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Ordinanza
concernente i pagamenti diretti all’agricoltura
(Ordinanza sui pagamenti diretti, OPD)

del 23 ottobre 2013 (Stato 5 luglio 2021)

Il Consiglio federale svizzero,

visti gli articoli 70 capoverso 3, 70a capoversi 3–5, 70b capoverso 3,
71 capoverso 2, 72 capoverso 2, 73 capoverso 2, 75 capoverso 2, 76 capoverso 3,
77 capoverso 4, 170 capoverso 3 e 177 della legge del 29 aprile 19981 sull’agricoltura (LAgr),

ordina:

Titolo 1: Disposizioni generali

Capitolo 1: Oggetto e tipi di pagamenti diretti

Art. 1 Oggetto  

1 La pre­sen­te or­di­nan­za di­sci­pli­na le con­di­zio­ni e la pro­ce­du­ra per il ver­sa­men­to di pa­ga­men­ti di­ret­ti e sta­bi­li­sce l’im­por­to dei con­tri­bu­ti.

2 Sta­bi­li­sce i con­trol­li e le san­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve.

Art. 2 Tipi di pagamenti diretti  

I pa­ga­men­ti di­ret­ti com­pren­do­no i se­guen­ti ti­pi di pa­ga­men­ti di­ret­ti:

a.
con­tri­bu­ti per il pae­sag­gio ru­ra­le:
1.
con­tri­bu­to per la pre­ser­va­zio­ne dell’aper­tu­ra del pae­sag­gio,
2.
con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà,
3.
con­tri­bu­to per le zo­ne in for­te pen­den­za,
4.
con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà per i vi­gne­ti,
5.
con­tri­bu­to di al­peg­gio,
6.
con­tri­bu­to d’esti­va­zio­ne;
b.
con­tri­bu­ti per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to:
1.
con­tri­bu­to di ba­se,
2.
con­tri­bu­to per le dif­fi­col­tà di pro­du­zio­ne,
3.
con­tri­bu­to per la su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta e per le col­tu­re pe­ren­ni;
c.
con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà:
1.
con­tri­bu­to per la qua­li­tà,
2.
con­tri­bu­to per l’in­ter­con­nes­sio­ne;
d.
con­tri­bu­to per la qua­li­tà del pae­sag­gio;
e.
con­tri­bu­ti per i si­ste­mi di pro­du­zio­ne:
1.
con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca,
2.2
con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne esten­si­va di ce­rea­li, gi­ra­so­li, pi­sel­li pro­tei­ci, fa­vet­te, lu­pi­ni e col­za,
3.
con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne di lat­te e car­ne ba­sa­ta sul­la su­per­fi­cie iner­bi­ta,
4.
con­tri­bu­ti per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li;
f.
con­tri­bu­ti per l’ef­fi­cien­za del­le ri­sor­se:
1.
con­tri­bu­to per pro­ce­di­men­ti di span­di­men­to a bas­se emis­sio­ni,
2.
con­tri­bu­to per la la­vo­ra­zio­ne ri­spet­to­sa del suo­lo,
3.
con­tri­bu­to per l’im­pie­go di una tec­ni­ca d’ap­pli­ca­zio­ne pre­ci­sa,
4.3
con­tri­bu­to per l’equi­pag­gia­men­to di ir­ro­ra­tri­ci con un si­ste­ma di la­vag­gio a cir­cui­to se­pa­ra­to per la pu­li­zia di ap­pa­rec­chi per lo span­di­men­to di pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri,
5.4
con­tri­bu­to per il fo­rag­gia­men­to sca­glio­na­to di sui­ni a te­no­re ri­dot­to di azo­to,
6.5
con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne dei pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri nel­la frut­ti­col­tu­ra, nel­la vi­ti­col­tu­ra e nel­la col­ti­va­zio­ne di bar­ba­bie­to­le da zuc­che­ro,
7.6
con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne di er­bi­ci­di sul­la su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta;
g.
con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne.

2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

3 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

4 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

5 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

6 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Capitolo 2: Condizioni

Sezione 1: Condizioni generali

Art. 3 Gestori aventi diritto ai contributi  

1 Il ge­sto­re di un’azien­da ha di­rit­to ai con­tri­bu­ti se:

a.
è una per­so­na fi­si­ca con do­mi­ci­lio ci­vi­le in Sviz­ze­ra;
b.
pri­ma del 1° gen­na­io dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne non ha an­co­ra com­piu­to i 65 an­ni;
c.
adem­pie le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la for­ma­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 4.

2 Han­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti le per­so­ne fi­si­che e le so­cie­tà di per­so­ne che ge­sti­sco­no in pro­prio l’azien­da di una so­cie­tà ano­ni­ma (SA), di una so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta (Sa­gl) o di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni (SA in ac­co­man­di­ta) con se­de in Sviz­ze­ra, se:

a.
nel­la SA o SA in ac­co­man­di­ta pos­sie­do­no, me­dian­te azio­ni no­mi­na­ti­ve, una par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta di al­me­no due ter­zi del ca­pi­ta­le azio­na­rio o del ca­pi­ta­le so­cia­le e dei di­rit­ti di vo­to;
b.
nel­la Sa­gl pos­sie­do­no una par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta di al­me­no tre quar­ti del ca­pi­ta­le so­cia­le e dei di­rit­ti di vo­to;
c.
il va­lo­re con­ta­bi­le del­la so­stan­za dell’af­fit­tua­rio cor­ri­spon­de al­me­no a due ter­zi de­gli at­ti­vi e, se la SA o la Sa­gl è pro­prie­ta­ria, il va­lo­re con­ta­bi­le dell’azien­da o del­le azien­de cor­ri­spon­de al­me­no a due ter­zi de­gli at­ti­vi del­la SA o del­la Sa­gl.

2bis Non ha di­rit­to ai con­tri­bu­ti una per­so­na fi­si­ca o una so­cie­tà di per­so­ne che ha pre­so in af­fit­to l’azien­da da una per­so­na giu­ri­di­ca, e:

a.
è at­ti­va con fun­zio­ni di­ri­gen­zia­li per la per­so­na giu­ri­di­ca; o
b.
pos­sie­de una par­te­ci­pa­zio­ne di più di un quar­to del ca­pi­ta­le azio­na­rio, so­cia­le o di ba­se o dei di­rit­ti di vo­to del­la per­so­na giu­ri­di­ca.7

3 Han­no di­rit­to a con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà e per la qua­li­tà del pae­sag­gio an­che le per­so­ne giu­ri­di­che con se­de in Sviz­ze­ra non­ché i Can­to­ni e i Co­mu­ni, a con­di­zio­ne che sia­no ge­sto­ri dell’azien­da. Fan­no ec­ce­zio­ne le per­so­ne giu­ri­di­che che si può pre­su­me­re sia­no sta­te co­sti­tui­te al­lo sco­po di elu­de­re il li­mi­te di età o le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la for­ma­zio­ne.8

7 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 4 Esigenze relative alla formazione  

1 Il ge­sto­re de­ve aver se­gui­to una del­le se­guen­ti for­ma­zio­ni:

a.
for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ba­se «cam­po pro­fes­sio­na­le agri­col­tu­ra e re­la­ti­ve pro­fes­sio­ni» con un cer­ti­fi­ca­to fe­de­ra­le di for­ma­zio­ne pra­ti­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 37 del­la leg­ge del 13 di­cem­bre 20029 sul­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le (LFPr) o un at­te­sta­to fe­de­ra­le di ca­pa­ci­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 38 LFPr;
b.
con­ta­di­na con at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 43 LFPr;
c.
for­ma­zio­ne su­pe­rio­re nel­le pro­fes­sio­ni di cui al­la let­te­ra a o b.

2 È con­si­de­ra­ta equi­va­len­te al­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ba­se di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a un’al­tra for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ba­se con un cer­ti­fi­ca­to fe­de­ra­le di for­ma­zio­ne pra­ti­ca se­con­do l’ar­ti­co­lo 37 LFPr o un at­te­sta­to fe­de­ra­le di ca­pa­ci­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 38 LFPr, com­ple­ta­ta da:

a.
una for­ma­zio­ne con­ti­nua agri­co­la con­clu­sa, di­sci­pli­na­ta uni­for­me­men­te dai Can­to­ni in col­la­bo­ra­zio­ne con l’or­ga­niz­za­zio­ne de­ter­mi­nan­te del mon­do del la­vo­ro; o
b.
un’at­ti­vi­tà pra­ti­ca com­pro­va­ta svol­ta per al­me­no tre an­ni co­me ge­sto­re, co­ge­sto­re o im­pie­ga­to in un’azien­da agri­co­la.

3 I ge­sto­ri di azien­de nel­la re­gio­ne di mon­ta­gna la cui ge­stio­ne ri­chie­de me­no di 0,5 uni­tà stan­dard di ma­no­do­pe­ra (USM) se­con­do l’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 dell’or­di­nan­za del 7 di­cem­bre 199810 sul­la ter­mi­no­lo­gia agri­co­la (OTerm) non so­no te­nu­ti ad adem­pie­re le esi­gen­ze di cui al ca­po­ver­so 1.

4 Se, al rag­giun­gi­men­to del li­mi­te d’età del ge­sto­re pre­ce­den­te, il co­niu­ge ri­pren­de l’azien­da, es­so non è te­nu­to ad adem­pie­re le esi­gen­ze di cui al ca­po­ver­so 1 se pri­ma del­la ri­pre­sa ha col­la­bo­ra­to nell’azien­da per al­me­no die­ci an­ni.

5 L’ere­de o la co­mu­nio­ne ere­di­ta­ria non sot­to­stà all’ob­bli­go di sod­di­sfa­re le esi­gen­ze di cui al ca­po­ver­so 1 per tre an­ni al mas­si­mo do­po la mor­te del ge­sto­re pre­ce­den­te aven­te di­rit­to ai con­tri­bu­ti.11

6 Un mem­bro del­la co­mu­nio­ne ere­di­ta­ria de­ve ave­re do­mi­ci­lio ci­vi­le in Sviz­ze­ra e il 1° gen­na­io dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne non de­ve ave­re an­co­ra com­piu­to i 65 an­ni. La co­mu­ni­tà ere­di­ta­ria è te­nu­ta a no­ti­fi­ca­re ta­le per­so­na all’au­to­ri­tà re­spon­sa­bi­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 98 ca­po­ver­so 2.12

9 RS 412.10

10 RS 910.91

11 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

12 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 5 Volume di lavoro minimo 13  

I pa­ga­men­ti di­ret­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to se il vo­lu­me di la­vo­ro dell’azien­da è di al­me­no 0,20 USM.

13 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 6 Quota minima dei lavori della manodopera propria dell’azienda  

1 I pa­ga­men­ti di­ret­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to se al­me­no il 50 per cen­to dei la­vo­ri ne­ces­sa­ri al­la ge­stio­ne dell’azien­da so­no svol­ti con ma­no­do­pe­ra pro­pria dell’azien­da.

2 Il ca­ri­co di la­vo­ro è cal­co­la­to in ba­se al «Pre­ven­ti­vo di la­vo­ro ART 2009» di Agro­sco­pe, nel­la ver­sio­ne del 201314.

14 Il pre­ven­ti­vo di la­vo­ro può es­se­re sca­ri­ca­to dal si­to In­ter­net: www.agro­sco­pe.ad­min.ch /ar­bei­tsvo­ran­schlag.

Art. 7 Effettivo massimo di animali  

I pa­ga­men­ti di­ret­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to se l’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li dell’azien­da non su­pe­ra i li­mi­ti dell’or­di­nan­za del 23 ot­to­bre 201315 su­gli ef­fet­ti­vi mas­si­mi.

Art. 8 Limitazione dei pagamenti diretti per USM  

1 Per USM so­no ver­sa­ti al mas­si­mo 70 000 fran­chi di pa­ga­men­ti di­ret­ti.

2 Il con­tri­bu­to per l’in­ter­con­nes­sio­ne, il con­tri­bu­to per la qua­li­tà del pae­sag­gio, i con­tri­bu­ti per l’ef­fi­cien­za del­le ri­sor­se e il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne so­no ver­sa­ti in­di­pen­den­te­men­te dal­la li­mi­ta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1.

Art. 9 Riduzione dei pagamenti diretti nel caso di società di persone  

Nel ca­so di so­cie­tà di per­so­ne, i pa­ga­men­ti di­ret­ti di un’azien­da so­no ri­dot­ti pro­por­zio­nal­men­te per ogni per­so­na che pri­ma del 1° gen­na­io dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne ha com­piu­to i 65 an­ni.

Art. 10 Gestori aventi diritto ai contributi di aziende d’estivazione e con pascoli comunitari  

1 Per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che non­ché col­let­ti­vi­tà di di­rit­to pub­bli­co e Co­mu­ni han­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti in qua­li­tà di ge­sto­ri di azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri se:

a.
ge­sti­sco­no l’azien­da d’esti­va­zio­ne o con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri per pro­prio con­to e a pro­prio ri­schio e pe­ri­co­lo; e
b.
han­no do­mi­ci­lio ci­vi­le o se­de in Sviz­ze­ra.

2 I Can­to­ni non han­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti.

3 Le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 3–9 non so­no ap­pli­ca­bi­li.

Sezione 2: Prova che le esigenze ecologiche sono rispettate

Art. 11 Principio  

I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti se le pre­scri­zio­ni re­la­ti­ve al­la pro­va che le esi­gen­ze eco­lo­gi­che so­no ri­spet­ta­te (PER) di cui agli ar­ti­co­li 12–25 so­no adem­piu­te in tut­ta l’azien­da.

Art. 12 Detenzione degli animali da reddito secondo la legislazione sulla protezione degli animali  

Le pre­scri­zio­ni del­la le­gi­sla­zio­ne sul­la pro­te­zio­ne de­gli ani­ma­li de­ter­mi­nan­ti per la pro­du­zio­ne agri­co­la de­vo­no es­se­re ri­spet­ta­te.

Art. 13 Bilancio di concimazione equilibrato  

1 I ci­cli del­le so­stan­ze nu­tri­ti­ve de­vo­no es­se­re pos­si­bil­men­te chiu­si. Dal bi­lan­cio del­le so­stan­ze nu­tri­ti­ve non de­vo­no ri­sul­ta­re ec­ce­den­ze nell’ap­por­to di fo­sfo­ro e azo­to. Le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’al­le­sti­men­to del bi­lan­cio del­le so­stan­ze nu­tri­ti­ve so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 2.1.

2 La quan­ti­tà di fo­sfo­ro e azo­to am­mes­sa è cal­co­la­ta in ba­se al fab­bi­so­gno del­le pian­te e al po­ten­zia­le di pro­du­zio­ne azien­da­le.

3 Al­lo sco­po di ot­ti­miz­za­re la ri­par­ti­zio­ne di con­ci­me sul­le sin­go­le par­ti­cel­le, al­me­no una vol­ta ogni die­ci an­ni tut­te le par­ti­cel­le de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste ad ana­li­si del suo­lo se­con­do l’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 2.2.

Art. 14 Quota adeguata di superfici per la promozione della biodiversità  

1 La quo­ta di su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà de­ve am­mon­ta­re al­me­no al 3,5 per cen­to del­la su­per­fi­cie agri­co­la uti­le mes­sa a col­tu­re spe­cia­li e al 7 per cen­to del­la ri­ma­nen­te su­per­fi­cie agri­co­la uti­le. La pre­sen­te di­spo­si­zio­ne si ap­pli­ca sol­tan­to per le su­per­fi­ci in Sviz­ze­ra.

2 So­no com­pu­ta­bi­li co­me su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–k, n, p e q e di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 3 non­ché gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis, se ta­li su­per­fi­ci e al­be­ri:16

a.
si tro­va­no sul­la su­per­fi­cie azien­da­le e a una di­stan­za di per­cor­so di 15 km al mas­si­mo dal cen­tro azien­da­le o da un’uni­tà di pro­du­zio­ne; e
b.
so­no di pro­prie­tà del ge­sto­re o da lui af­fit­ta­te.

3 Per al­be­ro se­con­do il ca­po­ver­so 2 vie­ne com­pu­ta­ta un’ara. Per ogni par­ti­cel­la ge­sti­ta, pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti al mas­si­mo 100 al­be­ri per et­ta­ro. Al mas­si­mo la me­tà del­la quo­ta ne­ces­sa­ria di su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà può es­se­re sod­di­sfat­ta com­pu­tan­do de­gli al­be­ri. 17

4 Al mas­si­mo la me­tà del­la quo­ta ne­ces­sa­ria di su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà può es­se­re sod­di­sfat­ta com­pu­tan­do stri­sce fio­ri­te an­nua­li per im­pol­li­na­to­ri e al­tri or­ga­ni­smi uti­li (art. 55 cpv. 1 lett. q).18

16 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

17 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

18 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

Art. 15 Gestione conforme alle prescrizioni di oggetti in inventari d’importanza nazionale  

1 De­vo­no es­se­re ri­spet­ta­te le pre­scri­zio­ni sul­la ge­stio­ne di pa­lu­di, pra­ti e pa­sco­li sec­chi e si­ti di ri­pro­du­zio­ne di an­fi­bi che so­no bio­to­pi d’im­por­tan­za na­zio­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 18a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 1° lu­glio 196619 sul­la pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra e del pae­sag­gio (LPN), a con­di­zio­ne che le su­per­fi­ci sia­no sta­te de­li­mi­ta­te in ma­nie­ra vin­co­lan­te per il ge­sto­re.

2 Le su­per­fi­ci so­no de­li­mi­ta­te in ma­nie­ra vin­co­lan­te se:

a.
esi­ste una con­ven­zio­ne scrit­ta di uti­liz­za­zio­ne e di pro­te­zio­ne tra il ser­vi­zio can­to­na­le spe­cia­liz­za­to e il ge­sto­re; o
b.
esi­ste una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to; o
c.
so­no de­li­mi­ta­te su un pia­no di uti­liz­za­zio­ne de­fi­ni­ti­vo.
Art. 16 Avvicendamento disciplinato delle colture  

1 Gli av­vi­cen­da­men­ti del­le col­tu­re de­vo­no es­se­re sta­bi­li­ti in mo­do da pre­ve­ni­re pa­ras­si­ti e ma­lat­tie e da evi­ta­re l’ero­sio­ne, la com­pat­ta­zio­ne e la per­di­ta di suo­lo non­ché l’in­fil­tra­zio­ne e il ru­scel­la­men­to di con­ci­mi e pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri.

2 Le azien­de con ol­tre 3 et­ta­ri di su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta de­vo­no an­no­ve­ra­re al­me­no quat­tro col­tu­re di­ver­se all’an­no. L’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 4.1 sta­bi­li­sce a qua­li con­di­zio­ni una col­tu­ra è com­pu­ta­ta. Per le col­tu­re prin­ci­pa­li va ri­spet­ta­ta una quo­ta mas­si­ma ri­spet­to al­la su­per­fi­cie col­ti­va di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 4.2.

3 Nel ca­so di azien­de che ri­spet­ta­no le pau­se col­tu­ra­li di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 4.3 non si ap­pli­ca l’esi­gen­za di cui al ca­po­ver­so 2.

4 Nel ca­so di azien­de ge­sti­te se­con­do le esi­gen­ze dell’or­di­nan­za del 22 set­tem­bre 199720 sull’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca, per la pro­va di un av­vi­cen­da­men­to di­sci­pli­na­to del­le col­tu­re si ap­pli­ca­no le esi­gen­ze dell’or­ga­niz­za­zio­ne na­zio­na­le spe­cia­liz­za­ta di cui all’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2.

20 RS 910.18

Art. 17 Adeguata protezione del suolo  

1 La pro­te­zio­ne del suo­lo de­ve es­se­re ga­ran­ti­ta me­dian­te una co­per­tu­ra ot­ti­ma­le del suo­lo e mi­su­re at­te a evi­ta­re l’ero­sio­ne e il de­te­rio­ra­men­to chi­mi­co e fi­si­co del suo­lo. Le esi­gen­ze so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 5.

2 Le azien­de con ol­tre 3 et­ta­ri di su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta de­vo­no se­mi­na­re, nell’an­no in cor­so, una col­tu­ra au­tun­na­le, col­tu­re in­ter­ca­la­ri o so­ve­sci in­ver­na­li su ogni par­ti­cel­la con col­tu­re rac­col­te pri­ma del 31 ago­sto.21

3 ...22

4 Nel ca­so di azien­de ge­sti­te se­con­do le esi­gen­ze dell’or­di­nan­za del 22 set­tem­bre 199723 sull’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca, per la pro­va di un’ade­gua­ta pro­te­zio­ne del suo­lo si ap­pli­ca­no le esi­gen­ze dell’or­ga­niz­za­zio­ne na­zio­na­le spe­cia­liz­za­ta di cui all’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2.

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

22 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

23 RS 910.18

Art. 18 Selezione e applicazione mirate dei prodotti fitosanitari  

1 Nel­la pro­te­zio­ne del­le col­tu­re dai pa­ras­si­ti, dal­le ma­lat­tie e dall’in­va­sio­ne del­le ma­ler­be, la prio­ri­tà va da­ta all’ap­pli­ca­zio­ne di mi­su­re pre­ven­ti­ve, mec­ca­ni­smi na­tu­ra­li di re­go­la­zio­ne e pro­ce­di­men­ti bio­lo­gi­ci e mec­ca­ni­ci.

2 Nell’ap­pli­ca­zio­ne di pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri de­vo­no es­se­re te­nu­te in con­si­de­ra­zio­ne le so­glie no­ci­ve non­ché le rac­co­man­da­zio­ni dei ser­vi­zi di pre­vi­sio­ne e di al­ler­ta.

3 Pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­ti sol­tan­to pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri im­mes­si sul mer­ca­to in vir­tù dell’or­di­nan­za del 12 mag­gio 201024 sui pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri. Le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l’ap­pli­ca­zio­ne di pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ri 6.1 e 6.2.

4 I ser­vi­zi fi­to­sa­ni­ta­ri can­to­na­li pos­so­no ri­la­scia­re au­to­riz­za­zio­ni spe­cia­li di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 6.3 per prov­ve­di­men­ti fi­to­sa­ni­ta­ri esclu­si se­con­do l’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 6.2.

5 So­no esclu­se dal­le pre­scri­zio­ni di ap­pli­ca­zio­ne di cui all’al­le­ga­to 1 nu­me­ri 6.2 e 6.3 le su­per­fi­ci col­ti­va­te per sco­pi spe­ri­men­ta­li. Il ri­chie­den­te de­ve con­clu­de­re con il ge­sto­re una con­ven­zio­ne scrit­ta che va in­via­ta, uni­ta­men­te al­la de­scri­zio­ne dell’espe­ri­men­to, al ser­vi­zio can­to­na­le spe­cia­liz­za­to nel­la pro­te­zio­ne dei ve­ge­ta­li.

Art. 19 Esigenze relative alla produzione di sementi e tuberi-seme  

Le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la pro­du­zio­ne di se­men­ti e tu­be­ri-se­me so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 7.

Art. 20 Esigenze relative alle norme PER di organizzazioni nazionali specializzate e d’esecuzione  

1 Le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­le col­tu­re spe­cia­li so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 8.1.

2 L’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’agri­col­tu­ra (UFAG) può ri­co­no­sce­re esi­gen­ze equi­va­len­ti per l’adem­pi­men­to del­la PER di or­ga­niz­za­zio­ni na­zio­na­li spe­cia­liz­za­te e di or­ga­niz­za­zio­ni in­ca­ri­ca­te dell’ese­cu­zio­ne se­con­do l’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 8.2.

Art. 21 Fasce tampone  

Lun­go cor­si d’ac­qua su­per­fi­cia­li, mar­gi­ni del bo­sco, sen­tie­ri, sie­pi, bo­schet­ti cam­pe­stri e ri­vie­ra­schi non­ché su­per­fi­ci di in­ven­ta­ri de­vo­no es­se­re pre­di­spo­ste fa­sce tam­po­ne se­con­do l’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 9.

Art. 22 PER fornita congiuntamente da più aziende  

1 Per l’adem­pi­men­to del­la PER un’azien­da può con­ve­ni­re con una o più azien­de di for­ni­re con­giun­ta­men­te tut­ta o par­ti del­la PER.

2 Se la con­ven­zio­ne con­tem­pla sol­tan­to par­ti del­la PER, i se­guen­ti ele­men­ti del­la PER pos­so­no es­se­re adem­piu­ti a li­vel­lo in­te­ra­zien­da­le:

a.
il bi­lan­cio di con­ci­ma­zio­ne equi­li­bra­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 13;
b.
la quo­ta ade­gua­ta di su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 14;
c.
le esi­gen­ze di cui agli ar­ti­co­li 16–18 con­giun­ta­men­te.

3 La con­ven­zio­ne de­ve es­se­re ap­pro­va­ta dal Can­to­ne. È ap­pro­va­ta se:

a.
i cen­tri azien­da­li del­le azien­de par­te­ci­pan­ti so­no si­tua­ti en­tro una di­stan­za di per­cor­so di 15 km al mas­si­mo;
b.
le azien­de han­no di­sci­pli­na­to la col­la­bo­ra­zio­ne per scrit­to;
c.
le azien­de han­no de­si­gna­to un or­ga­no di con­trol­lo co­mu­ne;
d.
nes­su­na del­le azien­de ha già con­clu­so un’al­tra con­ven­zio­ne per la for­ni­tu­ra con­giun­ta del­la PER.
Art. 23 Scambio di superfici  

Lo scam­bio di su­per­fi­ci è am­mes­so sol­tan­to tra azien­de che adem­pio­no la PER.

Art. 24 Gestione di colture secondarie  

Le col­tu­re se­con­da­rie con una su­per­fi­cie com­ples­si­va in­fe­rio­re a 20 are per azien­da non de­vo­no es­se­re ge­sti­te se­con­do le nor­me del­la PER.

Art. 25 Registrazioni  

Le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­le re­gi­stra­zio­ni so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 1 nu­me­ro 1.

Art. 25a Progetti per l’evoluzione della PER 25  

1 Nell’am­bi­to di pro­get­ti con i qua­li so­no te­sta­te nor­me al­ter­na­ti­ve in vi­sta di un’evo­lu­zio­ne del­la PER, è pos­si­bi­le de­ro­ga­re a sin­go­le esi­gen­ze di cui agli ar­ti­co­li 13 e 14 non­ché 16–25 a con­di­zio­ne che le nor­me sia­no al­me­no equi­va­len­ti dal pro­fi­lo eco­lo­gi­co e il pro­get­to ab­bia un ac­com­pa­gna­men­to scien­ti­fi­co.

2 Le de­ro­ghe ne­ces­si­ta­no dell’au­to­riz­za­zio­ne dell’UFAG.

25 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Sezione 3: Esigenze in materia di gestione per l’estivazione e la regione d’estivazione

Art. 26 Principio  

Le azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri de­vo­no es­se­re ge­sti­te in mo­do ade­gua­to e ri­spet­to­so dell’am­bien­te.

Art. 27 Manutenzione di edifici, impianti e accessi  

Gli edi­fi­ci, gli im­pian­ti e gli ac­ces­si de­vo­no es­se­re in con­di­zio­ni ade­gua­te e de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta la re­la­ti­va ma­nu­ten­zio­ne.

Art. 28 Detenzione degli animali estivati  

Gli ani­ma­li esti­va­ti de­vo­no es­se­re sor­ve­glia­ti. Il ge­sto­re ga­ran­ti­sce che gli ani­ma­li sia­no con­trol­la­ti al­me­no una vol­ta al­la set­ti­ma­na.

Art. 29 Protezione e cura dei pascoli e delle superfici che rientrano nella protezione della natura  

1 I pa­sco­li de­vo­no es­se­re pro­tet­ti con prov­ve­di­men­ti ade­gua­ti con­tro l’avan­za­men­to del bo­sco o l’ab­ban­do­no.

2 Le su­per­fi­ci di cui all’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 1 de­vo­no es­se­re re­se inac­ces­si­bi­li agli ani­ma­li al pa­sco­lo.

3 Le su­per­fi­ci che rien­tra­no nel­la pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra de­vo­no es­se­re ge­sti­te se­con­do le pre­scri­zio­ni.

Art. 30 Concimazione dei pascoli  

1 La con­ci­ma­zio­ne dei pa­sco­li de­ve mi­ra­re a una com­po­si­zio­ne bo­ta­ni­ca equi­li­bra­ta e ric­ca di spe­cie non­ché a un’uti­liz­za­zio­ne mo­de­ra­ta e gra­dua­ta. De­vo­no es­se­re uti­liz­za­ti con­ci­mi pro­dot­ti sull’al­pe. Il ser­vi­zio can­to­na­le com­pe­ten­te può au­to­riz­za­re l’ap­por­to di con­ci­mi non pro­dot­ti sull’al­pe.

2 Lo span­di­men­to di con­ci­mi mi­ne­ra­li azo­ta­ti e di con­ci­mi li­qui­di non pro­dot­ti sull’al­pe è vie­ta­to.

3 Per span­di­men­to di con­ci­mi azien­da­li pro­dot­ti sull’al­pe si in­ten­de an­che lo span­di­men­to di una quo­ta di ta­li con­ci­mi su pa­sco­li d’esti­va­zio­ne e pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri con­fi­nan­ti, se gli ani­ma­li rien­tra­no re­go­lar­men­te all’azien­da prin­ci­pa­le.

4 Per ogni ap­por­to di con­ci­me de­vo­no es­se­re an­no­ta­ti in un re­gi­stro la da­ta dell’ap­por­to, non­ché ti­po, quan­ti­tà e ori­gi­ne dei con­ci­mi.

5 Per i re­si­dui pro­ve­nien­ti da im­pian­ti di de­pu­ra­zio­ne non agri­co­li del­le ac­que di sca­ri­co con un mas­si­mo di 200 abi­tan­ti-equi­va­len­ti e da poz­zi ne­ri non agri­co­li sen­za sca­ri­co si ap­pli­ca l’al­le­ga­to 2.6 nu­me­ro 3.2.3 dell’or­di­nan­za del 18 mag­gio 200526 sul­la ri­du­zio­ne dei ri­schi ine­ren­ti ai pro­dot­ti chi­mi­ci.

Art. 31 Apporto di foraggi  

1 Per il su­pe­ra­men­to di si­tua­zio­ni ec­ce­zio­na­li do­vu­te al­le con­di­zio­ni me­teo­ro­lo­gi­che pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti al mas­si­mo 50 kg di fo­rag­gi es­sic­ca­ti o 140 kg di fo­rag­gi in­si­la­ti per ca­ri­co nor­ma­le (CN) e pe­rio­do d’esti­va­zio­ne.

2 Per le vac­che mun­te, le ca­pre lat­ti­fe­re e le pe­co­re lat­ti­fe­re è inol­tre am­mes­so l’ap­por­to di 100 kg di fo­rag­gi es­sic­ca­ti e 100 kg di fo­rag­gi con­cen­tra­ti per CN e pe­rio­do d’esti­va­zio­ne.

3 La som­mi­ni­stra­zio­ne di fo­rag­gio con­cen­tra­to ai sui­ni è au­to­riz­za­ta sol­tan­to a com­ple­men­to dei sot­to­pro­dot­ti del lat­te ot­te­nu­ti sull’al­pe.

4 Per ogni ap­por­to di fo­rag­gio de­vo­no es­se­re an­no­ta­ti in un re­gi­stro la da­ta dell’ap­por­to, non­ché ti­po, quan­ti­tà e ori­gi­ne del fo­rag­gio.

Art. 32 Lotta contro le piante problematiche e impiegodi prodotti fitosanitari  

1 Oc­cor­re lot­ta­re con­tro le pian­te pro­ble­ma­ti­che qua­li ro­mi­ce, stop­pio­ne («car­do dei cam­pi»), ve­ra­tro co­mu­ne, er­ba di S. Gia­co­mo e se­ne­cio­ne al­pi­no; in par­ti­co­la­re se ne de­ve im­pe­di­re la dif­fu­sio­ne.

2 Pos­so­no es­se­re im­pie­ga­ti er­bi­ci­di per il trat­ta­men­to pian­ta per pian­ta, per quan­to il lo­ro uti­liz­zo non sia vie­ta­to o li­mi­ta­to. Pos­so­no es­se­re im­pie­ga­ti per il trat­ta­men­to su tut­ta la su­per­fi­cie sol­tan­to con l’au­to­riz­za­zio­ne del com­pe­ten­te ser­vi­zio can­to­na­le spe­cia­liz­za­to e nel qua­dro di un pia­no di ri­sa­na­men­to.

Art. 33 Esigenze supplementari  

Se un even­tua­le pia­no di ge­stio­ne se­con­do l’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 2 con­tie­ne esi­gen­ze e in­di­ca­zio­ni sup­ple­men­ta­ri ri­spet­to a quel­le di cui agli ar­ti­co­li 26–32, es­se so­no de­ter­mi­nan­ti.

Art. 34 Gestione inadeguata  

1 In ca­so di uti­liz­za­zio­ne trop­po in­ten­si­va o trop­po esten­si­va, il Can­to­ne pre­scri­ve mi­su­re per un pia­no di pa­sco­lo vin­co­lan­te.

2 Qua­lo­ra sia­no con­sta­ta­ti dan­ni eco­lo­gi­ci o una ge­stio­ne ina­de­gua­ta, il Can­to­ne ema­na one­ri per l’uso dei pa­sco­li, la con­ci­ma­zio­ne e l’ap­por­to di fo­rag­gi ed esi­ge le re­gi­stra­zio­ni cor­ri­spon­den­ti.

3 Se gli one­ri di cui al ca­po­ver­so 1 o 2 non pro­du­co­no l’ef­fet­to au­spi­ca­to, il Can­to­ne esi­ge un pia­no di ge­stio­ne se­con­do l’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 2.

Capitolo 3: Superfici che danno diritto ai contributi ed effettivi di animali determinanti

Sezione 1: Superfici che danno diritto ai contributi

Art. 35  

1 La su­per­fi­cie che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti com­pren­de la su­per­fi­cie agri­co­la uti­le di cui agli ar­ti­co­li 14, 16 ca­po­ver­so 3 e 17 ca­po­ver­so 2 OTerm27.

2 Le pic­co­le strut­tu­re im­pro­dut­ti­ve su pa­sco­li sfrut­ta­ti in mo­do esten­si­vo (art. 55 cpv. 1 lett. c) dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti fi­no a con­cor­ren­za di una quo­ta del 20 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie del pa­sco­lo.

2bis Lun­go i cor­si d’ac­qua dan­no di­rit­to a con­tri­bu­ti le pic­co­le strut­tu­re im­pro­dut­ti­ve su pra­ti sfrut­ta­ti in mo­do esten­si­vo (art. 55 cpv. 1 lett. a), i ter­re­ni da stra­me (art. 55 cpv. 1 lett. e) e i pra­ti ri­vie­ra­schi lun­go i cor­si d’ac­qua (art. 55 cpv. 1 lett. g) fi­no a con­cor­ren­za di una quo­ta del 20 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie.28

3 Le fa­sce che con­sen­to­no agli ani­ma­li di ri­ti­rar­si su un pra­to sfrut­ta­to in mo­do esten­si­vo (art. 55 cpv. 1 lett. a) dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti fi­no a con­cor­ren­za del 10 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie del pra­to.

4 Le su­per­fi­ci per le qua­li esi­ste una con­ven­zio­ne scrit­ta di uti­liz­za­zio­ne e di pro­te­zio­ne con­for­me­men­te al­la LPN29 sti­pu­la­ta con il ser­vi­zio can­to­na­le spe­cia­liz­za­to e per­tan­to non pos­so­no es­se­re uti­liz­za­te an­nual­men­te, ne­gli an­ni in cui non so­no uti­liz­za­te dan­no di­rit­to sol­tan­to ai con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà (art. 55), al con­tri­bu­to per la qua­li­tà del pae­sag­gio (art. 63) e al con­tri­bu­to di ba­se dei con­tri­bu­ti per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to (art. 50).

5 Le su­per­fi­ci col­ti­va­te per tra­di­zio­ne fa­mi­lia­re nel­la zo­na di con­fi­ne este­ra di cui all’ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 2 OTerm dan­no di­rit­to sol­tan­to al con­tri­bu­to di ba­se dei con­tri­bu­ti per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to (art. 50) e al con­tri­bu­to per la su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta e per le col­tu­re pe­ren­ni (art. 53).

6 Le su­per­fi­ci iner­bi­te e i ter­re­ni da stra­me ric­chi di spe­cie nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne (art. 55 cpv. 1 lett. o) dan­no di­rit­to sol­tan­to ai con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà.

7 Non dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti le su­per­fi­ci sul­le qua­li si tro­va­no vi­vai, pian­te fo­re­sta­li, al­be­ri di Na­ta­le, pian­te or­na­men­ta­li, ca­na­pa o ser­re con fon­da­men­ta fis­se.

27 RS 910.91

28 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

29 RS 451

Sezione 2: Effettivi di animali determinanti

Art. 36 Periodo di calcolo e rilevazione degli effettivi di animali determinanti  

1 Per il cal­co­lo dell’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li da red­di­to nel­le azien­de è de­ter­mi­nan­te il pe­rio­do di cal­co­lo dal 1° gen­na­io al 31 di­cem­bre dell’an­no pre­ce­den­te.

2 Per il cal­co­lo del ca­ri­co di azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri so­no de­ter­mi­nan­ti i se­guen­ti pe­rio­di di cal­co­lo:

a.30
per ani­ma­li del­la spe­cie bo­vi­na e bu­fa­li, non­ché per ani­ma­li del­la spe­cie equi­na, l’an­no di con­tri­bu­zio­ne fi­no al 31 ot­to­bre;
b.
per gli al­tri ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo, l’an­no di con­tri­bu­zio­ne.

3 L’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li del­la spe­cie bo­vi­na e bu­fa­li, di ani­ma­li del­la spe­cie equi­na non­ché di bi­son­ti è ri­le­va­to sul­la ba­se dei da­ti del­la ban­ca da­ti sul traf­fi­co di ani­ma­li.31

4 L’ef­fet­ti­vo de­gli al­tri ani­ma­li da red­di­to de­ve es­se­re in­di­ca­to dal ge­sto­re all’at­to del­la pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da per i pa­ga­men­ti di­ret­ti.

30 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3291).

31 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Art. 37 Calcolo degli effettivi di animali  

1 Per il cal­co­lo dell’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li del­la spe­cie bo­vi­na e bu­fa­li, di ani­ma­li del­la spe­cie equi­na non­ché di bi­son­ti è de­ter­mi­nan­te il nu­me­ro di gior­ni/ani­ma­li nel pe­rio­do di cal­co­lo. So­no con­si­de­ra­ti sol­tan­to i gior­ni/ani­ma­li per i qua­li è pos­si­bi­le una chia­ra clas­si­fi­ca­zio­ne de­gli ani­ma­li in ba­se all’ubi­ca­zio­ne. Non so­no con­si­de­ra­ti gli ani­ma­li pri­vi di una va­li­da no­ti­fi­ca del­la na­sci­ta.32

2 Per il cal­co­lo dell’ef­fet­ti­vo di al­tri ani­ma­li da red­di­to è de­ter­mi­nan­te il nu­me­ro de­gli ani­ma­li da red­di­to te­nu­ti me­dia­men­te nel pe­rio­do di cal­co­lo.

3 Gli ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo tra­sfe­ri­ti per l’esti­va­zio­ne in azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra o in azien­de d’esti­va­zio­ne ge­sti­te per tra­di­zio­ne fa­mi­lia­re nel­la zo­na di con­fi­ne este­ra di cui all’ar­ti­co­lo 43 del­la leg­ge del 18 mar­zo 200533 sul­le do­ga­ne, so­no com­pu­ta­ti sull’ef­fet­ti­vo dell’azien­da. So­no com­pu­ta­bi­li 180 gior­ni al mas­si­mo.

4 Se il ge­sto­re mo­di­fi­ca in ma­nie­ra so­stan­zia­le l’ef­fet­ti­vo en­tro il 1° mag­gio dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne, il Can­to­ne au­men­ta o ri­du­ce l’ef­fet­ti­vo di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 in mo­do che cor­ri­spon­da all’ef­fet­ti­vo real­men­te de­te­nu­to nell’an­no di con­tri­bu­zio­ne. Vi è una mo­di­fi­ca so­stan­zia­le se, all’in­ter­no di una ca­te­go­ria, l’ef­fet­ti­vo è in­se­ri­to, esclu­so op­pu­re au­men­ta­to o ri­dot­to di più del 50 per cen­to.

5 L’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li per i con­tri­bu­ti di al­peg­gio è cal­co­la­to in ca­ri­chi nor­ma­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­si 2 e 3 per gli ani­ma­li tra­sfe­ri­ti dall’azien­da in azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra.

6 L’ef­fet­ti­vo di ani­ma­li per il ca­ri­co di azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri in Sviz­ze­ra è cal­co­la­to in ca­ri­chi nor­ma­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 39 ca­po­ver­si 2 e 3.

32 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3291).

33 RS 631.0

Sezione 3: Disposizioni particolari per l’estivazione e la regione d’estivazione

Art. 38 Superfici nella regione d’estivazione  

1 Per su­per­fi­cie di pa­sco­lo net­ta si in­ten­de la su­per­fi­cie ri­co­per­ta di pian­te fo­rag­ge­re di cui all’ar­ti­co­lo 24 OTerm34 de­dot­te le su­per­fi­ci sul­le qua­li non è am­mes­so il pa­sco­lo di cui all’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 1.

2 Il ge­sto­re de­ve ri­por­ta­re su una car­ta le su­per­fi­ci pa­sco­la­ti­ve e le su­per­fi­ci sul­le qua­li non è am­mes­so il pa­sco­lo.

Art. 39 Carico usuale in aziende d’estivazione e con pascoli comunitari  

1 Il ca­ri­co usua­le è la den­si­tà di ani­ma­li cor­ri­spon­den­te a un’uti­liz­za­zio­ne so­ste­ni­bi­le. Il ca­ri­co usua­le è in­di­ca­to in ca­ri­chi nor­ma­li.

2 Un ca­ri­co nor­ma­le (CN) cor­ri­spon­de all’esti­va­zio­ne di un’uni­tà di be­stia­me gros­so che con­su­ma fo­rag­gio grez­zo (UBGFG) du­ran­te 100 gior­ni.

3 L’esti­va­zio­ne è com­pu­ta­ta nel­la mi­su­ra di 180 gior­ni al mas­si­mo.

4 Il ca­ri­co usua­le de­ter­mi­na­to in vir­tù dell’or­di­nan­za del 29 mar­zo 200035 sui con­tri­bu­ti d’esti­va­zio­ne va­le fin­ché non è ef­fet­tua­to un ade­gua­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 41.

5 Nel ca­so di azien­de d’esti­va­zio­ne o con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri che av­via­no l’at­ti­vi­tà d’esti­va­zio­ne, il Can­to­ne de­ter­mi­na prov­vi­so­ria­men­te il ca­ri­co usua­le sul­la ba­se dell’ef­fet­ti­vo real­men­te esti­va­to. Do­po tre an­ni de­ter­mi­na de­fi­ni­ti­va­men­te il ca­ri­co usua­le te­nen­do con­to del ca­ri­co me­dio du­ran­te i tre an­ni cor­ri­spon­den­ti e dell’esi­gen­za re­la­ti­va a un’uti­liz­za­zio­ne so­ste­ni­bi­le.

Art. 40 Determinazione del carico usuale  

1 Il Can­to­ne de­ter­mi­na il ca­ri­co usua­le per ogni azien­da d’esti­va­zio­ne o con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri per:

a.
gli ovi­ni, ec­cet­to le pe­co­re lat­ti­fe­re, a se­con­da del si­ste­ma di pa­sco­lo;
b.
gli al­tri ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo, ec­cet­to bi­son­ti e cer­vi.

2 ...36

3 Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del ca­ri­co usua­le per gli ovi­ni, ec­cet­to le pe­co­re lat­ti­fe­re, non può es­se­re su­pe­ra­ta la den­si­tà per et­ta­ro di su­per­fi­cie net­ta di pa­sco­lo di cui all’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 3.

4 Se esi­ste un pia­no di ge­stio­ne, nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del ca­ri­co usua­le il Can­to­ne si ba­sa sui da­ti sul­la den­si­tà di ani­ma­li in es­so con­te­nu­ti. Van­no ri­spet­ta­ti i li­mi­ti di cui al ca­po­ver­so 3.

36 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 41 Adeguamento del carico usuale  

1 Il Can­to­ne ade­gua il ca­ri­co usua­le di un’azien­da d’esti­va­zio­ne o con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri se:

a.
il ri­chie­den­te pre­sen­ta un pia­no di ge­stio­ne che giu­sti­fi­ca una den­si­tà su­pe­rio­re di ani­ma­li;
b.
è pre­vi­sto un cam­bia­men­to del­la pro­por­zio­ne tra ovi­ni e al­tri ani­ma­li;
c.
lo esi­go­no mu­ta­zio­ni di su­per­fi­ci.

2 Es­so ri­du­ce il ca­ri­co usua­le te­nen­do con­to dei pa­re­ri dei ser­vi­zi can­to­na­li spe­cia­liz­za­ti, in par­ti­co­la­re del ser­vi­zio del­la pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra, se:

a.
il ca­ri­co nel qua­dro del ca­ri­co usua­le ha pro­vo­ca­to dan­ni eco­lo­gi­ci;
b.
gli one­ri can­to­na­li non han­no per­mes­so di ri­sa­na­re i dan­ni eco­lo­gi­ci;
c.
la su­per­fi­cie di pa­sco­lo si è sen­si­bil­men­te ri­dot­ta, in par­ti­co­la­re in se­gui­to al­la tra­sfor­ma­zio­ne na­tu­ra­le in bo­sco o sot­to­bo­sco.

3 Es­so de­ter­mi­na il nuo­vo ca­ri­co usua­le se per ol­tre tre an­ni con­se­cu­ti­vi il ca­ri­co è in­fe­rio­re al 75 per cen­to del ca­ri­co usua­le sta­bi­li­to. A tal fi­ne tie­ne con­to dell’ef­fet­ti­vo me­dio de­gli ul­ti­mi tre an­ni e dell’esi­gen­za re­la­ti­va a un’uti­liz­za­zio­ne so­ste­ni­bi­le.

3bis e 3ter...37

4 Il ge­sto­re può fa­re op­po­si­zio­ne en­tro 30 gior­ni con­tro l’ade­gua­men­to del ca­ri­co usua­le ed esi­ge­re un rie­sa­me del­la de­ci­sio­ne sul­la ba­se di un pia­no di ge­stio­ne. De­ve pre­sen­ta­re il pia­no en­tro un an­no.

37 In­tro­dot­ti dal n. I dell’O del 29 ott. 2014 (RU 2014 3909). Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Titolo 2: Contributi

Capitolo 1: Contributi per il paesaggio rurale

Sezione 1: Contributo per la preservazione dell’apertura del paesaggio

Art. 42  

1 Il con­tri­bu­to per la pre­ser­va­zio­ne dell’aper­tu­ra del pae­sag­gio è gra­dua­to in fun­zio­ne del­la zo­na ed è ver­sa­to per et­ta­ro.

2 Non ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per su­per­fi­ci nel­la zo­na di pia­nu­ra, non­ché per sie­pi e bo­schet­ti cam­pe­stri e ri­vie­ra­schi.

3 Le su­per­fi­ci de­vo­no es­se­re uti­liz­za­te in mo­do ta­le che non si ve­ri­fi­chi un avan­za­men­to del bo­sco.

Sezione 2: Contributo di declività

Art. 43  

1 Il con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà è ver­sa­to per et­ta­ro per su­per­fi­ci con le se­guen­ti ca­rat­te­ri­sti­che:

a.
de­cli­vi­tà del 18–35 per cen­to;
b.
de­cli­vi­tà su­pe­rio­re al 35–50 per cen­to.
c.
de­cli­vi­tà su­pe­rio­re al 50 per cen­to.

2 Non ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per pa­sco­li pe­ren­ni, vi­gne­ti, non­ché per sie­pi e bo­schet­ti cam­pe­stri e ri­vie­ra­schi.

3 Ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti sol­tan­to se la su­per­fi­cie in zo­ne de­cli­ve mi­su­ra al­me­no 50 are per azien­da. Ven­go­no con­si­de­ra­te sol­tan­to le su­per­fi­ci di un’azien­da che for­ma­no un in­sie­me di al­me­no 1 ara.

4 I Can­to­ni cal­co­la­no le su­per­fi­ci del­le azien­de in zo­ne de­cli­ve sul­la ba­se di una rac­col­ta elet­tro­ni­ca di da­ti. L’UFAG ap­pron­ta la rac­col­ta di da­ti e la ag­gior­na pe­rio­di­ca­men­te.

5 I Can­to­ni al­le­sti­sco­no elen­chi ar­ti­co­la­ti per Co­mu­ne, i qua­li in­di­ca­no, per ogni su­per­fi­cie ge­sti­ta con nu­me­ro di par­ti­cel­la, no­me di par­ti­cel­la o uni­tà di ge­stio­ne, le di­men­sio­ni del­la su­per­fi­cie per la qua­le pos­so­no es­se­re ri­chie­sti con­tri­bu­ti e la ca­te­go­ria dei con­tri­bu­ti. I Can­to­ni li ag­gior­na­no.

Sezione 3: Contributo per le zone in forte pendenza

Art. 44  

1 Il con­tri­bu­to per le zo­ne in for­te pen­den­za è ver­sa­to per et­ta­ro per su­per­fi­ci che dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b o c.

2 È ver­sa­to sol­tan­to se la quo­ta di ta­li su­per­fi­ci ri­spet­to al­la su­per­fi­cie agri­co­la uti­le che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti dell’azien­da am­mon­ta al­me­no al 30 per cen­to.

Sezione 4: Contributo di declività per i vigneti

Art. 45  

1 Il con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà per i vi­gne­ti è ver­sa­to per:

a.
vi­gne­ti in zo­ne de­cli­ve con una de­cli­vi­tà com­pre­sa tra il 30 e il 50 per cen­to;
b.
vi­gne­ti in zo­ne de­cli­ve con una de­cli­vi­tà su­pe­rio­re al 50 per cen­to;
c.
vi­gne­ti in zo­ne ter­raz­za­te con una de­cli­vi­tà na­tu­ra­le del ter­re­no su­pe­rio­re al 30 per cen­to.

2 I cri­te­ri per la de­li­mi­ta­zio­ne del­le zo­ne ter­raz­za­te so­no fis­sa­ti nell’al­le­ga­to 3.

3 Se vie­ne ver­sa­to un con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà per vi­gne­ti in zo­ne ter­raz­za­te, per ta­le su­per­fi­cie non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to di de­cli­vi­tà per i vi­gne­ti in zo­ne de­cli­ve.

4 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to se il vi­gne­to in zo­ne de­cli­ve mi­su­ra al­me­no 10 are per azien­da. Ven­go­no con­si­de­ra­te sol­tan­to le su­per­fi­ci di un’azien­da che for­ma­no un in­sie­me di al­me­no 1 ara.

5 I Can­to­ni de­ter­mi­na­no le su­per­fi­ci in zo­ne ter­raz­za­te di re­gio­ni vi­ti­co­le per le qua­li so­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti.

6 Es­si al­le­sti­sco­no elen­chi se­con­do l’ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­so 5.

Sezione 5: Contributo di alpeggio

Art. 46  

Il con­tri­bu­to di al­peg­gio è ver­sa­to per CN per gli ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo, ec­cet­to bi­son­ti e cer­vi, esti­va­ti in azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra.

Sezione 6: Contributo d’estivazione

Art. 47 Contributo  

1 Il con­tri­bu­to d’esti­va­zio­ne è ver­sa­to per l’esti­va­zio­ne di ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo, ec­cet­to bi­son­ti e cer­vi, in azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri ri­co­no­sciu­te in Sviz­ze­ra.

2 È sta­bi­li­to per le se­guen­ti ca­te­go­rie:

a.
ovi­ni, ec­cet­to le pe­co­re lat­ti­fe­re, in ca­so di greg­ge per­ma­nen­te­men­te sor­ve­glia­to o pa­sco­li da ro­ta­zio­ne con prov­ve­di­men­ti di pro­te­zio­ne del greg­ge, per CN;
b.
ovi­ni, ec­cet­to le pe­co­re lat­ti­fe­re, in ca­so di pa­sco­li da ro­ta­zio­ne, per CN;
c.
ovi­ni, ec­cet­to le pe­co­re lat­ti­fe­re, in ca­so di al­tri pa­sco­li, per CN;
d.38
al­tri ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo, per CN;
e.39
...

3Per vac­che lat­ti­fe­re, pe­co­re lat­ti­fe­re e ca­pre lat­ti­fe­re è ver­sa­to un con­tri­bu­to sup­ple­men­ta­re a quel­lo di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra d.40

38 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

39 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

40 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 48 Esigenze relative alla gestione per i diversi sistemi di pascolo degli ovini  

Le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la ge­stio­ne per i di­ver­si si­ste­mi di pa­sco­lo de­gli ovi­ni so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 2 nu­me­ro 4.

Art. 49 Determinazione del contributo  

1 Il con­tri­bu­to d’esti­va­zio­ne è ver­sa­to sul­la ba­se del ca­ri­co usua­le sta­bi­li­to (art. 39).

2 Se il ca­ri­co di­ver­ge con­si­de­re­vol­men­te dal ca­ri­co usua­le, il con­tri­bu­to d’esti­va­zio­ne è ade­gua­to co­me se­gue:

a.
se il ca­ri­co su­pe­ra il ca­ri­co usua­le in CN del 10–15 per cen­to, ma al­me­no di 2 CN, il con­tri­bu­to è ri­dot­to del 25 per cen­to;
b.
se il ca­ri­co su­pe­ra il ca­ri­co usua­le in CN di ol­tre il 15 per cen­to, ma al­me­no di 2 CN, non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to;
c.
se il ca­ri­co è in­fe­rio­re al ca­ri­co usua­le in CN di ol­tre il 25 per cen­to, il con­tri­bu­to è cal­co­la­to sul­la ba­se del rea­le ca­ri­co.41

3 Il con­tri­bu­to sup­ple­men­ta­re di cui all’ar­ti­co­lo 47 ca­po­ver­so 3 è sta­bi­li­to in ba­se al ca­ri­co ef­fet­ti­vo in CN.42

41 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

42 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Capitolo 2: Contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento

Sezione 1: Contributo di base

Art. 50 Contributo  

1 Il con­tri­bu­to di ba­se è ver­sa­to per et­ta­ro ed è gra­dua­to in fun­zio­ne del­la su­per­fi­cie.

2 Per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te ge­sti­te co­me su­per­fi­cie per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a, b, c, d o g è ver­sa­to un con­tri­bu­to di ba­se ri­dot­to.

3 Per su­per­fi­ci sul­le qua­li ven­go­no col­ti­va­te col­tu­re non de­sti­na­te a man­te­ne­re la ca­pa­ci­tà del­la pro­du­zio­ne di der­ra­te ali­men­ta­ri non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to.

4 Per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te il con­tri­bu­to di ba­se è ver­sa­to sol­tan­to se è rag­giun­ta la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 51. Se l’ef­fet­ti­vo com­ples­si­vo di ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo dell’azien­da è in­fe­rio­re al­la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li ri­chie­sta ri­spet­to all’in­te­ra su­per­fi­cie per­ma­nen­te­men­te iner­bi­ta, il con­tri­bu­to per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te è de­ter­mi­na­to pro­por­zio­nal­men­te.

Art. 51 Densità minima di animali  

1 Sul­le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li per et­ta­ro è la se­guen­te:

a.
nel­la zo­na di pia­nu­ra 1,0 UBGFG;
b.
nel­la zo­na col­li­na­re 0,8 UBGFG;
c.
nel­la zo­na di mon­ta­gna I 0,7 UBGFG;
d.
nel­la zo­na di mon­ta­gna II 0,6 UBGFG;
e.
nel­la zo­na di mon­ta­gna III 0,5 UBGFG;
f.
nel­la zo­na di mon­ta­gna IV 0,4 UBGFG.

2 La den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te ge­sti­te co­me su­per­fi­cie per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà am­mon­ta al 30 per cen­to del­la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li di cui al ca­po­ver­so 1.

Sezione 2: Contributo per le difficoltà di produzione

Art. 52  

1 Il con­tri­bu­to per le dif­fi­col­tà di pro­du­zio­ne è ver­sa­to per et­ta­ro per su­per­fi­ci nel­la re­gio­ne di mon­ta­gna e col­li­na­re ed è gra­dua­to in fun­zio­ne del­le zo­ne.43

2 Per su­per­fi­ci sul­le qua­li ven­go­no col­ti­va­te col­tu­re non de­sti­na­te a man­te­ne­re la ca­pa­ci­tà del­la pro­du­zio­ne di der­ra­te ali­men­ta­ri non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to.

3 Per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te il con­tri­bu­to per le dif­fi­col­tà di pro­du­zio­ne è ver­sa­to sol­tan­to se è rag­giun­ta la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 51. Se l’ef­fet­ti­vo com­ples­si­vo di ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo dell’azien­da è in­fe­rio­re al­la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li ri­chie­sta ri­spet­to all’in­te­ra su­per­fi­cie per­ma­nen­te­men­te iner­bi­ta, il con­tri­bu­to per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te è de­ter­mi­na­to pro­por­zio­nal­men­te.

43 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

Sezione 3: Contributo per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni

Art. 53  

1 Il con­tri­bu­to per la su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta e per le col­tu­re pe­ren­ni è ver­sa­to per et­ta­ro.

2 Per su­per­fi­ci sul­le qua­li ven­go­no col­ti­va­te col­tu­re non de­sti­na­te a man­te­ne­re la ca­pa­ci­tà del­la pro­du­zio­ne di der­ra­te ali­men­ta­ri non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to.

Sezione 4: Superfici all’estero

Art. 54  

1 Per le su­per­fi­ci si­tua­te nel­la zo­na di con­fi­ne este­ra col­ti­va­te per tra­di­zio­ne fa­mi­lia­re per le qua­li so­no ver­sa­ti pa­ga­men­ti di­ret­ti dell’Unio­ne eu­ro­pea (UE), i con­tri­bu­ti per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to so­no ri­dot­ti in ma­nie­ra cor­ri­spon­den­te.44

2 Ai fi­ni del cal­co­lo del­la de­du­zio­ne so­no de­ter­mi­nan­ti i pa­ga­men­ti di­ret­ti dell’UE ver­sa­ti per l’an­no pre­ce­den­te.

44 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Capitolo 3: Contributi per la biodiversità

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 55  

1 I con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà so­no con­ces­si per et­ta­ro al­le se­guen­ti su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà di pro­prie­tà o in af­fit­to:45

a.
pra­ti sfrut­ta­ti in mo­do esten­si­vo;
b.
pra­ti sfrut­ta­ti in mo­do po­co in­ten­si­vo;
c.
pa­sco­li sfrut­ta­ti in mo­do esten­si­vo;
d.
pa­sco­li bo­schi­vi;
e.
ter­re­ni da stra­me;
f.
sie­pi, bo­schet­ti cam­pe­stri e ri­vie­ra­schi;
g.
pra­ti ri­vie­ra­schi lun­go i cor­si d’ac­qua;
h.
mag­ge­si fio­ri­ti;
i.
mag­ge­si da ro­ta­zio­ne;
j.
fa­sce di col­tu­re esten­si­ve in cam­pi­col­tu­ra;
k.
stri­scia su su­per­fi­cie col­ti­va;
l.46
...
m.47
...
n.
vi­gne­ti con bio­di­ver­si­tà na­tu­ra­le;
o.
su­per­fi­ci iner­bi­te e ter­re­ni da stra­me ric­chi di spe­cie nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne;
p.
su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà spe­ci­fi­che di una re­gio­ne;
q.48
stri­sce fio­ri­te per im­pol­li­na­to­ri e al­tri or­ga­ni­smi uti­li.

1bis I con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà so­no con­ces­si per al­be­ro ai se­guen­ti al­be­ri di pro­prie­tà o in af­fit­to:49

a.
al­be­ri da frut­to ad al­to fu­sto nei cam­pi;
b.
al­be­ri in­di­ge­ni iso­la­ti adat­ti al luo­go e via­li al­be­ra­ti.50

2 Per le su­per­fi­ci di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a, b ed e i con­tri­bu­ti so­no gra­dua­ti in fun­zio­ne del­le zo­ne.

3 Per le se­guen­ti su­per­fi­ci i con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to nel­le se­guen­ti zo­ne o re­gio­ni:

a.51
su­per­fi­ci di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re h, i e q: zo­na di pia­nu­ra e col­li­na­re;
b.
su­per­fi­ci di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra k: zo­na di pia­nu­ra e col­li­na­re non­ché zo­ne di mon­ta­gna I e II;
c.52
su­per­fi­ci di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra o: re­gio­ne d’esti­va­zio­ne e su­per­fi­ci d’esti­va­zio­ne nel­la re­gio­ne di pia­nu­ra e di mon­ta­gna.

4 Pos­so­no es­se­re ver­sa­ti con­tri­bu­ti per su­per­fi­ci sul­le qua­li ven­go­no svol­ti ana­li­si ed espe­ri­men­ti il cui obiet­ti­vo è mi­glio­ra­re la qua­li­tà del­le su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà.

5 Non ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per le su­per­fi­ci sot­to­po­ste agli one­ri di pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra di cui agli ar­ti­co­li 18a, 18b, 23c e 23d LPN53 e per le qua­li non è sta­ta con­clu­sa una con­ven­zio­ne con i ge­sto­ri o i pro­prie­ta­ri fon­dia­ri con­cer­nen­te l’ade­gua­to in­den­niz­zo di ta­li one­ri.

6 Non ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per su­per­fi­ci uti­liz­za­te co­me zo­ne di ma­no­vra per la ge­stio­ne di su­per­fi­ci li­mi­tro­fe.

7 Se su una su­per­fi­cie di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra a si tro­va­no al­be­ri che so­no con­ci­ma­ti, la su­per­fi­cie de­ter­mi­nan­te per il con­tri­bu­to è ri­dot­ta di un’ara per al­be­ro con­ci­ma­to. Fan­no ec­ce­zio­ne gli al­be­ri da frut­to ad al­to fu­sto nei cam­pi di al mas­si­mo die­ci an­ni at­tor­no ai qua­li è con­sen­ti­to con­ci­ma­re con le­ta­me o com­po­st.54

8 I con­tri­bu­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra o so­no li­mi­ta­ti in ba­se al ca­ri­co ef­fet­ti­vo.55

45 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

46 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

47 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

48 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

49 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

50 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

51 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

52 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

53 RS 451

54 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015 (RU 2015 4497). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

55 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Sezione 2: Contributo per la qualità per la biodiversità

Art. 56 Livelli qualitativi 56  

1 Per le su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–k e q non­ché per gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis let­te­ra a so­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I.

2 Se so­no adem­piu­te esi­gen­ze più am­pie re­la­ti­ve al­la bio­di­ver­si­tà, per le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–f, n e o non­ché per gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis let­te­ra a so­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II in via sup­ple­ti­va ai con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I.

3 I con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I per le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 e per gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis so­no ver­sa­ti per al mas­si­mo la me­tà del­le su­per­fi­ci che dan­no di­rit­to a con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 35, ad ec­ce­zio­ne del­le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 35 ca­po­ver­si 5–7. So­no esclu­se dal­la li­mi­ta­zio­ne le su­per­fi­ci e gli al­be­ri per i qua­li so­no ver­sa­ti i con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II.

56 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 57 Periodo obbligatorio per il gestore 57  

1 Il ge­sto­re è te­nu­to a ge­sti­re in ma­nie­ra cor­ri­spon­den­te le su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 per la se­guen­te du­ra­ta:

a.
stri­sce fio­ri­te per im­pol­li­na­to­ri e al­tri or­ga­ni­smi uti­li: per al­me­no 100 gior­ni;
b.
mag­ge­si da ro­ta­zio­ne: per al­me­no un an­no;
c.
mag­ge­si fio­ri­ti, fa­sce di col­tu­re esten­si­ve in cam­pi­col­tu­ra e stri­sce su su­per­fi­cie col­ti­va: per al­me­no due an­ni;
d.
tut­te le al­tre su­per­fi­ci: per al­me­no ot­to an­ni.

1bis Il ge­sto­re è te­nu­to a ge­sti­re in ma­nie­ra cor­ri­spon­den­te gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis per la se­guen­te du­ra­ta:

a.
al­be­ri da frut­to ad al­to fu­sto nei cam­pi del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I e al­be­ri in­di­ge­ni iso­la­ti adat­ti al luo­go e via­li al­be­ra­ti: per al­me­no un an­no;
b.
al­be­ri da frut­to ad al­to fu­sto nei cam­pi del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II: per al­me­no ot­to an­ni.

2 I Can­to­ni pos­so­no au­to­riz­za­re una du­ra­ta mi­ni­ma ri­dot­ta per un ge­sto­re che pre­di­spo­ne in un al­tro luo­go la stes­sa su­per­fi­cie o lo stes­so nu­me­ro di al­be­ri pro­muo­ven­do me­glio la bio­di­ver­si­tà o mi­glio­ran­do la pro­te­zio­ne del­le ri­sor­se.

3 Se le ali­quo­te del con­tri­bu­to del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I o del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II ven­go­no ri­dot­te, il ge­sto­re può no­ti­fi­ca­re che a par­ti­re dall’an­no del­la ri­du­zio­ne del con­tri­bu­to ri­nun­cia all’ul­te­rio­re par­te­ci­pa­zio­ne.58

57 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

58 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° nov. 2016 (RU 2016 3291).

Art. 59 Condizioni e oneri per il contributo del livello qualitativo II  

1 Il con­tri­bu­to del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II è ver­sa­to se le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–f, n e o non­ché gli al­be­ri di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis let­te­ra a pre­sen­ta­no qua­li­tà bo­ta­ni­ca o strut­tu­re fa­vo­re­vo­li al­la bio­di­ver­si­tà e se so­no adem­piu­te le esi­gen­ze di cui all’ar­ti­co­lo 58 e all’al­le­ga­to 4.67

1bis Se nel ca­so del­le su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà si trat­ta di pa­lu­di, pra­ti e pa­sco­li sec­chi o si­ti di ri­pro­du­zio­ne di an­fi­bi che so­no bio­to­pi d’im­por­tan­za na­zio­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 18a LPN68, si può pre­su­me­re che sia­no pre­sen­ti qua­li­tà bo­ta­ni­ca o strut­tu­re fa­vo­re­vo­li al­la bio­di­ver­si­tà.69

2 Do­po aver sen­ti­to l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le dell’am­bien­te (UFAM), l’UFAG può ema­na­re istru­zio­ni sul­le mo­da­li­tà di ve­ri­fi­ca del­la qua­li­tà bo­ta­ni­ca e del­le strut­tu­re fa­vo­re­vo­li al­la bio­di­ver­si­tà.

3 I Can­to­ni pos­so­no uti­liz­za­re al­tre ba­si per va­lu­ta­re la qua­li­tà bo­ta­ni­ca e le strut­tu­re fa­vo­re­vo­li al­la bio­di­ver­si­tà, pur­ché l’UFAG, do­po aver sen­ti­to l’UFAM, le ab­bia ri­co­no­sciu­te co­me equi­va­len­ti. Fan­no ec­ce­zio­ne le ba­si per la va­lu­ta­zio­ne del­la qua­li­tà bo­ta­ni­ca nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne.

4 Per le su­per­fi­ci fal­cia­te più di una vol­ta l’an­no il Can­to­ne può an­ti­ci­pa­re le da­te di sfal­cio se ne­ces­sa­rio per la qua­li­tà bo­ta­ni­ca.

5 Non è am­mes­so l’uti­liz­zo di fal­cia­con­di­zio­na­tri­ci.

6 Se ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II, ec­cet­to per le su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re n e o, per la stes­sa su­per­fi­cie o per lo stes­so al­be­ro so­no ver­sa­ti an­che i con­tri­bu­ti del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I.70

67 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

68 RS 451

69 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

70 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 6071  

71 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Sezione 3: Contributo per l’interconnessione

Art. 61 Contributo  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne pro­get­ti dei Can­to­ni per la pro­mo­zio­ne dell’in­ter­con­nes­sio­ne e del­la ge­stio­ne ade­gua­ta di su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–k, n e p non­ché di al­be­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis.72

2 Es­sa con­ce­de il so­ste­gno se il Can­to­ne ver­sa ai ge­sto­ri con­tri­bu­ti per mi­su­re con­ve­nu­te con­trat­tual­men­te re­la­ti­ve all’in­ter­con­nes­sio­ne.

3 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce le ali­quo­te di con­tri­bu­zio­ne per l’in­ter­con­nes­sio­ne.

4 La Con­fe­de­ra­zio­ne si fa ca­ri­co del 90 per cen­to al mas­si­mo del con­tri­bu­to sta­bi­li­to dal Can­to­ne se­con­do il ca­po­ver­so 3, tut­ta­via al mas­si­mo de­gli im­por­ti di cui all’al­le­ga­to 7 nu­me­ro 3.2.1.

72 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 62 Condizioni e oneri  

1 Il con­tri­bu­to per l’in­ter­con­nes­sio­ne è con­ces­so se le su­per­fi­ci e gli al­be­ri:

a.
adem­pio­no le esi­gen­ze re­la­ti­ve al li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I di cui all’ar­ti­co­lo 58 e all’al­le­ga­to 4;
b.
sod­di­sfa­no le esi­gen­ze del Can­to­ne re­la­ti­ve all’in­ter­con­nes­sio­ne;
c.
so­no pre­di­spo­sti e ge­sti­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni di un pro­get­to di in­ter­con­nes­sio­ne re­gio­na­le ap­pro­va­to dal Can­to­ne.73

2 Le esi­gen­ze del Can­to­ne re­la­ti­ve all’in­ter­con­nes­sio­ne de­vo­no adem­pie­re le esi­gen­ze mi­ni­me di cui all’al­le­ga­to 4 let­te­ra B. De­vo­no es­se­re ap­pro­va­te dall’UFAG, do­po aver sen­ti­to l’UFAM.74

3 Un pro­get­to di in­ter­con­nes­sio­ne du­ra ot­to an­ni. Il ge­sto­re de­ve ge­sti­re la su­per­fi­cie in ma­nie­ra cor­ri­spon­den­te fi­no al­la sca­den­za del­la du­ra­ta del pro­get­to.

3bis Se le ali­quo­te del con­tri­bu­to per l’in­ter­con­nes­sio­ne o del con­tri­bu­to del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I o del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo II ven­go­no ri­dot­te, il ge­sto­re può no­ti­fi­ca­re che a par­ti­re dall’an­no del­la ri­du­zio­ne del con­tri­bu­to ri­nun­cia all’ul­te­rio­re par­te­ci­pa­zio­ne.75

4 È pos­si­bi­le de­ro­ga­re al­la du­ra­ta del pro­get­to di cui al ca­po­ver­so 3, se ciò con­sen­te un coor­di­na­men­to con un al­tro pro­get­to di in­ter­con­nes­sio­ne o con un pro­get­to per la qua­li­tà del pae­sag­gio di cui all’ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 1.

5 Per su­per­fi­ci a fa­vo­re del­le qua­li è ver­sa­to un con­tri­bu­to per l’in­ter­con­nes­sio­ne è pos­si­bi­le sta­bi­li­re pre­scri­zio­ni di uti­liz­za­zio­ne che, per quan­to ri­guar­da la da­ta di sfal­cio e il ti­po di uti­liz­za­zio­ne, de­ro­ga­no al­le esi­gen­ze del li­vel­lo qua­li­ta­ti­vo I, se è ne­ces­sa­rio per le spe­cie fa­ro e ber­sa­glio. Le pre­scri­zio­ni di uti­liz­za­zio­ne van­no con­ve­nu­te per scrit­to tra il ge­sto­re e il Can­to­ne o il ser­vi­zio da es­so de­si­gna­to. Il Can­to­ne vi­gi­la sull’at­tua­zio­ne.

73 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

74 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

75 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° nov. 2016 (RU 2016 3291).

Capitolo 4: Contributo per la qualità del paesaggio

Art. 63 Contributo  

1 La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne pro­get­ti dei Can­to­ni per il man­te­ni­men­to, la pro­mo­zio­ne e lo svi­lup­po di pae­sag­gi ru­ra­li va­ria­ti.

2 Es­sa con­ce­de il so­ste­gno se il Can­to­ne ver­sa ai ge­sto­ri con­tri­bu­ti per mi­su­re con­ve­nu­te con­trat­tual­men­te con­cer­nen­ti la qua­li­tà del pae­sag­gio che que­sti at­tua­no sul­la su­per­fi­cie azien­da­le di cui all’ar­ti­co­lo 13 OTerm76 pro­pria o af­fit­ta­ta o su una su­per­fi­cie d’esti­va­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 24 OTerm pro­pria o af­fit­ta­ta.

3 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce le ali­quo­te di con­tri­bu­zio­ne per mi­su­ra.

4 La Con­fe­de­ra­zio­ne si fa ca­ri­co del 90 per cen­to al mas­si­mo del con­tri­bu­to sta­bi­li­to dal Can­to­ne se­con­do il ca­po­ver­so 3, tut­ta­via al mas­si­mo de­gli im­por­ti di cui all’al­le­ga­to 7 nu­me­ro 4.1

Art. 64 Progetti  

1 I pro­get­ti dei Can­to­ni de­vo­no adem­pie­re le se­guen­ti esi­gen­ze mi­ni­me:

a.
gli obiet­ti­vi de­vo­no ba­sar­si su con­cet­ti re­gio­na­li esi­sten­ti o es­se­re svi­lup­pa­ti nel­la re­gio­ne in col­la­bo­ra­zio­ne con gli am­bien­ti in­te­res­sa­ti;
b.
le mi­su­re de­vo­no es­se­re im­po­sta­te su­gli obiet­ti­vi re­gio­na­li;
c.
i con­tri­bu­ti per mi­su­ra de­vo­no es­se­re in fun­zio­ne dei co­sti e dei va­lo­ri del­la mi­su­ra.

2 Il Can­to­ne de­ve pre­sen­ta­re all’UFAG le do­man­de di au­to­riz­za­zio­ne di un pro­get­to e del ri­spet­ti­vo fi­nan­zia­men­to uni­ta­men­te a un rap­por­to di pro­get­to, per la ve­ri­fi­ca del­le esi­gen­ze mi­ni­me. La do­man­da de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta en­tro il 31 ot­to­bre dell’an­no pre­ce­den­te l’ini­zio del­la du­ra­ta del pro­get­to.

3 L’UFAG au­to­riz­za i pro­get­ti e il ri­spet­ti­vo fi­nan­zia­men­to.

4 Il con­tri­bu­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne è ver­sa­to per pro­get­ti che du­ra­no ot­to an­ni.

5 È pos­si­bi­le de­ro­ga­re al­la du­ra­ta del pro­get­to di cui al ca­po­ver­so 4 se ciò con­sen­te un coor­di­na­men­to con un pro­get­to di in­ter­con­nes­sio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 61 ca­po­ver­so 1. La Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to an­che di mi­su­re con­ve­nu­te do­po l’av­vio del pro­get­to.

6 Nell’ul­ti­mo an­no del pe­rio­do d’at­tua­zio­ne, per ogni pro­get­to il Can­to­ne pre­sen­ta all’UFAG un rap­por­to di va­lu­ta­zio­ne.

7 Il con­tri­bu­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne è ver­sa­to an­nual­men­te.

Capitolo 5: Contributi per i sistemi di produzione

Sezione 1: Forme di produzione

Art. 65  

1 Qua­le con­tri­bu­to per for­me di pro­du­zio­ne azien­da­li glo­ba­li vie­ne ver­sa­to il con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca.

2 Qua­li con­tri­bu­ti per for­me di pro­du­zio­ne azien­da­li par­zia­li ven­go­no ver­sa­ti:

a.
il con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne esten­si­va di ce­rea­li, gi­ra­so­li, pi­sel­li pro­tei­ci, fa­vet­te e col­za;
b.
il con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne di lat­te e car­ne ba­sa­ta sul­la su­per­fi­cie iner­bi­ta.

3 Qua­le con­tri­bu­to per for­me di pro­du­zio­ne par­ti­co­lar­men­te ri­spet­to­se de­gli ani­ma­li ven­go­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li.

Sezione 2: Contributo per l’agricoltura biologica

Art. 66 Contributo  

Il con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca è ver­sa­to per et­ta­ro e gra­dua­to in fun­zio­ne dei se­guen­ti ti­pi di uti­liz­za­zio­ne:

a.
col­tu­re spe­cia­li;
b.
su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta ge­sti­ta con col­tu­re di­ver­se da quel­le spe­cia­li;
c.
al­tra su­per­fi­cie che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti.
Art. 67 Condizioni e oneri  

1 De­vo­no es­se­re adem­piu­te le esi­gen­ze di cui agli ar­ti­co­li 3, 6–16h e 39–39h dell’or­di­nan­za del 22 set­tem­bre 199777 sull’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca.

2 Un ge­sto­re che ab­ban­do­na l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca ha nuo­va­men­te di­rit­to al con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca sol­tan­to due an­ni do­po l’ab­ban­do­no.

77 RS 910.18

Sezione 3: Contributo per la produzione estensiva di cereali, girasoli, piselli proteici, favette, lupini e colza 78

78 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 68 Contributo 79  

Il con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne esten­si­va di ce­rea­li, gi­ra­so­li, pi­sel­li pro­tei­ci, fa­vet­te, lu­pi­ni e col­za è ver­sa­to per et­ta­ro. Per le fa­sce di col­tu­re esten­si­ve in cam­pi­col­tu­ra di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­ra j non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne esten­si­va in vir­tù del pre­sen­te ar­ti­co­lo.

79 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 69 Condizioni e oneri  

1 La col­ti­va­zio­ne de­ve av­ve­ni­re ri­nun­cian­do com­ple­ta­men­te all’im­pie­go dei se­guen­ti pro­dot­ti:

a.
re­go­la­to­ri del­la cre­sci­ta;
b.
fun­gi­ci­di;
c.
sti­mo­lan­ti chi­mi­co-sin­te­ti­ci del­le di­fe­se na­tu­ra­li;
d.80
in­set­ti­ci­di, ec­cet­to il cao­li­no per la lot­ta con­tro il me­li­ge­te del­la col­za.

2 Le esi­gen­ze di cui al ca­po­ver­so 1 de­vo­no es­se­re adem­piu­te per ogni col­tu­ra sull’in­sie­me dell’azien­da per:

a.81
fru­men­to pa­ni­fi­ca­bi­le (in­cl. gra­no du­ro), fru­men­to da fo­rag­gio, se­ga­le, mi­glio, spel­ta, ave­na, or­zo, tri­ti­ca­le, gran­de e pic­co­la spel­ta non­ché mi­sce­le di que­sti ti­pi di ce­rea­li;
b.82
...
c.
col­za;
d.
gi­ra­so­li;
e.83
pi­sel­li pro­tei­ci, fa­vet­te e lu­pi­ni non­ché mi­sce­le di pi­sel­li pro­tei­ci, fa­vet­te o lu­pi­ni con ce­rea­li a sco­po fo­rag­ge­ro.

3 Il con­tri­bu­to per il fru­men­to da fo­rag­gio è ver­sa­to se la va­rie­tà di fru­men­to col­ti­va­ta è men­zio­na­ta nell’elen­co del­le va­rie­tà di fru­men­to rac­co­man­da­te84 di Agro­sco­pe e swiss gra­num.85

4 Le col­tu­re de­vo­no es­se­re rac­col­te una vol­ta giun­te a ma­tu­ra­zio­ne per l’estra­zio­ne di gra­nel­li.

5 Per i pro­dut­to­ri ri­co­no­sciu­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti l’or­di­nan­za del 7 di­cem­bre 199886 sul ma­te­ria­le di mol­ti­pli­ca­zio­ne, i ce­rea­li per la pro­du­zio­ne di se­men­ti pos­so­no es­se­re esclu­si, su do­man­da, dal­le esi­gen­ze di cui al ca­po­ver­so 1. I pro­dut­to­ri no­ti­fi­ca­no al ser­vi­zio can­to­na­le com­pe­ten­te le su­per­fi­ci e le col­tu­re in­te­res­sa­te.87

80 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

81 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

82 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

83 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

84 L’elen­co può es­se­re con­sul­ta­to sul si­to In­ter­net www.swis­sgra­num.ch.

85 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

86 RS 916.151

87 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Sezione 4: Contributo per la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita

Art. 70 Contributo  

Il con­tri­bu­to per la pro­du­zio­ne di lat­te e car­ne ba­sa­ta sul­la su­per­fi­cie iner­bi­ta è ver­sa­to per et­ta­ro di su­per­fi­cie iner­bi­ta.

Art. 71 Condizioni e oneri  

1 Il con­tri­bu­to è ver­sa­to se la ra­zio­ne an­nua di tut­ti gli ani­ma­li da red­di­to che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo se­con­do l’ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­si 1–4 è com­po­sta, nel­la mi­su­ra di al­me­no il 90 per cen­to del­la so­stan­za sec­ca (SS), di fo­rag­gio di ba­se con­for­me­men­te all’al­le­ga­to 5 nu­me­ro 1. Inol­tre, la ra­zio­ne an­nua de­ve es­se­re com­po­sta di al­me­no le se­guen­ti quo­te di fo­rag­gio ot­te­nu­to da pra­ti e pa­sco­li fre­sco, in­si­la­to o es­sic­ca­to di cui all’al­le­ga­to 5 nu­me­ro 1:88

a.
nel­la re­gio­ne di pia­nu­ra: il 75 per cen­to del­la SS;
b.
nel­la re­gio­ne di mon­ta­gna: l’85 per cen­to del­la SS.

2 Il fo­rag­gio di ba­se ot­te­nu­to da col­tu­re in­ter­ca­la­ri è com­pu­ta­bi­le nel­la ra­zio­ne co­me fo­rag­gio ot­te­nu­to da pra­ti nel­la mi­su­ra di al mas­si­mo 25 quin­ta­li di SS per et­ta­ro e uti­liz­za­zio­ne.

3 Per le su­per­fi­ci per­ma­nen­te­men­te iner­bi­te e per i pra­ti ar­ti­fi­cia­li, il con­tri­bu­to è ver­sa­to sol­tan­to se è rag­giun­ta la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li. La den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li si ba­sa sui va­lo­ri di cui all’ar­ti­co­lo 51. Se l’ef­fet­ti­vo com­ples­si­vo di ani­ma­li che con­su­ma­no fo­rag­gio grez­zo dell’azien­da è in­fe­rio­re al­la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li ri­chie­sta ri­spet­to all’in­te­ra su­per­fi­cie iner­bi­ta, il con­tri­bu­to per le su­per­fi­ci iner­bi­te è de­ter­mi­na­to pro­por­zio­nal­men­te.

4 Le esi­gen­ze re­la­ti­ve all’azien­da, al­la do­cu­men­ta­zio­ne e al con­trol­lo so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 5 nu­me­ri 2–4.

88 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

Sezione 5: Contributi per il benessere degli animali

Art. 72 Contributi 89  

1 So­no ver­sa­ti i se­guen­ti ti­pi di con­tri­bu­ti per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li:

a.
con­tri­bu­to per si­ste­mi di sta­bu­la­zio­ne par­ti­co­lar­men­te ri­spet­to­si de­gli ani­ma­li (con­tri­bu­to SSRA);
b.
con­tri­bu­to per l’usci­ta re­go­la­re all’aper­to (con­tri­bu­to URA).

2 I con­tri­bu­ti per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li so­no ver­sa­ti per uni­tà di be­stia­me gros­so (UBG) e ca­te­go­ria di ani­ma­li.

3 Il con­tri­bu­to per una ca­te­go­ria di ani­ma­li è ver­sa­to se tut­ti gli ani­ma­li ad es­sa ap­par­te­nen­ti so­no de­te­nu­ti con­for­me­men­te al­le ri­spet­ti­ve esi­gen­ze di cui agli ar­ti­co­li 74 e 75, non­ché all’al­le­ga­to 6.

4 Se un’esi­gen­za di cui agli ar­ti­co­li 74 o 75 o all’al­le­ga­to 6 non può es­se­re adem­piu­ta a cau­sa di una de­ci­sio­ne di au­to­ri­tà o di una te­ra­pia tem­po­ra­nea or­di­na­ta per scrit­to da un ve­te­ri­na­rio, i con­tri­bu­ti non so­no ri­dot­ti.

5 Se al 1° gen­na­io dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne un ge­sto­re non può adem­pie­re le esi­gen­ze per una nuo­va ca­te­go­ria di ani­ma­li no­ti­fi­ca­ta per un con­tri­bu­to per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li, il Can­to­ne ver­sa, su ri­chie­sta, il 50 per cen­to dei con­tri­bu­ti se il ge­sto­re adem­pie le esi­gen­ze al più tar­di a par­ti­re dal 1° lu­glio.

89 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 73 Categorie di animali  

Per i con­tri­bu­ti per il be­nes­se­re de­gli ani­ma­li si con­si­de­ra­no le se­guen­ti ca­te­go­rie di ani­ma­li:

a.
ani­ma­li del­la spe­cie bo­vi­na e bu­fa­li:
1.
vac­che da lat­te,
2.
al­tre vac­che,
3.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le, di età su­pe­rio­re a 365 gior­ni, fi­no al pri­mo par­to,
4.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le, di età com­pre­sa tra 160 e 365 gior­ni,
5.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le, di età in­fe­rio­re a 160 gior­ni,
6.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età su­pe­rio­re a 730 gior­ni,
7.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età com­pre­sa tra 365 e 730 gior­ni,
8.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età com­pre­sa tra 160 e 365 gior­ni,
9.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età in­fe­rio­re a 160 gior­ni;
b.90
ani­ma­li del­la spe­cie equi­na:
1.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le e ani­ma­li di ses­so ma­schi­le ca­stra­ti, di età su­pe­rio­re a 900 gior­ni,
2.
stal­lo­ni, di età su­pe­rio­re a 900 gior­ni,
3.
ani­ma­li, di età in­fe­rio­re a 900 gior­ni;
c.
ani­ma­li del­la spe­cie ca­pri­na:
1.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le, di età su­pe­rio­re a un an­no,
2.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età su­pe­rio­re a un an­no;
d.
ani­ma­li del­la spe­cie ovi­na:
1.
ani­ma­li di ses­so fem­mi­ni­le, di età su­pe­rio­re a un an­no,
2.
ani­ma­li di ses­so ma­schi­le, di età su­pe­rio­re a un an­no,
3.91
...
e.
ani­ma­li del­la spe­cie sui­na:
1.
ver­ri da al­le­va­men­to, di età su­pe­rio­re a sei me­si,
2.
scro­fe da al­le­va­men­to non in lat­ta­zio­ne, di età su­pe­rio­re a sei me­si,
3.
scro­fe da al­le­va­men­to in lat­ta­zio­ne,
4.
sui­net­ti svez­za­ti,
5.
ri­mon­te, di età in­fe­rio­re a sei me­si e sui­ni da in­gras­so;
f.
co­ni­gli:
1.
co­ni­glie da ri­pro­du­zio­ne con al­me­no quat­tro fi­glia­te all’an­no, in­clu­si gli ani­ma­li gio­va­ni di età in­fe­rio­re a 35 gior­ni cir­ca,
2.
ani­ma­li gio­va­ni, di età com­pre­sa tra cir­ca 35 e 100 gior­ni;
g.
pol­la­me da red­di­to:
1.
gal­li­ne pro­dut­tri­ci di uo­va da co­va e gal­li,
2.
gal­li­ne pro­dut­tri­ci di uo­va di con­su­mo,
3.
pol­la­strel­le, gal­let­ti e pul­ci­ni per la pro­du­zio­ne di uo­va,
4.
pol­li da in­gras­so,
5.
tac­chi­ni;
h.92
ani­ma­li sel­va­ti­ci:
1.
cer­vi,
2.
bi­son­ti.

90 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

91 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

92 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 74 Contributo SSRA 93  

1 Per si­ste­mi di sta­bu­la­zio­ne par­ti­co­lar­men­te ri­spet­to­si de­gli ani­ma­li si in­ten­do­no si­ste­mi di sta­bu­la­zio­ne ad aree mul­ti­ple com­ple­ta­men­te o par­zial­men­te co­per­ti:

a.
nei qua­li gli ani­ma­li so­no te­nu­ti non fis­sa­ti, in grup­pi;
b.
nei qua­li gli ani­ma­li di­spon­go­no del­la pos­si­bi­li­tà di ri­po­sar­si, muo­ver­si e oc­cu­par­si in mo­do con­for­me al lo­ro com­por­ta­men­to na­tu­ra­le; e
c.
che di­spon­go­no di lu­ce diur­na na­tu­ra­le con un’in­ten­si­tà di al­me­no 15 lux; nel­le aree di ri­po­so e di ri­ti­ro, in­clu­si i ni­di, è con­sen­ti­ta un’il­lu­mi­na­zio­ne me­no in­ten­sa.

2 Il con­tri­bu­to SSRA è ver­sa­to per le ca­te­go­rie di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­ra a nu­me­ri 1–4 non­ché 6–8, let­te­ra b nu­me­ro 1, let­te­ra c nu­me­ro 1, let­te­ra e nu­me­ri 2–5 non­ché let­te­re f e g.

3 Per la ca­te­go­ria di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­ra g nu­me­ro 4 il con­tri­bu­to SSRA è ver­sa­to sol­tan­to se tut­ti gli ani­ma­li ven­go­no in­gras­sa­ti al­me­no per 30 gior­ni.

93 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 75 Contributo URA 94  

1 Per usci­ta re­go­la­re all’aper­to s’in­ten­de l’ac­ces­so all’aria aper­ta se­con­do le nor­me spe­ci­fi­che di cui all’al­le­ga­to 6.

2 Il con­tri­bu­to URA è ver­sa­to per le ca­te­go­rie di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­re a–e non­ché g e h.

2bis Per le ca­te­go­rie di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­ra a nu­me­ri 4–9 è ver­sa­to un con­tri­bu­to sup­ple­men­ta­re se a tut­ti gli ani­ma­li del­la ca­te­go­ria in­te­res­sa­ta è ga­ran­ti­ta l’usci­ta esclu­si­va­men­te giu­sta l’al­le­ga­to 6 let­te­ra B nu­me­ro 2.1.95

3 Nei gior­ni in cui va con­ces­sa lo­ro l’usci­ta al pa­sco­lo con­for­me­men­te all’al­le­ga­to 6, gli ani­ma­li del­le ca­te­go­rie di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­re a–d e h de­vo­no co­pri­re una quo­ta con­si­de­re­vo­le del lo­ro fab­bi­so­gno gior­na­lie­ro di so­stan­za sec­ca con fo­rag­gio ot­te­nu­to dai pa­sco­li.

4 Per la ca­te­go­ria di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 73 let­te­ra g nu­me­ro 4 il con­tri­bu­to URA è ver­sa­to sol­tan­to se tut­ti gli ani­ma­li ven­go­no in­gras­sa­ti al­me­no per 56 gior­ni.

94 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

95 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 76 Autorizzazioni cantonali speciali  

1 I Can­to­ni ri­la­scia­no per scrit­to au­to­riz­za­zio­ni spe­cia­li per le sin­go­le azien­de con­for­me­men­te all’al­le­ga­to 6 let­te­re A nu­me­ro 7.10 non­ché B nu­me­ri 1.7 e 2.6.96

2 Le au­to­riz­za­zio­ni spe­cia­li per le sin­go­le azien­de so­no ri­la­scia­te per cin­que an­ni al mas­si­mo.

3 Es­se con­ten­go­no:

a.
una de­scri­zio­ne det­ta­glia­ta del­la de­ro­ga am­mes­sa al­la ri­spet­ti­va di­spo­si­zio­ne dell’or­di­nan­za;
b.
i mo­ti­vi al­la ba­se del­la de­ro­ga;
c.
la du­ra­ta di va­li­di­tà.

4 Il Can­to­ne non può de­le­ga­re a ter­zi la com­pe­ten­za per il ri­la­scio di au­to­riz­za­zio­ni spe­cia­li.

5 Es­so tie­ne un elen­co del­le au­to­riz­za­zio­ni spe­cia­li ri­la­scia­te.

96 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Capitolo 6: Contributi per l’efficienza delle risorse

Sezione 1: Contributo per procedimenti di spandimento a basse emissioni

Art. 77 Contributo  

1 Il con­tri­bu­to per lo span­di­men­to a bas­se emis­sio­ni di con­ci­mi li­qui­di azien­da­li e ot­te­nu­ti dal ri­ci­clag­gio è ver­sa­to per et­ta­ro e do­se.

2 Per pro­ce­di­men­ti di span­di­men­to a bas­se emis­sio­ni si in­ten­do­no:

a.
l’uso di un tu­bo fles­si­bi­le a stra­sci­co;
b.
l’uso di un as­sol­ca­to­re;
c.
l’in­ter­ra­men­to del li­qua­me;
d.
l’inie­zio­ne del li­qua­me in pro­fon­di­tà.

3 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2021.97

97 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II dell’O del 12 feb. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2020 793).

Art. 78 Condizioni e oneri  

1 Per ogni su­per­fi­cie dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti quat­tro do­si di li­qua­me al mas­si­mo all’an­no. Vie­ne con­si­de­ra­to il pe­rio­do dal 1° set­tem­bre dell’an­no pre­ce­den­te al 31 ago­sto dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne.

2 Per do­si di li­qua­me tra il 15 no­vem­bre e il 15 feb­bra­io non so­no con­ces­si con­tri­bu­ti.

3 Per et­ta­ro e do­se i con­ci­mi li­qui­di azien­da­li e ot­te­nu­ti dal ri­ci­clag­gio di­stri­bui­ti con pro­ce­di­men­ti di span­di­men­to a bas­se emis­sio­ni so­no com­pu­ta­ti in Suis­se-Bi­lanz con 3 kg di azo­to di­spo­ni­bi­le. Per il com­pu­to so­no de­ter­mi­nan­ti la no­ti­fi­ca del­le su­per­fi­ci del ri­spet­ti­vo an­no di con­tri­bu­zio­ne non­ché la Gui­da «Suis­se-Bi­lanz»98 dell’UFAG. Si ap­pli­ca­no la ver­sio­ne in vi­go­re dal 1° gen­na­io del ri­spet­ti­vo an­no e quel­la in vi­go­re dal 1° gen­na­io dell’an­no pre­ce­den­te. Il ge­sto­re può sce­glie­re a qua­le ver­sio­ne at­te­ner­si.99

4 Il ge­sto­re s’im­pe­gna a ef­fet­tua­re le se­guen­ti re­gi­stra­zio­ni per ogni su­per­fi­cie:100

a.
da­ta del­lo span­di­men­to;
b.
su­per­fi­cie con­ci­ma­ta;
c.101
...

5 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce sot­to qua­le for­ma de­vo­no es­se­re for­ni­te le re­gi­stra­zio­ni.

98 Le ver­sio­ni del­la Gui­da ap­pli­ca­bi­li pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te su www.blw.ad­min.ch > Te­mi > Pa­ga­men­ti di­ret­ti > Pro­va che le esi­gen­ze eco­lo­gi­che so­no ri­spet­ta­te > Bi­lan­cio di con­ci­ma­zio­ne equi­li­bra­to e ana­li­si del suo­lo (art. 13 OPD).

99 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2020 5449).

100 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

101 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Sezione 2: Contributo per la lavorazione rispettosa del suolo

Art. 79 Contributo  

1 Il con­tri­bu­to per la la­vo­ra­zio­ne ri­spet­to­sa del suo­lo di col­tu­re prin­ci­pa­li sul­la su­per­fi­cie col­ti­va è ver­sa­to per et­ta­ro.

2 Per la­vo­ra­zio­ne ri­spet­to­sa del suo­lo si in­ten­de:

a.
la se­mi­na di­ret­ta se du­ran­te la se­mi­na vie­ne smos­so il 25 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie del suo­lo;
b.
la se­mi­na a ban­de fre­sa­te e strip till (se­mi­na a ban­de) se pri­ma o du­ran­te la se­mi­na vie­ne smos­so il 50 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie del suo­lo;
c.102
la se­mi­na a let­tie­ra in ca­so di la­vo­ra­zio­ne del suo­lo sen­za ara­tu­ra.

3 Non so­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per l’im­pian­to di:

a.
pra­ti ar­ti­fi­cia­li con se­mi­na a let­tie­ra;
b.
so­ve­sci in­ver­na­li e col­tu­re in­ter­ca­la­ri;
c.
fru­men­to o tri­ti­ca­le do­po il mais.

4 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.103

102 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

103 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Art. 80 Condizioni e oneri  

1 Per ri­dur­re i ri­schi cor­re­la­ti a ma­lat­tie, ma­ler­be e pa­ras­si­ti de­vo­no es­se­re pre­se mi­su­re pre­cau­zio­na­li, co­me av­vi­cen­da­men­ti ade­gua­ti del­le col­tu­re, va­rie­tà ido­nee e pac­cia­ma­tu­ra dei re­si­dui del rac­col­to sul cam­po.

2 Dal rac­col­to del­la col­tu­ra prin­ci­pa­le pre­ce­den­te a quel­lo del­la col­tu­ra prin­ci­pa­le che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 79 non è con­sen­ti­to uti­liz­za­re l’ara­tro e l’im­pie­go di gli­fo­sa­to non de­ve su­pe­ra­re 1,5 kg di prin­ci­pio at­ti­vo per et­ta­ro. Se è ri­chie­sto il con­tri­bu­to sup­ple­men­ta­re di cui all’ar­ti­co­lo 81, per la pre­pa­ra­zio­ne del let­to nel­la se­mi­na a let­tie­ra può es­se­re uti­liz­za­to l’ara­tro per la re­go­la­zio­ne del­le ma­ler­be, a con­di­zio­ne che non ven­ga su­pe­ra­ta la pro­fon­di­tà di la­vo­ra­zio­ne del suo­lo di 10 cm.104

3 Il ge­sto­re s’im­pe­gna a ef­fet­tua­re la se­guen­te re­gi­stra­zio­ne per ogni su­per­fi­cie:

a.
ti­po di la­vo­ra­zio­ne ri­spet­to­sa del suo­lo;
b.
col­tu­ra prin­ci­pa­le e col­tu­ra prin­ci­pa­le pre­ce­den­te;
c.105
...
d.
im­pie­go di er­bi­ci­di;
e.
su­per­fi­cie;
f.106
...

4 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce sot­to qua­le for­ma de­vo­no es­se­re for­ni­te le re­gi­stra­zio­ni.

104 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

105 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

106 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 16 set. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Art. 81 Contributo supplementare per la rinuncia a erbicidi  

Per le su­per­fi­ci a fa­vo­re del­le qua­li è ver­sa­to un con­tri­bu­to di cui agli ar­ti­co­li 79 e 80, è ero­ga­to un con­tri­bu­to sup­ple­men­ta­re per et­ta­ro e per an­no a con­di­zio­ne che dal rac­col­to del­la col­tu­ra pre­ce­den­te a quel­lo del­la col­tu­ra prin­ci­pa­le che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti si ri­nun­ci all’im­pie­go di er­bi­ci­di.

Sezione 3: Contributo per l’impiego di una tecnica d’applicazione precisa

Art. 82  

1 Per l’ac­qui­sto di nuo­vi ap­pa­rec­chi con tec­ni­ca d’ap­pli­ca­zio­ne pre­ci­sa per lo span­di­men­to di pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri è ver­sa­to un con­tri­bu­to uni­co per ap­pa­rec­chio uti­liz­za­to nel­la pro­te­zio­ne del­le pian­te.

2 Per tec­ni­ca d’ap­pli­ca­zio­ne pre­ci­sa si in­ten­de:

a.107
la tec­ni­ca d’ir­ro­ra­zio­ne del­la pa­gi­na in­fe­rio­re del­la fo­glia;
b.
l’im­pie­go di ir­ro­ra­tri­ci do­ta­te di si­ste­mi an­ti­de­ri­va nel­le col­tu­re pe­ren­ni.

3 Per tec­ni­ca d’ir­ro­ra­zio­ne del­la pa­gi­na in­fe­rio­re del­la fo­glia si in­ten­de un di­spo­si­ti­vo sup­ple­men­ta­re per gli ap­pa­rec­chi con­ven­zio­na­li uti­liz­za­ti nel­la pro­te­zio­ne del­le pian­te, che con­sen­te di im­pie­ga­re al­me­no il 50 per cen­to de­gli ugel­li per il trat­ta­men­to del­le par­ti in­fe­rio­ri del­le pian­te e del­le pa­gi­ne in­fe­rio­ri del­le fo­glie.

4 Per ir­ro­ra­tri­ci do­ta­te di si­ste­mi an­ti­de­ri­va si in­ten­do­no:

a.108
gli ato­miz­za­to­ri a flus­so d’aria tan­gen­zia­le;
b.
gli ato­miz­za­to­ri a flus­so d’aria tan­gen­zia­le, con ri­le­va­to­re di ve­ge­ta­zio­ne;
c.
l’ir­ro­ra­tri­ce a tun­nel do­ta­ta di si­ste­ma di ri­ci­clo.

5 Le ir­ro­ra­tri­ci do­ta­te di si­ste­mi an­ti­de­ri­va so­no con­ce­pi­te o equi­pag­gia­te in mo­do ta­le che an­che sen­za usa­re ugel­li an­ti­de­ri­va que­sta è ri­dot­ta di al­me­no il 50 per cen­to.

6 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.109

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

108 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

109 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Sezione 4: Contributo per l’equipaggiamento di irroratrici con un sistema di risciacquo a ciclo dell’acqua di risciacquo separato per la pulizia di apparecchi per lo spandimento di prodotti fitosanitari110

110 Introdotta dal n. I dell’O del 16 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3291).

Art 82a  

1 Per l’equi­pag­gia­men­to di ir­ro­ra­tri­ci di pie­no cam­po e ato­miz­za­to­ri esi­sten­ti e nuo­vi con un si­ste­ma di ri­sciac­quo a ci­clo dell’ac­qua di ri­sciac­quo se­pa­ra­to è ver­sa­to un con­tri­bu­to uni­co per ir­ro­ra­tri­ce, se:

a.
il si­ste­ma di ri­sciac­quo ri­sciac­qua l’in­ter­no del ser­ba­to­io dell’ir­ro­ra­tri­ce me­dian­te una pom­pa sup­ple­men­ta­re e ugel­li di pu­li­zia;
b.
dall’ini­zio al­la fi­ne del pro­ces­so di ri­sciac­quo non vie­ne ef­fet­tua­ta al­cu­na re­go­la­zio­ne ma­nua­le e il pro­ces­so di ri­sciac­quo av­vie­ne au­to­no­ma­men­te.

2 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.

Sezione 5: Contributo per il foraggiamento scaglionato di suini a tenore ridotto di azoto111

111 Introdotta dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art 82b Contributo  

1 Il con­tri­bu­to per il fo­rag­gia­men­to sca­glio­na­to di sui­ni a te­no­re ri­dot­to di azo­to è ver­sa­to per UBG se­con­do il nu­me­ro 7 dell’al­le­ga­to dell’OTerm112.

2 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.113

112 RS 910.91

113 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Art 82c Condizioni e oneri  

1 La ra­zio­ne di fo­rag­gio de­ve ave­re un va­lo­re nu­tri­ti­vo ade­gua­to al fab­bi­so­gno de­gli ani­ma­li. L’in­te­ra ra­zio­ne di fo­rag­gio di tut­ti i sui­ni de­te­nu­ti nell’azien­da non de­ve su­pe­ra­re il te­no­re me­dio di pro­tei­na grez­za di 11 gram­mi per me­ga­jou­le di ener­gia di­ge­ri­bi­le sui­no (g/MJ EDS). Nel­le azien­de bio­lo­gi­che non si può su­pe­ra­re un te­no­re di pro­tei­na grez­za me­dio di 12,8 g/MJ EDS.114

2 Il ge­sto­re s’im­pe­gna a ef­fet­tua­re le re­gi­stra­zio­ni con­for­me­men­te al­le istru­zio­ni con­cer­nen­ti il com­pu­to di ali­men­ti a te­no­re ri­dot­to di so­stan­ze nu­tri­ti­ve in Suis­se-Bi­lanz. Si ap­pli­ca­no la ver­sio­ne del­la Gui­da «Suis­se-Bi­lanz»115 in vi­go­re dal 1° gen­na­io del ri­spet­ti­vo an­no e quel­la in vi­go­re dal 1° gen­na­io dell’an­no pre­ce­den­te. Il ge­sto­re può sce­glie­re a qua­le ver­sio­ne at­te­ner­si.116

114 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

115 Le ver­sio­ni del­la Gui­da ap­pli­ca­bi­li pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te su www.blw.ad­min.ch > Te­mi > Pa­ga­men­ti di­ret­ti > Pro­va che le esi­gen­ze eco­lo­gi­che so­no ri­spet­ta­te > Bi­lan­cio di con­ci­ma­zio­ne equi­li­bra­to e ana­li­si del suo­lo (art. 13 OPD).

116 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Sezione 6: Contributo per la riduzione dei prodotti fitosanitari nella frutticoltura, nella viticoltura e nella coltivazione di barbabietole da zucchero117

117 Introdotta dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art 82d Contributo  

1 Il con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne dei pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri è ver­sa­to per et­ta­ro:

a.
nel­la frut­ti­col­tu­ra per frut­te­ti giu­sta l’ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2 OTerm118;
b.
nel­la vi­ti­col­tu­ra;
c.
nel­la col­ti­va­zio­ne di bar­ba­bie­to­le da zuc­che­ro.

2 Non è con­ces­so al­cun con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne dell’im­pie­go di er­bi­ci­di giu­sta l’al­le­ga­to 6a nu­me­ri 1.1, 2.1 e 3.1 per su­per­fi­ci a fa­vo­re del­le qua­li è ver­sa­to il con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 66.

3 Il con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne dei pro­dot­ti fi­ton­sa­ni­ta­ri nel­la vi­ti­col­tu­ra è ver­sa­to per:

a.
la to­ta­le ri­nun­cia a er­bi­ci­di giu­sta l’al­le­ga­to 6a nu­me­ro 2.1 let­te­ra b;
b.
la com­bi­na­zio­ne di due mi­su­re giu­sta l’al­le­ga­to 6a nu­me­ro 2.

4 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.119

118 RS 910.91

119 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Art 82e Condizioni e oneri  

1 Sul­le su­per­fi­ci no­ti­fi­ca­te non de­vo­no es­se­re uti­liz­za­ti er­bi­ci­di, in­set­ti­ci­di e aca­ri­ci­di a par­ti­co­la­re po­ten­zia­le di ri­schio men­zio­na­ti nel Pia­no d’azio­ne dei pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri120. Inol­tre non è am­mes­so l’uti­liz­zo di Clo­ri­da­zon.

2 Su tut­te le su­per­fi­ci di una col­tu­ra no­ti­fi­ca­te de­ve es­se­re at­tua­to lo stes­so prov­ve­di­men­to se­con­do l’al­le­ga­to 6a o la stes­sa com­bi­na­zio­ne di prov­ve­di­men­ti.

3 I ge­sto­ri che si an­nun­cia­no per il con­tri­bu­to giu­sta l’ar­ti­co­lo 82d per la col­ti­va­zio­ne di bar­ba­bie­to­le da zuc­che­ro non pos­so­no an­nun­ciar­si con­tem­po­ra­nea­men­te per il con­tri­bu­to per la ri­nun­cia ad er­bi­ci­di giu­sta l’ar­ti­co­lo 81.

4 Il ge­sto­re de­ve ef­fet­tua­re le se­guen­ti re­gi­stra­zio­ni per ogni su­per­fi­cie no­ti­fi­ca­ta:

a.
pro­dot­to fi­to­sa­ni­ta­rio uti­liz­za­to con l’in­di­ca­zio­ne del quan­ti­ta­ti­vo;
b.
da­ta del trat­ta­men­to.

5 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce sot­to qua­le for­ma de­vo­no es­se­re for­ni­te le re­gi­stra­zio­ni.

120 Il Pia­no può es­se­re con­sul­ta­to su www. blw.ad­min.ch > Pro­du­zio­ne so­ste­ni­bi­le > Pro­te­zio­ne dei ve­ge­ta­li > Pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri > Pia­no d’azio­ne dei pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri.

Sezione 7: Contributo per la riduzione di erbicidi sulla superficie coltiva aperta121

121 Introdotta dal n. I dell’O del 18 ott. 2017 (RU 2017 6033). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 82f Contributo  

1 Il con­tri­bu­to per la ri­du­zio­ne di er­bi­ci­di sul­la su­per­fi­cie col­ti­va aper­ta è ver­sa­to per et­ta­ro per la ri­nun­cia to­ta­le o par­zia­le a er­bi­ci­di dal­la se­mi­na o dall’im­pian­to al rac­col­to del­la col­tu­ra prin­ci­pa­le che dà di­rit­to ai con­tri­bu­ti.

2 Non è con­ces­so al­cun con­tri­bu­to per:

a.
su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà;
b.
su­per­fi­ci con bar­ba­bie­to­le da zuc­che­ro qua­le col­tu­ra prin­ci­pa­le;
c.
su­per­fi­ci per le qua­li è ver­sa­to il con­tri­bu­to per l’agri­col­tu­ra bio­lo­gi­ca giu­sta l’ar­ti­co­lo 66.

3 I con­tri­bu­ti so­no ver­sa­ti fi­no al 2022.122

122 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

Art. 82g Condizioni e oneri  

1 In ca­so di ri­nun­cia to­ta­le a er­bi­ci­di, non si pos­so­no uti­liz­za­re er­bi­ci­di sul 100 per cen­to del­la su­per­fi­cie.

2 In ca­so di ri­nun­cia par­zia­le a er­bi­ci­di, tra le fi­le non si pos­so­no uti­liz­za­re er­bi­ci­di. Il trat­ta­men­to sul­la fi­la può av­ve­ni­re sul 50 per cen­to al mas­si­mo del­la su­per­fi­cie del­la par­ti­cel­la o del­la col­tu­ra e de­ve av­ve­ni­re nel­le fi­le.

3 L’im­pie­go di Na­pro­pa­mi­de è vie­ta­to.

4 Il ge­sto­re de­ve ef­fet­tua­re le se­guen­ti re­gi­stra­zio­ni per ogni su­per­fi­cie no­ti­fi­ca­ta:

a.
pro­dot­to fi­to­sa­ni­ta­rio im­pie­ga­to con l’in­di­ca­zio­ne del quan­ti­ta­ti­vo;
b.
da­ta del trat­ta­men­to.

5 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce sot­to qua­le for­ma de­vo­no es­se­re ef­fet­tua­te le re­gi­stra­zio­ni.

Sezione 8: Coordinamento con programmi sulle risorse giusta gli articoli 77a e 77b LAgr 123

123 Introdotto dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 82h124  

Fin­ché un ge­sto­re ri­ce­ve con­tri­bu­ti nel qua­dro di un pro­gram­ma sul­le ri­sor­se di cui agli ar­ti­co­li 77a e 77b LA­gr, per lo stes­so prov­ve­di­men­to non so­no ver­sa­ti con­tri­bu­ti per l’ef­fi­cien­za del­le ri­sor­se.

124 Ori­gi­na­rio art. 82f.

Capitolo 7: Aliquote di contribuzione e gestori aventi diritto ai contributi

Art. 83  

1 Le ali­quo­te per i con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 2 let­te­re a–f so­no fis­sa­te nell’al­le­ga­to 7.

2 I ge­sto­ri di azien­de han­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ri 1–5 e let­te­re b–g. Fan­no ec­ce­zio­ne i con­tri­bu­ti per su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­ra o.

3 I ge­sto­ri di azien­de d’esti­va­zio­ne e con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri han­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ro 6 e let­te­ra d e ai con­tri­bu­ti per su­per­fi­ci di cui all’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1 let­te­ra o.

Capitolo 8: Contributo di transizione

Sezione 1: Diritto al contributo e determinazione del contributo

Art. 84 Diritto al contributo  

Il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è ver­sa­to ad azien­de ge­sti­te inin­ter­rot­ta­men­te dal 2 mag­gio 2013.

Art. 85 Contributo  

Il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è cal­co­la­to mol­ti­pli­can­do il va­lo­re di ba­se sta­bi­li­to per l’azien­da di cui all’ar­ti­co­lo 86 per il coef­fi­cien­te di cui all’ar­ti­co­lo 87.

Art. 86 Valore di base  

1 Il va­lo­re di ba­se è sta­bi­li­to una so­la vol­ta per ogni azien­da. Cor­ri­spon­de al­la dif­fe­ren­za tra i pa­ga­men­ti di­ret­ti ge­ne­ra­li pri­ma del cam­bia­men­to di si­ste­ma e i con­tri­bu­ti per il pae­sag­gio ru­ra­le e per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to, ec­cet­to il con­tri­bu­to d’esti­va­zio­ne se­con­do la pre­sen­te or­di­nan­za.

2 Per il cal­co­lo dei pa­ga­men­ti di­ret­ti ge­ne­ra­li pri­ma del cam­bia­men­to di si­ste­ma ci si ba­sa su­gli an­ni 2011–2013. Si tie­ne con­to dei pa­ga­men­ti di­ret­ti ge­ne­ra­li dell’an­no in cui l’azien­da ha ri­ce­vu­to i pa­ga­men­ti di­ret­ti ge­ne­ra­li più ele­va­ti. È con­si­de­ra­ta la gra­dua­zio­ne dei con­tri­bu­ti in fun­zio­ne del­la su­per­fi­cie e del nu­me­ro di ani­ma­li.

3 Per il cal­co­lo dei con­tri­bu­ti per il pae­sag­gio ru­ra­le e per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to si ten­go­no in con­si­de­ra­zio­ne le su­per­fi­ci che dan­no di­rit­to ai con­tri­bu­ti e gli ef­fet­ti­vi di ani­ma­li dell’azien­da dell’an­no de­ter­mi­nan­te di cui al ca­po­ver­so 2 non­ché le ali­quo­te di con­tri­bu­zio­ne vi­gen­ti nel 2014 se­con­do l’al­le­ga­to 7.

4 I con­tri­bu­ti per la si­cu­rez­za dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to so­no ver­sa­ti in­di­pen­den­te­men­te dal rag­giun­gi­men­to del­la den­si­tà mi­ni­ma di ani­ma­li di cui all’ar­ti­co­lo 51.

Art. 87 Coefficiente  

1 Il coef­fi­cien­te si cal­co­la som­man­do i va­lo­ri di ba­se di tut­te le azien­de e i fon­di di­spo­ni­bi­li per i pa­ga­men­ti di­ret­ti, de­dot­te le usci­te per i con­tri­bu­ti di cui agli ar­ti­co­li 71–76, 77a e 77b LA­gr non­ché all’ar­ti­co­lo 62a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 24 gen­na­io 1991125 sul­la pro­te­zio­ne del­le ac­que.

2 L’UFAG sta­bi­li­sce il coef­fi­cien­te.

Sezione 2: Determinazione del contributo in caso di cambiamenti all’interno dell’azienda

Art. 88 Cambio di gestore  

Se un ge­sto­re ri­pren­de un’azien­da, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è cal­co­la­to fon­dan­do­si sul va­lo­re di ba­se esi­sten­te.

Art. 89 Ripresa di un’altra azienda o di parti di un’azienda  

1 Se il ge­sto­re di un’azien­da ri­pren­de un’al­tra azien­da, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è cal­co­la­to fon­dan­do­si sul più ele­va­to dei due va­lo­ri di ba­se.

2 Se il ge­sto­re di un’azien­da ri­pren­de sol­tan­to par­ti di un’al­tra azien­da, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è cal­co­la­to fon­dan­do­si sul va­lo­re di ba­se esi­sten­te del­la pro­pria azien­da.

Art. 90 Raggruppamento di più aziende  

Se i ge­sto­ri di più azien­de fon­da­no una co­mu­ni­tà azien­da­le o rag­grup­pa­no le pro­prie azien­de crean­do­ne una so­la, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è cal­co­la­to fon­dan­do­si sui va­lo­ri di ba­se del­le azien­de as­so­cia­te, se i ge­sto­ri con­ti­nua­no la pro­pria at­ti­vi­tà co­me co­ge­sto­ri nel­la co­mu­ni­tà azien­da­le o nell’azien­da fu­sio­na­ta. I va­lo­ri di ba­se del­le azien­de as­so­cia­te ven­go­no som­ma­ti.

Art. 91 Divisione di un’azienda  

1 Se un’azien­da o una co­mu­ni­tà azien­da­le è di­vi­sa, per ogni nuo­va azien­da ri­co­no­sciu­ta è ver­sa­to un con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne. Il va­lo­re di ba­se dell’azien­da o del­la co­mu­ni­tà azien­da­le è di­vi­so in pro­por­zio­ne al­la su­per­fi­cie del­le nuo­ve azien­de ri­co­no­sciu­te.

2 Se una co­mu­ni­tà azien­da­le o un’azien­da fu­sio­na­ta è di­vi­sa a me­no di cin­que an­ni dal­la sua crea­zio­ne, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è ri­par­ti­to sul­la ba­se del­le azien­de riu­ni­te.

Art. 92 Abbandono da parte di un cogestore  

Se un co­ge­sto­re di una co­mu­ni­tà azien­da­le o di un’azien­da fu­sio­na­ta ab­ban­do­na la ge­stio­ne, il va­lo­re di ba­se ri­ma­ne in­va­ria­to se egli è sta­to co­ge­sto­re per al­me­no cin­que an­ni pri­ma dell’ab­ban­do­no, al­tri­men­ti il va­lo­re di ba­se di­mi­nui­sce in mo­do pro­por­zio­na­le al nu­me­ro di per­so­ne.

Art. 93 Modifiche strutturali importanti  

Se in un’azien­da le USM di­mi­nui­sco­no del 50 per cen­to o più, il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è ri­dot­to in ugual mi­su­ra. La ba­se è co­sti­tui­ta dal­le USM dell’an­no uti­liz­za­to per il cal­co­lo del va­lo­re di ba­se di cui all’ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 2.

Sezione 3: Limitazione del contributo di transizione

Art. 94 Limitazione del contributo di transizione in base al reddito determinante  

1 Il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è ri­dot­to a par­ti­re da un red­di­to de­ter­mi­nan­te di 80 000 fran­chi. Il red­di­to de­ter­mi­nan­te è il red­di­to im­po­ni­bi­le se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 1990126 sull’im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta, de­dot­ti 50 000 fran­chi per i ge­sto­ri co­niu­ga­ti.

2 La ri­du­zio­ne am­mon­ta al 20 per cen­to del­la dif­fe­ren­za tra il red­di­to de­ter­mi­nan­te del ge­sto­re e l’im­por­to di 80 000 fran­chi.

3 Se una so­cie­tà di per­so­ne ha di­rit­to ai con­tri­bu­ti, la ri­du­zio­ne si ap­pli­ca in mo­do pro­por­zio­na­le ai sin­go­li co­ge­sto­ri.

4 Non vi è al­cu­na ri­du­zio­ne per i ge­sto­ri di cui all’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­si 5 e 6.127

126 RS 642.11

127 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Art. 95 Limitazione del contributo di transizione in base alla sostanza determinante  

1 La so­stan­za de­ter­mi­nan­te è cal­co­la­ta de­du­cen­do dal­la so­stan­za im­po­ni­bi­le 270 000 fran­chi per USM e 340 000 fran­chi per i ge­sto­ri co­niu­ga­ti.

2 Il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne è ri­dot­to a par­ti­re da una so­stan­za de­ter­mi­nan­te di 800 000 fran­chi fi­no a una so­stan­za de­ter­mi­nan­te di 1 mi­lio­ne di fran­chi. La ri­du­zio­ne am­mon­ta al 10 per cen­to del­la dif­fe­ren­za tra la so­stan­za de­ter­mi­nan­te del ge­sto­re e l’im­por­to di 800 000 fran­chi.

3 Se la so­stan­za de­ter­mi­nan­te su­pe­ra 1 mi­lio­ne di fran­chi, non è ver­sa­to al­cun con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne.

4 Se una so­cie­tà di per­so­ne ha di­rit­to ai con­tri­bu­ti, la ri­du­zio­ne si ap­pli­ca in mo­do pro­por­zio­na­le ai sin­go­li co­ge­sto­ri.

Art. 96 Tassazione  

Fan­no sta­to i va­lo­ri de­gli ul­ti­mi due an­ni fi­sca­li che so­no sta­ti og­get­to di una tas­sa­zio­ne de­fi­ni­ti­va en­tro la fi­ne dell’an­no di con­tri­bu­zio­ne. Se que­sti ri­sal­go­no a più di quat­tro an­ni pri­ma, si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne la tas­sa­zio­ne prov­vi­so­ria. Non ap­pe­na que­sta è di­ve­nu­ta de­fi­ni­ti­va, si ve­ri­fi­ca il con­tri­bu­to di tran­si­zio­ne. Per quan­to ri­guar­da la de­du­zio­ne per i ge­sto­ri co­niu­ga­ti, è de­ter­mi­nan­te lo sta­to ci­vi­le du­ran­te gli an­ni fi­sca­li con­si­de­ra­ti.

Titolo 3: Procedura

Capitolo 1: Notifica e presentazione della domanda

Art. 97 Notifica per tipi di pagamenti diretti e la PER  

1 Per la pia­ni­fi­ca­zio­ne coor­di­na­ta dei con­trol­li con­for­me­men­te all’or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 2018128 sul coor­di­na­men­to dei con­trol­li (OCoC), il ge­sto­re de­ve pre­sen­ta­re en­tro il 31 ago­sto pre­ce­den­te l’an­no di con­tri­bu­zio­ne all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio o, nel ca­so di per­so­ne giu­ri­di­che, all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne do­ve ha se­de, la no­ti­fi­ca con­cer­nen­te:129

a.
la PER;
b.
i con­tri­bu­ti per la bio­di­ver­si­tà;
c.
i con­tri­bu­ti per i si­ste­mi di pro­du­zio­ne;
d.
i con­tri­bu­ti per l’ef­fi­cien­za del­le ri­sor­se.

2 Con la no­ti­fi­ca il ge­sto­re de­ve sta­bi­li­re un or­ga­no di con­trol­lo se­con­do l’ar­ti­co­lo 7 OCoC per il con­trol­lo del­la PER.130

3 Per le no­ti­fi­che di cui al ca­po­ver­so 1 i Can­to­ni pos­so­no fis­sa­re ter­mi­ni di no­ti­fi­ca suc­ces­si­vi se la pia­ni­fi­ca­zio­ne coor­di­na­ta dei con­trol­li con­ti­nua a es­se­re ga­ran­ti­ta ed è os­ser­va­to il ter­mi­ne per la tra­smis­sio­ne dei da­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c dell’or­di­nan­za del 23 ot­to­bre 2013131 sui si­ste­mi d’in­for­ma­zio­ne nel cam­po dell’agri­col­tu­ra (OSIA­gr).132

128 RS 910.15

129 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

130 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 2020, in vi­go­re dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

131 RS 919.117.71

132 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

Art. 98 Domanda  

1 I pa­ga­men­ti di­ret­ti so­no ver­sa­ti sol­tan­to su do­man­da.

2 La do­man­da de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio o, nel ca­so di per­so­ne giu­ri­di­che, all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne do­ve ha se­de:

a.
dal ge­sto­re di un’azien­da di cui all’ar­ti­co­lo 6 OTerm133 o di una co­mu­ni­tà azien­da­le di cui all’ar­ti­co­lo 10 OTerm, che ge­sti­sce l’azien­da il 31 gen­na­io;
b.
dal ge­sto­re di un’azien­da d’esti­va­zio­ne o con pa­sco­li co­mu­ni­ta­ri che ge­sti­sce l’azien­da il 25 lu­glio.

3 La do­man­da de­ve con­te­ne­re in par­ti­co­la­re i se­guen­ti da­ti:

a.
i ti­pi di pa­ga­men­ti di­ret­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 2 di cui si fa ri­chie­sta;
b.134
i da­ti azien­da­li e strut­tu­ra­li pre­su­mi­bi­li al 1° mag­gio con­for­me­men­te all’OSIA­gr;
c.
le su­per­fi­ci per la pro­mo­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà in­di­ca­te su una car­ta, ec­cet­to gli al­be­ri da frut­to ad al­to fu­sto nei cam­pi e gli al­be­ri in­di­ge­ni iso­la­ti e in via­li al­be­ra­ti; i Can­to­ni pos­so­no ri­chie­de­re una re­gi­stra­zio­ne me­dian­te il si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne geo­gra­fi­ca;
d.
per i con­tri­bu­ti d’esti­va­zio­ne:
1.135
la ca­te­go­ria e il nu­me­ro di ani­ma­li esti­va­ti, ec­cet­to gli ani­ma­li del­la spe­cie bo­vi­na e i bu­fa­li non­ché gli ani­ma­li del­la spe­cie equi­na,
2.
la da­ta dell’asce­sa all’al­pe,
3.
la da­ta pre­su­mi­bi­le del­la di­sce­sa dall’al­pe,
4.
le va­ria­zio­ni del­la su­per­fi­cie di pa­sco­lo uti­liz­za­bi­le,
5.
le su­per­fi­ci iner­bi­te e i ter­re­ni da stra­me ric­chi di spe­cie nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne;
e.
i da­ti ne­ces­sa­ri per la de­ter­mi­na­zio­ne dei con­tri­bu­ti per i si­ste­mi di pro­du­zio­ne e dei con­tri­bu­ti per l’ef­fi­cien­za del­le ri­sor­se;
f.
le va­ria­zio­ni di su­per­fi­cie, gli in­di­riz­zi del­le azien­de in­te­res­sa­te e i vec­chi e i nuo­vi ge­sto­ri;
g.
i pa­ga­men­ti di­ret­ti dell’UE ri­ce­vu­ti l’an­no pre­ce­den­te per le su­per­fi­ci si­tua­te nel­la zo­na di con­fi­ne este­ra col­ti­va­te per tra­di­zio­ne fa­mi­lia­re.

4 I ge­sto­ri di azien­de con su­per­fi­ci si­tua­te nel­la zo­na eco­no­mi­ca este­ra col­ti­va­te per tra­di­zio­ne fa­mi­lia­re­ so­no te­nu­ti, su ri­chie­sta, a pre­sen­ta­re al Can­to­ne un at­te­sta­to del ser­vi­zio este­ro in­ca­ri­ca­to dei ver­sa­men­ti re­la­ti­vo ai pa­ga­men­ti di­ret­ti dell’UE ver­sa­ti.

5 Nel­la do­man­da e nei mo­du­li di ri­le­va­zio­ne il ge­sto­re de­ve at­te­sta­re che i da­ti so­no cor­ret­ti. L’at­te­sta­zio­ne può av­ve­ni­re me­dian­te fir­ma au­to­gra­fa o fir­ma elet­tro­ni­ca se­con­do le in­di­ca­zio­ni del Can­to­ne.

6 Il Can­to­ne sta­bi­li­sce:

a.
se la do­man­da de­ve es­se­re pre­sen­ta­ta in for­ma car­ta­cea o elet­tro­ni­ca­men­te;
b.136
se le do­man­de pre­sen­ta­te elet­tro­ni­ca­men­te pos­so­no es­se­re mu­ni­te di fir­ma elet­tro­ni­ca qua­li­fi­ca­ta se­con­do l’ar­ti­co­lo 2 let­te­ra e del­la leg­ge del 18 mar­zo 2016137 sul­la fir­ma elet­tro­ni­ca.

133 RS 910.91

134 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

135 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 16 set. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3291).

136 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 9 dell’O del 23 nov. 2016 sul­la fir­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4667).

137 RS 943.03

Art. 99 Termini di domanda e scadenze 138  

1 La do­man­da per ot­te­ne­re pa­ga­men­ti di­ret­ti, ec­cet­to i con­tri­bu­ti nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne e i con­tri­bu­ti di cui agli ar­ti­co­li 82 e 82a, va pre­sen­ta­ta all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne com­pe­ten­te tra il 15 gen­na­io e il 15 mar­zo. In ca­so di ade­gua­men­ti dei si­ste­mi in­for­ma­ti­ci o in al­tre si­tua­zio­ni par­ti­co­la­ri il Can­to­ne può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne fi­no al 1° mag­gio.

2 La do­man­da per ot­te­ne­re con­tri­bu­ti nel­la re­gio­ne d’esti­va­zio­ne va pre­sen­ta­ta all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne com­pe­ten­te tra il 1° ago­sto e il 30 set­tem­bre.

3 Il Can­to­ne può fis­sa­re un ter­mi­ne di do­man­da nell’am­bi­to del­le sca­den­ze di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2.

4 Es­so fis­sa un ter­mi­ne per do­man­de con­cer­nen­ti i con­tri­bu­ti di cui agli ar­ti­co­li 82 e 82a.

5 Per quan­to con­cer­ne le do­man­de di con­tri­bu­ti di cui all’ar­ti­co­lo 2 let­te­ra f nu­me­ri 1, 2, 6 e 7, il Can­to­ne può fis­sa­re in via sup­ple­ti­va un ter­mi­ne per la no­ti­fi­ca del­le su­per­fi­ci in­te­res­sa­te. Es­so de­ve ga­ran­ti­re l’ese­cu­zio­ne dei con­trol­li.139

138 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

139 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 100 Modifiche nella domanda 140  

1 Se do­po la pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da i da­ti del­la do­man­da de­vo­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti, il ge­sto­re de­ve dar­ne no­ti­fi­ca per scrit­to all’au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal Can­to­ne di do­mi­ci­lio. La no­ti­fi­ca de­ve av­ve­ni­re pri­ma di pro­ce­de­re ad ade­gua­men­ti nel­la ge­stio­ne.

2 Le va­ria­zio­ni suc­ces­si­ve de­gli ef­fet­ti­vi di ani­ma­li, del­le su­per­fi­ci, del nu­me­ro di al­be­ri e del­le col­tu­re prin­ci­pa­li non­ché i cam­bi di ge­sto­re van­no no­ti­fi­ca­ti en­tro il 1° mag­gio.141

3 Se il ge­sto­re non può adem­pie­re le esi­gen­ze re­la­ti­ve ai ti­pi di pa­ga­men­ti di­ret­ti per cui ha fat­to do­man­da, è te­nu­to a in­for­ma­re im­me­dia­ta­men­te il ser­vi­zio can­to­na­le com­pe­ten­te. La no­ti­fi­ca vie­ne te­nu­ta in con­si­de­ra­zio­ne se è ef­fet­tua­ta al più tar­di:

a.
il gior­no pri­ma del­la ri­ce­zio­ne dell’an­nun­cio di un con­trol­lo;
b.
il gior­no pri­ma del con­trol­lo per i con­trol­li sen­za pre­av­vi­so.142

140 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

141 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 29 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3909).

142 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 ott. 2014 (RU 2014 3909). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4497).

Capitolo 2: Prova e controlli

Art. 101 Prova  

I ge­sto­ri che pre­sen­ta­no una do­man­da per de­ter­mi­na­ti ti­pi di pa­ga­men­ti di­ret­ti so­no te­nu­ti a di­mo­stra­re al­le au­to­ri­tà pre­po­ste all’ese­cu­zio­ne che adem­pio­no o han­no adem­piu­to le esi­gen­ze dei ri­spet­ti­vi ti­pi di pa­ga­men­ti di­ret­ti, com­pre­se quel­le del­la PER, nell’in­te­ra azien­da.

Art. 102 Esigenze relative ai controlli e agli organi di controllo  

1 Se i con­trol­li e gli or­ga­ni di con­trol­lo non so­no di­sci­pli­na­ti nel­la pre­sen­te or­di­nan­za si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni dell’OCoC143.

2 I con­trol­li sul­la pro­te­zio­ne de­gli ani­ma­li nell’am­bi­to del­la PER van­no svol­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la le­gi­sla­zio­ne sul­la pro­te­zio­ne de­gli ani­ma­li.

3 e 4 ...144

143 RS 910.15

144 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 31 ott. 2018, con ef­fet­to dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Art. 103 Risultati dei controlli  

1 La per­so­na ad­det­ta al con­trol­lo de­ve co­mu­ni­ca­re sen­za in­du­gio al ge­sto­re le la­cu­ne o i da­ti er­ra­ti ri­scon­tra­ti all’at­to del con­trol­lo.

2 e 3 ...145

4 L’or­ga­no di con­trol­lo tra­smet­te i ri­sul­ta­ti dei con­trol­li se­con­do le di­spo­si­zio­ni del con­trat­to di col­la­bo­ra­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 104 ca­po­ver­so 3.

5 L’au­to­ri­tà can­to­na­le pre­po­sta all’ese­cu­zio­ne ve­ri­fi­ca la com­ple­tez­za e la qua­li­tà dei da­ti di con­trol­lo.

6 Prov­ve­de af­fin­ché i da­ti dei con­trol­li sia­no re­gi­stra­ti o tra­smes­si se­con­do le di­spo­si­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 6–9 OSIA­gr146 al si­ste­ma cen­tra­le d’in­for­ma­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 165d LA­gr.147

145 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6033).

146 RS 919.117.71

147 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 31 ott. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4149).

Capitolo 3: Competenze

Art. 104  

1 Il Can­to­ne ve­ri­fi­ca la cor­ret­tez­za dei da­ti di cui all’ar­ti­co­lo 98 ca­po­ver­si 3–5 e di­sci­pli­na i det­ta­gli in me­ri­to ai ri­spet­ti­vi con­trol­li.

2 Del­la pia­ni­fi­ca­zio­ne, ese­cu­zio­ne e do­cu­men­ta­zio­ne dei con­trol­li da ef­fet­tua­re nel­le azien­de in vir­tù del­la pre­sen­te or­di­nan­za è re­spon­sa­bi­le il Can­to­ne sul cui ter­ri­to­rio è do­mi­ci­lia­to il ge­sto­re o ha se­de la per­so­na giu­ri­di­ca.

3 Il Can­to­ne può de­le­ga­re i la­vo­ri ne­ces­sa­ri in re­la­zio­ne ai ca­po­ver­si 1 e 2. De­vo­no es­se­re adem­piu­te le di­spo­si­zio­ni dell’OCoC148. Il Can­to­ne di­sci­pli­na l’in­den­niz­zo dei la­vo­ri de­le­ga­ti.

4 Non può de­le­ga­re all’en­te pro­mo­to­re i con­trol­li sul­la ge­stio­ne di og­get­ti in pro­get­ti di in­ter­con­nes­sio­ne e per la qua­li­tà del pae­sag­gio.

5 Vi­gi­la sull’at­ti­vi­tà di con­trol­lo de­gli or­ga­ni di con­trol­lo sul suo ter­ri­to­rio ese­guen­do ve­ri­fi­che per cam­pio­na­tu­ra.

6 ...149

148 RS 910.15

149 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 nov. 2020, con ef­fet­to dal 1° gen. 2021 (RU 2020 5449).

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