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Ordinanza
concernente l’imposta sul valore aggiunto
(Ordinanza sull’IVA, OIVA)

del 27 novembre 2009 (Stato 1° marzo 2021)

Il Consiglio federale svizzero,

vista la legge del 12 giugno 20091 sull’IVA (LIVA),

ordina:

Titolo primo: Disposizioni generali

Art. 1 Territorio nazionale svizzero  

(art. 3 lett. a LI­VA)

Le na­vi sviz­ze­re d’al­to ma­re non so­no con­si­de­ra­te ter­ri­to­rio na­zio­na­le sviz­ze­ro ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra a LI­VA.

Art. 2 Costituzione in pegno e circostanze speciali della vendita  

(art. 3 lett. d LI­VA)

1 La ven­di­ta di un be­ne co­sti­tui­sce una for­ni­tu­ra an­che qua­lo­ra sia iscrit­ta una ri­ser­va del­la pro­prie­tà.

2 Il tra­sfe­ri­men­to di un be­ne a ti­to­lo di ga­ran­zia o nell’am­bi­to di una co­sti­tu­zio­ne in pe­gno non co­sti­tui­sce una for­ni­tu­ra. Vi è for­ni­tu­ra se vie­ne fat­to va­le­re il di­rit­to ri­sul­tan­te dal tra­sfe­ri­men­to a ti­to­lo di ga­ran­zia o dal­la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno.

3 La ven­di­ta di un be­ne e la sua con­tem­po­ra­nea con­ces­sio­ne in uso al ven­di­to­re (sa­le and lea­se back) non è con­si­de­ra­ta for­ni­tu­ra se al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to è con­cor­da­ta la re­tro­ces­sio­ne. In tal ca­so la pre­sta­zio­ne del for­ni­to­re del lea­sing non è con­si­de­ra­ta una mes­sa a di­spo­si­zio­ne di un be­ne per l’uso, ben­sì una pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi di fi­nan­zia­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 19 let­te­ra a LI­VA.

Art. 3 Dichiarazione d’adesione nell’ambito dell’importazione di un bene  

(art. 7 cpv. 3 lett. a LI­VA)2

1 ...3

2 Se l’im­por­ta­zio­ne è ef­fet­tua­ta a pro­prio no­me fon­dan­do­si su una di­chia­ra­zio­ne d’ade­sio­ne, nel­le ope­ra­zio­ni a ca­te­na le for­ni­tu­re che pre­ce­do­no l’im­por­ta­zio­ne so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te all’este­ro e quel­le che la se­guo­no so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

3 Se ri­nun­cia a im­por­ta­re i be­ni a pro­prio no­me, il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne se­gna­la la ri­nun­cia nel­la fat­tu­ra de­sti­na­ta all’ac­qui­ren­te.4

2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

3 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 4 Fornitura in territorio svizzero di un bene proveniente dall’estero a partire da un deposito in territorio svizzero  

(art. 7 cpv. 1 LI­VA)

Nel ca­so in cui un be­ne sia tra­sfe­ri­to dall’este­ro in un de­po­si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per es­se­re for­ni­to a par­ti­re da ta­le de­po­si­to, il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to all’este­ro se il de­sti­na­ta­rio del­la for­ni­tu­ra e la con­tro­pre­sta­zio­ne do­vu­ta so­no no­ti al mo­men­to del tra­sfe­ri­men­to dei be­ni in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e i be­ni so­no in li­be­ra pra­ti­ca do­ga­na­le al mo­men­to del­la for­ni­tu­ra.5

5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 4a Momento del passaggio del luogo della fornitura nella vendita per corrispondenza 6  

(art. 7 cpv. 3 lett. b LI­VA)

1 Se ven­go­no for­ni­ti dall’este­ro in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro be­ni che in ra­gio­ne dell’am­mon­ta­re d’im­po­sta ir­ri­le­van­te so­no esen­ti dall’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne, il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to all’este­ro fi­no al­la fi­ne del me­se in cui il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne rag­giun­ge, con ta­li for­ni­tu­re, il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri di 100 000 fran­chi.

2 A par­ti­re dal me­se suc­ces­si­vo, per tut­te le for­ni­tu­re dall’este­ro in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro. Da quel mo­men­to il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne de­ve im­por­ta­re i be­ni a pro­prio no­me.

3 Il luo­go del­la for­ni­tu­ra ri­ma­ne si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro fi­no al­la fi­ne dell’an­no ci­vi­le in cui il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne non rag­giun­ge più il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri di 100 000 fran­chi con for­ni­tu­re di cui al ca­po­ver­so 1.

4 Se non rag­giun­ge il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri e non lo co­mu­ni­ca per scrit­to all’AFC, il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­to as­sog­get­ta­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a LI­VA.

6 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3143).

Art. 5 Stabilimento d’impresa  

(art. 7 cpv. 2, 8 e 10 cpv. 3 LI­VA)

1 Per sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa s’in­ten­de una se­de fis­sa d’af­fa­ri o di la­vo­ro con la qua­le si svol­ge, in tut­to o in par­te, l’at­ti­vi­tà di un’im­pre­sa.

2 So­no con­si­de­ra­ti sta­bi­li­men­ti d’im­pre­sa se­gna­ta­men­te:

a.
le suc­cur­sa­li;
b.
le of­fi­ci­ne;
c.
i la­bo­ra­to­ri;
d.
gli uf­fi­ci di ac­qui­sto o di ven­di­ta;
e.
le rap­pre­sen­tan­ze per­ma­nen­ti;
f.
le mi­nie­re e ogni al­tro luo­go di estra­zio­ne di ri­sor­se na­tu­ra­li;
g.
i can­tie­ri di co­stru­zio­ne o di mon­tag­gio la cui du­ra­ta è di al­me­no 12 me­si;
h.
i fon­di adi­bi­ti a sco­pi agri­co­li, pa­sto­ri­zi o fo­re­sta­li.

3 Non so­no con­si­de­ra­ti sta­bi­li­men­ti d’im­pre­sa se­gna­ta­men­te:

a.
i de­po­si­ti uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te a sco­po di di­stri­bu­zio­ne;
b.
i mez­zi di tra­spor­to uti­liz­za­ti con­for­me­men­te al lo­ro sco­po ori­gi­na­rio;
c.
gli uf­fi­ci d’in­for­ma­zio­ne, di rap­pre­sen­tan­za o pub­bli­ci­ta­ri di im­pre­se au­to­riz­za­te esclu­si­va­men­te a svol­ge­re le re­la­ti­ve at­ti­vi­tà au­si­lia­rie.
Art. 5a Navigazione sul lago di Costanza, sul lago Inferiore di Costanza e sul Reno fino alla frontiera svizzera sotto a Basilea 7  

(art. 8 cpv. 2 lett. e LI­VA)

Il tra­spor­to di per­so­ne con bat­tel­li sul la­go di Co­stan­za, sul la­go In­fe­rio­re di Co­stan­za e sul Re­no tra il la­go In­fe­rio­re di Co­stan­za e la fron­tie­ra sviz­ze­ra sot­to a Ba­si­lea è con­si­de­ra­to ef­fet­tua­to all’este­ro.

7 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4739).

Art. 6 Prestazioni di trasporto  

(art. 9 LI­VA)

Vi è pre­sta­zio­ne di tra­spor­to an­che quan­do un mez­zo di tra­spor­to è mes­so a di­spo­si­zio­ne, con il per­so­na­le ad­det­to, per il tra­spor­to.

Art. 6a Luogo della prestazione per le prestazioni della ristorazione, le prestazioni culturali e simili eseguite nell’ambito del trasporto di persone nella regione di frontiera 8  

(art. 9 LI­VA)

1 Le pre­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­re c e d LI­VA ese­gui­te nell’am­bi­to del tra­spor­to di per­so­ne nel­la re­gio­ne di fron­tie­ra, par­zial­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e par­zial­men­te all’este­ro op­pu­re sul la­go di Co­stan­za, e il cui luo­go del­la pre­sta­zio­ne non può es­se­re col­lo­ca­to chia­ra­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o este­ro, so­no con­si­de­ra­te ese­gui­te nel luo­go in cui il pre­sta­to­re ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa, op­pu­re, in as­sen­za di si­mi­li se­de o sta­bi­li­men­to, il suo do­mi­ci­lio o il luo­go dal qua­le svol­ge la sua at­ti­vi­tà.

2 Se il con­tri­buen­te pro­va che una pre­sta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 è sta­ta ese­gui­ta all’este­ro, si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c e d LI­VA.

8 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4739).

Titolo secondo: Imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero

Capitolo 1: Soggetto fiscale

Sezione 1: Attività imprenditoriale e limite della cifra d’affari

Art. 7 Stabilimenti d'impresa di imprese estere 9  

(art. 10 LI­VA)

Gli sta­bi­li­men­ti d’im­pre­sa in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro di un’im­pre­sa con se­de all’este­ro so­no con­si­de­ra­ti in­sie­me un uni­co sog­get­to fi­sca­le in­di­pen­den­te.

9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833, 2011 6545).

Art. 810  

10 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 9 Esenzione e fine dell’esenzione dall’assoggettamento per le imprese situate sul territorio svizzero 11  

(art. 10 cpv. 2 lett. a e c non­ché 14 cpv. 1 lett. a e 3 LI­VA)

1 Le im­pre­se con se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro che av­via­no la pro­pria at­ti­vi­tà o la esten­do­no me­dian­te as­sun­zio­ne di un’azien­da o aper­tu­ra di un nuo­vo set­to­re d’at­ti­vi­tà so­no esen­ta­te dall’as­sog­get­ta­men­to se, al­la lu­ce del­le cir­co­stan­ze, in quel mo­men­to è pre­su­mi­bi­le che nell’ar­co dei suc­ces­si­vi 12 me­si es­se non rag­giun­ga­no il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all’este­ro se­con­do l’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o c LI­VA. Qua­lo­ra nel mo­men­to spe­ci­fi­co non sia pos­si­bi­le va­lu­ta­re se il sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri ver­rà rag­giun­to o me­no, si do­vrà ef­fet­tua­re una nuo­va va­lu­ta­zio­ne do­po non più di tre me­si.

2 Se sul­la ba­se del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne è pre­su­mi­bi­le il rag­giun­gi­men­to del sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri, l’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na, a scel­ta, al mo­men­to:

a.
dell’av­vio o dell’esten­sio­ne dell’at­ti­vi­tà; op­pu­re
b.
del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne, e co­mun­que en­tro e non ol­tre l’ini­zio del quar­to me­se.

3 Per le im­pre­se già esen­ta­te dall’as­sog­get­ta­men­to, l’esen­zio­ne ter­mi­na al­lo sca­de­re dell’eser­ci­zio in cui vie­ne rag­giun­to il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri. Se l’at­ti­vi­tà che fon­da l’as­sog­get­ta­men­to non è sta­ta eser­ci­ta­ta du­ran­te tut­to l’an­no, la ci­fra d’af­fa­ri è ri­por­ta­ta su un an­no in­te­ro.

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 9a Esenzione e fine dell’esenzione dall’assoggettamento per le imprese estere 12  

(art. 10 cpv. 2 lett. a e c non­ché 14 cpv. 1 lett. b e 3 LI­VA)

1 Le im­pre­se che non han­no se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e che ese­guo­no per la pri­ma vol­ta una pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro so­no esen­ta­te dall’as­sog­get­ta­men­to se, al­la lu­ce del­le cir­co­stan­ze, in quel mo­men­to è pre­su­mi­bi­le che nell’ar­co dei suc­ces­si­vi 12 me­si es­se non rag­giun­ga­no il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all’este­ro se­con­do l’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o c LI­VA. Qua­lo­ra nel mo­men­to spe­ci­fi­co non sia pos­si­bi­le va­lu­ta­re se il sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri ver­rà rag­giun­to o me­no, si do­vrà ef­fet­tua­re una nuo­va va­lu­ta­zio­ne do­po non più di tre me­si.

2 Se sul­la ba­se del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne è pre­su­mi­bi­le il rag­giun­gi­men­to del sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri, l’esen­zio­ne dall’as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na, a scel­ta, al mo­men­to:

a.
dell’ese­cu­zio­ne del­la pri­ma pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro; op­pu­re
b.
del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne, e co­mun­que en­tro e non ol­tre l’ini­zio del quar­to me­se.

3Per le im­pre­se già esen­ta­te dall’as­sog­get­ta­men­to, l’esen­zio­ne ter­mi­na al­lo sca­de­re dell’eser­ci­zio in cui vie­ne rag­giun­to il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri. Se l’at­ti­vi­tà che fon­da l’as­sog­get­ta­men­to non è sta­ta eser­ci­ta­ta du­ran­te tut­to l’an­no, la ci­fra d’af­fa­ri è ri­por­ta­ta su un an­no in­te­ro.

12 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 nov. 2014 (RU 2014 3847). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 10 Prestazioni di servizi in materia d’informatica o di telecomunicazioni  

(art. 10 cpv. 2 lett. b LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d’in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni se­gna­ta­men­te:

a.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ra­dio­fo­ni­ci e te­le­vi­si­vi;
b.
il pro­cu­ra­re di­rit­ti d’ac­ces­so, se­gna­ta­men­te al­le re­ti fis­se e di ra­dio­co­mu­ni­ca­zio­ne mo­bi­le, al­la te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne via sa­tel­li­te non­ché ad al­tre re­ti d’in­for­ma­zio­ne;
c.13
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne e la ga­ran­zia del­le ca­pa­ci­tà di tra­sfe­ri­men­to di da­ti;
d.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di si­ti In­ter­net, di ho­sting, del­la ma­nu­ten­zio­ne in re­te di pro­gram­mi ed ap­pa­rec­chia­tu­re;
e.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di soft­ware e dei re­la­ti­vi ag­gior­na­men­ti;
f.
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di im­ma­gi­ni, te­sti e in­for­ma­zio­ni non­ché la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di ban­che da­ti;
g.14
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di mu­si­ca, film e gio­chi, com­pre­si gio­chi in de­na­ro.

2 Non so­no con­si­de­ra­te pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d’in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni se­gna­ta­men­te:

a.
la sem­pli­ce co­mu­ni­ca­zio­ne tra chi ese­gue la pre­sta­zio­ne e il de­sti­na­ta­rio del­la stes­sa per fi­lo, via ra­dioon­de, su sup­por­ti ot­ti­ci o elet­tro­ma­gne­ti­ci di al­tro ti­po;
b.
le pre­sta­zio­ni in ma­te­ria di for­ma­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 11 LI­VA aven­ti ca­rat­te­re in­te­rat­ti­vo;
c.15
la sem­pli­ce mes­sa a di­spo­si­zio­ne di im­pian­ti o par­ti di im­pian­ti esat­ta­men­te de­fi­ni­ti e de­sti­na­ti all’uso esclu­si­vo del lo­ca­ta­rio per il tra­sfe­ri­men­to di da­ti.

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

14 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 2 n. II 2 dell’O del 7 nov. 2018 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5155).

15 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 1116  

16 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Sezione 2: Collettività pubbliche

Art. 12 Soggetto fiscale  

(art. 12 cpv. 1 LI­VA)

1 La sud­di­vi­sio­ne di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca in ser­vi­zi è de­ter­mi­na­ta in ba­se all’ar­ti­co­la­zio­ne del­la con­ta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria, sem­pre che cor­ri­spon­da al­la strut­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va e fun­zio­na­le del­la col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca in que­stio­ne.

2 Gli al­tri en­ti di di­rit­to pub­bli­co di cui all’ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 1 LI­VA so­no:

a.
le cor­po­ra­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co sviz­ze­re ed este­re, qua­li i con­sor­zi;
b.
gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co do­ta­ti di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca;
c.
le fon­da­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co do­ta­te di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca;
d.
le so­cie­tà sem­pli­ci di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che.

3 Nell’am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne tran­sfron­ta­lie­ra, an­che le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che este­re pos­so­no en­tra­re a far par­te di con­sor­zi e so­cie­tà sem­pli­ci.

4 Un en­te ai sen­si del ca­po­ver­so 2 è un sog­get­to fi­sca­le nel­la sua in­te­gra­li­tà.

Art. 1317  

17 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 14 Prestazioni imprenditoriali di una collettività pubblica  

(art. 12 cpv. 4 LI­VA)

So­no con­si­de­ra­te im­pren­di­to­ria­li e quin­di im­po­ni­bi­li le pre­sta­zio­ni di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca che non co­sti­tui­sco­no at­ti­vi­tà so­vra­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra g LI­VA. Han­no se­gna­ta­men­te ca­rat­te­re im­pren­di­to­ria­le le se­guen­ti pre­sta­zio­ni del­le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che:18

1.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ra­dio­fo­ni­ci e te­le­vi­si­vi, le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni e quel­le in ma­te­ria d’in­for­ma­ti­ca;
2.
l’ero­ga­zio­ne di ac­qua, gas, ener­gia elet­tri­ca, ener­gia ter­mi­ca, eta­no­lo, agen­ti de­na­tu­ran­ti e be­ni ana­lo­ghi;
3.
il tra­spor­to di be­ni e di per­so­ne;
4.
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi por­tua­li e ae­ro­por­tua­li;
5.
le for­ni­tu­re di pro­dot­ti fi­ni­ti nuo­vi de­sti­na­ti al­la ven­di­ta;
6.19
...
7.
l’or­ga­niz­za­zio­ne di fie­re e di espo­si­zio­ni di ca­rat­te­re com­mer­cia­le;
8.
l’eser­ci­zio di im­pian­ti spor­ti­vi qua­li sta­bi­li­men­ti bal­nea­ri e di pi­ste di ghiac­cio ar­ti­fi­cia­le;
9.20
la ge­stio­ne di de­po­si­ti;
10.
le at­ti­vi­tà de­gli uf­fi­ci com­mer­cia­li di pub­bli­ci­tà;
11.
le at­ti­vi­tà del­le agen­zie di viag­gio;
12.
le pre­sta­zio­ni di men­se azien­da­li, di ri­sto­ran­ti per il per­so­na­le, di spac­ci e si­mi­li;
13.
le at­ti­vi­tà dei pub­bli­ci no­tai;
14.
le at­ti­vi­tà de­gli uf­fi­ci di mi­su­ra­zio­ne ca­ta­sta­le;
15.
le at­ti­vi­tà nel cam­po del­lo smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti e del trat­ta­men­to del­le ac­que di sca­ri­co;
16.
le at­ti­vi­tà fi­nan­zia­te me­dian­te il ver­sa­men­to an­ti­ci­pa­to di emo­lu­men­ti di smal­ti­men­to giu­sta l’ar­ti­co­lo 32abis del­la leg­ge del 7 ot­to­bre 198321 sul­la pro­te­zio­ne dell’am­bien­te (LPAmb);
17.
le at­ti­vi­tà nel cam­po del­la co­stru­zio­ne di im­pian­ti de­sti­na­ti al tra­spor­to;
18.
il con­trol­lo dei gas di com­bu­stio­ne;
19.
le pre­sta­zio­ni nel cam­po del­la pub­bli­ci­tà.

18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

19 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

21 RS 814.01

Sezione 3: Imposizione di gruppo

Art. 15 Direzione unica  

(art. 13 LI­VA)

È da­ta una di­re­zio­ne uni­ca quan­do l’ope­ra­to di un sog­get­to giu­ri­di­co è con­trol­la­to at­tra­ver­so la mag­gio­ran­za dei vo­ti, per con­trat­to o in al­tro mo­do.

Art. 16 Membri del gruppo  

(art. 13 LI­VA)

1 Le so­cie­tà di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca so­no as­si­mi­la­te ai sog­get­ti giu­ri­di­ci ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 13 LI­VA.

2 Gli agen­ti as­si­cu­ra­ti­vi pos­so­no es­se­re mem­bri di un grup­po.

3 ...22

22 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 nov. 2014, con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3847).

Art. 17 Costituzione dei gruppi  

(art. 13 LI­VA)

1 I mem­bri del grup­po d’im­po­si­zio­ne pos­so­no es­se­re de­ter­mi­na­ti li­be­ra­men­te fra co­lo­ro che han­no di­rit­to di es­se­re in­clu­si nell’im­po­si­zio­ne di grup­po.

2 È am­mes­sa la co­sti­tu­zio­ne di più sot­to­grup­pi.

Art. 18 Autorizzazione dell’imposizione di gruppo  

(art. 13 e 67 cpv. 2 LI­VA)

1 Su ri­chie­sta, l’AFC ri­la­scia l’au­to­riz­za­zio­ne all’im­po­si­zio­ne di grup­po se so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni de­ter­mi­nan­ti.

2 La do­man­da va cor­re­da­ta del­le di­chia­ra­zio­ni scrit­te con cui i sin­go­li mem­bri si di­co­no d’ac­cor­do con l’im­po­si­zio­ne di grup­po, gli ef­fet­ti del­la stes­sa e la rap­pre­sen­tan­za del grup­po da par­te del mem­bro de­si­gna­to o del­la per­so­na de­si­gna­ta nel­la do­man­da.

3 La do­man­da va pre­sen­ta­ta dal rap­pre­sen­tan­te del grup­po. Può rap­pre­sen­ta­re il grup­po:

a.
un mem­bro del grup­po d’im­po­si­zio­ne re­si­den­te in Sviz­ze­ra; o
b.
una per­so­na che non sia mem­bro del grup­po e ab­bia il do­mi­ci­lio o la se­de so­cia­le in Sviz­ze­ra.
Art. 19 Modifiche nella rappresentanza del gruppo  

(art. 13 LI­VA)

1 Il rap­pre­sen­tan­te di un grup­po d’im­po­si­zio­ne può di­met­ter­si sol­tan­to per la fi­ne di un pe­rio­do fi­sca­le. Le di­mis­sio­ni van­no no­ti­fi­ca­te per scrit­to all’AFC al­me­no un me­se pri­ma di ta­le da­ta.

2 Se, in ca­so di di­mis­sio­ni del rap­pre­sen­tan­te del grup­po, un me­se pri­ma del­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le non le è sta­to no­ti­fi­ca­to per scrit­to il no­me del nuo­vo rap­pre­sen­tan­te, l’AFC può, pre­via dif­fi­da, de­si­gna­re qua­le rap­pre­sen­tan­te uno dei mem­bri del grup­po.

3 Di co­mu­ne ac­cor­do, i mem­bri del grup­po pos­so­no re­vo­ca­re il man­da­to al rap­pre­sen­tan­te pur­ché de­si­gni­no nel con­tem­po un nuo­vo rap­pre­sen­tan­te. Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 20 Modifiche nella composizione del gruppo  

(art. 13 LI­VA)

1 Se un mem­bro non sod­di­sfa più le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne all’im­po­si­zio­ne di grup­po, il rap­pre­sen­tan­te del grup­po ne in­for­ma l’AFC per scrit­to.

2 Su ri­chie­sta, un sog­get­to giu­ri­di­co può en­tra­re a far par­te di un grup­po esi­sten­te o un mem­bro può uscir­ne. L’AFC au­to­riz­za l’en­tra­ta e l’usci­ta per l’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo o la fi­ne di quel­lo in cor­so.

3 Il sog­get­to giu­ri­di­co che sod­di­sfa le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne all’im­po­si­zio­ne di grup­po che in pre­ce­den­za non adem­pi­va può chie­de­re di en­tra­re a far par­te di un grup­po d’im­po­si­zio­ne esi­sten­te an­che nel cor­so del pe­rio­do fi­sca­le, pur­ché ne fac­cia do­man­da scrit­ta all’AFC en­tro 30 gior­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ter­mi­nan­te mo­di­fi­ca del re­gi­stro di com­mer­cio o dall’adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni.

Art. 21 Requisiti amministrativi e contabili  

(art. 13 LI­VA)

1 I mem­bri del grup­po de­vo­no chiu­de­re i con­ti al­la stes­sa da­ta, ec­ce­zion fat­ta per le so­cie­tà hol­ding che, per mo­ti­vi ine­ren­ti al­la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti, pre­ve­do­no un’al­tra da­ta di chiu­su­ra del bi­lan­cio.

2 Cia­scun mem­bro del grup­po de­ve al­le­sti­re un ren­di­con­to d’im­po­sta in­ter­no che va con­so­li­da­to nel ren­di­con­to del grup­po d’im­po­si­zio­ne.

Art. 22 Responsabilità solidale nell’imposizione di gruppo  

(art. 15 cpv. 1 lett. c LI­VA)

1 La re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le di un mem­bro di un grup­po d’im­po­si­zio­ne si esten­de ai cre­di­ti di im­po­sta, agli in­te­res­si e al­le spe­se che sor­go­no du­ran­te la sua ap­par­te­nen­za al grup­po, ec­ce­zion fat­ta per le mul­te.

2 Se è sta­ta pro­mos­sa l’ese­cu­zio­ne nei con­fron­ti di un mem­bro del grup­po d’im­po­si­zio­ne, è sta­to fat­to va­le­re un ri­cu­pe­ro d’im­po­sta me­dian­te av­vi­so di tas­sa­zio­ne nei con­fron­ti del rap­pre­sen­tan­te o è sta­to an­nun­cia­to un con­trol­lo, i mem­bri del grup­po d’im­po­si­zio­ne non pos­so­no sot­trar­si al­la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le uscen­do dal grup­po.

Sezione 4: Responsabilità nella cessione di crediti

Art. 23 Entità della cessione  

(art. 15 cpv. 4 LI­VA)

In ca­so di ces­sio­ne di par­te del cre­di­to re­la­ti­vo a una con­tro­pre­sta­zio­ne, si con­si­de­ra che l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to sia ce­du­ta pro­por­zio­nal­men­te. Non è am­mes­sa la ces­sio­ne del cre­di­to net­to sen­za im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

Art. 24 Entità della responsabilità  

(art. 15 cpv. 4 LI­VA)

1 La re­spon­sa­bi­li­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 4 LI­VA è li­mi­ta­ta all’im­por­to dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to ef­fet­ti­va­men­te ri­ce­vu­to dal ces­sio­na­rio, nell’am­bi­to di una pro­ce­du­ra di ese­cu­zio­ne for­za­ta nei con­fron­ti del con­tri­buen­te, a de­cor­re­re dal pi­gno­ra­men­to o dal­la di­chia­ra­zio­ne di fal­li­men­to.

2 Nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di pi­gno­ra­men­to o di rea­liz­za­zio­ne del pe­gno nei con­fron­ti di un con­tri­buen­te, do­po aver ri­ce­vu­to l’at­to di pi­gno­ra­men­to l’AFC in­for­ma sen­za in­du­gio il ces­sio­na­rio sul­la re­spon­sa­bi­li­tà a suo ca­ri­co.

3 Do­po la di­chia­ra­zio­ne di fal­li­men­to nei con­fron­ti di un con­tri­buen­te, l’AFC può far va­le­re la re­spon­sa­bi­li­tà del ces­sio­na­rio an­che sen­za aver­lo pre­via­men­te in­for­ma­to.

Art. 25 Esonero dalla responsabilità  

(art. 15 cpv. 4 LI­VA)

Ver­san­do all’AFC l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to ri­ce­vu­ta con il cre­di­to ce­du­to­gli, il ces­sio­na­rio si li­be­ra dal­la re­spon­sa­bi­li­tà in ra­gio­ne di quan­to ver­sa­to.

Capitolo 2: Oggetto dell’imposta

Sezione 1: Rapporto di prestazione

Art. 26 Prestazioni a persone strettamente vincolate 23  

(art. 18 cpv. 1 LI­VA)

L’ese­cu­zio­ne di pre­sta­zio­ni a per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te è con­si­de­ra­ta un rap­por­to di pre­sta­zio­ne. Il cal­co­lo è ret­to dall’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2 LI­VA.

23 La cor­re­zio­ne del 12 dic. 2017 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2017 7263).

Art. 27 Tassa di smaltimento anticipata  

(art. 18 cpv. 1 LI­VA)

Me­dian­te le lo­ro at­ti­vi­tà, le or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 32abis LPAmb24 ese­guo­no pre­sta­zio­ni nei con­fron­ti di fab­bri­can­ti e im­por­ta­to­ri. Le tas­se di smal­ti­men­to an­ti­ci­pa­te co­sti­tui­sco­no la con­tro­pre­sta­zio­ne di ta­li pre­sta­zio­ni.25

24 RS 814.01

25 Nuo­vo te­sto per per. giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

Art. 28 Distaccamento transfrontaliero di collaboratori di un gruppo  

(art. 18 LI­VA)

Il di­stac­ca­men­to tran­sfron­ta­lie­ro di col­la­bo­ra­to­ri in se­no a un grup­po non è con­si­de­ra­to un rap­por­to di pre­sta­zio­ne se:

a.
un da­to­re di la­vo­ro este­ro di­stac­ca un la­vo­ra­to­re in un’azien­da ap­par­te­nen­te al grup­po in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o un da­to­re di la­vo­ro sviz­ze­ro di­stac­ca un la­vo­ra­to­re in un’azien­da all’este­ro ap­par­te­nen­te al grup­po;
b.
il la­vo­ra­to­re ese­gue la pre­sta­zio­ne la­vo­ra­ti­va a fa­vo­re dell’azien­da che lo im­pie­ga, ma man­tie­ne il con­trat­to di la­vo­ro con l’im­pre­sa che lo di­stac­ca; e
c.
i sa­la­ri, i con­tri­bu­ti so­cia­li e le spe­se con­nes­se so­no ad­dos­sa­te, sen­za sup­ple­men­ti, dal da­to­re di la­vo­ro che di­stac­ca il la­vo­ra­to­re all’azien­da che lo im­pie­ga.
Art. 29 Sussidi e altri contributi di diritto pubblico  

(art. 18 cpv. 2 lett. a LI­VA)

So­no con­si­de­ra­ti sus­si­dio o al­tro con­tri­bu­to di di­rit­to pub­bli­co se­gna­ta­men­te i se­guen­ti flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri ver­sa­ti da una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca:

a.
gli aiu­ti fi­nan­zia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 5 ot­to­bre 199026 sui sus­si­di (LSu);
b.
le in­den­ni­tà ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LSu, in quan­to non sia da­to un rap­por­to di pre­sta­zio­ne;
c.
i con­tri­bu­ti per la ri­cer­ca, in quan­to la col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca non ab­bia il di­rit­to esclu­si­vo sui ri­sul­ta­ti del­la ri­cer­ca;
d.
i flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri pa­ra­go­na­bi­li a quel­li di cui al­le let­te­re a–c ver­sa­ti in vir­tù del di­rit­to can­to­na­le e co­mu­na­le.
Art. 30 Trasmissione di mezzi finanziari che non sono considerati controprestazioni  

(art. 18 cpv. 2 LI­VA)

1 La tra­smis­sio­ne di mez­zi fi­nan­zia­ri che non so­no con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 LI­VA, se­gna­ta­men­te nell’am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di for­ma­zio­ne e ri­cer­ca, non è im­po­ni­bi­le.

2 La ri­du­zio­ne del­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 LI­VA è ope­ra­ta pres­so l’ul­ti­mo de­sti­na­ta­rio del ver­sa­men­to.

Sezione 2: Pluralità di prestazioni

Art. 31 Arnesi speciali  

(art. 19 cpv. 1 LI­VA)

1 Gli ar­ne­si spe­cia­li che il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, fab­bri­ca­to o fat­to fab­bri­ca­re ap­po­si­ta­men­te per ese­gui­re un or­di­ne di fab­bri­ca­zio­ne so­no con­si­de­ra­ti far par­te del­la for­ni­tu­ra del be­ne co­strui­to con es­si. È ir­ri­le­van­te che gli ar­ne­si spe­cia­li:

a.
sia­no fat­tu­ra­ti se­pa­ra­ta­men­te al de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o in­clu­si nel prez­zo dei pro­dot­ti;
b.
do­po l’ese­cu­zio­ne dell’or­di­ne di fab­bri­ca­zio­ne, sia­no con­se­gna­ti o me­no al de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o a un ter­zo da que­sti de­si­gna­to.

2 So­no con­si­de­ra­ti ar­ne­si spe­cia­li se­gna­ta­men­te cli­ché, fo­to­li­to­gra­fie e com­po­si­zio­ni, ar­ne­si per pun­zo­na­re e tra­fi­la­re, ca­li­bri, ma­tri­ci, for­me di pres­sa­tu­ra e d’inie­zio­ne, stam­pi, mo­del­li per fon­de­ria, con­chi­glie e film per cir­cui­ti stam­pa­ti.

Art. 32 Insiemi e combinazioni di prestazioni 27  

(art. 19 cpv. 2 LI­VA)

Per de­ter­mi­na­re se il luo­go del­la pre­sta­zio­ne in ca­so di com­bi­na­zio­ni di pre­sta­zio­ni si tro­vi in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all’este­ro si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA

27 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 33 Applicazione dell’imposizione dell’importazione alle prestazioni eseguite sul territorio svizzero  

(art. 19 cpv. 2 LI­VA)

L’im­po­si­zio­ne dell’im­por­ta­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 112 è de­ter­mi­nan­te an­che per l’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in quan­to la com­bi­na­zio­ne di pre­sta­zio­ni non sia sta­ta ela­bo­ra­ta o mo­di­fi­ca­ta do­po l’im­po­si­zio­ne dell’im­por­ta­zio­ne.

Sezione 3: Prestazioni escluse dall’imposta

Art. 34 Cure mediche  

(art. 21 cpv. 2 n. 3 LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti cu­re me­di­che l’ac­cer­ta­men­to e il trat­ta­men­to di ma­lat­tie, le­sio­ni e al­tri di­stur­bi del­la sa­lu­te fi­si­ca e psi­chi­ca dell’uo­mo non­ché le at­ti­vi­tà che ser­vo­no al­la pre­ven­zio­ne di ma­lat­tie e di di­stur­bi del­la sa­lu­te dell’uo­mo.

2 So­no as­si­mi­la­ti al­le cu­re me­di­che:

a.
le pre­sta­zio­ni spe­ci­fi­che di ma­ter­ni­tà co­me esa­mi di con­trol­lo, pre­pa­ra­zio­ne al par­to o con­su­len­za per l’al­lat­ta­men­to;
b.
gli esa­mi, le con­su­len­ze e i trat­ta­men­ti in re­la­zio­ne con la fe­con­da­zio­ne ar­ti­fi­cia­le, la con­trac­ce­zio­ne o l’in­ter­ru­zio­ne del­la gra­vi­dan­za;
c.28
tut­te le for­ni­tu­re e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ef­fet­tua­te da un me­di­co o da un me­di­co-den­ti­sta per l’al­le­sti­men­to di un rap­por­to me­di­co o di una pe­ri­zia me­di­ca, vol­ti ad ap­pu­ra­re le pre­te­se se­con­do il di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.

3 Non so­no con­si­de­ra­ti cu­re me­di­che se­gna­ta­men­te:

a.29
gli esa­mi, le con­su­len­ze e i trat­ta­men­ti mi­ran­ti uni­ca­men­te a mi­glio­ra­re il be­nes­se­re o il ren­di­men­to o ese­gui­ti uni­ca­men­te per ra­gio­ni este­ti­che, sal­vo che l’esa­me, la con­su­len­za o il trat­ta­men­to sia ef­fet­tua­to da un me­di­co o da un me­di­co-den­ti­sta abi­li­ta­to a eser­ci­ta­re l’at­ti­vi­tà me­di­ca o den­ta­ria sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
b.
gli esa­mi ese­gui­ti per l’al­le­sti­men­to di una pe­ri­zia che non so­no in re­la­zio­ne con un trat­ta­men­to con­cre­to del­la per­so­na esa­mi­na­ta, fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2 let­te­ra c;
c.
la som­mi­ni­stra­zio­ne di me­di­ci­na­li o di mez­zi au­si­lia­ri me­di­ci, sal­vo che sia­no uti­liz­za­ti dal­la per­so­na cu­ran­te nell’am­bi­to di una cu­ra me­di­ca;
d.
la som­mi­ni­stra­zio­ne di pro­te­si e di ap­pa­rec­chi or­to­pe­di­ci fab­bri­ca­ti in pro­prio o ac­qui­sta­ti, an­che se es­sa av­vie­ne nell’am­bi­to di una cu­ra me­di­ca; è con­si­de­ra­to pro­te­si un pez­zo so­sti­tu­ti­vo del cor­po che, sen­za in­ter­ven­to chi­rur­gi­co, può es­se­re reim­pie­ga­to o riap­pli­ca­to do­po es­se­re sta­to tol­to dal cor­po;
e.
i prov­ve­di­men­ti del­la cu­ra di ba­se; que­sti so­no con­si­de­ra­ti pre­sta­zio­ni di cu­ra giu­sta l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 4 LI­VA.

28 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

29 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

Art. 35 Condizione per il riconoscimento come prestatore di cure mediche  

(art. 21 cpv. 2 n. 3 LI­VA)

1 Il pre­sta­to­re di­spo­ne di un’au­to­riz­za­zio­ne all’eser­ci­zio del­la pro­fes­sio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 3 LI­VA se:

a.
di­spo­ne dell’au­to­riz­za­zio­ne all’eser­ci­zio in­di­pen­den­te del­la pro­fes­sio­ne ri­chie­sta dal di­rit­to can­to­na­le; o
b.
è am­mes­so all’eser­ci­zio del­la cu­ra me­di­ca se­con­do la le­gi­sla­zio­ne can­to­na­le.

2 So­no con­si­de­ra­te pro­fes­sio­ni me­di­che e sa­ni­ta­rie ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 3 LI­VA se­gna­ta­men­te quel­le di:

a.
me­di­ci;
b.30
me­di­ci-den­ti­sti;
c.
pro­te­si­sti den­ta­ri;
cbis.31
igie­ni­sti den­ta­li;
d.
psi­co­te­ra­peu­ti;
e.
chi­ro­pra­ti­ci;
f.
fi­sio­te­ra­pi­sti;
g.
er­go­te­ra­pi­sti;
h.
na­tu­ro­pa­ti, gua­ri­to­ri, gua­ri­to­ri na­tu­ra­li;
i.
le­va­tri­ci;
j.
in­fer­mie­ri;
k.
mas­sag­gia­to­ri me­di­co-te­ra­peu­ti­ci;
l.
lo­go­pe­di­sti;
m.
die­ti­sti;
n.
po­do­lo­gi;
o.32
per­so­ne au­to­riz­za­te a ese­gui­re ana­li­si per il SARS-CoV-2 se­con­do l’or­di­nan­za 3 CO­VID-19 del 19 giu­gno 202033 per l’ese­cu­zio­ne di ta­li ana­li­si;
p.34
far­ma­ci­sti per l’ese­cu­zio­ne di vac­ci­na­zio­ni an­ti-CO­VID-19.

30 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

31 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 30 ott. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3839).

32 In­tro­dot­ta dal n. II dell’O del 18 dic. 2020 (Te­st ra­pi­di SARS-CoV-2) (RU 2020 5801). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 1 dell’O del 12 mar. 2021, in vi­go­re dal 28 gen. 2021 al 31 dic. 2021 (RU 2021 145).

33 RS 818.101.24

34 In­tro­dot­ta dal n. II dell’O del 27 gen. 2021, in vi­go­re dal 1° feb. 2021 al 31 dic. 2021 (RU 2021 53). Cor­re­zio­ne del 1° mar. 2021 (RU 2021 122).

Art. 36 Prestazioni culturali  

(art. 21 cpv. 2 n. 14 e 16 LI­VA)

1 ...35

2 So­no con­si­de­ra­ti au­to­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 16 LI­VA gli au­to­ri di ope­re giu­sta gli ar­ti­co­li 2 e 3 LDA, pur­ché ese­gua­no pre­sta­zio­ni cul­tu­ra­li.

35 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 3736  

36 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 38 Collaborazione tra collettività pubbliche 37  

(art. 21 cpv. 2 n. 28 lett. b e c LI­VA)

1 Per par­te­ci­pa­zio­ne di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che a so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 28 let­te­ra b LI­VA si in­ten­de sia la par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta sia quel­la in­di­ret­ta.

2 Per isti­tu­ti e fon­da­zio­ni fon­da­ti da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 28 let­te­ra c LI­VA si in­ten­do­no gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti sia in mo­do di­ret­to che in­di­ret­to da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che.

3 L’esclu­sio­ne dall’im­po­sta si esten­de:

a.
al­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te trale so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co al­le qua­li par­te­ci­pa­no esclu­si­va­men­te col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le so­cie­tà de­te­nu­te in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li so­cie­tà o gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li so­cie­tà;
b.
al­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te tra gli isti­tu­ti o le fon­da­zio­ni fon­da­ti esclu­si­va­men­te da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le so­cie­tà de­te­nu­te in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li isti­tu­ti e fon­da­zio­ni o gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li isti­tu­ti e fon­da­zio­ni.

37 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 38a Istituti di formazione e di ricerca 38  

(art. 21 cpv. 7 LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca:

a.
gli isti­tu­ti del set­to­re del­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie che, nell’am­bi­to dell’ar­ti­co­lo 63a del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le39, so­no pro­mos­si da Con­fe­de­ra­zio­ne e Can­to­ni in vir­tù di una ba­se le­ga­le;
b.
le or­ga­niz­za­zio­ni di pub­bli­ca uti­li­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra j LI­VA non­ché le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che se­con­do l’ar­ti­co­lo 12 LI­VA;
c.
gli ospe­da­li pub­bli­ci, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca.

2 Le im­pre­se dell’eco­no­mia pri­va­ta non so­no con­si­de­ra­te isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca.

38 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

39 RS 101

Art. 39 Opzione per l’imposizione delle prestazioni escluse dall’imposta 40  

(art. 22 LI­VA)

L’op­zio­ne me­dian­te di­chia­ra­zio­ne nel ren­di­con­to è eser­ci­ta­ta nel me­de­si­mo pe­rio­do fi­sca­le in cui è sor­to il de­bi­to fi­sca­le. Tra­scor­so il ter­mi­ne di fi­na­liz­za­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 72 ca­po­ver­so 1 LI­VA, non è più pos­si­bi­le eser­ci­ta­re l’op­zio­ne o ri­nun­cia­re a un’op­zio­ne già eser­ci­ta­ta.

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Sezione 4: Prestazioni esenti dall’imposta

Art. 4041  

41 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 41 Esenzione dall’imposta per i trasporti aerei internazionali  

(art. 23 cpv. 4 LI­VA)

1 So­no esen­ti dall’im­po­sta:

a.
i tra­spor­ti per via ae­rea di cui sol­tan­to il luo­go d’ar­ri­vo o di par­ten­za si si­tua sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
b.
i tra­spor­ti per via ae­rea at­tra­ver­so il ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da un ae­ro­por­to este­ro a un al­tro ae­ro­por­to este­ro.

2 I tra­git­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per i tra­spor­ti ae­rei in­ter­na­zio­na­li so­no esen­ti dall’im­po­sta se il vo­lo sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro è in­ter­rot­to uni­ca­men­te da uno sca­lo tec­ni­co in­ter­me­dio o per il tra­sbor­do su un vo­lo di coin­ci­den­za.

Art. 42 Esenzione dall’imposta per i trasporti ferroviari internazionali  

(art. 23 cpv. 4 LI­VA)

1 Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, i tra­spor­ti fer­ro­via­ri tran­sfron­ta­lie­ri so­no esen­ti dall’im­po­sta, pur­ché si trat­ti di tra­git­ti per i qua­li esi­ste un ti­to­lo di tra­spor­to in­ter­na­zio­na­le. Vi so­no com­pre­si:

a.
i tra­spor­ti per tra­git­ti di cui sol­tan­to la sta­zio­ne di par­ten­za o d’ar­ri­vo si si­tua sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
b.
i tra­spor­ti per tra­git­ti di tran­si­to sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, uti­liz­za­ti per col­le­ga­re sta­zio­ni di par­ten­za e d’ar­ri­vo si­tua­te all’este­ro.

2 Per l’esen­zio­ne dall’im­po­sta la quo­ta del prez­zo di viag­gio per il tra­git­to este­ro dev’es­se­re mag­gio­re ri­spet­to all’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to non do­vu­ta a cau­sa dell’esen­zio­ne fi­sca­le.

3 Non è con­ces­sa l’esen­zio­ne dall’im­po­sta per la ven­di­ta di ti­to­li di tra­spor­to for­fet­ta­ri, se­gna­ta­men­te ab­bo­na­men­ti ge­ne­ra­li e a me­tà prez­zo, uti­liz­za­ti in tut­to o in par­te per tra­spor­ti esen­ti dall’im­po­sta.

Art. 43 Esenzione dall’imposta per i trasporti internazionali in autobus  

(art. 23 cpv. 4 LI­VA)

1 È esen­te dall’im­po­sta il tra­spor­to di per­so­ne in au­to­bus su tra­git­ti che:

a.
si svol­go­no pre­va­len­te­men­te in ter­ri­to­rio este­ro; o
b.
tran­si­ta­no sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per col­le­ga­re luo­ghi di par­ten­za e d’ar­ri­vo si­tua­ti all’este­ro.

2 È esen­te dall’im­po­sta il tra­spor­to di per­so­ne su tra­git­ti si­tua­ti esclu­si­va­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro che sia uni­ca­men­te de­sti­na­to a por­ta­re una per­so­na di­ret­ta­men­te nel luo­go in cui vie­ne ef­fet­tua­ta una pre­sta­zio­ne di tra­spor­to se­con­do il ca­po­ver­so 1, pur­ché es­so sia fat­tu­ra­to uni­ta­men­te a que­st’ul­ti­ma.

Art. 44 Operazioni con monete d’oro e oro fino esenti dall’imposta  

(art. 107 cpv. 2 LI­VA)

1 So­no esen­ti dall’im­po­sta le ope­ra­zio­ni con:

a.
mo­ne­te d’oro co­nia­te da­gli Sta­ti de­si­gna­te nel­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le42 7118.9010 e 9705.0000;
b.43
oro a sco­pi di in­ve­sti­men­to con il ti­to­lo mi­ni­mo di 995 mil­le­si­mi, sot­to for­ma di:
1.
lin­got­ti fu­si, con men­zio­ne del ti­to­lo e del mar­chio pro­ve­nien­te da un sag­gia­to­re-fon­di­to­re ri­co­no­sciu­to, op­pu­re
2.
la­mel­le ri­ta­glia­te, con men­zio­ne del ti­to­lo e del mar­chio pro­ve­nien­te da un sag­gia­to­re-fon­di­to­re ri­co­no­sciu­to, op­pu­re di un mar­chio d’ar­te­fi­ce re­gi­stra­to in Sviz­ze­ra;
c.44
oro in for­ma di gra­nu­li d’un te­no­re d’oro fi­no di al­me­no 995 mil­le­si­mi, im­bal­la­ti e si­gil­la­ti da un fon­di­to­re-sag­gia­to­re ri­co­no­sciu­to;
d.
oro greg­gio o se­mi­la­vo­ra­to de­sti­na­to al­la raf­fi­na­zio­ne o al re­cu­pe­ro;
e.
oro in for­ma di ca­sca­mi e rot­ta­mi.

2 È con­si­de­ra­ta oro ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­re d ed e an­che qual­sia­si le­ga con­te­nen­te, in pe­so, 2 per cen­to o più di oro o, in pre­sen­za di pla­ti­no, con­te­nen­te più oro che pla­ti­no.

42 RS 632.10, All.

43 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 30 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2013 3839).

44 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 30 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2013 3839).

Capitolo 3: Base di calcolo e aliquote d’imposta

Sezione 1: Base di calcolo

Art. 45 Controprestazioni in valuta estera  

(art. 24 cpv. 1 LI­VA)

1 Per cal­co­la­re l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to do­vu­ta, le con­tro­pre­sta­zio­ni in va­lu­ta este­ra van­no con­ver­ti­te in va­lu­ta sviz­ze­ra al mo­men­to del­la na­sci­ta del cre­di­to fi­sca­le.

2 È da­ta una con­tro­pre­sta­zio­ne in va­lu­ta este­ra quan­do la fat­tu­ra o la ri­ce­vu­ta è emes­sa in va­lu­ta este­ra. Se non è emes­sa una fat­tu­ra o una ri­ce­vu­ta, è de­ter­mi­nan­te la va­lu­ta in cui è ope­ra­ta la con­ta­bi­liz­za­zio­ne pres­so il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne. È ir­ri­le­van­te la va­lu­ta in cui il pa­ga­men­to è ef­fet­tua­to o in cui è da­to il re­sto.

3 La con­ver­sio­ne vie­ne fat­ta al tas­so di cam­bio pub­bli­ca­to dall’AFC, con pos­si­bi­li­tà di scel­ta tra il cor­so me­dio men­si­le e il cor­so del gior­no per la ven­di­ta del­le di­vi­se.45

3bis Al­le va­lu­te este­re per le qua­li l’AFC non pub­bli­ca al­cun cor­so si ap­pli­ca il cor­so del gior­no per la ven­di­ta del­le di­vi­se pub­bli­ca­to da una ban­ca si­tua­ta sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.46

4 I con­tri­buen­ti che fan­no par­te di un grup­po pos­so­no ope­ra­re la con­ver­sio­ne ba­san­do­si sul cor­so del grup­po. Ta­le cor­so è ap­pli­ca­to tan­to al­le pre­sta­zio­ni in­fra­grup­po quan­to nei rap­por­ti con ter­zi.47

5 Il me­to­do pre­scel­to (cor­so me­dio men­si­le, cor­so del gior­no o cor­so del grup­po) va ap­pli­ca­to al­me­no per un pe­rio­do fi­sca­le.

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

46 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

47 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 46 Commissioni su carte di credito e tasse relative ad assegni  

(art. 24 cpv. 1 LI­VA)

Non so­no con­si­de­ra­ti di­mi­nu­zio­ne del­la con­tro­pre­sta­zio­ne le com­mis­sio­ni sul­le car­te di cre­di­to, le tas­se re­la­ti­ve ad as­se­gni, le per­di­te de­ri­van­ti dal­la con­ver­sio­ne di as­se­gni WIR e si­mi­li.

Art. 47 Prestazioni al personale  

(art. 24 LI­VA)

1 Per le pre­sta­zio­ni ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so al per­so­na­le, l’im­po­sta è cal­co­la­ta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne ef­fet­ti­va­men­te ri­ce­vu­ta. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­si 2 e 3 LI­VA.

2 Le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro al per­so­na­le che van­no di­chia­ra­te nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te a ti­to­lo one­ro­so. L’im­po­sta va cal­co­la­ta sul­la ba­se dell’im­por­to de­ter­mi­nan­te per le im­po­ste di­ret­te.

3 Le pre­sta­zio­ni che non de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te a ti­to­lo gra­tui­to; per ta­li pre­sta­zio­ni si pre­su­me vi sia un mo­ti­vo im­pren­di­to­ria­le.

4 Se nell’am­bi­to del­le im­po­ste di­ret­te so­no am­mes­si, per la de­ter­mi­na­zio­ne del­le com­po­nen­ti sa­la­ria­li, va­lo­ri for­fet­ta­ri uti­li an­che ai fi­ni del cal­co­lo dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, ta­li va­lo­ri pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­ti an­che all’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

5 Ai fi­ni dell’ap­pli­ca­zio­ne dei ca­po­ver­si 2–4 è ir­ri­le­van­te che si trat­ti di per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra h LI­VA.48

48 La cor­re­zio­ne del 12 dic. 2017 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2017 7263).

Art. 48 Tasse cantonali a favore dei fondi di approvvigionamento idrico, di trattamento delle acque di scarico e di smaltimento dei rifiuti  

(art. 24 cpv. 6 lett. d LI­VA)

1 L’AFC fis­sa per ogni fon­do l’en­ti­tà del­le per­cen­tua­li di de­du­zio­ne ap­pli­ca­bi­le al­le sin­go­le azien­de af­fi­lia­te.

2 L’AFC tie­ne con­to del fat­to che:

a.
il fon­do non ri­ver­sa tut­te le tas­se in­cas­sa­te; e
b.
gli ac­qui­ren­ti con­tri­buen­ti han­no de­dot­to in­te­ra­men­te a ti­to­lo d’im­po­sta pre­ce­den­te l’im­po­sta lo­ro fat­tu­ra­ta sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di smal­ti­men­to e sul­le for­ni­tu­re di ac­qua.

Sezione 1a: Imposizione dei margini49

49 Introdotta dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 48a Oggetti d’arte, antichità e altri pezzi da collezione  

(art. 24a cpv. 4 LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti og­get­ti d’ar­te le se­guen­ti ope­re fi­si­che di au­to­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 16 LI­VA:

a.
qua­dri ese­gui­ti per­so­nal­men­te dall’ar­ti­sta qua­li di­pin­ti a olio, ac­que­rel­li, pa­stel­li, di­se­gni, col­la­ge e si­mi­li; so­no esclu­si pia­ni e di­se­gni di ar­chi­tet­ti e di in­ge­gne­ri, di­se­gni tec­ni­ci e al­tri pro­get­ti e di­se­gni ese­gui­ti per sco­pi in­du­stria­li, com­mer­cia­li, to­po­gra­fi­ci o si­mi­li, og­get­ti ma­nu­fat­ti di­pin­ti o de­co­ra­ti a ma­no, te­le di­pin­te per sce­na­ri di tea­tro, per sfon­di di stu­di d’ar­te e per usi si­mi­li;
b.
in­ci­sio­ni, stam­pe e li­to­gra­fie ori­gi­na­li ot­te­nu­te, in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, in bian­co e ne­ro o a co­lo­ri, di­ret­ta­men­te da una o più ma­tri­ci la­vo­ra­te in­te­ra­men­te a ma­no dall’ar­ti­sta, qua­lun­que sia la tec­ni­ca o la ma­te­ria usa­ta, esclu­so qual­sia­si pro­ce­di­men­to mec­ca­ni­co e fo­to­mec­ca­ni­co;
c.
se­ri­gra­fie che pre­sen­ta­no le ca­rat­te­ri­sti­che di un’ope­ra ar­ti­sti­ca ori­gi­na­le, ese­gui­te dall’ar­ti­sta in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e stam­pa­te da ma­tri­ci la­vo­ra­te in­te­ra­men­te a ma­no dall’ar­ti­sta;
d.
ope­re ori­gi­na­li dell’ar­te sta­tua­ria o scul­to­ria ese­gui­te in­te­ra­men­te dall’ar­ti­sta non­ché scul­tu­re co­pia­te, in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, sot­to il con­trol­lo dell’ar­ti­sta o dei suoi suc­ces­so­ri in di­rit­to;
e.
araz­zi e tap­pe­ti mu­ra­li ese­gui­ti a ma­no in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri da di­se­gni ori­gi­na­li for­ni­ti da ar­ti­sti;
f.
esem­pla­ri uni­ci di ce­ra­mi­ca, in­te­ra­men­te ese­gui­ti dall’ar­ti­sta e fir­ma­ti dal me­de­si­mo;
g.
ope­re smal­ta­te in­te­ra­men­te ese­gui­te a ma­no in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, nu­me­ra­te e re­can­ti la fir­ma dell’ar­ti­sta o dell’ate­lier che le ha rea­liz­za­te;
h.
fo­to­gra­fie ese­gui­te dall’ar­ti­sta, ri­pro­dot­te da lui stes­so o sot­to il suo con­trol­lo in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e cer­ti­fi­ca­te o fir­ma­te dal me­de­si­mo;
i.
og­get­ti d’ar­te ese­gui­ti per­so­nal­men­te dall’ar­ti­sta in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e non ci­ta­ti al­le let­te­re a−h.

2 So­no con­si­de­ra­ti an­ti­chi­tà i be­ni mo­bi­li aven­ti più di 100 an­ni.

3 So­no con­si­de­ra­ti pez­zi da col­le­zio­ne in par­ti­co­la­re an­che:

a.
fran­co­bol­li, mar­che da bol­lo, mar­che po­sta­li, bu­ste pri­mo gior­no di emis­sio­ne, in­te­ri po­sta­li e si­mi­li, obli­te­ra­ti o non obli­te­ra­ti, che non so­no de­sti­na­ti ad ave­re cor­so;
b.
col­le­zio­ni e pez­zi da col­le­zio­ne di zoo­lo­gia, di bo­ta­ni­ca, di mi­ne­ra­lo­gia, di ana­to­mia o pez­zi da col­le­zio­ne aven­ti in­te­res­se sto­ri­co, ar­cheo­lo­gi­co, pa­leon­to­lo­gi­co, et­no­gra­fi­co o nu­mi­sma­ti­co;
c.
au­to­vei­co­li la cui pri­ma im­ma­tri­co­la­zio­ne all’at­to dell’ac­qui­sto ri­sa­le ad ol­tre 30 an­ni;
d.
vi­ni e al­tri al­co­li­ci re­can­ti l’in­di­ca­zio­ne dell’an­na­ta e ac­cer­ta­bi­li me­dian­te nu­me­ra­zio­ne o in al­tro mo­do;
e.
og­get­ti rea­liz­za­ti in me­tal­li pre­zio­si, plac­ca­ti in me­tal­li pre­zio­si, con pie­tre pre­zio­se, pie­tre se­mi­pre­zio­se e si­mi­li qua­li gio­iel­li, ar­ti­co­li di gio­iel­le­ria, oro­lo­gi e mo­ne­te di va­lo­re col­le­zio­ni­sti­co.
Art. 48b Imposizione dei margini per beni acquistati a un prezzo complessivo  

(art. 24a cpv. 5 LI­VA)

1 Se ha ac­qui­sta­to pez­zi da col­le­zio­ne a un prez­zo com­ples­si­vo, il ri­ven­di­to­re as­sog­get­ta all’im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni la ven­di­ta di tut­ti que­sti pez­zi.

2 La con­tro­pre­sta­zio­ne del­la ri­ven­di­ta di sin­go­li pez­zi da col­le­zio­ne ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo è di­chia­ra­ta nel pe­rio­do di ren­di­con­to nel qua­le è sta­ta con­se­gui­ta. Nel mo­men­to in cui su­pe­ra il prez­zo com­ples­si­vo, la som­ma di tut­te le con­tro­pre­sta­zio­ni è im­po­ni­bi­le.

3 Se i pez­zi da col­le­zio­ne ven­go­no ac­qui­sta­ti as­sie­me ad al­tri be­ni a un prez­zo com­ples­si­vo, l’im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni si ap­pli­ca so­lo qua­lo­ra sia pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re ap­pros­si­ma­ti­va­men­te la quo­ta per­cen­tua­le del prez­zo d’ac­qui­sto re­la­ti­va ai pez­zi da col­le­zio­ne.

Art. 48c Fatturazione  

(art. 24a LI­VA)

Se in ca­so di ri­ven­di­ta di pez­zi da col­le­zio­ne in­di­ca chia­ra­men­te l’im­po­sta, il con­tri­buen­te è te­nu­to a pa­gar­la e non può né ap­pli­ca­re l’im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni né de­dur­re l’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia.

Art. 48d Registrazioni  

(art. 24a LI­VA)

Il con­tri­buen­te ef­fet­tua una re­gi­stra­zio­ne dell’ac­qui­sto e del­la ven­di­ta dei pez­zi da col­le­zio­ne. In ca­so di be­ni ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo so­no ef­fet­tua­te re­gi­stra­zio­ni se­pa­ra­te per ogni lot­to.

Sezione 2: Aliquote d’imposta

Art. 49 Medicinali 50  

(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 8 LI­VA)

So­no con­si­de­ra­ti me­di­ci­na­li:

a.
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l’uso e le pre­mi­sce­le per fo­rag­gi me­di­ci­na­li a uso ve­te­ri­na­rio omo­lo­ga­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 15 di­cem­bre 200051 su­gli agen­ti te­ra­peu­ti­ci (LA­Ter), co­me pu­re i re­la­ti­vi pro­dot­ti ga­le­ni­ci fi­ni­ti;
b.52
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l’uso che ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­si 2 e 2ter LA­Ter non so­no sog­get­ti all’ob­bli­go di omo­lo­ga­zio­ne, ad ec­ce­zio­ne del san­gue uma­no e ani­ma­le com­ple­to;
c.53
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l’uso che han­no ot­te­nu­to un’omo­lo­ga­zio­ne tem­po­ra­nea ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 9a LA­Ter o un’au­to­riz­za­zio­ne tem­po­ra­nea ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 9b LA­Ter;
d.54
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l’uso non omo­lo­ga­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 48 e 49 ca­po­ver­si 1–4 dell’or­di­nan­za del 14 no­vem­bre 201855 sull’au­to­riz­za­zio­ne dei me­di­ca­men­ti co­me pu­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 7 dell’or­di­nan­za del 18 ago­sto 200456 sui me­di­ca­men­ti ve­te­ri­na­ri.

50 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

51 RS 812.21

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 mar. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 911).

53 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 mar. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 911).

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 1 dell’all. 8 dell’O del 14 nov. 2018 sull’au­to­riz­za­zio­ne dei me­di­ca­men­ti, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5029).

55 RS 812.212.1

56 RS 812.212.27

Art. 50 Giornali e riviste senza carattere pubblicitario  

(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 9 LI­VA)

So­no con­si­de­ra­ti gior­na­li e ri­vi­ste sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio gli stam­pa­ti che adem­pio­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
so­no pub­bli­ca­ti pe­rio­di­ca­men­te, ma al­me­no due vol­te all’an­no;
b.
ser­vo­no a in­for­ma­re o a in­trat­te­ne­re;
c.
han­no ti­to­lo in­va­ria­to;
d.
han­no una nu­me­ra­zio­ne pro­gres­si­va e re­ca­no l’in­di­ca­zio­ne del­la da­ta e del pe­rio­do di pub­bli­ca­zio­ne;
e.
si pre­sen­ta­no este­rior­men­te co­me gior­na­li o ri­vi­ste;
f.
non ri­ser­va­no uno spa­zio pre­pon­de­ran­te a iscri­zio­ni.
Art. 50a Giornali e riviste elettronici senza carattere pubblicitario 57  

(art. 25 cpv. 2 lett. abis LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti gior­na­li e ri­vi­ste elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio i pro­dot­ti elet­tro­ni­ci che:

a.
ven­go­no tra­smes­si per via elet­tro­ni­ca o of­fer­ti su sup­por­ti di da­ti;
b.
so­no co­sti­tui­ti pre­va­len­te­men­te da te­sto o im­ma­gi­ni; e
c.
svol­go­no fon­da­men­tal­men­te la stes­sa fun­zio­ne di gior­na­li e ri­vi­ste se­con­do l’ar­ti­co­lo 50.

2 Dei gior­na­li e del­le ri­vi­ste elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio fan­no par­te an­che gli au­dio­gior­na­li e le au­dio­ri­vi­ste il cui con­te­nu­to ri­flet­te in mas­si­ma par­te l’ope­ra ori­gi­na­le.

57 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 51 Libri e altri stampati senza carattere pubblicitario  

(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 9 LI­VA)

So­no con­si­de­ra­ti li­bri e al­tri stam­pa­ti sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio gli stam­pa­ti che adem­pio­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
han­no for­ma di li­bri, opu­sco­li o fo­gli sciol­ti; le ope­re a fo­gli sciol­ti so­no con­si­de­ra­te li­bri se so­no com­po­ste di una co­per­ti­na con le­ga­tu­ra a vi­te, spi­ra­le o cu­ci­tu­ra ra­pi­da e dei fo­gli sciol­ti da in­se­rir­vi, e si pre­sen­ta­no co­me un’ope­ra com­ple­ta di al­me­no 16 pa­gi­ne il cui ti­to­lo fi­gu­ra sul­la co­per­ti­na;
b.
han­no al­me­no 16 pa­gi­ne, com­pre­si la co­per­ti­na e il ri­sguar­do, tran­ne i li­bri per l’in­fan­zia, le par­ti­tu­re mu­si­ca­li stam­pa­te e le par­ti di stam­pa­ti a fo­gli sciol­ti;
c.
han­no un con­te­nu­to re­li­gio­so, let­te­ra­rio, ar­ti­sti­co, ri­crea­ti­vo, edu­ca­ti­vo, istrut­ti­vo, in­for­ma­ti­vo, tec­ni­co o scien­ti­fi­co;
d.
non so­no de­sti­na­ti ad ac­co­glie­re iscri­zio­ni o fi­gu­ri­ne da col­le­zio­ne, ec­ce­zion fat­ta per i li­bri sco­la­sti­ci e di­dat­ti­ci non­ché de­ter­mi­na­ti li­bri per l’in­fan­zia qua­li i qua­der­ni d’eser­ci­zi con il­lu­stra­zio­ni ac­com­pa­gna­te da te­sti a ca­rat­te­re com­ple­men­ta­re e gli al­bum da di­pin­ge­re o co­lo­ra­re con­te­nen­ti mo­del­li e istru­zio­ni.
Art. 51a Libri elettronici senza carattere pubblicitario 58  

(art. 25 cpv. 2 lett. abis LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti li­bri elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio i pro­dot­ti elet­tro­ni­ci che:

a.
ven­go­no tra­smes­si per via elet­tro­ni­ca o of­fer­ti su sup­por­ti di da­ti;
b.
so­no ope­re sin­go­le com­piu­te, co­sti­tui­te pre­va­len­te­men­te da te­sto o im­ma­gi­ni e non in­te­rat­ti­ve; e
c.
svol­go­no fon­da­men­tal­men­te la stes­sa fun­zio­ne dei li­bri stam­pa­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 51.

2 Dei li­bri elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio fan­no par­te an­che gli au­dio­li­bri il cui con­te­nu­to ri­flet­te in mas­si­ma par­te l’ope­ra ori­gi­na­le.

58 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 52 Carattere pubblicitario 59  

(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 9 e abis LI­VA)

1 I pro­dot­ti stam­pa­ti ed elet­tro­ni­ci han­no ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio se a li­vel­lo di con­te­nu­ti l’in­ten­to prin­ci­pa­le è quel­lo di pro­pa­gan­da­re le at­ti­vi­tà com­mer­cia­li dell’edi­to­re o di un ter­zo che lo so­stie­ne.

2 So­no con­si­de­ra­te ter­zi che so­sten­go­no l’edi­to­re:

a.
le per­so­ne e le im­pre­se per cui l’edi­to­re ope­ra o da que­sti con­trol­la­te; o
b.
le al­tre per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te all’edi­to­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra h LI­VA.

3 È con­si­de­ra­ta pub­bli­ci­tà sia la pub­bli­ci­tà di­ret­ta, co­me la pub­bli­ci­tà e le in­ser­zio­ni, sia quel­la in­di­ret­ta, co­me gli ar­ti­co­li pub­bli­re­da­zio­na­li e i co­mu­ni­ca­ti pub­bli­ci­ta­ri.

59 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 53 Preparazione sul posto e servizio presso il cliente  

(art. 25 cpv. 3 LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti pre­pa­ra­zio­ne se­gna­ta­men­te il fat­to di cuo­ce­re, ri­scal­da­re, frul­la­re, pre­pa­ra­re o me­sco­la­re der­ra­te ali­men­ta­ri60. Non è con­si­de­ra­to pre­pa­ra­zio­ne il sem­pli­ce man­te­ni­men­to del­la tem­pe­ra­tu­ra di der­ra­te ali­men­ta­ri pron­te per il con­su­mo.

2 Per ser­vi­zio s’in­ten­de se­gna­ta­men­te il fat­to di ser­vi­re i pro­dot­ti com­me­sti­bi­li nei piat­ti, pre­pa­ra­re buf­fet fred­di e cal­di, ver­sa­re le be­van­de nei bic­chie­ri, ap­pa­rec­chia­re e spa­rec­chia­re i ta­vo­li, ser­vi­re gli ospi­ti, non­ché la di­re­zio­ne e la sor­ve­glian­za del per­so­na­le di ser­vi­zio, la ge­stio­ne e il ri­for­ni­men­to dei buf­fet a li­be­ro ser­vi­zio.

60 Nuo­va espr. giu­sta l’all. n. 1 dell’O del 16 dic. 2016 sul­le der­ra­te ali­men­ta­ri e gli og­get­ti d’uso, in vi­go­re dal 1° mag. 2017 (RU 2017 283). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 54 Impianti particolari per il consumo sul posto  

(art. 25 cpv. 3 LI­VA)

1 So­no con­si­de­ra­ti im­pian­ti par­ti­co­la­ri per il con­su­mo di der­ra­te ali­men­ta­ri sul po­sto (im­pian­ti per il con­su­mo) se­gna­ta­men­te ta­vo­li, ta­vo­li al­ti, ban­chi e al­tri ri­pia­ni a di­spo­si­zio­ne per il con­su­mo o im­pian­ti equi­va­len­ti, se­gna­ta­men­te quel­li pre­sen­ti su mez­zi di tra­spor­to. È ir­ri­le­van­te:

a.
chi sia il pro­prie­ta­rio de­gli im­pian­ti;
b.
che il clien­te uti­liz­zi ef­fet­ti­va­men­te l’im­pian­to;
c.
che gli im­pian­ti sia­no in nu­me­ro suf­fi­cien­te a per­met­te­re a tut­ti i clien­ti di con­su­ma­re sul po­sto.

2 Non so­no con­si­de­ra­te im­pian­ti per il con­su­mo:

a.
le se­die e le pan­chi­ne sen­za ta­vo­lo che ser­vo­no prin­ci­pal­men­te a per­met­te­re ai clien­ti una bre­ve pau­sa;
b.
le ten­de e le rou­lot­te dei lo­ca­ta­ri pres­so il chio­sco o il ri­sto­ran­te di un cam­peg­gio.
Art. 55 Derrate alimentari destinate ad essere asportate o consegnate  

(art. 25 cpv. 3 LI­VA)

1 Per con­se­gna si in­ten­de la for­ni­tu­ra di der­ra­te ali­men­ta­ri da par­te del con­tri­buen­te al do­mi­ci­lio del clien­te o in un al­tro luo­go da que­sti de­si­gna­to, sen­za ul­te­rio­re pre­pa­ra­zio­ne o ser­vi­zio.

2So­no con­si­de­ra­te der­ra­te ali­men­ta­ri de­sti­na­te ad es­se­re aspor­ta­te le der­ra­te ali­men­ta­ri che il clien­te por­ta al­tro­ve do­po l’ac­qui­sto e non con­su­ma nell’azien­da del for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne. So­no in­di­zi di una ven­di­ta da aspor­to se­gna­ta­men­te:

a.
la vo­lon­tà espres­sa dal clien­te di aspor­ta­re le der­ra­te ali­men­ta­ri;
b.
la som­mi­ni­stra­zio­ne del­le der­ra­te ali­men­ta­ri in un im­bal­lag­gio ap­po­si­to, ido­neo al tra­spor­to;
c.
la som­mi­ni­stra­zio­ne del­le der­ra­te ali­men­ta­ri ina­dat­te al con­su­mo im­me­dia­to.

3 Per de­ter­mi­na­te azien­de e ma­ni­fe­sta­zio­ni l’AFC pre­ve­de sem­pli­fi­ca­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 80 LI­VA.

Art. 56 Provvedimenti organizzativi adeguati  

(art. 25 cpv. 3 LI­VA)

Un prov­ve­di­men­to or­ga­niz­za­ti­vo ade­gua­to è da­to se­gna­ta­men­te dall’emis­sio­ne di giu­sti­fi­ca­ti­vi che per­met­to­no di ac­cer­ta­re se è sta­ta ef­fet­tua­ta una pre­sta­zio­ne del­la ri­sto­ra­zio­ne op­pu­re una con­se­gna o una for­ni­tu­ra da aspor­to.

Capitolo 4: Emissione della fattura e dichiarazione fiscale

(art. 26 cpv. 3 LIVA)

Art. 57  

Gli scon­tri­ni di cas­sa re­la­ti­vi a im­por­ti si­no a 400 fran­chi non de­vo­no ne­ces­sa­ria­men­te con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni sul de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne. Ta­li scon­tri­ni di cas­sa non dan­no di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne dell’im­po­sta nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di rim­bor­so.

Capitolo 5: Deduzione dell’imposta precedente

Sezione 1: In generale

Art. 58 Deduzione dell’imposta precedente in caso di valute estere  

(art. 28 LI­VA)

Al cal­co­lo del­le im­po­ste pre­ce­den­ti de­du­ci­bi­li si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 45.

Art. 59 Prova  

(art. 28 cpv. 1 lett. a LI­VA)

1 L’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro è con­si­de­ra­ta fat­tu­ra­ta se il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne ha ri­scos­so dal de­sti­na­ta­rio, in mo­do ri­co­no­sci­bi­le da que­st’ul­ti­mo, l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

2 Il de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne non è te­nu­to a ve­ri­fi­ca­re se l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to sia sta­ta ri­scos­sa a ra­gio­ne. La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te è tut­ta­via esclu­sa se il de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne sa che la per­so­na che ha tra­sfe­ri­to l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to non è iscrit­ta qua­le con­tri­buen­te.

Art. 6061  

61 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 61 Deduzione dell’imposta precedente per le monete d’oro e l’oro fino  

(art. 107 cpv. 2 LI­VA)

L’im­po­sta sul­le for­ni­tu­re di be­ni e sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti per le ope­ra­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 44 e per le im­por­ta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 113 let­te­ra g può es­se­re de­dot­ta qua­le im­po­sta pre­ce­den­te.

Sezione 2: Deduzione dell’imposta precedente fittizia62

62 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 62 Metalli e pietre preziosi  

(art. 28a cpv. 1 lett. a LI­VA)

Non so­no con­si­de­ra­ti be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li i me­tal­li pre­zio­si del­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le 7106–711263 e le pie­tre pre­zio­se del­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le 7102–7105.

63 RS 632.10, al­le­ga­to

Art. 63 Diritto alla deduzione dell’imposta precedente fittizia  

(art. 28a cpv. 1 e 2 LI­VA)

1 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è am­mes­sa se ven­go­no ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo uni­ca­men­te be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li.64

2 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è esclu­sa se nel prez­zo com­ples­si­vo so­no com­pre­si pez­zi da col­le­zio­ne (art. 48a) o be­ni mo­bi­li non ac­cer­ta­bi­li e non sia pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re ap­pros­si­ma­ti­va­men­te la quo­ta per­cen­tua­le del prez­zo d’ac­qui­sto re­la­ti­va ai be­ni di cui all’ar­ti­co­lo 28a LI­VA.

3 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è esclu­sa se:

a.
al mo­men­to dell’ac­qui­sto del be­ne è sta­ta ap­pli­ca­ta la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all’ar­ti­co­lo 38 LI­VA;
b.
il con­tri­buen­te ha im­por­ta­to il be­ne;
c.
so­no sta­ti ac­qui­sta­ti be­ni di cui all’ar­ti­co­lo 44 ca­po­ver­si 1 let­te­re a e b e 2;
d.
il con­tri­buen­te sa o do­vreb­be sa­pe­re che ta­le be­ne è sta­to im­por­ta­to in esen­zio­ne d’im­po­sta.

4 Per i pa­ga­men­ti ef­fet­tua­ti nell’am­bi­to del­la li­qui­da­zio­ne dei dan­ni, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te è con­sen­ti­ta uni­ca­men­te sul va­lo­re ef­fet­ti­vo del be­ne al mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne.

64 Cor­re­zio­ne del 30 gen. 2018 (RU 2018 521).

Art. 64  

Abro­ga­to

Sezione 3: Correzione della deduzione dell’imposta precedente

Art. 65 Metodi di calcolo della correzione  

(art. 30 LI­VA)

La cor­re­zio­ne del­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cal­co­la­ta:

a.
in ba­se al­lo sco­po ef­fet­ti­vo d’uti­liz­za­zio­ne;
b.
in ba­se a me­to­di for­fe­ta­ri, me­dian­te gli im­por­ti for­fe­ta­ri fis­sa­ti dall’AFC;
c.
in ba­se a cal­co­li pro­pri.
Art. 66 Metodi forfetari  

(art. 30 LI­VA)

L’AFC de­fi­ni­sce se­gna­ta­men­te im­por­ti for­fe­ta­ri per:

a.
l’at­ti­vi­tà del­le ban­che;
b.
l’at­ti­vi­tà del­le so­cie­tà d’as­si­cu­ra­zio­ne;
c.
l’at­ti­vi­tà di ser­vi­zi di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che che be­ne­fi­cia­no di fi­nan­zia­men­ti spe­cia­li;
d.
la con­ces­sio­ne di cre­di­ti, non­ché i pro­ven­ti de­gli in­te­res­si e i pro­ven­ti del com­mer­cio di car­te­va­lo­ri;
e.
l’am­mi­ni­stra­zio­ne di im­mo­bi­li pro­pri per la cui im­po­si­zio­ne non si è op­ta­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 22 LI­VA;
f.
le im­pre­se di tra­spor­to pub­bli­co.
Art. 67 Calcoli propri  

(art. 30 LI­VA)

Se ese­gue le cor­re­zio­ni dell’im­po­sta pre­ce­den­te in ba­se a cal­co­li pro­pri, il con­tri­buen­te de­ve giu­sti­fi­ca­re esau­rien­te­men­te i fat­ti al­la ba­se dei suoi cal­co­li ed ef­fet­tua­re una ve­ri­fi­ca del­la plau­si­bi­li­tà.

Art. 68 Scelta del metodo  

(art. 30 LI­VA)

1 Per cal­co­la­re la cor­re­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, il con­tri­buen­te può ap­pli­ca­re uno o più me­to­di, sem­pre che con­du­ca­no a un ri­sul­ta­to cor­ret­to.

2 È ri­te­nu­ta con­for­me l’ap­pli­ca­zio­ne di uno o più me­to­di che con­si­de­ri il prin­ci­pio dell’eco­no­mi­ci­tà del­la ri­scos­sio­ne, sia com­pren­si­bi­le sot­to il pro­fi­lo eco­no­mi­co e at­tri­bui­sca le im­po­ste pre­ce­den­ti pro­por­zio­nal­men­te all’uti­liz­za­zio­ne per una de­ter­mi­na­ta at­ti­vi­tà.

Sezione 4: Consumo proprio

Art. 69 Principi  

(art. 31 LI­VA)

1 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te va cor­ret­ta in­te­gral­men­te ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi non uti­liz­za­ti.

2 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te va cor­ret­ta ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti che sia­no an­co­ra di­spo­ni­bi­li e ab­bia­no un va­lo­re at­tua­le nel mo­men­to in cui so­no ve­nu­ti me­no i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te. Si pre­su­me che sia­no con­su­ma­te o non più go­di­bi­li già al mo­men­to dell’ac­qui­sto le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell’am­bi­to del­la con­su­len­za, del­la con­ta­bi­li­tà, del re­clu­ta­men­to di per­so­na­le, del ma­na­ge­ment e del­la pub­bli­ci­tà.

3 Per i be­ni fab­bri­ca­ti in pro­prio oc­cor­re pre­ve­de­re, per l’uti­liz­za­zio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra, un sup­ple­men­to del 33 per cen­to sull’im­po­sta pre­ce­den­te sul ma­te­ria­le e su even­tua­li la­vo­ri di ter­zi per i se­mi­la­vo­ra­ti. È fat­ta sal­va la pro­va ef­fet­ti­va del­le im­po­ste pre­ce­den­ti sull’uti­liz­za­zio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra.

4 Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te ven­go­no me­no so­lo par­zial­men­te, la cor­re­zio­ne va ef­fet­tua­ta nel­la mi­su­ra in cui l’uti­liz­za­zio­ne non dia più di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

Art. 70 Determinazione del valore attuale  

(art. 31 cpv. 3 LI­VA)

1 Il va­lo­re at­tua­le va cal­co­la­to sul­la ba­se del prez­zo d’ac­qui­sto, al net­to del va­lo­re del ter­re­no nel ca­so de­gli im­mo­bi­li, non­ché sul­la ba­se del­le spe­se che au­men­ta­no il va­lo­re. Non va te­nu­to con­to del­le spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re. Per spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re s’in­ten­do­no quel­le che ser­vo­no uni­ca­men­te a man­te­ne­re il va­lo­re e la fun­zio­na­li­tà di un be­ne, se­gna­ta­men­te le spe­se per ser­vi­zi, ma­nu­ten­zio­ne, eser­ci­zio, ri­pa­ra­zio­ne e ri­pri­sti­no.

2 Nel de­ter­mi­na­re il va­lo­re at­tua­le di be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti oc­cor­re con­si­de­ra­re, nel pri­mo pe­rio­do fi­sca­le dell’uti­liz­za­zio­ne, la per­di­ta di va­lo­re per tut­to il pe­rio­do fi­sca­le. Nell’ul­ti­mo pe­rio­do fi­sca­le non an­co­ra con­clu­so non si può per con­tro ope­ra­re al­cun am­mor­ta­men­to, tran­ne nel ca­so in cui la mo­di­fi­ca dell’uti­liz­za­zio­ne in­ter­ven­ga l’ul­ti­mo gior­no del pe­rio­do fi­sca­le.

Art. 71 Ristrutturazioni considerevoli di edifici  

(art. 31 LI­VA)

Se i co­sti di ri­strut­tu­ra­zio­ne di una fa­se di co­stru­zio­ne su­pe­ra­no com­ples­si­va­men­te il 5 per cen­to del va­lo­re d’as­si­cu­ra­zio­ne dell’edi­fi­cio pri­ma del­la ri­strut­tu­ra­zio­ne, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te dev’es­se­re cor­ret­ta dei co­sti com­ples­si­vi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di co­sti che au­men­ta­no o man­ten­go­no il va­lo­re.

Sezione 5: Sgravio fiscale successivo

Art. 72 Principi  

(art. 32 LI­VA)

1 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta in­te­gral­men­te ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi non uti­liz­za­ti.

2 La de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti che sia­no an­co­ra di­spo­ni­bi­li e ab­bia­no un va­lo­re at­tua­le nel mo­men­to in cui si so­no rea­liz­za­ti i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te. Si pre­su­me che sia­no con­su­ma­te o non più go­di­bi­li già al mo­men­to dell’ac­qui­sto le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell’am­bi­to del­la con­su­len­za, del­la con­ta­bi­li­tà, del re­clu­ta­men­to di per­so­na­le, del ma­na­ge­ment e del­la pub­bli­ci­tà,.

3 Per i be­ni fab­bri­ca­ti in pro­prio oc­cor­re pre­ve­de­re, per l’uti­liz­za­zio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra, un sup­ple­men­to del 33 per cen­to sul­le im­po­ste pre­ce­den­ti sul ma­te­ria­le e su even­tua­li la­vo­ri di ter­zi per i se­mi­la­vo­ra­ti. È fat­ta sal­va la pro­va ef­fet­ti­va del­le im­po­ste pre­ce­den­ti sull’uti­liz­za­zio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra.

4 Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te so­no da­ti so­lo par­zial­men­te, la cor­re­zio­ne può es­se­re ef­fet­tua­ta so­lo nel­la mi­su­ra in cui la nuo­va uti­liz­za­zio­ne dia di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

Art. 73 Determinazione del valore attuale  

(art. 32 cpv. 2 LI­VA)

1 Il va­lo­re at­tua­le va cal­co­la­to sul­la ba­se del prez­zo d’ac­qui­sto, al net­to del va­lo­re del ter­re­no nel ca­so de­gli im­mo­bi­li, non­ché sul­la ba­se del­le spe­se che au­men­ta­no il va­lo­re. Non va te­nu­to con­to del­le spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re. Per spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re s’in­ten­do­no quel­le che ser­vo­no uni­ca­men­te a man­te­ne­re il va­lo­re e la fun­zio­na­li­tà di un be­ne, se­gna­ta­men­te le spe­se per ser­vi­zi, ma­nu­ten­zio­ne, eser­ci­zio, ri­pa­ra­zio­ne e ri­pri­sti­no.

2 Nel de­ter­mi­na­re il va­lo­re at­tua­le di be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti oc­cor­re con­si­de­ra­re, nel pri­mo pe­rio­do fi­sca­le dell’uti­liz­za­zio­ne, la per­di­ta di va­lo­re per tut­to il pe­rio­do fi­sca­le. Nell’ul­ti­mo pe­rio­do fi­sca­le non an­co­ra con­clu­so non si può per con­tro ope­ra­re al­cun am­mor­ta­men­to, tran­ne nel ca­so in cui la mo­di­fi­ca dell’uti­liz­za­zio­ne in­ter­ven­ga l’ul­ti­mo gior­no del pe­rio­do fi­sca­le.

Art. 74 Ristrutturazioni considerevoli di edifici 65  

(art. 32 LI­VA)

Se i co­sti di ri­strut­tu­ra­zio­ne di una fa­se di co­stru­zio­ne su­pe­ra­no com­ples­si­va­men­te il 5 per cen­to del va­lo­re d’as­si­cu­ra­zio­ne dell’edi­fi­cio pri­ma del­la ri­strut­tu­ra­zio­ne, la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta dei co­sti com­ples­si­vi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di co­sti che au­men­ta­no o man­ten­go­no il va­lo­re.

65 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).

Sezione 6: Riduzione della deduzione dell’imposta precedente

(art. 33 cpv. 2 LIVA)

Art. 75  

1 Non va ef­fet­tua­ta al­cu­na ri­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te se i mez­zi di cui all’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a–c LI­VA so­no at­tri­bui­bi­li a un set­to­re d’at­ti­vi­tà per il qua­le non è da­ta l’im­po­sta pre­ce­den­te o per il qua­le non sus­si­ste al­cun di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

2 Se i mez­zi di cui all’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a–c LI­VA so­no at­tri­bui­bi­li a un de­ter­mi­na­to set­to­re d’at­ti­vi­tà, va ri­dot­ta sol­tan­to l’im­po­sta pre­ce­den­te sul­le spe­se di ta­le set­to­re.

3 Se i mez­zi di cui all’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a–c LI­VA so­no ver­sa­ti per co­pri­re un di­sa­van­zo d’eser­ci­zio, l’im­po­sta pre­ce­den­te va ri­dot­ta com­ples­si­va­men­te in ra­gio­ne del rap­por­to tra que­sti mez­zi e la ci­fra d’af­fa­ri com­ples­si­va, esclu­sa l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

Capitolo 6: Determinazione e nascita del credito fiscale

Sezione 1: Chiusura d’esercizio

(art. 34 cpv. 3 LIVA)

Art. 7666  

66 En­tre­rà in vi­go­re in un se­con­do tem­po.

Sezione 2: Metodo delle aliquote saldo

Art. 77 Principi  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Nell’ac­cer­ta­re se i pre­sup­po­sti di cui all’ar­ti­co­lo 37 LI­VA sia­no adem­piu­ti, oc­cor­re con­si­de­ra­re le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li ese­gui­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro die­tro con­tro­pre­sta­zio­ne.

2 Il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non può es­se­re scel­to dai con­tri­buen­ti che:

a.
in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 5 LI­VA, han­no la pos­si­bi­li­tà di ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie;
b.
ap­pli­ca­no la pro­ce­du­ra di ri­por­to del pa­ga­men­to dell’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 63 LI­VA;
c.
ap­pli­ca­no l’im­po­si­zio­ne di grup­po se­con­do l’ar­ti­co­lo 13 LI­VA;
d.
han­no la lo­ro se­de o uno sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa nel­le val­li di Sam­naun o Sam­puoir;
e.67
rea­liz­za­no più del 50 per cen­to del­la lo­ro ci­fra d’af­fa­ri con pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li ese­gui­te per al­tri con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, se le per­so­ne coin­vol­te so­no po­ste sot­to una di­re­zio­ne uni­ca;
f.68
in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 LI­VA ese­guo­no for­ni­tu­re in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.

3 I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non pos­so­no op­ta­re per l’im­po­si­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 1–24, 27, 29 e 30 LI­VA. Se l’im­po­sta vie­ne co­mun­que men­zio­na­ta nel­la fat­tu­ra, l’im­por­to in­di­ca­to è ver­sa­to all’AFC fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 2 LI­VA.69

67 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

68 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3143).

69 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 78 Adesione al metodo delle aliquote saldo all’inizio dell’assoggettamento  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 I nuo­vi con­tri­buen­ti iscrit­ti nel re­la­ti­vo re­gi­stro (re­gi­stro dei con­tri­buen­ti) che in­ten­do­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all’AFC en­tro 60 gior­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne del nu­me­ro IVA.

2 L’AFC au­to­riz­za l’ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do se nei pri­mi 12 me­si sia la ci­fra d’af­fa­ri pre­ven­ti­va­ta sia le im­po­ste pre­vi­ste non su­pe­ra­no i li­mi­ti di cui all’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA.

3 Se la no­ti­fi­ca non ha luo­go en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1, il con­tri­buen­te ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo per al­me­no tre an­ni pri­ma di po­ter pas­sa­re al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do. Il pas­sag­gio an­ti­ci­pa­to è pos­si­bi­le in con­co­mi­tan­za con ogni ade­gua­men­to dell’ali­quo­ta sal­do cor­ri­spon­den­te che non sia ri­con­du­ci­bi­le a una mo­di­fi­ca del­le ali­quo­te di cui agli ar­ti­co­li 25 e 55 LI­VA.70

4 I ca­po­ver­si 1–3 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia an­che in ca­so di iscri­zio­ne re­troat­ti­va.

5 L’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to che, all’ini­zio dell’as­sog­get­ta­men­to, gra­va le scor­te di mer­ci, i mez­zi d’eser­ci­zio e i be­ni d’in­ve­sti­men­to è con­si­de­ra­ta ap­pli­can­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do. Uno sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo non è am­mes­so.

70 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 79 Passaggio dal metodo di rendiconto effettivo al metodo delle aliquote saldo  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 I con­tri­buen­ti che in­ten­do­no pas­sa­re dal me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all’AFC en­tro 60 gior­ni dall’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va il pas­sag­gio ha luo­go all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

2 L’AFC au­to­riz­za l’ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do se nel pe­rio­do fi­sca­le pre­ce­den­te non è sta­to su­pe­ra­to al­cu­no dei li­mi­ti di cui all’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA.

3 In ca­so di pas­sag­gio dal me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non si ef­fet­tua­no cor­re­zio­ni sul­le scor­te di mer­ci, sui mez­zi d’eser­ci­zio né sui be­ni d’in­ve­sti­men­to. Re­sta sal­va una cor­re­zio­ne con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 93, se dal mo­men­to del pas­sag­gio i be­ni im­mo­bi­li ven­go­no uti­liz­za­ti in mi­nor mi­su­ra per un’at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.71

4 Se, si­mul­ta­nea­men­te all’ade­sio­ne al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, è mo­di­fi­ca­to an­che il si­ste­ma di ren­di­con­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 LI­VA, van­no ef­fet­tua­te le se­guen­ti cor­re­zio­ni:

a.
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te a quel­le ri­ce­vu­te, l’AFC ac­cre­di­ta al con­tri­buen­te, ap­pli­can­do l’ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te, l’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li da que­sti fat­tu­ra­te al mo­men­to del pas­sag­gio ma non an­co­ra in­cas­sa­te (po­si­zio­ni de­bi­to­ri) e ad­de­bi­ta nel con­tem­po l’im­po­sta pre­ce­den­te sul­le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li fat­tu­ra­te al con­tri­buen­te ma non an­co­ra pa­ga­te (po­si­zio­ni cre­di­to­ri);
b.
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te a quel­le con­ve­nu­te, l’AFC ad­de­bi­ta l’im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio ap­pli­can­do l’ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te e ac­cre­di­ta nel con­tem­po l’im­po­sta pre­ce­den­te gra­van­te le po­si­zio­ni cre­di­to­ri.

71 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 80 Revoca dell’autorizzazione  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

Se l’ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do è sta­ta con­ces­sa in ba­se a in­di­ca­zio­ni fal­se, l’AFC può re­vo­ca­re l’au­to­riz­za­zio­ne re­troat­ti­va­men­te si­no al mo­men­to del­la con­ces­sio­ne di que­sto me­to­do di ren­di­con­to.

Art. 81 Passaggio dal metodo delle aliquote saldo al metodo di rendiconto effettivo  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 I con­tri­buen­ti che in­ten­do­no pas­sa­re dal me­to­do del­le ali­quo­te sal­do al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all’AFC en­tro 60 gior­ni dall’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va il pas­sag­gio ha luo­go all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

2 Chi, nel cor­so di due pe­rio­di fi­sca­li con­se­cu­ti­vi, su­pe­ra del 50 per cen­to al mas­si­mo uno o en­tram­bi i li­mi­ti fis­sa­ti all’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA de­ve pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

3 Chi su­pe­ra di ol­tre il 50 per cen­to uno o en­tram­bi i li­mi­ti fis­sa­ti all’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA de­ve pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo. Se i li­mi­ti so­no già su­pe­ra­ti nei pri­mi 12 me­si dall’ade­sio­ne al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, l’au­to­riz­za­zio­ne è re­vo­ca­ta con ef­fet­to re­troat­ti­vo.

4 Se il su­pe­ra­men­to di uno o di en­tram­bi i li­mi­ti di ol­tre il 50 per cen­to è ri­con­du­ci­bi­le all’as­sun­zio­ne di un pa­tri­mo­nio o di par­te di es­so nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca, il con­tri­buen­te può de­ci­de­re se in­ten­de pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo re­troat­ti­va­men­te, all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le in cui ha avu­to luo­go l’as­sun­zio­ne, o all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

5 In ca­so di pas­sag­gio dal me­to­do del­le ali­quo­te sal­do al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo non si ef­fet­tua­no cor­re­zio­ni sul­le scor­te di mer­ci, sui mez­zi d’eser­ci­zio né sui be­ni d’in­ve­sti­men­to. Re­sta sal­vo uno sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 32 LI­VA, se dal mo­men­to del pas­sag­gio le scor­te di mer­ci, i mez­zi d’eser­ci­zio o i be­ni d’in­ve­sti­men­to ven­go­no uti­liz­za­ti in mag­gior mi­su­ra per un’at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.72

6 Se, si­mul­ta­nea­men­te al pas­sag­gio al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, è mo­di­fi­ca­to an­che il si­ste­ma di ren­di­con­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 LI­VA, oc­cor­re ef­fet­tua­re le se­guen­ti cor­re­zio­ni:

a.
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te a quel­le ri­ce­vu­te, l’AFC ac­cre­di­ta al con­tri­buen­te, ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te, l’im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio. Sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri non van­no ef­fet­tua­te cor­re­zio­ni;
b.
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te a quel­le con­ve­nu­te, l’AFC ad­de­bi­ta, ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te, l’im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio. Sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri non van­no ef­fet­tua­te cor­re­zio­ni.

72 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 82 Fine dell’assoggettamento  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do so­spen­de la sua at­ti­vi­tà com­mer­cia­le o è esen­ta­to dall’as­sog­get­ta­men­to poi­ché non su­pe­ra il li­mi­te del­la ci­fra d’af­fa­ri di cui all’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LI­VA, le ci­fre d’af­fa­ri rea­liz­za­te si­no al mo­men­to del­la can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro dei con­tri­buen­ti, i la­vo­ri ini­zia­ti e, in ca­so di ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, an­che le po­si­zio­ni de­bi­to­ri de­vo­no es­se­re con­teg­gia­ti al­le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te.

2 Al mo­men­to del­la can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro dei con­tri­buen­ti l’im­po­sta sul va­lo­re at­tua­le dei be­ni im­mo­bi­li è con­teg­gia­ta all’ali­quo­ta nor­ma­le in vi­go­re in quel mo­men­to se:73

a.
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, co­strui­to o ri­strut­tu­ra­to il be­ne quan­do ap­pli­ca­va an­co­ra il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo e ha ef­fet­tua­to la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te;
b.74
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to il be­ne nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca da un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo.

3 Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei be­ni im­mo­bi­li si tie­ne con­to di un am­mor­ta­men­to li­nea­re di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so.

73 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

74 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 83 Assunzione di un patrimonio nell’ambito della procedura di notifica  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non uti­liz­za op­pu­re uti­liz­za in mi­su­ra in­fe­rio­re ri­spet­to all’alie­nan­te, per un’at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, un pa­tri­mo­nio o par­te di es­so dal mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all’ar­ti­co­lo 38 LI­VA, oc­cor­re pro­ce­de­re co­me se­gue:75

a.
se l’alie­nan­te ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, non van­no ap­por­ta­te cor­re­zio­ni;
b.
se l’alie­nan­te ap­pli­ca il me­to­do ef­fet­ti­vo, il con­su­mo pro­prio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 31 LI­VA va con­teg­gia­to, te­nen­do con­to dell’ar­ti­co­lo 38 ca­po­ver­so 4 LI­VA, sul­la par­te del pa­tri­mo­nio che in se­gui­to all’as­sun­zio­ne è uti­liz­za­ta per un’at­ti­vi­tà che non dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te.

2 Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do uti­liz­za un pa­tri­mo­nio, o par­te di es­so, as­sun­to nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all’ar­ti­co­lo 38 LI­VA in mi­su­ra su­pe­rio­re ri­spet­to all’alie­nan­te per un’at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, non pos­so­no es­se­re ap­por­ta­te cor­re­zio­ni.

75 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 84 Rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 I con­tri­buen­ti de­vo­no con­teg­gia­re le lo­ro at­ti­vi­tà al­le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te dall’AFC.

2 Se ces­sa o ini­zia un’at­ti­vi­tà o le quo­te di ci­fra d’af­fa­ri del­le at­ti­vi­tà cam­bia­no a tal pun­to da ren­de­re ne­ces­sa­ria una nuo­va at­tri­bu­zio­ne del­le ali­quo­te sal­do, il con­tri­buen­te de­ve met­ter­si in con­tat­to con l’AFC.

3 I con­tri­buen­ti ai qua­li so­no sta­te con­ces­se due di­stin­te ali­quo­te sal­do de­vo­no con­ta­bi­liz­za­re se­pa­ra­ta­men­te i pro­ven­ti af­fe­ren­ti a ognu­na del­le due ali­quo­te sal­do.

Art. 85 Autorizzazione all’applicazione di un’unica aliquota saldo  

art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

Il con­tri­buen­te è au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re un’uni­ca ali­quo­ta sal­do tran­ne nei ca­si di cui all’ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 1 o 89 ca­po­ver­so 3 o 5.

Art. 86 Autorizzazione all’applicazione di due aliquote saldo  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Il con­tri­buen­te è au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re due ali­quo­te sal­do se:

a.
eser­ci­ta due o più at­ti­vi­tà per le qua­li l’AFC ha pre­vi­sto due ali­quo­te sal­do di­stin­te;
b.76
al­me­no due di que­ste at­ti­vi­tà co­sti­tui­sco­no cia­scu­na ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d’af­fa­ri com­ples­si­va de­ri­van­te da pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li.

2 Il li­mi­te del 10 per cen­to è cal­co­la­to:

a.
per i nuo­vi con­tri­buen­ti e le per­so­ne che ini­zia­no una nuo­va at­ti­vi­tà: sul­la ba­se del­le ci­fre d’af­fa­ri pre­su­mi­bi­li;
b.
per gli al­tri con­tri­buen­ti: sul­la ba­se del­la ci­fra d’af­fa­ri de­gli ul­ti­mi due pe­rio­di fi­sca­li.

3 Nell’ac­cer­ta­re se il li­mi­te del 10 per cen­to sia su­pe­ra­to, le ci­fre d’af­fa­ri di at­ti­vi­tà cui si ap­pli­ca la stes­sa ali­quo­ta sal­do van­no cu­mu­la­te.

4 Se, nel cor­so di due pe­rio­di fi­sca­li con­se­cu­ti­vi, sol­tan­to un’at­ti­vi­tà o più at­ti­vi­tà per le qua­li è pre­vi­sta la me­de­si­ma ali­quo­ta sal­do su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, l’au­to­riz­za­zio­ne all’ap­pli­ca­zio­ne del­la se­con­da ali­quo­ta sal­do de­ca­de all’ini­zio del ter­zo pe­rio­do fi­sca­le.

76 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 87 Aliquote saldo autorizzate  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Se sol­tan­to due at­ti­vi­tà del con­tri­buen­te su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, è au­to­riz­za­ta l’ap­pli­ca­zio­ne del­le due ali­quo­te sal­do pre­vi­ste per ta­li at­ti­vi­tà.

2 Se più di due at­ti­vi­tà su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, è au­to­riz­za­ta l’ap­pli­ca­zio­ne del­le se­guen­ti ali­quo­te sal­do:

a.
l’ali­quo­ta sal­do più ele­va­ta tra quel­le pre­vi­ste per le at­ti­vi­tà che co­sti­tui­sco­no ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d’af­fa­ri com­ples­si­va;
b.
una se­con­da ali­quo­ta sal­do, che il con­tri­buen­te può sce­glie­re tra le ali­quo­te pre­vi­ste per le al­tre at­ti­vi­tà che co­sti­tui­sco­no ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d’af­fa­ri com­ples­si­va.
Art. 88 Imposizione delle singole attività  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Le ci­fre d’af­fa­ri del­le at­ti­vi­tà del con­tri­buen­te au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re due ali­quo­te sal­do van­no con­teg­gia­te:

a.
all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più ele­va­ta, se l’ali­quo­ta sal­do pre­vi­sta per l’at­ti­vi­tà in que­stio­ne è su­pe­rio­re all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più bas­sa;
b.
all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più bas­sa, ne­gli al­tri ca­si.

2 Nei ca­si di cui all’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va può es­se­re con­teg­gia­ta all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta ap­pli­ca­bi­le al­la pre­sta­zio­ne pre­pon­de­ran­te. Se tut­ta­via le pre­sta­zio­ni so­no tut­te sog­get­te al­la me­de­si­ma ali­quo­ta di cui all’ar­ti­co­lo 25 LI­VA, la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va an­drà con­teg­gia­ta all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più ele­va­ta, sal­vo che il con­tri­buen­te rie­sca a di­mo­stra­re qua­le per­cen­tua­le del­la pre­sta­zio­ne com­ples­si­va sia re­la­ti­va al­le sin­go­le pre­sta­zio­ni par­zia­li.77

77 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 89 Regola speciale per i settori misti  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 I set­to­ri mi­sti so­no set­to­ri in cui so­no svol­te usual­men­te nu­me­ro­se at­ti­vi­tà che, con­si­de­ra­te sin­go­lar­men­te, an­dreb­be­ro con­teg­gia­te ad ali­quo­te sal­do di­stin­te.

2 L’AFC sta­bi­li­sce in un’or­di­nan­za:

a.
l’ali­quo­ta sal­do ap­pli­ca­bi­le ai va­ri set­to­ri mi­sti;
b.
le at­ti­vi­tà prin­ci­pa­li e ac­ces­so­rie usua­li nei va­ri set­to­ri mi­sti.

3 Se un’at­ti­vi­tà ac­ces­so­ria usua­le per il set­to­re o più at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie usua­li per il set­to­re per le qua­li l’or­di­nan­za dell’AFC pre­ve­de la stes­sa ali­quo­ta sal­do co­sti­tui­sco­no ol­tre il 50 per cen­to del­la ci­fra d’af­fa­ri com­ples­si­va rea­liz­za­ta con l’at­ti­vi­tà prin­ci­pa­le im­po­ni­bi­le e con le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie im­po­ni­bi­li usua­li per il set­to­re, il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do è ret­to da­gli ar­ti­co­li 86–88.78

4 Il li­mi­te del 50 per cen­to è cal­co­la­to:

a.
per i nuo­vi con­tri­buen­ti e le per­so­ne che ini­zia­no una nuo­va at­ti­vi­tà: sul­la ba­se del­le ci­fre d’af­fa­ri pre­su­mi­bi­li;
b.
per gli al­tri con­tri­buen­ti: sul­la ba­se del­la ci­fra d’af­fa­ri de­gli ul­ti­mi due pe­rio­di fi­sca­li.

5 Se un con­tri­buen­te at­ti­vo in un set­to­re mi­sto eser­ci­ta an­che at­ti­vi­tà estra­nee al set­to­re, il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do re­la­ti­vo a ta­li at­ti­vi­tà è ret­to da­gli ar­ti­co­li 86–88.

78 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 90 Procedure speciali  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 L’AFC met­te a di­spo­si­zio­ne dei con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do una pro­ce­du­ra per il rim­bor­so ap­pros­si­ma­ti­vo del­le im­po­ste pre­ce­den­ti in ca­so di:

a.
for­ni­tu­re di be­ni ver­so l’este­ro, sem­pre che il be­ne sia sta­to fab­bri­ca­to in pro­prio o ac­qui­sta­to gra­va­to dall’im­po­sta;
b.
pre­sta­zio­ni a be­ne­fi­cia­ri di cui all’ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 200779 sul­lo Sta­to ospi­te (LSO), sem­pre che il luo­go del­la pre­sta­zio­ne sia si­tua­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e, in ca­so di for­ni­tu­re, il be­ne sia sta­to fab­bri­ca­to in pro­prio o ac­qui­sta­to gra­va­to dall’im­po­sta.

2 I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e ac­qui­sta­no be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li sen­za che sia lo­ro chia­ra­men­te tra­sfe­ri­ta l’im­po­sta pos­so­no ap­pli­ca­re, al mo­men­to del­la ven­di­ta di que­sti be­ni, la pro­ce­du­ra di com­pu­to dell’im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia mes­sa a di­spo­si­zio­ne dall’AFC. Ta­le pro­ce­du­ra non è ap­pli­ca­bi­le agli au­to­vei­co­li usa­ti il cui pe­so com­ples­si­vo non su­pe­ra i 3500 kg né ai be­ni:

a.
che il con­tri­buen­te ha ri­ce­vu­to nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca da una per­so­na che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo;
b.
di cui il con­tri­buen­te sa o do­vreb­be sa­pe­re che so­no sta­ti im­por­ta­ti in esen­zio­ne d’im­po­sta;
c.
che il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in esen­zio­ne d’im­po­sta; o
d.
che il con­tri­buen­te ha ri­ce­vu­to nell’am­bi­to di una li­qui­da­zio­ne dei dan­ni, se gli im­por­ti pa­ga­ti ec­ce­do­no il va­lo­re ef­fet­ti­vo del be­ne al mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne.80

2bisLa pro­ce­du­ra di cui al ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia quan­do si ven­do­no pez­zi da col­le­zio­ne (art. 48a).81

3 Per azien­de e ma­ni­fe­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 3, l’AFC pre­ve­de un di­sci­pli­na­men­to for­fe­ta­rio per la ri­par­ti­zio­ne ap­pros­si­ma­ti­va del­le ci­fre d’af­fa­ri sul­le due ali­quo­te sal­do.

79 RS 192.12

80 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

81 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 91 Rendiconto dell’imposta sull’acquisto  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e ac­qui­sta­no pre­sta­zio­ni di im­pre­se con se­de all’este­ro se­con­do gli ar­ti­co­li 45–49 LI­VA de­vo­no ver­sa­re se­me­stral­men­te l’im­po­sta sull’ac­qui­sto all’ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te.

Art. 92 Consumo proprio  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

Ec­ce­zion fat­ta per l’ar­ti­co­lo 83 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b, il con­su­mo pro­prio è con­si­de­ra­to me­dian­te l’ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do.

Art. 93 Correzioni per beni immobili  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

1 Se un be­ne im­mo­bi­le non è più uti­liz­za­to nell’am­bi­to dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le del con­tri­buen­te o vie­ne de­sti­na­to a un’at­ti­vi­tà esclu­sa dall’im­po­sta se­con­do l’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 LI­VA, l’im­po­sta è cal­co­la­ta sul va­lo­re at­tua­le all’ali­quo­ta nor­ma­le in vi­go­re in quel mo­men­to se:82

a.
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, co­strui­to o ri­strut­tu­ra­to il be­ne quan­do ap­pli­ca­va il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo e ha ef­fet­tua­to la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te;
b.83
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to il be­ne nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca da un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo.

2 Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei be­ni im­mo­bi­li si tie­ne con­to di un am­mor­ta­men­to li­nea­re di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so.

82 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

83 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 94 Prestazioni a persone strettamente vincolate e al personale  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)84

1 Fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 93, le pre­sta­zio­ni a per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te van­no con­si­de­ra­te, nel ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, co­me se­gue:

a. e b.85
...
c.86
i be­ni e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi so­no con­teg­gia­ti all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta al­la con­tro­pre­sta­zio­ne pa­ga­ta, ma al­me­no al va­lo­re che sa­reb­be sta­to con­ve­nu­to fra ter­zi in­di­pen­den­ti;
d.
se si ap­pli­ca­no due ali­quo­te sal­do e la pre­sta­zio­ne non può es­se­re at­tri­bui­ta a un’at­ti­vi­tà, si ap­pli­ca l’ali­quo­ta più ele­va­ta.

2 Nel ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, le pre­sta­zio­ni al per­so­na­le van­no con­si­de­ra­te co­me se­gue:

a.
i be­ni con­se­gna­ti a ti­to­lo one­ro­so e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so al per­so­na­le van­no con­teg­gia­ti all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta;
b.
se si ap­pli­ca­no due ali­quo­te sal­do e la pre­sta­zio­ne non può es­se­re at­tri­bui­ta a un’at­ti­vi­tà, si ap­pli­ca l’ali­quo­ta più ele­va­ta.

3 Al­le per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te che fan­no par­te del per­so­na­le si ap­pli­ca il ca­po­ver­so 2.87

4 Le pre­sta­zio­ni che de­vo­no fi­gu­ra­re nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio ai fi­ni del­le im­po­ste di­ret­te so­no con­si­de­ra­te co­me ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so. L’im­po­sta è cal­co­la­ta sull’im­por­to de­ter­mi­nan­te an­che per le im­po­ste di­ret­te.88

84 La cor­re­zio­ne del 12 dic. 2017 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2017 7263).

85 Abro­ga­te dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

86 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

87 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

88 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 95 Vendita di mezzi d’esercizio e beni d’investimento 89  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

La ven­di­ta di mez­zi d’eser­ci­zio e be­ni d’in­ve­sti­men­to che non so­no sta­ti im­pie­ga­ti esclu­si­va­men­te per l’ese­cu­zio­ne di pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta è con­teg­gia­ta all’ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta. Se so­no sta­te au­to­riz­za­te due ali­quo­te sal­do e il mez­zo d’eser­ci­zio o il be­ne d’in­ve­sti­men­to è sta­to uti­liz­za­to in en­tram­be le at­ti­vi­tà, le con­tro­pre­sta­zio­ni so­no con­teg­gia­te all’ali­quo­ta sal­do più ele­va­ta.

89 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 96 Fatturazione a un’aliquota troppo elevata  

(art. 37 cpv. 1–4 LI­VA)

Se ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e fat­tu­ra una pre­sta­zio­ne ap­pli­can­do un’ali­quo­ta trop­po ele­va­ta, il con­tri­buen­te de­ve cor­ri­spon­de­re, ol­tre all’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to cal­co­la­ta me­dian­te l’ali­quo­ta sal­do, an­che la dif­fe­ren­za fra l’im­po­sta cal­co­la­ta in ba­se all’ali­quo­ta di­chia­ra­ta e quel­la cal­co­la­ta in ba­se all’ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 25 LI­VA. La con­tro­pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­ta com­pren­si­va dell’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

Sezione 3: Metodo delle aliquote forfetarie

Art. 97 Principi  

(art. 37 cpv. 5 LI­VA)

1 Le isti­tu­zio­ni af­fi­ni di cui all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 5 LI­VA so­no se­gna­ta­men­te i con­sor­zi co­mu­na­li e gli al­tri rag­grup­pa­men­ti di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, le par­roc­chie, le scuo­le e gli in­ter­na­ti pri­va­ti, gli ospe­da­li pri­va­ti, i cen­tri me­di­ci, i cen­tri di ria­bi­li­ta­zio­ne, le ca­se di cu­ra, le or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te Spi­tex, le ca­se di ri­po­so, le ca­se di cu­ra, le re­si­den­ze per an­zia­ni, le im­pre­se at­ti­ve nel so­cia­le co­me i la­bo­ra­to­ri per di­sa­bi­li, le re­si­den­ze e le scuo­le spe­cia­li, i ge­sto­ri di im­pian­ti spor­ti­vi e cen­tri cul­tu­ra­li sus­si­dia­ti da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, le as­si­cu­ra­zio­ni can­to­na­li di edi­fi­ci, le coo­pe­ra­ti­ve idri­che, le im­pre­se di tra­spor­to pub­bli­co, le cor­po­ra­zio­ni fo­re­sta­li di di­rit­to pri­va­to sus­si­dia­te da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, gli or­ga­niz­za­to­ri di ma­ni­fe­sta­zio­ni non ri­cor­ren­ti nei set­to­ri del­la cul­tu­ra e del­lo sport, le as­so­cia­zio­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 60–79 del Co­di­ce ci­vi­le (CC)90 e le fon­da­zio­ni ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 80–89bis CC.91

2 Non so­no pre­vi­sti im­por­ti li­mi­te per l’ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie.

3 I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie non pos­so­no op­ta­re per l’im­po­si­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 1–24, 27, 29 e 30 LI­VA. Se l’im­po­sta vie­ne co­mun­que men­zio­na­ta nel­la fat­tu­ra, l’im­por­to in­di­ca­to è ver­sa­to all’AFC, fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 2 LI­VA.92

4 I ser­vi­zi au­to­no­mi di cui all’ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 1 LI­VA che si riu­ni­sco­no in un uni­co sog­get­to fi­sca­le (art. 12 cpv. 2 LI­VA) pos­so­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie.93

90 RS 210

91 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

92 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

93 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 98 Adesione al metodo delle aliquote forfetarie e cambiamento del metodo di rendiconto  

(art. 37 cpv. 5 LI­VA)

1 Le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le isti­tu­zio­ni af­fi­ni di cui all’ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 1 che in­ten­do­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all’AFC.

2 Il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie è man­te­nu­to per al­me­no tre pe­rio­di fi­sca­li. Se il con­tri­buen­te sce­glie il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, può pas­sa­re al me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie sol­tan­to do­po die­ci an­ni. Il pas­sag­gio an­ti­ci­pa­to è pos­si­bi­le in oc­ca­sio­ne di qual­sia­si ade­gua­men­to dell’ali­quo­ta for­fe­ta­ria che non sia ri­con­du­ci­bi­le a una mo­di­fi­ca del­le ali­quo­te d’im­po­sta di cui agli ar­ti­co­li 25 e 55 LI­VA.94

3 Il pas­sag­gio a un al­tro me­to­do di ren­di­con­to è am­mes­so per l’ini­zio di un pe­rio­do fi­sca­le. De­ve es­se­re no­ti­fi­ca­to per scrit­to all’AFC en­tro 60 gior­ni dall’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va, il pas­sag­gio ha luo­go all’ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.

94 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 99 Aliquote forfetarie  

(art. 37 cpv. 5 LI­VA)

1 In ca­so di ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie, il cre­di­to fi­sca­le è de­ter­mi­na­to mol­ti­pli­can­do il to­ta­le del­le con­tro­pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li rea­liz­za­te in un pe­rio­do di ren­di­con­to, com­pre­se le im­po­ste, per l’ali­quo­ta for­fe­ta­ria au­to­riz­za­ta dall’AFC.

2 L’AFC fis­sa le ali­quo­te for­fe­ta­rie te­nen­do con­to del­la quo­ta dell’im­po­sta pre­ce­den­te usua­le per il set­to­re. Un’at­ti­vi­tà per la qua­le non è sta­ta fis­sa­ta un’ali­quo­ta for­fe­ta­ria va con­teg­gia­ta all’ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do.

3 Il con­tri­buen­te de­ve con­teg­gia­re ognu­na del­le sue at­ti­vi­tà all’ali­quo­ta for­fe­ta­ria de­ter­mi­nan­te. Il nu­me­ro del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie ap­pli­ca­bi­li non è li­mi­ta­to.

Art. 99a Rendiconto dell’imposta sull’acquisto 95  

(art. 37 cpv. 5 LI­VA)

I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie e ac­qui­sta­no pre­sta­zio­ni di im­pre­se con se­de all’este­ro se­con­do gli ar­ti­co­li 45–49 LI­VA ver­sa­no tri­me­stral­men­te l’im­po­sta sull’ac­qui­sto all’ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te.

95 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 100 Applicabilità delle regole del metodo delle aliquote saldo  

(art. 37 cpv. 5 LI­VA)

In quan­to la pre­sen­te se­zio­ne non pre­ve­da di­spo­si­zio­ni al ri­guar­do, si ap­pli­ca­no a ti­to­lo com­ple­ti­vo gli ar­ti­co­li 77–96.

Sezione 4: Procedura di notifica

Art. 101 Parte di un patrimonio  

(art. 38 cpv. 1 LI­VA)

Per par­te di un pa­tri­mo­nio s’in­ten­de ogni mi­ni­ma uni­tà au­to­suf­fi­cien­te di un’im­pre­sa.

Art. 102 Assoggettamento dell’acquirente  

(art. 38 cpv. 1 LI­VA)

La pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca va ap­pli­ca­ta an­che quan­do l’ac­qui­ren­te di­vie­ne con­tri­buen­te sol­tan­to con­te­stual­men­te al tra­sfe­ri­men­to del pa­tri­mo­nio o di par­te di es­so.

Art. 103 Fattura  

(art. 38 cpv. 1 LI­VA)

L’ap­pli­ca­zio­ne del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca dev’es­se­re in­di­ca­ta nel­la fat­tu­ra.

Art. 104 Applicazione facoltativa della procedura di notifica  

(art. 38 cpv. 2 LI­VA)

Sem­pre che en­tram­be le par­ti sia­no o di­ven­ga­no con­tri­buen­ti, la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca può ap­pli­car­si:

a.
al tra­sfe­ri­men­to di un fon­do;
b.
su ri­chie­sta del­la per­so­na tra­sfe­ren­te, sem­pre che im­por­tan­ti in­te­res­si lo giu­sti­fi­chi­no.
Art. 105 Coefficiente di utilizzazione  

(art. 38 cpv. 4 LI­VA)

L’alie­nan­te è pre­sun­to aver uti­liz­za­to i be­ni pa­tri­mo­nia­li tra­sfe­ri­ti esclu­si­va­men­te per le at­ti­vi­tà che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te. Un di­ver­so coef­fi­cien­te di uti­liz­za­zio­ne dev’es­se­re com­pro­va­to dall’ac­qui­ren­te.

Sezione 5: Sistema di rendiconto e cessione del credito fiscale

Art. 106 Cambiamento del sistema di rendiconto in caso di rendiconto secondo il metodo effettivo  

(art. 39 LI­VA)

1 In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve:

a.
con­teg­gia­re l’im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio; e
b.
de­dur­re, nell’am­bi­to dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell’im­po­sta pre­ce­den­te, le im­po­ste pre­ce­den­ti sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio.

2 In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te al ren­di­con­to se­con­do le pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve:

a.
de­dur­re dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio; e
b.
de­dur­re dall’im­po­sta pre­ce­den­te pa­ga­ta in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to l’im­po­sta pre­ce­den­te sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio.

3 Se, si­mul­ta­nea­men­te al­la mo­di­fi­ca del si­ste­ma di ren­di­con­to, è mo­di­fi­ca­to an­che il me­to­do di ren­di­con­to se­con­do gli ar­ti­co­li 36 e 37 LI­VA, si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 4 o 81 ca­po­ver­so 6 del­la pre­sen­te or­di­nan­za.

Art. 107 Modifica del sistema di rendiconto in caso di applicazione del metodo delle aliquote saldo o del metodo delle aliquote forfetarie  

(art. 39 LI­VA)96

1 In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te con­teg­gia i cre­di­ti esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do o for­fe­ta­rie au­to­riz­za­te.97

2 In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve de­dur­re le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to.

3 Se, si­mul­ta­nea­men­te al­la mo­di­fi­ca del si­ste­ma di ren­di­con­to, è mo­di­fi­ca­to an­che il me­to­do di ren­di­con­to, si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 4 o 81 ca­po­ver­so 6.

96 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

97 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 108 Cessione e costituzione in pegno del credito fiscale  

(art. 44 cpv. 2 LI­VA)

Le di­spo­si­zio­ni sul se­gre­to di cui all’ar­ti­co­lo 74 LI­VA non si ap­pli­ca­no in ca­so di ces­sio­ne o di co­sti­tu­zio­ne in pe­gno del cre­di­to fi­sca­le.

Titolo terzo: Imposta sull’acquisto

Art. 109e11098  

98 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 111 Supporti di dati senza valore di mercato  

(art. 45 cpv. 1 lett. b e 52 cpv. 2 LI­VA)

1 Per sup­por­to di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to s’in­ten­de, in­di­pen­den­te­men­te dal ma­te­ria­le o dal ti­po di me­mo­riz­za­zio­ne, ogni sup­por­to di da­ti che nel ge­ne­re e nel­la na­tu­ra in cui è sta­to im­por­ta­to:

a.
non può es­se­re ac­qui­sta­to die­tro ver­sa­men­to di una con­tro­pre­sta­zio­ne già sta­bi­li­ta al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne; e
b.
non può es­se­re uti­liz­za­to, co­me da con­trat­to, die­tro pa­ga­men­to di un di­rit­to di li­cen­za uni­co e già sta­bi­li­to al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne.

2 Il sup­por­to di da­ti può con­te­ne­re se­gna­ta­men­te pro­gram­mi e fi­le in­for­ma­ti­ci, i re­la­ti­vi ag­gior­na­men­ti e ver­sio­ni suc­ces­si­ve, non­ché da­ti so­no­ri e vi­si­vi.

3 Per va­lu­ta­re se si è in pre­sen­za di un sup­por­to di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to è de­ter­mi­nan­te il sup­por­to stes­so con le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ivi con­te­nu­te e i di­rit­ti con­nes­si, a pre­scin­de­re dal ne­go­zio giu­ri­di­co all’ori­gi­ne dell’im­por­ta­zio­ne.

4 Ai sup­por­ti di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to so­no equi­pa­ra­ti se­gna­ta­men­te i se­guen­ti be­ni, sem­pre che sia­no con­se­gna­ti o la­scia­ti al com­mit­ten­te in vir­tù di un ne­go­zio giu­ri­di­co in­di­pen­den­te:

a.
pia­ni, di­se­gni e il­lu­stra­zio­ni, in par­ti­co­la­re di ar­chi­tet­ti, in­ge­gne­ri, gra­fi­ci e de­si­gner;
b.
at­ti giu­ri­di­ci di av­vo­ca­ti, pe­ri­zie di esper­ti, tra­du­zio­ni, ri­sul­ta­ti di ri­cer­che ed espe­ri­men­ti, non­ché ri­sul­ta­ti di ana­li­si, va­lu­ta­zio­ni e si­mi­li;
c.
di­rit­ti rap­pre­sen­ta­ti da un ti­to­lo e di­rit­ti im­ma­te­ria­li.

Titolo quarto: Imposta sull’importazione

Capitolo 1: Pluralità di prestazioni ed esenzione dall’imposta sull’importazione

Art. 112 Insiemi e combinazioni di prestazioni  

(art. 52 cpv. 3 e 19 cpv. 2 LI­VA)

1 Se al mo­men­to dell’im­por­ta­zio­ne è chie­sta l’im­po­si­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA, la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le de­ve es­se­re cor­re­da­ta di un cal­co­lo dei co­sti.

2 Dal cal­co­lo dei co­sti de­vo­no ri­sul­ta­re:

a.
il prez­zo di co­sto del­le sin­go­le pre­sta­zio­ni;
b.
la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va.

3 Gli ele­men­ti di co­sto che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti in­te­gral­men­te al­le sin­go­le pre­sta­zio­ni, qua­li i co­sti ge­ne­ra­li, gli uti­li o i co­sti di tra­spor­to, so­no ri­par­ti­ti sul­le sin­go­le pre­sta­zio­ni pro­por­zio­nal­men­te al va­lo­re del­le stes­se.

4 Per ve­ri­fi­ca­re la cor­ret­tez­za del cal­co­lo, l’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne (AFD) può esi­ge­re do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri.

Art. 113 Esenzione dall’imposta sull’importazione  

(art. 53 cpv. 2 e 107 cpv. 2 LI­VA)

So­no esen­ti dall’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne:

a.
i be­ni de­sti­na­ti a ca­pi di Sta­to, non­ché a ser­vi­zi di­plo­ma­ti­ci, con­so­la­ri e in­ter­na­zio­na­li e lo­ro mem­bri, esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 dell’or­di­nan­za del 1° no­vem­bre 200699 sul­le do­ga­ne (OD);
b.
le ba­re, le ur­ne ci­ne­ra­rie e gli ac­ces­so­ri fu­ne­bri esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 7 OD;
c.
i pre­mi di ono­re, gli og­get­ti ri­cor­do e i do­ni d’ono­re esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 8 OD;
d.
le scor­te per car­roz­ze ri­sto­ran­te esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 10 OD;
e.
le scor­te, i pez­zi di ri­cam­bio e gli og­get­ti dell’equi­pag­gia­men­to su bat­tel­li esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 11 OD;
f.
le scor­te, i pez­zi di ri­cam­bio e gli og­get­ti dell’equi­pag­gia­men­to a bor­do di ae­ro­mo­bi­li esen­ti da da­zio se­con­do l’ar­ti­co­lo 12 OD.
g.
le mo­ne­te d’oro e l’oro fi­no se­con­do l’ar­ti­co­lo 44.

Capitolo 2: Determinazione e garanzia del debito fiscale sull’importazione

Art. 114 Garanzia del pagamento dell’imposta mediante la procedura accentrata di conteggio dell’AFD  

(art. 56 cpv. 3 LI­VA)

Se l’im­po­sta è pa­ga­ta me­dian­te la pro­ce­du­ra ac­cen­tra­ta di con­teg­gio (PCD), l’AFD può esi­ge­re, sul­la ba­se del­la sua va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi, una ga­ran­zia for­fe­ta­ria. Que­st’ul­ti­ma è cal­co­la­ta co­me se­gue:

a.
al­me­no il 20 per cen­to dell’im­po­sta do­vu­ta in un pe­rio­do di 60 gior­ni, per quan­to l’im­por­ta­to­re sia iscrit­to pres­so l’AFC qua­le con­tri­buen­te e le con­di­zio­ni del­la PCD sia­no os­ser­va­te;
b.
il 100 per cen­to dell’im­po­sta do­vu­ta in un pe­rio­do di 60 gior­ni, per quan­to l’im­por­ta­to­re non sia iscrit­to pres­so l’AFC qua­le con­tri­buen­te o le con­di­zio­ni del­la PCD non sia­no adem­piu­te.
Art. 115 Importo della garanzia in caso di credito fiscale sorto condizionatamente e di agevolazioni di pagamento  

(art. 56 cpv. 3 LI­VA)

1 L’im­por­to del­la ga­ran­zia am­mon­ta, in ca­so di cre­di­ti fi­sca­li sor­ti con­di­zio­na­ta­men­te o qua­lo­ra sia­no ac­cor­da­te age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 1 LD100:

a.101
al 100 per cen­to nel ca­so di im­ma­gaz­zi­na­men­to di mer­ci di gran con­su­mo;
abis.102
al 10 per cen­to al mas­si­mo per gli ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci au­to­riz­za­ti («Au­tho­ri­sed Eco­no­mic Ope­ra­tor», AEO) di cui all’ar­ti­co­lo 42a LD;
b.
al 25 per cen­to al­me­no ne­gli al­tri ca­si.

2 Per i tran­si­ti in­ter­na­zio­na­li, l’am­mon­ta­re del­la ga­ran­zia è de­ter­mi­na­to con­for­me­men­te ai trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li.

100 RS 631.0

101 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

102 In­tro­dot­ta dall’all. n. 2 dell’O del 18 nov. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4917).

Art. 116 Adeguamento successivo delle controprestazioni  

(art. 56 cpv. 5 LI­VA)

1 La no­ti­fi­ca di un ade­gua­men­to suc­ces­si­vo del­le con­tro­pre­sta­zio­ni de­ve con­te­ne­re le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:

a.
da­ta di ini­zio e fi­ne del pe­rio­do per il qua­le le con­tro­pre­sta­zio­ni so­no og­get­to di un ade­gua­men­to suc­ces­si­vo;
b.
le con­tro­pre­sta­zio­ni cal­co­la­te in ta­le pe­rio­do;
c.
il to­ta­le de­gli ade­gua­men­ti del­le con­tro­pre­sta­zio­ni;
d.
la ri­par­ti­zio­ne dell’ade­gua­men­to del­le con­tro­pre­sta­zio­ni sul­le di­ver­se ali­quo­te d’im­po­sta.

2 I prez­zi o le in­di­ca­zio­ni di va­lo­re in va­lu­ta este­ra im­pie­ga­ti per de­ter­mi­na­re l’ade­gua­men­to del­le con­tro­pre­sta­zio­ni van­no con­ver­ti­ti in fran­chi sviz­ze­ri al cor­so me­dio del­le di­vi­se (ven­di­ta) del pe­rio­do.

3 Per de­ter­mi­na­re il de­bi­to fi­sca­le all’im­por­ta­zio­ne, l’AFD può esi­ge­re do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri.

Capitolo 3: Riporto del pagamento dell’imposta

Art. 117 Riporto del pagamento dell’imposta sull’importazione  

(art. 63 LI­VA)

1 Chi in­ten­de pa­ga­re le im­po­ste nell’am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to ne­ces­si­ta dell’au­to­riz­za­zio­ne dell’AFC.

2 Se sus­si­sto­no dub­bi cir­ca l’adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni per il ri­por­to del­l’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne, l’AFD ri­scuo­te l’im­po­sta.

3 La pre­scri­zio­ne del de­bi­to fi­sca­le all’im­por­ta­zio­ne ri­por­ta­to è ret­ta dall’ar­ti­co­lo 42 LI­VA.

4 L’AFC di­sci­pli­na l’ese­cu­zio­ne d’in­te­sa con l’AFD.

Art. 118 Condizioni per l’autorizzazione  

(art. 63 LI­VA)

1 L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta se il con­tri­buen­te:

a.
con­teg­gia l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to se­con­do il me­to­do ef­fet­ti­vo;
b.
im­por­ta ed espor­ta re­go­lar­men­te be­ni nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le;
c.103
tie­ne per det­ti be­ni un con­trol­lo det­ta­glia­to sull’im­por­ta­zio­ne, sul de­po­si­to e sull’espor­ta­zio­ne;
d.104
pre­sen­ta nei suoi pe­rio­di­ci ren­di­con­ti fi­sca­li con l’AFC, per le im­por­ta­zio­ni ed espor­ta­zio­ni di be­ni di cui al­la let­te­ra b, ec­ce­den­ti d’im­po­sta pre­ce­den­te re­go­lar­men­te su­pe­rio­ri a 10 000 fran­chi per an­no, che pro­ven­go­no dal ver­sa­men­to dell’im­po­sta sull’im­por­ta­zio­ne all’AFD; e
e.
of­fre le ga­ran­zie per un cor­ret­to de­cor­so del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to.

2 Il ri­la­scio o il man­te­ni­men­to dell’au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re su­bor­di­na­to al­la pre­sta­zio­ne di ga­ran­zie pa­ri al­le pre­sun­te pre­te­se.

103 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

104 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art.119 Cessazione delle condizioni per l’autorizzazione  

(art. 63 LI­VA)

Se vie­ne me­no una del­le con­di­zio­ni per l’au­to­riz­za­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 118 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–d, il con­tri­buen­te av­vi­sa tem­pe­sti­va­men­te per scrit­to l’AFC.

Art. 120 Revoca dell’autorizzazione  

(art. 63 LI­VA)

L’au­to­riz­za­zio­ne è re­vo­ca­ta se il con­tri­buen­te non of­fre più le ga­ran­zie per un cor­ret­to de­cor­so del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to.

Art. 121 Non riscossione dell’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero  

(art. 63 cpv. 2 LI­VA)

All’au­to­riz­za­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 2 LI­VA si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 118–120.

Titolo quinto: Diritto procedurale applicabile all’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero e all’imposta sull’acquisto

Capitolo 1: Diritti e obblighi del contribuente

Sezione 1: Rinuncia all’annuncio di inizio dell’assoggettamento105

105 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

(art. 66 cpv. 1 LIVA)

Art. 121a  

Le im­pre­se che sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro ese­guo­no esclu­si­va­men­te pre­sta­zio­ni esclu­se dall’im­po­sta pos­so­no ri­nun­cia­re ad an­nun­ciar­si co­me con­tri­buen­ti pres­so l’AFC. Nel ca­so del­le im­pre­se che non han­no se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d’im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro la ri­nun­cia è pos­si­bi­le an­che se, ol­tre al­le sud­det­te, ese­guo­no pre­sta­zio­ni per le qua­li so­no esen­ta­te dall’as­sog­get­ta­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b LI­VA.

Sezione 1a: Giustificativi in forma non cartacea

(art. 70 cpv. 4 LIVA)106

106 Introdotta dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Art. 122107  

La tra­smis­sio­ne e la con­ser­va­zio­ne dei giu­sti­fi­ca­ti­vi in for­ma non car­ta­cea so­no ret­te da­gli ar­ti­co­li 957­–958fdel Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni108 e dall’or­di­nan­za del 24 apri­le 2002109 sui li­bri di com­mer­cio.

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

108 RS 220

109 RS 221.431

Art. 123a125110  

110 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).

Sezione 2: Rendiconto

Art. 126 Metodo di rendiconto effettivo  

(art. 71 e 72 LI­VA)

1 Il con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo de­ve in­di­ca­re in mo­do ade­gua­to i va­lo­ri se­guen­ti nel ren­di­con­to con l’AFC:

a.
il to­ta­le del­le con­tro­pre­sta­zio­ni sog­gia­cen­ti all’im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, che com­pren­de in par­ti­co­la­re le con­tro­pre­sta­zio­ni per:
1.
pre­sta­zio­ni im­po­ste, sud­di­vi­se se­con­do le ali­quo­te d’im­po­sta,
2.
pre­sta­zio­ni per l’im­po­si­zio­ne del­le qua­li si è op­ta­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 22 LI­VA,
3.
pre­sta­zio­ni esen­ti dall’im­po­sta in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 23 LI­VA,
4.
pre­sta­zio­ni a be­ne­fi­cia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 2 LSO111, che in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 143 del­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no esen­ti dall’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to,
5.
pre­sta­z