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Ordinanza
sul collocamento e il personale a prestito
(Ordinanza sul collocamento; OC)

del 16 gennaio 1991 (Stato 1° luglio 2021)

Il Consiglio federale svizzero,

visto l’articolo 41 capoverso 1 della legge del 6 ottobre 19891 sul collocamento (LC);
visto l’articolo 21a capoversi 1 e 6 della legge federale del 16 dicembre 20052 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI)3,4

ordina:

1 RS 823.11

2 RS 142.20

3 Il titolo è stato adattato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 della LF del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 1° gen. 2019. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.

4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 mag. 2018, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 2285).

Capitolo 1: Collocamento privato

Sezione 1: Delimitazione delle attività sottoposte ad autorizzazione

Art. 1 Attività di collocamento  

(art. 2 cpv. 1 LC)

È con­si­de­ra­to col­lo­ca­to­re chiun­que:

a.
ab­bia con­tat­ti con per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e da­to­ri di la­vo­ro e met­ta in co­mu­ni­ca­zio­ne le due par­ti do­po aver ef­fet­tua­to una se­le­zio­ne;
b.
ab­bia con­tat­ti con per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e da­to­ri di la­vo­ro e met­ta in co­mu­ni­ca­zio­ne le due par­ti for­nen­do all’una li­ste di in­di­riz­zi dell’al­tra;
c.
ab­bia con­tat­ti uni­ca­men­te con per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e tra­smet­ta lo­ro, do­po aver ef­fet­tua­to una se­le­zio­ne, in­di­riz­zi di da­to­ri di la­vo­ro che si è pro­cu­ra­to sen­za ave­re con­tat­ti con que­sti ul­ti­mi;
d.5
edi­ti pub­bli­ca­zio­ni spe­cia­liz­za­te che non so­no col­le­ga­te a una par­te prin­ci­pa­le gior­na­li­sti­ca e nel­le qua­li si eser­ci­ta il com­mer­cio di in­di­riz­zi di per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o di da­to­ri di la­vo­ro;
e.6
re­clu­ti per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e le met­ta in con­tat­to con un col­lo­ca­to­re, op­pu­re met­ta le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go che gli ven­go­no in­di­riz­za­te in con­tat­to con da­to­ri di la­vo­ro.

5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

6 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 1a Canali di collocamento 7  

(art. 2 cpv. 1 LC)

1 I col­lo­ca­men­ti pos­so­no es­se­re ef­fet­tua­ti e le pub­bli­ca­zio­ni spe­cia­liz­za­te es­se­re di­vul­ga­te per il tra­mi­te dei se­guen­ti ca­na­li:

a.
stam­pa scrit­ta;
b.
te­le­fo­no;
c.
te­le­vi­sio­ne;
d.
ra­dio;
e.
te­le­text;
f.
In­ter­net;
g.
al­tri mez­zi di co­mu­ni­ca­zio­ne ade­gua­ti.

2 L’au­to­riz­za­zio­ne non è ac­cor­da­ta ai col­lo­ca­to­ri che di­vul­ga­no pub­bli­ca­zio­ni che non per­met­to­no al­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go di con­sul­tar­ne in an­ti­ci­po il con­te­nu­to e di ac­ce­de­re di­ret­ta­men­te al­le of­fer­te d’im­pie­go di lo­ro in­te­res­se.

7 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 2 Regolarità  

(art. 2 cpv. 1 LC)

L’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to è con­si­de­ra­ta re­go­la­re se il col­lo­ca­to­re:

a.
of­fre di eser­ci­ta­re ta­le fun­zio­ne nel­la mag­gior par­te dei ca­si op­pu­re
b.
l’eser­ci­ta die­ci vol­te o più nel­lo spa­zio di do­di­ci me­si.
Art. 3 Rimunerazione  

(art. 2 cpv. 1 LC)

Il col­lo­ca­men­to av­vie­ne con­tro ri­mu­ne­ra­zio­ne se il col­lo­ca­to­re ri­ca­va de­na­ro o pre­sta­zio­ni pe­cu­nia­rie dall’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to.

Art. 4 Collocamento di persone per rappresentazioni artistiche o manifesta­zioni analoghe  

(art. 2 cpv. 2 LC)

È con­si­de­ra­to col­lo­ca­men­to di per­so­ne per rap­pre­sen­ta­zio­ni ar­ti­sti­che o ma­ni­fe­sta­zio­ni ana­lo­ghe il pro­cu­ra­re oc­ca­sio­ni per esi­bi­zio­ni pub­bli­che per le qua­li la per­so­na è vin­co­la­ta da un con­trat­to di la­vo­ro o da al­tre for­me di con­trat­to.

Art. 5 Collocamento all’estero  

(art. 2 cpv. 3 e 4 LC)

È con­si­de­ra­ta col­lo­ca­men­to all’este­ro an­che l’at­ti­vi­tà di un col­lo­ca­to­re che, dal­la Sviz­ze­ra:

a.
col­lo­ca in un Pae­se ter­zo per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go do­mi­ci­lia­te all’este­ro, a con­di­zio­ne che al­me­no una par­te dell’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to si svol­ga in Sviz­ze­ra o che le re­la­zio­ni con­trat­tua­li tra il col­lo­ca­to­re e le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o i da­to­ri di la­vo­ro sia­no di­sci­pli­na­te dal di­rit­to sviz­ze­ro op­pu­re
b.
col­la­bo­ra con col­lo­ca­to­ri stra­nie­ri, pur aven­do con­tat­ti uni­ca­men­te con le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o con i da­to­ri di la­vo­ro.
Art. 6 Attività di collocamento non sottoposte ad autorizzazione  

(art. 2 LC)

Se eser­ci­ta­te gra­tui­ta­men­te, non so­no sot­to­po­ste ad au­to­riz­za­zio­ne le at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to:8

a.
de­gli isti­tu­ti sco­la­sti­ci che si li­mi­ta­no esclu­si­va­men­te a col­lo­ca­re i pro­pri al­lie­vi che han­no con­clu­so la for­ma­zio­ne con un di­plo­ma ri­co­no­sciu­to dal­lo Sta­to o da un’as­so­cia­zio­ne pro­fes­sio­na­le rap­pre­sen­ta­ti­va;
b.
dei da­to­ri di la­vo­ro che col­lo­ca­no i pro­pri im­pie­ga­ti.

8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 7 Succursali  

(art. 2 cpv. 5 LC)

Una suc­cur­sa­le con se­de nel­lo stes­so Can­to­ne del­la se­de prin­ci­pa­le è au­to­riz­za­ta a eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to non ap­pe­na la se­de prin­ci­pa­le ne ab­bia co­mu­ni­ca­to l’aper­tu­ra all’au­to­ri­tà com­pe­ten­te.

Sezione 2: Condizioni per il rilascio dell’autorizzazione

Art. 8 Condizioni cui deve adempiere l’impresa  

(art. 3 cpv. 1 lett. c LC)

1 Non è ac­cor­da­ta un’au­to­riz­za­zio­ne se l’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to po­treb­be es­se­re le­ga­ta ad al­tri af­fa­ri:

a.
che osta­co­la­no la li­ber­tà di de­ci­sio­ne del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o dei da­to­ri di la­vo­ro; op­pu­re
b.
che, im­po­nen­do lo­ro ob­bli­ghi sup­ple­men­ta­ri, ne au­men­ta la di­pen­den­za dal col­lo­ca­to­re.

2 Non pos­so­no ot­te­ne­re un’au­to­riz­za­zio­ne se­gna­ta­men­te:

a.
le im­pre­se d’in­trat­te­ni­men­to e di sva­go;
b.
le agen­zie ma­tri­mo­nia­li;
c.
gli isti­tu­ti di cre­di­to;
d.9
le per­so­ne che di­ri­go­no una del­le im­pre­se sum­men­zio­na­te o vi la­vo­ra­no.

3 L’au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re ne­ga­ta se il ri­chie­den­te in­ten­de col­lo­ca­re per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go pres­so per­so­ne da cui non è in­di­pen­den­te.10

9 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

10 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 9 Condizioni alle quali devono adempiere le persone responsabili 11  

(art. 3 cpv. 2 lett. b LC)

Le per­so­ne ti­to­la­ri di un at­te­sta­to di fi­ne ti­ro­ci­nio o di una for­ma­zio­ne equi­va­len­te e con una plu­rien­na­le espe­rien­za pro­fes­sio­na­le so­no con­si­de­ra­te in pos­ses­so del­le com­pe­ten­ze pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie per di­ri­ge­re un uf­fi­cio di col­lo­ca­men­to se di­spon­go­no se­gna­ta­men­te di:

a.
una for­ma­zio­ne ri­co­no­sciu­ta di col­lo­ca­to­re o pre­sta­to­re; o
b.
un’espe­rien­za pro­fes­sio­na­le plu­rien­na­le nel set­to­re del col­lo­ca­men­to, del­la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to, del­la con­su­len­za in ma­te­ria di per­so­na­le, or­ga­niz­za­zio­ne o con­du­zio­ne azien­da­le op­pu­re nel cam­po del­la ge­stio­ne del per­so­na­le.

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 10 Condizioni per il rilascio di un’autorizzazione per attività di collo­camento in relazione con l’estero  

(art. 3 cpv. 3 LC)

Le im­pre­se che eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to in re­la­zio­ne con l’este­ro de­vo­no di­spor­re di per­so­na­le che, per i Pae­si in­te­res­sa­ti, co­no­sca se­gna­ta­men­te:

a.
le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di emi­gra­zio­ne e di ini­zio di un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va;
b.
la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di col­lo­ca­men­to.
Art. 10a Esame del modello del contratto di collocamento 12  

L’au­to­ri­tà di ri­la­scio esa­mi­na il mo­del­lo del con­trat­to di col­lo­ca­men­to del­le im­pre­se che esi­go­no dal­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go una tas­sa d’iscri­zio­ne o una prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to.

12 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 11 Domanda d’autorizzazione  

(art. 3 cpv. 5 LC)

1 La do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta per scrit­to all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne.

1bis Le im­pre­se che esi­go­no dal­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go una tas­sa d’iscri­zio­ne o una prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to de­vo­no al­le­ga­re al­la do­man­da il mo­del­lo del con­trat­to di col­lo­ca­men­to con cui in­ten­do­no ope­ra­re.13

2 La Se­gre­te­ria di Sta­to dell’eco­no­mia (SE­CO)14 met­te a di­spo­si­zio­ne dei Can­to­ni i for­mu­la­ri per la do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne.

3 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le tra­smet­te al­la SE­CO, con il pro­prio pa­re­re, le do­man­de d’au­to­riz­za­zio­ne per eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to in re­la­zio­ne con l’este­ro.

4 Le au­to­ri­tà di ri­la­scio de­ci­do­no en­tro 40 gior­ni dal ri­ce­vi­men­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne com­ple­ta. Per le do­man­de com­ples­se è fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c dell’or­di­nan­za del 25 mag­gio 201115 sui ter­mi­ni or­di­na­to­ri.16

13 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

14 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni (RU 20044937). Di det­ta mo­di­fi­ca è sta­to te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

15 RS 172.010.14

16 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 12 Obbligo di annunciare le succursali  

(art. 2 cpv. 5 LC)

1 Spet­ta al­la se­de prin­ci­pa­le an­nun­cia­re l’aper­tu­ra di una suc­cur­sa­le con se­de nel­lo stes­so Can­to­ne.

2 La se­de prin­ci­pa­le for­ni­sce uni­ca­men­te i da­ti e i do­cu­men­ti che dif­fe­ri­sco­no da quel­li pre­sen­ta­ti nel­la pro­pria do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne.

3 L’ar­ti­co­lo 11 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Sezione 3: Rilascio, revoca e soppressione dell’autorizzazione

Art. 13 Autorizzazione  

(art. 4 LC)

1 L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta a no­me dell’im­pre­sa.

2 Nell’au­to­riz­za­zio­ne so­no in­di­ca­ti:

a.
il no­me e l’in­di­riz­zo dell’im­pre­sa;
b.
i no­mi dei re­spon­sa­bi­li del col­lo­ca­men­to;
c.
l’in­di­riz­zo dei lo­ca­li com­mer­cia­li che non so­no si­tua­ti nel­la se­de dell’im­pre­sa;
d.
il cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne geo­gra­fi­co e ma­te­ria­le dell’au­to­riz­za­zio­ne.
Art. 14 Cambiamenti nell’impresa  

(art. 6 LC)

Il col­lo­ca­to­re de­ve co­mu­ni­ca­re im­me­dia­ta­men­te al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le qual­sia­si cam­bia­men­to dei da­ti con­te­nu­ti nel­la do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne o nell’an­nun­cio ri­guar­dan­te la pro­pria suc­cur­sa­le.

Art. 15 Revoca dell’autorizzazione  

(art. 5 LC)

1 Se il col­lo­ca­to­re si tro­va in una del­le si­tua­zio­ni d’in­fra­zio­ne pre­vi­ste nell’ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­re a o b LC, l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te può:

a.
re­vo­ca­re l’au­to­riz­za­zio­ne sen­za as­se­gnar­gli un ter­mi­ne per por­si in con­so­nan­za al­la leg­ge;
b.17
di­spor­re nel­la de­ci­sio­ne di re­vo­ca che l’im­pre­sa, il re­spon­sa­bi­le o l’aven­te eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to po­trà inol­tra­re una nuo­va do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne so­lo do­po la sca­den­za di un pe­rio­do d’at­te­sa di due an­ni al mas­si­mo; fi­no al­la sca­den­za del pe­rio­do d’at­te­sa di­spo­sto nei lo­ro con­fron­ti, il re­spon­sa­bi­le e l’aven­te eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to non pos­so­no par­te­ci­pa­re al­le at­ti­vi­tà del­le im­pre­se ri­chie­den­ti né agi­re per es­se.

2 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le co­mu­ni­ca al­la SE­CO tut­te le san­zio­ni pre­se in ap­pli­ca­zio­ne dell’ar­ti­co­lo 5 LC. Es­sa gli co­mu­ni­ca in par­ti­co­la­re i no­mi del­le per­so­ne che han­no di­mo­stra­to di non es­se­re in gra­do di eser­ci­ta­re ade­gua­ta­men­te l’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­to­re.

17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 16 Soppressione dell’autorizzazione  

1 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà sop­pri­me l’au­to­riz­za­zio­ne se l’im­pre­sa:

a.
pre­sen­ta una do­man­da in tal sen­so;
b.
ha so­spe­so l’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to.

2 Si può pre­su­me­re che l’at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to sia sta­ta so­spe­sa se l’im­pre­sa non ha più ef­fet­tua­to col­lo­ca­men­ti du­ran­te un in­te­ro an­no ci­vi­le.

Sezione 4: Diritti e obblighi del collocatore

Art. 17 Contabilità  

Il col­lo­ca­to­re tie­ne la con­ta­bi­li­tà del­le tas­se d’iscri­zio­ne e del­le com­mis­sio­ni di col­lo­ca­men­to in­cas­sa­te per ogni per­so­na in cer­ca d’im­pie­go.

Art. 18 Osservazione del mercato del lavoro  

(art. 7 cpv. 2 LC)

1 Il col­lo­ca­to­re la cui at­ti­vi­tà è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne co­mu­ni­ca al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le, all’ini­zio di ogni an­no, il nu­me­ro di per­so­ne col­lo­ca­te du­ran­te l’an­no ci­vi­le tra­scor­so, sud­di­vi­se se­con­do il ses­so e l’ori­gi­ne (sviz­ze­ra o este­ra).

2 La SE­CO as­si­cu­ra una pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca­zio­ne uni­for­me.

3 Il col­lo­ca­to­re la cui at­ti­vi­tà è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re ob­bli­ga­to a for­ni­re al­la SE­CO, nell’am­bi­to di ri­le­va­men­ti par­zia­li e in for­ma ano­ni­ma, ul­te­rio­ri par­ti­co­la­ri per­so­na­li del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o lo­ro ca­rat­te­ri­sti­che che in­te­res­sa­no il mer­ca­to del la­vo­ro.

Art. 19 Protezione dei dati  

(art. 7 cpv. 3 LC)

1 Il col­lo­ca­to­re è ge­ne­ral­men­te au­to­riz­za­to ad ela­bo­ra­re i da­ti re­la­ti­vi al­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e ai po­sti va­can­ti so­lo con il con­sen­so de­gli in­te­res­sa­ti. De­ve ot­te­ne­re se­gna­ta­men­te il lo­ro con­sen­so per:

a.
tra­smet­te­re que­sti da­ti ad al­tre suc­cur­sa­li o a part­ner com­mer­cia­li giu­ri­di­ca­men­te in­di­pen­den­ti dal­la pro­pria im­pre­sa;
b.
chie­de­re pa­re­ri e re­fe­ren­ze in me­ri­to al­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go;
c.
tra­smet­te­re que­sti da­ti ol­tre le fron­tie­re del Pae­se.

2 Il col­lo­ca­to­re non ha bi­so­gno del con­sen­so de­gli in­te­res­sa­ti per tra­smet­te­re, nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà di col­lo­ca­men­to, da­ti sul­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e sui po­sti va­can­ti:

a.
a im­pie­ga­ti del­la pro­pria suc­cur­sa­le;
b.
a un clien­te per con­clu­de­re un con­trat­to;
c.
ad una più va­sta cer­chia di po­ten­zia­li clien­ti, pur­ché i da­ti non per­met­ta­no di iden­ti­fi­ca­re la per­so­na in cer­ca d’im­pie­go o il da­to­re di la­vo­ro.

3 Il col­lo­ca­to­re è au­to­riz­za­to ad ela­bo­ra­re i da­ti, una vol­ta con­clu­so il col­lo­ca­men­to o do­po la re­vo­ca del man­da­to di col­lo­ca­men­to, so­lo con il con­sen­so dell’in­te­res­sa­to. So­no fat­ti sal­vi gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti da al­tre nor­me re­la­ti­ve al­la con­ser­va­zio­ne di sin­go­li da­ti.

4 Gli in­te­res­sa­ti de­vo­no da­re il lo­ro con­sen­so per scrit­to e pos­so­no re­vo­car­lo in qual­sia­si mo­men­to. La per­so­na in­te­res­sa­ta de­ve es­se­re in­for­ma­ta di que­sto di­rit­to.

Art. 20 Provvigione di collocamento a carico delle persone in cerca d’im­piego  

(art. 9 cpv. 1 LC)

1 La prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to è cal­co­la­ta in per­cen­tua­le del sa­la­rio an­nuo lor­do con­ve­nu­to con il la­vo­ra­to­re col­lo­ca­to.

2 La prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to per la for­ni­tu­ra di un rap­por­to di la­vo­ro di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta che non su­pe­ri i do­di­ci me­si è cal­co­la­ta in per­cen­tua­le del sa­la­rio lor­do com­ples­si­vo con­ve­nu­to.

3 L’in­den­ni­tà ri­chie­sta per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio og­get­to di un ac­cor­do spe­cia­le non può es­se­re fis­sa­ta sot­to for­ma di som­ma for­fet­ta­ria o in per­cen­tua­le del sa­la­rio.

Art. 21 Indennizzo in caso d’insuccesso del collocamento all’estero  

(art. 9 cpv. 3 LC)

1 La per­so­na in cer­ca d’im­pie­go la qua­le, con­clu­so il con­trat­to di la­vo­ro, non ot­tie­ne il per­mes­so di eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va nel Pae­se in cui è sta­ta col­lo­ca­ta non de­ve ver­sa­re la prov­vi­gio­ne al col­lo­ca­to­re; gli de­ve in­ve­ce:

a.
la me­tà del­le spe­se e de­gli one­ri ef­fet­ti­vi del col­lo­ca­to­re non­ché
b.
l’in­te­ra in­den­ni­tà fis­sa­ta per le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio og­get­to di un ac­cor­do spe­cia­le.

2 In ca­si par­ti­co­la­ri la per­so­na in cer­ca d’im­pie­go può im­pe­gnar­si, con un ac­cor­do scrit­to, a pa­ga­re più del­la me­tà del­le spe­se e de­gli one­ri ef­fet­ti­vi del col­lo­ca­to­re. L’im­por­to fat­tu­ra­to al­la per­so­na in cer­ca d’im­pie­go non può tut­ta­via su­pe­ra­re quel­lo del­la prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to au­to­riz­za­ta.

Sezione 5: Prescrizioni riguardanti il collocamento di persone per rap­presenta­zioni artistiche e manifestazioni analoghe

Art. 22 Contratto di collocamento  

(art. 8 cpv. 1 LC)

Il col­lo­ca­to­re de­ve re­di­ge­re il con­trat­to in mo­do da per­met­te­re al­la per­so­na col­lo­ca­ta di de­su­me­re chia­ra­men­te:

a.
il sa­la­rio lor­do che il da­to­re di la­vo­ro le ver­se­rà per la pre­sta­zio­ne ar­ti­sti­ca o per un’ana­lo­ga ma­ni­fe­sta­zio­ne;
b.
l’ono­ra­rio net­to sul qua­le po­trà con­ta­re; e
c.
l’im­por­to del­la prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to ri­scos­sa dal col­lo­ca­to­re.
Art. 23 Provvigione di collocamento  

(art. 9 cpv. 1 LC)

La prov­vi­gio­ne di col­lo­ca­men­to a ca­ri­co del­le per­so­ne col­lo­ca­te per rap­pre­sen­ta­zio­ni ar­ti­sti­che e ma­ni­fe­sta­zio­ni ana­lo­ghe è cal­co­la­ta in per­cen­tua­le dell’ono­ra­rio lor­do ef­fet­ti­va­men­te do­vu­to.

Sezione 6: Contributi finanziari in favore di servizi di collocamento privati

Art. 24 Istituzioni aventi diritto a contributi finanziari  

(art. 11 LC)

Le se­guen­ti isti­tu­zio­ni han­no di­rit­to a con­tri­bu­ti fi­nan­zia­ri:

a.18
...
b.
il «Cer­cle com­mer­cial suis­se» di Pa­ri­gi (SKS);
c.
la Com­mis­sio­ne sviz­ze­ra per lo scam­bio di pra­ti­can­ti.

18 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, con ef­fet­to dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 25 Spese d’esercizio computabili  

(art. 11 cpv. 2 LC)

1 Le spe­se d’eser­ci­zio com­pu­ta­bi­li so­no co­sti­tui­te dal­le spe­se per il per­so­na­le e dal­le spe­se ma­te­ria­li.

2 Al­lor­ché il di­sa­van­zo d’eser­ci­zio su­pe­ra il 30 per cen­to del­le spe­se d’eser­ci­zio, il di­sa­van­zo com­ples­si­vo può es­se­re ec­ce­zio­nal­men­te co­per­to se nes­sun al­tra so­lu­zio­ne è pos­si­bi­le e se l’esi­sten­za stes­sa dell’isti­tu­zio­ne è se­ria­men­te mi­nac­cia­ta. Si do­vrà te­ne­re in con­si­de­ra­zio­ne la for­za eco­no­mi­ca dell’or­ga­no che as­su­me la re­spon­sa­bi­li­tà fi­nan­zia­ria dell’isti­tu­zio­ne aven­te di­rit­to a con­tri­bu­ti.

Capitolo 2: Personale a prestito

Sezione 1: Principi

Art. 26 Attività di fornitura di personale a prestito  

(art. 12 cpv. 1 LC)

1 È con­si­de­ra­to pre­sta­to­re chiun­que ce­da i ser­vi­zi di un la­vo­ra­to­re a un’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce, ac­cor­dan­do­le per l’es­sen­zia­le il po­te­re di im­par­ti­re istru­zio­ni al la­vo­ra­to­re.

2 È inol­tre pos­si­bi­le con­clu­de­re che vi è un’at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to se­gna­ta­men­te se:

a.
il la­vo­ra­to­re è coin­vol­to nell’or­ga­niz­za­zio­ne del la­vo­ro dell’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce a li­vel­lo per­so­na­le, or­ga­niz­za­ti­vo, ma­te­ria­le e tem­po­ra­le;
b.
il la­vo­ra­to­re svol­ge i la­vo­ri con at­trez­za­tu­re, ma­te­ria­le o ap­pa­rec­chi dell’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce;
c.
l’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce as­su­me il ri­schio del­la cat­ti­va ese­cu­zio­ne del con­trat­to.19

3 La for­ni­tu­ra a ter­zi di la­vo­ra­to­ri già for­ni­ti a pre­sti­to (co­sid­det­ta sub­for­ni­tu­ra o for­ni­tu­ra in­di­ret­ta) non è con­sen­ti­ta. La for­ni­tu­ra di un la­vo­ra­to­re a un’im­pre­sa ter­za è in­ve­ce con­sen­ti­ta se:

a.
la pri­ma im­pre­sa ce­de il rap­por­to di la­vo­ro al­la se­con­da im­pre­sa per la du­ra­ta dell’im­pie­go, la se­con­da im­pre­sa su­ben­tra qua­le da­to­re di la­vo­ro, di­spo­ne di un’au­to­riz­za­zio­ne di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to e ce­de i ser­vi­zi del la­vo­ra­to­re al­la ter­za im­pre­sa; o
b.
la pri­ma im­pre­sa ri­ma­ne da­to­re di la­vo­ro e con­clu­de con la ter­za im­pre­sa un con­trat­to di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to men­tre la se­con­da im­pre­sa svol­ge uni­ca­men­te un ruo­lo di in­ter­me­dia­rio nel rap­por­to di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.20

4 Se im­pre­se riu­ni­te in un con­sor­zio ce­do­no i ser­vi­zi di la­vo­ra­to­ri a ta­le con­sor­zio non si è in pre­sen­za di una for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to sal­vo se al con­sor­zio è ac­cor­da­to per l’es­sen­zia­le il po­te­re di im­par­ti­re istru­zio­ni al la­vo­ra­to­re.21

19 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

20 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

21 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 27 Oggetto  

(art. 12 LC)

1 La for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to com­pren­de il la­vo­ro tem­po­ra­neo, il la­vo­ro a pre­sti­to e la ces­sio­ne oc­ca­sio­na­le di la­vo­ra­to­ri ad im­pre­se ac­qui­si­tri­ci.

2 È con­si­de­ra­ta la­vo­ro tem­po­ra­neo se lo sco­po e la du­ra­ta del con­trat­to di la­vo­ro con­clu­so fra il da­to­re di la­vo­ro e il la­vo­ra­to­re so­no li­mi­ta­ti a un so­lo im­pie­go pres­so un’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce.

3 È con­si­de­ra­ta la­vo­ro a pre­sti­to se:

a.
lo sco­po del con­trat­to di la­vo­ro con­clu­so fra il da­to­re di la­vo­ro e il la­vo­ra­to­re con­si­ste prin­ci­pal­men­te nel ce­de­re i ser­vi­zi del la­vo­ra­to­re a im­pre­se ac­qui­si­tri­ci, e
b.
la du­ra­ta del con­trat­to di la­vo­ro è di re­go­la in­di­pen­den­te da sin­go­li im­pie­ghi pres­so im­pre­se ac­qui­si­tri­ci.

4 È con­si­de­ra­ta ces­sio­ne oc­ca­sio­na­le di la­vo­ra­to­ri se:

a.
lo sco­po del con­trat­to di la­vo­ro con­clu­so fra il da­to­re di la­vo­ro e il la­vo­ra­to­re con­si­ste es­sen­zial­men­te nel por­re il la­vo­ra­to­re sot­to gli or­di­ni del da­to­re di la­vo­ro;
b.
i ser­vi­zi del da­to­re di la­vo­ro so­no ce­du­ti so­lo ec­ce­zio­nal­men­te a un’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce, e
c.
la du­ra­ta del con­trat­to di la­vo­ro è in­di­pen­den­te da even­tua­li im­pie­ghi pres­so im­pre­se ac­qui­si­tri­ci.

Sezione 2: Delimitazione delle attività sottoposte ad autorizzazione

Art. 28 Forme di fornitura di personale a prestito sottoposte ad autorizza­zione  

(art. 12 cpv. 1 LC)

1La for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne so­lo per quan­to ri­guar­da il la­vo­ro tem­po­ra­neo e il la­vo­ro a pre­sti­to.

2 Le im­pre­se che for­ni­sco­no a pre­sti­to esclu­si­va­men­te i ser­vi­zi del pro­prie­ta­rio o del com­pro­prie­ta­rio dell’im­pre­sa non so­no sot­to­po­ste ad au­to­riz­za­zio­ne.22

22 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 29 Definizioni  

(art. 12 cpv. 1 LC)

1 For­ni­sce pro­fes­sio­nal­men­te per­so­na­le a pre­sti­to chi ce­de i ser­vi­zi di la­vo­ra­to­ri a im­pre­se ac­qui­si­tri­ci in mo­do re­go­la­re e con l’in­ten­zio­ne di con­se­gui­re un pro­fit­to, op­pu­re chi rea­liz­za me­dian­te la sua at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to una ci­fra d’af­fa­ri an­nua di al­me­no 100 000 fran­chi.23

2 For­ni­sce re­go­lar­men­te per­so­na­le a pre­sti­to chi con­clu­de con le im­pre­se ac­qui­si­tri­ci, nel­lo spa­zio di do­di­ci me­si, più di die­ci con­trat­ti di pre­sti­to ri­guar­dan­ti l’im­pie­go inin­ter­rot­to di un uni­co la­vo­ra­to­re o di un grup­po di la­vo­ra­to­ri.

23 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 3024  

24 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 16 giu. 2006, con ef­fet­to dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2487).

Art. 31 Succursali  

(art. 12 cpv. 3 LC)

Una suc­cur­sa­le con se­de nel­lo stes­so Can­to­ne del­la se­de prin­ci­pa­le è au­to­riz­za­ta a for­ni­re per­so­na­le a pre­sti­to non ap­pe­na:

a.
la se­de prin­ci­pa­le ha an­nun­cia­to l’aper­tu­ra del­la suc­cur­sa­le al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà;
b.
la cau­zio­ne ri­chie­sta per la suc­cur­sa­le è sta­ta de­po­si­ta­ta pres­so l’or­ga­no com­pe­ten­te de­si­gna­to dal Can­to­ne.

Sezione 3: Condizioni per il rilascio dell’autorizzazione

Art. 32 Condizioni cui deve adempiere l’impresa  

(art. 13 cpv. 1 lett. c LC)

1 Non è ac­cor­da­ta un’au­to­riz­za­zio­ne se l’at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to po­treb­be es­se­re le­ga­ta ad al­tri af­fa­ri:

a.
che osta­co­la­no la li­ber­tà di de­ci­sio­ne del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o dei da­to­ri di la­vo­ro; op­pu­re
b.
che, im­po­nen­do lo­ro ob­bli­ghi sup­ple­men­ta­ri, ne au­men­ta la di­pen­den­za dal pre­sta­to­re.

2 L’au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re ne­ga­ta se il ri­chie­den­te in­ten­de for­ni­re per­so­na­le a pre­sti­to a im­pre­se ac­qui­si­tri­ci da cui non è in­di­pen­den­te.25

25 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 33 Condizioni alle quali devono rispondere le persone responsabili 26  

(art. 13 cpv. 1 lett. c LC)

Le per­so­ne ti­to­la­ri di un at­te­sta­to di fi­ne ti­ro­ci­nio o di una for­ma­zio­ne equi­va­len­te e con un’espe­rien­za pro­fes­sio­na­le plu­rien­na­le so­no con­si­de­ra­te in pos­ses­so del­le com­pe­ten­ze pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie per di­ri­ge­re un’im­pre­sa per la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to, se di­spon­go­no se­gna­ta­men­te di:

a.
una for­ma­zio­ne ri­co­no­sciu­ta di col­lo­ca­to­re o pre­sta­to­re; o
b.
un’espe­rien­za pro­fes­sio­na­le plu­rien­na­le nel set­to­re del col­lo­ca­men­to, del­la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to, del­la con­su­len­za in ma­te­ria di per­so­na­le, or­ga­niz­za­zio­ne o con­du­zio­ne azien­da­le op­pu­re nel cam­po del­la ge­stio­ne del per­so­na­le.

26 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 34 Condizioni per il rilascio di un’autorizzazione per fornire personale a prestito all’estero  

(art. 13 cpv. 3 LC)

Le im­pre­se che for­ni­sco­no per­so­na­le a pre­sti­to all’este­ro de­vo­no di­spor­re di per­so­na­le che co­no­sca, per i Pae­si in­te­res­sa­ti, se­gna­ta­men­te:

a.
le di­spo­si­zio­ni che di­sci­pli­na­no l’im­mi­gra­zio­ne e l’ini­zio di un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va;
b.
la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.
Art. 34a Esame del modello del contratto di lavoro e del contratto di fornitura di personale a prestito 27  

L’au­to­ri­tà di ri­la­scio esa­mi­na il mo­del­lo del con­trat­to di la­vo­ro e il mo­del­lo del con­trat­to di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.

27 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 35 Cauzione  

(art. 14 cpv. 1 LC)

1 Il pre­sta­to­re de­ve for­ni­re una cau­zio­ne se la sua at­ti­vi­tà è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne.

2 L’au­to­riz­za­zio­ne di for­ni­re per­so­na­le a pre­sti­to è ac­cor­da­ta so­lo do­po aver de­po­si­ta­to la cau­zio­ne ri­chie­sta.

Art. 36 Luogo di deposito della cauzione  

(art. 14 cpv. 1 LC)

1 Il Can­to­ne de­si­gna l’or­ga­no pres­so il qua­le de­ve es­se­re de­po­si­ta­ta la cau­zio­ne.

2 Il pre­sta­to­re de­po­si­ta la cau­zio­ne nel Can­to­ne in cui ha la pro­pria se­de.

3 La se­de prin­ci­pa­le, de­po­si­tan­do la cau­zio­ne mas­si­ma, può eso­ne­ra­re le pro­prie suc­cur­sa­li dall’ob­bli­go di de­po­si­ta­re una cau­zio­ne nel Can­to­ne in cui han­no se­de.

4 Le cau­zio­ni per la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to all’este­ro so­no de­po­si­ta­te pres­so lo stes­so or­ga­no di quel­le per la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to sul ter­ri­to­rio na­zio­na­le.

Art. 37 Forma della cauzione  

(art. 14 cpv. 2 LC)

La cau­zio­ne può es­se­re de­po­si­ta­ta sot­to for­ma:

a.
di fi­de­ius­sio­ne o di di­chia­ra­zio­ne di ga­ran­zia di una ban­ca o di un isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ni;
b.
di as­si­cu­ra­zio­ne cau­zio­na­le, a con­di­zio­ne che la for­ni­tu­ra del­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve non di­pen­da dal ver­sa­men­to dei pre­mi;
c.
di ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa, i cui red­di­ti spet­ta­no al de­po­si­ta­rio.
d.
di de­po­si­to in con­tan­ti.
Art. 38 Liberazione della cauzione  

(art. 14 cpv. 2 LC)

1 La cau­zio­ne è li­be­ra­ta al più pre­sto un an­no do­po la re­vo­ca o la sop­pres­sio­ne dell’au­to­riz­za­zio­ne. Se a que­sto mo­men­to la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to han­no an­co­ra cre­di­ti sa­la­ria­li da far va­le­re nei con­fron­ti del pre­sta­to­re, una par­te equi­va­len­te del­la cau­zio­ne è bloc­ca­ta fi­no al mo­men­to in cui que­sti cre­di­ti so­no li­qui­da­ti o estin­ti.

2 Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che qua­lo­ra la per­so­na che for­ni­sce la cau­zio­ne cam­bi, sal­vo se la nuo­va per­so­na co­pre per un an­no i cre­di­ti an­te­rio­ri all’ac­cor­do che di­sci­pli­na la nuo­va cau­zio­ne e non an­co­ra pre­scrit­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 128 nu­me­ro 3 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni28 (CO).29

28 RS 220

29 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 39 Impiego della cauzione  

(art. 14 cpv. 2 LC)

1 In ca­so di fal­li­men­to del pre­sta­to­re la cau­zio­ne è ri­ser­va­ta al rim­bor­so dei cre­di­ti sa­la­ria­li dei la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to.

1bis La cau­zio­ne può al­tre­sì es­se­re im­pie­ga­ta se l’au­to­riz­za­zio­ne per la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to è sta­ta re­vo­ca­ta o sop­pres­sa e vi so­no an­co­ra cre­di­ti sa­la­ria­li aper­ti di la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to.30

2 L’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne può far va­le­re i suoi di­rit­ti di re­gres­so sul­la cau­zio­ne so­lo do­po il rim­bor­so di tut­ti i cre­di­ti sa­la­ria­li dei la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to che non so­no co­per­ti dall’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

3 L’uf­fi­cio dei fal­li­men­ti è com­pe­ten­te per de­ter­mi­na­re l’im­pie­go del­le cau­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 37 let­te­re b-d for­ni­te dal pre­sta­to­re stes­so.31

4 L’uf­fi­cio can­to­na­le del la­vo­ro è com­pe­ten­te per de­ter­mi­na­re l’im­pie­go del­le cau­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 37 let­te­ra a, co­me pu­re del­le cau­zio­ni ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 37 let­te­re b-d for­ni­te da ter­zi per il pre­sta­to­re.32

30 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

31 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

32 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Art. 40 Domanda d’autorizzazione  

(art. 13 cpv. 4 LC)

1 La do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne de­ve es­se­re inol­tra­ta per iscrit­to all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne.

1bis I pre­sta­to­ri de­vo­no al­le­ga­re al­la do­man­da il mo­del­lo del con­trat­to di la­vo­ro e il mo­del­lo del con­trat­to di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to con cui in­ten­do­no ope­ra­re.33

2 La SE­CO met­te a di­spo­si­zio­ne dei Can­to­ni i for­mu­la­ri per le do­man­de d’au­to­riz­za­zio­ne.

3 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le tra­smet­te al­la SE­CO, con il pro­prio pa­re­re, le do­man­de d’au­to­riz­za­zio­ne per eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to all’este­ro.

4 Le au­to­ri­tà di ri­la­scio de­ci­do­no en­tro 40 gior­ni dal ri­ce­vi­men­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne com­ple­ta. Per le do­man­de com­ples­se è fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c dell’or­di­nan­za del 25 mag­gio 201134 sui ter­mi­ni or­di­na­to­ri.35

33 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

34 RS 172.010.14

35 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 41 Obbligo di annunciare le succursali  

(art. 12 cpv. 3 LC)

1 Spet­ta al­la se­de prin­ci­pa­le an­nun­cia­re l’aper­tu­ra di una suc­cur­sa­le con se­de nel­lo stes­so Can­to­ne.

2 La se­de prin­ci­pa­le for­ni­sce uni­ca­men­te i da­ti e i do­cu­men­ti che dif­fe­ri­sco­no da quel­li pre­sen­ta­ti nel­la pro­pria do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne.

3 L’ar­ti­co­lo 40 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

Sezione 4: Rilascio, revoca e soppressione dell’autorizzazione

Art. 42 Autorizzazione  

(art. 15 LC)

1 L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta a no­me dell’im­pre­sa.

2 Nell’au­to­riz­za­zio­ne so­no in­di­ca­ti:

a.
il no­me e l’in­di­riz­zo dell’im­pre­sa;
b.
i no­mi dei re­spon­sa­bi­li del­la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to;
c.
l’in­di­riz­zo dei lo­ca­li com­mer­cia­li che non so­no si­tua­ti nel­la se­de dell’im­pre­sa;
d.
il cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne geo­gra­fi­co e ma­te­ria­le dell’au­to­riz­za­zio­ne.
Art. 43 Cambiamenti nell’impresa  

(art. 17 LC)

Il pre­sta­to­re de­ve co­mu­ni­ca­re im­me­dia­ta­men­te al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le qual­sia­si cam­bia­men­to dei da­ti con­te­nu­ti nel­la do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne o nell’an­nun­cio ri­guar­dan­te la pro­pria suc­cur­sa­le.

Art. 44 Revoca dell’autorizzazione  

(art. 16 LC)

1 Se il pre­sta­to­re si tro­va in una del­le si­tua­zio­ni d’in­fra­zio­ne pre­vi­ste nell’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 let­te­re a o b LC, l’au­to­ri­tà com­pe­ten­te può:

a.
re­vo­ca­re l’au­to­riz­za­zio­ne sen­za as­se­gnar­gli un ter­mi­ne per por­si in con­so­nan­za al­la leg­ge;
b.36
di­spor­re nel­la de­ci­sio­ne di re­vo­ca che l’im­pre­sa, il re­spon­sa­bi­le o l’aven­te eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to po­trà inol­tra­re una nuo­va do­man­da d’au­to­riz­za­zio­ne so­lo do­po la sca­den­za di un pe­rio­do d’at­te­sa di due an­ni al mas­si­mo; fi­no al­la sca­den­za del pe­rio­do d’at­te­sa di­spo­sto nei lo­ro con­fron­ti, il re­spon­sa­bi­le e l’aven­te eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to non pos­so­no par­te­ci­pa­re al­le at­ti­vi­tà del­le im­pre­se ri­chie­den­ti né agi­re per es­se.

2 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le co­mu­ni­ca al­la SE­CO tut­te le san­zio­ni pre­se in ap­pli­ca­zio­ne dell’ar­ti­co­lo 16 LC. Es­sa gli co­mu­ni­ca in par­ti­co­la­re i no­mi del­le per­so­ne che han­no di­mo­stra­to di non es­se­re in gra­do di eser­ci­ta­re ade­gua­ta­men­te la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.

36 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

Art. 45 Soppressione dell’autorizzazione  

1 La com­pe­ten­te au­to­ri­tà sop­pri­me l’au­to­riz­za­zio­ne se l’im­pre­sa:

a.
pre­sen­ta una do­man­da in tal sen­so;
b.
ha so­spe­so l’at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.

2 Si può pre­su­me­re che l’at­ti­vi­tà sia sta­ta so­spe­sa se l’im­pre­sa non ha più for­ni­to per­so­na­le a pre­sti­to du­ran­te un in­te­ro an­no ci­vi­le.

Sezione 5: Diritti e obblighi del prestatore

Art. 46 Osservazione del mercato del lavoro  

(art. 18 cpv. 2 LC)

1 Il pre­sta­to­re la cui at­ti­vi­tà è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne tie­ne la con­ta­bi­li­tà del­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te dai la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to.

2 Al­la fi­ne di ogni an­no ci­vi­le co­mu­ni­ca al­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le:

a.
la som­ma del­le ore di pre­sta­zio­ni for­ni­te;
b.
il nu­me­ro, il ses­so e l’ori­gi­ne (sviz­ze­ra o este­ra) dei la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to.

3 La SE­CO as­si­cu­ra una pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca­zio­ne uni­for­me.

4 Il pre­sta­to­re la cui at­ti­vi­tà è sot­to­po­sta ad au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re ob­bli­ga­to a for­ni­re al­la SE­CO, nell’am­bi­to di ri­le­va­men­ti par­zia­li e in for­ma ano­ni­ma, ul­te­rio­ri par­ti­co­la­ri per­so­na­li del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go o lo­ro ca­rat­te­ri­sti­che che in­te­res­sa­no il mer­ca­to del la­vo­ro.

Art. 47 Protezione dei dati  

(art. 18 cpv. 3 LC)

1 Il pre­sta­to­re è ge­ne­ral­men­te au­to­riz­za­to ad ela­bo­ra­re i da­ti re­la­ti­vi al­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e ai la­vo­ra­to­ri so­lo con il con­sen­so de­gli in­te­res­sa­ti. De­ve ot­te­ne­re se­gna­ta­men­te il lo­ro con­sen­so per:

a.
tra­smet­te­re que­sti da­ti ad al­tre suc­cur­sa­li o a part­ner com­mer­cia­li giu­ri­di­ca­men­te in­di­pen­den­ti dal­la pro­pria im­pre­sa;
b.
chie­de­re pa­re­ri e re­fe­ren­ze in me­ri­to al­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e ai la­vo­ra­to­ri;
c.
tra­smet­te­re que­sti da­ti ol­tre le fron­tie­re del Pae­se.

2 Il pre­sta­to­re non ha bi­so­gno del con­sen­so de­gli in­te­res­sa­ti per tra­smet­te­re, nell’am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà di for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to, da­ti sul­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go e sui la­vo­ra­to­ri:

a.
a im­pie­ga­ti del­la pro­pria suc­cur­sa­le;
b.
al­le im­pre­se ac­qui­si­tri­ci in­te­res­sa­te, pur­ché pos­sa­no far va­le­re un in­te­res­se par­ti­co­la­re;
c.
a una più va­sta cer­chia di po­ten­zia­li clien­ti, pur­ché i da­ti non per­met­ta­no di iden­ti­fi­ca­re la per­so­na in cer­ca d’im­pie­go o il la­vo­ra­to­re.

3 Il pre­sta­to­re è au­to­riz­za­to ad ela­bo­ra­re i da­ti, al ter­mi­ne dei rap­por­ti di la­vo­ro, so­lo con il con­sen­so dell’in­te­res­sa­to. So­no fat­ti sal­vi gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti da al­tre nor­me re­la­ti­ve al­la con­ser­va­zio­ne di sin­go­li da­ti.

4 Gli in­te­res­sa­ti de­vo­no da­re il lo­ro con­sen­so per scrit­to e pos­so­no re­vo­car­lo in qual­sia­si mo­men­to. La per­so­na in­te­res­sa­ta de­ve es­se­re in­for­ma­ta di que­sto di­rit­to.

Art. 48 Forma e contenuto del contratto di lavoro  

(art. 19 cpv. 1 LC)

1 Il con­trat­to di la­vo­ro de­ve es­se­re ge­ne­ral­men­te con­clu­so pri­ma dell’en­tra­ta in fun­zio­ne, sal­vo se l’ur­gen­za del­la si­tua­zio­ne non per­met­te più di con­clu­de­re un con­trat­to scrit­to. In si­mi­li ca­si il con­trat­to do­vrà es­se­re re­dat­to per scrit­to nel più bre­ve tem­po pos­si­bi­le.

2 In ca­so d’ur­gen­za le par­ti pos­so­no ri­nun­cia­re de­fi­ni­ti­va­men­te a con­clu­de­re un con­trat­to scrit­to se la du­ra­ta del­la pre­sta­zio­ne non su­pe­ra sei ore.

Art. 48a Disposizioni concernenti il salario e la durata del lavoro 37  

(art. 20 LC)

1 Le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il sa­la­rio di­sci­pli­na­no:

a.
il sa­la­rio mi­ni­mo sen­za even­tua­li spe­se; in as­sen­za di un sa­la­rio mi­ni­mo pre­scrit­to, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio me­dio dell’im­pre­sa;
abis.38
le spe­se;
b.
il sup­ple­men­to per le ore straor­di­na­rie, il la­vo­ro a tur­ni, a cot­ti­mo, il la­vo­ro not­tur­no, do­me­ni­ca­le e fe­sti­vo;
c.
l’in­den­ni­tà di va­can­za pro ra­ta tem­po­ris;
d.
la tre­di­ce­si­ma pro ra­ta tem­po­ris;
e.
i gior­ni fe­sti­vi e di ri­po­so pa­ga­ti;
f.
il sa­la­rio in ca­so di im­pe­di­men­to del la­vo­ra­to­re sen­za sua col­pa ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 324a CO39, se­gna­ta­men­te a cau­sa di ma­lat­tia, in­for­tu­nio, in­va­li­di­tà, ser­vi­zio mi­li­ta­re, ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le, in­tem­pe­rie, ma­tri­mo­nio, na­sci­ta, de­ces­so, tra­slo­co, cu­ra di un mem­bro del­la fa­mi­glia ma­la­to;
g.
la par­te dei pre­mi dell’as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tia (as­si­cu­ra­zio­ne per per­di­ta di gua­da­gno) ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 324a ca­po­ver­so 4 CO.

2 Le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la du­ra­ta del la­vo­ro di­sci­pli­na­no:

a.
il tem­po nor­ma­le di la­vo­ro;
b.
la set­ti­ma­na di cin­que gior­ni;
c.
le ore straor­di­na­rie, il la­vo­ro a tur­ni, il la­vo­ro not­tur­no e do­me­ni­ca­le;
d.
le va­can­ze, i gior­ni di con­ge­do e fe­sti­vi;
e.
le as­sen­ze;
f.
i pe­rio­di di ri­po­so e le pau­se;
g.
i tem­pi di spo­sta­men­to e di at­te­sa.

37 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

38 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 20135321).

39 RS 220

Art. 48b Contributi alle spese di perfezionamento e d’esecuzione 40  

(art. 20 cpv. 1 se­con­do per. LC)

1 Se un con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le pre­ve­de l’ob­bli­go di ver­sa­re con­tri­bu­ti al­le spe­se di per­fe­zio­na­men­to e d’ese­cu­zio­ne, ta­le ob­bli­go na­sce il pri­mo gior­no e du­ra per tut­to il tem­po in cui il la­vo­ra­to­re sot­to­stà al con­trat­to col­let­ti­vo.

2 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti e im­pie­ga­ti se­con­do quan­to sta­bi­li­to dal con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro.

3 Il la­vo­ra­to­re for­ni­to a pre­sti­to ha ac­ces­so, al­la pa­ri dei la­vo­ra­to­ri del set­to­re:

a.
ai cor­si di per­fe­zio­na­men­to fi­nan­zia­ti me­dian­te i con­tri­bu­ti al­le spe­se di per­fe­zio­na­men­to;
b.
al­le al­tre pre­sta­zio­ni fi­nan­zia­te me­dian­te i con­tri­bu­ti al­le spe­se d’ese­cu­zio­ne.

40 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 dell’O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° apr. 2006 (RU 2006 965).

Art. 48c Pensionamento flessibile 41  

(art. 20 cpv. 3 LC)

1 Se un con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le pre­ve­de l’ob­bli­go di ver­sa­re con­tri­bu­ti per il pen­sio­na­men­to fles­si­bi­le, ta­le ob­bli­go na­sce il pri­mo gior­no e du­ra per tut­to il tem­po in cui il la­vo­ra­to­re sot­to­stà al con­trat­to col­let­ti­vo.

2 So­no esen­ta­ti dall’ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo i la­vo­ra­to­ri:

a.
di età in­fe­rio­re a 28 an­ni;
b.
che se­guo­no una for­ma­zio­ne per una pro­fes­sio­ne che non rien­tra nel cam­po di ap­pli­ca­zio­ne del con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro; e
c.
il cui im­pie­go è li­mi­ta­to a tre me­si.

3 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti e im­pie­ga­ti se­con­do quan­to sta­bi­li­to dal con­trat­to col­let­ti­vo.

41 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 dell’O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° apr. 2006 (RU 2006 965).

Art. 48d Spese di controllo e pene convenzionali; controlli 42  

(art. 20 cpv. 2 LC)

1 Le pe­ne con­ven­zio­na­li in­flit­te e le spe­se di con­trol­lo ad­dos­sa­te ai pre­sta­to­ri so­no ver­sa­te e im­pie­ga­te se­con­do quan­to sta­bi­li­to dal con­trat­to col­let­ti­vo.

2 Du­ran­te i con­trol­li, gli or­ga­ni pa­ri­te­ti­ci ri­ser­va­no al pre­sta­to­re lo stes­so trat­ta­men­to ap­pli­ca­to agli al­tri da­to­ri di la­vo­ro del set­to­re. I con­trol­li so­no an­nun­cia­ti al pre­sta­to­re en­tro un ter­mi­ne ade­gua­to.

3 L’or­ga­no pa­ri­te­ti­co pre­po­sto ai con­trol­li o i ser­vi­zi di con­trol­lo da es­so de­si­gna­ti so­no sog­get­ti all’ob­bli­go del se­gre­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 34 LC. Se ac­cer­ta­no in­fra­zio­ni che non sia­no di lie­ve en­ti­tà, de­vo­no dar­ne co­mu­ni­ca­zio­ne all’uf­fi­cio can­to­na­le del la­vo­ro.

4 Il pre­sta­to­re può chie­de­re in qual­sia­si mo­men­to all’au­to­ri­tà can­to­na­le re­spon­sa­bi­le del­la di­chia­ra­zio­ne di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le che il con­trol­lo sia ef­fet­tua­to da un or­ga­no di con­trol­lo in­di­pen­den­te dal­le par­ti con­traen­ti. L’ar­ti­co­lo 6 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 28 set­tem­bre 195643 con­cer­nen­te il con­fe­ri­men­to del ca­rat­te­re ob­bli­ga­to­rio ge­ne­ra­le al con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

42 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 dell’O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° apr. 2006 (RU 2006 965).

43 RS 221.215.311

Art. 48e Obbligo di rendere conto e di presentare un rapporto 44  

(art. 20 LC)

1 Gli or­ga­ni pa­ri­te­ti­ci so­no te­nu­ti a in­for­ma­re in qual­sia­si mo­men­to l’au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za, os­sia la SE­CO, ri­guar­do al­la si­tua­zio­ne in ma­te­ria di per­fe­zio­na­men­to dei la­vo­ra­to­ri for­ni­ti a pre­sti­to, all’ap­pli­ca­zio­ne di un pia­no di pen­sio­na­men­to an­ti­ci­pa­to a ta­li la­vo­ra­to­ri non­ché al­le pe­ne con­ven­zio­na­li in­flit­te e al­le spe­se di con­trol­lo ad­dos­sa­te ai pre­sta­to­ri re­spon­sa­bi­li. Ogni an­no pre­sen­ta­no un rap­por­to al­la SE­CO.

2 Le as­so­cia­zio­ni del set­to­re in­te­ri­na­le in­te­res­sa­te da ta­li di­sci­pli­na­men­ti so­no au­to­riz­za­te a con­sul­ta­re det­ti rap­por­ti.

44 In­tro­dot­to dall’all. n. 1 dell’O del 9 dic. 2005, in vi­go­re dal 1° apr. 2006 (RU 2006 965).

Art. 49 Periodo di disdetta  

(art. 19 cpv. 4 LC)

I pe­rio­di di di­sdet­ta pre­vi­sti nell’ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 4 LC si ap­pli­ca­no uni­ca­men­te al pre­sti­to di la­vo­ra­to­ri a im­pre­se ac­qui­si­tri­ci sot­to for­ma di la­vo­ro tem­po­ra­neo.

Art. 50 Contratto di fornitura di personale a prestito  

(art. 22 LC)

Il con­trat­to di la­vo­ro de­ve es­se­re ge­ne­ral­men­te con­clu­so pri­ma dell’en­tra­ta in fun­zio­ne, a me­no che l’ur­gen­za del­la si­tua­zio­ne non per­met­ta più di con­clu­de­re un con­trat­to scrit­to. In si­mi­li ca­si il con­trat­to do­vrà es­se­re re­dat­to per iscrit­to nel più bre­ve tem­po pos­si­bi­le.

Capitolo 3: Servizio pubblico di collocamento

Sezione 1: Compiti delle autorità preposte al mercato del lavoro 45

45 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 51 Annuncio delle persone in cerca d’impiego e registrazione dei posti vacanti 46  

(art. 24 LC)

1 Al­la pro­ce­du­ra di an­nun­cio del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go che in­ten­do­no be­ne­fi­cia­re del­le pre­sta­zio­ni del ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 19, 20 e 20a dell’or­di­nan­za del 31 ago­sto 198347 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

2 Le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro re­gi­stra­no i po­sti va­can­ti an­nun­cia­ti se­con­do cri­te­ri uni­for­mi sul­la piat­ta­for­ma del ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to (art. 35 cpv. 1 lett. b LC).

3 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne fis­sa que­sti cri­te­ri d’in­te­sa con le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà can­to­na­li.

4 Le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro prov­ve­do­no af­fin­ché il con­te­nu­to de­gli an­nun­ci dei po­sti va­can­ti non sia di­scri­mi­na­to­rio.

46 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

47 RS 837.02

Art. 52 Consulenza delle persone in cerca d’impiego  

(art. 24 LC)

I ser­vi­zi pub­bli­ci com­pe­ten­ti si as­si­cu­ra­no che, in ca­so di ne­ces­si­tà:48

a.
si ac­cer­ti­no le at­ti­tu­di­ni e le in­cli­na­zio­ni del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go;
b.
si in­for­mi­no le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go in me­ri­to al­le pos­si­bi­li­tà di per­fe­zio­na­men­to e di ri­qua­li­fi­ca­zio­ne.

48 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Sezione 2: Obbligo dei datori di lavoro di annunciare i licenziamenti e le chiusure d’impresa

(art. 29 LC)49

49 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 53 ... 50  

1 Il da­to­re di la­vo­ro ha l’ob­bli­go di di­chia­ra­re i li­cen­zia­men­ti e le chiu­su­re d’im­pre­sa che ri­guar­da­no al­me­no die­ci la­vo­ra­to­ri.

2 Lad­do­ve la di­men­sio­ne e le strut­tu­re del mer­ca­to del la­vo­ro lo­ca­le lo ri­chie­da­no, i Can­to­ni pos­so­no di­mi­nui­re a sei il nu­me­ro dei la­vo­ra­to­ri per cui è ri­chie­sto l’ob­bli­go di an­nun­cia­re i li­cen­zia­men­ti o le chiu­su­re d’im­pre­sa.51

3 Il da­to­re di la­vo­ro sot­to­po­sto a ta­le ob­bli­go de­ve co­mu­ni­ca­re al ser­vi­zio pub­bli­co com­pe­ten­te le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
il nu­me­ro, il ses­so e l’ori­gi­ne (sviz­ze­ra o este­ra) dei la­vo­ra­to­ri in­te­res­sa­ti;
b.
i mo­ti­vi del­la chiu­su­ra;
c.
il set­to­re al qua­le ap­par­tie­ne l’im­pre­sa che li­cen­zia i la­vo­ra­to­ri;
d.
il mo­men­to a par­ti­re dal qua­le en­tra in vi­go­re la di­sdet­ta (me­se di ri­fe­ri­men­to o da­ta ul­te­rio­re).52

50 Abro­ga­ta dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, con ef­fet­to dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Sezione 3: Obbligo di annunciare i posti vacanti in caso di tasso di disoccupazione superiore alla media53

53 Introdotta dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 53a Valore soglia ed elenco delle professioni interessate  

(art. 21a cpv. 3 LStrI)

1 L’ob­bli­go di an­nun­cia­re i po­sti va­can­ti di cui all’ar­ti­co­lo 21a ca­po­ver­so 3 LStrI si ap­pli­ca ai ge­ne­ri di pro­fes­sio­ni nei qua­li il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne na­zio­na­le rag­giun­ge o su­pe­ra il va­lo­re so­glia del 5 per cen­to. Il va­lo­re so­glia è con­si­de­ra­to rag­giun­to o su­pe­ra­to se in me­dia il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne lo rag­giun­ge o lo su­pe­ra nel quar­to tri­me­stre dell’an­no pre­ce­den­te e nei pri­mi tre tri­me­stri dell’an­no in cor­so.54

2 Il cal­co­lo del tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne si ba­sa sul­la sta­ti­sti­ca del mer­ca­to del la­vo­ro del­la SE­CO. Il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne ri­sul­ta dal quo­zien­te tra il nu­me­ro dei di­soc­cu­pa­ti re­gi­stra­ti pres­so il ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to e il nu­me­ro del­le per­so­ne che svol­go­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.

3 Ogni an­no, nel quar­to tri­me­stre, il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca fis­sa per l’an­no suc­ces­si­vo i ge­ne­ri di pro­fes­sio­ni nei qua­li il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne na­zio­na­le rag­giun­ge o su­pe­ra il va­lo­re so­glia.55

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 23 mag. 2018, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 2285).

55 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 23 mag. 2018, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 2285).

Art. 53b Annuncio dei posti vacanti e limitazione dell’informazione  

(art. 21a cpv. 3 LStrI)

1 I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no an­nun­cia­re all’uf­fi­cio del ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to com­pe­ten­te per il lo­ro ter­ri­to­rio i po­sti va­can­ti nei ge­ne­ri di pro­fes­sio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 53a ca­po­ver­so1.

2 De­vo­no for­ni­re i se­guen­ti da­ti:

a. pro­fes­sio­ne ri­chie­sta;

b. at­ti­vi­tà, in­clu­si i re­qui­si­ti spe­ci­fi­ci;

c. luo­go di la­vo­ro;

d. gra­do di oc­cu­pa­zio­ne;

e. da­ta di as­sun­zio­ne;

f. ti­po di rap­por­to di la­vo­ro: a tem­po de­ter­mi­na­to o in­de­ter­mi­na­to;

g. in­di­riz­zo di con­tat­to;

h.56
no­me del da­to­re di la­vo­ro;
i.57
per i pre­sta­to­ri, no­me dell’im­pre­sa ac­qui­si­tri­ce.

3 ...58

4 Il ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to con­fer­ma la ri­ce­zio­ne de­gli an­nun­ci.

5 I da­to­ri di la­vo­ro pos­so­no pub­bli­ca­re in al­tro mo­do i po­sti va­can­ti che so­no te­nu­ti ad an­nun­cia­re se­con­do il ca­po­ver­so 1 so­lo do­po cin­que gior­ni la­vo­ra­ti­vi dal­la pub­bli­ca­zio­ne sul­la piat­ta­for­ma del ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to.59

6 Du­ran­te que­sti cin­que gior­ni la­vo­ra­ti­vi han­no ac­ces­so al­le in­for­ma­zio­ni sui po­sti va­can­ti an­nun­cia­ti sol­tan­to i col­la­bo­ra­to­ri del ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to e le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go ivi re­gi­stra­te.

56 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

57 In­tro­dot­ta dall’all. dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

58 Abro­ga­to dall’all. dell’O del 26 mag. 2021, con ef­fet­to dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

59 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 53c Trasmissione dei dati sulle persone in cerca d’impiego con dossier adeguati e riscontro del datore di lavoro  

(art. 21a cpv. 4 LStrI)

1 En­tro tre gior­ni la­vo­ra­ti­vi dal­la ri­ce­zio­ne dell’an­nun­cio com­ple­to, il ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to tra­smet­te ai da­to­ri di la­vo­ro che han­no ef­fet­tua­to l’an­nun­cio i da­ti sul­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go con un dos­sier ade­gua­to o co­mu­ni­ca ai da­to­ri di la­vo­ro che non so­no di­spo­ni­bi­li per­so­ne cor­ri­spon­den­ti al pro­fi­lo ri­chie­sto.

2 I da­to­ri di la­vo­ro co­mu­ni­ca­no al ser­vi­zio pub­bli­co di col­lo­ca­men­to:

a.
qua­li can­di­da­ti han­no ri­te­nu­to ade­gua­ti e han­no in­vi­ta­to a un col­lo­quio di as­sun­zio­ne o a una ve­ri­fi­ca dell’ido­nei­tà;
b.
se han­no as­sun­to uno dei can­di­da­ti; e
c.
se il po­sto è an­co­ra va­can­te.
Art. 53d Eccezioni all’obbligo di annunciare i posti vacanti  

(art. 21a cpv. 5 e 6 LStrI)

1 Ol­tre all’ec­ce­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 21a ca­po­ver­so 5 LStrI, i po­sti va­can­ti non de­vo­no es­se­re an­nun­cia­ti se:

a.
ven­go­no oc­cu­pa­ti in­ter­na­men­te da per­so­ne che la­vo­ra­no da al­me­no sei me­si pres­so la stes­sa im­pre­sa, lo stes­so grup­po di im­pre­se o lo stes­so grup­po di so­cie­tà; que­sto va­le an­che per gli ap­pren­di­sti che so­no as­sun­ti al ter­mi­ne del ti­ro­ci­nio;
b.
la du­ra­ta del rap­por­to di la­vo­ro non su­pe­ra i 14 gior­ni ci­vi­li;
c.
vie­ne as­sun­to il co­niu­ge o il part­ner re­gi­stra­to, op­pu­re un pa­ren­te o af­fi­ne in li­nea ret­ta o col­la­te­ra­le di pri­mo gra­do di una per­so­na aven­te di­rit­to di fir­ma; i fra­tel­la­stri e so­rel­la­stre so­no equi­pa­ra­ti ai fra­tel­li e so­rel­le.

2 Il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a non si ap­pli­ca ai pre­sta­to­ri.

Art. 53e Diritto di richiesta dei Cantoni  

(art. 21a cpv. 7 LStrI)

1 Un Can­to­ne può chie­de­re che nel suo ter­ri­to­rio sia in­tro­dot­to l’ob­bli­go di an­nun­cia­re i po­sti va­can­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 53a53d in un ge­ne­re di pro­fes­sio­ne in cui il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne rag­giun­ge o su­pe­ra, in­ter­na­men­te al Can­to­ne, il va­lo­re so­glia.

2 I Can­to­ni pos­so­no pre­sen­ta­re con­giun­ta­men­te la ri­chie­sta di cui al ca­po­ver­so 1 se nel lo­ro ter­ri­to­rio can­to­na­le so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni pre­vi­ste.

3 L’ob­bli­go di an­nun­cia­re i po­sti va­can­ti è li­mi­ta­to di vol­ta in vol­ta a un an­no.

Sezione 4: Formazione e collaborazione 60

60 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 54 Formazione  

(art. 31 cpv. 4 LC)

1 I cor­si di for­ma­zio­ne e di per­fe­zio­na­men­to sov­ven­zio­na­ti dal­la SE­CO e de­sti­na­ti al per­so­na­le del­le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro, nei li­mi­ti del pos­si­bi­le, so­no aper­ti an­che ai col­lo­ca­to­ri pri­va­ti e ai pre­sta­to­ri.

2 La SE­CO può fi­nan­zia­re in par­te o in­te­ra­men­te que­sti cor­si. Le spe­se per i pro­get­ti so­no pu­re com­pu­ta­bi­li co­me spe­se di cor­so.

Art. 5561  

61 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, con ef­fet­to dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 56 Collaborazione delle autorità preposte al mercato del lavoro con altri ser­vizi pubblici  

(art 33 cpv. 1 e 3 LC)

1 Tut­ti i ser­vi­zi pub­bli­ci at­ti­vi nell’am­bi­to del col­lo­ca­men­to coor­di­na­no le lo­ro at­ti­vi­tà con quel­le del­le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro. In par­ti­co­la­re, es­si fan­no in mo­do di iscri­ve­re an­che pres­so il ser­vi­zio pub­bli­co com­pe­ten­te, co­me per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go, tut­ti i di­soc­cu­pa­ti at­ti al col­lo­ca­men­to e che de­si­de­ra­no es­se­re col­lo­ca­ti.62

2 Il ser­vi­zio pub­bli­co com­pe­ten­te sta­bi­li­sce, in col­la­bo­ra­zio­ne con gli al­tri ser­vi­zi pub­bli­ci in­te­res­sa­ti, se il di­soc­cu­pa­to è col­lo­ca­bi­le. I con­flit­ti re­la­ti­vi al­la com­pe­ten­za del­le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro o de­gli or­ga­ni dell’as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà so­no sot­to­po­sti per de­ci­sio­ne ai com­pe­ten­ti uf­fi­ci fe­de­ra­li.63

3 I ser­vi­zi pub­bli­ci can­to­na­li che si oc­cu­pa­no di col­lo­ca­men­to or­ga­niz­za­no la pro­pria col­la­bo­ra­zio­ne d’in­te­sa con i com­pe­ten­ti uf­fi­ci fe­de­ra­li.

62 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

63 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 20 ott. 1999, in vi­go­re dal 1° dic. 1999 (RU 1999 2711).

Sezione 5: Trattamento dei dati e rapporto 64

64 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 57 Comunicazione di dati 65  

(art. 34a LC)

Le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro pos­so­no co­mu­ni­ca­re al­le per­so­ne in cer­ca di la­vo­ro i po­sti va­can­ti an­nun­cia­ti dai da­to­ri di la­vo­ro an­che sen­za l’espres­so con­sen­so di que­sti ul­ti­mi.

65 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2903).

Art. 57a Spese di comunicazione e di pubblicazione dei dati 66  

(art. 34a LC)

1 Nei ca­si di cui all’ar­ti­co­lo 34a ca­po­ver­so 4 LC è ri­scos­so un emo­lu­men­to se la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti ri­chie­de nu­me­ro­se co­pie o al­tre ri­pro­du­zio­ni o ri­cer­che par­ti­co­la­ri. Si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni dell’or­di­nan­za ge­ne­ra­le su­gli emo­lu­men­ti dell’8 set­tem­bre 200467.68

2 Per le pub­bli­ca­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 34a ca­po­ver­so 3 LC, è ri­scos­so un emo­lu­men­to a co­per­tu­ra del­le spe­se.

3 L’emo­lu­men­to può es­se­re ri­dot­to o con­do­na­to in ca­so di in­di­gen­za dell’as­sog­get­ta­to o per al­tri gra­vi mo­ti­vi.

66 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2903).

67 RS 172.041.1

68 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 58 Diritto della persona interessata a essere informata 69  

(art. 34a, 34b e 35 LC)

1 Le per­so­ne in cer­ca di la­vo­ro e i da­to­ri di la­vo­ro che si an­nun­cia­no al­le au­to­ri­tà pre­po­ste al mer­ca­to del la­vo­ro so­no in­for­ma­ti su:

a.
lo sco­po dei si­ste­mi d’in­for­ma­zio­ne,
b.
i da­ti trat­ta­ti e i lo­ro de­sti­na­ta­ri re­go­la­ri,
c.
i lo­ro di­rit­ti.

2 La per­so­na in­te­res­sa­ta può esi­ge­re dai ser­vi­zi che trat­ta­no i da­ti che:

a.
le co­mu­ni­chi­no gra­tui­ta­men­te le in­for­ma­zio­ni che la ri­guar­da­no, per scrit­to e in una for­ma com­pren­si­bi­le a tut­ti,
b.
cor­reg­ga­no o com­ple­ti­no i da­ti ine­sat­ti o in­com­ple­ti,
c.
di­strug­ga­no i da­ti di cui non han­no più bi­so­gno.

3 Se il ser­vi­zio non è in gra­do di pro­va­re l’esat­tez­za o l’ine­sat­tez­za di da­ti, vi ap­po­ne un com­men­to ade­gua­to.

4 Qual­sia­si cor­re­zio­ne, ag­giun­ta o di­stru­zio­ne di da­ti de­ve es­se­re an­nun­cia­ta ai ser­vi­zi ai qua­li que­sti da­ti so­no sta­ti co­mu­ni­ca­ti, non­ché ad al­tri ser­vi­zi se la per­so­na in­te­res­sa­ta lo de­si­de­ra.

69 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2903).

Art. 58a Comunicazione dei dati a collocatori privati 70  

(art. 35a cpv. 2 LC)

I da­ti del si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 33a ca­po­ver­so 2 LC non pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti ai col­lo­ca­to­ri pri­va­ti.

70 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 59 Osservazione statistica del mercato del lavoro  

(art. 36 LC)

1 Le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà can­to­na­li ri­le­va­no i da­ti men­zio­na­ti ne­gli ar­ti­co­li 18 e 46 e al­le­sti­sco­no la sta­ti­sti­ca pre­vi­sta nell’ar­ti­co­lo 53.

2 Gli uf­fi­ci del la­vo­ro tra­smet­to­no i ri­sul­ta­ti del­le lo­ro ri­le­va­zio­ni al­la SE­CO, il qua­le si as­si­cu­ra che ta­le ope­ra­zio­ne av­ven­ga in mo­do uni­for­me e pub­bli­ca i ri­sul­ta­ti.

Art. 59a Elenco delle imprese private di collocamento e di fornitura di personale a prestito autorizzate 71  

(art. 35b LC)

Ad ec­ce­zio­ne dei da­ti di cui all’ar­ti­co­lo 35b ca­po­ver­so 2 LC, l’elen­co può es­se­re re­so ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co su In­ter­net o in for­ma stam­pa­ta.

71 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 20 ott. 1999 (RU 1999 2711). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2903).

Art. 60 Rapporto dei Cantoni sul mercato del lavoro  

(art. 36 cpv. 2 LC)

1 Gli uf­fi­ci can­to­na­li del la­vo­ro fan­no rap­por­to al­la SE­CO:

a.
ogni me­se sul­la si­tua­zio­ne e sull’evo­lu­zio­ne del mer­ca­to del la­vo­ro can­to­na­le;
b.
ogni an­no sul col­lo­ca­men­to pri­va­to e sul­la for­ni­tu­ra di per­so­na­le a pre­sti­to.

2 La SE­CO pub­bli­ca di­ret­ti­ve ri­guar­dan­ti la pre­sen­ta­zio­ne di que­sti rap­por­ti.

Art. 6172  

72 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 9 dic. 2005, con ef­fet­to dal 15 gen. 2006 (RU 2006 5).

Capitolo 4: Disposizioni finali

Art. 62 Vigilanza  

(art. 31 e 40 LC)

La SE­CO vi­gi­la sull’ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te or­di­nan­za.

Art. 63 Disposizione transitoria della modifica dell’8 dicembre 2017 73  

In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 53a ca­po­ver­so 1, dal 1° lu­glio 2018 al 31 di­cem­bre 2019 l’ob­bli­go di an­nun­cia­re i po­sti va­can­ti di cui all’ar­ti­co­lo 21a ca­po­ver­so 3 LStrI si ap­pli­ca ai ge­ne­ri di pro­fes­sio­ni nei qua­li il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne na­zio­na­le rag­giun­ge o su­pe­ra il va­lo­re so­glia dell’8 per cen­to.

73 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 841).

Art. 63a Disposizione transitoria della modifica del 23 maggio 2018 74  

In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 53a ca­po­ver­so 3, i ge­ne­ri di pro­fes­sio­ni nei qua­li il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne na­zio­na­le rag­giun­ge o su­pe­ra il va­lo­re so­glia di cui all’ar­ti­co­lo 53a ca­po­ver­so 1 so­no fis­sa­ti, per il pe­rio­do dal 1° lu­glio 2018 al 31 di­cem­bre 2019, nel se­con­do tri­me­stre 2018.

74 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 23 mag. 2018, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 2285).

Art. 64 Entrata in vigore  

La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 1991.

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