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Ordinanza
sull’energia
(OEn)

del 1° novembre 2017 (Stato 1° gennaio 2021)

Il Consiglio federale svizzero,

vista la legge del 30 settembre 20161 sull’energia (LEne),

ordina:

Capitolo 1: Oggetto

Art. 1  

La pre­sen­te or­di­nan­za di­sci­pli­na:

a.
la ga­ran­zia di ori­gi­ne e l’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà;
b.
la pia­ni­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio in re­la­zio­ne al po­ten­zia­men­to del­le ener­gie rin­no­va­bi­li;
c.
l’im­mis­sio­ne di ener­gia di re­te e il con­su­mo pro­prio;
d.
i ban­di di ga­ra per mi­su­re di ef­fi­cien­za;
e.
le ga­ran­zie per la geo­ter­mia e i con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca;
f.
l’in­den­niz­zo per le mi­su­re di ri­sa­na­men­to con­cer­nen­ti gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci;
g.
il sup­ple­men­to re­te;
h.
l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia ne­gli edi­fi­ci e nel­le im­pre­se;
i.
le mi­su­re di pro­mo­zio­ne nel set­to­re dell’ener­gia;
j.
la col­la­bo­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­le nell’am­bi­to di ap­pli­ca­zio­ne del­la LE­ne;
k.
la ve­ri­fi­ca de­gli ef­fet­ti e il trat­ta­men­to dei da­ti.

Capitolo 2: Garanzia di origine ed etichettatura dell’elettricità

Sezione 1: Garanzia di origine

Art. 2 Obblighi 2  

1 I pro­dut­to­ri di elet­tri­ci­tà de­vo­no re­gi­stra­re l’im­pian­to di pro­du­zio­ne pres­so l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne e far at­te­sta­re l’elet­tri­ci­tà pro­dot­ta me­dian­te ga­ran­zia di ori­gi­ne.

2 Da que­sti ob­bli­ghi so­no esclu­si i pro­dut­to­ri i cui im­pian­ti:3

a.
so­no in fun­zio­ne al mas­si­mo per 50 ore all’an­no;
b.
non so­no col­le­ga­ti né di­ret­ta­men­te né in­di­ret­ta­men­te al­la re­te elet­tri­ca (im­pian­ti a iso­la);
c.4
di­spon­go­no di una po­ten­za no­mi­na­le in cor­ren­te al­ter­na­ta di 30 kVA al mas­si­mo;
d.5
so­no clas­si­fi­ca­ti se­con­do l’or­di­nan­za del 4 lu­glio 20076 sul­la pro­te­zio­ne del­le in­for­ma­zio­ni; o
e.7
so­no pro­tet­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 1 e 2 dell’or­di­nan­za del 2 mag­gio 19908 con­cer­nen­te la pro­te­zio­ne del­le ope­re mi­li­ta­ri.

2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

6 RS 510.411

7 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

8 RS 510.518.1

Art. 3 Annullamento  

1 I pro­prie­ta­ri di ga­ran­zie di ori­gi­ne de­vo­no an­nul­la­re le ga­ran­zie di ori­gi­ne che:

a.
so­no uti­liz­za­te per l’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà;
b.
con­cer­no­no elet­tri­ci­tà uti­liz­za­ta dal­le fer­ro­vie; op­pu­re
c.
so­no ri­la­scia­te per l’elet­tri­ci­tà non ce­du­ta dal pro­dut­to­re per­ché uti­liz­za­ta per il con­su­mo pro­prio.

2 In ca­so di stoc­cag­gio, in par­ti­co­la­re nel­le cen­tra­li di stoc­cag­gio con pom­pag­gio, de­vo­no es­se­re an­nul­la­te le ga­ran­zie di ori­gi­ne per la quo­ta di ener­gia per­sa du­ran­te lo stoc­cag­gio.

3 I pro­prie­ta­ri di ga­ran­zie di ori­gi­ne de­vo­no no­ti­fi­ca­re sen­za in­du­gio gli an­nul­la­men­ti all’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne.

Sezione 2: Etichettatura dell’elettricità

Art. 4  

1 L’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà di cui all’ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b LE­ne de­ve es­se­re ese­gui­ta an­nual­men­te me­dian­te ga­ran­zia di ori­gi­ne per ogni chi­lo­wat­to­ra for­ni­to ai con­su­ma­to­ri fi­na­li. Nel ca­so del­le fer­ro­vie, ai fi­ni dell’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà le ri­spet­ti­ve im­pre­se fer­ro­via­rie so­no con­si­de­ra­te co­me con­su­ma­to­ri fi­na­li.9

2 L’azien­da sog­get­ta all’ob­bli­go di eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà de­ve ef­fet­tua­re l’eti­chet­ta­tu­ra per tut­ti i pro­pri con­su­ma­to­ri fi­na­li con la se­guen­te mo­da­li­tà:

a.
per la to­ta­li­tà dell’elet­tri­ci­tà for­ni­ta ai pro­pri con­su­ma­to­ri fi­na­li (mix del for­ni­to­re); op­pu­re
b.
per l’elet­tri­ci­tà for­ni­ta sin­go­lar­men­te a ogni con­su­ma­to­re fi­na­le (mix del pro­dot­to).

3 In­di­pen­den­te­men­te dal ti­po di eti­chet­ta­tu­ra, l’azien­da de­ve pub­bli­ca­re il pro­prio mix del for­ni­to­re e la quan­ti­tà to­ta­le di elet­tri­ci­tà for­ni­ta ai pro­pri con­su­ma­to­ri fi­na­li al più tar­di en­tro la fi­ne di giu­gno dell’an­no ci­vi­le suc­ces­si­vo. La pub­bli­ca­zio­ne de­ve av­ve­ni­re in par­ti­co­la­re sul si­to In­ter­net li­be­ra­men­te ac­ces­si­bi­le www.eti­chet­ta­tu­ra-elet­tri­ci­ta.ch, ge­sti­to dal­le azien­de sog­get­te all’ob­bli­go di eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà.10

4 L’azien­da che for­ni­sce ai con­su­ma­to­ri fi­na­li me­no di 500 MWh all’an­no è eso­ne­ra­ta dall’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne dell’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà.

5 La quo­ta re­la­ti­va all’elet­tri­ci­tà sog­get­ta a eti­chet­ta­tu­ra de­gli im­pian­ti par­te­ci­pan­ti al si­ste­ma di ri­mu­ne­ra­zio­ne per l’im­mis­sio­ne di elet­tri­ci­tà vie­ne ri­par­ti­ta in egua­le mi­su­ra fra tut­ti i con­su­ma­to­ri fi­na­li.

9 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

Sezione 3: Requisiti tecnici, procedura e obbligo di notifica

Art. 5 Requisiti tecnici e procedura  

1 Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’am­bien­te, dei tra­spor­ti, dell’ener­gia e del­le co­mu­ni­ca­zio­ni (DA­TEC) di­sci­pli­na in par­ti­co­la­re:

a.
i re­qui­si­ti del­la ga­ran­zia di ori­gi­ne e la sua va­li­di­tà;
b.
la pro­ce­du­ra per il ri­le­va­men­to, l’emis­sio­ne, la sor­ve­glian­za del­la tra­smis­sio­ne del­la ga­ran­zia di ori­gi­ne e per il suo an­nul­la­men­to;
c.
i re­qui­si­ti del­la re­gi­stra­zio­ne de­gli im­pian­ti per i qua­li de­ve es­se­re pro­va­ta l’ori­gi­ne del­la pro­du­zio­ne, non­ché la re­la­ti­va pro­ce­du­ra;
d.
i re­qui­si­ti dell’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà.

2 A tal fi­ne es­so si orien­ta al­le nor­me in­ter­na­zio­na­li, in par­ti­co­la­re a quel­le del­l’Unio­ne eu­ro­pea e dell’As­so­cia­tion of Is­suing Bo­dies (AIB).

Art. 6 Obbligo di notifica  

I ge­sto­ri di re­te de­vo­no no­ti­fi­ca­re ogni tri­me­stre all’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 1 LE­ne che un pro­dut­to­re pro­du­ce in un im­pian­to che non di­spo­ne:

a.
né di un si­ste­ma di mi­su­ra­zio­ne in­tel­li­gen­te in ba­se all’ar­ti­co­lo 8a dell’or­di­nan­za del 14 mar­zo 200811 sull’ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co (OAEl);
b.
né di un di­spo­si­ti­vo per la mi­su­ra­zio­ne del pro­fi­lo di ca­ri­co con tra­smis­sio­ne au­to­ma­ti­ca dei da­ti in ba­se all’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 5 dell’or­di­nan­za sull’ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co nel­la ver­sio­ne del 1° mar­zo 2008.

Capitolo 3: Guichet unique, interesse nazionale e costruzioni e impianti non soggetti ad autorizzazione edilizia 12

12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Sezione 1: Guichet unique 13

13 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Art. 7  

1 Per gli im­pian­ti eo­li­ci, il coor­di­na­men­to dei pa­re­ri e del­le pro­ce­du­re di au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 4 LE­ne com­pe­te all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’ener­gia (UFE).

2 I ser­vi­zi fe­de­ra­li com­pe­ten­ti de­vo­no pre­sen­ta­re all’UFE i pro­pri pa­re­ri e le pro­prie au­to­riz­za­zio­ni en­tro due me­si dal­la ri­chie­sta dell’UFE, sem­pre che al­tri at­ti le­gi­sla­ti­vi fe­de­ra­li non pre­ve­da­no ter­mi­ni di­ver­si. In ca­so di pro­ce­du­re par­ti­co­lar­men­te com­ples­se, l’UFE può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne di due me­si di al mas­si­mo due me­si.14

14 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 23 ott. 2019, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3465).

Sezione 2: Interesse nazionale

Art. 8 Impianti idroelettrici di interesse nazionale  

1 I nuo­vi im­pian­ti idroe­let­tri­ci so­no con­si­de­ra­ti di in­te­res­se na­zio­na­le se pre­sen­ta­no:

a.
una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 20 GWh all’an­no; op­pu­re
b.
una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 10 GWh all’an­no e una du­ra­ta di in­va­so di al­me­no 800 ore a pie­na po­ten­za.

2 Gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci esi­sten­ti so­no con­si­de­ra­ti di in­te­res­se na­zio­na­le se at­tra­ver­so l’am­plia­men­to o il rin­no­va­men­to:

a.
rag­giun­go­no una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 10 GWh all’an­no; op­pu­re
b.
rag­giun­go­no una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 5 GWh all’an­no e pre­sen­ta­no una du­ra­ta di in­va­so di al­me­no 400 ore a pie­na po­ten­za.

3 Se la pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta è com­pre­sa tra 10 e 20 GWh all’an­no per i nuo­vi im­pian­ti idroe­let­tri­ci e tra 5 e 10 GWh all’an­no per gli im­pian­ti idroe­let­tri­ci esi­sten­ti, il re­qui­si­to del­la du­ra­ta di in­va­so si ri­du­ce in ma­nie­ra li­nea­re.

4 Gli im­pian­ti di stoc­cag­gio con pom­pag­gio so­no con­si­de­ra­ti di in­te­res­se na­zio­na­le se pre­sen­ta­no una po­ten­za in­stal­la­ta di al­me­no 100 MW.

Art. 9 Impianti eolici di interesse nazionale  

1 Per va­lu­ta­re se un im­pian­to eo­li­co è di in­te­res­se na­zio­na­le è pos­si­bi­le con­si­de­ra­re cu­mu­la­ti­va­men­te di­ver­si im­pian­ti, se que­sti so­no ubi­ca­ti in un ter­ri­to­rio de­li­mi­ta­to e in­ter­con­nes­si tra lo­ro (par­co eo­li­co). Un par­co eo­li­co sus­si­ste se:

a.
gli im­pian­ti si tro­va­no nel­la me­de­si­ma zo­na di pro­du­zio­ne di ener­gia eo­li­ca sta­bi­li­ta nel pia­no di­ret­to­re can­to­na­le; op­pu­re
b.
per gli im­pian­ti vie­ne re­dat­to un rap­por­to uni­co sull’im­pat­to am­bien­ta­le.

2 I nuo­vi im­pian­ti eo­li­ci e i nuo­vi par­chi eo­li­ci so­no con­si­de­ra­ti di in­te­res­se na­zio­na­le se pre­sen­ta­no una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 20 GWh all’an­no.

3 Gli im­pian­ti eo­li­ci e i par­chi eo­li­ci esi­sten­ti so­no con­si­de­ra­ti di in­te­res­se na­zio­na­le se at­tra­ver­so il lo­ro am­plia­men­to o rin­no­va­men­to si rag­giun­ge una pro­du­zio­ne me­dia pre­vi­sta di al­me­no 20 GWh all’an­no.

Sezione 3: Costruzioni e impianti non soggetti ad autorizzazione edilizia15

15 Introdotta dal n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Art. 9a  

1 Le co­stru­zio­ni e gli im­pian­ti de­sti­na­ti a esa­mi­na­re l’ade­gua­tez­za dell’ubi­ca­zio­ne di im­pian­ti eo­li­ci pos­so­no es­se­re edi­fi­ca­ti o mo­di­fi­ca­ti per una du­ra­ta mas­si­ma di 18 me­si sen­za au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia.

2 I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re una pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca.

Capitolo 4: Immissione di energia di rete e consumo proprio

Sezione 1: Obbligo di ritiro e di rimunerazione dell’energia secondo l’articolo 15 LEne

Art. 10 Condizioni di raccordo  

1 I pro­dut­to­ri di ener­gia se­con­do l’ar­ti­co­lo 15 LE­ne e i ge­sto­ri di re­te sta­bi­li­sco­no con­trat­tual­men­te le con­di­zio­ni di rac­cor­do. Es­se di­sci­pli­na­no in par­ti­co­la­re:

a.
i co­sti di rac­cor­do;
b.
la po­ten­za mas­si­ma im­mes­sa;
c.
se una quo­ta dell’ener­gia se­con­do gli ar­ti­co­li 16 e 17 LE­ne pro­dot­ta vie­ne con­su­ma­ta nel luo­go di pro­du­zio­ne;
d.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne.

2 I pro­dut­to­ri so­no te­nu­ti a pren­de­re a pro­prie spe­se prov­ve­di­men­ti vol­ti a evi­ta­re per­tur­ba­zio­ni tec­ni­che al pun­to di rac­cor­do al­la re­te.

3 Se il ca­po­ver­so 2 è sod­di­sfat­to, i ge­sto­ri di re­te so­no te­nu­ti a rac­cor­da­re gli im­pian­ti al pun­to di rac­cor­do al­la re­te più con­ve­nien­te dal pun­to di vi­sta tec­ni­co ed eco­no­mi­co e in mo­do ta­le da as­si­cu­ra­re l’im­mis­sio­ne e il pre­lie­vo di ener­gia. Il pro­dut­to­re so­stie­ne i co­sti per la co­stru­zio­ne del­le ne­ces­sa­rie li­nee di rac­cor­do fi­no al pun­to di rac­cor­do al­la re­te non­ché i co­sti di tra­sfor­ma­zio­ne even­tual­men­te ne­ces­sa­ri. Per il rim­bor­so del­le spe­se re­la­ti­ve al ne­ces­sa­rio po­ten­zia­men­to del­la re­te si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 3 OAEl16.

Art. 11 Elettricità da ritirare e da rimunerare  

1 Il ge­sto­re di re­te de­ve ri­ti­ra­re e ri­mu­ne­ra­re:

a.
a un pro­dut­to­re che uti­liz­za per il con­su­mo pro­prio nel luo­go di pro­du­zio­ne (art. 14) una par­te dell’elet­tri­ci­tà pro­dot­ta o che in ta­le luo­go la la­scia uti­liz­za­re a uno o più ter­zi (con­su­mo pro­prio): la pro­du­zio­ne ec­ce­den­te of­fer­ta al ge­sto­re di re­te;
b.
a un pro­dut­to­re che ce­de al ge­sto­re di re­te tut­ta l’ener­gia pro­dot­ta: la pro­du­zio­ne net­ta;
c.
a un pro­dut­to­re che ven­de al­la so­cie­tà na­zio­na­le di re­te l’elet­tri­ci­tà co­me ener­gia di re­go­la­zio­ne: la pro­du­zio­ne ec­ce­den­te o la pro­du­zio­ne net­ta de­dot­ta l’elet­tri­ci­tà di re­go­la­zio­ne.

2 La pro­du­zio­ne ec­ce­den­te cor­ri­spon­de al­la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà ef­fet­ti­va­men­te im­mes­sa nel­la re­te del ge­sto­re. La pro­du­zio­ne net­ta cor­ri­spon­de al­la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà pro­dot­ta dall’im­pian­to (pro­du­zio­ne lor­da), de­dot­ta la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà con­su­ma­ta dall’im­pian­to stes­so (ali­men­ta­zio­ne au­si­lia­ria).

3 I pro­dut­to­ri che in­ten­do­no pas­sa­re dal­le ri­mu­ne­ra­zio­ni se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a al­le ri­mu­ne­ra­zio­ni se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b o vi­ce­ver­sa de­vo­no co­mu­ni­car­lo con tre me­si di an­ti­ci­po al ge­sto­re di re­te.

Art. 12 Rimunerazione  

1 Se il pro­dut­to­re e il ge­sto­re di re­te non tro­va­no un ac­cor­do, la ri­mu­ne­ra­zio­ne è sta­bi­li­ta in fun­zio­ne dei co­sti che il ge­sto­re di re­te so­stie­ne per l’ac­qui­sto di elet­tri­ci­tà equi­va­len­te pres­so ter­zi e dei co­sti di pro­du­zio­ne dei pro­pri im­pian­ti; i co­sti per le ga­ran­zie di ori­gi­ne non so­no con­si­de­ra­ti. Il ter­mi­ne «equi­va­len­te» si ri­fe­ri­sce al­le ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che dell’elet­tri­ci­tà, in par­ti­co­la­re al­la quan­ti­tà di ener­gia e al pro­fi­lo del­la po­ten­za non­ché al­la pos­si­bi­li­tà di pi­lo­ta­re e pre­ve­de­re la pro­du­zio­ne.

2 Nel­la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà da im­pian­ti di co­ge­ne­ra­zio­ne ali­men­ta­ti in­te­ra­men­te o par­zial­men­te con vet­to­ri ener­ge­ti­ci fos­si­li il prez­zo di mer­ca­to ri­sul­ta dai prez­zi ora­ri sul mer­ca­to spot (day-ahead) per l’area di mer­ca­to Sviz­ze­ra.

Art. 13 Potenza dell’impianto  

1 La po­ten­za di un im­pian­to fo­to­vol­tai­co si mi­su­ra in ba­se al­la po­ten­za di pun­ta nor­ma­liz­za­ta in cor­ren­te con­ti­nua del ge­ne­ra­to­re so­la­re.

2 La po­ten­za di un im­pian­to idroe­let­tri­co si ri­fe­ri­sce al­la po­ten­za mec­ca­ni­ca lor­da me­dia. Per il suo cal­co­lo si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 51 del­la leg­ge del 22 di­cem­bre 191617 sul­le for­ze idri­che.

3 La po­ten­za de­gli im­pian­ti a bio­mas­sa, eo­li­ci e geo­ter­mi­ci si mi­su­ra in ba­se al­la po­ten­za no­mi­na­le del ge­ne­ra­to­re elet­tri­co.

Sezione 2: Consumo proprio

Art. 14 Luogo di produzione  

1 Il luo­go di pro­du­zio­ne è il fon­do su cui è ubi­ca­to l’im­pian­to di pro­du­zio­ne.

2 So­no con­si­de­ra­ti luo­go di pro­du­zio­ne an­che i fon­di con­ti­gui dei qua­li al­me­no uno con­fi­nan­te con il fon­do su cui è ubi­ca­to l’im­pian­to di pro­du­zio­ne. I fon­di se­pa­ra­ti gli uni da­gli al­tri uni­ca­men­te da una stra­da, una fer­ro­via o un cor­so d’ac­qua, con ri­ser­va dell’ap­pro­va­zio­ne del ri­spet­ti­vo pro­prie­ta­rio del fon­do val­go­no ugual­men­te co­me con­ti­gui.18

3 È con­si­de­ra­ta uti­liz­za­ta nel luo­go di pro­du­zio­ne sol­tan­to l’elet­tri­ci­tà che tra l’im­pian­to di pro­du­zio­ne e il con­su­mo non ha uti­liz­za­to la re­te di di­stri­bu­zio­ne del ge­sto­re di re­te.

18 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

Art. 15 Requisito per il raggruppamento ai fini del consumo proprio 19  

1 Il rag­grup­pa­men­to ai fi­ni del con­su­mo pro­prio è am­mes­so se la po­ten­za di pro­du­zio­ne dell’im­pian­to o de­gli im­pian­ti è pa­ri ad al­me­no il 10 per cen­to del­la po­ten­za al­lac­cia­ta del rag­grup­pa­men­to.

2 Gli im­pian­ti in fun­zio­ne al mas­si­mo 500 ore all’an­no non so­no con­si­de­ra­ti nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del­la po­ten­za di pro­du­zio­ne.

3 Se a po­ste­rio­ri un rag­grup­pa­men­to ai fi­ni del con­su­mo pro­prio non ri­spet­ta più il re­qui­si­to di cui al ca­po­ver­so 1, può con­ti­nua­re a esi­ste­re so­la­men­te se i mo­ti­vi al­la ba­se di que­sto cam­bia­men­to ri­guar­da­no i par­te­ci­pan­ti at­tua­li del rag­grup­pa­men­to.

19 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

Art. 16 Partecipazione di locatari e affittuari al raggruppamento  

1 Il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio ad­de­bi­ta ai sin­go­li lo­ca­ta­ri e af­fit­tua­ri i se­guen­ti co­sti, de­dot­ti i ri­ca­vi con­se­gui­ti at­tra­ver­so l’elet­tri­ci­tà im­mes­sa in re­te:

a.
per l’elet­tri­ci­tà pro­dot­ta in­ter­na­men­te:
1.
i co­sti del ca­pi­ta­le com­pu­ta­bi­li dell’im­pian­to,
2.
i co­sti per l’eser­ci­zio e la ma­nu­ten­zio­ne dell’im­pian­to;
b.
i co­sti per l’elet­tri­ci­tà ac­qui­sta­ta ester­na­men­te; e
c.
i co­sti per la mi­su­ra­zio­ne in­ter­na, la for­ni­tu­ra dei da­ti, l’am­mi­ni­stra­zio­ne e la con­ta­bi­liz­za­zio­ne.20

1bis I co­sti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b ven­go­no ad­de­bi­ta­ti in fun­zio­ne del con­su­mo; i co­sti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra c pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti in fun­zio­ne del con­su­mo o pro­por­zio­nal­men­te.21

2 I co­sti del ca­pi­ta­le com­pu­ta­bi­li non pos­so­no su­pe­ra­re l’ali­quo­ta ade­gua­ta per gli in­te­res­si e l’am­mor­ta­men­to dell’in­ve­sti­men­to.

3 I co­sti in­ter­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a e c ad­de­bi­ta­ti ai lo­ca­ta­ri non pos­so­no su­pe­ra­re i co­sti del pro­dot­to elet­tri­co stan­dard ester­no che es­si pa­ghe­reb­be­ro se non fa­ces­se­ro par­te del rag­grup­pa­men­to. Se ta­li co­sti in­ter­ni so­no in­fe­rio­ri ai co­sti di que­sto pro­dot­to elet­tri­co stan­dard ester­no, il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio può ad­de­bi­ta­re ai lo­ca­ta­ri a ti­to­lo ag­giun­ti­vo al mas­si­mo la me­tà del ri­spar­mio con­se­gui­to.22

4 Nel rag­grup­pa­men­to ai fi­ni del con­su­mo pro­prio si de­ve sta­bi­li­re in for­ma scrit­ta al­me­no:

a.
il rap­pre­sen­tan­te del rag­grup­pa­men­to ver­so l’ester­no;
b.
le mo­da­li­tà di mi­su­ra­zio­ne del con­su­mo in­ter­no, di for­ni­tu­ra dei da­ti, di am­mi­ni­stra­zio­ne e di con­ta­bi­liz­za­zio­ne;
c.
il pro­dot­to elet­tri­co che de­ve es­se­re ac­qui­sta­to ester­na­men­te non­ché le mo­da­li­tà per un cam­bio di que­sto pro­dot­to.

5 I lo­ca­ta­ri e gli af­fit­tua­ri pos­so­no usci­re dal rag­grup­pa­men­to sol­tan­to se:

a.
han­no di­rit­to di ac­ces­so al­la re­te (art. 17 cpv. 3 LE­ne) e in­ten­do­no far­lo va­le­re per sé; op­pu­re
b.
il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio non è in gra­do di ga­ran­ti­re un ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co ade­gua­to op­pu­re non ri­spet­ta le di­spo­si­zio­ni di cui ai ca­po­ver­si 1–3.

6 L’usci­ta dal rag­grup­pa­men­to de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta al pro­prie­ta­rio fon­dia­rio per scrit­to con un pre­av­vi­so di tre me­si e cor­re­da­ta di una mo­ti­va­zio­ne.

7 I pro­prie­ta­ri fon­dia­ri a cui spet­ta l’ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co di lo­ca­ta­ri o af­fit­tua­ri so­no esen­ta­ti dall’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne del­le ta­rif­fe e dal­la te­nu­ta di una con­ta­bi­li­tà per uni­tà fi­na­le di im­pu­ta­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 4 OAEl23.

20 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

21 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 23 ott. 2019, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3465).

23 RS 734.71

Art. 17 Impiego di sistemi di accumulazione di elettricità nei raggruppamenti ai fini del consumo proprio  

1 Chi uti­liz­za un si­ste­ma di ac­cu­mu­la­zio­ne di elet­tri­ci­tà è te­nu­to a pren­de­re a pro­prie spe­se prov­ve­di­men­ti vol­ti a evi­ta­re per­tur­ba­zio­ni tec­ni­che al pun­to di rac­cor­do al­la re­te.

2 Il ge­sto­re di re­te è te­nu­to ad al­lac­cia­re il si­ste­ma di ac­cu­mu­la­zio­ne al­le me­de­si­me con­di­zio­ni di un pro­dut­to­re o con­su­ma­to­re fi­na­le com­pa­ra­bi­le.

3 I si­ste­mi di ac­cu­mu­la­zio­ne che pos­so­no so­lo pre­le­va­re elet­tri­ci­tà dal­la re­te di di­stri­bu­zio­ne o so­lo ce­de­re elet­tri­ci­tà al­la re­te di di­stri­bu­zio­ne non de­vo­no ne­ces­sa­ria­men­te di­spor­re di un di­spo­si­ti­vo di mi­su­ra­zio­ne se­pa­ra­to.

4 Il ge­sto­re di re­te de­ve ge­sti­re i di­spo­si­ti­vi di mi­su­ra­zio­ne nel pun­to di mi­su­ra­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c OAEl24 con la mo­da­li­tà ba­sa­ta sul sal­do di tut­te le fa­si.

Art. 18 Rapporto con il gestore di rete  

1 I pro­prie­ta­ri fon­dia­ri so­no te­nu­ti a no­ti­fi­ca­re al ge­sto­re di re­te con un an­ti­ci­po di tre me­si:

a.
la co­sti­tu­zio­ne di un rag­grup­pa­men­to ai fi­ni del con­su­mo pro­prio e i no­mi­na­ti­vi de­gli even­tua­li lo­ca­ta­ri e af­fit­tua­ri che par­te­ci­pa­no a ta­le rag­grup­pa­men­to non­ché del rap­pre­sen­tan­te del rag­grup­pa­men­to;
b.
lo scio­gli­men­to di un rag­grup­pa­men­to;
c.
l’im­pie­go di un si­ste­ma di ac­cu­mu­la­zio­ne e le re­la­ti­ve mo­da­li­tà;
d.25
il su­pe­ra­men­to in sen­so ne­ga­ti­vo del va­lo­re di cui all’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1.

2 I pro­prie­ta­ri fon­dia­ri so­no te­nu­ti a no­ti­fi­ca­re sen­za in­du­gio al ge­sto­re di re­te l’even­tua­le usci­ta dal rag­grup­pa­men­to di un lo­ca­ta­rio o di un af­fit­tua­rio. Il ge­sto­re di re­te è te­nu­to ad ac­co­glie­re nel ser­vi­zio uni­ver­sa­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 o 7 del­la leg­ge del 23 mar­zo 200726 sull’ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co (LAEl), en­tro tre me­si, ta­le lo­ca­ta­rio o af­fit­tua­rio.

3 Se il pro­prie­ta­rio fon­dia­rio non è in gra­do di ap­prov­vi­gio­na­re di elet­tri­ci­tà i mem­bri e i par­te­ci­pan­ti del rag­grup­pa­men­to, il ge­sto­re di re­te de­ve in­ter­ve­ni­re im­me­dia­ta­men­te per ga­ran­ti­re ta­le ap­prov­vi­gio­na­men­to.

4 I co­sti per il ge­sto­re di re­te de­ri­van­ti dai ca­po­ver­si 2 e 3 so­no a ca­ri­co del pro­prie­ta­rio fon­dia­rio.

25 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

26 RS 734.7

Capitolo 5: Bandi di gara per misure di efficienza, contributi per l’esplorazione geotermica e garanzie per la geotermia nonché indennizzo per le misure di risanamento concernenti impianti idroelettrici

Sezione 1: Bandi di gara per misure di efficienza

Art. 19 Bandi di gara e condizioni di partecipazione  

1 L’UFE in­di­ce ogni an­no ban­di di ga­ra per la rea­liz­za­zio­ne di mi­su­re tem­po­ra­nee di ef­fi­cien­za nel set­to­re elet­tri­co.

2 Es­so fis­sa ogni an­no le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne al­la pro­ce­du­ra di ga­ra. Sta­bi­li­sce prio­ri­tà per quan­to ri­guar­da la pro­mo­zio­ne e può esclu­de­re sin­go­li set­to­ri o ap­pli­ca­zio­ni. Può inol­tre li­mi­ta­re il con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne per sin­go­lo pro­get­to o pro­gram­ma ed esclu­de­re dal­la par­te­ci­pa­zio­ne pro­get­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

3 Non sus­si­ste al­cun di­rit­to al pro­lun­ga­men­to di un pro­get­to o di un pro­gram­ma.

4 Chi par­te­ci­pa ai ban­di di ga­ra può pre­sen­ta­re il me­de­si­mo pro­get­to o pro­gram­ma sol­tan­to una vol­ta nel­lo stes­so an­no di ga­ra.

Art. 20 Presa in considerazione e selezione  

1 Per i con­tri­bu­ti di pro­mo­zio­ne so­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne uni­ca­men­te i pro­get­ti e i pro­gram­mi che:

a.
sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne al­la pro­ce­du­ra di ga­ra; e
b.
non ver­reb­be­ro rea­liz­za­ti in as­sen­za di un con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne.

2 I pro­get­ti e i pro­gram­mi con il mi­glio­re rap­por­to tra con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne ri­chie­sto e ri­spar­mio di elet­tri­ci­tà com­pu­ta­bi­le a ta­le con­tri­bu­to (ef­fi­ca­cia dei co­sti in ct./kWh) ot­ten­go­no un con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne.

Art. 21 Versamento e restituzione  

1 Il con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne vie­ne ver­sa­to do­po che le mi­su­re di ef­fi­cien­za so­no sta­te at­tua­te. Se en­tro il ter­mi­ne pre­vi­sto es­se non so­no at­tua­te o so­no at­tua­te so­lo par­zial­men­te, il con­tri­bu­to non vie­ne ver­sa­to o vie­ne de­bi­ta­men­te ri­dot­to.

2 Nel ca­so di pro­get­ti e pro­gram­mi di lun­ga du­ra­ta pos­so­no es­se­re ef­fet­tua­ti ver­sa­men­ti pri­ma che le mi­su­re sia­no sta­te com­ple­ta­men­te at­tua­te, a con­di­zio­ne che gli obiet­ti­vi in­ter­me­di pre­li­mi­nar­men­te de­fi­ni­ti ven­ga­no rag­giun­ti. Se un obiet­ti­vo in­ter­me­dio non vie­ne rag­giun­to, pos­so­no es­se­re ri­fiu­ta­ti ul­te­rio­ri con­tri­bu­ti.

3 Se a pa­ga­men­to av­ve­nu­to le mi­su­re non so­no sta­te in­te­gral­men­te at­tua­te o se ta­le at­tua­zio­ne si ri­ve­la ca­ren­te, l’UFE può esi­ge­re la re­sti­tu­zio­ne del con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne in mi­su­ra to­ta­le op­pu­re pro­por­zio­na­le in ba­se al­la dif­fe­ren­za tra il ri­spar­mio di elet­tri­ci­tà pre­vi­sto e quel­lo ef­fet­ti­va­men­te con­se­gui­to.

4 Il be­ne­fi­cia­rio di un con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne de­ve tra­smet­te­re all’UFE e ai sog­get­ti ter­zi in­ca­ri­ca­ti dell’ese­cu­zio­ne i da­ti at­ti a ve­ri­fi­ca­re il gua­da­gno in ter­mi­ni di ef­fi­cien­za elet­tri­ca e con­sen­ti­re l’ac­ces­so ai pro­pri im­pian­ti.

Art. 22 Pubblicazione  

1 L’UFE pub­bli­ca an­nual­men­te le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti i ban­di di ga­ra:

a.
il nu­me­ro di pro­gram­mi e di pro­get­ti che be­ne­fi­cia­no dei con­tri­bu­ti di pro­mo­zio­ne;
b.
il ri­spar­mio di elet­tri­ci­tà at­te­so e rea­liz­za­to nell’am­bi­to di ta­li pro­gram­mi e pro­get­ti;
c.
i mez­zi di pro­mo­zio­ne im­pie­ga­ti per ogni chi­lo­wat­to­ra ri­spar­mia­to (ef­fi­ca­cia ri­spet­to ai co­sti).

2 Es­so può inol­tre pub­bli­ca­re i da­ti tra­smes­si dai re­spon­sa­bi­li del pro­get­to o del pro­gram­ma non­ché i rap­por­ti in­ter­me­di e fi­na­li sti­la­ti, nel ri­spet­to del se­gre­to d’af­fa­ri e di fab­bri­ca­zio­ne.

Sezione 2: Contributi per l’esplorazione geotermica e garanzie per la geotermia

Art. 23 Requisiti per il diritto e domanda  

1 Pos­so­no es­se­re ero­ga­ti con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca se un pro­get­to sod­di­sfa i re­qui­si­ti di cui all’al­le­ga­to 1.

2 Pos­so­no es­se­re pre­sta­te ga­ran­zie per la geo­ter­mia se un pro­get­to sod­di­sfa i re­qui­si­ti di cui all’al­le­ga­to 2.

3 La do­man­da di con­tri­bu­to per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca o di ga­ran­zia per la geo­ter­mia vie­ne pre­sen­ta­ta all’UFE. Es­sa de­ve sod­di­sfa­re i re­qui­si­ti di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 3.1 o al­le­ga­to 2 nu­me­ro 3.1 e con­te­ne­re la pro­va che le do­man­de di ri­la­scio del­le au­to­riz­za­zio­ni e del­le con­ces­sio­ni ne­ces­sa­rie al pro­get­to so­no sta­te in­te­gral­men­te pre­sen­ta­te al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti e il fi­nan­zia­men­to del pro­get­to è ga­ran­ti­to.

Art. 24 Esame della domanda e decisione  

1 Per l’esa­me del­le do­man­de l’UFE in­ca­ri­ca un grup­po in­di­pen­den­te dal pro­get­to com­po­sto di un mas­si­mo di sei esper­ti. Pa­ral­le­la­men­te il Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne può in­via­re un pro­prio rap­pre­sen­tan­te nel grup­po di esper­ti.

2 Il grup­po di esper­ti esa­mi­na le do­man­de e tra­smet­te all’UFE una rac­co­man­da­zio­ne per la va­lu­ta­zio­ne del pro­get­to. Il rap­pre­sen­tan­te del Can­to­ne non ha vo­ce in ca­pi­to­lo nel­la rac­co­man­da­zio­ne. Nell’adem­pi­men­to del pro­prio com­pi­to il grup­po di esper­ti può coin­vol­ge­re al­tri spe­cia­li­sti.

3 Per i con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca, la pro­ce­du­ra si ba­sa sull’al­le­ga­to 1 nu­me­ri 3 e 4 e per le ga­ran­zie per la geo­ter­mia sull’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 3.

4 Se so­no sod­di­sfat­ti i re­qui­si­ti per l’ero­ga­zio­ne di un con­tri­bu­to per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca o per la pre­sta­zio­ne di una ga­ran­zia per la geo­ter­mia, la Con­fe­de­ra­zio­ne con­clu­de con il ri­chie­den­te un con­trat­to di di­rit­to am­mi­ni­stra­ti­vo. In es­so si sta­bi­li­sco­no in par­ti­co­la­re le con­di­zio­ni per la re­sti­tu­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 27.

Art. 25 Ordine di presa in considerazione  

1 Se il Fon­do per il sup­ple­men­to re­te non di­spo­ne di ri­sor­se suf­fi­cien­ti, l’UFE in­se­ri­sce il pro­get­to in una li­sta d’at­te­sa, sal­vo che ri­sul­ti evi­den­te che il pro­get­to non sod­di­sfa i re­qui­si­ti. L’UFE ne dà co­mu­ni­ca­zio­ne al ri­chie­den­te.

2 Se vi so­no nuo­va­men­te ri­sor­se di­spo­ni­bi­li, l’UFE con­si­de­ra i pro­get­ti più avan­za­ti. Se più pro­get­ti han­no lo stes­so li­vel­lo d’avan­za­men­to, vie­ne con­si­de­ra­to il pro­get­to la cui do­man­da com­ple­ta è sta­ta pre­sen­ta­ta per pri­ma in or­di­ne cro­no­lo­gi­co.

Art. 26 Versamento della garanzia per la geotermia  

La ga­ran­zia per la geo­ter­mia è ver­sa­ta pre­via pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da se un pro­get­to è va­lu­ta­to co­me suc­ces­so par­zia­le o co­me in­suc­ces­so. Es­sa è ver­sa­ta pro­por­zio­nal­men­te:

a.
in ca­so di suc­ces­so par­zia­le;
b.
in ca­so di in­suc­ces­so, se il pro­get­to è uti­liz­za­to per al­tri sco­pi e per­met­te di con­se­gui­re un uti­le.
Art. 27 Restituzione  

1 Per la re­sti­tu­zio­ne dei con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca e del­le ga­ran­zie per la geo­ter­mia si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 28–30 del­la leg­ge del 5 ot­to­bre 199027 sui sus­si­di (LSu).

2 L’UFE può inol­tre di­spor­re la re­sti­tu­zio­ne dei con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca, se l’eser­ci­zio di un im­pian­to ha pro­dot­to uti­li ta­li da di­mo­stra­re a po­ste­rio­ri che il con­tri­bu­to non sa­reb­be sta­to ne­ces­sa­rio.

3 Qua­lo­ra il pro­get­to sia uti­liz­za­to per al­tri sco­pi e per­met­ta di con­se­gui­re un uti­le, l’UFE può di­spor­re la re­sti­tu­zio­ne par­zia­le o to­ta­le dei con­tri­bu­ti per l’esplo­ra­zio­ne geo­ter­mi­ca ver­sa­ti e del­le ga­ran­zie per la geo­ter­mia pre­sta­te.

4 Pri­ma di un uti­liz­zo per al­tri sco­pi o di un’alie­na­zio­ne l’UFE de­ve es­se­re in­for­ma­to in me­ri­to a:

a.
il ti­po di uti­liz­za­zio­ne pre­vi­sto;
b.
i rap­por­ti di pro­prie­tà e i re­spon­sa­bi­li;
c.
even­tua­li uti­li e il re­la­ti­vo am­mon­ta­re.

Sezione 3: Indennizzo per le misure di risanamento concernenti impianti idroelettrici

Art. 28 Domanda  

1 Il ti­to­la­re di un im­pian­to idroe­let­tri­co può pre­sen­ta­re al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le una do­man­da di rim­bor­so dei co­sti per le mi­su­re di cui all’ar­ti­co­lo 83a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 24 gen­na­io 199128 sul­la pro­te­zio­ne del­le ac­que (LPAc) o all’ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 21 giu­gno 199129 sul­la pe­sca (LFSP).

2 Ta­le do­man­da va pre­sen­ta­ta pri­ma di ini­zia­re i la­vo­ri o di pro­ce­de­re ad ac­qui­sti im­por­tan­ti (art. 26 cpv. 1 LSu30).

3 I re­qui­si­ti del­la do­man­da so­no di­sci­pli­na­ti nell’al­le­ga­to 3 nu­me­ro 1.

Art. 29 Comunicazione ed esame della domanda da parte delle autorità cantonali  

1 Do­po il ri­ce­vi­men­to del­la do­man­da, l’au­to­ri­tà can­to­na­le co­mu­ni­ca im­me­dia­ta­men­te all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’am­bien­te (UFAM):

a.
la da­ta di pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da;
b.
il no­me del ri­chie­den­te;
c.
il ge­ne­re di mi­su­re;
d.
i co­sti pre­su­mi­bil­men­te com­pu­ta­bi­li;
e.
la da­ta pre­su­mi­bi­le di con­clu­sio­ne dell’at­tua­zio­ne del­le mi­su­re;
f.
le in­di­ca­zio­ni in me­ri­to a do­man­de di pa­ga­men­ti par­zia­li even­tual­men­te pre­vi­sti per le mi­su­re.

2 L’au­to­ri­tà can­to­na­le va­lu­ta la do­man­da se­con­do i cri­te­ri di cui all’al­le­ga­to 3 nu­me­ri 2 e 3 e la inol­tra cor­re­da­ta del pro­prio pa­re­re all’UFAM.

3 Se la do­man­da è in­com­ple­ta, l’au­to­ri­tà can­to­na­le in­for­ma im­me­dia­ta­men­te l’UFAM. Es­sa in­for­ma nuo­va­men­te l’UFAM non ap­pe­na so­no sta­ti for­ni­ti i do­cu­men­ti ri­chie­sti a com­ple­ta­men­to del­la do­man­da.

Art. 30 Garanzia dell’indennizzo  

1 L’UFAM va­lu­ta la do­man­da se­con­do i cri­te­ri di cui all’al­le­ga­to 3 nu­me­ri 2 e 3 e coor­di­na la pro­pria va­lu­ta­zio­ne con l’au­to­ri­tà can­to­na­le.

2 Se i re­qui­si­ti per l’ot­te­ni­men­to dell’in­den­niz­zo so­no sod­di­sfat­ti, l’UFAM ga­ran­ti­sce l’in­den­niz­zo al ti­to­la­re dell’im­pian­to idroe­let­tri­co e ne sta­bi­li­sce l’am­mon­ta­re pre­sun­to.

3 Se do­po aver ot­te­nu­to la ga­ran­zia dell’in­den­niz­zo il ti­to­la­re dell’im­pian­to idroe­let­tri­co con­sta­ta co­sti sup­ple­men­ta­ri, lo co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio all’au­to­ri­tà can­to­na­le e all’UFAM. Se i co­sti sup­ple­men­ta­ri so­no ri­le­van­ti, si ap­pli­ca per ana­lo­gia la pro­ce­du­ra di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2.

Art. 31 Piano di pagamento  

1 Se le do­man­de per­ve­nu­te ec­ce­do­no i mez­zi fi­nan­zia­ri di­spo­ni­bi­li, l’UFAM ela­bo­ra un pia­no di pa­ga­men­to.

2 Per l’or­di­ne dei pa­ga­men­ti è de­ter­mi­nan­te la da­ta di pre­sen­ta­zio­ne del­le do­man­de all’au­to­ri­tà can­to­na­le.

Art. 32 Pagamento dell’indennizzo e restituzione  

1 Una vol­ta at­tua­te le mi­su­re, il ti­to­la­re dell’im­pian­to idroe­let­tri­co tra­smet­te al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le un rie­pi­lo­go dei co­sti com­ples­si­vi com­pu­ta­bi­li ef­fet­ti­va­men­te so­ste­nu­ti.

2 I co­sti com­pu­ta­bi­li so­no di­sci­pli­na­ti nell’al­le­ga­to 3 nu­me­ro 3.

3 Il DA­TEC di­sci­pli­na i det­ta­gli per il cal­co­lo dei co­sti com­pu­ta­bi­li re­la­ti­vi al­le mi­su­re d’eser­ci­zio.

4 L’au­to­ri­tà can­to­na­le va­lu­ta la com­pu­ta­bi­li­tà dei co­sti fat­ti va­le­re nel rie­pi­lo­go e inol­tra que­st’ul­ti­mo all’UFAM cor­re­da­to del pro­prio pa­re­re.

5 L’UFAM esa­mi­na il rie­pi­lo­go dei co­sti, coor­di­na la pro­pria va­lu­ta­zio­ne con l’au­to­ri­tà can­to­na­le e di­spo­ne l’in­den­niz­zo.

6 Es­so chie­de la re­sti­tu­zio­ne di even­tua­li in­den­niz­zi pa­ga­ti in ec­ces­so.

Art. 33 Pagamenti parziali  

1 In ca­so di mi­su­re di ri­sa­na­men­to one­ro­se, il ti­to­la­re di un im­pian­to idroe­let­tri­co può ri­chie­de­re al mas­si­mo due pa­ga­men­ti par­zia­li all’an­no, se ciò è pre­vi­sto nel­la ga­ran­zia dell’in­den­niz­zo e il pro­get­to pre­sen­ta un ade­gua­to gra­do d’avan­za­men­to.

2 L’au­to­ri­tà can­to­na­le va­lu­ta le do­man­de di pa­ga­men­ti par­zia­li e le inol­tra all’UFAM cor­re­da­te del pro­prio pa­re­re.

3 L’UFAM va­lu­ta le do­man­de di pa­ga­men­ti par­zia­li, coor­di­na la pro­pria va­lu­ta­zio­ne con l’au­to­ri­tà can­to­na­le ed ese­gue i pa­ga­men­ti par­zia­li.

Art. 34 Applicabilità della legge sui sussidi  

Per il re­sto, si ap­pli­ca per ana­lo­gia il ca­pi­to­lo 3 LSu31.

Capitolo 6: Supplemento rete

Sezione 1: Riscossione e utilizzo

Art. 35 Riscossione  

1 Il sup­ple­men­to re­te am­mon­ta a 2,3 ct./kWh.

2 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne ad­de­bi­ta con ca­den­za al­me­no tri­me­stra­le ai ge­sto­ri di re­te e ai con­su­ma­to­ri fi­na­li di­ret­ta­men­te al­lac­cia­ti al­la re­te di tra­spor­to il sup­ple­men­to re­te in fun­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà pre­le­va­ta dai con­su­ma­to­ri fi­na­li e lo ver­sa im­me­dia­ta­men­te nel Fon­do per il sup­ple­men­to re­te.32

3 Se, in ba­se al­la re­go­la di cui all’ar­ti­co­lo 38 LE­ne, ri­sul­ta una mo­di­fi­ca del fab­bi­so­gno di mez­zi di al­me­no 0,05 ct./kWh, il DA­TEC pre­sen­ta al Con­si­glio fe­de­ra­le una do­man­da di ri­de­fi­ni­zio­ne del sup­ple­men­to re­te. In ta­le do­man­da in­di­ca le mo­da­li­tà con cui il sup­ple­men­to è pre­su­mi­bil­men­te ri­par­ti­to tra i sin­go­li ti­pi di uti­liz­zo.

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

Art. 36 Utilizzo  

1 L’as­se­gna­zio­ne dei mez­zi di­spo­ni­bi­li av­vie­ne in fun­zio­ne del fab­bi­so­gno di mez­zi e dei co­sti di ese­cu­zio­ne dei sin­go­li uti­liz­zi, dei co­sti pro­por­zio­na­li per il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 LE­ne, del­la li­qui­di­tà to­ta­le del Fon­do per il sup­ple­men­to re­te non­ché del con­tri­bu­to dei sin­go­li uti­liz­zi per il rag­giun­gi­men­to del­lo sco­po del­la leg­ge e dei va­lo­ri in­di­ca­ti­vi di cui agli ar­ti­co­li 2 e 3 LE­ne.

2 Le quo­te mas­si­me pre­vi­ste dal­la leg­ge per il pre­mio di mer­ca­to per l’elet­tri­ci­tà pro­dot­ta dai gran­di im­pian­ti idroe­let­tri­ci esi­sten­ti, per i con­tri­bu­ti d’in­ve­sti­men­to agli im­pian­ti idroe­let­tri­ci con una po­ten­za su­pe­rio­re a 10 MW e per gli in­den­niz­zi di cui all’ar­ti­co­lo 34 LE­ne ven­go­no sfrut­ta­te se ne­ces­sa­rio a se­gui­to del fab­bi­so­gno di mez­zi.

Sezione 2: Rimborso

Art. 37 Aventi diritto  

1 Il fat­to che un con­su­ma­to­re fi­na­le svol­ga pre­va­len­te­men­te un com­pi­to di di­rit­to pub­bli­co in vir­tù di di­spo­si­zio­ni le­ga­li o con­trat­tua­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 3 LE­ne è sta­bi­li­to in ba­se al ri­spet­ti­vo ri­ca­vo.

2 I gran­di im­pian­ti di ri­cer­ca per i qua­li è pos­si­bi­le ri­chie­de­re il rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 3 se­con­do pe­rio­do LE­ne so­no elen­ca­ti nell’al­le­ga­to 4. Il DA­TEC può ap­por­ta­re mo­di­fi­che a que­sto al­le­ga­to.

Art. 38 Periodo determinante  

L’even­tua­le di­rit­to del con­su­ma­to­re fi­na­le al rim­bor­so è va­lu­ta­to in re­la­zio­ne a un an­no con­ta­bi­le con­clu­so.

Art. 39 Convenzione sugli obiettivi  

1 Chi in­ten­de pre­sen­ta­re una do­man­da di rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te de­ve ela­bo­ra­re, in col­la­bo­ra­zio­ne con un ter­zo in­ca­ri­ca­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a, una pro­po­sta di con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi e sot­to­por­la all’esa­me dell’UFE al più tar­di tre me­si pri­ma del­la fi­ne dell’an­no con­ta­bi­le per il qua­le in­ten­de chie­de­re il rim­bor­so.

2 La con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi ha una du­ra­ta mi­ni­ma di die­ci an­ni a de­cor­re­re dal 1° gen­na­io. La con­ven­zio­ne de­ve com­pren­de­re in­te­ra­men­te ogni an­no con­ta­bi­le per il qua­le è ri­chie­sto il rim­bor­so.

3 La con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi fis­sa per ogni an­no ci­vi­le un obiet­ti­vo di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca. Di re­go­la l’au­men­to dell’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca de­ve es­se­re strut­tu­ra­to in ma­nie­ra li­nea­re.

4 La con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi si con­si­de­ra ri­spet­ta­ta se il gra­do di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca du­ran­te il pe­rio­do di va­li­di­tà del­la con­ven­zio­ne re­sta al di sot­to dell’obiet­ti­vo di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca fis­sa­to per l’an­no in que­stio­ne per non più di due an­ni con­se­cu­ti­vi e com­ples­si­va­men­te per non più del­la me­tà de­gli an­ni pre­vi­sti.

Art. 40 Rendiconto  

1 Il con­su­ma­to­re fi­na­le pre­sen­ta all’UFE en­tro il 31 mag­gio dell’an­no suc­ces­si­vo un ren­di­con­to sull’at­tua­zio­ne del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi nell’an­no ci­vi­le in esa­me.

2 Il ren­di­con­to con­tie­ne tut­ti i da­ti ri­le­van­ti per l’an­no ci­vi­le in re­la­zio­ne al­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi, con­fron­ta­ti con i da­ti de­gli an­ni pre­ce­den­ti. Es­so con­tie­ne al­me­no le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
il con­su­mo to­ta­le di ener­gia del con­su­ma­to­re fi­na­le con un con­fron­to tra i va­lo­ri ef­fet­ti­vi e i va­lo­ri di ri­fe­ri­men­to;
b.
le mi­su­re di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca adot­ta­te e i lo­ro ef­fet­ti;
c.
l’ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca del con­su­ma­to­re fi­na­le con un con­fron­to tra i va­lo­ri ef­fet­ti­vi e i va­lo­ri di ri­fe­ri­men­to;
d.
le pre­vi­ste mi­su­re cor­ret­ti­ve cor­re­da­te di una mo­ti­va­zio­ne, se per l’an­no in que­stio­ne l’obiet­ti­vo di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca fis­sa­to non è sta­to rag­giun­to.

3 L’UFE può ri­chie­de­re ul­te­rio­ri da­ti, nel­la mi­su­ra in cui sia­no ne­ces­sa­ri per la ve­ri­fi­ca del ri­spet­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi.

Art. 41 Adeguamento della convenzione sugli obiettivi  

1 L’UFE va­lu­ta, d’uf­fi­cio o su ri­chie­sta, l’ade­gua­men­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi.

2 Es­so va­lu­ta l’ade­gua­men­to in ogni ca­so se:

a.
il gra­do di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca del con­su­ma­to­re fi­na­le si col­lo­ca al­me­no per il 10 per cen­to al di sot­to o al di so­pra dell’obiet­ti­vo di ef­fi­cien­za fis­sa­to per l’an­no in que­stio­ne; e
b.
lo scar­to ri­spet­to all’obiet­ti­vo di ef­fi­cien­za ener­ge­ti­ca è ri­con­du­ci­bi­le a un cam­bia­men­to ra­di­ca­le del­le con­di­zio­ni in ba­se al­le qua­li era sta­ta re­dat­ta la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi e il cam­bia­men­to non è di na­tu­ra tran­si­to­ria, in par­ti­co­la­re se ri­guar­da una fon­da­men­ta­le e du­ra­tu­ra tra­sfor­ma­zio­ne del­la strut­tu­ra o dell’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le del con­su­ma­to­re fi­na­le.

3 Il con­su­ma­to­re fi­na­le de­ve in­for­ma­re im­me­dia­ta­men­te l’UFE in ca­so di cam­bia­men­ti del­le con­di­zio­ni in ba­se al­le qua­li era sta­ta re­dat­ta la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi.

4 Un even­tua­le ade­gua­men­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi ha ef­fet­to re­troat­ti­vo dall’ini­zio dell’an­no in cui la mo­di­fi­ca ha pro­dot­to i suoi ef­fet­ti.

Sezione 3: Procedura per il rimborso

Art. 42 Domanda  

1 La do­man­da di rim­bor­so del sup­ple­men­to re­te de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all’UFE al più tar­di sei me­si do­po la fi­ne dell’an­no con­ta­bi­le per il qua­le si chie­de il rim­bor­so.

2 La do­man­da de­ve con­te­ne­re i giu­sti­fi­ca­ti­vi e i do­cu­men­ti se­guen­ti:

a.
i giu­sti­fi­ca­ti­vi del plu­sva­lo­re lor­do dell’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so;
b.
il rap­por­to dell’or­ga­no di re­vi­sio­ne re­la­ti­vo al­la re­vi­sio­ne or­di­na­ria o li­mi­ta­ta;
c.
i giu­sti­fi­ca­ti­vi re­la­ti­vi ai co­sti dell’elet­tri­ci­tà dell’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so;
d.
i giu­sti­fi­ca­ti­vi del­la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà ac­qui­sta­ta nell’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so e il cor­ri­spon­den­te sup­ple­men­to re­te pa­ga­to.

3 Per i con­su­ma­to­ri fi­na­li di cui all’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 3 se­con­do pe­rio­do LE­ne la do­man­da, in de­ro­ga al ca­po­ver­so 2, de­ve con­te­ne­re:

a.
il giu­sti­fi­ca­ti­vo del­la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà da es­si ac­qui­sta­ta nell’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so per l’eser­ci­zio del gran­de im­pian­to di ri­cer­ca in que­stio­ne di cui all’al­le­ga­to 4; e
b.
il cor­ri­spon­den­te sup­ple­men­to re­te ver­sa­to.

4 L’UFE può ri­chie­de­re al­tri giu­sti­fi­ca­ti­vi e do­cu­men­ti ol­tre a quel­li in­di­ca­ti ai ca­po­ver­si 2 e 3.

Art. 43 Plusvalore lordo 33  

1 Il plu­sva­lo­re lor­do de­ve es­se­re de­ter­mi­na­to sul­la ba­se del con­to an­nua­le dell’im­pre­sa sog­get­ta all’ob­bli­go di te­nu­ta del­la con­ta­bi­li­tà e pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 957 ca­po­ver­so 1 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni (CO)34.

2 Se, ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 962 CO, un’im­pre­sa ha l’ob­bli­go di al­le­sti­re un con­to in ba­se a una nor­ma con­ta­bi­le ri­co­no­sciu­ta, il plu­sva­lo­re lor­do de­ve es­se­re de­ter­mi­na­to sul­la ba­se di que­sto con­to.

3 Il plu­sva­lo­re lor­do si cal­co­la in ba­se all’al­le­ga­to 5.

33 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 23 ott. 2019, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3465).

34 RS 220

Art. 44 Costi dell’elettricità, quantità di elettricità e supplemento rete  

1 I co­sti dell’elet­tri­ci­tà, la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà ac­qui­sta­ta e il cor­ri­spon­den­te sup­ple­men­to re­te ver­sa­to de­vo­no es­se­re de­ter­mi­na­ti sul­la ba­se dei giu­sti­fi­ca­ti­vi con­ta­bi­li.

2 I co­sti dell’elet­tri­ci­tà cor­ri­spon­do­no ai co­sti fat­tu­ra­ti al con­su­ma­to­re fi­na­le per la for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca, l’uti­liz­za­zio­ne del­la re­te non­ché per le tas­se e le pre­sta­zio­ni a fa­vo­re de­gli en­ti pub­bli­ci, com­pre­so il sup­ple­men­to re­te ed esclu­sa l’im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.

3 So­no al­tre­sì com­pu­ta­ti co­me co­sti dell’elet­tri­ci­tà i co­sti so­ste­nu­ti dai con­su­ma­to­ri fi­na­li che nel­lo svol­gi­men­to del­la pro­pria at­ti­vi­tà ge­sti­sco­no una pro­pria re­te elet­tri­ca per la di­stri­bu­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà ac­qui­sta­ta. Ne so­no esclu­si i co­sti per le in­stal­la­zio­ni do­me­sti­che e quel­le spe­ci­fi­che dell’im­pian­to.

4 Non so­no con­si­de­ra­ti co­sti dell’elet­tri­ci­tà ai sen­si dei ca­po­ver­si 2 e 3 i co­sti per l’elet­tri­ci­tà ad­de­bi­ta­ti ad al­tri con­su­ma­to­ri fi­na­li.

Art. 45 Esame della domanda  

1 L’UFE de­ci­de in me­ri­to al di­rit­to al rim­bor­so sul­la ba­se del­la do­man­da di rim­bor­so e del ren­di­con­to con­te­nen­te le in­for­ma­zio­ni sull’at­tua­zio­ne del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi.

2 Se all’UFE non è sta­to an­co­ra tra­smes­so al­cun ren­di­con­to con­te­nen­te in­for­ma­zio­ni sull’in­te­ro an­no con­ta­bi­le da esa­mi­na­re e si pro­spet­ta la pos­si­bi­li­tà che la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi non sia ri­spet­ta­ta, l’UFE può rin­via­re la de­ci­sio­ne fi­no al­la pre­sen­ta­zio­ne e al­la va­lu­ta­zio­ne del ren­di­con­to suc­ces­si­vo.

Art. 46 Versamento annuale  

1 Se l’UFE ap­pro­va la do­man­da di rim­bor­so, ne sta­bi­li­sce l’im­por­to de­du­cen­do even­tua­li ver­sa­men­ti men­si­li.

2 In ca­so di rim­bor­so par­zia­le il cal­co­lo dell’im­por­to è di­sci­pli­na­to nell’al­le­ga­to 6 nu­me­ro 1.

3 Su­gli im­por­ti del rim­bor­so non so­no cal­co­la­ti in­te­res­si.

Art. 47 Versamento mensile  

1 Il con­su­ma­to­re fi­na­le può pre­sen­ta­re all’UFE una do­man­da di ver­sa­men­to men­si­le per l’an­no con­ta­bi­le in cor­so. Ta­le do­man­da va­le an­che per i suc­ces­si­vi an­ni con­ta­bi­li. Es­sa de­ve con­te­ne­re le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti di cui all’ar­ti­co­lo 42 ca­po­ver­so 2 let­te­re a, c e d, qua­lo­ra es­si non sia­no già sta­ti pre­sen­ta­ti uni­ta­men­te al­la do­man­da di rim­bor­so.

2 In ca­so di ver­sa­men­to men­si­le è ver­sa­to l’80 per cen­to del rim­bor­so at­te­so nell’an­no con­ta­bi­le in cor­so. L’am­mon­ta­re del ver­sa­men­to men­si­le è cal­co­la­to se­con­do l’al­le­ga­to 6 nu­me­ro 2.

3 Do­po l’ap­pro­va­zio­ne del­la do­man­da so­no ver­sa­ti:

a.
l’80 per cen­to del rim­bor­so at­te­so per l’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so;
b.
l’im­por­to cal­co­la­to se­con­do il ca­po­ver­so 2 per i me­si dell’an­no con­ta­bi­le in cor­so tra­scor­si fi­no all’ap­pro­va­zio­ne del­la do­man­da.

4 L’UFE può ade­gua­re in ogni mo­men­to i ver­sa­men­ti men­si­li se:

a.
cam­bia­no i pa­ra­me­tri ri­le­van­ti ai fi­ni del lo­ro cal­co­lo;
b.
nell’an­no con­ta­bi­le in cor­so il con­su­mo di ener­gia elet­tri­ca del con­su­ma­to­re fi­na­le di­ver­ge in mi­su­ra con­si­de­re­vo­le dal con­su­mo dell’ul­ti­mo an­no con­ta­bi­le con­clu­so.

5 Se cam­bia­no i pa­ra­me­tri di cui al ca­po­ver­so 4, in par­ti­co­la­re la quan­ti­tà di elet­tri­ci­tà ac­qui­sta­ta, il con­su­ma­to­re fi­na­le de­ve no­ti­fi­car­lo im­me­dia­ta­men­te all’UFE.

Art. 48 Restituzione dei rimborsi ottenuti indebitamente  

1 Il con­su­ma­to­re fi­na­le che, in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 47, ha ri­ce­vu­to in ver­sa­men­to im­por­ti ec­ces­si­vi op­pu­re non ha rag­giun­to l’im­por­to mi­ni­mo di cui all’ar­ti­co­lo 40 let­te­ra d LE­ne è te­nu­to a re­sti­tui­re gli im­por­ti ri­ce­vu­ti in ec­ces­so a ti­to­lo di rim­bor­so per l’an­no con­ta­bi­le in que­stio­ne.

2 Il con­su­ma­to­re fi­na­le che non ri­spet­ta pie­na­men­te la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi è te­nu­to a re­sti­tui­re tut­ti gli im­por­ti ver­sa­ti a ti­to­lo di rim­bor­so du­ran­te il pe­rio­do di va­li­di­tà del­la con­ven­zio­ne (art. 41 cpv. 3 LE­ne).

3 Gli im­por­ti re­sti­tui­ti con­flui­sco­no nel Fon­do per il sup­ple­men­to re­te. Agli im­por­ti non vie­ne ap­pli­ca­to al­cun in­te­res­se.

Art. 49 Coinvolgimento di terzi  

1 L’UFE può in­ca­ri­ca­re ter­zi di svol­ge­re se­gna­ta­men­te i se­guen­ti com­pi­ti:

a.
ela­bo­ra­zio­ne del­la pro­po­sta di con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi in­sie­me ai con­su­ma­to­ri fi­na­li;
b.
ve­ri­fi­ca del­la pro­po­sta di con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi;
c.
as­si­sten­za al con­su­ma­to­re fi­na­le nell’al­le­sti­men­to del ren­di­con­to an­nua­le re­la­ti­vo all’at­tua­zio­ne del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi;
d.
ve­ri­fi­ca del­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te in oc­ca­sio­ne del­la pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da non­ché del­la do­cu­men­ta­zio­ne pre­sen­ta­ta.

2 I con­su­ma­to­ri fi­na­li so­no te­nu­ti a col­la­bo­ra­re con i ter­zi in­ca­ri­ca­ti. Es­si de­vo­no in par­ti­co­la­re met­te­re a lo­ro di­spo­si­zio­ne tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri e ga­ran­ti­re l’ac­ces­so agli im­pian­ti du­ran­te il nor­ma­le ora­rio di la­vo­ro.

Capitolo 7: Impiego parsimonioso ed efficiente dell’energia negli edifici e nelle imprese

Art. 50 Edifici  

1 Nell’ema­na­re le di­spo­si­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 45 ca­po­ver­so 3 LE­ne, i Can­to­ni si orien­ta­no ai cri­te­ri ar­mo­niz­za­ti tra i Can­to­ni stes­si.

2 Per rin­no­va­men­ti con­si­de­re­vo­li ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 45 ca­po­ver­so 3 let­te­ra c LE­ne s’in­ten­de in par­ti­co­la­re:

a.
il ri­sa­na­men­to com­ple­to dell’im­pian­to di ri­scal­da­men­to e di pro­du­zio­ne dell’ac­qua cal­da;
b.
il ri­sa­na­men­to ener­ge­ti­co di edi­fi­ci col­le­ga­ti a re­ti di te­le­ri­scal­da­men­to su pic­co­la sca­la con con­teg­gio per sin­go­lo edi­fi­cio, nell’am­bi­to dei qua­li gli in­vo­lu­cri di uno o più edi­fi­ci ven­go­no ri­sa­na­ti in mi­su­ra su­pe­rio­re al 75 per cen­to.
Art. 51 Imprese  

1 Per le con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi sti­pu­la­te tra la Con­fe­de­ra­zio­ne e le im­pre­se nell’am­bi­to dell’ese­cu­zio­ne sia di pre­scri­zio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne in ma­te­ria di con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi sia di pre­scri­zio­ni can­to­na­li in ma­te­ria di con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi con gran­di con­su­ma­to­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 3 LE­ne, nel­la re­da­zio­ne dei re­qui­si­ti ge­ne­ra­li la Con­fe­de­ra­zio­ne coin­vol­ge i Can­to­ni.

2 Chi in­ten­de uti­liz­za­re una ta­le con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi, ela­bo­ra una cor­ri­spon­den­te pro­po­sta in­sie­me a un ter­zo in­ca­ri­ca­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e la tra­smet­te per l’esa­me all’UFE. La ve­ri­fi­ca del ri­spet­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi com­pe­te all’UFE.

3 L’UFE può as­su­mer­si, su ri­chie­sta di un Can­to­ne, i com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 2 an­che quan­do la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi è uti­liz­za­ta esclu­si­va­men­te per l’ese­cu­zio­ne del­le pre­scri­zio­ni can­to­na­li in ma­te­ria di con­ven­zio­ni su­gli obiet­ti­vi con gran­di con­su­ma­to­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 46 ca­po­ver­so 3 LE­ne.

4 Es­so può in­ca­ri­ca­re ter­zi del­lo svol­gi­men­to dei com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 2.

Capitolo 8: Promozione

Sezione 1: Misure

Art. 52 Informazione e consulenza  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re Can­to­ni, Co­mu­ni e or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te se­gna­ta­men­te per quan­to ri­guar­da:

a.
la pub­bli­ca­zio­ne di do­cu­men­ta­zio­ne;
b.
i con­tri­bu­ti dei me­dia;
c.
lo svol­gi­men­to di espo­si­zio­ni, at­ti­vi­tà e con­cor­si;
d.
l’uti­liz­zo di me­dia di­gi­ta­li a fi­ni in­for­ma­ti­vi e di con­su­len­za;
e.
l’al­le­sti­men­to di of­fer­te di con­su­len­za;
f.
lo svol­gi­men­to di con­su­len­ze.

2 Per po­ter es­se­re so­ste­nu­te, que­ste at­ti­vi­tà de­vo­no es­se­re con­for­mi al­la po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni.

Art. 53 Formazione e formazione continua  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge e dal­la pre­sen­te or­di­nan­za, in par­ti­co­la­re at­tra­ver­so:

a.
con­tri­bu­ti ad at­ti­vi­tà or­ga­niz­za­te dai Can­to­ni e dai Co­mu­ni o da or­ga­niz­za­zio­ni;
b.
at­ti­vi­tà or­ga­niz­za­te dall’UFE.

2 In col­la­bo­ra­zio­ne con i Can­to­ni, le as­so­cia­zio­ni e le isti­tu­zio­ni for­ma­ti­ve, es­sa può so­ste­ne­re la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le e la for­ma­zio­ne con­ti­nua de­gli spe­cia­li­sti dell’ener­gia, se­gna­ta­men­te con i mez­zi se­guen­ti:

a.
l’ela­bo­ra­zio­ne di un’of­fer­ta di cor­si per la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua;
b.
la pre­pa­ra­zio­ne di ma­te­ria­le di­dat­ti­co;
c.
la for­ma­zio­ne con­ti­nua de­gli in­se­gnan­ti;
d.
lo svi­lup­po e la ge­stio­ne di un si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne.

3 La pro­mo­zio­ne di cor­si di for­ma­zio­ne e di for­ma­zio­ne con­ti­nua in­di­vi­dua­li è esclu­sa.

Art. 54 Impianti pilota e di dimostrazione nonché progetti pilota e di dimostrazione  

1 Pos­so­no usu­frui­re del so­ste­gno:

a.
gli im­pian­ti e i pro­get­ti pi­lo­ta che:
1.
ser­vo­no al col­lau­do tec­ni­co di si­ste­mi, me­to­di o con­cet­ti ener­ge­ti­ci, e
2.
ven­go­no rea­liz­za­ti in una sca­la che con­sen­te la de­ter­mi­na­zio­ne di da­ti scien­ti­fi­ci, tec­ni­ci, eco­no­mi­ci e so­cia­li;
b.
gli im­pian­ti e i pro­get­ti di di­mo­stra­zio­ne che:
1.
ser­vo­no a pro­va­re il cor­ret­to fun­zio­na­men­to in un am­bien­te vi­ci­no al mer­ca­to, e
2.
per­met­to­no una va­lu­ta­zio­ne glo­ba­le sot­to il pro­fi­lo tec­ni­co, eco­no­mi­co e so­cia­le, nell’ot­ti­ca dell’ef­fet­ti­va in­tro­du­zio­ne sul mer­ca­to di tec­no­lo­gie o so­lu­zio­ni ener­ge­ti­che in­no­va­ti­ve.

2 Gli im­pian­ti e i pro­get­ti di di­mo­stra­zio­ne pos­so­no es­se­re ri­co­no­sciu­ti dall’UFE co­me pro­get­ti fa­ro, se ser­vo­no a far co­no­sce­re tec­no­lo­gie e con­cet­ti nuo­vi e all’avan­guar­dia e fa­vo­ri­sco­no il dia­lo­go sull’ener­gia in buo­na par­te del­la po­po­la­zio­ne.

Sezione 2: Contributi globali

Art. 55 Condizioni generali  

1 Pos­so­no es­se­re con­ces­si con­tri­bu­ti glo­ba­li a pro­gram­mi can­to­na­li per:

a.
l’in­for­ma­zio­ne e la con­su­len­za (art. 47 LE­ne);
b.
la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua (art. 48 LE­ne);
c.
la pro­mo­zio­ne dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne).

2 I con­tri­bu­ti glo­ba­li a ta­li pro­gram­mi ven­go­no con­ces­si sol­tan­to se:

a.
il pro­gram­ma in que­stio­ne pog­gia su ba­si giu­ri­di­che can­to­na­li;
b.
il Can­to­ne stan­zia un cre­di­to per il pro­gram­ma in que­stio­ne; e
c.
per il pro­gram­ma in que­stio­ne il Can­to­ne non ri­ce­ve già sot­to al­tre for­me un con­tri­bu­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 56 Contributi globali a programmi cantonali per l’informazione e la consulenza, nonché per la formazione e la formazione continua  

Nell’am­bi­to del­la pro­mo­zio­ne di pro­gram­mi can­to­na­li per l’in­for­ma­zio­ne e la con­su­len­za (art. 47 LE­ne) non­ché per la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua (art. 48 LE­ne), pos­so­no es­se­re con­ces­si con­tri­bu­ti glo­ba­li in par­ti­co­la­re per:

a.
do­cu­men­ta­zio­ne e at­ti­vi­tà me­dia­ti­ca;
b.
mo­stre, ma­ni­fe­sta­zio­ni e con­cor­si;
c.
cor­si e for­ma­zio­ni;
d.
con­su­len­ze re­la­ti­ve a og­get­ti e pro­ces­si;
e.
ana­li­si.
Art. 57 Contributi globali a programmi cantonali per la promozione dell’impiego dell’energia e del recupero del calore residuo  

1 Nell’am­bi­to del­la pro­mo­zio­ne di pro­gram­mi can­to­na­li per la pro­mo­zio­ne dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne) le mi­su­re co­strut­ti­ve pos­so­no es­se­re pro­mos­se at­tra­ver­so con­tri­bu­ti glo­ba­li sol­tan­to se le re­la­ti­ve do­man­de di pro­mo­zio­ne ven­go­no pre­sen­ta­te pri­ma dell’ini­zio dei la­vo­ri di co­stru­zio­ne.

2 I con­tri­bu­ti glo­ba­li non pos­so­no es­se­re im­pie­ga­ti per:

a.
edi­fi­ci e im­pian­ti pub­bli­ci del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni;
b.
im­pian­ti ali­men­ta­ti con ener­gie fos­si­li.

3 I con­tri­bu­ti glo­ba­li pos­so­no es­se­re con­ces­si an­che per pro­gram­mi d’in­ve­sti­men­to e di mar­ke­ting fi­na­liz­za­ti ad ac­cre­sce­re la no­to­rie­tà dei pro­gram­mi can­to­na­li per la pro­mo­zio­ne di mi­su­re di cui all’ar­ti­co­lo 50 LE­ne.

Art. 58 Certificato energetico degli edifici con rapporto di consulenza  

1 Nei pro­pri pro­gram­mi di pro­mo­zio­ne dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne), i Can­to­ni pre­ve­do­no la pos­si­bi­li­tà di so­ste­ne­re le mi­su­re co­strut­ti­ve con­cer­nen­ti gli edi­fi­ci sol­tan­to se per que­sti è di­spo­ni­bi­le un cer­ti­fi­ca­to ener­ge­ti­co can­to­na­le de­gli edi­fi­ci con rap­por­to di con­su­len­za (CE­CE Plus).

2 Ne­gli edi­fi­ci per i qua­li non può es­se­re emes­so un CE­CE Plus, i re­qui­si­ti per la re­da­zio­ne del cer­ti­fi­ca­to ener­ge­ti­co de­gli edi­fi­ci con rap­por­to di con­su­len­za si ba­sa­no sul­le nor­me tec­ni­che ri­co­no­sciu­te.

3 Per la pro­mo­zio­ne del­le se­guen­ti mi­su­re co­strut­ti­ve non è ne­ces­sa­ria la pre­sen­ta­zio­ne di un CE­CE Plus se le mi­su­re co­strut­ti­ve non so­no pro­mos­se in­sie­me ad al­tre mi­su­re per le qua­li l’esi­sten­za di un CE­CE Plus co­sti­tui­sca un re­qui­si­to per l’ot­te­ni­men­to del con­tri­bu­to:

a.
il ri­sa­na­men­to dell’iso­la­men­to ter­mi­co per il qua­le vie­ne ri­co­no­sciu­to un con­tri­bu­to di pro­mo­zio­ne in­fe­rio­re a 10 000 fran­chi per ogni do­man­da;
b.
la so­sti­tu­zio­ne di un ri­scal­da­men­to elet­tri­co, a olio com­bu­sti­bi­le o gas na­tu­ra­le con nuo­vi im­pian­ti tec­ni­ci;
c.
l’in­stal­la­zio­ne di im­pian­ti di col­let­to­ri so­la­ri ter­mi­ci;
d.
l’in­stal­la­zio­ne di im­pian­ti di ae­ra­zio­ne de­gli ap­par­ta­men­ti;
e.
il ri­sa­na­men­to dell’edi­fi­cio rea­liz­za­to in tap­pe più con­si­sten­ti e con cal­co­lo a re­go­la d’ar­te del fab­bi­so­gno ter­mi­co e di ener­gia ter­mi­ca con­for­me­men­te al­le nor­me SIA;
f.
il ri­sa­na­men­to glo­ba­le, os­sia non a tap­pe, per il qua­le vie­ne ri­la­scia­to un cer­ti­fi­ca­to Mi­ner­gie;
g.
le nuo­ve co­stru­zio­ni;
h.
i pro­get­ti per re­ti di ri­scal­da­men­to.
Art. 59 Rendiconto  

1 I Can­to­ni pre­sen­ta­no all’UFE en­tro il 31 mar­zo dell’an­no suc­ces­si­vo un rap­por­to sul­lo svol­gi­men­to dei pro­gram­mi pro­mos­si at­tra­ver­so i con­tri­bu­ti glo­ba­li.

2 Per quan­to ri­guar­da i pro­gram­mi can­to­na­li per l’in­for­ma­zio­ne e la con­su­len­za (art. 47 LE­ne) non­ché per la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua (art. 48 LE­ne) il rap­por­to de­ve for­ni­re in­for­ma­zio­ni ap­pro­pria­te su:

a.
il nu­me­ro e il ti­po di mi­su­re rea­liz­za­te e i mez­zi fi­nan­zia­ri im­pie­ga­ti a ta­le sco­po;
b.
i mez­zi fi­nan­zia­ri non uti­liz­za­ti e l’even­tua­le ri­por­to del­la quo­ta re­si­dua del­la Con­fe­de­ra­zio­ne all’an­no suc­ces­si­vo.

3 Per quan­to ri­guar­da i pro­gram­mi can­to­na­li per la pro­mo­zio­ne dell’im­pie­go dell’ener­gia e del re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne) il rap­por­to de­ve for­ni­re in­for­ma­zio­ni ap­pro­pria­te su:

a.
i ri­spar­mi di ener­gia pre­vi­sti e con­se­gui­ti gra­zie al pro­gram­ma, non­ché la quo­ta del­le ener­gie rin­no­va­bi­li e del re­cu­pe­ro di ca­lo­re sull’ener­gia con­su­ma­ta;
b.
gli in­ve­sti­men­ti pre­vi­sti e av­via­ti gra­zie al pro­gram­ma, pren­den­do in con­si­de­ra­zio­ne even­tua­li ri­ca­du­te;
c.
i con­trol­li a cam­pio­ne svol­ti in lo­co per ve­ri­fi­ca­re la cor­ret­ta uti­liz­za­zio­ne dei mez­zi for­ni­ti at­tra­ver­so i con­tri­bu­ti glo­ba­li;
d.
l’im­por­to to­ta­le dei mez­zi fi­nan­zia­ri im­pie­ga­ti, sud­di­vi­si in quo­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni non­ché se­con­do gli am­bi­ti di pro­mo­zio­ne e pre­ci­san­do l’im­por­to me­dio de­gli aiu­ti fi­nan­zia­ri ver­sa­ti;
e.
i mez­zi fi­nan­zia­ri non uti­liz­za­ti e l’even­tua­le ri­por­to all’an­no se­guen­te del­la quo­ta ri­ma­nen­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

4 L’UFE sta­bi­li­sce i re­qui­si­ti per l’ela­bo­ra­zio­ne dei da­ti ne­ces­sa­ri a va­lu­ta­re l’ef­fi­ca­cia del pro­gram­ma di pro­mo­zio­ne can­to­na­le.

5 Su sua ri­chie­sta, van­no mes­si a di­spo­si­zio­ne dell’UFE i do­cu­men­ti re­la­ti­vi al rap­por­to ne­ces­sa­ri a va­lu­ta­re l’ef­fi­ca­cia.

6 L’UFE può uti­liz­za­re i da­ti per sco­pi sta­ti­sti­ci e met­ter­li a di­spo­si­zio­ne del­la Con­fe­ren­za dei di­ret­to­ri can­to­na­li dell’ener­gia (CdEN).

Art. 60 Controllo  

1 I Can­to­ni con­trol­la­no e ga­ran­ti­sco­no il cor­ret­to im­pie­go dei con­tri­bu­ti glo­ba­li.

2 In­se­ri­sco­no i ri­sul­ta­ti dei con­trol­li nel pro­prio ren­di­con­to e con­ser­va­no i do­cu­men­ti per die­ci an­ni.

3 Nell’am­bi­to del­la pro­mo­zio­ne di mi­su­re per l’im­pie­go dell’ener­gia e il re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne) ef­fet­tua­no con­trol­li a cam­pio­ne in lo­co.

4 L’UFE ef­fet­tua con­trol­li a cam­pio­ne con­cer­nen­ti:

a.
l’ese­cu­zio­ne di sin­go­le mi­su­re;
b.
l’uti­liz­za­zio­ne dei con­tri­bu­ti glo­ba­li;
c.
la con­ta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria;
d.
la pras­si dell’esa­me del­la do­man­da; e
e.
il con­trol­lo di qua­li­tà dei Can­to­ni.

Sezione 3: Aiuti finanziari per progetti individuali

Art. 61 Aiuti finanziari per impianti nonché progetti pilota e di dimostrazione e per esperimenti sul terreno e analisi  

1 Gli aiu­ti fi­nan­zia­ri pos­so­no es­se­re ero­ga­ti a im­pian­ti non­ché pro­get­ti pi­lo­ta e di di­mo­stra­zio­ne (art. 49 cpv. 2 lett. a e 3 LE­ne), se:

a.
fa­vo­ri­sco­no l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia o l’im­pie­go del­le ener­gie rin­no­va­bi­li;
b.
il po­ten­zia­le di ap­pli­ca­zio­ne e le pro­ba­bi­li­tà di suc­ces­so so­no suf­fi­cien­te­men­te gran­di;
c.
cor­ri­spon­do­no al­la po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca del­la Con­fe­de­ra­zio­ne; e
d.
i ri­sul­ta­ti ot­te­nu­ti so­no ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co e re­si no­ti al­le cer­chie in­te­res­sa­te.

2 Que­sti re­qui­si­ti si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al so­ste­gno a espe­ri­men­ti sul ter­re­no e ana­li­si (art. 49 cpv. 2 lett. b LE­ne).

3 L’UFE sta­bi­li­sce l’am­mon­ta­re dell’aiu­to fi­nan­zia­rio sul­la ba­se dei co­sti com­pu­ta­bi­li, te­nen­do con­to in par­ti­co­la­re:

a.
del ti­po di pro­get­to;
b.
del­la vi­ci­nan­za al mer­ca­to;
c.
del­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria dei ri­chie­den­ti; e
d.
del­la po­ten­zia­le ri­so­nan­za del pro­get­to a li­vel­lo na­zio­na­le.
Art. 62 Aiuti finanziari per l’impiego dell’energia e il recupero del calore residuo  

Gli aiu­ti fi­nan­zia­ri a pro­get­ti in­di­vi­dua­li per l’im­pie­go dell’ener­gia e il re­cu­pe­ro del ca­lo­re re­si­duo (art. 50 LE­ne) so­no con­ces­si sol­tan­to se i pro­get­ti:

a.
so­no con­for­mi al­la po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e al­lo sta­to del­la tec­ni­ca;
b.
ri­du­co­no l’in­qui­na­men­to am­bien­ta­le do­vu­to al con­su­mo di ener­gia op­pu­re fa­vo­ri­sco­no l’im­pie­go par­si­mo­nio­so ed ef­fi­cien­te dell’ener­gia;
c.
non pre­giu­di­ca­no no­te­vol­men­te la fun­zio­ne del­le ac­que even­tual­men­te uti­liz­za­te; e
d.
non sa­reb­be­ro red­di­ti­zi in as­sen­za del so­ste­gno.

Sezione 4: Procedura

Art. 63 Contenuto delle domande  

1 Le do­man­de di con­tri­bu­ti glo­ba­li de­vo­no con­te­ne­re tut­te le in­for­ma­zio­ni e tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al­la ve­ri­fi­ca del­le con­di­zio­ni le­ga­li, in par­ti­co­la­re:

a.
una de­scri­zio­ne del pro­gram­ma di pro­mo­zio­ne can­to­na­le con l’in­di­ca­zio­ne del­le re­la­ti­ve ba­si giu­ri­di­che;
b.
l’im­por­to del cre­di­to can­to­na­le stan­zia­to o ri­chie­sto.

2 Le do­man­de di aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li de­vo­no con­te­ne­re tut­te le in­for­ma­zio­ni e tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al­la ve­ri­fi­ca del­le con­di­zio­ni le­ga­li, tec­ni­che, eco­no­mi­che e d’eser­ci­zio, in par­ti­co­la­re:

a.
il no­me o la ra­gio­ne so­cia­le del ri­chie­den­te;
b.
la li­sta dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni sul cui ter­ri­to­rio so­no pia­ni­fi­ca­ti i la­vo­ri;
c.
la de­scri­zio­ne, l’obiet­ti­vo, l’ini­zio e la pro­ba­bi­le du­ra­ta dei la­vo­ri pre­vi­sti;
d.
i co­sti, con l’in­di­ca­zio­ne dei con­tri­bu­ti di ter­zi e di quel­li at­te­si dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

3 L’UFE può ri­chie­de­re ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni e do­cu­men­ti da pre­sen­ta­re uni­ta­men­te al­la do­man­da.

Art. 64 Presentazione delle domande  

1 Le do­man­de di con­tri­bu­ti glo­ba­li van­no pre­sen­ta­te all’UFE en­tro il 31 ot­to­bre dell’an­no pre­ce­den­te.

2 Le do­man­de di aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li di pro­mo­zio­ne di mi­su­re di cui all’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­si 2 e 3 LE­ne van­no pre­sen­ta­te all’UFE al­me­no tre me­si pri­ma dell’ini­zio dell’ese­cu­zio­ne del pro­get­to.

3 L’UFE sta­bi­li­sce le ul­te­rio­ri mo­da­li­tà at­tra­ver­so di­ret­ti­ve.

Art. 65 Selezione mediante procedura di gara  

Se in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 4 LE­ne una mi­su­ra vie­ne se­le­zio­na­ta nell’am­bi­to di una pro­ce­du­ra di ga­ra, il ban­do di ga­ra com­pren­de al­me­no le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­li­mi­ta­zio­ne te­ma­ti­ca dell’og­get­to del­la pro­mo­zio­ne;
b.
il ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da;
c.
le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne;
d.
i cri­te­ri di va­lu­ta­zio­ne e se­le­zio­ne.
Art. 66 Parere dei Cantoni  

L’UFE sot­to­po­ne per pa­re­re al Can­to­ne di ubi­ca­zio­ne in­te­res­sa­to le do­man­de di aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li ri­le­van­ti per i Can­to­ni dal pun­to di vi­sta tec­ni­co-ener­ge­ti­co o del­la po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca.

Art. 67 Decisione  

1 L’UFE si pro­nun­cia sul­le do­man­de di aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li e sul­le do­man­de di con­tri­bu­ti glo­ba­li en­tro tre me­si dal lo­ro ri­ce­vi­men­to. Ec­ce­zio­nal­men­te es­so può pro­ro­ga­re que­sto ter­mi­ne al mas­si­mo di due me­si.

2 Per va­lu­ta­re le do­man­de es­so può ri­cor­re­re a pe­ri­ti.

3 Es­so in­for­ma i Can­to­ni cir­ca la de­ci­sio­ne in me­ri­to agli aiu­ti fi­nan­zia­ri per pro­get­ti in­di­vi­dua­li, se que­sta è di gran­de im­por­tan­za per il Can­to­ne in­te­res­sa­to.

Capitolo 9: Cooperazione internazionale

Art. 68  

1 Il DA­TEC è au­to­riz­za­to, nell’am­bi­to dell’Agen­zia in­ter­na­zio­na­le dell’ener­gia e dell’Agen­zia per l’ener­gia nu­clea­re dell’Or­ga­niz­za­zio­ne per la coo­pe­ra­zio­ne e lo svi­lup­po eco­no­mi­co, a con­clu­de­re trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li di por­ta­ta li­mi­ta­ta in ma­te­ria di coo­pe­ra­zio­ne nel­la ri­cer­ca ener­ge­ti­ca ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 7a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 21 mar­zo 199735 sull’or­ga­niz­za­zio­ne del Go­ver­no e dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne.

2 Es­so può at­tri­bui­re que­sta com­pe­ten­za all’UFE e all’Ispet­to­ra­to fe­de­ra­le del­la si­cu­rez­za nu­clea­re.

3 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne rap­pre­sen­ta la Sviz­ze­ra in ma­te­ria di cer­ti­fi­ca­ti di ori­gi­ne nell’am­bi­to del­la col­la­bo­ra­zio­ne con le cor­ri­spon­den­ti au­to­ri­tà part­ner a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le, in par­ti­co­la­re con l’As­so­cia­tion of Is­suing Bo­dies (AIB).

Capitolo 10: Verifica degli effetti, geodati e trattamento dei dati 36

36 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Art. 69 Monitoraggio  

1 Nell’am­bi­to del mo­ni­to­rag­gio l’UFE os­ser­va in par­ti­co­la­re i se­guen­ti am­bi­ti:

a.
la pro­du­zio­ne di elet­tri­ci­tà da ener­gie rin­no­va­bi­li;
b.
il con­su­mo di ener­gia e di elet­tri­ci­tà;
c.
lo svi­lup­po del­la re­te;
d.
la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co;
e.
i prez­zi e le spe­se dell’ener­gia;
f.
le ri­per­cus­sio­ni sull’am­bien­te do­vu­te al con­su­mo di ener­gia;
g.
gli svi­lup­pi tec­no­lo­gi­ci ri­le­van­ti nel set­to­re ener­ge­ti­co an­che sot­to il pro­fi­lo in­ter­na­zio­na­le;
h.
le con­se­guen­ze e l’ef­fi­ca­cia del­le mi­su­re di po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca.

2 L’UFE pub­bli­ca i ri­sul­ta­ti del mo­ni­to­rag­gio di re­go­la una vol­ta all’an­no.

3 Se non ri­ca­va­bi­li da sta­ti­sti­che fe­de­ra­li, l’UFE re­pe­ri­sce i da­ti ne­ces­sa­ri per il mo­ni­to­rag­gio da al­tre au­to­ri­tà fe­de­ra­li, dai Can­to­ni e dai Co­mu­ni non­ché da al­tre per­so­ne giu­ri­di­che di di­rit­to pub­bli­co e, nel­la mi­su­ra del pos­si­bi­le, ri­nun­cia a svol­ge­re ul­te­rio­ri ri­le­va­men­ti di­ret­ti. Es­so può inol­tre ac­cor­dar­si con gli or­ga­ni men­zio­na­ti nell’ar­ti­co­lo 56 LE­ne af­fin­ché, nell’am­bi­to dei lo­ro ri­le­va­men­ti, que­sti ri­le­vi­no an­che i da­ti ne­ces­sa­ri all’adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti di mo­ni­to­rag­gio.

Art. 69a Panoramica territoriale degli impianti di produzione dell’elettricità 37  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne do­cu­men­ta con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni dell’UFE tut­ti gli im­pian­ti di pro­du­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà re­gi­stra­ti sot­to for­ma di geo­da­ti e for­ni­sce i geo­da­ti all’UFE.

2 L’UFE ela­bo­ra e pub­bli­ca una vi­sio­ne d’in­sie­me che con­tie­ne in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni sui sin­go­li im­pian­ti di pro­du­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà:

a.
ubi­ca­zio­ne;
b.
tec­no­lo­gia;
c.
ca­te­go­ria dell’im­pian­to;
d.
po­ten­za;
e.
da­ta del­la mes­sa in eser­ci­zio.

3 Se un im­pian­to di pro­du­zio­ne dell’elet­tri­ci­tà vie­ne am­plia­to, la vi­sio­ne d’in­sie­me con­tie­ne inol­tre le in­for­ma­zio­ni con­cer­nen­ti la ca­te­go­ria dell’im­pian­to, la po­ten­za e la da­ta del­la mes­sa in eser­ci­zio dell’am­plia­men­to.

4 Per gli im­pian­ti fo­to­vol­tai­ci l’UFE pub­bli­ca an­che in­for­ma­zio­ni sull’orien­ta­men­to e sull’in­cli­na­zio­ne dei mo­du­li, se ta­li in­for­ma­zio­ni so­no di­spo­ni­bi­li pres­so l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne.

37 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Art. 70 Trattamento di dati personali  

I da­ti per­so­na­li, in­clu­si i da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne con­cer­nen­ti i pro­ce­di­men­ti o le san­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­vi e pe­na­li, pos­so­no es­se­re con­ser­va­ti al mas­si­mo per die­ci an­ni.

Capitolo 11: Esecuzione

Art. 71  

1 L’UFE ese­gue la pre­sen­te or­di­nan­za, nel­la mi­su­ra in cui la leg­ge o la pre­sen­te or­di­nan­za non as­se­gni la com­pe­ten­za ad al­tro or­ga­no.

2 Al­tri uf­fi­ci fe­de­ra­li, con l’ap­pro­va­zio­ne dell’UFE, pos­so­no con­ce­de­re con­tri­bu­ti di pro­mo­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 52–54.

Capitolo 12: Organo d’esecuzione

Art. 72 Preventivo  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne re­di­ge per ogni an­no ci­vi­le un pre­ven­ti­vo dei co­sti di ese­cu­zio­ne pre­vi­sti e de­gli in­troi­ti da es­sa de­ri­van­ti.

2 Es­so al­le­sti­sce ta­le pre­ven­ti­vo sul­la ba­se di un ca­ta­lo­go del­le pre­sta­zio­ni.

3 Il pre­ven­ti­vo de­ve es­se­re al­le­sti­to in mo­do chia­ro quan­to all’uti­liz­za­zio­ne pre­vi­sta dei mez­zi.

4 Il pre­ven­ti­vo e il ca­ta­lo­go del­le pre­sta­zio­ni per il suc­ces­si­vo an­no ci­vi­le van­no pre­sen­ta­ti per ap­pro­va­zio­ne all’UFE en­tro il 31 ot­to­bre.

Art. 73 Approvazione e mandato di prestazioni  

1 L’UFE esa­mi­na il pre­ven­ti­vo e, se ne­ces­sa­rio, con­sen­te all’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne di for­mu­la­re un pa­re­re.

2 Il pre­ven­ti­vo e il ca­ta­lo­go del­le pre­sta­zio­ni ven­go­no sta­bi­li­ti per scrit­to in un man­da­to di pre­sta­zio­ni. Se que­sto non vie­ne sti­la­to en­tro il 15 di­cem­bre, l’UFE ne sta­bi­li­sce il con­te­nu­to me­dian­te de­ci­sio­ne pri­ma del­la fi­ne dell’an­no.

3 Se le cir­co­stan­ze mu­ta­no con­si­de­re­vol­men­te, il man­da­to di pre­sta­zio­ni può es­se­re mo­di­fi­ca­to. Il ca­po­ver­so 2 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Art. 74 Conteggio dei costi di esecuzione  

1 L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne tra­smet­te per ap­pro­va­zio­ne all’UFE, en­tro il 30 apri­le dell’an­no ci­vi­le suc­ces­si­vo, il con­teg­gio dei co­sti di ese­cu­zio­ne ef­fet­ti­va­men­te so­ste­nu­ti per le pre­sta­zio­ni for­ni­te in un an­no ci­vi­le.

2 Se i co­sti di ese­cu­zio­ne ap­pro­va­ti so­no su­pe­rio­ri al pre­ven­ti­vo sta­bi­li­to nel man­da­to di pre­sta­zio­ni, l’UFE prov­ve­de af­fin­ché l’im­por­to del­la dif­fe­ren­za ven­ga tra­sfe­ri­to dal Fon­do per il sup­ple­men­to re­te all’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne; se so­no in­fe­rio­ri, l’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne ver­sa im­me­dia­ta­men­te l’im­por­to del­la dif­fe­ren­za nel Fon­do per il sup­ple­men­to re­te.

Art. 75 Presentazione dei conti  

1 L’an­no con­ta­bi­le cor­ri­spon­de all’an­no ci­vi­le.

2 Il con­to an­nua­le vie­ne re­dat­to con­for­me­men­te al­le pre­scri­zio­ni del CO38 in ma­te­ria di te­nu­ta del­la con­ta­bi­li­tà com­mer­cia­le e pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti e al­le «Rac­co­man­da­zio­ni con­cer­nen­ti la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti» (Swiss GAAP FER)39 del­la Fon­da­zio­ne per le rac­co­man­da­zio­ni con­cer­nen­ti la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti.

38 RS 220

39 www.fer.ch

Art. 76 Rendiconto 40  

L’or­ga­no d’ese­cu­zio­ne tra­smet­te all’UFE en­tro il 6 gen­na­io dell’an­no suc­ces­si­vo le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al ren­di­con­to fi­nan­zia­rio dell’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le.

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 6121).

Art. 77 Direttive  

L’UFE ema­na di­ret­ti­ve con­cer­nen­ti il con­te­nu­to e la strut­tu­ra del pre­ven­ti­vo, del ca­ta­lo­go del­le pre­sta­zio­ni, del con­teg­gio dei co­sti di ese­cu­zio­ne e del ren­di­con­to.

Capitolo 13: Disposizioni finali

Art. 78 Abrogazione e modifica di altri atti normativi  

L’abro­ga­zio­ne e la mo­di­fi­ca di al­tri at­ti nor­ma­ti­vi so­no di­sci­pli­na­te nell’al­le­ga­to 7.

Art. 79 Disposizioni transitorie relative all’etichettatura dell’elettricità  

1 Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve all’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà (art. 4) si ap­pli­ca­no per la pri­ma vol­ta nell’an­no di for­ni­tu­ra 2018. Fi­no a ta­le ter­mi­ne tro­va­no ap­pli­ca­zio­ne le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to pre­vi­gen­te.

2 L’eti­chet­ta­tu­ra dell’elet­tri­ci­tà per con­trat­ti di for­ni­tu­ra plu­rien­na­li con­clu­si pri­ma del 1° no­vem­bre 2017 può es­se­re ef­fet­tua­ta fi­no all’an­no di for­ni­tu­ra 2020 se­con­do le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to pre­vi­gen­te.

3 Il mix del for­ni­to­re può es­se­re pub­bli­ca­to per l’an­no di for­ni­tu­ra 2018 en­tro la fi­ne del 2019 se­con­do l’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3.41

41 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 27 feb. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 913).

Art. 80 Disposizione transitoria relativa al rimborso del supplemento rete  

Per i con­su­ma­to­ri fi­na­li non aven­ti di­rit­to al rim­bor­so se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 3 pri­mo pe­rio­do LE­ne, che han­no con­clu­so un ac­cor­do su­gli obiet­ti­vi se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te, a par­ti­re dall’en­tra­ta in vi­go­re del­la LE­ne de­ca­de l’ob­bli­go di ri­spet­to del­la con­ven­zio­ne su­gli obiet­ti­vi.

Art. 81 Entrata in vigore  

La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2018.

Allegato 1

(art. 23 e 24)

Contributi per l’esplorazione geotermica

1 Prospezione e attività di perforazione

1.1 I contributi per l’esplorazione geotermica servono alla prospezione e alle attività di perforazione del sottosuolo con l’obiettivo di individuare un serbatoio geotermico.

1.2 La prospezione comprende analisi volte da un lato alla caratterizzazione indiretta del sottosuolo di un presunto serbatoio geotermico e dall’altro alla determinazione dell’ubicazione in superficie nonché del punto di arrivo sotterraneo di una perforazione di sondaggio.

1.3 Le attività di perforazione servono a confermare la presenza di un presunto serbatoio geotermicoe a determinarne il potenziale produttivo e probabile ricavo.

2 Costi d’investimento computabili

2.1 Nell’ambito della prospezione sono computabili solamente i costi d’investi­mento effettivamente sostenuti e strettamente necessari per l’esecuzione economica e adeguata delle seguenti attività:

a.
l’acquisizione di nuovi geodati nell’area di prospezione;
b.
le attività per l’acquisizione di nuovi geodati;
c.
l’analisi e l’interpretazione di geodati.

2.2 Nell’ambito delle attività di perforazione sono computabili soltanto i costi d’investimento effettivamente sostenuti e strettamente necessari per l’esecu­zione economica e adeguata delle seguenti attività:

a.
la preparazione, la costruzione e lo smantellamento del cantiere di perforazione;
b.
le perforazioni, comprese tubazioni, cementazione e completamento per la perforazione di sondaggio prevista nonché per le perforazioni di monitoraggio;
c.
le stimolazioni del foro di trivellazione;
d.
le prove di pozzo;
e.
le misurazioni del foro di trivellazione, strumentazione compresa;
f.
l’analisi delle sostanze rinvenute;
g.
l’assistenza geologica, l’analisi dei dati e l’interpretazione.

2.3 Non sono computabili i costi generati nell’ambito di procedure ufficiali correlate all’esplorazione.

3 Procedura per l’ottenimento di un contributo per la prospezione

3.1 Domanda

La domanda deve fornire informazioni su aspetti del progetto tecnici, economici, legali, organizzativi e rilevanti per la sicurezza e la protezione dell’ambiente, in particolare in merito a:

a.
lo stato delle attuali conoscenze nell’area oggetto dell’esplorazione mediante l’elaborazione dell’insieme di geodati, analisi e interpretazioni disponibili;
b.
le prospezioni geologiche previste che servono alla determinazione dell’ubicazione e del punto di arrivo della perforazione di sondaggio nonché all’individuazione e alla caratterizzazione del serbatoio geotermico e in merito alle probabilità di individuare tale serbatoio;
c.
i possibili piani di utilizzazione in caso di esito positivo della prospezione nonché i calcoli della redditività provvisori;
d.
i piani dettagliati delle scadenze e le stime dei costi con uno scarto massimo del 20 per cento;
e.
le misure previste per individuare i pericoli e i rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché per l’ambiente, in particolare per le riserve di acqua potabile, e volte a ridurre tali rischi al livello minimo e ragionevolmente praticabile.

3.2 Esame della domanda

3.2.1 L’UFE nomina all’interno del gruppo di esperti indipendente un rappresentante dell’Ufficio federale di topografia (swisstopo), in particolare per la valutazione delle componenti geologiche del progetto e del plusvalore per l’esplorazione in Svizzera.

3.2.2 Il gruppo di esperti esamina e valuta la domanda sulla base delle informazioni di cui al numero 3.1 e in particolare in merito ai seguenti aspetti:

a.
le attività di prospezione previste e la gestione del progetto;
b.
il livello tecnico e qualitativo dei lavori programmati e il tenore innovativo;
c.
in che misura le attività di prospezione accrescono le probabilità di individuare un serbatoio geotermico mediante una perforazione di sondaggio;
d.
il plusvalore per l’esplorazione di serbatoi geotermici nel sottosuolo svizzero;
e.
la gestione dei rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché l’ambiente.

3.2.3 Se valuta positivamente il progetto, il gruppo di esperti trasmette all’UFE in particolare una raccomandazione su:

a.
l’aumento atteso delle probabilità di individuare un serbatoio geoter­mico;
b.
le scadenze delle tappe del progetto;
c.
l’ammontare del contributo per la prospezione da concedere;
d.
l’impiego di un rappresentante di swisstopo con funzione di accompagnamento al progetto.

3.3 Contratto

Se sussistono i requisiti per la concessione del contributo per l’esplorazione geotermica, nel contratto vengono disciplinati secondo l’articolo 25 capoverso 4 in particolare i seguenti punti:

a.
le tappe principali che il richiedente deve raggiungere e le scadenze da rispettare;
b.
l’obbligo di informazione del richiedente nei confronti dell’UFE, segnatamente in relazione a rapporti finanziari, conteggi finali ed eventuali modifiche del progetto;
c.
l’entità, le condizioni e la scadenza del contributo per la prospezione;
d.
fatti salvi monopoli cantonali, il trasferimento a titolo gratuito dell’im­pianto alla Confederazione e la concessione a quest’ultima di un diritto di compera del fondo, se un progetto non viene portato avanti e nemmeno utilizzato per altri scopi;
e.
la pubblicazione di tutti i dati finanziari necessari al calcolo di eventuali perdite o utili secondo l’articolo 28;
f.
i motivi che conducono allo scioglimento del contratto;
g.
ulteriori condizioni.

3.4 Svolgimento e conclusione del progetto

3.4.1 Il responsabile del progetto svolge i lavori di prospezione programmati.

3.4.2 L’accompagnatore del progetto segue il progetto durante i lavori di prospezione. Egli valuta i risultati delle prove e redige rapporti periodici per il gruppo di esperti.

3.4.3 Se non vengono rispettate le tappe o le scadenze di cui al numero 3.3 let­tera a, l’UFE può sciogliere il contratto con effetto immediato.

3.4.4 Al termine delle attività, il gruppo di esperti valuta a beneficio dell’UFE i risultati dei lavori di prospezione e valuta i risultati in quanto all’aumento atteso delle probabilità di individuare un presunto serbatoio geotermico.

4 Procedura per l’ottenimento di un contributo per le attività di perforazione

4.1 La domanda di un contributo per le attività di perforazione può essere presentata soltanto se:

a.
nell’area in questione è stata effettuata una prospezione;
b.
è disponibile un rapporto sulla prospezione relativo alla probabilità di individuare un presunto serbatoio geotermico; e
c.
il requisito minimo di cui all’allegato 1.4 numero 3 dell’ordinanza del 1° novembre 201742 sulla promozione della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili sarà presumibilmente soddisfatto.

4.2 Domanda

La domanda deve fornire informazioni su aspetti del progetto tecnici, economici, legali, organizzativi e rilevanti per la sicurezza e la protezione dell’ambiente, in particolare in merito a:

a.
il programma dettagliato delle perforazioni, del completamento, delle misurazioni e delle prove della perforazione di sondaggio;
b.
il programma dettagliato delle perforazioni e del completamento nonché di eventuali programmi delle misurazioni e delle prove delle perforazioni di monitoraggio;
c.
i piani dettagliati delle scadenze e le stime dei costi con uno scarto massimo del 20 per cento;
d.
le caratteristiche attese del presunto serbatoio geotermico, in particolare la temperatura nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio nonché le caratteristiche relative alla dinamica e trasporto di fluidi nel sottosuolo;
e.
l’utilizzazione prevista delle perforazioni e del serbatoio geotermico qualora i risultati non corrispondessero alle aspettative;
f.
le misure previste per individuare i pericoli e i rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché per l’ambiente, in particolare per le riserve di acqua potabile, e le misure previste volte a ridurre tali rischi al livello minimo e ragionevolmente praticabile;
g.
le innovazioni previste al fine di rendere promettente e affidabile l’esplorazione di serbatoi geotermici in Svizzera;
h.
il valore della perforazione di sondaggio in riferimento all’esplorazione di serbatoi geotermici nel sottosuolo svizzero;
i.
la forma giuridica prevista e il nome o la ragione sociale della società responsabile della gestione;
j.
il finanziamento e i costi amministrativi della perforazione di sondaggio, e il finanziamento delle successive fasi di costruzione e ampliamento, nonché durante la fase d’esercizio e dell’intera fase di smantellamento.

4.3 Esame della domanda

4.3.1 L’UFE nomina all’interno del gruppo di esperti indipendente un rappresentante di swisstopo, in particolare per la valutazione delle componenti geologiche del progetto e del plusvalore per l’esplorazione in Svizzera.

4.3.2 Il gruppo di esperti esamina e valuta la domanda sulla base delle informazioni di cui al numero 4.2, in particolare in merito a:

a.
le caratteristiche attese del presunto serbatoio geotermico, in particolare la temperatura nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio e le caratteristiche relative alla dinamica e trasporto di fluidi nel sottosuolo;
b.
il livello tecnico e qualitativo dei lavori programmati e del tenore innovativo;
c.
il plusvalore per l’esplorazione di serbatoi geotermici nel sottosuolo svizzero;
d.
la gestione dei rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché l’ambiente.

4.3.3 Se valuta positivamente il progetto, il gruppo di esperti trasmette all’UFE in particolare una raccomandazione su:

a.
la temperatura attesa del serbatoio nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio e le sue caratteristiche relativamente al trasporto;
b.
le scadenze delle tappe del progetto;
c.
l’ammontare del contributo per le attività di perforazione da concedere;
d.
l’impiego di un esperto indipendente con funzione di accompagnamento al progetto.

4.4 Contratto

Se sussistono i requisiti per la concessione del contributo per le attività di perforazione, nel contratto vengono disciplinati secondo l’articolo 25 capoverso 4 in particolare i seguenti punti:

a.
le tappe principali che il richiedente deve raggiungere e le scadenze da rispettare;
b.
l’obbligo di informazione del richiedente nei confronti dell’UFE, segnatamente in relazione a rapporti finanziari, conteggi finali ed eventuali modifiche del progetto;
c.
l’entità, le condizioni e la scadenza del contributo per le attività di perforazione;
d.
fatti salvi monopoli cantonali, il trasferimento a titolo gratuito dell’im­pianto alla Confederazione e la concessione a quest’ultima di un diritto di compera del fondo, se un progetto non viene portato avanti e nemmeno utilizzato per altri scopi;
e.
la pubblicazione di tutti i dati finanziari necessari al calcolo di eventuali perdite o utili secondo l’articolo 27;
f.
i motivi che conducono allo scioglimento del contratto;
g.
ulteriori condizioni.

4.5 Svolgimento e conclusione del progetto

4.5.1 Il responsabile del progetto svolge le attività di perforazione programmate.

4.5.2 L’accompagnatore del progetto segue il progetto durante le attività di perforazione. Egli valuta i risultati, in particolare per quanto riguarda la temperatura del serbatoio e le sue caratteristiche relativamente al trasporto, e redige rapporti periodici per il gruppo di esperti.

4.5.3 Se non vengono rispettate le tappe o le scadenze di cui al numero 4.4 lettera a, l’UFE può sciogliere il contratto con effetto immediato.

4.5.4 Al più tardi sei mesi dopo la conclusione delle attività di perforazione, il gruppo di esperti valuta i risultati delle attività di perforazione.

4.5.5 L’UFE comunica al responsabile del progetto il risultato dell’esame, in particolare per quanto riguarda il serbatoio geotermico.

5 Geodati

5.1 Il richiedente fornisce a titolo gratuito a swisstopo e al Cantone di ubica­zione, entro al massimo sei mesi dopo il rilevamento effettuato secondo le disposizioni tecniche di swisstopo, i rispettivi geodati.

5.2 Nel quadro degli obiettivi della legge del 5 ottobre 200743 sulla geoinformazione e dell’ordinanza del 21 maggio 200844 sulla geologia nazionale, swiss­topo può utilizzare ed elaborare questi geodati; lo stesso vale per i Cantoni di ubicazione secondo le rispettive regolamentazioni cantonali.

5.3 Esso mette a disposizione del pubblico i geodati primari e i geodati primari processati al più tardi entro 24 mesi dalla fine della prospezione ed entro 12 mesi dalla fine delle attività di perforazione.

Allegato 2

(art. 23, 24 e 26)

Garanzie per la geotermia

1 Requisiti minimi

Le garanzie per la geotermia possono essere prestate soltanto se l’impianto previsto rispetterà presumibilmente i requisiti minimi di cui all’allegato 1.4 numero 3 dell’ordinanza del 1° novembre 201745 sulla promozione dell’energia.

2 Costi d’investimento computabili

2.1 Sono computabili soltanto i costi d’investimento effettivamente sostenuti e strettamente necessari per l’esecuzione economica e adeguata delle seguenti attività:

a.
prospezione geologica che mediante il rilevamento di nuovi geodati primari e secondari serve alla determinazione dell’ubicazione del cantiere di perforazione in superficie, all’identificazione e alla caratterizzazione del possibile serbatoio geotermico e del punto di arrivo nel sottosuolo della perforazione. Questi costi possono essere fatti valere anche se la domanda viene presentata al termine di questi lavori;
b.
preparazione e costruzione nonché smantellamento del cantiere di perforazione;
c.
perforazioni, comprese tubazioni, cementazione e completamento per tutte le perforazioni di produzione, iniezione e monitoraggio previste;
d.
stimolazioni del foro di trivellazione e del serbatoio;
e.
prove di pozzo;
f.
misurazioni del foro di trivellazione e del serbatoio, strumentazione compresa;
g.
prove di circolazione;
h.
analisi delle sostanze rinvenute;
i.
assistenza geologica, analisi dei dati e interpretazione.

2.2 Non sono computabili i costi generati nell’ambito di procedure ufficiali correlate all’esplorazione di risorse geotermiche e alla costruzione di impianti geotermici.

3 Procedura

3.1 Domanda

La domanda deve fornire informazioni su aspetti del progetto tecnici, economici, legali, organizzativi nonché rilevanti per la sicurezza e per la protezione dell’ambiente, in particolare in merito a:

a.
le prospezioni geologiche che servono o sono servite per la determinazione delle ubicazioni dei cantieri di perforazione e dei punti di arrivo della perforazione nonché all’identificazione e caratterizzazione del ser­batoio geotermico;
b.
l’ubicazione dell’impianto, le condizioni geologiche e idrogeologiche locali e le relative basi;
c.
le proprietà pronosticate dell’acquifero o del serbatoio e le ricerche su cui poggiano tali dati;
d.
le capacità di estrazione o circolazione pronosticate in caso di riduzione proiettata della pressione del serbatoio e le ricerche su cui poggiano tali dati;
e.
la temperatura del serbatoio geotermico nel foro di trivellazione alla profondità del serbatoio, la composizione chimica e lo stato dei fluidi e dei gas attesi e le ricerche su cui poggiano tali dati;
f.
la definizione dei criteri di successo, successo parziale e insuccesso per quanto riguarda la capacità di estrazione o circolazione in caso di riduzione proiettata della pressione del serbatoio e la temperatura del serbatoio geotermico nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio;
g.
il programma dettagliato delle perforazioni, del completamento e delle prove;
h.
la potenza dell’impianto progettato e la produzione di energia (termica ed elettrica);
i.
l’utilizzazione progettata di energia e la fattibilità in caso di successo e di successo parziale;
j.
i previsti acquirenti di elettricità e calore;
k.
la prevista utilizzazione delle perforazioni in caso di insuccesso;
l.
le misure previste volte a individuare i pericoli e i rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché per l’ambiente, in particolare per le riserve di acqua potabile, e le misure previste per ridurre tali rischi al livello minimo e ragionevolmente praticabile;
m.
le innovazioni previste al fine di rendere la geotermia in Svizzera competitiva e affidabile;
n.
il valore del progetto in merito all’esplorazione di serbatoi geotermici nel sottosuolo svizzero;
o.
la forma giuridica prevista e il nome o la ragione sociale della società responsabile della gestione;
p.
il finanziamento e i costi amministrativi del progetto nella fase di esplorazione, costruzione e ampliamento, nonché durante l’esercizio e l’in­tero smantellamento.

3.2 Esame della domanda

3.2.1 Il gruppo di esperti esamina la domanda e valuta gli aspetti elencati al punto 3.1 e in particolare per quanto riguarda:

a.
la capacità di estrazione o circolazione pronosticata in caso di riduzione proiettata della pressione del serbatoio e la temperatura del serbatoio geotermico nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio;
b.
il livello tecnico dei lavori programmati e del tenore innovativo;
c.
la fattibilità del previsto sfruttamento dell’energia;
d.
il tenore innovativo del progetto;
e.
il plusvalore per l’esplorazione di serbatoi geotermici nel sottosuolo svizzero; e
f.
la gestione dei rischi per la salute, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dell’esercizio nonché l’ambiente.

3.2.2 Se valuta positivamente il progetto, il gruppo di esperti trasmette all’UFE in particolare una raccomandazione su:

a.
i criteri di successo, successo parziale e insuccesso da adottare in merito alla capacità di estrazione o circolazione pronosticata in caso di riduzione proiettata della pressione del serbatoio e la temperatura del serbatoio geotermico nel foro di trivellazione all’altezza del serbatoio;
b.
le scadenze delle tappe del progetto;
c.
l’ammontare della garanzia da concedere;
d.
l’impiego di un esperto indipendente con funzione di accompagnamento al progetto.

3.3 Contratto

Se la garanzia per la geotermia può essere prestata, nel contratto vengono disciplinati secondo l’articolo 25 capoverso 4 in particolare i seguenti punti:

a.
le tappe principali che il richiedente deve raggiungere e le scadenze da rispettare;
b.
l’obbligo di informazione del richiedente nei confronti dell’UFE, segnatamente in relazione a rapporti finanziari, conteggi finali ed eventuali modifiche del progetto;
c.
l’entità, le condizioni e la scadenza della garanzia per la geotermia;
d.
fatti salvi monopoli cantonali, il trasferimento a titolo gratuito dell’im­pianto alla Confederazione e la concessione a quest’ultima di un diritto di compera del fondo, se un progetto non viene portato avanti e nemmeno utilizzato per altri scopi;
e.
la pubblicazione di tutti i dati finanziari necessari al calcolo di eventuali perdite o utili secondo l’articolo 27;
f.
i motivi che conducono allo scioglimento del contratto;
g.
ulteriori condizioni.

3.4 Svolgimento e conclusione del progetto

3.4.1 Il richiedente svolge i lavori di esplorazione e costruzione previsti dall’ac­cordo.

3.4.2 L’accompagnatore del progetto segue il progetto durante i lavori di esplorazione e costruzione. Egli valuta i risultati delle prove e redige rapporti periodici per il gruppo di esperti.

3.4.3 Se non vengono rispettate le tappe o le scadenze di cui al numero 3.3 lettera a, la garanzia per la geotermia si estingue.

3.4.4 Al termine delle attività, il gruppo di esperti valuta i risultati dei lavori di esplorazione e costruzione e giudica i risultati in un rapporto sui risultati destinato all’UFE. Inoltre esamina i flussi finanziari relativi al pagamento della garanzia per la geotermia.

3.4.5 Su richiesta, l’UFE accerta se si è in presenza di un successo, un successo parziale o un insuccesso ed eventualmente stabilisce l’ammontare dell’im­porto da versare in virtù della garanzia per la geotermia. A tal fine esso si orienta ai criteri raccomandati dal gruppo di esperti e al rapporto sui risultati da questo redatto.

3.5 Calcolo dell’importo da versare

3.5.1 In caso di versamento proporzionale l’UFE calcola il relativo importo sulla base di un’analisi del valore attuale netto di tutti gli afflussi e i deflussi di cassa scontati.

3.5.2 I tassi d’interesse calcolatori del capitale si ottengono moltiplicando il capitale necessario all’esercizio per il tasso d’interesse calcolatorio secondo l’articolo 66 dell’ordinanza del 1° novembre 201746 sulla promozione dell’energia.

4 Geodati

4.1 Il richiedente fornisce a titolo gratuito a swisstopo e al Cantone di ubicazione, entro al massimo sei mesi dopo il rilevamento effettuato secondo le disposizioni tecniche di swisstopo, i rispettivi geodati.

4.2 Nel quadro degli obiettivi della legge del 5 ottobre 200747 sulla geoinformazione e dell’ordinanza del 21 maggio 200848 sulla geologia nazionale swisstopo può utilizzare ed elaborare questi geodati; lo stesso vale per i Cantoni di ubicazione secondo le rispettive regolamentazioni cantonali.

4.3 Se la garanzia per la geotermia viene versata, swisstopo mette a disposizione del pubblico i geodati primari e i geodati primari processati.

Allegato 3

(art. 28–30 e 32)

Indennizzo per le misure di risanamento concernenti impianti idroelettrici

1 Requisiti della domanda

1.1 La domanda deve contenere:

a.
il nome del richiedente;
b.
i Cantoni e i Comuni interessati;
c.
le informazioni sull’obiettivo del risanamento nonché il tipo, l’entità e l’ubicazione delle misure;
d.
i dati sull’economicità delle misure;
e.
i termini previsti per l’inizio e la conclusione dell’attuazione delle misure;
f.
i presunti costi computabili delle misure;
g.
informazioni sull’eventuale presentazione di domande di pagamenti parziali delle misure come pure sulla data e sull’ammontare previsti;
h.
le autorizzazioni necessarie, in particolare le autorizzazioni edilizie, di dissodamento, di pesca e di sistemazione dei corsi d’acqua.

1.2 Dalle autorizzazioni di cui al numero 1.1 lettera h si può prescindere per l’indennizzo dei costi di:

a.
studi di progettazione pluriennali e onerosi;
b.
studi preliminari necessari a causa della mancanza dello stato consolidato della tecnica; oppure
c.
pianificazioni di misure di risanamento che si rivelano sproporzionate.

2 Criteri di valutazione della domanda

L’autorità cantonale competente e l’UFAM valutano la domanda in relazione ai seguenti aspetti:

a.
adempimento dei requisiti di cui agli articoli 39a e 43a LPAc49 nonché all’articolo 10 LFSP50;
b.
economicità delle misure.

3 Costi computabili

3.1 Sono computabili unicamente i costi effettivamente sostenuti e strettamente necessari per l’esecuzione economica e adeguata delle misure di cui agli articoli 39a e 43a LPAc nonché all’articolo 10 LFSP. Vi rientrano in particolare i costi per:

a.
la pianificazione e la realizzazione di impianti pilota;
b.
l’acquisizione di terreni;
c.
la pianificazione e l’esecuzione delle misure, in particolare la realizzazione degli impianti necessari;
d.
l’esecuzione del controllo dell’efficacia;
e.
la dotazione di acqua necessaria per l’esercizio di un impianto che assicuri la libera migrazione dei pesci, a condizione che tale acqua non debba essere restituita quale deflusso residuale.

3.2 Non sono computabili in particolare:

a.
le imposte;
b.
i costi di manutenzione degli impianti;
c.
i costi per le misure già indennizzate in altro modo al titolare dell’im­pianto idroelettrico;
d.
i costi ricorrenti, purché siano trascorsi oltre 40 anni dall’attuazione delle misure.

Allegato 4

(art. 37 cpv. 2)

Grandi impianti di ricerca per i quali è possibile richiedere il rimborso del supplemento rete

1 I consumatori finali di cui all’articolo 39 capoverso 3 LEne possono richiedere il rimborso del supplemento rete pagato per l’esercizio dei seguenti grandi impianti di ricerca:

1.1 Grandi impianti di ricerca dell’Istituto Paul Scherrer

1.1.1 High Intensity Proton Accelerator (comprese la sorgente di neutroni SINQ, la sorgente di neutroni ultrafreddi UCN e la sorgente di muoni SμS);

1.1.2 Swiss Light Source (SLS);

1.1.3 Free Electron Laser (SwissFEL).

1.2 Grande impianto di ricerca del Politecnico federale di Losanna

TCV Tokamak (Tokamak à Configuration Variable)

Allegato 5 51

51 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 23 ott. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 3465).

(art. 43 cpv. 1 e 3)

Calcolo del plusvalore lordo

Per le imprese che soggiacciono alla revisione ordinaria secondo l’arti­colo 727 capoverso 1 CO52 (art. 43 cpv. 1), il plusvalore lordo si calcola nel modo seguente:

a.
secondo il procedimento della sottrazione:

ricavi da forniture e prestazioni
+
sussidi, donazioni, fondi pubblici
diminuzioni di ricavi

=
ricavi netti da forniture e prestazioni
+
prestazioni proprie attivate
+/–
variazioni delle scorte di prodotti finiti e in corso di fabbricazione, nonché di forniture e prestazioni non fatturate
+
altri ricavi di esercizio

=
valore della produzione lorda
costi per materiale, merce e servizi
altri costi d’esercizio

=
plusvalore lordo
b.
secondo il procedimento additivo (conto di controllo):

+/–
risultato annuale
+
costi del personale
+
ammortamenti
+/–
risultato finanziario
+/–
costi straordinari / ricavi straordinari
+/–
imposte

=
plusvalore lordo

Allegato 6

(art. 46 cpv. 2 e 47 cpv. 2)

Calcolo degli importi dei rimborsi

1 Calcolo dell’importo del rimborso parziale del supplemento rete

L’importo del rimborso parziale secondo l’articolo 39 capoverso 2 LEne si calcola in base alla formula seguente:

importo del rimborso in franchi = [(S – 5%) ∙ a + M] ∙ Z

S:
intensità elettrica in percentuale (rapporto tra costi dell’elettricità e plusvalore lordo)
a:
14 (inclinazione della retta tra il rimborso parziale del 30 per cento nel caso di intensità elettrica pari al 5 per cento e il rimborso totale nel caso di intensità elettrica pari al 10 per cento)
M:
30 per cento (percentuale minima)
[(S – 5%) ∙ a + M]: aliquota percentuale di rimborso (RS)
Z:
supplemento rete versato nell’anno contabile in questione

2 Calcolo degli importi con versamento mensile

Gli importi in caso di versamento mensile si calcolano sulla base della seguente formula:

importo mensile in franchi = Z35 ∙ SMAG ∙ RSAG ∙ 80 %: 12

Z35:
supplemento rete in franchi per kWh applicato in base all’articolo 35 capoverso 1 al momento del pagamento
SMAG:
quantità di elettricità in kWh nell’ultimo anno contabile concluso
RSAG:
aliquota percentuale di rimborso nell’ultimo anno contabile con­cluso.

In caso di rimborso totale in base all’articolo 39 capoverso 1 LEne l’aliquota di rimborso è pari al 100 per cento. In caso di rimborso parziale in base all’articolo 39 capoverso 2 LEne è determinante l’aliquota di rimborso secondo il numero 1.

Allegato 7

(art. 78)

Abrogazione e modifica di altri atti normativi

I

L’ordinanza del 7 dicembre 199853 sull’energia è abrogata.

II

Gli atti normativi qui appresso sono modificati come segue:

...54

53 [RU 1999 207, 2002 1813005II, 2004 4709, 2006 2411n. II 4889 all. 2 n. 2, 2007 4477n. IV 19 4525 n. II 4, 2008 1223all. n. 2, 2009 3473, 2010 8096125n. II, 2011 1955 all. n. 2 3477 4067 4799, 2012 6074555, 2013 36314479all. n. 2 4593 art. 62 cpv. 2 n. 2, 2014 6112193n. II 2229 3683, 2015 14154781, 2016 2479n. II 2729 2871 4617]

54 Le mod. possono essere consultate alla RU2017 6889.

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EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: J+S-V-BASPO JSG JStG JStPO JSV K: KAG KAKV-FINMA KBFHV KEG KEV KFG KFV KG KGSG KGSV KGTG KGTV KGVV KHG KHV KJFG KJFV KKG KKV KKV-FINMA KlinV KLV KMG KMV KOV KoVo KPAV KPFV KR-PatGer KRG KRV KV-GE KVAG KVAV KVG KVV L: LAfV LBV LDV LeV LFG LFV LGBV LGeoIV LGV LIV LMG LMVV LPG LRV LSMV LSV LTrV LugÜ LV-Informationssystemeverordnung LVG LVV LVV-VBS LwG M: MAkkV MaLV MaschV MatV MAV MBV MCAV MedBG MedBV MepV MetG MetV MFV MG MIG MinLV MinVG MinVV MinöStG MinöStV MiPV MIV MiVo-HF MJV MNKPV MPV MSchG MSchV MSG MStG MStP MStV MSV MVG MVV MWSTG MWSTV N: NAFG NagV NBibG NBibV NDG NEV NFSV NHG NHV NISSG NISV NIV NSAG NSAV NSG NSV NZV NZV-BAV O: OAV-SchKG OBG OBV OHG OHV OR OrFV Org-VöB OV-BK OV-BR OV-EDA OV-EDI OV-EFD OV-EJPD OV-HFG OV-UVEK OV-VBS OV-WBF P: PAG ParlG ParlVV PartG PaRV PatG PatGG PatV PAV PAVO PAVV PBG PBV PfG PfV PG PGesV PGesV–WBF–UVEK PGRELV PhaV PHV POG PRG PrHG PrSG PrSV PRTR-V PSAV PSMV PSPV PSPV-BK PSPV-EDA PSPV-EDI PSPV-EJPD PSPV-UVEK PSPV-VBS PSPV-WBF PSPVK PsyBV PsyG PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF VVS-ÜPF VVTA VVV VVWAL VWEV VWL VWLV VWS VwVG VZAE VZAG VZG VZSchB VZV VZVM VöB VüKU VÜPF VüV-ÖV W: WaG WaV WBV WeBiG WeBiV WEFV WEG WFG WFV WG WPEG WPEV WRG WRV WSchG WSchV