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Legge federale di diritto processuale penale minorile

del 20 marzo 2009 (Stato 1° gennaio 2015)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visto l'articolo 123 capoverso 1 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 21 dicembre 20052; visto il rapporto aggiuntivo del Consiglio federale del 22 agosto 20073,

decreta:

Capitolo 1: Oggetto e principi

Art. 1 Oggetto  

La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio dei rea­ti pre­vi­sti dal di­rit­to fe­de­ra­le com­mes­si da mi­no­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 20 giu­gno 20031 sul di­rit­to pe­na­le mi­no­ri­le (DP­Min), non­ché l'ese­cu­zio­ne del­le re­la­ti­ve san­zio­ni.


1 RS 311.1

Art. 2 Competenza  

I Can­to­ni han­no la com­pe­ten­za esclu­si­va per il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio dei rea­ti, non­ché per l'ese­cu­zio­ne del­le re­la­ti­ve san­zio­ni.

Art. 3 Applicabilità del Codice di procedura penale  

1In quan­to la pre­sen­te leg­ge non con­ten­ga una re­go­la­men­ta­zio­ne spe­ci­fi­ca, so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le del 5 ot­to­bre 20071 (CPP).

2Non so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni del CPP con­cer­nen­ti:

a.
le au­to­ri­tà pe­na­li del­le con­trav­ven­zio­ni e la pro­ce­du­ra pe­na­le in ma­te­ria di con­trav­ven­zio­ni (art. 17 e 357);
b.
la giu­ri­sdi­zio­ne fe­de­ra­le (art. 23-28);
c.
il fo­ro (art. 31 e 32) e i fo­ri spe­cia­li in ca­so di con­cor­so di più per­so­ne (art. 33) e in ca­so di con­cor­so di rea­ti com­mes­si in luo­ghi di­ver­si (art. 34);
d.
la pro­ce­du­ra ab­bre­via­ta (art. 358-362);
e.
la pro­ce­du­ra in ma­te­ria di cau­zio­ne pre­ven­ti­va (art. 372 e 373);
f.
la pro­ce­du­ra ap­pli­ca­bi­le agli im­pu­ta­ti pe­nal­men­te in­ca­pa­ci (art. 374 e 375).

3In quan­to sia ap­pli­ca­bi­le il CPP, le sue di­spo­si­zio­ni van­no in­ter­pre­ta­te nel sen­so dei prin­ci­pi di cui all'ar­ti­co­lo 4 del­la pre­sen­te leg­ge.


1 RS 312.0

Art. 4 Principi  

1La pre­sen­te leg­ge s'im­pron­ta al­la pro­te­zio­ne e all'edu­ca­zio­ne del mi­no­re. L'età e il gra­do di svi­lup­po del mi­no­re van­no con­si­de­ra­ti ade­gua­ta­men­te.

2In ogni fa­se del pro­ce­di­men­to le au­to­ri­tà pe­na­li ri­spet­ta­no i di­rit­ti del­la per­so­na­li­tà del mi­no­re e gli per­met­to­no di par­te­ci­pa­re at­ti­va­men­te al pro­ce­di­men­to. Fat­te sal­ve nor­me spe­cia­li di pro­ce­du­ra, il mi­no­re è sen­ti­to per­so­nal­men­te.

3Le au­to­ri­tà pe­na­li prov­ve­do­no af­fin­ché il pro­ce­di­men­to non in­ter­fe­ri­sca più del ne­ces­sa­rio nel­la vi­ta pri­va­ta del mi­no­re e nel­la sfe­ra d'in­fluen­za dei suoi rap­pre­sen­tan­ti le­ga­li.

4Qua­lo­ra ap­pa­ia op­por­tu­no, coin­vol­go­no i rap­pre­sen­tan­ti le­ga­li e l'au­to­ri­tà ci­vi­le.

Art. 5 Rinuncia al procedimento penale  

1L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te, il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le e l'au­to­ri­tà giu­di­can­te pre­scin­do­no dal pro­ce­di­men­to pe­na­le se:

a.
sus­si­sto­no le con­di­zio­ni per l'im­pu­ni­tà di cui all'ar­ti­co­lo 21 DP­Min1 e, inol­tre, o non so­no ne­ces­sa­rie mi­su­re pro­tet­ti­ve o l'au­to­ri­tà ci­vi­le ha già di­spo­sto prov­ve­di­men­ti ade­gua­ti; op­pu­re
b.
si è svol­ta con suc­ces­so una con­ci­lia­zio­ne o una me­dia­zio­ne.

2Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­si 2-4 CPP2.


1 RS 311.1
2 RS 312.0

Capitolo 2: Autorità penali minorili

Art. 6 Autorità di perseguimento penale  

1So­no au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le:

a.
la po­li­zia;
b.
l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te;
c.
il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le, qua­lo­ra il Can­to­ne deb­ba pre­ve­de­re una ta­le au­to­ri­tà (art. 21).

2I Can­to­ni de­si­gna­no co­me au­to­ri­tà in­qui­ren­ti:

a.
uno o più giu­di­ci dei mi­no­ren­ni; op­pu­re
b.
uno o più pro­cu­ra­to­ri pub­bli­ci dei mi­no­ren­ni.

3I giu­di­ci dei mi­no­ren­ni so­no mem­bri del tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni. Per il ri­ma­nen­te so­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni sul­la ri­cu­sa­zio­ne (art. 9 del­la pre­sen­te leg­ge e art. 56-60 CPP1).

4I pro­cu­ra­to­ri pub­bli­ci dei mi­no­ren­ni so­sten­go­no l'ac­cu­sa di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni.


1 RS 312.0

Art. 7 Autorità giudicanti  

1Fun­go­no da au­to­ri­tà giu­di­can­ti nel pro­ce­di­men­to pe­na­le mi­no­ri­le:

a.
il giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi;
b.
il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni;
c.
la giu­ri­sdi­zio­ne di re­cla­mo in ma­te­ria pe­na­le mi­no­ri­le;
d.
la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo in ma­te­ria pe­na­le mi­no­ri­le.

2Il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni è com­po­sto del pre­si­den­te e di due giu­di­ci a la­te­re.

3I Can­to­ni pos­so­no con­fe­ri­re le at­tri­bu­zio­ni del­la giu­ri­sdi­zio­ne di re­cla­mo al­la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo.

Art. 8 Organizzazione  

1I Can­to­ni di­sci­pli­na­no la no­mi­na, la com­po­si­zio­ne, l'or­ga­niz­za­zio­ne, la sor­ve­glian­za e le at­tri­bu­zio­ni del­le au­to­ri­tà pe­na­li mi­no­ri­li, per quan­to non esau­sti­va­men­te re­go­la­te dal­la pre­sen­te leg­ge o da al­tre leg­gi fe­de­ra­li.

2I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re au­to­ri­tà pe­na­li mi­no­ri­li com­pe­ten­ti per più Can­to­ni.

3Pos­so­no pre­ve­de­re pro­cu­ra­to­ri pub­bli­ci su­pe­rio­ri o ge­ne­ra­li dei mi­no­ren­ni.

Capitolo 3: Norme procedurali generali

Art. 9 Ricusazione  

1En­tro die­ci gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne del de­cre­to d'ac­cu­sa (art. 32) o dell'at­to d'ac­cu­sa (art. 33), il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le pos­so­no esi­ge­re che il giu­di­ce dei mi­no­ren­ni che aves­se già con­dot­to l'istru­zio­ne non par­te­ci­pi al pro­ce­di­men­to prin­ci­pa­le. La ri­chie­sta di ri­cu­sa­zio­ne non ne­ces­si­ta di mo­ti­va­zio­ne.

2Nel de­cre­to d'ac­cu­sa o nell'at­to d'ac­cu­sa il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le ven­go­no re­si at­ten­ti a que­sto di­rit­to di ri­cu­sa­zio­ne.

Art. 10 Foro  

1Per il per­se­gui­men­to pe­na­le è com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà del luo­go in cui il mi­no­re im­pu­ta­to di­mo­ra abi­tual­men­te al mo­men­to dell'aper­tu­ra del pro­ce­di­men­to.

2Se il mi­no­re im­pu­ta­to non di­mo­ra abi­tual­men­te in Sviz­ze­ra, è com­pe­ten­te:

a.
per i fat­ti com­mes­si in Sviz­ze­ra, l'au­to­ri­tà del luo­go in cui il fat­to è sta­to com­mes­so;
b.
per i fat­ti com­mes­si all'este­ro, l'au­to­ri­tà del luo­go d'ori­gi­ne op­pu­re, se si trat­ta di un mi­no­re stra­nie­ro, l'au­to­ri­tà del luo­go in cui egli è sta­to fer­ma­to per la pri­ma vol­ta a cau­sa del fat­to con­te­sta­to­gli.

3Le con­trav­ven­zio­ni so­no per­se­gui­te nel luo­go in cui so­no sta­te com­mes­se. Qua­lo­ra, sul­la scor­ta di de­ter­mi­na­ti ele­men­ti, si ri­ve­li ne­ces­sa­rio or­di­na­re o mo­di­fi­ca­re mi­su­re pro­tet­ti­ve, il per­se­gui­men­to pe­na­le dev'es­se­re ri­mes­so all'au­to­ri­tà del luo­go in cui il mi­no­re di­mo­ra abi­tual­men­te.

4L'au­to­ri­tà sviz­ze­ra com­pe­ten­te può as­su­mer­si il per­se­gui­men­to pe­na­le su ri­chie­sta dell'au­to­ri­tà este­ra se:

a.
il mi­no­re di­mo­ra abi­tual­men­te in Sviz­ze­ra o è cit­ta­di­no sviz­ze­ro;
b.
il mi­no­re ha com­mes­so all'este­ro un fat­to pu­ni­bi­le an­che se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro; e
c.
i pre­sup­po­sti per il per­se­gui­men­to pe­na­le se­con­do gli ar­ti­co­li 4-7 del Co­di­ce pe­na­le1 (CP) non so­no adem­piu­ti.

5Per il per­se­gui­men­to pe­na­le con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 4, non­ché se­con­do gli ar­ti­co­li 4-7 CP, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te ap­pli­ca esclu­si­va­men­te il di­rit­to sviz­ze­ro.

6Per l'ese­cu­zio­ne è com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà del luo­go del giu­di­zio; so­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni de­ro­ga­to­rie con­te­nu­te in trat­ta­ti in­ter­can­to­na­li.

7I con­flit­ti di com­pe­ten­za tra Can­to­ni so­no de­ci­si dal Tri­bu­na­le pe­na­le fe­de­ra­le.


1 RS 311.0

Art. 11 Disgiunzione dei procedimenti  

1I pro­ce­di­men­ti con­tro adul­ti e mi­no­ri so­no svol­ti se­pa­ra­ta­men­te.

2Si può ec­ce­zio­nal­men­te pre­scin­de­re dal­la di­sgiun­zio­ne dei pro­ce­di­men­ti se l'istru­zio­ne ne ri­sul­te­reb­be no­te­vol­men­te osta­co­la­ta.

Art. 12 Collaborazione del rappresentante legale  

1Il rap­pre­sen­tan­te le­ga­le e l'au­to­ri­tà ci­vi­le de­vo­no col­la­bo­ra­re al pro­ce­di­men­to se l'au­to­ri­tà pe­na­le mi­no­ri­le lo di­spo­ne.

2In ca­so d'inos­ser­van­za, l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te o il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni pos­so­no am­mo­ni­re il rap­pre­sen­tan­te le­ga­le, de­nun­ciar­lo all'au­to­ri­tà ci­vi­le o in­flig­ger­gli una mul­ta di­sci­pli­na­re fi­no a 1000 fran­chi. La mul­ta può es­se­re im­pu­gna­ta di­nan­zi al­la giu­ri­sdi­zio­ne di re­cla­mo.

Art. 13 Persona di fiducia  

Il mi­no­re im­pu­ta­to può far ca­po a una per­so­na di fi­du­cia in tut­te le fa­si del pro­ce­di­men­to, sem­pre che ciò non con­tra­sti con gli in­te­res­si dell'istru­zio­ne o con in­te­res­si pri­va­ti pre­pon­de­ran­ti.

Art. 14 Porte chiuse  

1Il pro­ce­di­men­to pe­na­le si svol­ge a por­te chiu­se. L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te e le au­to­ri­tà giu­di­can­ti pos­so­no in­for­ma­re ade­gua­ta­men­te l'opi­nio­ne pub­bli­ca in me­ri­to al­lo sta­to del pro­ce­di­men­to.

2Il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni e la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo pos­so­no di­spor­re che l'udien­za sia pub­bli­ca se:

a.
il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le lo ri­chie­de o l'in­te­res­se pub­bli­co lo esi­ge; e
b.
que­sto non con­tra­sta con gli in­te­res­si del mi­no­re im­pu­ta­to.
Art. 15 Limitazione dell'esame degli atti  

1L'ac­ces­so a in­for­ma­zio­ni ri­guar­dan­ti la si­tua­zio­ne per­so­na­le del mi­no­re im­pu­ta­to può nel suo in­te­res­se ve­nir li­mi­ta­to nei con­fron­ti:

a.
del mi­no­re stes­so;
b.
del rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
c.
dell'ac­cu­sa­to­re pri­va­to;
d.
dell'au­to­ri­tà ci­vi­le.

2Il di­fen­so­re e il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le pos­so­no esa­mi­na­re la to­ta­li­tà de­gli at­ti. Non pos­so­no ri­ve­la­re il con­te­nu­to dei do­cu­men­ti il cui esa­me è li­mi­ta­to.

Art. 16 Conciliazione e riparazione  

L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te e il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni pos­so­no ten­ta­re di:

a.
ad­di­ve­ni­re a una con­ci­lia­zio­ne tra il dan­neg­gia­to e il mi­no­re im­pu­ta­to se i rea­ti og­get­to del pro­ce­di­men­to so­no per­se­gui­ti a que­re­la di par­te; op­pu­re
b.
ot­te­ne­re una ri­pa­ra­zio­ne se en­tra in con­si­de­ra­zio­ne l'im­pu­ni­tà di cui all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c DP­Min1.

1 RS 311.1

Art. 17 Mediazione  

1L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te e le au­to­ri­tà giu­di­can­ti pos­so­no so­spen­de­re in ogni tem­po il pro­ce­di­men­to e af­fi­da­re l'in­ca­ri­co di svol­ge­re una pro­ce­du­ra di me­dia­zio­ne a un'or­ga­niz­za­zio­ne o per­so­na ido­nea se:

a.
non so­no ne­ces­sa­rie mi­su­re pro­tet­ti­ve o l'au­to­ri­tà ci­vi­le ha già di­spo­sto prov­ve­di­men­ti ade­gua­ti;
b.
non sus­si­sto­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 1 DP­Min1.

2Se la me­dia­zio­ne ha suc­ces­so, il pro­ce­di­men­to vie­ne ab­ban­do­na­to.


1 RS 311.1

Capitolo 4: Parti e difesa

Sezione 1: Parti

Art. 18 Definizione  

So­no par­ti:

a.
il mi­no­re im­pu­ta­to;
b.
il rap­pre­sen­tan­te le­ga­le del mi­no­re im­pu­ta­to;
c.
l'ac­cu­sa­to­re pri­va­to;
d.
nel pro­ce­di­men­to prin­ci­pa­le e ri­cor­sua­le, il pro­cu­ra­to­re pub­bli­co dei mi­no­ren­ni o il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le.
Art. 19 Minore imputato  

1Il mi­no­re im­pu­ta­to agi­sce per il tra­mi­te del suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le.

2Il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to può eser­ci­ta­re au­to­no­ma­men­te i pro­pri di­rit­ti di par­te.

3In con­si­de­ra­zio­ne dell'età del mi­no­re e al fi­ne di non tur­bar­ne lo svi­lup­po, l'au­to­ri­tà può li­mi­ta­re il di­rit­to del mi­no­re im­pu­ta­to di par­te­ci­pa­re a de­ter­mi­na­ti at­ti pro­ce­du­ra­li. Ta­li li­mi­ta­zio­ni non si ap­pli­ca­no al di­fen­so­re.

Art. 20 Accusatore privato  

1L'ac­cu­sa­to­re pri­va­to può par­te­ci­pa­re all'istru­zio­ne se que­sto non con­tra­sta con gli in­te­res­si del mi­no­re im­pu­ta­to.

2L'ac­cu­sa­to­re pri­va­to non par­te­ci­pa al di­bat­ti­men­to, sal­vo che cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri lo im­pon­ga­no.

Art. 21 Pubblico ministero minorile  

Se l'istru­zio­ne è con­dot­ta da un giu­di­ce dei mi­no­ren­ni, il Can­to­ne pre­ve­de un pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le. Il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le:

a.
pro­muo­ve l'ac­cu­sa di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni;
b.
può par­te­ci­pa­re al di­bat­ti­men­to di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni e al­la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo; è te­nu­to a par­te­ci­par­vi nel ca­so in cui l'au­to­ri­tà giu­di­can­te lo or­di­ni;
c.
può in­ter­por­re ap­pel­lo con­tro le sen­ten­ze del tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni;
d.
so­stie­ne l'ac­cu­sa di­nan­zi al­la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo;
e.
adem­pie i com­pi­ti che il di­rit­to can­to­na­le gli af­fi­da.
Art. 22 Procuratore pubblico superiore o generale dei minorenni  

Se il di­rit­to can­to­na­le pre­ve­de un pro­cu­ra­to­re pub­bli­co su­pe­rio­re o ge­ne­ra­le dei mi­no­ren­ni, gli ar­ti­co­li 322 ca­po­ver­so 1, 354 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c e 381 ca­po­ver­so 2 CPP1 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.


1 RS 312.0

Sezione 2: Difesa

Art. 23 Difensore di fiducia  

Il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le pos­so­no af­fi­da­re la di­fe­sa a un av­vo­ca­to.

Art. 24 Difesa obbligatoria  

Il mi­no­re dev'es­se­re di­fe­so se:

a.
ri­schia una pri­va­zio­ne del­la li­ber­tà di du­ra­ta su­pe­rio­re a un me­se o un col­lo­ca­men­to;
b.
non è in gra­do di tu­te­la­re suf­fi­cien­te­men­te i suoi in­te­res­si pro­ces­sua­li e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le non è in gra­do di far­lo in sua ve­ce;
c.
la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va o di si­cu­rez­za è du­ra­ta più di 24 ore;
d.
è sta­to col­lo­ca­to in un isti­tu­to in via cau­te­la­re;
e.
il pro­cu­ra­to­re pub­bli­co dei mi­no­ren­ni ri­spet­ti­va­men­te il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le in­ter­vie­ne per­so­nal­men­te al di­bat­ti­men­to.
Art. 25 Difensore d'ufficio  

1In ca­so di di­fe­sa ob­bli­ga­to­ria, l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te di­spo­ne una di­fe­sa d'uf­fi­cio se:

a.
no­no­stan­te in­giun­zio­ne, il mi­no­re im­pu­ta­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le non de­si­gna un di­fen­so­re di fi­du­cia;
b.
il man­da­to è re­vo­ca­to al di­fen­so­re di fi­du­cia op­pu­re que­sti lo ri­met­te e il mi­no­re im­pu­ta­to o il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le non de­si­gna un nuo­vo di­fen­so­re en­tro il ter­mi­ne im­par­ti­to; op­pu­re
c.
il mi­no­re im­pu­ta­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le so­no sprov­vi­sti dei mez­zi ne­ces­sa­ri.

2Il di­fen­so­re d'uf­fi­cio è re­tri­bui­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 135 CPP1. Il rim­bor­so ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 135 ca­po­ver­so 4 CPP può es­se­re im­po­sto an­che ai ge­ni­to­ri en­tro i li­mi­ti del lo­ro ob­bli­go di man­te­ni­men­to.


1 RS 312.0

Capitolo 5: Provvedimenti coercitivi, misure protettive e misure d'osservazione

Art. 26 Competenza  

1L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te è com­pe­ten­te per or­di­na­re:

a.
i prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi che pos­so­no es­se­re di­spo­sti dal pub­bli­co mi­ni­ste­ro se­con­do le di­spo­si­zio­ni del CPP1;
b.
la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va;
c.2
le mi­su­re pro­tet­ti­ve cau­te­la­ri di cui agli ar­ti­co­li 12-15 e 16a DP­Min3;
d.
le mi­su­re d'os­ser­va­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 DP­Min.

2Il giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi è com­pe­ten­te per or­di­na­re o ap­pro­va­re gli al­tri prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi.

3L'au­to­ri­tà giu­di­can­te pres­so la qua­le la cau­sa è pen­den­te è com­pe­ten­te per or­di­na­re i prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi pre­vi­sti dal­la leg­ge.


1 RS 312.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'all. al­la LF del 13 dic. 2013 sul­lʼin­ter­di­zio­ne di eser­ci­ta­re unʼat­ti­vi­tà e sul di­vie­to di ave­re con­tat­ti e di ac­ce­de­re ad aree de­ter­mi­na­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2055; FF 2012 7765).
3 RS311.1

Art. 27 Carcerazione preventiva e carcerazione di sicurezza  

1La car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va e la car­ce­ra­zio­ne di si­cu­rez­za so­no di­spo­ste sol­tan­to in ca­si ec­ce­zio­na­li e uni­ca­men­te do­po che so­no sta­te esa­mi­na­te tut­te le pos­si­bi­li­tà di mi­su­re so­sti­tu­ti­ve.

2Se ri­tie­ne che la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va deb­ba du­ra­re più di set­te gior­ni, en­tro il set­ti­mo gior­no l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te pre­sen­ta una do­man­da di pro­ro­ga al giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi. Que­st'ul­ti­mo de­ci­de sen­za in­du­gio, ma in ogni ca­so en­tro 48 ore dal ri­ce­vi­men­to del­la do­man­da. La pro­ce­du­ra è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 225 e 226 CPP1.

3Il giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi può pro­ro­ga­re la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va più vol­te, ma al mas­si­mo di un me­se per vol­ta. La pro­ce­du­ra è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 227 CPP.

4Il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le pos­so­no pre­sen­ta­re in ogni tem­po do­man­da di scar­ce­ra­zio­ne all'au­to­ri­tà che ha or­di­na­to la car­ce­ra­zio­ne. La pro­ce­du­ra è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 228 CPP.

5L'im­pu­gna­bi­li­tà del­le de­ci­sio­ni del giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 222 CPP.


1 RS 312.0

Art. 28 Esecuzione della carcerazione preventiva e della carcerazione di sicurezza  

1La car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va e la car­ce­ra­zio­ne di si­cu­rez­za so­no ese­gui­te in un isti­tu­to ri­ser­va­to ai mi­no­ri o in un re­par­to spe­cia­le di uno sta­bi­li­men­to car­ce­ra­rio, do­ve i mi­no­ri so­no se­pa­ra­ti dai de­te­nu­ti adul­ti. Va ga­ran­ti­ta un'as­si­sten­za ap­pro­pria­ta.

2A sua ri­chie­sta il mi­no­re può svol­ge­re un'oc­cu­pa­zio­ne, se que­sto non pre­giu­di­ca il pro­ce­di­men­to e la strut­tu­ra dell'isti­tu­to o del­lo sta­bi­li­men­to car­ce­ra­rio lo con­sen­te.

3Per l'ese­cu­zio­ne si può far ca­po a isti­tu­ti pri­va­ti.

Art. 29 Misure protettive cautelari e misure d'osservazione  

1Le mi­su­re pro­tet­ti­ve cau­te­la­ri e le mi­su­re d'os­ser­va­zio­ne so­no di­spo­ste per scrit­to e mo­ti­va­te.

2L'os­ser­va­zio­ne in un isti­tu­to è ade­gua­ta­men­te com­pu­ta­ta nel­la pe­na. L'ar­ti­co­lo 16 DP­Min1 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia all'ese­cu­zio­ne.


1 RS 311.1

Capitolo 6: Procedura

Sezione 1: Istruzione

Art. 30 Autorità inquirente  

1L'au­to­ri­tà in­qui­ren­te di­ri­ge il pro­ce­di­men­to pe­na­le e pro­ce­de a tut­ti gli at­ti istrut­to­ri ne­ces­sa­ri all'ac­cer­ta­men­to del­la ve­ri­tà.

2Du­ran­te l'istru­zio­ne l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te ha i po­te­ri e i com­pi­ti che in vir­tù del CPP1 spet­ta­no al pub­bli­co mi­ni­ste­ro in que­sta fa­se del pro­ce­di­men­to.


1 RS 312.0

Art. 31 Collaborazione  

1Per ac­cer­ta­re la si­tua­zio­ne per­so­na­le del mi­no­re im­pu­ta­to l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te col­la­bo­ra con tut­te le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie pe­na­li e ci­vi­li, con le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve, con en­ti pub­bli­ci e pri­va­ti e con per­so­ne at­ti­ve nel cam­po me­di­co o so­cia­le; chie­de lo­ro le in­for­ma­zio­ni di cui ne­ces­si­ta.

2Que­sti en­ti, au­to­ri­tà e per­so­ne so­no te­nu­ti a for­ni­re le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste; è fat­to sal­vo il se­gre­to pro­fes­sio­na­le.

Sezione 2: Procedura del decreto d'accusa

Art. 32  

1Se il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni non è com­pe­ten­te a giu­di­ca­re il rea­to, l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te, ter­mi­na­ta l'istru­zio­ne, ema­na un de­cre­to d'ac­cu­sa.

2Pri­ma dell'ema­na­zio­ne del de­cre­to d'ac­cu­sa il mi­no­re im­pu­ta­to può es­se­re in­ter­ro­ga­to.

3Nel de­cre­to d'ac­cu­sa l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te può an­che de­ci­de­re in me­ri­to a pre­te­se ci­vi­li, pur­ché es­se pos­sa­no es­se­re giu­di­ca­te sen­za svol­ge­re un'istru­zio­ne par­ti­co­la­re.

4Il de­cre­to d'ac­cu­sa è no­ti­fi­ca­to:

a.
al mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e al suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
b.
all'ac­cu­sa­to­re pri­va­to e agli al­tri par­te­ci­pan­ti al pro­ce­di­men­to, sem­pre che le lo­ro con­clu­sio­ni ven­ga­no esa­mi­na­te;
c.
al pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le, se il di­rit­to can­to­na­le lo pre­ve­de.

5Il de­cre­to d'ac­cu­sa può es­se­re im­pu­gna­to en­tro die­ci gior­ni con op­po­si­zio­ne scrit­ta all'au­to­ri­tà in­qui­ren­te da:

a.
il mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
b.
l'ac­cu­sa­to­re pri­va­to, per quan­to con­cer­ne gli aspet­ti ci­vi­li non­ché le spe­se e in­den­ni­tà;
c.
al­tri par­te­ci­pan­ti al pro­ce­di­men­to, se il de­cre­to toc­ca i lo­ro in­te­res­si;
d.
il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le, se il di­rit­to can­to­na­le lo pre­ve­de.

6Per il ri­ma­nen­te, la pro­ce­du­ra è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 352-356 CPP1.


1 RS 312.0

Sezione 3: Promozione dell'accusa

Art. 33  

1L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te pro­muo­ve l'ac­cu­sa di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni se ri­tie­ne che i fat­ti e la si­tua­zio­ne per­so­na­le del mi­no­re im­pu­ta­to sia­no sta­ti suf­fi­cien­te­men­te ac­cer­ta­ti e se non è sta­to ema­na­to un de­cre­to d'ac­cu­sa.

2È com­pe­ten­te a pro­muo­ve­re l'ac­cu­sa:

a.
il pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le, se l'istru­zio­ne è sta­ta con­dot­ta da un giu­di­ce dei mi­no­ren­ni;
b.
il pro­cu­ra­to­re pub­bli­co dei mi­no­ren­ni, se l'istru­zio­ne è sta­ta con­dot­ta da un ta­le ma­gi­stra­to.

3L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te no­ti­fi­ca l'at­to d'ac­cu­sa:

a.
al mi­no­re im­pu­ta­to e al suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
b.
all'ac­cu­sa­to­re pri­va­to;
c.
al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni, uni­ta­men­te al fa­sci­co­lo e agli og­get­ti e be­ni se­que­stra­ti.

Sezione 4: Dibattimento

Art. 34 Competenza  

1Il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni giu­di­ca co­me au­to­ri­tà di pri­mo gra­do tut­ti i rea­ti per i qua­li en­tra in con­si­de­ra­zio­ne:

a.
un col­lo­ca­men­to;
b.
una mul­ta su­pe­rio­re a 1000 fran­chi;
c.
una pri­va­zio­ne del­la li­ber­tà di du­ra­ta su­pe­rio­re ai tre me­si.

2Es­so giu­di­ca le ac­cu­se con­se­guen­ti al­le op­po­si­zio­ni for­ma­te con­tro de­cre­ti d'ac­cu­sa.

3I Can­to­ni che de­si­gna­no co­me au­to­ri­tà in­qui­ren­ti pro­cu­ra­to­ri pub­bli­ci dei mi­no­ren­ni pos­so­no pre­ve­de­re che il pre­si­den­te del tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni giu­di­ca le ac­cu­se con­se­guen­ti al­le op­po­si­zio­ni for­ma­te con­tro de­cre­ti d'ac­cu­sa con­cer­nen­ti con­trav­ven­zio­ni.

4Se ri­tie­ne che un rea­to rien­tri nel­la com­pe­ten­za dell'au­to­ri­tà in­qui­ren­te, il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni può giu­di­car­lo es­so stes­so o ri­met­te­re la cau­sa all'au­to­ri­tà in­qui­ren­te ai fi­ni dell'ema­na­zio­ne di un de­cre­to d'ac­cu­sa.

5Se la cau­sa è pen­den­te pres­so di es­so, il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni è com­pe­ten­te per di­spor­re i prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi pre­vi­sti dal­la leg­ge.

6Il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni può de­ci­de­re an­che in me­ri­to a pre­te­se ci­vi­li, pur­ché es­se pos­sa­no es­se­re giu­di­ca­te sen­za svol­ge­re un'istru­zio­ne par­ti­co­la­re.

Art. 35 Comparizione personale ed esclusione  

1Il mi­no­re im­pu­ta­to e il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le so­no te­nu­ti a com­pa­ri­re per­so­nal­men­te al di­bat­ti­men­to di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni e al­la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo, sal­vo che ne sia­no sta­ti di­spen­sa­ti.

2Se in­te­res­si pri­va­ti o pub­bli­ci pre­pon­de­ran­ti lo giu­sti­fi­ca­no, l'au­to­ri­tà giu­di­can­te può esclu­de­re il mi­no­re, il rap­pre­sen­tan­te le­ga­le e la per­so­na di fi­du­cia da una par­te o dal­la to­ta­li­tà del di­bat­ti­men­to.

Art. 36 Procedura contumaciale  

La pro­ce­du­ra con­tu­ma­cia­le è pos­si­bi­le sol­tan­to se:

a.
il mi­no­re im­pu­ta­to non si è pre­sen­ta­to al di­bat­ti­men­to do­po due ci­ta­zio­ni in­frut­tuo­se;
b.
il mi­no­re im­pu­ta­to è sta­to in­ter­ro­ga­to dall'au­to­ri­tà in­qui­ren­te;
c.
la si­tua­zio­ne pro­ba­to­ria per­met­te la pro­nun­cia di una sen­ten­za an­che in as­sen­za del mi­no­re im­pu­ta­to; e
d.
en­tra in li­nea di con­to uni­ca­men­te una pe­na.
Art. 37 Comunicazione e motivazione della sentenza  

1Per quan­to pos­si­bi­le, la sen­ten­za è co­mu­ni­ca­ta e mo­ti­va­ta oral­men­te.

2L'au­to­ri­tà giu­di­can­te con­se­gna al­le par­ti e agli al­tri par­te­ci­pan­ti al pro­ce­di­men­to il di­spo­si­ti­vo del­la sen­ten­za al­la fi­ne del di­bat­ti­men­to o lo no­ti­fi­ca lo­ro en­tro cin­que gior­ni.

3La sen­ten­za è mo­ti­va­ta per scrit­to e no­ti­fi­ca­ta:

a.
al mi­no­re im­pu­ta­to ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to e al suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le;
b.
al pro­cu­ra­to­re pub­bli­co dei mi­no­ren­ni, ri­spet­ti­va­men­te al pub­bli­co mi­ni­ste­ro mi­no­ri­le;
c.
all'ac­cu­sa­to­re pri­va­to e agli al­tri par­te­ci­pan­ti al pro­ce­di­men­to, sem­pre che le lo­ro con­clu­sio­ni ven­ga­no esa­mi­na­te.

4L'au­to­ri­tà giu­di­can­te può ri­nun­cia­re a una mo­ti­va­zio­ne scrit­ta se:

a.
mo­ti­va oral­men­te la sen­ten­za; e
b.
non ha di­spo­sto né una pri­va­zio­ne del­la li­ber­tà né una mi­su­ra pro­tet­ti­va.

5L'au­to­ri­tà giu­di­can­te no­ti­fi­ca suc­ces­si­va­men­te al­le par­ti una sen­ten­za mo­ti­va­ta se:

a.
una par­te lo do­man­da en­tro die­ci gior­ni dal­la no­ti­fi­ca­zio­ne del di­spo­si­ti­vo;
b.
una par­te in­ter­po­ne ri­cor­so.

6Se so­lo l'ac­cu­sa­to­re pri­va­to in­ter­po­ne ri­cor­so, l'au­to­ri­tà giu­di­can­te mo­ti­va la sen­ten­za sol­tan­to nel­la mi­su­ra in cui es­sa con­cer­ne il com­por­ta­men­to pu­ni­bi­le che ha ar­re­ca­to pre­giu­di­zio all'ac­cu­sa­to­re pri­va­to o le pre­te­se ci­vi­li del­lo stes­so.

Capitolo 7: Mezzi di ricorso

Art. 38 Legittimazione  

1So­no le­git­ti­ma­ti a ri­cor­re­re:

a. il mi­no­re ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to; e

b. il suo rap­pre­sen­tan­te le­ga­le o, in sua as­sen­za, l'au­to­ri­tà ci­vi­le.

2L'au­to­ri­tà che ha so­ste­nu­to l'ac­cu­sa di­nan­zi al tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni ha di­rit­to di in­ter­por­re ap­pel­lo.

3Per il ri­ma­nen­te è ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 382 CPP1.


1 RS 312.0

Art. 39 Reclamo  
1L'am­mis­si­bi­li­tà del re­cla­mo e i mo­ti­vi di re­cla­mo so­no ret­ti dall'ar­ti­co­lo 393 CPP1.
2Il re­cla­mo può inol­tre es­se­re in­ter­po­sto con­tro:
a.
la di­spo­si­zio­ne in via cau­te­la­re di mi­su­re pro­tet­ti­ve;
b.
la di­spo­si­zio­ne di mi­su­re d'os­ser­va­zio­ne;
c.
la de­ci­sio­ne cir­ca la li­mi­ta­zio­ne dell'esa­me de­gli at­ti;
d.
la di­spo­si­zio­ne del­la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va e del­la car­ce­ra­zio­ne di si­cu­rez­za;
e.
al­tre de­ci­sio­ni or­di­na­to­rie pro­ce­du­ra­li, pur­ché com­por­ti­no un pre­giu­di­zio ir­re­pa­ra­bi­le.
3La de­ci­sio­ne sul re­cla­mo spet­ta al­la giu­ri­sdi­zio­ne di re­cla­mo; nel ca­so di re­cla­mi con­tro la di­spo­si­zio­ne del­la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va e del­la car­ce­ra­zio­ne di si­cu­rez­za, la de­ci­sio­ne spet­ta al giu­di­ce dei prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi.

1 RS 312.0

Art. 40 Appello  

1La giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo de­ci­de su:

a.
gli ap­pel­li con­tro sen­ten­ze di pri­mo gra­do del tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni;
b.
la so­spen­sio­ne di una mi­su­ra pro­tet­ti­va di­spo­sta in via cau­te­la­re.

2 Se la cau­sa è pen­den­te pres­so di es­sa, la giu­ri­sdi­zio­ne d'ap­pel­lo è com­pe­ten­te per di­spor­re i prov­ve­di­men­ti coer­ci­ti­vi pre­vi­sti dal­la leg­ge.

Art. 41 Revisione  

Sul­le do­man­de di re­vi­sio­ne de­ci­de il tri­bu­na­le dei mi­no­ren­ni.

Capitolo 8: Esecuzione delle sanzioni

Art. 42 Competenza  

1Per l'ese­cu­zio­ne del­le pe­ne e del­le mi­su­re pro­tet­ti­ve è com­pe­ten­te l'au­to­ri­tà in­qui­ren­te.

2Per l'ese­cu­zio­ne si può far ca­po a en­ti pri­va­ti e pub­bli­ci, non­ché a pri­va­ti.

Art. 43 Reclami  

So­no im­pu­gna­bi­li me­dian­te re­cla­mo:

a.
la mo­di­fi­ca del­la mi­su­ra;
b.
il tra­sfe­ri­men­to in un al­tro isti­tu­to;
c.
il ri­fiu­to o la re­vo­ca del­la li­be­ra­zio­ne con­di­zio­na­le;
d.
la di­spo­si­zio­ne del­la fi­ne del­la mi­su­ra.

Capitolo 9: Spese

Art. 44 Spese procedurali  

1Le spe­se pro­ce­du­ra­li so­no pri­ma­ria­men­te a ca­ri­co del Can­to­ne nel qua­le la sen­ten­za è sta­ta pro­nun­cia­ta.

2Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 422-428 CPP1.

3Se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni per ad­dos­sa­re le spe­se al mi­no­re im­pu­ta­to (art. 426 CPP), i suoi ge­ni­to­ri pos­so­no es­se­re di­chia­ra­ti so­li­dal­men­te re­spon­sa­bi­li.


1 RS 312.0

Art. 45 Spese di esecuzione  

1So­no spe­se di ese­cu­zio­ne:

a.
le spe­se di ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re pro­tet­ti­ve e del­le pe­ne;
b.
le spe­se de­ri­van­ti da mi­su­re di os­ser­va­zio­ne o da un col­lo­ca­men­to in via cau­te­la­re di­spo­sti nel cor­so del pro­ce­di­men­to.

2Le spe­se di ese­cu­zio­ne so­no a ca­ri­co del Can­to­ne nel qua­le il mi­no­re è do­mi­ci­lia­to al mo­men­to dell'aper­tu­ra del pro­ce­di­men­to, ad ec­ce­zio­ne del­le spe­se di ese­cu­zio­ne del­le pe­ne.

3Il Can­to­ne nel qua­le è sta­ta pro­nun­cia­ta la sen­ten­za si as­su­me:

a.
tut­te le spe­se di ese­cu­zio­ne per i mi­no­ri non do­mi­ci­lia­ti in Sviz­ze­ra;
b.
le spe­se di ese­cu­zio­ne del­le pe­ne.

4So­no fat­ti sal­vi i di­sci­pli­na­men­ti con­ve­nu­ti dai Can­to­ni in me­ri­to al­la ri­par­ti­zio­ne del­le spe­se.

5I ge­ni­to­ri con­tri­bui­sco­no al­le spe­se del­le mi­su­re pro­tet­ti­ve e di os­ser­va­zio­ne nei li­mi­ti dell'ob­bli­go di man­te­ni­men­to pre­vi­sto dal di­rit­to ci­vi­le.

6Se di­spo­ne di un red­di­to la­vo­ra­ti­vo re­go­la­re o di un pa­tri­mo­nio, il mi­no­re può es­se­re te­nu­to a con­tri­bui­re in mi­su­ra ade­gua­ta al­le spe­se di ese­cu­zio­ne.

Capitolo 10: Disposizioni finali

Sezione 1: Modifica del diritto vigente

Art. 46  

1La mo­di­fi­ca del di­rit­to vi­gen­te è di­sci­pli­na­ta nell'al­le­ga­to.

2L'As­sem­blea fe­de­ra­le può ade­gua­re me­dian­te or­di­nan­za le di­spo­si­zio­ni di leg­gi fe­de­ra­li che, no­no­stan­te sia­no in con­trad­di­zio­ne con la pre­sen­te leg­ge, non so­no sta­te mo­di­fi­ca­te for­mal­men­te dal­la stes­sa.

Sezione 2: Disposizioni transitorie

Art. 47 Diritto applicabile  

1I pro­ce­di­men­ti pen­den­ti e le mi­su­re ese­cu­ti­ve in cor­so al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­ti­nua­ti se­con­do il nuo­vo di­rit­to, in quan­to le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti non pre­ve­da­no al­tri­men­ti.

2Gli at­ti pro­ce­du­ra­li di­spo­sti o ese­gui­ti pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge man­ten­go­no la lo­ro va­li­di­tà.

Art. 48 Competenza  

1I pro­ce­di­men­ti pen­den­ti e le mi­su­re ese­cu­ti­ve in cor­so al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­ti­nua­ti dal­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti in vir­tù del nuo­vo di­rit­to, in quan­to le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti non pre­ve­da­no al­tri­men­ti.

2I con­flit­ti di com­pe­ten­za tra au­to­ri­tà del­lo stes­so Can­to­ne so­no de­ci­si dal­la giu­ri­sdi­zio­ne di re­cla­mo in ma­te­ria pe­na­le mi­no­ri­le del Can­to­ne in­te­res­sa­to; quel­li tra au­to­ri­tà di Can­to­ni di­ver­si so­no de­ci­si dal Tri­bu­na­le pe­na­le fe­de­ra­le. La de­ci­sio­ne non è im­pu­gna­bi­le a ti­to­lo in­di­pen­den­te.

Art. 49 Procedimento dibattimentale di primo grado  

1Se al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge il pro­ce­di­men­to è pen­den­te di­nan­zi a un tri­bu­na­le mi­no­ri­le com­pe­ten­te se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re, il giu­di­ce dei mi­no­ren­ni può par­te­ci­pa­re al di­bat­ti­men­to sol­tan­to die­tro ap­pro­va­zio­ne espres­sa del mi­no­re.

2Se già aper­to pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge di­nan­zi a un'au­to­ri­tà giu­di­can­te mo­no­cra­ti­ca o col­le­gia­le, il di­bat­ti­men­to è con­ti­nua­to se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re dal­la me­de­si­ma au­to­ri­tà giu­di­can­te di pri­mo gra­do.

Art. 50 Procedura contumaciale  

1Le pro­ce­du­re con­tu­ma­cia­li av­via­te pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­ti­nua­te se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re.

2Se il di­rit­to can­to­na­le non pre­ve­de la pro­ce­du­ra con­tu­ma­cia­le, si ap­pli­ca il nuo­vo di­rit­to.

Art. 51 Ricorsi  

1Le de­ci­sio­ni ema­na­te pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re. Que­sti ri­cor­si so­no giu­di­ca­ti se­con­do il di­rit­to an­te­rio­re dal­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti in vir­tù di ta­le di­rit­to.

2Se il di­rit­to an­te­rio­re non pre­ve­de pos­si­bi­li­tà di ri­cor­so con­tro una de­ci­sio­ne, l'im­pu­gna­bi­li­tà del­la stes­sa è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del nuo­vo di­rit­to.

3Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 453 ca­po­ver­so 2 CPP1.


1 RS 312.0

Art. 52 Riserva dei principi procedurali del nuovo diritto  

Nei ca­si in cui do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca il di­rit­to an­te­rio­re le au­to­ri­tà ten­go­no con­to dei prin­ci­pi del­la pre­sen­te leg­ge; es­se ve­glia­no se­gna­ta­men­te al ri­spet­to dei prin­ci­pi pro­ce­du­ra­li con­cer­nen­ti:

a.
la ri­nun­cia al pro­ce­di­men­to pe­na­le (art. 5);
b.
la ri­cu­sa­zio­ne (art. 9);
c.
la col­la­bo­ra­zio­ne del rap­pre­sen­tan­te le­ga­le (art. 12);
d.
la qua­li­tà di par­te (art. 18);
e.
la di­fe­sa del mi­no­re (art. 23-25);
f.
la car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va e la car­ce­ra­zio­ne di si­cu­rez­za (art 27 e 28).
Art. 53 Esecuzione  

1L'ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re pro­tet­ti­ve che all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge stan­no per con­clu­der­si può es­se­re por­ta­ta a ter­mi­ne dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te in vir­tù del di­rit­to an­te­rio­re. Tut­ta­via que­st'ul­ti­ma esa­mi­na in ogni ca­so l'op­por­tu­ni­tà di ri­met­ter­la all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.

2L'ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re di os­ser­va­zio­ne o di col­lo­ca­men­to in via cau­te­la­re in cor­so al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge è ret­ta dal nuo­vo di­rit­to.

Sezione 3: Referendum ed entrata in vigore

Art. 54  

1La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà a re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re.

Allegato

Modifica del diritto vigente

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EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: 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PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI 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VVS-ÜPF VVTA VVV VVWAL VWEV VWL VWLV VWS VwVG VZAE VZAG VZG VZSchB VZV VZVM VöB VüKU VÜPF VüV-ÖV W: WaG WaV WBV WeBiG WeBiV WEFV WEG WFG WFV WG WPEG WPEV WRG WRV WSchG WSchV WV WZV WZVV Z: ZAG ZAV ZBstG ZDG ZDUeV ZDV ZDV-WBF ZEBG ZentG ZeugSG ZeugSV ZEV ZG ZGB ZISG ZPO ZSAV-BiZ ZSTEBV ZStGV ZStV ZSV ZTG ZUG ZustV-PrSV ZuV ZV ZV-EFD ZWG ZWV Ü: ÜbZ ÜüAVaS ÜüiZR ÜüRK ÜüSKZGIA ÜüzAiK No acronym: 818_101_24 331 362_0 632_319 818_102 830_31 131_211 131_212 131_213 131_214 131_215 131_216_1 131_216_2 131_217 131_218 131_221 131_222_1 131_222_2 131_223 131_224_1 131_224_2 131_225 131_226 131_227 131_228 131_229 131_231 131_232 131_233 131_235 142_318 142_513 170_321 172_010_441 172_211_21 172_220_11 172_327_11 196_127_67 221_213_221 221_415 360_2 361_0 361_2 366_1 367_1 420_126 420_171 510_620_2 514_10 632_421_0 672_933_6 701 732_12 741_618 748_222_0 748_222_1 811_117_2 812_121_5 812_214_5 817_023_41 818_101_25 831_471 837_033 837_21 861 935_121_41 935_121_42 935_816_2
A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP LSIS LSPr LSPro LSR LStup LSu LT LTab LTaD LTAF LTBC LTC LTEO LTF LTFB LTI LTM LTN LTo LTr LTRA LTrAlp LTrans LTrD LTro LTTM LTV LTVA Ltém LUMin LUsC LVA LVP LVPC O: O E-VERA O LERI DEFR O OFSPO J+S O pers mil O-CNC-FPr O-CP-CPM O-HEFSM O-LEHE O-LERI O-LRNIS O-OPers O-OPers-DFAE O-SI ABV O-SIGEXPA O-STAC OA 1 OA 2 OA 3 OAA OAAcc OAAE OAAE-DFJP OAAF OAAFM OAAFM-DDPS OAASF OAbCV OAC OACA OACAMIL OACata OAcCP OACE OACI OACM OACP OACS OAdd OAdma OAdo OADou OAEP OAF OAFA OAFam OAG OAGH OAGH-DFI OAgrD OAIE OAlc OAllerg OAM OAMal OAMAS OAMéd OAMédcophy OAO OAOF OAP OAPA OAPCM OApEl OARF OARF-OFT OARG OArm OAS OASA OAsc OASF OASM OASMéd OAStup OAT OAV OAVI OB OBat OBB OBCF OBI OBiG OBioc OBLF OBMa OBNP OBNS OBPL OCA OCA-DFI Ocach OCAl OCart OCBD OCBr Occd OCCEA OCCHE OCCP OCCR OCDA OCDM OCDoc OCEB OCEC OCEl-PA OCEl-PCPP OCEM OCF OCFH OChim OChP OCIFM OCin OCITES OCL OClin OCM OCM ES OCMD OCNE OCo OCOFE OComp-OSPro OCont OCoo OCoR-DFI OCos OCOV OCP OCPD OCPF OCPPME OCPR OCPSan OCR OCS OCSP OCSP-ChF OCSP-DDPS OCSP-DEFR OCSP-DETEC OCSP-DFAE OCSP-DFI OCSP-DFJP OCSPN OCStup OCTE OCVM OCâbles OD OD-ASR OD-DFF Odac ODAlAn ODAlGM ODAlOUs ODAlOV ODAu ODCS ODE OdelO ODEP ODEP-DFI ODes ODF ODFR ODI ODim ODO ODP ODPr ODSC ODV ODVo Odét OE OEAR OEaux OEB OEC OECA OEChim OECin OEDPP OEDRP-DFI OEDS OEE-VT OEEC OEEE OEEJ OEFin OEI-SCPT OEIE OEIMP OEIT OELDAl OELP OEM Oem-LEI Oem-OFJ OEMCN OEMFP OEmiA OEMO OEmol-AFC OEmol-ASF OEmol-BN OEmol-DDPS OEmol-DFAE OEmol-DFI-BN OEmol-fedpol OEmol-LCart OEmol-LSE OEmol-LTr OEmol-OFAC OEmol-OFAG OEmol-OFEV OEmol-OFRO OEmol-OFSPO OEmol-Publ OEmol-RC OEmol-SEFRI OEmol-TA OEmol-TP OEMTP OEMéd OEne OEneR OEng OENu OEOHB OEp OEPI OEPL OERE OESE OESE-DFI OESN OESp OESS OETHand OETV OEV Oexpa OFA-FINMA OFAC OFC OFCo OFCoop OFDG OFDPP OFE OFG OFH OFMO OFo OFOrg Oform OFP OFPAn OFPC-FINMA OFPr OFPT OFSI OFSPers OGE OGEmol OGN OGOM OGPCT OGéo OGéo-swisstopo OGéom OH OHand OHEL OHR OHS-LP OHyAb OHyg OHyPL OHyPPr OIA OIAgr OIAM OIB OIB-FINMA OIBC OIBL OIBT OIC OICa OIDAl OIDE OIE OIELFP OIFC OIFP OIFSN OILC OIMA OIMAS OIMF OIMF-FINMA Oimpauto Oimpmin OInstr pré OInstr prém DDPS Oinv OIOP OIP OIPI OIPSD OIPSD-DEFR OIS OISec OISofCA OISOS OIT OITab OITC OITE-AC OITE-PT-DFI OITE-UE-DFI OITPTh OITRV OIVS OJAr OJAR-FSTD OJM OJPM OLAA OLALA OLang OLAr OLCC OLCP OLDI OLDT OLEC OLED OLEH OLEl OLen OLFP OLG Olico OLN OLOG OLOGA OLOP OLP OLPA OLPD OLPS OLQE OLT 1 OLT 2 OLT 3 OLT 4 OLT 5 OLUsC OMA OMAA OMach OMAH OMAI OMAP OMAS OMat OMAV OMBat OMBT OMCFA OMCo OMDA OME-SCPT OMG OMi OMinTA OMJ-DFJP OMN OMN-DDPS OMO OMob OMoD OMP OMP-OFAG OMP-OFEV OMPr OMSA OMSVM OMéd OMédv OMét ONAE ONag ONCAF ONCR ONGéo ONI ONM ONo-ASR OO OOBE OOC-SCPT OOCCR-OFROU OODA OOIT OOLDI OOMA OOP EPF OOPC OOrgA OOST OOUS OPA OPAAb OPair OPAM OPAn OPAnAb OPAP OParcs OPart OPAS OPAT OPATE OPB OPBC OPBD OPBio OPC OPC-AVS-AI OPC-FINMA OPCAP OPCC OPCi OPCNP OPCo OPCy OPD OPDC OPE OPEA OPer-AH OPer-B OPer-D OPer-Fl OPer-Fo OPer-Fu Oper-IPI OPer-P OPer-S OPers OPers-EPF OPers-PDHH OPers-PDHH-DDPS OPers-PPOE OPers-PPOE-DDPS OPers-ServAS OPersT OPersTF OPESp OPF OPFCC OPFr OPGA OPha OPICChim OPICin OPIE OPM OPMA OPMéd OPN OPO OPoA OPOVA OPP 1 OPP 2 OPP 3 OPPB OPPBE OPPh OPPM OPPPS OPPr OPR OPrI OProP OPSP OPsy OPTA OPTP OPU OPubl OPuM OPVA OQPN OQuaDu OR-AVS ORA ORAb OrAc ORAgr ORaP ORAT ORB ORC ORCN ORCPL ORCPP ORCS ORCSN Ordonnance sur les systèmes d’information AC ORE I ORe-DFI OREA OREDT OREE ORegBL ORF ORFI Org CF Org ChF Org DEFR Org DETEC Org DFAE Org DFF Org DFI Org DFJP Org LRH Org-DDPS Org-OMP ORH ORIn ORInt ORM ORMI ORN ORNI OROEM ORPGAA ORPL ORPMUE ORRChim ORRTP ORS ORSA ORSec ORT ORTV