1" />
With big laws like OR and ZGB this can take up to 30 seconds

Legge federale
sulle indennità di perdita di guadagno
(Legge sulle indennità di perdita di guadagno, LIPG)1

del 25 settembre 1952 (Stato 1° luglio 2021)

1 Nuovo testo giusta il n. II 4 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visti gli articoli 59 capoverso 4, 61 capoverso 4, 116 capoversi 3 e 4, 117 capo­verso 1, 122 e 123 della Costituzione federale (Cost.)2;3

visto il messaggio del Consiglio federale del 23 ottobre 1951,

decreta:

2 RS 101

3 Nuovo testo giusta il n. I 8 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

Capo primo: Applicabilità della LPGA4

4 Nuovo testo giusta l’all. n. 14 della LF del 6 ott. 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, in vigore dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

Art. 1  

Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 20005 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li (LP­GA) so­no ap­pli­ca­bi­li al re­gi­me del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno, sem­pre che la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da espres­sa­men­te una de­ro­ga al­la LP­GA.

Capo primo a: Indennità 6

6 Introdotto dall’all. n. 14 della LF del 6 ott. 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, in vigore dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

I. Diritto all’indennità per chi presta servizio 7

7 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 1a ... 89  

1 Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio nell’eser­ci­to sviz­ze­ro o nel ser­vi­zio del­la Cro­ce Ros­sa han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà per ogni gior­no di sol­do. So­no ec­cet­tua­ti gli im­pie­ga­ti del­le am­mi­ni­stra­zio­ni mi­li­ta­ri del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni:

a.
il cui ob­bli­go di pre­sta­re ser­vi­zio mi­li­ta­re è sta­to pro­ro­ga­to;
b.
che pre­sta­no ser­vi­zio mi­li­ta­re a ti­to­lo vo­lon­ta­rio; o
c.
che pre­sta­no ser­vi­zio nell’am­mi­ni­stra­zio­ne mi­li­ta­re.10

1bis In de­ro­ga al ca­po­ver­so 1, i mi­li­ta­ri han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà tra due ser­vi­zi d’istru­zio­ne sol­tan­to se so­no di­soc­cu­pa­ti. Le per­so­ne eser­ci­tan­ti un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te e le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va non han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra.11

2 Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio ci­vi­le han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà per ogni gior­no di ser­vi­zio com­pu­ta­bi­le giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 199512 sul ser­vi­zio ci­vi­le so­sti­tu­ti­vo.

2bis Le per­so­ne re­clu­ta­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne mi­li­ta­re sviz­ze­ra han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà per ogni gior­no di re­clu­ta­men­to re­tri­bui­to con sol­do.13

3 Le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le han­no di­rit­to a un’in­den­ni­tà per ogni gior­no in­te­ro per il qua­le ri­ce­vo­no il sol­do giu­sta l’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 201914 sul­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (LP­PC). È ec­cet­tua­to il per­so­na­le de­gli or­ga­ni can­to­na­li e co­mu­na­li re­spon­sa­bi­li del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le im­pie­ga­to nell’am­bi­to di in­ter­ven­ti di pub­bli­ca uti­li­tà giu­sta l’ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 3 LP­PC.15

4 I par­te­ci­pan­ti ai cor­si fe­de­ra­li e can­to­na­li per i qua­dri di Gio­ven­tù e Sport giu­sta l’ar­ti­co­lo 9 del­la leg­ge del 17 giu­gno 201116 sul­la pro­mo­zio­ne del­lo sport e i par­te­ci­pan­ti ai cor­si per mo­ni­to­ri di gio­va­ni ti­ra­to­ri giu­sta l’ar­ti­co­lo 64 del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 199517 so­no equi­pa­ra­ti al­le per­so­ne di cui al ca­po­ver­so 1.18

4bis Il di­rit­to a un’in­den­ni­tà si estin­gue con la ri­scos­sio­ne di una ren­di­ta di vec­chia­ia dell’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti, ma al più tar­di al com­pi­men­to dell’età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 21 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 194619 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (LA­VS).20

5 Le per­so­ne di cui ai ca­po­ver­si 1–4 so­no de­no­mi­na­te, nel­la pre­sen­te leg­ge, «per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio».

8 In­tro­dot­to dall’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

9 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).

11 In­tro­dot­to dall’all. n. 10 del­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).

12 RS 824.0

13 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

14 RS 520.1

15 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 3 del­la LF del 20 dic. 2019 pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4995; FF 2019 477).

16 RS 415.0

17 RS 510.10

18 Nuo­vo te­sto giu­sta dall’art. 34 n. 4 del­la L del 17 giu. 2011 sul­la pro­mo­zio­ne del­lo sport, in vi­go­re dal 1° ott. 2012 (RU 2012 3953; FF 2009 7113).

19 RS 831.10

20 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).

Art. 2e321  

21 Abro­ga­ti dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

II. Specie delle indennità

Art. 4 Indennità di base 22  

Tut­te le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio han­no di­rit­to all’in­den­ni­tà di ba­se.

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1998, in vi­go­re dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).

Art. 523  

23 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).

Art. 6 Assegni per i figli 24  

1 Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio han­no di­rit­to a un as­se­gno per ogni fi­glio, di cui al ca­po­ver­so 2, che non ab­bia an­co­ra com­piu­to 18 an­ni. Per i fi­gli che so­no a ti­ro­ci­nio o agli stu­di, il di­rit­to all’as­se­gno du­ra fi­no a 25 an­ni com­piu­ti.

2 Dan­no di­rit­to all’as­se­gno:

a.
i fi­gli del­la per­so­na pre­stan­te ser­vi­zio;
b.
i fi­gli elet­ti­vi del­la per­so­na pre­stan­te ser­vi­zio, dei qua­li egli as­su­me gra­tui­ta­men­te e du­re­vol­men­te le spe­se di man­te­ni­men­to e di edu­ca­zio­ne.25

24Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1968, in vi­go­re dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109).

25Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. III del­la LF del 20 mar. 1981 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1984 (RU 1982 16761724art. 1 cpv. 1; FF 1976III 155).

Art. 7 Assegno per spese di custodia 26  

1 Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che vi­vo­no in co­mu­nio­ne do­me­sti­ca con uno o più fi­gli (art. 6) d’età in­fe­rio­re ai 16 an­ni, han­no di­rit­to all’as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia se pos­so­no sta­bi­li­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di ser­vi­zio di due gior­ni con­se­cu­ti­vi al­me­no, han­no so­ste­nu­to spe­se sup­ple­men­ta­ri di tal ge­ne­re.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l’im­por­to mas­si­mo dell’in­den­ni­tà e di­sci­pli­na i det­ta­gli.

26 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).

Art. 8 Assegni per l’azienda 27  

1 Han­no di­rit­to all’as­se­gno per l’azien­da le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che di­ri­go­no un’azien­da co­me pro­prie­ta­ri, af­fit­tua­ri o usu­frut­tua­ri o che par­te­ci­pa­no at­ti­va­men­te al­la di­re­zio­ne di un’azien­da in qua­li­tà di so­ci di una so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo, di so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta o di mem­bri di un’al­tra unio­ne di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca che si pre­fig­ge uno sco­po lu­cra­ti­vo, in quan­to non con­se­gua­no un red­di­to su­pe­rio­re da un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te.

2 Le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che la­vo­ra­no in un’azien­da agri­co­la in qua­li­tà di fa­mi­lia­ri pos­so­no pre­ten­de­re l’as­se­gno per l’azien­da se, a cau­sa del lo­ro pe­rio­do di ser­vi­zio di una cer­ta du­ra­ta, nell’azien­da de­ve es­se­re as­sun­to un so­sti­tu­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le pre­scri­zio­ni par­ti­co­la­ri.28

27Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 6 mar. 1959, in vi­go­re dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).

28In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1185).

III. Calcolo delle indennità

Art. 9 Indennità di base durante la scuola reclute e durante periodi di servizio equiparati 29  

1 Du­ran­te il re­clu­ta­men­to, du­ran­te la scuo­la re­clu­te e du­ran­te l’istru­zio­ne di ba­se l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per le per­so­ne che adem­pio­no sen­za in­ter­ru­zio­ne al lo­ro ob­bli­go di ser­vi­re (per­so­ne in lun­go ser­vi­zio) am­mon­ta al 25 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.

2 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per le per­so­ne sog­get­te all’ob­bli­go di le­va, per le re­clu­te e per le per­so­ne in lun­go ser­vi­zio che han­no di­rit­to ad as­se­gni per i fi­gli è cal­co­la­ta in ba­se all’ar­ti­co­lo 10.

2bis Al­le per­so­ne am­mes­se al ser­vi­zio mi­li­ta­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 199530 spet­ta, per il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio mi­li­ta­re cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te, il 25 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.31

3 Al­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio ci­vi­le e non ha as­sol­to la scuo­la re­clu­te spet­ta, per il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio ci­vi­le cor­ri­spon­den­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te, il 25 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. È com­pu­ta­to l’as­sol­vi­men­to par­zia­le del­la scuo­la re­clu­te. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

4 Du­ran­te l’istru­zio­ne di ba­se nel­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta al 25 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni per le per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio aven­do già as­sol­to in tut­to od in par­te un’istru­zio­ne mi­li­ta­re di ba­se.

29 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

30 RS 510.10

31 In­tro­dot­to dall’all. n. 10 del­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).

Art. 10 Indennità di base durante gli altri servizi 32  

1 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se du­ran­te ser­vi­zi di­ver­si da quel­li di cui all’ar­ti­co­lo 9 am­mon­ta all’80 per cen­to del red­di­to la­vo­ra­ti­vo me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­si 1–3.

2 Se pri­ma di ini­zia­re il ser­vi­zio l’in­te­res­sa­to non eser­ci­ta­va un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta all’im­por­to mi­ni­mo se­con­do l’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­si 1–3.

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 10a Indennità di base tra due servizi 33  

Per i ser­vi­zi di cui all’ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­so 1bis del­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 199534, il di­rit­to all’in­den­ni­tà do­po la scuo­la re­clu­te è ret­to dall’ar­ti­co­lo 9; per tut­ti i ri­ma­nen­ti ser­vi­zi es­so è ret­to dall’ar­ti­co­lo 10. L’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le.

33 In­tro­dot­to dall’all. n. 10 del­la LF 18 mar. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 4277, 2017 2297; FF 2014 5939).

34 RS 510.10

Art. 11 Calcolo dell’indennità 35  

1 Per l’ac­cer­ta­men­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio è de­ter­mi­nan­te il red­di­to da cui so­no pre­le­va­ti i con­tri­bu­ti se­con­do la LA­VS36.37 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni sul cal­co­lo dell’in­den­ni­tà e in­ca­ri­ca l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li di al­le­sti­re ta­bel­le vin­co­lan­ti con im­por­ti ar­ro­ton­da­ti.

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­ri per il cal­co­lo del­le in­den­ni­tà a fa­vo­re del­le per­so­ne pre­stan­ti ser­vi­zio che so­lo tem­po­ra­nea­men­te non eser­ci­ta­va­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va op­pu­re che a cau­sa del ser­vi­zio non han­no po­tu­to as­su­me­re una ta­le at­ti­vi­tà.

35 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

36 RS 831.10

37 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).

Art. 1238  

38Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 6 mar. 1959, con ef­fet­to dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).

Art. 13 Assegno per i figli 39  

L’as­se­gno per i fi­gli am­mon­ta per ogni fi­glio all’8 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.

39 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 1440  

40 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).

Art. 15 Assegno per l’azienda 41  

L’as­se­gno per l’azien­da è del 27 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma.

41Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1185).

Art. 16 Importo minimo e massimo 42  

1 Du­ran­te i ser­vi­zi di avan­za­men­to di lun­ga du­ra­ta de­si­gna­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le e ri­chie­sti dal di­rit­to mi­li­ta­re al di fuo­ri dei ser­vi­zi di avan­za­men­to or­di­na­ri del­le for­ma­zio­ni per ac­ce­de­re a un gra­do su­pe­rio­re o a una nuo­va fun­zio­ne, l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l’ar­ti­co­lo 16a:

a.
45 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
b.
65 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
c.
70 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.

2 Per le per­so­ne in lun­go ser­vi­zio che se­guo­no un’istru­zio­ne per ac­ce­de­re a un gra­do su­pe­rio­re, l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le du­ran­te ta­le istru­zio­ne e nei re­stan­ti gior­ni di ser­vi­zio cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l’ar­ti­co­lo 16a:

a.
37 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
b.
55 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
c.
62 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.

3 Du­ran­te gli al­tri ser­vi­zi l’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra to­ta­le cor­ri­spon­de al­me­no al­le se­guen­ti quo­te per­cen­tua­li dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l’ar­ti­co­lo 16a:

a.
25 per cen­to per le per­so­ne sen­za fi­gli;
b.
40 per cen­to per le per­so­ne con un fi­glio;
c.
50 per cen­to per le per­so­ne con al­me­no due fi­gli.

4 L’in­den­ni­tà di ba­se è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra l’80 per cen­to dell’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l’ar­ti­co­lo 16a.

5 L’in­den­ni­tà to­ta­le è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra il red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma del ser­vi­zio op­pu­re l’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma se­con­do l’ar­ti­co­lo 16a, tut­ta­via sol­tan­to fi­no a con­cor­ren­za dell’im­por­to mi­ni­mo se­con­do i ca­po­ver­si 1–3.

6 L’in­den­ni­tà to­ta­le si com­po­ne dell’in­den­ni­tà di ba­se se­con­do l’ar­ti­co­lo 4 e de­gli as­se­gni per i fi­gli se­con­do l’ar­ti­co­lo 6. Gli as­se­gni per spe­se di cu­sto­dia e per l’azien­da so­no sem­pre pa­ga­ti, sen­za ri­du­zio­ne, in ag­giun­ta all’in­den­ni­tà to­ta­le.

42 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 16a Indennità totale massima 43  

1 L’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma am­mon­ta a 245 fran­chi44 al gior­no.45

2 Ad in­ter­val­li di al­me­no due an­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le può ade­gua­re l’in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma all’evo­lu­zio­ne dei sa­la­ri per l’ini­zio dell’an­no, se il li­vel­lo sa­la­ria­le de­ter­mi­nan­te per l’ul­ti­mo ade­gua­men­to si è nel frat­tem­po mo­di­fi­ca­to di al­me­no il 12 per cen­to.

43In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 1975, in vi­go­re dal 1° gen. 1976 (RU 1976 57; FF 1975 I 1195).

44 In­den­ni­tà giu­sta l’art. 7 cpv. 1 dell’O 21 del 14 ott. 2020 su­gli ade­gua­men­ti all’evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell’AVS/AI/IPG, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 20204609).

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

IIIa. Indennità in caso di maternità46

46 Introdotta dal n. I della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 16b Aventi diritto  

1 Ha di­rit­to all’in­den­ni­tà la don­na che:

a.
era as­si­cu­ra­ta ob­bli­ga­to­ria­men­te ai sen­si del­la LA­VS47,48 du­ran­te i no­ve me­si im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti il par­to;
b.
du­ran­te ta­le pe­rio­do ha eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per al­me­no cin­que me­si;
c.
al mo­men­to del par­to:
1.
è una sa­la­ria­ta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 LP­GA49,
2.
è un’in­di­pen­den­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 12 LP­GA, o
3.
col­la­bo­ra nell’azien­da del ma­ri­to per­ce­pen­do un sa­la­rio in con­tan­ti.

2 Il pe­rio­do d’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a è ri­dot­to nel­la mi­su­ra in cui il par­to av­vie­ne pri­ma del­la fi­ne del no­no me­se di gra­vi­dan­za.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il di­rit­to all’in­den­ni­tà del­le don­ne che per in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o di­soc­cu­pa­zio­ne:

a.50
du­ran­te i no­ve me­si pre­ce­den­ti il par­to non han­no eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per al­me­no cin­que me­si;
b.
al mo­men­to del par­to non so­no sa­la­ria­te o in­di­pen­den­ti.

47 RS 831.10

48 Nuo­va espr. giu­sta il n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

49 RS 830.1

50 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 2020, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 288; FF 2019 137).

Art. 16c Inizio del diritto e durata del versamento dell’indennità 51  

1 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà ini­zia il gior­no del par­to.

2 L’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà è ver­sa­ta per 98 gior­ni con­se­cu­ti­vi, a de­cor­re­re dall’ini­zio del di­rit­to.

3 In ca­so di de­gen­za ospe­da­lie­ra del neo­na­to, la du­ra­ta del ver­sa­men­to è pro­lun­ga­ta di una du­ra­ta equi­va­len­te a quel­la del­la de­gen­za, ma al mas­si­mo di 56 gior­ni, se:

a.
im­me­dia­ta­men­te do­po la na­sci­ta il neo­na­to re­sta in ospe­da­le per al­me­no due set­ti­ma­ne con­se­cu­ti­ve; e
b.
la ma­dre for­ni­sce la pro­va che al mo­men­to del par­to pre­ve­de­va di ri­pren­de­re un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va al­la fi­ne del con­ge­do di ma­ter­ni­tà.

4 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il di­rit­to al pro­lun­ga­men­to del­la du­ra­ta del ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà per le don­ne che, per in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o di­soc­cu­pa­zio­ne, non pos­so­no ri­pren­de­re un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va al­la fi­ne del con­ge­do di ma­ter­ni­tà.

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 2020, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 288; FF 2019 137).

Art. 16d Estinzione del diritto 52  

1 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà si estin­gue 98 gior­ni do­po il suo ini­zio.

2 In ca­so di de­gen­za ospe­da­lie­ra del neo­na­to, il di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà si estin­gue al­la fi­ne del pro­lun­ga­men­to pre­vi­sto dall’ar­ti­co­lo 16c ca­po­ver­so 3.

3 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà si estin­gue pri­ma se la ma­dre ri­pren­de un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va o muo­re

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 dic. 2020, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 288; FF 2019 137).

Art. 16e Importo e calcolo dell’indennità  

1 L’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà è ver­sa­ta sot­to for­ma di in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.

2 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra am­mon­ta all’80 per cen­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma dell’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà. All’ac­cer­ta­men­to di ta­le red­di­to è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 1.

Art. 16f Importo massimo  

1 L’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà am­mon­ta al mas­si­mo a 196 fran­chi53 al gior­no. L’ar­ti­co­lo 16a ca­po­ver­so 2 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.

2 L’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà è ri­dot­ta nel­la mi­su­ra in cui su­pe­ra l’im­por­to mas­si­mo se­con­do il ca­po­ver­so 1.

53 In­den­ni­tà giu­sta l’art. 7 cpv. 2 dell’O 21 del 14 ott. 2020 su­gli ade­gua­men­ti all’evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell’AVS/AI/IPG, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 20204609).

Art. 16g Priorità dell’indennità di maternità  

1 L’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà esclu­de il ver­sa­men­to del­le se­guen­ti al­tre in­den­ni­tà gior­na­lie­re:

a.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne;
b.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
c.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
e.
del­le in­den­ni­tà di cui agli ar­ti­co­li 9 e 10;
f.54
del­le in­den­ni­tà di as­si­sten­za di cui agli ar­ti­co­li 16n–16s per lo stes­so fi­glio.

2 Se fi­no all’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà vi era un di­rit­to a un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra in vir­tù di una del­le leg­gi se­guen­ti, l’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà cor­ri­spon­de al­me­no all’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta pre­ce­den­te­men­te:

a.
la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 195955 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
b.
leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 199456 sull’as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie;
c.
leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 198157 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 199258 sull’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
e.
leg­ge del 25 giu­gno 198259 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 4 del­la LF del 20 dic. 2019 con­cer­nen­te il mi­glio­ra­men­to del­la con­ci­lia­bi­li­tà tra at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e as­si­sten­za ai fa­mi­lia­ri, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

55 RS 831.20

56 RS 832.10

57 RS 832.20

58 RS 833.1

59 RS 837.0

Art. 16h Rapporto con il diritto cantonale  

A com­ple­men­to del ca­po IIIa i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re un’in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà più ele­va­ta o di du­ra­ta mag­gio­re non­ché un’in­den­ni­tà di ado­zio­ne e pre­le­va­re con­tri­bu­ti spe­ci­fi­ci per il lo­ro fi­nan­zia­men­to.

IIIb. Indennità in caso di paternità60

60 Introdotto dal n. I della LF del 27 set. 2019 (RU 2020 4689; FF 2019 28153191). Nuovo testo giusta il n. II 4 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

Art. 16i Aventi diritto  

1 Ha di­rit­to all’in­den­ni­tà l’uo­mo che:

a.
è il pa­dre le­ga­le al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio o lo di­ven­ta nei sei me­si se­guen­ti;
b.
era as­si­cu­ra­to ob­bli­ga­to­ria­men­te ai sen­si del­la LA­VS61 du­ran­te i no­ve me­si im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti la na­sci­ta del fi­glio;
c.
du­ran­te ta­le pe­rio­do ha eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per al­me­no cin­que me­si;
d.
al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio:
1.
è un sa­la­ria­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 LP­GA62,
2.
è un in­di­pen­den­te ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 12 LP­GA, o
3.
col­la­bo­ra nell’azien­da del­la mo­glie per­ce­pen­do un sa­la­rio in con­tan­ti.

2 Il pe­rio­do d’as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b è ri­dot­to nel­la mi­su­ra in cui la na­sci­ta del fi­glio av­vie­ne pri­ma del­la fi­ne del no­no me­se di gra­vi­dan­za.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il di­rit­to all’in­den­ni­tà de­gli uo­mi­ni che per in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o di­soc­cu­pa­zio­ne:

a.
non sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra c;
b.
al mo­men­to del­la na­sci­ta del fi­glio non so­no sa­la­ria­ti o in­di­pen­den­ti.
Art. 16j Termine quadro, inizio ed estinzione del diritto  

1 L’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà può es­se­re ri­scos­sa en­tro un ter­mi­ne qua­dro di sei me­si.

2 Il ter­mi­ne qua­dro de­cor­re dal gior­no del­la na­sci­ta del fi­glio; il di­rit­to all’in­den­ni­tà ini­zia ta­le gior­no.

3 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà si estin­gue:

a.
al­la sca­den­za del ter­mi­ne qua­dro;
b.
do­po la ri­scos­sio­ne del nu­me­ro mas­si­mo di in­den­ni­tà gior­na­lie­re;
c.
se il pa­dre muo­re;
d.
se il fi­glio muo­re; o
e.
se la fi­lia­zio­ne pa­ter­na si estin­gue per sen­ten­za.
Art. 16k Forma dell’indennità e numero di indennità giornaliere  

1 L’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà è ver­sa­ta sot­to for­ma di in­den­ni­tà gior­na­lie­re per i gior­ni di con­ge­do pre­si.

2 Il pa­dre ha di­rit­to al mas­si­mo a 14 in­den­ni­tà gior­na­lie­re.

3 Se il con­ge­do è pre­so in set­ti­ma­ne, so­no ver­sa­te set­te in­den­ni­tà gior­na­lie­re per set­ti­ma­na.

4 Se il con­ge­do è pre­so in gior­ni, so­no ver­sa­te due in­den­ni­tà gior­na­lie­re sup­ple­men­ta­ri ogni cin­que gior­ni in­den­niz­za­ti.

Art. 16l Importo e calcolo dell’indennità  

1 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra am­mon­ta all’80 per cen­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma dell’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà.

2 All’ac­cer­ta­men­to del red­di­to di cui al ca­po­ver­so 1 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti-co­lo 11 ca­po­ver­so 1

3 All’im­por­to mas­si­mo è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 16f.

Art. 16m Priorità dell’indennità di paternità  

1 L’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà esclu­de il ver­sa­men­to del­le se­guen­ti al­tre in­den­ni­tà gior­na­lie­re:

a.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne;
b.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
c.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
e.
del­le in­den­ni­tà di cui agli ar­ti­co­li 9 e 10.

2 Se fi­no all’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà vi era un di­rit­to a un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra in vir­tù di una del­le leg­gi se­guen­ti, l’in­den­ni­tà di pa­ter­ni­tà cor­ri­spon­de al­me­no all’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta pre­ce­den­te­men­te:

a.
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 195963 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
b.
leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 199464 sull’as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie;
c.
leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 198165 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 199266 sull’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
e.
leg­ge del 25 giu­gno 198267 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

IIIc. Indennità per genitori che assistono un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio68

68 Introdotto dal n. II 4 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

Art. 16n Aventi diritto  

1 Han­no di­rit­to all’in­den­ni­tà i ge­ni­to­ri di un fi­glio mi­no­ren­ne con gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te do­vu­ti a ma­lat­tia o in­for­tu­nio che:

a.
in­ter­rom­po­no l’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per as­si­ste­re il fi­glio; e
b.
al mo­men­to dell’in­ter­ru­zio­ne dell’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va:
1.
so­no sa­la­ria­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 LP­GA69,
2.
so­no in­di­pen­den­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 12 LP­GA, o
3.
col­la­bo­ra­no nell’azien­da del co­niu­ge per­ce­pen­do un sa­la­rio in con­tan­ti.

2 Per ogni ca­so di ma­lat­tia o in­for­tu­nio sus­si­ste un so­lo di­rit­to.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na:

a.
il di­rit­to all’in­den­ni­tà dei ge­ni­to­ri af­fi­lian­ti;
b.
il di­rit­to all’in­den­ni­tà di per­so­ne che per in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o di­soc­cu­pa­zio­ne non sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.
Art. 16o Figlio con gravi problemi di salute  

Un fi­glio ha gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te, se:

a.
si è ve­ri­fi­ca­to un cam­bia­men­to ra­di­ca­le del suo sta­to di sa­lu­te fi­si­ca o psi­chi­ca;
b.
il de­cor­so o l’esi­to di que­sto cam­bia­men­to è dif­fi­cil­men­te pre­ve­di­bi­le op­pu­re va con­si­de­ra­ta l’even­tua­li­tà di un dan­no per­ma­nen­te o cre­scen­te op­pu­re del de­ces­so;
c.
sus­si­ste un bi­so­gno par­ti­co­lar­men­te ele­va­to di as­si­sten­za da par­te dei ge­ni­to­ri; e
d.
al­me­no un ge­ni­to­re de­ve in­ter­rom­pe­re l’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per as­si­ste­re il fi­glio.
Art. 16p Termine quadro, inizio ed estinzione del diritto  

1 Per il ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà di as­si­sten­za è pre­vi­sto un ter­mi­ne qua­dro di 18 me­si.

2 Il ter­mi­ne qua­dro de­cor­re dal gior­no per il qua­le è ver­sa­ta la pri­ma in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.

3 Il di­rit­to na­sce se so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 16n.

4 Il di­rit­to si estin­gue:

a.
al­la sca­den­za del ter­mi­ne qua­dro; o
b.
do­po la ri­scos­sio­ne del nu­me­ro mas­si­mo di in­den­ni­tà gior­na­lie­re.

5 Il di­rit­to si estin­gue pri­ma se le con­di­zio­ni non so­no più sod­di­sfat­te; tut­ta­via non si estin­gue pri­ma se il fi­glio di­vie­ne mag­gio­ren­ne du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro.

Art. 16q Forma e numero delle indennità giornaliere  

1 L’in­den­ni­tà di as­si­sten­za è ver­sa­ta sot­to for­ma di in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.

2 En­tro il ter­mi­ne qua­dro sus­si­ste il di­rit­to a 98 in­den­ni­tà gior­na­lie­re al mas­si­mo.

3 Per ogni cin­que in­den­ni­tà gior­na­lie­re ne so­no ver­sa­te due sup­ple­men­ta­ri.

4 Se en­tram­bi i ge­ni­to­ri eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, ognu­no di lo­ro ha di­rit­to al mas­si­mo al­la me­tà del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re. Pos­so­no con­cor­da­re una ri­par­ti­zio­ne di­ver­sa.

Art. 16r Importo e calcolo dell’indennità  

1 L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra am­mon­ta all’80 per cen­to del red­di­to me­dio con­se­gui­to pri­ma dell’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà di as­si­sten­za.

2 All’ac­cer­ta­men­to del red­di­to di cui al ca­po­ver­so 1 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 1.

3 All’im­por­to mas­si­mo è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 16f.

Art. 16s Rapporto con le prestazioni di altre assicurazioni sociali  

1 Il ver­sa­men­to dell’in­den­ni­tà di as­si­sten­za è prio­ri­ta­rio ri­spet­to al­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re o al­le pre­sta­zio­ni del­le se­guen­ti as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li:

a.
as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne;
b.
as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
c.
as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re.

2 Se fi­no all’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà di as­si­sten­za vi era un di­rit­to a un’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 16b o di una del­le leg­gi se­guen­ti, l’in­den­ni­tà di as­si­sten­za cor­ri­spon­de al­me­no all’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta pre­ce­den­te­men­te:

a.
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 195970 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
b.
leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 199471 sull’as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie;
c.
leg­ge fe­de­ra­le del 20 mar­zo 198172 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
d.
leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 199273 sull’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
e.
leg­ge del 25 giu­gno 198274 sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.

IV. Disposizioni varie

Art. 17 Esercizio del diritto  

1 L’aven­te di­rit­to fa va­le­re l’in­den­ni­tà pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te. Se non eser­ci­ta ta­le di­rit­to, han­no ve­ste per agi­re in sua ve­ce:

a.
i suoi con­giun­ti, se egli tra­scu­ra ver­so di lo­ro gli ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o di as­si­sten­za;
b.
il da­to­re di la­vo­ro che ver­sa un sa­la­rio all’aven­te di­rit­to du­ran­te il pe­rio­do in cui esi­ste il di­rit­to all’in­den­ni­tà.75

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­si­gna la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te e re­go­la la pro­ce­du­ra. Può ema­na­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il di­sci­pli­na­men­to dei li­ti­gi re­la­ti­vi al­la com­pe­ten­za ter­ri­to­ria­le e de­ro­ga­re all’ar­ti­co­lo 35 LP­GA76.77

75 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

76 RS 830.1

77 Per. in­tro­dot­to dall’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

Art. 18 Fissazione dell’indennità  

1 L’in­den­ni­tà è fis­sa­ta dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne al­la qua­le dev’es­se­re pre­sen­ta­ta la do­man­da. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può tut­ta­via in­ca­ri­ca­re i da­to­ri di la­vo­ro ad es­sa af­fi­lia­ti, che dan­no af­fi­da­men­to per l’esat­ta ese­cu­zio­ne di ta­le com­pi­to, di fis­sa­re l’in­den­ni­tà do­vu­ta ai lo­ro sa­la­ria­ti.

2 L’in­den­ni­tà è fis­sa­ta me­dian­te pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 51 LP­GA78. In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­so 1 LP­GA, ciò va­le an­che per le in­den­ni­tà di no­te­vo­le en­ti­tà.79

78 RS 830.1

79 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

Art. 19 Pagamento delle indennità 80  

1 L’in­den­ni­tà è pa­ga­ta all’aven­te di­rit­to; so­no ec­cet­tua­ti i se­guen­ti ca­si:

a.
su ri­chie­sta dell’aven­te di­rit­to, l’in­den­ni­tà è pa­ga­ta ai con­giun­ti;
b.
se l’aven­te di­rit­to tra­scu­ra i suoi ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to, le in­den­ni­tà con­ces­se per le per­so­ne aven­ti di­rit­to al man­te­ni­men­to so­no, su do­man­da, pa­ga­te agli in­te­res­sa­ti stes­si o ai lo­ro rap­pre­sen­tan­ti le­ga­li; in de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 1 LP­GA81, ciò va­le an­che se gli in­te­res­sa­ti non di­pen­do­no dall’as­si­sten­za pub­bli­ca o pri­va­ta.

2 L’in­den­ni­tà è ver­sa­ta dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne al­la qua­le de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta la do­man­da. Gli aven­ti di­rit­to che pri­ma dell’ini­zio del di­rit­to eser­ci­ta­va­no un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te ri­ce­vo­no l’in­den­ni­tà dal da­to­re di la­vo­ro, sem­pre­ché mo­ti­vi par­ti­co­la­ri non ren­da­no ne­ces­sa­rio il pa­ga­men­to ad ope­ra del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.

3 L’in­den­ni­tà è pa­ga­ta sol­tan­to se è fat­ta va­le­re con­for­me­men­te al­le pre­scri­zio­ni le­ga­li ed è ad­dot­ta la pro­va che so­no sod­di­sfat­te le re­la­ti­ve con­di­zio­ni.

80 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

81 RS830.1

Art. 19a Contributi alle assicurazioni sociali 82  

1 Sull’in­den­ni­tà de­vo­no es­se­re pa­ga­ti i con­tri­bu­ti:

a.
all’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti;
b.
all’as­si­cu­ra­zio­ne per l’in­va­li­di­tà;
c.
all’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno;
d.
se del ca­so, all’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.83

1bis I con­tri­bu­ti so­no a ca­ri­co per me­tà dell’aven­te di­rit­to e per me­tà del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne del­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno. Il Fon­do di com­pen­sa­zio­ne rim­bor­sa inol­tre il con­tri­bu­to del da­to­re di la­vo­ro per il per­so­na­le agri­co­lo se­con­do l’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 195284 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell’agri­col­tu­ra.85

2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le re­go­la i par­ti­co­la­ri e la pro­ce­du­ra. Ha la fa­col­tà di esen­ta­re cer­ti grup­pi di per­so­ne dall’ob­bli­go di pa­ga­re i con­tri­bu­ti e di pre­ve­de­re che non sa­ran­no ri­scos­si con­tri­bu­ti per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di bre­ve du­ra­ta.

82In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 19 giu. 1987, in vi­go­re dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1393; FF 1985 I 653).

83 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

84 RS 836.1

85 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 20 Prescrizione e compensazione 86  

1 In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 24 LP­GA87 il di­rit­to al­le in­den­ni­tà non ri­ce­vu­te si estin­gue:

a.
per chi pre­sta ser­vi­zio, cin­que an­ni do­po la fi­ne del ser­vi­zio che fon­da il di­rit­to al­le in­den­ni­tà;
b.
in ca­so di ma­ter­ni­tà, cin­que an­ni do­po l’estin­zio­ne del di­rit­to all’in­den­ni­tà di cui all’ar­ti­co­lo 16d;
c.
in ca­so di pa­ter­ni­tà, cin­que an­ni do­po la sca­den­za del ter­mi­ne qua­dro di cui all’ar­ti­co­lo 16j;
d.
per i ge­ni­to­ri che as­si­sto­no fi­gli con gra­vi pro­ble­mi di sa­lu­te do­vu­ti a ma­lat­tia o in­for­tu­nio, cin­que an­ni do­po l’ul­ti­mo gior­no del con­ge­do di as­si­sten­za.88

2 I cre­di­ti de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge, dal­la LA­VS89 e dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 195290 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell’agri­col­tu­ra pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con le in­den­ni­tà esi­gi­bi­li in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge.

86 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

87 RS 830.1

88 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 4 del­la LF del 20 dic. 2019 con­cer­nen­te il mi­glio­ra­men­to del­la con­ci­lia­bi­li­tà tra at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va e as­si­sten­za ai fa­mi­lia­ri, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).

89 RS 831.10

90 RS 836.1

Art. 20a Responsabilità 91  

1 I Can­to­ni ri­spon­do­no dei dan­ni su­bi­ti dall’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno:

a.
per l’inos­ser­van­za di pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la chia­ma­ta per in­ter­ven­ti del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 27 ca­po­ver­so 2, 27a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b e 33–36 LP­PC92;
b.
per l’inos­ser­van­za di pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l’au­to­riz­za­zio­ne di in­ter­ven­ti di pub­bli­ca uti­li­tà ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 27aca­po­ver­so 1 let­te­ra b LP­PC;
c.
per fat­ti il­le­ci­ti dei con­ta­bi­li del­le or­ga­niz­za­zio­ni di pro­te­zio­ne ci­vi­le.

2 Il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to si pre­scri­ve in un an­no dal gior­no in cui l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li ha avu­to co­no­scen­za del dan­no, ma al più tar­di in die­ci an­ni dal gior­no in cui si è ve­ri­fi­ca­to il dan­no. Se il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to de­ri­va da un rea­to per il qua­le il di­rit­to pe­na­le pre­ve­de un ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne più lun­go, si ap­pli­ca ta­le ter­mi­ne.

3 L’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li fa va­le­re il di­rit­to al ri­sar­ci­men­to me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le. La pro­ce­du­ra è ret­ta dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 196893 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.

91 In­tro­dot­to dal n. II 2 del­la LF del 27 set. 2013, in vi­go­re dal 1° feb. 2015 (RU 2015 187; FF 2013 1801).

92 RS 520.1

93 RS 172.021

Capo secondo: Organizzazione

Art. 21 Organi e disposizioni applicabili  

1 La pre­sen­te leg­ge è ap­pli­ca­ta da­gli or­ga­ni dell’as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia e su­per­sti­ti con la col­la­bo­ra­zio­ne dei con­ta­bi­li de­gli sta­ti mag­gio­ri e del­le uni­tà mi­li­ta­ri. Per la pro­te­zio­ne ci­vi­le l’ap­pli­ca­zio­ne av­vie­ne con la col­la­bo­ra­zio­ne dei con­ta­bi­li de­gli or­ga­ni di pro­te­zio­ne; per il ser­vi­zio ci­vi­le con la col­la­bo­ra­zio­ne dell’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del ser­vi­zio ci­vi­le94 e de­gli i­sti­tu­ti d’im­pie­go.95

2 Per quan­to la pre­sen­te leg­ge non di­spon­ga al­tri­men­ti, si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS96 con­cer­nen­ti i da­to­ri di la­vo­ro, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne, il re­go­la­men­to dei con­ti e dei pa­ga­men­ti, la con­ta­bi­li­tà, la re­vi­sio­ne del­le cas­se e il con­trol­lo dei da­to­ri di la­vo­ro, l’Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne e il nu­me­ro d’as­si­cu­ra­to. La re­spon­sa­bi­li­tà per dan­ni de­gli or­ga­ni dell’AVS di cui all’ar­ti­co­lo 49 del­la LA­VS è ret­ta da­gli ar­ti­co­li 78 LP­GA97 e, per ana­lo­gia, 52, 70 e 71a del­la LA­VS.98

3 In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 78 LP­GA, la re­spon­sa­bi­li­tà dei con­ta­bi­li de­gli sta­ti mag­gio­ri e del­le uni­tà mi­li­ta­ri è sot­to­po­sta al­la leg­ge mi­li­ta­re del 3 feb­bra­io 199599, quel­la dei con­ta­bi­li dell’or­ga­niz­za­zio­ne di pro­te­zio­ne sot­to­stà al­la leg­ge del 17 giu­gno 1994100 sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le.101

94 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 20 cpv. 2 dell’O del 7 ott. 2015 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937), con ef­fet­to dal 1° gen. 2019.

95Per. in­tro­dot­to dall’art. 93 del­la LF del 23 mar. 1962 sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (RU 1962 1131; FF 1961 1417). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 del­la LF del 3 ott. 2008, in vi­go­re dal 1° apr. 2009 (RU 2009 1093; FF 2008 2255).

96 RS 831.10

97 RS 830.1

98 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023453; FF 2002715).

99 RS 510.10

100 [RU 1994 2626, 1995 1227all. n. 9, 1996 1445all. n. 14. RU 2003 4187art. 76 n. 1]. Ve­di ora la LF del 4 ott. 2002 sul­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le (RS 520.1).

101 In­tro­dot­to dall’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

Art. 22 Copertura delle spese di amministrazione 102  

A co­per­tu­ra del­le lo­ro spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne, le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pre­le­va­no spe­cia­li con­tri­bu­ti dai da­to­ri di la­vo­ro, dal­le per­so­ne che eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te e dal­le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va ad es­se af­fi­lia­te. Per le lo­ro spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne, al­le cas­se po­tran­no, inol­tre, es­se­re con­ces­si sus­si­di pre­le­va­ti dal Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno103. È ap­pli­ca­bi­le l’ar­ti­co­lo 69 del­la LA­VS104.

102Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 6 mar. 1959, in vi­go­re dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).

103Nuo­va de­no­mi­na­zio­ne giu­sta il n. II lett. a del­la LF del 18 dic. 1968, in vi­go­re dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

104 RS 831.10

Art. 23 Vigilanza della Confederazione (art. 76 LPGA ) 105106  

1 L’ar­ti­co­lo 72 del­la LA­VS107 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.108

2 La Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le dell’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l’in­va­li­di­tà109 ...110 isti­tui­sce nel suo se­no una sot­to­com­mis­sio­ne in­ca­ri­ca­ta di da­re pa­re­re al Con­si­glio fe­de­ra­le sul­le que­stio­ni con­cer­nen­ti l’ese­cu­zio­ne e lo svi­lup­po ul­te­rio­re dell’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno. La sot­to­com­mis­sio­ne ha di­rit­to di pre­sen­ta­re, di pro­pria ini­zia­ti­va, pro­po­ste al Con­si­glio fe­de­ra­le.

105 RS 830.1

106 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

107 RS 831.10

108 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

109Nuo­va de­no­mi­na­zio­ne giu­sta il n. I del­la LF del 19 giu. 1987, in vi­go­re dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1393; FF 1985 I 653).

110 Par­te di per. abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 18 dic. 1998, con ef­fet­to dal 1° lug. 1999 (RU 1999 1571; FF 1998 2695).

Capo terzo: Contenzioso e disposizioni penali

Art. 24 Particolarità concernenti il contenzioso 111  

1 In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 1 LP­GA112, i ri­cor­si con­tro de­ci­sio­ni del­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne so­no giu­di­ca­ti dal tri­bu­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni del luo­go del­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.

2 In de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 2 LP­GA, i ri­cor­si di per­so­ne all’este­ro so­no giu­di­ca­ti dal Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che ta­le com­pe­ten­za sia at­tri­bui­ta al tri­bu­na­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni del Can­to­ne in cui ha do­mi­ci­lio o se­de il da­to­re di la­vo­ro dell’as­si­cu­ra­to. L’ar­ti­co­lo 85bis ca­po­ver­si 2 e 3 LA­VS113 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.114

111 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994V 897, 19993896).

112 RS 830.1

113 RS 831.10

114 Nuo­vo te­sto giu­sta dall’all. n. 113 del­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 200621971069; FF 20013764).

Art. 25 Disposizioni penali  

Gli ar­ti­co­li 87 e 91 del­la LA­VS115 so­no ap­pli­ca­bi­li al­le per­so­ne che vio­la­no le pre­scri­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge in uno dei mo­di spe­ci­fi­ca­ti da det­ti ar­ti­co­li.

Capo quarto: Finanziamento

Art. 26 Regola 116  

I mez­zi fi­nan­zia­ri oc­cor­ren­ti per le pre­sta­zio­ni a nor­ma del­la pre­sen­te leg­ge so­no for­ni­ti:

a.
dai sup­ple­men­ti ai con­tri­bu­ti do­vu­ti con­for­me­men­te al­la LA­VS117;
b.
dal Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno.

116Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 6 mar. 1959, in vi­go­re dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).

117 RS 831.10

Art. 27 Supplementi ai contributi dell’assicurazione per la vecchiaia e per i su­perstiti 118  

1 So­no te­nu­ti a pa­ga­re i con­tri­bu­ti gli as­si­cu­ra­ti e i da­to­ri di la­vo­ro di cui agli ar­ti­co­li 3 e 12 del­la LA­VS119, ec­cet­tua­te le per­so­ne as­si­cu­ra­te se­con­do l’ar­ti­co­lo 2 del­la LA­VS.120

2 Per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l’am­mon­ta­re dei con­tri­bu­ti te­nen­do con­to dell’ar­ti­co­lo 28. Il con­tri­bu­to sul red­di­to di un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va non può tut­ta­via ec­ce­de­re lo 0,5 per cen­to. Gli as­si­cu­ra­ti che non eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va pa­ga­no un con­tri­bu­to se­con­do le lo­ro con­di­zio­ni so­cia­li. Il con­tri­bu­to mi­ni­mo non può ec­ce­de­re 24 fran­chi121 all’an­no. Il con­tri­bu­to mas­si­mo cor­ri­spon­de a 50 vol­te il con­tri­bu­to mi­ni­mo. I con­tri­bu­ti di que­sti as­si­cu­ra­ti e i con­tri­bu­ti cal­co­la­ti se­con­do la ta­vo­la sca­la­re so­no gra­dua­ti nel­lo stes­so mo­do dei con­tri­bu­ti dell’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. In ta­le am­bi­to è man­te­nu­to il rap­por­to tra la per­cen­tua­le sum­men­zio­na­ta e il tas­so non ri­dot­to di con­tri­bu­zio­ne giu­sta l’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 del­la LA­VS. L’ar­ti­co­lo 9bis del­la LA­VS è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.122

3 I con­tri­bu­ti so­no pre­le­va­ti qua­li sup­ple­men­ti a quel­li dell’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti. Gli ar­ti­co­li 11 e 14–16 del­la LA­VS so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia, com­pre­se le de­ro­ghe al­la LP­GA123 che vi fi­gu­ra­no.124

118Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 6 mar. 1959, in vi­go­re dal 1° gen. 1960 (RU 1959 565; FF 1958 975).

119 RS 831.10

120Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 6 del­la LF del 17 giu. 2011 (Mi­glio­ra­men­to dell’ese­cu­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 20114745; FF 2011497).

121 Con­tri­bu­to giu­sta l’art. 9 dell’O 21 del 14 ott. 2020 su­gli ade­gua­men­ti all’evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nell’AVS/AI/IPG, nel te­sto del­la mod. del 21 ott. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 20204683).

122Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 6 del­la LF del 17 giu. 2011 (Mi­glio­ra­men­to dell’ese­cu­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 20114745; FF 2011497).

123 RS 830.1

124In­tro­dot­to dal n. VII del­la LF del 4 ott. 1968 che mo­di­fi­ca quel­la sull’AVS (RU 1969 120; FF 1968 I 671). Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023371; FF 1991II 178766, 1994 V 897, 1999 3896).

Art. 28 Fondo di compensazione dell’ordinamento delle indennità per perdita di guadagno 125  

1 Sot­to la de­si­gna­zio­ne «Fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell’or­di­na­men­to del­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno» (Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG), è co­sti­tui­to un fon­do al qua­le so­no ac­cre­di­ta­te o ad­de­bi­ta­te tut­te le en­tra­te e pre­sta­zio­ni a nor­ma del­la pre­sen­te leg­ge.

2 Le li­qui­di­tà e gli in­ve­sti­men­ti del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG non de­vo­no, di re­go­la, scen­de­re sot­to un im­por­to pa­ri al 50 per cen­to del­le usci­te di un an­no.

3 L’am­mi­ni­stra­zio­ne del Fon­do di com­pen­sa­zio­ne IPG è ret­ta dal­la leg­ge del 16 giu­gno 2017126 sui fon­di di com­pen­sa­zio­ne.

125 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 6 del­la LF del 16 giu. 2017 sui fon­di di com­pen­sa­zio­ne, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2017 7563; FF 2016 255).

126 RS 830.2

Capo quinto: Rapporto con il diritto europeo127

127 Introdotto dal n. I della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 10142529).

Art. 28a128  

1 Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri o di uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra o di uno o più Sta­ti mem­bri dell’Unio­ne eu­ro­pea, ai ri­fu­gia­ti o agli apo­li­di re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra dell’al­le­ga­to II se­zio­ne A dell’Ac­cor­do del 21 giu­gno 1999129 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall’al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne):

a.
re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004130;
b.
re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009131;
c.
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71132;
d.
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72133.

2 Ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri, islan­de­si, nor­ve­ge­si o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein che so­no o so­no sta­ti sog­get­ti al­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di si­cu­rez­za so­cia­le del­la Sviz­ze­ra, dell’Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, agli apo­li­di o ai ri­fu­gia­ti re­si­den­ti in Sviz­ze­ra o nel ter­ri­to­rio dell’Islan­da, del­la Nor­ve­gia o del Prin­ci­pa­to del Lie­ch­ten­stein, non­ché ai fa­mi­lia­ri e ai su­per­sti­ti di que­ste per­so­ne, in me­ri­to al­le pre­sta­zio­ni che rien­tra­no nel cam­po d’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, si ap­pli­ca­no i se­guen­ti at­ti nor­ma­ti­vi nel­la ver­sio­ne vin­co­lan­te per la Sviz­ze­ra del­l’al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne del 4 gen­na­io 1960134 isti­tu­ti­va dell’As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (Con­ven­zio­ne AELS):

a.
re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004;
b.
re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009;
c.
re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71;
d.
re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72.

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le ade­gua i ri­man­di agli at­ti nor­ma­ti­vi dell’Unio­ne eu­ro­pea di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 ogni­qual­vol­ta è adot­ta­ta una mo­di­fi­ca dell’al­le­ga­to II del­l’Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne e dell’al­le­ga­to K ap­pen­di­ce 2 del­la Con­ven­zio­ne AELS.

4 Nel­la pre­sen­te leg­ge le espres­sio­ni «Sta­ti mem­bri dell’Unio­ne eu­ro­pea», «Sta­ti mem­bri del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea», «Sta­ti dell’Unio­ne eu­ro­pea» e «Sta­ti del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea» de­si­gna­no gli Sta­ti cui si ap­pli­ca l’Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne.

128 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 8 del DF del 17 giu. 2016 (esten­sio­ne al­la Croa­zia dell’Acc. sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 5233; FF 2016 1899).

129 RS 0.142.112.681

130 Re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 29 apri­le 2004, re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS 0.831.109.268.1).

131 Re­go­la­men­to (CE) n. 987/2009 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio, del 16 set­tem­bre 2009, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le (RS 0.831.109.268.11).

132 Re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 del Con­si­glio, del 14 giu­gno 1971, re­la­ti­vo all’ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all’in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell’Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2004 121, 2008 42194273, 2009 4831) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.

133 Re­go­la­men­to (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar­zo 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del re­go­la­men­to (CEE) n. 1408/71 re­la­ti­vo all’ap­pli­ca­zio­ne dei re­gi­mi di si­cu­rez­za so­cia­le ai la­vo­ra­to­ri su­bor­di­na­ti, ai la­vo­ra­to­ri au­to­no­mi e ai lo­ro fa­mi­lia­ri che si spo­sta­no all’in­ter­no del­la Co­mu­ni­tà; nel­la ver­sio­ne in vi­go­re dell’Ac­cor­do sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 6214845) e del­la Con­ven­zio­ne AELS ri­ve­du­ta.

134 RS 0.632.31

Capo sesto: Disposizioni finali e transitorie 135

135 Originario Capo quinto.

Art. 29 Disposizioni applicabili 136  

Le di­spo­si­zio­ni del­la LA­VS137 con­cer­nen­ti il trat­ta­men­to di da­ti per­so­na­li, l’as­sun­zio­ne del­le spe­se e le tas­se po­sta­li so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.

136 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 8 del­la LF del 21 giu. 2019, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5137; FF 2018 1303).

137 RS 831.10

Art. 29a Comunicazione di dati 138  

1 Pur­ché nes­sun in­te­res­se pri­va­to pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga, in sin­go­li ca­si e su ri­chie­sta scrit­ta e mo­ti­va­ta, i da­ti pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti, in de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 33 LP­GA139, al­le au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­te di ap­pli­ca­re la leg­ge fe­de­ra­le del 12 giu­gno 1959140 sul­la tas­sa d’esen­zio­ne dall’ob­bli­go mi­li­ta­re, con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 24 di ta­le leg­ge.

2 Per il re­sto è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 50a del­la LA­VS141, in­clu­se le de­ro­ghe al­la LP­GA.

138 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000 (RU 2000 2770; FF 2000205). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’AF del 21 giu. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 20023453; FF 2002715).

139 RS 830.1

140 RS 661

141 RS 831.10

Art. 30142  

142Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1968, con ef­fet­to dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968 II 109).

Art. 31143  

143 Abro­ga­to dal n. II 45 del­la LF del 20 mar. 2008 con­cer­nen­te l’ag­gior­na­men­to for­ma­le del di­rit­to fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 20075575).

Art. 32144  

144Abro­ga­to dal n. II art. 6 n. 8 del­la LF del 25 giu. 1971 sul­la re­vi­sio­ne dei ti­to­li X e Xbis del CO (Con­trat­to di la­vo­ro), con ef­fet­to dal 1° gen. 1972 (RU 19711461; FF 1967 II 249).

Art. 33 Adattamento dei decreti cantonali e dei regolamenti delle casse  

I de­cre­ti can­to­na­li con­cer­nen­ti l’isti­tu­zio­ne del­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne e i re­go­la­men­ti del­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li de­vo­no con­te­ne­re le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie all’ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.

Art. 34 Entrata in vigore ed esecuzione  

1 La pre­sen­te leg­ge en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 1953.

2 ...145

3 Il Con­si­glio fe­de­ra­le è in­ca­ri­ca­to di ese­gui­re la pre­sen­te leg­ge ed ema­na le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie.

145Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 18 dic. 1968, con ef­fet­to dal 1° gen. 1969 (RU 1969 319; FF 1968II 177).

Disposizione finale della modifica del 20 marzo 1981 146

146RU 1982 1676all. n. 3; FF 1976 III 155. Abrogate dal n. II 45 della LF del 20 mar. 2008 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 20075575).

Disposizioni finali della modifica del 3 ottobre 2003 147

1. Indennità per chi presta servizio

1 Le nuove disposizioni si applicano a tutti i servizi prestati dopo l’entrata in vigore della presente modifica.

2 Se il servizio attestato sul questionario inizia prima dell’entrata in vigore della presente modifica e termina successivamente, si applicano esclusivamente le nuove aliquote delle indennità. È determinante il periodo di servizio attestato dal contabile.

2. Indennità in caso di maternità

Le nuove disposizioni si applicano anche nei casi in cui il parto avviene durante i 98 giorni precedenti l’entrata in vigore della presente modifica. In questi casi tuttavia le indennità sono pagate soltanto a partire dall’entrata in vigore e soltanto per il periodo restante del diritto all’indennità secondo l’articolo 16d.

3. Contratti d’assicurazione

1 Le clausole di contratti d’assicurazione che prevedono indennità giornaliere in caso di maternità decadono con l’entrata in vigore dell’ordinamento relativo alle indennità di maternità contemplato dalla presente legge. I premi pagati anticipatamente dopo tale momento vanno restituiti.

2 Rimane salvo il diritto a indennità giornaliere inerenti a un parto avvenuto prima.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Feedback
A: AB-EBV AB-SBV AB-VASm AdoV AEFV AETR AEV AFZFG AFZFV AHVG AHVV AIAG AIAV AIG AkkredV-PsyG ALBAG ALBAV AlgV AlkG AlkV AllergV AllgGebV AltlV AMBV AMZV AO ArG ArGV 1 ArGV 2 ArGV 3 ArGV 4 ArGV 5 ARPV ARV 1 ARV 2 ASG AStG AStV ASV ASV-RAB AsylG AsylV 1 AsylV 2 AsylV 3 AtraG AtraV ATSG ATSV AufRBGer AufzV AuLaV AVFV AVG AVIG AVIV AVO AVO-FINMA AVV AwG AWV AZG AZGV B: BankG BankV BauAV BauPG BauPV BBG BBV BDSV BEG BehiG BehiV BekV-RAB BetmG BetmKV BetmSV BetmVV-EDI BeV BevSV BewG BewV BG-HAÜ BG-KKE BGA BGBB BGCITES BGerR BGF BGFA BGG BGIAA BGLE BGMD BGMK BGRB BGS BGSA BGST BGÖ BIFG BiGV BIV-FINMA BiZG BKSG BKSV BMV BPDV BPG BPI BPR BPS BPV BSG BSO BStatG BStG BStGerNR BStGerOR BStKR BStV BSV BTrV BURV BV BVG BVV 1 BVV 2 BVV 3 BWIS BZG BöB BüG BÜPF BüV C: CartV ChemG ChemGebV ChemPICV ChemRRV ChemV CyRV CZV D: DBG DBV DBZV DesG DesV DGV DR 04 DSG DV-RAB DZV DüBV DüV E: EBG EBV EDAV-DS-EDI EDAV-EU-EDI EDAV-Ht EHSM-V EiV EKBV EleG ELG ELV EMRK EnEV EnFV EnG ENSIG ENSIV EntG EntsG EntsV EnV EOG EOV EPDG EPDV EPDV-EDI EpG EpV ERV-BVGer ESV ExpaV EÖBV EÖBV-EJPD F: FamZG FamZV FAV FDO FHG FHV FIFG FiFV FiG FiLaG FiLaV FinfraG FinfraV FinfraV-FINMA FINIG FINIV FINMAG FiV FKG FLG FLV FMBV FMedG FMedV FMG FMV FOrgV FPV FrSV FusG FV FVAV FWG FWV FZG FZV G: GaGV GBV GebR-BVGer GebR-PatGer GebV ESTV GebV SchKG GebV-AIG GebV-ArG GebV-ASTRA GebV-AVG GebV-BAFU GebV-BASPO GebV-BAZL GebV-BJ GebV-BLW GebV-EDA GebV-EDI-NBib GebV-En GebV-ESA GebV-fedpol GebV-FMG GebV-HReg GebV-IGE GebV-KG GebV-NBib GebV-Publ GebV-SBFI GebV-TPS GebV-TVD GebV-VBS GebV-öV GebV-ÜPF GeBüV GeoIG GeoIV GeoIV-swisstopo GeomV GeoNV GesBG GesBKV GGBV GGUV GgV GKZ GlG GLPV GR-PatGer GR-WEKO GRN GRS GSchG GSchV GSG GTG GUMG GUMV GUMV-EDI GVVG GüTG GüTV H: HArG HArGV HasLV HasLV-WBF HBV HELV HEsÜ HFG HFKG HFV HGVAnG HKSV HKsÜ HMG HRegV HSBBV HVA HVI HVUV HyV I: IAMV IBH-V IBLV IBSG IBSV IFEG IGE-OV IGE-PersV IGEG InvV IPFiV IPRG IQG IR-PatGer IRSG IRSV ISABV-V ISchV ISLV IStrV-EZV ISUV ISVet-V IVG IVV IVZV J: J+S-V-BASPO JSG JStG JStPO JSV K: KAG KAKV-FINMA KBFHV KEG KEV KFG KFV KG KGSG KGSV KGTG KGTV KGVV KHG KHV KJFG KJFV KKG KKV KKV-FINMA KlinV KLV KMG KMV KOV KoVo KPAV KPFV KR-PatGer KRG KRV KV-GE KVAG KVAV KVG KVV L: LAfV LBV LDV LeV LFG LFV LGBV LGeoIV LGV LIV LMG LMVV LPG LRV LSMV LSV LTrV LugÜ LV-Informationssystemeverordnung LVG LVV LVV-VBS LwG M: MAkkV MaLV MaschV MatV MAV MBV MCAV MedBG MedBV MepV MetG MetV MFV MG MIG MinLV MinVG MinVV MinöStG MinöStV MiPV MIV MiVo-HF MJV MNKPV MPV MSchG MSchV MSG MStG MStP MStV MSV MVG MVV MWSTG MWSTV N: NAFG NagV NBibG NBibV NDG NEV NFSV NHG NHV NISSG NISV NIV NSAG NSAV NSG NSV NZV NZV-BAV O: OAV-SchKG OBG OBV OHG OHV OR OrFV Org-VöB OV-BK OV-BR OV-EDA OV-EDI OV-EFD OV-EJPD OV-HFG OV-UVEK OV-VBS OV-WBF P: PAG ParlG ParlVV PartG PaRV PatG PatGG PatV PAV PAVO PAVV PBG PBV PfG PfV PG PGesV PGesV–WBF–UVEK PGRELV PhaV PHV POG PRG PrHG PrSG PrSV PRTR-V PSAV PSMV PSPV PSPV-BK PSPV-EDA PSPV-EDI PSPV-EJPD PSPV-UVEK PSPV-VBS PSPV-WBF PSPVK PsyBV PsyG PublG PublV PVBger PVFMH PVFMH-VBS PVGer PVO-ETH PVO-TVS PVSPA PVSPA-VBS PäV PüG Q: QStV QuNaV R: RAG RAV RDV ReRBGer ResV-EDI RHG RHV RKV RLG RLV RPG RPV RSD RTVG RTVV RV-AHV RVOG RVOV RöV S: SAFIG SBBG SBMV SBV SchKG SDR SDSG SebG SebV SEFV SeilV SFV SGV SIaG SIRG SKV SnAV SPBV-EJPD SpDV SpG SpoFöG SpoFöV SpV SRVG SSchG SSchV SSchV-EDI SSV StAG StAhiG StAhiV StAV StBOG STEBV StFG StFV StG StGB StHG StPO StromVG StromVV StSG StSV STUG STUV StV STVG SuG SV SVAG SVAV SVG SVKG SVV T: TabV TAMV TBDV TEVG TGBV TGV ToG ToV TPFV TrG TSchAV TSchG TSchV TSG TStG TStV TSV TUG TVAV TVSV TwwV TZV U: UIDV UraM URG URV USG UVG UVPV UVV UWG V: V Mil Pers V-ASG V-FIFG V-FIFG-WBF V-GSG V-HFKG V-LTDB V-NDA V-NISSG V-NQR-BB V-StGB-MSt VABK VABUA VAböV VAEW VAG VAK VAM VAmFD VAN VAND VAPF VAPK VASA VASm VASR VATV VATV-VBS VAusb VAusb-VBS VAV VAwG VAZV VBB VBBo VBGA VBGF VBGÖ VBKV VBLN VBO VBO-ÜPF VBP VBPO VBPV VBPV-EDA VBR I VBRK VBSTB VBVA VBVV VBWK VböV VCITES VD-ÜPF VDA VDPS VDPV-EDI VDSG VDSZ VDTI VDZV VEAGOG VEE-PW VegüV VEJ VEKF VEL VEleS VEMV VEP VerTi-V VES VEV VeVA VEVERA VeÜ-VwV VeÜ-ZSSV VFAI VFAL VFAV VFB-B VFB-DB VFB-H VFB-K VFB-LG VFB-S VFB-SB VFB-W VFBF VFD VFRR VFSD VFV VG VGD VGeK VGG VGKE VGR VGS VGSEB VGV VGVL VGWR VHK VHyMP VHyPrP VHyS VID VIL VILB VIMK VIntA VIS-NDB VISOS VISV VITH VIVS VIZBM VJAR-FSTD VKA VKKG VKKL VKKP VKL VKos VKOVE VKP VKP-KMU VKSWk VKV-FINMA VKZ VLBE VLE VLF VlG VLHb VLIb VLIp VLK VLKA VLL VLpH VLtH VlV VMAP VMBM VMDP VMILAK VMob VMS VMSch VMSV VMWG VNEK VNem VNF VOCV VOD VOEW VORA-EDI VOSA VPA VPABP VPAV VPB VPeA VPG VPGA VPiB VpM-BAFU VpM-BLW VPO ETH VPOB VPOG VPR VPRG VPRH VPrP VPS VPVKEU VR-ENSI VR-ETH 1 VR-ETH 2 VR-FINMA VR-IGE VR-METAS VR-PUBLICA VR-RAB VR-SNM VR-Swissmedic VRA VRAB VREG VRHB VRKD VRLtH VRP VRS VRSL VRV VRV-L VSA VSB VSBN VSFK VSFS VSKV-ASTRA VSL VSMS VSPA VSpoFöP VSPS VSR VSRL VSS VST VStFG VStG VStrR VStV VSV VSVB VSZV VTE VTM VTNP VTS VTSchS VtVtH VUFB VUM VUV VVA VVAG VVAwG VVE VVEA VVG VVK VVK-EDI VVMH VVNF VVS-ÜPF VVTA VVV VVWAL VWEV VWL VWLV VWS VwVG VZAE VZAG VZG VZSchB VZV VZVM VöB VüKU VÜPF VüV-ÖV W: WaG WaV WBV WeBiG WeBiV WEFV WEG WFG WFV WG WPEG WPEV WRG WRV WSchG WSchV WV WZV WZVV Z: ZAG ZAV ZBstG ZDG ZDUeV ZDV ZDV-WBF ZEBG ZentG ZeugSG ZeugSV ZEV ZG ZGB ZISG ZPO ZSAV-BiZ ZSTEBV ZStGV ZStV ZSV ZTG ZUG ZustV-PrSV ZuV ZV ZV-EFD ZWG ZWV Ü: ÜbZ ÜüAVaS ÜüiZR ÜüRK ÜüSKZGIA ÜüzAiK No acronym: 818_101_24 331 830_31 362_0 632_319 818_102 131_211 131_212 131_213 131_214 131_215 131_216_1 131_216_2 131_217 131_218 131_221 131_222_1 131_222_2 131_223 131_224_1 131_224_2 131_225 131_226 131_227 131_228 131_229 131_231 131_232 131_233 131_235 142_318 142_513 170_321 172_010_441 172_211_21 172_220_11 172_327_11 196_127_67 221_213_221 221_415 360_2 361_0 361_2 366_1 367_1 420_126 420_171 510_620_2 514_10 632_421_0 672_933_6 701 732_12 741_618 748_222_0 748_222_1 811_117_2 812_121_5 812_214_5 817_023_41 818_101_25 831_471 837_033 837_21 861 935_121_41 935_121_42 935_816_2
A: AccredO-LPsy AETR C: Caclid CC CCoop-ESF CE-TAF CEDH CL CLaH 2000 CLaH 96 CO CP CPC Cpecmdi CPM CPP Cprlsaé Crdl Crpc Cst-GE Cst. Ctflij D: DE-OCEB DE-OCF DE-OMBat DPA DPMin E: EIMP F: FITAF FP-TFB L: LA LAA LAAF LAAM LACI LAFam LAGH LAgr LAI Lalc LAM LAMal LAO LAP LApEl LAPG LAr LArm LAS LASEI LAsi LAT LAVI LAVS LB LBCF LBFA LBI LBNS LCA LCAP LCart LCBr LCC LCD LCdF LCESF LCF LCFF LChim LChP LCin LCITES LCo LCPI LCPR LCR LD LDA LDAl LDEA LDEP LDes LDFR LDI LDIF LDIP LDP LDT LDét LEAC LEAR LEaux LEC LEDPP LEEJ LEFin LEg LEH LEHE LEI LEIS LEMO LEne LEnTR LENu LEp LERI LESE LESp LET LEx LF-CLaH LF-EEA LFA LFAIE LFC LFCo LFE LFH LFIF LFINMA LFisE LFLP LFMG LFo LFORTA LFPC LFPr LFSP LFus LGG LGéo LHand LHID LHR LIA LIB LICa LIE LIFD LIFSN LIMF Limpauto Limpmin LIPI LIPPI LISDC LISint LITC LJAr LLC LLCA LLG LLGV LMAP LMC LMCFA LMP LMSI LMét LN LNI LOA LOAP LOC LOG LOGA LOP LOST LP LPA LPAP LParl LPart LPBC LPC LPCA LPCC LPCo LPD LPDS LPE LPers LPGA LPM LPMA LPMéd LPN LPO LPP LPPCi LPPS LPSan LPSP LPsy LPTh LPubl LRaP LRCF LRCN LRCS LRens LRFP LRH LRN LRNIS LRPL LRS LRTV LSA LSAMal LSC LSCPT LSE LSEtr LSF LSIA LSIP LSIS LSPr LSPro LSR LStup LSu LT LTab LTaD LTAF LTBC LTC LTEO LTF LTFB LTI LTM LTN LTo LTr LTRA LTrAlp LTrans LTrD LTro LTTM LTV LTVA Ltém LUMin LUsC LVA LVP LVPC O: O E-VERA O LERI DEFR O OFSPO J+S O pers mil O-CNC-FPr O-CP-CPM O-HEFSM O-LEHE O-LERI O-LRNIS O-OPers O-OPers-DFAE O-SI ABV O-SIGEXPA O-STAC OA 1 OA 2 OA 3 OAA OAAcc OAAE OAAE-DFJP OAAF OAAFM OAAFM-DDPS OAASF OAbCV OAC OACA OACAMIL OACata OAcCP OACE OACI OACM OACP OACS OAdd OAdma OAdo OADou OAEP OAF OAFA OAFam OAG OAGH OAGH-DFI OAgrD OAIE OAlc OAllerg OAM OAMal OAMAS OAMéd OAMédcophy OAO OAOF OAP OAPA OAPCM OApEl OARF OARF-OFT OARG OArm OAS OASA OAsc OASF OASM OASMéd OAStup OAT OAV OAVI OB OBat OBB OBCF OBI OBiG OBioc OBLF OBMa OBNP OBNS OBPL OCA OCA-DFI Ocach OCAl OCart OCBD OCBr Occd OCCEA OCCHE OCCP OCCR OCDA OCDM OCDoc OCEB OCEC OCEl-PA OCEl-PCPP OCEM OCF OCFH OChim OChP OCIFM OCin OCITES OCL OClin OCM OCM ES OCMD OCNE OCo OCOFE OComp-OSPro OCont OCoo OCoR-DFI OCos OCOV OCP OCPD OCPF OCPPME OCPR OCPSan OCR OCS OCSP OCSP-ChF OCSP-DDPS OCSP-DEFR OCSP-DETEC OCSP-DFAE OCSP-DFI OCSP-DFJP OCSPN OCStup OCTE OCVM OCâbles OD OD-ASR OD-DFF Odac ODAlAn ODAlGM ODAlOUs ODAlOV ODAu ODCS ODE OdelO ODEP ODEP-DFI ODes ODF ODFR ODI ODim ODO ODP ODPr ODSC ODV ODVo Odét OE OEAR OEaux OEB OEC OECA OEChim OECin OEDPP OEDRP-DFI OEDS OEE-VT OEEC OEEE OEEJ OEFin OEI-SCPT OEIE OEIMP OEIT OELDAl OELP OEM Oem-LEI Oem-OFJ OEMCN OEMFP OEmiA OEMO OEmol-AFC OEmol-ASF OEmol-BN OEmol-DDPS OEmol-DFAE OEmol-DFI-BN OEmol-fedpol OEmol-LCart OEmol-LSE OEmol-LTr OEmol-OFAC OEmol-OFAG OEmol-OFEV OEmol-OFRO OEmol-OFSPO OEmol-Publ OEmol-RC OEmol-SEFRI OEmol-TA OEmol-TP OEMTP OEMéd OEne OEneR OEng OENu OEOHB OEp OEPI OEPL OERE OESE OESE-DFI OESN OESp OESS OETHand OETV OEV Oexpa OFA-FINMA OFAC OFC OFCo OFCoop OFDG OFDPP OFE OFG OFH OFMO OFo OFOrg Oform OFP OFPAn OFPC-FINMA OFPr OFPT OFSI OFSPers OGE OGEmol OGN OGOM OGPCT OGéo OGéo-swisstopo OGéom OH OHand OHEL OHR OHS-LP OHyAb OHyg OHyPL OHyPPr OIA OIAgr OIAM OIB OIB-FINMA