tin­teg­gia­tu­re; de­vo­no po­ter es­se­re pub­bli­ca­ti co­sì co­me so­no ed es­se­re adat­ti al­la ri­pro­du­zio­ne elet­tro­ni­ca.92

3 Le se­zio­ni de­vo­no es­se­re in­di­ca­te con trat­teg­gi che non osta­co­li­no la let­tu­ra dei se­gni di ri­fe­ri­men­to e del­le li­nee di­ret­tri­ci.

4 La sca­la dei di­se­gni e la lo­ro ese­cu­zio­ne gra­fi­ca de­vo­no es­se­re ta­li che la ri­pro­du­zio­ne fo­to­gra­fi­ca o elet­tro­ni­ca per­met­ta di di­stin­gue­re sen­za sfor­zo tut­ti i det­ta­gli.93 Nei ca­si in cui fi­gu­ra su un di­se­gno, la sca­la de­ve es­se­re rap­pre­sen­ta­ta gra­fi­ca­men­te; di re­go­la non so­no am­mes­se al­tre in­di­ca­zio­ni di gran­dez­za.

5 Le ci­fre, le let­te­re e i se­gni di ri­fe­ri­men­to che fi­gu­ra­no sui di­se­gni de­vo­no es­se­re sem­pli­ci e chia­ri.94

6 I se­gni di ri­fe­ri­men­to uti­liz­za­ti nei di­se­gni de­vo­no cor­ri­spon­de­re a quel­li usa­ti nel­la de­scri­zio­ne o nel­le ri­ven­di­ca­zio­ni.

7 Ove oc­cor­ra, gli ele­men­ti di una fi­gu­ra pos­so­no es­se­re rap­pre­sen­ta­ti su più fo­gli a con­di­zio­ne che si pos­sa co­sti­tui­re co­mo­da­men­te la fi­gu­ra po­nen­do i fo­gli uno ac­can­to all’al­tro.

8 Le di­ver­se fi­gu­re de­vo­no es­se­re net­ta­men­te se­pa­ra­te le une dal­le al­tre, ma di­spo­ste sen­za spre­co di spa­zio. Es­se de­vo­no es­se­re nu­me­ra­te pro­gres­si­va­men­te in ci­fre ara­be, in­di­pen­den­te­men­te dal­la nu­me­ra­zio­ne dei fo­gli.

9 I di­se­gni non de­vo­no con­te­ne­re spie­ga­zio­ni; so­no am­mes­se bre­vi in­di­ca­zio­ni e ap­pun­ti che ren­do­no il di­se­gno mag­gior­men­te com­pren­si­bi­le e so­no espres­si nel­la lin­gua del­la do­man­da.95

91RU 1978 74

92 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

93 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 mar. 1999, in vi­go­re dal 1° mag. 1999 (RU 1999 1443).

94Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

95Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Art. 29 Rivendicazioni  

1 Le ri­ven­di­ca­zio­ni de­vo­no in­di­ca­re le ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che dell’in­ven­zio­ne.

2 Le ri­ven­di­ca­zio­ni de­vo­no es­se­re re­dat­te in mo­do chia­ro e quan­to pos­si­bi­le con­ci­so.96

3 Es­se de­vo­no es­se­re or­di­na­te in mo­do si­ste­ma­ti­co, chia­ro e lo­gi­co.

4 Di re­go­la es­se non de­vo­no con­te­ne­re rin­vii al­la de­scri­zio­ne o ai di­se­gni, né, in par­ti­co­la­re, espres­sio­ni del ge­ne­re di «co­me de­scrit­to nel­la par­te … del­la de­scri­zio­ne» o «co­me il­lu­stra­to nel­la fi­gu­ra … dei di­se­gni».

5 I se­gni di ri­fe­ri­men­to che, nei di­se­gni, rin­via­no al­le ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che dell’in­ven­zio­ne, sa­ran­no ri­por­ta­ti, tra pa­ren­te­si, nel­le ri­ven­di­ca­zio­ni, se in tal mo­do è fa­ci­li­ta­ta la com­pren­sio­ne di det­te ri­ven­di­ca­zio­ni. Es­si non li­mi­ta­no le ri­ven­di­ca­zio­ni.

6 Le ri­ven­di­ca­zio­ni de­vo­no es­se­re nu­me­ra­te pro­gres­si­va­men­te in ci­fre ara­be.

96Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Art. 30 Rivendicazioni indipendenti 97  

1 Qua­lo­ra la do­man­da di bre­vet­to con­ten­ga pa­rec­chie ri­ven­di­ca­zio­ni in­di­pen­den­ti, di ugua­le ca­te­go­ria o di ca­te­go­rie dif­fe­ren­ti (art. 52 LBI), il le­ga­me tec­ni­co che espri­me il con­cet­to in­ven­ti­vo ge­ne­ra­le de­ve ap­pa­ri­re da que­ste stes­se ri­ven­di­ca­zio­ni.

2 Que­sta con­di­zio­ne è se­gna­ta­men­te ri­te­nu­ta sod­di­sfat­ta se la do­man­da di bre­vet­to con­tie­ne una del­le com­bi­na­zio­ni se­guen­ti di ri­ven­di­ca­zio­ni in­di­pen­den­ti:

a.
ol­tre ad una pri­ma ri­ven­di­ca­zio­ne per un pro­ce­di­men­to: una ri­ven­di­ca­zio­ne per un mez­zo d’ese­cu­zio­ne di det­to pro­ce­di­men­to, una ri­ven­di­ca­zio­ne per il pro­dot­to che ne ri­sul­ta e una ri­ven­di­ca­zio­ne sia per un’ap­pli­ca­zio­ne di det­to pro­ce­di­men­to, sia per un’uti­liz­za­zio­ne di que­sto pro­dot­to;
b.98
ol­tre ad una pri­ma ri­ven­di­ca­zio­ne per un pro­dot­to o per un di­spo­si­ti­vo: una ri­ven­di­ca­zio­ne per un pro­ce­di­men­to di fab­bri­ca­zio­ne di det­to pro­dot­to o di­spo­si­ti­vo, una ri­ven­di­ca­zio­ne per un mez­zo d’ese­cu­zio­ne di que­sto pro­ce­di­men­to e una ri­ven­di­ca­zio­ne per un’uti­liz­za­zio­ne di det­to pro­dot­to o di­spo­si­ti­vo.
c.99

97Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

98 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

99 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 31 Rivendicazioni dipendenti 100  

1 Qual­sia­si ri­ven­di­ca­zio­ne di­pen­den­te de­ve ri­fe­rir­si ad al­me­no una ri­ven­di­ca­zio­ne pre­ce­den­te e con­te­ne­re le ca­rat­te­ri­sti­che che con­trad­di­stin­guo­no la for­ma spe­cia­le d’ese­cu­zio­ne, og­get­to di que­sta ri­ven­di­ca­zio­ne.

2 Una ri­ven­di­ca­zio­ne di­pen­den­te può ri­fe­rir­si a più ri­ven­di­ca­zio­ni pre­ce­den­ti, pur­ché le enu­me­ri in mo­do chia­ro ed esau­sti­vo.

3 Tut­te le ri­ven­di­ca­zio­ni di­pen­den­ti de­vo­no es­se­re rag­grup­pa­te in mo­do chia­ro.

100Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Art. 31a Tassa di rivendicazione 101  

Cia­scu­na do­man­da di bre­vet­to può con­te­ne­re die­ci ri­ven­di­ca­zio­ni esen­ti da tas­sa; per cia­scu­na ul­te­rio­re ri­ven­di­ca­zio­ne de­ve es­se­re pa­ga­ta una tas­sa di ri­ven­di­ca­zio­ne.

101 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 32 Forma e contenuto dell’estratto  

1 L’estrat­to de­ve con­te­ne­re l’in­for­ma­zio­ne tec­ni­ca che per­met­te di va­lu­ta­re se sia ne­ces­sa­rio con­sul­ta­re il fa­sci­co­lo del­la do­man­da o il fa­sci­co­lo del bre­vet­to.102

2 L’estrat­to de­ve com­pren­de­re un rias­sun­to di ciò che è espo­sto e in­di­ca­re le uti­liz­za­zio­ni prin­ci­pa­li dell’in­ven­zio­ne.103

3 Se gli at­ti tec­ni­ci con­ten­go­no for­mu­le chi­mi­che at­te a ca­rat­te­riz­za­re l’in­ven­zio­ne, una del­le me­de­si­me al­me­no de­ve fi­gu­ra­re nell’estrat­to; i suoi sim­bo­li de­vo­no es­se­re spie­ga­ti.104

4 Se gli at­ti tec­ni­ci con­ten­go­no di­se­gni at­ti a ca­rat­te­riz­za­re l’in­ven­zio­ne, uno dei me­de­si­mi al­me­no de­ve es­se­re de­si­gna­to per es­se­re ri­pre­so nell’estrat­to; i se­gni di ri­fe­ri­men­to più im­por­tan­ti di que­sto di­se­gno de­vo­no fi­gu­ra­re nell’estrat­to.105

5 Qual­sia­si fi­gu­ra scel­ta de­ve pre­star­si a una ri­pro­du­zio­ne fo­to­gra­fi­ca o elet­tro­ni­ca che per­met­ta di ri­co­no­sce­re tut­ti i det­ta­gli an­che in ca­so di ri­du­zio­ne.106

6 L’estrat­to non con­ter­rà più di cen­to­cin­quan­ta pa­ro­le.

102 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

103Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

104Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

105Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

106 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 mar. 1999, in vi­go­re dal 1° mag. 1999 (RU 1999 1443).

Art. 33 Estratto definitivo  

1 Il con­te­nu­to de­fi­ni­ti­vo dell’estrat­to è sta­bi­li­to d’uf­fi­cio.107

2108

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

108Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 ago. 1986, con ef­fet­to dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Capitolo 4: Menzione dell’inventore

Art. 34 Forma 109  

1 La men­zio­ne dell’in­ven­to­re de­ve es­se­re fat­ta in un do­cu­men­to se­pa­ra­to con­te­nen­te il suo no­me, co­gno­me e do­mi­ci­lio.110

2 La men­zio­ne dell’in­ven­to­re non è ne­ces­sa­ria, se la do­man­da con­tie­ne le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1.

109 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

110 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 35 Termine  

1 Se la men­zio­ne dell’in­ven­to­re non è sta­ta pre­sen­ta­ta con­tem­po­ra­nea­men­te al­la ri­chie­sta, es­sa può an­co­ra es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro se­di­ci me­si a de­cor­re­re dal­la da­ta di de­po­si­to o dal­la da­ta di prio­ri­tà.

2 Al de­po­si­tan­te che pre­sen­ta una do­man­da di­vi­sa (art. 57 LBI), l’IPI as­se­gna un ter­mi­ne di due me­si per pre­sen­ta­re la men­zio­ne dell’in­ven­to­re, se il ter­mi­ne pre­vi­sto al ca­po­ver­so 1 non sca­de più tar­di.

3 Se la men­zio­ne dell’in­ven­to­re non è pre­sen­ta­ta in tem­po uti­le, l’IPI con­si­de­ra la do­man­da di bre­vet­to ir­ri­ce­vi­bi­le.111

111 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 36112  

112Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 ago. 1986, con ef­fet­to dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Art. 37 Rettifica  

1 Il de­po­si­tan­te o il ti­to­la­re del bre­vet­to può do­man­da­re la ret­ti­fi­ca del­la men­zio­ne dell’in­ven­to­re. A que­sta do­man­da de­ve es­se­re al­le­ga­ta la di­chia­ra­zio­ne di con­sen­so del­la per­so­na de­si­gna­ta a tor­to co­me in­ven­to­re.113

2 Se la per­so­na de­si­gna­ta a tor­to co­me in­ven­to­re è già men­zio­na­ta nel­le pub­bli­ca­zio­ni dell’IPI o iscrit­ta nel re­gi­stro dei bre­vet­ti, la ret­ti­fi­ca sa­rà pu­re re­gi­stra­ta e pub­bli­ca­ta.114

3 Una vol­ta pre­sen­ta­ta, la men­zio­ne dell’in­ven­to­re non vie­ne più re­sti­tui­ta.

113Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 20064483).

114 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 38 Rinuncia alla menzione  

1 Una ri­nun­cia dell’in­ven­to­re ad es­se­re men­zio­na­to nel re­gi­stro dei bre­vet­ti e nel­le pub­bli­ca­zio­ni dell’IPI è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne so­lo se il de­po­si­tan­te pre­sen­ta all’IPI una di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia dell’in­ven­to­re en­tro 16 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà.115

2 La di­chia­ra­zio­ne de­ve con­te­ne­re il nu­me­ro del de­po­si­to, de­ve es­se­re da­ta­ta e prov­vi­sta del­la fir­ma dell’in­ven­to­re.116

3 Se la di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia non è re­dat­ta né in una lin­gua uf­fi­cia­le né in in­gle­se, de­ve es­se­re al­le­ga­ta una tra­du­zio­ne in una di que­ste lin­gue.117

4 Se la di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia sod­di­sfa al­le pre­scri­zio­ni, es­sa e la men­zio­ne dell’in­ven­to­re so­no clas­sa­te a par­te. L’esi­sten­za di que­sti do­cu­men­ti è men­zio­na­ta nell’in­car­to.118

115 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

116 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

117 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

118In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal 1° gen. 1987 (RU 1986 1448).

Capitolo 5: Priorità e immunità derivata da un’esposizione

Sezione 1: Priorità

Art. 39 Dichiarazione di priorità 119  

1 La di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà com­pren­de le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la da­ta del pri­mo de­po­si­to;
b.
lo Sta­to nel qua­le o per il qua­le è sta­to ef­fet­tua­to il pri­mo de­po­si­to;
c.
il nu­me­ro del pri­mo de­po­si­to.

2 La di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta uni­ta­men­te al­la ri­chie­sta di ri­la­scio del bre­vet­to. Es­sa può es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 16 me­si dal­la pri­ma da­ta di prio­ri­tà ri­ven­di­ca­ta. Se que­sto ter­mi­ne non è os­ser­va­to il di­rit­to di prio­ri­tà si estin­gue.

3 Il de­po­si­tan­te può cor­reg­ge­re la di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà en­tro 16 me­si dal­la pri­ma da­ta di prio­ri­tà ri­ven­di­ca­ta o, se la cor­re­zio­ne com­por­ta il dif­fe­ri­men­to di ta­le da­ta, en­tro 16 me­si dal­la pri­ma da­ta di prio­ri­tà cor­ret­ta, se que­sto ter­mi­ne di 16 me­si sca­de pri­ma; la cor­re­zio­ne può es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro quat­tro me­si dal­la da­ta di de­po­si­to.

119 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 39a Dichiarazione di priorità in caso di priorità interna 120  

1 Per la di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà ba­sta l’in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro del pri­mo de­po­si­to nel­la ri­chie­sta di ri­la­scio del bre­vet­to.

2 La di­chia­ra­zio­ne di prio­ri­tà può es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 16 me­si dal­la pri­ma da­ta di prio­ri­tà ri­ven­di­ca­ta. Se il ter­mi­ne non è os­ser­va­to il di­rit­to di prio­ri­tà si estin­gue.

3 L’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le.

120In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 17 mag. 1995 (RU 1995 3660). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 40 Documento di priorità  

1 Il do­cu­men­to di prio­ri­tà com­pren­de:

a.
una co­pia de­gli at­ti tec­ni­ci del pri­mo de­po­si­to la cui con­for­mi­tà con gli at­ti ori­gi­na­li è at­te­sta­ta dal­le au­to­ri­tà pres­so le qua­li è av­ve­nu­to det­to pri­mo de­po­si­to;
b.
l’at­te­sta­zio­ne di det­te au­to­ri­tà re­la­ti­va al­la da­ta del pri­mo de­po­si­to.

2121

3 Se il do­cu­men­to di prio­ri­tà de­ve ser­vi­re a più do­man­de di bre­vet­to, è suf­fi­cien­te pre­sen­tar­lo per una do­man­da e ri­fe­rir­si per tem­po ad es­so per le al­tre. La re­fe­ren­za al do­cu­men­to di prio­ri­tà ha gli stes­si ef­fet­ti del­la pro­du­zio­ne del­lo stes­so.

4 Il do­cu­men­to di prio­ri­tà de­ve es­se­re pre­sen­ta­to en­tro se­di­ci me­si a de­cor­re­re dal­la da­ta di prio­ri­tà. Se il ter­mi­ne non è os­ser­va­to, il di­rit­to di prio­ri­tà si estin­gue.122

5 L’at­te­sta­zio­ne ci­ta­ta al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a non è ne­ces­sa­ria quan­do il pri­mo de­po­si­to è sta­to fat­to in uno Sta­to che ac­cor­da la re­ci­pro­ci­tà al­la Sviz­ze­ra o con ef­fet­to per un ta­le Sta­to; è ri­ser­va­to il di­rit­to dell’IPI di esi­ge­re l’at­te­sta­zio­ne ai fi­ni dell’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to.

5bis Non è ne­ces­sa­rio pro­dur­re un do­cu­men­to di prio­ri­tà e, all’oc­cor­ren­za, una tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le in vir­tù dei ca­po­ver­si 1 e 2, se que­sti do­cu­men­ti so­no a di­spo­si­zio­ne dell’IPI in una col­le­zio­ne di­gi­ta­le di da­ti ap­pro­va­ta dal­lo stes­so a tal fi­ne.123

6 Se per un de­po­si­to di bre­vet­to è ri­chie­sta la prio­ri­tà in­ter­na, l’in­di­ca­zio­ne del nu­me­ro del pri­mo de­po­si­to ha il me­de­si­mo ef­fet­to del­la pre­sen­ta­zio­ne del do­cu­men­to di prio­ri­tà.124

121 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

122Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 17 mag. 1995, in vi­go­re dal 1° set. 1995 (RU 1995 3660).

123 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

124In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 17 mag. 1995, in vi­go­re dal 1° set. 1995 (RU 1995 3660).

Art. 41 Atti di priorità complementari  

Se dal do­cu­men­to di prio­ri­tà ri­sul­ta che il de­po­si­to sul qua­le si ba­sa la prio­ri­tà ri­ven­di­ca­ta co­sti­tui­sce so­lo par­zial­men­te un pri­mo de­po­si­to nel sen­so del­la Con­ven­zio­ne di Pa­ri­gi del 20 mar­zo 1883125, per la pro­te­zio­ne del­la pro­prie­tà in­du­stria­le, l’IPI può esi­ge­re la con­se­gna de­gli at­ti di de­po­si­ti an­te­rio­ri, ne­ces­sa­ri per chia­ri­re i fat­ti.

Art. 42 Priorità multiple  

1 Se più in­ven­zio­ni, og­get­to di sin­go­le do­man­de di pro­te­zio­ne, so­no rag­grup­pa­te in Sviz­ze­ra in una so­la do­man­da di bre­vet­to, pos­so­no es­se­re pre­sen­ta­te, al­le con­di­zio­ni pre­vi­ste all’ar­ti­co­lo 17 LBI, tan­te di­chia­ra­zio­ni di prio­ri­tà quan­ti so­no sta­ti i de­po­si­ti.

2 Il ca­po­ver­so 1 è ap­pli­ca­bi­le an­che in ca­so di ri­ven­di­ca­zio­ne del­la prio­ri­tà in­ter­na.126

126In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 17 mag. 1995, in vi­go­re dal 1° set. 1995 (RU 1995 3660).

Art. 43 Priorità in caso di domande divise  

1 In ca­so di do­man­da di bre­vet­to di­vi­sa (art. 57 LBI) una prio­ri­tà ri­ven­di­ca­ta in mo­do va­li­do per la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re va­le an­che per una do­man­da di­vi­sa nel­la mi­su­ra in cui il de­po­si­tan­te del bre­vet­to non ri­nun­ci al di­rit­to di prio­ri­tà.127

2 Qua­lo­ra sia­no sta­te ri­ven­di­ca­te più prio­ri­tà (art. 42), il de­po­si­tan­te de­ve spe­ci­fi­ca­re qua­li so­no le prio­ri­tà che val­go­no per la do­man­da di­vi­sa.

3 L’IPI as­se­gna al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne di due me­si per pre­sen­ta­re il do­cu­men­to di prio­ri­tà (art. 40), se il ter­mi­ne pre­vi­sto all’ar­ti­co­lo 40 ca­po­ver­so 4 non sca­de più tar­di.

4 I ca­po­ver­si 1 e 2 so­no ap­pli­ca­bi­li an­che in ca­so di ri­ven­di­ca­zio­ne del­la prio­ri­tà in­ter­na.128

127Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

128In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 17 mag. 1995, in vi­go­re dal 1° set. 1995 (RU 1995 3660).

Art. 43a Documento di priorità concernente il primo deposito in Svizzera 129  

1 Su ri­chie­sta, l’IPI ri­la­scia un do­cu­men­to di prio­ri­tà con­cer­nen­te il pri­mo de­po­si­to in Sviz­ze­ra. So­no de­ter­mi­nan­ti gli at­ti tec­ni­ci pre­sen­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d).

2 L’IPI ri­la­scia il do­cu­men­to di prio­ri­tà al più pre­sto a par­ti­re dal mo­men­to in cui è fis­sa­ta la da­ta di de­po­si­to e que­sta non può es­se­re mo­di­fi­ca­ta se­con­do l’ar­ti­co­lo 46c ca­po­ver­si 2 e 5.

129In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Sezione 2: Immunità derivata da un’esposizione

Art. 44 Dichiarazione relativa all’immunità derivata da un’esposizione  

1 La di­chia­ra­zio­ne con­cer­nen­te l’im­mu­ni­tà de­ri­va­ta da una espo­si­zio­ne (art. 7b lett. b LBI) com­pren­de le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­si­gna­zio­ne esat­ta dell’espo­si­zio­ne;
b.
una di­chia­ra­zio­ne re­la­ti­va al­la pre­sen­ta­zio­ne ef­fet­ti­va dell’in­ven­zio­ne.

2 Es­sa de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta uni­ta­men­te al­la ri­chie­sta di con­ces­sio­ne del bre­vet­to: in ca­so con­tra­rio, l’im­mu­ni­tà de­ri­va­ta dall’espo­si­zio­ne si estin­gue.

3 L’ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia in ca­so di do­man­de di­vi­se.

Art. 45 Atti richiesti  

1 Gli at­ti re­la­ti­vi all’im­mu­ni­tà de­ri­va­ta da un’espo­si­zio­ne de­vo­no es­se­re con­se­gna­ti en­tro quat­tro me­si dal­la da­ta di de­po­si­to.

2 Que­sti at­ti de­vo­no es­se­re sta­ti ri­la­scia­ti dall’au­to­ri­tà com­pe­ten­te du­ran­te l’espo­si­zio­ne e de­vo­no con­te­ne­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
un’at­te­sta­zio­ne se­con­do la qua­le l’in­ven­zio­ne è sta­ta ef­fet­ti­va­men­te espo­sta;
b.
il gior­no d’aper­tu­ra dell’espo­si­zio­ne;
c.
il gior­no del­la pri­ma di­vul­ga­zio­ne dell’in­ven­zio­ne, se es­sa non coin­ci­de con il gior­no d’aper­tu­ra;
d.
un at­to, au­ten­ti­ca­to da par­te dell’au­to­ri­tà sud­det­ta, che per­met­ta di iden­ti­fi­ca­re l’in­ven­zio­ne.

3 Se que­sti at­ti non so­no re­dat­ti né in una lin­gua uf­fi­cia­le né in in­gle­se, de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta una tra­du­zio­ne in una di que­ste lin­gue.

4 L’ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­so 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia in ca­so di do­man­de di­vi­se.

Capitolo 6: Indicazioni sulla fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale130

130 Introdotto dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 45a  

1 La fon­te del­le ri­sor­se ge­ne­ti­che e del sa­pe­re tra­di­zio­na­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 49a LBI de­ve es­se­re men­zio­na­ta nel­la de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne.

2 So­no in par­ti­co­la­re con­si­de­ra­te fon­te in vir­tù del ca­po­ver­so 1:

a.
il Pae­se for­ni­to­re di ri­sor­se ge­ne­ti­che ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 2 e 15 del­la Con­ven­zio­ne del 5 giu­gno 1992131 sul­la di­ver­si­tà bio­lo­gi­ca;
b.
il si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 del Trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le del 3 no­vem­bre 2001132 sul­le ri­sor­se fi­to­ge­ne­ti­che per l’ali­men­ta­zio­ne e l’agri­col­tu­ra;
c.
le co­mu­ni­tà in­di­ge­ne e lo­ca­li ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 8 let­te­ra j del­la Con­ven­zio­ne del 5 giu­gno 1992 sul­la di­ver­si­tà bio­lo­gi­ca;
d.
il Pae­se di ori­gi­ne del­le ri­sor­se ge­ne­ti­che ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 2 del­la Con­ven­zio­ne del 5 giu­gno 1992 sul­la di­ver­si­tà bio­lo­gi­ca;
e.
le fon­tiex si­tuco­me ad esem­pio i giar­di­ni bo­ta­ni­ci o le ban­che ge­ne­ti­che;
f.
la let­te­ra­tu­ra scien­ti­fi­ca.

Capitolo 7: Deposito di materiale biologico133

133 Introdotto dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 45b Obbligo di deposito  

Se con­cer­ne un ma­te­ria­le bio­lo­gi­co, o ha per og­get­to la pro­du­zio­ne o l’im­pie­go di ma­te­ria­le bio­lo­gi­co non ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co e che non può es­se­re de­scrit­to in ma­nie­ra ta­le da con­sen­ti­re ad un esper­to nel ra­mo di at­tuar­la, un’in­ven­zio­ne è con­si­de­ra­ta espo­sta con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 50 e 50a LBI uni­ca­men­te se:

a.
un cam­pio­ne del ma­te­ria­le bio­lo­gi­co è sta­to de­po­si­ta­to, al­la da­ta di de­po­si­to del­la do­man­da, o, se è sta­ta ri­ven­di­ca­ta una prio­ri­tà, al­la da­ta di prio­ri­tà, pres­so un’au­to­ri­tà di de­po­si­to abi­li­ta­ta;
b.
la de­scri­zio­ne, al mo­men­to del de­po­si­to, con­tie­ne le in­for­ma­zio­ni es­sen­zia­li di cui il de­po­si­tan­te di­spo­ne sul­le ca­rat­te­ri­sti­che del ma­te­ria­le bio­lo­gi­co; e
c.
la do­man­da, al mo­men­to del de­po­si­to, con­tie­ne l’au­to­ri­tà di de­po­si­to e il nu­me­ro del de­po­si­to.
Art. 45c Autorità di deposito abilitate  

1 So­no au­to­ri­tà di de­po­si­to abi­li­ta­te le au­to­ri­tà in­ter­na­zio­na­li di de­po­si­to che han­no ac­qui­si­to ta­le sta­tus con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 7 del Trat­ta­to di Bu­da­pe­st del 28 apri­le 1977134 sul ri­co­no­sci­men­to in­ter­na­zio­na­le del de­po­si­to dei mi­cror­ga­ni­smi ai fi­ni del­la pro­ce­du­ra in ma­te­ria di bre­vet­ti (Trat­ta­to di Bu­da­pe­st).

2 L’IPI può ri­co­no­sce­re al­tre isti­tu­zio­ni qua­li au­to­ri­tà di de­po­si­to, nel­la mi­su­ra in cui sia­no in gra­do di ga­ran­ti­re una cor­ret­ta con­ser­va­zio­ne e con­se­gna di cam­pio­ni con­for­me­men­te al­la pre­sen­te or­di­nan­za e sia­no in­di­pen­den­ti dal de­po­si­tan­te e da chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le sot­to il pro­fi­lo giu­ri­di­co, eco­no­mi­co e or­ga­niz­za­ti­vo.

3 L’IPI tie­ne un elen­co del­le au­to­ri­tà di de­po­si­to abi­li­ta­te.

Art. 45d Inoltro ulteriore del numero del deposito  

1 Se la do­man­da di bre­vet­to può es­se­re at­tri­bui­ta al ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to, il nu­me­ro del de­po­si­to può es­se­re inol­tra­to ul­te­rior­men­te en­tro 16 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o, se è sta­ta ri­ven­di­ca­ta una prio­ri­tà, dal­la da­ta di prio­ri­tà.

2 Il ter­mi­ne per l’inol­tro ul­te­rio­re sca­de, tut­ta­via, al più tar­di un me­se do­po che il de­po­si­tan­te ha ri­ce­vu­to la no­ti­fi­ca re­la­ti­va al di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne dell’in­ser­to o al mo­men­to del­la ri­chie­sta di pub­bli­ca­zio­ne an­ti­ci­pa­ta del de­po­si­to.

Art. 45e Messa a disposizione del materiale biologico depositato  

1 Il de­po­si­tan­te met­te il­li­mi­ta­ta­men­te e ir­re­vo­ca­bil­men­te a di­spo­si­zio­ne dell’au­to­ri­tà di de­po­si­to il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to per la con­se­gna di cam­pio­ni (art. 45f), a par­ti­re dal­la da­ta di de­po­si­to, per l’in­te­ra du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne in vir­tù del­l’ar­ti­co­lo 45h.

2 Il de­po­si­tan­te de­ve pro­ce­de­re a un nuo­vo de­po­si­to o af­fi­da­re il com­pi­to a ter­zi se ne­ces­sa­rio in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 45i.

3 Se il de­po­si­to di ma­te­ria­le è ef­fet­tua­to da ter­zi, il de­po­si­tan­te de­ve pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti at­te­stan­ti che chi lo ha ef­fet­tua­to ha mes­so a di­spo­si­zio­ne il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to in vir­tù dei ca­po­ver­si 1 e 2.

Art. 45f Accesso al materiale biologico  

1 L’au­to­ri­tà di de­po­si­to ren­de ac­ces­si­bi­le il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to e ne con­se­gna un cam­pio­ne a chiun­que lo ri­chie­da.

2 La ri­chie­sta di ac­ces­so al ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all’IPI. L’IPI tra­smet­te una co­pia del­la ri­chie­sta all’au­to­ri­tà di de­po­si­to e al de­po­si­tan­te o al ti­to­la­re del bre­vet­to e, se il de­po­si­to di ma­te­ria­le è sta­to ef­fet­tua­to da ter­zi, an­che a chi lo ha ef­fet­tua­to.

3 Pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne del fa­sci­co­lo del­la do­man­da (art. 60) so­no au­to­riz­za­ti ad ot­te­ne­re dei cam­pio­ni:

a.
chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le;
b.
le per­so­ne che di­mo­stra­no di es­se­re ac­cu­sa­te dal de­po­si­tan­te di vio­la­re i di­rit­ti de­ri­van­ti dal­la sua do­man­da di bre­vet­to o di es­se­re da lui mes­se in guar­dia con­tro ta­le vio­la­zio­ne;
c.
le per­so­ne che di­mo­stra­no di ave­re l’au­to­riz­za­zio­ne di chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le.

4 Do­po la pub­bli­ca­zio­ne del fa­sci­co­lo del­la do­man­da i cam­pio­ni so­no con­se­gna­ti a chiun­que ne fac­cia do­man­da. Fi­no al ri­la­scio del bre­vet­to per cui il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to è sta­to mes­so a di­spo­si­zio­ne in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 45e, l’ac­ces­so al ma­te­ria­le de­po­si­ta­to con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 3 e 4 vie­ne li­mi­ta­to, su ri­chie­sta di chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le, ad un pe­ri­to in­di­pen­den­te de­si­gna­to dal ri­chie­den­te135.

5 In ca­so di ri­fiu­to o di ri­ti­ro del­la do­man­da di bre­vet­to per cui il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to è sta­to mes­so a di­spo­si­zio­ne in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 45e, l’ac­ces­so al ma­te­ria­le de­po­si­ta­to con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 3 e 4 vie­ne li­mi­ta­to, su ri­chie­sta di chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le, ad un pe­ri­to in­di­pen­den­te de­si­gna­to dal ri­chie­den­te per un pe­rio­do di 20 an­ni a de­cor­re­re dal­la da­ta del de­po­si­to del­la do­man­da di bre­vet­to.

6 Le ri­chie­ste di chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le in vir­tù dei ca­po­ver­si 4 e 5 de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te all’IPI al più tar­di 17 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà.

7 Può es­se­re de­si­gna­ta qua­le pe­ri­to ogni per­so­na fi­si­ca:

a.
ri­co­no­sciu­ta ta­li dall’IPI;
b.
scel­ta di co­mu­ne ac­cor­do dal ri­chie­den­te e da chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le.

135 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to nel­le di­sp. men­zio­na­te nel­la RU.

Art. 45g Dichiarazione d’impegno  

1 Per ac­ce­de­re a un cam­pio­ne, il ri­chie­den­te de­ve im­pe­gnar­si nei con­fron­ti del de­po­si­tan­te o del ti­to­la­re del bre­vet­to e, se il de­po­si­to di ma­te­ria­le è sta­to ef­fet­tua­to da ter­zi, an­che nei con­fron­ti di chi lo ha ef­fet­tua­to, per la du­ra­ta dell’ef­fet­to dei di­rit­ti di esclu­sio­ne ap­pli­ca­bi­li al ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to, a non met­te­re i cam­pio­ni di ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to o di ma­te­ria­le de­ri­van­te a di­spo­si­zio­ne di ter­zi, e di non uti­liz­zar­li se non a sco­pi di spe­ri­men­ta­zio­ne.136

2 Il de­po­si­tan­te o il ti­to­la­re del bre­vet­to e, se il de­po­si­to di ma­te­ria­le è sta­to ef­fet­tua­to da ter­zi, an­che chi lo ha ef­fet­tua­to, pos­so­no ri­nun­cia­re a chie­de­re al ri­chie­den­te una ta­le di­chia­ra­zio­ne d’im­pe­gno.137

3 Se un cam­pio­ne è con­se­gna­to a un esper­to in­di­pen­den­te, egli de­ve di­chia­ra­re di im­pe­gnar­si ai sen­si del ca­po­ver­so 1. Nei con­fron­ti dell’esper­to il ri­chie­den­te è con­si­de­ra­to un ter­zo ai sen­si del ca­po­ver­so 1.

4 L’im­pe­gno a uti­liz­za­re il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co esclu­si­va­men­te a sco­pi di spe­ri­men­ta­zio­ne non va­le nel­la mi­su­ra in cui il ri­chie­den­te uti­liz­zi il ma­te­ria­le in ba­se a una li­cen­za ob­bli­ga­to­ria.

136 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

137 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 45h Durata di conservazione  

Il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to de­ve es­se­re con­ser­va­to per cin­que an­ni dall’ul­ti­ma ri­chie­sta di con­se­gna di un cam­pio­ne, ma per al­me­no cin­que an­ni do­po la sca­den­za del­la du­ra­ta di pro­te­zio­ne le­ga­le mas­si­ma di qual­si­vo­glia di­rit­to di esclu­sio­ne va­li­do per il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to.

Art. 45i Nuovo deposito  

1 Se il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­po­si­ta­to non è più ac­ces­si­bi­le pres­so l’au­to­ri­tà di de­po­si­to abi­li­ta­ta, è le­ci­to pro­ce­de­re, su ri­chie­sta di que­st’ul­ti­ma, a un nuo­vo de­po­si­to al­le con­di­zio­ni pre­vi­ste dal Trat­ta­to di Bu­da­pe­st138.

2 Il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co de­ve es­se­re nuo­va­men­te de­po­si­ta­to en­tro tre me­si dal­la ri­chie­sta dell’au­to­ri­tà di de­po­si­to.

3 Per ogni nuo­vo de­po­si­to, chi ha ef­fet­tua­to il de­po­si­to di ma­te­ria­le de­ve con­fer­ma­re in una di­chia­ra­zio­ne fir­ma­ta che il ma­te­ria­le bio­lo­gi­co nuo­va­men­te de­po­si­ta­to è iden­ti­co al ma­te­ria­le de­po­si­ta­to ini­zial­men­te.

4 Il nuo­vo de­po­si­to è trat­ta­to co­me se fos­se av­ve­nu­to il gior­no del de­po­si­to ini­zia­le.

Art. 45j Deposito secondo il Trattato di Budapest  

In ca­so di de­po­si­to se­con­do il Trat­ta­to di Bu­da­pe­st139, la di­chia­ra­zio­ne di mes­sa a di­spo­si­zio­ne, la di­chia­ra­zio­ne d’im­pe­gno e la du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne si fon­da­no esclu­si­va­men­te su ta­le trat­ta­to e sul re­go­la­men­to d’ese­cu­zio­ne del 28 apri­le 1977140 del Trat­ta­to di Bu­da­pe­st sul ri­co­no­sci­men­to in­ter­na­zio­na­le del de­po­si­to dei mi­cror­ga­ni­smi ai fi­ni del­la pro­ce­du­ra in ma­te­ria di bre­vet­ti.

Titolo terzo: Esame della domanda

Capitolo primo: Esame al momento del deposito ed esame relativo alla forma141

141 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 46 Data di deposito  

1 È con­si­de­ra­ta da­ta di de­po­si­to la da­ta in cui i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti dal de­po­si­tan­te con­ten­go­no:

a.
un’in­di­ca­zio­ne che espli­ci­ti la vo­lon­tà di ri­chie­de­re il ri­la­scio di un bre­vet­to;
b.
in­for­ma­zio­ni che con­sen­ta­no di iden­ti­fi­ca­re il de­po­si­tan­te o di con­tat­tar­lo; e
c.
una de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne o un ri­fe­ri­men­to a una do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re.

2 La co­mu­ni­ca­zio­ne che con­tie­ne un’in­di­ca­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e le in­for­ma­zio­ni ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra b de­vo­no es­se­re re­dat­te in una lin­gua uf­fi­cia­le o in in­gle­se. La de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne in vir­tù del ca­po­ver­so 1 let­te­ra c può es­se­re re­dat­ta in un’al­tra lin­gua.

3 Il ri­fe­ri­men­to a una do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra c de­ve:

a.
in­di­ca­re il nu­me­ro e la da­ta di de­po­si­to del­la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re non­ché l’au­to­ri­tà pres­so cui è sta­ta de­po­si­ta­ta;
b.
es­se­re re­dat­to in una lin­gua uf­fi­cia­le o in in­gle­se;
c.
in­di­ca­re che so­sti­tui­sce la de­scri­zio­ne dell’in­ven­zio­ne e gli even­tua­li di­se­gni.

4 Se i do­cu­men­ti pre­sen­ta­ti con­ten­go­no un ri­fe­ri­men­to a una do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re, de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta una co­pia di ta­le do­man­da e, se non è re­dat­ta in una lin­gua uf­fi­cia­le, una tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 50 ca­po­ver­so 4. La co­pia del­la do­man­da an­te­rio­re e l’even­tua­le tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le non so­no ne­ces­sa­rie se so­no a di­spo­si­zio­ne dell’IPI in una col­le­zio­ne elet­tro­ni­ca di da­ti ap­pro­va­ta dal­lo stes­so a que­sto fi­ne o se la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re è sta­ta de­po­si­ta­ta pres­so l’IPI in una lin­gua uf­fi­cia­le.

Art. 46a Esame al momento del deposito  

1 Se dall’esa­me de­gli at­ti de­po­si­ta­ti emer­ge che que­sti non sod­di­sfa­no al­me­no le con­di­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 1 let­te­re a e c, all’oc­cor­ren­za in re­la­zio­ne con l’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 3, l’IPI non en­tra nel me­ri­to del­la do­man­da.142

2 Se gli at­ti de­po­si­ta­ti non sod­di­sfa­no le al­tre con­di­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 46, l’IPI co­mu­ni­ca i di­fet­ti al de­po­si­tan­te nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo. Il de­po­si­tan­te può ri­me­dia­re ai di­fet­ti en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

3 Se do­po la sca­den­za del ter­mi­ne se­con­do il ca­po­ver­so 2 non so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 46, l’IPI non en­tra nel me­ri­to del­la do­man­da.143 L’IPI ne in­for­ma il de­po­si­tan­te in­di­can­do i mo­ti­vi e gli rin­via i do­cu­men­ti de­po­si­ta­ti, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo.

142 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

143 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 46b Certificato di deposito  

1 Do­po l’at­tri­bu­zio­ne del­la da­ta di de­po­si­to, l’IPI ri­la­scia al de­po­si­tan­te un cer­ti­fi­ca­to di de­po­si­to.

2 Se la da­ta di de­po­si­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 46c ca­po­ver­si 2 e 5 è mo­di­fi­ca­ta ul­te­rior­men­te, l’IPI ne in­for­ma il de­po­si­tan­te.

Art. 46c Parti mancanti della descrizione o disegni mancanti  

1 Il de­po­si­tan­te può pre­sen­ta­re le par­ti man­can­ti del­la de­scri­zio­ne o i di­se­gni man­can­ti en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

2 È con­si­de­ra­ta da­ta di de­po­si­to la da­ta in cui so­no pre­sen­ta­ti le par­ti man­can­ti del­la de­scri­zio­ne e i di­se­gni man­can­ti, nel­la mi­su­ra in cui non ri­sul­ti una da­ta ul­te­rio­re in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 1.

3 In de­ro­ga al ca­po­ver­so 2 il de­po­si­tan­te può chie­de­re che la da­ta di de­po­si­to as­se­gna­ta al­la do­man­da sia la da­ta di cui all’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 1 se:

a.
le par­ti man­can­ti del­la de­scri­zio­ne o i di­se­gni man­can­ti era­no com­ple­ti nel­la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re di cui è ri­ven­di­ca­ta la prio­ri­tà;
b.
i do­cu­men­ti de­po­si­ta­ti si ri­fe­ri­sco­no al­la do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re; e
c.
il ri­fe­ri­men­to è re­dat­to in una lin­gua uf­fi­cia­le o in in­gle­se e in­di­ca che il con­te­nu­to del­la do­man­da an­te­rio­re è par­te in­te­gran­te del­la do­man­da.

4 Il de­po­si­tan­te de­ve pre­sen­ta­re la ri­chie­sta di cui al ca­po­ver­so 3 en­tro il ter­mi­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 e in­di­ca­re do­ve si tro­va­no nel­la do­man­da an­te­rio­re le par­ti man­can­ti del­la de­scri­zio­ne e i di­se­gni man­can­ti. En­tro lo stes­so ter­mi­ne de­ve inol­tre pre­sen­ta­re una co­pia del­la do­man­da an­te­rio­re e, se que­sta non è re­dat­ta in una lin­gua uf­fi­cia­le, una tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le. La co­pia del­la do­man­da an­te­rio­re e l’even­tua­le tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le non so­no ne­ces­sa­rie se so­no a di­spo­si­zio­ne dell’IPI in una col­le­zio­ne elet­tro­ni­ca di da­ti ap­pro­va­ta dal­lo stes­so a que­sto fi­ne o se ta­li do­cu­men­ti so­no sta­ti pre­sen­ta­ti pres­so l’IPI in una lin­gua uf­fi­cia­le.

5 En­tro un me­se dall’emis­sio­ne del cer­ti­fi­ca­to di de­po­si­to da par­te dell’IPI (art. 46b), il de­po­si­tan­te può chie­de­re che le par­ti man­can­ti del­la de­scri­zio­ne o i di­se­gni man­can­ti de­po­si­ta­ti in vir­tù del ca­po­ver­so 2 sia­no con­si­de­ra­ti non di­spo­ni­bi­li al­lo sco­po di con­ser­va­re la da­ta di de­po­si­to.

Art. 46d Atti tecnici depositati inizialmente  

Gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti al­la da­ta di de­po­si­to o a cui si ri­fe­ri­sce la do­man­da di bre­vet­to val­go­no co­me at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te.

Art. 46e Domanda divisa  

Quan­do una do­man­da di­vi­sa è con­for­me all’ar­ti­co­lo 57 ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b LBI, l’IPI am­met­te che la da­ta di de­po­si­to ri­ven­di­ca­ta sus­si­ste di buon di­rit­to, fi­no a che l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to non lo in­du­ca a con­clu­de­re di­ver­sa­men­te.

Art. 47 Esame relativo alla forma  

Ol­tre al­le con­di­zio­ni per l’at­tri­bu­zio­ne del­la da­ta di de­po­si­to, l’IPI esa­mi­na:

a.144
se de­ve es­se­re in­di­ca­to un re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra (art. 48);
b.
se una ri­chie­sta di ri­la­scio di un bre­vet­to, al­me­no una ri­ven­di­ca­zio­ne di bre­vet­to e un estrat­to so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in tem­po e so­no con­for­mi al­le di­spo­si­zio­ni (art. 48a–48c);
c.
se una men­zio­ne dell’in­ven­to­re è sta­ta pre­sen­ta­ta (art. 48d);
d.
se la tas­sa di de­po­si­to è sta­ta pa­ga­ta (art. 49);
e.
se gli at­ti tec­ni­ci so­no con­for­mi al­le di­spo­si­zio­ni di­ver­se da quel­le ine­ren­ti al lo­ro con­te­nu­to (art. 50).

144 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Art. 48 Recapito in Svizzera 145  

1 Il de­po­si­tan­te non do­mi­ci­lia­to o sen­za se­de in Sviz­ze­ra che non ha in­di­ca­to un re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra (art. 13 LBI) è in­vi­ta­to dall’IPI a far­lo o a in­di­ca­re, en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti, il no­me e il re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra (art. 48a cpv. 2 LBI) di un man­da­ta­rio.

2 Se gli at­ti so­no de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1 de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

145 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Art. 48a Richiesta di rilascio di un brevetto  

1 Se la ri­chie­sta di ri­la­scio del bre­vet­to non è sta­ta pre­sen­ta­ta tra­mi­te il mo­du­lo au­to­riz­za­to (art. 23) o se la ri­chie­sta non sod­di­sfa le di­spo­si­zio­ni (art. 24), l’IPI in­vi­ta il de­po­si­tan­te a ri­me­dia­re ai di­fet­ti en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni per con­tat­tar­lo.

2 Il de­po­si­tan­te può ri­me­dia­re al di­fet­to en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

Art. 48b Rivendicazioni  

1 Se il de­po­si­tan­te non ha pre­sen­ta­to al­cu­na ri­ven­di­ca­zio­ne e se la do­man­da di bre­vet­to non con­tie­ne al­cun ri­fe­ri­men­to a una do­man­da di bre­vet­to an­te­rio­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 3 che in­di­chi che es­sa so­sti­tui­sce an­che le ri­ven­di­ca­zio­ni, l’IPI in­vi­ta il de­po­si­tan­te a pre­sen­ta­re una o più ri­ven­di­ca­zio­ni en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo.

2 Il de­po­si­tan­te può pre­sen­ta­re una o più ri­ven­di­ca­zio­ni en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

Art. 48c Estratto  

1 Se il de­po­si­tan­te non ha pre­sen­ta­to un estrat­to, l’IPI lo in­vi­ta a pre­sen­tar­ne uno en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo.

2 Il de­po­si­tan­te può pre­sen­ta­re l’estrat­to en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

3 In ca­so di inos­ser­van­za del ter­mi­ne per la pre­sen­ta­zio­ne dell’estrat­to, la do­man­da è con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le.146

4 147

146 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

147 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 48d Menzione dell’inventore 148  

Se il de­po­si­tan­te non ha men­zio­na­to un in­ven­to­re, l’IPI in­vi­ta il de­po­si­tan­te a pre­sen­ta­re la men­zio­ne dell’in­ven­to­re en­tro il ter­mi­ne di cui all’ar­ti­co­lo 35.

148 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 49 Tassa di deposito  

1 Se il de­po­si­tan­te non ha pa­ga­to la tas­sa di de­po­si­to, l’IPI lo in­vi­ta a pa­gar­la en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 2, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo.149

2 Il de­po­si­tan­te può pa­ga­re la tas­sa di de­po­si­to en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

149 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 50 Difetti di forma degli atti tecnici  

1 Du­ran­te l’esa­me de­gli at­ti tec­ni­ci l’IPI ve­ri­fi­ca se:150

a.
so­no sta­te pre­sen­ta­te le tra­du­zio­ni ne­ces­sa­rie (art. 4);
b.151
...
c.152
è sta­ta ri­spet­ta­ta la pre­sen­ta­zio­ne ri­chie­sta (art. 25 cpv. 1 e 3–11, e art. 28).

2 Se gli at­ti tec­ni­ci non ri­spet­ta­no le di­spo­si­zio­ni, l’IPI in­vi­ta il de­po­si­tan­te a ri­me­dia­re ai di­fet­ti ri­le­va­ti en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 3, nel­la mi­su­ra in cui di­spon­ga del­le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per con­tat­tar­lo.

3 Il de­po­si­tan­te può ri­me­dia­re ai di­fet­ti en­tro tre me­si dal de­po­si­to de­gli at­ti. Se gli at­ti so­no sta­ti de­po­si­ta­ti in più par­ti, il ter­mi­ne de­cor­re dal mo­men­to in cui è sta­ta de­po­si­ta­ta la pri­ma par­te.

4 Se gli at­ti tec­ni­ci di un pri­mo de­po­si­to sviz­ze­ro so­no re­dat­ti in in­gle­se, ma per il re­sto sod­di­sfa­no le di­spo­si­zio­ni, l’IPI può as­se­gna­re un ter­mi­ne di 16 me­si a par­ti­re dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà en­tro il qua­le può es­se­re pre­sen­ta­ta una tra­du­zio­ne in una lin­gua uf­fi­cia­le.

150 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

151 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 21 set. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

152 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 51 Modifica degli atti tecnici  

1 Do­po l’at­tri­bu­zio­ne del­la da­ta di de­po­si­to, fi­no all’ini­zio dell’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to so­no ac­cet­ta­te so­lo le mo­di­fi­che de­gli at­ti tec­ni­ci ri­chie­ste dall’IPI o au­to­riz­za­te dal­la pre­sen­te or­di­nan­za.

2 En­tro 16 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà il de­po­si­tan­te può mo­di­fi­ca­re una vol­ta le ri­ven­di­ca­zio­ni di sua ini­zia­ti­va. En­tro lo stes­so ter­mi­ne il de­po­si­tan­te de­ve pre­sen­ta­re una ver­sio­ne cor­ret­ta del­le ri­ven­di­ca­zio­ni mo­di­fi­ca­te.

3 L’IPI re­sti­tui­sce al de­po­si­tan­te le mo­di­fi­che de­gli at­ti tec­ni­ci pre­sen­ta­te in de­ro­ga ai ca­po­ver­si 1 e 2.

Art. 52 Esame di altri atti  

1 L’IPI in­vi­ta il de­po­si­tan­te a cor­reg­ge­re le ir­re­go­la­ri­tà al­le qua­li è pos­si­bi­le ri­me­dia­re, con­te­nu­te in di­chia­ra­zio­ni di prio­ri­tà o in do­cu­men­ti di prio­ri­tà con­se­gna­ti tem­pe­sti­va­men­te. Se il de­po­si­tan­te non dà se­gui­to all’in­vi­to, il di­rit­to di prio­ri­tà si estin­gue.153

2 Il ca­po­ver­so 1 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia al­la di­chia­ra­zio­ne e agli at­ti con­cer­nen­ti l’im­mu­ni­tà de­ri­va­ta da un’espo­si­zio­ne (art. 44 e 45).

153 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Capitolo 2: Rapporto sullo stato della tecnica154

154 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Sezione 1: Su richiesta del depositante

Art. 53 Richiesta e pagamento della tassa di ricerca  

1 Pre­vio pa­ga­men­to di una tas­sa di ri­cer­ca il de­po­si­tan­te può chie­de­re all’IPI di ela­bo­ra­re un rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca en­tro 14 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o, se è ri­ven­di­ca­ta una prio­ri­tà, dal­la da­ta di prio­ri­tà. Se que­sto ter­mi­ne non è os­ser­va­to il di­rit­to si estin­gue.

2 Se la tas­sa di ri­cer­ca non è sta­ta pa­ga­ta al mo­men­to del­la ri­chie­sta, il de­po­si­tan­te de­ve pa­gar­la en­tro due me­si dal re­la­ti­vo in­vi­to dell’IPI o en­tro 14 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà, se que­sta sca­de pri­ma. La ri­chie­sta è con­si­de­ra­ta pre­sen­ta­ta sol­tan­to do­po il pa­ga­men­to del­la tas­sa di ri­cer­ca e del­la tas­sa di de­po­si­to.155

155 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 53a Pagamento della tassa di rivendicazione  

1 Qua­lo­ra gli at­ti tec­ni­ci con­ten­ga­no più di die­ci ri­ven­di­ca­zio­ni, il de­po­si­tan­te de­ve pa­ga­re le tas­se di ri­ven­di­ca­zio­ne per ogni ri­ven­di­ca­zio­ne ul­te­rio­re (art. 31a) en­tro due me­si dal re­la­ti­vo in­vi­to dell’IPI o en­tro 14 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà, se que­sto ter­mi­ne sca­de pri­ma.

2 In ca­so di man­ca­to pa­ga­men­to o di pa­ga­men­to par­zia­le del­la tas­sa di ri­ven­di­ca­zio­ne, l’IPI non pren­de in con­si­de­ra­zio­ne per la ri­cer­ca le ri­ven­di­ca­zio­ni so­pran­nu­me­ra­rie co­min­cian­do dall’ul­ti­ma. L’IPI ela­bo­ra il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca in ba­se al­le ri­ven­di­ca­zio­ni ri­ma­nen­ti.

Art. 54 Base del rapporto sullo stato della tecnica  

1 L’IPI ela­bo­ra il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca sul­la ba­se de­gli at­ti tec­ni­ci even­tual­men­te mo­di­fi­ca­ti in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 46–50. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 53a ca­po­ver­so 2.

2 Su ri­chie­sta l’IPI può ac­cet­ta­re di ela­bo­ra­re il rap­por­to sul­la ba­se di at­ti tec­ni­ci re­dat­ti in in­gle­se, nel­la mi­su­ra in cui ta­li at­ti tec­ni­ci sod­di­sfi­no le ri­ma­nen­ti con­di­zio­ni pre­vi­ste agli ar­ti­co­li 46–50. L’IPI co­mu­ni­ca con il de­po­si­tan­te nel­la lin­gua uf­fi­cia­le scel­ta da que­st’ul­ti­mo.

3 Se una prio­ri­tà è ri­ven­di­ca­ta o cor­ret­ta do­po la pre­sen­ta­zio­ne del­la ri­chie­sta in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 53, es­sa non è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per le ri­cer­che sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca.

4 L’IPI ela­bo­ra il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca a con­di­zio­ne che al mo­men­to in cui è pre­sen­ta­ta la ri­chie­sta in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 53 la do­man­da di bre­vet­to sia an­co­ra pen­den­te pres­so l’IPI. Qua­lo­ra la do­man­da sia suc­ces­si­va­men­te ri­ti­ra­ta o re­spin­ta e la ri­cer­ca non ab­bia an­co­ra avu­to ini­zio, l’IPI non ela­bo­ra al­cun rap­por­to e re­sti­tui­sce la tas­sa di ri­cer­ca.156

156 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 54a Elenco della sequenza  

Qua­lo­ra l’in­ven­zio­ne og­get­to del­la ri­cer­ca ri­guar­di una se­quen­za di nu­cleo­ti­di o di am­mi­noa­ci­di, per ese­gui­re la ri­cer­ca l’IPI può chie­de­re al de­po­si­tan­te di pre­sen­ta­re un elen­co del­la se­quen­za in for­ma elet­tro­ni­ca con­for­me all’al­le­ga­to C al­le di­spo­si­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve del PCT157.

Art. 55 Contenuto del rapporto sullo stato della tecnica  

1 Il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca ci­ta i do­cu­men­ti di cui l’IPI di­spo­ne al­la da­ta di re­da­zio­ne del rap­por­to che pos­so­no es­se­re pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per giu­di­ca­re se l’in­ven­zio­ne che for­ma l’og­get­to del­la do­man­da è nuo­va e non ri­sul­ta in mo­do evi­den­te dal­lo sta­to del­la tec­ni­ca.

2 Ogni ci­ta­zio­ne è fat­ta in re­la­zio­ne al­le ri­ven­di­ca­zio­ni che es­sa con­cer­ne. Ove oc­cor­ra, le par­ti per­ti­nen­ti del do­cu­men­to ci­ta­to ven­go­no iden­ti­fi­ca­te.

3 Il rap­por­to de­ve fa­re la di­stin­zio­ne tra i do­cu­men­ti ci­ta­ti pub­bli­ca­ti:

a.
pri­ma del­la da­ta di prio­ri­tà;
b.
tra la da­ta di prio­ri­tà e la da­ta di de­po­si­to;
c.
do­po la da­ta di de­po­si­to.

4 Il rap­por­to è re­dat­to nel­la lin­gua del­la pro­ce­du­ra.

5 Il rap­por­to in­di­ca il co­di­ce di clas­si­fi­ca­zio­ne dell’in­ven­zio­ne og­get­to del­la do­man­da di bre­vet­to in vir­tù del­la Clas­si­fi­ca­zio­ne in­ter­na­zio­na­le dei bre­vet­ti de­fi­ni­ta dall’ac­cor­do di Stra­sbur­go del 24 mar­zo 1971158.

Art. 56 Ricerche incomplete sullo stato della tecnica  

Se l’IPI sti­ma che una ri­cer­ca si­gni­fi­ca­ti­va sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca non può es­se­re ef­fet­tua­ta nei ri­guar­di di tut­ti gli ele­men­ti ri­ven­di­ca­ti o di una par­te di es­si, es­so di­chia­ra che una ta­le ri­cer­ca è im­pos­si­bi­le op­pu­re re­di­ge, nel­la mi­su­ra in cui ciò è fat­ti­bi­le, un rap­por­to li­mi­ta­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca. La spie­ga­zio­ne o il rap­por­to li­mi­ta­to so­no pub­bli­ca­ti in­ve­ce del rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca.

Art. 57 Mancanza di unità  

1 L’IPI, qua­lo­ra sti­mi che la do­man­da di bre­vet­to non sod­di­sfi l’esi­gen­za con­cer­nen­te l’uni­tà dell’in­ven­zio­ne, re­di­ge un rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca per le par­ti del­la do­man­da di bre­vet­to che si ri­fe­ri­sco­no all’in­ven­zio­ne o a più in­ven­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 2 LBI, ci­ta­ta in pri­mo luo­go nel­le ri­ven­di­ca­zio­ni.

2 Es­so co­mu­ni­ca al de­po­si­tan­te che se il rap­por­to de­ve co­pri­re le al­tre in­ven­zio­ni, una tas­sa di ri­cer­ca de­ve es­se­re pa­ga­ta per ogni al­tra in­ven­zio­ne. As­se­gna al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne di un me­se per il pa­ga­men­to del­la tas­sa.159

3 Il rap­por­to vie­ne re­dat­to per le par­ti del­la do­man­da di bre­vet­to che si ri­fe­ri­sco­no al­le in­ven­zio­ni per le qua­li le tas­se di ri­cer­ca so­no sta­te pa­ga­te.

159 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 58 Trasmissione del rapporto sullo stato della tecnica  

1L’IPI tra­smet­te il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca e le co­pie di tut­ti i do­cu­men­ti ci­ta­ti al de­po­si­tan­te su­bi­to do­po la sua re­da­zio­ne.

2 Su do­man­da dell’Uf­fi­cio eu­ro­peo dei bre­vet­ti (UEB), l’IPI può tra­smet­ter­gli una co­pia del rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca.160

160 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Sezione 2: Su richiesta di terzi

Art. 59 Richiesta e pagamento della tassa di ricerca  

1 Se non è sta­ta ri­chie­sta una ri­cer­ca in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 53–58 né ela­bo­ra­to un rap­por­to di ti­po in­ter­na­zio­na­le in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 126 e 127, chiun­que sia au­to­riz­za­to a con­sul­ta­re gli at­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 90 può chie­de­re, pa­gan­do una tas­sa, che l’IPI re­di­ga un rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca.

2 La ri­chie­sta è con­si­de­ra­ta pre­sen­ta­ta sol­tan­to do­po il pa­ga­men­to del­la tas­sa di ri­cer­ca.

Art. 59a Base del rapporto sullo stato della tecnica  

1 Il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca è ela­bo­ra­to:

a.
pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne del fa­sci­co­lo del­la do­man­da, sul­la ba­se de­gli at­ti tec­ni­ci even­tual­men­te mo­di­fi­ca­ti in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 46–50, ri­spet­ti­va­men­te dell’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 2, sul­la ba­se di at­ti tec­ni­ci in in­gle­se;
b.
do­po la pub­bli­ca­zio­ne del fa­sci­co­lo del­la do­man­da e fi­no al ri­la­scio del bre­vet­to, sul­la ba­se de­gli at­ti tec­ni­ci pub­bli­ca­ti; so­no de­ter­mi­nan­ti le ri­ven­di­ca­zio­ni even­tual­men­te mo­di­fi­ca­te in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 51 ca­po­ver­so 2;
c.
do­po il ri­la­scio del bre­vet­to, sul­la ba­se del bre­vet­to pub­bli­ca­to even­tual­men­te li­mi­ta­to in se­gui­to a una pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne, di ri­nun­cia par­zia­le o a una pro­ce­du­ra ci­vi­le.

2 Se una prio­ri­tà è ri­ven­di­ca­ta o cor­ret­ta do­po la pre­sen­ta­zio­ne del­la ri­chie­sta in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 59, es­sa non è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per le ri­cer­che sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca.

Art. 59b Contenuto del rapporto sullo stato della tecnica  

1 Il con­te­nu­to del rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca è ret­to dall’ar­ti­co­lo 55.

2 Gli ar­ti­co­li 56 e 57 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

Art. 59c Trasmissione del rapporto sullo stato della tecnica  

1 L’IPI tra­smet­te il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca e le co­pie di tut­ti i do­cu­men­ti ci­ta­ti al ri­chie­den­te su­bi­to do­po la sua re­da­zio­ne.

2 Es­so in­se­ri­sce una co­pia del rap­por­to nel fa­sci­co­lo e ne in­for­ma il de­po­si­tan­te o il ti­to­la­re del bre­vet­to.

3 Il rap­por­to non è pub­bli­ca­to.

Capitolo 3: Pubblicazione della domanda161

161 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 60 Oggetto e forma  

1 La do­man­da è pub­bli­ca­ta co­me fa­sci­co­lo e in­clu­de:

a.162
le in­di­ca­zio­ni del­la ri­chie­sta (art. 24) che sa­ran­no iscrit­te nel re­gi­stro dei bre­vet­ti (art. 60 cpv. 1bis LBI), la de­scri­zio­ne, le ri­ven­di­ca­zio­ni di bre­vet­to e i di­se­gni di­spo­ni­bi­li even­tual­men­te mo­di­fi­ca­ti in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 46–50 e 52;
b.
l’estrat­to;
c.
la clas­si­fi­ca­zio­ne;
d.
even­tual­men­te il rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca (art. 53–58) o la ri­cer­ca di ti­po in­ter­na­zio­na­le (art. 126 e 127).

2 Qua­lo­ra il de­po­si­tan­te ab­bia pre­sen­ta­to ri­ven­di­ca­zio­ni di bre­vet­to mo­di­fi­ca­te in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 51 ca­po­ver­so 2, es­se so­no pub­bli­ca­te in­sie­me al­le ri­ven­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.

3 Se è sta­to ri­chie­sto un rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca o una ri­cer­ca di ti­po in­ter­na­zio­na­le e se al­la fi­ne dei pre­pa­ra­ti­vi tec­ni­ci per la pub­bli­ca­zio­ne il rap­por­to o la ri­cer­ca non so­no di­spo­ni­bi­li, il rap­por­to o la ri­cer­ca so­no pub­bli­ca­ti se­pa­ra­ta­men­te.

4 La pub­bli­ca­zio­ne av­vie­ne esclu­si­va­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca.

162 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Art. 60a Lingua  

1 Il fa­sci­co­lo del­la do­man­da è pub­bli­ca­to in una lin­gua uf­fi­cia­le.

2 Se il rap­por­to sul­la ri­cer­ca di ti­po in­ter­na­zio­na­le (art. 126 e 127) è sta­to re­dat­to in lin­gua in­gle­se, è pub­bli­ca­to in que­sta lin­gua.

Art. 60b Pubblicazione anticipata  

Do­po l’at­tri­bu­zio­ne del­la da­ta di de­po­si­to, il de­po­si­tan­te può chie­de­re la pub­bli­ca­zio­ne an­ti­ci­pa­ta nel­la mi­su­ra in cui sia­no sod­di­sfat­te tut­te le con­di­zio­ni del­la pre­sen­te or­di­nan­za.

Art. 60c Nessuna pubblicazione  

L’IPI non pub­bli­ca il fa­sci­co­lo del­la do­man­da:

a.163
se la do­man­da è con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le, de­fi­ni­ti­va­men­te ri­ti­ra­ta o re­spin­ta en­tro 17 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà;
b.
se il de­po­si­tan­te ha chie­sto l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to se­con­do una pro­ce­du­ra ac­ce­le­ra­ta e il fa­sci­co­lo del bre­vet­to è sta­to pub­bli­ca­to pri­ma del fa­sci­co­lo del­la do­man­da (art. 58a LBI);
c.
se si trat­ta di una do­man­da in­ter­na­zio­na­le o di una do­man­da ri­sul­ta­ta da una do­man­da in­ter­na­zio­na­le;
d.164
se si trat­ta di una do­man­da ri­sul­tan­te dal­la tra­sfor­ma­zio­ne di una do­man­da di bre­vet­to eu­ro­peo e la do­man­da di bre­vet­to eu­ro­peo è già sta­ta pub­bli­ca­ta; o
e.165
se la do­man­da di bre­vet­to è sta­ta di­vi­sa se­con­do l’ar­ti­co­lo 57 LBI.

163 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

164 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

165 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 61  

Abro­ga­to

Capitolo 4: Esame relativo al contenuto 166166

166 Originariamente prima dell’art. 62.

Sezione 1: Disposizioni generali 167167

167 Originariamente prima dell’art. 62.

Art. 61a Tassa di esame 168169  

Pri­ma dell’ini­zio dell’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to, su ri­chie­sta dell’IPI il de­po­si­tan­te de­ve pa­ga­re la tas­sa di esa­me en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to.

168In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 ott. 1995 (RU 1995 5164). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

169 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 62 Rinvio dell’esame relativo al contenuto 170  

1 Fin­tan­to che la pro­ce­du­ra d’esa­me non è con­clu­sa, il de­po­si­tan­te può chie­de­re che l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to sia dif­fe­ri­to, se pro­va che:

a.
per la me­de­si­ma in­ven­zio­ne ha pre­sen­ta­to, in ag­giun­ta a quel­la sviz­ze­ra, una do­man­da di bre­vet­to eu­ro­peo nel­la qua­le ri­chie­de una pro­te­zio­ne del­l’in­ven­zio­ne in Sviz­ze­ra; e
b.
am­be­due le do­man­de han­no la me­de­si­ma da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà.

2 L’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to è dif­fe­ri­to al più tar­di fi­no al mo­men­to in cui:

a.
la do­man­da di bre­vet­to eu­ro­peo con ef­fet­to in Sviz­ze­ra è sta­ta de­fi­ni­ti­va­men­te re­spin­ta o ri­ti­ra­ta o va­le co­me ri­ti­ra­ta;
b.
il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne con­tro il bre­vet­to eu­ro­peo è sca­du­to inu­ti­liz­za­to; o
c.
una de­ci­sio­ne re­la­ti­va all’op­po­si­zio­ne con­tro il bre­vet­to eu­ro­peo pas­sa in giu­di­ca­to.

3 Fin­tan­to che la pro­ce­du­ra d’esa­me non è con­clu­sa, il de­po­si­tan­te può chie­de­re che l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to sia dif­fe­ri­to, se pro­va che:

a.
per la me­de­si­ma in­ven­zio­ne ha pre­sen­ta­to, in ag­giun­ta a quel­la sviz­ze­ra, una do­man­da in­ter­na­zio­na­le; e
b.
am­be­due le do­man­de han­no la me­de­si­ma da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà.

4 L’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to è dif­fe­ri­to al più tar­di fi­no al mo­men­to in cui:

a.
la do­man­da di bre­vet­to in­ter­na­zio­na­le con ef­fet­to in Sviz­ze­ra è sta­ta de­fi­ni­ti­va­men­te ri­ti­ra­ta o re­spin­ta;
b.
il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne con­tro il bre­vet­to ri­sul­ta­to dal­la do­man­da in­ter­na­zio­na­le è sca­du­to inu­ti­liz­za­to;
c.
una de­ci­sio­ne re­la­ti­va all’op­po­si­zio­ne con­tro il bre­vet­to ri­sul­ta­to dal­la do­man­da di bre­vet­to in­ter­na­zio­na­le pas­sa in giu­di­ca­to; o
d.
nel ca­so di una do­man­da di bre­vet­to eu­ro­peo ri­sul­ta­ta da una do­man­da in­ter­na­zio­na­le, è sca­du­to il ter­mi­ne pre­vi­sto al­la re­go­la 159 del re­go­la­men­to di ese­cu­zio­ne del 7 di­cem­bre 2006171 del­la Con­ven­zio­ne sul bre­vet­to eu­ro­peo.

5 Le ri­chie­ste di cui ai ca­po­ver­si 1–4 non han­no ef­fet­to so­spen­si­vo per i ter­mi­ni già sta­bi­li­ti.

170 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

171 RS 0.232.142.21

Art. 62a Rinvio dell’esame relativo al contenuto in caso di rivendicazione della priorità interna 172  

1 Se una do­man­da ser­ve da ba­se al­la ri­ven­di­ca­zio­ne del­la prio­ri­tà in­ter­na e se la pro­ce­du­ra d’esa­me re­la­ti­va al con­te­nu­to non è an­co­ra con­clu­sa, il de­po­si­tan­te può chie­de­re che l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to sia dif­fe­ri­to fi­no al ri­la­scio del bre­vet­to ri­sul­tan­te dal­la do­man­da più re­cen­te.

2 Se la do­man­da più re­cen­te è con­si­de­ra­ta ir­ri­ce­vi­bi­le, de­fi­ni­ti­va­men­te ri­ti­ra­ta o re­spin­ta, l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to è ri­pre­so.173

3 Ter­mi­ni già fis­sa­ti non so­no so­spe­si da do­man­de giu­sta il ca­po­ver­so 1.

172In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 17 mag. 1995 (RU 1995 3660). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

173 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 63 Procedura accelerata 174  

1 Il de­po­si­tan­te può inol­tra­re do­man­da af­fin­ché l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to sia at­tua­to se­con­do una pro­ce­du­ra ac­ce­le­ra­ta. Fi­no a 18 me­si dal­la da­ta di de­po­si­to o di prio­ri­tà, una ta­le do­man­da può es­se­re pre­sen­ta­ta so­lo se so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni for­ma­li di cui agli ar­ti­co­li 46–52.175

2 La do­man­da è con­si­de­ra­ta pre­sen­ta­ta sol­tan­to do­po il pa­ga­men­to del­la tas­sa fat­tu­ra­ta dall’IPI.176

3 Il fa­sci­co­lo del bre­vet­to è pub­bli­ca­to pri­ma del­la sca­den­za del ter­mi­ne di prio­ri­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 17 LBI so­lo su ri­chie­sta del de­po­si­tan­te.177

174Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ago. 1986, in vi­go­re dal l° gen. 1987 (RU 1986 1448).

175 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

176Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

177 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016 (RU 2016 4837). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 64 Modifica degli atti tecnici 178  

1 All’ini­zio dell’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to il de­po­si­tan­te può mo­di­fi­ca­re gli at­ti tec­ni­ci di sua ini­zia­ti­va.

2 Do­po aver ri­ce­vu­to la pri­ma no­ti­fi­ca il de­po­si­tan­te può mo­di­fi­ca­re una se­con­da vol­ta gli at­ti tec­ni­ci di sua ini­zia­ti­va, a con­di­zio­ne che la mo­di­fi­ca sia in­via­ta in­sie­me al­la ri­spo­sta al­la no­ti­fi­ca. Qual­sia­si al­tra mo­di­fi­ca è am­mes­sa so­lo pre­via au­to­riz­za­zio­ne dell’IPI.

3 Le mo­di­fi­che de­gli at­ti tec­ni­ci non de­vo­no esten­de­re l’og­get­to del­la do­man­da di bre­vet­to mo­di­fi­ca­ta ol­tre il con­te­nu­to de­gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d).

4 Se la ri­ven­di­ca­zio­ne vie­ne mo­di­fi­ca­ta nel suo con­te­nu­to o è nuo­va, il de­po­si­tan­te de­ve, su do­man­da dell’IPI, in­di­ca­re in qua­le par­te de­gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d) è sta­to espo­sto per la pri­ma vol­ta l’og­get­to nuo­va­men­te de­fi­ni­to.

5 Se ri­sul­ta dall’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to che l’og­get­to del­la do­man­da di bre­vet­to mo­di­fi­ca­ta è sta­to este­so ol­tre il con­te­nu­to de­gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d), vie­ne as­se­gna­to al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne per dar­gli la pos­si­bi­li­tà:

a.
di ri­nun­cia­re al­la mo­di­fi­ca, per quan­to l’espo­sto dell’in­ven­zio­ne non sia con ciò mes­so in cau­sa, o
b.
di ad­dur­re la pro­va che l’in­ven­zio­ne era già sta­ta espo­sta ne­gli at­ti tec­ni­ci pre­sen­ta­ti ini­zial­men­te.

6 Se il de­po­si­tan­te non ri­nun­cia al­la mo­di­fi­ca o non rie­sce a con­fu­ta­re le obie­zio­ni dell’IPI, la do­man­da di bre­vet­to è re­spin­ta.

7 Se il de­po­si­tan­te co­mu­ni­ca all’IPI di ri­nun­cia­re al­la mo­di­fi­ca pri­ma che la de­ci­sio­ne di ri­get­to sia pas­sa­ta in giu­di­ca­to, l’esa­me re­la­ti­vo al con­te­nu­to è ri­pre­so sul­la ba­se di ta­le ri­nun­cia.

178 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 65 Data di deposito della domanda divisa 179  

1 Su do­man­da dell’IPI, il de­po­si­tan­te de­ve in­di­ca­re in qua­le par­te de­gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d) è sta­to espo­sto per la pri­ma vol­ta l’og­get­to de­fi­ni­to nel­la do­man­da di­vi­sa.

2 Se pa­re che la da­ta di de­po­si­to, prov­vi­so­ria­men­te at­tri­bui­ta a una do­man­da di­vi­sa in oc­ca­sio­ne dell’esa­me ef­fet­tua­to al mo­men­to del de­po­si­to (art. 46e), è ri­ven­di­ca­ta a tor­to, l’ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­si 4–7 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

179 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 66 Classificazione  

1 Ogni do­man­da di bre­vet­to è clas­si­fi­ca­ta se­con­do la Clas­si­fi­ca­zio­ne in­ter­na­zio­na­le dei bre­vet­ti isti­tui­ta dall’Ac­cor­do di Stra­sbur­go del 24 mar­zo 1971180. Il de­po­si­tan­te de­ve for­ni­re le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie a que­sto sco­po.

2 L’IPI può mo­di­fi­ca­re la clas­si­fi­ca­zio­ne fi­no al ri­la­scio del bre­vet­to.181

180RS 0.232.143.1

181 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Sezione 2: Oggetto e fine dell’esame

Art. 67 Procedura 182  

1 L’IPI esa­mi­na an­zi­tut­to se la do­man­da di bre­vet­to de­ve es­se­re og­get­to di una no­ti­fi­ca­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 LBI. Se ciò do­ves­se es­se­re il ca­so, l’IPI re­spin­ge la do­man­da di bre­vet­to quan­do il de­po­si­tan­te, mo­di­fi­can­do gli at­ti tec­ni­ci o in un al­tro mo­do, non rie­sce a con­fu­ta­re le obie­zio­ni sol­le­va­te.

2 Se la do­man­da di bre­vet­to non sod­di­sfa gli ar­ti­co­li 49a, 50, 50a, 51, 52, 55 e 57 LBI e le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te or­di­nan­za, l’IPI as­se­gna al de­po­si­tan­te un ter­mi­ne per ri­me­dia­re al­le man­che­vo­lez­ze. Se det­te man­che­vo­lez­ze ven­go­no cor­ret­te sol­tan­to par­zial­men­te, l’IPI, se lo ri­tie­ne uti­le, può in­via­re al­tre no­ti­fi­ca­zio­ni.

182 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 68183  

183 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 69 Fine dell’esame 184  

1 Se le con­di­zio­ni dal­le qua­li di­pen­de il ri­la­scio di un bre­vet­to so­no sod­di­sfat­te, la da­ta pre­vi­sta del­la fi­ne del­la pro­ce­du­ra di esa­me è an­nun­cia­ta al de­po­si­tan­te con al­me­no un me­se di an­ti­ci­po. Con l’an­nun­cio gli so­no pu­re co­mu­ni­ca­te le even­tua­li mo­di­fi­che dell’estrat­to e del ti­to­lo, non­ché le cor­re­zio­ni giu­sta l’ar­ti­co­lo 22.

2 Se gli at­ti tec­ni­ci cor­ri­spon­do­no fin dall’ini­zio o do­po no­ti­fi­ca­zio­ne al­la LBI e al­la pre­sen­te or­di­nan­za in vir­tù del ca­po­ver­so 1, si ri­tie­ne che il de­po­si­tan­te ap­pro­va la ver­sio­ne nel­la qua­le il bre­vet­to de­ve es­se­re ri­la­scia­to.

184 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Capitolo 5: Preparazione del rilascio del brevetto 185

185 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 70186  

186 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 71187  

187 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 ago. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 1999 2629).

Art. 72 Termine sospensivo 188  

Le do­man­de ten­den­ti a far iscri­ve­re prov­vi­so­ria­men­te o de­fi­ni­ti­va­men­te mo­di­fi­che nel re­gi­stro, non­ché il ri­ti­ro del­la do­man­da di bre­vet­to, che giun­go­no all’IPI do­po la da­ta del­la fi­ne del­la pro­ce­du­ra di esa­me co­mu­ni­ca­ta, so­no ri­te­nu­te pre­sen­ta­te so­lo do­po il ri­la­scio del bre­vet­to.

188 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Capitolo 6: Procedura di opposizione189

189 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 73 Forma e contenuto  

1 L’op­po­si­zio­ne de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta per scrit­to en­tro no­ve me­si dal­la pub­bli­ca­zio­ne dell’iscri­zio­ne nel re­gi­stro dei bre­vet­ti, e de­ve con­te­ne­re:190

a.191
il co­gno­me e il no­me o la dit­ta, non­ché l’in­di­riz­zo dell’op­po­nen­te e, se del ca­so, il suo re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra;
b.
il nu­me­ro e il ti­to­lo del bre­vet­to im­pu­gna­to;
c.
la di­chia­ra­zio­ne pre­ci­san­te in che mi­su­ra vie­ne fat­ta op­po­si­zio­ne al bre­vet­to;
d.
le cau­se d’op­po­si­zio­ne (art. 1a, 1be 2 LBI);
e.
l’espo­sto dei mo­ti­vi in­di­can­te tut­ti i fat­ti e i mez­zi di pro­va ad­dot­ti.

2 La tas­sa di op­po­si­zio­ne de­ve es­se­re pa­ga­ta en­tro il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne (art. 59c LBI).

3 L’op­po­nen­te de­ve al­le­ga­re i do­cu­men­ti ad­dot­ti co­me mez­zi di pro­va.

190 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

191 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Art. 74 Esame dell’opposizione  

1 Qua­lo­ra le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­si 1 e 2 non sia­no sod­di­sfat­te e le man­che­vo­lez­ze non sia­no sta­te cor­ret­te en­tro il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne (art. 59c LBI), l’IPI non en­tra in ma­te­ria.

2 Qua­lo­ra l’op­po­si­zio­ne sod­di­sfi le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 ma non le al­tre di­spo­si­zio­ni del­la LBI o del­la pre­sen­te or­di­nan­za, l’IPI as­se­gna all’op­po­nen­te un ter­mi­ne sup­ple­men­ta­re ade­gua­to per cor­reg­ger­la. Al­lo stes­so tem­po in­for­ma l’op­po­nen­te che, in ca­so di inos­ser­van­za di ta­le ter­mi­ne, l’op­po­si­zio­ne non è ac­col­ta.

3 Se i do­cu­men­ti ad­dot­ti dall’op­po­nen­te co­me mez­zi di pro­va non so­no pre­sen­ta­ti nep­pu­re su ri­chie­sta, l’IPI non è te­nu­to a te­ner­ne con­to.

Art. 75 Lingua  

1 La pro­ce­du­ra d’op­po­si­zio­ne si svol­ge nel­la lin­gua del bre­vet­to im­pu­gna­to.

2 L’op­po­si­zio­ne o al­tri at­ti del­le par­ti pos­so­no es­se­re pre­sen­ta­ti an­che in un’al­tra lin­gua uf­fi­cia­le (art. 4 cpv. 1).

3 Qual­sia­si mo­di­fi­ca de­gli at­ti tec­ni­ci (art. 81) de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta nel­la lin­gua del­la pro­ce­du­ra.

4 Qua­lo­ra un do­cu­men­to ad­dot­to co­me mez­zo di pro­va non sia re­dat­to né in una lin­gua uf­fi­cia­le né in in­gle­se, l’IPI può chie­de­re che sia pro­dot­ta una tra­du­zio­ne nel­la lin­gua del­la pro­ce­du­ra. Se la tra­du­zio­ne non è pro­dot­ta, l’IPI non è te­nu­to a pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne det­to mez­zo di pro­va.192

192 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 76 Parti  

1 So­no par­ti nel­la pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne il ti­to­la­re del bre­vet­to e l’op­po­nen­te.

2 Qua­lo­ra il bre­vet­to sia sta­to tra­sfe­ri­to, l’ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 3 LBI si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 77 Recapito delle parti 193  

1 L’op­po­nen­te che de­ve in­di­ca­re un re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra (art. 13 LBI) è te­nu­to a in­di­car­lo en­tro il ter­mi­ne d’op­po­si­zio­ne o un ter­mi­ne sup­ple­men­ta­re pre­scrit­to dall’IPI.194 Al­lo stes­so tem­po l’IPI in­for­ma l’op­po­nen­te che, in ca­so di inos­ser­van­za del ter­mi­ne, l’op­po­si­zio­ne non è ac­col­ta.

2 Il ti­to­la­re del bre­vet­to che de­ve in­di­ca­re un re­ca­pi­to in Sviz­ze­ra è te­nu­to a in­di­car­lo en­tro il ter­mi­ne pre­scrit­to dall’IPI.195 Se non adem­pie ta­li ob­bli­ghi, è esclu­so dal­la pro­ce­du­ra.

3196

193 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

194 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

195 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

196 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mag. 2011, con ef­fet­to dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

Art. 78 Pluralità di opposizioni  

Se nei con­fron­ti del­lo stes­so bre­vet­to so­no sta­te pre­sen­ta­te più op­po­si­zio­ni, l’IPI le trat­ta in un uni­co pro­ce­di­men­to.

Art. 79197  

197 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 80 Risposta all’opposizione  

L’IPI co­mu­ni­ca l’op­po­si­zio­ne al ti­to­la­re del bre­vet­to e lo in­vi­ta a ri­spon­de­re e, se del ca­so, a pre­sen­ta­re at­ti mo­di­fi­ca­ti. A ta­le fi­ne, l’IPI as­se­gna al ti­to­la­re un ter­mi­ne ade­gua­to.

Art. 81 Modifica del brevetto  

1 La mo­di­fi­ca del­le ri­ven­di­ca­zio­ni, del­la de­scri­zio­ne e dei di­se­gni è am­mes­sa so­lo se è re­sa ne­ces­sa­ria da un mo­ti­vo di op­po­si­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 59c LBI.

2 Il bre­vet­to non può es­se­re mo­di­fi­ca­to al pun­to da:

a.
esten­der­ne l’og­get­to ol­tre il con­te­nu­to de­gli at­ti tec­ni­ci de­po­si­ta­ti ini­zial­men­te (art. 46d); o
b.
esten­der­ne il cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne ma­te­ria­le.
Art. 82 Scambio di scritti  

1 L’IPI co­mu­ni­ca all’op­po­nen­te la ri­spo­sta del ti­to­la­re del bre­vet­to e le even­tua­li mo­di­fi­che de­gli at­ti tec­ni­ci. Se so­no sta­te pre­sen­ta­te più op­po­si­zio­ni, gli co­mu­ni­ca an­che le al­tre op­po­si­zio­ni.

2 Se il ti­to­la­re del bre­vet­to ha mo­di­fi­ca­to gli at­ti tec­ni­ci o se l’IPI lo ri­tie­ne op­por­tu­no per al­tri mo­ti­vi, es­so in­vi­ta l’op­po­nen­te a pro­nun­ciar­si. A ta­le fi­ne gli as­se­gna un ter­mi­ne ade­gua­to.

3 L’IPI può in­vi­ta­re le par­ti ad un nuo­vo scam­bio di scrit­ti.

Art. 83 Parere della commissione d’etica  

1 Su ri­chie­sta mo­ti­va­ta di una par­te o d’uf­fi­cio, l’IPI può chie­de­re il pa­re­re del­la Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le d’eti­ca per la bio­tec­no­lo­gia nel set­to­re non uma­no.

2 L’IPI co­mu­ni­ca il pa­re­re del­la com­mis­sio­ne d’eti­ca al­le par­ti e dà lo­ro la pos­si­bi­li­tà di pro­nun­ciar­si per scrit­to.

Art. 84 Dibattimenti  

1 Su ri­chie­sta mo­ti­va­ta di una par­te o d’uf­fi­cio, l’IPI può in­vi­ta­re le par­ti a par­te­ci­pa­re a di­bat­ti­men­ti, se pa­re che ta­le par­te­ci­pa­zio­ne sia pro­pria a chia­ri­re i fat­ti.

2 I di­bat­ti­men­ti non so­no pub­bli­ci. In ca­si ec­ce­zio­na­li, l’IPI può, su ri­chie­sta mo­ti­va­ta di una par­te o d’uf­fi­cio, pre­ve­de­re un di­bat­ti­men­to pub­bli­co qua­lo­ra sia giu­sti­fi­ca­to da in­te­res­si pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti. Del di­bat­ti­men­to è re­dat­to un pro­ces­so ver­ba­le som­ma­rio.

3 Le de­li­be­ra­zio­ni so­no se­gre­te.

Art. 85 Decisione finale  

1 Quan­do gli at­ti lo con­sen­to­no, l’IPI de­ci­de che:

a.
il bre­vet­to è in­te­ra­men­te o par­zial­men­te re­vo­ca­to e che, in ta­le mi­su­ra, l’op­po­si­zio­ne è ac­col­ta;
b.
il bre­vet­to è man­te­nu­to sen­za mo­di­fi­che e che l’op­po­si­zio­ne è re­spin­ta; o
c.
in ba­se agli at­ti espo­sti o in ba­se agli at­ti mo­di­fi­ca­ti du­ran­te la pro­ce­du­ra d’op­po­si­zio­ne il bre­vet­to può es­se­re man­te­nu­to in una for­ma mo­di­fi­ca­ta e che l’op­po­si­zio­ne è re­spin­ta per il re­sto.

2 Se il bre­vet­to è man­te­nu­to in una for­ma mo­di­fi­ca­ta e do­po che la de­ci­sio­ne è pas­sa­ta in giu­di­ca­to, l’IPI in­vi­ta il ti­to­la­re del bre­vet­to, se del ca­so, ad adat­ta­re gli at­ti tec­ni­ci. Se il ti­to­la­re del bre­vet­to non dà se­gui­to all’in­vi­to, o se le mo­di­fi­che de­gli at­ti tec­ni­ci non so­no con­for­mi al­la de­ci­sio­ne dell’IPI, il bre­vet­to è re­vo­ca­to.

3 Se gli at­ti tec­ni­ci mo­di­fi­ca­ti du­ran­te la pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne cor­ri­spon­do­no fin dall’ini­zio al­la de­ci­sio­ne dell’IPI, si ri­tie­ne che il de­po­si­tan­te ap­pro­va la ver­sio­ne nel­la qua­le il bre­vet­to è man­te­nu­to.

Art. 86 Restituzione della tassa d’opposizione 198  

1 Se l’op­po­si­zio­ne è ac­col­ta, la tas­sa d’op­po­si­zio­ne è di nor­ma re­sti­tui­ta all’op­po­nen­te; se l’op­po­si­zio­ne è ac­col­ta par­zial­men­te, la tas­sa d’op­po­si­zio­ne è di nor­ma re­sti­tui­ta in pro­por­zio­ne.

2 Qua­lo­ra cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri lo giu­sti­fi­chi­no, l’IPI può ri­nun­cia­re al­la re­sti­tu­zio­ne del­la tas­sa d’op­po­si­zio­ne, se­gna­ta­men­te se l’op­po­nen­te ha in­ten­zio­nal­men­te ri­tar­da­to la pro­ce­du­ra.

198 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 87 Registrazione e pubblicazione  

La re­vo­ca, il man­te­ni­men­to sen­za mo­di­fi­che o il man­te­ni­men­to del bre­vet­to in una for­ma mo­di­fi­ca­ta so­no iscrit­ti nel re­gi­stro dei bre­vet­ti e pub­bli­ca­ti dall’IPI che con­se­gna un nuo­vo do­cu­men­to di bre­vet­to al ti­to­la­re del bre­vet­to.

Art. 88 Diritto applicabile  

Se non al­tri­men­ti pre­vi­sto nel­la pre­sen­te or­di­nan­za, al­la pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 1968199 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.

Titolo quarto: Inserto, registro dei brevetti e pubblicazioni dell’IPI 200

200 Originario tit. quinto. Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Capitolo primo: Inserto

Art. 89 Contenuto  

1 L’IPI tie­ne, per ogni do­man­da di bre­vet­to e per ogni bre­vet­to, un in­ser­to che in­for­ma sul cor­so del­la pro­ce­du­ra di esa­me e sul­le mo­di­fi­ca­zio­ni con­cer­nen­ti l’esi­sten­za del bre­vet­to e il di­rit­to al bre­vet­to.

2 Chi al­le­ga agli at­ti un do­cu­men­to pro­ba­to­rio e di­chia­ra che lo stes­so di­vul­ga se­gre­ti di fab­bri­ca­zio­ne o d’af­fa­ri, può do­man­da­re che ta­le do­cu­men­to sia ar­chi­via­to a par­te. Nell’in­ser­to è fat­ta men­zio­ne dell’esi­sten­za di ta­li do­cu­men­ti.

3201

201 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 mar. 1999 (RU 1999 1443). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 90 Consultazione  

1 Pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne del fa­sci­co­lo del­la do­man­da o del ri­la­scio del bre­vet­to, qua­lo­ra av­ven­ga pri­ma, so­no au­to­riz­za­ti a con­sul­ta­re l’in­ser­to:202

a.
il de­po­si­tan­te ed il suo man­da­ta­rio;
b.
le per­so­ne che di­mo­stra­no di es­se­re ac­cu­sa­te dal de­po­si­tan­te di vio­la­re i di­rit­ti de­ri­van­ti dal­la sua do­man­da di bre­vet­to o di es­se­re da lui mes­se in guar­dia con­tro ta­le vio­la­zio­ne;
c.
i ter­zi in gra­do di di­mo­stra­re con­sen­so del de­po­si­tan­te o del suo man­da­ta­rio.

2 Que­ste per­so­ne so­no au­to­riz­za­te a con­sul­ta­re an­che do­man­de di bre­vet­to con­si­de­ra­te ir­ri­ce­vi­bi­li, ri­ti­ra­te o re­spin­te.203

2bis Su do­man­da dell’UEB, l’IPI può tra­smet­ter­gli una co­pia del rap­por­to sul­lo sta­to del­la tec­ni­ca già pri­ma del­la da­ta di cui al ca­po­ver­so 1 (art. 58 cpv. 2).204

3 Do­po il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1, cia­scu­no può con­sul­ta­re l’in­ser­to.205

4206

5 Qua­lo­ra ven­ga ri­chie­sta la con­sul­ta­zio­ne di do­cu­men­ti pro­ba­to­ri ar­chi­via­ti a par­te (art. 89 cpv. 2), l’IPI si pro­nun­cia do­po aver udi­to il de­po­si­tan­te o il ti­to­la­re del bre­vet­to.207

6 Qua­lo­ra l’in­te­res­se pub­bli­co lo esi­ga, il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le di giu­sti­zia e po­li­zia può au­to­riz­za­re l’IPI a per­met­te­re agli uf­fi­ci com­pe­ten­ti dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le di con­sul­ta­re l’in­ser­to.208

7 Su ri­chie­sta, la con­sul­ta­zio­ne vie­ne con­ces­sa tra­mi­te il ri­la­scio di co­pie.209

8210

202Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

203 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

204 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

205 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 20064483).

206 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

207Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

208Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

209Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 20064483).

210 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Art. 91211  

211 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 92 Conservazione dei documenti 212  

1 L’IPI con­ser­va l’ori­gi­na­le o la co­pia dei do­cu­men­ti re­la­ti­vi a bre­vet­ti to­tal­men­te can­cel­la­ti per cin­que an­ni a con­ta­re dal­la can­cel­la­zio­ne.

2 Con­ser­va l’ori­gi­na­le o la co­pia dei do­cu­men­ti re­la­ti­vi a do­man­de di bre­vet­to con­si­de­ra­te ir­ri­ce­vi­bi­li, ri­ti­ra­te o re­spin­te du­ran­te cin­que an­ni a de­cor­re­re dal mo­men­to in cui le do­man­de so­no sta­te con­si­de­ra­te ir­ri­ce­vi­bi­li, ri­ti­ra­te o re­spin­te, ma du­ran­te al­me­no die­ci an­ni a con­ta­re dal­la da­ta di de­po­si­to.213

212 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

213 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Capitolo 2: Registro dei brevetti

Art. 93 Tenuta del registro  

1 L’IPI tie­ne un re­gi­stro dei bre­vet­ti ri­la­scia­ti.

2 Le do­man­de di bre­vet­to pub­bli­ca­te vi so­no prov­vi­so­ria­men­te iscrit­te. Do­po il ri­la­scio del bre­vet­to, le iscri­zio­ni prov­vi­so­rie so­no con­si­de­ra­te de­fi­ni­ti­ve.

3214

214 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 mar. 1999 (RU 1999 1443). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 3 dic. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 94 Contenuto del registro  

1 I bre­vet­ti so­no de­fi­ni­ti­va­men­te iscrit­ti nel re­gi­stro con le in­di­ca­zio­ni se­guen­ti:

a.
nu­me­ro del bre­vet­to;
b.215
clas­si­fi­ca­zio­ne;
c.
ti­to­lo dell’in­ven­zio­ne;
d.
da­ta di de­po­si­to;
e.216
nu­me­ro di de­po­si­to;
f.217
g.
da­ta di ri­la­scio del bre­vet­to;
h.
prio­ri­tà ed im­mu­ni­tà de­ri­va­te da espo­si­zio­ni;
i.
co­gno­me e no­me o dit­ta, do­mi­ci­lio o se­de non­ché in­di­riz­zo del ti­to­la­re del bre­vet­to;
k.218
no­me e in­di­riz­zo di un even­tua­le man­da­ta­rio;
l.
no­me e do­mi­ci­lio dell’in­ven­to­re, se que­sti non ha ri­nun­cia­to ad es­se­re men­zio­na­to;
m.
di­rit­ti con­ces­si, co­me pu­re re­stri­zio­ni al di­rit­to di di­spor­re or­di­na­te da tri­bu­na­li o au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­te dell’ese­cu­zio­ne for­za­ta;
n.
mo­di­fi­ca­zio­ni re­la­ti­ve all’esi­sten­za del bre­vet­to o al di­rit­to al bre­vet­to;
o.
cam­bia­men­ti di do­mi­ci­lio o di se­de del ti­to­la­re del bre­vet­to;
p.219
cam­bia­men­ti di man­da­ta­rio o del suo in­di­riz­zo;
q.220 le pro­ce­du­re di op­po­si­zio­ne in cor­so.

2 Le do­man­de di bre­vet­to pub­bli­ca­te so­no prov­vi­so­ria­men­te iscrit­te con le in­di­ca­zio­ni cor­ri­spon­den­ti.221

3 L’IPI può inol­tre iscri­ve­re prov­vi­so­ria­men­te o de­fi­ni­ti­va­men­te al­tri da­ti che giu­di­ca uti­li.222

215 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

216 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

217 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

218 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

219 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 21 mag. 2008 (RU 2008 2585). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mag. 2011, in vi­go­re dal 1° lug. 2011 (RU 2011 2247).

220 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 21 mag. 2008 (RU 2008 2585). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

221 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 mag. 2008, in vi­go­re dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

222 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 20183551).

Art. 95 Consultazione ed estratti del registro 223  

1 Chiun­que può con­sul­ta­re il re­gi­stro dei bre­vet­ti.

2 L’IPI al­le­sti­sce estrat­ti del re­gi­stro dei bre­vet­ti.224

223 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 20064483).

224 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

Capitolo 3: Modificazioni

Sezione 1: Modificazioni relative all’esistenza del brevetto

Art. 96 Rinuncia parziale
a. Forma
 

1225

2 La di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia par­zia­le a un bre­vet­to (art. 24 LBI) è in­con­di­zio­na­ta.226

3 È sog­get­ta a tas­sa.227

225 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 dic. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

226 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 dic. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4837).

227Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 3 dic. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5025).

Art. 97 b. Contenuto  

1 La di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia par­zia­le non de­ve in al­cun mo­do ren­de­re oscu­ra la por­ta­ta giu­ri­di­ca del­le ri­ven­di­ca­zio­ni; gli ar­ti­co­li 1, 1a, 2, 51, 52 e 55 LBI so­no pa­ri­men­te de­ter­mi­nan­ti per il nuo­vo or­di­na­men­to del­le ri­ven­di­ca­zio­ni.

2 La de­scri­zio­ne, i di­se­gni e l’estrat­to non pos­so­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti. Co­mun­que la ri­nun­cia par­zia­le de­ve con­te­ne­re una no­ta ana­lo­ga al­la se­guen­te:

«Le par­ti del­la de­scri­zio­ne e dei di­se­gni che do­ves­se­ro es­se­re in­com­pa­ti­bi­li con il nuo­vo or­di­na­men­to del­le ri­ven­di­ca­zio­ni so­no da con­si­de­ra­re sop­pres­se.»

3 Se la di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia par­zia­le non è con­for­me al­le pre­scri­zio­ni, l’IPI as­se­gna al ti­to­la­re del bre­vet­to un ter­mi­ne per ri­me­dia­re al­le man­che­vo­lez­ze. Se det­te man­che­vo­lez­ze ven­go­no cor­ret­te sol­tan­to par­zial­men­te, l’IPI, se lo ri­tie­ne uti­le, può in­via­re al­tre no­ti­fi­ca­zio­ni.

4228

228 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 21 mag. 2008, con ef­fet­to dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2585).

Art. 98 c. Registrazione e pubblicazione  

1 Se la di­chia­ra­zio­ne di ri­nun­cia par­zia­le è con­for­me al­le pre­scri­zio­ni, es­sa vie­ne re­gi­stra­ta.

2 Es­sa è pub­bli­ca­ta dall’IPI e al­le­ga­ta al fa­sci­co­lo del bre­vet­to; un nuo­vo do­cu­men­to di bre­vet­to è con­se­gna­to al ti­to­la­re del bre­vet­to.

3 Si­mul­ta­nea­men­te l’IPI as­se­gna al ti­to­la­re del bre­vet­to un ter­mi­ne di tre me­si per ri­chie­de­re la co­sti­tu­zio­ne di nuo­vi bre­vet­ti (art. 25 LBI).