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Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale

del 22 novembre 2006 (Stato 1° gennaio 2020)

Il Consiglio federale svizzero,

vista la legge del 23 giugno 20061 sugli investimenti collettivi di capitale (LICol; detta in seguito legge),

ordina:

Titolo 1: Disposizioni generali

Capitolo 1: Scopo e campo di applicazione

Art. 1

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 1a Club di investimento

(art. 2 cpv. 2 lett. f LI­Col)

A pre­scin­de­re dal­la sua for­ma giu­ri­di­ca, un club di in­ve­sti­men­to de­ve adem­pie­re le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
i di­rit­ti dei so­ci de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti nel do­cu­men­to co­sti­tu­ti­vo de­ter­mi­nan­te per la for­ma giu­ri­di­ca pre­scel­ta;
b.
i so­ci o una par­te di es­si adot­ta­no le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to;
c.
i so­ci so­no re­go­lar­men­te in­for­ma­ti sul­lo sta­to de­gli in­ve­sti­men­ti;
d.
il nu­me­ro di so­ci non de­ve su­pe­ra­re le 20 per­so­ne.

1 Ori­gi­na­rio art. 1.

Art. 1b Società operative

(art. 2 cpv. 2 lett. d LI­Col)

1Ai fi­ni dell’ap­pli­ca­zio­ne del­la leg­ge so­no con­si­de­ra­te so­cie­tà ope­ra­ti­ve che svol­go­no un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le, a pre­scin­de­re dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, le im­pre­se:

a.
che han­no la pro­pria se­de sta­tu­ta­ria o ef­fet­ti­va in Sviz­ze­ra o che so­no sta­bi­li­te in Sviz­ze­ra se la lo­ro se­de sta­tu­ta­ria è si­tua­ta in un al­tro Sta­to;
b.
che eser­ci­ta­no un’at­ti­vi­tà a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le o in una mi­su­ra che ri­chie­de un’azien­da co­sti­tui­ta in for­ma com­mer­cia­le; e
c.
il cui sco­po prin­ci­pa­le è la di­re­zio­ne di un’azien­da di ser­vi­zi, in­du­stria­le o com­mer­cia­le.

2In par­ti­co­la­re so­no da con­si­de­rar­si so­cie­tà ope­ra­ti­ve le im­pre­se che:

a.
pro­get­ta­no o co­strui­sco­no im­mo­bi­li;
b.
pro­du­co­no, ac­qui­sta­no, ven­do­no o scam­bia­no be­ni e mer­ci com­mer­cia­li;
c.
of­fro­no qual­sia­si al­tro ser­vi­zio al di fuo­ri del set­to­re fi­nan­zia­rio.

3So­no con­si­de­ra­te so­cie­tà ope­ra­ti­ve an­che le im­pre­se che nell’am­bi­to del­la lo­ro at­ti­vi­tà ope­ra­ti­va ri­cor­ro­no a for­ni­to­ri di ser­vi­zi ester­ni o so­cie­tà in­ter­ne al grup­po, se le de­ci­sio­ni im­pren­di­to­ria­li ri­man­go­no du­re­vol­men­te di com­pe­ten­za del­la stes­sa im­pre­sa nel cor­so dell’at­ti­vi­tà cor­ren­te tra­mi­te un ac­cor­do espli­ci­to sui di­rit­ti di or­ga­niz­za­zio­ne, con­trol­lo e di im­par­ti­re istru­zio­ni.

4Non so­no con­si­de­ra­te so­cie­tà ope­ra­ti­ve le so­cie­tà di cui all’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 let­te­re c e d del­la leg­ge che ri­pren­do­no il con­trol­lo dei di­rit­ti di vo­to in im­pre­se o fan­no par­te dell’or­ga­no del­la di­re­zio­ne su­pe­rio­re, del­la vi­gi­lan­za e del con­trol­lo del­le lo­ro par­te­ci­pa­zio­ni.

5Ol­tre al­le pro­prie at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­li, le so­cie­tà ope­ra­ti­ve pos­so­no an­che ef­fet­tua­re in­ve­sti­men­ti a sco­po di in­ve­sti­men­to. Que­sti pos­so­no pe­rò rap­pre­sen­ta­re sol­tan­to un’at­ti­vi­tà ac­ces­so­ria o au­si­lia­ria se­con­da­ria ri­spet­to al­lo sco­po prin­ci­pa­le.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 1c

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 2 Società d’investimento

(art. 2 cpv. 3 LI­Col)

Le so­cie­tà d’in­ve­sti­men­to neo­co­sti­tui­te il cui pro­spet­to d’emis­sio­ne pre­ve­de la quo­ta­zio­ne a una bor­sa sviz­ze­ra so­no equi­pa­ra­te a so­cie­tà quo­ta­te in bor­sa, sem­pre che la quo­ta­zio­ne sia ef­fet­tua­ta en­tro un an­no.

Art. 34

1 Abro­ga­ti dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Capitolo 2: Investimenti collettivi di capitale

Art. 5 Definizione di investimento collettivo di capitale

(art. 7 cpv. 3 e 4 LI­Col)

1So­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, i pa­tri­mo­ni ac­cu­mu­la­ti da al­me­no due in­ve­sti­to­ri in­di­pen­den­ti tra lo­ro in vi­sta del lo­ro in­ve­sti­men­to co­mu­ne e ge­sti­ti da ter­zi.

2Gli in­ve­sti­to­ri so­no in­di­pen­den­ti tra lo­ro se ac­cu­mu­la­no pa­tri­mo­ni ge­sti­ti le­gal­men­te e di fat­to in mo­do in­di­pen­den­te tra lo­ro.

3Per le so­cie­tà di uno stes­so grup­po im­pren­di­to­ria­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 3 dell’or­di­nan­za del 6 no­vem­bre 20192 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri (OI­sFi), il re­qui­si­to dell’in­di­pen­den­za dei pa­tri­mo­ni se­con­do il ca­po­ver­so 2 non si ap­pli­ca.3

4Il pa­tri­mo­nio di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le può es­se­re ac­cu­mu­la­to da un so­lo in­ve­sti­to­re (fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co) se si trat­ta di un in­ve­sti­to­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b, e o f del­la leg­ge del 15 giu­gno 20184 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri (LSer­Fi).5

5La li­mi­ta­zio­ne del­la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri all’in­ve­sti­to­re di cui al ca­po­ver­so 4 è pub­bli­ca­ta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti di cui all’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 RS 954.11
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
4 RS 950.1
5 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 6

1 Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 6a Investitori

(art. 10 cpv. 3terLI­Col)

L’in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio:

a.
in­for­ma gli in­ve­sti­to­ri di cui all’ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3ter del­la leg­ge che es­si so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti;
b.
spie­ga lo­ro i ri­schi che ne de­ri­va­no; e
c.
in­di­ca lo­ro la pos­si­bi­li­tà di di­chia­ra­re in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che con­sen­ta la pro­va per te­sto di non vo­le­re es­se­re con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Capitolo 3: Autorizzazione e approvazione

Sezione 1: In generale

Art. 7 Documenti di autorizzazione

(art. 13 e 14 LI­Col)

Chiun­que ri­chie­de un’au­to­riz­za­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 13 del­la leg­ge de­ve sot­to­por­re i se­guen­ti do­cu­men­ti al­la FIN­MA:

a.1
gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne nel ca­so del­la SI­CAV e del­la SI­CAF;
b.
il con­trat­to di so­cie­tà nel ca­so del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.2
i per­ti­nen­ti do­cu­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi nel ca­so del rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 8 Esenzione dall’obbligo dell’autorizzazione

(art. 13 cpv. 3 LI­Col)

Chi di­spo­ne di un’au­to­riz­za­zio­ne qua­le di­re­zio­ne del fon­do è esen­ta­to dall’ob­bli­go dell’au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 9

1 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 10 Buona reputazione, gestione ineccepibile e qualifiche professionali

(art. 14 cpv. 1 lett. a, abis e b LI­Col)

1Le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne de­vo­no es­se­re suf­fi­cien­te­men­te qua­li­fi­ca­te per l’at­ti­vi­tà pre­vi­sta in ba­se al­la lo­ro for­ma­zio­ne, espe­rien­za e car­rie­ra at­tua­le.

2Nel­la va­lu­ta­zio­ne dei re­qui­si­ti si de­ve te­ner con­to tra l’al­tro dell’at­ti­vi­tà pre­vi­sta pres­so il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne, non­ché del ti­po di in­ve­sti­men­ti pre­vi­sti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 11

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 12 Organizzazione d’esercizio

(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)

1La di­re­zio­ne de­ve es­se­re com­po­sta di al­me­no due per­so­ne. Que­ste ul­ti­me de­vo­no es­se­re do­mi­ci­lia­te in una lo­ca­li­tà dal­la qua­le pos­so­no eser­ci­ta­re la lo­ro at­ti­vi­tà ge­stio­na­le in mo­do ef­fet­ti­vo e re­spon­sa­bi­le.1

2Le per­so­ne con di­rit­to di fir­ma per con­to del ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no fir­ma­re col­let­ti­va­men­te a due.

3Il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne de­ve fis­sa­re la sua or­ga­niz­za­zio­ne in un ap­po­si­to re­go­la­men­to.2

4 Il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne de­ve oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.

5La FIN­MA può esi­ge­re una re­vi­sio­ne in­ter­na, sem­pre che il vo­lu­me e il ti­po dell’at­ti­vi­tà la ren­da­no ne­ces­sa­ria.

6Es­sa può, in ca­si mo­ti­va­ti, con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 12a Gestione dei rischi, sistema interno di controllo e conformità

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne de­ve ga­ran­ti­re una ge­stio­ne dei ri­schi con­for­me e ade­gua­ta, un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e una con­for­mi­tà (com­plian­ce) che com­pren­do­no l’in­te­ra ge­stio­ne de­gli af­fa­ri.

2La ge­stio­ne dei ri­schi de­ve es­se­re or­ga­niz­za­ta in mo­do ta­le che tut­ti i ri­schi es­sen­zia­li pos­sa­no es­se­re ac­cer­ta­ti, va­lu­ta­ti, ge­sti­ti e sor­ve­glia­ti in mo­do suf­fi­cien­te.

3Il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne se­pa­ra le fun­zio­ni del­la ge­stio­ne dei ri­schi, del si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo e del­la con­for­mi­tà in mo­do fun­zio­na­le e ge­rar­chi­co dal­le uni­tà ope­ra­ti­ve, in par­ti­co­la­re dal­la fun­zio­ne del­le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to (ge­stio­ne del por­ta­fo­glio).

4In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 12b Delega di compiti

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Vi è una de­le­ga di com­pi­ti quan­do le SI­CAV e i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri in­ca­ri­ca­no un for­ni­to­re di ser­vi­zi di ese­gui­re in­te­ra­men­te o in par­te, in mo­do au­to­no­mo e du­re­vo­le, un com­pi­to es­sen­zia­le mo­di­fi­can­do co­sì le con­di­zio­ni al­la ba­se dell’au­to­riz­za­zio­ne.

2So­no com­pi­ti es­sen­zia­li:

a.
per una SI­CAV: i com­pi­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 26 LI­Col;
b.
per un rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri: i com­pi­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 124 LI­Col.

1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 12c Compiti delegabili

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Le SI­CAV e i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri pos­so­no de­le­ga­re a ter­zi sol­tan­to com­pi­ti che non rien­tra­no nel­la com­pe­ten­za de­ci­sio­na­le dell’or­ga­no di ge­stio­ne o dell’or­ga­no dell’al­ta di­re­zio­ne, del­la vi­gi­lan­za e del con­trol­lo.

2La de­le­ga non de­ve pre­giu­di­ca­re l’ade­gua­tez­za dell’or­ga­niz­za­zio­ne azien­da­le.

3L’or­ga­niz­za­zio­ne azien­da­le non è più da con­si­de­rar­si ade­gua­ta in par­ti­co­la­re quan­do la SI­CAV o il rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri:

a.
non di­spo­ne del­le ri­sor­se di per­so­na­le e del­le co­no­scen­ze spe­ci­fi­che ne­ces­sa­rie per la scel­ta, l’istru­zio­ne, la sor­ve­glian­za e il con­trol­lo dei ri­schi dei ter­zi; o
b.
non di­spo­ne dei ne­ces­sa­ri di­rit­ti di im­par­ti­re istru­zio­ni e di con­trol­lo nei con­fron­ti dei ter­zi.

1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 12d Delega di compiti: responsabilità e procedura

(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)

1Le SI­CAV o i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ri­man­go­no re­spon­sa­bi­li dell’adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dal di­rit­to in ma­te­ria di vi­gi­lan­za e in oc­ca­sio­ne del­la de­le­ga di com­pi­ti tu­te­la­no gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri.

2Es­si con­ven­go­no con i ter­zi, in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto, i com­pi­ti che sa­ran­no de­le­ga­ti. Nell’ac­cor­do oc­cor­re re­go­la­men­ta­re in par­ti­co­la­re quan­to se­gue:

a.
le com­pe­ten­ze e le re­spon­sa­bi­li­tà;
b.
even­tua­li po­te­ri di sub­de­le­ga;
c.
l’ob­bli­go di ren­di­con­to dei ter­zi;
d.
i di­rit­ti di con­trol­lo del­le SI­CAV e dei rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.

3Le SI­CAV e i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri sta­bi­li­sco­no i com­pi­ti de­le­ga­ti e for­ni­sco­no in­di­ca­zio­ni sul­la pos­si­bi­li­tà di una sub­de­le­ga nel­le lo­ro ba­si or­ga­niz­za­ti­ve.

4La de­le­ga de­ve es­se­re for­mu­la­ta in mo­do da con­sen­ti­re al­le SI­CAV o ai rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, ai lo­ro or­ga­ni di au­dit in­ter­ni, al­la so­cie­tà di au­dit e al­la FIN­MA di con­sul­ta­re e ve­ri­fi­ca­re il com­pi­to de­le­ga­to.


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 13 Garanzie finanziarie

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

So­no da­te suf­fi­cien­ti ga­ran­zie fi­nan­zia­rie se il ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne os­ser­va le per­ti­nen­ti di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il ca­pi­ta­le mi­ni­mo o il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo.

Art. 13a Documenti degli investimenti collettivi di capitale esteri

(art. 15 cpv. 1 lett. e LI­Col)

Per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti per ap­pro­va­zio­ne i se­guen­ti do­cu­men­ti:

a.
il pro­spet­to;
b.2
il fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se di cui agli ar­ti­co­li 58–63 e 66 LSer­Fi3;
c.
il con­trat­to col­let­ti­vo di in­ve­sti­men­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le con­trat­tua­li;
d.
lo sta­tu­to e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o il con­trat­to di so­cie­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le or­ga­niz­za­ti se­con­do il di­rit­to so­cie­ta­rio;
e.
al­tri do­cu­men­ti che sa­reb­be­ro ne­ces­sa­ri per un’au­to­riz­za­zio­ne se­con­do il di­rit­to este­ro ap­pli­ca­bi­le e che cor­ri­spon­do­no a quel­li ne­ces­sa­ri per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sviz­ze­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 RS 950.1

Art. 14 Cambiamento di organizzazione e modifiche dei documenti

(art. 16 LI­Col)

1Cam­bia­men­ti nell’or­ga­niz­za­zio­ne ne­ces­si­ta­no di un’au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA. Al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti i do­cu­men­ti di cui all’ar­ti­co­lo 7.

2Le mo­di­fi­che di do­cu­men­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste al­la FIN­MA per ap­pro­va­zio­ne, ad ec­ce­zio­ne:

a.
dei cor­ri­spon­den­ti do­cu­men­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
b.
del­la mo­di­fi­ca dell’am­mon­ta­re del ca­pi­ta­le ac­co­man­da­to pre­vi­sto nel con­trat­to del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.1
del­le mo­di­fi­che dei do­cu­men­ti sog­get­ti all’ob­bli­go di ap­pro­va­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro che con­cer­no­no esclu­si­va­men­te di­spo­si­zio­ni su re­stri­zio­ni di ven­di­ta e di di­stri­bu­zio­ne e che so­no ne­ces­sa­ri nel qua­dro di leg­gi este­re, trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li, con­ven­zio­ni in­ter­sta­ta­li o di di­rit­to in ma­te­ria di vi­gi­lan­za e si­mi­li.

1 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 15 Obblighi di comunicazione

(art. 16 LI­Col)

1I ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne, ec­cet­tua­ta la ban­ca de­po­si­ta­ria, co­mu­ni­ca­no:

a.1
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne;
b.2
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne e la ga­ran­zia di una ge­stio­ne inec­ce­pi­bi­le da par­te del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne, se­gna­ta­men­te l’av­vio di un pro­ce­di­men­to pe­na­le nei lo­ro con­fron­ti;
c.
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, ad ec­ce­zio­ne de­gli azio­ni­sti del­la SI­CAV e de­gli ac­co­man­dan­ti del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
d.
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, se­gna­ta­men­te l’av­vio di pro­ce­di­men­ti pe­na­li nei lo­ro con­fron­ti;
e.
i fat­ti che pre­giu­di­ca­no una sa­na e pru­den­te at­ti­vi­tà com­mer­cia­le dei ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne a cau­sa dell’in­flus­so del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te;
f.
i cam­bia­men­ti con­cer­nen­ti le ga­ran­zie fi­nan­zia­rie (art. 13), in par­ti­co­la­re il man­ca­to adem­pi­men­to del­le esi­gen­ze mi­ni­me.

2La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca il cam­bia­men­to del­le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca di de­po­si­to (art. 72 cpv. 2 LI­Col).

3De­vo­no inol­tre es­se­re co­mu­ni­ca­te le mo­di­fi­che del pro­spet­to e del fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se di cui agli ar­ti­co­li 58–63 e 66 LSer­Fi3.4

4I rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che non ven­go­no of­fer­ti esclu­si­va­men­te a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti de­vo­no co­mu­ni­ca­re:5

a.6
le mi­su­re adot­ta­te da un’au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za nei con­fron­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, se­gna­ta­men­te il ri­ti­ro dell’ap­pro­va­zio­ne;
b.7
la mo­di­fi­ca dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 13a;
c.8
...

5La co­mu­ni­ca­zio­ne de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta sen­za in­du­gio al­la FIN­MA. Que­st’ul­ti­ma con­sta­ta la con­for­mi­tà al­la leg­ge.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
3 RS 950.1
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 6 dell’O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
8 Abro­ga­ta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 16 Condizioni della procedura semplificata di approvazione

(art. 17 LI­Col)

1La pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta di ap­pro­va­zio­ne può es­se­re ap­pli­ca­ta sol­tan­to se il re­go­la­men­to del fon­do è con­for­me a:

a.
un mo­del­lo che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me stan­dard mi­ni­mo, qua­li i mo­del­li di re­go­la­men­to e di pro­spet­to di un’or­ga­niz­za­zio­ne set­to­ria­le; op­pu­re
b.
uno stan­dard che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me vin­co­lan­te nei con­fron­ti del sin­go­lo ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne.

2La FIN­MA con­fer­ma al ri­chie­den­te il ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

3Se so­no ne­ces­sa­rie ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni per va­lu­ta­re la ri­chie­sta, la FIN­MA può in­ti­mar­ne la pre­sen­ta­zio­ne suc­ces­si­va al ri­chie­den­te.

Art. 17 Termini nella procedura semplificata di approvazione

(art. 17 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti so­no con­si­de­ra­ti ap­pro­va­ti al­la sca­den­za dei se­guen­ti ter­mi­ni:

a.
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
b.
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

2La FIN­MA ap­pro­va gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti ri­vol­ti al pub­bli­co al più tar­di en­tro i se­guen­ti ter­mi­ni:

a.
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
b.
fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: do­po sei set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
c.
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po ot­to set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

3Il ter­mi­ne de­cor­re a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.

4Se la FIN­MA esi­ge ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni, il ter­mi­ne è pro­ro­ga­to dal mo­men­to dell’in­ti­ma­zio­ne fi­no a quel­lo del ri­ce­vi­men­to del­le in­for­ma­zio­ni da par­te del­la FIN­MA.

Art. 18 Modifica successiva dei documenti

(art. 17 LI­Col)

1La FIN­MA può esi­ge­re una mo­di­fi­ca suc­ces­si­va dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti en­tro tre me­si do­po l’ap­pro­va­zio­ne sem­pli­fi­ca­ta.

2Gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re:

a.
pre­via­men­te edot­ti del­la pos­si­bi­li­tà di una mo­di­fi­ca;
b.
in­for­ma­ti ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in me­ri­to al­le mo­di­fi­che suc­ces­si­ve.

Sezione 2: ...

Art. 19

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 20 Elementi del capitale

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)1

1Nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de al ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne men­tre, nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, al ca­pi­ta­le so­cia­le.

2Nel ca­so del­le so­cie­tà di per­so­ne, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de:2

a.
ai con­ti di ca­pi­ta­le;
b.
al­le ac­co­man­di­te; e
c.
agli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.

3I con­ti di ca­pi­ta­le e gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li pos­so­no es­se­re som­ma­ti al ca­pi­ta­le sol­tan­to se da una di­chia­ra­zio­ne ri­sul­ta che:3

a.
ta­li ave­ri so­no col­lo­ca­ti nel ran­go suc­ces­si­vo ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, fal­li­men­to o pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria; e
b.
è sta­to pre­so un im­pe­gno a:4
1.
non com­pu­tar­li con cre­di­ti pro­pri, né a ga­ran­tir­li con va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pro­pri;
2.
non ri­dur­re, sen­za il con­sen­so pre­li­mi­na­re del­la so­cie­tà di au­dit, nes­su­no de­gli ele­men­ti di ca­pi­ta­le di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a e c in mo­do ta­le che il ca­pi­ta­le mi­ni­mo non sia ri­spet­ta­to.

4La di­chia­ra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 è ir­re­vo­ca­bi­le. De­ve es­se­re for­ni­ta in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che ne con­sen­ta la pro­va per te­sto e de­po­si­ta­ta pres­so una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
5 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 21

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 22 Mezzi propri computabili

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

1Le per­so­ne giu­ri­di­che pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:

a.
il ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne ver­sa­to nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni e il ca­pi­ta­le so­cia­le nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta;
b.
le ri­ser­ve le­ga­li e le al­tre ri­ser­ve;
c.
il ri­por­to dell’uti­le;
d.
l’uti­le dell’eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te do­po de­du­zio­ne del­la quo­ta sti­ma­ta di ri­par­ti­zio­ne de­gli uti­li, sem­pre che sia di­spo­ni­bi­le un qua­dro glo­ba­le a fi­ni di con­trol­lo del­la chiu­su­ra in­ter­me­dia con un con­to eco­no­mi­co com­ple­to;
e.
le ri­ser­ve ta­ci­te, sem­pre che sia­no ver­sa­te su un con­to spe­cia­le e con­trad­di­stin­te qua­li mez­zi pro­pri. La lo­ro com­pu­ta­bi­li­tà va con­fer­ma­ta nel rap­por­to di au­dit1.

2Le so­cie­tà di per­so­ne pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:2

a.
i con­ti di ca­pi­ta­le;
b.
le ac­co­man­di­te;
c.3
...
d.
gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li, se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni dell’ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 3.

3...4

4I mez­zi pro­pri ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 2 de­vo­no cor­ri­spon­de­re al­me­no al 50 per cen­to dei mez­zi pro­pri com­ples­si­vi ne­ces­sa­ri.


1 Nuo­va espr. giu­sta l’all. n. 6 dell’O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Abro­ga­ta dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
4 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 23 Deduzioni nel calcolo dei mezzi propri

(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)

Nel cal­co­lo dei mez­zi pro­pri van­no de­dot­ti:

a.
il ri­por­to del­la per­di­ta e la per­di­ta dell’eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
b.
il fab­bi­so­gno non co­per­to di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­to dell’eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
c.1
...
d.
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne, co­me pu­re il good­will), tran­ne il soft­ware;
e.
nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, le azio­ni del­la so­cie­tà da es­se de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
f.
nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, le quo­te so­cia­li da es­sa de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
g.2
il va­lo­re con­ta­bi­le del­le par­te­ci­pa­zio­ni.

1 Abro­ga­ta dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 24

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 24a

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 25 a 28

1 Abro­ga­ti dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 29

1 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 29a a 29f

1 In­tro­dot­ti dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­ti dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 30

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 30a

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Capitolo 4: Tutela degli interessi degli investitori

Art. 31 Obbligo di fedeltà

(art. 20 cpv. 1 lett. a LI­Col)

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri pos­so­no ac­qui­sta­re in­ve­sti­men­ti per pro­prio con­to da­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e alie­na­re a que­sti ul­ti­mi in­ve­sti­men­ti pro­ve­nien­ti dal pro­prio in­ven­ta­rio sol­tan­to a prez­zi di mer­ca­to.1

2Es­si de­vo­no ri­nun­cia­re al­le in­den­ni­tà che spet­ta­no lo­ro in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do, del con­trat­to di so­cie­tà, del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o del con­trat­to di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le per le pre­sta­zio­ni de­le­ga­te a ter­zi, sem­pre che ta­li in­den­ni­tà non ven­ga­no uti­liz­za­te per pa­ga­re le pre­sta­zio­ni di ter­zi.

3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti co­sti se gli in­ve­sti­men­ti di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne o a un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.

4Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri non pos­so­no ri­scuo­te­re com­mis­sio­ni di emis­sio­ne o di ri­scat­to se ac­qui­sta­no fon­di stra­te­gi­ci che:2

a.
ge­sti­sco­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te; o
b.
so­no ge­sti­ti da una so­cie­tà al­la qua­le so­no le­ga­ti da:
1.
una ge­stio­ne co­mu­ne,
2.
un con­trol­lo, o
3.
un’im­por­tan­te par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta o in­di­ret­ta.3

5Per la ri­scos­sio­ne di una com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per gli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci ai sen­si del ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4.4

6L’au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­sci­pli­na i det­ta­gli. Es­sa può di­chia­ra­re ap­pli­ca­bi­li i ca­po­ver­si 4 e 5 an­che per al­tri pro­dot­ti.5


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).

Art. 32 Speciale obbligo di fedeltà nel caso di investimenti immobiliari

(art. 20 cpv. 1 lett. a, 21 cpv. 3 e 63 LI­Col)

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri cal­co­la­no, esclu­si­va­men­te sul­la ba­se dei prez­zi usua­li del ra­mo, gli ono­ra­ri del­le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che che so­no lo­ro vi­ci­ne e che col­la­bo­ra­no per con­to dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le al­la pro­get­ta­zio­ne, co­stru­zio­ne, com­pe­ra o ven­di­ta di og­get­ti edi­li­zi.1

2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me ve­ri­fi­ca il con­teg­gio de­gli ono­ra­ri pri­ma del­la lo­ro li­qui­da­zio­ne e fa even­tual­men­te rap­por­to ai ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne e al­la so­cie­tà di au­dit.

3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te ri­mu­ne­ra­zio­ni per pre­sta­zio­ni di com­pra­ven­di­ta se gli in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell’au­to­riz­za­zio­ne o di un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.

4Le pre­sta­zio­ni del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai mem­bri del­la lo­ro am­mi­ni­stra­zio­ne, al­la ge­stio­ne e al per­so­na­le de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te sul­le ri­mu­ne­ra­zio­ni al­le qua­li han­no di­rit­to la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 32a Deroghe al divieto di concludere negozi con persone vicine

(art. 63 cpv. 3 e 4 LI­Col)

1In sin­go­li ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può, in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge, con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne di cui all’ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge se:

a.
que­sta pos­si­bi­li­tà è pre­vi­sta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le;
b.
la de­ro­ga è nell’in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri;
c.
ol­tre al­la sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me del fon­do im­mo­bi­lia­re, un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se­con­do l’ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, in­di­pen­den­te da que­sti ul­ti­mi o dai lo­ro da­to­ri di la­vo­ro e dal­la di­re­zio­ne del fon­do o dal­la SI­CAV non­ché dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria del fon­do im­mo­bi­lia­re, con­fer­ma la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta del va­lo­re im­mo­bi­lia­re e del co­sto del­le ope­ra­zio­ni.

2Con­clu­sa l’ope­ra­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV re­di­ge un rap­por­to con­te­nen­te:

a.
in­di­ca­zio­ni sui sin­go­li va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri as­sun­ti o tra­sfe­ri­ti e sul lo­ro va­lo­re il gior­no de­ter­mi­nan­te dell’as­sun­zio­ne o del­la ces­sio­ne;
b.
i rap­por­ti di sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
c.
il rap­por­to sul­la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta re­dat­to dal pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra c.

3La so­cie­tà di au­dit con­fer­ma al­la di­re­zio­ne del fon­do o al­la SI­CAV, nel qua­dro del­la sua ve­ri­fi­ca, il ri­spet­to del­lo spe­cia­le ob­bli­go di fe­del­tà nel ca­so di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri.

4Nel rap­por­to an­nua­le dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no men­zio­na­ti i ne­go­zi au­to­riz­za­ti con per­so­ne vi­ci­ne.

5Per i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri su cui la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV o per­so­ne ad es­se vi­ci­ne fan­no ese­gui­re pro­get­ti edi­li­zi, la FIN­MA non può con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne.2


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 32b Conflitti di interessi

(art. 20 cpv. 1 lett. a LI­Col)

Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri de­vo­no adot­ta­re mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve e am­mi­ni­stra­ti­ve ef­fi­ca­ci vol­te ad ac­cer­ta­re, im­pe­di­re, com­por­re e sor­ve­glia­re i con­flit­ti di in­te­res­si al­lo sco­po di evi­ta­re che que­sti pre­giu­di­chi­no gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri. I con­flit­ti di in­te­res­si che non pos­so­no es­se­re evi­ta­ti de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti agli in­ve­sti­to­ri.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 33 Obbligo di diligenza

(art. 20 cpv. 1 lett. b LI­Col)

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri prov­ve­do­no a un’ef­fi­ca­ce se­pa­ra­zio­ne del­le at­ti­vi­tà de­ci­sio­na­le (ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le), ope­ra­ti­va (com­mer­cio e svol­gi­men­to del­le ope­ra­zio­ni) e am­mi­ni­stra­ti­va.1

2In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni od or­di­na­re la se­pa­ra­zio­ne di al­tre fun­zio­ni.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 34 Obbligo di informazione

(art. 20 cpv. 1 lett. c e 23 LI­Col)

1Le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri av­ver­to­no gli in­ve­sti­to­ri in par­ti­co­la­re dei ri­schi le­ga­ti a un de­ter­mi­na­to ti­po d’in­ve­sti­men­to.

2Es­si pub­bli­ca­no tut­ti i co­sti che ri­sul­ta­no dall’emis­sio­ne e dal ri­scat­to del­le quo­te e dal­la ge­stio­ne dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. Es­si in­di­ca­no inol­tre l’uti­liz­za­zio­ne del­la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e la ri­scos­sio­ne di un’even­tua­le com­mis­sio­ne in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to (per­for­man­ce fee).

3L’ob­bli­go di in­for­ma­zio­ne con­cer­nen­te le in­den­ni­tà per la di­stri­bu­zio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le com­pren­de il ti­po e l’en­ti­tà di tut­te le com­mis­sio­ni e de­gli al­tri van­tag­gi pe­cu­nia­ri con cui que­sta at­ti­vi­tà de­ve es­se­re in­den­niz­za­ta.

4Nell’eser­ci­zio dei di­rit­ti dei so­ci e dei di­rit­ti dei cre­di­to­ri, le per­so­ne che ge­sti­sco­no, cu­sto­di­sco­no o rap­pre­sen­ta­no in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i lo­ro man­da­ta­ri ga­ran­ti­sco­no una tra­spa­ren­za che con­sen­ta agli in­ve­sti­to­ri di ri­co­strui­re l’eser­ci­zio di ta­li di­rit­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 34a

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Titolo 2: Investimenti collettivi di capitale aperti

Capitolo 1: Fondo di investimento contrattuale

Sezione 1: Patrimonio minimo

Art. 35

1Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve es­se­re pre­sen­ta­to al­la sot­to­scri­zio­ne (lan­cio) en­tro un an­no dall’ap­pro­va­zio­ne da par­te del­la FIN­MA.

2Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve di­spor­re al più tar­di do­po un an­no dal suo lan­cio di un pa­tri­mo­nio net­to di al­me­no 5 mi­lio­ni di fran­chi.

3La FIN­MA può, su ri­chie­sta, pro­ro­ga­re que­sti ter­mi­ni.

4Tra­scor­so il ter­mi­ne di cui ai ca­po­ver­si 2 e 3, la di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.

Sezione 2: Contratto del fondo

Art. 35a Contenuto minimo del contratto del fondo

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Il con­trat­to del fon­do con­tie­ne in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:

a.
la de­si­gna­zio­ne del fon­do d’in­ve­sti­men­to non­ché la dit­ta e la se­de del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e del ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi;
b.
la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri;
c.
la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi e i ri­schi ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti;
d.
la sud­di­vi­sio­ne in com­par­ti;
e.
le clas­si di quo­te;
f.
il di­rit­to di di­sdet­ta de­gli in­ve­sti­to­ri;
g.
l’eser­ci­zio con­ta­bi­le;
h.
il cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio e dei prez­zi di emis­sio­ne e di ri­scat­to;
i.
l’uti­liz­za­zio­ne dell’uti­le net­to e dei gua­da­gni di ca­pi­ta­le rea­liz­za­ti me­dian­te l’alie­na­zio­ne di be­ni e di di­rit­ti;
j.
il ti­po, l’am­mon­ta­re e il cal­co­lo di tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to, non­ché le spe­se ac­ces­so­rie per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti (di­rit­ti di me­dia­zio­ne, tas­se, tri­bu­ti) che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do o agli in­ve­sti­to­ri;
k.
la du­ra­ta del con­trat­to e le con­di­zio­ni di scio­gli­men­to;
l.
gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne;
m.
le con­di­zio­ni di di­la­zio­ne del rim­bor­so non­ché di ri­scat­to coat­to;
n.2
il luo­go do­ve so­no re­pe­ri­bi­li gra­tui­ta­men­te il con­trat­to del fon­do, il pro­spet­to, il fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se di cui agli ar­ti­co­li 58–63 e 66 LSer­Fi3 e i rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li;
o.
l’uni­tà di con­to;
p.
la ri­strut­tu­ra­zio­ne.

2Nell’ap­pro­va­re il con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a–g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.

3Su do­man­da del­la di­re­zio­ne del fon­do, nell’ap­pro­va­re un fon­do d’in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le la FIN­MA esa­mi­na tut­te le di­spo­si­zio­ni del con­trat­to del fon­do e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se il fon­do è de­sti­na­to ad es­se­re of­fer­to all’este­ro e il di­rit­to este­ro lo ri­chie­de.4

4La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re il con­te­nu­to del con­trat­to del fon­do te­nen­do con­to de­gli svi­lup­pi in­ter­na­zio­na­li.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 RS 950.1
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 36 Direttive della politica di investimento

(art. 26 cpv. 3 lett. b LI­Col)

1Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si:

a.
se­con­do il ti­po (di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne, di­rit­ti di cre­di­to, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti; edi­fi­ci d’abi­ta­zio­ne, im­mo­bi­li a uso com­mer­cia­le; me­tal­li pre­zio­si; mer­ci di mas­sa ecc.);
b.
per Pae­si, grup­pi di Pae­si, set­to­ri o va­lu­te.

2Nel ca­so de­gli al­tri fon­di ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 68 e se­guen­ti del­la leg­ge, es­so con­tie­ne inol­tre in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve al­le pe­cu­lia­ri­tà e ai ri­schi dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti ri­fe­ri­ti al­la pro­pria ca­rat­te­ri­sti­ca e va­lu­ta­zio­ne.

3Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve le tec­ni­che e gli stru­men­ti di in­ve­sti­men­to am­mes­si.

Art. 37 Rimunerazioni e spese accessorie

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Al pa­tri­mo­nio del fon­do o ad even­tua­li com­par­ti pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti:

a.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell’at­ti­vi­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do;
b.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e al­tre spe­se per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell’at­ti­vi­tà del­la ban­ca de­po­si­ta­ria, com­pre­se le spe­se per la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do da par­te di de­po­si­ta­ri ter­zi o col­let­ti­vi;
c.
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va ed even­tua­li com­mis­sio­ni in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi;
d.2
even­tua­li com­mis­sio­ni di di­stri­bu­zio­ne per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell’at­ti­vi­tà di di­stri­bu­zio­ne;
e.3
la to­ta­li­tà del­le spe­se ac­ces­so­rie elen­ca­te nei ca­po­ver­si 2 e 2bis;
f.4
le com­mis­sio­ni di cui al ca­po­ver­so 2ter.

2Se il con­trat­to del fon­do lo pre­ve­de espres­sa­men­te, le se­guen­ti spe­se ac­ces­so­rie pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te al pa­tri­mo­nio del fon­do o ai com­par­ti:

a.
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti, se­gna­ta­men­te di­rit­ti di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, com­mis­sio­ni, im­po­ste e tri­bu­ti, non­ché le spe­se per la ve­ri­fi­ca e il man­te­ni­men­to di stan­dard di qua­li­tà de­gli in­ve­sti­men­ti fi­si­ci;
b.5
...
c.
i tri­bu­ti dell’au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za per la co­sti­tu­zio­ne, il cam­bia­men­to, la li­qui­da­zio­ne, la fu­sio­ne o la riu­nio­ne del fon­do o di even­tua­li com­par­ti;
d.
gli emo­lu­men­ti an­nua­li dell’au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za;
e.
gli ono­ra­ri del­la so­cie­tà di au­dit per la re­vi­sio­ne an­nua­le non­ché per at­te­sta­zio­ni nel qua­dro di co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti;
f.
gli ono­ra­ri per con­su­len­ti giu­ri­di­ci e fi­sca­li in re­la­zio­ne a co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti, non­ché al­la tu­te­la ge­ne­ra­le de­gli in­te­res­si del fon­do e dei suoi in­ve­sti­to­ri;
g.
le spe­se no­ta­ri­li e quel­le le­ga­te al re­gi­stro di com­mer­cio per l’iscri­zio­ne di ti­to­la­ri dell’au­to­riz­za­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi nel re­gi­stro di com­mer­cio;
h.
le spe­se per la pub­bli­ca­zio­ne del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio del fon­do o dei suoi com­par­ti, non­ché tut­te le spe­se per le co­mu­ni­ca­zio­ni agli in­ve­sti­to­ri, com­pre­se le spe­se di tra­du­zio­ne, che non so­no ascri­vi­bi­li a un com­por­ta­men­to scor­ret­to del­la di­re­zio­ne del fon­do;
i.
le spe­se per la stam­pa di do­cu­men­ti giu­ri­di­ci e dei rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li del fon­do;
j.
le spe­se per un’even­tua­le iscri­zio­ne del fon­do pres­so un’au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, se­gna­ta­men­te le com­mis­sio­ni ri­scos­se dall’au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, le spe­se di tra­du­zio­ne e le in­den­ni­tà del rap­pre­sen­tan­te o dell’uf­fi­cio di pa­ga­men­to all’este­ro;
k.
le spe­se in re­la­zio­ne all’eser­ci­zio di di­rit­ti di vo­to o di cre­di­to­re da par­te del fon­do, com­pre­si gli ono­ra­ri per con­su­len­ti ester­ni;
l.
le spe­se e gli ono­ra­ri in re­la­zio­ne al­la pro­prie­tà in­tel­let­tua­le iscrit­ta a no­me del fon­do o ai di­rit­ti di uti­liz­za­zio­ne del fon­do;
m.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne dei mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la SI­CAV e le spe­se per l’as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le;
n.
tut­te le spe­se cau­sa­te dall’ado­zio­ne di mi­su­re straor­di­na­rie per la tu­te­la de­gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri da par­te del­la di­re­zio­ne del fon­do, del ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi o del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

2bisSe il con­trat­to del fon­do lo pre­ve­de espres­sa­men­te, in ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri pos­so­no inol­tre es­se­re ad­de­bi­ta­te al pa­tri­mo­nio del fon­do o ai com­par­ti le se­guen­ti spe­se ac­ces­so­rie:

a.
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri, se­gna­ta­men­te com­mis­sio­ni di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, ono­ra­ri di con­su­len­ti e av­vo­ca­ti, spe­se no­ta­ri­li e al­tre tas­se non­ché im­po­ste;
b.
i di­rit­ti di me­dia­zio­ne pa­ga­ti a ter­zi in re­la­zio­ne al­la pri­ma lo­ca­zio­ne di im­mo­bi­li;
c.
le spe­se usua­li sul mer­ca­to per l’am­mi­ni­stra­zio­ne de­gli im­mo­bi­li da par­te di ter­zi;
d.
le spe­se per gli im­mo­bi­li, in par­ti­co­la­re le spe­se di ma­nu­ten­zio­ne e di eser­ci­zio, com­pre­si spe­se di as­si­cu­ra­zio­ne, tri­bu­ti di di­rit­to pub­bli­co e spe­se per pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi e ser­vi­zi in­fra­strut­tu­ra­li, sem­pre che sia­no usua­li sul mer­ca­to e non sia­no so­ste­nu­te da ter­zi;
e.
gli ono­ra­ri dei pe­ri­ti in­di­pen­den­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me non­ché di even­tua­li al­tri esper­ti per gli ac­cer­ta­men­ti svol­ti nell’in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri;
f.
le spe­se di con­su­len­za e pro­ce­du­ra­li in re­la­zio­ne al­la tu­te­la ge­ne­ra­le de­gli in­te­res­si del fon­do im­mo­bi­lia­re e dei suoi in­ve­sti­to­ri.6

2terSe il con­trat­to del fon­do lo pre­ve­de espres­sa­men­te, la di­re­zio­ne di un fon­do im­mo­bi­lia­re può ri­scuo­te­re una com­mis­sio­ne per il la­vo­ro pre­sta­to in re­la­zio­ne al­le se­guen­ti at­ti­vi­tà, sem­pre che non sia­no eser­ci­ta­te da ter­zi:

a.
l’ac­qui­sto e la ven­di­ta di be­ni fon­dia­ri sul­la ba­se del prez­zo di ac­qui­sto o di ven­di­ta;
b.
la co­stru­zio­ne di im­mo­bi­li, in ca­so di rin­no­vo e tra­sfor­ma­zio­ne sul­la ba­se dei co­sti di co­stru­zio­ne;
c.
l’am­mi­ni­stra­zio­ne di im­mo­bi­li sul­la ba­se dei pro­ven­ti lor­di an­nua­li del­la lo­ca­zio­ne.7

3Il con­trat­to del fon­do in­di­ca le ri­mu­ne­ra­zio­ni e le spe­se ac­ces­so­rie in una pa­no­ra­mi­ca uni­for­me ed esau­sti­va e le strut­tu­ra in fun­zio­ne del ti­po, dell’im­por­to mas­si­mo e del cal­co­lo.

4L’uti­liz­za­zio­ne del­la de­no­mi­na­zio­ne «all in fee» è am­mes­sa sol­tan­to se com­pren­de tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, ec­cet­tua­te le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to ma com­pre­se le spe­se ac­ces­so­rie. Se è uti­liz­za­ta la de­no­mi­na­zio­ne «com­mis­sio­ne for­fet­ta­ria», oc­cor­re in­di­ca­re espres­sa­men­te qua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie non so­no com­pre­se.

5La di­re­zio­ne del fon­do, il ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi e la ban­ca de­po­si­ta­ria pos­so­no pa­ga­re re­tro­ces­sio­ni a co­per­tu­ra dell’at­ti­vi­tà di di­stri­bu­zio­ne del fon­do sol­tan­to se ciò è espres­sa­men­te pre­vi­sto nel con­trat­to del fon­do.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
4 In­tro­dot­ta dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
5 Abro­ga­ta dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
6 In­tro­dot­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
7 In­tro­dot­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 38 Prezzo di emissione e di riscatto; supplementi e deduzioni

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)

1Agli in­ve­sti­to­ri si pos­so­no ad­de­bi­ta­re:

a.
le spe­se ac­ces­so­rie for­fet­ta­rie che in­sor­go­no al mo­men­to dell’emis­sio­ne, del ri­scat­to o del­la per­mu­ta di quo­te per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti;
b.
una com­mis­sio­ne per sot­to­scri­zio­ni, tra­sfor­ma­zio­ni o rim­bor­si al di­stri­bu­to­re per co­pri­re le spe­se le­ga­te al­la di­stri­bu­zio­ne.

2Il con­trat­to del fon­do de­fi­ni­sce in mo­do com­pren­si­bi­le e tra­spa­ren­te le com­mis­sio­ni che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri, non­ché il lo­ro am­mon­ta­re e il me­to­do di cal­co­lo.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 39 Organi di pubblicazione

(art. 26 cpv. 3 LI­Col)1

1Nel pro­spet­to del fon­do d’in­ve­sti­men­to de­vo­no es­se­re de­si­gna­ti uno o più or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in cui le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste dal­la leg­ge e dal­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no mes­se a di­spo­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri. Qua­li or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pos­so­no es­se­re de­si­gna­ti i me­dia stam­pa­ti o le piat­ta­for­me elet­tro­ni­che ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co e ri­co­no­sciu­te dal­la FIN­MA.2

2Ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pre­vi­sti a ta­le sco­po de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­ti tut­ti i fat­ti sog­get­ti all’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per i qua­li agli in­ve­sti­to­ri spet­ta un di­rit­to di op­po­si­zio­ne pres­so la FIN­MA, non­ché lo scio­gli­men­to di un fon­do di in­ve­sti­men­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 40 Classi di quote

(art. 26 cpv. 3 lett. k e 78 cpv. 3 LI­Col)

1Con il con­sen­so del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e l’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA, la di­re­zio­ne del fon­do può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te. A ta­le sco­po es­sa tie­ne con­to se­gna­ta­men­te dei se­guen­ti cri­te­ri: strut­tu­ra dei co­sti, va­lu­ta di ri­fe­ri­men­to, si­cu­rez­za del­la va­lu­ta, di­stri­bu­zio­ne o te­sau­riz­za­zio­ne dei red­di­ti, in­ve­sti­men­to mi­ni­mo o cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri.

2I det­ta­gli so­no di­sci­pli­na­ti nel pro­spet­to. Que­st’ul­ti­mo de­ve men­zio­na­re se­gna­ta­men­te il ri­schio che una clas­se deb­ba ri­spon­de­re in de­ter­mi­na­te cir­co­stan­ze per un’al­tra clas­se.

3La di­re­zio­ne del fon­do pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne la crea­zio­ne, la sop­pres­sio­ne o la riu­nio­ne di clas­si di quo­te. Sol­tan­to la riu­nio­ne è con­si­de­ra­ta mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do e sot­to­stà co­me ta­le all’ar­ti­co­lo 27 del­la leg­ge.

4L’ar­ti­co­lo 112 ca­po­ver­so 3 let­te­re a–c si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

5Le quo­te o le clas­si di quo­te di un ex­chan­ge tra­ded fund (ETF) sviz­ze­ro de­vo­no es­se­re co­stan­te­men­te quo­ta­te in una bor­sa sviz­ze­ra au­to­riz­za­ta. Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le este­ro, ap­pro­va­to per es­se­re of­fer­to in Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti, è un ETF, al­me­no le quo­te o le clas­si di quo­te of­fer­te in Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti de­vo­no es­se­re co­stan­te­men­te quo­ta­te in una bor­sa sviz­ze­ra au­to­riz­za­ta.1


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 41 Modifica del contratto del fondo; obbligo di pubblicazione, termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti

(art. 27 cpv. 2 e 3 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do de­ve pub­bli­ca­re ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del ri­spet­ti­vo fon­do di in­ve­sti­men­to, nel­la for­ma pre­vi­sta dal­la leg­ge, ogni mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do. Nel­la pub­bli­ca­zio­ne la di­re­zio­ne del fon­do in­for­ma gli in­ve­sti­to­ri in mo­do chia­ro e com­pren­si­bi­le in me­ri­to al­le mo­di­fi­che del con­trat­to del fon­do che so­no og­get­to dell’esa­me e dell’ac­cer­ta­men­to del­la con­for­mi­tà le­ga­le da par­te del­la FIN­MA.1

1bisLa FIN­MA può am­met­te­re ec­ce­zio­ni all’ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per le mo­di­fi­che ne­ces­sa­rie per leg­ge che non toc­ca­no i di­rit­ti de­gli in­ve­sti­to­ri o che so­no di na­tu­ra esclu­si­va­men­te for­ma­le.2

2Il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne al­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do ini­zia a de­cor­re­re il gior­no do­po la pub­bli­ca­zio­ne ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.

2bisNell’ap­pro­va­re la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le mo­di­fi­che del­le di­spo­si­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 1 let­te­re a–g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.3

2terSe nell’ap­pro­va­re un con­trat­to del fon­do se­con­do l’ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 3 ha esa­mi­na­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le, la FIN­MA esa­mi­na an­che per la mo­di­fi­ca di ta­le con­trat­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se il fon­do d’in­ve­sti­men­to è de­sti­na­to ad es­se­re of­fer­to all’este­ro e4

3La FIN­MA sta­bi­li­sce nel­la sua de­ci­sio­ne la da­ta di en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 42 a 50

1 Abro­ga­ti dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Capitolo 2: Società di investimento a capitale variabile

Sezione 1: Disposizioni generali

Art. 51 SICAV con gestione autonoma e con gestione di terzi

(art. 36 cpv. 3 LI­Col)

1La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma prov­ve­de es­sa stes­sa all’am­mi­ni­stra­zio­ne. Con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 36 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge, può de­le­ga­re la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.

2La SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga l’am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta. L’am­mi­ni­stra­zio­ne com­pren­de an­che la di­stri­bu­zio­ne del­la SI­CAV. Inol­tre la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do o a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.

3È fat­to sal­vo l’ar­ti­co­lo 64.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 52 Scopo

(art. 36 cpv. 1 lett. d LI­Col)

La SI­CAV può ge­sti­re esclu­si­va­men­te il pro­prio pa­tri­mo­nio o i suoi com­par­ti. Le è se­gna­ta­men­te vie­ta­to for­ni­re pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di cui agli ar­ti­co­li 26 e 34 del­la leg­ge del 15 giu­gno 20182 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri (LI­sFi).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 RS 954.1

Art. 53 Patrimonio minimo

(art. 36 cpv. 2 LI­Col)

L’ar­ti­co­lo 35 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al pa­tri­mo­nio mi­ni­mo del­la SI­CAV.

Art. 54 Conferimento minimo

1All’at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma e di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga­no l’am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un al­tro ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 500 000 fran­chi.

2All’at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l’am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 250 000 fran­chi.

3Il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.

4La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 55 Definizione ed entità dei mezzi propri

(art. 39 LI­Col)

1I con­fe­ri­men­ti ver­sa­ti da­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri so­no com­pu­ta­ti co­me mez­zi pro­pri.

2De­vo­no es­se­re de­dot­ti dai mez­zi pro­pri:

a.
la per­di­ta a bi­lan­cio im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
b.
il fab­bi­so­gno di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­ti im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
c.
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne e il good­will), ad ec­ce­zio­ne del soft­ware.

3La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma cal­co­la l’en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 59 dell’or­di­nan­za del 6 no­vem­bre 20191 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri (OI­sFi).2

3bisLa SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l’am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di pa­tri­mo­ni col­let­ti­vi cal­co­la l’en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 59 OI­sFi. Da que­sto im­por­to può de­dur­re il 20 per cen­to.3

3terLa FIN­MA può eso­ne­ra­re dall’ob­bli­go di co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 19344 sul­le ban­che o a una so­cie­tà di in­ter­me­dia­zio­ne mo­bi­lia­re ai sen­si del­la LI­sFi5 con se­de in Sviz­ze­ra.6

4Se de­le­ga l’am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi non de­ve co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri (art. 59 cpv. 4 OI­sFi).7

5Il rap­por­to pre­scrit­to tra i mez­zi pro­pri e il pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma non­ché del­la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l’am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.8

6La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.

7La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 RS 954.11
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
4 RS 952.0
5 RS 954.1
6 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 56 Prezzo netto di emissione al momento della prima emissione

(art. 40 cpv. 4 LI­Col)

A pre­scin­de­re dal­la lo­ro ap­par­te­nen­za a ca­te­go­rie di­ver­se, tut­te le azio­ni han­no il me­de­si­mo prez­zo net­to di emis­sio­ne al mo­men­to del­la pri­ma emis­sio­ne del­la lo­ro ca­te­go­ria ri­spet­ti­va. Es­so cor­ri­spon­de al prez­zo di emis­sio­ne che gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no pa­ga­re al mo­men­to dell’emis­sio­ne, de­dot­te even­tua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie.

Art. 57

1 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 58 Emissione e riscatto di azioni

(art. 42 cpv. 1 e 3 LI­Col)

1Gli ar­ti­co­li 37 e 38 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

2Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri pos­so­no re­sti­tui­re le lo­ro azio­ni se:

a.
il rap­por­to ade­gua­to tra con­fe­ri­men­ti e pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV è man­te­nu­to an­che do­po il ri­scat­to; e
b.
il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo è ri­spet­ta­to.
Art. 59 Investimenti in azioni proprie

(art. 42 cpv. 2 e art. 94 LI­Col)

Gli in­ve­sti­men­ti di un com­par­to in al­tri com­par­ti del­la me­de­si­ma SI­CAV non co­sti­tui­sco­no in­ve­sti­men­ti in azio­ni pro­prie.

Art. 60 Organi di pubblicazione

(art. 43 cpv. 1 lett. f LI­Col)

L’ar­ti­co­lo 39 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 61 SICAV con classi di quote

(art. 40 cpv. 4 e 78 cpv. 3 LI­Col)

1Sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no, con l’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA la SI­CAV può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te.

2L’ar­ti­co­lo 40 si ap­pli­ca per ana­lo­gia. La fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell’ap­pro­va­zio­ne dell’as­sem­blea ge­ne­ra­le.

3Il ri­schio che una clas­se di quo­te pos­sa ri­spon­de­re per un’al­tra dev’es­se­re espo­sto nel pro­spet­to.

Art. 62 Diritti di voto

(art. 40 cpv. 4, 47 e 94 LI­Col)

1Gli azio­ni­sti han­no di­rit­to di vo­to:

a.
sui com­par­ti ai qua­li par­te­ci­pa­no;
b.
sul­la so­cie­tà, quan­do la de­ci­sio­ne con­cer­ne la SI­CAV nel suo in­sie­me.

2Se la quo­ta di vo­to at­tri­bui­bi­le a un com­par­to dif­fe­ri­sce no­te­vol­men­te dal­la quo­ta pa­tri­mo­nia­le at­tri­bui­bi­le a ta­le com­par­to, gli azio­ni­sti pos­so­no de­ci­de­re all’as­sem­blea ge­ne­ra­le la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne del­le azio­ni di una de­ter­mi­na­ta ca­te­go­ria con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b. Af­fin­ché di­ven­ti va­li­da, la FIN­MA de­ve ap­pro­va­re que­sta de­ci­sio­ne.

3La FIN­MA può or­di­na­re la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne di azio­ni di una ca­te­go­ria di azio­ni.

Art. 62a Banca depositaria

(art. 44a LI­Col)

Al­la ban­ca de­po­si­ta­ria si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia l’ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 2 del­la pre­sen­te or­di­nan­za e l’ar­ti­co­lo 53 OI­sFi2.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 RS 954.11

Art. 62b Contenuto del regolamento di investimento

(art. 43 e 44 LI­Col)

1Il con­te­nu­to e l’ap­pro­va­zio­ne del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to so­no ret­ti dal­le di­spo­si­zio­ni sul con­trat­to del fon­do, sem­pre che la leg­ge o lo sta­tu­to non di­spon­ga al­tri­men­ti.

2Con la con­vo­ca­zio­ne dell’as­sem­blea ge­ne­ra­le la SI­CAV in­for­ma gli azio­ni­sti, nel­la for­ma pre­scrit­ta ne­gli sta­tu­ti, in me­ri­to:2

a.
al­le mo­di­fi­che del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to che la FIN­MA ha esa­mi­na­to; e
b.
al­le mo­di­fi­che di cui la FIN­MA ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le.

3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­lo sta­tu­to, per quan­to es­so di­sci­pli­ni con­te­nu­ti del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Sezione 2: Organizzazione

Art. 63 Assemblea generale

(art. 50 e 94 LI­Col)

1Gli sta­tu­ti pos­so­no pre­ve­de­re as­sem­blee ge­ne­ra­li per sin­go­li com­par­ti se si trat­ta di de­ci­sio­ni che con­cer­no­no sol­tan­to ta­li com­par­ti.

2Gli azio­ni­sti che de­ten­go­no in­sie­me al­me­no il 10 per cen­to dei vo­ti di tut­ti o di sin­go­li com­par­ti pos­so­no esi­ge­re la de­li­be­ra di un og­get­to in oc­ca­sio­ne dell’as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti.

3L’as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti ha la com­pe­ten­za di mo­di­fi­ca­re il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to, sem­pre che ta­le mo­di­fi­ca:

a.
non sia ne­ces­sa­ria per leg­ge;
b.1
toc­chi i di­rit­ti de­gli azio­ni­sti; o
c.
non sia esclu­si­va­men­te di na­tu­ra for­ma­le.

4La SI­CAV pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne le mo­di­fi­che im­por­tan­ti del re­go­la­men­to del fon­do, de­ci­se dall’as­sem­blea ge­ne­ra­le e ap­pro­va­te dal­la FIN­MA, con l’in­di­ca­zio­ne de­gli uf­fi­ci do­ve ta­li mo­di­fi­che te­stua­li pos­so­no es­se­re ot­te­nu­te gra­tui­ta­men­te.

5La di­spo­si­zio­ne sul­le de­ci­sio­ni im­por­tan­ti dell’as­sem­blea ge­ne­ra­le di una so­cie­tà ano­ni­ma (art. 704 CO) non tro­va ap­pli­ca­zio­ne.2


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
2 In­tro­dot­to dall’all. n. 6 dell’O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).

Art. 64 Consiglio di amministrazione

(art. 51 LI­Col)

1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ha i se­guen­ti com­pi­ti:

a.
l’adem­pi­men­to del­le at­tri­bu­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 716a CO1;
b.
la de­fi­ni­zio­ne dei prin­ci­pi del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to;
c.2
la de­si­gna­zio­ne del­la ban­ca de­po­si­ta­ria o di un isti­tu­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 44a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge;
d.
la crea­zio­ne di nuo­vi com­par­ti, sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no;
e.3
l’ela­bo­ra­zio­ne del pro­spet­to e del fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se;
f.
l’am­mi­ni­stra­zio­ne.

2I com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a–c non pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti.

3In una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma, i com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re d ed e, non­ché par­ti dell’am­mi­ni­stra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra f, se­gna­ta­men­te la ge­stio­ne dei ri­schi, l’ap­pron­ta­men­to di un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e la con­for­mi­tà (com­plian­ce) pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti so­lo al­la di­re­zio­ne.

4All’or­ga­niz­za­zio­ne del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 51 ca­po­ver­so 1, 52 ca­po­ver­so 1 e 53 OI­sFi4.5


1 RS 220
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
4 RS 954.11
5 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 65 Delega di compiti

(art. 36 cpv. 3 e 51 cpv. 5 LI­Col)

Gli ar­ti­co­li 32 e 35 LI­sFi2 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la de­le­ga di com­pi­ti.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
2 RS 954.1

Art. 66

1 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Capitolo 3: Tipi di investimenti collettivi di capitale aperti e prescrizioni di investimento

Sezione 1: Disposizioni comuni

Art. 67 Osservanza delle prescrizioni di investimento

(art. 53 e segg. LI­Col)

1Le li­mi­ta­zio­ni per­cen­tua­li del pre­sen­te ca­pi­to­lo si ri­fe­ri­sco­no, se non di­spo­sto al­tri­men­ti, al pa­tri­mo­nio del fon­do al va­lo­re ve­na­le; es­se de­vo­no es­se­re os­ser­va­te co­stan­te­men­te.

2Se le li­mi­ta­zio­ni so­no su­pe­ra­te in se­gui­to a cam­bia­men­ti del mer­ca­to, gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­por­ta­ti en­tro un ter­mi­ne ade­gua­to al va­lo­re am­mes­so, tu­te­lan­do gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri.

3I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e gli al­tri fon­di de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro sei me­si dal lo­ro lan­cio.

4I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro due an­ni dal lo­ro lan­cio.

5Su ri­chie­sta del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la SI­CAV, la FIN­MA può pro­lun­ga­re i ter­mi­ni dei ca­po­ver­si 3 e 4.

Art. 68 Filiali e investimenti ammessi

(art. 53 e segg. LI­Col)

1Per la ge­stio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no co­sti­tui­re fi­lia­li il cui sco­po esclu­si­vo è la te­nu­ta di in­ve­sti­men­ti per l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

2La SI­CAV può ac­qui­si­re pa­tri­mo­ni mo­bi­lia­ri e im­mo­bi­lia­ri che so­no in­di­spen­sa­bi­li per l’eser­ci­zio di­ret­to del­la sua at­ti­vi­tà azien­da­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.

Art. 69 Oggetto degli umbrella fund

(art. 92 e segg. LI­Col)

1Gli um­brel­la fund pos­so­no com­pren­de­re sol­tan­to com­par­ti del me­de­si­mo ti­po di fon­do.

2Si con­si­de­ra­no ti­pi di fon­do:

a.
i fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
i fon­di im­mo­bi­lia­ri;
c.
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li;
d.
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi.

3Ri­guar­do agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, le li­mi­ta­zio­ni e tec­ni­che d’in­ve­sti­men­to si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.

Sezione 2: Fondo in valori mobiliari

Art. 70 Investimenti ammessi

(art. 54 cpv. 1 e 2 LI­Col)

1So­no am­mes­si in­ve­sti­men­ti in:

a.
va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 71;
b.
stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 72;
c.
quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze dell’ar­ti­co­lo 73;
d.
stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 74;
e.
de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne, con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, pres­so ban­che che han­no la lo­ro se­de in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea op­pu­re in un al­tro Sta­to, se la ban­ca è ivi sot­to­po­sta a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.

2Non so­no am­mes­si:

a.
in­ve­sti­men­ti in me­tal­li pre­zio­si, cer­ti­fi­ca­ti di me­tal­li pre­zio­si, mer­ci e ti­to­li di mer­ci;
b.
ven­di­te al­lo sco­per­to di in­ve­sti­men­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a–d.

3Ne­gli in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li men­zio­na­ti nel ca­po­ver­so 1 può es­se­re in­ve­sti­to al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

4...1


1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri del 6 nov. 2019, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 71 Valori mobiliari

(art. 54 LI­Col)

1Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri le car­te­va­lo­ri e i di­rit­ti va­lo­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, che in­cor­po­ra­no un di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to op­pu­re il di­rit­to di ac­qui­sta­re, me­dian­te sot­to­scri­zio­ne o per­mu­ta, si­mi­li car­te­va­lo­ri o di­rit­ti va­lo­ri, se­gna­ta­men­te i war­rant.

2Gli in­ve­sti­men­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pro­ve­nien­ti da nuo­ve emis­sio­ni so­no am­mes­si sol­tan­to se la lo­ro am­mis­sio­ne in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co è pre­vi­sta dal­le con­di­zio­ni di emis­sio­ne. I ti­to­li de­vo­no es­se­re ven­du­ti en­tro un me­se se, do­po un an­no dal lo­ro ac­qui­sto, non so­no an­co­ra am­mes­si in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

3La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si per un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri se­con­do il di­rit­to del­le Co­mu­ni­tà eu­ro­pee vi­gen­te nel ca­so spe­ci­fi­co.1


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 72 Strumenti finanziari derivati

(art. 54 e 56 LI­Col)

1Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti so­no am­mes­si se:

a.
so­no ba­sa­ti su va­lo­ri qua­li in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–d, in­di­ci fi­nan­zia­ri, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti o va­lu­te;
b.
i va­lo­ri di ba­se sui qua­li pog­gia­no so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­to dal re­go­la­men­to del fon­do;
c.
so­no ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

2Nel ca­so di ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC (ope­ra­zio­ni OTC) de­vo­no inol­tre es­se­re adem­piu­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:

a.
la con­tro­par­te è un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za e spe­cia­liz­za­to in que­ste ope­ra­zio­ni;
b.
i de­ri­va­ti OTC so­no quo­ta­ti gior­nal­men­te o la lo­ro re­sti­tu­zio­ne agli isti­tu­ti emit­ten­ti è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Pos­so­no inol­tre es­se­re va­lu­ta­ti in mo­do af­fi­da­bi­le e ri­co­strui­bi­le.

3L’im­pe­gno com­ples­si­vo di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri con­nes­so con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti non de­ve su­pe­ra­re il 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. L’im­pe­gno fi­nan­zia­rio com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 200 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Te­nu­to con­to del­la pos­si­bi­li­tà di as­sun­zio­ne tem­po­ra­nea di cre­di­ti nel­la mi­su­ra del 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do (art. 77 cpv. 2), l’im­pe­gno com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 210 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

4I war­rant de­vo­no es­se­re trat­ta­ti co­me stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.

Art. 73 Investimenti in altri investimenti collettivi di capitale (fondi strategici)

(art. 54 e 57 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re sol­tan­to in fon­di stra­te­gi­ci se:

a.
i lo­ro do­cu­men­ti li­mi­ta­no com­ples­si­va­men­te al 10 per cen­to gli in­ve­sti­men­ti in al­tri fon­di stra­te­gi­ci;
b.
a que­sti fon­di stra­te­gi­ci si ap­pli­ca­no di­spo­si­zio­ni equi­va­len­ti a quel­le dei fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per quan­to con­cer­ne lo sco­po, l’or­ga­niz­za­zio­ne, la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri, la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio, la cu­sto­dia se­pa­ra­ta del pa­tri­mo­nio del fon­do, l’as­sun­zio­ne di cre­di­ti, la con­ces­sio­ne di cre­di­ti, le ven­di­te al­lo sco­per­to di car­te­va­lo­ri e di stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, l’emis­sio­ne e il ri­scat­to di quo­te e il con­te­nu­to dei rap­por­ti se­me­stra­le e an­nua­le;
c.
i fon­di stra­te­gi­ci so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le nel lo­ro Sta­to di se­de, do­ve sot­to­stan­no a una vi­gi­lan­za mi­ra­ta al­la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra ed è ga­ran­ti­ta l’as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va in­ter­na­zio­na­le.

2Es­se pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo:

a.
il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del me­de­si­mo fon­do stra­te­gi­co; e
b.1
il 30 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te di fon­di stra­te­gi­ci che non cor­ri­spon­do­no al­le di­ret­ti­ve de­ter­mi­nan­ti dell’Unio­ne eu­ro­pea (Or­ga­ni­smo di in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, OI­C­VM), ma che equi­val­go­no a ta­li di­ret­ti­ve o a fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri sviz­ze­ri se­con­do l’ar­ti­co­lo 53 del­la leg­ge.

3Gli ar­ti­co­li 78–84 non si ap­pli­ca­no agli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci.

4Se, con­for­me­men­te al re­go­la­men­to del fon­do, una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­ta in fon­di stra­te­gi­ci:

a.2
il re­go­la­men­to del fon­do e il pro­spet­to de­vo­no con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni sull’en­ti­tà mas­si­ma del­le com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te dal­lo stes­so in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re, co­me pu­re dal fon­do stra­te­gi­co;
b.
nel rap­por­to an­nua­le de­ve es­se­re in­di­ca­ta l’en­ti­tà mas­si­ma del­la quo­ta di com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te, da un la­to, dall’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re e, dall’al­tro, dal fon­do stra­te­gi­co.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 73a Strutture master e feeder

(art. 54 e 57 cpv. 1 LI­Col)

1Un fon­do fee­der è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le che, in de­ro­ga all’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a, in­ve­ste al­me­no l’85 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del­lo stes­so fon­do stra­te­gi­co (fon­do ma­ster).

2Il fon­do ma­ster è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro del­lo stes­so ti­po del fon­do fee­der, non è a sua vol­ta un fon­do fee­der e non de­tie­ne quo­te di un fon­do fee­der.

3Un fon­do fee­der può in­ve­sti­re fi­no al 15 per cen­to del suo pa­tri­mo­nio in li­qui­di­tà (art. 75) o in stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti (art. 72). Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te a fi­ni di ga­ran­zia.

4La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 74 Strumenti del mercato monetario

(art. 54 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio sem­pre che sia­no li­qui­di e va­lu­ta­bi­li e sia­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.

2Gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio che non so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, pos­so­no es­se­re ac­qui­sta­ti sol­tan­to se l’emis­sio­ne o l’emit­ten­te sot­to­stà a pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei cre­di­to­ri e de­gli in­ve­sti­to­ri e se ta­li stru­men­ti so­no emes­si o ga­ran­ti­ti:

a.
dal­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra;
b.
dal­la Ban­ca cen­tra­le di uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea;
c.
dal­la Ban­ca cen­tra­le eu­ro­pea;
d.
dall’Unio­ne eu­ro­pea;
e.
dal­la Ban­ca eu­ro­pea per gli in­ve­sti­men­ti;
f.
dall’Or­ga­niz­za­zio­ne per la si­cu­rez­za e la coo­pe­ra­zio­ne in Eu­ro­pa (OC­SE);
g.
da un al­tro Sta­to, com­pre­si i suoi Sta­ti mem­bri;
h.
da un’or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o al­me­no uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea;
i.
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co;
j.
da un’im­pre­sa i cui va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
k.1
da una ban­ca, da una so­cie­tà di in­ter­me­dia­zio­ne mo­bi­lia­re o da un al­tro isti­tu­to sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 75 Liquidità

(art. 54 cpv. 2 LI­Col)

Si con­si­de­ra­no li­qui­di­tà gli ave­ri ban­ca­ri, non­ché i cre­di­ti da ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si.

Art. 76 Prestito di valori mobiliari ( securities lending ) e operazioni pensionistiche ( repo, reverse repo)

(art. 55 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)

1Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che so­no am­mes­si sol­tan­to se mi­ra­ti a una ge­stio­ne ef­fi­cien­te del pa­tri­mo­nio del fon­do. La ban­ca de­po­si­ta­ria è re­spon­sa­bi­le di uno svol­gi­men­to con­for­me al mer­ca­to e inec­ce­pi­bi­le del pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e del­le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che.

2Le ban­che, i bro­ker, gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne e le or­ga­niz­za­zio­ni di clea­ring di va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no es­se­re as­sun­ti co­me pre­sta­to­ri per le ope­ra­zio­ni di pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri, sem­pre che sia­no spe­cia­liz­za­ti nel pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e for­ni­sca­no ga­ran­zie cor­ri­spon­den­ti al vo­lu­me e al ri­schio del­le ope­ra­zio­ni pro­spet­ta­te. Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che pos­so­no es­se­re svol­te al­le me­de­si­me con­di­zio­ni con gli isti­tu­ti men­zio­na­ti.

3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che de­vo­no es­se­re di­sci­pli­na­ti in un con­trat­to qua­dro stan­dard.

Art. 77 Assunzione e concessione di crediti; onere del patrimonio del fondo

(art. 55 cpv. 1 lett. c e d, non­ché cpv. 2 LI­Col)

1A ca­ri­co del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri:

a.
non pos­so­no es­se­re con­ces­si cre­di­ti o con­clu­se fi­de­ius­sio­ni;
b.
può es­se­re co­sti­tui­to in pe­gno o tra­sfe­ri­to a ti­to­lo di ga­ran­zia al mas­si­mo il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

2I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no as­su­me­re tem­po­ra­nea­men­te cre­di­ti fi­no al 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.

3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­ver­se re­po non so­no con­si­de­ra­ti con­ces­sio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.

4Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­po so­no con­si­de­ra­te as­sun­zio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 2, tran­ne nel ca­so in cui i mez­zi ot­te­nu­ti sia­no uti­liz­za­ti nel qua­dro di un’ope­ra­zio­ne di ar­bi­trag­gio per la ri­pre­sa di va­lo­ri mo­bi­lia­ri del me­de­si­mo ti­po e del­la me­de­si­ma bo­ni­tà in re­la­zio­ne con un’ope­ra­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca op­po­sta (re­ver­se re­po).

Art. 78 Ripartizione del rischio nel caso di valori mobiliari e strumenti del mercato monetario

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, com­pre­si gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te.

2Il va­lo­re com­ples­si­vo dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri e de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio de­gli emit­ten­ti pres­so i qua­li è in­ve­sti­to ol­tre il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do non de­ve su­pe­ra­re il 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do. Que­sta li­mi­ta­zio­ne non si ap­pli­ca agli ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 79 e al­le ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 80 la cui con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

Art. 79 Ripartizione del rischio nel caso di averi a vista e a termine

(art. 57 LI­Col)

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne del­la me­de­si­ma ban­ca. Que­sto li­mi­te è com­pren­si­vo sia de­gli in­ve­sti­men­ti in ave­ri ban­ca­ri (art. 70 cpv. 1 lett. e) sia del­le li­qui­di­tà (art. 75).

Art. 80 Ripartizione del rischio nel caso di operazioni OTC e derivati

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ope­ra­zio­ni OTC pres­so la me­de­si­ma con­tro­par­te.

2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, se la con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.

3Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti e i cre­di­ti nei con­fron­ti di con­tro­par­ti di ope­ra­zio­ni OTC van­no in­clu­si nel­le pre­scri­zio­ni sul­la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 73 e 78–84. Que­sta di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca ai de­ri­va­ti ba­sa­ti su in­di­ci, che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.

4Se so­no as­si­cu­ra­ti me­dian­te ga­ran­zie sot­to for­ma di at­ti­vi­tà li­qui­de, i cre­di­ti de­ri­van­ti da ope­ra­zio­ni OTC non so­no con­si­de­ra­ti nel cal­co­lo del ri­schio di con­tro­par­te. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli ri­guar­dan­ti i re­qui­si­ti in ma­te­ria di ga­ran­zia. A tal fi­ne tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li.1


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 4 n. 1 dell’O del 25 giu. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2321).

Art. 81 Limitazioni complessive

(art. 57 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti, gli ave­ri e i cre­di­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 78–80 pres­so il me­de­si­mo emit­ten­te non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

2In­ve­sti­men­ti e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio di cui all’ar­ti­co­lo 78 del me­de­si­mo grup­po im­pren­di­to­ria­le non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

3Le li­mi­ta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 78–80 e 83 ca­po­ver­so 1 non pos­so­no es­se­re cu­mu­la­te.

4Nel ca­so de­gli um­brel­la fund que­ste li­mi­ta­zio­ni si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.

5Le so­cie­tà, che co­sti­tui­sco­no un grup­po in vir­tù del­le pre­scri­zio­ni in­ter­na­zio­na­li in ma­te­ria di ren­di­con­to, so­no con­si­de­ra­te co­me un uni­co emit­ten­te.

Art. 82 Eccezioni per i fondi indicizzati

(art. 57 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te se:

a.
il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­de la ri­pro­du­zio­ne di un in­di­ce dei di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to (in­di­ce del fon­do) ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA; e
b.
l’in­di­ce è suf­fi­cien­te­men­te di­ver­si­fi­ca­to, rap­pre­sen­ta­ti­vo del mer­ca­to al qua­le si ri­fe­ri­sce e pub­bli­ca­to in mo­do ade­gua­to.

2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 35 per cen­to per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri o gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te che pre­do­mi­na­no sui mer­ca­ti re­go­la­men­ta­ti. Que­sta ec­ce­zio­ne può es­se­re ri­ven­di­ca­ta per un so­lo emit­ten­te.

3Per quan­to ri­guar­da l’os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to pre­vi­sto dall’ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti men­zio­na­ti nel pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.

Art. 83 Eccezioni per investimenti garantiti o emessi dall’ente pubblico

(art. 57 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te, sem­pre che sia­no emes­si o ga­ran­ti­ti:

a.
da uno Sta­to dell’OC­SE;
b.
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell’OC­SE;
c.
da un’or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell’Unio­ne eu­ro­pea.

2Con l’au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA es­se pos­so­no in­ve­sti­re fi­no al 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te. In que­sto ca­so de­vo­no es­se­re os­ser­va­te le se­guen­ti re­go­le:

a.
gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­par­ti­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio pro­ve­nien­ti da al­me­no sei di­ver­se emis­sio­ni;
b.
il 30 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­to in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del­la me­de­si­ma emis­sio­ne;
c.
il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no rin­via­re al­la spe­cia­le au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA e in­di­ca­re inol­tre gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do;
d.
il re­go­la­men­to del fon­do de­ve men­zio­na­re gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do e i ga­ran­ti cor­ri­spon­den­ti.

3La FIN­MA con­ce­de l’au­to­riz­za­zio­ne se, in tal mo­do, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri non è pre­giu­di­ca­ta.

4Per quan­to ri­guar­da l’os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to di cui all’ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.

Art. 84 Limitazione della partecipazione a un solo emittente

(art. 57 cpv. 2 LI­Col)

1Né la di­re­zio­ne del fon­do, né la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne che am­mon­ta­no com­ples­si­va­men­te a ol­tre il 10 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to o che con­sen­to­no lo­ro di eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le sul­la di­re­zio­ne di un emit­ten­te.

2La FIN­MA può con­sen­ti­re un’ec­ce­zio­ne, sem­pre che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV pro­vi di non eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re per il pa­tri­mo­nio del fon­do al mas­si­mo:

a.
il 10 per cen­to sia dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne sen­za di­rit­to di vo­to, sia del­le ob­bli­ga­zio­ni, sia de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te;
b.
il 25 per cen­to del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze di cui all’ar­ti­co­lo 73.

4La li­mi­ta­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 3 non si ap­pli­ca se al mo­men­to dell’ac­qui­sto non è pos­si­bi­le cal­co­la­re l’im­por­to lor­do del­le ob­bli­ga­zio­ni, de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio o del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.

5Le li­mi­ta­zio­ni ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 3 non si ap­pli­ca­no ai va­lo­ri mo­bi­lia­ri e agli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio emes­si o ga­ran­ti­ti da uno Sta­to o da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell’OC­SE op­pu­re da un’or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell’Unio­ne eu­ro­pea.

Art. 85 Obblighi speciali di informazione nel prospetto

(art. 75 LI­Col)

1Il pro­spet­to de­ve in­di­ca­re in qua­li ca­te­go­rie di stru­men­ti di in­ve­sti­men­to so­no ef­fet­tua­ti gli in­ve­sti­men­ti e se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. Se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti oc­cor­re spie­ga­re se ta­li ope­ra­zio­ni so­no ef­fet­tua­te co­me ele­men­to del­la stra­te­gia di in­ve­sti­men­to o co­me ga­ran­zia di ru­bri­che di in­ve­sti­men­to e qua­li so­no le ri­per­cus­sio­ni del lo­ro im­pie­go sul pro­fi­lo di ri­schio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri.

2Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV può in­ve­sti­re il pa­tri­mo­nio del fon­do prin­ci­pal­men­te in in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li di cui all’ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a ed e op­pu­re se es­se co­sti­tui­sco­no un fon­do in­di­ciz­za­to (art. 82).

3Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se, a cau­sa del­la com­po­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti o del­le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to ap­pli­ca­te, il pa­tri­mo­nio net­to di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pre­sen­ta una mag­gio­re vo­la­ti­li­tà o un ef­fet­to le­va.

Sezione 3: Fondi immobiliari

Art. 86 Investimenti ammessi

(art. 59 cpv. 1 e 62 LI­Col)

1Gli in­ve­sti­men­ti di fon­di im­mo­bi­lia­ri o di SI­CAV im­mo­bi­lia­ri de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti espres­sa­men­te nel re­go­la­men­to del fon­do.1

2Si con­si­de­ra­no be­ni fon­dia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge i se­guen­ti be­ni fon­dia­ri iscrit­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2bis su in­di­ca­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV o del­la di­re­zio­ne del fon­do in­ca­ri­ca­ta dal­la SI­CAV:2

a.
gli edi­fi­ci abi­ta­ti­vi;
b.
gli im­mo­bi­li adi­bi­ti esclu­si­va­men­te o pre­va­len­te­men­te a sco­pi com­mer­cia­li; la quo­ta com­mer­cia­le è pre­va­len­te se il re­la­ti­vo red­di­to rap­pre­sen­ta al­me­no il 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re (im­mo­bi­li adi­bi­ti a uso com­mer­cia­le);
c.
le co­stru­zio­ni a uti­liz­za­zio­ne mi­sta, che ser­vo­no a sco­pi sia abi­ta­ti­vi sia com­mer­cia­li; è da­ta uti­liz­za­zio­ne mi­sta se il red­di­to del­la par­te com­mer­cia­le rap­pre­sen­ta più del 20 per cen­to, ma me­no del 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re;
d.
la pro­prie­tà per pia­ni;
e.
il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le (com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re) e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne;
f.
i be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie.

2bisI be­ni fon­dia­ri de­vo­no es­se­re iscrit­ti a re­gi­stro fon­dia­rio a no­me del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV con men­zio­ne dell’ap­par­te­nen­za al fon­do im­mo­bi­lia­re. Se il fon­do im­mo­bi­lia­re o la SI­CAV a no­me di cui il be­ne fon­dia­rio è iscrit­to è mul­ti-com­par­to, oc­cor­re in­di­ca­re a qua­le com­par­to il be­ne fon­dia­rio ap­par­tie­ne.3

3So­no am­mes­si co­me ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti:

a.
le car­tel­le ipo­te­ca­rie o al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno;
b.
le par­te­ci­pa­zio­ni e i cre­di­ti nei con­fron­ti di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge;
c.
le quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri (com­pre­si i Real Esta­te In­vest­ment Trusts) non­ché le so­cie­tà e i cer­ti­fi­ca­ti di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re quo­ta­te in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge;
d.
i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri este­ri ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d del­la leg­ge.

4I be­ni fon­dia­ri non edi­fi­ca­ti di un fon­do im­mo­bi­lia­re de­vo­no es­se­re ur­ba­niz­za­ti e ido­nei a una co­stru­zio­ne im­me­dia­ta e de­vo­no di­spor­re di un’au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia pas­sa­ta in giu­di­ca­to per la co­stru­zio­ne in que­stio­ne. I la­vo­ri di co­stru­zio­ne de­vo­no po­ter es­se­re av­via­ti pri­ma del­la sca­den­za del­la va­li­di­tà del­la per­ti­nen­te au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia.4


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 87 Ripartizione del rischio e limitazioni

(art. 62 LI­Col)

1I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no ri­par­ti­re i lo­ro in­ve­sti­men­ti su al­me­no die­ci be­ni fon­dia­ri. I com­ples­si abi­ta­ti­vi co­strui­ti se­con­do gli stes­si prin­ci­pi edi­li­zi, non­ché le par­ti­cel­le adia­cen­ti so­no con­si­de­ra­ti un uni­co be­ne fon­dia­rio.

2Il va­lo­re ve­na­le di un be­ne fon­dia­rio non può su­pe­ra­re il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.

3Si ap­pli­ca­no le se­guen­ti li­mi­ta­zio­ni ri­fe­ri­te al pa­tri­mo­nio del fon­do:

a.
ter­re­no edi­fi­ca­bi­le, com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re, ed edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
b.1
be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
c.
car­tel­le ipo­te­ca­rie e al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno im­mo­bi­lia­re, fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to;
d.
quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri e so­cie­tà di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 3 let­te­ra c, fi­no a un mas­si­mo del 25 per cen­to.

4Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b pos­so­no am­mon­ta­re al mas­si­mo al 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.2

5La FIN­MA può, in ca­si mo­ti­va­ti, am­met­te­re de­ro­ghe.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 88 Influsso determinante della direzione del fondo e della SICAV in ambito di comproprietà abituale

(art. 59 cpv. 2 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV eser­ci­ta­no un in­flus­so de­ter­mi­nan­te se di­spon­go­no del­la mag­gio­ran­za del­le quo­te di com­pro­prie­tà e dei vo­ti.

2Es­se de­vo­no ri­ser­var­si, nel qua­dro di un re­go­la­men­to per l’uso e l’am­mi­ni­stra­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 647 ca­po­ver­so 1 del Co­di­ce ci­vi­le1, tut­ti i di­rit­ti, i prov­ve­di­men­ti e gli at­ti pre­vi­sti da­gli ar­ti­co­li 647a–651 CC.

3Il di­rit­to di pre­la­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 682 CC non può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.

4Le quo­te di com­pro­prie­tà di in­ve­sti­men­ti co­mu­ni re­la­ti­vi a be­ni fon­dia­ri dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le fa­cen­ti par­te di una so­vra­strut­tu­ra glo­ba­le non de­vo­no ren­de­re pos­si­bi­le un in­flus­so de­ter­mi­nan­te. In que­sti ca­si il di­rit­to di pre­la­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.


1 RS 210

Art. 89 Impegni; valori mobiliari a breve scadenza a interesse fisso e mezzi disponibili a breve scadenza

(art. 60 LI­Col)

1Si con­si­de­ra­no im­pe­gni i cre­di­ti as­sun­ti, gli im­pe­gni ri­sul­tan­ti dall’an­da­men­to de­gli af­fa­ri non­ché tut­ti gli im­pe­gni de­ri­van­ti da quo­te di­sdet­te.

2Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri a bre­ve sca­den­za a in­te­res­se fis­so i di­rit­ti di cre­di­to con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a do­di­ci me­si.

3Si con­si­de­ra­no mez­zi di­spo­ni­bi­li a bre­ve sca­den­za la cas­sa, gli ave­ri po­sta­li1 e ban­ca­ri a vi­sta e a ter­mi­ne con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, non­ché le li­nee di cre­di­to fis­se di una ban­ca fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Le li­nee di cre­di­to de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te nel li­mi­te mas­si­mo del­la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno am­mis­si­bi­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­so 1.


1 Con la tra­sfor­ma­zio­ne dell’en­te del­la Po­sta nel­la so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to spe­cia­le con ra­gio­ne so­cia­le "Po­sta Sviz­ze­ra SA" e del­la Post­fi­nan­ce in una so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to pri­va­to (DCF del 7 giu­gno 2013; FF 2013 3973), dal 26 giu­gno 2013 il ri­fe­ri­men­to ai con­ti po­sta­li è di­ve­nu­to pri­vo d’og­get­to.

Art. 90 Garanzia di progetti di costruzione

(art. 65 LI­Col)

Per ga­ran­ti­re pro­get­ti fu­tu­ri di co­stru­zio­ne pos­so­no es­se­re de­te­nu­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri a in­te­res­se fis­so con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a 24 me­si.

Art. 91 Strumenti finanziari derivati

(art. 61 LI­Col)

Per ga­ran­tir­si dai ri­schi di in­te­res­se, va­lu­ta, cre­di­to e mer­ca­to so­no am­mes­si stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. In que­sto ca­so si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri (art. 72).


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 91a Persone vicine

(art. 63 cpv. 2 e 3 LI­Col)

1So­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne in par­ti­co­la­re:

a.
la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV, la ban­ca de­po­si­ta­ria e le per­so­ne da lo­ro in­ca­ri­ca­te, se­gna­ta­men­te ar­chi­tet­ti e im­pren­di­to­ri edi­li;
b.
i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV;
c.
il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i mem­bri del­la di­re­zio­ne, non­ché i col­la­bo­ra­to­ri del­la ban­ca de­po­si­ta­ria in­ca­ri­ca­ti del­la sor­ve­glian­za dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
d.
la so­cie­tà di au­dit e i col­la­bo­ra­to­ri in­ca­ri­ca­ti del­la ve­ri­fi­ca dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
e.
i pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
f.
le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri non ap­par­te­nen­ti al 100 per cen­to al fon­do im­mo­bi­lia­re, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri;
g.
le am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­te dell’am­mi­ni­stra­zio­ne dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri;
h.
le per­so­ne del­le so­cie­tà men­zio­na­te nel­le let­te­re a–g che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge.

2Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a non so­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne se si può di­mo­stra­re che non han­no o non han­no avu­to al­cun in­flus­so, né di­ret­to né in­di­ret­to, sul­la di­re­zio­ne del fon­do o sul­la SI­CAV e la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV non è pre­ve­nu­ta in al­tro mo­do nell’af­fa­re in que­stio­ne


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 92 Valutazione di beni fondiari in caso di acquisto o alienazione

(art. 64 LI­Col)

1I be­ni fon­dia­ri che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV in­ten­de ac­qui­sta­re de­vo­no es­se­re fat­ti sti­ma­re pre­ven­ti­va­men­te.1

2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­la sti­ma vi­si­ta i be­ni fon­dia­ri ai fi­ni del­la stes­sa.

3In ca­so di alie­na­zio­ne si può ri­nun­cia­re a una nuo­va sti­ma se:

a.
la sti­ma esi­sten­te non ri­sa­le a più di tre me­si; e
b.
le cir­co­stan­ze non so­no cam­bia­te so­stan­zial­men­te.2

4La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no mo­ti­va­re nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit un’alie­na­zio­ne in­fe­rio­re o un ac­qui­sto su­pe­rio­re al va­lo­re di sti­ma.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 93 Valutazione dei beni fondiari appartenenti all’investimento collettivo di capitale

(art. 64 LI­Col)1

1Il va­lo­re ve­na­le dei be­ni fon­dia­ri ap­par­te­nen­ti all’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re fat­to ve­ri­fi­ca­re da un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me al­la chiu­su­ra di ogni eser­ci­zio con­ta­bi­le.

2La vi­si­ta dei be­ni fon­dia­ri da par­te de­gli esper­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­ve es­se­re ri­pe­tu­ta al­me­no ogni tre an­ni.

3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­vo­no mo­ti­va­re il lo­ro me­to­do di sti­ma nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit.

4Se la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV non ri­pren­do­no sen­za va­ria­zio­ni il va­lo­re di sti­ma nei con­ti, de­vo­no for­ni­re una giu­sti­fi­ca­zio­ne al­la so­cie­tà di au­dit.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 94 Verifica e valutazione dei progetti di costruzione

(art. 64 e 65 LI­Col)1

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV fan­no ve­ri­fi­ca­re da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se i co­sti pre­su­mi­bi­li di un pro­get­to di co­stru­zio­ne so­no con­for­mi al mer­ca­to e ade­gua­ti.

2Al ter­mi­ne del­la co­stru­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ne fan­no sti­ma­re il va­lo­re ve­na­le da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 95 Obbligo di pubblicazione

(art. 67 LI­Col)1

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pub­bli­ca­no ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne il va­lo­re ve­na­le del pa­tri­mo­nio del fon­do e il va­lo­re di in­ven­ta­rio del­le quo­te che ne ri­sul­ta con­tem­po­ra­nea­men­te al­la sua co­mu­ni­ca­zio­ne al­la ban­ca o al­la so­cie­tà di in­ter­me­dia­zio­ne mo­bi­lia­re in­ca­ri­ca­te del­la ne­go­zia­zio­ne re­go­la­re di quo­te di fon­di im­mo­bi­lia­ri in bor­sa o fuo­ri bor­sa.2

2Nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri, ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, van­no inol­tre os­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni giu­ri­di­che de­ter­mi­nan­ti sul­la bor­sa.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 96 Competenze speciali

(art. 65 LI­Col)

1In ca­so di co­sti­tu­zio­ne in pe­gno dei be­ni fon­dia­ri e del tra­sfe­ri­men­to dei di­rit­ti di pe­gno a ti­to­lo di ga­ran­zia ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, l’one­re che gra­va tut­ti i be­ni fon­dia­ri non può su­pe­ra­re in me­dia un ter­zo del va­lo­re ve­na­le.1

1bisPer tu­te­la­re la li­qui­di­tà l’one­re può es­se­re au­men­ta­to tem­po­ra­nea­men­te ed ec­ce­zio­nal­men­te al­la me­tà del va­lo­re ve­na­le se:

a.
il re­go­la­men­to del fon­do lo pre­ve­de; e
b.
gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri ri­man­go­no tu­te­la­ti.2

1terLa so­cie­tà di au­dit si espri­me in me­ri­to al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1bis nel qua­dro del­la ve­ri­fi­ca del fon­do im­mo­bi­lia­re.3

2Se fan­no eri­ge­re co­stru­zio­ni o ese­guo­no il ri­sa­na­men­to di edi­fi­ci, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­cre­di­ta­re al con­to eco­no­mi­co del fon­do im­mo­bi­lia­re, per la fa­se di pre­pa­ra­zio­ne, di co­stru­zio­ne o di ri­sa­na­men­to dell’edi­fi­cio, un in­te­res­se di co­stru­zio­ne al sag­gio di mer­ca­to usua­le per il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, sem­pre che i co­sti non su­pe­ri­no in tal mo­do il va­lo­re ve­na­le sti­ma­to.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 97 Emissione di quote di fondi immobiliari

(art. 66 LI­Col)

1L’emis­sio­ne di quo­te è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Es­sa può es­se­re ef­fet­tua­ta sol­tan­to in tran­che.

2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV sta­bi­li­sco­no al­me­no:

a.
il nu­me­ro pia­ni­fi­ca­to di nuo­ve quo­te da emet­te­re;
b.
il rap­por­to di op­zio­ne pia­ni­fi­ca­to per gli at­tua­li in­ve­sti­to­ri;
c.
il me­to­do di emis­sio­ne del di­rit­to di op­zio­ne.

3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me ve­ri­fi­ca­no il va­lo­re ve­na­le di ogni be­ne fon­dia­rio per il cal­co­lo del va­lo­re di in­ven­ta­rio e la fis­sa­zio­ne del prez­zo di emis­sio­ne.

Art. 98 Riscatto anticipato di quote di fondi immobiliari

(art. 66 LI­Col)

La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no rim­bor­sa­re an­ti­ci­pa­ta­men­te, do­po la chiu­su­ra dell’eser­ci­zio con­ta­bi­le, le quo­te di­sdet­te nel cor­so di det­to eser­ci­zio se:

a.1
gli in­ve­sti­to­ri lo esi­go­no in for­ma scrit­ta o in un’al­tra for­ma che con­sen­ta la pro­va per te­sto all’at­to del­la di­sdet­ta;
b.
tut­ti gli in­ve­sti­to­ri che han­no ri­chie­sto il rim­bor­so an­ti­ci­pa­to pos­so­no es­se­re ta­ci­ta­ti.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Sezione 4: Altri fondi per investimenti tradizionali e alternativi

Art. 99 Investimenti ammessi

(art. 69 LI­Col)

1So­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti di al­tri fon­di se­gna­ta­men­te:

a.
i va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
b.
le quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
c.
gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio;
d.
i de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si;
e.
i me­tal­li pre­zio­si;
f.
gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti per i qua­li fun­go­no da va­lo­ri di ba­se va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li;
g.
i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti ri­fe­ri­ti a va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li.

2Per al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi, la FIN­MA può am­met­te­re ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti co­me com­mo­di­ties, ma­te­rie pri­me e i cor­ri­spon­den­ti ti­to­li di ma­te­rie pri­me.1

3Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 69 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.

4L’ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli in­ve­sti­men­ti in quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 100 Tecniche d’investimento e limitazioni

(art. 70 cpv. 2 e art. 71 cpv. 2 LI­Col)

1Gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li pos­so­no:

a.
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
b.1
co­sti­tui­re in pe­gno il 60 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
c.
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 225 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
d.
ef­fet­tua­re ven­di­te al­lo sco­per­to.

2Gli al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi pos­so­no:

a.
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 50 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
b.2
co­sti­tui­re in pe­gno il 100 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
c.
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 600 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
d.
ef­fet­tua­re ven­di­te al­lo sco­per­to.

3Il re­go­la­men­to del fon­do men­zio­na espres­sa­men­te le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to. Es­so di­sci­pli­na inol­tre il ti­po e l’en­ti­tà del­le ven­di­te al­lo sco­per­to am­mes­se.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).

Art. 101 Deroghe

(art. 69–71 LI­Col)

In sin­go­li ca­si, la FIN­MA può am­met­te­re de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di:

a.
in­ve­sti­men­ti am­mes­si;
b.
tec­ni­che di in­ve­sti­men­to;
c.
li­mi­ta­zio­ni;
d.
ri­par­ti­zio­ne del ri­schio.
Art. 102 Indicazione del rischio

(art. 71 cpv. 3 LI­Col)

1L’in­di­ca­zio­ne di ri­schi spe­cia­li (clau­so­la d’av­ver­ti­men­to) ne­ces­si­ta dell’ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.

2La clau­so­la d’av­ver­ti­men­to de­ve es­se­re pub­bli­ca­ta sul­la pri­ma pa­gi­na del re­go­la­men­to del fon­do, del pro­spet­to e del fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se di cui agli ar­ti­co­li 58–63 e 66 LSer­Fi1 e de­ve sem­pre es­se­re uti­liz­za­ta nel­la for­ma ap­pro­va­ta dal­la FIN­MA.2


1 RS 950.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Capitolo 4: Disposizioni comuni

Sezione 1: Banca depositaria

Art. 102a Organizzazione

(art. 72 LI­Col)

1La ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve ave­re un’or­ga­niz­za­zio­ne ido­nea all’adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti e oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.

2Per svol­ge­re la sua at­ti­vi­tà qua­le ban­ca de­po­si­ta­ria, es­sa di­spo­ne di al­me­no tre col­la­bo­ra­to­ri a tem­po pie­no con di­rit­to di fir­ma.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 103 Obbligo di informazione

(art. 72 cpv. 2 LI­Col)

La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca al­la so­cie­tà di au­dit le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.

Art. 104 Compiti

(art. 73 LI­Col)

1La ban­ca de­po­si­ta­ria ha i se­guen­ti com­pi­ti:

a.
è re­spon­sa­bi­le del­la te­nu­ta del con­to e del de­po­si­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, ma non può può di­spor­re au­to­no­ma­men­te del lo­ro pa­tri­mo­nio;
b.
ga­ran­ti­sce che ne­gli af­fa­ri che si ri­fe­ri­sco­no al pa­tri­mo­nio dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le il con­tro­va­lo­re le sia tra­sfe­ri­to en­tro i ter­mi­ni usua­li;
c.
in­for­ma la di­re­zio­ne del fon­do o l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le qua­lo­ra il con­tro­va­lo­re non sia cor­ri­spo­sto en­tro il ter­mi­ne usua­le e, se pos­si­bi­le, esi­ge dal­la con­tro­par­te il ri­sar­ci­men­to del va­lo­re pa­tri­mo­nia­le in­te­res­sa­to;
d.
tie­ne le ne­ces­sa­rie re­gi­stra­zio­ni e i con­ti in mo­do ta­le da po­ter di­stin­gue­re in qual­sia­si mo­men­to i be­ni pa­tri­mo­nia­li cu­sto­di­ti dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
e.
per i be­ni pa­tri­mo­nia­li che non pos­so­no es­se­re pre­si in cu­sto­dia ve­ri­fi­ca la pro­prie­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do o dell’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e tie­ne re­gi­stra­zio­ni in me­ri­to.1

2Nel ca­so dei fon­di im­mo­bi­lia­ri, la ban­ca de­po­si­ta­ria con­ser­va le car­tel­le ipo­te­ca­rie non ce­du­te con­tro ga­ran­zia, non­ché le azio­ni di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri. Per l’am­mi­ni­stra­zio­ne cor­ren­te dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, es­sa può fa­re te­ne­re con­ti da ter­zi.

3Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, tut­ti i com­pi­ti de­vo­no es­se­re as­sun­ti dal­la me­de­si­ma ban­ca de­po­si­ta­ria.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 105 Cambiamento di banca depositaria; termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti

(art. 74 LI­Col)

1L’ar­ti­co­lo 41 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria di un fon­do di in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le.

2La de­ci­sio­ne di cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria è pub­bli­ca­ta sen­za in­du­gio ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del­la SI­CAV.

Art. 105a Compiti in caso di delega della custodia

(art. 73 cpv. 2 e 2bis LI­Col)

Se tra­sfe­ri­sce la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do a un de­po­si­ta­rio ter­zo o a un de­po­si­ta­rio cen­tra­le in Sviz­ze­ra o all’este­ro, la ban­ca de­po­si­ta­ria ve­ri­fi­ca e sor­ve­glia che es­so:2

a.
di­spon­ga di un’or­ga­niz­za­zio­ne d’eser­ci­zio ade­gua­ta, di ga­ran­zie fi­nan­zia­rie e del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie per il ti­po e la com­ples­si­tà dei be­ni pa­tri­mo­nia­li af­fi­da­ti­gli;
b.
sia sot­to­po­sto a una ve­ri­fi­ca ester­na pe­rio­di­ca e che in tal mo­do sia as­si­cu­ra­to che gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri so­no in suo pos­ses­so;
c.
cu­sto­di­sca i be­ni pa­tri­mo­nia­li ri­ce­vu­ti dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria in mo­do ta­le che que­sta pos­sa iden­ti­fi­car­li in qual­sia­si mo­men­to, me­dian­te raf­fron­ti pe­rio­di­ci de­gli in­ven­ta­ri, co­me ap­par­te­nen­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do;
d.
ri­spet­ti le pre­scri­zio­ni a cui sot­to­stà la ban­ca de­po­si­ta­ria per quan­to con­cer­ne l’adem­pi­men­to dei com­pi­ti de­le­ga­ti­gli e per evi­ta­re con­flit­ti di in­te­res­si.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Sezione 2: ...

Art. 106 a 107

1 Abro­ga­ti dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 107a

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 29 giu. 2011 (RU 2011 3177). Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 107b a 107e

1 In­tro­dot­ti dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­ti dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Sezione 3: Statuto degli investitori

Art. 108 Pagamento; incorporazione di quote

(art. 78 cpv. 1 e 2 LI­Col)

1Qua­le uf­fi­cio di pa­ga­men­to oc­cor­re pre­ve­de­re una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell’8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che.2

2Qua­lo­ra il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­da la for­ni­tu­ra di cer­ti­fi­ca­ti di quo­te, su ri­chie­sta dell’in­ve­sti­to­re la ban­ca de­po­si­ta­ria ne in­cor­po­ra i di­rit­ti in car­te­va­lo­ri (art. 965 CO3), sen­za va­lo­re no­mi­na­le, no­mi­na­ti­ve e che de­vo­no es­se­re strut­tu­ra­te qua­li ti­to­li all’or­di­ne (art. 967 e 1145 CO).4

3I cer­ti­fi­ca­ti di quo­te pos­so­no es­se­re emes­si so­lo do­po il pa­ga­men­to del prez­zo di emis­sio­ne.

4L’emis­sio­ne di quo­te fra­zio­na­te è per­mes­sa so­lo per i fon­di di in­ve­sti­men­to.


1 RS 952.0
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 RS 220
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 109 Eccezioni al diritto di riscatto in qualsiasi momento

(art. 79 LI­Col)

1Nel ca­so di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di dif­fi­ci­le va­lu­ta­zio­ne o di li­mi­ta­to im­pat­to sul mer­ca­to, il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re che la di­sdet­ta ab­bia luo­go so­lo a de­ter­mi­na­te sca­den­ze, ma al­me­no quat­tro vol­te all’an­no.

2La FIN­MA può, su ri­chie­sta mo­ti­va­ta, li­mi­ta­re il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to a se­con­da de­gli in­ve­sti­men­ti e del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to. Ciò va­le se­gna­ta­men­te per:

a.
gli in­ve­sti­men­ti che non so­no quo­ta­ti e non so­no ne­go­zia­ti su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
b.
gli in­ve­sti­men­ti ipo­te­ca­ri;
c.
gli in­ve­sti­men­ti in pri­va­te equi­ty.

3Il re­go­la­men­to del fon­do, il pro­spet­to e il fo­glio in­for­ma­ti­vo di ba­se de­vo­no men­zio­na­re espres­sa­men­te se il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to è li­mi­ta­to.1

4Il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to può es­se­re so­spe­so per cin­que an­ni al mas­si­mo.

5Nel re­go­la­men­to del fon­do, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no pre­ve­de­re una ri­du­zio­ne pro­por­zio­na­le del­le ri­chie­ste di ri­scat­to al rag­giun­gi­men­to di una de­ter­mi­na­ta per­cen­tua­le o so­glia in un de­ter­mi­na­to mo­men­to (ga­ting), se sus­si­sto­no cir­co­stan­ze ec­ce­zio­na­li e se ciò è nell’in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri ri­ma­nen­ti. La par­te ri­ma­nen­te del­le ri­chie­ste di ri­scat­to è da con­si­de­rar­si per­ve­nu­ta il suc­ces­si­vo gior­no di va­lu­ta­zio­ne. I det­ta­gli de­vo­no es­se­re re­si no­ti nel re­go­la­men­to del fon­do. La FIN­MA ap­pro­va l’in­tro­du­zio­ne di un ga­ting nel re­go­la­men­to del fon­do.2

6La de­ci­sio­ne re­la­ti­va al­la di­la­zio­ne o al ga­ting e al­la sua sop­pres­sio­ne de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio al­la so­cie­tà di au­dit e al­la FIN­MA. Es­sa va al­tre­sì co­mu­ni­ca­ta in mo­do ade­gua­to agli in­ve­sti­to­ri.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
2 In­tro­dot­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 In­tro­dot­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 110 Dilazione del rimborso

(art. 81 LI­Col)

1Il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re la di­la­zio­ne tem­po­ra­nea ed ec­ce­zio­na­le del rim­bor­so se:

a.
un mer­ca­to che fun­ge da ba­se per la va­lu­ta­zio­ne di una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do è chiu­so op­pu­re se il com­mer­cio su un si­mi­le mer­ca­to è li­mi­ta­to o so­spe­so;
b.
è da­ta una si­tua­zio­ne di emer­gen­za po­li­ti­ca, eco­no­mi­ca, mi­li­ta­re, mo­ne­ta­ria o di al­tra na­tu­ra;
c.
le ope­ra­zio­ni ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ir­rea­liz­za­bi­li a cau­sa di li­mi­ta­zio­ni del traf­fi­co del­le di­vi­se o di li­mi­ta­zio­ni di al­tri tra­sfe­ri­men­ti di va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li;
d.
nu­me­ro­se quo­te so­no sta­te di­sdet­te e, di con­se­guen­za, gli in­te­res­si de­gli al­tri in­ve­sti­to­ri pos­so­no su­bi­re un im­por­tan­te pre­giu­di­zio.

2La de­ci­sio­ne di di­la­zio­ne de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio al­la so­cie­tà di au­dit e al­la FIN­MA. Es­sa va al­tre­sì co­mu­ni­ca­ta in mo­do ade­gua­to agli in­ve­sti­to­ri.

Art. 111 Riscatto coatto

(art. 82 LI­Col)

1Il ri­scat­to coat­to ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 82 del­la leg­ge è am­mes­so sol­tan­to in ca­si ec­ce­zio­na­li.

2I mo­ti­vi del ri­scat­to coat­to de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.

Sezione 4: Investimenti collettivi di capitale aperti multi-comparto

Art. 112 Comparti

(art. 92–94 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV al­le­sti­sco­no un re­go­la­men­to del fon­do uni­co per l’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to. Il re­go­la­men­to ne re­ca la de­si­gna­zio­ne e le de­si­gna­zio­ni sup­ple­men­ta­ri dei sin­go­li com­par­ti.

2Il re­go­la­men­to del fon­do de­ve in par­ti­co­la­re men­zio­na­re se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV han­no il di­rit­to di apri­re ul­te­rio­ri com­par­ti, di scio­glie­re i com­par­ti esi­sten­ti o di riu­nir­li.

3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in­di­ca­no inol­tre nel re­go­la­men­to del fon­do che:

a.
le ri­mu­ne­ra­zio­ni so­no ad­de­bi­ta­te sol­tan­to ai com­par­ti ai qua­li spet­ta una de­ter­mi­na­ta pre­sta­zio­ne;
b.
le spe­se che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­te uni­vo­ca­men­te a un com­par­to so­no ad­de­bi­ta­te ai sin­go­li com­par­ti in pro­por­zio­ne al­la lo­ro per­cen­tua­le ri­spet­to al pa­tri­mo­nio del fon­do;
c.
gli in­ve­sti­to­ri han­no di­rit­to sol­tan­to al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del com­par­to al qua­le par­te­ci­pa­no o di cui de­ten­go­no azio­ni;
d.
sol­tan­to il com­par­to del cor­ri­spon­den­te in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ri­spon­de de­gli im­pe­gni re­la­ti­vi a un sin­go­lo com­par­to.

4Le com­mis­sio­ni ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri in ca­so di cam­bia­men­to da un com­par­to a un al­tro de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­te nel re­go­la­men­to del fon­do.

5L’ar­ti­co­lo 115 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la riu­nio­ne di com­par­ti.

Art. 113

1 Abro­ga­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Sezione 5: Ristrutturazione e scioglimento

Art. 114 Condizioni della ristrutturazione

(art. 92 e 95 cpv. 1 LI­Col)

1La di­re­zio­ne del fon­do può riu­ni­re fon­di di in­ve­sti­men­to o com­par­ti se:

a.
la riu­nio­ne è pre­vi­sta dai cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do;
b.
i fon­di so­no ge­sti­ti dal­la me­de­si­ma di­re­zio­ne del fon­do;
c.1
i cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do coin­ci­do­no in li­nea di mas­si­ma per quan­to con­cer­ne i se­guen­ti re­qui­si­ti:
1.
la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi e i ri­schi ine­ren­ti al­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to,
2.
l’uti­liz­za­zio­ne dell’uti­le net­to e dei gua­da­gni di ca­pi­ta­le rea­liz­za­ti me­dian­te l’alie­na­zio­ne di be­ni e di di­rit­ti,
3.
il ti­po, l’am­mon­ta­re e il cal­co­lo di tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to, non­ché le spe­se ac­ces­so­rie per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti, co­me di­rit­ti di me­dia­zio­ne, tas­se e tri­bu­ti, che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te al pa­tri­mo­nio del fon­do o agli in­ve­sti­to­ri,
4.
la du­ra­ta del con­trat­to e le con­di­zio­ni di scio­gli­men­to;
d.
il me­de­si­mo gior­no si pro­ce­de al­la va­lu­ta­zio­ne del pa­tri­mo­nio dei fon­di di in­ve­sti­men­to par­te­ci­pan­ti, al cal­co­lo del rap­por­to di per­mu­ta e al­la ri­pre­sa dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e de­gli im­pe­gni;
e.
non ne ri­sul­ta­no spe­se né per il fon­do di in­ve­sti­men­to o per il com­par­to, né per gli in­ve­sti­to­ri.

2...2

3La FIN­MA può su­bor­di­na­re a ul­te­rio­ri con­di­zio­ni la riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to e il tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV, in par­ti­co­la­re nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
2 Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 115 Procedura di riunione di investimenti collettivi di capitale

(art. 95 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)

1In ca­so di riu­nio­ne di due fon­di di in­ve­sti­men­to, gli in­ve­sti­to­ri del fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re ri­ce­vo­no quo­te di ugua­le en­ti­tà del fon­do di in­ve­sti­men­to da ri­pren­de­re. Il fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re è sciol­to sen­za li­qui­da­zio­ne.

2Il con­trat­to del fon­do di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to. Es­so con­tie­ne in par­ti­co­la­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti:

a.
l’in­for­ma­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri;
b.
gli ob­bli­ghi di ve­ri­fi­ca de­gli uf­fi­ci di re­vi­sio­ne in ca­so di riu­nio­ne.

3La FIN­MA può au­to­riz­za­re una di­la­zio­ne li­mi­ta­ta del rim­bor­so se la riu­nio­ne ri­chie­de pre­su­mi­bil­men­te più di un gior­no.

4La di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca al­la FIN­MA la con­clu­sio­ne del­la riu­nio­ne.

5...1


1 Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 115a Trasferimento patrimoniale, trasformazione e scissione

Gli ar­ti­co­li 114 e 115 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV non­ché al­la scis­sio­ne e al­la tra­sfor­ma­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le aper­to.


1 In­tro­dot­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Art. 116 Scioglimento di un investimento collettivo di capitale

(art. 96 e 97 LI­Col)

1L’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le è sciol­to e può es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se:

a.
la di­re­zio­ne del fon­do o la ban­ca de­po­si­ta­ria ha da­to la di­sdet­ta;
b.
gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri di una SI­CAV han­no de­ci­so lo scio­gli­men­to.

2L’in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se la FIN­MA ne ha di­spo­sto lo scio­gli­men­to.

3La di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV de­ve ri­chie­de­re l’au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA pri­ma del ver­sa­men­to fi­na­le.

4Il com­mer­cio di quo­te in bor­sa de­ve es­se­re so­spe­so al mo­men­to del­lo scio­gli­men­to.

5La di­sdet­ta del con­trat­to tra la SI­CAV e la ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to sen­za in­du­gio al­la FIN­MA e al­la so­cie­tà di au­dit.

Titolo 3: Investimenti collettivi di capitale chiusi

Capitolo 1: Società in accomandita per investimenti collettivi di capitale

Art. 117 Scopo

(art. 98 cpv. 1 LI­Col)

1La so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le può ge­sti­re esclu­si­va­men­te il pro­prio pa­tri­mo­nio. Le è se­gna­ta­men­te vie­ta­to for­ni­re a ter­zi pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 26 e 34 LI­sFi2 o av­via­re at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­li a sco­po com­mer­cia­le.3

2Es­sa in­ve­ste in ca­pi­ta­le di ri­schio di im­pre­se e pro­get­ti e può de­ter­mi­nar­ne l’orien­ta­men­to stra­te­gi­co. Può an­che in­ve­sti­re in in­ve­sti­men­ti di cui all’ar­ti­co­lo 121.

3A que­sto sco­po es­sa può:

a.
ri­pren­de­re il con­trol­lo dei di­rit­ti di vo­to in im­pre­se;
b.
per tu­te­la­re gli in­te­res­si de­gli ac­co­man­dan­ti, far par­te dell’or­ga­no del­la di­re­zio­ne su­pe­rio­re, del­la vi­gi­lan­za e del con­trol­lo del­le lo­ro par­te­ci­pa­zio­ni.

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 RS 954.1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 118 Accomandatari

(art. 98 cpv. 2 LI­Col)

1...1

2Se la so­cie­tà ha un uni­co ac­co­man­da­ta­rio, que­st’ul­ti­mo de­ve di­spor­re di un ca­pi­ta­le azio­na­rio ver­sa­to di al­me­no 100 000 fran­chi. Se la so­cie­tà ha più ac­co­man­da­ta­ri, es­si de­vo­no di­spor­re in­sie­me di un ca­pi­ta­le azio­na­rio ver­sa­to di al­me­no 100 000 fran­chi.

3Gli ob­bli­ghi di au­to­riz­za­zio­ne e di co­mu­ni­ca­zio­ne ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 14 ca­po­ver­so 1 e 15 ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia agli ac­co­man­da­ta­ri.


1 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 119 Contratto di società

(art. 9 cpv. 3 e 102 LI­Col)1

1Gli ac­co­man­da­ta­ri pos­so­no de­le­ga­re le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to e al­tre at­ti­vi­tà sem­pre che la de­le­ga sia nell’in­te­res­se di un’am­mi­ni­stra­zio­ne ade­gua­ta.

2Gli ac­co­man­da­ta­ri in­ca­ri­ca­no esclu­si­va­men­te per­so­ne qua­li­fi­ca­te per un’ese­cu­zio­ne inec­ce­pi­bi­le dell’at­ti­vi­tà e ga­ran­ti­sco­no l’istru­zio­ne, la sor­ve­glian­za e il con­trol­lo dell’ese­cu­zio­ne del man­da­to.

3Gli ac­co­man­da­ta­ri con man­sio­ni di­ret­ti­ve pos­so­no par­te­ci­pa­re al­la so­cie­tà co­me ac­co­man­dan­ti sem­pre che:

a.
il con­trat­to di so­cie­tà lo pre­ve­da;
b.
la par­te­ci­pa­zio­ne pro­ven­ga dal lo­ro pa­tri­mo­nio pri­va­to; e
c.
la par­te­ci­pa­zio­ne sia sot­to­scrit­ta al mo­men­to del lan­cio.

3bis...2

4Il con­trat­to di so­cie­tà di­sci­pli­na i det­ta­gli e de­ve es­se­re re­dat­to in una lin­gua uf­fi­cia­le. La FIN­MA può am­met­te­re un’al­tra lin­gua in sin­go­li ca­si.3


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Abro­ga­to dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, con ef­fet­to dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 120 Capitale di rischio

(art. 103 cpv. 1 LI­Col)

1Il ca­pi­ta­le di ri­schio ser­ve di re­go­la al fi­nan­zia­men­to di­ret­to o in­di­ret­to di im­pre­se e pro­get­ti in li­nea di mas­si­ma nell’aspet­ta­ti­va di un va­lo­re ag­giun­to su­pe­rio­re al­la me­dia, con­nes­sa al­la pro­ba­bi­li­tà di una per­di­ta su­pe­rio­re al­la me­dia.

2Il fi­nan­zia­men­to può in par­ti­co­la­re es­se­re ef­fet­tua­to tra­mi­te:

a.
ca­pi­ta­le pro­prio;
b.
ca­pi­ta­le di ter­zi;
c.
for­me mi­ste di ca­pi­ta­le pro­prio e di ca­pi­ta­le di ter­zi, co­me i fi­nan­zia­men­ti mez­za­ni­ni.
Art. 121 Altri investimenti

(art. 103 cpv. 2 LI­Col)

1So­no am­mes­si in par­ti­co­la­re:

a.1
i pro­get­ti edi­li­zi, im­mo­bi­lia­ri e in­fra­strut­tu­ra­li;
b.
gli in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi;
c.2
ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti, in par­ti­co­la­re in­ve­sti­men­ti in im­mo­bi­li o in­fra­strut­tu­re;
d.3
for­me mi­ste di tut­ti gli in­ve­sti­men­ti pos­si­bi­li se­con­do gli ar­ti­co­li 120 e 121.

2Il con­trat­to di so­cie­tà di­sci­pli­na i det­ta­gli.

3 So­no am­mes­si sol­tan­to pro­get­ti edi­li­zi, im­mo­bi­lia­ri e in­fra­strut­tu­ra­li di per­so­ne che non so­no le­ga­te, né di­ret­ta­men­te né in­di­ret­ta­men­te:

a.
all’ac­co­man­da­ta­rio;
b.4
al­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne; o
c.
agli in­ve­sti­to­ri.5

4L’ac­co­man­da­ta­rio, le per­so­ne re­spon­sa­bi­li dell’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne e le per­so­ne fi­si­che e giu­ri­di­che lo­ro vi­ci­ne non­ché gli in­ve­sti­to­ri di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no ri­pren­de­re da que­st’ul­ti­ma va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri e in­fra­strut­tu­ra­li o ce­der­li se:

a.
la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri e in­fra­strut­tu­ra­li e del co­sto del­le ope­ra­zio­ni è con­fer­ma­ta da un pe­ri­to in­di­pen­den­te in­ca­ri­ca­to del­le sti­me; e
b.
l’as­sem­blea dei so­ci ha ap­pro­va­to l’ope­ra­zio­ne.6

1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
2 In­tro­dot­ta dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
3 In­tro­dot­ta dall’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 11 n. 1 dell’O del 6 nov. 2019 sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4459).

Capitolo 2: Società di investimento a capitale fisso

Art. 122 Scopo

(art. 110 LI­Col)

1La so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so può ge­sti­re sol­tan­to il pro­prio pa­tri­mo­nio. Es­sa si pre­fig­ge prin­ci­pal­men­te il con­se­gui­men­to di red­di­ti o uti­li di ca­pi­ta­le e non per­se­gue un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le in sen­so pro­prio. Le è se­gna­ta­men­te vie­ta­to for­ni­re a ter­zi pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 26 e 34 LI­sFi1.2

2La so­cie­tà di in­ve­sti­men­to a ca­pi­ta­le fis­so può de­le­ga­re le de­ci­sio­ni d’in­ve­sti­men­to e com­pi­ti par­zia­li, sem­pre che la de­le­ga sia nell’in­te­res­se di un’am­mi­ni­stra­zio­ne ade­gua­ta.


1 RS 954.1
2 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).

Art. 122a Conferimento minimo

(art. 110 cpv. 2 LI­Col)

1All’at­to del­la co­sti­tu­zio­ne de­vo­no es­se­re li­be­ra­te in con­tan­ti azio­ni per un vo­lu­me mi­ni­mo di 500 000 fran­chi.

2Il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.

3La SI­CAF co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.


1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 122b Azioni proprie degli organi

(art. 110 cpv. 2 LI­Col)

Gli or­ga­ni de­vo­no de­te­ne­re per­ma­nen­te­men­te azio­ni pro­prie in pun­ti per­cen­tua­li del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAF, ma al­me­no 20 mi­lio­ni di fran­chi, nel­la mi­su­ra se­guen­te:

a.
1 per cen­to per la quo­ta in­fe­rio­re a 50 mi­lio­ni di fran­chi;
b.
¾ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 50 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 100 mi­lio­ni di fran­chi;
c.
½ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 100 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 150 mi­lio­ni di fran­chi;
d.
¼ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 150 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 250 mi­lio­ni;
e.
⅛per cen­to per la quo­ta che su­pe­ra 250 mi­lio­ni di fran­chi.

1 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).

Art. 123 Investimenti ammessi

(art. 110 LI­Col)

1Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve agli in­ve­sti­men­ti am­mes­si per al­tri fon­di si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.

2La FIN­MA può au­to­riz­za­re al­tri in­ve­sti­men­ti.

Art. 124 Organi di pubblicazione

(art. 112 LI­Col)

L’ar­ti­co­lo 39 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 125 Rimborso coatto

(art. 113 cpv. 3 LI­Col)

L’ar­ti­co­lo 111 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.

Art. 126 Modifica degli statuti e del regolamento di investimento

(art. 115 cpv. 3 LI­Col)

La SI­CAF pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne le mo­di­che im­por­tan­ti de­gli sta­tu­ti e del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to, de­ci­se dall’as­sem­blea ge­ne­ra­le e ap­pro­va­te dal­la FIN­MA, con l’in­di­ca­zio­ne de­gli uf­fi­ci do­ve le mo­di­fi­che te­stua­li pos­so­no es­se­re ot­te­nu­te gra­tui­ta­men­te.

Titolo 4: Investimenti collettivi di capitale esteri

Capitolo 1: Approvazione

Art. 127 Designazione dell’investimento collettivo di capitale estero

(art. 120 cpv. 2 lett. c e 122 LI­Col)1

La FIN­MA può pre­scri­ve­re un com­ple­men­to espli­ca­ti­vo, se la de­si­gna­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le este­ro dà o può da­re adi­to a in­gan­no o con­fu­sio­ne.


1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).

Art. 127a Pubblicità di investimenti collettivi di capitale esteri

(art. 120 cpv. 1 e 4 LI­Col)

La pub­bli­ci­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri com­por­ta gli ob­bli­ghi di cui all’ar­ti­co­lo 120 ca­po­ver­si 1 e 4 del­la leg­ge.


1 In­tro­dot­to dall’all. 1 n. II 9 dell’O del 6 nov. 2019 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4633).