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Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica

del 18 dicembre 1998 (Stato 1° settembre 2017)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 119 capoverso 2 e 122 capoverso 1 della Costituzione federale1;2 visto il messaggio del Consiglio federale del 26 giugno 19963,

decreta:

Capitolo 1: Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto e scopo  

1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na le con­di­zio­ni d'ap­pli­ca­zio­ne all'es­se­re uma­no dei me­to­di del­la pro­crea­zio­ne con as­si­sten­za me­di­ca.

2Tu­te­la la di­gni­tà uma­na, la per­so­na­li­tà, non­ché la fa­mi­glia, e vie­ta ap­pli­ca­zio­ni abu­si­ve del­la bio­tec­no­lo­gia e dell'in­ge­gne­ria ge­ne­ti­ca.

3Pre­ve­de l'isti­tu­zio­ne di una Com­mis­sio­ne na­zio­na­le di eti­ca.

Art. 2 Definizioni  

Nel­la pre­sen­te leg­ge si in­ten­de per:

a.
me­to­di di pro­crea­zio­ne con as­si­sten­za me­di­ca (me­to­do di pro­crea­zio­ne): me­to­di me­dian­te i qua­li una gra­vi­dan­za non è con­se­guen­te a rap­por­to ses­sua­le, ben­sì se­gna­ta­men­te ad in­se­mi­na­zio­ne, fe­con­da­zio­ne in vi­tro con tra­sfe­ri­men­to di em­brio­ni, non­ché tra­sfe­ri­men­to di ga­me­ti;
b.
in­se­mi­na­zio­ne: in­tro­du­zio­ne ar­ti­fi­cia­le di sper­ma­to­zoi ne­gli or­ga­ni ge­ni­ta­li fem­mi­ni­li;
c.
fe­con­da­zio­ne in vi­tro: fu­sio­ne di un oo­ci­ta con sper­ma­to­zoi all'ester­no del cor­po ma­ter­no;
d.
tra­sfe­ri­men­to di ga­me­ti: in­tro­du­zio­ne ar­ti­fi­cia­le di sper­ma­to­zoi e oo­ci­ti nell'ute­ro o in una del­le tu­be del­la don­na;
e.
cel­lu­leger­mi­na­li(ga­me­ti): sper­ma­to­zoi e oo­ci­ti;
f.
cel­lu­le del­la via ger­mi­na­le: ga­me­ti (in­clu­se le cel­lu­le pri­mi­ti­ve), oo­ci­ti im­pre­gna­ti e cel­lu­le em­brio­na­li il cui ma­te­ria­le ge­ne­ti­co può es­se­re tra­smes­so al­la di­scen­den­za;
g.
im­pre­gna­zio­ne: in­tro­du­zio­ne di uno sper­ma­to­zoo nel pla­sma dell'oo­ci­ta, se­gna­ta­men­te me­dian­te in­se­mi­na­zio­ne, tra­sfe­ri­men­to di ga­me­ti o fe­con­da­zio­ne in vi­tro;
h.
oo­ci­ta im­pre­gna­to: oo­ci­ta fe­con­da­to pri­ma del­la fu­sio­ne dei nu­clei;
i.
em­brio­ne: frut­to ri­sul­tan­te do­po la fu­sio­ne dei nu­clei e si­no al­la con­clu­sio­ne dell'or­ga­no­ge­ne­si;
j.
fe­to: frut­to ri­sul­tan­te do­po la con­clu­sio­ne dell'or­ga­no­ge­ne­si e si­no al­la na­sci­ta;
k.
ma­dre so­sti­tu­ti­va: nell'am­bi­to di un me­to­do di pro­crea­zio­ne, don­na di­spo­sta a con­ce­pi­re un bam­bi­no e a con­dur­re a ter­mi­ne la gra­vi­dan­za, non­ché do­po il par­to a con­se­gna­re de­fi­ni­ti­va­men­te il neo­na­to a ter­zi;
l. clo­na­zio­ne: ri­pro­du­zio­ne ar­ti­fi­cia­le di es­se­ri ge­ne­ti­ca­men­te iden­ti­ci;
m.
for­ma­zio­ne di chi­me­re: unio­ne di cel­lu­le to­ti­po­ten­ti pro­ve­nien­ti da due o più em­brio­ni, ge­ne­ti­ca­men­te di­ver­gen­ti, fi­no ad ot­te­ne­re un com­ples­so cel­lu­la­re. Per to­ti­po­ten­te s'in­ten­de una cel­lu­la del­lo sta­dio em­brio­na­le, che pos­sie­de la fa­col­tà di tra­sfor­mar­si in qual­sia­si cel­lu­la spe­ci­fi­ca;
n.
for­ma­zio­ne di ibri­di: in­tro­du­zio­ne di uno sper­ma­to­zoo non uma­no in un oo­ci­ta uma­no o di uno sper­ma­to­zoo uma­no in un oo­ci­ta non uma­no.

Capitolo 2: Metodi di procreazione con assistenza medica

Sezione 1: Principi generali

Art. 3 Benessere del nascituro  

1I me­to­di di pro­crea­zio­ne si pos­so­no ap­pli­ca­re sol­tan­to se il be­nes­se­re del na­sci­tu­ro ri­sul­ti ga­ran­ti­to.

2I me­to­di di pro­crea­zio­ne si pos­so­no ap­pli­ca­re uni­ca­men­te al­le cop­pie:

a.
con le qua­li in­sor­ge un rap­por­to di fi­lia­zio­ne nel sen­so de­gli ar­ti­co­li 252-263 del Co­di­ce ci­vi­le (CC)1; e
b.2
che a ra­gio­ne dell'età e del­la si­tua­zio­ne per­so­na­le so­no in gra­do di prov­ve­de­re al man­te­ni­men­to e all'edu­ca­zio­ne del na­sci­tu­ro, pre­su­mi­bil­men­te si­no al rag­giun­gi­men­to del­la mag­gio­re età.

3Gli sper­ma­to­zoi do­na­ti si pos­so­no usa­re sol­tan­to tra co­niu­gi.

4È vie­ta­to l'uso di ga­me­ti do­po il de­ces­so del­la per­so­na dal­la qua­le pro­ven­go­no. So­no ec­cet­tua­ti gli sper­ma­to­zoi pro­ve­nien­ti da do­na­to­ri di sper­ma.3

5È vie­ta­to l'uso di oo­ci­ti im­pre­gna­ti o em­brio­ni in vi­tro do­po il de­ces­so di un mem­bro del­la cop­pia in­te­res­sa­ta.4


1 RS 210
2 La mod. giu­sta il n. 20 dell'all al­la LF del 19 dic. 2008 (Pro­te­zio­ne de­gli adul­ti, di­rit­to del­le per­so­ne e di­rit­to del­la fi­lia­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2013, con­cer­ne sol­tan­to il te­sto te­de­sco (RU 2011 725; FF 2006 7001).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 4 Metodi vietati  

La do­na­zio­ne di oo­ci­ti ed em­brio­ni non­ché la ma­ter­ni­tà so­sti­tu­ti­va so­no inam­mis­si­bi­li.

Art. 5 Condizioni di ammissibilità dei metodi di procreazione  

Un me­to­do di pro­crea­zio­ne può es­se­re ap­pli­ca­to sol­tan­to nei ca­si in cui:

a.
si in­ten­da ri­me­dia­re al­la ste­ri­li­tà di una cop­pia, do­po che gli al­tri me­to­di di trat­ta­men­to sia­no fal­li­ti o ri­sul­ta­ti sen­za pro­ba­bi­li­tà di riu­sci­ta; o
b.
non si pos­sa evi­ta­re al­tri­men­ti il pe­ri­co­lo di tra­smet­te­re ai di­scen­den­ti una ma­lat­tia gra­ve.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 5a Esame del patrimonio genetico di gameti o di embrioni in vitro e loro selezione  

1L'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di ga­me­ti e la lo­ro se­le­zio­ne al fi­ne di in­flui­re sul ses­so o su al­tre ca­rat­te­ri­sti­che del na­sci­tu­ro so­no am­mes­si uni­ca­men­te per in­di­vi­dua­re ca­rat­te­ri­sti­che cro­mo­so­mi­che su­scet­ti­bi­li di in­fluen­za­re la ca­pa­ci­tà di svi­lup­po del fu­tu­ro em­brio­ne o se non si può evi­ta­re al­tri­men­ti il pe­ri­co­lo di tra­smet­te­re la pre­di­spo­si­zio­ne a una ma­lat­tia gra­ve. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 4.

2L'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di em­brio­ni in vi­tro e la lo­ro se­le­zio­ne in ba­se al ses­so o ad al­tre ca­rat­te­ri­sti­che so­no am­mes­si sol­tan­to nei ca­si in cui:

a.
non si può evi­ta­re al­tri­men­ti il pe­ri­co­lo che si an­ni­di nell'ute­ro un em­brio­ne con una pre­di­spo­si­zio­ne ere­di­ta­ria a una ma­lat­tia gra­ve;
b.
è pro­ba­bi­le che ta­le ma­lat­tia gra­ve si ma­ni­fe­sti pri­ma dei 50 an­ni;
c.
non è di­spo­ni­bi­le una te­ra­pia ef­fi­ca­ce e ap­pro­pria­ta per lot­ta­re con­tro ta­le ma­lat­tia gra­ve; e
d.
la cop­pia co­mu­ni­ca per scrit­to al me­di­co di non po­ter ra­gio­ne­vol­men­te cor­re­re il pe­ri­co­lo di cui al­la let­te­ra a.

3L'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di em­brio­ni in vi­tro e la lo­ro se­le­zio­ne in ba­se al ses­so o ad al­tre ca­rat­te­ri­sti­che so­no inol­tre am­mes­si per in­di­vi­dua­re ca­rat­te­ri­sti­che cro­mo­so­mi­che su­scet­ti­bi­li di in­fluen­za­re la ca­pa­ci­tà di svi­lup­po dell'em­brio­ne.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 5b Consenso della coppia  

1Si pos­so­no ap­pli­ca­re me­to­di di pro­crea­zio­ne sol­tan­to se la cop­pia in­te­res­sa­ta ha da­to il suo con­sen­so scrit­to do­po es­se­re sta­ta suf­fi­cien­te­men­te in­for­ma­ta e con­si­glia­ta. Do­po tre ci­cli di trat­ta­men­to in­frut­tuo­si, la cop­pia de­ve rin­no­va­re il con­sen­so; de­ve pri­ma di­spor­re di un con­gruo tem­po di ri­fles­sio­ne.

2Il con­sen­so scrit­to del­la cop­pia è ri­chie­sto an­che in ca­so di riat­ti­va­zio­ne di em­brio­ni con­ser­va­ti e oo­ci­ti im­pre­gna­ti.

3Se un me­to­do di pro­crea­zio­ne pre­sen­ta un ri­schio ele­va­to di gra­vi­dan­za plu­ri­ma, il trat­ta­men­to può es­se­re pra­ti­ca­to sol­tan­to se la cop­pia si di­chia­ra di­spo­sta ad ac­cet­ta­re an­che un'even­tua­le gra­vi­dan­za plu­ri­ma.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 6 Informazione e consulenza  

1Pri­ma dell'ap­pli­ca­zio­ne di un me­to­do di pro­crea­zio­ne, il me­di­co in­for­ma in mo­do suf­fi­cien­te la cop­pia in­te­res­sa­ta:1

a.
sul­le di­ver­se cau­se del­la ste­ri­li­tà;
b.
la pro­ce­du­ra me­di­ca, le pro­ba­bi­li­tà di suc­ces­so e i pe­ri­co­li;
c.
il ri­schio di un'even­tua­le gra­vi­dan­za plu­ri­ma;
d.
i ca­ri­chi fi­si­ci e psi­co­lo­gi­ci pos­si­bi­li; e
e.
su­gli aspet­ti giu­ri­di­ci e fi­nan­zia­ri.

2Du­ran­te il col­lo­quio di con­su­len­za van­no in­di­ca­te in mo­do ap­pro­pria­to an­che al­tre pos­si­bi­li­tà di or­ga­niz­za­re la vi­ta e di esau­di­re il de­si­de­rio di ave­re fi­gli.

3Tra il col­lo­quio di con­su­len­za e il trat­ta­men­to de­ve tra­scor­re­re un tem­po di ri­fles­sio­ne con­gruo, di re­go­la quat­tro set­ti­ma­ne. Va in­di­ca­ta la pos­si­bi­li­tà di far ca­po a una con­su­len­za in­di­pen­den­te.

4Pri­ma, du­ran­te o do­po il trat­ta­men­to si de­ve of­fri­re un ac­com­pa­gna­men­to psi­co­lo­gi­co.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 6a Obblighi supplementari d'informazione e di consulenza  

1Pri­ma dell'ap­pli­ca­zio­ne di un me­to­do di pro­crea­zio­ne che pre­ve­de l'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di cel­lu­le ger­mi­na­li o em­brio­ni in vi­tro o la se­le­zio­ne di sper­ma­to­zoi do­na­ti e in­te­so a evi­ta­re la tra­smis­sio­ne di una ma­lat­tia gra­ve, il me­di­co prov­ve­de af­fin­ché al­la cop­pia, ol­tre all'in­for­ma­zio­ne e al­la con­su­len­za di cui all'ar­ti­co­lo 6, sia for­ni­ta una con­su­len­za ge­ne­ti­ca non di­ret­ti­va da par­te di una per­so­na com­pe­ten­te. La cop­pia in­te­res­sa­ta de­ve es­se­re suf­fi­cien­te­men­te in­for­ma­ta su:

a.
la fre­quen­za e la gra­vi­tà del­la ma­lat­tia in que­stio­ne, la pro­ba­bi­li­tà che si ma­ni­fe­sti e le sue pos­si­bi­li for­me;
b.
le mi­su­re pro­fi­lat­ti­che o te­ra­peu­ti­che per lot­ta­re con­tro ta­le ma­lat­tia;
c.
i pos­si­bi­li mo­di di or­ga­niz­za­re la vi­ta con un fi­glio af­fet­to da ta­le ma­lat­tia;
d.
il va­lo­re in­di­ca­ti­vo e il ri­schio di er­ro­re dell'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co;
e.
i ri­schi che il me­to­do può pre­sen­ta­re per i di­scen­den­ti;
f.
le as­so­cia­zio­ni di ge­ni­to­ri di bam­bi­ni di­sa­bi­li, i grup­pi di mu­tua as­si­sten­za non­ché i cen­tri d'in­for­ma­zio­ne e i con­sul­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 17 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'8 ot­to­bre 20042 su­gli esa­mi ge­ne­ti­ci sull'es­se­re uma­no (LE­GU).

2La con­su­len­za tie­ne con­to uni­ca­men­te del­la si­tua­zio­ne in­di­vi­dua­le e fa­mi­lia­re del­la cop­pia in­te­res­sa­ta e non di in­te­res­si so­cia­li ge­ne­ra­li.

3Il me­di­co se­le­zio­na uno o più em­brio­ni da im­pian­ta­re nell'ute­ro do­po ave­re con­dot­to un ul­te­rio­re col­lo­quio di con­su­len­za.

4Il me­di­co è te­nu­to a do­cu­men­ta­re i col­lo­qui di con­su­len­za.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 RS 810.12

Art. 6b Protezione e comunicazione dei dati genetici  

La pro­te­zio­ne e la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti ge­ne­ti­ci so­no di­sci­pli­na­te da­gli ar­ti­co­li 7 e 19 LE­GU2.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 RS 810.12

Art. 7  

1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, con ef­fet­to dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Sezione 2: Obbligo d'autorizzazione

Art. 8 Principi  

1Ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne can­to­na­le chiun­que:

a.
ap­pli­ca me­to­di di pro­crea­zio­ne;
b.
pren­de in con­se­gna ga­me­ti, oo­ci­ti im­pre­gna­ti o em­brio­ni in vi­tro al­lo sco­po di con­ser­var­li o pro­cu­ra sper­ma­to­zoi do­na­ti, sen­za ap­pli­ca­re egli stes­so me­to­di di pro­crea­zio­ne.

2I la­bo­ra­to­ri che ese­guo­no esa­mi del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5a nell'am­bi­to di me­to­di di pro­crea­zio­ne ne­ces­si­ta­no di un'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 LE­GU2.

3L'in­se­mi­na­zio­ne con sper­ma­to­zoi del part­ner non sog­gia­ce ad au­to­riz­za­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 RS 810.12

Art. 9 Applicazione dei metodi di procreazione  

1L'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a è ri­la­scia­ta sol­tan­to a me­di­ci.1

2I me­di­ci de­vo­no:2

a.
di­spor­re del­la ne­ces­sa­ria for­ma­zio­ne ed espe­rien­za nei me­to­di del­la pro­crea­zio­ne con as­si­sten­za me­di­ca;
b.
of­fri­re ga­ran­zia di un'at­ti­vi­tà di­li­gen­te e con­for­me al­la leg­ge;
c.
as­si­cu­ra­re al­le per­so­ne in cu­ra, uni­ta­men­te ai col­la­bo­ra­to­ri, una con­su­len­za e cu­re com­ple­te me­di­che, so­cio-psi­co­lo­gi­che, non­ché ine­ren­ti al­la bio­lo­gia del­la pro­crea­zio­ne;
d.
di­spor­re del­le at­trez­za­tu­re di la­bo­ra­to­rio ne­ces­sa­rie;
e.3
prov­ve­de­re se­con­do lo sta­to del­la scien­za e del­la pra­ti­ca a una con­ser­va­zio­ne dei ga­me­ti, de­gli oo­ci­ti im­pre­gna­ti e de­gli em­brio­ni in vi­tro.

3Se nell'ap­pli­ca­zio­ne di un me­to­do di pro­crea­zio­ne è esa­mi­na­to il pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di ga­me­ti o di em­brio­ni in vi­tro, i me­di­ci de­vo­no inol­tre:

a.
di­mo­stra­re di pos­se­de­re suf­fi­cien­ti co­no­scen­ze nel set­to­re del­la ge­ne­ti­ca me­di­ca; e
b.
as­si­cu­ra­re che il me­to­do e la col­la­bo­ra­zio­ne con i la­bo­ra­to­ri in­te­res­sa­ti cor­ri­spon­da­no al­lo sta­to del­la scien­za e del­la pra­ti­ca.4

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
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Art. 10 Conservazione e mediazione di gameti, oociti impregnati ed embrioni in vitro  

1L'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b è ri­la­scia­ta sol­tan­to a me­di­ci.2

2I me­di­ci de­vo­no:3

a.
of­fri­re ga­ran­zia di un'at­ti­vi­tà di­li­gen­te e con­for­me al­la leg­ge;
b.
as­si­cu­ra­re, uni­ta­men­te ai col­la­bo­ra­to­ri, una se­le­zio­ne ac­cu­ra­ta dei do­na­to­ri di sper­ma; e
c.4
prov­ve­de­re se­con­do lo sta­to del­la scien­za e del­la pra­ti­ca a una con­ser­va­zio­ne dei ga­me­ti, de­gli oo­ci­ti im­pre­gna­ti e de­gli em­brio­ni in vi­tro.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 11 Rapporto sull'operato  

1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 pre­sen­ta­no ogni an­no un rap­por­to all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te.1

2Il rap­por­to in­for­ma su:2

a.
il nu­me­ro e il ge­ne­re dei trat­ta­men­ti;
b.
il ge­ne­re del­le in­di­ca­zio­ni;
c.
l'uso de­gli sper­ma­to­zoi do­na­ti;
d.
il nu­me­ro del­le gra­vi­dan­ze e l'esi­to cor­ri­spet­ti­vo;
e.3
la con­ser­va­zio­ne e l'uso di ga­me­ti, oo­ci­ti im­pre­gna­ti ed em­brio­ni in vi­tro;
f.
il nu­me­ro de­gli em­brio­ni in so­vran­nu­me­ro.

3Il rap­por­to non de­ve con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni che per­met­ta­no di ri­sa­li­re a de­ter­mi­na­te per­so­ne.

4L'au­to­ri­tà can­to­na­le pre­po­sta all'au­to­riz­za­zio­ne tra­smet­te i da­ti all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca, che li va­lu­ta e pub­bli­ca.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 12 Vigilanza  

1L'au­to­ri­tà pre­po­sta all'au­to­riz­za­zio­ne con­trol­la che:

a.
le con­di­zio­ni per il ri­la­scio dell'au­to­riz­za­zio­ne sia­no adem­piu­te;
b.
gli ob­bli­ghi ed even­tua­li one­ri sia­no ri­spet­ta­ti.

2Ef­fet­tua ispe­zio­ni e a ta­le sco­po può ac­ce­de­re a fon­di, sta­bi­li­men­ti e lo­ca­li. Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne, su ri­chie­sta, de­ve for­ni­re gra­tui­ta­men­te all'au­to­ri­tà pre­po­sta all'au­to­riz­za­zio­ne le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri non­ché qual­sia­si al­tro ge­ne­re di so­ste­gno.

3L'au­to­ri­tà pre­po­sta all'au­to­riz­za­zio­ne può pren­de­re tut­ti i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri per l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge. In ca­so di gra­vi in­fra­zio­ni al­la pre­sen­te leg­ge può in par­ti­co­la­re vie­ta­re l'uso di lo­ca­li o di im­pian­ti, chiu­de­re azien­de e so­spen­de­re o re­vo­ca­re au­to­riz­za­zio­ni.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­le­ga­re com­pi­ti ese­cu­ti­vi, in par­ti­co­la­re com­pi­ti di con­trol­lo, a or­ga­niz­za­zio­ni e a per­so­ne di di­rit­to pub­bli­co o pri­va­to. Prov­ve­de a fi­nan­zia­re i com­pi­ti de­le­ga­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 13  

1 Abro­ga­to dal n. 87 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).

Art. 14 Disposizioni d'esecuzione  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti il ri­la­scio e la re­vo­ca dell'au­to­riz­za­zio­ne, non­ché il rap­por­to e la vi­gi­lan­za.

Sezione 2a: Valutazione

Art. 14a  

1L'UF­SP prov­ve­de af­fin­ché gli ef­fet­ti del­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge che con­cer­no­no l'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co de­gli em­brio­ni in vi­tro e la lo­ro se­le­zio­ne sia­no va­lu­ta­ti.

2La va­lu­ta­zio­ne ri­guar­da in par­ti­co­la­re:

a.
la cor­ri­spon­den­za, da un la­to, del­le in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve a me­to­di di pro­crea­zio­ne con esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di em­brio­ni al fi­ne di evi­ta­re la tra­smis­sio­ne del­la pre­di­spo­si­zio­ne a una ma­lat­tia gra­ve no­ti­fi­ca­te in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b con, dall'al­tro, le con­di­zio­ni di am­mis­si­bi­li­tà di cui all'ar­ti­co­lo 5a ca­po­ver­so 2;
b.
la ri­le­va­zio­ne del nu­me­ro di cop­pie e dei me­to­di pra­ti­ca­ti, non­ché dei ri­sul­ta­ti ot­te­nu­ti;
c.
i pro­ces­si nel qua­dro dell'ese­cu­zio­ne e del­la vi­gi­lan­za;
d.
le ri­per­cus­sio­ni sul­la so­cie­tà.

3I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 so­no te­nu­ti a for­ni­re all'UF­SP e al­la per­so­na in­ca­ri­ca­ta di rea­liz­za­re la va­lu­ta­zio­ne, su ri­chie­sta e in for­ma ano­ni­ma, i da­ti ne­ces­sa­ri al­la va­lu­ta­zio­ne.

4Con­clu­sa la va­lu­ta­zio­ne, il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no pre­sen­ta un rap­por­to al Con­si­glio fe­de­ra­le e gli sot­to­po­ne pro­po­ste per il se­gui­to.

Sezione 3: Uso del patrimonio germinale

Art. 15 Conservazione di gameti  

1I ga­me­ti si pos­so­no con­ser­va­re sol­tan­to pre­vio con­sen­so scrit­to del­la per­so­na dal­la qua­le pro­ven­go­no e per la du­ra­ta mas­si­ma di cin­que an­ni. Se ta­le per­so­na ne fa ri­chie­sta, la du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne è pro­ro­ga­ta di cin­que an­ni al mas­si­mo.1

2Una du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne più lun­ga può es­se­re con­cor­da­ta con per­so­ne che in­ten­do­no con­ser­va­re i pro­pri ga­me­ti in vi­sta del­la pro­crea­zio­ne di di­scen­den­ti, per­ché si sot­to­pon­go­no a un trat­ta­men­to me­di­co op­pu­re eser­ci­ta­no at­ti­vi­tà ta­li da po­ter cau­sa­re la ste­ri­li­tà o dan­neg­gia­re il pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co.

3La per­so­na dal­la qua­le pro­ven­go­no i ga­me­ti può re­vo­ca­re per scrit­to, in qual­sia­si mo­men­to, il pro­prio con­sen­so al­la lo­ro con­ser­va­zio­ne e uso.

4I ga­me­ti van­no di­strut­ti im­me­dia­ta­men­te nei ca­si di re­vo­ca del con­sen­so o di sca­den­za del ter­mi­ne di con­ser­va­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 16 Conservazione di oociti impregnati e di embrioni in vitro  

1Gli oo­ci­ti im­pre­gna­ti e gli em­brio­ni in vi­tro si pos­so­no con­ser­va­re so­lo se:2

a.3
la cop­pia in­te­res­sa­ta dà il pro­prio con­sen­so scrit­to; e
b.
la con­ser­va­zio­ne ser­ve a cau­sa­re una fu­tu­ra gra­vi­dan­za.

2La du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne è li­mi­ta­ta a cin­que an­ni. Se la cop­pia in­te­res­sa­ta ne fa ri­chie­sta, la du­ra­ta di con­ser­va­zio­ne è pro­ro­ga­ta di cin­que an­ni al mas­si­mo.4

3Ognu­no dei due part­ner può, in qual­sia­si mo­men­to, re­vo­ca­re per scrit­to il pro­prio con­sen­so.

4In ca­so di re­vo­ca del con­sen­so o di sca­den­za del ter­mi­ne di con­ser­va­zio­ne gli oo­ci­ti im­pre­gna­ti e gli em­brio­ni in vi­tro van­no di­strut­ti im­me­dia­ta­men­te. So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge del 19 di­cem­bre 20035 sul­le cel­lu­le sta­mi­na­li.6

57


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
5 RS 810.31
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
7 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, con ef­fet­to dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 17 Sviluppo degli embrioni  

1Du­ran­te un ci­clo di trat­ta­men­to, all'ester­no del cor­po ma­ter­no può es­se­re svi­lup­pa­to al mas­si­mo il nu­me­ro di oo­ci­ti uma­ni ne­ces­sa­rio ai fi­ni del­la pro­crea­zio­ne con as­si­sten­za me­di­ca o dell'esa­me del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co de­gli em­brio­ni; non pos­so­no in ogni ca­so es­se­re svi­lup­pa­ti più di 12 oo­ci­ti.1

2L'em­brio­ne de­ve svi­lup­par­si all'ester­no del cor­po ma­ter­no sol­tan­to quan­to in­di­spen­sa­bi­le per po­ter­si an­ni­da­re nell'ute­ro.

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1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, con ef­fet­to dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Sezione 4: Dono di sperma

Art. 18 Consenso e informazione del donatore  

1 Gli sper­ma­to­zoi do­na­ti si pos­so­no usa­re sol­tan­to nell'am­bi­to dei me­to­di am­mes­si di pro­crea­zio­ne, non­ché per sco­pi con­sen­ti­ti per scrit­to dal do­na­to­re.

2Pri­ma del do­no di sper­ma il do­na­to­re dev'es­se­re in­for­ma­to per scrit­to sul­la si­tua­zio­ne giu­ri­di­ca, se­gna­ta­men­te sul di­rit­to che avrà il na­sci­tu­ro di con­sul­ta­re i do­cu­men­ti re­la­ti­vi al do­no (art. 27).

Art. 19 Scelta dei donatori  

1I do­na­to­ri deb­bo­no es­se­re scel­ti ac­cu­ra­ta­men­te se­con­do cri­te­ri me­di­ci; se­gna­ta­men­te si de­vo­no eli­mi­na­re, per quan­to pos­si­bi­le, i ri­schi per la sa­lu­te del­la don­na che ri­ce­ve gli sper­ma­to­zoi do­na­ti. Non so­no per­mes­si al­tri cri­te­ri di scel­ta.

2 Il do­na­to­re de­ve sem­pre met­te­re gli sper­ma­to­zoi a di­spo­si­zio­ne di un so­lo cen­tro; ne dev'es­se­re av­ver­ti­to in mo­do espli­ci­to pri­ma del do­no.

Art. 20 Mediazione di spermatozoi donati  

1 Si pos­so­no pro­cu­ra­re sper­ma­to­zoi do­na­ti sol­tan­to al­le per­so­ne au­to­riz­za­te ad ap­pli­ca­re me­to­di di pro­crea­zio­ne; van­no inol­tre ac­clu­si i da­ti es­sen­zia­li pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2.

2Chi pren­de in con­se­gna sper­ma­to­zoi do­na­ti de­ve as­si­cu­rar­si che sia ri­spet­ta­to l'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2.

Art. 21 Gratuità  

Il do­no di sper­ma­to­zoi è di per sé gra­tui­to.

Art. 22 Uso degli spermatozoi donati  

1È vie­ta­to usa­re sper­ma­to­zoi di di­ver­si do­na­to­ri all'in­ter­no di un ci­clo.

2Gli sper­ma­to­zoi di un do­na­to­re si pos­so­no usa­re per la pro­crea­zio­ne di ot­to fi­gli al mas­si­mo.

3Tra le per­so­ne che do­na­no cel­lu­le ger­mi­na­li in vi­sta dell'ap­pli­ca­zio­ne di un me­to­do di pro­crea­zio­ne non pos­so­no sus­si­ste­re im­pe­di­men­ti al ma­tri­mo­nio se­con­do l'ar­ti­co­lo 95 del CC1.

4Nel­la scel­ta de­gli sper­ma­to­zoi do­na­ti si pos­so­no pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne sol­tan­to il grup­po san­gui­gno e la com­pa­ti­bi­li­tà del­le ca­rat­te­ri­sti­che fi­si­che dell'uo­mo con il qua­le va in­stau­ra­to un rap­por­to di fi­lia­zio­ne.


1 RS 210

Art. 23 Rapporto di filiazione  

1Il fi­glio con­ce­pi­to me­dian­te do­no di sper­ma­to­zoi se­con­do la pre­sen­te leg­ge non può im­pu­gna­re il rap­por­to di fi­lia­zio­ne ri­spet­to al ma­ri­to del­la ma­dre. L'azio­ne di con­te­sta­zio­ne pro­mos­sa dal ma­ri­to è ret­ta dal CC1.

2L'azio­ne di pa­ter­ni­tà (art. 261 segg. CC) con­tro il do­na­to­re è esclu­sa qua­lo­ra il fi­glio sia sta­to con­ce­pi­to me­dian­te do­no di sper­ma­to­zoi; l'azio­ne è tut­ta­via am­mis­si­bi­le se il do­no de­gli sper­ma­to­zoi è ef­fet­tua­to scien­te­men­te pres­so una per­so­na che non è ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne per i me­to­di di pro­crea­zio­ne o per la con­ser­va­zio­ne e la me­dia­zio­ne di sper­ma­to­zoi do­na­ti.


1 RS 210

Art. 24 Obbligo di documentazione  

1Chi pren­de in con­se­gna o usa sper­ma­to­zoi do­na­ti de­ve do­cu­men­tar­ne il do­no in mo­do at­ten­di­bi­le.

2In me­ri­to al do­na­to­re van­no re­gi­stra­ti in par­ti­co­la­re i da­ti se­guen­ti:

a.
co­gno­me e no­me, da­ta e luo­go di na­sci­ta, luo­go di do­mi­ci­lio, luo­go d'ori­gi­ne o na­zio­na­li­tà, pro­fes­sio­ne e for­ma­zio­ne;
b.
da­ta del do­no de­gli sper­ma­to­zoi;
c.
ri­sul­ta­ti dell'esa­me me­di­co;
d.
da­ti ri­guar­dan­ti le ca­rat­te­ri­sti­che fi­si­che.

3In me­ri­to al­la don­na che ri­ce­ve gli sper­ma­to­zoi do­na­ti, non­ché in me­ri­to al ma­ri­to van­no re­gi­stra­ti i da­ti se­guen­ti:

a.
co­gno­me e no­me, da­ta e luo­go di na­sci­ta, luo­go di do­mi­ci­lio, luo­go d'ori­gi­ne o na­zio­na­li­tà;
b.
da­ta dell'uso de­gli sper­ma­to­zoi.
Art. 25 Trasmissione dei dati  

1Im­me­dia­ta­men­te do­po la na­sci­ta del bam­bi­no il me­di­co cu­ran­te de­ve tra­smet­te­re i da­ti giu­sta l'ar­ti­co­lo 24 all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sta­to ci­vi­le (Uf­fi­cio).

2Qua­lo­ra il me­di­co non fos­se a co­no­scen­za del­la na­sci­ta, i da­ti van­no tra­smes­si im­me­dia­ta­men­te do­po il ter­mi­ne cal­co­la­to del­la na­sci­ta, sem­pre­ché non sia ac­cer­ta­to l'esi­to in­frut­tuo­so del trat­ta­men­to.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie in me­ri­to al­la pro­te­zio­ne dei da­ti.

Art. 26 Conservazione dei dati  

L'Uf­fi­cio con­ser­va i da­ti per la du­ra­ta di 80 an­ni.

Art. 27 Informazione  

1Il fi­glio che ab­bia com­piu­to il 18° an­no d'età può chie­de­re all'Uf­fi­cio in­for­ma­zio­ni sui da­ti ri­guar­dan­ti le ca­rat­te­ri­sti­che fi­si­che e le ge­ne­ra­li­tà del do­na­to­re (art. 24 cpv. 2 lett. a e d).

2Per al­tro, può chie­de­re in qual­sia­si mo­men­to in­for­ma­zio­ni su tut­ti i da­ti del do­na­to­re (art. 24 cpv. 2), sem­pre­ché pos­sa far va­le­re un in­te­res­se de­gno di pro­te­zio­ne.

3Pri­ma che l'Uf­fi­cio ri­la­sci in­for­ma­zio­ni sul­le ge­ne­ra­li­tà, il do­na­to­re de­ve es­ser­ne in­for­ma­to, nel­la mi­su­ra pos­si­bi­le. Se il con­tat­to per­so­na­le con il fi­glio è ri­fiu­ta­to, que­sto de­ve es­ser­ne in­for­ma­to e re­so at­ten­to ai di­rit­ti del­la per­so­na­li­tà del do­na­to­re e ai di­rit­ti di pro­te­zio­ne del­la sua fa­mi­glia. Se il fi­glio man­tie­ne la sua do­man­da con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1, le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste gli so­no ri­la­scia­te.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può af­fi­da­re il di­sbri­go del­le do­man­de d'in­for­ma­zio­ne a una com­mis­sio­ne fe­de­ra­le spe­cia­liz­za­ta.

51


1 Abro­ga­to dal n. 87 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).

Capitolo 3: Commissione nazionale di etica

Art. 28  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le isti­tui­sce una Com­mis­sio­ne na­zio­na­le di eti­ca.

2La Com­mis­sio­ne se­gue l'evo­lu­zio­ne del­la me­di­ci­na uma­na nel cam­po del­la tec­no­lo­gia del­la pro­crea­zio­ne e del­la in­ge­gne­ria ge­ne­ti­ca, e fun­ge da con­su­len­te eti­co nel­le re­la­ti­ve que­stio­ni so­cia­li, giu­ri­di­che e di scien­ze na­tu­ra­li.

3Spet­ta­no al­la Com­mis­sio­ne se­gna­ta­men­te i com­pi­ti se­guen­ti:

a.
ela­bo­ra­re di­ret­ti­ve com­ple­ti­ve del­la pre­sen­te leg­ge;
b.
ri­le­va­re la­cu­ne nel­la le­gi­sla­zio­ne;
c.
far da con­su­len­te, a ri­chie­sta, all'As­sem­blea fe­de­ra­le, al Con­si­glio fe­de­ra­le e ai Can­to­ni;
d.
in­for­ma­re il pub­bli­co in me­ri­to a sco­per­te im­por­tan­ti e pro­muo­ve­re la di­scus­sio­ne di que­stio­ni eti­che in se­no al­la so­cie­tà.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce gli al­tri com­pi­ti del­la Com­mis­sio­ne nell'am­bi­to del­la me­di­ci­na uma­na ed ema­na le di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne.

Capitolo 4: Disposizioni penali

Art. 29 Produzione abusiva di embrioni  

1Chiun­que pro­du­ce un em­brio­ne me­dian­te im­pre­gna­zio­ne, nell'in­ten­to di usar­lo o di per­met­ter­ne l'uso per uno sco­po di­ver­so da quel­lo di cau­sa­re una gra­vi­dan­za, è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi con­ser­va un oo­ci­ta im­pre­gna­to o un em­brio­ne in vi­tro nell'in­ten­to di usar­lo o di per­met­ter­ne l'uso per uno sco­po di­ver­so da quel­lo di cau­sa­re una gra­vi­dan­za.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 30 Sviluppo di embrioni all'esterno del corpo materno  

1Chiun­que la­scia svi­lup­pa­re un em­brio­ne all'ester­no del cor­po ma­ter­no per un pe­rio­do che ec­ce­de il tem­po nel qua­le è an­co­ra pos­si­bi­le l'an­ni­da­men­to nell'ute­ro è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.1

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi tra­sfe­ri­sce un em­brio­ne uma­no su un ani­ma­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 31 Maternità sostitutiva  

1Chiun­que ap­pli­ca un me­to­do di pro­crea­zio­ne a una ma­dre so­sti­tu­ti­va è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.1

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi fa da me­dia­to­re per ma­ter­ni­tà so­sti­tu­ti­ve.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 32 Abuso di patrimonio germinale  

1Chiun­que pro­vo­ca un'im­pre­gna­zio­ne o un sus­se­guen­te svi­lup­po fi­no al­lo sta­dio di em­brio­ne, usan­do pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le ri­ca­va­to da un em­brio­ne o fe­to, è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.

2Chiun­que alie­na per com­pen­so o ac­qui­sta pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le uma­no o pro­dot­ti di em­brio­ni o fe­ti è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.

3Se il col­pe­vo­le ha agi­to per me­stie­re, la pe­na è una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o una pe­na pe­cu­nia­ria. Con la pe­na de­ten­ti­va è cu­mu­la­ta una pe­na pe­cu­nia­ria.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 33 Esame del patrimonio genetico e selezione di gameti o di embrioni in vitro  

Chiun­que, nell'am­bi­to di un me­to­do di pro­crea­zio­ne, esa­mi­na il pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di ga­me­ti o di em­brio­ni in vi­tro e li se­le­zio­na in ba­se al ses­so o ad al­tre ca­rat­te­ri­sti­che sen­za che si in­ten­da, con ta­le pro­ce­du­ra, ri­me­dia­re al­la ste­ri­li­tà o evi­ta­re di tra­smet­te­re ai di­scen­den­ti la pre­di­spo­si­zio­ne a una ma­lat­tia gra­ve, è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 34 Applicazione senza consenso o autorizzazione  

1Chiun­que ap­pli­ca un me­to­do di pro­crea­zio­ne sen­za il con­sen­so del­la per­so­na dal­la qua­le pro­ven­go­no i ga­me­ti, o del­la cop­pia in­te­res­sa­ta, è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi, sen­za au­to­riz­za­zio­ne o in vir­tù di un'au­to­riz­za­zio­ne ot­te­nu­ta tra­mi­te in­di­ca­zio­ni fal­la­ci, ap­pli­ca me­to­di di pro­crea­zio­ne, con­ser­va o pro­cu­ra per me­dia­zio­ne ga­me­ti, oo­ci­ti im­pre­gna­ti o em­brio­ni in vi­tro op­pu­re pre­scri­ve esa­mi del pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di em­brio­ni in vi­tro.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 35 Interventi sulla via germinale  

1Chiun­que in­ter­vie­ne sul pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di una cel­lu­la del­la via ger­mi­na­le o di una cel­lu­la em­brio­na­le, mo­di­fi­can­do­ne l'in­for­ma­zio­ne ge­ne­ti­ca, è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.1

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi usa per un'im­pre­gna­zio­ne una cel­lu­la ger­mi­na­le il cui pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co è sta­to ar­ti­fi­cial­men­te mo­di­fi­ca­to, o un oo­ci­ta im­pre­gna­to, mo­di­fi­ca­to nel me­de­si­mo mo­do, per l'ul­te­rio­re svi­lup­po fi­no a di­ve­ni­re un em­brio­ne.

3Il ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le se la mo­di­fi­ca­zio­ne di cel­lu­le del­la via ger­mi­na­le è fe­no­me­no con­co­mi­tan­te, ri­sul­tan­te ine­vi­ta­bil­men­te da una che­mio­te­ra­pia o da una ra­dio­te­ra­pia, op­pu­re da un al­tro prov­ve­di­men­to me­di­co al qua­le si sot­to­po­ne una per­so­na.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 36 Clonazione, creazione di chimere e di ibridi  

1Chiun­que pro­du­ce un clo­ne, una chi­me­ra o un ibri­do è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria.1

2È pa­ri­men­ti pu­ni­bi­le chi tra­sfe­ri­sce una chi­me­ra o un ibri­do in una don­na o in un ani­ma­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 37 Contravvenzioni  

Chiun­que in­ten­zio­nal­men­te,

a.
in vio­la­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­si 2 let­te­ra a e 3, ap­pli­ca a una don­na un me­to­do di pro­crea­zio­ne;
b.1
usa ga­me­ti pro­ve­nien­ti da una per­so­na de­fun­ta, sal­vo che si trat­ti di sper­ma­to­zoi di un do­na­to­re de­fun­to;
bbis.2
usa oo­ci­ti im­pre­gna­ti o em­brio­ni in vi­tro pro­ve­nien­ti da una cop­pia di cui un mem­bro è de­ce­du­to;
c.
usa oo­ci­ti do­na­ti, svi­lup­pa un em­brio­ne me­dian­te oo­ci­ti e sper­ma­to­zoi do­na­ti o tra­sfe­ri­sce a una don­na un em­brio­ne do­na­to;
d.
ap­pli­ca me­to­di di pro­crea­zio­ne sen­za in­di­ca­zio­ne con­sen­ti­ta;
e. 3
f.
in vio­la­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 15, 16 e 42, con­ser­va pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le;
g.
in vio­la­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1, svi­lup­pa em­brio­ni;
h.
in qua­li­tà di do­na­to­re, met­te sper­ma­to­zoi a di­spo­si­zio­ne di di­ver­si ti­to­la­ri di un'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1;
i.
in vio­la­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­si 1-3, usa sper­ma­to­zoi do­na­ti;
j.
non re­gi­stra in mo­do cor­ret­to o suf­fi­cien­te i da­ti pre­scrit­ti dall'ar­ti­co­lo 24,

è pu­ni­to con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
2 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
3 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, con ef­fet­to dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).
4 Nuo­vo te­sto del­la com­mi­na­to­ria giu­sta il n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Art. 38 Autorità competente  

Il per­se­gui­men­to e il giu­di­zio dei rea­ti se­con­do la pre­sen­te leg­ge spet­ta­no ai Can­to­ni.

Capitolo 5: Disposizioni finali

Sezione 1: Modifica del diritto vigente

Art. 39  

1


1 La mod. può es­se­re con­sul­ta­ta al­la RU 2000 3055.

Sezione 2: Disposizioni transitorie

Art. 40 Autorizzazione  

1Chiun­que ab­bi­so­gna di un'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 de­ve pre­sen­ta­re en­tro tre me­si dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te, la do­man­da con ac­clu­si i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri.

2Chi non pre­sen­ta la do­man­da en­tro i ter­mi­ni fis­sa­ti de­ve so­spen­de­re l'at­ti­vi­tà.

Art. 41 Informazione  

1Gli ar­ti­co­li 18 e 24-27 si ap­pli­ca­no an­che se sper­ma­to­zoi do­na­ti pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge sia­no sta­ti usa­ti sol­tan­to do­po.

2Ne­gli al­tri ca­si, i me­di­ci che han­no ap­pli­ca­to me­to­di di pro­crea­zio­ne con ga­me­ti do­na­ti so­no te­nu­ti a da­re in­for­ma­zio­ni in ap­pli­ca­zio­ne ana­lo­gi­ca dell'ar­ti­co­lo 27.

Art. 42 Conservazione di embrioni  

1 Chiun­que, all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge, con­ser­va em­brio­ni de­ve co­mu­ni­car­lo en­tro tre me­si all'au­to­ri­tà pre­po­sta all'au­to­riz­za­zio­ne. È ap­pli­ca­bi­le l'ar­ti­co­lo 11.

21


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re fi­no al 31 dic. 2008 (RU 2003 3681; FF 2003 1045).

Art. 43 Rapporto di filiazione  

Il rap­por­to di va­lu­ta­zio­ne e le pro­po­ste di cui all'ar­ti­co­lo 14a ca­po­ver­so 4 so­no sot­to­po­sti al Con­si­glio fe­de­ra­le per la pri­ma vol­ta al più tar­di cin­que an­ni do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 12 di­cem­bre 2014.


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 12 dic. 2014, in vi­go­re fi­no al 1° set. 2017 (RU 2007 3641; FF 2013 5041).

Sezione 3: Referendum ed entrata in vigore

Art. 44  

1La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà al re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re.

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EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: J+S-V-BASPO JSG JStG JStPO JSV K: KAG KAKV-FINMA KBFHV KEG KEV KFG KFV KG KGSG KGSV KGTG KGTV KGVV KHG KHV KJFG KJFV KKG KKV KKV-FINMA KlinV KLV KMG KMV KOV KoVo KPAV KPFV KR-PatGer KRG KRV KV-GE KVAG KVAV KVG KVV L: LAfV LBV LDV LeV LFG LFV LGBV LGeoIV LGV LIV LMG LMVV LPG LRV LSMV LSV LTrV LugÜ LV-Informationssystemeverordnung LVG LVV LVV-VBS LwG M: MAkkV MaLV MaschV MatV MAV MBV MCAV MedBG MedBV MepV MetG MetV MFV MG MIG MinLV MinVG MinVV MinöStG MinöStV MiPV MIV MiVo-HF MJV MNKPV MPV MSchG MSchV MSG MStG MStP MStV MSV MVG MVV MWSTG MWSTV N: NAFG NagV NBibG NBibV NDG NEV NFSV NHG NHV NISSG NISV NIV NSAG NSAV NSG NSV NZV NZV-BAV O: OAV-SchKG OBG OBV OHG OHV OR OrFV Org-VöB OV-BK OV-BR OV-EDA OV-EDI OV-EFD OV-EJPD OV-HFG OV-UVEK OV-VBS OV-WBF P: PAG ParlG ParlVV PartG PaRV PatG PatGG PatV PAV PAVO PAVV PBG PBV PfG PfV PG PGesV PGesV–WBF–UVEK PGRELV PhaV PHV POG PRG PrHG PrSG PrSV PRTR-V PSAV PSMV PSPV PSPV-BK PSPV-EDA PSPV-EDI PSPV-EJPD PSPV-UVEK PSPV-VBS PSPV-WBF PSPVK PsyBV PsyG PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF VVS-ÜPF VVTA VVV VVWAL VWEV VWL VWLV VWS VwVG VZAE VZAG VZG VZSchB VZV VZVM VöB VüKU VÜPF VüV-ÖV W: WaG WaV WBV WeBiG WeBiV WEFV WEG WFG WFV WG WPEG WPEV WRG WRV WSchG WSchV WV WZV WZVV Z: ZAG ZAV ZBstG ZDG ZDUeV ZDV ZDV-WBF ZEBG ZentG ZeugSG ZeugSV ZEV ZG ZGB ZISG ZPO ZSAV-BiZ ZSTEBV ZStGV ZStV ZSV ZTG ZUG ZustV-PrSV ZuV ZV ZV-EFD ZWG ZWV Ü: ÜbZ ÜüAVaS ÜüiZR ÜüRK ÜüSKZGIA ÜüzAiK No acronym: 818_101_24 331 830_31 362_0 632_319 818_102 131_211 131_212 131_213 131_214 131_215 131_216_1 131_216_2 131_217 131_218 131_221 131_222_1 131_222_2 131_223 131_224_1 131_224_2 131_225 131_226 131_227 131_228 131_229 131_231 131_232 131_233 131_235 142_318 142_513 170_321 172_010_441 172_211_21 172_220_11 172_327_11 196_127_67 221_213_221 221_415 360_2 361_0 361_2 366_1 367_1 420_126 420_171 510_620_2 514_10 632_421_0 672_933_6 701 732_12 741_618 748_222_0 748_222_1 811_117_2 812_121_5 812_214_5 817_023_41 818_101_25 831_471 837_033 837_21 861 935_121_41 935_121_42 935_816_2
A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP 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OTConst OTDD OTEMO OTEO