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Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale

del 23 giugno 2006 (Stato 1° gennaio 2020)

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera;

visti gli articoli 98 capoversi 1 e 2, nonché 122 capoverso 1 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 23 settembre 20052,

decreta:

Titolo primo: Disposizioni generali

Capitolo 1: Scopo e campo d’applicazione

Art. 1 Scopo  

La pre­sen­te leg­ge ha lo sco­po di pro­teg­ge­re gli in­ve­sti­to­ri e di ga­ran­ti­re la tra­spa­ren­za e il buon fun­zio­na­men­to del mer­ca­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

Art. 2 Campo d’applicazione  

1Sot­to­stan­no al­la pre­sen­te leg­ge, a pre­scin­de­re dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca:

a.1
gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e le per­so­ne che li cu­sto­di­sco­no;
b.2
gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che so­no of­fer­ti in Sviz­ze­ra;
c.–e.3
...
f.
le per­so­ne che rap­pre­sen­ta­no in Sviz­ze­ra in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.4

2Non so­no sot­to­po­sti al­la pre­sen­te leg­ge se­gna­ta­men­te:

a.
gli isti­tu­ti e le isti­tu­zio­ni au­si­lia­rie del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, com­pre­se le fon­da­zio­ni di in­ve­sti­men­to;
b.
gli isti­tu­ti del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li e le cas­se di com­pen­sa­zio­ne;
c.
gli en­ti e gli sta­bi­li­men­ti di di­rit­to pub­bli­co;
d.
le so­cie­tà ope­ra­ti­ve che svol­go­no un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le;
e.
le so­cie­tà che, per il tra­mi­te del­la mag­gio­ran­za dei vo­ti o in al­tro mo­do, riu­ni­sco­no in un grup­po e sot­to una di­re­zio­ne omo­ge­nea una o più so­cie­tà (so­cie­tà hol­ding);
f.
i club di in­ve­sti­men­to, sem­pre­ché i lo­ro mem­bri sia­no in gra­do di tu­te­la­re es­si stes­si i lo­ro in­te­res­si pa­tri­mo­nia­li;
g.
le as­so­cia­zio­ni e le fon­da­zio­ni ai sen­si del Co­di­ce ci­vi­le5;
h.6
...

2bis...7

3Al­la pre­sen­te leg­ge non so­no sot­to­po­ste le so­cie­tà d’in­ve­sti­men­to sviz­ze­re nel­la for­ma di una so­cie­tà ano­ni­ma se so­no quo­ta­te in una bor­sa sviz­ze­ra o se:8

a.9
pos­so­no par­te­ci­par­vi esclu­si­va­men­te azio­ni­sti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­si 3 e 3ter; e
b.
le azio­ni so­no no­mi­na­ti­ve.10

4...11


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Abro­ga­te dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
5 RS 210
6 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Abro­ga­ta dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Abro­ga­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
9 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
10 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
11 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 3 a 6  

1 Abro­ga­ti dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Capitolo 2: Investimenti collettivi di capitale

Art. 7 Definizione  

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no pa­tri­mo­ni ac­cu­mu­la­ti da più in­ve­sti­to­ri in vi­sta del lo­ro in­ve­sti­men­to co­mu­ne e ge­sti­ti per lo­ro con­to. Le esi­gen­ze di in­ve­sti­men­to de­gli in­ve­sti­to­ri so­no sod­di­sfat­te in mo­do pro­por­zio­na­to.

2Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no es­se­re aper­ti o chiu­si.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re il nu­me­ro mi­ni­mo di in­ve­sti­to­ri a se­con­da del­la for­ma giu­ri­di­ca e del­la cer­chia dei de­sti­na­ta­ri. Può am­met­te­re in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di un uni­co in­ve­sti­to­re qua­li­fi­ca­to (fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co) se­con­do l’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 in com­bi­na­to di­spo­sto con l’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3 let­te­re b, e e f del­la leg­ge del 15 giu­gno 20181 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri (LSer­Fi).23

4Nel ca­so di un fon­do a in­ve­sti­to­re uni­co, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no de­le­ga­re le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to all’in­ve­sti­to­re in que­stio­ne. La FIN­MA può di­spen­sa­re que­st’ul­ti­mo dall’ob­bli­go di es­se­re sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta di cui all’ar­ti­co­lo 31 ca­po­ver­so 3 o 36 ca­po­ver­so 3.4

5Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no ave­re se­de e am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le in Sviz­ze­ra.5


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
5 In­tro­dot­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 8 Investimenti collettivi di capitale aperti  

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti ri­ve­sto­no la for­ma del fon­do con­trat­tua­le di in­ve­sti­men­to (art. 25 segg.) op­pu­re quel­la del­la so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le (SI­CAV, art. 36 segg.).

2Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti gli in­ve­sti­to­ri van­ta­no nei con­fron­ti del pa­tri­mo­nio col­let­ti­vo un di­rit­to im­me­dia­to o me­dia­to al rim­bor­so del­le lo­ro quo­te al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio.

3Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti di­spon­go­no di un re­go­la­men­to del fon­do. Nel ca­so del fon­do con­trat­tua­le di in­ve­sti­men­to es­so cor­ri­spon­de al con­trat­to col­let­ti­vo di in­ve­sti­men­to (con­trat­to del fon­do) e in quel­lo del­la SI­CAV al­lo sta­tu­to e al re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to.

Art. 9 Investimenti collettivi di capitale chiusi  

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le chiu­si ri­ve­sto­no la for­ma del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le (art. 98 segg.) o quel­la del­la so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so (SI­CAF, art. 110 segg.).

2Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le chiu­si gli in­ve­sti­to­ri non van­ta­no nei con­fron­ti del pa­tri­mo­nio col­let­ti­vo al­cun di­rit­to im­me­dia­to o me­dia­to al rim­bor­so del­le lo­ro quo­te al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio.

3La so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le si fon­da su un con­trat­to di so­cie­tà.

4La SI­CAF si fon­da sul­lo sta­tu­to ed ema­na un re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to.

Art. 10 Investitori  

1Gli in­ve­sti­to­ri so­no per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che, co­me pu­re so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo o in ac­co­man­di­ta, che de­ten­go­no quo­te in in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

2Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ac­ces­si­bi­li a tut­ti gli in­ve­sti­to­ri, ec­cet­to che la pre­sen­te leg­ge, il re­go­la­men­to del fon­do o lo sta­tu­to ne li­mi­ti­no la cer­chia a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti.

3Ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti i clien­ti pro­fes­sio­na­li di cui all’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­si 3–5 o all’ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­si 1 e 4 LSer­Fi1.2

3bis...3

3terSo­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti an­che i clien­ti pri­va­ti per i qua­li un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio di cui all’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a LSer­Fi o un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio este­ro sot­to­stan­te a una vi­gi­lan­za pru­den­zia­le equi­va­len­te for­ni­sce, nell’am­bi­to di un rap­por­to du­re­vo­le di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le o di con­su­len­za in in­ve­sti­men­ti, ser­vi­zi di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le o di con­su­len­za in in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 let­te­ra c nu­me­ri 3 e 4 LSer­Fi, sem­pre che i sud­det­ti clien­ti non ab­bia­no di­chia­ra­to di non vo­ler es­se­re con­si­de­ra­ti ta­li. La di­chia­ra­zio­ne de­ve es­se­re for­ni­ta in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto.4

4...5

5La FIN­MA può esen­ta­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da de­ter­mi­na­te di­spo­si­zio­ni del­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20076 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (LFIN­MA), sem­pre­ché es­si sia­no ac­ces­si­bi­li esclu­si­va­men­te a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti e l’obiet­ti­vo di pro­te­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge non ne ri­sul­ti pre­giu­di­ca­to, se­gna­ta­men­te dal­le di­spo­si­zio­ni su:7

a.8
...
b.9
...
c.
l’ob­bli­go dell’al­le­sti­men­to del rap­por­to se­me­stra­le;
d.
l’ob­bli­go di con­ce­de­re agli in­ve­sti­to­ri il di­rit­to di di­sdet­ta in qual­sia­si mo­men­to;
e.
l’ob­bli­go di emis­sio­ne e di rim­bor­so del­le quo­te in con­tan­ti;
f.
la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi.

1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
5 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
6 RS 956.1
7 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
8 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, con ef­fet­to dal 1° giu. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
9 Abro­ga­ta dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 11 Quote  

Le quo­te so­no cre­di­ti nei con­fron­ti del­la di­re­zio­ne del fon­do sot­to for­ma di par­te­ci­pa­zio­ne al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del fon­do di in­ve­sti­men­to o di par­te­ci­pa­zio­ni a una so­cie­tà.

Art. 12 Protezione da confusioni e inganni  

1La de­si­gna­zio­ne dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le non de­ve pre­sta­re a con­fu­sio­ni o in­gan­ni, in par­ti­co­la­re in ri­fe­ri­men­to agli in­ve­sti­men­ti.

2Le de­si­gna­zio­ni co­me «fon­do di in­ve­sti­men­to», «fon­do di col­lo­ca­men­to», «so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le», «SI­CAV», «so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le», «SAc­Col», «so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so» e «SI­CAF» pos­so­no es­se­re uti­liz­za­te sol­tan­to per de­si­gna­re gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le cor­ri­spon­den­ti, sot­to­po­sti al­la pre­sen­te leg­ge.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. III del­la LF del 25 set. 2015 (Di­rit­to del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).

Capitolo 3: Autorizzazione e approvazione

Sezione 1: In generale

Art. 13 Obbligo di autorizzazione  

1Chiun­que co­sti­tui­sce, eser­ci­ta o cu­sto­di­sce un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ne­ces­si­ta di un’au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA.1

2De­vo­no chie­de­re l’au­to­riz­za­zio­ne:

a.2
...
b.
la SI­CAV;
c.
la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
la SI­CAF;
e.3
la ban­ca de­po­si­ta­ria;
f. e g.4 ...
h.
il rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può esen­ta­re dall’ob­bli­go dell’au­to­riz­za­zio­ne i rap­pre­sen­tan­ti già sot­to­po­sti a un’al­tra vi­gi­lan­za sta­ta­le equi­va­len­te.5

4...6

5Le per­so­ne di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re b–d pos­so­no es­se­re iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to ad av­ve­nu­to ri­la­scio dell’au­to­riz­za­zio­ne da par­te del­la FIN­MA.7


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Abro­ga­ta dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
4 Abro­ga­te dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 14 Condizioni di autorizzazione  

1L’au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta se:

a.1
le per­so­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 e le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne of­fro­no la ga­ran­zia di un’at­ti­vi­tà inec­ce­pi­bi­le;
abis.2
le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne go­do­no di buo­na re­pu­ta­zio­ne e di­spon­go­no del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie al­la fun­zio­ne;
b.
le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta go­do­no di buo­na re­pu­ta­zio­ne e il lo­ro in­flus­so non si ri­per­cuo­te a sca­pi­to di una ge­stio­ne sa­na e pru­den­te;
c.
l’ese­cu­zio­ne de­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge è ga­ran­ti­ta da di­ret­ti­ve in­ter­ne e da un’ade­gua­ta or­ga­niz­za­zio­ne d’eser­ci­zio;
d.
esi­sto­no suf­fi­cien­ti ga­ran­zie fi­nan­zia­rie;
e.
so­no adem­pi­te le con­di­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di au­to­riz­za­zio­ne pre­vi­ste dal­le cor­ri­spon­den­ti di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge.

1bisSe le ga­ran­zie fi­nan­zia­rie con­cer­no­no pre­te­se in ca­pi­ta­le, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re pre­te­se in ca­pi­ta­le più ele­va­te di quel­le pre­vi­ste dal Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni3.4

1terIl Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne sup­ple­men­ta­ri se ciò è con­for­me a stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.5

2... 6

3Si con­si­de­ra­no per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta, per quan­to par­te­ci­pi­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te con al­me­no il 10 per cen­to del ca­pi­ta­le o dei di­rit­ti di vo­to a per­so­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 o pos­sa­no eser­ci­ta­re al­tri­men­ti un in­flus­so de­ter­mi­nan­te sul­la ge­stio­ne de­gli af­fa­ri:

a.
le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che;
b.
le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e le so­cie­tà in ac­co­man­di­ta;
c.
le per­so­ne uni­te da vin­co­li eco­no­mi­ci, quan­do rag­giun­go­no in­sie­me ta­le per­cen­tua­le mi­ni­ma.7

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 In­tro­dot­ta dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 RS 220
4 In­tro­dot­to dall’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 Abro­ga­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 15 Obbligo di approvazione  

1I se­guen­ti do­cu­men­ti ne­ces­si­ta­no dell’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA:

a.
il con­trat­to di in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo del fon­do di in­ve­sti­men­to (art. 25);
b.
lo sta­tu­to e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to del­la SI­CAV;
c.
il con­trat­to di so­cie­tà del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
lo sta­tu­to e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to del­la SI­CAF;
e.1
i do­cu­men­ti cor­ri­spon­den­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che so­no of­fer­ti a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti.
2Se il fon­do di in­ve­sti­men­to o la SI­CAV so­no strut­tu­ra­ti co­me in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti mul­ti-com­par­to (art. 92 segg.), ogni seg­men­to e ogni ca­te­go­ria di azio­ni ne­ces­si­ta­no di un’ap­po­si­ta ap­pro­va­zio­ne.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 16 Mutamento delle circostanze  

Se mu­ta­no le cir­co­stan­ze su cui pog­gia­no l’au­to­riz­za­zio­ne o l’ap­pro­va­zio­ne, per con­ti­nua­re l’at­ti­vi­tà è ne­ces­sa­rio ot­te­ne­re pre­via­men­te l’au­to­riz­za­zio­ne o l’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.

Art. 17 Procedura semplificata di autorizzazione e di approvazione  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re una pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta di au­to­riz­za­zio­ne e di au­to­riz­za­zio­ne per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

Sezione 2: ...

Art. 18 a 18c  

1 Abro­ga­ti dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Sezione 3: ...

Art. 19  

1 Abro­ga­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Capitolo 4: Tutela degli interessi degli investitori

Art. 20 Principi  

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri han­no in par­ti­co­la­re i se­guen­ti ob­bli­ghi:1

a.
ob­bli­go di fe­del­tà: ope­ra­no in mo­do au­to­no­mo e tu­te­la­no esclu­si­va­men­te gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri;
b.
ob­bli­go di di­li­gen­za: adot­ta­no le mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve in­di­spen­sa­bi­li a un’at­ti­vi­tà inec­ce­pi­bi­le;
c.2
ob­bli­go di in­for­ma­zio­ne: ren­do­no con­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no e rap­pre­sen­ta­no e in­for­ma­no in me­ri­to a tut­te le tas­se e le spe­se che gra­va­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te su­gli in­ve­sti­to­ri non­ché al­le in­den­ni­tà da par­te di ter­zi, in par­ti­co­la­re prov­vi­gio­ni, ri­bas­si o al­tri van­tag­gi pa­tri­mo­nia­li.

2...3

3Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri adot­ta­no tut­te le mi­su­re ne­ces­sa­rie al fi­ne di adem­pie­re que­sti ob­bli­ghi per l’in­sie­me del­le lo­ro at­ti­vi­tà.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 21 Investimenti patrimoniali  

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri per­se­guo­no una po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to che cor­ri­spon­de du­re­vol­men­te al ca­rat­te­re di in­ve­sti­men­to dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sta­bi­li­to nei do­cu­men­ti cor­ri­spon­den­ti.1

2Nel con­te­sto dell’ac­qui­sto e dell’alie­na­zio­ne di be­ni e di di­rit­ti i ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne e i lo­ro man­da­ta­ri pos­so­no ri­ce­ve­re per sé e per con­to di ter­zi sol­tan­to le re­tri­bu­zio­ni pre­vi­ste dai do­cu­men­ti cor­ri­spon­den­ti. Le in­den­ni­tà se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 LSer­Fi2 de­vo­no es­se­re ac­cre­di­ta­te all’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.3

3I ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne e i lo­ro man­da­ta­ri pos­so­no as­su­me­re in­ve­sti­men­ti per con­to pro­prio e ce­de­re pro­pri in­ve­sti­men­ti sol­tan­to al va­lo­re di mer­ca­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
2 RS 950.1
3 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 22  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 23 Esercizio dei diritti societari e di creditore  

1I di­rit­ti so­cie­ta­ri e di cre­di­to­re con­nes­si agli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re eser­ci­ta­ti in mo­do au­to­no­mo ed esclu­si­va­men­te nell’in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri.

2L’ar­ti­co­lo 685d ca­po­ver­so 2 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 non si ap­pli­ca ai fon­di di in­ve­sti­men­to.

3Se la di­re­zio­ne del fon­do ge­sti­sce più fon­di di in­ve­sti­men­to, l’am­mon­ta­re del­la par­te­ci­pa­zio­ne è cal­co­la­to sin­go­lar­men­te per ogni fon­do di in­ve­sti­men­to in fun­zio­ne del li­mi­te per­cen­tua­le mas­si­mo se­con­do l’ar­ti­co­lo 685d ca­po­ver­so 1 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni.

4Il ca­po­ver­so 3 si ap­pli­ca an­che a ogni seg­men­to di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to mul­ti-com­par­to ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 92 segg.


1 RS 220

Art. 24  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Titolo secondo: Investimenti collettivi di capitale aperti

Capitolo 1: Fondo contrattuale di investimento

Sezione 1: Definizione

Art. 25  

1Il fon­do con­trat­tua­le di in­ve­sti­men­to (fon­do di in­ve­sti­men­to) è ba­sa­to su un con­trat­to col­let­ti­vo di in­ve­sti­men­to (con­trat­to del fon­do) in vir­tù del qua­le la di­re­zio­ne del fon­do si im­pe­gna a:

a.
fa­re par­te­ci­pa­re l’in­ve­sti­to­re al fon­do di in­ve­sti­men­to pro­por­zio­nal­men­te al­le quo­te da lui ac­qui­si­te;
b.
ge­sti­re il pa­tri­mo­nio del fon­do in mo­do au­to­no­mo e in suo no­me pro­prio se­con­do le di­spo­si­zio­ni del con­trat­to del fon­do.

2La ban­ca de­po­si­ta­ria è par­te nel con­trat­to del fon­do nel­la mi­su­ra dei com­pi­ti che le so­no as­se­gna­ti dal­la leg­ge e dal con­trat­to del fon­do.

3Il fon­do di in­ve­sti­men­to di­spo­ne di un pa­tri­mo­nio mi­ni­mo. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne sta­bi­li­sce l’en­ti­tà e il ter­mi­ne en­tro il qua­le es­so de­ve es­se­re ac­cu­mu­la­to.

Sezione 2: Contratto del fondo

Art. 26 Contenuto  

1La di­re­zio­ne del fon­do re­di­ge il con­trat­to del fon­do e lo sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al­la FIN­MA, con l’ac­cor­do del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

2Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi de­gli in­ve­sti­to­ri, del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce il con­te­nu­to mi­ni­mo.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 27 Modifica del contratto del fondo  

1La di­re­zio­ne del fon­do de­ve sot­to­por­re le mo­di­che del con­trat­to del fon­do per ap­pro­va­zio­ne al­la FIN­MA, con l’ac­cor­do del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

2Se mo­di­fi­ca il con­trat­to del fon­do, la di­re­zio­ne del fon­do pub­bli­ca pre­via­men­te un com­pen­dio del­le prin­ci­pa­li mo­di­fi­che, con l’in­di­ca­zio­ne dei luo­ghi do­ve le mo­di­fi­che te­stua­li del re­go­la­men­to pos­so­no es­se­re ot­te­nu­te gra­tui­ta­men­te.

3Nel­le pub­bli­ca­zio­ni oc­cor­re in­di­ca­re agli in­ve­sti­to­ri la pos­si­bi­li­tà di fa­re va­le­re le lo­ro obie­zio­ni al­la FIN­MA en­tro 30 gior­ni dal­la pub­bli­ca­zio­ne. La pro­ce­du­ra è ret­ta dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va. Gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no inol­tre es­se­re re­si at­ten­ti al lo­ro di­rit­to di esi­ge­re il ver­sa­men­to in con­tan­ti del­le lo­ro quo­te, ri­spet­tan­do il ter­mi­ne con­trat­tua­le o re­go­la­men­ta­re.2

4La FIN­MA pub­bli­ca la sua de­ci­sio­ne ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.


1 RS 172.021
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Sezione 3: ...

Art. 28–35  

1 Abro­ga­ti dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Capitolo 2: Società di investimento a capitale variabile

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 36 Definizione e compiti  

1La so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le va­ria­bi­le (SI­CAV) è una so­cie­tà:

a.
il cui ca­pi­ta­le e il cui nu­me­ro di azio­ni non so­no sta­bi­li­ti in an­ti­ci­po;
b.
il cui ca­pi­ta­le è sud­di­vi­so in azio­ni di im­pren­di­to­re e azio­ni di in­ve­sti­to­re;
c.
dei cui im­pe­gni ri­spon­de sol­tan­to il pa­tri­mo­nio so­cia­le;
d.
il cui sco­po esclu­si­vo con­si­ste nell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.

2La SI­CAV di­spo­ne di un pa­tri­mo­nio mi­ni­mo. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne sta­bi­li­sce l’en­ti­tà e il ter­mi­ne en­tro il qua­le es­so de­ve es­se­re ac­cu­mu­la­to.

3La SI­CAV può de­le­ga­re le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to sol­tan­to a per­so­ne che di­spon­go­no dell’au­to­riz­za­zio­ne ne­ces­sa­ria all’eser­ci­zio di ta­le at­ti­vi­tà. Gli ar­ti­co­li 14 e 35 del­la leg­ge del 15 giu­gno 20182 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri (LI­sFi) si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 RS 954.1
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 37 Costituzione  

1La co­sti­tu­zio­ne del­la SI­CAV è di­sci­pli­na­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la co­sti­tu­zio­ne del­la so­cie­tà ano­ni­ma; ne so­no esclu­se le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti i con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra, l’as­sun­zio­ne di be­ni e i van­tag­gi spe­cia­li.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l’am­mon­ta­re del con­fe­ri­men­to mi­ni­mo all’at­to del­la co­sti­tu­zio­ne del­la SI­CAV.2

3...3


1 RS 220
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
3 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 38 Ditta  

1La dit­ta de­ve con­te­ne­re la de­si­gna­zio­ne del­la for­ma giu­ri­di­ca o la sua ab­bre­via­zio­ne (SI­CAV).

2Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la dit­ta del­la so­cie­tà ano­ni­ma.


1 RS 220

Art. 39 Mezzi propri  

1Tra i con­fe­ri­men­ti de­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri e il pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV de­ve sus­si­ste­re un ade­gua­to rap­por­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na ta­le rap­por­to.

2In ca­si par­ti­co­la­ri la FIN­MA può ac­cor­da­re age­vo­la­zio­ni o or­di­na­re ina­spri­men­ti.

Art. 40 Azioni  

1Le azio­ni di im­pren­di­to­re so­no no­mi­na­ti­ve.

2Le azio­ni di im­pren­di­to­re e le azio­ni di in­ve­sti­to­re non han­no va­lo­re no­mi­na­le e de­vo­no es­se­re in­te­ra­men­te li­be­ra­te in con­tan­ti.

3Le azio­ni so­no li­be­ra­men­te tra­sfe­ri­bi­li. Lo sta­tu­to può li­mi­ta­re la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti se le azio­ni del­la SI­CAV non so­no quo­ta­te in bor­sa. L’ar­ti­co­lo 82 è ap­pli­ca­bi­le se la SI­CAV ne­ga il suo con­sen­so al tra­sfe­ri­men­to del­le azio­ni.

4Lo sta­tu­to può pre­ve­de­re di­ver­se ca­te­go­rie di azio­ni cui com­pe­to­no di­rit­ti di­ver­si­fi­ca­ti.

5È vie­ta­ta l’emis­sio­ne di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne, di buo­ni di go­di­men­to e di azio­ni pri­vi­le­gia­te.

Art. 41 Azionisti imprenditori  

1Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri for­ni­sco­no il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo ne­ces­sa­rio per la fon­da­zio­ne del­la SI­CAV.

2Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­ci­do­no lo scio­gli­men­to del­la SI­CAV e dei suoi seg­men­ti pa­tri­mo­nia­li se­con­do l’ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­si 2 e 3.1

3Per il ri­ma­nen­te so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai di­rit­ti de­gli azio­ni­sti (art. 46 segg.).

4I di­rit­ti e gli ob­bli­ghi de­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri pas­sa­no all’ac­qui­ren­te con il tra­sfe­ri­men­to del­le azio­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 42 Emissione e ripresa di azioni  

1Sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge e lo sta­tu­to non pre­ve­da­no al­tri­men­ti, la SI­CAV può emet­te­re in ogni mo­men­to nuo­ve azio­ni al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio e, su ri­chie­sta di un azio­ni­sta, de­ve ri­pren­de­re in ogni mo­men­to le azio­ni al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio. A ta­le sco­po non so­no ne­ces­sa­rie né una mo­di­fi­ca sta­tu­ta­ria, né un’iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio.

2La SI­CAV non può de­te­ne­re azio­ni pro­prie né di­ret­ta­men­te, né in­di­ret­ta­men­te.

3Gli azio­ni­sti non pos­so­no pre­ten­de­re la par­te del­le nuo­ve azio­ni emes­se cor­ri­spon­den­te al­la lo­ro at­tua­le par­te­ci­pa­zio­ne. Nel ca­so dei fon­di im­mo­bi­lia­ri è fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1.

4Per il ri­ma­nen­te l’emis­sio­ne e la ri­pre­sa di azio­ni so­no di­sci­pli­na­te da­gli ar­ti­co­li 78–82.

Art. 43 Statuto  

1Lo sta­tu­to de­ve con­te­ne­re di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve:

a.
al­la dit­ta e al­la se­de;
b.
al­lo sco­po;
c.
al con­fe­ri­men­to mi­ni­mo;
d.
al­la con­vo­ca­zio­ne dell’as­sem­blea ge­ne­ra­le;
e.
agli or­ga­ni;
f.
agli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.

2Ai fi­ni del­la lo­ro ob­bli­ga­to­rie­tà van­no in­se­ri­te nel­lo sta­tu­to le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve:

a.
al­la du­ra­ta;
b.
al­la li­mi­ta­zio­ne del­la cer­chia de­gli azio­ni­sti a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti e al­la con­nes­sa li­mi­ta­zio­ne del­la tra­sfe­ri­bi­li­tà del­le azio­ni (art. 40 cpv. 3);
c.
al­le ca­te­go­rie di azio­ni e ai di­rit­ti ad es­se con­nes­si;
d.
al­la de­le­ga del­la ge­stio­ne e del­la rap­pre­sen­tan­za e al­le re­la­ti­ve mo­da­li­tà (art. 51);
e.
al vo­to per cor­ri­spon­den­za.
Art. 44 Regolamento di investimento  

La SI­CAV si do­ta di un re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to. Il suo con­te­nu­to è di­sci­pli­na­to dal­le di­spo­si­zio­ni sul con­trat­to del fon­do, sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge e lo sta­tu­to non di­spon­ga­no al­tri­men­ti.

Art. 44a Banca depositaria  

1La SI­CAV de­ve far ca­po a una ban­ca de­po­si­ta­ria ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 72–74.

2In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può au­to­riz­za­re de­ro­ghe a que­sto ob­bli­go, se

a.
la SI­CAV è ac­ces­si­bi­le esclu­si­va­men­te a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti;
b.
uno o più isti­tu­ti sot­to­stan­ti a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te ef­fet­tua­no le tran­sa­zio­ni con­nes­se all’ese­cu­zio­ne e so­no spe­cia­liz­za­ti in si­mi­li tran­sa­zio­ni («pri­me bro­ker»); e
c.
è ga­ran­ti­to che i pri­me bro­ker o le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za este­re dei pri­me bro­ker for­ni­sca­no al­la FIN­MA tut­te le in­for­ma­zio­ni e tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all’adem­pi­men­to del suo com­pi­to.

1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 45 Relazione con la legge sull’infrastruttura finanziaria  

Le di­spo­si­zio­ni sul­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto (art. 125–141 del­la L del 19 giu. 20152 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria) non si ap­pli­ca­no al­la SI­CAV.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 9 del­la L del 19 giu. 2015 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
2 RS 958.1

Sezione 2: Diritti e obblighi degli azionisti

Art. 46 Diritti societari  

1Può eser­ci­ta­re i di­rit­ti so­cie­ta­ri chiun­que è ri­co­no­sciu­to co­me azio­ni­sta dal­la SI­CAV.

2Gli azio­ni­sti pos­so­no rap­pre­sen­ta­re per­so­nal­men­te le lo­ro azio­ni all’as­sem­blea ge­ne­ra­le o far­le rap­pre­sen­ta­re da un ter­zo. Sem­pre­ché lo sta­tu­to non pre­ve­da al­tri­men­ti, non è ne­ces­sa­rio che i ter­zi sia­no azio­ni­sti.

3La SI­CAV tie­ne un re­gi­stro del­le azio­ni d’im­pren­di­to­re nel qua­le so­no iscrit­ti i no­mi e in­di­riz­zi. Es­sa tie­ne inol­tre con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 697l del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 un elen­co de­gli aven­ti eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to al­le azio­ni de­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri.2

4Lo sta­tu­to può pre­ve­de­re che gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri e gli azio­ni­sti in­ve­sti­to­ri ab­bia­no en­tram­bi di­rit­to ad al­me­no un seg­gio nel con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne sia nel­le SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma che in quel­le con ge­stio­ne di ter­zi.3


1 RS 220
2 Per. in­tro­dot­to dal n. I 6 del­la LF del 12 dic. 2014 con­cer­nen­te l’at­tua­zio­ne del­le Rac­co­man­da­zio­ni del Grup­po d’azio­ne fi­nan­zia­ria ri­ve­du­te nel 2012, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 46a Obbligo di annunciare degli azionisti imprenditori  

1Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri le cui azio­ni non so­no quo­ta­te in bor­sa sot­to­stan­no all’ob­bli­go di an­nun­cia­re di cui all’ar­ti­co­lo 697j del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2.

2Le con­se­guen­ze dell’inos­ser­van­za dell’ob­bli­go di an­nun­cia­re so­no ret­te dall’ar­ti­co­lo 697m del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni.


1 In­tro­dot­to dal n. I 6 del­la LF del 12 dic. 2014 con­cer­nen­te l’at­tua­zio­ne del­le Rac­co­man­da­zio­ni del Grup­po d’azio­ne fi­nan­zia­ria ri­ve­du­te nel 2012, in vi­go­re dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).
2 RS220

Art. 47 Diritti di voto  

1Ogni azio­ne cor­ri­spon­de a un di­rit­to di vo­to.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può au­to­riz­za­re la FIN­MA ad or­di­na­re la di­vi­sio­ne o la riu­nio­ne di azio­ni di una da­ta ca­te­go­ria.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 48 Diritti di controllo  

Sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge non di­spon­ga al­tri­men­ti, i di­rit­ti di con­trol­lo so­no ret­ti dal­le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 sui di­rit­ti di con­trol­lo de­gli azio­ni­sti.


1 RS 220

Art. 49 Altri diritti  

Per il ri­ma­nen­te so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 78 segg.

Sezione 3: Organizzazione

Art. 50 Assemblea generale  

1L’or­ga­no su­pre­mo del­la SI­CAV è l’as­sem­blea ge­ne­ra­le de­gli azio­ni­sti.

2L’as­sem­blea ge­ne­ra­le ha luo­go ogni an­no en­tro quat­tro me­si dal­la chiu­su­ra dell’eser­ci­zio an­nua­le.

3Per quan­to il Con­si­glio fe­de­ra­le non pre­ve­da al­tri­men­ti, per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 sull’as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la so­cie­tà ano­ni­ma.2


1 RS 220
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 51 Consiglio di amministrazione  

1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne con­sta di un mi­ni­mo di tre mem­bri e di un mas­si­mo di set­te.

2Lo sta­tu­to può au­to­riz­za­re il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne a de­le­ga­re in­te­gral­men­te o par­zial­men­te a sin­go­li mem­bri o a ter­zi la ge­stio­ne e la rap­pre­sen­tan­za con­for­me­men­te al re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne.

3Le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la SI­CAV e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria de­vo­no es­se­re re­ci­pro­ca­men­te in­di­pen­den­ti.

4Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne adem­pie gli ob­bli­ghi con­nes­si all’of­fer­ta di stru­men­ti fi­nan­zia­ri se­con­do il ti­to­lo ter­zo del­la LSer­Fi1.2

5L’am­mi­ni­stra­zio­ne del­la SI­CAV può es­se­re de­le­ga­ta sol­tan­to a una di­re­zio­ne del fon­do ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 32 LI­sFi3 che di­spo­ne di un’au­to­riz­za­zio­ne.4

6Per quan­to il Con­si­glio fe­de­ra­le non pre­ve­da al­tri­men­ti, per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni5 sul con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la so­cie­tà ano­ni­ma.6


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 RS 954.1
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
5 RS 220
6 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 52 Società di audit  

La SI­CAV de­si­gna una so­cie­tà di au­dit (art. 126 segg.).

Capitolo 3: Tipi di investimenti collettivi di capitale aperti e prescrizioni di investimento

Sezione 1: Fondi in valori mobiliari

Art. 53 Definizione  

I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti che col­lo­ca­no i lo­ro mez­zi in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e cor­ri­spon­do­no al­la le­gi­sla­zio­ne del­le Co­mu­ni­tà eu­ro­pee.

Art. 54 Investimenti ammessi  

1Per i fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no am­mes­si in­ve­sti­men­ti in car­te­va­lo­ri emes­se in gran­de nu­me­ro e in di­rit­ti non in­cor­po­ra­ti aven­ti la me­de­si­ma fun­zio­ne (di­rit­ti va­lo­ri) che so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, co­me pu­re al­tri in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri li­qui­di.

2In mi­su­ra li­mi­ta­ta so­no am­mes­si an­che al­tri in­ve­sti­men­ti e la de­ten­zio­ne di ade­gua­te li­qui­di­tà.

Art. 55 Tecniche di investimento  

1Nell’am­bi­to di un’am­mi­ni­stra­zio­ne ef­fi­cien­te la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ap­pli­ca­re le se­guen­ti tec­ni­che di in­ve­sti­men­to:

a.
pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che;
c.
as­sun­zio­ne di cre­di­ti, ma sol­tan­to a ti­to­lo tem­po­ra­neo e si­no a con­cor­ren­za di una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le;
d.
co­sti­tu­zio­ne in pe­gno o for­ni­tu­ra di ga­ran­zia, ma sol­tan­to si­no a con­cor­ren­za di una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può au­to­riz­za­re al­tre tec­ni­che di in­ve­sti­men­to co­me le ven­di­te a sco­per­to e la con­ces­sio­ne di cre­di­ti.

3Es­so sta­bi­li­sce le per­cen­tua­li. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 56 Impiego di strumenti derivati  

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ef­fet­tua­re ope­ra­zio­ni con stru­men­ti de­ri­va­ti sem­pre­ché:

a.
ta­li ope­ra­zio­ni non com­por­ti­no una mo­di­fi­ca del ca­rat­te­re di in­ve­sti­men­to del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
di­spon­ga­no di un’or­ga­niz­za­zio­ne ido­nea e di un’ade­gua­ta ge­stio­ne dei ri­schi;
c.
il per­so­na­le in­ca­ri­ca­to del di­sbri­go e del­la sor­ve­glian­za sia qua­li­fi­ca­to e pos­sa com­pren­de­re e se­gui­re in qual­sia­si mo­men­to il fun­zio­na­men­to de­gli stru­men­ti de­ri­va­ti uti­liz­za­ti.

2La som­ma de­gli im­pe­gni per ope­ra­zio­ni con stru­men­ti de­ri­va­ti non può su­pe­ra­re una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Gli im­pe­gni da ope­ra­zio­ni con stru­men­ti de­ri­va­ti de­vo­no es­se­re com­pu­ta­ti sui li­mi­ti le­ga­li e re­go­la­men­ta­ri mas­si­mi, se­gna­ta­men­te sul­la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la per­cen­tua­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 57 Ripartizione del rischio  

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ef­fet­tua­no gli in­ve­sti­men­ti nel ri­spet­to del prin­ci­pio del­la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi. Di nor­ma es­se pos­so­no in­ve­sti­re sol­tan­to una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le del pa­tri­mo­nio del fon­do pres­so il me­de­si­mo de­bi­to­re o la me­de­si­ma im­pre­sa.

2I di­rit­ti di vo­to ac­qui­si­ti uni­ta­men­te al­le car­te­va­lo­ri e ai di­rit­ti va­lo­ri pres­so un de­bi­to­re o un’im­pre­sa non de­vo­no su­pe­ra­re una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le per­cen­tua­li. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Sezione 2: Fondi immobiliari

Art. 58 Definizione  

I fon­di im­mo­bi­lia­ri so­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti che col­lo­ca­no i lo­ro mez­zi in va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri.

Art. 59 Investimenti ammessi  

1Per i fon­di im­mo­bi­lia­ri so­no am­mes­si in­ve­sti­men­ti in:

a.
be­ni fon­dia­ri, ac­ces­so­ri in­clu­si;
b.
par­te­ci­pa­zio­ni e cre­di­ti nei con­fron­ti di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri il cui sco­po è sol­tan­to l’ac­qui­sto e la ven­di­ta o la lo­ca­zio­ne e l’af­fit­to di pro­pri be­ni fon­dia­ri, sem­pre­ché il fon­do im­mo­bi­lia­re riu­ni­sca al­me­no i due ter­zi del lo­ro ca­pi­ta­le e dei di­rit­ti di vo­to;
c.
quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri e di so­cie­tà di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re quo­ta­te in bor­sa, si­no a un mas­si­mo del 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del fon­do;
d.
va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri este­ri il cui va­lo­re può es­se­re giu­di­ca­to suf­fi­cien­te.

2La com­pro­prie­tà di be­ni fon­dia­ri è am­mes­sa sem­pre­ché la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV pos­sa eser­ci­ta­re un in­flus­so de­ter­mi­nan­te.

Art. 60 Garanzia degli impegni  

Per ga­ran­ti­re i lo­ro im­pe­gni, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no man­te­ne­re una per­cen­tua­le ade­gua­ta del pa­tri­mo­nio del fon­do sot­to for­ma di va­lo­ri mo­bi­lia­ri a bre­ve sca­den­za e in­te­res­se fis­so o in al­tri mez­zi di­spo­ni­bi­li a bre­ve sca­den­za.

Art. 61 Impiego di strumenti derivati  

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ef­fet­tua­re ope­ra­zio­ni con stru­men­ti de­ri­va­ti sem­pre­ché sia­no com­pa­ti­bi­li con la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to. So­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve all’uti­liz­za­zio­ne di stru­men­ti de­ri­va­ti in am­bi­to di fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri (art. 56).

Art. 62 Ripartizione dei rischi  

Gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­par­ti­ti per og­get­ti, ti­po di uti­liz­za­zio­ne, età, strut­tu­ra edi­le e ubi­ca­zio­ne.

Art. 63 Obblighi speciali  

1La di­re­zio­ne del fon­do ri­spon­de nei con­fron­ti de­gli in­ve­sti­to­ri del ri­spet­to del­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge e del re­go­la­men­to del fon­do da par­te del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri fa­cen­ti par­te del fon­do im­mo­bi­lia­re.

2La di­re­zio­ne del fon­do, la ban­ca de­po­si­ta­ria, i lo­ro man­da­ta­ri e le per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che lo­ro vi­ci­ne non pos­so­no as­su­me­re va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri dai fon­di im­mo­bi­lia­ri, né ce­de­re lo­ro ta­li va­lo­ri.

3La SI­CAV non può as­su­me­re va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri da­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri, dai lo­ro man­da­ta­ri e da per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che lo­ro vi­ci­ne, né ce­de­re lo­ro ta­li va­lo­ri.

4In sin­go­li ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­ce­de­re nell’in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne di cui ai ca­po­ver­si 2 e 3. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce i cri­te­ri di de­ro­ga.1


1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 64 Periti incaricati delle stime  

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­si­gna­no al­me­no due per­so­ne fi­si­che o una per­so­na giu­ri­di­ca co­me pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me. L’in­ca­ri­co ne­ces­si­ta dell’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.1

2L’ap­pro­va­zio­ne è con­ces­sa se i pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me:

a.
di­spon­go­no del­le qua­li­fi­che ri­chie­ste;
b.
so­no in­di­pen­den­ti;
c.2
...

3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­vo­no ef­fet­tuar­le con la di­li­gen­za di un pe­ri­to or­di­na­rio e qua­li­fi­ca­to.

4La FIN­MA può fa­re di­pen­de­re l’ap­pro­va­zio­ne dal­la con­clu­sio­ne di un’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le o dal­la pro­va dell’esi­sten­za di ga­ran­zie fi­nan­zia­rie.3

5Es­sa può sta­bi­li­re ul­te­rio­ri esi­gen­ze re­la­ti­ve ai pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me e de­fi­ni­re i me­to­di di sti­ma.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 65 Competenze speciali  

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no pro­ce­de­re ad edi­fi­ca­zio­ni sem­pre­ché il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­da espres­sa­men­te l’ac­qui­sto di ter­re­ni edi­fi­ca­bi­li e la rea­liz­za­zio­ne di pro­get­ti edi­li.

2Es­se pos­so­no co­sti­tui­re in pe­gno i be­ni fon­dia­ri e tra­sfe­ri­re i di­rit­ti di pe­gno a ti­to­lo di ga­ran­zia; nel­la me­dia di tut­ti i be­ni fon­dia­ri, l’one­re non può non­di­me­no su­pe­ra­re una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le del va­lo­re ve­na­le.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la per­cen­tua­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 66 Emissione e riscatto delle quote  

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no of­fri­re le nuo­ve quo­te prio­ri­ta­ria­men­te ai vec­chi in­ve­sti­to­ri.

2Gli in­ve­sti­to­ri pos­so­no chie­de­re il ri­scat­to del­le lo­ro quo­te per la fi­ne di un eser­ci­zio, ri­spet­tan­do un ter­mi­ne di 12 me­si.

Art. 67 Commercio di quote  

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ga­ran­ti­sco­no per il tra­mi­te di una ban­ca o di un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri il com­mer­cio re­go­la­re in bor­sa o fuo­ri bor­sa del­le quo­te del fon­do im­mo­bi­lia­re.

Sezione 3: Altri fondi per investimenti tradizionali e per investimenti alternativi

Art. 68 Definizione  

Gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li e per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi so­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti che non so­no né fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, né fon­di im­mo­bi­lia­ri.

Art. 69 Investimenti autorizzati  

1Per gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li e per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi so­no in par­ti­co­la­re am­mes­si in­ve­sti­men­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, me­tal­li pre­zio­si, im­mo­bi­li, pro­dot­ti di ba­se (com­mo­di­ties), stru­men­ti de­ri­va­ti, quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, non­ché in al­tri be­ni e di­rit­ti.

2Per que­sti fon­di pos­so­no in par­ti­co­la­re es­se­re ef­fet­tua­ti in­ve­sti­men­ti che:

a.
han­no sol­tan­to un ac­ces­so li­mi­ta­to al mer­ca­to;
b.
so­no sog­get­ti a for­ti flut­tua­zio­ni del cor­so;
c.
com­por­ta­no una ri­par­ti­zio­ne li­mi­ta­ta dei ri­schi;
d.
so­no più dif­fi­cil­men­te va­lu­ta­bi­li.
Art. 70 Altri fondi per investimenti tradizionali  

1Si con­si­de­ra­no al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti i cui in­ve­sti­men­ti, tec­ni­che e li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to pre­sen­ta­no un pro­fi­lo di ri­schio ti­pi­co per gli in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li.

2Le di­spo­si­zio­ni sull’uti­liz­za­zio­ne di tec­ni­che di in­ve­sti­men­to e di stru­men­ti de­ri­va­ti dei fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia ai fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li.

Art. 71 Altri fondi per investimenti alternativi  

1Si con­si­de­ra­no al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti i cui in­ve­sti­men­ti, strut­tu­ra, tec­ni­che di in­ve­sti­men­to (ven­di­te a sco­per­to, as­sun­zio­ne di cre­di­ti ecc.) e li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to pre­sen­ta­no un pro­fi­lo di ri­schio ti­pi­co per gli in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi.

2L’ef­fet­to le­va è am­mes­so sol­tan­to si­no a con­cor­ren­za di una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce la per­cen­tua­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

3I ri­schi par­ti­co­la­ri con­nes­si ai fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti nel­la de­si­gna­zio­ne, nel pro­spet­to e nel fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se se­con­do il ti­to­lo ter­zo del­la LSer­Fi1 non­ché nel­la pub­bli­ci­tà.2

4...3

5La FIN­MA può con­sen­ti­re che i ser­vi­zi con­nes­si all’ese­cu­zio­ne del­le tran­sa­zio­ni di un al­tro fon­do per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi che ef­fet­tua in­ve­sti­men­ti di­ret­ti sia­no for­ni­ti da un isti­tu­to sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za e spe­cia­liz­za­to in si­mi­li tran­sa­zio­ni («pri­me bro­ker»). Es­sa può sta­bi­li­re i com­pi­ti di con­trol­lo che la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no as­su­me­re.


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Capitolo 4: Disposizioni comuni

Sezione 1: Banca depositaria

Art. 72 Organizzazione  

1La ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve es­se­re una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che e de­ve di­spor­re di un’or­ga­niz­za­zio­ne ade­gua­ta al­la sua at­ti­vi­tà di ban­ca de­po­si­ta­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.2

2Ol­tre al­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne, an­che le per­so­ne in­ca­ri­ca­te di svol­ge­re i com­pi­ti del­la ban­ca de­po­si­ta­ria de­vo­no adem­pie­re le esi­gen­ze di cui all’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.


1 RS 952.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 73 Compiti  

1La ban­ca de­po­si­ta­ria cu­sto­di­sce il pa­tri­mo­nio del fon­do, prov­ve­de all’emis­sio­ne e al ri­scat­to del­le quo­te e ge­sti­sce il traf­fi­co dei pa­ga­men­ti.

2La ban­ca de­po­si­ta­ria può tra­sfe­ri­re la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do a de­po­si­ta­ri ter­zi e cen­tra­li in Sviz­ze­ra o all’este­ro, sem­pre­ché ciò sia nell’in­te­res­se di una cu­sto­dia ade­gua­ta. Gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re in­for­ma­ti sui ri­schi con­nes­si al tra­sfe­ri­men­to nel pro­spet­to e nel fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se se­con­do il ti­to­lo ter­zo del­la LSer­Fi1.2

2bisNel ca­so di stru­men­ti fi­nan­zia­ri, la cu­sto­dia può es­se­re tra­sfe­ri­ta se­con­do il ca­po­ver­so 2 sol­tan­to a de­po­si­ta­ri ter­zi e cen­tra­li sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za. È ec­cet­tua­ta la cu­sto­dia im­pe­ra­ti­va in un luo­go in cui il tra­sfe­ri­men­to a un de­po­si­ta­rio ter­zo o cen­tra­le non è pos­si­bi­le, in par­ti­co­la­re in for­za di nor­me giu­ri­di­che co­gen­ti o a cau­sa del­le mo­da­li­tà del pro­dot­to d’in­ve­sti­men­to. Nel­la do­cu­men­ta­zio­ne re­la­ti­va al pro­dot­to, gli in­ve­sti­to­ri van­no in­for­ma­ti cir­ca la cu­sto­dia da par­te di de­po­si­ta­ri ter­zi o cen­tra­li non sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za.3

3La ban­ca de­po­si­ta­ria prov­ve­de al ri­spet­to del­la leg­ge e del re­go­la­men­to del fon­do da par­te del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV. Es­sa con­trol­la se:

a.
il cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio e quel­lo del prez­zo di emis­sio­ne e di ri­scat­to del­le quo­te so­no con­for­mi al­la leg­ge e al re­go­la­men­to del fon­do;
b.
le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to so­no con­for­mi al­la leg­ge e al re­go­la­men­to del fon­do;
c.
il ri­sul­ta­to è uti­liz­za­to con­for­me­men­te al re­go­la­men­to del fon­do.

4Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i re­qui­si­ti per le at­ti­vi­tà del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e può in­tro­dur­re di­ret­ti­ve per la pro­te­zio­ne dei de­po­si­ti in ti­to­li.4


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 74 Cambiamento di banca depositaria  

1Le di­spo­si­zio­ni sul cam­bia­men­to di di­re­zio­ne del fon­do (art. 39 LI­sFi1) si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al cam­bia­men­to di ban­ca de­po­si­ta­ria.2

2Nel ca­so del­la SI­CAV, il cam­bia­men­to di ban­ca de­po­si­ta­ria ne­ces­si­ta di un con­trat­to in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto e del­la pre­via ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.3

3La FIN­MA pub­bli­ca la sua de­ci­sio­ne ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.


1 RS 954.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Sezione 2: ...

Art. 75 a 77  

1 Abro­ga­ti dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Sezione 3: Statuto degli investitori

Art. 78 Acquisto e riscatto  

1Me­dian­te la con­clu­sio­ne del con­trat­to o tra­mi­te la sot­to­scri­zio­ne e il ver­sa­men­to gli in­ve­sti­to­ri ac­qui­sta­no:

a.
nel ca­so del fon­do di in­ve­sti­men­to, in fun­zio­ne del­le quo­te da lo­ro ac­qui­sta­te, un cre­di­to nei con­fron­ti del­la di­re­zio­ne del fon­do sot­to for­ma di par­te­ci­pa­zio­ne al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del fon­do di in­ve­sti­men­to;
b.
nel ca­so del­la SI­CAV, in fun­zio­ne del­le azio­ni da lo­ro ac­qui­sta­te, una par­te­ci­pa­zio­ne al­la so­cie­tà e all’uti­le di bi­lan­cio.

2Gli in­ve­sti­to­ri so­no di nor­ma au­to­riz­za­ti a esi­ge­re in ogni mo­men­to il ri­scat­to del­le lo­ro quo­te e il lo­ro pa­ga­men­to in con­tan­ti. I cer­ti­fi­ca­ti di quo­te de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti in vi­sta del­la lo­ro di­stru­zio­ne.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le con di­ver­se clas­si di quo­te.

4La FIN­MA può au­to­riz­za­re de­ro­ghe all’ob­bli­go di ver­sa­men­to e pa­ga­men­to.

5Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to i di­rit­ti pa­tri­mo­nia­li so­no di­sci­pli­na­ti da­gli ar­ti­co­li 93 ca­po­ver­so 2 e 94 ca­po­ver­so 2.

Art. 79 Eccezioni al diritto di riscatto in qualsiasi momento  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può, a men­te del­le di­ret­ti­ve di in­ve­sti­men­to (art. 54 segg., 59 segg. e 69 segg.), pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni al di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to nel ca­so di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di più dif­fi­ci­le va­lu­ta­zio­ne o con ac­ces­so li­mi­ta­to al mer­ca­to.

2Es­so può tut­ta­via so­spen­de­re il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to al mas­si­mo per cin­que an­ni.

Art. 80 Prezzo di emissione e di riscatto  

Il prez­zo di emis­sio­ne e il prez­zo di ri­scat­to del­le quo­te so­no sta­bi­li­ti in fun­zio­ne del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio per quo­ta il gior­no di va­lu­ta­zio­ne, au­men­ta­to o di­mi­nui­to del­le com­mis­sio­ni e dei co­sti even­tua­li.

Art. 81 Dilazione del rimborso  

1Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce in qua­li ca­si il re­go­la­men­to del fon­do può, nell’in­te­res­se di tut­ti gli in­ve­sti­to­ri, pre­ve­de­re una di­la­zio­ne li­mi­ta­ta nel tem­po del rim­bor­so del­le quo­te.

2In ca­si straor­di­na­ri la FIN­MA può, nell’in­te­res­se di tut­ti gli in­ve­sti­to­ri, au­to­riz­za­re una di­la­zio­ne li­mi­ta­ta nel tem­po del rim­bor­so del­le quo­te.

Art. 82 Riscatto coatto  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le pre­scri­ve il ri­scat­to coat­to se:

a.
è in­di­spen­sa­bi­le per tu­te­la­re la re­pu­ta­zio­ne del­la piaz­za fi­nan­zia­ria, se­gna­ta­men­te in am­bi­to di lot­ta con­tro il ri­ci­clag­gio di de­na­ro;
b.
l’in­ve­sti­to­re non adem­pie più le esi­gen­ze le­ga­li, re­go­la­men­ta­ri, con­trat­tua­li o sta­tu­ta­rie per par­te­ci­pa­re a un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.
Art. 83 Calcolo e pubblicazione del valore netto di inventario  

1Il va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti è cal­co­la­to in fun­zio­ne del va­lo­re ve­na­le al­la fi­ne dell’eser­ci­zio, non­ché per ogni gior­no di emis­sio­ne e di ri­scat­to di quo­te.

2Il va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio ri­sul­ta dal va­lo­re ve­na­le de­gli in­ve­sti­men­ti do­po de­du­zio­ne de­gli im­pe­gni even­tua­li, di­vi­so per il nu­me­ro di quo­te in cir­co­la­zio­ne.

3La FIN­MA può am­met­te­re un me­to­do di­ver­so da quel­lo di cui al ca­po­ver­so 2 per cal­co­la­re il va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio, a con­di­zio­ne che cor­ri­spon­da agli stan­dard in­ter­na­zio­na­li e l’obiet­ti­vo di pro­te­zio­ne del­la leg­ge non ne ri­sul­ti pre­giu­di­ca­to.

4La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pub­bli­ca­no a in­ter­val­li re­go­la­ri i va­lo­ri net­ti di in­ven­ta­rio.

Art. 84 Diritto di informazione  

1La di­re­zio­ne fon­do e la SI­CAV for­ni­sco­no su ri­chie­sta agli in­ve­sti­to­ri in­for­ma­zio­ni sul­le ba­si di cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio per quo­ta.

2Se gli in­ve­sti­to­ri fan­no va­le­re un in­te­res­se a in­di­ca­zio­ni det­ta­glia­te su sin­go­le ope­ra­zio­ni del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV, co­me l’eser­ci­zio dei di­rit­ti so­cie­ta­ri o di cre­di­to­re, o sul­la ge­stio­ne dei ri­schi, que­ste ul­ti­me for­ni­sco­no lo­ro in ogni mo­men­to le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste.1

3Gli in­ve­sti­to­ri pos­so­no chie­de­re al giu­di­ce del­la se­de del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV che la so­cie­tà di au­dit o un al­tro pe­ri­to esa­mi­ni­no i fat­ti che ne­ces­si­ta­no chia­ri­men­ti e pre­sen­ti­no lo­ro un ren­di­con­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 85 Azione di restituzione  

In ca­so di pre­lie­vo il­le­ci­to di be­ni o di pri­va­zio­ne di van­tag­gi pa­tri­mo­nia­li a sca­pi­to dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to, gli in­ve­sti­to­ri pos­so­no in­ten­ta­re un’azio­ne di re­sti­tu­zio­ne in fa­vo­re dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo le­so.

Art. 86 Rappresentante della comunità di investitori  

1Gli in­ve­sti­to­ri pos­so­no chie­de­re al giu­di­ce di no­mi­na­re un rap­pre­sen­tan­te se ren­do­no at­ten­di­bi­li le pre­te­se di re­sti­tu­zio­ne in fa­vo­re dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to.

2Il giu­di­ce pub­bli­ca la no­mi­na ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to.

3La per­so­na che rap­pre­sen­ta gli in­ve­sti­to­ri di­spo­ne dei lo­ro me­de­si­mi di­rit­ti.

4Se il rap­pre­sen­tan­te pro­po­ne un’azio­ne di re­sti­tu­zio­ne in fa­vo­re dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to, i sin­go­li in­ve­sti­to­ri non pos­so­no più eser­ci­ta­re ta­le azio­ne.

5Le spe­se del rap­pre­sen­tan­te so­no a ca­ri­co del pa­tri­mo­nio del fon­do sem­pre­ché il giu­di­ce non di­spon­ga una di­ver­sa ri­par­ti­zio­ne.

Sezione 4: Contabilità, valutazione e rendiconto

Art. 87 Obbligo di tenere una contabilità  

Per ogni in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to è te­nu­ta una con­ta­bi­li­tà se­pa­ra­ta. So­no ap­pli­ca­bi­li gli ar­ti­co­li 662 segg. del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge o le di­spo­si­zio­ni di ese­cu­zio­ne non di­spon­ga­no al­tri­men­ti.


1 RS 220. Ora: gli art. 957 segg. CO.

Art. 88 Valutazione al valore venale  

1Gli in­ve­sti­men­ti quo­ta­ti in bor­sa o ne­go­zia­ti su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to e ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co de­vo­no es­se­re va­lu­ta­ti in fun­zio­ne dei cor­si pa­ga­ti sul mer­ca­to prin­ci­pa­le.

2Gli al­tri in­ve­sti­men­ti per i qua­li non so­no di­spo­ni­bi­li cor­si at­tua­li so­no va­lu­ta­ti in fun­zio­ne del prez­zo che po­treb­be es­se­re ot­te­nu­to se fos­se­ro ven­du­ti con di­li­gen­za al mo­men­to del­la va­lu­ta­zio­ne.

Art. 89 Rapporto annuale e semestrale  

1Un rap­por­to an­nua­le è pub­bli­ca­to per ogni in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to en­tro quat­tro me­si dal­la chiu­su­ra dell’eser­ci­zio; il rap­por­to an­nua­le con­tie­ne se­gna­ta­men­te:

a.
il con­to an­nua­le, com­po­sto del con­to pa­tri­mo­nia­le o del bi­lan­cio e del con­to eco­no­mi­co, non­ché le in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve all’uti­liz­za­zio­ne del ri­sul­ta­to e al­la espo­si­zio­ne dei co­sti;
b.
il nu­me­ro di quo­te emes­se e di quo­te ri­scat­ta­te du­ran­te l’eser­ci­zio, non­ché il nu­me­ro di quo­te in cir­co­la­zio­ne al­la fi­ne dell’eser­ci­zio;
c.
l’in­ven­ta­rio del pa­tri­mo­nio del fon­do in fun­zio­ne del va­lo­re ve­na­le, non­ché il va­lo­re cal­co­la­to su que­sta ba­se (va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio) di ogni quo­ta l’ul­ti­mo gior­no dell’eser­ci­zio;
d.
i prin­ci­pi di va­lu­ta­zio­ne e di cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio;
e.
un elen­co del­le com­pe­re e del­le ven­di­te;
f.
il no­me o la dit­ta del­le per­so­ne al­le qua­li so­no de­le­ga­ti com­pi­ti;
g.
in­di­ca­zio­ni su af­fa­ri di par­ti­co­la­re im­por­tan­za eco­no­mi­ca o giu­ri­di­ca, se­gna­ta­men­te su:
1.
mo­di­fi­che del re­go­la­men­to del fon­do,
2.
que­stio­ni es­sen­zia­li di in­ter­pre­ta­zio­ne del­la leg­ge e del re­go­la­men­to del fon­do,
3.
cam­bia­men­ti di di­re­zio­ne del fon­do e di ban­ca de­po­si­ta­ria,
4.1
cam­bia­men­ti di per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV o del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le,
5.
con­ten­zio­so;
h.
il ri­sul­ta­to dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to (per­for­man­ce), even­tual­men­te con­fron­ta­to con in­ve­sti­men­ti si­mi­la­ri (ben­ch­mark);
i.
un rap­por­to suc­cin­to del­la so­cie­tà di au­dit sul­le in­di­ca­zio­ni che pre­ce­do­no e, nel ca­so dei fon­di im­mo­bi­lia­ri, an­che le in­di­ca­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 90.

2Il con­to pa­tri­mo­nia­le del fon­do di in­ve­sti­men­to e il bi­lan­cio del­la SI­CAV de­vo­no es­se­re al­le­sti­ti in ba­se ai va­lo­ri ve­na­li.

3Un rap­por­to se­me­stra­le de­ve es­se­re pub­bli­ca­to en­tro due me­si dal­la fi­ne del­la pri­ma me­tà dell’eser­ci­zio. Es­so con­tie­ne un con­to pa­tri­mo­nia­le non sot­to­po­sto a ve­ri­fi­ca2 o un bi­lan­cio non sot­to­po­sto a ve­ri­fi­ca e un con­to eco­no­mi­co, co­me pu­re le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re b, c ed e.

4I rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li de­vo­no es­se­re inol­tra­ti al­la FIN­MA al più tar­di con­tem­po­ra­nea­men­te al­la lo­ro pub­bli­ca­zio­ne.

5Es­si de­vo­no es­se­re te­nu­ti gra­tui­ta­men­te a di­spo­si­zio­ne del­le per­so­ne in­te­res­sa­te du­ran­te un pe­rio­do di die­ci an­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 Nuo­va espres­sio­ne giu­sta l’all.n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 90 Conto e rapporto annuali dei fondi immobiliari  

1Il con­to an­nua­le dei fon­di im­mo­bi­lia­ri mo­bi­lia­ri è com­po­sto di un con­to pa­tri­mo­nia­le con­so­li­da­to o di un bi­lan­cio e di un con­to eco­no­mi­co con­so­li­da­ti del fon­do im­mo­bi­lia­re e del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri che ne fan­no par­te. L’ar­ti­co­lo 89 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

2I be­ni fon­dia­ri de­vo­no es­se­re al­li­bra­ti al lo­ro ve­na­le nel con­to pa­tri­mo­nia­le.

3L’in­ven­ta­rio del pa­tri­mo­nio del fon­do de­ve men­zio­na­re il prez­zo di ac­qui­sto e la sti­ma del va­lo­re ve­na­le dei be­ni fon­dia­ri.

4Ol­tre al­le in­di­ca­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 89, il rap­por­to e il con­to an­nua­li con­ten­go­no in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve ai pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me, ai me­to­di di sti­ma e ai tas­si di ca­pi­ta­liz­za­zio­ne e di scon­to uti­liz­za­ti.

Art. 91 Prescrizioni della FINMA  

La FIN­MA ema­na le al­tre pre­scri­zio­ni re­la­ti­ve all’ob­bli­go di te­ne­re una con­ta­bi­li­tà, al­la va­lu­ta­zio­ne, al ren­di­con­to e all’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne.

Sezione 5: Investimenti collettivi di capitale aperti multi-comparto

Art. 92 Definizione  

Ogni seg­men­to di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to mul­ti-com­par­to (Um­brel­la-Funds) co­sti­tui­sce un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le a sé stan­te e ha un pro­prio va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio.

Art. 93 Fondo di investimento multi-comparto  

1L’in­ve­sti­to­re in un fon­do di in­ve­sti­men­to mul­ti-com­par­to ha di­rit­to sol­tan­to al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del seg­men­to pa­tri­mo­nia­le al qua­le par­te­ci­pa.

2Ogni seg­men­to pa­tri­mo­nia­le ri­spon­de sol­tan­to dei pro­pri im­pe­gni.

Art. 94 SICAV multi-comparto  

1Gli in­ve­sti­to­ri par­te­ci­pa­no sol­tan­to al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del seg­men­to pa­tri­mo­nia­le di cui de­ten­go­no le azio­ni.

2Ogni seg­men­to pa­tri­mo­nia­le se­con­do il ca­po­ver­so 1 ri­spon­de sol­tan­to dei pro­pri im­pe­gni.1


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Sezione 6: Ristrutturazione e scioglimento

Art. 95 Ristrutturazione  

1So­no am­mes­se le se­guen­ti ri­strut­tu­ra­zio­ni di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti:

a.
l’unio­ne tra­mi­te tra­sfe­ri­men­to dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e de­gli im­pe­gni;
b.
la tra­sfor­ma­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le in un’al­tra for­ma giu­ri­di­ca;
c.
nel ca­so del­la SI­CAV, il tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 69–77 del­la leg­ge del 3 ot­to­bre 20032 sul­la fu­sio­ne.

2Una ri­strut­tu­ra­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­re b e c può es­se­re iscrit­ta nel re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to suc­ces­si­va­men­te al­la sua ap­pro­va­zio­ne da par­te del­la FIN­MA con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 15.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 RS 221.301

Art. 96 Scioglimento  

1Il fon­do di in­ve­sti­men­to è sciol­to:

a.
se è di du­ra­ta in­de­ter­mi­na­ta, me­dian­te di­sdet­ta da par­te del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la ban­ca de­po­si­ta­ria;
b.
se è di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta, al­la da­ta sta­bi­li­ta;
c.
per de­ci­sio­ne del­la FIN­MA:
1.
se è di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta, an­ti­ci­pa­ta­men­te per mo­ti­vi gra­vi e su pro­po­sta del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la ban­ca de­po­si­ta­ria,
2.
se il pa­tri­mo­nio scen­de al di sot­to del mi­ni­mo,
3.
nei ca­si di cui agli ar­ti­co­li 133 segg.

2La SI­CAV è sciol­ta:

a.
se è di du­ra­ta in­de­ter­mi­na­ta, per de­ci­sio­ne de­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri sem­pre­ché rap­pre­sen­ti­no al­me­no i due ter­zi del­le azio­ni di im­pren­di­to­re emes­se;
b.
se è di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta, al­la da­ta sta­bi­li­ta;
c.
per de­ci­sio­ne del­la FIN­MA:
1.
se è di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta, an­ti­ci­pa­ta­men­te per mo­ti­vi gra­vi e su pro­po­sta de­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri sem­pre­ché rap­pre­sen­ti­no al­me­no i due ter­zi del­le azio­ni di im­pren­di­to­re emes­se,
2.
se il pa­tri­mo­nio scen­de al di sot­to del mi­ni­mo,
3.
nei ca­si di cui agli ar­ti­co­li 133 segg;
d.
ne­gli al­tri ca­si pre­vi­sti dal­la leg­ge.

3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­lo scio­gli­men­to dei seg­men­ti pa­tri­mo­nia­li.

4La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ren­do­no im­me­dia­ta­men­te no­to lo scio­gli­men­to al­la FIN­MA e lo pub­bli­ca­no ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.

Art. 97 Conseguenze dello scioglimento  

1A scio­gli­men­to av­ve­nu­to del fon­do di in­ve­sti­men­to o del­la SI­CAV non pos­so­no più es­se­re emes­se o ri­scat­ta­te quo­te.

2Gli in­ve­sti­to­ri del fon­do di in­ve­sti­men­to han­no di­rit­to a una quo­ta pro­por­zio­na­le del ri­ca­vo del­la li­qui­da­zio­ne.

3Gli azio­ni­sti in­ve­sti­to­ri del­la SI­CAV han­no di­rit­to a una quo­ta pro­por­zio­na­le del ri­sul­ta­to del­la li­qui­da­zio­ne. Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri so­no col­lo­ca­ti nel gra­do suc­ces­si­vo. Per il ri­ma­nen­te so­no ap­pli­ca­bi­li gli ar­ti­co­li 737 segg. del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.


1 RS 220

Titolo terzo: Investimenti collettivi di capitale chiusi

Capitolo 1: Società in accomandita per investimenti collettivi di capitale

Art. 98 Definizione  

1La so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è una so­cie­tà il cui sco­po esclu­si­vo è l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. Un so­cio al­me­no è il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­le (ac­co­man­da­ta­rio), men­tre gli al­tri so­ci (ac­co­man­dan­ti) ri­spon­do­no sol­tan­to si­no a un de­ter­mi­na­to con­fe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le (ca­pi­ta­le ac­co­man­da­to).

2Gli ac­co­man­da­ta­ri de­vo­no es­se­re so­cie­tà ano­ni­me con se­de in Sviz­ze­ra. Se non di­spo­ne di un’au­to­riz­za­zio­ne qua­le ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, una so­cie­tà ano­ni­ma può ope­ra­re co­me ac­co­man­da­ta­ria sol­tan­to in un’uni­ca so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.1

2bisLe con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 14 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia agli ac­co­man­da­ta­ri.2

3Gli ac­co­man­dan­ti de­vo­no es­se­re in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 o 3ter.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 99 Relazione con il Codice delle obbligazioni  

Sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da al­tri­men­ti, si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta.


1 RS 220

Art. 100 Registro di commercio  

1La so­cie­tà è co­sti­tui­ta me­dian­te l’iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio.

2La no­ti­fi­ca­zio­ne dei fat­ti da iscri­ve­re o del­le lo­ro mo­di­fi­che de­ve es­se­re fir­ma­ta da tut­ti gli ac­co­man­da­ta­ri al re­gi­stro di com­mer­cio, op­pu­re es­ser­gli inol­tra­ta per scrit­to, mu­ni­ta del­le lo­ro fir­me le­ga­liz­za­te.

Art. 101 Ditta  

La dit­ta del­la so­cie­tà de­ve con­te­ne­re la de­si­gna­zio­ne del­la for­ma giu­ri­di­ca o la sua ab­bre­via­zio­ne (SAc­Col).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. III del­la LF del 25 set. 2015 (Di­rit­to del­le dit­te com­mer­cia­li), in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).

Art. 102 Contratto di società e prospetto  

1Il con­trat­to di so­cie­tà de­ve con­te­ne­re di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve:

a.
al­la dit­ta e al­la se­de;
b.
al­lo sco­po;
c.
al­la dit­ta e al­la se­de de­gli ac­co­man­da­ta­ri;
d.
all’im­por­to del ca­pi­ta­le ac­co­man­da­to com­ples­si­vo:
e.
al­la du­ra­ta;
f.
al­le esi­gen­ze di in­gres­so e di usci­ta de­gli ac­co­man­dan­ti;
g.
al­la te­nu­ta del re­gi­stro de­gli ac­co­man­dan­ti;
h.
agli in­ve­sti­men­ti, al­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, al­le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to, al­la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi, ai ri­schi con­nes­si agli in­ve­sti­men­ti, non­ché al­le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to;
i.
al­la de­le­ga del­la ge­stio­ne e del­la rap­pre­sen­tan­za;
j.
al ri­cor­so a un uf­fi­cio di de­po­si­to e a un uf­fi­cio di pa­ga­men­to.

2Il con­trat­to di so­cie­tà ne­ces­si­ta del­la for­ma scrit­ta.

3...1


1 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 103 Investimenti  

1La so­cie­tà ef­fet­tua in­ve­sti­men­ti in ca­pi­ta­le di ri­schio.

2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può au­to­riz­za­re an­che al­tri in­ve­sti­men­ti.

Art. 104 Divieto di concorrenza  

1Gli ac­co­man­dan­ti so­no au­to­riz­za­ti a ef­fet­tua­re, sen­za il con­sen­so dell’ac­co­man­da­ta­rio, al­tre ope­ra­zio­ni per con­to pro­prio e per con­to di ter­zi e a par­te­ci­pa­re ad al­tre im­pre­se.

2Sem­pre­ché il con­trat­to di so­cie­tà non pre­ve­da al­tri­men­ti, gli ac­co­man­da­ta­ri pos­so­no ef­fet­tua­re, sen­za il con­sen­so de­gli ac­co­man­dan­ti, al­tre ope­ra­zio­ni per con­to pro­prio e per con­to di ter­zi e par­te­ci­pa­re ad al­tre im­pre­se, pur­ché ciò sia re­so pub­bli­co e non pre­giu­di­chi gli in­te­res­si del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

Art. 105 Ingresso e uscita degli accomandanti  

1Sem­pre­ché il con­trat­to di so­cie­tà lo pre­ve­da, l’ac­co­man­da­ta­rio può de­ci­de­re in me­ri­to all’in­gres­so e all’usci­ta de­gli ac­co­man­dan­ti.

2So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve all’esclu­sio­ne dei so­ci del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­scri­ve­re l’esclu­sio­ne coat­ta. Es­sa è ret­ta dall’ar­ti­co­lo 82.


1 RS 220

Art. 106 Consultazione e informazione  

1Gli ac­co­man­dan­ti so­no au­to­riz­za­ti a con­sul­ta­re in ogni mo­men­to i li­bri del­la so­cie­tà. I se­gre­ti d’af­fa­ri del­le so­cie­tà in cui in­ve­ste la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta ri­man­go­no pre­ser­va­ti.

2Gli ac­co­man­dan­ti han­no il di­rit­to di es­se­re in­for­ma­ti al­me­no una vol­ta per tri­me­stre sull’an­da­men­to de­gli af­fa­ri del­la so­cie­tà.

Art. 107 Società di audit  

La so­cie­tà de­si­gna una so­cie­tà di au­dit (art. 126 segg.).

Art. 108 Rendiconto  

1Gli ar­ti­co­li 88 segg. si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al ren­di­con­to del­la so­cie­tà e al­la va­lu­ta­zio­ne del pa­tri­mo­nio.

2So­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne gli stan­dard ri­co­no­sciu­ti a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le.

Art. 109 Scioglimento  

La so­cie­tà è sciol­ta:

a.
per de­ci­sio­ne dei so­ci;
b.
per i mo­ti­vi pre­vi­sti dal­la leg­ge e dal con­trat­to di so­cie­tà;
c.
per de­ci­sio­ne del­la FIN­MA nei ca­si pre­vi­sti da­gli ar­ti­co­li 133 segg.

Capitolo 2: Società di investimento a capitale fisso

Art. 110 Definizione  

1La so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so (SI­CAF) è una so­cie­tà ano­ni­ma ai sen­si del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 (art. 620 segg. CO):

a.
il cui sco­po esclu­si­vo è l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­li;
b.
i cui azio­ni­sti non de­vo­no ne­ces­sa­ria­men­te es­se­re qua­li­fi­ca­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3; e
c.
la qua­le non è quo­ta­ta in una bor­sa sviz­ze­ra.

2Tra i mez­zi pro­pri e il pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAF de­ve sus­si­ste­re un ade­gua­to rap­por­to. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na ta­le rap­por­to.2


1 RS 220
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 111 Ditta  

1La dit­ta del­la so­cie­tà de­ve con­te­ne­re la de­si­gna­zio­ne del­la for­ma giu­ri­di­ca o la sua ab­bre­via­zio­ne (SI­CAF).

2Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la dit­ta del­la so­cie­tà ano­ni­ma.


1 RS 220

Art. 112 Relazione con il Codice delle obbligazioni  

Sem­pre­ché la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da al­tri­men­ti, si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 re­la­ti­ve al­la so­cie­tà ano­ni­ma.


1 RS 220

Art. 113 Azioni  

1Le azio­ni so­no in­te­ra­men­te li­be­ra­te.

2È vie­ta­ta l’emis­sio­ne di azio­ni con di­rit­to di vo­to pri­vi­le­gia­to1, di buo­ni di par­te­ci­pa­zio­ne, di buo­ni di go­di­men­to e di azio­ni pri­vi­le­gia­te.

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­scri­ve­re il ri­scat­to coat­to. Es­so è ret­to dall’ar­ti­co­lo 82.


1 Ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl – RS 171.10).

Art. 114 Banca depositaria  

La SI­CAF de­ve far ca­po a una ban­ca de­po­si­ta­ria ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 72–74.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 115 Politica di investimento e limitazioni di investimento  

1La SI­CAF di­sci­pli­na nel­lo sta­tu­to e nel re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to gli in­ve­sti­men­ti, la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi non­ché i ri­schi con­nes­si agli in­ve­sti­men­ti.

2Agli in­ve­sti­men­ti si ap­pli­ca­no l’ar­ti­co­lo 69 e, per ana­lo­gia, gli ar­ti­co­li 64, 70 e 71.

3Le mo­di­fi­che del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to so­no de­ci­se dall’as­sem­blea ge­ne­ra­le a mag­gio­ran­za dei vo­ti del­le azio­ni rap­pre­sen­ta­te.

Art. 116  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 3 del­la L del 15 giu. 2018 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).

Art. 117 Rendiconto  

Ol­tre al­le di­spo­si­zio­ni del­la le­gi­sla­zio­ne sul­le so­cie­tà ano­ni­me in ma­te­ria di pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti, al ren­di­con­to si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 1 let­te­re a e c–i, non­ché ca­po­ver­si 2–4 e l’ar­ti­co­lo 90.

Art. 118 Società di audit  

La SI­CAF de­si­gna una so­cie­tà di au­dit (art. 126 segg.).

Titolo quarto: Investimenti collettivi di capitale esteri

Capitolo 1: Definizione e approvazione

Art. 119 Definizione  

1Si con­si­de­ra­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti este­ri:

a.
i pa­tri­mo­ni ac­cu­mu­la­ti in vi­sta dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sul­la ba­se di un con­trat­to del fon­do o di un al­tro con­trat­to con ef­fet­ti ana­lo­ghi e ge­sti­ti da una di­re­zio­ne del fon­do con se­de e am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le all’este­ro;
b.
le so­cie­tà e i pa­tri­mo­ni ana­lo­ghi con se­de e am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le all’este­ro il cui sco­po è l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e nei con­fron­ti dei qua­li o di so­cie­tà a lo­ro vi­ci­ne gli in­ve­sti­to­ri di­spon­go­no del di­rit­to al rim­bor­so del­le lo­ro quo­te al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio.

2Si con­si­de­ra­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le chiu­si este­ri le so­cie­tà e i pa­tri­mo­ni ana­lo­ghi con se­de e am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le all’este­ro il cui sco­po è l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e nei con­fron­ti dei qua­li o di so­cie­tà a lo­ro vi­ci­ne gli in­ve­sti­to­ri non di­spon­go­no di al­cun di­rit­to al rim­bor­so del­le lo­ro quo­te al va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio.

Art. 120 Obbligo di approvazione  

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ne­ces­si­ta­no dell’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA pri­ma di es­se­re of­fer­ti in Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti. Il rap­pre­sen­tan­te sot­to­po­ne al­la FIN­MA i do­cu­men­ti sog­get­ti all’ob­bli­go di ap­pro­va­zio­ne.1

2L’ap­pro­va­zio­ne è con­ces­sa se:2

a.3
l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le, la di­re­zio­ne del fon­do o la so­cie­tà, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e l’en­te di cu­sto­dia so­no sot­to­po­sti a una vi­gi­lan­za sta­ta­le vol­ta a pro­teg­ge­re gli in­ve­sti­to­ri;
b.4
la di­re­zio­ne del fon­do o la so­cie­tà non­ché l’en­te di cu­sto­dia sot­to­stan­no a una nor­ma­ti­va equi­va­len­te al­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge per quan­to ri­guar­da l’or­ga­niz­za­zio­ne, i di­rit­ti de­gli in­ve­sti­to­ri e la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to;
c.
la de­si­gna­zio­ne dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le non in­du­ce in in­gan­no, né pre­sta a con­fu­sio­ne;
d.5
so­no sta­ti de­si­gna­ti un rap­pre­sen­tan­te e un uf­fi­cio di pa­ga­men­to per le quo­te of­fer­te in Sviz­ze­ra;
e.6
tra la FIN­MA e le au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za ri­le­van­ti per l’of­fer­ta esi­ste un ac­cor­do sul­la col­la­bo­ra­zio­ne e lo scam­bio di in­for­ma­zio­ni.

2bisIl rap­pre­sen­tan­te e l’uf­fi­cio di pa­ga­men­to pos­so­no con­clu­de­re il lo­ro man­da­to sol­tan­to pre­via ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.7

3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re una pro­ce­du­ra d’ap­pro­va­zio­ne sem­pli­fi­ca­ta e ac­ce­le­ra­ta per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi este­ri, a con­di­zio­ne che sia­no già sta­ti ap­pro­va­ti da un’au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za e la re­ci­pro­ci­tà sia ga­ran­ti­ta.

4Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri of­fer­ti in Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 15 giu­gno 20188 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri (LSer­Fi) non ne­ces­si­ta­no di al­cu­na ap­pro­va­zio­ne, ma de­vo­no in ogni mo­men­to adem­pie­re i re­qui­si­ti di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re c e d del pre­sen­te ar­ti­co­lo.9

5I pia­ni di par­te­ci­pa­zio­ne del per­so­na­le sot­to for­ma di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che ven­go­no of­fer­ti esclu­si­va­men­te ai col­la­bo­ra­to­ri non ne­ces­si­ta­no di al­cu­na ap­pro­va­zio­ne.10


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 In­tro­dot­ta dal del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
7 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
8 RS 950.1
9 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012 (RU 2013 585; FF 2012 3229). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
10 In­tro­dot­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 121 Ufficio di pagamento  

1Co­me uf­fi­cio di pa­ga­men­to va pre­vi­sta una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che.

2Gli in­ve­sti­to­ri pos­so­no esi­ge­re l’emis­sio­ne e il ri­scat­to del­le quo­te pres­so l’uf­fi­cio di pa­ga­men­to.


1 RS 952.0

Art. 122 Trattati internazionali  

Il Con­si­glio fe­de­ra­le è au­to­riz­za­to a con­clu­de­re, sul­la ba­se del ri­co­no­sci­men­to re­ci­pro­co di nor­ma­ti­ve e di mi­su­re equi­va­len­ti, trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li che, per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ori­gi­na­ri de­gli Sta­ti con­traen­ti, pre­ve­do­no un me­ro ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne in­ve­ce dell’ob­bli­go di ap­pro­va­zio­ne.

Capitolo 2: Rappresentante di investimenti collettivi di capitale esteri

Art. 123 Mandato  

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri pos­so­no es­se­re of­fer­ti in Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti e a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 LSer­Fi1 sol­tan­to se la di­re­zio­ne del fon­do o la so­cie­tà ha in­ca­ri­ca­to pre­via­men­te un rap­pre­sen­tan­te di as­su­me­re gli ob­bli­ghi di cui all’ar­ti­co­lo 124 del­la pre­sen­te leg­ge. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 122 del­la pre­sen­te leg­ge.2

2La di­re­zio­ne del fon­do e la so­cie­tà si im­pe­gna­no a for­ni­re al rap­pre­sen­tan­te tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie all’as­sun­zio­ne dei suoi com­pi­ti.


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 124 Obblighi  

1Il rap­pre­sen­tan­te rap­pre­sen­ta l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le este­ro nei con­fron­ti de­gli in­ve­sti­to­ri e del­la FIN­MA. Il suo po­te­re di rap­pre­sen­tan­za non può es­se­re li­mi­ta­to.

2Il rap­pre­sen­tan­te adem­pie gli ob­bli­ghi le­ga­li di co­mu­ni­ca­zio­ne, di pub­bli­ca­zio­ne e di in­for­ma­zio­ne e si at­tie­ne al­le nor­me di com­por­ta­men­to di or­ga­niz­za­zio­ni del set­to­re che la FIN­MA ha di­chia­ra­to stan­dard mi­ni­mo. La sua iden­ti­tà de­ve es­se­re men­zio­na­ta in tut­te le pub­bli­ca­zio­ni.

Art. 125 Luogo di esecuzione e foro  

1Il luo­go di ese­cu­zio­ne del­le quo­te of­fer­te in Sviz­ze­ra di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le este­ro è al­la se­de del rap­pre­sen­tan­te.2

2Es­so sus­si­ste al­la se­de del rap­pre­sen­tan­te an­che do­po la re­vo­ca dell’au­to­riz­za­zio­ne o lo scio­gli­men­to dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le este­ro.

3Il fo­ro è:

a.
quel­lo del­la se­de del rap­pre­sen­tan­te; o
b.
quel­lo del­la se­de o del do­mi­ci­lio dell’in­ve­sti­to­re.3

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 In­tro­dot­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Titolo quinto: Verifica e vigilanza

Capitolo 1: Verifica

Art. 126 Mandato  

1Le se­guen­ti per­so­ne in­ca­ri­ca­no una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta dall’Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 16 di­cem­bre 20051 sui re­vi­so­ri di ef­fet­tua­re una ve­ri­fi­ca con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 24 LFIN­MA2:3

a.4
la di­re­zio­ne del fon­do per i fon­di di in­ve­sti­men­to che am­mi­ni­stra;
b.
la SI­CAV;
c.
la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
la SI­CAF;
e.5
...
f.
il rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.

2...6

3La SI­CAV e la di­re­zio­ne del fon­do da es­sa in­ca­ri­ca­ta con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 51 ca­po­ver­so 5 de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste a ve­ri­fi­ca dal­la me­de­si­ma so­cie­tà di au­dit. La FIN­MA può con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni.7

4... 8

5Le per­so­ne men­zio­na­te al ca­po­ver­so 1, i fon­di d’in­ve­sti­men­to am­mi­ni­stra­ti non­ché tut­te le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ap­par­te­nen­ti ai fon­di im­mo­bi­lia­ri o al­le so­cie­tà d’in­ve­sti-men­to im­mo­bi­lia­re sot­to­pon­go­no il lo­ro con­to an­nua­le ed even­tual­men­te il lo­ro con­to di grup­po al­la ve­ri­fi­ca di un’im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le se­con­do i prin­ci­pi del­la re­vi­sio­ne or­di­na­ria del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni9.10

6Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli. Può au­to­riz­za­re la FIN­MA a ema­na­re di­spo­si­zio­ni d’ese­cu­zio­ne ne­gli am­bi­ti di por­ta­ta ri­dot­ta, se­gna­ta­men­te ne­gli am­bi­ti pre­va­len­te­men­te tec­ni­ci.11


1 RS 221.302
2 RS 956.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 4 del­la L del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
5 Abro­ga­ta dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 Abro­ga­to dall’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
8 Abro­ga­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
9 RS 220
10 In­tro­dot­to dall’all. n. 4 del­la L del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
11 In­tro­dot­to dall’all. n. 4 del­la L del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).

Art. 127 a 129  

1 Abro­ga­ti dall’all. n. 4 del­la L del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).

Art. 130 Obblighi di informazione  

1I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me non­ché le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri che fan­no par­te dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le con­sen­to­no al­la so­cie­tà di au­dit di pren­de­re vi­sio­ne dei li­bri con­ta­bi­li, dei giu­sti­fi­ca­ti­vi, non­ché dei rap­por­ti di sti­ma; le for­ni­sco­no inol­tre tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie all’adem­pi­men­to del suo ob­bli­go di ve­ri­fi­ca.

2La so­cie­tà di au­dit del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e la so­cie­tà di au­dit de­gli al­tri ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne si pre­sta­no col­la­bo­ra­zio­ne re­ci­pro­ca.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 131  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Capitolo 2: Vigilanza

Art. 132 Vigilanza  

1La FIN­MA ri­la­scia le au­to­riz­za­zio­ni e le ap­pro­va­zio­ni ne­ces­sa­rie ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge e sor­ve­glia l’os­ser­van­za del­le di­spo­si­zio­ni le­ga­li, con­trat­tua­li, sta­tu­ta­rie e re­go­la­men­ta­ri.

2Es­sa non con­trol­la l’op­por­tu­ni­tà po­li­ti­co-com­mer­cia­le del­le de­ci­sio­ni pre­se dai ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 133 Strumenti di vigilanza  

1In ca­so di vio­la­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni con­trat­tua­li, sta­tu­ta­rie e re­go­la­men­ta­ri so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia gli stru­men­ti di vi­gi­lan­za di cui agli ar­ti­co­li 30–37 LFIN­MA2.3

2L’ar­ti­co­lo 37 LFIN­MA si ap­pli­ca per ana­lo­gia an­che all’ap­pro­va­zio­ne se­con­do la pre­sen­te leg­ge.

3Se i di­rit­ti de­gli in­ve­sti­to­ri ri­sul­ta­no mi­nac­cia­ti, la FIN­MA può ob­bli­ga­re i ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne a pre­sta­re ga­ran­zie.

4Se una de­ci­sio­ne ese­cu­to­ria del­la FIN­MA ri­ma­ne di­sat­te­sa no­no­stan­te dif­fi­da, la FIN­MA può, a spe­se del­la par­te ina­dem­pien­te, ese­gui­re es­sa stes­sa l’ope­ra­zio­ne or­di­na­ta.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).
2 RS 956.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 134 Liquidazione  

La FIN­MA può di­spor­re la li­qui­da­zio­ne di ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne ai qua­li è sta­ta re­vo­ca­ta l’au­to­riz­za­zio­ne o di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai qua­li è sta­ta re­vo­ca­ta l’ap­pro­va­zio­ne. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 135 Misure in caso di attività non autorizzata o non approvata  

1La FIN­MA può di­spor­re lo scio­gli­men­to di per­so­ne che ope­ra­no sen­za la sua au­to­riz­za­zio­ne o ap­pro­va­zio­ne.

2Per tu­te­la­re gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri, la FIN­MA può pre­scri­ve­re la tra­sfor­ma­zio­ne dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le in una for­ma con­for­me al­la leg­ge.

Art. 136 Altre misure  

1La FIN­MA può, in ca­si mo­ti­va­ti, de­si­gna­re pe­ri­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 1 per la sti­ma de­gli in­ve­sti­men­ti dei fon­di im­mo­bi­lia­ri o del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri di in­ve­sti­men­to.

2Es­sa può re­vo­ca­re i pe­ri­ti de­si­gna­ti dai fon­di im­mo­bi­lia­ri o dal­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri di in­ve­sti­men­to.

Art. 137 Dichiarazione di fallimento  

1Ove vi sia il ti­mo­re fon­da­to che il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 let­te­re b–d sia ec­ces­si­va­men­te in­de­bi­ta­to o ab­bia se­ri pro­ble­mi di li­qui­di­tà e se non vi è al­cu­na pro­spet­ti­va di ri­sa­na­men­to o il ri­sa­na­men­to è fal­li­to, la FIN­MA re­vo­ca all’isti­tu­to fi­nan­zia­rio l’au­to­riz­za­zio­ne, di­chia­ra il fal­li­men­to e lo ren­de pub­bli­co.2

2Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al­la pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria (art. 293–336 del­la LF dell’11 apr. 1889 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to, LEF3), al­la mo­ra­to­ria del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma (art. 725 e 725a del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni4) e all’av­vi­so al giu­di­ce (art. 728c cpv. 3 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni) non si ap­pli­ca­no al ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1.

3La FIN­MA no­mi­na uno o più li­qui­da­to­ri del fal­li­men­to. Es­si sot­to­stan­no al­la sua vi­gi­lan­za e su ri­chie­sta le fan­no rap­por­to.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 3 del­la LF del 18 mar. 2011 (Ga­ran­zia dei de­po­si­ti), in vi­go­re dal 1° set. 2011 (RU 2011 3919; FF 2010 3513).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 RS 281.1
4 RS 220
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 138 Effetti e svolgimento  

1Il de­cre­to di fal­li­men­to ha gli ef­fet­ti di una di­chia­ra­zio­ne di fal­li­men­to se­con­do gli ar­ti­co­li 197–220 LEF2.

2Fat­ti sal­vi gli ar­ti­co­li 138a–138c, il fal­li­men­to de­ve es­se­re li­qui­da­to con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 221–270 LEF.

3La FIN­MA può pren­de­re de­ci­sio­ni e di­spo­si­zio­ni de­ro­ga­to­rie.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 RS 281.1

Art. 138a Assemblea dei creditori e comitato dei creditori  

1Il li­qui­da­to­re del fal­li­men­to può pro­por­re al­la FIN­MA di:

a.
in­di­re un’as­sem­blea dei cre­di­to­ri, de­fi­nir­ne le com­pe­ten­ze e fis­sa­re i quo­rum del­le pre­sen­ze e dei vo­ti ne­ces­sa­ri per le de­li­be­ra­zio­ni;
b.
isti­tui­re un co­mi­ta­to dei cre­di­to­ri, non­ché de­fi­nir­ne la com­po­si­zio­ne e le com­pe­ten­ze.

2Nel ca­so di una SI­CAV mul­ti-com­par­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 94, può es­se­re in­det­ta un’as­sem­blea dei cre­di­to­ri o isti­tui­to un co­mi­ta­to dei cre­di­to­ri per ogni seg­men­to pa­tri­mo­nia­le.

3La FIN­MA non è vin­co­la­ta al­le pro­po­ste del li­qui­da­to­re del fal­li­men­to.


1 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 138b Ripartizione e chiusura della procedura  

1Se tut­ti gli at­ti­vi so­no sta­ti rea­liz­za­ti e tut­ti i pro­ces­si ine­ren­ti al­la de­ter­mi­na­zio­ne dell’at­ti­vo e del pas­si­vo del­la mas­sa so­no sta­ti li­qui­da­ti, il li­qui­da­to­re del fal­li­men­to com­pi­la lo sta­to di ri­par­ti­zio­ne de­fi­ni­ti­vo e il con­to fi­na­le e li sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al­la FIN­MA. I pro­ces­si de­ri­van­ti dal­la ces­sio­ne dei di­rit­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 260 LEF2 non so­no con­si­de­ra­ti.3

2La de­ci­sio­ne di ap­pro­va­zio­ne, lo sta­to di ri­par­ti­zio­ne e il con­to fi­na­le so­no de­po­si­ta­ti per 30 gior­ni per con­sul­ta­zio­ne. L’av­vi­so del de­po­si­to è pub­bli­ca­to nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio e nel si­to In­ter­net del­la FIN­MA; il de­po­si­to è no­ti­fi­ca­to pre­via­men­te a cia­scun cre­di­to­re con in­di­ca­zio­ne del suo ri­par­to e, se del ca­so, ai pro­prie­ta­ri.4

3La FIN­MA pren­de le di­spo­si­zio­ni ne­ces­sa­rie per chiu­de­re la pro­ce­du­ra. Ren­de pub­bli­ca la chiu­su­ra.


1 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 RS 281.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 138c Procedure estere di insolvenza  

Gli ar­ti­co­li 37f e 37g del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al ri­co­no­sci­men­to dei de­cre­ti este­ri di fal­li­men­to e del­le mi­su­re este­re di in­sol­ven­za non­ché al coor­di­na­men­to con la pro­ce­du­ra este­ra di in­sol­ven­za.


1 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 RS 952.0

Art. 138d Ricorso  

1Nel­la pro­ce­du­ra di fal­li­men­to i cre­di­to­ri e i pro­prie­ta­ri di un ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne con­tem­pla­to dall’ar­ti­co­lo 137 ca­po­ver­so 1 pos­so­no in­ter­por­re ri­cor­so sol­tan­to con­tro gli at­ti di rea­liz­za­zio­ne e con­tro l’ap­pro­va­zio­ne del­lo sta­to di ri­par­ti­zio­ne e del con­to fi­na­le. È esclu­so il ri­cor­so se­con­do l’ar­ti­co­lo 17 LEF2.

2Il ter­mi­ne per in­ter­por­re ri­cor­so con­tro l’ap­pro­va­zio­ne del­lo sta­to di ri­par­ti­zio­ne e del con­to fi­na­le de­cor­re dal gior­no suc­ces­si­vo al lo­ro de­po­si­to.

3I ri­cor­si nel­la pro­ce­du­ra di fal­li­men­to non han­no ef­fet­to so­spen­si­vo. Su do­man­da, il giu­di­ce dell’istru­zio­ne può ac­cor­da­re l’ef­fet­to so­spen­si­vo.


1 In­tro­dot­to dall’all. n. 9 del­la L del 19 giu. 2015 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria (RU 2015 5339; FF 2014 6445). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 RS 281.1

Art. 139 Obbligo di informazione  

1Le per­so­ne che eser­ci­ta­no una fun­zio­ne nell’am­bi­to del­la pre­sen­te leg­ge de­vo­no met­te­re a di­spo­si­zio­ne del­la FIN­MA tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all’adem­pi­men­to del suo com­pi­to.

2La FIN­MA può ob­bli­ga­re i ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne a for­nir­le le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie all’adem­pi­men­to del suo com­pi­to.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).
2 In­tro­dot­to dal del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).

Art. 140  

1 Abro­ga­to dall’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).

Art. 141  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 9 del­la L del 19 giu. 2015 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).

Art. 142  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).

Art. 143  

1 Abro­ga­to dall’all. n. 9 del­la L del 19 giu. 2015 sull’in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, con ef­fet­to dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).

Art. 144 Rilevamento e notifica di dati  

1Per ga­ran­ti­re la tra­spa­ren­za del mer­ca­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le o eser­ci­ta­re la sua at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za, la FIN­MA è au­to­riz­za­ta a ri­le­va­re da­ti re­la­ti­vi all’at­ti­vi­tà com­mer­cia­le dei ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne e all’evo­lu­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da es­si am­mi­ni­stra­ti o rap­pre­sen­ta­ti. Es­sa può in­ca­ri­ca­re ter­zi del ri­le­va­men­to di que­sti da­ti op­pu­re ob­bli­ga­re i ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne a no­ti­fi­car­glie­li.2

2I ter­zi in­ca­ri­ca­ti de­vo­no ser­ba­re il se­gre­to sui da­ti ri­le­va­ti.

3So­no fat­ti sal­vi gli ob­bli­ghi di for­ni­re in­for­ma­zio­ni sta­ti­sti­che al­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra san­ci­ti dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 3 ot­to­bre 20033 sul­la Ban­ca na­zio­na­le e la com­pe­ten­za del­la FIN­MA e del­la Ban­ca na­zio­na­le di scam­biar­si da­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
3 RS 951.11

Titolo sesto: Responsabilità e disposizioni penali

Capitolo 1: Responsabilità

Art. 145 Principio  

1Chiun­que vio­la i suoi ob­bli­ghi ri­spon­de del dan­no cau­sa­to al­la so­cie­tà, ai sin­go­li in­ve­sti­to­ri e ai cre­di­to­ri del­la so­cie­tà, sem­pre­ché non pro­vi che nes­su­na col­pa gli è im­pu­ta­bi­le. Pos­so­no es­se­re re­se re­spon­sa­bi­li tut­te le per­so­ne che si oc­cu­pa­no del­la co­sti­tu­zio­ne, del­la ge­stio­ne, dell’am­mi­ni­stra­zio­ne pa­tri­mo­nia­le, del­la ve­ri­fi­ca o del­la li­qui­da­zio­ne ap­par­te­nen­ti:1

a.
al­la di­re­zio­ne del fon­do;
b.
al­la SI­CAV;
c.
al­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
al­la SI­CAF;
e.
al­la ban­ca de­po­si­ta­ria;
f.2
al ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi;
g.
al rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
h.
al­la so­cie­tà di au­dit;
i.
al li­qui­da­to­re.

2La re­spon­sa­bi­li­tà ai sen­si del ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che ai pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me e al rap­pre­sen­tan­te del­la co­mu­ni­tà de­gli in­ve­sti­to­ri.3

3Chiun­que de­le­ga a un ter­zo l’ese­cu­zio­ne di un com­pi­to ri­spon­de del dan­no cau­sa­to da co­stui, sem­pre­ché non pro­vi di aver usa­to la di­li­gen­za ri­chie­sta dal­le cir­co­stan­ze in ma­te­ria di scel­ta, di istru­zio­ne e di sor­ve­glian­za. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può sta­bi­li­re le esi­gen­ze re­la­ti­ve al­la sor­ve­glian­za. È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 3 LI­sFi4.56

4La re­spon­sa­bi­li­tà de­gli or­ga­ni del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV e del­la SI­CAF è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni7 re­la­ti­ve al­la so­cie­tà ano­ni­ma.

5La re­spon­sa­bi­li­tà del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni re­la­ti­ve al­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta.


1 Nuo­vo te­sto del­la se­con­da fra­se giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 14 del­la LF del 22 giu. 2007 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207 5205; FF 2006 2625).
4 RS 954.1
5 Nuo­vo te­sto del ter­zo per. giu­sta l’all. n. II 13 del­la L del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 28 set. 2012, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 585; FF 2012 3229).
7 RS 220