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Legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza

del 6 ottobre 1995 (Stato 1° dicembre 2014)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 27 capoverso 1, 961, 97 capoverso 2 e 1222 della Costituzione federale3;4 viste le disposizioni in materia di concorrenza contemplate dagli accordi internazionali; visto il messaggio del Consiglio federale del 23 novembre 19945,

decreta:

Capitolo 1: Disposizioni generali

Art. 1 Scopo  

La leg­ge ha lo sco­po di im­pe­di­re gli ef­fet­ti no­ci­vi di or­di­ne eco­no­mi­co o so­cia­le do­vu­ti ai car­tel­li e al­le al­tre li­mi­ta­zio­ni del­la con­cor­ren­za e di pro­muo­ve­re in tal mo­do la con­cor­ren­za nell'in­te­res­se di un'eco­no­mia di mer­ca­to fon­da­ta su un or­di­ne li­be­ra­le.

Art. 2 Campo d'applicazione  

1La pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca al­le im­pre­se di di­rit­to pri­va­to e di di­rit­to pub­bli­co che fan­no par­te di un car­tel­lo o di al­tri ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za, do­mi­na­no il mer­ca­to o par­te­ci­pa­no a con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se.

1bisSo­no con­si­de­ra­ti im­pre­se i ri­chie­den­ti o of­fe­ren­ti di be­ni e ser­vi­zi nel pro­ces­so eco­no­mi­co, in­di­pen­den­te­men­te dal lo­ro sta­tu­to giu­ri­di­co o dal­la lo­ro for­ma or­ga­niz­za­ti­va.1

2Es­sa è ap­pli­ca­bi­le a fat­ti­spe­cie che espli­ca­no i lo­ro ef­fet­ti in Sviz­ze­ra, an­che se si so­no ve­ri­fi­ca­te all'este­ro.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 3 Relazioni con altre prescrizioni legali  

1So­no fat­te sal­ve le pre­scri­zio­ni che vie­ta­no la con­cor­ren­za per de­ter­mi­na­ti be­ni o ser­vi­zi su un mer­ca­to, in par­ti­co­la­re:

a.
quel­le che fon­da­no un re­gi­me sta­ta­le di mer­ca­to o dei prez­zi;
b.
quel­le che in­ca­ri­ca­no sin­go­le im­pre­se dell'ese­cu­zio­ne di com­pi­ti pub­bli­ci e ac­cor­da­no lo­ro spe­cia­li di­rit­ti.

2La pre­sen­te leg­ge non si ap­pli­ca agli ef­fet­ti del­la con­cor­ren­za do­vu­ti esclu­si­va­men­te al­la le­gi­sla­zio­ne sul­la pro­prie­tà in­tel­let­tua­le. Per con­tro, le li­mi­ta­zio­ni all'im­por­ta­zio­ne fon­da­te sui di­rit­ti di pro­prie­tà in­tel­let­tua­le so­no va­lu­ta­te se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge.1

3Le pro­ce­du­re pre­vi­ste dal­la pre­sen­te leg­ge in vi­sta del­la va­lu­ta­zio­ne del­le li­mi­ta­zio­ni del­la con­cor­ren­za han­no il pri­ma­to su quel­le pre­vi­ste dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19852 sul­la sor­ve­glian­za dei prez­zi, sal­vo di­spo­si­zio­ne con­tra­ria pat­tui­ta tra la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za e il Sor­ve­glian­te dei prez­zi.


1 Per. in­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).
2 RS 942.20

Art. 4 Definizioni  

1Per ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za si in­ten­do­no le con­ven­zio­ni con o sen­za for­za ob­bli­ga­to­ria, non­ché le pra­ti­che con­cor­da­te da im­pre­se di li­vel­lo eco­no­mi­co iden­ti­co o di­ver­so, nel­la mi­su­ra in cui si pre­fig­go­no o pro­vo­ca­no una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za.

2Per im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to si in­ten­do­no una o più im­pre­se che per il tra­mi­te dell'of­fer­ta o del­la do­man­da so­no in gra­do di com­por­tar­si in mo­do am­pia­men­te in­di­pen­den­te sul mer­ca­to ri­spet­to agli al­tri par­te­ci­pan­ti (con­cor­ren­ti, for­ni­to­ri o com­pra­to­ri).1

3Per con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se si in­ten­do­no:

a.
la fu­sio­ne di due o più im­pre­se fi­no al­lo­ra in­di­pen­den­ti le une dal­le al­tre;
b.
ogni ope­ra­zio­ne me­dian­te la qua­le una o più im­pre­se as­su­mo­no, in par­ti­co­la­re con l'ac­qui­sto di una par­te­ci­pa­zio­ne al ca­pi­ta­le o con la con­clu­sio­ne di un con­trat­to, il con­trol­lo di­ret­to o in­di­ret­to di una o più im­pre­se fi­no al­lo­ra in­di­pen­den­ti o di una par­te di es­se.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Capitolo 2: Disposizioni di diritto materiale

Sezione 1: Limitazioni illecite della concorrenza

Art. 5 Accordi illeciti  

1So­no il­le­ci­ti gli ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za che in­tral­cia­no no­te­vol­men­te la con­cor­ren­za sul mer­ca­to di de­ter­mi­na­ti be­ni o ser­vi­zi e che non so­no giu­sti­fi­ca­ti da mo­ti­vi di ef­fi­cien­za eco­no­mi­ca, non­ché quel­li che pro­vo­ca­no la sop­pres­sio­ne di una con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce.

2Un ac­cor­do in ma­te­ria di con­cor­ren­za è con­si­de­ra­to giu­sti­fi­ca­to da mo­ti­vi di ef­fi­cien­za eco­no­mi­ca:

a.
se è ne­ces­sa­rio per ri­dur­re il co­sto di pro­du­zio­ne o di di­stri­bu­zio­ne, per mi­glio­ra­re i pro­dot­ti o il pro­ces­so di fab­bri­ca­zio­ne, per pro­muo­ve­re la ri­cer­ca o la dif­fu­sio­ne di co­no­scen­ze tec­ni­che o pro­fes­sio­na­li o per sfrut­ta­re più ra­zio­nal­men­te le ri­sor­se; e
b.
se non con­sen­ti­rà af­fat­to al­le im­pre­se in­te­res­sa­te di sop­pri­me­re la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce.

3È da­ta pre­sun­zio­ne del­la sop­pres­sio­ne del­la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce quan­do ta­li ac­cor­di, che riu­ni­sco­no im­pre­se ef­fet­ti­va­men­te o po­ten­zial­men­te con­cor­ren­ti:

a.
fis­sa­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te i prez­zi;
b.
li­mi­ta­no i quan­ti­ta­ti­vi di be­ni o ser­vi­zi da pro­dur­re, ac­qui­sta­re o con­se­gna­re;
c.
ope­ra­no una ri­par­ti­zio­ne dei mer­ca­ti per zo­ne o part­ner com­mer­cia­li.

4La sop­pres­sio­ne di una con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce è pu­re pre­sun­ta in ca­so di ac­cor­di me­dian­te i qua­li im­pre­se col­lo­ca­te ai di­ver­si li­vel­li di mer­ca­to con­ven­go­no prez­zi mi­ni­mi o fis­si, non­ché in ca­so di ac­cor­di re­la­ti­vi all'as­se­gna­zio­ne di zo­ne nell'am­bi­to di con­trat­ti di di­stri­bu­zio­ne, per quan­to vi si esclu­da­no ven­di­te da par­te di di­stri­bu­to­ri ester­ni.1


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 6 Tipi di accordi giustificati  

1Nel­le or­di­nan­ze o nel­le co­mu­ni­ca­zio­ni pos­so­no es­se­re de­scrit­te le esi­gen­ze in vir­tù del­le qua­li gli ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za ven­go­no di nor­ma con­si­de­ra­ti giu­sti­fi­ca­ti da mo­ti­vi di ef­fi­cien­za eco­no­mi­ca. A ta­le sco­po ven­go­no in par­ti­co­la­re pre­si in con­si­de­ra­zio­ne:

a.
gli ac­cor­di di coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di ri­cer­ca e di svi­lup­po;
b.
gli ac­cor­di di spe­cia­liz­za­zio­ne e di ra­zio­na­liz­za­zio­ne, ivi com­pre­si gli ac­cor­di con­cer­nen­ti l'uti­liz­za­zio­ne di sche­mi di cal­co­lo;
c.
gli ac­cor­di con­cer­nen­ti l'esclu­si­va di ac­qui­sto o di ven­di­ta di de­ter­mi­na­ti be­ni o ser­vi­zi;
d.
gli ac­cor­di con­cer­nen­ti l'esclu­si­va di con­ces­sio­ne di li­cen­ze di di­rit­ti di pro­prie­tà in­tel­let­tua­le;
e.1
gli ac­cor­di che han­no lo sco­po di mi­glio­ra­re la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le pic­co­le e me­die im­pre­se, per quan­to il lo­ro ef­fet­to sul mer­ca­to sia li­mi­ta­to.

2Le or­di­nan­ze e le co­mu­ni­ca­zio­ni re­la­ti­ve a ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za pos­so­no con­si­de­ra­re di nor­ma giu­sti­fi­ca­te spe­cia­li for­me di coo­pe­ra­zio­ne in sin­go­li ra­mi eco­no­mi­ci, in par­ti­co­la­re ac­cor­di sul­la tra­spo­si­zio­ne ra­zio­na­le di pre­scri­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co per la pro­te­zio­ne dei clien­ti o de­gli in­ve­sti­to­ri nel set­to­re dei ser­vi­zi fi­nan­zia­ri.

3Le co­mu­ni­ca­zio­ni ven­go­no pub­bli­ca­te nel Fo­glio fe­de­ra­le da par­te del­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le or­di­nan­ze di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2.


1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 7 Pratiche illecite di imprese che dominano il mercato  

1Le pra­ti­che di im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to so­no con­si­de­ra­te il­le­ci­te se, abu­san­do del­la lo­ro po­si­zio­ne sul mer­ca­to, ta­li im­pre­se osta­co­la­no l'ac­ces­so o l'eser­ci­zio del­la con­cor­ren­za del­le al­tre im­pre­se o svan­tag­gia­no i part­ner com­mer­cia­li.

2Co­sti­tui­sco­no in par­ti­co­la­re pra­ti­che del ge­ne­re:

a.
il ri­fiu­to di re­la­zio­ni com­mer­cia­li (p. es. il bloc­co del­la con­se­gna o dell'ac­qui­sto);
b.
la di­scri­mi­na­zio­ne di part­ner com­mer­cia­li in ma­te­ria di prez­zi o di al­tre con­di­zio­ni com­mer­cia­li;
c.
l'im­po­si­zio­ne di prez­zi ina­de­gua­ti o di al­tre con­di­zio­ni com­mer­cia­li ina­de­gua­te;
d.
la ven­di­ta sot­to prez­zo o ad al­tre con­di­zio­ni com­mer­cia­li di­ret­ta con­tro de­ter­mi­na­ti con­cor­ren­ti;
e.
la li­mi­ta­zio­ne del­la pro­du­zio­ne, del­lo smer­cio o del­lo svi­lup­po tec­ni­co;
f.
la su­bor­di­na­zio­ne del­la con­clu­sio­ne di con­trat­ti all'as­sun­zio­ne o al­la for­ni­tu­ra di ul­te­rio­ri pre­sta­zio­ni da par­te del part­ner.
Art. 8 Autorizzazione eccezionale per motivi preponderanti di interesse pubblico  

Gli ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za e le pra­ti­che del­le im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to, di­chia­ra­ti il­le­ci­ti dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te, pos­so­no es­se­re au­to­riz­za­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le su ri­chie­sta de­gli in­te­res­sa­ti, se so­no ec­ce­zio­nal­men­te ne­ces­sa­ri al­la rea­liz­za­zio­ne di in­te­res­si pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti.

Sezione 2: Concentrazioni di imprese

Art. 9 Annuncio di progetti di concentrazione  

1I pro­get­ti di con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se de­vo­no es­se­re an­nun­cia­ti al­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za pri­ma del­la lo­ro ese­cu­zio­ne, sem­pre­ché du­ran­te l'ul­ti­mo eser­ci­zio pri­ma del­la con­cen­tra­zio­ne:

a.
le im­pre­se par­te­ci­pan­ti ab­bia­no rea­liz­za­to con­giun­ta­men­te una ci­fra d'af­fa­ri di al­me­no 2 mi­liar­di di fran­chi o una ci­fra d'af­fa­ri in Sviz­ze­ra di al­me­no 500 mi­lio­ni di fran­chi; e
b.
al­me­no due del­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti ab­bia­no rea­liz­za­to in Sviz­ze­ra una ci­fra d'af­fa­ri di al­me­no 100 mi­lio­ni di fran­chi ognu­na.

21

3Nel ca­so del­le com­pa­gnie di as­si­cu­ra­zio­ne, al po­sto del­la ci­fra d'af­fa­ri si tie­ne con­to del to­ta­le lor­do dei pre­mi an­nui; nel ca­so del­le ban­che e de­gli al­tri in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri as­sog­get­ta­ti al­le re­go­le sul­la com­pi­la­zio­ne dei con­ti pre­vi­ste nel­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che, si tie­ne con­to dei ri­ca­vi lor­di.3

4A pre­scin­de­re dai ca­po­ver­si 1 e 3, è da­to ob­bli­go di an­nun­cio se ri­sul­ta da una pro­ce­du­ra fon­da­ta sul­la pre­sen­te leg­ge e pas­sa­ta in giu­di­ca­to che un'im­pre­sa par­te­ci­pan­te al­la con­cen­tra­zio­ne oc­cu­pa in Sviz­ze­ra una po­si­zio­ne do­mi­nan­te sul mer­ca­to e che la con­cen­tra­zio­ne con­cer­ne que­sto mer­ca­to op­pu­re un mer­ca­to si­tua­to a mon­te o a val­le o che le è pros­si­mo.

5Me­dian­te de­cre­ti fe­de­ra­li di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le non sot­to­po­sti al re­fe­ren­dum l'As­sem­blea fe­de­ra­le può:

a.
ade­gua­re al­le cir­co­stan­ze gli im­por­ti sta­bi­li­ti dai ca­po­ver­si 1-3;
b.
vin­co­la­re a spe­cia­li esi­gen­ze l'ob­bli­go dell'an­nun­cio per le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se in de­ter­mi­na­ti set­to­ri eco­no­mi­ci.

1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, con ef­fet­to dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).
2 RS 952.0
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 10 Valutazione delle concentrazioni  

1Le con­cen­tra­zio­ni sot­to­po­ste all'ob­bli­go di an­nun­cio sot­to­stan­no ad un esa­me da par­te del­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za sem­pre­ché da un esa­me pre­li­mi­na­re (art. 32 cpv. 1) ri­sul­ti l'in­di­zio che es­se crei­no o raf­for­zi­no una po­si­zio­ne do­mi­nan­te.

2La Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za può vie­ta­re la con­cen­tra­zio­ne o vin­co­lar­la a con­di­zio­ni e one­ri, se dall'esa­me ri­sul­ta che la con­cen­tra­zio­ne:

a.
crea o raf­for­za una po­si­zio­ne do­mi­nan­te sul mer­ca­to che può sop­pri­me­re la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce, e
b.
non pro­vo­ca su un al­tro mer­ca­to un mi­glio­ra­men­to del­le con­di­zio­ni di con­cor­ren­za ta­le da ave­re il so­prav­ven­to su­gli svan­tag­gi del­la po­si­zio­ne do­mi­nan­te.

3Nel ca­so di con­cen­tra­zio­ni di ban­che ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che che so­no re­pu­ta­te ne­ces­sa­rie dall'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) per mo­ti­vi di pro­te­zio­ne dei cre­di­to­ri, gli in­te­res­si di que­sti ul­ti­mi pos­so­no es­se­re con­si­de­ra­ti prio­ri­ta­ria­men­te. In ta­li ca­si, la FIN­MA su­ben­tra al­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za e la in­vi­ta a pren­de­re po­si­zio­ne.2

4Nel­la va­lu­ta­zio­ne del­le ri­per­cus­sio­ni di una con­cen­tra­zio­ne sull'ef­fi­ca­cia del­la con­cor­ren­za, la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za tie­ne pa­ri­men­ti con­to dell'evo­lu­zio­ne del mer­ca­to non­ché del­la po­si­zio­ne dell'im­pre­sa nel­la con­cor­ren­za in­ter­na­zio­na­le.


1 RS 952.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 8 dell'all. al­la LF del 22 giu. 2007 con­cer­nen­te l'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).

Art. 11 Autorizzazione eccezionale per motivi preponderanti di interesse pubblico  

Le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se vie­ta­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 pos­so­no es­se­re au­to­riz­za­te dal Con­si­glio fe­de­ra­le su ri­chie­sta del­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti se so­no ec­ce­zio­nal­men­te ne­ces­sa­rie al­la rea­liz­za­zio­ne di in­te­res­si pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti.

Capitolo 3: Disposizioni di procedura civile

Art. 12 Azioni per limitazioni della concorrenza  

1Chiun­que è im­pe­di­to nell'ac­ces­so o nell'eser­ci­zio del­la con­cor­ren­za da una li­mi­ta­zio­ne il­le­ci­ta del­la stes­sa può chie­de­re:

a.
la sop­pres­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell'osta­co­lo;
b.
il ri­sar­ci­men­to del dan­no e la ri­pa­ra­zio­ne mo­ra­le se­con­do il Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1;
c.
la con­se­gna dell'uti­le il­le­ci­to con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni del­la ge­stio­ne d'af­fa­ri sen­za man­da­to.

2Si con­si­de­ra­no in par­ti­co­la­re osta­co­li al­la con­cor­ren­za il ri­fiu­to di re­la­zio­ni com­mer­cia­li e le mi­su­re di­scri­mi­nan­ti.

3Le azio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 com­pe­to­no an­che al­la per­so­na che per cau­sa di una li­mi­ta­zio­ne le­ci­ta del­la con­cor­ren­za su­bi­sce un im­pe­di­men­to più gra­ve di quel­lo che esi­ge l'at­tua­zio­ne del­la li­mi­ta­zio­ne me­de­si­ma.


1 RS 220

Art. 13 Esercizio dell'azione di soppressione e di cessazione  

Per ga­ran­ti­re il di­rit­to al­la sop­pres­sio­ne o al­la ces­sa­zio­ne del­la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za, il giu­di­ce può, su ri­chie­sta dell'at­to­re, or­di­na­re in par­ti­co­la­re che:

a.
i con­trat­ti so­no in tut­to o in par­te nul­li;
b.
il re­spon­sa­bi­le del­la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za de­ve con­clu­de­re con la per­so­na im­pe­di­ta con­trat­ti con­for­mi al mer­ca­to e al­le con­di­zio­ni usua­li del set­to­re eco­no­mi­co.
Art. 14  

1 Abro­ga­to dal n. II 16 dell'all. 1 al co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).

Art. 15 Valutazione della liceità di una limitazione della concorrenza  

1Se nel ca­so di una pro­ce­du­ra ci­vi­le sor­ge una con­te­sta­zio­ne in me­ri­to al­la li­cei­tà di una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za, la cau­sa è tra­smes­sa per pa­re­re al­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za.

2Se una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za so­li­ta­men­te con­si­de­ra­ta il­le­ci­ta è pre­sen­ta­ta co­me ne­ces­sa­ria per la tu­te­la di in­te­res­si pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti, la cau­sa è tra­smes­sa al Con­si­glio fe­de­ra­le per de­ci­sio­ne.

Art. 16 e 17  

1 Abro­ga­ti dal n. II 16 dell'all. 1 al co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le del 19 dic. 2008, con ef­fet­to dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).

Capitolo 4: Disposizioni di procedura amministrativa

Sezione 1: Autorità in materia di concorrenza

Art. 18 Commissione della concorrenza  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le isti­tui­sce la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za e de­si­gna i mem­bri del­la pre­si­den­za.1

2bisI mem­bri del­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za ren­do­no no­ti i lo­ro in­te­res­si in un re­gi­stro de­gli in­te­res­si.2

2La Com­mis­sio­ne è com­po­sta di 11 a 15 mem­bri. La mag­gio­ran­za dei mem­bri de­vo­no es­se­re esper­ti in­di­pen­den­ti.

3La Com­mis­sio­ne pren­de tut­te le de­ci­sio­ni che non so­no espres­sa­men­te ri­ser­va­te ad al­tre au­to­ri­tà. Ema­na rac­co­man­da­zio­ni (art. 45 cpv. 2) e pre­av­vi­si (art. 46 cpv. 2) all'in­di­riz­zo del­le au­to­ri­tà po­li­ti­che e for­ni­sce pa­re­ri (art. 47 cpv. 1).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 19 Organizzazione  

1La Com­mis­sio­ne è in­di­pen­den­te dal­le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve. Es­sa può strut­tu­rar­si in Ca­me­re do­ta­te di com­pe­ten­ze de­ci­sio­na­li au­to­no­me. In sin­go­li ca­si può au­to­riz­za­re un mem­bro del­la pre­si­den­za a sbri­ga­re di­ret­ta­men­te ca­si ur­gen­ti o di se­con­da­ria im­por­tan­za.

2La Com­mis­sio­ne è ag­gre­ga­ta am­mi­ni­stra­ti­va­men­te al Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca (DE­FR)1.


1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I 6 dell'O del 15 giu. 2012 (Rior­ga­niz­za­zio­ne dei di­par­ti­men­ti), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 3655). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 20 Regolamento interno  

1La Com­mis­sio­ne ema­na un re­go­la­men­to in­ter­no che di­sci­pli­na in par­ti­co­la­re i det­ta­gli or­ga­niz­za­ti­vi, se­gna­ta­men­te le com­pe­ten­ze del­la pre­si­den­za, del­le sin­go­le ca­me­re e del ple­num.

2Il re­go­la­men­to in­ter­no de­ve es­se­re ap­pro­va­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

Art. 21 Decisioni  

1La Com­mis­sio­ne e le sue ca­me­re de­li­be­ra­no va­li­da­men­te se so­no pre­sen­ti al­me­no la me­tà dei mem­bri, ma in ogni ca­so al­me­no tre mem­bri.

2Le de­ci­sio­ni so­no pre­se al­la mag­gio­ran­za sem­pli­ce dei mem­bri pre­sen­ti; a pa­ri­tà di vo­ti pre­va­le quel­lo del pre­si­den­te.

Art. 22 Ricusazione di membri della Commissione  

1I mem­bri del­la Com­mis­sio­ne de­vo­no ri­cu­sar­si qua­lo­ra sus­si­sta un mo­ti­vo di ri­cu­sa­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.

2Di nor­ma non si con­si­de­ra che un mem­bro del­la Com­mis­sio­ne ab­bia in­te­res­si per­so­na­li o che sus­si­sta­no al­tri mo­ti­vi di pre­ven­zio­ne se que­sti rap­pre­sen­ta un'as­so­cia­zio­ne man­tel­lo.

3Se la ri­cu­sa­zio­ne è con­te­sta­ta, la Com­mis­sio­ne o la per­ti­nen­te ca­me­ra de­ci­do­no in as­sen­za del mem­bro in­te­res­sa­to.


Art. 23 Compiti della segreteria  

1La se­gre­te­ria pre­pa­ra gli af­fa­ri del­la Com­mis­sio­ne, ese­gue le in­chie­ste e ema­na uni­ta­men­te a un mem­bro del­la pre­si­den­za le ne­ces­sa­rie de­ci­sio­ni di pro­ce­du­ra. Es­sa pre­sen­ta pro­po­ste al­la Com­mis­sio­ne e ne ese­gue le de­ci­sio­ni. Trat­ta di­ret­ta­men­te con gli in­te­res­sa­ti, i ter­zi e le au­to­ri­tà.

2La se­gre­te­ria al­le­sti­sce pre­av­vi­si (art. 46 cpv. 1) e con­si­glia i ser­vi­zi e le im­pre­se su que­stio­ni con­cer­nen­ti la pre­sen­te leg­ge.

Art. 24 Personale della segreteria  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na la di­re­zio­ne e la Com­mis­sio­ne il ri­ma­nen­te per­so­na­le del­la se­gre­te­ria.

2Il rap­por­to di ser­vi­zio è di­sci­pli­na­to dal­la le­gi­sla­zio­ne sul per­so­na­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

Art. 25 Segreto d'ufficio e d'affari  

1Le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za ser­ba­no il se­gre­to d'uf­fi­cio.

2Quan­to ap­pre­so nell'eser­ci­zio del­le lo­ro fun­zio­ni può es­se­re uti­liz­za­to uni­ca­men­te per gli sco­pi per­se­gui­ti dal­la rac­col­ta d'in­for­ma­zio­ni o dal­la pro­ce­du­ra.

3Al Sor­ve­glian­te dei prez­zi pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­te uni­ca­men­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie al­lo svol­gi­men­to del suo com­pi­to.

4Le pub­bli­ca­zio­ni del­le au­to­ri­tà del­la con­cor­ren­za non de­vo­no ri­ve­la­re al­cun se­gre­to d'af­fa­ri.

Sezione 2: Inchieste su limitazioni della concorrenza

Art. 26 Inchiesta preliminare  

1La se­gre­te­ria può ef­fet­tua­re in­chie­ste pre­li­mi­na­ri d'uf­fi­cio, su ri­chie­sta de­gli in­te­res­sa­ti o su de­nun­cia di ter­zi.

2Es­sa può pro­por­re mi­su­re per sop­pri­me­re o im­pe­di­re li­mi­ta­zio­ni del­la con­cor­ren­za.

3La pro­ce­du­ra di in­chie­sta pre­li­mi­na­re non dà di­rit­to al­la con­sul­ta­zio­ne de­gli at­ti.

Art. 27 Apertura di un'inchiesta  

1Se esi­sto­no in­di­zi di una li­mi­ta­zio­ne il­le­ci­ta del­la con­cor­ren­za, la se­gre­te­ria apre un'in­chie­sta d'in­te­sa con un mem­bro del­la pre­si­den­za. L'in­chie­sta vie­ne aper­ta in ogni ca­so se la se­gre­te­ria vi è in­vi­ta­ta dal­la Com­mis­sio­ne o dal DE­FR.

2La Com­mis­sio­ne de­ci­de qua­li del­le in­chie­ste aper­te de­vo­no es­se­re trat­ta­te prio­ri­ta­ria­men­te.

Art. 28 Comunicazione  

1La se­gre­te­ria co­mu­ni­ca l'aper­tu­ra dell'in­chie­sta me­dian­te pub­bli­ca­zio­ne uf­fi­cia­le.

2La co­mu­ni­ca­zio­ne men­zio­na l'og­get­to e le per­so­ne in­qui­si­te e in­di­ca inol­tre che i ter­zi de­vo­no an­nun­cia­re en­tro 30 gior­ni se in­ten­do­no par­te­ci­pa­re all'in­chie­sta.

3L'omis­sio­ne del­la pub­bli­ca­zio­ne non im­pe­di­sce gli at­ti d'in­chie­sta.

Art. 29 Conciliazione  

1Qua­lo­ra re­pu­ti il­le­ci­ta una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za, la se­gre­te­ria del­la Com­mis­sio­ne può pro­por­re al­le par­ti una con­ci­lia­zio­ne sul­le mo­da­li­tà del­la sua sop­pres­sio­ne.

2La con­ci­lia­zio­ne va re­dat­ta per scrit­to e ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne.

Art. 30 Decisione  

1La Com­mis­sio­ne de­ci­de su pro­po­sta del­la se­gre­te­ria le mi­su­re da adot­ta­re o l'ap­pro­va­zio­ne del­la con­ci­lia­zio­ne.

2Le par­ti al­la pro­ce­du­ra pos­so­no pren­de­re po­si­zio­ne per scrit­to sul­la pro­po­sta del­la se­gre­te­ria. La Com­mis­sio­ne può or­di­na­re un'au­di­zio­ne e or­di­na­re al­la se­gre­te­ria ul­te­rio­ri mi­su­re di in­chie­sta.

3Se le cir­co­stan­ze di fat­to o giu­ri­di­che han­no su­bì­to mo­di­fi­ca­zio­ni es­sen­zia­li, la Com­mis­sio­ne può re­vo­ca­re o mo­di­fi­ca­re la sua de­ci­sio­ne su pro­po­sta del­la se­gre­te­ria o de­gli in­te­res­sa­ti.

Art. 31 Autorizzazione eccezionale  

1Qua­lo­ra la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za ab­bia de­ci­so che una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za è il­le­ci­ta, le par­ti pos­so­no chie­de­re en­tro 30 gior­ni per il tra­mi­te del DE­FR un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le del Con­si­glio fe­de­ra­le per mo­ti­vi pre­pon­de­ran­ti di in­te­res­se pub­bli­co. In ca­so di pre­sen­ta­zio­ne di una si­mi­le ri­chie­sta, il ter­mi­ne per in­ter­por­re ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le de­cor­re sol­tan­to dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le.1

2La ri­chie­sta di un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le da par­te del Con­si­glio fe­de­ra­le può an­che es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 30 gior­ni dal mo­men­to in cui è pas­sa­ta in giu­di­ca­to una de­ci­sio­ne del Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le o del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.2

3L'au­to­riz­za­zio­ne è li­mi­ta­ta nel tem­po; es­sa può es­se­re vin­co­la­ta a con­di­zio­ni e one­ri.

4Su ri­chie­sta de­gli in­te­res­sa­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pro­ro­ga­re l'au­to­riz­za­zio­ne se i re­qui­si­ti del suo ri­la­scio per­man­go­no adem­pi­ti.


1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).

Sezione 3: Esame delle concentrazioni di imprese

Art. 32 Avvio della procedura di esame  

1Ri­ce­vu­ta la co­mu­ni­ca­zio­ne di una con­cen­tra­zio­ne di im­pre­se (art. 9), la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za de­ci­de in me­ri­to all'op­por­tu­ni­tà di un esa­me del pro­get­to di con­cen­tra­zio­ne. En­tro un me­se dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne del pro­get­to di con­cen­tra­zio­ne la Com­mis­sio­ne de­ve no­ti­fi­ca­re al­le im­pre­se in­te­res­sa­te l'av­vio del­la pro­ce­du­ra di esa­me. Se l'av­vio del­la pro­ce­du­ra di esa­me non vie­ne no­ti­fi­ca­to al­le im­pre­se in­te­res­sa­te en­tro det­to ter­mi­ne, la con­cen­tra­zio­ne può es­se­re rea­liz­za­ta sen­za ri­ser­ve.

2Le im­pre­se par­te­ci­pan­ti non pos­so­no ef­fet­tua­re la con­cen­tra­zio­ne du­ran­te il me­se se­guen­te la co­mu­ni­ca­zio­ne del pro­get­to di con­cen­tra­zio­ne, a me­no che la Com­mis­sio­ne la au­to­riz­zi per mo­ti­vi im­por­tan­ti su lo­ro ri­chie­sta.

Art. 33 Procedura di esame  

1Qua­lo­ra la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za de­ci­da l'ese­cu­zio­ne di un esa­me, la se­gre­te­ria pub­bli­ca il con­te­nu­to es­sen­zia­le del­la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la con­cen­tra­zio­ne e ren­de no­to il ter­mi­ne en­tro il qua­le i ter­zi pos­so­no pren­de­re po­si­zio­ne in me­ri­to al­la con­cen­tra­zio­ne.

2All'ini­zio dell'esa­me, la Com­mis­sio­ne de­ci­de se la con­cen­tra­zio­ne può es­se­re ef­fet­tua­ta ec­ce­zio­nal­men­te a ti­to­lo prov­vi­so­rio o se va man­te­nu­ta in so­spe­so.

3La Com­mis­sio­ne ese­gue l'esa­me en­tro quat­tro me­si sem­pre­ché non ne ven­ga im­pe­di­ta da cir­co­stan­ze im­pu­ta­bi­li al­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti.

Art. 34 Effetti giuridici  

Fat­ti sal­vi il de­cor­so del ter­mi­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 1 e l'au­to­riz­za­zio­ne dell'ese­cu­zio­ne prov­vi­so­ria, gli ef­fet­ti di di­rit­to ci­vi­le di una con­cen­tra­zio­ne sog­get­ta ad au­to­riz­za­zio­ne ri­man­go­no so­spe­si. La con­cen­tra­zio­ne è con­si­de­ra­ta au­to­riz­za­ta se la Com­mis­sio­ne non de­ci­de in me­ri­to en­tro i ter­mi­ni sta­bi­li­ti dall'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 3, a me­no che con­sta­ti me­dian­te de­ci­sio­ne che è sta­ta im­pe­di­ta ad ef­fet­tua­re l'esa­me da cir­co­stan­ze im­pu­ta­bi­li al­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti.

Art. 35 Violazione dell'obbligo di autorizzazione  

Se una con­cen­tra­zio­ne di im­pre­se sog­get­ta ad au­to­riz­za­zio­ne vie­ne ef­fet­tua­ta sen­za co­mu­ni­ca­zio­ne, la pro­ce­du­ra giu­sta gli ar­ti­co­li 32 a 38 è av­via­ta d'uf­fi­cio. In que­sto ca­so il ter­mi­ne di cui all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 1 de­cor­re dal mo­men­to in cui l'au­to­ri­tà è in pos­ses­so del­le in­for­ma­zio­ni che de­vo­no es­se­re con­te­nu­te nel­la co­mu­ni­ca­zio­ne.

Art. 36 Procedura di autorizzazione eccezionale  

1Qua­lo­ra la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za ab­bia vie­ta­to la con­cen­tra­zio­ne, le im­pre­se par­te­ci­pan­ti pos­so­no chie­de­re en­tro 30 gior­ni per il tra­mi­te del DE­FR un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le del Con­si­glio fe­de­ra­le per mo­ti­vi pre­pon­de­ran­ti di in­te­res­se pub­bli­co. In ca­so di pre­sen­ta­zio­ne di una si­mi­le ri­chie­sta, il ter­mi­ne per in­ter­por­re ri­cor­so al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le de­cor­re sol­tan­to dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne del­la de­ci­sio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le.1

2La ri­chie­sta di un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le da par­te del Con­si­glio fe­de­ra­le può an­che es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro 30 gior­ni dal mo­men­to in cui è pas­sa­ta in giu­di­ca­to una de­ci­sio­ne del Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le o del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.2

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ci­de in me­ri­to al­la ri­chie­sta pos­si­bil­men­te en­tro quat­tro me­si dal­la sua pre­sen­ta­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).

Art. 37 Ripristino della concorrenza efficace  

1Se vie­ne ef­fet­tua­ta una con­cen­tra­zio­ne di im­pre­se vie­ta­ta op­pu­re vie­ne vie­ta­ta una con­cen­tra­zio­ne già ef­fet­tua­ta e se ai fi­ni del­la stes­sa non vie­ne ri­chie­sta o ri­la­scia­ta un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le, le im­pre­se par­te­ci­pan­ti han­no l'ob­bli­go di pren­de­re i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri al ri­pri­sti­no del­la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce.

2La Com­mis­sio­ne può esi­ge­re dal­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti pro­po­ste vin­co­lan­ti in me­ri­to al ri­pri­sti­no del­la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce. Es­sa im­par­ti­sce un ter­mi­ne all'uo­po.

3Se ac­cet­ta le pro­po­ste, la Com­mis­sio­ne può or­di­na­re in che mo­do ed en­tro qua­le ter­mi­ne le im­pre­se par­te­ci­pan­ti de­vo­no ese­gui­re i prov­ve­di­men­ti.

4Se no­no­stan­te dif­fi­da le im­pre­se par­te­ci­pan­ti non pre­sen­ta­no pro­po­ste o se que­ste ul­ti­me non so­no ac­cet­ta­te, la Com­mis­sio­ne può or­di­na­re:

a.
la se­pa­ra­zio­ne del­le im­pre­se o de­gli at­ti­vi con­cen­tra­ti;
b.
la ces­sa­zio­ne de­gli ef­fet­ti di con­trol­lo;
c.
ul­te­rio­ri prov­ve­di­men­ti ido­nei al ri­pri­sti­no del­la con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce.
Art. 38 Revoca dell'autorizzazione  

1La Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za può re­vo­ca­re un'au­to­riz­za­zio­ne o de­ci­de­re l'esa­me di una con­cen­tra­zio­ne no­no­stan­te la sca­den­za del ter­mi­ne di cui all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 1 se:

a.
le im­pre­se par­te­ci­pan­ti han­no for­ni­to in­di­ca­zio­ni ine­sat­te;
b.
l'au­to­riz­za­zio­ne è sta­ta ot­te­nu­ta frau­do­len­te­men­te; op­pu­re
c.
le im­pre­se par­te­ci­pan­ti con­trav­ven­go­no gra­ve­men­te ad un one­re vin­co­la­to all'au­to­riz­za­zio­ne.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può re­vo­ca­re per i me­de­si­mi mo­ti­vi un'au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le.

Sezione 4: Procedura e rimedi giuridici

Art. 39 Principio  

La leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va è ap­pli­ca­bi­le al­le pro­ce­du­re nel­la mi­su­ra in cui la pre­sen­te leg­ge non vi de­ro­ghi.


Art. 40 Obbligo di fornire informazioni  

Le per­so­ne che par­te­ci­pa­no a in­te­se, le im­pre­se che do­mi­na­no il mer­ca­to, quel­le che par­te­ci­pa­no a con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se non­ché i ter­zi in­te­res­sa­ti de­vo­no for­ni­re al­la au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za tut­te le in­for­ma­zio­ni uti­li al­le in­chie­ste e pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri. Il di­rit­to di non for­ni­re in­for­ma­zio­ni è di­sci­pli­na­to da­gli ar­ti­co­li 16 e 17 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.2


1 RS 172.021
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I 3 del­la LF del 28 set. 2012 che ade­gua di­spo­si­zio­ni di di­rit­to pro­ce­du­ra­le sul se­gre­to pro­fes­sio­na­le de­gli av­vo­ca­ti, in vi­go­re dal 1° mag. 2013 (RU 2013 847; FF 2011 7255).

Art. 41 Assistenza amministrativa  

I ser­vi­zi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni han­no l'ob­bli­go di col­la­bo­ra­re al­le in­chie­ste del­le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za e di met­te­re a di­spo­si­zio­ne i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri.

Art. 42 Misure di inchiesta  

1Le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za pos­so­no pro­ce­de­re all'au­di­zio­ne di ter­zi co­me te­sti­mo­ni e co­strin­ge­re le par­ti all'in­chie­sta a de­por­re. L'ar­ti­co­lo 64 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 4 di­cem­bre 19472 di pro­ce­du­ra ci­vi­le è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

2Le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za pos­so­no or­di­na­re per­qui­si­zio­ni e se­que­stra­re mez­zi di pro­va. A que­sti prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 45-50 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19743 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo. Le per­qui­si­zio­ni do­mi­ci­lia­ri e i se­que­stri so­no or­di­na­ti, su do­man­da del­la se­gre­te­ria, da un mem­bro del­la pre­si­den­za.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).
2 RS 273
3 RS 313.0

Art. 42a Inchieste nelle procedure secondo l'Accordo sul trasporto aereo tra la Svizzera e la CE  

1La Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za è l'au­to­ri­tà sviz­ze­ra com­pe­ten­te per la coo­pe­ra­zio­ne con gli or­ga­ni del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea se­con­do l'ar­ti­co­lo 11 dell'Ac­cor­do del 21 giu­gno 19992 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea sul tra­spor­to ae­reo.

2Un'im­pre­sa che si op­po­ne al­la ve­ri­fi­ca ef­fet­tua­ta nell'am­bi­to di una pro­ce­du­ra ba­sa­ta sull'ar­ti­co­lo 11 dell'Ac­cor­do può es­se­re sot­to­po­sta, su ri­chie­sta del­la Com­mis­sio­ne del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea, a mi­su­re di in­chie­sta se­con­do l'ar­ti­co­lo 42; è ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 44


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).
2 RS 0.748.127.192.68

Art. 42b Comunicazione di dati a un'autorità estera in materia di concorrenza  

1La co­mu­ni­ca­zio­ne di da­ti a un'au­to­ri­tà este­ra in ma­te­ria di con­cor­ren­za è am­mes­sa sol­tan­to se fon­da­ta su una leg­ge o su un ac­cor­do in­ter­na­zio­na­le o se le im­pre­se in­te­res­sa­te vi ac­con­sen­to­no.

2In as­sen­za del con­sen­so del­le im­pre­se in­te­res­sa­te, le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za pos­so­no co­mu­ni­ca­re a un'au­to­ri­tà este­ra in ma­te­ria di con­cor­ren­za da­ti con­fi­den­zia­li, in par­ti­co­la­re se­gre­ti d'af­fa­ri, fon­dan­do­si su un ac­cor­do in­ter­na­zio­na­le sol­tan­to se:

a.
le pra­ti­che og­get­to d'in­chie­sta nel­lo Sta­to ri­ce­ven­te so­no il­le­ci­te an­che se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro;
b.
le due au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za stan­no svol­gen­do un'in­chie­sta sul­le stes­se pra­ti­che o gli stes­si ne­go­zi giu­ri­di­ci o su pra­ti­che o ne­go­zi giu­ri­di­ci cor­re­la­ti;
c.
i da­ti so­no uti­liz­za­ti dall'au­to­ri­tà este­ra sol­tan­to ai fi­ni dell'ap­pli­ca­zio­ne di di­spo­si­zio­ni del di­rit­to dei car­tel­li e co­me mez­zi di pro­va ri­guar­do all'og­get­to dell'in­chie­sta al qua­le si ri­fe­ri­sce la sua ri­chie­sta di in­for­ma­zio­ni;
d.
i da­ti non so­no uti­liz­za­ti in una pro­ce­du­ra pe­na­le o ci­vi­le;
e.
il di­rit­to pro­ce­du­ra­le este­ro ga­ran­ti­sce i di­rit­ti di par­te e il se­gre­to d'uf­fi­cio; e
f.
i da­ti con­fi­den­zia­li non so­no co­mu­ni­ca­ti all'au­to­ri­tà este­ra nell'am­bi­to di una con­ci­lia­zio­ne (art. 29) o del­la col­la­bo­ra­zio­ne al­la ri­le­va­zio­ne e all'eli­mi­na­zio­ne di una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za (art. 49a cpv. 2).

3Pri­ma di tra­smet­te­re i da­ti all'au­to­ri­tà este­ra, le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za in­for­ma­no le im­pre­se in­te­res­sa­te e le in­vi­ta­no a pren­de­re po­si­zio­ne.


1 In­tro­dot­to dall'all. al DF del 20 giu. 2014 (coo­pe­ra­zio­ne in me­ri­to all'ap­pli­ca­zio­ne dei ri­spet­ti­vi di­rit­ti del­la con­cor­ren­za), in vi­go­re dal 1° dic. 2014 (RU 2014 3711; FF 2013 3295).

Art. 43 Partecipazione di terzi all'inchiesta  

1Pos­so­no an­nun­cia­re la lo­ro par­te­ci­pa­zio­ne all'in­chie­sta su una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za:

a.
le per­so­ne che a mo­ti­vo del­la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za so­no im­pe­di­te nell'ac­ces­so o nell'eser­ci­zio del­la con­cor­ren­za;
b.
le as­so­cia­zio­ni pro­fes­sio­na­li ed eco­no­mi­che au­to­riz­za­te per sta­tu­to a di­fen­de­re gli in­te­res­si eco­no­mi­ci dei lo­ro mem­bri, sem­pre­ché an­che i mem­bri dell'as­so­cia­zio­ne o di una se­zio­ne pos­sa­no par­te­ci­pa­re all'in­chie­sta;
c.
le or­ga­niz­za­zio­ni di im­por­tan­za na­zio­na­le o re­gio­na­le che per sta­tu­to si de­di­ca­no al­la di­fe­sa dei con­su­ma­to­ri.

2La se­gre­te­ria può esi­ge­re che i grup­pi di sei o più par­te­ci­pan­ti ad un'in­chie­sta aven­ti un iden­ti­co in­te­res­se de­si­gni­no un rap­pre­sen­tan­te co­mu­ne se l'in­chie­sta ne do­ves­se al­tri­men­ti ri­sul­ta­re ec­ces­si­va­men­te com­pli­ca­ta. Es­sa può in ogni ca­so li­mi­ta­re la par­te­ci­pa­zio­ne a un'au­di­zio­ne; so­no fat­ti sal­vi i di­rit­ti di par­te giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.

3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­la pro­ce­du­ra di au­to­riz­za­zio­ne ec­ce­zio­na­le di una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za da par­te del Con­si­glio fe­de­ra­le (art. 8).

4Nel­la pro­ce­du­ra di esa­me del­le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se la qua­li­tà di par­te è ri­ser­va­ta al­le so­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti.


Art. 44  

1 Abro­ga­to dal n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).

Sezione 5: Altri compiti e competenze delle autorità in materia di concorrenza

Art. 45 Raccomandazioni alle autorità  

1La Com­mis­sio­ne os­ser­va con­ti­nua­men­te le con­di­zio­ni di con­cor­ren­za.

2Può sot­to­por­re al­le au­to­ri­tà rac­co­man­da­zio­ni per il pro­mo­vi­men­to di una con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce, in par­ti­co­la­re tra­mi­te l'ela­bo­ra­zio­ne e l'ap­pli­ca­zio­ne di pre­scri­zio­ni giu­ri­di­co-eco­no­mi­che.

Art. 46 Preavvisi  

1I di­se­gni di at­ti nor­ma­ti­vi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne in ma­te­ria eco­no­mi­ca o di al­tri at­ti nor­ma­ti­vi fe­de­ra­li che pos­so­no in­fluen­za­re la con­cor­ren­za de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti al­la se­gre­te­ria. Que­sta li esa­mi­na dal pro­fi­lo del­le di­stor­sio­ni e del­le li­mi­ta­zio­ni ec­ces­si­ve del­la con­cor­ren­za.

2Nel­le pro­ce­du­re di con­sul­ta­zio­ne la Com­mis­sio­ne dà il suo pre­av­vi­so sui di­se­gni di at­ti nor­ma­ti­vi del­la Con­fe­de­ra­zio­ne che li­mi­ta­no la con­cor­ren­za o la in­fluen­za­no al­tri­men­ti. Può da­re il suo pre­av­vi­so sui di­se­gni di at­ti nor­ma­ti­vi can­to­na­li.

Art. 47 Pareri  

1La Com­mis­sio­ne re­di­ge pa­re­ri per al­tre au­to­ri­tà su que­stio­ni di con­cor­ren­za di im­por­tan­za so­stan­zia­le. Nel­le que­stio­ni di im­por­tan­za se­con­da­ria può in­ca­ri­car­ne la se­gre­te­ria.

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1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, con ef­fet­to dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 48 Pubblicazione delle decisioni e delle sentenze  

1Le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za pos­so­no pub­bli­ca­re le lo­ro de­ci­sio­ni.

2I tri­bu­na­li tra­smet­to­no spon­ta­nea­men­te al­la se­gre­te­ria una co­pia com­ple­ta del­le sen­ten­ze emes­se in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge. La se­gre­te­ria rac­co­glie que­ste sen­ten­ze e può pub­bli­car­le pe­rio­di­ca­men­te.

Art. 49 Obbligo di informare  

1La se­gre­te­ria e la Com­mis­sio­ne in­for­ma­no il pub­bli­co cir­ca la lo­ro at­ti­vi­tà.

2La Com­mis­sio­ne ri­fe­ri­sce an­nual­men­te al Con­si­glio fe­de­ra­le cir­ca le sue at­ti­vi­tà.

Sezione 6: Sanzioni amministrative

Art. 49a Sanzione in caso di limitazioni illecite della concorrenza  

1All'im­pre­sa che par­te­ci­pa a un ac­cor­do il­le­ci­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­si 3 e 4 o at­tua una pra­ti­ca il­le­ci­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 è ad­dos­sa­to un im­por­to si­no al 10 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri rea­liz­za­ta in Sviz­ze­ra ne­gli ul­ti­mi tre eser­ci­zi. L'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia. L'im­por­to è cal­co­la­to in fun­zio­ne del­la du­ra­ta e del­la gra­vi­tà del­le pra­ti­che il­le­ci­te. Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne dell'im­por­to è te­nu­to ade­gua­ta­men­te con­to del pre­sun­to gua­da­gno che l'im­pre­sa ha con­se­gui­to con le pra­ti­che il­le­ci­te.

2Se l'im­pre­sa col­la­bo­ra a ri­le­va­re e a eli­mi­na­re la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za, si può ri­nun­cia­re in tut­to o in par­te al­la san­zio­ne.

3Non vi è san­zio­ne se:

a.
l'im­pre­sa an­nun­cia la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za pri­ma che que­sta espli­chi i suoi ef­fet­ti; se nei cin­que me­si dall'an­nun­cio le vie­ne co­mu­ni­ca­ta l'aper­tu­ra di una pro­ce­du­ra se­con­do gli ar­ti­co­li 26-30, la san­zio­ne non de­ca­de qua­lo­ra l'im­pre­sa man­ten­ga la li­mi­ta­zio­ne;
b.
la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za ha ces­sa­to di espli­ca­re i suoi ef­fet­ti da ol­tre cin­que an­ni pri­ma dell'aper­tu­ra dell'in­chie­sta;
c.
il Con­si­glio fe­de­ra­le ha au­to­riz­za­to una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 8.

1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927). Ve­di an­che la di­sp. fin. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.

Art. 50 Infrazioni in relazione con conciliazioni e decisioni dell'autorità  

All'im­pre­sa che a pro­prio van­tag­gio con­trav­vie­ne a una con­ci­lia­zio­ne, a una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to del­le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za o a una de­ci­sio­ne di un'au­to­ri­tà di ri­cor­so è ad­dos­sa­to un im­por­to si­no al 10 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri rea­liz­za­ta in Sviz­ze­ra nei tre ul­ti­mi eser­ci­zi. L'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia. Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne dell'im­por­to è te­nu­to ade­gua­ta­men­te con­to del pre­sun­to gua­da­gno che l'im­pre­sa ha con­se­gui­to con le pra­ti­che il­le­ci­te.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° apr. 2004 (RU 2004 1385; FF 2002 1835 4927).

Art. 51 Infrazioni in relazione con concentrazioni di imprese  

1All'im­pre­sa che ef­fet­tua sen­za co­mu­ni­ca­zio­ne una con­cen­tra­zio­ne sog­get­ta a co­mu­ni­ca­zio­ne, non os­ser­va il di­vie­to tem­po­ra­neo di ese­cu­zio­ne, con­trav­vie­ne ad un one­re vin­co­la­to all'au­to­riz­za­zio­ne, rea­liz­za una con­cen­tra­zio­ne vie­ta­ta o non ese­gue un prov­ve­di­men­to per il ri­pri­sti­no di una con­cor­ren­za ef­fi­ca­ce è ad­dos­sa­to un im­por­to si­no a un mi­lio­ne di fran­chi.

2In ca­so di re­ci­di­va ine­ren­te a un one­re con­nes­so all'au­to­riz­za­zio­ne, l'im­por­to ad­dos­sa­to all'im­pre­sa am­mon­ta si­no al die­ci per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri to­ta­le rea­liz­za­ta in Sviz­ze­ra dall'in­sie­me del­le im­pre­se par­te­ci­pan­ti. L'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Art. 52 Altre infrazioni  

All'im­pre­sa che non adem­pie o adem­pie so­lo in par­te il suo ob­bli­go di for­ni­re in­for­ma­zio­ni o di pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti è ad­dos­sa­to un im­por­to si­no a 100 000 fran­chi.

Art. 53 Procedura  

1Le in­fra­zio­ni so­no istrui­te dal­la se­gre­te­ria d'in­te­sa con un mem­bro del­la pre­si­den­za e giu­di­ca­te dal­la Com­mis­sio­ne.

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1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
2 Abro­ga­to dal n. 27 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).

Sezione 7: Emolumenti

Art. 53a  

1Le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za ri­scuo­to­no emo­lu­men­ti per:

a.
le de­ci­sio­ni re­la­ti­ve a in­chie­ste con­cer­nen­ti li­mi­ta­zio­ni del­la con­cor­ren­za ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 26-31;
b.
l'esa­me del­le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 32-38;
c.
i pa­re­ri e al­tri ser­vi­zi.

2Gli emo­lu­men­ti so­no cal­co­la­ti in fun­zio­ne del tem­po im­pie­ga­to.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce il tas­so de­gli emo­lu­men­ti e ne di­sci­pli­na la ri­scos­sio­ne. Es­so può esen­ta­re da emo­lu­men­ti ta­lu­ne pro­ce­du­re o pre­sta­zio­ni, in par­ti­co­la­re in ca­so di so­spen­sio­ne del­le pro­ce­du­re.

Capitolo 5: Sanzioni penali

Art. 54 Reati in materia di conciliazioni e decisioni amministrative  

Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, con­trav­vie­ne a una con­ci­lia­zio­ne, a una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to del­le au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za o a una de­ci­sio­ne di un'au­to­ri­tà di ri­cor­so, è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.

Art. 55 Altri reati  

Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, non ese­gue o ese­gue so­lo in par­te una de­ci­sio­ne dell'au­to­ri­tà in ma­te­ria di con­cor­ren­za con­cer­nen­te l'ob­bli­go di for­ni­re in­for­ma­zio­ni (art. 40), ese­gue sen­za co­mu­ni­ca­zio­ne una con­cen­tra­zio­ne sog­get­ta a co­mu­ni­ca­zio­ne op­pu­re vio­la de­ci­sio­ni in re­la­zio­ne con le con­cen­tra­zio­ni di im­pre­se, è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 20 000 fran­chi.

Art. 56 Prescrizione  

1Il per­se­gui­men­to pe­na­le si pre­scri­ve in cin­que an­ni nel ca­so di rea­ti con­tro le con­ci­lia­zio­ni e le de­ci­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve (art. 54). In ca­so di in­ter­ru­zio­ne, il ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne non può es­se­re pro­ro­ga­to di ol­tre la me­tà.

2Il per­se­gui­men­to pe­na­le nel ca­so de­gli al­tri rea­ti (art. 55) si pre­scri­ve in due an­ni.

Art. 57 Procedura e rimedi giuridici  

1Il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio dei rea­ti so­no di­sci­pli­na­ti dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19741 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo.

2Au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le è la se­gre­te­ria, d'in­te­sa con un mem­bro del­la pre­si­den­za. Au­to­ri­tà di giu­di­zio è la Com­mis­sio­ne.


1 RS 313.0

Capitolo 6: Esecuzione di accordi internazionali

Art. 58 Accertamento dei fatti  

1Se una par­te con­traen­te di un ac­cor­do in­ter­na­zio­na­le fa va­le­re che de­ter­mi­na­te li­mi­ta­zio­ni del­la con­cor­ren­za so­no in­com­pa­ti­bi­li con l'ac­cor­do, il DE­FR può in­ca­ri­ca­re la se­gre­te­ria di av­via­re una cor­ri­spon­den­te in­chie­sta pre­li­mi­na­re.

2Il DE­FR de­ci­de su pro­po­sta del­la se­gre­te­ria cir­ca il se­gui­to del­la pro­ce­du­ra. Es­so sen­te dap­pri­ma gli in­te­res­sa­ti.

Art. 59 Soppressione delle incompatibilità  

1Se nell'ese­cu­zio­ne di un ac­cor­do in­ter­na­zio­na­le si con­sta­ta che una li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za è in­com­pa­ti­bi­le con l'ac­cor­do, il DE­FR può, d'in­te­sa con il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le de­gli af­fa­ri este­ri, pro­por­re al­le par­ti in­te­res­sa­te una con­ci­lia­zio­ne in vi­sta del­la sop­pres­sio­ne del­le in­com­pa­ti­bi­li­tà.

2Se una con­ci­lia­zio­ne non può es­se­re at­tua­ta tem­pe­sti­va­men­te e se la par­te con­traen­te dell'ac­cor­do mi­nac­cia di pren­de­re mi­su­re nei con­fron­ti del­la Sviz­ze­ra, il DE­FR può pren­de­re, d'in­te­sa con il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le de­gli af­fa­ri este­ri, le mi­su­re ne­ces­sa­rie per sop­pri­me­re la li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za.

Capitolo 6a: Valutazione

Art. 59a  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le fa va­lu­ta­re l'ef­fi­ca­cia del­le mi­su­re e l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ri­fe­ri­sce all'As­sem­blea fe­de­ra­le al ter­mi­ne del­la va­lu­ta­zio­ne, ma al più tar­di cin­que an­ni do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te di­spo­si­zio­ne, e for­mu­la pro­po­ste per il se­gui­to.

Capitolo 7: Disposizioni finali

Art. 60 Esecuzione  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne.

Art. 61 Diritto previgente: abrogazione  

La leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19851 sui car­tel­li e le or­ga­niz­za­zio­ni ana­lo­ghe è abro­ga­ta.


1 [RU 1986 874, 1992 288 all. n. 12]

Art. 62 Disposizioni transitorie  

1Le pro­ce­du­re pen­den­ti da­van­ti al­la Com­mis­sio­ne dei car­tel­li su ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za so­no so­spe­se si­no all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge; se del ca­so es­se sa­ran­no con­ti­nua­te do­po un ter­mi­ne di sei me­si ap­pli­can­do la nuo­va le­gi­sla­zio­ne.

2Le nuo­ve pro­ce­du­re da­van­ti al­la Com­mis­sio­ne su ac­cor­di in ma­te­ria di con­cor­ren­za po­tran­no es­se­re av­via­te al più pre­sto do­po un ter­mi­ne di sei me­si dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, a me­no che i de­sti­na­ta­ri po­ten­zia­li non ri­chie­da­no un esa­me pri­ma di que­sta da­ta. Gli esa­mi pre­li­mi­na­ri so­no pos­si­bi­li in qual­sia­si mo­men­to.

3Le de­ci­sio­ni pas­sa­te in giu­di­ca­to e le rac­co­man­da­zio­ni ac­cet­ta­te in vir­tù del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19851 sui car­tel­li e le or­ga­niz­za­zio­ni ana­lo­ghe so­no ul­te­rior­men­te di­sci­pli­na­te dal di­rit­to pre­vi­gen­te per quan­to con­cer­ne le san­zio­ni.


1 [RU 1986 874, 1992 288 all. n. 12]

Art. 63 Referendum ed entrata in vigore  

1La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà al re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re.

Disposizione finale della modifica del 20 giugno 2003

Allegato

Modifica del diritto federale vigente

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EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: 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VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF 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A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP LSIS LSPr LSPro LSR LStup LSu LT LTab LTaD LTAF LTBC LTC LTEO LTF LTFB LTI LTM LTN LTo LTr LTRA LTrAlp LTrans LTrD LTro LTTM LTV LTVA Ltém LUMin LUsC LVA LVP LVPC O: O E-VERA O LERI DEFR O OFSPO J+S O pers mil O-CNC-FPr O-CP-CPM O-HEFSM O-LEHE O-LERI O-LRNIS O-OPers O-OPers-DFAE O-SI ABV O-SIGEXPA O-STAC OA 1 OA 2 OA 3 OAA OAAcc OAAE OAAE-DFJP OAAF OAAFM OAAFM-DDPS OAASF OAbCV OAC OACA OACAMIL OACata OAcCP OACE OACI OACM OACP OACS OAdd OAdma OAdo OADou OAEP OAF OAFA OAFam OAG OAGH OAGH-DFI OAgrD OAIE OAlc OAllerg OAM OAMal OAMAS OAMéd OAMédcophy OAO OAOF OAP OAPA OAPCM OApEl OARF OARF-OFT OARG OArm OAS OASA OAsc OASF OASM OASMéd OAStup OAT OAV OAVI OB OBat OBB OBCF OBI OBiG OBioc OBLF OBMa OBNP OBNS OBPL OCA OCA-DFI Ocach OCAl OCart OCBD OCBr Occd OCCEA OCCHE OCCP OCCR OCDA OCDM OCDoc OCEB OCEC OCEl-PA OCEl-PCPP OCEM OCF OCFH OChim OChP OCIFM OCin OCITES OCL OClin OCM OCM ES OCMD OCNE OCo OCOFE OComp-OSPro OCont OCoo OCoR-DFI OCos OCOV OCP OCPD OCPF OCPPME OCPR OCPSan OCR OCS OCSP OCSP-ChF OCSP-DDPS OCSP-DEFR OCSP-DETEC OCSP-DFAE OCSP-DFI OCSP-DFJP OCSPN OCStup OCTE OCVM OCâbles OD OD-ASR OD-DFF Odac ODAlAn ODAlGM ODAlOUs ODAlOV ODAu ODCS ODE OdelO ODEP ODEP-DFI ODes ODF ODFR ODI ODim ODO ODP ODPr ODSC ODV ODVo Odét OE OEAR OEaux OEB OEC OECA OEChim OECin OEDPP OEDRP-DFI OEDS OEE-VT OEEC OEEE OEEJ OEFin OEI-SCPT OEIE OEIMP OEIT OELDAl OELP OEM Oem-LEI Oem-OFJ OEMCN OEMFP OEmiA OEMO OEmol-AFC OEmol-ASF OEmol-BN OEmol-DDPS OEmol-DFAE OEmol-DFI-BN OEmol-fedpol OEmol-LCart OEmol-LSE OEmol-LTr OEmol-OFAC OEmol-OFAG OEmol-OFEV OEmol-OFRO OEmol-OFSPO OEmol-Publ OEmol-RC OEmol-SEFRI OEmol-TA OEmol-TP OEMTP OEMéd OEne OEneR OEng OENu OEOHB OEp OEPI OEPL OERE OESE OESE-DFI OESN OESp OESS OETHand OETV OEV Oexpa OFA-FINMA OFAC OFC OFCo OFCoop OFDG OFDPP OFE OFG OFH OFMO OFo OFOrg Oform OFP OFPAn OFPC-FINMA OFPr OFPT OFSI OFSPers OGE OGEmol OGN OGOM OGPCT OGéo OGéo-swisstopo OGéom OH OHand OHEL OHR OHS-LP OHyAb