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Ordinanza
sull’assicurazione obbligatoria contro
la disoccupazione e l’indennità per insolvenza
(Ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione, OADI1)

del 31 agosto 1983 (Stato 1° luglio 2021)

1 Nuova abbreviazione giusta il n. I dell’O del 28 ago. 1991 in vigore dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.

Il Consiglio federale svizzero,

visto l’articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20002 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA);
visto l’articolo 109 della legge del 25 giugno 19823 sull’assicurazione contro
la disoccupazione (LADI);
in esecuzione dell’allegato II dell’Accordo del 21 giugno 19994 tra
la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea
ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone,5

ordina:

2 RS 830.1

3 RS 837.0

4 RS 0.142.112.681

5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 2 mar. 2012, in vigore dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

Titolo 1: Applicabilità della LPGA 67

6 Introdotto dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vigore dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 1 Relazioni elettroniche con le autorità 8  

(art. 55 cpv. 1bis LP­GA; art. 1 LA­DI)

1 In ap­pli­ca­zio­ne dell’ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1bis LP­GA si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19689 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va con­cer­nen­ti le re­la­zio­ni elet­tro­ni­che con le au­to­ri­tà.

2 Le re­la­zio­ni elet­tro­ni­che av­ven­go­no, fi­no al­la de­ci­sio­ne su op­po­si­zio­ne, tra­mi­te la piat­ta­for­ma di ac­ces­so ai ser­vi­zi on­li­ne (art. 83 cpv. 1bis lett. d LA­DI).

8 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

9 RS 172.021

Art. 1a Provvedimenti collettivi inerenti al mercato del lavoro 10  

(art. 1 cpv. 3 LA­DI)11

So­no con­si­de­ra­ti prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 3 LA­DI:

a.
i prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi di for­ma­zio­ne (art. 60 cpv. 1 LA­DI);
b.
i prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi di oc­cu­pa­zio­ne (art. 64a cpv. 1 LA­DI);
c.
i prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi spe­cia­li che, in ba­se al­la le­gis­la­zio­ne fe­de­ra­le sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, i Can­to­ni o l’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne pren­do­no a fa­vo­re del­le per­so­ne di­soc­cu­pa­te o mi­nac­cia­te dal­la di­soc­cu­pa­zio­ne.

10 Ori­gi­na­rio art. 1.

11 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Titolo 1a: Contributi12

12 Originario Titolo 1.

Art. 2 Limitazione del salario soggetto a contribuzione 13  

(art. 3 LA­DI)

Qua­lo­ra la du­ra­ta dell’oc­cu­pa­zio­ne sia in­fe­rio­re ad un an­no, il li­mi­te mas­si­mo del sa­la­rio sog­get­to a con­tri­bu­zio­ne è cal­co­la­to mol­ti­pli­can­do la 360a par­te dell’im­por­to an­nuo mas­si­mo per il nu­me­ro di gior­ni di du­ra­ta dell’oc­cu­pa­zio­ne.

13Ori­gi­na­rio art. 1 e 1a.Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

Art. 2a Quota per le spese amministrative 14  

(art. 6 e 92 cpv. 1 LA­DI)

I da­to­ri di la­vo­ro ed i la­vo­ra­to­ri non de­vo­no pa­ga­re sui lo­ro con­tri­bu­ti all’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne al­cu­na quo­ta per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve al­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne AVS.

14 Ori­gi­na­rio art. 2.

Titolo 2: Prestazioni

Capitolo 1: Indennità di disoccupazione

Sezione 1: Diritto

Art. 3 Lavoratori a domicilio  

(art. 8 cpv. 2 LA­DI)

1 So­no con­si­de­ra­ti la­vo­ra­to­ri a do­mi­ci­lio, giu­sta la pre­sen­te or­di­nan­za, le per­so­ne che la­vo­ra­no a do­mi­ci­lio in ba­se a un con­trat­to di la­vo­ro a do­mi­ci­lio se­con­do l’ar­ti­co­lo 351 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni15.

2 Le pre­scri­zio­ni spe­cia­li con­cer­nen­ti i la­vo­ra­to­ri a do­mi­ci­lio so­no ap­pli­ca­te qua­lo­ra l’as­si­cu­ra­to ab­bia ot­te­nu­to, me­dian­te la­vo­ro a do­mi­ci­lio, l’ul­ti­mo gua­da­gno pri­ma dell’ini­zio del ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne.

Art. 3a Termini quadro dopo l’avvio di un’attività indipendente senza l’aiuto dell’assicurazione contro la disoccupazione 16  

(art. 9a cpv. 1 e 2 LA­DI)

1 I ter­mi­ni qua­dro per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne e per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne non so­no pro­lun­ga­ti se l’at­ti­vi­tà svol­ta era sog­get­ta a con­tri­bu­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 13 LA­DI.

2 L’as­si­cu­ra­to che ha ri­ce­vu­to pre­sta­zio­ni dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne du­ran­te l’eser­ci­zio del­la pro­pria at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te non può be­ne­fi­cia­re del pro­lun­ga­men­to del ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne.

3 Il ter­mi­ne qua­dro pro­lun­ga­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 LA­DI è so­sti­tui­to da un nuo­vo ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne non ap­pe­na l’as­si­cu­ra­to che ha esau­ri­to il suo di­rit­to all’in­den­ni­tà adem­pie i pre­sup­po­sti per l’aper­tu­ra del me­de­si­mo.

16 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 3b Termini quadro in caso di periodo educativo 17  

(art. 9b LA­DI)

1 I ter­mi­ni qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne e per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne so­no pro­lun­ga­ti do­po un pe­rio­do edu­ca­ti­vo se, al mo­men­to del rian­nun­cio (art. 9b cpv. 1 lett. a e b LA­DI) o dell’an­nun­cio al­la di­soc­cu­pa­zio­ne (art. 9b cpv. 2 LA­DI), il fi­glio dell’as­si­cu­ra­to ha un’età in­fe­rio­re ai die­ci an­ni.

2 L’as­si­cu­ra­to non può far va­le­re più di una vol­ta per lo stes­so fi­glio il di­rit­to al pro­lun­ga­men­to dei ter­mi­ni qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne e per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne in ca­so di pe­rio­do edu­ca­ti­vo.

3 I pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne dell’as­si­cu­ra­to pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per l’aper­tu­ra di un ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne non pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti una se­con­da vol­ta do­po un pe­rio­do edu­ca­ti­vo.

4 Per la na­sci­ta di un nuo­vo fi­glio, il ter­mi­ne qua­dro per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne di quat­tro an­ni pre­vi­sto all’ar­ti­co­lo 9bca­po­ver­so 2 LA­DI è pro­lun­ga­to di un pe­rio­do equi­va­len­te al­la du­ra­ta in­ter­cor­sa tra le due na­sci­te, ma al mas­si­mo di due an­ni.

5 Il ter­mi­ne qua­dro pro­lun­ga­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 1 LA­DI è so­sti­tui­to da un nuo­vo ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne non ap­pe­na l’as­si­cu­ra­to che ha esau­ri­to il suo di­rit­to all’in­den­ni­tà adem­pie i pre­sup­po­sti per l’aper­tu­ra del me­de­si­mo.

6 I ca­po­ver­si 1–5 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia se il fan­ciul­lo è col­lo­ca­to in vi­sta dell’ado­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 264 del Co­di­ce ci­vi­le18 o se il pe­rio­do edu­ca­ti­vo è de­di­ca­to al fi­glio del co­niu­ge.

17 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

18 RS 210

Art. 4 Giorno lavorativo intero  

(art. 11 cpv. 1 LA­DI)

1 È con­si­de­ra­to gior­no la­vo­ra­ti­vo in­te­ro la quin­ta par­te del­la du­ra­ta set­ti­ma­na­le del la­vo­ro, che l’as­si­cu­ra­to ha nor­mal­men­te com­piu­to du­ran­te il suo ul­ti­mo rap­por­to di la­vo­ro.

2 Se l’as­si­cu­ra­to ha eser­ci­ta­to da ul­ti­mo un’oc­cu­pa­zio­ne a tem­po pie­no, è con­si­de­ra­to gior­no la­vo­ra­ti­vo in­te­ro per­so ogni gior­no du­ran­te il qua­le l’as­si­cu­ra­to è to­tal­men­te di­soc­cu­pa­to.19

19 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 5 Perdita di lavoro computabile di persone parzialmente disoccupate  

(art. 11 cpv. 1 LA­DI)

La per­di­ta di la­vo­ro di per­so­ne par­zial­men­te di­soc­cu­pa­te (art. 10 cpv. 2 lett. b LA­DI) è com­pu­ta­bi­le se am­mon­ta al­me­no a due gior­ni la­vo­ra­ti­vi in­te­ri nel pe­rio­do di due set­ti­ma­ne.

Art. 6 Periodi di attesa speciali 20  

(art. 14 cpv. 1 e 18 cpv. 2 e 3 LA­DI)21

1 Gli as­si­cu­ra­ti eso­ne­ra­ti dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LA­DI in con­nes­sio­ne, se del ca­so, con un mo­ti­vo di cui all’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­re b o c LA­DI, de­vo­no com­pie­re un pe­rio­do di at­te­sa di 120 gior­ni.22

1bis Gli as­si­cu­ra­ti di cui al ca­po­ver­so 1 che, do­po aver ter­mi­na­to la scuo­la dell’ob­bli­go, si met­to­no a di­spo­si­zio­ne dell’uf­fi­cio di col­lo­ca­men­to pos­so­no par­te­ci­pa­re a un se­me­stre di mo­ti­va­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 64a ca­po­ver­so 1 let­te­ra c LA­DI du­ran­te il pe­rio­do di at­te­sa di cui al ca­po­ver­so 1.23

1ter Gli as­si­cu­ra­ti di cui al ca­po­ver­so 1 pos­so­no par­te­ci­pa­re a un pe­rio­do di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le se­con­do l’ar­ti­co­lo 64a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LA­DI du­ran­te il pe­rio­do di at­te­sa se il tas­so di di­soc­cu­pa­zio­ne me­dio de­gli ul­ti­mi sei me­si in Sviz­ze­ra su­pe­ra il 3,3 per cen­to.24

2 Gli al­tri as­si­cu­ra­ti eso­ne­ra­ti dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne de­vo­no com­pie­re un pe­rio­do di at­te­sa di cin­que gior­ni.

3 ...25

4 Do­po un’at­ti­vi­tà sta­gio­na­le (art. 7) o un’at­ti­vi­tà nell’am­bi­to di una pro­fes­sio­ne in cui so­no usua­li fre­quen­ti cam­bia­men­ti di da­to­re di la­vo­ro o rap­por­ti di im­pie­go di du­ra­ta li­mi­ta­ta (art. 8), il pe­rio­do di at­te­sa è di 1 gior­no. Dev’es­se­re com­piu­to una so­la vol­ta du­ran­te un pe­rio­do di con­trol­lo.

5 Il pe­rio­do di at­te­sa ai sen­si del ca­po­ver­so 4 non dev’es­se­re com­piu­to:

a.
se so­no tra­scor­si due me­si dal­la fi­ne del rap­por­to di la­vo­ro che lo de­ter­mi­na;
b.
se il rap­por­to di la­vo­ro è du­ra­to inin­ter­rot­ta­men­te al­me­no un an­no;
c.
se il rap­por­to di la­vo­ro se­con­do il ca­po­ver­so 4 vie­ne sciol­to pre­ma­tu­ra­men­te per mo­ti­vi eco­no­mi­ci;
d.
se, per un pe­rio­do di con­trol­lo, l’as­si­cu­ra­to non com­pro­va più di cin­que gior­ni di la­vo­ro.

6 Il pe­rio­do di at­te­sa dev’es­se­re com­piu­to ul­te­rior­men­te al pe­rio­do di at­te­sa ge­ne­ra­le di cui all’ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 LA­DI. So­no con­si­de­ra­ti pe­rio­di di at­te­sa sol­tan­to i gior­ni per i qua­li l’as­si­cu­ra­to adem­pie le con­di­zio­ni che dan­no di­rit­to all’in­den­ni­tà (art. 8 cpv. 1 LA­DI).

20Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

21 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

22 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

23 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

24 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

25 Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, con ef­fet­to dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 6a Periodo di attesa generale 26  

(art. 18 cpv. 1 e 1bis LA­DI)

1 Il pe­rio­do di at­te­sa ge­ne­ra­le de­ve es­se­re com­piu­to una so­la vol­ta nel ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne. So­no con­si­de­ra­ti pe­rio­di di at­te­sa sol­tan­to i gior­ni per i qua­li l’as­si­cu­ra­to adem­pie le con­di­zio­ni che dan­no di­rit­to all’in­den­ni­tà (art. 8 cpv. 1 LA­DI).

2 Il pe­rio­do di at­te­sa ge­ne­ra­le non si ap­pli­ca agli as­si­cu­ra­ti il cui gua­da­gno as­si­cu­ra­to non su­pe­ra 36 000 fran­chi all’an­no.

3 Gli as­si­cu­ra­ti il cui gua­da­gno as­si­cu­ra­to è com­pre­so tra 36 001 e 60 000 fran­chi all’an­no che han­no ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to nei con­fron­ti di fi­gli mi­no­ri di 25 an­ni non de­vo­no com­pie­re il pe­rio­do di at­te­sa ge­ne­ra­le.

26In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995 (RU 1996 295). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 7 Attività stagionale  

(art. 18 cpv. 3 LA­DI)27

Un’at­ti­vi­tà è con­si­de­ra­ta sta­gio­na­le se:

a.
l’as­si­cu­ra­to è sta­to espli­ci­ta­men­te as­sun­to in ba­se a un rap­por­to di la­vo­ro li­mi­ta­to a una sta­gio­ne, op­pu­re
b.
il rap­por­to di la­vo­ro equi­va­le, per la sua na­tu­ra e la sua du­ra­ta, ad un im­pie­go sta­gio­na­le.

27 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 8 Professioni in cui sono usuali frequenti cambiamenti di datore di lavoro o rapporti d’impiego di durata limitata  

(art. 18 cpv. 3 LA­DI)28

1 So­no con­si­de­ra­te pro­fes­sio­ni in cui so­no usua­li fre­quen­ti cam­bia­men­ti di da­to­re di la­vo­ro o rap­por­ti d’im­pie­go di du­ra­ta li­mi­ta­ta, in par­ti­co­la­re le se­guen­ti:

a.
mu­si­ci­sta;
b.
at­to­re;
c.
ar­ti­sta;
d.
col­la­bo­ra­to­re ar­ti­sti­co del­la ra­dio, del­la te­le­vi­sio­ne o del ci­ne­ma;
e.
tec­ni­co del film;
f.
gior­na­li­sta.

2 ...29

28 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

29Abro­ga­to dal n. I dell’O del 6 nov. 1996, con ef­fet­to dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

Art. 9 Indennità di vacanze in casi speciali 30  

(art. 11 cpv. 4 LA­DI)

1 Se l’as­si­cu­ra­to ha ri­scos­so un’in­den­ni­tà di va­can­ze, co­sti­tuen­te al­me­no il 20 per cen­to del sa­la­rio sot­to­po­sto all’AVS, il ri­spet­ti­vo nu­me­ro di gior­ni di va­can­za dev’es­se­re de­dot­to dal­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le nel­la mi­su­ra in cui:

a.
nel ri­spet­ti­vo ra­mo pro­fes­sio­na­le i pe­rio­di di va­can­za so­no pre­sta­bi­li­ti, e
b.
la per­di­ta di la­vo­ro ca­de in un si­mi­le pe­rio­do di va­can­ze.

2 Vie­ne de­dot­to sol­tan­to quel nu­me­ro di gior­ni di va­can­za cui l’as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a par­ti­re dal­le ul­ti­me va­can­ze, ma che non ha an­co­ra fat­to va­le­re.

30Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 10 Perdita di lavoro computabile in caso di scioglimento contestato di un rapporto di servizio di diritto pubblico  

(art. 11 cpv. 5 LA­DI)

1 Se l’as­si­cu­ra­to ha in­ter­po­sto ri­cor­so con­tro la so­spen­sio­ne del pa­ga­men­to di sa­la­rio nel qua­dro di un pro­ce­di­men­to in­te­so al­lo scio­gli­men­to del suo rap­por­to di ser­vi­zio di di­rit­to pub­bli­co, la per­di­ta di la­vo­ro su­bi­ta dall’as­si­cu­ra­to si­no al ter­mi­ne del pro­ce­di­men­to prin­ci­pa­le è com­pu­ta­ta prov­vi­so­ria­men­te. La cas­sa pa­ga l’in­den­ni­tà qua­lo­ra l’as­si­cu­ra­to adem­pia tut­te le al­tre con­di­zio­ni da cui di­pen­de il di­rit­to all’in­den­ni­tà ed in par­ti­co­la­re sia ido­neo al col­lo­ca­men­to.

2 Con il pa­ga­men­to, i di­rit­ti dell’as­si­cu­ra­to al sa­la­rio o al ri­sar­ci­men­to, ac­cer­ta­ti nel pro­ce­di­men­to o ri­co­no­sciu­ti dal da­to­re di la­vo­ro, so­no tra­sfe­ri­ti al­la cas­sa si­no a con­cor­ren­za dell’im­por­to dell’in­den­ni­tà; la cas­sa de­ve far va­le­re sen­za in­du­gio i di­rit­ti pres­so il da­to­re di la­vo­ro.

3 Se il pro­ce­di­men­to ri­cor­sua­le ri­ve­la che l’as­si­cu­ra­to, me­dian­te il suo com­por­ta­men­to, in par­ti­co­la­re la vio­la­zio­ne di ob­bli­ghi in­com­ben­ti­gli in vir­tù del suo con­trat­to di la­vo­ro, ha for­ni­to al da­to­re di la­vo­ro il mo­ti­vo per lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro, la cas­sa lo so­spen­de nell’eser­ci­zio del suo di­rit­to ed esi­ge da lui la re­sti­tu­zio­ne del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re pa­ga­te in più.

Art. 10a Prestazioni volontarie del datore di lavoro in caso di scioglimento del rapporto di lavoro 31  

(art. 11a LA­DI)

So­no con­si­de­ra­te pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie del da­to­re di la­vo­ro le pre­sta­zio­ni ac­cor­da­te in ca­so di scio­gli­men­to di un rap­por­to di la­vo­ro di di­rit­to pri­va­to o di di­rit­to pub­bli­co che non co­sti­tui­sco­no pre­te­se di sa­la­rio o di ri­sar­ci­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 3 LA­DI.

31 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10b Prestazioni volontarie destinate alla previdenza professionale 32  

(art. 11a cpv. 3 LA­DI)

Gli im­por­ti de­sti­na­ti al­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le so­no de­dot­ti dal­le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie da con­si­de­ra­re se­con­do l’ar­ti­co­lo 11a ca­po­ver­so 2 LA­DI si­no a con­cor­ren­za dell’im­por­to li­mi­te su­pe­rio­re di cui all’ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 198233 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l’in­va­li­di­tà.

32 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

33 RS 831.40

Art. 10c Periodo durante il quale la perdita di lavoro non è computabile 34  

(art. 11a LA­DI)

1 Il pe­rio­do du­ran­te il qua­le la per­di­ta di la­vo­ro non è com­pu­ta­bi­le de­cor­re dal pri­mo gior­no suc­ces­si­vo al­la ces­sa­zio­ne dei rap­por­ti di la­vo­ro per i qua­li so­no sta­te ver­sa­te le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie, in­di­pen­den­te­men­te dal­la da­ta in cui l’as­si­cu­ra­to si an­nun­cia al­la di­soc­cu­pa­zio­ne.

2 La du­ra­ta di ta­le pe­rio­do è de­ter­mi­na­ta di­vi­den­do l’im­por­to del­le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie con­si­de­ra­te per il sa­la­rio per­ce­pi­to nell’am­bi­to dell’at­ti­vi­tà per cui so­no sta­te ver­sa­te, a pre­scin­de­re dal fat­to che l’as­si­cu­ra­to ab­bia o me­no eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va du­ran­te que­sto pe­rio­do.

34 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10d Prestazioni volontarie mensili 35  

(art. 11a e 13 LA­DI)

1 Se so­no sta­te con­ve­nu­te pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie sot­to for­ma di ver­sa­men­ti men­si­li per un pe­rio­do de­ter­mi­na­to, la som­ma di ta­li pre­sta­zio­ni men­si­li è de­cur­ta­ta dell’im­por­to an­nuo mas­si­mo di cui all’ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 LA­DI e di­vi­sa per il nu­me­ro di me­si con­ve­nu­to. L’im­por­to ri­sul­tan­te è de­dot­to dall’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne.

2 Se non è sta­to sta­bi­li­to al­cun pe­rio­do, il cal­co­lo di cui al ca­po­ver­so 1 è ef­fet­tua­to sul­la ba­se del nu­me­ro di me­si che pre­ce­do­no il rag­giun­gi­men­to dell’età or­di­na­ria che dà di­rit­to al­la ren­di­ta AVS.

35 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10e Termine quadro per la riscossione della prestazione 36  

(art. 11 cpv. 1 LA­DI)

Il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne di un as­si­cu­ra­to che ha per­ce­pi­to pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie dal da­to­re di la­vo­ro de­cor­re dal pri­mo gior­no in cui la per­di­ta di la­vo­ro è com­pu­ta­bi­le e tut­ti i pre­sup­po­sti del di­rit­to all’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne so­no adem­piu­ti (art. 9 cpv. 2 LA­DI).

36 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10f Periodi parificati a periodi di contribuzione 37  

(art. 11a cpv. 2 e 13 LA­DI)

I pe­rio­di du­ran­te i qua­li la per­di­ta di la­vo­ro non è com­pu­ta­bi­le in se­gui­to al ver­sa­men­to di pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie da par­te del da­to­re di la­vo­ro so­no pa­ri­fi­ca­ti a pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne. Le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie non con­si­de­ra­te so­no esclu­se dal com­pu­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne.

37 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10g Guadagno assicurato 38  

(art. 11a cpv. 2 e 23 cpv. 1 LA­DI)

Le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie con­si­de­ra­te so­no in­clu­se nel cal­co­lo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 37. Se l’as­si­cu­ra­to ha eser­ci­ta­to un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te du­ran­te il pe­rio­do di cui all’ar­ti­co­lo 10c, il cal­co­lo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to si ba­sa sul sa­la­rio per­ce­pi­to nel­la mi­su­ra in cui si ri­ve­la fa­vo­re­vo­le per l’as­si­cu­ra­to.

38 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 10h Perdita di lavoro computabile in caso di scioglimento anticipato con­sensuale del rapporto di lavoro 39  

(art. 11 cpv. 3 e 11a LA­DI)

1 Se il rap­por­to di la­vo­ro è sciol­to an­ti­ci­pa­ta­men­te di co­mu­ne in­te­sa, la per­di­ta di la­vo­ro, du­ran­te il pe­rio­do cor­ri­spon­den­te al ter­mi­ne di di­sdet­ta o fi­no al­la sca­den­za del ter­mi­ne con­trat­tua­le per i con­trat­ti di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta, non è com­pu­ta­ta fin­ché le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro co­pro­no la per­di­ta di red­di­to per ta­le pe­rio­do.

2 Se le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro su­pe­ra­no l’im­por­to del sa­la­rio do­vu­to all’as­si­cu­ra­to fi­no al­la ces­sa­zio­ne or­di­na­ria del rap­por­to di la­vo­ro, so­no ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al­le pre­sta­zio­ni vo­lon­ta­rie del da­to­re di la­vo­ro di cui all’ar­ti­co­lo 11a LA­DI.

39 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 11 Calcolo del periodo di contribuzione  

(art. 13 cpv. 1 LA­DI)

1 È con­si­de­ra­to me­se di con­tri­bu­zio­ne ogni me­se ci­vi­le in­te­ro, du­ran­te il qua­le l’as­si­cu­ra­to è sog­get­to a con­tri­bu­zio­ne.

2 I pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne in­fe­rio­ri ad un me­se ci­vi­le in­te­ro so­no ad­di­zio­na­ti. 30 gior­ni ci­vi­li so­no re­pu­ta­ti un me­se di con­tri­bu­zio­ne.

3 I pe­rio­di pa­ri­fi­ca­ti ai pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne (art. 13 cpv. 2 LA­DI) e quel­li du­ran­te i qua­li l’as­si­cu­ra­to ri­scuo­te un’in­den­ni­tà di va­can­ze so­no cal­co­la­ti al­lo stes­so mo­do.

4 Il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne del­le per­so­ne oc­cu­pa­te a tem­po par­zia­le è cal­co­la­to se­con­do le nor­me ap­pli­ca­bi­li ai la­vo­ra­to­ri oc­cu­pa­ti a tem­po pie­no. Se l’as­si­cu­ra­to eser­ci­ta si­mul­ta­nea­men­te pa­rec­chie at­ti­vi­tà a tem­po par­zia­le, il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne con­ta un’uni­ca vol­ta.

5 ...40

40 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 nov. 2000 (RU 2002 1094). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 mar. 2012, con ef­fet­to dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

Art. 11a e 11b41  

41In­tro­dot­ti dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995 (RU 1996 295). Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 12 Periodo di contribuzione degli assicurati pensionati anticipatamente  

(art. 13 cpv. 3 LA­DI)

1 Per gli as­si­cu­ra­ti che so­no sta­ti pen­sio­na­ti pri­ma del rag­giun­gi­men­to dell’età del­la ren­di­ta AVS, è com­pu­ta­ta, co­me pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne, sol­tan­to l’at­ti­vi­tà con­tri­bu­ti­va eser­ci­ta­ta do­po il pen­sio­na­men­to.

2 Il ca­po­ver­so 1 non è ap­pli­ca­bi­le qua­lo­ra l’as­si­cu­ra­to:

a.
sia sta­to pen­sio­na­to an­ti­ci­pa­ta­men­te per mo­ti­vi eco­no­mi­ci o in ba­se a re­go­la­men­ta­zio­ni im­pe­ra­ti­ve nell’am­bi­to del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, e
b.42
pos­sa pre­ten­de­re pre­sta­zio­ni di vec­chia­ia in­fe­rio­ri all’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne che gli spet­ta con­for­me­men­te all’ar­ti­co­lo 22 LA­DI.43

3 So­no con­si­de­ra­te pre­sta­zio­ni di vec­chia­ia le pre­sta­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ob­bli­ga­to­ria e di quel­la più este­sa, non­ché le pre­sta­zio­ni di vec­chia­ia di un’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia este­ra ob­bli­ga­to­ria o fa­col­ta­ti­va, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di una ren­di­ta di vec­chia­ia or­di­na­ria o di una pre­sta­zio­ne di pre­pen­sio­na­men­to.44

42Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

43Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

44Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 15 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° giu. 2002 (RU 2002 1094).

Art. 12a Periodo di contribuzione nelle professioni in cui sono usuali frequenti cambiamenti di datore di lavoro o rapporti d’impiego di durata limitata 45  

(art. 13 cpv. 4 e 5 LA­DI)

Nel­le pro­fes­sio­ni in cui so­no usua­li fre­quen­ti cam­bia­men­ti di da­to­re di la­vo­ro o rap­por­ti d’im­pie­go di du­ra­ta li­mi­ta­ta (art. 8), il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne cal­co­la­to in ba­se all’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 1 LA­DI è mol­ti­pli­ca­to per due per i pri­mi 60 gior­ni ci­vi­li di un con­trat­to di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta.

45 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 13 Esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione  

(art. 14 LA­DI)46

1 So­no con­si­de­ra­te ma­ter­ni­tà ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LA­DI la du­ra­ta del­la gra­vi­dan­za e le 16 set­ti­ma­ne suc­ces­si­ve al par­to.47

1bis Vi è mo­ti­vo ana­lo­go ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 2 LA­DI se­gna­ta­men­te se le per­so­ne so­no co­stret­te ad as­su­me­re o a esten­de­re un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te in quan­to non de­vo­no più far­si ca­ri­co di com­pi­ti as­si­sten­zia­li nei con­fron­ti di per­so­ne bi­so­gno­se di cu­re a con­di­zio­ne che:

a.
le per­so­ne bi­so­gno­se di cu­re ne­ces­si­ta­va­no di un aiu­to per­ma­nen­te;
b.
ta­li per­so­ne vi­ve­va­no in co­mu­nio­ne do­me­sti­ca con l’as­si­cu­ra­to e
c.
la du­ra­ta dell’as­si­sten­za era su­pe­rio­re ad un an­no.48

2 L’at­ti­vi­tà sog­get­ta a con­tri­bu­zio­ne svol­ta per al­me­no sei me­si ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 LA­DI pri­mo e se­con­do pe­rio­do de­ve es­se­re sta­ta eser­ci­ta­ta en­tro il ter­mi­ne qua­dro per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne49

3 Gli stra­nie­ri do­mi­ci­lia­ti che non so­no cit­ta­di­ni di uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea o dell’As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio e che rien­tra­no in Sviz­ze­ra do­po un sog­gior­no di ol­tre un an­no all’este­ro so­no eso­ne­ra­ti per un an­no dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne, pur­ché pos­sa­no cer­ti­fi­ca­re di ave­re svol­to un’at­ti­vi­tà di­pen­den­te all’este­ro e ab­bia­no svol­to in Sviz­ze­ra per al­me­no sei me­si un’at­ti­vi­tà sog­get­ta a con­tri­bu­zio­ne. Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.50

46 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 845).

47Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

48 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

49 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 845).

50 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vi­go­re dal 1° lug. 2018 (RU 2018 845).

Art. 14 Idoneità al collocamento dei lavoratori a domicilio e dei lavoratori temporanei 51  

(art. 15 cpv. 1 LA­DI)

1 ...52

2 Gli as­si­cu­ra­ti, che pri­ma del­la di­soc­cu­pa­zio­ne era­no oc­cu­pa­ti co­me la­vo­ra­to­ri a do­mi­ci­lio, so­no con­si­de­ra­ti ido­nei al col­lo­ca­men­to sol­tan­to se so­no di­spo­sti ad as­su­me­re pa­ri­men­te la­vo­ro fuo­ri do­mi­ci­lio, a me­no che pro­vi­no di non es­ser­ne ca­pa­ci a ca­gio­ne del­la lo­ro si­tua­zio­ne per­so­na­le.

3 Gli as­si­cu­ra­ti, che pri­ma del­la di­soc­cu­pa­zio­ne era­no la­vo­ra­to­ri tem­po­ra­nei, so­no con­si­de­ra­ti ido­nei al col­lo­ca­men­to sol­tan­to se so­no di­spo­sti e ca­pa­ci ad as­su­me­re un im­pie­go du­re­vo­le.

51Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

52Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, con ef­fet­to dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 15 Esame dell’idoneità al collocamento degli impediti fisici o psichici 53  

(art. 32 cpv. 2 LP­GA, art. 15 cpv. 2 e 96b LA­DI)54

1 Per sta­bi­li­re l’ido­nei­tà al col­lo­ca­men­to de­gli im­pe­di­ti fi­si­ci o psi­chi­ci, i ser­vi­zi can­to­na­li e le cas­se coo­pe­ra­no con gli or­ga­ni com­pe­ten­ti dell’as­si­cu­ra­zio­ne-in­va­li­di­tà. Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca (DE­FR)55 di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri d’in­te­sa con il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell’in­ter­no.56

2 Il ca­po­ver­so 1 è pa­ri­men­te ap­pli­ca­bi­le, qua­lo­ra all’esa­me del di­rit­to all’in­den­ni­tà o al col­lo­ca­men­to de­gli im­pe­di­ti fi­si­ci o psi­chi­ci par­te­ci­pi­no or­ga­ni dell’as­si­cu­ra­zio­ne-in­for­tu­ni ob­bli­ga­to­ria, dell’as­si­cu­ra­zio­ne-ma­lat­tie, dell’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re o del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.

3 Un im­pe­di­to fi­si­co o psi­chi­co, che, in ca­so di con­di­zio­ni equi­li­bra­te del mer­ca­to del la­vo­ro, non sia ma­ni­fe­sta­men­te ini­do­neo al col­lo­ca­men­to e si sia an­nun­cia­to all’as­si­cu­ra­zio­ne-in­va­li­di­tà o a un’al­tra as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il ca­po­ver­so 2, è con­si­de­ra­to ido­neo al col­lo­ca­men­to si­no al­la de­ci­sio­ne dell’al­tra as­si­cu­ra­zio­ne. Ta­le con­si­de­ra­zio­ne non in­ci­de af­fat­to sul­la va­lu­ta­zio­ne, da par­te del­le al­tre as­si­cu­ra­zio­ni, del­la sua ca­pa­ci­tà al la­vo­ro o al gua­da­gno.

53 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2921).

54 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3945).

55 La de­si­gna­zio­ne dell’uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 20044937), con ef­fet­to dal 1° gen. 2013. Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

56 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2921).

Art. 1657  

57Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, con ef­fet­to dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 17 Eccezioni all’idoneità finanziaria 58  

(art. 16 cpv. 2 lett. i LA­DI)

Vi è si­tua­zio­ne ec­ce­zio­na­le ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 16 ca­po­ver­so 2 let­te­ra i LA­DI se­gna­ta­men­te se il gua­da­gno as­si­cu­ra­to pro­vie­ne da un’at­ti­vi­tà:

a.
per la qua­le l’as­si­cu­ra­to non ha né il li­vel­lo di for­ma­zio­ne né l’espe­rien­za ri­chie­sti;
b.
la cui ri­mu­ne­ra­zio­ne è sen­si­bil­men­te su­pe­rio­re al­le con­di­zio­ni usua­li;
c.
al­ta­men­te ri­mu­ne­ra­ta e se pre­su­mi­bil­men­te l’as­si­cu­ra­to non può più eser­ci­ta­re un’at­ti­vi­tà equi­va­len­te cor­ri­spon­den­te­men­te re­tri­bui­ta.

58Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

Sezione 2: Annuncio, consulenza e controllo 59

59Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 18 Competenza locale 60  

(art. 17 cpv. 2 e 2bis LA­DI)61

1 L’an­nun­cio per il col­lo­ca­men­to non­ché i suc­ces­si­vi col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo com­pe­to­no al ser­vi­zio del luo­go di do­mi­ci­lio dell’as­si­cu­ra­to.62

2 È con­si­de­ra­to luo­go di do­mi­ci­lio dell’as­si­cu­ra­to il suo do­mi­ci­lio se­con­do gli ar­ti­co­li 23 e 25 del Co­di­ce ci­vi­le63.64

3 Le per­so­ne che be­ne­fi­cia­no di una mi­su­ra di pro­te­zio­ne de­gli adul­ti e che non sog­gior­na­no abi­tual­men­te nel luo­go in cui ha se­de l’au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne de­gli adul­ti pos­so­no, con l’au­to­riz­za­zio­ne scrit­ta di ta­le au­to­ri­tà, par­te­ci­pa­re ai col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo con il ser­vi­zio com­pe­ten­te del luo­go di sog­gior­no.65

4 I sog­gior­nan­ti set­ti­ma­na­li par­te­ci­pa­no ai col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo con il ser­vi­zio com­pe­ten­te del lo­ro do­mi­ci­lio o del lo­ro luo­go di sog­gior­no set­ti­ma­na­le.

5 L’an­nun­cio del­le per­so­ne che sog­gior­na­no tem­po­ra­nea­men­te in Sviz­ze­ra per cer­car­vi la­vo­ro (art. 64 del re­go­la­men­to [CE] n. 883/200466) non­ché i suc­ces­si­vi col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo com­pe­to­no al ser­vi­zio del luo­go di sog­gior­no. Per la du­ra­ta del­la ri­cer­ca di la­vo­ro in Sviz­ze­ra non pos­so­no cam­bia­re det­to ser­vi­zio.67

60Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

61Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

62Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

63RS 210

64Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

65Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

66 Re­go­la­men­to (CE) n. 883/2004 del Par­la­men­to eu­ro­peo e del Con­si­glio del 29 apri­le 2004 re­la­ti­vo al coor­di­na­men­to dei si­ste­mi di si­cu­rez­za so­cia­le, nel­la ver­sio­ne che vin­co­la la Sviz­ze­ra in vir­tù dell’Al­le­ga­to II all’Ac­cor­do del 21 giu­gno 1999 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall’al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne (RS 0.142.112.681) (una ver­sio­ne con­so­li­da­ta non vin­co­lan­te di que­sto re­go­la­men­to è pub­bli­ca­ta in RS 0.831.109.268.1) non­ché nel­la ver­sio­ne che vin­co­la la Sviz­ze­ra in vir­tù dell’ap­pen­di­ce 2 dell’al­le­ga­to K del­la Con­ven­zio­ne del 4 gen­na­io 1960 isti­tu­ti­va dell’As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (AELS) (RS 0.632.31).

67Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 19 Annuncio personale per il collocamento 68  

(art. 29 LP­GA; art. 10 cpv. 3 e 17 cpv. 2 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to de­ve an­nun­ciar­si per­so­nal­men­te per il col­lo­ca­men­to. L’an­nun­cio può es­se­re ef­fet­tua­to tra­mi­te la piat­ta­for­ma di ac­ces­so ai ser­vi­zi on­li­ne (art. 83 cpv. 1bis lett. d LA­DI) o pre­sen­tan­do­si pres­so il ser­vi­zio com­pe­ten­te (art. 18).

2 Al mo­men­to dell’an­nun­cio, l’as­si­cu­ra­to de­ve for­ni­re il suo nu­me­ro d’as­si­cu­ra­to dell’AVS.

3 La da­ta dell’an­nun­cio è con­fer­ma­ta all’as­si­cu­ra­to per scrit­to.

68 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 19a69  

69 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 set. 2002 (RU 2002 3945). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, con ef­fet­to dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 20 Verifica e registrazione dei dati dell’annuncio 70  

(art. 17 cpv. 2bis LA­DI)

1 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te ve­ri­fi­ca la va­li­di­tà del nu­me­ro d’as­si­cu­ra­to dell’AVS.

2 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te ve­ri­fi­ca i da­ti dell’an­nun­cio e li re­gi­stra nel si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne per il col­lo­ca­men­to pub­bli­co (art. 83 cpv. 1bis lett. b LA­DI).

70Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 20a Primo colloquio di consulenza e di controllo 71  

(art. 17 LA­DI)

1 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te svol­ge il pri­mo col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo con l’as­si­cu­ra­to nei 15 gior­ni suc­ces­si­vi al­la da­ta dell’an­nun­cio (art. 19 cpv. 3).

2 Du­ran­te que­sto col­lo­quio vie­ne ve­ri­fi­ca­ta l’iden­ti­tà dell’as­si­cu­ra­to.

3 Du­ran­te que­sto col­lo­quio l’as­si­cu­ra­to pre­sen­ta le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste dal ser­vi­zio com­pe­ten­te, se­gna­ta­men­te la pro­va del­le ri­cer­che di la­vo­ro.

71In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 nov. 2000 (RU 2002 1094). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 21 Colloqui di consulenza e di controllo 72  

(art. 17 LA­DI)

1 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te svol­ge un col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo con l’as­si­cu­ra­to a in­ter­val­li ade­gua­ti, ma al­me­no ogni due me­si. Du­ran­te il col­lo­quio esa­mi­na l’ido­nei­tà al col­lo­ca­men­to dell’as­si­cu­ra­to e l’en­ti­tà del­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le.

2 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te re­gi­stra per l’as­si­cu­ra­to le da­te in cui si è svol­to un col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo e re­di­ge un ver­ba­le dei col­lo­qui.

3 L’as­si­cu­ra­to de­ve ga­ran­ti­re di po­ter es­se­re con­tat­ta­to dal ser­vi­zio com­pe­ten­te en­tro un gior­no la­vo­ra­ti­vo.

72 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 22 Informazione sui diritti e sugli obblighi 73  

(art. 27 LP­GA)

1 Gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi di cui all’ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 1 let­te­re a–d LA­DI in­for­ma­no gli as­si­cu­ra­ti sui lo­ro di­rit­ti e ob­bli­ghi, in par­ti­co­la­re sul­la pro­ce­du­ra di an­nun­cio e sull’ob­bli­go di evi­ta­re o ab­bre­via­re la di­soc­cu­pa­zio­ne.

2 Le cas­se di di­soc­cu­pa­zio­ne in­for­ma­no gli as­si­cu­ra­ti sui di­rit­ti e su­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dai pro­pri com­pi­ti (art. 81 LA­DI).

3 I ser­vi­zi com­pe­ten­ti in­for­ma­no gli as­si­cu­ra­ti sui di­rit­ti e su­gli ob­bli­ghi de­ri­van­ti dai pro­pri com­pi­ti (art. 85 e 85b LA­DI).

73 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 23 Dati di controllo per l’esercizio del diritto all’indennità 74  

(art. 17 cpv. 2 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to tra­smet­te i da­ti di con­trol­lo tra­mi­te il mo­du­lo «In­di­ca­zio­ni del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta».75

2 Ta­li da­ti for­ni­sco­no in­for­ma­zio­ni su:

a.
i gior­ni la­vo­ra­ti­vi per i qua­li l’as­si­cu­ra­to ren­de ve­ro­si­mi­le di es­se­re sta­to di­soc­cu­pa­to e ido­neo al col­lo­ca­men­to;
b.
tut­ti i fat­ti im­por­tan­ti per va­lu­ta­re il di­rit­to dell’as­si­cu­ra­to, co­me ma­lat­tia, ser­vi­zio mi­li­ta­re, as­sen­ze per va­can­ze, par­te­ci­pa­zio­ne a un prov­ve­di­men­to ine­ren­te al mer­ca­to del la­vo­ro, gua­da­gno in­ter­me­dio ed en­ti­tà del­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le.76

3 ...77

4 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te prov­ve­de af­fin­ché al­la fi­ne del me­se l’as­si­cu­ra­to di­spon­ga del mo­du­lo «In­di­ca­zio­ni del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta».78

5 ...79

74 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

75 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

76 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

77 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, con ef­fet­to dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

78 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

79In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 nov. 2000 (RU 2002 1094). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 mar. 2012, con ef­fet­to dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

Art. 24 Esame dell’idoneità al collocamento e dell’entità della perdita di lavoro computabile 80  

(art. 49 LP­GA; art. 11 e 15 LA­DI)

1 Se con­si­de­ra l’as­si­cu­ra­to non ido­neo al col­lo­ca­men­to o se l’en­ti­tà del­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le è mu­ta­ta, il ser­vi­zio com­pe­ten­te ne in­for­ma la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne.

2 Il ser­vi­zio ema­na una de­ci­sio­ne al ri­guar­do.

80Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 25 Attenuazione dell’obbligo di presentarsi ai colloqui di consulenza e di controllo e temporanea esenzione dall’obbligo dell’idoneità al collocamento 81  

(art. 15 cpv. 1 e 17 cpv. 2 LA­DI)

Su ri­chie­sta dell’as­si­cu­ra­to, il ser­vi­zio com­pe­ten­te de­ci­de di:

a.
eso­ne­ra­re que­st’ul­ti­mo, per una set­ti­ma­na al mas­si­mo, dall’ob­bli­go dell’ido­nei­tà al col­lo­ca­men­to per con­sen­tir­gli di re­car­si all’este­ro on­de par­te­ci­pa­re a un’ele­zio­ne o a una vo­ta­zio­ne d’im­por­tan­za na­zio­na­le, op­pu­re au­to­riz­zar­lo a po­sti­ci­pa­re la da­ta del suo col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo nel ca­so in cui que­sto sia pre­vi­sto nei tre gior­ni che pre­ce­do­no o che se­guo­no il gior­no dell’ele­zio­ne o del­la vo­ta­zio­ne;
b.
eso­ne­ra­re l’as­si­cu­ra­to af­fet­to da un gra­ve im­pe­di­men­to fi­si­co o psi­chi­co dall’ob­bli­go di pre­sen­tar­si ai col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo pres­so il ser­vi­zio com­pe­ten­te, se le cir­co­stan­ze lo esi­go­no e la con­su­len­za e il con­trol­lo pos­so­no es­se­re as­si­cu­ra­ti al­tri­men­ti;
c.
eso­ne­ra­re l’as­si­cu­ra­to, per tre set­ti­ma­ne al mas­si­mo, dai col­lo­qui di con­su­len­za e di con­trol­lo se que­sti de­ve re­car­si all’este­ro per un col­lo­quio di la­vo­ro, se svol­ge uno sta­ge d’orien­ta­men­to pro­fes­sio­na­le o se si sot­to­po­ne a un te­st d’ido­nei­tà pro­fes­sio­na­le nel luo­go di la­vo­ro;
d.
au­to­riz­za­re l’as­si­cu­ra­to a po­sti­ci­pa­re il suo col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo se que­sti di­mo­stra di non po­ter es­se­re pre­sen­te il gior­no sta­bi­li­to a cau­sa di un im­pe­gno in­de­ro­ga­bi­le, in par­ti­co­la­re se de­ve pre­sen­zia­re a un col­lo­quio di la­vo­ro;
e.
eso­ne­ra­re l’as­si­cu­ra­to, per tre gior­ni al mas­si­mo, dall’ob­bli­go dell’ido­nei­tà al col­lo­ca­men­to se que­sti è di­ret­ta­men­te toc­ca­to da un par­ti­co­la­re even­to fa­mi­lia­re, se­gna­ta­men­te un ma­tri­mo­nio, una na­sci­ta, un de­ces­so o la ne­ces­si­tà di cu­ra­re un fi­glio ma­la­to o un pa­ren­te pros­si­mo. Se la da­ta di un ta­le even­to coin­ci­de con quel­la pre­vi­sta per il col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo, vie­ne fis­sa­ta una nuo­va da­ta.

81 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 25a82  

82In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 nov. 2000 (RU 2002 1094). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 mar. 2012, con ef­fet­to dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

Art. 26 Ricerche personali di lavoro dell’assicurato 83  

(art. 40 e 43 LP­GA, 17 cpv. 1 e 30 cpv. 1 lett. c LA­DI)84

1 L’as­si­cu­ra­to de­ve fi­na­liz­za­re i pro­pri sfor­zi di ri­cer­ca di la­vo­ro, di re­go­la sot­to for­ma di do­man­de d’im­pie­go or­di­na­rie.

2 L’as­si­cu­ra­to de­ve inol­tra­re la pro­va del­le ri­cer­che di la­vo­ro per ogni pe­rio­do di con­trol­lo al più tar­di il quin­to gior­no del me­se se­guen­te o il pri­mo gior­no la­vo­ra­ti­vo suc­ces­si­vo a ta­le da­ta. Se l’as­si­cu­ra­to la­scia sca­de­re il ter­mi­ne sen­za va­li­do mo­ti­vo, le ri­cer­che di la­vo­ro non po­tran­no più es­se­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne.85

3 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te ve­ri­fi­ca ogni me­se le ri­cer­che di la­vo­ro dell’as­si­cu­ra­to.86

83Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

84 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

85 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

86 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Art. 27 Giorni esenti dall’obbligo di controllo 87  

(art. 17 cpv. 2 LA­DI)

1 Do­po 60 gior­ni di di­soc­cu­pa­zio­ne con­trol­la­ta du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro, l’as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a cin­que gior­ni con­se­cu­ti­vi sen­za con­trol­lo, che può sce­glie­re li­be­ra­men­te. Du­ran­te i gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo non de­ve ne­ces­sa­ria­men­te es­se­re ido­neo al col­lo­ca­men­to, ma de­ve adem­pie­re gli al­tri pre­sup­po­sti da cui di­pen­de il di­rit­to all’in­den­ni­tà (art. 8 LA­DI).

2 So­no con­si­de­ra­ti gior­ni di di­soc­cu­pa­zio­ne con­trol­la­ta quel­li du­ran­te i qua­li l’as­si­cu­ra­to adem­pie i pre­sup­po­sti da cui di­pen­de il di­rit­to all’in­den­ni­tà.

3 L’as­si­cu­ra­to de­ve in­for­ma­re con al­me­no 14 gior­ni di an­ti­ci­po il ser­vi­zio com­pe­ten­te del­la sua in­ten­zio­ne di pren­de­re i gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo cui ha di­rit­to. Se poi ri­nun­cia ad av­va­ler­se­ne sen­za mo­ti­vo scu­sa­bi­le, ta­li gior­ni so­no non­di­me­no con­si­de­ra­ti pre­si. I gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo pos­so­no es­se­re pre­si sol­tan­to in bloc­chi set­ti­ma­na­li.

4 L’as­si­cu­ra­to che, du­ran­te un gua­da­gno in­ter­me­dio, pren­de le va­can­ze cui ha di­rit­to in vir­tù del con­trat­to di la­vo­ro con­ser­va an­che per que­sto pe­rio­do il di­rit­to a pa­ga­men­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 41a. I gior­ni di va­can­za pre­si du­ran­te il gua­da­gno in­ter­me­dio so­no de­dot­ti dai gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo ac­cu­mu­la­ti si­no all’ini­zio del­le va­can­ze.

5 L’as­si­cu­ra­to che par­te­ci­pa a un prov­ve­di­men­to ine­ren­te al mer­ca­to del la­vo­ro può di­spor­re, du­ran­te que­sto pe­rio­do, di un nu­me­ro di gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo non su­pe­rio­re a quel­lo cui dà di­rit­to la du­ra­ta com­ples­si­va del prov­ve­di­men­to. I gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo pos­so­no es­se­re pre­si sol­tan­to d’in­te­sa con il re­spon­sa­bi­le del pro­gram­ma.

6 L’as­si­cu­ra­to non può pren­de­re gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo né im­me­dia­ta­men­te pri­ma né du­ran­te né im­me­dia­ta­men­te do­po il suo sog­gior­no all’este­ro (art. 64 del re­go­la­men­to [CE] n. 883/200488). Al suo ri­tor­no, de­ve pre­sen­tar­si per­so­nal­men­te al ser­vi­zio com­pe­ten­te e far­vi va­le­re il pro­prio di­rit­to ai gior­ni esen­ti dall’ob­bli­go di con­trol­lo.89

87 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

88 Cfr. no­ta a piè di pa­gi­na re­la­ti­va all’art. 18 cpv. 5.

89 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 27a Periodo di controllo 90  

(art. 18a LA­DI)91

È con­si­de­ra­to pe­rio­do di con­trol­lo ogni me­se ci­vi­le.

90In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

91 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 27b92  

92In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 6 nov. 1996 (RU 1996 3071). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Sezione 3: Indennità

Art. 28 Scelta e mutamento della cassa 93  

(art. 20 cpv. 1 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to è in­for­ma­to in me­ri­to al­le cas­se di di­soc­cu­pa­zio­ne di­spo­ni­bi­li e ne sce­glie una al più tar­di du­ran­te il pri­mo col­lo­quio di con­su­len­za e di con­trol­lo (art. 20a).

2 L’as­si­cu­ra­to può mu­ta­re cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne, du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne, sol­tan­to se ab­ban­do­na il cam­po d’at­ti­vi­tà di det­ta cas­sa. Sal­vo al­la sca­den­za di un ter­mi­ne qua­dro, il mu­ta­men­to de­ve aver luo­go all’ini­zio di un pe­rio­do di con­trol­lo.

3 Al mu­ta­men­to di cas­sa, la nuo­va cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne ac­qui­si­sce i di­rit­ti di ac­ces­so ai da­ti del per­ti­nen­te ca­so as­si­cu­ra­ti­vo dall’ini­zio del pe­rio­do di con­trol­lo suc­ces­si­vo. La cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne pre­ce­den­te man­tie­ne i di­rit­ti di ac­ces­so al ca­so as­si­cu­ra­ti­vo per le pro­ce­du­re in cor­so.

93Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 29 Esercizio del diritto all’indennità 94  

(art. 40 LP­GA; art. 20 cpv. 1 e 2 LA­DI)

1 Per il pri­mo pe­rio­do di con­trol­lo du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro e in oc­ca­sio­ne di ogni nuo­va di­soc­cu­pa­zio­ne do­po un’in­ter­ru­zio­ne di al­me­no sei me­si, l’as­si­cu­ra­to fa va­le­re il suo di­rit­to con­se­gnan­do al­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne:

a.
la do­man­da d’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne;
b.
gli at­te­sta­ti del da­to­re di la­vo­ro de­gli ul­ti­mi due an­ni;
c.
il mo­du­lo «In­di­ca­zio­ni del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta»;
d.
le al­tre in­for­ma­zio­ni chie­ste dal­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne per va­lu­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà.

2 Al fi­ne di far va­le­re il suo di­rit­to all’in­den­ni­tà per gli ul­te­rio­ri pe­rio­di di con­trol­lo, l’as­si­cu­ra­to pre­sen­ta al­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne:

a.
il mo­du­lo «In­di­ca­zio­ni del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta»;
b.
gli at­te­sta­ti di gua­da­gno in­ter­me­dio;
c.
le al­tre in­for­ma­zio­ni chie­ste dal­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne per va­lu­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà.

3 Se ne­ces­sa­rio, la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne fis­sa all’as­si­cu­ra­to un ter­mi­ne ade­gua­to per com­ple­ta­re il dos­sier e lo av­ver­te ri­guar­do al­le con­se­guen­ze dell’omis­sio­ne.

4 Se l’as­si­cu­ra­to non può pro­va­re, me­dian­te at­te­sta­ti, fat­ti ri­le­van­ti per va­lu­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà, la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne può ec­ce­zio­nal­men­te te­ner con­to di una di­chia­ra­zio­ne fir­ma­ta dall’as­si­cu­ra­to, se que­sta ap­pa­re ve­ro­si­mi­le.

94Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 30 Pagamento delle indennità e attestato per le autorità fiscali 95  

(art. 19 LP­GA; art. 20, 96b e 97a LA­DI)

1 La cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne pa­ga l’in­den­ni­tà per il pe­rio­do di con­trol­lo tra­scor­so di re­go­la nel cor­so del me­se se­guen­te.

2 L’as­si­cu­ra­to ri­ce­ve un con­teg­gio scrit­to.

3 La cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne con­se­gna all’as­si­cu­ra­to, a de­sti­na­zio­ne del­le au­to­ri­tà fi­sca­li, un at­te­sta­to con­cer­nen­te le pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te. Nei Can­to­ni che ne pre­ve­do­no la pos­si­bi­li­tà, l’at­te­sta­to è tra­smes­so al­le au­to­ri­tà fi­sca­li can­to­na­li di­ret­ta­men­te per via elet­tro­ni­ca (art. 97acpv. 1 lett. cbis e cpv. 8 LA­DI).

95Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 31 Anticipazione 96  

(art. 19 LP­GA e 20 LA­DI)97

L’as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a un’ade­gua­ta an­ti­ci­pa­zio­ne per i gior­ni con­trol­la­ti, se ren­de cre­di­bi­le il pro­prio di­rit­to al­le in­den­ni­tà.

96Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 nov. 1992, in vi­go­re dal 1° gen. 1993 (RU 1992 2409).

97 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 32 Indennità degli assicurati pensionati anticipatamente 98  

(art. 18 cpv. 1 e 22 LA­DI)99

So­no con­si­de­ra­te pre­sta­zio­ni di vec­chia­ia le pre­sta­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ob­bli­ga­to­ria e com­ple­men­ta­re al­le qua­li l’as­si­cu­ra­to ave­va di­rit­to quan­do ha rag­giun­to il li­mi­te d’età re­go­la­men­ta­re per il pen­sio­na­men­to an­ti­ci­pa­to.

98Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 6 dell’O dell’11 ago. 1999 sul pro­gram­ma di sta­bi­liz­za­zio­ne 1998, in vi­go­re dal 1° set. 1999 (RU 1999 2387).

99 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 33 Aliquota dell’indennità giornaliera 100  

(art. 22 cpv. 2 e 3 LA­DI)101

1 Un ob­bli­go di man­te­ni­men­to nei con­fron­ti di fi­gli di età in­fe­rio­re ai 25 an­ni se­con­do l’ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2 LA­DI è da­to qua­lo­ra l’as­si­cu­ra­to ab­bia un ob­bli­go di man­te­ni­men­to se­con­do l’ar­ti­co­lo 277 del Co­di­ce ci­vi­le102.103

2 Il DE­FR pro­ce­de all’ade­gua­men­to dell’im­por­to mi­ni­mo se­con­do l’ar­ti­co­lo 22 ca­po­­ver­so 3 LA­DI ba­san­do­si su­gli ade­gua­men­ti all’evo­lu­zio­ne dei prez­zi e dei sa­la­ri nel qua­dro dell’AVS e dell’AI (art. 33ter LF del 20 dic. 1946104 sull’as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti). Il ri­sul­ta­to del cal­co­lo ef­fet­tua­to è ar­ro­ton­da­to all’uni­tà più vi­ci­na.105

3 So­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c LA­DI le ren­di­te di in­va­li­di­tà:

a.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà;
b.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni;
c.
dell’as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re;
d.
del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le;
e.
con­for­me­men­te al­la le­gi­sla­zio­ne di uno Sta­to mem­bro dell’Unio­ne eu­ro­pea;
f.
con­for­me­men­te al­la le­gi­sla­zio­ne di uno Sta­to mem­bro dell’AELS (Nor­ve­gia, Islan­da o Lie­ch­ten­stein).106

100Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

101 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

102 RS 210

103 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 mar. 2012, in vi­go­re dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

104 RS 831.10

105 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

106 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 34 Supplemento corrispondente agli assegni legali per i figli e la formazione  

(art. 22 cpv. 1 LA­DI)

1 Il sup­ple­men­to cor­ri­spon­den­te agli as­se­gni le­ga­li per fi­gli e la for­ma­zio­ne è cal­co­la­to se­con­do la leg­ge di­sci­pli­nan­te gli as­se­gni fa­mi­lia­ri del Can­to­ne do­ve ri­sie­de l’as­si­cu­ra­to.107

2 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne co­mu­ni­ca an­nual­men­te agli or­ga­ni ese­cu­ti­vi, d’in­te­sa con l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, le ali­quo­te e i prin­ci­pa­li pre­sup­po­sti del di­rit­to agli as­se­gni.108

107 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 2 mar. 2012, in vi­go­re dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

108 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 35 Conteggio AVS per le indennità di disoccupazione  

(art. 32 LP­GA e 22a cpv. 2 LA­DI)109

1 La cas­sa de­du­ce la par­te del con­tri­bu­to AVS/AI/IPG del la­vo­ra­to­re dal­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re se­con­do gli ar­ti­co­li 18 e se­guen­ti e 59cbis ca­po­ver­so 1 LA­DI.110

2 L’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li di­sci­pli­na, d’in­te­sa con l’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne111, il con­teg­gio dei con­tri­bu­ti con l’AVS/AI/IPG, l’an­nun­cio dei red­di­ti che de­vo­no es­se­re iscrit­ti nei con­ti in­di­vi­dua­li dell’AVS e la co­per­tu­ra dei co­sti ri­sul­tan­ti.

3 L’Uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne ve­ri­fi­ca, all’at­to dei suoi con­trol­li pe­rio­di­ci (art. 109 e 110), le de­du­zio­ni dei con­tri­bu­ti AVS da par­te del­la cas­sa e le no­ti­fi­ca­zio­ni al si­ste­ma di in­for­ma­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne. Di­spo­ne le ne­ces­sa­rie ret­ti­fi­ca­zio­ni e co­mu­ni­ca le cor­ri­spon­den­ti os­ser­va­zio­ni all’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.

4 Il con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze esa­mi­na il con­teg­gio AVS com­pi­la­to dall’Uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne per l’Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne dell’AVS, non­ché i ver­sa­men­ti dei con­tri­bu­ti. Con­trol­la inol­tre i da­ti for­ni­ti dall’Uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne all’Uf­fi­cio cen­tra­le di com­pen­sa­zio­ne dell’AVS per la te­nu­ta dei con­ti in­di­vi­dua­li.

109 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

110 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

111 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.

Art. 36 Assicurazione obbligatoria degli infortuni non professionali 112  

(art. 22acpv. 4 LA­DI)113

1 I det­ta­gli e la pro­ce­du­ra so­no ret­ti dal­la le­gi­sla­zio­ne sull’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni114.115

2 Il con­tri­bu­to del fon­do di com­pen­sa­zio­ne am­mon­ta a un ter­zo del pre­mio dell’as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.116

112Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

113 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

114 RS 832.2

115 Nuo­vo te­sto giu­sta l’all. n. 4 dell’O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).

116 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 37 Periodo di calcolo per il guadagno assicurato  

(art. 23 cpv. 1 LA­DI)117

1 Il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to in ba­se al sa­la­rio me­dio de­gli ul­ti­mi sei me­si di con­tri­bu­zio­ne (art. 11) che pre­ce­do­no il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne.118

2 Il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to in ba­se al sa­la­rio me­dio de­gli ul­ti­mi 12 me­si di con­tri­bu­zio­ne che pre­ce­do­no il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne se ta­le sa­la­rio è più ele­va­to del sa­la­rio me­dio di cui al ca­po­ver­so 1.119

3 Il pe­rio­do di cal­co­lo de­cor­re dal gior­no che pre­ce­de l’ini­zio del­la per­di­ta di gua­da­gno com­pu­ta­bi­le, in­di­pen­den­te­men­te dal­la da­ta dell’an­nun­cio al­la di­soc­cu­pa­zio­ne. A quel mo­men­to, l’as­si­cu­ra­to de­ve aver ver­sa­to con­tri­bu­ti per al­me­no 12 me­si du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro per il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne.120

3bis Se il sa­la­rio va­ria in se­gui­to all’ora­rio di la­vo­ro usua­le nel ra­mo, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to con­for­me­men­te ai ca­po­ver­si 1–3, al mas­si­mo tut­ta­via in ba­se all’ora­rio an­nuo me­dio con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te.121

3ter ...122

4 Il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è ri­de­fi­ni­to se, du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne:123

a.
l’as­si­cu­ra­to ha eser­ci­ta­to inin­ter­rot­ta­men­te du­ran­te al­me­no sei me­si un’at­ti­vi­tà sog­get­ta a con­tri­bu­zio­ne per la qua­le ha ot­te­nu­to un sa­la­rio su­pe­rio­re al gua­da­gno as­si­cu­ra­to, e se è nuo­va­men­te di­soc­cu­pa­to;
b.124
l’en­ti­tà del­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le dell’as­si­cu­ra­to è mu­ta­ta.125

5 ...126

117 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

118 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

119 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

120 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

121In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991 (RU 1991 2132). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

122In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995 (RU 1996 295). Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, con ef­fet­to dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

123 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

124 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

125Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

126 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 15 nov. 2000 (RU 2002 1094). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 2 mar. 2012, con ef­fet­to dal 1° apr. 2012 (RU 2012 1203).

Art. 38 Provvedimenti finanziati dall’ente pubblico 127  

(art. 23 cpv. 3bis LA­DI)

1 Per prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro se­con­do l’ar­ti­co­lo 23 ca­po­ver­so 3bis pri­mo pe­rio­do LA­DI si in­ten­do­no tut­ti i prov­ve­di­men­ti di in­te­gra­zio­ne com­ple­ta­men­te o par­zial­men­te fi­nan­zia­ti dall’en­te pub­bli­co.

2 Per i prov­ve­di­men­ti di cui al ca­po­ver­so 1, il Can­to­ne prov­ve­de af­fin­ché non ven­ga at­te­sta­to all’at­ten­zio­ne del­le cas­se di di­soc­cu­pa­zio­ne al­cun gua­da­gno as­si­cu­ra­to.

127Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 39 Salario determinante in caso di computo di periodi assimilati a periodi di contribuzione  

(art. 23 cpv. 1 LA­DI)

Per pe­rio­di che, se­con­do l’ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 let­te­re b-d LA­DI, so­no com­pu­ta­ti co­me pe­rio­di di con­tri­bu­zio­ne, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio che l’as­si­cu­ra­to avreb­be nor­mal­men­te ot­te­nu­to.

Art. 40 Limite minimo del guadagno assicurato 128  

(art. 23 cpv. 1 LA­DI)

Il gua­da­gno non è as­si­cu­ra­to qua­lo­ra, du­ran­te il pe­rio­do di cal­co­lo, non rag­giun­ga men­sil­men­te 500 fran­chi. I gua­da­gni ri­sul­tan­ti da più rap­por­ti di la­vo­ro so­no cu­mu­la­ti.

128 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 40a Conversione del guadagno mensile in guadagno giornaliero 129  

(art. 23 cpv. 1 LA­DI)

Il gua­da­gno gior­na­lie­ro è de­ter­mi­na­to di­vi­den­do il gua­da­gno men­si­le per 21,7.

129Ori­gi­na­rio art. 40b.In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

Art. 40b Guadagno assicurato degli impediti fisici o psichici 130  

(art. 23 cpv. 1 LA­DI)

Nel ca­so di as­si­cu­ra­ti che su­bi­sco­no, a ca­gio­ne del lo­ro sta­to di sa­lu­te, una me­no­ma­zio­ne del­la lo­ro ca­pa­ci­tà lu­cra­ti­va du­ran­te la di­soc­cu­pa­zio­ne o im­me­dia­ta­men­te pri­ma, è de­ter­mi­nan­te il gua­da­gno che cor­ri­spon­de al­la ca­pa­ci­tà lu­cra­ti­va ri­ma­nen­te.

130Ori­gi­na­rio art. 40c. In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

Art. 40c Concomitanza dell’adempimento del periodo di contribuzione e di un motivo di esenzione dai relativi obblighi 131  

(art. 14 cpv. 1 e 23 cpv. 2bis LA­DI)

Se l’as­si­cu­ra­to com­pro­va un pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne suf­fi­cien­te e nel con­tem­po be­ne­fi­cia di un mo­ti­vo di esen­zio­ne dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 LA­DI, il suo gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to in ba­se al sa­la­rio per­ce­pi­to e al­la quo­ta glo­ba­le de­ter­mi­nan­te pro­por­zio­na­le al tas­so di inat­ti­vi­tà cau­sa­to dall’im­pe­di­men­to al la­vo­ro, a con­di­zio­ne che il tas­so di oc­cu­pa­zio­ne che l’as­si­cu­ra­to ave­va fi­no­ra avu­to som­ma­to al suo tas­so d’inat­ti­vi­tà cor­ri­spon­da­no ad un’at­ti­vi­tà a tem­po pie­no.

131 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 41 Quote globali per il guadagno assicurato 132  

(art. 23 cpv. 2 LA­DI)133

1 Per il gua­da­gno as­si­cu­ra­to del­le per­so­ne che so­no eso­ne­ra­te dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne o che ri­scuo­to­no un’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne al ter­mi­ne di una for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ba­se val­go­no le se­guen­ti quo­te glo­ba­li:134

a.135
153 fran­chi al gior­no per le per­so­ne in pos­ses­so di un ti­to­lo di li­vel­lo ter­zia­rio (ti­to­lo di scuo­la uni­ver­si­ta­ria, di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le su­pe­rio­re o di for­ma­zio­ne equi­va­len­te);
b.136
127 fran­chi al gior­no per le per­so­ne in pos­ses­so di un ti­to­lo di li­vel­lo se­con­da­rio II (ti­to­lo di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ba­se);
c.
102 fran­chi per gior­no per tut­te le al­tre per­so­ne di 20 an­ni o più e 40 fran­chi per gior­no per quel­le di età in­fe­rio­re a 20 an­ni.

2 Le quo­te glo­ba­li so­no ri­dot­te del 50 per cen­to per gli as­si­cu­ra­ti che:

a.137
so­no eso­ne­ra­ti dall’adem­pi­men­to del pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne in vir­tù dell’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LA­DI even­tual­men­te in com­bi­na­zio­ne con uno dei mo­ti­vi di cui all’ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 let­te­re b o c LA­DI op­pu­re ri­scuo­to­no l’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne al ter­mi­ne di un ti­ro­ci­nio;
b.
so­no d’età in­fe­rio­re a 25 an­ni e
c.
non han­no ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to nei con­fron­ti di fi­gli ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 33.

3 I ca­po­ver­si 1 e 2 non so­no ap­pli­ca­bi­li al­le per­so­ne il cui sa­la­rio di ap­pren­di­sta su­pe­ra la quo­ta glo­ba­le cor­ri­spon­den­te.

4 Mu­tan­do le cir­co­stan­ze per la de­ter­mi­na­zio­ne del­le quo­te glo­ba­li du­ran­te la ri­scos­sio­ne dell’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, è ap­pli­ca­bi­le la nuo­va quo­ta glo­ba­le a par­ti­re dal pe­rio­do di con­trol­lo cor­ri­spon­den­te.

5 Con­sul­ta­ta la com­mis­sio­ne di vi­gi­lan­za, il DE­FR può, con ef­fet­to dall’ini­zio dell’an­no ci­vi­le, ade­gua­re le quo­te glo­ba­li all’e­vo­lu­zio­ne sa­la­ria­le.

132Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

133 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

134 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

135 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

136 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

137Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 41a Indennità compensative 138  

(art. 16 cpv. 2 lett. h e i non­ché 24 LA­DI)139

1 Se il red­di­to è in­fe­rio­re all’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne, l’as­si­cu­ra­to ha di­rit­to, nell’am­bi­to del ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne, a in­den­ni­tà com­pen­sa­ti­ve.140

2 Se non sus­si­ste il di­rit­to a in­den­ni­tà com­pen­sa­ti­ve se­con­do l’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 4 LA­DI, si ri­tie­ne ade­gua­to un red­di­to a par­ti­re dal 70 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.141

3 Nel ca­so in cui le due par­ti ri­pren­da­no i rap­por­ti di la­vo­ro en­tro un an­no o li pro­se­gua­no do­po una di­sdet­ta cau­sa­ta da una mo­di­fi­ca del con­trat­to, il gua­da­gno in­ter­me­dio non è com­pu­ta­bi­le e l’as­si­cu­ra­to non ha di­rit­to ad al­cu­na in­den­ni­tà se:

a.
il tem­po di la­vo­ro è sta­to ri­dot­to e la ri­spet­ti­va di­mi­nu­zio­ne del sa­la­rio è ec­ces­si­va;
b.
il tem­po di la­vo­ro è man­te­nu­to, ma il sa­la­rio ri­dot­to.142

4 Se l’as­si­cu­ra­to non ha più di­rit­to a pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 4 LA­DI, il red­di­to con­se­gui­to da un’at­ti­vi­tà non ido­nea du­ran­te un pe­ri­odo di con­trol­lo è de­dot­to dall’in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne cui ha di­rit­to.

5 Il red­di­to pro­ve­nien­te da un’at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te è com­pu­ta­to nel pe­rio­do di con­trol­lo du­ran­te il qua­le il la­vo­ro è sta­to for­ni­to. Le spe­se com­pro­va­te per il ma­te­ria­le e la mer­ce so­no de­dot­te dal red­di­to lor­do. Una quo­ta for­fet­ta­ria del 20 per cen­to è de­dot­ta dall’im­por­to re­stan­te per le al­tre spe­se pro­fes­sio­na­li.143

138In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

139 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

140Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

141Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 12 nov. 1997, in vi­go­re dal 1° dic. 1997 (RU 1997 2446).

142 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

143 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 41b Termine quadro e numero di indennità giornaliere per gli assicurati prossimi all’età che dà diritto alla rendita AVS 144  

(art. 27 cpv. 3 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to che ha aper­to un ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne in ba­se all’ar­ti­co­lo 13 LA­DI du­ran­te gli ul­ti­mi quat­tro an­ni pre­ce­den­ti il rag­giun­gi­men­to dell’età or­di­na­ria che dà di­rit­to al­la ren­di­ta AVS ha di­rit­to a 120 in­den­ni­tà gior­na­lie­re sup­ple­men­ta­ri.

2 Il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne è pro­lun­ga­to fi­no al­la fi­ne del me­se che pre­ce­de quel­lo del ver­sa­men­to del­la ren­di­ta AVS.

3 Se il di­rit­to all’in­den­ni­tà è esau­ri­to, un nuo­vo ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne vie­ne aper­to qua­lo­ra i re­la­ti­vi pre­sup­po­sti sia­no adem­piu­ti.

144In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995 (RU 1996 295). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011(RU 2011 1179).

Art. 41c145  

145 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, con ef­fet­to dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 42 Diritto all’indennità giornaliera in caso di incapacità al lavoro temporanea 146  

(art. 28 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to che si tro­va tem­po­ra­nea­men­te in una si­tua­zio­ne di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro to­ta­le o par­zia­le e in­ten­de far va­le­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra de­ve an­nun­cia­re la sua in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va all’uf­fi­cio re­gio­na­le di col­lo­ca­men­to (URC) en­tro una set­ti­ma­na dall’ini­zio del­la me­de­si­ma.147

2 L’as­si­cu­ra­to che an­nun­cia l’in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro tar­di­va­men­te sen­za va­li­do mo­ti­vo e che non ha in­di­ca­to ta­le in­ca­pa­ci­tà nep­pu­re nel mo­du­lo «In­di­ca­zio­ni del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta» per­de il di­rit­to all’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per i gior­ni di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro pre­ce­den­ti l’an­nun­cio.

146 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

147 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 43148  

148Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, con ef­fet­to dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Sezione 4: Sospensione del diritto all’indennità

Art. 44 Disoccupazione imputabile all’assicurato 149150  

(art. 30 cpv. 1 lett. a LA­DI)151

1 La di­soc­cu­pa­zio­ne è se­gna­ta­men­te im­pu­ta­bi­le all’as­si­cu­ra­to che:

a.
con il suo com­por­ta­men­to, in par­ti­co­la­re con la vio­la­zio­ne dei suoi ob­bli­ghi con­trat­tua­li di la­vo­ro, ha for­ni­to al da­to­re di la­vo­ro un mo­ti­vo di di­sdet­ta del rap­por­to di la­vo­ro;
b.
ha di­sdet­to egli stes­so il rap­por­to di la­vo­ro, sen­za pre­via­men­te as­si­cu­rar­si un al­tro im­pie­go, a me­no che non si po­tes­se ra­gio­ne­vol­men­te esi­ge­re da lui di con­ser­va­re il vec­chio im­pie­go;
c.
ha di­sdet­to egli stes­so un rap­por­to di la­vo­ro di pre­su­mi­bi­le lun­ga du­ra­ta e ne ha con­clu­so un al­tro, di cui sa­pe­va o avreb­be do­vu­to sa­pe­re che sa­reb­be sta­to sol­tan­to di bre­ve du­ra­ta, a me­no che non si po­tes­se ra­gio­ne­vol­men­te esi­ge­re da lui di con­ser­va­re il vec­chio im­pie­go;
d.
ha ri­fiu­ta­to un’oc­cu­pa­zio­ne ade­gua­ta di du­ra­ta in­de­ter­mi­na­ta e ha con­clu­so un rap­por­to di la­vo­ro, di cui sa­pe­va o avreb­be do­vu­to sa­pe­re che sa­reb­be sta­to sol­tan­to di bre­ve du­ra­ta.

2 ...152

149Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

150 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

151 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

152 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 45 Inizio del termine di sospensione e durata della sospensione 153  

(art. 30 cpv. 3 e 3bis LA­DI)

1 Il ter­mi­ne di so­spen­sio­ne del di­rit­to all’in­den­ni­tà de­cor­re dal pri­mo gior­no do­po:

a.
la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di la­vo­ro, qua­lo­ra la di­soc­cu­pa­zio­ne sia im­pu­ta­bi­le all’as­si­cu­ra­to;
b.
l’at­to o l’omis­sio­ne per cui è sta­ta de­ci­sa la so­spen­sio­ne.

2 La so­spen­sio­ne è ese­gui­ta al ter­mi­ne del pe­rio­do di at­te­sa o di una so­spen­sio­ne già in cor­so.

3 La so­spen­sio­ne è di:

a.
1–15 gior­ni in ca­so di col­pa lie­ve;
b.
16–30 gior­ni in ca­so di col­pa me­dia­men­te gra­ve;
c.
31–60 gior­ni in ca­so di col­pa gra­ve.

4 Vi è col­pa gra­ve se l’as­si­cu­ra­to, sen­za va­li­do mo­ti­vo:

a.
ha ab­ban­do­na­to un’oc­cu­pa­zio­ne ade­gua­ta sen­za ga­ran­zia di una nuo­va; op­pu­re
b.
ha ri­fiu­ta­to un’oc­cu­pa­zio­ne ade­gua­ta.

5 Se l’as­si­cu­ra­to è ri­pe­tu­ta­men­te so­spe­so dal di­rit­to all’in­den­ni­tà, la du­ra­ta del­la so­spen­sio­ne è pro­lun­ga­ta in mo­do ade­gua­to. Per de­ter­mi­na­re il pro­lun­ga­men­to so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne le so­spen­sio­ni de­gli ul­ti­mi due an­ni.

153 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Capitolo 2: Indennità per lavoro ridotto

Art. 46 Tempo di lavoro normale e ridotto 154  

(art. 31 cpv. 1 e 35 cpv. 1 LA­DI)

1 Per tem­po di la­vo­ro nor­ma­le s’in­ten­de la du­ra­ta con­trat­tua­le del la­vo­ro svol­to dal la­vo­ra­to­re, ma al mas­si­mo la du­ra­ta se­con­do l’uso lo­ca­le nel ra­mo eco­no­mi­co in­te­res­sa­to. Per i la­vo­ra­to­ri oc­cu­pa­ti con il si­ste­ma del la­vo­ro fles­si­bi­le, l’ora­rio an­nuo me­dio con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te è con­si­de­ra­to tem­po di la­vo­ro nor­ma­le.

2 Il tem­po di la­vo­ro è con­si­de­ra­to ri­dot­to sol­tan­to se, con­giun­ta­men­te al­le ore in esu­be­ro ef­fet­tua­te dal la­vo­ra­to­re, non rag­giun­ge il tem­po di la­vo­ro nor­ma­le. Per ore in esu­be­ro s’in­ten­do­no le ore pa­ga­te o non pa­ga­te che su­pe­ra­no il tem­po di la­vo­ro con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te. Il sal­do di tem­po si­no a 20 ore ri­sul­tan­te dall’ora­rio di la­vo­ro fles­si­bi­le dell’azien­da e le ore pre­vi­ste dal­la stes­sa per com­pen­sa­re o re­cu­pe­ra­re pon­ti tra gior­ni fe­sti­vi non so­no con­si­de­ra­ti ore in esu­be­ro.

3 Dal pri­mo gior­no del pri­mo pe­rio­do di con­teg­gio per cui è ver­sa­ta un’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to o per in­tem­pe­rie de­cor­re un ter­mi­ne qua­dro di due an­ni per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne.

4 e 5 ...155

154 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

155 Abro­ga­ti dal n. I dell’O del 26 ago. 2020, con ef­fet­to dal 1° set. 2020 al 30 set. 2021 (RU 2020 36116449; 2021 169, 382).

Art. 46a156  

156 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 apr. 1985 (RU 1985 648). Abro­ga­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Art. 46b Perdita di lavoro controllabile 157  

(art. 31 cpv. 3 lett. a LA­DI)

1 La per­di­ta di la­vo­ro può es­se­re suf­fi­cien­te­men­te con­trol­la­bi­le so­lo se le ore di la­vo­ro so­no con­trol­la­te dall’azien­da.

2 Il da­to­re di la­vo­ro con­ser­va du­ran­te cin­que an­ni i do­cu­men­ti re­la­ti­vi al con­trol­lo del­le ore di la­vo­ro.

157In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

Art. 47 Perfezionamento professionale nell’azienda  

(art. 31 LA­DI)

1 Il di­rit­to all’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to sus­si­ste an­che quan­do il da­to­re di la­vo­ro, con il con­sen­so del ser­vi­zio can­to­na­le, uti­liz­za com­ple­ta­men­te o par­zial­men­te il tem­po di la­vo­ro sop­pres­so per il per­fe­zio­na­men­to pro­fes­sio­na­le dei la­vo­ra­to­ri col­pi­ti.

2 Il ser­vi­zio can­to­na­le può da­re il suo con­sen­so sol­tan­to se il per­fe­zio­na­men­to pro­fes­sio­na­le:

a.
pro­cu­ra ca­pa­ci­tà o co­no­scen­ze di cui il la­vo­ra­to­re può be­ne­fi­cia­re an­che nel ca­so di mu­ta­men­to d’im­pie­go o che gli so­no in­di­spen­sa­bi­li per man­te­ne­re il po­sto di la­vo­ro at­tua­le;
b.
è or­ga­niz­za­to da per­so­ne com­pe­ten­ti se­con­do un pro­gram­ma pre­sta­bi­li­to;
c.
e ri­go­ro­sa­men­te se­pa­ra­to dall’at­ti­vi­tà usua­le dell’azien­da; e
d.
non gio­va esclu­si­va­men­te o pre­pon­de­ran­te­men­te agli in­te­res­si del da­to­re di la­vo­ro.
Art. 48 Perdita di lavoro computabile per i lavoratori a domicilio  

(art. 32 cpv. 1 LA­DI)

1 La per­di­ta di la­vo­ro dei la­vo­ra­to­ri a do­mi­ci­lio non è com­pu­ta­ta all’at­to del cal­co­lo del­la per­di­ta di la­vo­ro dell’azien­da.

2 La per­di­ta di la­vo­ro di un la­vo­ra­to­re a do­mi­ci­lio è com­pu­ta­ta sol­tan­to nel­la mi­su­ra in cui il suo sa­la­rio, per un pe­rio­do di con­teg­gio, sia in­fe­rio­re del 20 per cen­to o più al sa­la­rio me­dio che det­to la­vo­ra­to­re ha ot­te­nu­to in­nan­zi il pri­mo pe­rio­do di con­teg­gio, ma al mas­si­mo du­ran­te gli ul­ti­mi 12 me­si.

Art. 48a Perdita di almeno il 10 per cento delle ore di lavoro 158  

(art. 32 cpv. 1 lett. b LA­DI)

1 La per­di­ta di al­me­no il 10 per cen­to è cal­co­la­ta sul­le ore nor­ma­li di la­vo­ro a con­ta­re dall’ini­zio del la­vo­ro ri­dot­to, se l’in­tro­du­zio­ne di que­st’ul­ti­mo non coin­ci­de con l’ini­zio di un pe­rio­do di con­teg­gio e se in quel­lo pre­ce­den­te il la­vo­ro non è sta­to ri­dot­to.

2 La per­di­ta di al­me­no il 10 per cen­to è cal­co­la­ta sul­le ore nor­ma­li di la­vo­ro si­no al­la fi­ne del la­vo­ro ri­dot­to, se il la­vo­ro è ri­pre­so a pie­no tem­po pri­ma del­la fi­ne di un pe­rio­do di con­teg­gio e se in quel­lo se­guen­te il la­vo­ro non è ri­dot­to.

3 I pe­rio­di di con­teg­gio, nei qua­li il la­vo­ro è sta­to ri­dot­to so­lo par­zial­men­te nel sen­so dei ca­po­ver­si 1 e 2, so­no com­pu­ta­ti in­te­gral­men­te per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mas­si­ma dell’in­den­ni­tà (art. 35 LA­DI).

158In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

Art. 48b Analisi aziendale 159  

(art. 31 cpv. 1bis e 83 cpv. 1 lett. s LA­DI)

1 Se ha se­ri mo­ti­vi di du­bi­ta­re che la di­mi­nu­zio­ne del la­vo­ro sia tem­po­ra­nea e per­met­ta di con­ser­va­re i po­sti di la­vo­ro in que­stio­ne (art. 31 cpv. 1 lett. d LA­DI), il ser­vi­zio can­to­na­le può chie­de­re all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne di af­fi­da­re l’ana­li­si azien­da­le a un ter­zo.

2 Es­so ne in­for­ma il da­to­re di la­vo­ro e lo av­ver­te che, se l’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne ac­co­glie ta­le do­man­da, la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al pre­an­nun­cio di la­vo­ro ri­dot­to sa­rà rin­via­ta al ter­mi­ne dell’ana­li­si.

159 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 49 Giorno di lavoro intero  

(art. 32 cpv. 2 LA­DI)

È con­si­de­ra­to gior­no di la­vo­ro in­te­ro il quin­to del­la du­ra­ta nor­ma­le del la­vo­ro set­ti­ma­na­le com­piu­to dal la­vo­ra­to­re (art. 46).

Art. 50 Periodo di attesa 160  

(art. 32 cpv. 2 LA­DI)

1 Per de­ter­mi­na­re il pe­rio­do di at­te­sa si som­ma­no i pe­rio­di di con­teg­gio per cui so­no sta­te per­ce­pi­te in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to ai pe­rio­di di con­teg­gio per cui so­no sta­te per­ce­pi­te in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie.

2 ...161

3 ...162

160Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

161 Abro­ga­to dal n. II dell’O del 20 gen. 2021, con ef­fet­to dal 1°sett. 2020 al 30 set. 2021 (RU 2021 16, 169, 382).

162 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 19 set. 2003 (RU 20033491). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 13 gen. 2016, in vi­go­re dal 1° feb. 2016 al 31 lug. 2017 (RU 2016351).

Art. 51 Perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro  

(art. 32 cpv. 3 LA­DI)

1 Le per­di­te di la­vo­ro do­vu­te a prov­ve­di­men­ti del­le au­to­ri­tà o ad al­tre cir­co­stan­ze non im­pu­ta­bi­li al da­to­re di la­vo­ro so­no com­pu­ta­bi­li se il da­to­re di la­vo­ro non può evi­tar­le me­dian­te prov­ve­di­men­ti ade­gua­ti ed eco­no­mi­ca­men­te sop­por­ta­bi­li o ren­de­re un ter­zo re­spon­sa­bi­le del dan­no.

2 La per­di­ta di la­vo­ro è se­gna­ta­men­te com­pu­ta­bi­le se è sta­ta ca­gio­na­ta da:

a.
il di­vie­to di im­por­ta­re o di espor­ta­re ma­te­rie pri­me o mer­ci;
b.
il con­tin­gen­ta­men­to del­le ma­te­rie pri­me o dei ma­te­ria­li d’eser­ci­zio, com­pre­si i com­bu­sti­bi­li;
c.
re­stri­zio­ni di tra­spor­to o chiu­su­ra del­le vie d’ac­ces­so;
d.
in­ter­ru­zio­ni di lun­ga du­ra­ta o re­stri­zio­ni no­te­vo­li dell’ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co;
e.
dan­ni cau­sa­ti da for­ze na­tu­ra­li.

3 La per­di­ta di la­vo­ro non è com­pu­ta­bi­le se i prov­ve­di­men­ti del­le au­to­ri­tà so­no do­vu­ti a cir­co­stan­ze del­le qua­li il da­to­re di la­vo­ro è re­spon­sa­bi­le.

4 La per­di­ta di la­vo­ro do­vu­ta a un dan­no non è com­pu­ta­ta nel­la mi­su­ra in cui sia co­per­ta da un’as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ta. Se il da­to­re di la­vo­ro non è as­si­cu­ra­to con­tro una ta­le per­di­ta, an­cor­ché l’as­si­cu­ra­zio­ne sia pos­si­bi­le, la per­di­ta di la­vo­ro è com­pu­ta­ta il più pre­sto do­po la fi­ne del pe­rio­do di di­sdet­ta ap­pli­ca­bi­le al con­trat­to di la­vo­ro in­di­vi­dua­le.

Art. 51a Perdite di lavoro in seguito a perdite di clientela dovute a condizioni meteorologiche 163  

(art. 32 cpv. 3 LA­DI)

1 Una per­di­ta di la­vo­ro è com­pu­ta­bi­le quan­do è ri­con­du­ci­bi­le a con­di­zio­ni me­teo­ro­lo­gi­che ec­ce­zio­na­li che im­mo­bi­liz­za­no l’azien­da o li­mi­ta­no no­te­vol­men­te la sua at­ti­vi­tà.

2 Per un’azien­da so­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­te con­di­zio­ni me­teo­ro­lo­gi­che ec­ce­zio­na­li la man­can­za di ne­ve in una re­gio­ne di sport in­ver­na­li, se si ma­ni­fe­sta in un pe­rio­do in cui è pro­va­to che l’azien­da è ri­ma­sta aper­ta in tre de­gli ul­ti­mi cin­que an­ni pre­ce­den­ti.

3 L’at­ti­vi­tà dell’azien­da è con­si­de­ra­ta no­te­vol­men­te li­mi­ta­ta se la ci­fra d’af­fa­ri con­se­gui­ta nel cor­ri­spon­den­te pe­rio­do di con­teg­gio non su­pe­ra il 25 per cen­to del­la me­dia del­le ci­fre d’af­fa­ri rea­liz­za­te nel cor­so de­gli ul­ti­mi cin­que an­ni du­ran­te il me­de­si­mo pe­rio­do.

4 Per ogni pe­rio­do di con­teg­gio vie­ne de­dot­to dal­la du­ra­ta del­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le un ter­mi­ne d’at­te­sa di tre gior­ni in­te­ri di la­vo­ro. Nel­le azien­de la cui at­ti­vi­tà è esclu­si­va­men­te sta­gio­na­le, il ter­mi­ne d’at­te­sa è, per la pri­ma per­di­ta di la­vo­ro del­la sta­gio­ne, di due set­ti­ma­ne.

5 So­no con­si­de­ra­ti gior­ni d’at­te­sa com­piu­ti sol­tan­to i gior­ni di la­vo­ro per­si du­ran­te i qua­li il la­vo­ra­to­re era vin­co­la­to da un rap­por­to di la­vo­ro e per il qua­le ha ri­ce­vu­to dal da­to­re di la­vo­ro un com­pen­so al­me­no equi­va­len­te all’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to.

6 Le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ar­ti­co­lo so­no ap­pli­ca­bi­li an­che ai la­vo­ra­to­ri il cui rap­por­to di la­vo­ro è di du­ra­ta de­ter­mi­na­ta.

163In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132). Giu­sta il n. II di det­ta mod. il ter­mi­ne di at­te­sa di due set­ti­ma­ne a nor­ma del cpv. 4 può co­min­cia­re a de­cor­re­re già pri­ma dell’en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te mo­di­fi­ca, nel­la mi­su­ra in cui è sta­to pre­an­nun­cia­to il la­vo­ro ri­dot­to.

Art. 52 Settore d’esercizio  

(art. 32 cpv. 4 LA­DI)

1 Un set­to­re d’eser­ci­zio è pa­ri­fi­ca­to ad un’azien­da se co­sti­tui­sce un’uni­tà or­ga­ni­ca prov­vi­sta di per­so­na­le e di mez­zi tec­ni­ci pro­pri la qua­le:

a.
di­pen­de da una di­re­zio­ne au­to­no­ma in se­no all’azien­da, op­pu­re
b.
for­ni­sce pre­sta­zio­ni che po­treb­be­ro es­se­re for­ni­te ed of­fer­te sul mer­ca­to da azien­de au­to­no­me.

2 Il da­to­re di la­vo­ro, con il pre­an­nun­cio di la­vo­ro ri­dot­to in un set­to­re d’eser­ci­zio, de­ve pre­sen­ta­re un or­ga­ni­gram­ma del com­ples­so dell’azien­da.

Art. 53 Periodo di conteggio  

(art. 32 cpv. 5 LA­DI)

1 È con­si­de­ra­to pe­rio­do di con­teg­gio un pe­rio­do di tem­po di quat­tro set­ti­ma­ne se i sa­la­ri so­no pa­ga­ti ad in­ter­val­li di una, due o quat­tro set­ti­ma­ne. In tut­ti gli al­tri ca­si, il pe­rio­do di con­teg­gio è di un me­se.

2 Se un’azien­da pre­ve­de di­ver­si pe­rio­di di sa­la­rio, all’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to è ap­pli­ca­bi­le il pe­rio­do di con­teg­gio cor­ri­spon­den­te a un me­se o a quat­tro set­ti­ma­ne.

Art. 54 Perdita di lavoro computabile in caso di lavoro ridotto prima o dopo giorni festivi o vacanze aziendali  

(art. 33 cpv. 1 lett. c LA­DI)

1 La per­di­ta di la­vo­ro non è com­pu­ta­bi­le:

a.
du­ran­te i due gior­ni di la­vo­ro im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti o se­guen­ti gior­ni fe­sti­vi che non ca­do­no di sa­ba­to o di do­me­ni­ca;
b.
du­ran­te cin­que gior­ni di la­vo­ro im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti e se­guen­ti le va­can­ze azien­da­li.

2 Nei ca­si di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b, l’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne può, su do­man­da del da­to­re di la­vo­ro, ac­cor­da­re de­ro­ghe, se cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri con­sen­to­no di esclu­de­re qual­sia­si abu­so. Il da­to­re di la­vo­ro de­ve pre­sen­ta­re la do­man­da al ser­vi­zio can­to­na­le, che la tra­smet­te all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne con il suo pre­av­vi­so.164

164Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 6 nov. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3071).

Art. 54a Oscillazioni stagionali del grado di occupazione 165  

(art. 33 cpv. 1 lett. be 3 LA­DI)

Le oscil­la­zio­ni del gra­do di oc­cu­pa­zio­ne so­no con­si­de­ra­te sta­gio­na­li se la per­di­ta di la­vo­ro non su­pe­ra la per­di­ta di la­vo­ro me­dia ve­ri­fi­ca­ta­si du­ran­te lo stes­so pe­rio­do nei due an­ni pre­ce­den­ti.

165 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Art. 55 Calcolo dell’indennità in caso di lavoro ridotto per lavoratori a domicilio  

(art. 34 cpv. 2 LA­DI)

L’in­den­ni­tà in ca­so di la­vo­ro ri­dot­to per la­vo­ra­to­ri a do­mi­ci­lio è cal­co­la­ta se­con­do il sa­la­rio me­dio del pe­rio­do di ri­fe­ri­men­to (art. 48 cpv. 2).

Art. 56 Calcolo dell’indennità per lavoro ridotto ai beneficiari di assegni per il periodo di introduzione  

(art. 34 cpv. 2 LA­DI)

1 L’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to a gli as­si­cu­ra­ti be­ne­fi­cia­ri di as­se­gni per il pe­rio­do d’in­tro­du­zio­ne (art. 65 LA­DI) è cal­co­la­ta se­con­do il sa­la­rio con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te per il pe­rio­do di in­tro­du­zio­ne; non è te­nu­to con­to de­gli as­se­gni per il pe­rio­do di in­tro­du­zio­ne.

2 L’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to, se la ri­du­zio­ne rag­giun­ge il 100 per cen­to, e cal­co­la­ta se­con­do il sa­la­rio con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te per il pe­rio­do se­guen­te quel­lo d’in­tro­du­zio­ne.

Art. 57 Basi di calcolo nel caso di oscillazioni rilevanti del salario 166  

(art. 34 cpv. 3 LA­DI)

Se il sa­la­rio dell’ul­ti­mo me­se di con­tri­bu­zio­ne si sco­sta di al­me­no il 10 per cen­to dal sa­la­rio me­dio de­gli ul­ti­mi 12 me­si, l’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to è cal­co­la­ta in ba­se a que­sto sa­la­rio me­dio.

166 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 57a Perdita di lavoro massima 167  

(art. 35 cpv. 1bis LA­DI)

1 Se, du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro, la per­di­ta di la­vo­ro su­pe­ra l’85 per cen­to dell’ora­rio nor­ma­le di la­vo­ro dell’azien­da per più di quat­tro pe­rio­di di con­teg­gio con­se­cu­ti­vi o sin­go­li, il di­rit­to all’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to è da­to sol­tan­to per i pri­mi quat­tro pe­rio­di di con­teg­gio.

2 L’ora­rio nor­ma­le di la­vo­ro dell’azien­da è de­fi­ni­to nell’ar­ti­co­lo 46.

167In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

Art. 57b168  

168 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 feb. 2009 (RU 20091027). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 1° lug. 2020, in vi­go­re dal 1° set. 2020 al 30 giu. 2021 (RU 2020 2875, 2021 382).

Art. 58 Termine di preannuncio 169  

(art. 36 cpv. 1 LA­DI)

1 Il ter­mi­ne di pre­an­nun­cio per la­vo­ro ri­dot­to è ec­ce­zio­nal­men­te di tre gior­ni se il da­to­re di la­vo­ro pro­va che il la­vo­ro ri­dot­to ha do­vu­to es­se­re in­tro­dot­to per cir­co­stan­ze im­prov­vi­se e im­pre­ve­di­bi­li.

2 Il la­vo­ro ri­dot­to può es­se­re pre­an­nun­cia­to im­me­dia­ta­men­te pri­ma del suo ini­zio, se ne­ces­sa­rio per te­le­fo­no, qua­lo­ra in un’azien­da le pos­si­bi­li­tà di la­vo­ro di­pen­da­no dall’en­tra­ta gior­na­lie­ra del­le or­di­na­zio­ni e non si pos­sa la­vo­ra­re per la co­sti­tu­zio­ne di ri­ser­ve. Il da­to­re di la­vo­ro de­ve con­fer­ma­re il pre­an­nun­cio te­le­fo­ni­co sen­za in­du­gio e per iscrit­to.

3 Il ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca an­che se il da­to­re di la­vo­ro non ha po­tu­to da­re il pre­an­nun­cio nel ter­mi­ne pre­scrit­to.

4 Se il da­to­re di la­vo­ro non ha pre­an­nun­cia­to il la­vo­ro ri­dot­to nel ter­mi­ne pre­scrit­to sen­za va­li­do mo­ti­vo, la per­di­ta di la­vo­ro è com­pu­ta­bi­le sol­tan­to a con­ta­re dal mo­men­to in cui sca­de il ter­mi­ne im­par­ti­to per il pre­an­nun­cio.

5 In ca­so di per­di­te di la­vo­ro in se­gui­to a per­di­te di clien­te­la do­vu­te a con­di­zio­ni me­teo­ro­lo­gi­che si ap­pli­ca l’ar­ti­co­lo 69 ca­po­ver­si 1 e 2.

169 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 59 Documenti da presentare  

(art. 36 cpv. 2, 3 e 5 LA­DI)170

1 Con il pre­an­nun­cio di la­vo­ro ri­dot­to, il da­to­re di la­vo­ro de­ve, in più del­le in­di­ca­zio­ni pre­scrit­te nell’ar­ti­co­lo 36 ca­po­ver­so 2 LA­DI, pre­sen­ta­re:

a.
una de­scri­zio­ne del­le cir­co­stan­ze che han­no re­so ne­ces­sa­ria l’in­tro­du­zio­ne del la­vo­ro ri­dot­to e una va­lu­ta­zio­ne del­le pro­spet­ti­ve eco­no­mi­che dell’azien­da a bre­ve ter­mi­ne;
b.
un do­cu­men­to in­di­can­te il nu­me­ro dei la­vo­ra­to­ri dei qua­li il rap­por­to di la­vo­ro è sta­to di­sdet­to o ver­rà di­sdet­to pros­si­ma­men­te;
c.
tut­ti gli al­tri do­cu­men­ti chie­sti dal ser­vi­zio can­to­na­le.

2 Il da­to­re di la­vo­ro de­ve an­nun­cia­re il la­vo­ro ri­dot­to al ser­vi­zio can­to­na­le tra­mi­te il mo­du­lo dell’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.171

3 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne può pre­ve­de­re una pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta nel ca­so in cui, in cir­co­stan­ze im­mu­ta­te, un’azien­da an­nun­cia rei­te­ra­ta­men­te la­vo­ro ri­dot­to in un pe­rio­do di due an­ni (art. 35 cpv. 1 LA­DI).

170 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

171 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 60 Scelta e mutamento della cassa  

(art. 36 cpv. 2 lett. ce 38 cpv. 1 LA­DI)

1 Il da­to­re di la­vo­ro può sce­glie­re una cas­sa per ognu­no dei set­to­ri d’eser­ci­zio (art. 52).

2 Il da­to­re di la­vo­ro, se ha an­nun­cia­to il la­vo­ro ri­dot­to e scel­to una cas­sa, può cam­biar­la en­tro un pe­rio­do di due an­ni (art. 35 cpv. 1 LA­DI) sol­tan­to se:

a.
la cas­sa re­spin­ge la sua do­man­da di in­den­ni­tà es­sen­do in­com­pe­ten­te;
b.
l’azien­da non ap­par­tie­ne più al cam­po d’at­ti­vi­tà lo­ca­le o ma­te­ria­le del­la cas­sa (art. 78 cpv. 2 LA­DI).

3 Il da­to­re di la­vo­ro, se ha fat­to va­le­re in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie nel cor­so dell’ul­ti­mo bien­nio, può far va­le­re in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to pres­so un’al­tra cas­sa sol­tan­to se sod­di­sfa una del­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2.

4 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne può au­to­riz­za­re un mu­ta­men­to di cas­sa se il da­to­re di la­vo­ro pro­va che la cas­sa pre­ce­den­te non è in gra­do di sbri­ga­re il ca­so con­for­me­men­te al­le pre­scri­zio­ni o ha com­mes­so gra­vi er­ro­ri nel di­sbri­go di un ca­so an­te­ce­den­te.

5 Al mu­ta­men­to di cas­sa, la nuo­va cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne ac­qui­si­sce i di­rit­ti di ac­ces­so ai da­ti del per­ti­nen­te ca­so as­si­cu­ra­ti­vo per ana­lo­gia all’ar­ti­co­lo 28 ca­po­ver­so 3.172

172 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 61 Esercizio del diritto alle indennità  

(art. 38 cpv. 1 LA­DI)

Il ter­mi­ne per l’eser­ci­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà de­cor­re con il pri­mo gior­no se­guen­te la fi­ne del pe­rio­do di con­teg­gio.

Art. 61a Rifusione dei contributi padronali 173  

(art. 39 cpv. 2 LA­DI)

I con­tri­bu­ti pa­dro­na­li all’AVS/AI/IPG/AD per i pe­rio­di di per­di­ta di la­vo­ro so­no ver­sa­ti al da­to­re di la­vo­ro uni­ta­men­te all’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to.

173In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 62174  

174Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, con ef­fet­to dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

Art. 63 Computo del reddito conseguito con un’occupazione provvisoria 175  

(art. 41 cpv. 4 LA­DI)

Il red­di­to con­se­gui­to con un’oc­cu­pa­zio­ne prov­vi­so­ria non è com­pu­ta­to nel cal­co­lo del­la per­di­ta di gua­da­gno

175 Nuo­vo te­sto gi­su­ta il n. I dell’O del 26 ago. 2020, in vi­go­re dal 1° set. 2020 al 30 set. 2021 (RU 2020 36116449; 2021 169, 382).

Art. 64176  

176 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, con ef­fet­to dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Capitolo 3: Indennità per intemperie

Art. 65 Rami d’attività aventi diritto all’indennità per intemperie  

(art. 42 cpv. 1 e 2 LA­DI)

1 L’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie può es­se­re pa­ga­ta nei ra­mi se­guen­ti:

a.
edi­li­zia e ge­nio ci­vi­le, car­pen­te­ria, ta­glio del­la pie­tra e ca­ve;
b.
estra­zio­ne di sab­bia e di ghia­ia;
c.
po­sa di bi­na­ri e di con­dot­te ae­ree;
d.
si­ste­ma­zio­ni ester­ne (giar­di­ni);
e.177
sel­vi­col­tu­ra, vi­vai ed estra­zio­ne del­la tor­ba, nel­la mi­su­ra in cui ta­li at­ti­vi­tà non sia­no eser­ci­ta­te a ti­to­lo ac­ces­so­rio da un’azien­da agri­co­la;
f.
estra­zio­ne d’ar­gil­la e in­du­stria la­te­ri­zia;
g.
pe­sca pro­fes­sio­na­le;
h.178 tra­spor­ti, nel­la mi­su­ra in cui i vei­co­li sia­no esclu­si­va­men­te uti­liz­za­ti per il tra­spor­to di ma­te­ria­le di sca­vo e di co­stru­zio­ne ver­so e da i can­tie­ri o il tra­spor­to di sab­bia e ghia­ia dai luo­ghi di estra­zio­ne;
i.179
se­ghe­rie.

2 ...180

3 Inol­tre, l’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie può es­se­re pa­ga­ta ad azien­de che si de­di­ca­no uni­ca­men­te al­la vi­ti­col­tu­ra, al­la col­ti­va­zio­ne del­le pian­te, al­la frut­ti­col­tu­ra e al­la or­ti­col­tu­ra, se gli usua­li la­vo­ri sta­gio­na­li non pos­so­no es­se­re ese­gui­ti a cau­sa di sic­ci­tà o di umi­di­tà straor­di­na­rie.181

177Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

178In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

179In­tro­dot­ta dal n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

180Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, con ef­fet­to dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

181Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

Art. 66 Perdita di lavoro computabile  

(art. 43 cpv. 2 LA­DI)

1 La per­di­ta di la­vo­ro è com­pu­ta­ta con una mez­za gior­na­ta se du­ra un mat­ti­no o un po­me­rig­gio op­pu­re rag­giun­ge il 50 per cen­to ma è in­fe­rio­re al 100 per cen­to di un gior­no la­vo­ra­ti­vo in­te­ro.182

2 ...183

182Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 25 apr. 1985, in vi­go­re dal 1° lug. 1985 (RU 1985 648).

183 Abro­ga­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, con ef­fet­to dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Art. 66a Tempo di lavoro normale e ridotto 184  

(art. 42 cpv. 1 e 44a cpv. 1 LA­DI)

1 Per tem­po di la­vo­ro nor­ma­le s’in­ten­de la du­ra­ta con­trat­tua­le del la­vo­ro svol­to dal la­vo­ra­to­re, ma al mas­si­mo la du­ra­ta se­con­do l’uso lo­ca­le nel ra­mo eco­no­mi­co in­te­res­sa­to. Per i la­vo­ra­to­ri oc­cu­pa­ti con il si­ste­ma del la­vo­ro fles­si­bi­le, l’ora­rio an­nuo me­dio con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te è con­si­de­ra­to tem­po di la­vo­ro nor­ma­le.

2 Il tem­po di la­vo­ro è con­si­de­ra­to ri­dot­to sol­tan­to se, con­giun­ta­men­te al­le ore in esu­be­ro ef­fet­tua­te dal la­vo­ra­to­re, non rag­giun­ge il tem­po di la­vo­ro nor­ma­le. Per ore in esu­be­ro s’in­ten­do­no le ore pa­ga­te o non pa­ga­te che su­pe­ra­no il tem­po di la­vo­ro con­ve­nu­to con­trat­tual­men­te. Il sal­do di tem­po si­no a 20 ore ri­sul­tan­te dall’ora­rio di la­vo­ro fles­si­bi­le dell’azien­da e le ore pre­vi­ste dal­la stes­sa per com­pen­sa­re o re­cu­pe­ra­re pon­ti tra gior­ni fe­sti­vi non so­no con­si­de­ra­ti ore in esu­be­ro.

3 Dal pri­mo gior­no del pri­mo pe­rio­do di con­teg­gio per cui è ver­sa­ta un’in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to o per in­tem­pe­rie de­cor­re un ter­mi­ne qua­dro di due an­ni per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne.

4 Se al mo­men­to in cui si ve­ri­fi­ca una per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le do­vu­ta ad in­tem­pe­rie per l’azien­da o per il set­to­re d’eser­ci­zio non de­cor­re al­cun ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne, le ore in esu­be­ro ef­fet­tua­te dai sin­go­li la­vo­ra­to­ri nei sei me­si pre­ce­den­ti so­no de­dot­te dal­la lo­ro per­di­ta di la­vo­ro.

5 Du­ran­te il ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne, le ore in esu­be­ro ef­fet­tua­te dai sin­go­li la­vo­ra­to­ri si­no a una nuo­va per­di­ta di la­vo­ro, ma al mas­si­mo ne­gli ul­ti­mi 12 me­si, so­no de­dot­te dal­la lo­ro per­di­ta di la­vo­ro.

184 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 24 nov. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 2000 174).

Art. 67 Giorno lavorativo intero  

(art. 43 cpv. 3 LA­DI)

È con­si­de­ra­to gior­no la­vo­ra­ti­vo in­te­ro il quin­to del­la du­ra­ta nor­ma­le del la­vo­ro set­ti­ma­na­le com­piu­to dal la­vo­ra­to­re (art. 46).

Art. 67a Periodo di attesa 185  

(art. 43 cpv. 3 LA­DI)

1 Per de­ter­mi­na­re il pe­rio­do di at­te­sa si som­ma­no i pe­rio­di di con­teg­gio per cui so­no sta­te per­ce­pi­te in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to ai pe­rio­di di con­teg­gio per cui so­no sta­te per­ce­pi­te in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie.

2 Per ogni pe­rio­do di con­teg­gio per cui so­no sta­te per­ce­pi­te in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to o in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie, dal­la per­di­ta di la­vo­ro com­pu­ta­bi­le so­no de­dot­ti:

a.
due gior­ni di at­te­sa per i pri­mi sei pe­rio­di di con­teg­gio;
b.
tre gior­ni di at­te­sa dal set­ti­mo pe­rio­do di con­teg­gio.

185 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 68 Periodo di conteggio  

(art. 43 cpv. 4 LA­DI)

1 È con­si­de­ra­to pe­rio­do di con­teg­gio dell’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie un pe­rio­do di quat­tro set­ti­ma­ne se i sa­la­ri so­no pa­ga­ti ad in­ter­val­li di una, due o quat­tro set­ti­ma­ne. In tut­ti gli al­tri ca­si, il pe­rio­do di con­teg­gio è di un me­se.

2 Se un’azien­da pre­ve­de di­ver­si pe­rio­di di sa­la­rio, all’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie è ap­pli­ca­bi­le il pe­rio­do di con­teg­gio cor­ri­spon­den­te a un me­se o a quat­tro set­ti­ma­ne.

Art. 69 Annuncio 186  

(art. 45 LA­DI)

1 Il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to ad an­nun­cia­re al ser­vi­zio can­to­na­le, tra­mi­te il mo­du­lo dell’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, la per­di­ta di la­vo­ro do­vu­ta ad in­tem­pe­rie, al più tar­di il quin­to gior­no del me­se ci­vi­le suc­ces­si­vo.187

2 Se il da­to­re di la­vo­ro ha an­nun­cia­to tar­di­va­men­te, sen­za mo­ti­vo scu­sa­bi­le, la per­di­ta di la­vo­ro do­vu­ta ad in­tem­pe­rie, l’ini­zio del di­rit­to all’in­den­ni­tà su­bi­sce un dif­fe­ri­men­to ari al­la du­ra­ta del ri­tar­do.

3 Il ser­vi­zio can­to­na­le de­ter­mi­na, me­dian­te de­ci­sio­ne, i gior­ni per i qua­li può es­se­re con­ces­sa l’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie.

186Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

187 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 70 Esercizio del diritto all’indennità  

(art. 47 cpv. 1 LA­DI)

Il ter­mi­ne per eser­ci­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà de­cor­re dal pri­mo gior­no do­po la fi­ne del pe­rio­do di con­teg­gio.

Art. 71 Mutamento di cassa  

(art. 47 cpv. 2 LA­DI)

Se per l’azien­da, in ma­te­ria di in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to, de­cor­re un ter­mi­ne di due an­ni (art. 35 cpv. 1 LA­DI) op­pu­re se l’azien­da ha fat­to va­le­re in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie du­ran­te i due ul­ti­mi an­ni, es­sa può far va­le­re nuo­ve in­den­ni­tà pres­so un’al­tra cas­sa sol­tan­to se sod­di­sfa una del­le con­di­zio­ni in­di­ca­te nell’ar­ti­co­lo 60 ca­po­ver­so 2.

Art. 71a Rifusione dei contributi padronali 188  

(art. 48 cpv. 2 LA­DI)

I con­tri­bu­ti pa­dro­na­li all’AVS/AI/IPG/AD per i pe­rio­di di per­di­ta di la­vo­ro so­no ver­sa­ti al da­to­re di la­vo­ro uni­ta­men­te all’in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie.

188In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 72189  

189Abro­ga­to dal n. I dell’O del 26 mag. 2021, con ef­fet­to dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Capitolo 4: Indennità per insolvenza

Art. 73 Lavoratori aventi diritto all’indennità  

(art. 51 LA­DI)

I la­vo­ra­to­ri che non han­no an­co­ra rag­giun­to l’età mi­ni­ma di con­tri­bu­zio­ne all’AVS so­no pa­ri­fi­ca­ti ai la­vo­ra­to­ri sog­get­ti all’ob­bli­go con­tri­bu­ti­vo.

Art. 74 Prova della verosimiglianza del credito salariale 190  

(art. 51 LA­DI)

La cas­sa può pa­ga­re l’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za sol­tan­to se il la­vo­ra­to­re ren­de ve­ro­si­mi­le il cre­di­to sa­la­ria­le ver­so il da­to­re di la­vo­ro.

190Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 75191  

191Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, con ef­fet­to dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

Art. 75a Stesso rapporto di lavoro 192  

(art. 52 cpv. 1 LA­DI)

È con­si­de­ra­to stes­so rap­por­to di la­vo­ro ai sen­si dell’ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 LA­DI an­che un rap­por­to di la­vo­ro che, en­tro un an­no:

a.
è ri­pre­so dal­le due par­ti; op­pu­re
b.
con­ti­nua do­po una di­sdet­ta cau­sa­ta da una mo­di­fi­ca del con­trat­to.

192 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 76 Contributi alle assicurazioni sociali  

(art. 62 cpv. 3 LA­DI)193

1 La cas­sa pre­le­va dall’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za i con­tri­bu­ti (quo­ta del la­vo­ra­to­re e del da­to­re di la­vo­ro):

a.
all’AVS/AI/IPG e all’as­si­cu­ra­zio­ne-di­soc­cu­pa­zio­ne, per la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne AVS del da­to­re di la­vo­ro;
b.
all’as­si­cu­ra­zio­ne-in­for­tu­ni ob­bli­ga­to­ria, per l’isti­tu­to d’as­si­cu­ra­zio­ne com­pe­ten­te;
c.
al­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ob­bli­ga­to­ria, per l’isti­tu­to di pre­vi­den­za del da­to­re di la­vo­ro.

2 L’im­por­to dei con­tri­bu­ti al­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le ob­bli­ga­to­ria ri­sul­ta dal re­go­la­men­to dell’isti­tu­to di pre­vi­den­za; la cas­sa pre­le­va sol­tan­to i con­tri­bu­ti cor­ri­spon­den­ti al sa­la­rio coor­di­na­to.

3 La cas­sa de­du­ce la quo­ta del la­vo­ra­to­re dall’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za.

4 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra d’in­te­sa con l’Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.

5 L’ar­ti­co­lo 35 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia al­la ve­ri­fi­ca del­le de­du­zio­ni.

193 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. IV 55 dell’O del 22 ago. 2007 con­cer­nen­te l’ag­gior­na­men­to for­ma­le del di­rit­to fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).

Art. 77 Esercizio del diritto all’indennità  

(art. 53 LA­DI)

1 L’as­si­cu­ra­to che fa va­le­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za de­ve pre­sen­ta­re al­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne com­pe­ten­te:

a.
la do­man­da d’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za;
b.
il nu­me­ro d’as­si­cu­ra­to dell’AVS;
c.
se è di cit­ta­di­nan­za stra­nie­ra, il per­mes­so per stra­nie­ri;
d.
tut­te le al­tre in­for­ma­zio­ni chie­ste dal­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne per va­lu­ta­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà.194

2 Se ne­ces­sa­rio, la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne fis­sa all’as­si­cu­ra­to un ter­mi­ne ade­gua­to per com­ple­ta­re il dos­sier e lo av­ver­te ri­guar­do al­le con­se­guen­ze dell’omis­sio­ne.195

3 Se il fal­li­men­to di un da­to­re di la­vo­ro ha ri­per­cus­sio­ni per suc­cur­sa­li o sta­bi­li or­ga­niz­za­zio­ni si­tua­te in un al­tro Can­to­ne, i lo­ro la­vo­ra­to­ri pos­so­no far va­le­re il di­rit­to pres­so la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne pub­bli­ca di det­to Can­to­ne. Il trat­ta­men­to di que­ste do­man­de com­pe­te al­la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne pub­bli­ca in cui ha se­de il da­to­re di la­vo­ro.196

4 Se il da­to­re di la­vo­ro non è og­get­to di un’ese­cu­zio­ne for­za­ta in Sviz­ze­ra, è com­pe­ten­te la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne pub­bli­ca del Can­to­ne in cui si tro­va il pre­ce­den­te luo­go di la­vo­ro dell’as­si­cu­ra­to. Se esi­sto­no luo­ghi di la­vo­ro in di­ver­si Can­to­ni, l’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne de­si­gna la cas­sa di di­soc­cu­pa­zio­ne com­pe­ten­te.197

5 Nel ca­so di cui all’ar­ti­co­lo 51 let­te­ra b LA­DI il la­vo­ra­to­re de­ve far va­le­re il di­rit­to all’in­den­ni­tà per in­sol­ven­za al più tar­di 60 gior­ni do­po aver pre­so at­to che il ter­mi­ne per il ver­sa­men­to dell’an­ti­ci­pa­zio­ne del­le spe­se se­con­do l’ar­ti­co­lo 169 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell’11 apri­le 1889198 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to è tra­scor­so in­frut­tuo­so.199

194 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

195 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

196 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

197 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

198 RS 281.1

199In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991 (RU 1991 2132). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 78 Collaborazione delle casse  

(art. 53 LA­DI)

La cas­sa com­pe­ten­te può far ca­po a cas­se pub­bli­che di al­tri Can­to­ni per il di­sbri­go dei ca­si di in­den­ni­tà.

Art. 79 Procedimenti ed azioni che possono cagionare spese  

(art. 54 LA­DI)

La cas­sa può pro­por­re pro­ce­di­men­ti che le pos­so­no pro­vo­ca­re spe­se sol­tan­to con il con­sen­so dell’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne. Lo stes­so va­le per le azio­ni ri­sul­tan­ti dal di­rit­to sull’ese­cu­zio­ne.

Art. 80 Crediti all’estero  

(art. 54 cpv. 2 LA­DI)

1 Se un cre­di­to de­ve es­se­re fat­to va­le­re all’este­ro, la cas­sa sot­to­po­ne il ca­so all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne con tut­ti gli at­ti.

2 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne può au­to­riz­za­re la cas­sa a ri­nun­cia­re all’eser­ci­zio dei suoi di­rit­ti, se l’esi­gi­bi­li­tà del cre­di­to ap­pa­re dub­bia o se so­no pre­ve­di­bi­li com­pli­ca­zio­ni op­pu­re spe­se spro­por­zio­na­te.

Capitolo 5: Provvedimenti inerenti al mercato del lavoro 200

200 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 nov. 2003, in vigore dal 1° gen. 2004 (RU 2003 4861).

Sezione 1: Riqualificazione, perfezionamento e reintegrazione profes­sionali

Art. 81 Partecipazione a provvedimenti di formazione o di occupazione 201  

(art. 60 cpv. 1 lett. c e 2 LA­DI)202

1 Il ser­vi­zio can­to­na­le può or­di­na­re o ap­pro­va­re la par­te­ci­pa­zio­ne a un prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne sol­tan­to se es­so è or­ga­niz­za­to se­con­do un pro­gram­ma pre­sta­bi­li­to e te­nu­to da per­so­ne qua­li­fi­ca­te.203

2 So­no esclu­si i prov­ve­di­men­ti usua­li nel­le pro­fes­sio­ni e nel­le azien­de per l’in­tro­du­zio­ne di nuo­vi col­la­bo­ra­to­ri.

3 L’ar­ti­co­lo 81e ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da di con­sen­so.204

201 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

202 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

203 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

204 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 81a Controllo dell’efficacia delle misure 205  

(art. 59aLA­DI)

1 Il ser­vi­zio can­to­na­le tra­smet­te i da­ti ne­ces­sa­ri per il con­trol­lo dell’ef­fi­ca­cia del­le mi­su­re al si­ste­ma d’in­for­ma­zio­ne per il col­lo­ca­men­to pub­bli­co (art. 83 cpv. 1bis lett. b LA­DI).206

2 Le isti­tu­zio­ni e le per­so­ne che ese­guo­no mi­su­re in ma­te­ria di mer­ca­to del la­vo­ro for­ni­sco­no in­for­ma­zio­ni, par­te­ci­pa­no al­le mi­su­re di con­trol­lo e va­lu­ta­no i ri­sul­ta­ti con­se­gui­ti.

3 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne va­lu­ta i da­ti di cui al ca­po­ver­so 1. Uti­liz­za i ri­sul­ta­ti del­la va­lu­ta­zio­ne per ot­ti­miz­za­re i prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro. A tal fi­ne tie­ne con­to in par­ti­co­la­re dei bi­so­gni del­le per­so­ne in cer­ca d’im­pie­go la cui rein­te­gra­zio­ne nel mer­ca­to del la­vo­ro ri­sul­ta dif­fi­ci­le.207

205In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

206 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

207 In­tro­dot­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 81b Indennità giornaliera minima 208  

(art. 59b cpv. 2 LA­DI)

L’in­den­ni­tà gior­na­lie­ra mi­ni­ma ver­sa­ta agli as­si­cu­ra­ti se­con­do l’ar­ti­co­lo 59b ca­po­ver­so 2 LA­DI è di 102 fran­chi.

208 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 81c209  

209 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Abro­ga­to dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, con ef­fet­to dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 81d Sussidi del servizio competente agli organizzatori di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro 210  

(art. 59c LA­DI)

1 Il ser­vi­zio com­pe­ten­te con­ce­de sus­si­di agli or­ga­niz­za­to­ri di prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro me­dian­te de­ci­sio­ne o con­ven­zio­ne sul­le pre­sta­zio­ni. Può vin­co­la­re l’as­se­gna­zio­ne di sus­si­di a one­ri.

2 La de­ci­sio­ne o la con­ven­zio­ne sul­le pre­sta­zio­ni men­zio­na al­me­no le ba­si le­ga­li, il ti­po e l’im­por­to del sus­si­dio, la du­ra­ta e gli sco­pi del prov­ve­di­men­to, il man­da­to e i de­sti­na­ta­ri.

3 Se i sus­si­di so­no con­ces­si me­dian­te con­ven­zio­ne sul­le pre­sta­zio­ni, la con­ven­zio­ne in­di­ca an­che il ser­vi­zio com­pe­ten­te, l’or­ga­niz­za­to­re del prov­ve­di­men­to, i di­rit­ti e i do­ve­ri del­le par­ti, gli obiet­ti­vi e gli in­di­ca­to­ri, le mo­da­li­tà di di­sdet­ta o di mo­di­fi­ca del­la con­ven­zio­ne non­ché la pro­ce­du­ra da se­gui­re in ca­so di con­tro­ver­sie.

210 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003 (RU 2003 1828). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 81e Competenza e procedura 211  

(art. 59c LA­DI)

1 Fat­ti sal­vi gli ar­ti­co­li 90a e 95b–95d, chi par­te­ci­pa a un prov­ve­di­men­to ine­ren­te al mer­ca­to del la­vo­ro de­ve pre­sen­ta­re al ser­vi­zio can­to­na­le com­pe­ten­te la do­man­da di con­sen­so al più tar­di die­ci gior­ni pri­ma dell’ini­zio del prov­ve­di­men­to. Se il par­te­ci­pan­te pre­sen­ta la do­man­da do­po l’ini­zio del prov­ve­di­men­to, sen­za mo­ti­vo scu­sa­bi­le, le pre­sta­zio­ni gli so­no pa­ga­te sol­tan­to a par­ti­re dal­la da­ta di pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da.

2 Il ser­vi­zio can­to­na­le rias­su­me i prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro in un pro­get­to qua­dro an­nua­le. Pre­via con­sul­ta­zio­ne del­la com­pe­ten­te com­mis­sio­ne tri­par­ti­ta, lo pre­sen­ta all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne al­me­no ot­to set­ti­ma­ne pri­ma dell’ini­zio del nuo­vo an­no.

3 I re­spon­sa­bi­li dei prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro pre­sen­ta­no al ser­vi­zio can­to­na­le le lo­ro do­man­de di sus­si­dio al­me­no quat­tro set­ti­ma­ne pri­ma dell’ini­zio del prov­ve­di­men­to in que­stio­ne. Il ser­vi­zio can­to­na­le inol­tra le do­man­de e il suo pa­re­re all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne, tran­ne nel ca­so in cui di­spon­ga del­la com­pe­ten­za de­ci­sio­na­le di cui al ca­po­ver­so 4. Tut­te le do­man­de di sus­si­dio re­la­ti­ve a prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro or­ga­niz­za­ti a li­vel­lo na­zio­na­le de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­te di­ret­ta­men­te all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne en­tro lo stes­so ter­mi­ne.

4 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne può de­le­ga­re al ser­vi­zio can­to­na­le la com­pe­ten­za di de­ci­de­re in me­ri­to al­le do­man­de di sus­si­dio per prov­ve­di­men­ti col­let­ti­vi ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro le cui spe­se di pro­get­to com­pu­ta­bi­li so­no in­fe­rio­ri a 5 mi­lio­ni di fran­chi.

5 Al­la fi­ne del ter­zo tri­me­stre al più tar­di, il Can­to­ne ri­fe­ri­sce all’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne sul­le de­ci­sio­ni pre­se e sul­la pras­si per l’an­no in cor­so. L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne ri­fe­ri­sce se­con­do le me­de­si­me mo­da­li­tà al­la Com­mis­sio­ne di sor­ve­glian­za in me­ri­to al­le pro­prie de­ci­sio­ni e a quel­le dei ser­vi­zi can­to­na­li.

211 In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 82 Partecipazione a provvedimenti dopo la conclusione del termine quadro per la riscossione della prestazione 212  

(art. 59d cpv. 1 LA­DI)

Do­po la con­clu­sio­ne del ter­mi­ne qua­dro per la ri­scos­sio­ne del­la pre­sta­zio­ne, l’as­si­cu­ra­to non può par­te­ci­pa­re a un prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne di cui all’ar­ti­co­lo 59d ca­po­ver­so 1 LA­DI per due an­ni.

212 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 83 Considerazione delle capacità e delle attitudini dell’assicurato  

(art. 60 LA­DI)213

Il ser­vi­zio can­to­na­le, se or­di­na a un as­si­cu­ra­to la fre­quen­ta­zio­ne di un cor­so, de­ve te­ne­re ade­gua­ta­men­te con­to, in più del­la si­tua­zio­ne del mer­ca­to del la­vo­ro, an­che del­le sue ca­pa­ci­tà ed at­ti­tu­di­ni. D’in­te­sa con l’as­si­cu­ra­to, es­so può, se ne­ces­sa­rio, in­ca­ri­ca­re l’orien­ta­men­to pro­fes­sio­na­le pub­bli­co di chia­ri­re il ca­so.

213 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 84 Controllo dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro 214  

(art. 59–71d, 75a, 75b, 83 cpv. 1 e 110 LA­DI)215

L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne può con­trol­la­re i prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro pre­vi­sti dal­la LA­DI.

214Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

215 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 19 nov. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 4861).

Art. 85 Rimborso delle spese di partecipazione a provvedimenti di formazione e di occupazione 216  

(art. 59cbis cpv. 3 LA­DI)

1 Il par­te­ci­pan­te a un prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne de­ve con­se­gna­re al­la cas­sa le fat­tu­re re­la­ti­ve al­le spe­se, cor­re­dan­do­le di un’at­te­sta­zio­ne nel­la qua­le la di­re­zio­ne del prov­ve­di­men­to cer­ti­fi­ca la ne­ces­si­tà dell’ac­qui­sto.

2 Co­me spe­se di viag­gio, il ser­vi­zio can­to­na­le ac­cor­da all’as­si­cu­ra­to, te­nen­do con­to del­la du­ra­ta del prov­ve­di­men­to, un im­por­to cor­ri­spon­den­te al co­sto dei bi­gliet­ti o de­gli ab­bo­na­men­ti di se­con­da clas­se per i mez­zi di tra­spor­to pub­bli­ci all’in­ter­no del Pae­se. Ec­ce­zio­nal­men­te, l’as­si­cu­ra­to ri­ce­ve l’equi­va­len­te del­le spe­se com­pro­va­te ca­gio­na­te dall’uti­liz­za­zio­ne di un mez­zo di tra­spor­to pri­va­to, se non è di­spo­ni­bi­le un mez­zo di tra­spor­to pub­bli­co op­pu­re se l’uti­liz­za­zio­ne di que­sto non può es­se­re ra­gio­ne­vol­men­te pre­te­sa. Il ser­vi­zio can­to­na­le sta­bi­li­sce il con­tri­bu­to spet­tan­te all’as­si­cu­ra­to per le spe­se di vit­to e al­log­gio nel luo­go in cui si svol­ge il prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne.

3 Il DE­FR sta­bi­li­sce:

a.
i con­tri­bu­ti al­le spe­se di vit­to e al­log­gio nel luo­go in cui si svol­ge il prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne;
b.
gli im­por­ti ver­sa­ti in ca­so di uti­liz­za­zio­ne di vei­co­li pri­va­ti;
c.
le spe­se mas­si­me com­pu­ta­bi­li per i di­ver­si ti­pi di prov­ve­di­men­to.

216Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 85a Spese di esecuzione del provvedimento 217  

(art. 59cbis cpv. 2 LA­DI)218

L’or­ga­niz­za­to­re del prov­ve­di­men­to non può ri­scuo­te­re dai par­te­ci­pan­ti quo­te d’iscri­zio­ne o con­tri­bu­ti per il ma­te­ria­le di­dat­ti­co.

217In­tro­dot­to daln. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

218 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 86 Rimborso e anticipazioni  

(art. 59cbis cpv. 3 LA­DI) 219

1 La cas­sa rim­bor­sa l’as­si­cu­ra­to, di re­go­la, con il pa­ga­men­to del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re, se egli com­pro­va le spe­se en­tro la fi­ne del pe­rio­do di con­trol­lo (art. 18 cpv. 2 LA­DI). I par­te­ci­pan­ti a un cor­so, che non ri­scuo­to­no in­den­ni­tà gior­na­lie­re, pre­sen­ta­no i lo­ro do­cu­men­ti al­la cas­sa en­tro la fi­ne di ogni me­se. Le fat­tu­re con­cer­nen­ti le quo­te d’iscri­zio­ne e gli ac­qui­sti im­por­tan­ti di ma­te­ria­le di­dat­ti­co pos­so­no es­se­re con­se­gna­te al­la cas­sa per il pa­ga­men­to di­ret­to.

2 Il rim­bor­so non è ese­gui­to qua­lo­ra l’as­si­cu­ra­to non l’ab­bia fat­to va­le­re il più tar­di tre me­si do­po la fi­ne del me­se du­ran­te il qua­le le spe­se so­no sta­te ope­ra­te. Gli im­por­ti non re­ca­pi­ta­bi­li si pre­scri­vo­no in tre an­ni.

3 La cas­sa può ver­sa­re un’an­ti­ci­pa­zio­ne per le spe­se di viag­gio, di vit­to ed al­log­gio, se al­tri­men­ti l’as­si­cu­ra­to ca­dreb­be nel bi­so­gno.

219 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 87 Attestazione dell’organizzatore del provvedimento di formazione o di occupazione 220  

(art. 59cbis LA­DI)

L’or­ga­niz­za­to­re del prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne o di oc­cu­pa­zio­ne re­di­ge per ogni pe­rio­do di con­trol­lo, al più tar­di il ter­zo gior­no la­vo­ra­ti­vo del me­se se­guen­te, un’at­te­sta­zio­ne che ri­por­ta il nu­me­ro dei gior­ni du­ran­te i qua­li l’as­si­cu­ra­to ha ef­fet­ti­va­men­te par­te­ci­pa­to al prov­ve­di­men­to e le as­sen­ze.

220Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 26 mag. 2021, in vi­go­re dal 1° lug. 2021 (RU 2021 339).

Art. 88 Spese computabili per l’organizzazione di provvedimenti di formazione 221  

(art. 59cbis cpv. 2 LA­DI)222

1 So­no con­si­de­ra­te spe­se com­pu­ta­bi­li per l’or­ga­niz­za­zio­ne di prov­ve­di­men­ti di for­ma­zio­ne:

a.
la ri­mu­ne­ra­zio­ne dei re­spon­sa­bi­li del prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne e del cor­po in­se­gnan­te;
b.
le spe­se d’ac­qui­sto del ma­te­ria­le di­dat­ti­co e de­gli al­tri ma­te­ria­li ne­ces­sa­ri;
c.
i pre­mi dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e dell’as­si­cu­ra­zio­ne co­se;
d.
le spe­se ne­ces­sa­rie di vit­to e al­log­gio;
e.
le spe­se di tra­spor­to del ma­te­ria­le e del­le at­trez­za­tu­re ne­ces­sa­rie non­ché le spe­se di viag­gio dei re­spon­sa­bi­li del prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne e del cor­po in­se­gnan­te si­no al luo­go in cui si svol­ge il prov­ve­di­men­to;
f.
le spe­se ne­ces­sa­rie per la pro­get­ta­zio­ne, per il ca­pi­ta­le in­ve­sti­to e per i lo­ca­li.

2 I re­spon­sa­bi­li del prov­ve­di­men­to di for­ma­zio­ne de­vo­no al­le­sti­re un in­ven­ta­rio del ma­te­ria­le di­dat­ti­co e dell’al­tro ma­te­ria­le ac­qui­sta­to me­dian­te i sus­si­di dell’as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne. Ta­le ma­te­ria­le può es­se­re alie­na­to sol­tan­to con il con­sen­so dell’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne. Sul re­la­ti­vo ri­ca­vo dev’es­se­re rim­bor­sa­ta, al fon­do di com­pen­sa­zio­ne, una quo­ta cor­ri­spon­den­te al sus­si­dio.

221Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

222 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

Art. 89223  

223Abro­ga­to dal n. I dell’O del 28 mag. 2003, con ef­fet­to dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 90 Assegni per il periodo di introduzione  

(art. 65 e 66 LA­DI)224

1 Un as­si­cu­ra­to è con­si­de­ra­to dif­fi­cil­men­te col­lo­ca­bi­le se, te­nu­to con­to del­la si­tua­zio­ne del mer­ca­to del la­vo­ro, ha dif­fi­col­tà par­ti­co­lar­men­te gra­vi per tro­var­si un im­pie­go poi­ché:

a.
è in età avan­za­ta;
b.225
è im­pe­di­to fi­si­ca­men­te, psi­chi­ca­men­te o men­tal­men­te;
c.226
ha re­qui­si­ti pro­fes­sio­na­li in­suf­fi­cien­ti;
d.227
ha già ri­scos­so 150 in­den­ni­tà gior­na­lie­re;
e.228
di­spo­ne di scar­sa espe­rien­za pro­fes­sio­na­le in un pe­rio­do di ele­va­ta di­soc­cu­pa­zio­ne se­con­do l’ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 1ter.229

1bis Gli as­se­gni per il pe­rio­do di in­tro­du­zio­ne pos­so­no es­se­re ver­sa­ti per un pe­rio­do di 12 me­si al mas­si­mo se, in ba­se al­la si­tua­zio­ne per­so­na­le dell’as­si­cu­ra­to, si de­ve de­dur­re che lo sco­po dell’in­tro­du­zio­ne al la­vo­ro non pos­sa es­se­re rag­giun­to in sei me­si.230

2 L’ar­ti­co­lo 81e ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al ter­mi­ne di pre­sen­ta­zio­ne del­la do­man­da di as­se­gni per il pe­rio­do di in­tro­du­zio­ne.231

3 Il ser­vi­zio can­to­na­le esa­mi­na pres­so il da­to­re di la­vo­ro se so­no adem­piu­ti i pre­sup­po­sti del­la con­ces­sio­ne dell’as­se­gno per il pe­rio­do di in­tro­du­zio­ne. Può esi­ge­re che le con­di­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 65 let­te­re b e c del­la LA­DI sia­no con­ve­nu­te per scrit­to.

4 La cas­sa pa­ga gli as­se­gni per il pe­rio­do d’in­tro­du­zio­ne al da­to­re di la­vo­ro. Que­sti li ver­sa con il sa­la­rio con­ve­nu­to all’as­si­cu­ra­to.

5 L’uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne può ema­na­re di­ret­ti­ve per il cal­co­lo de­gli as­se­gni.

224Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

225Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

226Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

227In­tro­dot­ta dal n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

228 In­tro­dot­ta dal n. I dell’O dell’11 mar. 2011, in vi­go­re dal 1° apr. 2011 (RU 2011 1179).

229 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O dell’11 dic. 1995, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1996 295).

230In­tro­dot­to dal n. I dell’O del 28 ago. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1991 2132).

231 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell’O del 28 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2003 (RU 2003 1828).

Art. 90a Assegni per la formazione 232