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Ordinanza
sull’assicurazione dei veicoli
(OAV)1

del 20 novembre 1959 (Stato 1° febbraio 2019)

1Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 6 ott. 1980, in vigore dal 1° gen. 1981 (RU 1980 1511). Secondo la medesima disp. nella numerazione degli art. aggiuntivi agli avverbi numerali sono state sostituite le lettere minuscole.

Il Consiglio federale svizzero,

visti gli articoli 25, 64, 67 capoverso 3, 70 capoverso 3, 72 capoverso 1,
74 capoverso 3, 76 capoversi 3 e 5, 76a capoverso 5, 76b capoverso 5, 79a
capo­versi 2 e 3, 89 capoversi 1 e 2, 106 capoverso 1 e 108 della legge federale del
19 dicembre 19582 sulla circolazione stradale (LCStr) (denominata qui di seguito
«la legge»),3

ordina:

2 RS 741.01

3Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 14 gen. 2004, in vigore dal 1° mar. 2004 (RU 2004 649).

Parte prima: Disposizioni generali

Art. 1 Veicoli a motore 4  

1 Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge e del­la pre­sen­te or­di­nan­za che con­cer­no­no la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le e l’as­si­cu­ra­zio­ne per i vei­co­li a mo­to­re si ap­pli­ca­no a tut­ti i vei­co­li a mo­to­re, con ri­ser­va di quan­to di­spon­go­no gli ar­ti­co­li 34–38.5

2 Re­sta­no ri­ser­va­te le pre­scri­zio­ni spe­cia­li del­la leg­ge fe­de­ra­le del 29 mar­zo 19506 sul­le im­pre­se fi­lo­via­rie.

4 Giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012 i ti­to­li mar­gi­na­li so­no so­sti­tui­ti con ru­bri­che, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

5Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

6RS 744.21

Art. 2 Rimorchi di veicoli a motore  

1 Se un ri­mor­chio non at­tac­ca­to ad un vei­co­lo a mo­to­re ca­gio­na un dan­no, ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 69 del­la leg­ge è il de­ten­to­re del ri­mor­chio. Se pe­rò un’al­tra per­so­na, nel­la sua qua­li­tà di de­ten­to­re di un vei­co­lo a mo­to­re fa­ce­va uso del ri­mor­chio nel mo­men­to dell’in­ci­den­te o ne ave­va fat­to uso im­me­dia­ta­men­te pri­ma, que­sto de­ten­to­re è ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le per il ri­mor­chio.

2 Se la per­so­na ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le de­tie­ne più vei­co­li a mo­to­re, ido­nei a trai­na­re ri­mor­chi, as­si­cu­ra­ti pres­so di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri, la pre­sta­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va in­com­be all’as­si­cu­ra­to­re del vei­co­lo trai­nan­te al qua­le il ri­mor­chio era at­tac­ca­to al mo­men­to dell’in­ci­den­te o im­me­dia­ta­men­te pri­ma. Se nes­su­na re­la­zio­ne di tal ge­ne­re esi­ste tra il ri­mor­chio e un de­ter­mi­na­to vei­co­lo trai­nan­te, i di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri ri­spon­do­no in so­li­do ver­so la par­te le­sa per la pre­sta­zio­ne do­vu­ta; que­sta è sud­di­vi­sa tra gli as­si­cu­ra­to­ri in pro­por­zio­ne al nu­me­ro dei vei­co­li trai­nan­ti as­si­cu­ra­ti pres­so cia­scu­no di es­si.

3 Se un dan­no è cau­sa­to da un ri­mor­chio che non è de­sti­na­to ad es­se­re trai­na­to da vei­co­li a mo­to­re, l’ar­ti­co­lo 69 del­la leg­ge si ap­pli­ca sol­tan­to se il ri­mor­chio era at­tac­ca­to a un vei­co­lo a mo­to­re al mo­men­to dell’in­ci­den­te o im­me­dia­ta­men­te pri­ma.

Parte seconda: Assicurazione della responsabilità civile dei veicoli a motore

Capo primo: Assicurazione minima e disposizioni comuni 7

7Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vigore dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

I. Attestato d’assicurazione

Art. 3 Assicurazione minima 8  

1 L’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve co­pri­re i di­rit­ti del­le par­ti le­se al­me­no fi­no all’im­por­to di 5 mi­lio­ni di fran­chi per si­ni­stro9, com­ples­si­va­men­te per i dan­ni ma­te­ria­li e al­le per­so­ne.

2 Per gli au­to­vei­co­li e gli au­to­tre­ni tra­spor­tan­ti per­so­ne, i mi­ni­mi di as­si­cu­ra­zio­ne per si­ni­stro am­mon­ta­no a 10 mi­lio­ni di fran­chi se il vei­co­lo con­tie­ne po­sti da 10 a 50 per­so­ne e a 20 mi­lio­ni di fran­chi se il vei­co­lo con­tie­ne po­sti per più di 50 per­so­ne.

8In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 ott. 1975 (RU 1975 1857). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 14 gen. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 649).

9 Nuo­vo ter­mi­ne giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 3a Obbligatorietà 10  

1 I vei­co­li a mo­to­re e i ri­mor­chi de­sti­na­ti al tra­spor­to di per­so­ne, com­pre­si i se­mi­ri­mor­chi, ad ec­ce­zio­ne dei vei­co­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni, so­no am­mes­si a cir­co­la­re sol­tan­to se l’au­to­ri­tà di­spo­ne di un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.

2 Un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve es­se­re tra­smes­so all’au­to­ri­tà se un vei­co­lo è la­scia­to in cir­co­la­zio­ne o de­ve es­se­re ri­mes­so in cir­co­la­zio­ne:

a.
do­po es­se­re sta­to ri­pre­so da un al­tro de­ten­to­re;
b.
do­po il tra­sfe­ri­men­to del luo­go di stan­za in un al­tro Can­to­ne;
c.
do­po che le tar­ghe di con­trol­lo so­no sta­te re­sti­tui­te all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te (art. 68 cpv. 3 LC­Str);
d.
do­po che l’as­si­cu­ra­zio­ne ha no­ti­fi­ca­to la so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne (art. 68 cpv. 2 LC­Str);
e.
do­po la so­sti­tu­zio­ne del­la tar­ga di con­trol­lo con un’al­tra aven­te un nu­me­ro dif­fe­ren­te.

3 Nei ca­si pre­vi­sti nel ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b, l’as­si­cu­ra­to­re non può op­por­re al­la par­te le­sa la man­can­za del nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne si­no a che il vei­co­lo è mu­ni­to del­la vec­chia li­cen­za di cir­co­la­zio­ne.

4 Le au­to­ri­tà di am­mis­sio­ne no­ti­fi­ca­no all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le stra­de (USTRA) se­con­do le di­spo­si­zio­ni dell’al­le­ga­to 1:11

a.
l’am­mis­sio­ne del vei­co­lo (no­ti­fi­ca­zio­ne del con­trol­lo);
b.
il ri­ti­ro dal­la cir­co­la­zio­ne del vei­co­lo.

5 L’USTRA12 inol­tra i da­ti di cui al ca­po­ver­so 4 all’as­si­cu­ra­to­re che ha ri­la­scia­to l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.

10Ori­gi­na­rio art. 3. Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 20163839).

12 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 20163839). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 4 C ontenuto e forma  

1 L’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne con­tie­ne le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie re­la­ti­ve al vei­co­lo, al de­ten­to­re e all’as­si­cu­ra­to­re co­me pu­re al­le con­di­zio­ni del con­trat­to d’as­si­cu­ra­zio­ne es­sen­zia­li per l’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te or­di­nan­za e in­di­ca il gior­no a con­ta­re dal qua­le ha ini­zio la co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va.

2 Le con­di­zio­ni dell’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne, com­pre­se le re­stri­zio­ni o le li­mi­ta­zio­ni di du­ra­ta che non so­no pre­vi­ste dal­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no con­si­de­ra­te co­me non esi­sten­ti.

3 Gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne de­vo­no es­se­re ri­la­scia­ti in for­ma elet­tro­ni­ca e tra­smes­si dall’as­si­cu­ra­to­re al si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne. La for­ma e le mo­da­li­tà di tra­smis­sio­ne de­gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne so­no di­sci­pli­na­te dall’al­le­ga­to 1.13

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 7 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 con­cer­nen­te il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4997).

Art. 5 Rilascio  

1 Gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne pos­so­no es­se­re ri­la­scia­ti:

a.
dal­le im­pre­se d’as­si­cu­ra­zio­ne au­to­riz­za­te a eser­ci­ta­re in Sviz­ze­ra l’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per i vei­co­li a mo­to­re in vir­tù del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le con­cer­nen­te la vi­gi­lan­za del­le im­pre­se d’as­si­cu­ra­zio­ne;
b.14
dall’Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le e dal­la Po­sta sviz­ze­ra per i vei­co­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne che non so­no as­si­cu­ra­ti pres­so un’im­pre­sa di as­si­cu­ra­zio­ni.

2 L’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri15 ren­de no­to al­le au­to­ri­tà can­to­na­li l’elen­co del­le im­pre­se de­si­gna­te nel ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e le in­for­ma del­le mo­di­fi­ca­zio­ni in­ter­ve­nu­te.16

3 Gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne ri­la­scia­ti per gli as­si­cu­ra­ti al prin­ci­pio di un me­se so­no tra­smes­si in mo­do che l’au­to­ri­tà can­to­na­le pos­sa met­te­re il vei­co­lo in cir­co­la­zio­ne gli ul­ti­mi due gior­ni fe­ria­li del me­se pre­ce­den­te.17

4 Gli at­te­sta­ti in­ter­na­zio­na­li d’as­si­cu­ra­zio­ne (car­ta ver­de) so­no ri­la­scia­ti dall’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o, con il con­sen­so del me­de­si­mo, da­gli as­si­cu­ra­to­ri au­to­riz­za­ti ad ope­ra­re in Sviz­ze­ra nel cam­po dell’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per i vei­co­li a mo­to­re.18

14 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell’all. all’O del 23 feb. 2005 con­cer­nen­te i vei­co­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e i lo­ro con­du­cen­ti, in vi­go­re dal 1° mar. 2005 (RU 20051167).

15 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 20044937). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

16Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

18In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

Art. 6 Controllo; con­servazione  

1 L’au­to­ri­tà non ac­cet­ta l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne se ac­cer­ta che le in­di­ca­zio­ni in es­so con­te­nu­te so­no in­com­ple­te o ine­sat­te. Nei ca­si dub­bi, es­sa or­di­na le in­da­gi­ni ne­ces­sa­rie o in­for­ma l’as­si­cu­ra­to­re. Que­sto prin­ci­pio si ap­pli­ca per ana­lo­gia se vi è mo­ti­vo di ri­te­ne­re che i fat­ti in­di­ca­ti nell’at­te­sta­to han­no su­bi­to una mo­di­fi­ca­zio­ne.

2 Gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne so­no con­ser­va­ti elet­tro­ni­ca­men­te dall’USTRA fin­ché so­no va­li­di e an­co­ra per tre an­ni do­po la sca­den­za del­la lo­ro va­li­di­tà.19

3 …20

19Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

20Abro­ga­to dal n. I dell’O del 1° lug. 1992, con ef­fet­to dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

II. Sospensione e cessazione dell’assicurazione

Art. 7 Notificazione dell’assicuratore  

1 L’as­si­cu­ra­to­re de­ve no­ti­fi­ca­re la so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne al più pre­sto il gior­no in cui sca­de la ga­ran­zia pre­vi­sta dal con­trat­to d’as­si­cu­ra­zio­ne. Se l’as­si­cu­ra­to­re stes­so di­spo­ne di sos­pen­de­re o di far ces­sa­re il con­trat­to, egli de­ve av­vi­sa­re lo sti­pu­lan­te sul­le con­se­guen­ze del­la no­ti­fi­ca­zio­ne che s’ap­pre­sta a fa­re all’au­to­ri­tà.

2 Ri­ce­vu­ta la no­ti­fi­ca­zio­ne, l’au­to­ri­tà re­vo­ca im­me­dia­ta­men­te la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge e in­ca­ri­ca la po­li­zia di ri­ti­ra­re la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne e le tar­ghe di con­trol­lo.

3 La re­vo­ca del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne non vie­ne di­spo­sta se l’au­to­ri­tà di­spo­ne di un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.21

4 Se non è a di­spo­si­zio­ne un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne e se le tar­ghe di con­trol­lo non so­no sta­te re­sti­tui­te all’au­to­ri­tà en­tro 30 gior­ni dal­la sca­den­za del­la ga­ran­zia pre­vi­sta nel con­trat­to d’as­si­cu­ra­zio­ne, le tar­ghe di con­trol­lo so­no se­gna­la­te ai fi­ni del ri­ti­ro nel si­ste­ma di ri­cer­ca in­for­ma­tiz­za­to di po­li­zia (RI­POL).22

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 16 dell’O del 15 ott. 2008 ( si­ste­mi d’in­for­ma­zio­ne di po­li­zia del­la Con­fe­de­ra­zio­ne), in vi­go­re dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).

Art. 7a Fallimento di un assicuratore 23  

1 Se con­tro un as­si­cu­ra­to­re è di­chia­ra­to il fal­li­men­to, l’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri ne in­for­ma sen­za in­du­gio le au­to­ri­tà can­to­na­li d’am­mis­sio­ne.

2 L’au­to­ri­tà can­to­na­le chie­de sen­za in­du­gio ai de­ten­to­ri del vei­co­lo di tra­smet­ter­le un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne o di de­po­si­ta­re le tar­ghe di con­trol­lo en­tro quat­tro set­ti­ma­ne.24

3 Se nel ter­mi­ne di cui so­pra non è a di­spo­si­zio­ne un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne o le tar­ghe di con­trol­lo non so­no per­ve­nu­te all’au­to­ri­tà, que­st’ul­ti­ma or­di­na im­me­dia­ta­men­te la re­vo­ca del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, in­ca­ri­ca la po­li­zia di ri­ti­ra­re la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne e le tar­ghe di con­trol­lo e, ai fi­ni del ri­ti­ro, se­gna­la le tar­ghe di con­trol­lo nel RI­POL.25

23In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

24 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

25 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

Art. 8 Deposito della licenza di circo­lazione e delle targhe di control­lo  

1Il de­ten­to­re che vuo­le so­spen­de­re tem­po­ra­nea­men­te gli ef­fet­ti dell’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve de­po­si­ta­re le tar­ghe pres­so la com­pe­ten­te au­to­ri­tà (art. 68 cpv. 3 LC­Str). Se non ri­met­te più in cir­co­la­zio­ne il vei­co­lo, de­ve de­po­si­ta­re an­che la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne. In ca­so con­tra­rio, l’au­to­ri­tà can­to­na­le può bloc­ca­re le tar­ghe per la du­ra­ta ne­ces­sa­ria.26

2 La li­cen­za di cir­co­la­zio­ne e le tar­ghe di con­trol­lo pos­so­no es­se­re con­se­gna­te o ri­mes­se all’au­to­ri­tà per mez­zo del­la po­sta in qual­sia­si mo­men­to. Gli ef­fet­ti dell’as­si­cu­ra­zio­ne so­no so­spe­si dal gior­no che se­gue la con­se­gna o la spe­di­zio­ne. Le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti a ri­ce­ver­le ten­go­no un elen­co del­le li­cen­ze e del­le tar­ghe de­po­si­ta­te, dal qua­le ri­sul­ti da che da­ta l’as­si­cu­ra­zio­ne ces­sa di aver ef­fet­to.

26 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20134691).

III. Veicoli di riserva e autorizzazione provvisoria di circolazione 27

27 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 14 gen. 2004, in vigore dal 1° mar. 2004 (RU 2004 649).

Art. 9 Permesso dell’autorità  

1 Le tar­ghe di con­trol­lo d’un vei­co­lo a mo­to­re pos­so­no es­se­re tra­sfe­ri­te su un vei­co­lo di ri­ser­va so­lo do­po che l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te ha da­to, in ogni sin­go­lo ca­so, un per­mes­so scrit­to.

2 Il per­mes­so è con­ces­so se un vei­co­lo che cir­co­la con tar­ghe sviz­ze­re non può es­se­re ado­pe­ra­to a cau­sa di dan­neg­gia­men­to, ri­pa­ra­zio­ne, re­vi­sio­ne, tra­sfor­ma­zio­ne, ecc. e se il vei­co­lo di ri­ser­va è in per­fet­to sta­to.28

3 Per l’esa­me suc­ces­si­vo dei vei­co­li di ri­ser­va si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 33 dell’or­di­nan­za del 19 giu­gno 199529 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li (OETV).30

4 Co­me vei­co­li di ri­ser­va pos­so­no es­se­re am­mes­si:

a.
per un mo­to­vei­co­lo, un al­tro mo­to­vei­co­lo e per una mo­to­leg­ge­ra, sol­tan­to un’al­tra mo­to­leg­ge­ra;
b.
per un qua­dri­ci­clo leg­ge­ro a mo­to­re sol­tan­to un al­tro qua­dri­ci­clo leg­ge­ro a mo­to­re;
per un tri­ci­clo a mo­to­re, sol­tan­to un al­tro tri­ci­clo a mo­to­re o un qua­dri­ci­clo a mo­to­re;
d.
per un qua­dri­ci­clo a mo­to­re, sol­tan­to un al­tro qua­dri­ci­clo a mo­to­re o un tri­ci­clo a mo­to­re;
e.
per un au­to­vei­co­lo leg­ge­ro, sol­tan­to un al­tro au­to­vei­co­lo leg­ge­ro;
f.
per un’au­to­mo­bi­le pe­san­te, sol­tan­to un’al­tra au­to­mo­bi­le pe­san­te;
g.31
per un au­to­vei­co­lo pe­san­te de­sti­na­to al tra­spor­to di co­se sol­tan­to un al­tro au­to­vei­co­lo de­sti­na­to al tra­spor­to di co­se;
h.
per un au­to­bus, sol­tan­to un al­tro au­to­bus il cui nu­me­ro di po­sti non ri­chie­da, con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2, un mi­ni­mo d’as­si­cu­ra­zio­ne più al­to;
i.
per un trat­to­re in­du­stria­le, sol­tan­to un al­tro trat­to­re in­du­stria­le;
k.32
per un vei­co­lo a mo­to­re agri­co­lo o fo­re­sta­le, sol­tan­to un al­tro vei­co­lo a mo­to­re agri­co­lo o fo­re­sta­le;
l.
per una mac­chi­na se­mo­ven­te pe­san­te o leg­ge­ra, sol­tan­to un’al­tra mac­chi­na se­mo­ven­te, per un car­ro di la­vo­ro sol­tan­to un al­tro car­ro di la­vo­ro;
m.
per un ri­mor­chio, sol­tan­to un al­tro ri­mor­chio ugua­le o si­mi­le; per i ri­mor­chi de­sti­na­ti al tra­spor­to di per­so­ne, si ap­pli­ca per ana­lo­gia quan­to di­spo­sto al­la let­te­ra h.33

5 L’au­to­ri­tà può, in ca­si mo­ti­va­ti, am­met­te­re de­ro­ghe al ca­po­ver­so 4 pur­ché per il vei­co­lo di ri­ser­va sia a sua di­spo­si­zio­ne un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne; l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne non è pe­rò ne­ces­sa­rio per i ri­mor­chi non adi­bi­ti al tra­spor­to di per­so­ne.34

6 In gra­vi ca­si mo­ti­va­ti l’au­to­ri­tà può am­met­te­re co­me vei­co­lo di ri­ser­va un’au­to­mo­bi­le o un fur­gon­ci­no sen­za ta­chi­gra­fo35 in so­sti­tu­zio­ne di un vei­co­lo a mo­to­re leg­ge­ro, non più fun­zio­nan­te per­ché dan­neg­gia­to o in ri­pa­ra­zio­ne, o di un’au­to­mo­­­bi­le pe­san­te adi­bi­ta al tra­spor­to pro­fes­sio­na­le di per­so­ne. In sif­fat­to ca­so la te­nu­ta del li­bret­to di la­vo­ro si fon­da sull’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 4 dell’or­di­nan­za del 6 mag­gio 198136 sul­la du­ra­ta del la­vo­ro e del ri­po­so dei con­du­cen­ti pro­fes­sio­na­li di vei­co­li leg­ge­ri per il tra­spor­to di per­so­ne e di au­to­mo­bi­li pe­san­ti co­me an­che sull’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 dell’or­di­nan­za per gli au­ti­sti del 19 giu­gno 199537.38

28Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 5 set. 1967, in vi­go­re dal 1° gen. 1968 (RU 1967 1329).

29RS 741.41

30Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

31 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vi­go­re dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249).

33Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

34 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

35 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vi­go­re dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

36 RS 822.222

37 RS 822.221

38 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 10 Procedura. Ter­mini  

1 Il per­mes­so per l’uso del vei­co­lo di ri­ser­va è ri­la­scia­to sol­tan­to se la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne del vei­co­lo da so­sti­tui­re è sta­ta con­se­gna­ta all’au­to­ri­tà.

2 Il per­mes­so è ri­la­scia­to per 30 gior­ni al mas­si­mo.39

3 Il per­mes­so sca­du­to de­ve es­se­re re­sti­tui­to im­me­dia­ta­men­te all’au­to­ri­tà. Se il de­ten­to­re non ri­spet­ta que­sto ob­bli­go, l’au­to­ri­tà pren­de le mi­su­re ne­ces­sa­rie.

440

39 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

40 In­tro­dot­to dall’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li (RU 19762423). Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, con ef­fet­to dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 10a Permessi gene­rali per l’uso dei veicoli di riserva 41  

1 L’au­to­ri­tà può ri­la­scia­re per­mes­si ge­ne­ra­li per l’uso dei vei­co­li di ri­ser­va al­le azien­de che di­spon­go­no di vei­co­li pro­pri di ri­ser­va. De­ve es­se­re ri­la­scia­to un per­mes­so ge­ne­ra­le per l’uso dei vei­co­li di ri­ser­va se di­ver­si sin­go­li de­ten­to­ri di­spon­go­no di un vei­co­lo di ri­ser­va co­mu­ne e so­no col­le­ga­ti tra­mi­te un’or­ga­niz­za­zio­ne di uten­za co­mu­ni­ta­ria, ad esem­pio una cen­tra­le di tas­sì. Il per­mes­so è li­mi­ta­to a un an­no e può es­se­re pro­ro­ga­to ogni vol­ta di un an­no.

2 Il per­mes­so è ri­la­scia­to se:

a.
il vei­co­lo di ri­ser­va è in gra­do di fun­zio­na­re con si­cu­rez­za; e
b.
il con­trol­lo uf­fi­cia­le più re­cen­te del vei­co­lo di ri­ser­va al mo­men­to del ri­la­scio o del­la pro­ro­ga del per­mes­so non è an­te­rio­re al con­trol­lo uf­fi­cia­le più re­cen­te per l’im­ma­tri­co­la­zio­ne or­di­na­ria.

3 Nel per­mes­so per l’uso del vei­co­lo di ri­ser­va op­pu­re in un al­le­ga­to del per­mes­so ven­go­no iscrit­ti i nu­me­ri del­le tar­ghe e la mar­ca del vei­co­lo o dei vei­co­li da so­sti­tui­re. Per un vei­co­lo di ri­ser­va di di­ver­si sin­go­li de­ten­to­ri de­ve es­se­re iscrit­ta la de­si­gna­zio­ne dell’or­ga­niz­za­zio­ne d’uten­za co­mu­ni­ta­ria, ad esem­pio di una cen­tra­le di tas­sì.

4 Il per­mes­so per l’uso dei vei­co­li di ri­ser­va è va­li­do sol­tan­to se in pa­ri tem­po vie­ne re­ca­ta se­co la li­cen­za di con­dur­re del vei­co­lo non uti­liz­za­bi­le.

41 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 10b Autorizzazione provvisoria di circolazione 42  

1 Il de­ten­to­re può uti­liz­za­re nel­la cir­co­la­zio­ne in Sviz­ze­ra, pri­ma del ri­la­scio del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne, un vei­co­lo con­trol­la­to uf­fi­cial­men­te, mu­ni­to del­le tar­ghe di con­trol­lo del vei­co­lo che de­ve es­se­re ri­ti­ra­to dal­la cir­co­la­zio­ne, se:

a.
vi è un at­te­sta­to di as­si­cu­ra­zio­ne va­li­do; ne so­no ec­cet­tua­ti i ri­mor­chi non adi­bi­ti al tra­spor­to di per­so­ne o di mer­ci pe­ri­co­lo­se;
b.
i do­cu­men­ti di cui all’ar­ti­co­lo 74 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e b nu­me­ro 1 dell’or­di­nan­za del 27 ot­to­bre 197643 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne (OAC) e la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne del vei­co­lo che de­ve es­se­re ri­ti­ra­to dal­la cir­co­la­zio­ne so­no sta­ti con­se­gna­ti all’au­to­ri­tà di am­mis­sio­ne o le so­no sta­ti in­via­ti per po­sta e, se del ca­so, vi so­no inol­tre sta­ti al­le­ga­ti i do­cu­men­ti di cui all’ar­ti­co­lo 81 ca­po­ver­so 3 OAC e agli ar­ti­co­li 16 ca­po­ver­so 2 o 15 ca­po­ver­so 5 dell’or­di­nan­za del 6 mar­zo 200044 con­cer­nen­te una tas­sa sul traf­fi­co pe­san­te com­mi­su­ra­ta al­le pre­sta­zio­ni (OTTP);
c.
la di­chia­ra­zio­ne di cui all’al­le­ga­to 5 è sta­ta com­pi­la­ta dal de­ten­to­re ed è con­ser­va­ta nel vei­co­lo.

2 L’au­to­riz­za­zio­ne è va­li­da per 30 gior­ni al mas­si­mo dall’en­tra­ta in vi­go­re dell’at­te­sta­to di as­si­cu­ra­zio­ne.

3 Es­sa è va­li­da tra di lo­ro per i vei­co­li a mo­to­re pe­san­ti e leg­ge­ri e per i ri­mor­chi che pos­so­no uti­liz­za­re tar­ghe di con­trol­lo di me­de­si­mo ge­ne­re, non­ché per i vei­co­li a mo­to­re e i ri­mor­chi uti­liz­za­ti con tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li. Es­sa non è in­ve­ce va­li­da per i vei­co­li a mo­to­re e i ri­mor­chi im­ma­tri­co­la­ti prov­vi­so­ria­men­te o uti­liz­za­ti con li­cen­ze tem­po­ra­nee.

4 La da­ta del tim­bro po­sta­le è de­ter­mi­nan­te per il ri­ti­ro dal­la cir­co­la­zio­ne e per la mes­sa in cir­co­la­zio­ne.

5 Se l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne non è sta­to tra­smes­so o non è sta­to tra­smes­so tem­pe­sti­va­men­te, l’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le va­li­da per il vei­co­lo ini­zia­le si esten­de an­che al nuo­vo vei­co­lo per 30 gior­ni al mas­si­mo dal­la sua mes­sa in cir­co­la­zio­ne. L’as­si­cu­ra­to­re può eser­ci­ta­re il re­gres­so ver­so il de­ten­to­re ina­dem­pien­te.45

42 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 14 gen. 2004, in vi­go­re dal 1° mar. 2004 (RU 2004 649).

43 RS 741.51

44 RS 641.811

45 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

Capo secondo: Condizioni speciali

I. Rischi maggiori

Art. 11 Categorie  

1 Un per­mes­so spe­cia­le dell’au­to­ri­tà, che de­ve es­se­re iscrit­to nel­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne, è ne­ces­sa­rio al de­ten­to­re che vuo­le usa­re un vei­co­lo a mo­to­re o un ri­mor­chio per tra­spor­ta­re mer­ci pe­ri­co­lo­se che ri­chie­do­no una ga­ran­zia mag­gio­re da par­te dell’as­si­cu­ra­to­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 12. Il per­mes­so è ri­la­scia­to so­lo se il ri­schio mag­gio­re è an­no­ta­to nell’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.46

2 Gli au­to­vei­co­li che han­no più di 9 po­sti com­pre­so quel­lo del con­du­cen­te so­no am­mes­si al­la cir­co­la­zio­ne sol­tan­to se nell’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne so­no iscrit­ti al­me­no tan­ti po­sti quan­ti ne ha il vei­co­lo.47

3 L’as­si­cu­ra­to­re non può op­por­re al­la par­te le­sa la man­can­za del­la co­per­tu­ra con­trat­tua­le per i ri­schi mag­gio­ri men­zio­na­ti nel pre­sen­te ar­ti­co­lo.

46 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell’all. dell’O del 25 mar. 1998, in vi­go­re dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).

47Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

Art. 12 Merci pericolose  

1 Il mi­ni­mo di as­si­cu­ra­zio­ne per i vei­co­li a mo­to­re e gli au­to­tre­ni tra­spor­tan­ti mer­ci pe­ri­co­lo­se è di 15 mi­lio­ni di fran­chi per si­ni­stro, com­ples­si­va­men­te per i dan­ni ma­te­ria­li e al­le per­so­ne.48 I dan­ni al­le per­so­ne de­vo­no es­se­re ri­sar­ci­ti per pri­mi. Se le mer­ci pe­ri­co­lo­se so­no tra­spor­ta­te sol­tan­to su un ri­mor­chio, per que­st’ul­ti­mo oc­cor­re sti­pu­la­re un’as­si­cu­ra­zio­ne com­ple­men­ta­re.49

2 La co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va di­spo­sta nel ca­po­ver­so 1, si ap­pli­ca, sal­vo con­tra­ria di­spo­si­zio­ne con­trat­tua­le, so­lo se il dan­no è ca­gio­na­to dal­la pe­ri­co­lo­si­tà del­le mer­ci tra­spor­ta­te.

3 L’elen­co del­le mer­ci pe­ri­co­lo­se è fat­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.

48 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 14 gen. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2005 (RU 2004 649).

49 Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 29 cpv. 2 n. 4 dell’O del 29 nov. 2002 con­cer­nen­te il tra­spor­to di mer­ci su stra­da, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20024212).

II. Targhe di controllo trasferibili

Art. 13 Condizioni gene­rali  

1 Tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li pos­so­no es­se­re ri­la­scia­te, a ri­chie­sta del de­ten­to­re del vei­co­lo, con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti.

2 Una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o una cop­pia di tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li pos­so­no es­se­re ri­la­scia­te so­lo per vei­co­li ap­par­te­nen­ti al­lo stes­so de­ten­to­re ed il cui luo­go di stan­za si tro­va nel­lo stes­so Can­to­ne. Tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li so­no ri­la­scia­te al mas­si­mo per due vei­co­li. Que­sta li­mi­ta­zio­ne non si ap­pli­ca agli au­to­vei­co­li di la­vo­ro e ai ri­mor­chi. È vie­ta­to ado­pe­ra­re più di una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o più di una cop­pia di ta­li tar­ghe per uno stes­so vei­co­lo.50

3 Una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o una cop­pia di tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li pos­so­no es­se­re con­se­gna­te sol­tan­to per vei­co­li a mo­to­re tra di lo­ro e per ri­mor­chi tra di lo­ro; que­sti vei­co­li de­vo­no inol­tre po­ter por­ta­re tar­ghe del­lo stes­so ge­ne­re.51

4 Per ogni vei­co­lo usa­to con tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li de­ve es­se­re ri­la­scia­ta una li­cen­za di cir­co­la­zio­ne spe­cia­le.

50 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20134691).

51Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 5 set. 1967, in vi­go­re dal 1° gen. 1968 (RU 1967 1329).

Art. 14 Uso  

1 So­lo uno dei vei­co­li per i qua­li è sta­ta ri­la­scia­ta una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o una cop­pia di tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li può cir­co­la­re sul­le stra­de pub­bli­che, e pre­ci­sa­men­te quel­lo mu­ni­to del­la tar­ga o del­la cop­pia di tar­ghe.

2 Se so­no ac­cer­ta­te con­trav­ven­zio­ni a que­sta di­spo­si­zio­ne, il per­mes­so di ado­pe­ra­re tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li può es­se­re ri­ti­ra­to tem­po­ra­nea­men­te o de­fi­ni­ti­va­men­te al de­ten­to­re col­pe­vo­le.

Art. 15 Assicu­razione  

1 Per ogni vei­co­lo a mo­to­re, a fa­vo­re del qua­le è ri­la­scia­ta una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o una cop­pia di tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li, è ne­ces­sa­rio un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne spe­cia­le, che può es­se­re con­tras­se­gna­to in mo­do par­ti­co­la­re.

2 Se un vei­co­lo al qua­le è sta­ta as­se­gna­ta una tar­ga tra­sfe­ri­bi­le o una cop­pia di tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li è im­ma­tri­co­la­to nuo­va­men­te e ri­ce­ve una tar­ga con un al­tro nu­me­ro, de­ve es­se­re pre­sen­ta­to un nuo­vo at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.

3 L’uso si­mul­ta­neo di più vei­co­li a mo­to­re non può es­se­re op­po­sto al­la par­te le­sa dall’as­si­cu­ra­to­re, il qua­le può tut­ta­via eser­ci­ta­re il re­gres­so ver­so il de­ten­to­re.

III. Immatricolazione provvisoria

Art. 16 Casi d’appli­cazione  

1 So­no im­ma­tri­co­la­ti prov­vi­so­ria­men­te i vei­co­li a mo­to­re la cui stan­za in Sviz­ze­ra è o sa­rà an­co­ra sol­tan­to di du­ra­ta li­mi­ta­ta.52

2 I vei­co­li a mo­to­re non sdo­ga­na­ti i cui de­ten­to­ri non be­ne­fi­cia­no dei pri­vi­le­gi e del­le im­mu­ni­tà di­plo­ma­ti­ci pos­so­no es­se­re im­ma­tri­co­la­ti so­lo prov­vi­so­ria­men­te e so­lo col con­sen­so del­le au­to­ri­tà do­ga­na­li.

3 So­no ri­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti i vei­co­li am­mes­si nel­la cir­co­la­zio­ne in­ter­na­zio­na­le con li­cen­ze e tar­ghe este­re.

52Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1977 (RU 19762423).

Art. 17 Licenza di circo­lazione  

1 Per i vei­co­li a mo­to­re im­ma­tri­co­la­ti prov­vi­so­ria­men­te è ri­la­scia­ta una li­cen­za di cir­co­la­zio­ne con­tras­se­gna­ta in mo­do par­ti­co­la­re. Con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti, la sua va­li­di­tà sa­rà li­mi­ta­ta in mo­do che sca­da al più tar­di il gior­no in­di­ca­to nell’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne e sem­pre al­la fi­ne d’un me­se.

2 La va­li­di­tà del­la li­cen­za de­ve sca­de­re al più tar­di en­tro do­di­ci me­si dal­la da­ta del ri­la­scio. Le li­cen­ze ri­la­scia­te in ot­to­bre o in no­vem­bre pos­so­no pe­rò es­se­re va­li­de si­no al­la fi­ne dell’an­no se­guen­te. È am­mes­so pro­ro­ga­re si­no ai ter­mi­ni so­pra in­di­ca­ti la li­cen­za ri­la­scia­ta per un pe­rio­do di tem­po più bre­ve.

3 L’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria di un vei­co­lo può es­se­re pro­lun­ga­ta dall’au­to­ri­tà com­pe­ten­te se esi­sto­no mo­ti­vi suf­fi­cien­ti. Quan­do la va­li­di­tà di un’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria sca­de du­ran­te un sog­gior­no all’este­ro, le au­to­ri­tà do­ga­na­li, in ca­so di ri­tor­no nel Pae­se, pos­so­no au­to­riz­za­re l’uso del vei­co­lo du­ran­te 48 ore al mas­si­mo, a con­di­zio­ne che sia sti­pu­la­ta un’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 4553 del­la pre­sen­te or­di­nan­za.54

4 Du­ran­te tut­to il pe­rio­do d’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria si re­pu­ta che il vei­co­lo ab­bia avu­to stan­za nel luo­go che era de­ter­mi­nan­te per il ri­la­scio del­la li­cen­za. Tut­ta­via, la com­pe­ten­za di pro­ro­ga­re l’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria spet­ta all’even­tua­le nuo­vo Can­to­ne di stan­za.55

5 L’au­to­ri­tà può far di­pen­de­re il ri­la­scio del­la li­cen­za dal pa­ga­men­to del­le tas­se e del­le im­po­ste do­vu­te per tut­ta la du­ra­ta del­la li­cen­za o dal­la pre­sta­zio­ne di ga­ran­zie equi­va­len­ti. Al­tre cau­zio­ni non pos­so­no es­se­re chie­ste.

53 Ora: art. 44

54Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

55Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell’O del 15 apr. 1987, in vi­go­re dal 1° mag. 1987 (RU 1987 628).

Art. 18 Targhe e marche di controllo  

1 Per i vei­co­li a mo­to­re im­ma­tri­co­la­ti prov­vi­so­ria­men­te so­no ri­la­scia­te tar­ghe spe­cia­li, con­for­me­men­te all’al­le­ga­to 2 let­te­ra A del­la pre­sen­te Or­di­nan­za.56 Le tar­ghe di con­trol­lo ces­sa­no di es­ser va­li­de con­tem­po­ra­nea­men­te al­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne. Es­se non de­vo­no es­se­re re­sti­tui­te all’au­to­ri­tà che le ha ri­la­scia­te quan­do la du­ra­ta dell’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria sta­bi­li­ta nel­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne è sca­du­ta; in ca­so d’im­pie­go abu­si­vo de­vo­no es­se­re con­fi­sca­te d’uf­fi­cio.

2 Ogni tar­ga è mu­ni­ta di mar­che di con­trol­lo con­for­me­men­te all’al­le­ga­to 2 let­te­ra B: sul­le mar­che di con­trol­lo so­no in­di­ca­ti l’an­no e il me­se in cui sca­de l’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria.57

56Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell’O del 15 apr. 1987, in vi­go­re dal 1° mag. 1987 (RU 1987 628).

57Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

Art. 19 Assicu­razione  

1 Ai fi­ni dell’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria l’au­to­ri­tà de­ve di­spor­re di un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne di va­li­di­tà li­mi­ta­ta.58

2 Du­ran­te la va­li­di­tà dell’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria in­di­ca­ta nel­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne, la so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne di­ven­ta­no ef­fi­ca­ci ver­so le par­ti le­se sol­tan­to se la li­cen­za e le tar­ghe so­no sta­te re­sti­tui­te all’au­to­ri­tà o con­fi­sca­te da es­sa e al più pre­sto dal gior­no con­se­cu­ti­vo a quel­lo del­la spe­di­zio­ne, del­la re­sti­tu­zio­ne o del­la con­fi­sca.

3 Per il re­sto, la ga­ran­zia as­si­cu­ra­ti­va nei ri­guar­di del­le par­ti le­se si estin­gue al più pre­sto 15 gior­ni do­po che l’im­ma­tri­co­la­zio­ne prov­vi­so­ria in­di­ca­ta nel­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne ha ces­sa­to di es­se­re va­li­da.

4 ...59

5 ...60

58 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20134691).

59 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, con ef­fet­to dal 1° gen. 2014 (RU 20134691).

60Abro­ga­to dal n. I dell’O del 1° lug. 1992, con ef­fet­to dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

IV. Licenze temporanee

Art. 20 Rilascio 61  

1 Le li­cen­ze tem­po­ra­nee per vei­co­li a mo­to­re o ri­mor­chi in gra­do di fun­zio­na­re con si­cu­rez­za so­no ri­la­scia­te su ri­chie­sta a per­so­ne con do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra.

2 Il ri­chie­den­te de­ve at­te­sta­re che il vei­co­lo è in gra­do di fun­zio­na­re con si­cu­rez­za. L’au­to­ri­tà può esi­ge­re di ve­ri­fi­ca­re es­sa stes­sa la si­cu­rez­za di fun­zio­na­men­to op­pu­re ri­chie­de­re l’at­te­sta­zio­ne di un’of­fi­ci­na di ri­pa­ra­zio­ne da es­sa ri­co­no­sciu­ta.

3 L’au­to­ri­tà può esi­ge­re dal ri­chie­den­te che pre­sen­ti al­tri do­cu­men­ti co­me la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne o il rap­por­to di pe­ri­zia. Può chie­de­re una cau­zio­ne ade­gua­ta a ga­ran­zia dei co­sti ri­sul­tan­ti dal­la re­sti­tu­zio­ne non pun­tua­le del­le tar­ghe.

4 Le li­cen­ze tem­po­ra­nee so­no ri­la­scia­te per una du­ra­ta di 24, 48, 72 o 96 ore.

5 Le tar­ghe ri­la­scia­te con la li­cen­za tem­po­ra­nea de­vo­no es­se­re re­sti­tui­te o man­da­te per po­sta all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te al più tar­di al­la sca­den­za del­la va­li­di­tà del­la li­cen­za.

6 Ai de­ten­to­ri che non ri­spet­ta­no le con­di­zio­ni im­po­ste dal­la li­cen­za tem­po­ra­nea può es­se­re ne­ga­to, ul­te­rior­men­te, il ri­la­scio di ta­li li­cen­ze.

61 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 20a Uso 62  

1 I vei­co­li mu­ni­ti di li­cen­za tem­po­ra­nea non pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti per tra­spor­ti ri­mu­ne­ra­ti né no­leg­gia­ti; il vei­co­lo non de­ve tra­spor­ta­re più di ot­to per­so­ne ol­tre al con­du­cen­te.

2 Le li­cen­ze tem­po­ra­nee non pos­so­no es­se­re usa­te per:

a.
il tra­spor­to di mer­ci pe­ri­co­lo­se per le qua­li è ne­ces­sa­ria una ga­ran­zia as­si­cu­ra­ti­va mag­gio­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 12;
b.
i tra­spor­ti di co­se con vei­co­li a mo­to­re pe­san­ti o con ri­mor­chi il cui pe­so to­ta­le su­pe­ra i 3500 kg, tran­ne per i tra­spor­ti giu­sta l’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 4 let­te­re a e b e ca­po­ver­so 5.

62 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 21 Assicurazione  

1 Il de­ten­to­re che chie­de una li­cen­za tem­po­ra­nea de­ve ade­ri­re al con­trat­to col­let­ti­vo d’as­si­cu­ra­zio­ne per la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le, da sti­pu­lar­si dai Can­to­ni. È ri­ser­va­to quan­to di­spo­ne il ca­po­ver­so 5.

2 Il de­ten­to­re de­ve pa­ga­re la sua par­te di pre­mio pri­ma di ri­ti­ra­re la li­cen­za. Se non re­sti­tui­sce per tem­po all’au­to­ri­tà le tar­ghe do­po la lo­ro sca­den­za, de­ve ver­sa­re un pre­mio sup­ple­men­ta­re per ogni gior­no di ri­tar­do.63

3 Se le tar­ghe di con­trol­lo sca­du­te non so­no ri­mes­se per tem­po all’au­to­ri­tà, que­sta le fa ri­ti­ra­re dal­la po­li­zia.64

4 La ga­ran­zia d’as­si­cu­ra­zio­ne e l’ob­bli­go di pa­ga­re i pre­mi ces­sa­no co­mun­que 60 gior­ni do­po la sca­den­za del­la li­cen­za.

5 Se una li­cen­za tem­po­ra­nea è ri­la­scia­ta per per­met­te­re di pre­sen­ta­re al con­trol­lo uf­fi­cia­le un vei­co­lo da im­ma­tri­co­la­re, es­sa è re­dat­ta con­for­me­men­te all’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne del vei­co­lo.

63 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

64 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

V. Licenze di circolazione collettive

Art. 22 Categoria e ge­nere delle li­cenze 6566  

1 Li­cen­ze di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­ve uni­ta­men­te a tar­ghe pro­fes­sio­na­li so­no ri­la­scia­te per:67

a.
au­to­vei­co­li;
b.68
mo­to­vei­co­li;
c.
mo­to­leg­ge­re;
d.
vei­co­li a mo­to­re agri­co­li e fo­re­sta­li69;
e.
vei­co­li di la­vo­ro mu­ni­ti di mo­to­re;
f.
ri­mor­chi.

2 Ol­tre che ai vei­co­li giu­sta il ca­po­ver­so 1, pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­te:70

a.71
tar­ghe pro­fes­sio­na­li per au­to­vei­co­li a tut­ti i vei­co­li a mo­to­re con ruo­te ge­mel­la­te di­spo­ste sim­me­tri­ca­men­te che non so­no mo­to­vei­co­li;
b.72
tar­ghe pro­fes­sio­na­li per mo­to­leg­ge­re a tut­ti i vei­co­li a mo­to­re che non so­no au­to­vei­co­li;
c.73
tar­ghe pro­fes­sio­na­li per mo­to­leg­ge­re ai qua­dri­ci­cli leg­ge­ri a mo­to­re e ai ci­clo­mo­to­ri;
d.
tut­te le tar­ghe pro­fes­sio­na­li a vei­co­li spe­cia­li del­la cor­ri­spon­den­te ca­te­go­ria di vei­co­li;
e.74
tar­ghe pro­fes­sio­na­li per vei­co­li a mo­to­re agri­co­li e fo­re­sta­li a ri­mor­chi e au­to­tre­ni agri­co­li e fo­re­sta­li.75

2bis Se un ri­mor­chio è trai­na­to da un au­to­vei­co­lo, la tar­ga po­ste­rio­re del vei­co­lo trat­to­re può es­se­re uti­liz­za­ta co­me tar­ga del ri­mor­chio.76

3 L’im­pie­go di que­ste tar­ghe non esi­me né dall’ob­bli­go di ri­spet­ta­re le li­mi­ta­zio­ni con­cer­nen­ti l’uso e la cir­co­la­zio­ne dei vei­co­li di la­vo­ro e dei vei­co­li a mo­to­re agri­co­li e fo­re­sta­li, né da quel­lo di chie­de­re i per­mes­si per vei­co­li spe­cia­li.77

65Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del DCF del 5 set. 1967, in vi­go­re dal 1° gen. 1968 (RU 1967 1329).

66Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

67Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1977 (RU 19762423).

68Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

69 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vi­go­re dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

70Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

71Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

72Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

73Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

74 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

75Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

76In­tro­dot­to n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

77Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

Art. 23 Rilascio 78  

1 Le li­cen­ze di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­ve so­no ri­la­scia­te al­le azien­de che sod­di­sfa­no i re­qui­si­ti di cui nell’al­le­ga­to 4 e che:

a.
di­spon­go­no dei per­mes­si ne­ces­sa­ri per il lo­ro eser­ci­zio;
b.
ga­ran­ti­sco­no un im­pie­go ir­re­pren­si­bi­le del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va, e
c.
trat­tan­do­si di im­pre­se dell’in­du­stria au­to­mo­bi­li­sti­ca, han­no sti­pu­la­to l’as­si­cu­ra­zio­ne pre­scrit­ta nell’ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.

2 In via ec­ce­zio­na­le l’au­to­ri­tà can­to­na­le può de­ro­ga­re ai re­qui­si­ti di cui nell’al­le­ga­to 4 in fa­vo­re del ri­chie­den­te o del de­ten­to­re se dal­la va­lu­ta­zio­ne glo­ba­le dell’azien­da ri­sul­ta che le tar­ghe pro­fes­sio­na­li pos­so­no es­se­re ri­la­scia­te sen­za pe­ri­co­lo per la si­cu­rez­za del traf­fi­co e per l’am­bien­te.79

78Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

79 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 23a Ritiro 80  

1 La li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va de­ve es­se­re ri­ti­ra­ta quan­do non so­no più adem­piu­te le pre­mes­se per il ri­la­scio.

2 Non è più da­ta la ga­ran­zia per un uso ir­re­pren­si­bi­le del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va se­gna­ta­men­te se il ti­to­la­re ne ha pro­vo­ca­to o tol­le­ra­to l’uso il­le­ci­to, omet­ten­do ad esem­pio di eser­ci­ta­re la ne­ces­sa­ria sor­ve­glian­za op­pu­re se ha mes­so in cir­co­la­zio­ne un vei­co­lo non in gra­do di fun­zio­na­re con si­cu­rez­za. In ca­si di lie­ve en­ti­tà, può es­se­re mi­nac­cia­to il ri­ti­ro.81

80In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

81 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 24 Uso delle targhe 82  

1 La li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va au­to­riz­za ad ap­pli­ca­re le tar­ghe pro­fes­sio­na­li che vi so­no men­zio­na­te a vei­co­li del ge­ne­re in­di­ca­to nel­la li­cen­za esa­mi­na­ti o no, in per­fet­to sta­to di fun­zio­na­men­to e con­for­mi al­le pre­scri­zio­ni. Il vei­co­lo non de­ve es­se­re con­for­me in tut­te le sue par­ti al­le pre­scri­zio­ni in ca­so di cor­se ef­fet­tua­te per con­sta­ta­re un dan­no o con­trol­la­re una ri­pa­ra­zio­ne.

2 Il ti­to­la­re del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va è re­spon­sa­bi­le, co­me il de­ten­to­re, per il per­fet­to sta­to di fun­zio­na­men­to e la con­for­mi­tà al­le pre­scri­zio­ni del vei­co­lo (art. 93 n. 2 del­la leg­ge).

3 Le tar­ghe pro­fes­sio­na­li pos­so­no es­se­re ado­pe­ra­te per:

a.
il ser­vi­zio di soc­cor­so a vei­co­li in pan­na e per ri­mor­chia­re;
b.
tra­sfe­ri­re e pro­va­re vei­co­li, nell’am­bi­to del com­mer­cio au­to­mo­bi­li­sti­co, su cui so­no ese­gui­te ri­pa­ra­zio­ni e tra­sfor­ma­zio­ni;
c.
la pro­va di vei­co­li nuo­vi da par­te del co­strut­to­re e dell’im­por­ta­to­re;
d.
con­sen­ti­re a esper­ti di esa­mi­na­re vei­co­li;
e.
la pre­sen­ta­zio­ne del vei­co­lo all’esa­me uf­fi­cia­le e le cor­se ef­fet­tua­te per det­to esa­me;
f.
tut­te le al­tre cor­se gra­tui­te, pur­ché nel o sul vei­co­lo vi sia­no 9 per­so­ne al mas­si­mo, con­du­cen­te com­pre­so.

4 I vei­co­li a mo­to­re pe­san­ti prov­vi­sti di tar­ghe pro­fes­sio­na­li pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti sol­tan­to per i se­guen­ti tra­spor­ti di co­se:

a.
tra­spor­ti di par­ti di vei­co­li in con­nes­sio­ne con ri­pa­ra­zio­ni o tra­sfor­ma­zio­ni del vei­co­lo nel­la pro­pria azien­da;
b.
tra­spor­ti di za­vor­re nei ca­si di cui nel ca­po­ver­so 3 let­te­re b–e;
c.
ri­mor­chia­re a trai­no, soc­cor­re­re e tra­sfe­ri­re vei­co­li in pan­na o dan­neg­gia­ti in se­gui­to a in­ci­den­te dal luo­go del­la pan­na o dell’in­ci­den­te fi­no al­la più vi­ci­na of­fi­ci­na di ri­pa­ra­zio­ne op­pu­re fi­no all’azien­da del ti­to­la­re del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va.

5 Nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 3 let­te­re a e f, non­ché al ca­po­ver­so 4 let­te­re a e c, le tar­ghe pro­fes­sio­na­li pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­te sol­tan­to a vei­co­li sdo­ga­na­ti e as­sog­get­ta­ti all’im­po­sta se­con­do la leg­ge del 21 giu­gno 199683 sull’im­po­si­zio­ne de­gli au­to­vei­co­li. Nel ca­so di cui al ca­po­ver­so 4 let­te­ra a le tar­ghe pro­fes­sio­na­li pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­te an­che a vei­co­li non sdo­ga­na­ti o non as­sog­get­ta­ti all’im­po­sta, nel­la mi­su­ra in cui i pez­zi tra­spor­ta­ti sia­no de­sti­na­ti a la­vo­ri sul vei­co­lo.84

6 Se so­no ap­pli­ca­te tar­ghe pro­fes­sio­na­li a vei­co­li a mo­to­re o a ri­mor­chi adi­bi­ti al tra­spor­to di ca­ri­chi, il con­du­cen­te de­ve pren­de­re se­co, ol­tre al­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va, un do­cu­men­to in­di­can­te il pe­so to­ta­le au­to­riz­za­to (ad es. il cer­ti­fi­ca­to di ti­po, la ga­ran­zia di fab­bri­ca o la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne ri­la­scia­ta in oc­ca­sio­ne di una pre­ce­den­te im­ma­tri­co­la­zio­ne) e inol­tre, se so­no ap­pli­ca­te tar­ghe pro­fes­sio­na­li ad au­to­tre­ni, un cer­ti­fi­ca­to re­la­ti­vo al ca­ri­co ri­mor­chia­to au­to­riz­za­to.85 Per il tra­spor­to di mer­ci pe­ri­co­lo­se so­no ne­ces­sa­ri un per­mes­so ri­la­scia­to dall’au­to­ri­tà e l’as­si­cu­ra­zio­ne com­ple­men­ta­re di cui all’a­rti­co­lo 12.

82Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

83RS641.51

84Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell’ap­pen­di­ce all’O del 20 nov. 1996 sull’im­po­si­zio­ne de­gli au­to­vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 19963058).

85Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 con­cer­nen­te le esi­gen­ze tec­ni­che per i vei­co­li stra­da­li, in vi­go­re dal 1° ott. 1995 (RU 19954425).

Art. 25 Persone autoriz­zate 86  

1 Un vei­co­lo a mo­to­re mu­ni­to di tar­ghe pro­fes­sio­na­li o trai­nan­te un ri­mor­chio con una ta­le tar­ga può cir­co­la­re, fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2 e 3, sol­tan­to se una del­le per­so­ne se­guen­ti gui­da il vei­co­lo o ac­com­pa­gna il con­du­cen­te:87

a.
ti­to­la­re o im­pie­ga­to dell’azien­da;
b.
con­giun­ti dei ti­to­la­ri o di­ri­gen­ti dell’azien­da (di­ret­to­ri, ge­ren­ti, ca­pi dell’eser­ci­zio o del­le ven­di­te), se vi­vo­no in co­mu­nio­ne do­me­sti­ca con es­si.88

2 Se il tra­sfe­ri­men­to di un vei­co­lo è ef­fet­tua­to nell’in­te­res­se dell’azien­da, al­tre per­so­ne in­ca­ri­ca­te dal ti­to­la­re o dal di­ri­gen­te dell’azien­da pos­so­no far uso del­le tar­ghe pro­fes­sio­na­li, ma de­vo­no gui­da­re es­se stes­se il vei­co­lo.89

3 Even­tua­li ac­qui­ren­ti pos­so­no pro­va­re per una cor­sa non ac­com­pa­gna­ta i vei­co­li mu­ni­ti di tar­ghe pro­fes­sio­na­li se que­sti ul­ti­mi so­no in gra­do di fun­zio­na­re con si­cu­rez­za e sod­di­sfa­no le pre­scri­zio­ni. Il ti­to­la­re del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va tie­ne un re­gi­stro su que­ste cor­se e lo con­ser­va per un bien­nio. A ri­chie­sta de­gli or­ga­ni di con­trol­lo de­ve con­sen­ti­re lo­ro di con­sul­ta­re det­to re­gi­stro.90

491

86Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1977 (RU 19762423).

87 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

88Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

89Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

90 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

91 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 apr. 2001, con ef­fet­to dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

Art. 26 Assicurazione  

1 Chi chie­de una li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va per vei­co­li a mo­to­re de­ve tra­smet­te­re all’au­to­ri­tà un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne con­tras-se­gna­to in mo­do spe­cia­le.92

2 L’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve co­pri­re, con­for­me­men­te al­la leg­ge, i dan­ni ca­gio­na­ti dal vei­co­lo mu­ni­to del­la tar­ga pro­fes­sio­na­le ri­la­scia­ta in ba­se all’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne.93

3 L’uso il­le­ci­to del­le tar­ghe, in par­ti­co­la­re da par­te di chi non è au­to­riz­za­to, non può es­se­re op­po­sto al dan­neg­gia­to. So­no ri­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al ri­sar­ci­men­to dei dan­ni nei ca­si d’uso di vei­co­li sot­trat­ti (art. 75 LC­Str).

92 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2006, in vi­go­re dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

93Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1977 (RU 19762423).

Capo terzo: Assicurazione di responsabilità civile per le aziende dell’industria dei veicoli a motore e per le manifestazioni sportive

I. Aziende dell’industria dei veicoli a motore

Art. 27 Obbligo dell’assicu­razione  

1 L’as­si­cu­ra­zio­ne pre­vi­sta dall’ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge co­pre la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le dei ca­pi d’azien­da dell’in­du­stria dei vei­co­li a mo­to­re per i lo­ro vei­co­li a mo­to­re sprov­vi­sti di as­si­cu­ra­zio­ne del de­ten­to­re e per i vei­co­li lo­ro con­se­gna­ti. So­no te­nu­ti a sti­pu­la­re una ta­le as­si­cu­ra­zio­ne:94

a.
i ca­pi del­le azien­de che fab­bri­ca­no, mon­ta­no, car­roz­za­no, tra­sfor­ma­no o ri­pa­ra­no vei­co­li a mo­to­re o ri­mor­chi per ta­li vei­co­li;
b.
gli im­por­ta­to­ri, i com­mer­cian­ti e i sen­sa­li dei vei­co­li a mo­to­re e di ri­mor­chi di vei­co­li a mo­to­re;
c.
i ca­pi di im­pre­se au­si­lia­rie dell’in­du­stria dei vei­co­li a mo­to­re, qua­li i lat­to­nie­ri, i sel­lai e i ver­ni­cia­to­ri di vei­co­li;
d.
i ca­pi di azien­de per la de­mo­li­zio­ne di vei­co­li a mo­to­re.

2 Con de­ci­sio­ne dell’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te so­no as­sog­get­ta­te all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne al­tre azien­de dell’in­du­stria dei vei­co­li a mo­to­re in cui si tro­va­no re­go­lar­men­te vei­co­li a mo­to­re at­ti a cir­co­la­re, ma non mu­ni­ti del­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne.

3 A do­man­da e con de­ci­sio­ne dell’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te, so­no eso­ne­ra­ti dall’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne i ca­pi d’azien­da in gra­do di pro­va­re che nel­la lo­ro im­pre­sa si tro­va­no sol­tan­to vei­co­li a mo­to­re pro­pri, im­ma­tri­co­la­ti se­pa­ra­ta­men­te, o vei­co­li a mo­to­re com­ple­ta­men­te inu­ti­liz­za­bi­li.95

94Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

95Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

Art. 28 Procedura  

1 Chi vuo­le apri­re un’im­pre­sa sot­to­po­sta all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne pre­vi­sto dall’ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 1 de­ve in­for­ma­re l’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te pri­ma dell’aper­tu­ra.

2 L’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te de­ve pren­de­re una de­ci­sio­ne quan­do un ca­po d’azien­da:

a.
omet­te d’in­for­ma­re l’au­to­ri­tà se­con­do il ca­po­ver­so 1 o con­te­sta l’ob­bli­go di as­si­cu­rar­si;
b.
de­ve es­ser sot­to­po­sto all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 2;
c.
chie­de di es­se­re eso­ne­ra­to dall’ob­bli­go di as­si­cu­rar­si.

3 Pri­ma che la de­ci­sio­ne sia pre­sa, al ca­po d’azien­da de­ve es­ser da­ta la pos­si­bi­li­tà di far co­no­sce­re il suo pa­re­re. La de­ci­sio­ne de­ve es­ser­gli co­mu­ni­ca­ta per iscrit­to, con in­di­ca­zio­ne dei mo­ti­vi e del­la pos­si­bi­li­tà di ri­cor­so pre­vi­sta dall’ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge.

Art. 29 Attestato d’assicurazione 96  

1 Il ca­po di un’im­pre­sa as­sog­get­ta­ta all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve con­se­gna­re all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne spe­cia­le. Ciò non lo di­spen­sa dall’ob­bli­go di con­se­gna­re gli at­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne pre­scrit­ti giu­sta gli ar­ti­co­li 3, 11, 15, 19 e 26 del­la pre­sen­te or­di­nan­za.

2 La so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re an­nun­cia­te dall’as­si­cu­ra­zio­ne all’au­to­ri­tà can­to­na­le e han­no ef­fet­to nei ri­guar­di del­le par­ti le­se sol­tan­to al­la sca­den­za di ses­san­ta gior­ni do­po che l’au­to­ri­tà avrà ri­ce­vu­to que­sto av­vi­so.

3 Quan­do l’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne è sta­to sta­bi­li­to con de­ci­sio­ne dell’au­to­ri­tà non im­pu­gna­ta me­dian­te ri­cor­so, al ca­po d’azien­da che non pre­sen­ta l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne ri­chie­sto se­con­do l’ar­ti­co­lo 71 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, l’au­to­ri­tà fis­sa un ter­mi­ne di tren­ta gior­ni, com­mi­nan­do­gli la pe­na pre­vi­sta nell’ar­ti­co­lo 292 del Co­di­ce pe­na­le sviz­ze­ro97. Lo stes­so prin­ci­pio si ap­pli­ca quan­do l’as­si­cu­ra­to­re an­nun­cia la so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 2.

96Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

97RS 311.0

II. Gare di velocità

Art. 30 Casi d’applica­zione  

1 L’ar­ti­co­lo 72 del­la leg­ge è ap­pli­ca­bi­le:

a.
al­le ga­re di ve­lo­ci­tà, al­le com­pe­ti­zio­ni o ai ten­ta­ti­vi di pri­ma­to ef­fet­tua­ti sul­le stra­de pub­bli­che, quan­do la ve­lo­ci­tà de­ve es­se­re la mas­si­ma pos­si­bi­le o rag­giun­ge­re una me­dia su­pe­rio­re a 50 km/h o quan­do il tem­po im­pie­ga­to quo­ti­dia­na­men­te è di più di 12 ore per un con­du­cen­te o di più di 15 ore per due con­du­cen­ti che si al­ter­na­no al­la gui­da;
b.
al­le ma­ni­fe­sta­zio­ni di que­sto ge­ne­re che si svol­go­no su stra­de chiu­se al­la cir­co­la­zio­ne, su cir­cui­ti o su ter­re­ni aper­ti, quan­do so­no am­mes­se co­me par­te­ci­pan­ti o co­me spet­ta­to­ri an­che per­so­ne che non so­no mem­bri del­la so­cie­tà or­ga­niz­za­tri­ce.

2 In ca­si par­ti­co­la­ri, i Can­to­ni pos­so­no pro­por­re al Con­si­glio fe­de­ra­le:

a.
di sot­to­por­re all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne, se­con­do l’ar­ti­co­lo 72 del­la leg­ge, al­tre ma­ni­fe­sta­zio­ni spor­ti­ve con vei­co­li a mo­to­re o con ve­lo­ci­pe­di quan­do es­se pre­sen­ta­no pe­ri­co­li par­ti­co­la­ri;
b.
di con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni per de­ter­mi­na­te ma­ni­fe­sta­zio­ni o per cor­se ef­fet­tua­te su cir­cui­ti spe­cia­li, quan­do è esclu­so che esi­sta un pe­ri­co­lo per i ter­zi.
Art. 31 Attestato d’assicurazione  

1 Chi or­ga­niz­za una ma­ni­fe­sta­zio­ne as­sog­get­ta­ta all’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne de­ve con­se­gna­re all’au­to­ri­tà di ogni Can­to­ne in­te­res­sa­to un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne che può es­se­re di du­ra­ta li­mi­ta­ta; in que­st’ul­ti­mo ca­so l’as­si­cu­ra­to­re non può re­vo­car­lo.

2 Chi or­ga­niz­za re­go­lar­men­te ma­ni­fe­sta­zio­ni su ter­re­ni ap­po­si­ta­men­te at­trez­za­ti de­ve con­se­gna­re un at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne di du­ra­ta il­li­mi­ta­ta all’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te. L’as­si­cu­ra­to­re de­ve no­ti­fi­ca­re all’au­to­ri­tà la so­spen­sio­ne o la ces­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne. L’ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.98

98Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

III. Casi speciali

Art. 32 Macchine per la costruzione di strade  

1 Le mac­chi­ne ope­ra­tri­ci se­mo­ven­ti per le qua­li non esi­sto­no né li­cen­za di cir­co­la­zio­ne né tar­ghe di con­trol­lo pos­so­no es­se­re usa­te per ef­fet­tua­re la­vo­ri sul­le stra­de do­ve la cir­co­la­zio­ne non è com­ple­ta­men­te so­spe­sa sol­tan­to se l’im­pre­sa­rio pro­va che, qua­le de­ten­to­re di tut­te le mac­chi­ne ado­pe­ra­te, è as­si­cu­ra­to per la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le con­for­me­men­te al­la leg­ge.

2 L’ar­ti­co­lo 29 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Art. 33 Veicoli di fab­brica che circo­lano su strade pubbliche  

1 Se i vei­co­li d’una azien­da de­vo­no cir­co­la­re su bre­vi trat­ti di stra­da pub­bli­ca per pas­sa­re da un pun­to all’al­tro del­la fab­bri­ca o dell’of­fi­ci­na, l’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te può per­met­te­re al pro­prie­ta­rio l’uso di vei­co­li a mo­to­re sen­za li­cen­za di cir­co­la­zio­ne e sen­za tar­ghe di con­trol­lo su ta­li trat­ti di stra­da, pur­ché es­so pro­vi che, qua­le de­ten­to­re di tut­ti que­sti vei­co­li, è as­si­cu­ra­to per la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le con­for­me­men­te al­la leg­ge.

2 L’ar­ti­co­lo 29 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Parte terza: Assicurazione di responsabilità civile dei veicoli a motore con potenza o velocità minime99

99 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

I. Ciclomotori

Art. 34 Responsabilità civile  

La re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le dei con­du­cen­ti di ci­clo­mo­to­ri è di­sci­pli­na­ta dal Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni100.

100 RS 220

Art. 35 Assicurazione  

1 La pro­va che è sta­ta sti­pu­la­ta la pre­scrit­ta as­si­cu­ra­zio­ne per la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le (art. 63 LC­Str) è for­ni­ta dal con­tras­se­gno di as­si­cu­ra­zio­ne.

2 Il con­tras­se­gno è ri­la­scia­to se il de­ten­to­re di­mo­stra di es­se­re as­si­cu­ra­to con­tro le pre­te­se di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le du­ran­te l’in­te­ro pe­rio­do di va­li­di­tà del con­tras­se­gno.

3 Il con­tras­se­gno de­ve es­se­re con­for­me al mo­del­lo raf­fi­gu­ra­to nell’al­le­ga­to 3 e re­ca­re le ul­ti­me due ci­fre dell’an­no in cui è sta­to ri­la­scia­to non­ché un nu­me­ro in­di­vi­dua­le. Es­so de­ve es­se­re ap­po­sto nel ter­zo su­pe­rio­re del­la tar­ga e nell’ap­po­si­to spa­zio sul­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne.

4 L’as­si­cu­ra­zio­ne per i ci­clo­mo­to­ri de­ve co­pri­re i di­rit­ti del­le par­ti le­se al­me­no fi­no all’im­por­to di due mi­lio­ni di fran­chi per si­ni­stro, com­ples­si­va­men­te per i dan­ni ma­te­ria­li e al­le per­so­ne.

Art. 36 Periodo di validità e sostituzione dei contrassegni  

1 I con­tras­se­gni so­no va­li­di dal 1° gen­na­io dell’an­no di ri­la­scio stam­pa­to fi­no al 31 mag­gio dell’an­no suc­ces­si­vo.

2 I con­tras­se­gni il cui mil­le­si­mo o nu­me­ro in­di­vi­dua­le è il­leg­gi­bi­le e i con­tras­se­gni smar­ri­ti de­vo­no es­se­re so­sti­tui­ti sia sul­la tar­ga che sul­la li­cen­za di cir­co­la­zio­ne. Es­si pos­so­no es­se­re so­sti­tui­ti con con­tras­se­gni aven­ti lo stes­so pe­rio­do di va­li­di­tà.

Art. 37 Acquisto e rilascio di contrassegni  

1 L’ac­qui­sto e il ri­la­scio dei con­tras­se­gni in­com­be ai Can­to­ni.

2 Es­si pos­so­no in­ca­ri­ca­re ter­zi del ri­la­scio dei con­tras­se­gni.

3 Ogni ser­vi­zio di ri­la­scio de­ve tra­smet­te­re all’au­to­ri­tà can­to­na­le la car­ta d’as­si­cu­ra­zio­ne de­bi­ta­men­te com­pi­la­ta e co­mu­ni­car­le:

a.
nel ca­so di un ci­clo­mo­to­re già im­ma­tri­co­la­to, il nu­me­ro del nuo­vo con­tras­se­gno;
b.
nel ca­so di un ci­clo­mo­to­re mai im­ma­tri­co­la­to, il nu­me­ro di tar­ga e il nu­me­ro del con­tras­se­gno.

4 L’au­to­ri­tà can­to­na­le de­ve con­ser­va­re per cin­que an­ni dal­la fi­ne del­la va­li­di­tà del con­tras­se­gno le in­for­ma­zio­ni che i ser­vi­zi di ri­la­scio de­vo­no for­ni­re se­con­do il ca­po­ver­so 3.

II. Carri a mano provvisti di motore, monoassi e ciclomotori leggeri, sedie a rotelle 101

101 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 15 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1319). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.

Art. 38 Assicurazione e responsabilità civile  

1 So­no eso­ne­ra­ti dall’ob­bli­go dell’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 63 del­la leg­ge gli uten­ti dei se­guen­ti vei­co­li a mo­to­re:

a.
car­ri a ma­no prov­vi­sti di mo­to­re;
b.
mo­noas­si gui­da­ti da una per­so­na a pie­di e non de­sti­na­ti a trai­na­re ri­mor­chi;
c.
ci­clo­mo­to­ri leg­ge­ri;
d.
se­die a ro­tel­le con un di­spo­si­ti­vo di pro­pul­sio­ne elet­tri­ca e una ve­lo­ci­tà mas­si­ma di 10 km/h.

2 La lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le è di­sci­pli­na­ta dal Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni102.

102 RS 220

Parte quarta: Ufficio nazionale di assicurazione e Fondo nazionale di garanzia 103104

103 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 nov. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 5465).

104 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Capo primo: Ufficio nazionale di assicurazione 105

105 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

I. Veicoli a motore stranieri e rimorchi 106

106 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 39 Campo d’applicazione 107  

1 Gli ar­ti­co­li 39–49 si ap­pli­ca­no ai dan­ni ca­gio­na­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da vei­co­li a mo­to­re este­ri. Per i vei­co­li a mo­to­re este­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 38 si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 53a let­te­ra b.108

2 Es­se si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia se il de­ten­to­re di un vei­co­lo a mo­to­re este­ro o del ri­mor­chio di ta­le vei­co­lo de­ve ri­spon­de­re, giu­sta l’ar­ti­co­lo 69 del­la leg­ge e l’ar­ti­co­lo 2 del­la pre­sen­te or­di­nan­za, dei dan­ni ca­gio­na­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da un ri­mor­chio o da un vei­co­lo ri­mor­chia­to.

3 So­no con­si­de­ra­ti este­ri i vei­co­li che so­no am­mes­si al­la cir­co­la­zio­ne in ba­se a una li­cen­za di cir­co­la­zio­ne stra­nie­ra e a tar­ghe stra­nie­re.109

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

108 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

109 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 40 Pretese di risarcimento  

1 Nei li­mi­ti del­le pre­te­se che spet­ta­no lo­ro per leg­ge nei con­fron­ti del de­ten­to­re del vei­co­lo a mo­to­re re­spon­sa­bi­le, le par­ti le­se pos­so­no chie­de­re il ri­sar­ci­men­to all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne.

2 Il ri­sar­ci­men­to può pe­rò es­se­re pre­te­so sol­tan­to in mi­su­ra ugua­le a quel­la pre­vi­sta se l’in­ci­den­te fos­se sta­to ca­gio­na­to da un vei­co­lo sviz­ze­ro. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 42 ca­po­ver­so 2.

3 Un cre­di­to che su­pe­ri la ga­ran­zia mi­ni­ma sviz­ze­ra è sod­di­sfat­to se:

a.
il vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no pro­vie­ne da uno Sta­to che pre­scri­ve una ga­ran­zia mi­ni­ma le­ga­le più ele­va­ta; op­pu­re
b.
per il vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no esi­ste, in ba­se al­la po­liz­za d’as­si­cu­ra­zio­ne, una ga­ran­zia più ele­va­ta e nel Pae­se este­ro è ga­ran­ti­ta una ga­ran­zia equi­va­len­te.110

4 Per il re­sto, le pre­te­se del­la par­te le­sa so­no sog­get­te al­le me­de­si­me re­go­le dell’azio­ne di­ret­ta con­tro l’as­si­cu­ra­to­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.

110 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 41 Obbligo di risarcimento 111  

1 Per il ri­sar­ci­men­to dei dan­ni giu­sta l’ar­ti­co­lo 39 è com­pe­ten­te l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne. Que­st’ul­ti­mo è rap­pre­sen­ta­to da una so­cie­tà mem­bro, da un as­si­cu­ra­to­re ge­ren­te o da un’im­pre­sa com­pe­ten­te per la li­qui­da­zio­ne del dan­no (rap­pre­sen­tan­te).

2 L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne de­si­gna il suo rap­pre­sen­tan­te sul­la ba­se de­gli ac­cor­di di coo­pe­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­li.

3 La coo­pe­ra­zio­ne tra l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e il suo rap­pre­sen­tan­te de­ve es­se­re di­sci­pli­na­ta con­trat­tual­men­te.

4 L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne de­si­gna, en­tro 30 gior­ni, un al­tro rap­pre­sen­tan­te se:

a.
c’è un con­flit­to di in­te­res­si tra il rap­pre­sen­tan­te ini­zial­men­te de­si­gna­to e la par­te le­sa, tran­ne nel ca­so in cui l’as­si­cu­ra­to­re este­ro ac­con­sen­ta al­la li­qui­da­zio­ne da par­te del rap­pre­sen­tan­te ini­zial­men­te de­si­gna­to;
b.
è in­di­spen­sa­bi­le ai fi­ni di un di­sbri­go re­go­la­men­ta­re del­la li­qui­da­zio­ne del dan­no.

5 Se le par­ti le­se non an­co­ra ri­sar­ci­te han­no do­mi­ci­lio o di­mo­ra abi­tua­le all’este­ro, l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o, con il suo ac­cor­do, il rap­pre­sen­tan­te può in­ca­ri­ca­re un as­si­cu­ra­to­re este­ro o un Uf­fi­cio na­zio­na­le este­ro di as­si­cu­ra­zio­ne di li­qui­da­re il dan­no a no­me dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne, nel­la mi­su­ra in cui gli in­te­res­sa­ti sia­no d’ac­cor­do.

111 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 42 Obblighi delle parti lese  

1 Se la par­te le­sa in­ten­de chie­de­re il ri­sar­ci­men­to del dan­no giu­sta l’ar­ti­co­lo 74 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge, de­ve an­nun­cia­re il si­ni­stro im­me­dia­ta­men­te all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne con le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:112

a.
in­ci­den­te (luo­go, da­ta, ora, svol­gi­men­to dei fat­ti, per­so­ne co­in­vol­te, te­sti­mo­ni e ver­ba­le dell’in­ci­den­te);
b.
dan­ni (ti­po e gra­vi­tà);
c.
vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no (ti­po, mar­ca, co­lo­re, tar­ga, Sta­to di am­mis­sio­ne);
d.
in­di­ca­zio­ne re­la­ti­va all’esi­sten­za di un rap­por­to di po­li­zia.

2 Se la par­te le­sa vio­la in mo­do col­pe­vo­le l’ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne, il ri­sar­ci­men­to può es­se­re ri­dot­to nel­la mi­su­ra equi­va­len­te agli esbor­si sup­ple­men­ta­ri a ca­ri­co dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne.

112 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 43 Obblighi del rappresentante 113  

1 Il rap­pre­sen­tan­te de­ve no­ti­fi­ca­re all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne i si­ni­stri da lui trat­ta­ti con le in­di­ca­zio­ni che per­met­to­no a que­st’ul­ti­mo di:

a.
in­for­ma­re la par­te le­sa sul rap­pre­sen­tan­te che si oc­cu­pa del si­ni­stro;
b.
con­trol­la­re la cor­ret­ta li­qui­da­zio­ne del dan­no e il con­to fi­na­le in con­for­mi­tà de­gli ac­cor­di tra gli uf­fi­ci na­zio­na­li di as­si­cu­ra­zio­ne;
c.
sti­la­re le sta­ti­sti­che de­ci­se da­gli uf­fi­ci na­zio­na­li di as­si­cu­ra­zio­ne e pre­vi­ste ne­gli sta­tu­ti dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne.

2 Il rap­pre­sen­tan­te de­ve re­sti­tui­re la pra­ti­ca all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne se:

a.
c’è un con­flit­to di in­te­res­si con la par­te le­sa;
b.
a po­ste­rio­ri ri­sul­ta che è com­pe­ten­te un as­si­cu­ra­to­re este­ro di­ver­so da quel­lo ini­zial­men­te sup­po­sto; o
c.
è in­di­spen­sa­bi­le ai fi­ni di un di­sbri­go re­go­la­men­ta­re del­la li­qui­da­zio­ne del dan­no.

3 L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne re­vo­ca al rap­pre­sen­tan­te la li­qui­da­zio­ne del dan­no nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 2, se que­st’ul­ti­mo non re­sti­tui­sce la pra­ti­ca di sua ini­zia­ti­va.

113 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 44 Assicurazione di confine  

1 Il con­du­cen­te di un vei­co­lo a mo­to­re este­ro de­ve, al mo­men­to di en­tra­re in Sviz­ze­ra, sti­pu­la­re un’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne nel­la mi­su­ra in cui non sia­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni giu­sta l’ar­ti­co­lo 45.

2 L’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne ga­ran­ti­sce al de­ten­to­re del vei­co­lo de­scrit­to nel do­cu­men­to e al­le per­so­ne di cui è re­spon­sa­bi­le una pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va, ne­gli Sta­ti elen­ca­ti nell’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne, per­lo­me­no cor­ri­spon­den­te all’ob­bli­go di ga­ran­zia mi­ni­ma pre­vi­sto nel ri­spet­ti­vo Sta­to.

3 I pre­mi so­no fis­sa­ti dall’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne. Es­si ab­bi­so­gna­no dell’ap­pro­va­zio­ne dell’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.

4 At­te­sta­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne so­no ri­la­scia­ti dall’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o, con il con­sen­so del me­de­si­mo, da­gli as­si­cu­ra­to­ri au­to­riz­za­ti ad ope­ra­re in Sviz­ze­ra nel cam­po dell’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per i vei­co­li a mo­to­re.

Art. 45 Attestati di assi­curazione equi­valenti  

1 I con­du­cen­ti di vei­co­li a mo­to­re este­ri non ne­ces­si­ta­no di un’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne se il ri­sar­ci­men­to dei dan­ni in Sviz­ze­ra è ga­ran­ti­to in ba­se a un ac­cor­do dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le sviz­ze­ro di as­si­cu­ra­zio­ne con l’Uf­fi­cio na­zio­na­le este­ro di as­si­cu­ra­zio­ne per tut­ti i vei­co­li a mo­to­re:114

a.
che han­no le tar­ghe or­di­na­rie del­lo Sta­to in­te­res­sa­to; o
b.
per i qua­li al mo­men­to dell’en­tra­ta nel ter­ri­to­rio sviz­ze­ro è esi­bi­ta una car­ta d’as­si­cu­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­le (car­ta ver­de) va­li­da per la Sviz­ze­ra o un al­tro at­te­sta­to este­ro d’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne suf­fi­cien­te per la Sviz­ze­ra.

2 L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne co­mu­ni­ca all’USTRA la li­sta de­gli Sta­ti giu­sta il ca­po­ver­so 1.

114 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 46 Obblighi dei conducenti esteri di veicoli  

1 I vei­co­li a mo­to­re este­ri so­no am­mes­si a cir­co­la­re in Sviz­ze­ra fin­ché è ga­ran­ti­to il ri­sar­ci­men­to dei dan­ni giu­sta gli ar­ti­co­li 44 o 45.

2 Il con­du­cen­te di un vei­co­lo a mo­to­re este­ro de­ve por­ta­re con sé nel vei­co­lo la car­ta in­ter­na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne (car­ta ver­de) o l’at­te­sta­to d’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne e pre­sen­tar­la su ri­chie­sta agli or­ga­ni di con­trol­lo, nel­la mi­su­ra in cui la tar­ga non val­ga qua­le at­te­sta­to di as­si­cu­ra­zio­ne.

Art. 47 Manifestazioni sportive con veicoli a motore 115  

Se una ma­ni­fe­sta­zio­ne spor­ti­va este­ra con vei­co­li a mo­to­re at­tra­ver­sa il ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, il Can­to­ne in­te­res­sa­to può ri­la­scia­re la ne­ces­sa­ria au­to­riz­za­zio­ne sol­tan­to a con­di­zio­ne che un as­si­cu­ra­to­re au­to­riz­za­to ad eser­ci­ta­re in Sviz­ze­ra l’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per i vei­co­li a mo­to­re ga­ran­ti­sca un ri­sar­ci­men­to suf­fi­cien­te dei dan­ni even­tua­li.

115 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 48 Compiti della polizia  

1 Nei rap­por­ti re­la­ti­vi agli in­ci­den­ti ca­gio­na­ti da vei­co­li a mo­to­re este­ri la po­li­zia sta­bi­li­sce i da­ti ne­ces­sa­ri al­la ri­cer­ca del­la per­so­na re­spon­sa­bi­le e del suo as­si­cu­ra­to­re.

2 I rap­por­ti de­vo­no es­se­re sti­la­ti sen­za in­du­gio e una co­pia de­ve es­se­re spe­di­ta all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o al rap­pre­sen­tan­te con un du­pli­ca­to o una co­pia del­la car­ta ver­de o dell’as­si­cu­ra­zio­ne di con­fi­ne. Se non è pos­si­bi­le fo­to­co­pia­re que­sti due ul­ti­mi do­cu­men­ti, il con­te­nu­to è an­no­ta­to nel rap­por­to di po­li­zia.116

3 Se il con­du­cen­te del vei­co­lo a mo­to­re este­ro non può pre­sen­ta­re il do­cu­men­to ri­chie­sto (art. 44 e 45), nel rap­por­to de­ve es­se­re men­zio­na­to que­sto fat­to, con l’in­di­ca­zio­ne dei mo­ti­vi ad­dot­ti dal con­du­cen­te, e sta­bi­li­to se e pres­so qua­le im­pre­sa è sta­ta sti­pu­la­ta un’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per il vei­co­lo.

116 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 49 Esclusione del sequestro  

Il se­que­stro e la con­fi­sca da par­te del­la po­li­zia o del giu­di­ce pe­na­le d’un vei­co­lo a mo­to­re este­ro che ab­bia ca­gio­na­to un dan­no op­pu­re di al­tri og­get­ti tra­spor­ta­ti dal­la per­so­na este­ra ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­le è pos­si­bi­le, a ti­to­lo di ga­ran­zia per le pre­te­se di ri­sar­ci­men­to le­ga­li dei dan­ni ca­gio­na­ti da ta­le vei­co­lo, sol­tan­to su pro­po­sta dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne.

II. Centro d’informazione117

117 Introdotto dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 49a Sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione e registro separato 118  

1 Per adem­pie­re i pro­pri com­pi­ti, il cen­tro d’in­for­ma­zio­ne (art. 79a LC­Str) uti­liz­za il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne.119

2 Inol­tre, es­so tie­ne un re­gi­stro se­pa­ra­to con­te­nen­te le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:

a.
gli isti­tu­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne au­to­riz­za­ti ad eser­ci­ta­re in Sviz­ze­ra un’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le per i vei­co­li a mo­to­re e i man­da­ta­ri per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri da lo­ro de­si­gna­ti all’este­ro (art. 79b LC­Str);
b.
i ser­vi­zi com­pe­ten­ti per la li­qui­da­zio­ne de­si­gna­ti dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dai Can­to­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge.

118 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 7 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 con­cer­nen­te il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4997).

119 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 7 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 con­cer­nen­te il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4997).

Art. 49b Diritto d’accesso  

Le in­for­ma­zio­ni con­te­nu­te nel re­gi­stro se­con­do l’ar­ti­co­lo 49a ca­po­ver­so 2 so­no ac­ces­si­bi­li on­li­ne da par­te dei cen­tri d’in­for­ma­zio­ne este­ri al fi­ne di in­di­vi­dua­re i man­da­ta­ri per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri de­si­gna­ti da­gli isti­tu­ti d’as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ri all’este­ro.

Art. 49 c Conservazione dei dati  

Le in­for­ma­zio­ni con­te­nu­te nel re­gi­stro se­con­do l’ar­ti­co­lo 49a ca­po­ver­so 2 de­vo­no ri­ma­ne­re ac­ces­si­bi­li on­li­ne per un pe­rio­do di set­te an­ni do­po la sca­den­za dell’au­to­riz­za­zio­ne d’eser­ci­zio dell’isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne, lo scio­gli­men­to del con­trat­to tra l’as­si­cu­ra­to­re e il suo man­da­ta­rio per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri o la ces­sa­zio­ne dell’at­ti­vi­tà del ser­vi­zio com­pe­ten­te per la li­qui­da­zio­ne.

Art. 49d Rilascio d’informazioni  

1 Il cen­tro d’in­for­ma­zio­ne for­ni­sce al­le par­ti le­se e al­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni sul vei­co­lo che avreb­be cau­sa­to l’in­ci­den­te:

a.
il no­me e l’in­di­riz­zo dell’as­si­cu­ra­to­re di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le e il no­me e l’in­di­riz­zo del man­da­ta­rio per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri nel Pae­se di do­mi­ci­lio del­la par­te le­sa, se la se­de dell’as­si­cu­ra­to­re non è nel­lo stes­so Pae­se;
b.
il nu­me­ro del­la po­liz­za d’as­si­cu­ra­zio­ne e, se que­st’ul­ti­ma è sca­du­ta, la da­ta di sca­den­za del­la co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va;
c.
il no­me e l’in­di­riz­zo del de­ten­to­re, nel­la mi­su­ra in cui la par­te le­sa fac­cia va­le­re un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te;
d.
l’in­di­riz­zo del ser­vi­zio de­si­gna­to dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne o dal Can­to­ne per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri, se il vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no rien­tra nel­la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne o del Can­to­ne.

2 Le in­for­ma­zio­ni con­cer­nen­ti i vei­co­li a mo­to­re im­ma­tri­co­la­ti in Sviz­ze­ra so­no ri­la­scia­te a con­di­zio­ne che l’in­ci­den­te non sia av­ve­nu­to più di set­te an­ni pri­ma. Se un vei­co­lo a mo­to­re è im­ma­tri­co­la­to all’este­ro, le in­for­ma­zio­ni che lo con­cer­no­no so­no ri­la­scia­te se ac­ces­si­bi­li pres­so il cen­tro d’in­for­ma­zio­ne del Pae­se in que­stio­ne.

3 Le in­for­ma­zio­ni so­no ri­la­scia­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 126 OAC120.

120 RS 174.51

Capo secondo: Fondo nazionale di garanzia 121

121 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

I. … 122

122 Introdotto dal n. I dell’O del 9 dic. 2002 (RU 2003 136). Abrogato dal n. I dell’O del 12 ott. 2012, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 50123  

123 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 ott. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 51124  

124 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, con ef­fet­to dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

II. Veicoli o mezzi simili a veicoli non identificati o non assicurati 125

125 Introdotto dal n. I dell’O del 9 dic. 2002 (RU 2003 136). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 52 Incombenze della parte lesa; franchigia  

1 Se la par­te le­sa in­ten­de chie­de­re il ri­sar­ci­men­to del dan­no giu­sta l’ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge, de­ve:126

a.
an­nun­cia­re im­me­dia­ta­men­te il si­ni­stro al Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia e for­ni­re tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per la ri­cer­ca del­le per­so­ne che han­no cau­sa­to il dan­no e so­no ci­vil­men­te re­spon­sa­bi­li;127
b.
pre­sen­ta­re la con­fer­ma che è sta­to al­le­sti­to un rap­por­to di po­li­zia.

2 Se vio­la in mo­do col­pe­vo­le ta­le ob­bli­go di di­chia­ra­zio­ne, il ri­sar­ci­men­to può es­se­re ri­dot­to in mi­su­ra ade­gua­ta.

3 In ca­so di dan­ni ma­te­ria­li cau­sa­ti da vei­co­li a mo­to­re o ri­mor­chi non iden­ti­fi­ca­ti op­pu­re da ci­cli­sti o uten­ti di mez­zi si­mi­li a vei­co­li non iden­ti­fi­ca­ti, la fran­chi­gia per ogni per­so­na le­sa am­mon­ta a 1000 fran­chi.128 La fran­chi­gia de­ca­de se nel me­de­si­mo even­to so­no sta­ti ca­gio­na­ti an­che con­si­de­re­vo­li dan­ni al­le per­so­ne.129

4 Se co­lui che ca­gio­na il dan­no non ha un’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le te­nu­ta a ver­sa­re le pre­sta­zio­ni o se è con­te­sta­ta l’as­sen­za di una ta­le as­si­cu­ra­zio­ne, il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia de­ve in­den­niz­za­re an­ti­ci­pa­ta­men­te la par­te le­sa.130

126 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

127 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

128 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

129 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

130 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 9 dic. 2002 (RU 2003 136). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 53 Obbligo di risarcimento 131  

1 Il ri­sar­ci­men­to dei dan­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge spet­ta al Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia. Que­st’ul­ti­mo è rap­pre­sen­ta­to da una so­cie­tà mem­bro, da un as­si­cu­ra­to­re ge­ren­te o da un’im­pre­sa com­pe­ten­te per la li­qui­da­zio­ne del dan­no (rap­pre­sen­tan­te).

2 Il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia de­si­gna il suo rap­pre­sen­tan­te sul­la ba­se de­gli ac­cor­di di coo­pe­ra­zio­ne in­ter­na­zio­na­li.

3 La coo­pe­ra­zio­ne tra il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia e il suo rap­pre­sen­tan­te de­ve es­se­re di­sci­pli­na­ta con­trat­tual­men­te.

4 Il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia de­si­gna un al­tro rap­pre­sen­tan­te se:

a.
c’è un con­flit­to di in­te­res­si tra il rap­pre­sen­tan­te ini­zial­men­te de­si­gna­to e la par­te le­sa;
b.
è in­di­spen­sa­bi­le ai fi­ni di un di­sbri­go re­go­la­men­ta­re del­la li­qui­da­zio­ne del dan­no.

5 Il rap­pre­sen­tan­te de­ve for­ni­re al Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per per­met­te­re a que­st’ul­ti­mo di:

a.
in­for­ma­re la par­te le­sa sul rap­pre­sen­tan­te che si oc­cu­pa del si­ni­stro;
b.
con­trol­la­re la cor­ret­ta li­qui­da­zio­ne del dan­no e il con­to fi­na­le.

6 Il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia re­vo­ca al rap­pre­sen­tan­te la li­qui­da­zio­ne del dan­no nei ca­si di cui all’ar­ti­co­lo 4, se que­st’ul­ti­mo non re­sti­tui­sce la pra­ti­ca di sua ini­zia­ti­va.

131 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 53a Ammontare delle prestazioni 132  

Il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia co­pre la re­spon­sa­bi­li­tà per i dan­ni cau­sa­ti da:

a.
vei­co­li a mo­to­re o ri­mor­chi non iden­ti­fi­ca­ti o non as­si­cu­ra­ti, se­con­do quan­to pre­vi­sto dall’as­si­cu­ra­zio­ne mi­ni­ma ob­bli­ga­to­ria;
b.
vei­co­li a mo­to­re non iden­ti­fi­ca­ti o non as­si­cu­ra­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 38, per un am­mon­ta­re di due mi­lio­ni di fran­chi per si­ni­stro, com­ples­si­va­men­te per i dan­ni ma­te­ria­li e al­le per­so­ne;
c.
ci­cli­sti o uten­ti di mez­zi si­mi­li a vei­co­li non iden­ti­fi­ca­ti, sen­za co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va o con una co­per­tu­ra in­suf­fi­cien­te, per un am­mon­ta­re di due mi­lio­ni di fran­chi per si­ni­stro, com­ples­si­va­men­te per i dan­ni ma­te­ria­li e al­le per­so­ne.

132 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 54 Parti lese estere 133  

1 So­no esclu­se dal ri­sar­ci­men­to pre­vi­sto dall’ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge e da­gli ar­ti­co­li 50–53 del­la pre­sen­te or­di­nan­za le pre­te­se del­le per­so­ne le­se che non han­no la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra né era­no do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra al mo­men­to dell’in­ci­den­te.

2 So­no fat­ti sal­vi:

a.
le con­ven­zio­ni in­ter­na­zio­na­li de­ro­gan­ti;
b.
gli ac­cor­di ri­co­no­sciu­ti dall’USTRA tra il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia e fon­di na­zio­na­li este­ri di ga­ran­zia;
c.
al­tri ca­si in cui è ac­cor­da­ta la re­ci­pro­ci­tà.

133 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

III. Organismo d’indennizzo134

134 Introdotto dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 54a  

1 Se so­no fat­te va­le­re pre­te­se di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pres­so l’or­ga­ni­smo d’in­den­niz­zo (art. 79d LC­Str), que­st’ul­ti­mo esa­mi­na se so­no da­te le con­di­zio­ni per la li­qui­da­zio­ne del­la pra­ti­ca. Se ne­ces­sa­rio, in­for­ma im­me­dia­ta­men­te i ser­vi­zi se­guen­ti che gli è per­ve­nu­ta una pre­te­sa d’in­den­niz­zo a cui ri­spon­de­rà en­tro un ter­mi­ne di due me­si:

a.
l’isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne pres­so il qua­le è as­si­cu­ra­to il vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no;
b.
il man­da­ta­rio per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri de­si­gna­to in Sviz­ze­ra dall’as­si­cu­ra­to­re este­ro pres­so il qua­le è as­si­cu­ra­to il vei­co­lo che ha cau­sa­to il dan­no, se la po­liz­za è sta­ta emes­sa all’este­ro;
c.
l’or­ga­ni­smo d’in­den­niz­zo del­lo Sta­to in cui è sta­ta emes­sa la po­liz­za as­si­cu­ra­ti­va;
d.
la per­so­na che ha cau­sa­to l’in­ci­den­te se è no­ta;
e.
l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne del­lo Sta­to nel qua­le si è ve­ri­fi­ca­to l’in­ci­den­te, se il vei­co­lo che ha cau­sa­to l’in­ci­den­te nor­mal­men­te non è sta­zio­na­to nel­lo Sta­to in que­stio­ne;
f.135
il ser­vi­zio com­pe­ten­te per la li­qui­da­zio­ne del­la Con­fe­de­ra­zio­ne o del Can­to­ne re­spon­sa­bi­le, se il vei­co­lo che ha cau­sa­to l’in­ci­den­te rien­tra nel­la lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le;
g.
l’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.

2 L’or­ga­ni­smo d’in­den­niz­zo re­go­la le pre­te­se d’in­den­niz­zo se­con­do il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le, se l’isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne o il man­da­ta­rio per la li­qui­da­zio­ne dei si­ni­stri non for­ni­sco­no, en­tro due me­si dal gior­no in cui ri­ce­ve la do­man­da d’in­den­niz­zo, una ri­spo­sta mo­ti­va­ta a que­sta do­man­da o una pro­po­sta mo­ti­va­ta d’in­den­niz­zo. Tie­ne con­to al ri­guar­do del­le pre­sta­zio­ni del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.

3 Se l’or­ga­ni­smo d’in­den­niz­zo di un al­tro Sta­to in­for­ma l’or­ga­ni­smo d’in­den­niz­zo sviz­ze­ro che gli è per­ve­nu­ta una do­man­da d’in­den­niz­zo con­cer­nen­te una po­liz­za emes­sa in Sviz­ze­ra, que­st’ul­ti­mo in­for­ma l’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.

IV. Insolvenza dell’assicuratore136

136 Introdotto dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 54b  

1 Se un isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne au­to­riz­za­to ad eser­ci­ta­re un’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le in Sviz­ze­ra va in fal­li­men­to, il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia as­su­me la re­spon­sa­bi­li­tà dei dan­ni.

2 L’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri re­go­la le mo­da­li­tà nei sin­go­li ca­si.

3 Se ri­sar­ci­sce i dan­ni cau­sa­ti all’este­ro da un vei­co­lo a mo­to­re o un ri­mor­chio as­si­cu­ra­to pres­so un isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne sviz­ze­ro che è an­da­to in fal­li­men­to, l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne eser­ci­ta il re­gres­so nei con­fron­ti del Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia.

V. Manifestazioni sportive estere con velocipedi137

137 Introdotto dal n. I dell’O del 12 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

Art. 54c  

Se una ma­ni­fe­sta­zio­ne spor­ti­va este­ra con ve­lo­ci­pe­di at­tra­ver­sa il ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, il Can­to­ne in­te­res­sa­to può ri­la­scia­re la ne­ces­sa­ria au­to­riz­za­zio­ne sol­tan­to a con­di­zio­ne che l’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le com­pe­ten­te ga­ran­ti­sca un ri­sar­ci­men­to suf­fi­cien­te dei dan­ni even­tua­li.

Capo terzo: Disposizioni comuni per l’Ufficio nazionale di assicurazione e il Fondo nazionale di garanzia 138

138 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vigore dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 55 Statuti, controversie 139  

1 Gli sta­tu­ti dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e del Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia non­ché le re­la­ti­ve mo­di­fi­che de­vo­no es­se­re ap­pro­va­te dall’USTRA.

2 In me­ri­to al­le con­tro­ver­sie tra l’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia o tra lo­ro e i ri­spet­ti­vi mem­bri de­ci­de l’USTRA.

139 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 56 Relazioni tra i diversi enti inte­ressati  

1 Qua­lo­ra non sia sta­bi­li­to se in de­fi­ni­ti­va il dan­no sia ri­sar­ci­to da un as­si­cu­ra­to­re este­ro, la li­qui­da­zio­ne del dan­no è, nei li­mi­ti di quan­to sa­rà pre­su­mi­bi­le, a ca­ri­co dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o del Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia. In ca­so di dub­bio il dan­no è ri­sar­ci­to dal Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia. In ogni ca­so è trat­te­nu­ta la fran­chi­gia giu­sta l’ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 3 fi­no al­la li­qui­da­zio­ne de­fi­ni­ti­va.

2 Se ri­sul­ta de­fi­ni­ti­va­men­te che nes­sun as­si­cu­ra­to­re este­ro ha l’ob­bli­go di ri­sar­ci­men­to per il dan­no a ca­ri­co dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne giu­sta il ca­po­ver­so 1, que­st’ul­ti­mo ha di­rit­to di re­gres­so nei con­fron­ti del Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia.

3 Se gli esbor­si so­no sta­ti prov­vi­so­ria­men­te co­per­ti dal Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia e ri­sul­ta in se­gui­to un ob­bli­go di ri­sar­ci­men­to da par­te di un Uf­fi­cio na­zio­na­le este­ro di as­si­cu­ra­zio­ne, nei con­fron­ti di que­st’ul­ti­mo il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia ha di­rit­to di re­gres­so. L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne ri­fon­de al­la par­te le­sa la fran­chi­gia trat­te­nu­ta non ap­pe­na ri­ce­ve dall’este­ro il pa­ga­men­to in vir­tù del re­gres­so.

4 L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia so­no ob­bli­ga­ti a co­mu­ni­car­si a vi­cen­da tut­ti i fat­ti che mo­ti­va­no un di­rit­to di re­gres­so giu­sta i ca­po­ver­si 2 e 3.

Art. 57140  

140 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, con ef­fet­to dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

Art. 58 Contributi dei detentori di veicoli a motore 141  

L’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e il Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia cal­co­la­no i con­tri­bu­ti se­con­do le re­go­le ri­co­no­sciu­te di tec­ni­ca at­tua­ria­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni. Es­si sot­to­pon­go­no i con­tri­bu­ti e lo sche­ma di cal­co­lo all’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) per ap­pro­va­zio­ne.

141 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 20163839).

Art. 59 Obblighi delle imprese d’assicurazione 142  

1 Le im­pre­se d’as­si­cu­ra­zio­ne co­mu­ni­ca­no agli as­si­cu­ra­ti l’im­por­to dei con­tri­bu­ti.

2 De­vo­no:

a.
ver­sa­re i con­tri­bu­ti all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e al Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia;
b.
tra­smet­te­re lo­ro le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per ve­ri­fi­ca­re il cor­ret­to adem­pi­men­to dell’ob­bli­go di ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti da par­te del­le im­pre­se d’as­si­cu­ra­zio­ne.

142 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 20163839).

Art. 59a Collaborazione delle autorità 143  

L’USTRA e la FIN­MA tra­smet­to­no all’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne e al Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie per ve­ri­fi­ca­re il cor­ret­to adem­pi­men­to dell’ob­bli­go di ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti da par­te del­le im­pre­se d’as­si­cu­ra­zio­ne.

143 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 ott. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 20163839).

Art. 59b144  

144 Abro­ga­to dall n. I dell’O del 26 ott. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 20163839).

Art. 59c Coordinamento delle prestazioni 145  

Le pre­sta­zio­ni del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li e le pre­sta­zio­ni d’in­den­niz­zo dell’Uf­fi­cio na­zio­na­le di as­si­cu­ra­zio­ne o del Fon­do na­zio­na­le di ga­ran­zia so­no coor­di­na­te se­con­do gli ar­ti­co­li 72–75 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 2000146 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.

145 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 9 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° feb. 2003 (RU 2003 136).

146 RS 830.1

Parte quinta: Disposizioni penali147

147Originaria parte settima.

Art. 60  

1. Chi non si mu­ni­sce di un per­mes­so pre­scrit­to dal­la pre­sen­te or­di­nan­za, chi non re­sti­tui­sce per tem­po all’au­to­ri­tà le tar­ghe re­la­ti­ve a una li­cen­za tem­po­ra­nea op­pu­re il per­mes­so per l’uso di un vei­co­lo di ri­ser­va,

è pu­ni­to con la mul­ta148.149

2. Chi non os­ser­va le re­stri­zio­ni, le con­di­zio­ni o i ter­mi­ni ai qua­li so­no sot­to­po­sti i per­mes­si o le li­cen­ze di cir­co­la­zio­ne spe­cia­li ai sen­si del­la pre­sen­te or­di­nan­za, in par­ti­co­la­re

chi non ri­spet­ta quan­to di­spo­ne l’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 sull’uso dei vei­co­li con tar­ghe tra­sfe­ri­bi­li,

chi fa uso di tar­ghe pro­fes­sio­na­li sen­za es­ser­ne au­to­riz­za­to, non por­ta se­co i do­cu­men­ti ri­chie­sti nell’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 6150 o fa uso di un vei­co­lo mu­ni­to di tar­ghe pro­fes­sio­na­li per cor­se non am­mes­se dal­la pre­sen­te or­di­nan­za,151

è pu­ni­to con la mul­ta.

3. …152

4. Chi im­por­ta in Sviz­ze­ra tar­ghe este­re per vei­co­li a mo­to­re al fi­ne di ado­pe­rar­le elu­den­do le pre­scri­zio­ni in vi­go­re, è pu­ni­to con la mul­ta. Le au­to­ri­tà do­ga­na­li pos­so­no con­fi­sca­re le tar­ghe che ri­ten­go­no de­sti­na­te ad uso il­le­ci­to e tra­smet­ter­le all’au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te per l’ul­te­rio­re chia­ri­men­to dei fat­ti; que­sta pro­ce­de­rà al ri­ti­ro de­fi­ni­ti­vo se l’in­ten­zio­ne di usar­le in tal mo­do è ac­cer­ta­ta.153 154

5. La pe­na pre­vi­sta per l’au­to­re dell’in­fra­zio­ne è com­mi­na­ta an­che al de­ten­to­re del vei­co­lo o al ti­to­la­re d’una li­cen­za di cir­co­la­zio­ne col­let­ti­va o al­le per­so­ne che di­spon­go­no, in lo­ro ve­ce, del vei­co­lo o del­la li­cen­za se es­si co­no­sco­no o, pre­stan­do tut­ta l’at­ten­zio­ne ri­chie­sta dal­le cir­co­stan­ze, avreb­be­ro do­vu­to co­no­sce­re l’in­fra­zio­ne.

6. Le di­spo­si­zio­ni pe­na­li che pre­ce­do­no non si ap­pli­ca­no se la in­fra­zio­ne è pu­ni­bi­le in con­for­mi­tà al­la leg­ge.

148 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

149 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

150Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992, in vi­go­re dal 1° ago. 1992 (RU 1992 1338).

151Nuo­vo te­sto giu­sta l’art. 152 n. 1 dell’O del 27 ott. 1976 sull’am­mis­sio­ne al­la cir­co­la­zio­ne di per­so­ne e vei­co­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1977 (RU 19762423).

152 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 12 ott. 2012, con ef­fet­to dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

153Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell’O dell’11 apr. 2001, in vi­go­re dal 1° giu. 2001 (RU 2001 1383).

154 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1975 1857).

Parte sesta: Disposizioni finali 155156

155Originaria parte ottava.

156Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Capo primo: Entrata in vigore 157

157 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Art. 61158  

1 Gli ar­ti­co­li 58–89 del­la leg­ge (re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le e as­si­cu­ra­zio­ne) e la pre­sen­te or­di­nan­za en­tra­no in vi­go­re il 1° gen­na­io 1960; co­sì pu­re gli ar­ti­co­li 96, 97 e 99 nu­me­ro 4 del­la leg­ge (di­spo­si­zio­ni pe­na­li).

2 Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al­la re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le e all’as­si­cu­ra­zio­ne, con­te­nu­te nel­la leg­ge e nel­la pre­sen­te or­di­nan­za, non si ap­pli­ca­no ai dan­ni ca­gio­na­ti pri­ma che es­se en­tras­se­ro in vi­go­re.

158 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vi­go­re dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Art. 62 a 71159  

159 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con ef­fet­to dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Art. 72160  

160Abro­ga­to dal n. I dell’O del 19 ott. 1983, con ef­fet­to dal 1° gen. 1994 (RU 1983 1655).

Art. 73 a 76161  

161 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con ef­fet­to dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Capo secondo: Disposizioni finali 162

162 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Art. 76a 163164  

1 L’USTRA può ema­na­re istru­zio­ni per l’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te or­di­nan­za. In ca­si spe­cia­li può am­met­te­re ec­ce­zio­ni a sin­go­le di­spo­si­zio­ni se non ne con­se­guo­no pre­giu­di­zi per il ri­sar­ci­men­to dei dan­ni.

2 Es­so pren­de de­ci­sio­ni di ca­rat­te­re ge­ne­ra­le, di nor­ma do­po aver con­sul­ta­to i Can­to­ni e le cer­chie in­te­res­sa­te.

163In­tro­dot­to dal n. I del DCF del 5 set. 1967 (RU 1967 1329). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 1992 (RU 1992 1338).

164 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con ef­fet­to dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Art. 76b165  

165In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 6 ott. 1980 (RU 1980 1511). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2006, con ef­fet­to dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

Art. 77166  

166In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 22 nov. 1995 (RU 1995 5465). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2006, con ef­fet­to dal 1° feb. 2007 (RU 200783).

Disposizioni finali della modifica del 15 ottobre 1975 167

167Abrogato dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Disposizione finale della modifica del 24 maggio 1989 168

168Abrogato dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Disposizioni finali della modifica del 1 luglio 1992 o169

169Abrogato dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2107).

Disposizioni finali della modifica del 14 gennaio 2004 170

170 RU 2004 649(in vigore dal 1° nov. 2004).

1 I nuovi minimi di assicurazione sono applicabili a tutti i sinistri che si verificano a partire dal 1° gennaio 2005.

2 L’assicuratore è autorizzato ad adeguare i premi se la presente modifica gli impone prestazioni supplementari.

3Gli aumenti di premi ai sensi del capoverso 2 devono essere notificati per scritto all’assicurato al più 30 giorni prima della loro entrata in vigore. L’assicurato ha successivamente il diritto di disdire il contratto. L’assicuratore deve menzionare questo diritto dio disdetta nella notifica di aumento dei premi. La disdetta è valida se perviene all’assicuratore almeno un giorno prima dell’entrata in vigore dell’aumento dei premi.

Disposizione transitoria della modifica del 29 novembre 2006 171

Gli attestati d’assicurazione possono essere rilasciati in forma cartacea fino al 31 dicembre 2008.

Disposizione transitoria della modifica del 12 ottobre 2011 172

1 Fintantoché il contrassegno è apposto sul veicolo, l’assicuratore resta vincolato fino al 31 maggio 2012 all’obbligo di risarcimento derivante dai contratti di assicurazione per ciclisti e utenti di veicoli stipulati per il 2011 secondo il previgente articolo 37 per l’importo stabilito in tali contratti.

2 I Cantoni vigilano affinché, almeno fino al 31 dicembre 2012, presso la polizia sia accessibile a tutti un elenco dei codici che consentono di identificare le compagnie d’assicurazione di responsabilità civile.

Allegato 1 173

173Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 1° lug. 1992 (RU 1992 1338). Aggiornato dal n. III dell’O del 29 nov. 2006 (RU 200783), dal n. II 7 dell’all. 4 all’O del 30 nov. 2018 concernente il sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione (RU 2018 4997) e dal n. II dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249).

(art. 3a cpv. 4 e 4 cpv. 3)

Attestati d’assicurazione

A. Attestati d’assicurazione per veicoli a motore

1. Gli attestati d’assicurazione devono contenere i seguenti dati:

Numero dell’attestato d’assicurazione
Targa di controllo
Genere di veicolo
Marca di fabbrica/tipo
Numero di telaio
Numero di matricola
Circostanze particolari
Data d’inizio della validità
Data di scadenza
Motivo della messa in circolazione
Cognome, nome, data di nascita, Stato d’origine e indirizzo del detentore
Cognome, nome e domicilio del conducente
Luogo di stanza del veicolo
Nome, codice e indirizzo dell’assicuratore
Numero di riferimento dell’assicurazione
Tipo di targa
Numero di posti

2. Le indicazioni seguenti dell’attestato d’assicurazione devono essere trasmesse dall’assicuratore:

Dati della targa di controllo (se noti all’assicuratore)
Genere di veicolo
Marca di fabbrica e tipo
Numero di telaio (il Cantone può rinunciarvi)
Numero di matricola
Circostanze particolari
Data d’inizio della validità
Data di scadenza (se l’attestato ha validità limitata)
Cognome, nome, data di nascita e indirizzo del detentore
Cognome, nome e domicilio del conducente (solo se il domicilio non è identico all’indirizzo del detentore)
Nome, codice e indirizzo dell’assicuratore
Numero di polizza

3. All’assicuratore sono ritrasmessi i seguenti dati per il tramite del sistema d’informazione sull’ammissione alla circolazione:

Genere di veicolo
Usi speciali
Numero di posti
Posti a sedere/posti in piedi
Velocità massima
Targa di controllo
Tipo di targa
Colore della targa
Codice della compagnia di assicurazione
Riferimento/numero di polizza
Indirizzo del detentore
Data di nascita
Stato d’origine
Luogo di stanza
Marca/tipo
Numero di matricola
Numero di telaio
Data della messa in circolazione
Data di scadenza
Motivo del cambiamento della messa in circolazione
Data di ritiro dalla circolazione
Motivo del cambiamento del ritiro dalla circolazione
Data di trasmissione
Numero certificato di tipo incl. codice supplementare
Colore del veicolo
Peso complessivo
Peso a vuoto
Forma di carrozzeria
Data della prima entrata in circolazione
Cilindrata
Carico utile
Carico sul tetto
Peso del convoglio
Kilowatt
Potenza in kilowatt

B. Attestato d’assicurazione per imprese e manifestazioni

1. Gli attestati d’assicurazione sono alti 21 cm e larghi 14,8 cm (formato A5). La carta ha il fondo grigio.

2. Gli attestati d’assicurazione devono essere conformi al modello seguente:

Interne Kontrollnummer des Versicherers

No de contrôle interne de l’assureur

No di controllo interno dell’assicuratore

Versicherungs-Nachweis für Unternehmnungen

und Veranstaltungen

Attestation d’assurance pour entreprises et manifestations

Attestato d’assicurazione per aziende e manifestazioni

Police

No

Polizza

Art. 27

VVV

OAV

Art. 32

VVV

OAV

Art. 33

VVV

OAV

Versicherungsnehmer –

Preneur d’assurance –

Stipulante

Unternehmen des Motorfahrzeug-gewerbes

Strassenbaumaschinen

Werkinterner Verkehr auf öffentlichen Strassen

Entreprise de la branche automobile

Machines pour la construction des routes

Véhicules d’usine empruntant la voie publique

Aziende dell’industria dei veicoli a motore

Macchine per la costruzione di strade

Veicoli di fabbrica circolanti su strade pubbliche

Gültig ab:/

Valable des:/

Valido dal:

Gültig ab:/

Valable des:/

Valido dal:

Gültig ab:/

Valable des:/

Valido dal:

Art. 30

VVV

OAV

Rennen – Course de vitesse – Gara di velocità

Nähere Bezeichnung des Unter-nehmens (Werkes) oder der Veranstaltung

Désignation plus précise de l’entreprise (usine) ou de la manifestation

Designazione più precisa dell’azienda (officina) o della manifestazione

Deckungssummen: Montants d’assurance: Somme assicurate:

Ereignis

Evénement

Sinistro

Fr.

_

Personenschaden

Mort ou lésions corporelles

Morte o lesioni corporali

Fr.

Sachschaden

Dommages matériels

Danni materiali

Fr.

Gültig ab:

Valable des:

Valido dal:

bis

jusqu’au

al

Die auf Grund obiger Police abgeschlossene Versicherung entspricht den Bestimmungen des Bundesgesetzes vom 19. Dezember 1958 über den Strassenverkehr.

L’assurance conlure sur la base de la police indiquée ci-dessus est conformes aux exigences des dispositions de la loi fédérale du 19 décembre 1958 sur la circulation routière.

L’assicurazione stipulata in base alla polizza sopra citate è conforme alle disposizioni della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale.

Ort und Datum Lieu et date Luogo e date

Stempel und Unterschrift des Versicherers

C. Notificazioni all’assicuratore (art. 3a cpv. 4 lett. a e b)

1. Le autorità di ammissione trasmettono per via elettronica le notificazioni del controllo (art. 3a cpv. 4 lett. a) e le notificazioni di ritiro dalla circolazione (art. 3a cpv. 4 lett. b) all’USTRA il quale, a sua volta, le inoltra all’assicuratore. I dati relativi a queste notificazioni sono riprodotti uniformemente in modo analogo agli attestati d’assicurazione.

2.174 Agli assicuratori devono essere notificati almeno i seguenti dati:

Dati della targa di controllo
Genere di veicolo
Marca di fabbrica e tipo
Numero del telaio
Numero matricola
Data dell’entrata in circolazione
Usi speciali
Dati relativi al detentore (co­gnome, nome, indirizzo, data di nascita e Stato d’origine)
Cognome, codice e indirizzo del­l’assi­curatore
Numero della polizza
Data della notificazione all’assicuratore

Inoltre, per la notificazione di controllo:

Data di scadenza (soltanto per gli attestati d’assicurazione di durata limitata)
Motivo del cambiamento (differenza minima: nuova immatricolazione/RIV dopo restituzione delle targhe/RIV dopo disdetta da parte dell’assicuratore)

Oltre alla notificazione del ritiro dalla circolazione:

Data del ritiro dalla circolazione
Motivo del cambiamento (differenza minima: deposito targhe/altri motivi di ritiro dalla circolazione)

Allegato 2 175

175Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 15 apr. 1987 (RU 1987 628). Aggiornato giusta il n. I delle O del 1° lug. 1992 (RU 1992 1338) e del 22 nov. 1995 (RU 1995 5465) e dal n. II dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249).

(art. 18)

Immatricolazione provvisoria

A. Targhe

1. La numerazione delle targhe dei veicoli a motore immatricolati provvisoriamente è indipendente da quella delle altre targhe. Questa numerazione può essere ripresa da capo purché sia garantito che due diversi autoveicoli o motoveicoli immatricolati provvisoriamente e con targhe valide aventi il medesimo numero non si trovino in circolazione contemporaneamente.

2. Le targhe per l’immatricolazione provvisoria dei veicoli a motore sono di lamiera sottile e conformi, per quanto riguarda il colore, l’esecuzione e i caratteri, alle pre­scrizioni in vigore per le altre targhe (art. 83 e 85 OAC176). L’USTRA può permettere l’uso di altri materiali.

3.177 Sulle targhe per l’immatricolazione provvisoria dei veicoli a motore, dopo il numero di controllo, è apposta una striscia verticale rossa in rilievo. Le targhe dei veicoli non sdoganati sono inoltre muniti della lettera «Z». Sulla targa anteriore per gli autoveicoli e sulla targa per i motoveicoli e le motoleggere, la striscia rossa è larga 33 mm e alta 67 mm; sulla targa posteriore per gli autoveicoli, la striscia rossa è larga 36 mm e alta 75 mm.

4. Sulla striscia rossa è inciso l’anno precedente quello di scadenza.

B. Marche di controllo

1. Sulla striscia rossa deve essere applicata una marca di controllo che indica il numero del mese di scadenza e le due ultime cifre dell’anno di scadenza.

2. Questa marca di controllo è alta 5 cm e larga 3 cm. Gli angoli sono arrotondati con un raggio di 0,2 cm. La marca di controllo ha il fondo rosso. Le due ultime cifre dell’anno di scadenza sono bianche e ripartite sulla marca di controllo conforme­mente al modello sottostante. Il numero del mese di scadenza è scritto nel centro della marca di controllo con caratteri neri alti 3,3 cm e ha una larghezza di tratto di 0,45 cm.

3. Le marche di controllo sono rilasciate dei Cantoni.

Allegato 3 178

178 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 12 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4933).

(art. 35 cpv. 3)

Contrassegno di assicurazione per ciclomotori

Allegato 4 179

179Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° lug. 1992 (RU 1992 1338). Aggiornato dal n. II 6 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 conc. le esigenze tecniche per i veicoli stradali (RU 19954425), dall’art. 1 n. 6 dell’O del 22 giu. 1998 (RU 1998 1796) e dal n. I dell’O del 21 gen. 2015 (RU 2015 463) e dai n. I e II dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249).

(art. 23)

Esigenze minime per il rilascio di licenze di circolazione collettive

1 Costruttore di veicoli

1.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

diploma d’ingegnere PF o STS nel settore della costruzioni di mac­chine o di veicoli, o
certificato di capacità di meccatronico d’automobili e 5 anni d’attività nel ramo o in un’officina di riparazioni.

1.2 Dimensioni dell’azienda per

1.21 una licenza di circolazione collettiva:

costruzione di almeno 20 veicoli all’anno;

1.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamente nel settore veicoli a motore. Inoltre devono essere costruiti ulteriori 20 veicoli all’anno per ciascuna licenza di circolazione collettiva.

1.3 Locali dell’azienda:

locali per la fabbricazione e installazioni per la costruzione e il mon­taggio regolari di veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 veicoli e
ufficio con telefono.

1.4 Installazioni aziendali:

parco macchine, installazioni e utensili per la costruzione e il mon­taggio di veicoli,
caricabatterie, cric, apparecchio ottico per regolare le luci.

2 Importatore di veicoli

2.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo o in un’officina di riparazioni,
6 anni di attività professionale nel ramo o in un’officina di ripara­zione.

2.2 Dimensioni dell’azienda per

2.21 una licenza di circolazione collettiva:

importazione di almeno 20 veicoli nuovi all’anno;

2.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­mente nel settore veicoli a motore. Inoltre devono essere importati ulte­riori 20 veicoli all’anno per ciascuna licenza di circolazione collettiva.

2.3 Locali dell’azienda:

locale di almeno 50 m2 per la preparazione e la presentazione dei vei­coli,
area di stazionamento per almeno altri 10 veicoli e
ufficio con telefono.

2.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la preparazione di veicoli,
elevatore o buca, caricabatterie, cric, apparecchio ottico per rego­lare le luci, strumento omologato per misurare il gas di scarico.

3 Commercio di veicoli

3.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili e complessiva­mente 5 anni d’attività nel ramo o in un’officina di riparazioni, o
6 anni d’esperienza professionale nel ramo o in un’officina di ripa­ra­zioni.

3.2 Dimensioni dell’azienda per

3.21 una licenza di circolazione collettiva:

vendita annua di almeno
40 autoveicoli leggeri,
10 autoveicoli pesanti,
30 motoveicoli,
20 veicoli agricoli e forestali,
20 veicoli di lavoro,
20 rimorchi,
20 tricicli a motore,
20 quadricicli a motore o
20 quadricicli leggeri a motore;

3.22 ulteriori licenze di circolazione collettive:

a.
per autoveicoli leggeri: una licenza di circolazione collettiva ogni 40 autoveicoli leggeri venduti annualmente;
b.
per i restanti tipi di veicoli:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero di persone occupate come professione principale direttamente nel settore veicoli a motore. Inoltre devono essere venduti annualmente per ciascuna licenza di circolazione collet­tiva ulteriori.

10 autoveicoli pesanti,
30 motoveicoli,
20 veicoli agricoli e forestali,
20 veicoli di lavoro,
20 rimorchi,
20 tricicli a motore,
20 quadricicli a motore o
20 quadricicli leggeri a motore.

3.3 Locali dell’azienda:

locale di almeno 50 m2 per la preparazione e la presentazione dei vei­coli,
area di stazionamento per almeno altri 10 veicoli e
ufficio con telefono.

3.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la preparazione e la presentazione di vei­coli,
elevatore o buca, caricabatterie, cric, apparecchio ottico per rego­lare le luci, strumento omologato per misurare il gas di scarico.

4 Officina di riparazione di autoveicoli leggeri e veicoli analoghi

4.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

4.2 Dimensioni dell’azienda per

4.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

4.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamente nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di circolazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova, su 50 veicoli supplementari.

4.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

4.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di autoveicoli leggeri,
elevatore o buca, caricabatterie, impianto per saldare, cric, mac­china per montare e smontare pneumatici, apparecchio di equili­bratura, apparec­chio per controllare la geometria, strumento omo­logato per misurare il gas di scarico, apparecchio ottico per rego­lare le luci.

5 Officina di riparazione di autoveicoli pesanti

5.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

5.2 Dimensioni dell’azienda per

5.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 20 veicoli all’anno;

5.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamente nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di circolazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova, su 20 veicoli supplementari.

5.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

5.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di autoveicoli pesanti,
elevatore o buca, caricabatterie, impianto per saldare, cric, mac­china per montare e smontare pneumatici, apparecchio di equili­bratura, strumento approvato dal DATEC per misurare il gas di scarico, appa­recchio ottico per regolare le luci.

6 Officina di riparazione di motoveicoli e veicoli analoghi

6.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra per­sona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccanico di motoveicoli e complessiva­mente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

6.2 Dimensioni dell’azienda per

6.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 30 veicoli all’anno;

6.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori di ripa­razione rimu­nerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova, su 30 veicoli supplementari.

6.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per più veicoli e
ufficio con telefono.

6.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di motoveicoli,
caricabatterie, impianto per saldare, piattaforma per sollevare mo­to­vei­coli, macchina per montare e smontare pneumatici, apparec­chio di equi­libratura, apparecchio ottico per regolare le luci.

7 Officina di riparazione di veicoli a motore agricoli

7.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccanico per macchine agricole, di mec­ca­­nico di automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessiva­mente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

7.2 Dimensioni dell’azienda per

7.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 30 veicoli all’anno;

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori di ripa­razione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova, su 30 veicoli supplementari.

7.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

7.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di veicoli a motore agricoli e forestali,
caricabatterie, impianto per saldare, strumento approvato dal DATEC per misurare il gas di scarico, apparecchio ottico per re­golare le luci.

8 Officina di riparazione di rimorchi

8.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

8.2 Dimensioni dell’azienda per

8.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori di riparazione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 30 veicoli all’anno;

8.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori di ripa­razione rimunerati, che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova, su 30 veicoli supplementari.

8.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

8.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di rimorchi,
impianto per saldare, cric.

9 Carrozzeria

9.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di fabbro di veicoli, lattoniere da carrozze­ria, meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e comples­siva­mente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

9.2 Dimensioni dell’azienda per

9.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 30 veicoli all’anno;

9.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che ­necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 30 veicoli supplementari.

9.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

9.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per carrozzerie,
impianto per saldare, cric, apparecchio ottico per regolare le luci.

10 Officina di riparazioni di carrozzerie

10.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di fabbro di veicoli, lattoniere da carrozze­ria, meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e comples­siva­mente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

10.2 Dimensioni dell’azienda per

10.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

10.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di circolazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

10.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

10.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per officina di riparazioni di carrozzerie,
sistema di raddrizzamento (p. es. dozzer), presse mobili, impianto per saldare, apparecchio ottico per regolare le luci, apparecchio per con­trol­lare la geometria (piastra graduata), cric.

11 Officina per la verniciatura di carrozzerie

11.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di verniciatore di carrozze, meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

11.2 Dimensioni dell’azienda per

11.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

11.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­ tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

11.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

11.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per officine per la verniciatura di carrozze­rie,
cabina per verniciatura a spruzzo, impianto per miscelare i colori.

12 Selleria per carrozzerie

12.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di sellaio da carrozzeria, meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’atti­vità nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

12.2 Dimensioni dell’azienda per

12.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 20 veicoli all’anno;

12.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 20 veicoli supplementari.

12.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 1 veicolo,
area di stazionamento per almeno 2 altri veicoli e
ufficio con telefono.

12.4 Installazioni aziendali:

installazioni per una selleria di carrozzerie e tutti gli utensili necessari a un sellaio di carrozzerie.

13 Elettrauto

13.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di elettricista d’automobili, meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attivi­tà nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

13.2 Dimensioni dell’azienda per

13.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

13.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale direttamen­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

13.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

13.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per elettricista d’automobili,
strumento omologato per misurare il gas di scarico, banco di prova per elettricista, apparecchio ottico per regolare le luci.

14 Officina per il controllo della geometria

14.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

14.2 Dimensioni dell’azienda per

14.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

14.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

14.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

14.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per officina per il controllo della geometria,
apparecchio ottico per la misurazione assiale, elevatore o buca, appa­rec­chio per controllare la geometria (piastra graduata).

15 Officina per montaggio di tachigrafi

15.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di elettricista d’automobili, meccatronico d’auto­mobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessiva­mente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

15.2 Dimensioni dell’azienda per

15.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

15.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari, di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

15.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

15.4 Installazioni aziendali:

apparecchi e installazioni per il montaggio, il controllo e la riparazione di tachigrafi.

15.5 Autorizzazione:

autorizzazione dell’Amministrazione federale delle dogane al montaggio, all’esame successivo e alla riparazione di tachigrafi.

16 Officina specializzata in veicoli Diesel

16.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

16.2 Dimensioni dell’azienda per

16.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

16.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

16.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

16.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di pompe Diesel,
banco di prova per pompe e spruzzatori, strumento approvato dal DATEC per misurare il gas di scarico.

17 Officina specializzata in dispositivi di frenaggio

17.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

17.2 Dimensioni dell’azienda per

17.21 una licenza di circolazione collettiva:

lavori rimunerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o corse di prova, su almeno 50 veicoli all’anno;

17.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere effettuati annualmente lavori rimu­nerati che necessitano di corse di trasferimento di veicoli a motore o di corse di prova su 50 veicoli supplementari.

17.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli,
area di stazionamento per almeno 5 altri veicoli e
ufficio con telefono.

17.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la riparazione di freni, banco di prova di fre­naggio.

18 Aziende con grande parco di veicoli a motore

18.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili o meccanico di manutenzione per automobili e complessivamente 5 anni d’attività nel ramo, o
6 anni d’attività professionale nel ramo.

18.2 Dimensioni dell’azienda per

18.21 una licenza di circolazione collettiva:

parco di veicoli dell’azienda comprendente almeno 30 veicoli;

18.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva il parco di veicoli dell’azienda deve comprendere 30 veicoli supplementari.

18.3 Locali dell’azienda:

locale per la riparazione di almeno 2 veicoli.

18.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per le riparazioni di veicoli,
elevatore o buca, caricabatterie, impianto per saldare, cric, mac­china per montare e smontare pneumatici, apparecchio di equili­bratura, apparec­chio per controllare la geometria (piastra gra­duata), strumento omologa­to per misurare il gas di scarico, appa­recchio ottico per regolare le luci.

19 Aziende che collaudano veicoli

19.1 Conoscenze ed esperienze professionali del richiedente o di un’altra persona responsabile nell’azienda:

certificato di capacità di meccatronico d’automobili e complessiva­mente 5 anni d’attività nel ramo o in un’officina di riparazione, o
6 anni d’attività professionale nel ramo o in un’officina di ripara­zione.

19.2 Dimensioni dell’azienda per

19.21 una licenza di circolazione collettiva:

collaudo di almeno 20 veicoli all’anno;

19.22 licenze di circolazione collettive supplementari:

numero di licenze di circolazione collettive ≤

, dove y sta per il

numero delle persone occupate come professione principale diretta­men­te nel settore veicoli a motore. Inoltre, per ciascuna licenza di cir­colazione collet­tiva devono essere collaudati annualmente 20 veicoli supplementari.

19.3 Locali dell’azienda:

locale di almeno 50 m2 per la preparazione di veicoli;
area di stazionamento per almeno altri 2 veicoli e
ufficio con telefono.

19.4 Installazioni aziendali:

installazioni e utensili per la preparazione di veicoli,
elevatore o buca, caricabatterie, cric, apparecchio ottico per rego­lare le luci, strumento omologato per misurare il gas di scarico.

20 Aziende attive in più tipi d’esercizi

Alle aziende, attive in più tipi d’esercizi, la cui portata – in funzione del tipo di attività – non raggiunge però quella minima richiesta, può essere rilasciato un attestato di circolazione collettivo se la portata totale del­l’azienda equivale alla portata minima prescritta per un solo tipo d’attività e se i locali e le installazioni soddisfano globalmente le esi­genze fissate per ciascun tipo di attività.

Allegato 5 180

180Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 ott. 2008 (RU 2008 5083). Aggiornato dal n. II dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 249).

(art. 10b)

Autorizzazione provvisoria di circolazione in Svizzera

1. Detentore

Cognome/ditta:

Nome:

Via/n.:

CAP/luogo:

2. Veicolo da immatricolare

Targhe di controllo n.:

Marca/tipo:

Telaio n.:

Matricola n.:

3. Il detentore conferma di avere richiesto in data … un attestato di assicurazione presso l’assicurazione di responsabilità civile per veicoli a motore …

4. Il detentore conferma di aver consegnato i documenti seguenti alla posta o all’autorità di ammissione il …:

a.
Licenza di circolazione per il veicolo da immatricolare o Rapporto di perizia (modulo 13.20 A)
b.
Licenza di circolazione per il veicolo che deve essere ritirato dalla circolazione
c.
Modulo ufficiale con accordo scritto del detentore e del beneficiario (p. es. ditta di leasing) o decisione giudiziaria passata in giudicato concernente i rapporti di proprietà, se è stato iscritto il codice 178 «cambiamento di detentore non autorizzato» nella licenza di circolazione
d.
Per i veicoli sottoposti alla TTPCP181: attestazione di conformità (art. 16 cpv. 2 OTTP182) o dichiarazione di esenzione rilasciata al detentore dall’Amministrazione federale delle dogane (art. 15 cpv. 5 OTTP).

Data:

Firma (detentore):

Osservazione: Conformemente all’articolo 10b capoverso 1 dell’ordinanza sull’assi­curazione dei veicoli, il modulo compilato in modo veritiero deve essere conservato nei veicoli che possono essere utilizzati prima del rilascio della licenza di circolazione. L’autorizzazione provvisoria di circolazione è valida per la circola­zione in Svizzera sino al rilascio della licenza di circolazione, ma al massimo per 30 giorni dall’entrata in vigore dell’attestato di assicurazione. Essa non è valida per i veicoli a motore e per i rimorchi immatricolati provvisoriamente o utilizzati con licenze temporanee.

181 Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni

182 RS 641.811

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